Nuovo Masada

giugno 23, 2014

MASADA n° 1541 23-6- 2014 UN GOVERNO AUTORITARIO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:47 am

Pd e Pdl uniti nel depenalizzare i reati dei politici – L’Europa bancaria: le lobby che proteggono i derivati- In una democrazia rappresentativa il governo dipende dal parlamento e non il contrario, nella nostra entrambi dipendono dal patto tra due persone. Che democrazia è?- Siamo già in un sistema autoritario – La presa di potere assoluto di Renzi – Critiche alla riforma del Senato – Perché il Pd ha perso Livorno e Civitavecchia – La querela sui 5stelle, né fascisti né nuova sinistra – La Spagna taglia le tasse, noi facciamo solo chiacchiere – Accordo segreto per dare massimi poteri alle corporation- La diaspora della sinistra- L’Unità sta fallendo

Più gravi sono i problemi, maggiore è il numero di incapaci che la democrazia chiama a risolverli
(Nicolas Gomez Davila)
.
FAMOLO STRANO
Marco Travaglio

La “strana maggioranza” ABC, che poi tanto strana non è visto che ufficializza l’eterno inciucio aperto dalla Bicamerale e mai più chiuso, produce effetti esilaranti… La Camera approva una legge dannosa che dovrebbe combattere la corruzione e invece abbassa le pene per la concussione e rinvia l’ineleggibilità dei condannati al 2018, quando saranno tutti morti. Roba che, se l’avesse approvata il cdx, il csx sarebbe montato sulle barricate. Invece l’han votata pure il Pd e il nuovo alleato Piercasinando. Allora l’Unità inneggia con un titolone a tutta prima pagina, con un entusiasmo che non si ricordava dai tempi dell’invasione sovietica dell’Ungheria nel ’56: “Condannati via dalle Camere. Approvata la nuova concussione”. Ci sarebbe anche la chiusura delle indagini a Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Ma siccome ce n’è per tutti – non solo per i boss, il Ros e Dell’Utri, ma anche per ministri del vecchio csx come Mancino, Mannino e Conso – la notizia finisce in un trafiletto a pag. 10.

Lo stesso il Giornale che confina la cosa tra le curiosità. Cose che capitano quando dx e sx votano insieme leggi che dicono di non condividere. Il Pd dice di volere l’incandidabilità dei condannati fin dal 2013, ma vota il testo che la rinvia al 2018; dice di volere pene più alte per la concussione per induzione, ma ritira l’emendamento e vota le pene più basse. Il Pdl invece trova eccessive anche le pene più basse, ma si ripromette di affossare al Senato la legge votata alla Camera. Del falso in bilancio intanto, a parte l’Idv, non parla più nessuno. B. non lo vuole come reato, e se s’incazza cade Monti, dunque il Pd se ne infischia di carambola. Cose che capitano quando un governo nato per salvare l’Italia dai guai in cui l’ha cacciata B. si regge sui voti determinanti di B. Quando, per approvare la legge anticorruzione, bisogna chiedere il permesso a un corruttore. Quando sotto processo per concussione per induzione ci sono sia B. sia il braccio destro di Bersani, cioè Penati, e il senatore Tedesco. Un’idea del manicomio organizzato in cui viviamo l’ha data il dibattito fra il pdl Osvaldo Napoli, l’ex deputato Margherito Polito e il presidente Anm Sabelli. Il magistrato tentava di spiegare che la legge anticorruzione è un brodino, basti pensare che per il nuovo reato di traffico d’influenze illecite la pena massima è di 3 anni, cioè niente carcere né prima né dopo la condanna, niente intercettazioni, niente interdizione dai pubblici uffici. Una barzelletta. Ma Napoli e Polito erano molto preoccupati lo stesso. Sabelli precisava che il reato scatta quando qualcuno pretende “denaro o altro vantaggio patrimoniale” per una mediazione illecita o per ricompensare un pubblico ufficiale di favori illegali. Niente, Napoli e Polito seguitavano ad ammiccare e darsi di gomito: eh eh, vi conosciamo, voi pm siete capaci di tutto pur di incastrare un politico… Uno straniero che accendesse la tv in quel momento si sarebbe fatto l’idea che i due dessero per scontato che un politico abusi del suo potere per favorire gli amici e danneggiare i nemici. E che non stia bene che un pm rompa le palle, magari contestando l’associazione a delinquere per poter intercettare lo stesso (Polito). Un marziano che non conosca l’Italia e i suoi politici invece si sarebbe domandato: “Ma perché questi signori sono così terrorizzati dal nuovo reato e dalle intercettazioni? Avranno mica qualcosa da nascondere? Saranno mica i portavoce della Banda Bassotti?”. Ma no, che paroloni. Sono semplicemente il meglio del nuovo partito unico: il cdxsx, senza trattino.

QUANDO SI DICE L’EUROPA BANCARIA
Berluscameno

In Europa le regole sui derivati strutturati, ABS ecc. le scrivono le lobby bancarie.
Approfittando della maglie larghe dell’Unione, e spendendo almeno 700 mila euro, la Lobby bancaria “Isda” ha piazzato propri uomini nella “commissione UE “che stabiliva nuove norme sull’uso dei prodotti finanziari (derivati strutturati, ABS, ecc.)e ha piegato le decisioni dell’Europarlamento a suo piacimento. Ad es., nessuno Stato membro potrà proibire i derivati senza l’ok dei 27.
La Lobby bancaria ISDA si è così guadagnata il “Worst Lobby Award”, premio assegnato ogni anno all’associazione (Lobby) più efficace anche se più nociva. Il vicepresidente è Michele Faissola, nipote di Corrado, che non ha voluto commentare.
L’eurocommissario incaricato se l’è invece cavata con qualche dichiarazione imbarazzata.
Ricordiamo (per chi se ne fosse dimenticato)i meccanismi della truffa dei derivati.
“Il fatto che la gente normale, negli USA e negli altri paesi industrializzati, non si sia riversata in strada per linciare gli alti papaveri delle banche centrali e i loro complici di Wall Street o delle altre piazze bancarie è una chiara dimostrazione di quanto sono stati abili i gruppi finanziari a infinocchiare e confondere le masse.
Sono stati fatti sparire miliardi di dollari, ma ben pochi alti responsabili hanno sollecitato indagini criminali. Banchieri di primissimo piano, legali, esperti finanziari, legislatori e politici di tutte le tendenze hanno perpetrato frodi massicce con i derivati strutturati, ma nessuno di loro pagherà per questi crimini.”
E il governo europeo ne è complice?

Dice la Boschi che ormai la legge elettorale è stata concordata tra Renzi e Berlusconi e “Non si cambia partner all’ultimo momento”.

Desmond
“Scusate, ma questa cosa che «non si cambia partner all’ultimo momento», non la capisco proprio”.
La democrazia rappresentativa è un sistema in cui il Governo è sempre subordinato al Parlamento e tutte le decisioni ufficiali e le procedure sono pubbliche perché se ne deve rispondere ai cittadini che quindi ne devono essere informati.
Quando accade il contrario non siamo più in una democrazia rappresentativa.
In questi ultimi mesi tutta l’attività legislativa è stata posta sotto il controllo del governo (in 4 messi si sono imposti 13 voti di fiducia). Il Governo è intervenuto direttamente dsulla Costituzione, quando i principi della democrazia rappresentativa lo vietano assolutamente. Inoltre è intervenuto anche nella composizione degli organi parlamentari, in violazione diretta e pubblica di tutte le norme ordinarie e costituzionali vigenti, nonché in violazione dei regolamenti parlamentari e persino dei regolamenti dei gruppi parlamentari interessati.
Siamo in uno stato d’eccezione consolidato. Siamo in un sistema autoritario di fatto. E Renzi intende attuare la formalizzazione costituzionale e normativa del suo stato d’eccezione (cioè trasformare la democrazia parlamentare in presidenziale).

Vale la pena di leggere anche questo articolo di Nadia Urbinati:
http://www.libertaegiustizia.it/2014/06/20/riflettere-prima-di-decidere-e-davvero-conveniente-creare-una-nuova-casta-di-nominati/

Sembrava che Renzi volesse modificare il bicameralismo perfetto ma ora vuol disfare l’intero assetto istituzionale della Repubblica, dimezzando il potere elettorale dei cittadini, per cui il voto servirà solo a formare una maggioranza, senza mandato che poi si accorderà quanto le pare col suo avversario politico o tradirà le promesse elettorali. Renzi ha trovato la scusa che il Senato costava troppo, però ne ha mantenuti i costi, eliminando solo il nostro diritto a eleggere i senatori e riducendo i suoi poteri. Ha detto che il palleggio delle leggi tra Camera e Senato le rallentava quando nessuna legge di B è stata mai rallentata e di leggi ne abbiamo 150.000 contro le 7.000 di Francia o Germania. Dietro c’è solo la sua insofferenza per le regole democratiche e il tentativo di portarci a un sistema presidenziale autoritario come quello della Corea del Nord.
Se Renzi voleva ridurre i costi della politica poteva fare una camera di 100 membri e un Senato di 100 membri, così ne avremmo avuto solo 200 e non mille come adesso. O poteva equiparare stipendi e benefit degli onorevoli alla media europea. Invece ha leso la sovranità popolare.
Non si cancella un organo eletto, decurtando i cittadini del loro potere di elezione. Di questo passo, elimineremo del tutto le elezioni.
In uno Stato giusto, si tagliano gli abusi, non si tagliano i diritti degli elettori.
Di fatto Renzi sta distruggendo uno dei cardini della democrazia: l’equilibrio dei poteri, aumentando a dismisura il potere del governo e distruggendo il parlamento che da organo rappresentativo dei cittadini diventa una assemblea di nominati con pochi poteri ma protetti dall’immunità, un po’ come accadeva nelle corti dei sovrani del 1700.
Nelle democrazie corrette, governo e parlamento si fronteggiano, non c’è un parlamento di nominati che soggiace al governo. Ma la legge elettorale di Renzi/Berlusconi senza le preferenze mira proprio a liste di nominati succubi del governo o licenziabili al minio screzio. E Renzi ha mostrato che nel caso di minima divergenza, licenzia le persone esattamente come faceva Luigi XIV: La sua idea di governo è monarchica, non democratica. Le leggi le fa lui e non si discutono. Invece in una democrazia sana, le leggi le fa il popolo attraverso il parlamento e il governo le esegue.
In tutto quello che fa, Renzi dimostra una assoluta allergia alla democrazia e un autoritarismo simile a quello di Berlusconi che il parlamento arrivò a sospenderlo.
Dice la Urbinati: “La riforma che il Partito democratico si appresta a votare piace molto ai democratici minimalisti proprio perché restringe al massimo il potere dei cittadini sovrani”. Ai cittadini si chiede solo di votare ogni 5 anni e di stabilire chi ha la maggioranza, poi tacciano per sempre. A Renzi non interessa che siano rappresentate idee, bisogni o interessi del popolo. Il Senato non conterà più nulla. Sarà una classe di parassiti nominati, stipendiati e impuniti. La Camera non avrà più il compito di discutere e fare le leggi, ma solo quello di sostenere il governo della maggioranza. Punto. Nei fatti questo è un sistema peggiore di quello presidenziale americano, dove almeno un congresso può opporsi alle decisioni del presidente.
Il paradosso è che Renzi sulla pessima legge sulla responsabilità dei giudici ha detto che il Senato l’avrebbe migliorata. Dunque, anche lui ammette che passare una legge al vaglio due volte consente di correggere errori e di migliorarla.
Ma ripete che un Senato eletto allunga i tempi della politica. Veramente anche con questo sistema si è fatto un numero spropositato di leggi! Siamo il Paese che ne ha più di tutti!
Ma per quale motivo si vuole fare questo Senato delle Autonomie? Da quale esigenza siamo mossi e per ottenere cosa?
Se volevamo fossero meglio riconosciuti i diritti delle Regioni, abbiamo un Senato che va nella direzione contraria, proprio perché formato da nominati e non da eletti, che dunque riportano il parere del Governo e non delle Regioni, inoltre questo mezzo Senato ha meno poteri di quello precedente. Ha troppi poteri per essere composto di nominati e troppo pochi per controllare gli eletti. E’ un arretramento rispetto al suffragio diretto. Serve solo a ossequiare un’oligarchia politica. Ricordiamo che il Senato USA fu nella sua prima fase composto da nominati dagli Stati e fu così corrotto e piegato agli interessi non controllabili dei potentati locali da indurre il legislatore a riformarlo istituendo l’elezione diretta dei suoi membri. Quindi questa scelta del Pd porterà a nuove sacche di corruzione e di privilegio. Un potere in mano ai grandi elettori locali sarà un’occasione di potere fuori dal controllo diretto dei cittadini.
Falso che si imiti la Germania. La Germania è una federazione. Ha una Camera direttamente eletta dai cittadini tedeschi e una Camera dei Länder (Bundesrat), composta di membri non eletti a suffragio universale diretto, di esponenti dei governi dei vari Länder. Ma questa camera è realmente espressione degli interessi dei Länder e infatti i suoi membri sono vincolati al ‘mandato’ ricevuto dai loro governi locali per fare gli interessi dei territori (come il recall che il M5S chiede). Se si vuole davvero fare un Senato delle regioni occorrerebbe fare un federalismo, come in Germania. Ma così creare un Senato di nominato dal Governo darà un potere troppo grande ad alcuni che rispondono al governo invece che all’interesse dei territori. E la Germania dall’Ottocento non è mai retrocessa dal voto diretto a quello indiretto, come faremmo noi.
E come si fa, dopo anni di condanne alla casta, legittimare proprio la casta? E chiedere agli Italiani di devolvere il loro potere di elezione a funzionari ed eletti locali, piccoli potenti che le cronache quotidiane ci dicono immersi in una corruzione capillare ed espansa. Un Senato di nominati, che non risponde agli elettori, che non può sfiduciare il governo, che non può votare sulle leggi, e che ha comunque troppo potere, produrrebbe solo una nuova oligarchia, una nuova casta.

Desmond
Dunque, come dice l’Urbinati, lo scopo delle riforme renziane è:
1 – ridurre i cittadini da attori primari a meri arbitri, quasi passivi, del gioco politico, mentre gli attori primari diventano gli oligarchi,
2 – consolidare la forma autoritaria ormai raggiunta dallo stato tornando al XIX secolo con la nomina indiretta dei senatori, creando una nuova classe di potenti sensibili solo agli interessi di chi li nomina”
Questi sono gli obbiettivi di Renzi, anche se ovviamente nascosti ai cittadini che vogliono essere ciechi.
I post degli sciocchi o peggio ci dicono che Renzi non ha bisogno di essere plausibile. Non ha neanche bisogno di una scusa per la verità.
Ormai sono mesi che pratica un potere esecutivo secondo eccezione e viola sistematicamente le prerogative del parlamento, cioè realizza una dittatura.
Sono mesi che ha sostituito una consultazione privata al lavoro del Parlamento che rappresenta la Nazione.
Una volta il PCI era anche una grande guida della democrazia e formò ai suoi principi e alle sue regole formali milioni di persone.
Ora il PD cancella quel poco di cultura democratica che esiste e i piddini sono arrivati al punto di attribuire valore pubblico alla consultazione interna di una organizzazione privata come è il partito di B.
Ma dov’è che abbiamo questa deriva antidemocratica? In quegli stati autoritari che sono regimi a partito unico, come la Cina Popolare e la Corea del Nord. E’ questo che vogliamo?

LA SPAGNA TAGLIA LE TASSE, NOI FACCIAMO SOLO CHIACCHIERE

Sono 20 anni che sentiamo parlare di riduzione delle tasse
Il caro Renzi mentre prometteva 80 euro lordi a certi dotati di stipendio per prendere voti con un miliardo di spesa aumentava le tasse di 6 miliardi. E i piddini hanno anche la faccia di gloriarlo!
Intanto la sua legge è incostituzionale perché dà una regalia non ai più poveri ma solo ad alcuni a suo arbitrio e quando la Corte dei Conti ha detto che perché la legge fosse costituzionale Renzi avrebbe dovuto dare qualcosa anche ai più poveri, quelli che di stipendio non hanno nulla o che hanno la minima, Renzi ha detto che non si poteva fare perché i soldi non c’erano
Intanto Padoan, che Napolitano ci ha imposto perché è un membro del Fondo monetario e del Bilderberg come Monti fa vuote chiacchiere e dice che ‘dovremmo’ ridurre le tasse o non ci sarà alcuna crescita. Per quanto ancora dovremmo sentire queste balle?

PIPPO
In Spagna il governo sta per varare, per il 2015, un taglio medio della tassazione del 12,50% …. PER TUTTI, aziende, famiglie, lavoratori e pensionati.
Il governo spagnolo a differenza dei nostri pecoroni parolai si rifiuta anche di aumentare l’IVA, come comandato dai delinquenti non eletti da nessuno della maledetta Ue.
Questa si che é una cosa seria, altro che quell’elemosina degli 80 euro LORDI, e ribadisco lordi, soltanto per qualcuno. In Spagna forse aumenteranno i mitici consumi, cosa che con questi qui non vedremo mai.
Da noi invece dal 2015 in poi si prepara la mazzata finale delle tasse sull’unica casa con aliquote allo 0,6%, e non porteranno a un aumento dei consumi, ma a tentativi non riusciti di SVENDITA dell’unico bene posseduto dall’85% degli italiani.
Voglio sentire quanto sarà dato risalto a questa vera notizia dai media azzerbinati al venditore televisivo di materassi a capo del governo.

mumonkan
La cupola che governa l’Italia dal dopoguerra, ha trovato prima nella DC per 40 anni e poi nel PDL per 20 anni il riferimento politico per la sua conservazione del potere. In quell’accordo segreto il testimone è passato da Berlusconi a Monti poi a Letta e ora a Renzi e Padoan a condizione che Renzi rispetti le regole del gioco, proteggendo i soliti noti. Renzi rappresenta la garanzia per la conservazione della specie dei soliti ignoti (cioè l’associazione a delinquere che governa l’Italia da 60 anni) niente di più.
(E il tunnel che ci si appresta a costruire sotto una delle più belle città del mondo prova una volta di più quanto la cricca degli affari e delle mazzette perseveri a rovinare materialmente e moralmente questo disgraziato Paese).

MENZOGNE RIPETUTE
Viviana Vivarelli

Continuano a meravigliarmi gli ‘strani’ interventi di chi insiste scioccamente a dire che Grillo doveva regalare i suoi voti a Bersani quando lo sanno anche i sassi (e lo ha detto lo stesso Bersani in modo chiarissimo) che il Pd non voleva consentire nemmeno a uno dei 10 punti presentati da Grillo, ma voleva solo appropriarsi dei voti del M5S a costo zero? Ma in quale mondo dei pazzi un simile accordo avrebbe avuto senso? Ma se non c’è stato unione nemmeno nel votare Rodotà che era del Pd pur di andare contro Grillo!!! Ma se qualunque cosa proponesse il M5S ha trovato il Pd contro!!!
Avremmo dovuto regalare i nostri voti a Bersani quando l’Unità e i i tg della Rai ci mettevano alla gogna in modo massiccio e con insulti impossibili in una campagna di demonizzazione come il Pd non ha mai fatto in 20 anni né contro B, né contro le tre mafie, né contro la P2?? Dovevamo regalare i nostri voti a un Pd in cui Zanda cercava di modificare il sistema elettorale così da buttarci fuori dal parlamento??? Ma dico! Saremmo stati del tutto matti per svenderci a un Pd che per 20 anni ha fatto la coppia di fatto con B e che con lui ha diviso mangiatoie, mazzette, privilegi, immunità e tutela dei corrotti attraverso scempi processuali e penali e leggi pro partitocrazia!

In quanto a chi torna a ripetere la solfa del maggioritario scelto dagli elettori col referendum del 1993, non vi pare che quello che è successo in questi 21 anni abbia aperto gli occhi a tutti su quale disastro è già stato il maggioritario? Prima del referendum si fece credere al popolo italiano che sarebbe sparita la congerie di partiti e partitini e saremmo passati a due o tre partiti soltanto (FALSO! Perché i partiti diventarono 120 ed erano 95 alle ultime europee), ci hanno fatto credere che avremmo avuto governi più stabili (FALSO! Perché il D’Alema 2 durò 119 giorni, il governo Letta 225, il B I 226 giorni, il governo Ciampi 223, il B III 374, l’Amato II 400, D’Alema 1 423 ecc.). Dal 1945 a oggi in Italia abbiamo avuto 62 governi in 65 anni. La durata media dei governi italiani è stata di 340 giorni. Il dato più assurdo è che anche col maggioritario NON C’È MAI STATO UN GOVERNO ITALIANO CHE SIA DURATO PER L’INTERA LEGISLATURA!
Non è abbastanza chiaro che il maggioritario ha già tradito tutte le sue promesse?
E non sarebbe l’ora di prendere provvedimenti diversi per scongiurare i vizi impliciti sia nel maggioritario che nel proporzionale? Magari eliminando i finanziamenti pubblici ai partiti che sono la causa prima della sciagurata proliferazione? Eliminando del tutto i finanziamenti pubblici all’editoria e gli altri benefit? Vietando le alleanze? Eliminando il gruppo misto e licenziando chiunque nel corso della legislatura cambia gabbana o esce dal partito per cui è stato votato? Vietando la candidatura di chi abbia una condanna grave di primo grado e sospendendo chiunque sia in attesa di giudizio per reati gravi? Equiparando finalmente emolumenti e vitalizi alla media europea? E l’età e le modalità dei pensionamenti al resto dei lavoratori?
Insomma, togliendo tutti quegli abusi e quei privilegi che rendono la classe politica tanto appetibile?
E non vi sembra che gli elettori abbiano tutto il diritto di cambiare idea su un sistema che ha già fallito in passato?
Si può sbagliare una volta ma non é obbligatorio continuare a sbagliare. Occorre rendersi conto che così senza alleanze si sarà estromessi dal parlamento. L’Italicum non solo é prepotentemente incostituzionale ma è antidemocratico perché vuole estromettere i partiti minori permettendo ai due maggiori di mettere ai loro comandi tutti gli altri, mentre la proposta di legge elettorale votata dagli elettori del M5S consente una maggiore rappresentanza politica rispettando le scelte degli elettori e portando in parlamento anche partiti minori senza costringerli a ributtanti alleanze.

Ogni persona di buon senso ha il diritto dovere di difendere la democrazia in questi momenti gravissimi in cui Pd e Pdl stanno per rovesciare la democrazia.
Ma discutere non vuol dire allearsi.
Qualunque miglioramento il M5S riuscisse a strappare all’Italicum sarà un bene per la NAZIONE.
Perché non provarci? Questo vizio di bassa lega di criticare sempre e comunque é davvero letale e divora ogni traccia di intelligenza lasciando solo un vivo senso di disgusto come per ogni cosa che portata agli estremi traligna in spazzatura.
I compari si sono sempre accordati sugli interessi comuni, come mafia e ‘ndrangheta si accordarono sui ricavi del ponte di Messina.
Così Renzi e B si accorderanno anche sullo scannatoio/Italia di una legge elettorale altamente incostituzionale che toglie di nuovo le preferenze e uccide di nuovo i diritti della sovranità popolare. I compari stanno sempre insieme quando si tratta di difendere i loro interessi sporchi. Ma i giusti non possono stare a guardare, hanno il sacrosanto dovere di fare il possibile per impedire questo ulteriore scempio alla democrazia e alla Costituzione e hanno pieno diritto di far di tutto per impedire o modificare l’Italicum che é anche peggio del porcellum. Discutere non é subire, é solo un’altra forma di lotta prima dell’irreparabile.
Chesterton diceva: “É impossibile, ma tenterò

Mark
Come fanno i piddini non vedere che le liste bloccate piacciono al Pd, e soprattutto alla segreteria: altrimenti come potrebbe Renzi esercitare il suo potere sui futuri gruppi parlamentari e ottenerne fedeltà?
Le soglie di sbarramento sono indispensabili ad atomizzare e perseguire la famosa “aspirazione maggioritaria”
La cosa che più lascia allibiti, è come il Pd possa continuare a trattare con B, nonostante la sua condanna per corruzione e gli altri processi in corso, tra cui la compravendita di senatori; la sua storia di inaffidabilità e di persecuzione dell’interesse personale; nonostante il cofondatore del partito e amico sia agli arresti per associazione mafiosa; tutto ciò è superfluo e taciuto.
Se aggiungiamo già a questo quadro scoraggiante e per nulla edificante che si sta cercando l’accordo con la Lega, ovvero il partito che a Strasburgo fa gruppo con Marie Le Pen e il suo Front National, senza dimenticare le derive secessioniste e i toni razzisti, si capisce quanto la ricerca di tale riforma sia prevalentemente una spinta conservatrice inutile al paese, ma utilissima per “non cambiare verso all’Italia” e poter nascondere che non si ha idea di come uscire da questa crisi economica e si attenda e si speri nell’aggancio alla crescita degli altri paesi.

berluscameno
La democrazia costituzionale è finita in Italia ? Evviva la democrazia “non costituzionale”!
Noi combattiamo – nell’attuale economia recessiva e punitiva- per non fallire e per non suicidarci a causa dei debiti bancari contratti nella precedente vita economica e da restituire con l’attuale disperata economia di depressione e disoccupazione dilagante. Ed allora possiamo dare un consiglio economico all’attuale “dictator Renzi “ ?
Si faccia consigliare (anche )da economisti che non fanno parte della casta installata al nostro ministero dell’Economia e nell’attuale governo della UE.
“POLITICA ECONOMICA.”
E ora 1.000 miliardi.
“Un’operazione finanziaria straordinaria da 1.000 miliardi di euro per fare uscire l’Italia dalla palude.
Come? Attraverso il lancio di una sorta di offerta pubblica di scambio (OPS) da parte del governo, per ristrutturare il debito pubblico in essere, ormai detenuto per il 60% da cittadini, banche, assicurazioni, fondi di investimento italiani o da istituzioni finanziarie estere riconducibili a investitori italiani.
Questa la proposta di programma shock che “MF-Milano Finanza e l’Italia c’è” propongono al presidente del consiglio in pectore, Matteo Renzi, perché dimostri di essere un vero rottamatore, un “demolition man “per dirla con il Financial Times. Un manifesto per l’Italia elaborato e condiviso con economisti e professionisti del calibro di Paolo Savona e Andrea Monorchio.
Lo scambio serve a sostituire 1.000 miliardi di titoli del debito pubblico italiano sul mercato con l’attribuzione pro-quota di 650 miliardi di nuovi titoli a lungo termine, indicizzati all’ inflazione e al 20% della crescita del PIL reale , e di 350 miliardi di titoli di partecipazione nel fondo patrimoniale degli Italiani .
Contestualmente, vengono emessi nuovi titoli di debito infruttiferi per 150 miliardi, a dotazione di tre fondi per lo sviluppo.
L’operazione, che verrebbe avviata solo al raggiungimento della soglia di disponibilità di 1.000 miliardi da parte del mercato, consentirebbe di:
A) abbattere immediatamente il debito pubblico di 200 miliardi o più , riportandolo ai livelli del 2009;
B) ridurre stabilmente l’onere per gli interessi di almeno 35 miliardi annui con una pari riduzione della pressione fiscale;
C) far partecipare paritariamente i privati alla gestione del Fondo patrimoniale degli italiani, cui lo Stato e le amministrazioni locali conferiscono asset mobiliari e immobiliari, ivi compresi i cespiti delle concessioni, per complessivi 700 miliardi. Ai diritti di partecipazione per 350 miliardi attribuiti ai privati corrisponde un ritorno minimo garantito pari a quello dei titoli di Stato attribuiti con lo scambio e l’esonero da tassazione delle plusvalenze per 25 anni;
D) creare tre fondi, con la dotazione di 50 miliardi di euro ciascuno, per complessivi 150 miliardi volti a:
1) finanziare la ripresa del mercato immobiliare garantendo i nuovi mutui e accollando cinque anni di pre – ammortamento della quota di pagamento degli interessi;
2) coprire le perdite bancarie derivanti dalle sofferenze in essere per i crediti erogati alle imprese (rimanendo in ogni caso esclusa la possibilità di recuperare minusvalenze su operazioni di trading, proprietario o meno, e su partecipazioni azionarie);
3) creare un credito di imposta pari al 100% della ricapitalizzazione effettuata dalle piccole e medie imprese mediante l’apporto diretto dei soci, il conferimento degli utili (che vengono comunque detassati), ovvero il finanziamento di start-up. “
Speriamo che questo non sia solo un messaggio portato via dal vento del deserto!

Viviana Vivarelli
Dov’è più la democrazia? Dov’è finito l’interesse dei cittadini? Per il PD viene dopo i diktat dei mercati miranti al lucro del grande capitale, le indicazioni iperliberiste della UE, i comandi finanziari del FM, le mazzette della TAV o del Mose, dell’Expo o del tunnel fiorentino, gli interessi pelosi delle banche, la “necessità di riforme” antidemocratiche tese ad annullare il parlamento e a potenziare il governo mirando a un presidenzialismo forte
Il paradosso é che un partito come il Pd che ormai ha rinnegato qualunque radice di sinistra per diventare una casta autoreferenziale sempre più autoritaria e antidemocratica ottenga il 41% dei votanti col giochino degli 80 euro, o forse paradosso non è in un Paese di scarsa democrazia come l’Italia con gli stessi elettori bambini che non molto tempo fa dettero la stessa maggiorana a Mussolini.

PERCHE’ IL PD HA PERSO LIVORNO E CIVITAVECCHIA
LA QUERELA SU COSA SIANO I 5 STELLE, NE’ FASCISTI NE’ NUOVA SINISTRA

L’esito dei ballottaggi a Livorno e Civitavecchia palesano come la creatura di Grillo rappresenti un voto di rottura e discontinuità contro quel Pd ormai apparato e gestore di potere clientelare. Ma se lo stesso M5S si autodefinisce post-ideologico e populista, stride il discorso di chi definisce i grillini un “pericolo per la democrazia”, non interrogandosi sul perché tanti a sx guardano con interesse al movimento.

di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena

“Livorno la rossa” è caduta, ma da quanto tempo non era più rossa? “Livorno prima che rossa, è anarchica. Nello spirito, nel carattere, nel gusto dell’ironia e del paradosso. «Se vuoi fare come ti pare vai a Livorno», è il detto toscano. E così “Livorno la rossa” ma ribelle ha voltato le spalle al “Partito”.
Cinque anni fa gli Amici di Beppe Grillo (si chiamavano così) ottennero un grande risultato per quei tempi, con Marco Cannito candidato sindaco: 9 %, una coalizione con i verdi e i trozkisti di Sx Critica. È lì, in un retroterra culturale ecologista e di sx, un po’ garibaldino e un po’ settario, che il nucleo originario del M5S ha preso forma. E poi si è aggiunto di tutto: giovanissimi, disoccupati, extracomunitari, laureati: come appunto l’ingegnere aerospaziale Filippo Nogarin, livornese di Castiglioncello e ambientalista, un passato nei Verdi e autodefinitosi “culturalmente di sx”.
Democrazia diretta, battaglia contro il progetto del rigassificatore a pochi km dalla riva, stop alle nomine politiche e allo strapotere del “Partito”, il partito che come una mamma ingombrante tutto sa, tutto dispone, tutto amministra. È solo che la crisi a Livorno in questi anni ha picchiato duro, quella del porto è ormai trentennale. La tradizione rossa fatta di passione viscerale si era trasformata in tradizione e basta, in quieto vivere, in accordi e accordicchi, spesso nell’arroganza e nella prepotenza di chi si sente invincibile.
La domanda è: che correlazione c’è tra Livorno e l’Italia, sempre che ci sia? Più indizi forse fanno una prova. Dalla Grecia potremmo prendere in prestito le parole dei dirigenti di Syriza (il partito di sx radicale giunto primo alle ultime elezioni europee): «La politica è spesso la fortuna di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. In Italia la sx non è stata capace di canalizzare una protesta contro l’austerità, che le sarebbe stato naturale interpretare, perché ha peccato di coerenza. È stata considerata responsabile del problema, non alternativa al problema. Il M5s raccoglie i frutti del malcontento politico e beneficia degli effetti della crisi rappresentando una forza antisistema e antibipolarismo». In effetti lo storico duopolio italiano, prima Dc-Pci poi csx-csx, è stato scardinato. Non dal Terzo Polo montiano e casiniano, rivelatosi essere un bluff della politica, ma da quel M5s che – dati alla mano – sta stabilmente sopra Forza Italia ma ben lontano dal Pd renziano.
Casaleggio & Grillo non hanno peccato di coerenza: dalle prime comparizioni elettorali hanno equiparato – in era di fervore anti Berlusconismo – Pd e Pdl, denunciando gli elementi comuni tra i due soggetti. Hanno attaccato la Casta con tutti i suoi costi e i privilegi, la partitocrazia in toto e un sistema di potere clientelare, delle lobby, corrotto e corruttibile. Un catalizzatore per gli scontenti e gli incazzati piegati dalla crisi economica e istituzionale: i voti sono piovuti da dx come da sx, come testimoniavano alcuni sondaggi dopo le elezioni dello scorso anno. I grillini, anche su questo, in realtà sono netti e chiari dal primo momento: «Il M5s è postideologico, per noi contano i fatti e non siamo né di dx né di sx». «Siamo una forza populista», ha aggiunto ultimamente Grillo, protagonista di una campagna elettorale decisamente sopra i toni. Quindi catalogare il movimento da un lato o dall’altro ha poco senso. Non è corretta la lettura, ad esempio, di chi vede nel M5S la “nuova sx” perché una buona parte del proprio programma elettorale ha quell’orientamento politico: temi ambientali, tutela beni comuni, difesa della Costituzione, reddito di cittadinanza, pacifismo e così via. Stride perché non considera la gestione padronale del movimento e i contenuti fortemente destrorsi sull’immigrazione, sulla sicurezza o il forte euroscetticismo declinato in chiave nazionalista. Tanto da aprire un dibattito all’interno del M5s sull’idea di alleanza con il leader inglese, xenofobo e liberista, Farage. In una recente intervista Roberto Fiore, storico leader di Forza Nuova, ha spiegato come alcune battaglie storiche del suo partito siano portate avanti ora da Lega Nord, Fratelli d’Italia e M5S e quindi «una grande vittoria per noi». La stessa Syriza lo scorso anno è venuta in Italia per confrontarsi col movimento. L’incontro come è nato, è finito. «Le differenze sono culturali naturalmente, al M5s manca il conflitto di classe e non combattono il neoliberismo», ragionano i dirigenti greci, i quali non condividono la visione della società come una lotta tra Casta e cittadini, e non tra classi sociali: tra chi detiene la ricchezza contro chi si sta impoverendo.
Ma se è una forza post-ideologica («per noi contano i fatti») e non di sx, stridono anche le teorie grillofobiche che vedono nel movimento un pericolo per la democrazia. “Fascisti” tout court per molti, in un gioco di semplificazione che non aiuta nessuno ad analizzare a fondo il fenomeno. E dove in realtà non si evidenzia il lavoro di “sentinella” in Parlamento contro le politiche dell’austerità volute prima dalla larghe intese e ora dal nuovo premier Renzi che tra riforma dell’art 81 della Costituzione, il Job Act sul lavoro e arresti bipartisan ha bisogno di una dura opposizione. Cosa che il M5S sta dimostrando di voler fare.
Tornando a Livorno, quindi: la città è andata a dx? Con la consueta irriverenza il direttore del Vernacoliere Mario Cardinali al Corsera rispondeva, parlando del Pd: «E il via libera agli ipermercati, coop rosse e adesso pure quelle bianche? E l’inutile nuovo ospedale che non vuole nessuno? E il degrado dei monumenti? Affari, soldi, business, poteri forti, arroganza. Un grande inciucio. I livornesi hanno detto vaffanculo, o meglio “ilbudelloditumà”». Sulla stessa lunghezza d’onda Lenny Bottai, noto pugile ed ex capo ultras delle Bal (Brigate Autonome Livornesi), che intervistato su Pagina 99 si domandava: «Perché avrei dovuto dare la preferenza al Pd che proponeva come assessore allo sport Maurizia Cacciatori (ex-candidata Pdl a Massa) mentre invitava i livornesi a difendersi dalla deriva destrorsa del M5S quando poi tutte le cose più di dx negli ultimi 20 anni di politica le ha fatte proprio il Pd che è diventato la nuova Dc? Se c’è una cosa che mi ha fatto schifo – continuava – è vedere riesumare termini come ‘compagni’ e ‘antifascismo’ per vincere un ballottaggio che aveva solo interessi economici e di potere, e in molti ci sono cascati. Poi al ballottaggio non si vota ‘per’ ma ‘contrò, ed era anche una questione di salute. Livorno ha un’altissima incidenza di tumori. Dopo il fallimento del rigassificatore Olt, questi (Pd) avevano promesso discariche e un altro inceneritore. Serviva un segnale chiaro. Le città non si governano con le Lobby, figuriamoci Livorno».
Come a dire: quando la sx smette di fare la sx, il popolo di riferimento della sx ti abbandona. Se da essere un partito popolare ti trasformi in un ufficio di collocamento di dirigenti di partecipate sempre pronto a sedare ogni pensiero critico e ogni lotta allora dopo non puoi cascare dalle nuvole. Il sito di controinformazione livornese Senza Soste è stato ancora più chiaro: «Molte persone che vivono fuori Livorno sono stordite da questo risultato e da posizioni come le nostre. Chi vive qui sa benissimo che la sx organizzata elettoralmente (eccetto Rifondazione), quella organizzata dal basso e quella diffusa nel sostegno a tante lotte sul territorio, hanno votato in massa per i 5 Stelle, o meglio contro il Pd. Molti tappandosi il naso ma per il bene della città, altri in modo naturale visto che nella sede del Movimento 5 Stelle di Livorno sono appese le bandiere “No Tav”, “No Rigassificatore” e “Referendum Acqua Pubblica”, le stesse che molti hanno in casa. Col Pd invece cosa c’era da condividere? Nulla, se non la vuota retorica di chi spesso parla facendo credere ai propri elettori che esiste sempre il Pci. Anzi, probabilmente molti possono condividerci le decine di denunce e i processi dei prossimi mesi per molte battaglie recenti e passate».
E adesso? Uno dei guitti livornesi più conosciuti e ascoltati in città, l’attore Pardo Fornaciari, un passato in Democrazia Proletaria, sentenzia: «Nogarin reggerà la città forte di un consenso che si aggirerà a malapena al di sotto del 30 % dei cittadini. Poco, pochissimo. Una forza politica piccolo borghese in tali condizioni è destinata fatalmente ad essere condizionata dalla classe sociale organizzata che si dimostrerà più forte. O il capitale che muove traffici, o quello che costruisce, o la forza organizzata dei produttori, i lavoratori dipendenti. Che per ora non c’è».
A Civitavecchia stesso film. Col sindaco uscente Pietro Tidei che in questi anni aveva stretto legami con poteri forti e lobby, invischiato poi in storie di familismo da basso impero. Quindi la rottura del csx con Sel e Pd ai ferri corti ed elezioni anticipate. Sel al voto con un suo candidato, autonomo e non in alleanza, che otteneva quasi l’11 per cento. Al ballottaggio M5S e il Pd di Tidei. A caldo, il 26 maggio, Enrico Luciani, ex consigliere regionale e uomo forte di Sel a Civitavecchia (di cui è stato anche vice sindaco) dichiarava: «Il rapporto ormai è deteriorato: è stato lui a lavorare per demolire la maggioranza non rispettando il programma. Noi lo abbiamo mandato a casa e alle elezioni europee ha preso una sonora botta. Al secondo turno deve continuare il processo per mandare a casa Tidei, non daremo mai il nostro sostegno all’ex sindaco». E infatti sotto banco Sel ha sostenuto – rompendo il sodalizio col csx presente quasi ovunque – il candidato del M5S. Come gran parte degli elettori della lista di sx livornese hanno sostenuto Nogarin al ballottaggio.
Uscendo dalla logica di affibbiare un orientamento politico al M5S, bisognerebbe riflettere sul perché ormai sempre più persone di sx si sono rifugiate nella casa grillina. Il giornalista Alessandro Gilioli scriveva giustamente: «La domanda non è se il M5S “sia o no di sx”, ma semmai se una parte degli elettori di sx o potenzialmente tali – specie quelli più giovani – continua a pensare di ottenere o meno una rappresentanza elettorale più vicina ai suoi ideali o ai suoi interessi quando vota M5S». Questo anche a causa di una deficienza della sx tradizionale che dal 2006 in poi ha collezionato batoste e scelte strategiche fallimentari. Persino dopo aver superato per soli 8mila voti la soglia di sbarramento con L’Altra Europa, si finisce per far emergere il proprio tafazzismo. Deludendo, ancora una volta, il suo elettorato. I recenti sondaggi Swg sull’analisi del voto pentastellato attestano come rispetto all’ultimo anno sia diminuita la percentuale di elettori di dx e aumentata quella di sx.
Va di moda tirare per la giacca Enrico Berlinguer, a trent’anni dalla sua morte. Se il Pd renziano ha tagliato le proprie radici ed è lontano culturalmente da quel Pci, anche il parallelismo col M5S è fuorviante. Nell’idea di società che si ha in mente. Nella prospettiva di reale alternativa da mettere in campo. Oltre agli strilli e i proclami. Berlinguer era un ideologico, era di sx, era un comunista. E lo spazio politico per modernizzare con coerenza quei valori è enorme. Volendolo fare, ovviamente.

ACCORDO SEGRETO PER DARE MASSIMI POTERI ALLE CORPORATION
Mauro Stracciari

L’organizzazione di Assange pubblica la bozza del trattato TISA, un accordo “riservato” tra 50 paesi che potrebbe cancellare il potere d’intervento dei governi e lasciare mano libera alle corporation. Anche su previdenza, evasione e finanza tossica.
Un accordo segreto a livello internazionale che punta a smantellare il ruolo dei governi nella finanza e aprire la strada a politiche ultra-liberiste. È questo il contenuto delle nuove rivelazioni di Wikileaks, l’organizzazione creata da Julian Assange già responsabile nel 2010 del “leak” riguardante i documenti riservati dell’esercito Usa sulle guerre in Iraq e Afghanistan. Il testo (parziale e provvisorio) dell’accordo è stato pubblicato giovedì sul sito dell’organizzazione di Assange e da alcuni giornali con cui collabora (in Italia l’Espresso). La trattativa per il TISA, sigla che identifica il Trade in Services Agreement (Accordo di Commercio dei Servizi) coinvolgerebbe 50 Paesi: Australia, Canada, Cile, Taiwan, Colombia, Costa Rica, Hong Kong, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Peru, Sud Korea, Svizzera, Turchia, Stati Uniti e Unione Europea. Tagliati fuori, invece, i cosiddetti BRICS: Brasile, Russia, India e Cina.
Secondo Jane Kelsey, professoressa della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Auckland e autrice di un memorandum che Wikileaks pubblica a corredo della bozza, il TISA sarebbe in grado di determinare le politiche economiche dei maggiori Paesi a capitalismo avanzato evitando qualsiasi discussione in merito nei parlamenti degli Stati interessati. Già, perché le trattative a cui fa riferimento la bozza vengono definite “riservate” e lo stesso trattato è indicato come “classificato”. Di più: secondo quanto riportato in calce al documento, il TISA dovrebbe rimanere segreto per 5 anni anche dopo il raggiungimento dell’accordo tra i Paesi aderenti.

LA PRESA DI POTERE ASSOLUTO DI MATTEO RENZI
Viviana Vivarelli

E’ del tutto evidente che si sta perpetrando un golpe autoritario usando gli strumenti stessi della democrazia ed eliminando gradatamente i diritti democratici ed elettorali dei cittadini, con un accentramento progressivo di tutti i poteri nelle mani di un solo capo assoluto che decide tutto, riforma tutto a suo vantaggio, scempia la costituzione, diminuisce la democrazia, trasforma la repubblica parlamentare in un presidenzialismo assoluto.
Come si possa applaudire a un simile colpo di stato non riesco nemmeno a capirlo .
Grillo avrà pure fatto un errore marchiamo apparentandosi con Farage e spero proprio che in corso di legislatura lo corregga, ma quello che sta facendo Renzi é una vera presa di potere di stampo mussoliniano che quei deficienti e disinformati dei piddini nemmeno arrivano a capire e che stravolgerà irrimediabilmente la nostra povera repubblica trasformandola in un potentato dove i peggiori governano contro gli interessi della nazione, per di più secondo un piano iperliberista cioé di estrema dx di svendita del paese, dei suoi servizi, dei suoi beni e dei suoi diritti alle multinazionali peggiori.
Ciò che accade é di una tale enormità che i 5stelle hanno ogni sacrosanto diritto e dovere di impedirlo con tutte le loro forze .
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Grazie solo al senato é stata per il momento fermata una nuova legge pro delinquenti che vietava il carcere per reati con pena sotto i 5 anni, praticamente tutti quelli in cui politici incorrono per mazzette o truffe varie. Ma dopo che il senato sarà stato eliminato chi correggerà le tante leggi precipitose e sbagliate fatte dalla Camera? Non ci si rende conto che il doppio esame Camera/Senato ha finora permesso di correggere tante leggi malfatte? E che le due Camere sono presenti in ogni paese democratico? E una Camera soltanto é presente solo nella Corea del Nord dove manca ogni traccia di democrazia
ed é in quella direzione che il duo B&Renzi ci sta portando??
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Se quelli che si dicono piddini o renziani avessero un minimo di coscienza democratica capirebbero da soli che non si sana una malattia creandone una peggiore e che Renzi sta marciando sparato verso una repubblica presidenziale dove il popolo non conta più nulla e tutti i poteri sono al capo del governo.
In quanto a Napolitano, ha firmato tante di quelle leggi anticostituzionali che non avrà il minimo ripensamento a firmare anche l’Italicum, che é molto peggio del porcellum.
Calderoli ha detto chiaro e bene che il porcellum era una porcata ieri come l’Italicum é una porcata oggi.
Dopo questa seconda porcata, la Consulta dovrebbe metterci 8 anni a dare la sua sentenza di incostituzionalità, ma Renzi ha provveduto anche a questo, con una legge che mette più politici alle sue dipendenze anche nella corte costituzionale e così quello che oggi è contro la Costituzione domani non lo sarà più per suo ordine, tanto Renzi della Costituzione se ne frega e basta.
L’unica speranza che ci rimane é che i giudici si stufino di un Berlusconi che continua a insultarli e facciano quello che hanno promesso, lo mandino ai domiciliari. Solo una pena maggiore e il restare recluso in casa potrebbe far infuriare Berlusconi talmente da fargli lasciare l’appoggio a Renzi per ripicca e a quel punto Renzi é finito.
il suo 40 per cento, che poi é un 22 reale sull’intero elettorato é solo una bolla di sapone che si sgonfierà presto, del resto tutti gli analisti politici lo danno come una gonfiatura insensata e poco duratura.
Sotto gli 80 euro di questo infame non c’é nulla.
E anche il più disinformato dei piddini alla fine arriverà a capire il danno che questo tanghero ha fatto al paese.
Se solo Grillo non avesse fatto l’enorme errore di mettersi con Farage… ma ormai la frittata é fatta e non gli porterà certo fortuna, marchiandolo a vita come estremista di destra.
Ma che paese disgraziato é questo dove ci tocca vivere, in una disinformazione perpetua, con la canea di 4 gatti che fanno tifo da stadio, media venduti e vertici corrotti e attenti solo ai loro interessi personali, mentre un intero popolo muore nel disinteresse di chi comanda.
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Renzi é tutto un susseguirsi di atti di una falsità e di un danno assoluti. Ha dato ad intendere ai cittadini che aboliva le Province quando i loro costi sono rimasti invariati e i loro operatori sono aumentati di 31.000 persone. Ha dato ad intendere che il Senato era inutile e che era meglio abolirlo e lo ha lasciato con meno poteri ma sempre con l’immunità, gli stessi costi, una evidente inutilità parassitaria, trasformandolo in una assemblea di nominati mentre l’unica cosa che ha eliminato é il diritto dei cittadini di eleggerli. Ha fatto finta di eliminare il porcellum perché era fortemente incostituzionale e l’ha sostituito con l’Italicum che mantiene tutti i punti per cui era incostituzionale, aggiungendone altri e realizzando il peggior sistema elettorale europeo.
Ogni atto di Renzi ha rafforzato la casta, ha aumentato il proprio potere personale e ha danneggiato la democrazia. Ogni sua proposta é stata peggiorativa e ha mirato solo ad accrescere l’impunità e l’assolutezza della casta.
E c’é ancora qualcuno che, per interesse, o ignoranza o malafede, difende queste nefandezze!
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Splendido! Dunque un Senato di nominati scelti dal capo del governo tra i fedelissimi, pagatissimi e coperti da immunità parlamentare e indipendenti dal voto dei cittadini, praticamente una casta dentro la casta, una cricca di sfiziosi nullafacenti ma con ogni protezione e benefit, con un ulteriore danno alla sovranità popolare e un governo libero di fare leggi pessime per direttissima senza le correzioni del parlamento!!
Il peggio del peggio!
Una sola Camera di nominati anch’essi, avendo l’Italicum eliminato le preferenze, come si fa solo nella Corea del nord, preludio alla massima dittatura, a cui ci avviciniamo a passi rapidi con tagli progressivi ai diritti dei cittadini e un rafforzamento sempre più forte dei poteri del premier che sta per trasformare la repubblica parlamentare in repubblica presidenziale.
Praticamente un solo monarca che governa coi voti di quello che dovrebbe essere il suo avversario, nel più grande inciucio mai visto in 60 anni, con un drastico allontanamento dalla democrazia e il massimo dell’accentramento dei poteri in una persona sola che farà e disfarrà lo Stato a suo comodo. Ai sudditi basterà dare qualche contentino come quegli 80 euro che sono costati un miliardo ma per cui hanno aumentato le tasse di 6 miliardi. E se un popolo applaude tutto questo, non è forse demenziale?

Alessandro
Nei giorni scorsi LUISELLA COSTAMAGNA aveva scritto del M5S: “Renzi qualche giorno fa chiedeva loro provocatoriamente “Accetteranno di discutere le riforme o continueranno a urlare e insultare?” I 5stelle hanno risposto offrendo il dialogo sulla legge elettorale approvata dagli iscritti. Una legge elettorale proporzionale ben diversa dall’Italicum, che è persino più anticostituzionale del porcellum, dà una maggioranza bulgara a chi supera il 37%, uccide i partiti non coalizzati (come il M5S) e non contempla le preferenze distruggendo così il principio fondamentale della sovranità. L’Italicum è una brutta legge costruita con B per far fuori il M5S, con la scusa che i grillini avevano detto no al dialogo.” .
Ma Renzi vuole assolutamente l’incostituzionale Italicum: lo vuole fortissimamente. E i media racconteranno di un “M5S bastonato alle Europee” che “va a PIATIRE IL DIALOGO… fatalmente troppo tardi”. Qualunque cosa faccia il M5S *deve* essere un fiasco.
Prepariamoci col casco bene allacciato.
(e i cloni applaudiranno. Abbasso la Costituzione! Viva l’autoritarismo! Morte alla democrazia! Vita eterna alla partitocrazia!)

Rob
Sel come Partito non esiste più e non occorre commentare oltre.
Ma sono convinto che il Pd sia diventato inciucio, cemento, affari, grandi opere e relative mazzette, protezione dei conservatorismi, indifferenza verso il mondo dei precari.”
Il PD non è neppure più un Partito di sx, ma al massimo di centro(dx).
Renzi è l’estremo tentativo per mantenere lo status quo e non implodere per milioni di persone “garantite” mentre altri milioni non hanno abbastanza e neppure la minima prospettiva di un futuro migliore.
Quel 6% di voti in più che ha perso il vuoto orrore intorno a Mario Monti è finito dritto dritto a Renzi alle ultime europee…
Un travaso di voti diretto.
In attesa che il PD imploda (è solo questione di tempo, non potendo mantenere quelle promesse) e i Finiguerra vengano mostrati al “grande pubblico” come tutte le persone valide di sx su cui costruire da ZERO una rappresentanza di sx (di vera sx!) in questo Paese, nel frattempo si vota il meno peggio. La sola opposizione esistente.
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Stefano Pedrollo
Si usa il termine ambiguità per definire la politica del m5s ma questo è a dir poco ridicolo. Il m5s è SEMPRE stato coerente e ha sempre detto quello che avrebbe fatto, prima di farlo, condivisibile o meno.
L’ambiguità è insita nel PD, proprio perché catalizzatore di voti in un vortice di mancanza di ideali e amalgama di interessi economico-clientelari.

Desmond

1 – L’italicum è una legge elettorale che è dichiaratamente costruita sugli interessi di un ristrettissimo gruppo oligarchico e che esplicitamente esclude il principio di rappresentanza. Intende garantire, senza neanche nasconderlo, solo gli interessi di una ristretta oligarchia, a partire dal suo capo attuale. In pratica usa il voto, non importa quanto minoritario, per costruire un finto parlamento, una assemblea a maggioranza predeterminata che ratificherà le decisioni del potere esecutivo.
2 – Le modifiche alla costituzione sono di natura tale che impediranno del tutto il ritorno ad un parlamento indipendente, perché una intera camera sarà di fatto di nominata direttamente dai vertici oligarchici. Infatti proprio perché i suoi membri saranno scelti negli enti locali le nomine individuali potranno essere fatte scegliendo i funzionari più fedeli ai vertici e più ricattabili, che quindi potranno impedire per decenni il ritorno ad una costituzione liberale. Ma non basta: nell’art. 68 dell’attuale costituzione è stata già inserita nell’ultima frase una disposizione che vale la pena leggere:
“Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, […] Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.”
Con questo si garantisce al nuovo senato la necessaria impunità per impedire alla magistratura il controllo dei suoi movimenti, incontri e conversazioni.
Le due cose insieme saranno sempre in grado di bloccare qualsiasi iniziativa di lotta alla corruzione o di ritorno alla vecchia costituzione democratica. I gerarchi del regime potranno farlo anche solo assicurando attraverso i loro nominati che la nuova camera resti del tutto inattiva.
Ecco perché, qualsiasi cosa si muova nella società e qualsiasi nuova aggregazione si formi, il regime autoritario che è nato e che Renzi sta consolidando, non potrà cadere attraverso le normali procedure costituzionali: non esisterà più una costituzione che permetterà di tornare alla democrazia attraverso un processo formale e regolamentato. Una volta passati allo stato d’eccezione, e ci siamo ormai in modo consolidato e sistematico, non si torna alla democrazia attraverso regole formali, perché non ci sono più di fatto regole formali.
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ALESSANDRO GILIOLI

Ho intitolato il mio nuovo libro “La diaspora” per indicare quantoaccade nella sx.
Da tempo l’elettorato di sx in Italia si dirige verso 4 diverse scelte (e quando parlo di elettorato di sx intendo quello che vuole meno e non più forbice sociale, più e non meno servizi per le fasce meno ricche, più e non meno tutela per chi sta nelle posizioni più basse della scala produttiva o ne è ai margini, più e non meno empowerment della cittadinanza, più e non meno cura dell’ambiente comune, più e non meno scuola e sanità per tutti, più e non meno diritti civili).
Una parte vota (ancora, nonostante tutto) per il Pd. C’è chi lo fa per tradizione famigliare, dai tempi del Pci; chi perché pensa che il riformismo di Renzi tutto sommato vada in questa in direzione e quindi spera nel suo dinamico nuovismo, dopo tanto nocivo immobilismo; chi perché non vede alternative decenti né nella nicchia incasinata della sx radicale né tra le ambivalenze sempre più evidenti di Grillo.
Una seconda parte si è invece spostata verso il M5S. Ce ne sono un sacco, di elettori di sx che votano 5 Stelle: e negarlo sarebbe cieco. Di questi, la maggior parte lo fa perché convinto che il Pd sia diventato inciucio, cemento, affari, grandi opere e relative mazzette, protezione dei conservatorismi, indifferenza verso il mondo dei precari. Sono quelli che hanno fatto vincere Nogarin a Livorno, per capirci.
Una terza parte dell’elettorato va verso l’astensionismo: sono quelli che ‘mi fanno schifo tutti, nessuno rappresenta più i miei interessi o i miei ideali’. Sono tanti, troppi, soprattutto troppo ignorati da chi dovrebbe attrarre e canalizzare il loro dissenso verso lo status quo.
Una quarta parte è la nicchia quasi marmorea della sx radicale: quel milione-milione e mezzo di voti che nel 2008 andava alla Sx Arcobaleno, nel 2013 si è diviso tra Sel e Rivoluzione Civile, nel 2014 ha spedito tre parlamentari a Bruxelles ma fallendo di fatto l’obiettivo che si era dato a febbraio, quello di uscire dal proprio antico recinto.
Questa è la diaspora fotografata nel 2014. E qui si inserisce l’implosione di Sel.
Inevitabile, forse: il 40 e rotti per cento di Renzi è una calamita pazzesca. Non solo in termini di poltrone, m anche in termini politici, per chi invece è in buona fede: e crede che ormai non ci sia altra vita al di fuori del perimetro neopiddino. Sbagliano? Beh: certamente è una resa. Sel nasceva per “trascinare a sx” un’ipotetica alleanza di csx: annegarsi nel Pd di oggi aver fallito la propria missione.
Per contro, quel che si muove fuori dal Pd è un gran casino e quindi capisco le perplessità di chi ha paura di lanciarsi: la lista Tsipras non è decollata, il M5S ha aumentato e non diminuito le sue ambiguità: e immagino i silenziosi mal di pancia di chi è andato da quelle parti perché ‘il Pd è troppo moderato’ ora si trova a Bruxelles accanto all’estrema dx svedese (o semplicemente a Farage: che non sarà razzista ma reazionario e liberista in economia sì, basta leggerne il programma).
Grande quindi è il disordine sotto il cielo. Possiamo solo sperare.
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Il deputato 5stelle Fraccaro denuncia che paghiamo ogni anno 900.000 euro per le spese di viaggio di deputati che hanno finito il loro mandato. Quanti ce ne sono di abusi di questo tipo e quanti si potrebbe sfrondare equiparando il trattamento economico dei politici italiani in carica agli equivalenti della media europea? Come mai di questo si era cominciato a parlare ma, essendo stato chiesto di farlo ai politici stessi, tutto si é impantanato in un nulla di fatto? Ma quanto é difficile tagliare i soprusi e gli abusi della Casta? E quando interverremo anche sui privilegi delle alte cariche della magistratura e sulle spese folli della presidenza della repubblica? Come mai i diritti che non sono riconosciuti ai cittadini italiani sulle famiglie di fatto sono invece riconosciuti |trattamento sanitario, pensioni ecc.| alle famiglie di fatto della Casta e persino ad alcuni giornalisti? Quando si interverrà sulle pensioni e sui vitalizi degli onorevoli cosi’ da dare loro le stesse età pensionabili e le stesse condizioni economiche e di lavoro che hanno tutti i lavoratori?
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Viviana Vivarelli
Io continuerò a votare M5S.
Però continuerò anche a dire che quello che ho letto in questi giorni e quello che é stato fatto é stata une emerita stronzata.
E spero solo che sia corretta in futuro al più presto
-non si attacca il liberismo e poi ci si mette con un iperliberista
-non si dice che si é oltre la dx e la sx e poi si va col gruppo più a dx del Pe superato solo dal gruppo di Marina Le Pen
-non si dice che si vuole salvare l/ambiente e ci si mette con uno che sull-ambiente ci sputa
-non si dice che si vuole restare in Europa ma cambiare le regole dell-euro e poi si sta con Farage che odia l’Europa e vuole solo uscirne
-non si dice che la xenofobia é bella quando si hanno 4 milioni di italiani all’estero
-non si parla di limitare i benefit della casta con uno che sui rimborsi ai partiti ci ha pure rubato e ha pure messo soldi rubati in un paradiso fiscale
-non si fa una finta votazione quando si é già deciso e si manipola il cervello della gente con false informazioni
-e non si pensa a costruire una democrazia diretta quando non viene permesso il dissenso su una decisione del capo e chi osa presentarne uno viene preso a pesci in faccia e insultato
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Il giornalista Andrea d’Ambra scrive:
Gentile europarlamentare M5S,
con la presente desidero comunicarti la mia delusione per la presenza nel gruppo nel quale andrete a confluire, l’Efd, oltre che dell’indigeribile Ukip di europarlamentari di partiti di estrema dx e razzisti come i “democratici svedesi” nonché di una francese eletta nelle file del Front National di Marine Le Pen.
Non è questa l’idea di Europa di cui il M5S si è fatto portatore in campagna elettorale (“una comunità” dixit Grillo Vs “un’organizzazione criminale da distruggere” dixit Farage) e che ho votato e sostenuto.
Già le modalità con le quali si è arrivati al voto (con la sponsorizzazione continua e incessante di Farage) e la carognata dell’esclusione dei Verdi dalle opzioni avevano scosso profondamente me così come tanti amici che sono nel M5S da anni.
Non è questo il M5S che ho sostenuto e strenuamente difeso sin da prima della sua nascita (con gli Amici di Grillo dal 2006 ad Ischia) senza alcun tornaconto personale ma solo perché credevo in un progetto e in dei valori.
Ho replicato a decine di articoli nella stampa francese che lo demonizzavano, accusandoci di essere estremisti, razzisti, populisti, demagoghi, anti-europeisti…in rete, davanti a parlamentari, giornalisti, e amici stranieri. L’ho fatto con la convinzione che eravamo anni luce lontani da tali “epiteti”.
Oggi però, l’alleanza con veri estremisti, razzisti e xenofobi (svedesi, francesi) anti-ambientalisti (Ukip), anti-europeisti mina profondamente queste mie convinzioni e mi impone una pausa di riflessione.
Sono certo che questi miei pensieri sono condivisi da una gran parte degli attivisti ed elettori del M5S e spero che il tempo vi consentirà di realizzare quanto distante è il MoVimento da questi compagni di viaggio così scomodi per allontanarvene per tempo, prima che sia troppo tardi.
Tanto mi sentivo in dovere di comunicarvi.
Buon lavoro
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L’UNITA’ STA FALLENDO

L’Unità é il quotidiano di partito che prende la mole maggiore dei finanziamenti pubblici all’editoria
I senatori del M5S hanno presentato un disegno di legge che propone “l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria”, che al suo interno comprende anche il finanziamento ai giornali
Con gli ultimi tagli queste sovvenzioni si sono ridotte a meno di 70 milioni di euro l’anno riservate soprattutto alle testate di partito e a quelle religiose
Oltre a questi finanziamenti, i giornali godono di benefit di ogni tipo,dalla detassazione delle spedizioni,alla carta ecc.
Questi finanziamenti esistono in misura così esagerata solo in Italia e malgrado questi aiuti di Stato l’Italia é il paese europeo dove si leggono meno giornali e le tirature sono le stesse del dopoguerra malgrado l’aumento della popolazione.
In tutto il mondo l’informazione si é spostata sul web, ma i giornali italiani sono talmente abituati a essere allattati dallo Stato che da soli fallirebbero e,come si vede,falliscono lo stesso per mancanza di lettori.
La cosa bizzarra é che anche i giornali di estrema sx esigono i finanziamenti pubblici
come esigono la forma partito e gli altissimi stipendi e vitalizi dei politici,contribuendo anch’essi alla difesa dei benefici della Casta.
In questo senso il M5S ha costituito una moderna eccezione, anche se dalla sx radicale sono sempre arrivate critiche feroci e minimizzazioni sulla potenza informativa del web
Il web lo disprezza solo chi non lo conosce e ormai si avvia a costituire la fonte di informazione primaria per il cittadino che vuol conoscere i fatti,esulando dalla strettoia padronale dei gestori delle testate giornalistiche e permettendo un migliore confronto tra opinioni.
Nel campo dell’informazione su carta l’Italia è al 70esimo posto, il che vuol dire che prima la sua stampa disinformante e nefasta sparirà meglio sarà per tutti.
Ma una riforma drastica dovrebbe venire anche ai tg e ai letali talk show che sono armi di disinformazione di massa.
.
http://masaweb.org

6 commenti »

  1. Grazie di cuore per le pagine di conoscenza e libertà che condivide con tutti. Per me lei è una splendente Musa ispiratrice fonte di ricchezza ed energia.
    Veronica

    Commento di MasadaAdmin — giugno 24, 2014 @ 6:19 am | Rispondi

  2. Quale essere umano ha la certezza che i figli che ha generato abbiano una sorte come la sua?
    Se povero sosterrà il desidero di migliorare attraverso di loro
    Se ricco avrà sempre timore del futuro
    Chi dei due alfine possiede la speranza?

    Rosa Anna

    Commento di MasadaAdmin — giugno 26, 2014 @ 2:50 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana,
    grazie per la comunicazione e l’attenzione che mi hai indirizzato.
    Mi sono iscritta alla newsletter di Masada per conoscere punti di vista diversi, nell’ottica del mio interesse che è squisitamente spirituale.
    E’ da quello che viene scritto e quindi diffuso che mi faccio un’idea del grado di evoluzione (o di caos…) che circola nell’aria.
    Io personalmente non ho niente che mi venga voglia di comunicare: il mio percorso credo di averlo ormai terminato (per quello che la mia intuizione e la mia coscienza mi hanno portato a capire) e mi limito ad osservare ciò che avviene cercando di vederci un ordine ed un’unità.
    Grazie ancora e cari saluti
    Gabriella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 27, 2014 @ 10:53 am | Rispondi

  4. Ciao Gabriella
    grazie della tua gentile lettera. Ho cominciato Masada scrivendo di cose ben diverse da quelle che tratto ora e mi davano anche molta più soddisfazione, mentre adesso la politica mi pare sempre di più una materia arida e senza senso, che esercita una progressiva opere di infestazione nei soggetti che la toccano. Ma, come dice l’Ecclesiaste, c’è un tempo per ogni cosa, e oggi mi pare che occuparsi dei problemi sociali sia più importante che occuparsi di quelli individuali.
    Sono sicura che la mia vita sia arrivata ad una nuova svolta che ancora non conosco e sono sicura che riuscirò a trattare meno la politica e più altre cose attinenti allo spirito.
    C’è un motto indiano che dice che Dio è anche nella polvere, può darsi che ci sia anche in una attività a interesse politico ma comincio a dubitarne molto. La politica sempre più mi sembra una sabbia mobile dove si rischia di affondare senza che una mano amica ti metta in salvo
    Lieta di averti conosciuta
    sono sempre qui per te
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — giugno 27, 2014 @ 10:53 am | Rispondi

  5. C’è posta per te qui http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/2014/06/28/talento-innato-2/
    Buon fine settimana
    Con stima e affetto Viola

    Commento di viola — giugno 28, 2014 @ 6:32 pm | Rispondi

  6. Grazie, Viola, sei molto gentile
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — giugno 29, 2014 @ 9:29 am | Rispondi


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