Nuovo Masada

aprile 26, 2014

MASADA n° 1530 26-4-2014 UN 25 APRILE DI VERGOGNA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 2:26 pm

La Boldrini nel discorso sulla Resistenza attacca Grillo accusandolo di antisemitismo- Frasi oscene di Napolitano che accosta i due marò ai partigiani e inneggia agli F35 – Lo stupido twitter di Renzi – Fallacità dei sondaggi manovrati – Il M5S sale al 27,4% a solo un punto dal Pd – Inno del M5S per le europee – Dopo Bonaiuti, la Meloni e Cicchitto, si smarca da FI anche Bondi – Se De Benedetti attacca, attacchiamo de Benedetti! – Il lavoro è un diritto? – La riforma di Renzi del Senato è la fotocopia del piano di Gelli – Le ipocrisie del linguaggio- Orwell è più attuale che mai – La Boldrini, indegna della sua carica – La lista Tsipras rischia di non arrivare al 4%. Voti buttati-

Aurora
Ci sono dei periodi così nella vita, in cui niente sembra riuscire e nessuna porta si apre. E’ come un periodo di siccità. Niente cresce nei campi.
Tutto è immobile. Il cuore trema. La fiducia vacilla.
Dobbiamo saperci piegare a mo’ di giunchi, malleabili e flessibili, nonostante la fatica e la paura.

.
Viviana
Il mondo tornerà ad essere giusto quando milioni di persone perbene impareranno a non fidarsi di nessuno e capiranno che l’unica democrazia degna di questa nome è quella in cui i cittadini si governano da soli.

ANNO DOMINI MCMXLVII. – QUASIMODO

Avete finito di battere i tamburi
A cadenza di morte su tutti gli orizzonti
Dietro le bare strette alle bandiere,
di rendere piaghe e lacrime a pietà
nelle città distrutte, rovina su rovina.
E più nessuno grida: «Mio Dio. Perché
mi hai lasciato?». E non scorre più latte
Né sangue dal petto forato. E ora
Che avete nascosto i cannoni fra le magnolie,
lasciateci un giorno senz’armi sopra l’erba
al rumore dell’acqua in movimento,
delle foglie di canna fresche tra i capelli
mentre abbracciamo la donna che ci ama.
Che non suoni di colpo avanti notte
L’ora del coprifuoco. Un giorno, un solo

Giorno per noi, padroni della terra,
prima che rulli ancora l’aria e il ferro
e una scheggia ci bruci in piena fronte
.

Alberto Amiotti
Il 25 aprile 1945 i nostri nonni ci regalarono la libertà. Purtroppo mancavano le istruzioni per l’uso.
.
Mister Donnie13
La casa di Antonio Gramsci diventa un hotel di lusso. Sapreste riassumere meglio la storia del partito?
.
Bellissimo commento di Tiberio Malaparte sulle esternazioni da scimunita della Boldrini che oggi 25 aprile non trova di meglio che attaccare Grillo come nemico della Shoa:
“.. ci fu chi andò in montagna per difendere la dignità e c’è chi preferisce andare sul colle per calpestarla“.

IL TWITTER DI RENZI
Qualcuno attacca Grillo perché non era in piazza ad applaudire le stronzate della Boldrini e ddi Napolitano. Si vede che a quel qualcuno piaceva di più Renzi che se l’è cavata con un twitter: «Un grazie ai ‘ribelli’ di allora. Scorrono i loro nomi: Silvano, Eda, Giorgio, Liliana, Elia e tanti altri. Viva l’Italia libera #unamattina».
Obietta un ignoto: “Chissà se Renzi ha scritto questa riflessione guardando il balcone alla dx dell’Altare della Patria. Confermando la sua tendenza di uomo di sx che guarda con attenzione a dx, ha utilizzato un termine cattivo delle Repubblica sociale italiana per ricordare i caduti della lotta per la Liberazione. Erano i fascisti a chiamare dispregiativamente i partigiani come «Ribelli» durante quegli anni terribili. Basterebbe osservare il celeberrimo manifesto voluto dalle Brigate Nere e dalle autorità repubblichine nel luglio 1944. Il titolo è eloquente: «Banditi e ribelli. Questa è la vostra fine». Lapsus freudiano.
.
Viviana
Dopo la tragica alleanza col bimbominkia, Berlusconi ha cambiato la sua versione sui bambini bolliti.
Non li mangiano più i Cinesi, li mangiano i grillini!
.
Notturno concertante
Difesa, Napolitano: “ Ci sono anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare”. Lui invece, già dal 1956, è sempre stato favorevole ai carri armati.

Carlosls
Renzi su Twitter: «Un grazie ai ribelli di allora, viva l’Italia libera».
Poi si fa prendere la mano: “Appendiamo a testa in giù quel bastardo al governo!”.
.
Doctor C
25 aprile. La Boldrini attacca Grillo: “La memoria non può essere offesa”..
Questa verrebbe sul cazzo anche a Gandhi.
.
Spinoza
Il prefetto di Pordenone vieta di cantare Bella ciao alla cerimonia del 25 aprile. Il regolamento richiedeva solo inediti.
.
Il 25 aprile lo ha definito bene il Pd: “Atteggiamenti squadristi che offendono le nostre istituzioni”. Insomma un autogoal spaventoso. E’ sempre così quando la morte della repubblica la fai celebrare al boia.
.
Areneus
Napolitano dichiara incancellabili i valori della Resistenza.
Mica sono registrazioni di telefonate con mafiosi!

Lalla cita
Gianni Lannes
Ma quale liberazione? Da antifascista, figlio di antifascisti e nipote di partigiani che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale i nazifascisti armi in pugno, dico: basta con la retorica del 25 aprile. Dal 3 settembre 1943 (armistizio corto di Cassibile), l’Italia non ha più alcuna sovranità. Dal 1957 l’invasore nordamericano ha imbottito di ordigni nucleari lo Stivale. Da allora la Penisola viene usata come una portaerei per fare la guerra a mezzo mondo.
I politicanti italidioti, causa primaria dei mali del belpaese, sono i burattini dello zio Sam, unitamente alla massoneria che ha occupato i gangli vitali dello Stato dal 1861.
A parte i negazionisti dell’aerosolterapia bellica, in circolazione ci sono pure sotto mentite spoglie i narcotizzatori del rischio nucleare. Basta compulsare la letteratura scientifica per comprendere che dosi infinitesimali di radioattività sono in grado di innescare mutagenesi, patologie tumorali e malformazioni fetali. Deficienti: il Plutonio è un radionuclide artificiale che ha, notoriamente e precisamente, un’emivita di 24 mila e 400 anni. Secondo il professor Umberto Veronesi (ex ministro della Sanità), di certo non un sovversivo come il sottoscritto, ben “20 milioni di italiani attualmente sono malati di cancro”.
I cosiddetti “alleati” hanno affondato nei mari d’Italia, precisamente Adriatico e Tirreno, migliaia di bombe caricate con aggressivi chimici vietate dalla Convenzione di Ginevra e del Trattato di Parigi, e ordigni all’uranio impoverito. In Europa, se vige ancora il diritto internazionale, vale il principio “chi inquina paga”.
Dalla strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947), telecomandata da Washington in poi, è in atto la strategia della tensione. E’ ora di cacciare via dalla nostra patria gli invasori yankee. I governi tricolore sono sempre stati eterodiretti. L’Italia non è una colonia a stelle e strisce, e noi non siamo cavie. Via tutti i politicanti e tutti i partiti del malaffare”!

Dichiarazione di 5stelle alla Camera:

Liberazione.
Una battaglia per i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli intellettuali. Una battaglia per garantire la libertà di pensiero, la libertà politica, la libertà di informazione. Una battaglia per garantire la cultura, la salute, la qualità della vita. Era il 25 Aprile, una battaglia che credevano vinta e che credevano avrebbe cambiato il mondo.
Non gli hanno lasciato cambiare niente.
Dopo 70 anni, cosa resta di quel sogno? Cosa resta della libertà, della democrazia, della qualità della vita?
Cosa resta di quella battaglia?

Resistenza.
E’ rimasta una parola sacra. Fatta di santini, ricordi, sbiadite foto in bianco e nero, coccarde, gonfaloni. Fatta di cerimonie, corone, rivendicazioni e appropriazione di simboli.
E’ rimasta solo la parola.
Del suo vero significato oggi si ha paura, lo si condanna, lo si diffama. Per decenni si sono uniti, i fascismi rossi e quelli neri, le chiese e le ideologie. Unite a rendere esangue quel sogno di libertà.
Eppure oggi, 25 Aprile 2014, mai come adesso si avrebbe bisogno di Resistenza e di liberazione. Si avrebbe bisogno di portare a termine quella battaglia rimasta sospesa: Resistenza contro chi affama, Resistenza contro chi opprime, Resistenza contro chi inganna, Resistenza contro chi depriva e ruba e mente. Liberazione dalle catene della finanza, liberazione dalle catene dei trattati internazionali, liberazione dalle catene di un potere globale che tutti schiaccia.
Resistenza e liberazione. Due parole che oggi, 25 Aprile 2014, non si possono più pronunciare, diventate terribile tabù. Perché se le pronunci, se ci credi, se vuoi viverle davvero e fino in fondo, ti chiameranno con un’altra parola che solo gli oppressori -70 anni fa- amavano usare.

Briganti
Nel suo attacco di oggi a un Berlusconi maestro di ipocrisia, Travaglio scrive: “I giudici hanno scoperto solo le briciole:i movimenti di denaro sui suoi conti ufficiali, i fiumi di fondi neri nei 64 paradisi fiscali di cui si vanta, debbono nascondere ben altro e ben altri che Craxi, Squillante, Metta,Previti,Dell’Utri e un pugno di marescialli! Per consentire di spadroneggiare sui parlamenti e sui governi tra decreti salva tv,leggi ad personam, trattative stato-mafia, bicamerali, indulti, larghe intese…e inciuci vari fino al patto del Nazareno (e la sx non stava solo a guardare) e la lista dei beneficati è ben maggiore di quella nota. E anche attuale visto che la protezione del Pd continua”.
Ma di tutto questo orrore che dura da 20 anni e non finisce mai, i molestatori del Blog che cosa vedono? Un benemerito nulla! vedono solo Beppe Grillo, odiano solo Beppe Grillo, gli inventano sempre nuove diffamazioni mentre continua il mantra di quelle vecchie. E continuano imperterriti a sostenere chi il fascismo e la lotta all’opposizione li ripropone con più forza che mai sotto le celebrazioni ipocrite dei morti della Resistenza!
E dunque quando Grillo accusa Nap di golpe e di rielezione incostituzionale tuoni e fulmini!
Ma se è Berlusconi ad accusarlo di golpe dichiarando che ha 12 testimoni che possono provare che il PdR ha complottato per separare Fini da lui e farlo cadere con mezzi illeciti, il silenzio del PdR e dei giornali è abissale!
Berlusconi può dire quello che vuole e non sarà toccato, perché i suoi voti si possono comprare.
Grillo invece si può mandarlo al capestro, perché i suoi voti non si possono comprare!
E’ questa la democrazia! E’ questa la libertà democratica di stampa? E la presunta libertà dei partiti?

LE CELEBRAZIONI GROTTESCHE
Viviana Vivarelli

Il colmo è stato sentire un discorso del PdR che inneggiava alla guerra, come se i partigiani fossero morti per fare altre guerre aggressive e non per entrare in un periodo di pace.
Il secondo colmo è stato vedere accostare ai morti per la Resistenza le prigioni dorate in albergo di due volgari assassini assoldati da un signore del petrolio.
E, terzo colmo, mentre il codardo Napolitano si slanciava in elogi che preferivamo non sentire mai, uno dei due marò in questione mandava il suo saluto ai secessionisti veneti, chiarendo una volta per tutte che non appartiene nemmeno a quell’Italia a cui Napolitano vuole tanto farlo ritornare.
Ma davvero qualcuno può pensare che gli uomini che hanno dato la vita nella Resistenza lo abbiano fatto per un’Italia succube degli interessi tedeschi, dove ci si allea a chi il fascismo lo sostiene, che calpesta i diritti civili e stupra la Costituzione? Dove si intende far sparire lo stato sociale e allargare il distacco tra ricchi e poveri?
Un’Italia dove si corrodono i diritti del lavoro, si scuotano di senso le istituzioni, si demonizzano le opposizioni e si tenta di cacciarle dal parlamento? un’Italia dove domina il pensiero unico e dove chi si distacca dal dettato di regime è messo all’indice come un terrorista????
.
Indegno l’accostamento fatto da Napolitano dei due marò prigionieri in hotel dorati in India ai morti della Resistenza. I due, pur facendo parte dell’esercito italiano, prestavano la loro opera sulla nave petroliera Enrica Lexie, nave totalmente privata della società armatrice privata, degli armatori fratelli D’Amato di Napoli.
Nessuno si chiede come mai due soldati italiani dovrebbero difendere gli interessi di un petroliere privato? Potrebbero uccidere due pescatiri inermi ed essere pure considerati eroi della patria?
.
Grillo ha ragione a dire che ci sono divisioni artificiali che coartano gli uomini in appartenenze fasulle spingendoli a combattersi fra loro dimenticando i veri autori della loro sofferenza: i cattivi governanti!
Queste divisioni che fanno il gioco dei politici malsani, sono sventolate per dividere come fa il cattivo sport con gli ultras opposti, allontanando dalla critica partitica e usando tutto in modo strumentale al potere: dx e sx, fascisti e antifascisti, democratici e antidemocratici, politica e antipolitica. Questo trucco del potere chiama populista chi ascolta il malessere sociale e buon governo chi storpia la costituzione, inneggia alle armi, imbavaglia le voci critiche e strozza la democrazia .
Il potere corrotto sa che, dividendo la gente, governerà più facilmente, così spinge i più deboli a spaccarsi in bande fratricide che sprecano energia nel combattersi, spesso senza nemmeno capire il significato dei nomi che si attribuiscono. Il potere è contento se ci combattiamo tra noi come i polli di Renzo che si beccavano mentre lui li portava al macello. Così i faziosi si azzannano tra loro, dimenticando che il vero nemico è il potere corrotto, che fa i suoi affari sporchi fregandosene di dx e sx, di fascismo e antifascismo mentre il potere non è mai diviso da ideologie ma ha sempre avuto mangiatoie comuni per spartirsi gli utili (basta pensare a 20 anni di patto occulto tra csx e cdx o vedere cosa fa oggi Renzi con Berlusconi).
Dx e sx, fascismo e antifascismo sono oggi categorie svuotate di senso da chi ci governa per l’unico senso che esiste per lui: l’oppressione della democrazia per il trionfo degli interessi personali.
Destra e sinistra sono state ideologie importanti un tempo ma oggi sono scatole vuote e non rappresentano più niente per chi ci comanda, ridotte ad armi di distrazione di massa, false etichette che valgono solo per la gente comune.
La Boldini parla di antifascismo mentre impone la ghigliottina alle opposizioni.
Zanda parla di democrazia mentre tenta di fare una legge per tenere 9 milini di elettori fuori dal parlamento.
Napolitano parla di pace e democrazia mentre attenta alla Costituzione ed elogia cacciabombardieri che dovrebbero portare bombe atomiche americane.
Sono loro i primi a calpestare il senso delle parole che usano.
E dunque ha detto bene Grillo: “Fascismo e antifascismo? Non mi compete”.
Un tempo c’erano ideologie che avevano alla loro base potenti valori e ideali, grandi progetti e passioni. Oggi di queste ideologie nei nostri governi non è rimasto più niente, esiste solo il lucro, l’interesse materiale, la menzogna e il potere.
Le parole che un tempo corrispondevano a visioni del mondo oggi sono meri strumenti vuoti e utilitaristici con cui i potenti coartano la parte più debole del popolo spingendola a passioni cieche e inconsulte. Un linguaggio orwelliano usa le persone come burattini manipolabili che si attaccano alle parole vuote come a stampelle esistenziali sfogando le passioni in sterili battaglie in basso, dimenticando in ciò le colpe di chi sta in alto.
Fascismo… antifascismo, democrazia..antidemocrazia…termini che perdono ogni giorno di più il loro significato sulle bocche di questi malnati attaccati ad un potere perverso che manipolano la gente più con l’odio e le divisioni che con i progetti costruttivi e il giusto governo. Impossibile non vedere come questa manipolazione del linguaggio porti ad una manipolazione delle coscienze, riducendo la pratica civile alla rissa inconsistente di fanatici faziosi.
Orwell si chiedeva se fosse possibile fissare un regime oligarchico politico o amministrativo, caratterizzato dall’accentramento del potere su un ristretto gruppo di persone, o una sola persona circondata da una corte di accoliti, che usa il potere e lo Stato a proprio esclusivo vantaggio, asservendo il resto della popolazione. Un sistema che non deve confondersi con l’aristocrazia o governo dei migliori ma è piuttosto una plutocrazia, dove governano solo i ricchi o dove un individuo più furbo degli altri riesce a consolidare il proprio potere acquisendo crescenti vantaggi, facendo credere ai ricchi che farà anche i loro interessi mentre plagia i meno ricchi con strategie psicologiche mediatiche.
Nella società super-accentrata descritta da Orwell, ogni forma di democrazia è scomparsa, non esiste critica né lotta politica, non è permesso il dissenso, non esiste l’informazione. Il partito unico domina la società perché si è impadronito delle menti dei sudditi e ha instaurato un fanatismo psichico.
Nello stato totalitario descritto da Orwell conta solo il gruppo egemone, che comanda attraverso la figura del Capo, l’uomo-immagine che ha il potere massimo e lo gestisce esclusivamente per sé, eliminando qualunque forma di controllo o freno, mentre a tutti gli altri è rilasciato il compito di servire, ubbidire, produrre beni e combattere le guerre. Il romanzo sociale “1984” è una utopia negativa, descrizione di un mondo dove non vorremmo vivere e dove il potere si serve del plagio psicologico con strategie basate sul linguaggio e le induzioni mentali. “1984” è la storia di ciò che può accadere se si permette a un certo tipo di potere, spregiudicato e amorale, di prendere il potere e di usarlo in modo assolutistico.
In questo stato dittatoriale il Capo dei vincitori e governanti si arroga il diritto di prevaricare gli altri, aumentando ad libitum i propri privilegi.
Un tempo esisteva una casta che aveva privilegi ereditari. Oggi abbiamo una classe economicamente dominante (la partitocrazia) che si arroga tutto il potere e si pone sopra la legge agendo attraverso un solo individuo che si impone col culto della personalità.
Orwell ci mostra cosa accade quando poche persone o una sola concentrano il potere su di sé, in un accumulo gigantesco e iniquo, creando strumenti che impediscono di fatto ogni rivoluzione dal basso, bloccando l’evoluzione di ogni politica, impedendo persino la formazione di un pensiero alternativo, demonizzando l’opposizione, contrastando ogni pensiero critico e distruggendo gradatamente la democrazia.
La manipolazione del linguaggio è il primo strumento perché il linguaggio è pensiero.
Con la confusione del linguaggio si porta la repubblica ad una condizione progressiva di fascismo e proprio mentre si finge di elogiare l’antifascismo.
Si imbavaglia e demonizza l’opposizione ma si finge di esaltare la democrazia.
Si inneggia alla pace ma ci si oppone alla riduzione di armi e si esaltano come eroi gli assassini. Si parla di libertà mentre si svende il Paese all’alta finanza.
Così fanno le lingue biforcute che spingono all’odio sociale con la strumentalizzazione di parole che un tempo erano valori e che oggi si sporcano sulle loro bocche menzognere.
La prima via per combattere l’assolutismo del potere è la libertà di pensiero.
La libertà umana passa attraverso i contenuti mentali, e questi si costruiscono attraverso le parole, le frasi e gli slogan, così il primo strumento di un potere assolutistico è l’annientamento dalla libertà di pensiero, attraverso il condizionamento mentale di ognuno, così da destrutturare ogni idea autonoma, inglobarla in opposti significati e rendere impossibile ogni critica e dunque ogni opposizione.
Il potere inizia il suo lavoro di annichilimento della volontà partendo dalla destrutturazione del linguaggio. Le parole vengono staccate dal loro significato finché non arrivano a indicare cose opposte. Il caos dei significati si tramuterà istantaneamente in caos morale, un disordine della coscienza che alla fine la annichilisce, creando il perfetto burattino che sa solo sbraitare insulti sulla faccia all’avversario ma non pratica alcun valore né ne conosce il significato
Antifascismo. Democrazia. Politica. Libertà…parole che sono negate nel momento stesso in cui i loro suoni sono enunciati, perché hanno smesso di vivere come significati e come azioni e sono diventate puri segni a cui l’uomo reagisce il modo automatico come il cane di Pavlov, incapace di capirle e dunque di realizzarle e di criticarne la distanza nei governanti.

Che diritto ha una Boldrini che il fascismo lo pratica di parlare di antifascismo?
Che diritto ha un Renzi che sta demolendo lo stato sociale, i nostri diritti e la nostra sopravvivenza di parlare di buon governo?
Che diritto ha un Napolitano che aizza alle armi di parlare di pace?
Che diritto ha un Pd che vuol fare una legge per escludere dalla rappresentanza parlamentare 9 milioni di persone di parlare di democrazia?
Che diritto ha un delinquente reiterato come B di parlare di riforme e di giustizia?
Che diritto hanno questi corrotti che tentano di violentare la Costituzione di parlare di Repubblica?
E che diritto hanno tutti costoro che stanno svendendo il nostro Paese di parlare di Italia?

Lo scienziato russo Pavlov condizionava i cani a degli automatismi, mostravano loro dei cerchi a cui corrispondeva il cibo e delle ellissi a cui corrispondeva una scarica elettrica e poi cominciava a modificare i cerchi finché l’animale non riusciva più a capire quale fosse il cerchio e quale l’ellisse e impazziva. Questo hanno fatto i media ai cervelli degli Italiani manipolando le parole fino a far coincidere concetti opposti (pace/guerra, amore/odio fascismo/antifascismo democrazia/tirannide..) portando i cervelli al caos cognitivo.
Se non conosciamo il significato delle parole che usiamo, se siamo disposti a credere a paradossi semantici, la nostra mente andrà in blocco, e ci sarà impossibile crearci una struttura sociale, etica, ideale, politica.
Ci sarà tolto lo strumento primaria per ogni formazione umana: un pensiero logico e coerente, che distingue un significato dall’altro.
E dovrebbero governarci questi, che chiamano pace la guerra, chiamano democrazia la distruzione dei diritti democratici, chiamano progresso la svendita di noi tutti all’alta finanza, chiamano libertà il bavaglio all’opposizione, chiamano futuro la precarizzazione a vita e la distruzione dello stato sociale?

LA BOLDRINI, INDEGNA DELLA SUA CARICA
Viviana Vivarelli

La donna che occupa indebitamente la terza carica dello stato è una totale lavativa che si è seduta al suo regale posto di lavoro una volta su quattro.
Ma la sua megalomania è infinita, è una che ha voluto uno staff di 33 servitori e che ci costa 270.000 euro. Perché Renzi non riduce le spese di costei, invece di distruggere il Senato?
Del resto c’è chi dice che deve la sua rapidissima e immeritata carriera ad alti gradi della P2, la stessa P2 che è stata violentemente attaccata da Grillo mentre l’ipocrita mondo politico e mediatico fingeva che l’attacco fosse alla Shoa, saltando a pié pari qualunque riferimento alla P2, come se la parola stessa scottasse, fosse invisibile, non esistesse, segno evidente che la cosa ha disturbato parecchio quelli che comandano i media e che si sono urtati di un attacco così diretto e plteale a un potere nero che unisce ormai in modo evidente cdx csx (non è forse verso che il piano di distruzione della democrazia italiana ripete pari pari il piano di golpe interno di Gelli?).
La Boldrini somiglia molto a quella ipocrita strafottente della Moratti con in peggio una punta di beceraggine in più. Un’altra di cui nessuno lamenterà mai l’assenza della serie delle Moratti, delle Santanchè.
Nobili si nasce, ma ella, purtroppo, non lo nacque.

Le più alte cariche dello Stato non hanno un valore intrinseco, non sono troni vuoti che qualunque testa di casso può occupare.
Le più alte cariche dello Stato rappresentano nella misura massima i cittadini, la sovranità popolare. Incarnano i valori principali di un popolo: la democrazia, la libertà, la verità, il bene del Paese.
Per questi valori e per questi ideali migliaia di Italiani hanno lottato, hanno sofferto, hanno dato la vita.
C’è un solo modo per celebrare le loro opere e il loro sacrificio: rendendo quelle cariche veramente rappresentative della nostra storia migliore, dei nostri valori più alti, riportarle alla loro giusta importanza per il rispetto alla repubblica, per la tutela e la realizzazione di un futuro sostenibile.
E metterci delle cimbraccole o dei venduti alla mafia o alla P2 non è certo il modo migliore per amare il nostro Paese e per fare il suo bene, né per celebrare i morti della Resistenza.
.
Excaliburprimo
La Boldrini tenga la lingua in mezzo ai denti quando parla di Shoah.
“Shoah, chiuso da quattro anni padiglione italiano nel memoriale di Auschwitz”
L’Italia è L’UNICO PAESE a NON AVER VERSATO alcuni contributo alla Fondazione di Auschwitz per perpetuare la memoria dell’Olocausto del quale furono vittime anche 7.500 ebrei italiani. Inoltre il Padiglione Italiano al Block 21 del Lager di Auschwitz è chiuso da 4 anni”.
.
Lode al post di Cecilia Caracciolo:

Nella nomina a presidente del Consiglio di un membro del Bilderberg il 25 aprile è morto
nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento il 25 aprile è morto
nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano il 25 aprile è morto
nella dittatura dei partiti il 25 aprile è morto
nell’informazione corrotta il 25 aprile è morto
nel tradimento della Costituzione il 25 aprile è morto
nell’inciucio tra il pdl e il pdmenoelle il 25 aprile è morto
Oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti. Se i partigiani tornassero tra noi si metterebbero a piangere.

un parlamento di nominati
guidati da un leader non eletto
che fanno a pezzi le promesse elettorali
e inciuciano vergognosamente tra loro per fregare i cittadini
calpestano verità, onore, rispettabilità, onestà, democrazia
distruggendo la Costituzione
annientando lo stato sociale
condannando chi lavora al precariato eterno o all’eterna disoccupazione
derubando il popolo della sua sovranità
e ognuno della sua sopravvivenza
e hanno la faccia di celebrare la Liberazione????? E c’è chi attacca Grillo perché non si associa alla loro ipocrisia??????
L’unica liberazione che vorremmo celebrare è la liberazione da costoro!!!!
.
IL M5S AL 27,4% a un solo punti di distacco dal Pd

Sembra che gli Italiani non siano così stupidi come la Boldrini, De Benedetti e Renzi credono.
Negli ultimi sondaggi politici sulle Elezioni Europee 2014 di Scenari Politici spiccano due dati importanti ed anche molto discostanti dalle rilevazioni di EMG.
Il crollo verticale del PD che scende sotto la soglia del 30% fermandosi al 28,4%
e l’aumento del M5S che arriva al 27,4% insidiando cosi da vicino il PD. Un solo punto di distacco. Non male per una forza politica che i cloni del pd dichiarano defunta un giorno sì e l’altro sì.
Al terzo posto Berlusconi con il 18,4% dei consensi. Dice che se prende il 20% è grassa.Ma noi aspettiamo fiduciosi le prossime sentenze. Dopo i vecchietti, cosa gli faranno badare? Le fanciulle traviate?
.
Inno del M5S per le Europee
E SBATTERO’ I PUGNI SOPRA IL TAVOLO

Pugni sul tavolo
Testo e musica : Felice Marra

Questa Europa è una Europa che
non smette di mostrarsi fragile
nei suoi concetti e nei suoi perché
si dimostra totalmente instabile
Non ha senso questa unione sterile
che si basa su finanza e debiti
dove i popoli sono dei numeri
come indici di borsa e spread
Questa Europa è una europa che
si nutre umiliando i deboli
con leggi tutte sangue e lacrime
mentre i loro conti in banca salgono
Non è la guerra tra i poveri
l’Europa che immagino per me
per questo ora voglio muovermi
e fare in modo di coinvolgere anche te
E sbatterò i miei pugni su quel tavolo

e urlerò tutta la rabbia che c’è in me
E lotterò con le mie forze contro il diavolo
del dio denaro che ha corrotto le anime
Questa Europa è una europa che
non pensa ad unire i popoli
le menti e le coscienze dicono
le usano per atti ignobili
Il sistema è sempre più in pericolo
ha paura di ciò che faremo noi
metteremo il loro regno in bilico
che alla fine crolla e vinciamo noi
E sbatterò i miei pugni su quel tavolo
e urlerò tutta la rabbia che c’è in me
E lotterò con le mie forze contro il diavolo
del dio denaro che ha corrotto le anime.

SE DE BENEDETTI ATTACCA, ATTACCHIAMO DE BENEDETTI!

De Benedetti rilancia dai suoi giornali un attacco ossessionati a Grillo, accusato di ogni cosa esistente in terra. Ieri di antisemitismo, oggi di furto di denaro tramite guadagni miliardari (sigh) del blog.
La risposta di Grillo è incazzata:

“Io non dovrei neanche smentire nulla, ma questo è il dossier del nostro amico svizzero De Benedetti? “Una pioggia di euro dagli spot sul blog. Ecco la miniera d’oro di Beppe e Casaleggio” La miniera d’oro! Io mi sono rotto i coglioni di queste robe qua, per cortesia. Tutti i miei documenti fiscali sono pubblici. Perché questo giornalista vergognoso non prende il mio 740? E’ pubblico. Il mio reddito imponibile nel 2012 è stato di 218.000 euro. Ho pagato 83.000 euro di tasse. Io sono un professionista, va bene? Mi sono sempre guadagnato i soldi. Non ho mai chiesto soldi a nessuno. Quello che faccio lo faccio volentieri e per passione. Fare queste cose finte, di nuovo, di questi giornali: io mi sono rotto veramente le palle.
Repubblica fa queste finte: “Chi sono i finanziatori del blog?” Repubblica! Repubblica mi ha dato 115 euro. Hanno fatto una pubblicità per vedere quanti click ci sono stati e ho guadagnato 115 euro grazie a loro.
Ezio Mauro, mi rivolgo a te, prima di fare il servo di questo qui svizzero, prendi il mio 740 e pubblicalo. Devi avere questo coraggio. Poi pubblichiamo il tuo e quello di De Benedetti. Anche il bilancio della Casaleggio Associati è pubblico e scaricabile dal sito della Camera di Commercio di Milano per 5 euro. Lo prendi e lo pubblichi se sei una persona per bene. Ma dato che non sei una persona per bene dai queste cifre di milioni, di 500.000 euro.
Il signor Casaleggio ha chiuso l’esercizio 2012 con un utile di 69.000 euro. Dovreste aiutarlo Casaleggio!
Appurato e precisato che non siamo miliardari, voglio tornare a chiedervi di mandarci qualche soldo. Non possiamo sopportare tutto. Ognuno darà secondo le proprie forze. Io darò qualcosa, Casaleggio qualcosa e voi quello che potete. Dobbiamo raggiungere una certa cifra per pagare le strutture dei palchi dei comizi di tutta Italia. Abbiamo un mese di tempo, sarà una campagna sanguigna, molto forte. Di nuovo col camper girerò tutta l’Italia, mi farò in 4, sprizzeremo gioia e entusiasmo in tutte le piazze d’Italia. Vinceremo noi. Per un’Europa diversa cambiamo l’Europa e cambiamo l’Italia. Vi abbraccio!

De Benedetti scende pesantemente in campo come fece Berlusconi nel 94 quando stava per finire in galera per debiti che ammontano alla considerevole cifra di 4.500 miliardi di lire corrispondenti a più di 2 miliardi di euro attuali che formano il debito attuale di De Benedetti con le banche. La storia si ripete.
Invece di fare campagne di falsità e demonizzazione per far vincere il Pd in modo delinquenziale, De Benedetti dovrebbe spiegare come mai ha quasi due miliardi di euro di rosso, come mai, pur essendo uno dei 50 uomini più potenti d’Europa e dunque uno dei 50 magnati che attraverso la Bce e la Commissione europea hanno sempre operato per la nostra rovina, non paga tasse in Italia avendo preso la cittadinanza svizzera.
I nemici di Grillo non fanno che chiedere trasparenza sui suoi conti talmente trasparenti che se ci fosse qualcosa storto tutti lo avrebbero saputo. Ma com’è che non chiede nessuno di indagare sui conti di De Benedetti? Sarebbe bello frugare un po’ nella storia opaca di questo magnate potentissimo che ora crede di manipolare l’opinione pubblica per risolvere il mondo politico i suoi guai finanziari. Ma certo le orde pagate per attaccare in modi indegni Grillo si guardano bene dal fare la stessa cosa con uno dei responsabili della nostra rovina economica e politica.
Quando la buona politica è morta, quando non ci sono idee né progetti, la lotta politica non si fa più con i valori ma con i contanti. E i contanti non mancano a un De Benedetti che domina il Pd come gran parte della padronale informazione italiana, come regna, assieme a gente come Lapo Elkan o Carini, la scena politica e finanziaria europea nel gruppo dei 50 magnati che costituiscono il vero e occulto potere sull’Ue. Ma De Benedetti passa il suo momento di crisi e allora sferra le sue armi disinformative che trovano in repubblica ed Espresso la massima esecuzione.
Il Pd finge vittoria ma sa benissimo che sotto i sondaggi taroccati fatti da società compiacenti, il potere di Renzi è tutt’altro che sicuro e il consenso comincia a mostrare le prime crepe (certo non lo sapremo da quei media che sono gli stessi che alzarono inni di elogio a Monti, Passera, Clio, Fornero, Letta, Bersani…e che ora sono tutti prostrati a incensare gli 80 euro promessi ad alcuni).
E allora ecco il colpo di scena: l’attacco proditorio ai presunti guadagni di Grillo, il che, detto da uno che con la politica si è sempre ammanicato e che anzi la politica l’ha diretta dall’alto del suo potere finanziario è ben grottesco! Tanto più che De Benedetti i suoi guadagni, leciti o illeciti, li ha prudentemente nascosti in Svizzera da anni, al punto da aver preso addirittura la cittadinanza svizzera per non pagare tasse ed essere ancor più riparato dal fisco italiano.
Certo, se non ci fosse l’informazione alternativa del web, gran parte delle sozzure di Stato resterebbero ben nascoste sotto la coltre protettive di media padronali,che ormai pubblicano stessi articoli disinformativi e stessi titoli,accendendo i riflettori su false notizie come i guadagni di Grillo come arma di distrazione di massa e di manipolazione politica.
Del resto, anche nel fondo del pozzo buio fatto di propaganda faziosa e di menzogne, i cloni sanno loro che è che è grazie a questa informazione farlocca che l’Italia è finita al 57° posto, alla pari con Senegal, della Sierra Leone e della Serbia.
L’anno scorso l’Espresso di De Benedetti pubblicò un dossier totalmente falso su Grillo in cui si parlava di 14 proprietà inesistenti in Cosa Rica. Il servizio era basato sul nulla. Un parente di Beppe voleva fare un investimento immobiliare, ma questo poi non si realizzò mai. Ora la macchina del fango riprende. Sotto elezioni, e con un debito di quasi 2 miliardi e il Pd a corto di voti, ecco che De Benedetti ci riprova con queste denunce di nuovo farlocche, facili da smontare con una semplice verifica fiscale. Ma se la Gabanelli, da sempre considerata la migliore giornalista italiana, in ubbidienza al Pd si è prestata a far fuori Di Pietro con la denuncia falsa di 57 immobili inesistenti per cui bastava guardare il catasto per smentirla ma i giornalisti si sono guardati bene dal farlo, possiamo immaginare come la nuova menzogna dei guadagni giganteschi quanto inesistenti del blog sarà diffusa come vera, il che la dice lunga sull’onestà di De Benedetti, dei suoi giornali e del suo Pd.
Sono 20 anni che andiamo avanti così, oscurando le malefatte politiche e usando il sistema Boffo per diffondere falsità così da manipolare l’opinione pubblica e demonizzare gli avversari politici. E’ vero che per le elezioni americane si fa anche di peggio, ma gli Stati uniti sono appunto l’esempio di una falsa democrazia dove gli elettori votano Al Gore ma poi vince Bush per brogli e i tribunali si rifiutano di verificare i risultati elettorali e accettano i brogli per buoni. Così noi accettiamo le menzogne e le diffamazioni della stampa e dei politici (vedi lo spudorato Letta). Ma fino a quando?
In tutte le leggi inique di questo Stato volute dal Pd con la connivenza di Berlusconi per favorire ricchi, evasori, magnati e società di comodo c’è lo zampino di De Benedetti, l’anima nera del Partito Democratico, e una delle eminenze grigie che dominano le perverse scelte europee, un ras della disinformazione che ora scende in campo per difendere i suoi capitali e il suo potere politico con questa campagna diffamatoria degna del Feltri peggiore.
Persino la web tax era stata voluta da lui al posto della patrimoniale che Renzi si guarderà bene dal fare, al posto di quella lotta a evasione ed elusione che brucia ogni anno 180 miliardi a questo Paese, al posto dei continui rimandi sulla tassazione dei fondi neri depositati in Svizzera (specie i suoi, bello lo scudo fiscale col rientro ‘anonimo’ tassato al 5%!), al posto del fisco ridicolo che ci ritroviamo senza scarico alla fonte (come in USA), il che permetterebbe di mettere allo scoperto findi neri di mafia e mazzette, al posto della ridicola Equitalia che spinge al suicidio i piccoli ma sui grandi è magnanima e ci dice che a fronte dei costi enormi dei suoi manager e del suo baraccone politico, riesce a riscuotere ‘solo il 5% dell’evaso emerso’!
E dunque la web tax, altro orrore di finto mercato! Fortemente voluta da De Benedetti, perché favorisce la sua società commerciale! Beneficiano del web tax le concessionarie pubblicitarie italiane che vendono pubblicità in Italia e i grandi editori dotati di concessionaria di proprietà. Tra i maggiori beneficiari la Manzoni dell’ingegner De Benedetti.
A cosa serve la Google-Tax? Per mettere in ginocchio i player emergenti? NO, per favorire la Manzoni a cui Letta aveva affidato il 30% del budget finora stanziato dal Governo per la sua promozione.

Sarebbe bene che prima o poi, invece di perdere tempo con menzogne su redditi presunti o sul condono da 500 euro di Grillo, qualcuno cominciasse a mettere in chiaro quanto ha pesato sulla democrazia di questo Paese un potere forte come quello di De Benedetti. Inutile negare che costui da 40 anni è l’anima nera, lo sponsor massimo e il massimo burattinaio del Pd (ex Ds) e che coi suoi giornali e la sua influenza ha dettato l’agenda politica del cosiddetto csx di questo Paese.
Per quanto non paghi il fisco italiano perché si è fatto naturalizzare in Svizzera, De Benedetti ha sempre avuto le mani in pasta nella politica italiana ed è sempre stato di fatto l’anti-Berlusconi, guidando indirettamente lo schieramento a lui opposto.
L’opinione pubblica italiana è sempre stata manipolata da questi due grandi burattinai che hanno governato i media, la stampa, la televisione e l’editoria: Berlusconi e De Benedetti ma, mentre il club dei magnati europei ha sempre emarginato Berlusconi, De Benedetti della Cir assieme a Scaroni di Eni e a Elkan di Fiat ha sempre fatto parte della plutocrazia dei 50 magnati che hanno dominato le scelte europee e hanno determinato la nostra rovina.

De Benedetti parte come amministratore delegato della Fiat, poi la CIr, Olivetti, Sogefi, la vicepresidenza dell’Ambrosiano al tempo di Calvi, una bancarotta fraudolenta per 40 miliardi di lire, la Mondadori, con tangentopoli a confessione di aver dato una mazzetta di 10 miliardi per le Poste, l’Espresso, il gas di Sorgenia, l’azionariato con la Goldman Sachs (sigh!), il controllo delle banche Rotschild a Parigi (doppio sigh!)..
Oggi Sorgenia sta fallendo e si è aperto un debito nel gruppo di De Benedetti da 1,86 miliardi.
Credete che costui voglia il bene del popolo??? Credete che il gruppo dei 50 magnati che di fatto regna sull’Unione europea e ci saccheggia con la strumentale austerity voglia la democrazia o la verità?
Ed è legandosi a soggetti simili e lasciandosi dominare dai loro interessi, che il Pd ha progressivamente tradito le proprie radici e i propri elettori e che si è spostato talmente a dx dalla parte reazionaria e antidemocratica del mondo che alla fine, con Renzi, ha superato addirittura i neocon americani!
La crisi è stata concertata dai più ricchi dell’occidente e l’austerity è stato lo strumento di saccheggio della nuova guerra economica.
Secondo il piano, la Bce è stata creata col solo scopo di impoverire i popoli e arricchire le banche, poi le società di rating ci hanno declassati illecitamente (malgrado le denunce dei nostri magistrati) e i banchieri di Wall City e della City di Londra hanno fatto dei begli affari su di noi, ma anche magnati nostrani come DE BENEDETTI con l’aiuto servile del Pd. Berlusconi è stato costretto ad andarsene e i poteri forti con la collusione di Napolitano hanno messo un loro uomo di fiducia, Monti, a capo del saccheggio italiano. Il mondo finanziario europeo cha collaborato alla nostra distruzione ben contento di mandarci a picco e di banchettare sulle nostre imprese fallite e in primis ha esultato la Merkel (mentre si incontravano segretamente Prodi, Passera e DE BENEDETTI i quali addirittura stilarono il programma di Monti).
Monti non ha mai rappresentato la maggioranza degli elettori italiani, non è mai stato eletto da nessuno, è stato scelto da Napolitano con la collusione del Pd solo in quanto membro del Bilderberg e presidente europeo della Trilaterale, il gruppo neoliberista di speculatori fondato da Rockfeller che rovina l’Europa e primariamente l’Italia.
Così ci ha dato l’aumento delle tasse, la sciagurata Fornero e il suo attacco al mondo del lavoro col debito che aumentava di 180 miliardi, la protezione di Clio ai Riva e all’inquinamento, il No deciso di Monti alla separazione delle banche d’affari da quelle di investimento, il No alla tassazione dei derivati e a un controllo sulle banche, e un primo atto di governo in cui Monti dava alla banca newyorkese Morgan Stanley 2 miliardi e 567 milioni di euro.
A monti Napolitano ha fatto seguire il docile Letta, vicepresidente della Aspen, altro esecutore del Bilderberg che ha portato avanti il patto con Berlusconi, il contratto sindacale unico, i regali alle banche, la svendita del patrimonio pubblico (Poste ecc.)
Ma non bastava ancora. Lo spregevole Napolitano ha cacciato Letta e lo ha sostituto col venditore di pentole che ovviamente alle Finanze ha messo Padoan, altro emissario del Fondo Monetario. E il saccheggio continua! E dietro a tutto questo sfacelo un gruppo di uomini ricchissimi, potenti, cinici, che nessuno ha eletto e che agiscono nell’ombra. E De Benedetti è uno di questi. E, come vediamo, la diffamazione e la violenza sono il suo mestiere!
Quando si è visto che il debole Letta andava troppo piano nello smantellamento dell’Italia, dopo 10 mesi,il patron occulto del Pd ne ha progettato il rapido assassinio, prendendo come sicario il rampante e ambiziosissimo Renzi, il cui pedigree non stava certo nei pochi voti presi (un partito del 5,5% non significherebbe nulla in Italia) ma nei 100 punti di un programma di estrema dx, in cui si delinea quel perfetto piano pidduista che piace molto al sistema finanziario: cancellazione dei diritti del lavoro e dello stato sociale, privatizzazione totale di beni e servizi, nessun sistema elettorale con preferenze ma anzi abolizione graduale delle elezioni democratiche (Province, Senato, Consulta…) con l’aumento dei nominati, in vista della trasformazione della repubblica da parlamentare a presidenziale, mentre Napolitano tenta (finora bloccato dai 5 stelle) di abolire l’art.139 della Costituzione, per trasformarla da rigida a flessibile e mette su la sceneggiata dei famigerati ‘saggi’ per cambiare in un colpo solo mezza Costituzione secondo la ‘direttiva’ della prima banca d’affari USA: la Goldman Sachs, che trova la Costituzione ‘troppo democratica’!
Quando Grillo avanza la messa in stato di accusa di Napolitano i partiti lo difendono compatti. Intanto Renzi va a prendere ordini dalla Merkel e stringe i rapporti con Berlusconi, sia direttamente che tramite Verdini che sembra lo abbia finanziato con 4 milioni di euro e lo ‘allevi’ dal 2009, cioè da 4 anni, come ‘cavallo del premier di Arcore.
Ma il Pd perde colpi e da solo è chiaro che non ce la fa. Il successo di Renzi è effimero, i veri sondaggi danno un calo di consensi, mentre il M5S, malgrado la massiccia demonizzazione dei media, risale, solo contto tutti. Ed ecco allora questa accusa ridicola, come fu ridicola la diffamazione anno scorso dell’Espresso delle 14 ville (inesistenti) di Grillo!
Nella prima legge a proposta popolare per cui Grillo raccolse 350.000 firme e che, incostituzionalmente, non è stata mai esaminata dal parlamento, violando ogni principi di democrazia, si chiedeva l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali.
Dopo di che l’odio dei politici e dei proprietari di giornali contro Grillo non ha avuto limiti ed è iniziata una demonizzazione come mai in questo Paese si era vista contro Berlusconi, o la mafia o la P2, non solo sui media riuniti ma su ogni sorta di blog con troll genetici o a pagamento, qualcosa come si vede solo nei periodi precedenti le dittature per uccidere l’opposizione.
La politica italiana sembra diventata un fatto privato tra Napolitano, Berlusconi e Renzi all’ombra di De Benedetti, mentre i veri strumenti di dissoluzione dell’economia e della democrazia nemmeno compaiono sui media italiani e sono: il sistema bancario-finanziario e la Trilaterale che ne è a capo.
Ed ecco il Financial Times che mette in difficoltà Napolitano con un giornalista americano, il che fa temere piani anche peggiori. E per la prima volta abbiamo una lievissima critica fatta da Napolitano al Parlamento europeo all’austerity che ci sta massacrando e per la prima volta il Fondo Monetario cambia i suoi ordini, e comanda di rallentare lo sfacelo europeo o i popoli si ribelleranno. E lo spread comincia stranamente a calare, mentre le agenzie di rating danno valutazioni misteriosamente più alte a un’Italia ormai in crisi nera.
Siamo a 2 mesi dalle elezioni europee, con l’euro criticato solo dal M5S, che è diventato il granellino di sabbia del sistema, ma il granellino inceppa le ruote e comincia a profilarsi una inquietante reazione contraria.
Quando Friedman parla, Napolitano che ha sempre sostenuto Letta, capisce che non può più continuare e Letta cade. Non perde nemmeno tempo a sentire i partiti, li ignora, ignora anche e soprattutto il M5S che è il 2° partito italiano e rappresenta 9 milioni di elettori, sente solo il Pd e lo fa a nomina avvenuta, seguendo il nuovo diktat internazionale.
Scrive Pietro Ancona: “20 anni di berlusconismo non sono stati sufficienti a prepararci allo spettacolo del Segretario del Partito che pugnala alla gola il Capo del Governo del suo stesso partito, assistito da un vecchio cinico che abita il Quirinale”. Ma chi c’è dietro il vecchio cinico? Lo capite da soli!

80 EURO

Per dare a qualcuno questi 80 euro hanno già aumentato le tasse. Intanto le coperture sono previste solo per quest’anno e mancheranno per l’anno prossimo per cui Renzi penserà a nuove tasse ancora. E’ questo che vogliamo?
Si pensa di tassare le rendite finanziarie. Si pensa di tassare al 26% invece che al 20% i depositi bancari alle obbligazioni, dai fondi comuni alla previdenza complementare. Si tasseranno i depositi postali dei vecchietti. Saranno tagliate le spese di Comuni, Regioni e Pa con tagli lineari o semi-lineari per quasi 2,5 miliardi nel 2014 e a loro volta gli enti locali si rifaranno su di noi aumentando le tasse locali. E’ questo che vogliamo?

DOPO LA FUGA DI BONAIUTI, LA MELONI E CICCHITTO, DA FI SI SMARCA ANCHE BONDI

Ieri Sandro Bondi ha mandato una lettera alla Stampa in cui diceva che FI aveva sbagliato tutto e si metteva con Renzi:
“Gentile Direttore, la mia impressione è che il cdx non solo sia diviso ma privo di una strategia per il futuro. “Renzi rappresenta senza dubbio la prima vera cesura nella sx italiana rispetto alla sua tradizione comunista. Blair sta alla Thatcher come Renzi sta a Berlusconi. Ora comanda Renzi, ed è venuto il momento di accettare che la famosa e tanto invocata, da Berlusconi e dai suoi, rivoluzione liberale non c’è stata. B non ha potuto farla perché i suoi principali alleati, da Fini a Casini, da La Russa a Bossi erano fuorché liberali.Mi piacerebbe che Berlusconi dicesse chiaramente che se Renzi farà cose giuste lo sosterrà e che se lo criticherà e lo avverserà con fermezza solo se non manterrà fede alle sue promesse di cambiamento e di modernizzazione dell’Italia”.
.
SONDAGGI

Si avvicinano le elezioni europee e impazzano i sondaggi,
Persino Conan Doyle osservava che tutti sono certi che il comportamento del singolo uomo sia insondabile, come mai pretendono invece la massima certezza di previsione quando gli uomini sono centinaia? E’ un paradosso che dice da solo quanto i sondaggi siano farlocchi. In verità i sondaggisti perderebbero il loro lavoro se dicessero che la maggior parte degli elettori decide cosa votare nello spazio da casa al seggio.
Molte sono le professioni inutili o addirittura nocive a questo mondo. Fare sondaggi è una di queste. Ultimamente in Italia anche fare il politico.
Nicolás Gómez Dávila diceva che “La statistica è lo strumento di chi rinuncia a capire per poter manipolare.”
Del resto, se invece di attaccare il M5S con una campagna di insulti e demonizzazione senza precedenti (vd anche l’idiozia totale del presunto economista a La gabbia) e invece di riempire i blog di Troll pagati o vocazionali che vomitano sciocchezze, i partiti avessero cercato di ‘capire’ la giusta rivolta degli Italiani a 20 anni di malaffare politico e avessero preso in considerazione anche una sola volta cosa vuol dire ‘DEMOCRAZIA DIRETTA’, il M5S sarebbe semplicemente sparito da solo. Ma allora saremmo stati un Paese civile con governanti civili, mentre gli attuali Pd, Pdl e Lega non intendono né smettere di rubare, né deviare dalla linea di svendita al grande capitale e di erosione progressiva dei diritti democratici, della tutela dello stato sociale e della costruzione di futuro.
Ma vi pare che nelle lenzuolate reazionarie di pessimi media la parola ‘DEMOCRAZIA DIRETTA’ sia mai stata detta?????
Quelli che questi ciurmatori di partiti odiano sopra ogni cosa è ‘capire’ la sofferenza dei cittadini. Continuano a pensare che il popolo sia fatto di pecore da portare al macello per i loro privatissimi interessi. Ma forse non tutti quei cittadini sono pecore e non tutti sono disposti per molto a farsi portare al macello.

Alcune società di sondaggio sono eterodirette dal Pd o dal Pdl e ovviamente premiano i loro clienti. Berlusconi, prima di una tornata elettorale, andò apposta da Bush per farsi insegnare come manipolare i sondaggi per vincere, proprio perché essi non sono uno strumento per prevedere ma un mezzo per manipolare l’elettore e portarlo verso il presunto vincitore. Del resto gli errori eclatanti non sono mai mancati, ricordiamo ad esempio le vittorie dei sindaci di Milano, Cagliari, Palermo, Napoli e Firenze che nessun sondaggista aveva previsto; le vittorie impreviste di Vendola e Marrazzo alle regionali del 2005 e di Cappellacci in Sardegna nel 2009; le comunali del 1993; le politiche
del 1994; le regionali del 1995 e, in parte, le regionali siciliane e le politiche del 1996. E’ tutta una sequela di errori allarmanti che fanno capire la falsità delle rilevazioni. Ci vogliamo aggiungere che queste sono fatte su telefono fisso, altra distorsione! E che molto dipende da come le domande sono fatte. E molto da come gli intervistatori le usano, spesso abolendo le risposte incerte e mettendo le risposte a modo loro.
Agli errori voluti o intenzionali dei sondaggisti (e come mai i partiti hanno i loro sondaggisti di fiducia?) ci aggiungiamo poi errori inintenzionali o voluti dei conteggi successivi. Basta ricordare gli USA dove si dava per vincente Al Gore su Bush e dove Bush vinse per brogli ed errori di conteggio, su cui (per il bene dell’America) si decise di soprassedere e non effettuare i riconteggi. O da noi nelle elezioni regionali del Piemonte del 2010 la Bresso (data vincente) di fatto non aveva perso le elezioni con Cota che vinceva per 9.286 voti. Poi il T.A.R. dichiarò illegali 3 liste minori (che appoggiavano Cota) per false sottoscrizioni per un totale di 42.777 voti da annullare. Ma il Consiglio di Stato (su appello di Cota) sospese il riconteggio e annullò le decisioni del T.A.R. E questa sarebbe democrazia?
Ma lo sapete che questi sondaggi sono fatti ‘su telefono fisso’ su campioni ridottissimi di persone?
ISPO e Lorien hanno intervistato telefonicamente 2000 persone.
Demos & Pi. 1009. IPSOS e Euromedia 1000. IPR 973.
Ma come fanno mille persone o meno a rappresentare 50.396.628 elettori? E’ assurdo solo pensarlo.
Non solo il campione di intervistati è ridotto ma è anche sbagliato secondo le regole della statistica. I campioni probabilistici si basano sul principio della causalità dell’estrazione degli intervistati, che garantirebbe la scientificità della rilevazione. Ma qui a seconda delle ore e su telefono fisso si rischia di intervistare sempre gli stessi, anziani e casalinghe. Dov’é la casualità?
E com’è che non ci danno mai il tasso delle non risposte? mancati contatti, rifiuti a concedere l’intervista, rifiuti a rispondere a domande su voto e preferenze politiche, incapacità di comprendere le domande e quindi di rispondere, ecc.
Io, per es., appena sento che al telefono c’è qualcuno che non conosco, riattacco.
Diciamolo sinceramente: i sondaggi sono taroccati e servono a motivi propagandistici
Per esempio, nelle elezioni del 94 il sondaggista di Berlusconi era Pilo, dette Berlusconi al 33%, ma poi prese il 21%. Era una cosa seria? Fu subito chiaro che il sondaggio pre-elettorale, da strumento di conoscenza si era trasformato in strumento di influenza (tant’è che 6 mesi dopo Pilo fu espulso dall’Esomar, l’ente europeo che raccoglie molti istituti di ricerca sociale e di mercato).
E già negli anni 90 c’erano note agenzie, che per condurre i loro sondaggi chiedevano un sostegno economico ai partiti politici e il partito che non pagava, poteva ritrovarsi con 2 o 3 punti percentuali in meno (rispetto ai dati raccolti) con un effetto trainante negativo sugli elettori.
Ricordiamo le regionali in Sicilia dove Grillo era dato come terza forza politica e la lista di cdx avrebbe dovuto ottenere oltre il 30% dei consensi, e invece il cdx arrivò 3° e il M5S prese più voti in tutto il territorio siciliano
Ovviamente se anche Grillo avesse pagato la propria società di sondaggi, le previsioni ora sarebbero diverse.
Ma perché la magia dei numeri provoca la sospensione del buon senso?
Cosa occorre di peggio per far capire ai fanatici che questa classe politica deve essere interamente mancata a casa? E che si deve instaurare una vera democrazia dove le decisioni maggiori sono prese dai cittadini e dove essi hanno il diritto di mandare a casa chi tradisce il mandato elettorale o si comporta come un delinquente? Quale odio verso se stessi e verso questo povero Paese aizza taluni a continuare a sostenere chi ci ha portato alla rovina??
Un tempo si usavano solo le menzogne con promesse che non si intendeva affatto mantenere. Oggi menzogne e false promesse dilagano, in più abbiamo i sondaggi.
I sondaggi dono un’arma di manipolazione di massa.

IL LAVORO E’ UN DIRITTO?
Paolo De Gregorio

Oggi gli operai della acciaieria Lucchini di Piombino si sono rivolti a Papa Francesco attraverso un video-messaggio affinché pregasse per il mantenimento del loro posto di lavoro minacciato dalla decisione padronale di chiudere quella attività.
Rispondendo agli operai Papa Francesco, oltre a garantire le sue preghiere, ha parlato di DIRITTO AL LAVORO, che è una tesi molto astratta, anche per la nazione italiana che contiene nella sua Carta fondamentale la definizione di Repubblica fondata sul lavoro, ma che non ha mai garantito a nessuno il posto di lavoro come diritto.
Per essere veritieri e realisti, i padri costituenti, per onestà intellettuale, dovevano scrivere che “l’Italia è una Repubblica fondata sul capitalismo” i cui membri danno il lavoro a chi gli pare, la cui logica economica prevede che ci sia un esercito di riserva, i disoccupati, pronti a subentrare a chi viene licenziato perché rompe le scatole, e oggi se le tasse che si pagano in Italia sono troppo alte e il costo del lavoro anche, delocalizzano l’attività all’estero, fregandosene completamente del loro paese e dei disoccupati che creano, senza che il potere politico attuale possa fare nulla per fermarli, e probabilmente manco il padreterno.
Gli operai di Piombino dimostrerebbero più buonsenso nel chiedere, invece delle preghiere di Francesco, un assegno per tutti i disoccupati, un civile “reddito di cittadinanza” chiamando a questo impegno di lotta i 3 o 4 milioni di disoccupati che quotidianamente dovrebbero essere presenti davanti ai palazzi dove si prendono le decisioni politiche per pretendere che le persone umane vengano prima dei bombardieri, delle missioni militari, dei finanziamenti ai partiti, all’editoria, alle banche, alle Chiese, alla NATO, agli sprechi, alle ruberie.
Il governo di questo paese deve essere costretto dalla mobilitazione di massa a pensare prioritariamente ai senza lavoro, che devono venire prima degli 80 euro in busta paga di chi un lavoro già ce l’ha, e finalmente fare entrare l’Italia tra i paesi civili che non lasciano nessuno alla disperazione e nell’emarginazione sociale.
Se Papa Francesco vuole veramente dare un aiuto concreto cominci a parlare anche lui di un reddito minimo per tutti i disoccupati, tagliando le spese di cui sopra, e chi lotta per sopravvivere ne avrebbe un beneficio enorme, ma forse è troppo da chiedere a un prete a cui danno già del “comunista” perché tratta con umanità i pellegrini che vanno a trovarlo.
..
Hanno il coraggio di accusare i 5stelle persino di scarso lavoro, quando è provato che sono i più presenti in aula e quelli che hanno prodotto maggior lavoro
I tre più assenti sono stati Verdini (99,93%, ha partecipato a 3 sole votazioni su 4.008, praticamente ogni votazione è costata ai cittadini oltre 33mila euro netti), Ghedini (99,73%) e Matteoli, terza la segretaria di B Mariarosaria Rossi. Ma anche Tremonti, Schifani e Sacconi, poi ancora 3 senatori FI: Conti, Sandro Bondi e Paolo Romani.
Il più assenteista alla Camera è l’imprenditore eletto con FI Antonio Angelucci: 99,46% di assenze, 4.064 votazioni su 4.098, seguito da Stefano Quintarelli (Scelta Civica) e da altri di FI: Martineli, Longo, Santanchè. Tra i poco presenti c’è anche Bersani.

Il progetto di riforma del Senato di Renzie è una fotocopia di quello proposto dalla P2
Maurizio Buccarella, capogruppo M5S Senato

“Nel suo progetto eversivo la loggia massonica illegale P2 proponeva un Senato di 250 membri “di rappresentanza di secondo grado (quindi non elettiva), regionale, degli interessi economici sociali e culturali, elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari, ex magistrati , ex funzionari e imprenditori pubblici, ex militari)”. Un progetto che decenni dopo è stato riproposto in maniera non difforme da Renzi nel suo patto con il piduista (tessera 1816) e condannato Berlusconi. Cosa prevede infatti la “riforma” del Senato targata Renzi?
– Sarà non elettivo, come proponeva la P2, ma di rappresentanza di secondo grado con 108 sindaci e 21 presidenti di Regione.
– Altri 21 membri saranno esponenti della “società civile” temporaneamente cooptati dal Presidente della Repubblica. Una proposta, quella della nomina/cooptazione presidenziale di esponenti della società civile che ricalca quella della P2.
E’ poi previsto che il Senato sul modello Renzi – Berlusconi non voti la fiducia al Governo. Anche in questo caso fotocopiatrice accesa premendo il tasto P2. ”
.
Nemmeno da parte dei berlusconiani contro la sx o dei piddini contro Berlusconi
nemmeno da parte degli onesti contro i mafiosi
nemmeno da parte dei cittadini perbene contro la P2 e i suoi misfatti
nemmeno da parte dei tartassati contro Equitalia e il perverso sistema bancario
nemmeno da parte dei disastrati Paesi mediterranei contro le efferatezze dell’austerità..
si è mai vista in Italia una campagna orchestrata e ossessiva di attacchi contro una forza esistente come quella messa in piedi e tenuta a forza coi denti e con l’odio contro il M5S, Casaleggio e Beppe Grillo
è qualcosa di così fanatico, delirante e assurdo
che può essere paragonata solo alla campagna di odio orchestrata dalle dittature contro gli avversari politici prima della presa di potere.
E fa capire molte cose:
-intanto che i poteri perversi che il M5S sta attaccando sono parecchi: mafia, P2, politici corrotti, neofascismo e neonazismo, alta finanza, cricca dei 50 magnati che dominano l’Europa, iperliberismo capitalista, residui terminali dell’estrema sx e chiunque abbia in odio una vera democrazia.
A tutti questi poteri Renzi si è venduto per costruire il proprio successo personale. Qualunque cosa faccia, non fa che provare che sta ripetendo gli errori del passato e che non ha la minima intenzione di rivoluzionare il più corrotto sistema di potere dell’occidente per fare pulizia o per portare maggiore democrazia.
In questa senso si presenta come il peggiore gattopardo che finge di cambiare tutto per non cambiare nulla.
Per tutto questo e contro tutto questo, noi, oggi, siamo più determinati che mai.

.
LA LISTA TSIPRAS RISCHIA DI NON ARRIVARE AL 4%
Viviana Vivarelli

Quando ho visto un dei veri santi d’Italia, Alex Zanotelli dichiarare il suo voto alla lista Tsipras ci sono rimasta male. Ma non mi stupisce vedere un paio di amici della sx radicale che hanno abbracciato entusiasticamente la causa Tsipras. È l’ennesimo fuoco di paglia dell’estrema sx italiana, reduce dal fallimento della sx di Bertinotti, la sx arcobaleno, quella del debole Ferrero, del colluso Vendola, del confuso Ingroia. Non meraviglia che Micromega si attacchi all’ultima ciambella di salvataggio di un Movimento ‘vintage’ che non ha mai trovato il modo di riciclarsi, proprio perché non capisce che il suo linguaggio, il suo schema di lotta, la sua ideologia sono superati e nonostante ciò continua ad attaccare tignosamente chi è più nuovo e propone il rovesciamento dei vecchi schemi totalitari per fondare una democrazia diretta, come il M5S, in una vera rivoluzione culturale.
Gli auspici ad una lista Tsipras italiana sono pessimi. E i punti oscuri sono molti: intanto Tsipras non attacca propriamente l’Europa né il capitalismo, ma presenta solo proposte correttive, riformiste, nel senso di una Europa più sociale e di una dilazione del debito che non attacca i gangli del potere finanziario, poi ripresenta una schema di socialdemocrazia là dove le socialdemocrazie europee hanno fallito sotto l’urto di un concentrato del turbocapitalismo che diventa ogni giorno più tirannico contro i bisogni e i diritti dei popoli e mira cinicamente ad ignorarli o distruggerli.
Per quanto la sx italiana, in ogni suo ordine e grado, continui ad ignorare o attaccare ferocemente Grillo, l’unica rivoluzione fattibile che riusciamo a vedere è quella di una democrazia diretta, che tolga le leve del potere a una Casta di subordinati all’alta finanza, e che renda, per la prima volta nella storia di grandi Paesi, il Governo al popolo. Ogni altra soluzione ripropone il dualismo polare tra una oligarchia partitica assoluta ed eterna nei suoi poteri (lo vediamo con Renzi) e una massa popolare privata gradatamente di ogni potere, cioè ripropone una democrazia tirannica, ossimoro che ormai sta nei fatti, essendo la democrazia solo una parola vuota che copre un sistema oppressivo.
Tsipras propone una rinegoziazione del debito per i Paesi del sud Europa,non il suo annullamento Chiede una ristrutturazione del debito che ne scansioni il pagamento in tempi più lunghi legandolo all’evoluzione dei PIL nazionali.
Guarda al modello della Conferenza internazionale di Londra del 1953 e al piano Marshall,che avvennero in ben diversi momenti storici ed economici, ignorando che gli anni 50 furono gli anni del boom economico e non di una crisi irrimediabile, gli anni della ricostruzione postbellica, non della distruzione turbocapitalista. Tsipras crede di poter convincere le grandi banche europee e quelle americane che stanno dietro che è nel loro stesso interesse ristrutturare il debito, perché altrimenti perderanno tutto. Insomma pretende di parlare al sistema finanziario nel suo interesse!? Il che è folle.
Peccato che questo le sx italiane non lo dicano! Insomma si lascia lo stesso padrone ma gli si chiede più clemenza! Si pensi a quale mafia sia il capitalismo finanziario e ci si chieda quanto un simile appello avrebbe successo presso una mafia normale!
E sarebbe questo il rifugium peccatorum della fallita sx italiana??
Ma cosa ha fatto questa sx radicale finora?
RC con Bertinotti ebbe 5 anni di Governo inutile e fu il massimo! Poi arriva Sel,che sostiene di fatto un Pd che ha aggredito in ogni modo i diritti del lavoro (Fornero, Passera, Marchionne.. plauso e voto “senza se e senza ma” con Renzi, Fassino o D’Alema che addirittura prendono il sistema Marchionne come modello!). Col sostegno costante di Vendola, il Pd ha precarizzato (è stato un continuum dopo D’Alema), ha tagliato lo stato sociale, ha privatizzato, detassato i profitti e perfino i derivati, continuato a spendere follemente in armi e guerra e sprechi di Casta peggio di qualsiasi partito della sx europea. E ciò è stato possibile anche grazie ai voti di Vendola che hanno sostenuto il Pd e ci hanno fatto arrivare a lesioni alla stessa democrazia come quelle di Monti, Boldrini o Napolitano.
La politica del patteggiamento della sx radicale italiana coi vari governi di sx moderata che si è via via trasformata in cdx è sempre fallita e dovremmo rivederla con Tsipras e la Bce?
Gli autori di questo disastro hanno cercato nel tempo di sopravvivere al proprio fallimento alleandosi con Prodi, coi Ds, col PD, con Monti-Bersani-Letta e ora con Renzi-Padoan. Hanno cercato di mantenere gli assessorati locali o di fare operazioni di trasformismo poco convincenti come è avvenuto con Ingroia. Sono sempre state politiche suicide che hanno portato al disastro. Ora ci riprovano con Tsipras.
La sx radicale italiana ha sempre fallito, in bilico tra l’impossibilità di una rivoluzione armata e patti governativi sempre più avvilenti, mentre il suo messaggio diventava sempre più isolato e obsoleto a livello popolare. Spera oggi in Tsipras (addirittura un non italiano?) in una palingenesi risolutrice? Credo che il suo successo, a queste condizioni, sia alquanto improbabile. In questo estremo tentativo di venire a patti col potere capitalista non vedo che il prosieguo di un fallimento che dura ormai da decenni e che rischia di fare della sx radicale un gruppuscolo di dinosauri, sopravvissuti alla propria era e incapaci di affacciarsi su un mondo nuovo. Lo dimostra chiaramente Sel, che dopo aver fatto l’occhiolino a Confindustria, al Vaticano, ai Riva non esce dal patto col Pd e finirà col sostenere di fatto anche Renzi e tutto il suo armamentario di estrema dx, mentre sul piano europeo la lista Tsipras è sempre più inaccettabile e isolata, non attaccherà Schultz (Presidente del Parlamento europeo e socialista progressista), non entrerà nel GUE (partiti stalinisti), ma aderirà al PSE (i partiti socialdemocratici che applicano “senza se e senza ma” l’austerity).

Ma gli intellettuali italiani alla Micromega si tappano gli occhi e fingono di vedere il nuovo sol dell’avvenir, Barbara Spinelli, Adriano Zaccagnini, Flores d’Arcais, Paola del Pin, Zabelbresky, Camilleri, Spinelli, Revelli… partono per l’ultima illusione, ammansire il drago senza combatterlo!! Se qualcuno di loro ha in passato mostrato simpatie per le lotte dei 5stelle, ora riprendono il loro sogno fallito, come vecchietti che non dimenticano il primo amore e sono pronti a proiettarlo nell’ultima badante, vecchi che parlano di cose vecchie.
Ed ecco che vediamo accorrere nell’ennesimo fallimento parte dell’intellighenzia italiana, ci sono dentro sicuramente anche alcuni de Il fatto Quotidiano, parte di incerti che vengono dalla sx e non ha mai capito il M5S fino in fondo, proprio perché i vecchi ideali di sx hanno impedito loro di capire il passaggio del tempo? Si noti che tra questi nostalgici si sono anche molti ‘grillinì, dubitosi ma non convinti, che fecero appelli su appelli sui blog perché il M5S si alleasse con Bersani, dicendosi molti delusi perché ciò non avveniva! E cosa dicono ora? Si noti anche che tra questi promotori della nuova sx di Tsipras c’è Fassina e questo dovrebbe spiegare tutto!
Mi pare sia chiara la linea suicida di costoro. Ma quali progressisti??? E anche il PRC si sta piegando a questo???
No, la sx radicale in Italia è morta. Ma per una coazione al suicidio che alla fine l’annienterà totalmente.
.
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. La canzone “Pugni sul tavolo” é veramente bella sia il testo e il videoclip .complimenti a Felice Marra

    Commento di wsa0 — aprile 26, 2014 @ 5:06 pm | Rispondi

  2. ” Ho grande fiducia nella generazione post 9/11, scippata di tutto, cresciuta senza illusioni, pronta a reagire, a scendere in piazza. Mi meraviglia il fatto che i politici non capiscano che di questo passo sarà impossibile arginare la situazione; totale mancanza di lungimiranza e soprattutto di intelligenza.”

    (Thom Yorke)

    Commento di wsa0 — aprile 26, 2014 @ 9:11 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: