Nuovo Masada

aprile 17, 2014

MASADA n° 1529 16-4-2014 SE QUESTO E’ UN PAESE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:21 am

Scandalo per il rifacimento di una poesia di Levi sul blog di Grillo- Attacchi giganteschi e indiscriminati – Il potere della lobby ebraica- Mafiosi e piduisti -L’iperliberismo e la nuova P2 europea – Fare un falò dei debiti – La Grecia è il più grande successo dell’euro – L’austerità – La P2 rende liberi – Le guerre finanziarie – 50 magnati comandano l’Europa – Il messaggio di Levi è universale – Il referendum sull’euro – La Banca d’Inghilterra ha fatto sparire 800 miliardi del debito pubblico- In Italia, Grecia, Portogallo.. sono solo gli interessi cumulati che creano il debito – La soluzione al problema del debito

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.” (Primo Levi)

In questa nostra epoca fragorosa e cartacea, piena di propaganda aperta e di suggestioni occulte, di retorica macchinale, di compromessi, di scandali e di stanchezza, la voce della verità, anziché perdersi, acquista un timbro nuovo, un risalto più nitido.” (Primo Levi)

OGNI TEMPO HA IL SUO FASCISMO QUALUNQUE NOME PRENDA
Gingeny
Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”
(Primo Levi da “Un passato che credevamo non dovesse tornare più”). Queste parole di Primo Levi le condivide la “comunità ebraica” o le considera un insulto all’olocausto?
E la frase sempre di Primo Levi “Ognuno è ebreo di qualcuno” non la considerano come un’offesa??? Scommetto che se invece di Primo Levi (che tra l’altro a suo tempo condannò la persecuzione di Israele contro i palestinesi) l’avesse pronunciata Beppe Grillo, adesso si straccerebbero le vesti anche su quella. Grandissimi ipocriti!

Rivisitazione sul blog di Beppe Grillo della famosa poesia di Primo Levi

Voi che vi disinteressate della cosa pubblica
come se vi fosse estranea e alla vita delle persone
meno fortunate che vi circondano
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il telegiornale di regime caldo e visi di mafiosi e piduisti sullo schermo
mentre mangiate insieme ai vostri figli
che educate ad essere indifferenti e servi
Considerate se questo è un Paese
che vive nel fango
che non conosce pace, ma mafia
in cui c’è chi lotta per mezzo pane e chi può evadere centinaia di milioni
di gente che muore per un taglio ai suoi diritti civili, alla sanità, al lavoro, alla casa
nell’indifferenza dell’informazione
Considerate se questo è un Paese
nato dalle morti di Falcone e Borsellino
dalla trattativa Stato mafia

schiavo della P2
Comandato da un vecchio impaurito
delle sue stesse azioni
che ignora la Costituzione
Considerate se questo è un Paese
consegnato da vent’anni a Dell’Utri e a Berlusconi
e ai loro luridi alleati della sinistra
Un Paese che ha eletto come speranza un volgare mentitore
assurto a leader da povero buffone di provincia
Considerate se questa è una donna,
usata per raccogliere voti,
per raccontare menzogne su un trespolo televisivo,
per rinnegare la sua dignità
orpello di partito
vuoti gli occhi e freddo il cuore
come una rana d’inverno.
Meditate che questo AVVIENE ORA e che per i vostri figli non ci sarà speranza
per colpa della vostra ignavia, per aver rinnegato la vostra Patria

vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

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Un oceano di insulti a Grillo per aver utilizzato la famosa poesia di Levi. Massacro dei media. Viva indignazione è stata espressa dal rappresentante della comunità ebraica di Roma.
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TitoLivio
Se parli di Levi sei antisemita
Se parli della Boldrini sei sessista e stupratore
Se parli di Napolitano sei eversore
Se parli di Slot Machines, F35, soldi alle banche sei populista
Se parli di Berlusconi sei comunista
Se parli del PD sei del ventennio
Poi vi lamentate si gli italiani parlano solo di calcio?

MrsLinx1983
Vorrei far notare a tutti gli ipocriti che hanno sentenziato contro l’uso di Primo Levi che in Italia, nel nostro tempo si muore, la gente si suicida perché uno stato massone pensa ai suoi interessi di poltrona invece del bene del popolo e la gente perde il lavoro a causa del precariato. Sono più di 20 anni che subiamo queste torture, da parte di una massa di cialtroni che andrebbero cacciati a pedate uno per uno. Si sono inventati la storia della crisi mondiale col pretesto di poter salvare le banche colluse che hanno speculato e mandato sul lastrico milioni di persone. Le banche responsabili invece non hanno pagato per quello che hanno fatto. La principale di queste banche é la JP Morgan, guarda caso, è in mani ebraiche…… loro non si sono vergognati di speculare, truffare e mettere sulla strada milioni di persone. La comunità ebraica pensasse inoltre a come tratta i Palestinesi prima di parlare, perché hanno poco o niente da insegnare ma molto da imparare. Sono maestri del nulla. Loro dall’olocausto non hanno imparato nulla, a parte usare i metodi nazisti che hanno subito, contro il popolo palestinese. Se Primo Levi vedesse cosa é divenuto Israele oggi, si metterebbe le mani nei capelli.
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MAFIOSI E PIDUISTI
Viviana Vivarelli
I veri soggetti denunciati dalla poesia sono mafiosi e piduisti. L’eccesso di questa reazione non è solo ipocrisia, è sentirsi punti nel vivo in qualcosa di scottante.
I gruppi ebraici della finanza non avranno interessi con la mafia (il che è poi da vedere dato che le banche coi fondi neri ci vanno a nozze e da Berlusconi prendono anche lo scudo fiscale e i patteggiamenti facili per coprirli meglio), ma sicuramente l’alta finanza, in massima parte ebraica, di legami ne ha fin troppi con la P2.
In fondo la cosa che più li ha offesi è vedersi additare come i nuovi massacratori dei popoli
e questo non lo si fa soltanto con le guerre militari, ma anche con le guerre finanziarie e le leve dell’economia (ma di questo certo gente come Gad Lerner non parla).
Credono di essere difensori della sacralità, sono solo i sepolcri imbiancati del grande capitale che dentro brulicano di vermi e portano a morte i popoli.

La moralità pubblica non si difende appoggiandosi sulle vittime di ieri (o questa strumentalizzazione le rende vittime due volte).
La moralità pubblica si difende evitando di creare nuove vittime oggi.
Ma nella storia è noto che i massacratori sono sempre quelli che urlano più forte il sacro, proprio mentre lo calpestano e ripetono oggi gli insulti che ricevettero i loro padri a nuovi capri espiatori.
La storia si rovescia.
Non insegna nessun riscatto ma capovolge le vittime (o i loro figli) in nuovi oppressori.

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LA LOBBY EBRAICA
Viviana Vivarelli

Inutile ricorrere alla Shoa e fingere di ignorare cosa significa, oggi, la lobby ebraica nel mondo dell’alta finanza. Essa è un gruppo di potere finanziario che sta a capo delle più potenti corporation del mondo e che, negli Stati uniti e fuori influenza, la politica nazionale e internazionale, esercita pressioni su Washington e unisce nel mondo gruppi di potere finanziario e politico tramite organizzazioni, associazioni e magnati legati tra loro dal comune interesse di incidere sulle istituzioni legislative, sull’industria mediatica, sull’opinione pubblica, la finanza e le relazioni internazionali.
La “lobby ebraica” o la lobby generalmente filoisraeliana ha un importante peso sulle operazioni statunitensi in politica estera e ha sempre appoggiato la politica repressiva di Israele che ha vessato e mari riconosciuto l’esistenza dello Stato palestinese
Edward Tivnan dice: “L’intreccio interesse statunitensi ed ebraici è diventato sostanzialmente, in maniera aggressiva, un gruppo di pressione proisraeliano, onnipresente ed influente sulle questioni relative a Madio Oriente.” Ovviamente nessun media ci spiega quanta sofferenza il mondo deve a questa lobby politico-finanziaria, che ha promosso l’ascesa di Israele, lo schiacciamento della Palestina, le guerre in Medio Oriente, l’efferata politica delle banche e il furto progressivo di sovranità dei popoli europei.
Anzi il potere finanziario-mediatico si erge come un uomo solo contro chiunque contesti il potere mafioso-finanziario-massonico che tenta di mettere in schiavitù il mondo. Costui è destinato ad essere attaccato dalla lobby ebraica, che domina l’Occidente e che impone cinicamente il sistema politico, il sistema finanziario, il sistema mediatico e l’ideologia iperliberista che sta schiacciando i popoli in nuove forme di schiavitù antidemocratiche.

Oggi dire ‘ebreo’ non è più una connotazione religiosa ma finanziaria. L’elemento religioso non è più un discrimine fideistico, ma lega in comuni interessi monetari e politici, dal momento che la connotazione religiosa è ininfluente a distinguere gli uomini e l’unica fede che unisce le politiche mondiali è l’interesse.

In Italia non esistono veri movimenti antisionistici importanti e men che mai nel M5S. Nulla di quanto c’è in Francia con la Marina Le Pen, con cui i nemici di Grillo hanno tentato improbabili relazioni
La connotazione religiosa, del resto, oggi, è ininfluente a distinguere gli uomini e l’unica fede che unisce le politiche mondiali è l’interesse. Ma non si può ignorare l’esistenza di un addensamento di poteri che ha i suoi servi nei politici, nei giornalisti ammanicati e nello squadrismo di bassa lega, così come un tempo lo
aveva nelle forze nazi-fasciste.
I nomi si sono rovesciati, le fedi si sono confuse, ma i metodi restano sempre
gli stessi.
Il vero fascismo è rovesciare il senso della verità e cercare capri espiatori, per distrarre l’attenzione popolare dai veri disastri di un Paese, annacquando la responsabilità gravissima di chi comanda. Il vero fascismo è strumentalizzare la storia, senza capirla, il che ci riporterà a ripetere le efferatezze di ieri e a ricreare oggi le persecuzioni e le posizioni insensate che escono da ogni manipolazione dei fatti. Il vero fascismo è sollevare campagne di odio, ieri contro Dreyfus, oggi contro Grillo, creando falsi bersagli contro cui scagliare il malessere popolare, come grandi tzunami pretestuali e mediatici per allontanare il disagio sociale dai veri responsabili politici e finanziari e creare false vittime là dove ci sono solo persecutori. Questo lo fece il fascismo, lo fece il comunismo, e si sta ripetendo in questa nostra falsa democrazia, dove lo scandalo non esplode contro un potere incoronato e usato dall’alta finanza per meglio devastare un Paese trattato come terra di conquista, ma contro chi lo denuncia.

Si fa credere a chi è poco informato che la questione in oggetto sia una poesia sulle sciagure italiane che usa in modo blasfemo l’immagine di Dachau (come se questa immagine non fosse stata usata altre volte in modo provocatorio, e persino sull’Unità, nel più totale silenzio). Ma il punto scottante che si nasconde sotto questo becero ingigantimento mediatico sono le prossime elezioni europee. Esse vedranno per la prima volta una reazione generalizzata al sistema iperliberista comandato in Europa da una cricca finanziaria di 50 magnati. Questi finanzieri intendono fare tabula rasa delle democrazie, dei diritti civili, dei beni pubblici, trattando i Paesi membri dell’Ue e primariamente i Paesi mediterraneo come terra di conquista. Poco importa se in questa cricca l’elemento ebraico, onnipresente nell’alta finanza, sia o no determinante. Più decisivo è il coacervo di interessi che si nasconde sotto il diktat dall’austerity e che ci porta a rovina. Il termine austerity indica l’ordine assolutamente cinico e disumano proveniente da organismi finanziari internazionali come il Fondo Monetario, mai eletti da nessuno e che servono agli interessi dei più ricchi del mondo, in particolare statunitensi, affinché gli stati membri dell’Unione europea taglino le proprie spese pubbliche fino ad azzerare lo stato sociale e i servizi pubblici, aumentando le tasse e perseguendo quell’assurdità che è il pareggio di bilancio, e che vieta qualunque programma di investimenti e sviluppo.

FARE UN FALO’ DEI DEBITI
VV

Pochi anni dopo la fine della prima guerra mondiale, nel 1919 (grande depressione), Keynes scriveva: “Un falò generale dei debiti è una necessità talmente grande che, se non riusciamo a farne un’operazione ordinata e mite, nella quale a nessuno sia fatta alcuna seria ingiustizia, quando alla fine arriverà, potrà crescere fino a diventare una conflagrazione tale da distruggere non solo tutti i debiti, ma molto altro” (The Economic Consequences Of The Peace)
Ma oggi la follia dell’austerità comanda invece ai popoli di ingigantire i loro debiti fino alla dissoluzione totale delle loro economie. Non esiste un nuovo Keynes che metta in guardia contro la crisi che, come una spirale crescente, sta uccidendo i Paesi europei mentre il debito stesso, in luogo di essere diminuito, viene amplificato ad arte dalle politiche dissennate del Fondo Monetario che si erge come un moloch sterminatore sulle democrazie, gettandole in pasto agli speculatori del mercato come già ha fatto con i nostri risparmi con gli speculatori dei derivati. Che la crisi sia stata creata ad arte per favorire pochi dovrebbe essere sempre più evidente. Ma le voci contro questa scelleratezza sono ancora poche. Tra queste quella di Grillo. Grillo, dunque, deve essere messo a morte.

A questa gente interessa poco dei morti dell’Olocausto e ancora meno dei morti attuali, di guerra, fame, disperazione, nell’Italia o in quel terzo mondo a cui l’Italia si sta avvicinando ogni giorno di più. La maggior parte dei loro piccoli squadristi non conosco né i numeri dell’olocausto né la poesia di Levi e nemmeno ha letto la parafrasi apparsa sul blog di Grillo ad opera di qualche membro dello staff. L’odio è una forza che suscita altro odio e che aggrega odio ancora, un odio spesso fine a se stesso, o frutto di una vita malvissuta dove i sentimenti più deteriori hanno preso il posto della speranza, del sogno, dell’ideale.
Non è la prima volta che assistiamo nel corso della storia a un odio manipolato che cresce come un’onda e si autoalimenta come sfogo immane di un disagio del vivere o di una feccia sociale che alla fine corrompe anche i più colti o quelli che dovrebbero esserlo. La canea è sapientemente guidata contro un nemico ‘ideologico’, non ‘religioso’, perché oggi di ‘religioso’ c’è rimasto molto poco, contro l’unica opposizione esistente in Italia che si ribella all’iperliberismo, una opposizione odiata anche da chi dovrebbe avere con essa obiettivo comuni, come l’estrema sx, ormai persa in un gorgo di impotenza, invidia e bile, e con numeri sempre più deboli e un linguaggio ormai stantio e desueto, poco divulgabile e incapace di rinnovamento. Si rincorrono vacue parole come antisionismo, fascismo, terrorismo, blasfemia e persino giornalisti eccellenti come Padellaro ne sono inquinati, ma la vera lotta non ha nulla di sacro, è una lotta finanziaria.

Scrive il lettore Pavlov: “Dopo il caso Shalabayeva, una deportazione blitz, illegale, e l’omertà agghiacciante dei massmedia.. siamo perfettamente consapevoli che quella macchina e quella storia potranno purtroppo ripetersi. Anche l’ANPI ha sottolineato il crescente autoritarismo nei governi e, visti i risultati, siamo su quella via. Il nazismo nasce dalla disoccupazione e la disoccupazione nasce dall’austerità e l’austerità nasce da una concezione autoritaria della società e anche quello di Grillo è un modo per ricordare, una provocazione per adulti.”
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LA GRECIA E’ IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DELL’EURO
vv

La Grecia è il più grande successo dell’euro (ma sembra vietato parlarne e i media deviano l’attenzione pubblica con questi mezzucci. Alla caccia alle streghe è sopravvenuta la caccia a Grillo) La politica economica (iperliberista) è un numero stampato a fuoco sulla pelle. E’ la stessa ideologia del nazismo di ieri (questo Grillo dice). La Grecia è un indicatore della democrazia in Europa e ricordiamolo, che fu uno dei primi obiettivi dei nazifascisti. Fitoussi scrive: “Non puoi prendere il denaro dei piccoli, che non hanno colpe, per darlo alle banche, che hanno truccato tutto” “C’è dolo dei governanti: ora ci sarà una fuga di capitali dalla Spagna, dall’Italia, dal Portogallo oltre che da Cipro e dalla Grecia. E chi si avvantaggia sono le banche tedesche”. Con Renzi non sono cessati i suicidi, anzi. La linea è sempre quella (ma bisogna indurre la gente a non pensarci, confonderla con armi di distrazione di massa). L’informazione è quindi un processo indotto dai massmedia, e se non viene razionalmente confutato diventa un pericolo per la Democrazia stessa. In pochi anni è avvenuto che la regione col più alto tasso di suicidi è diventata il Sud Europa! Impressiona la rapidità di un cambiamento che non è affatto culturale, ma forzato: un suicidio di massa. Chi è l’assassino? (Non si può dire o si è viene messi alla gogna). Quella strategia della tensione ha fatto parecchie vittime e con l’attuale ideologia politica ed economica e la crescente disoccupazione siamo sicuri che porterà un’altra stagione del terrore, un climax ancora peggiore, una stagione del terrore progettata e cavalcata coi metodi che sappiamo e abbiamo già visto nelle numerose stagioni stragiste.

L’AUSTERITA’
Viviana
Sono 6 anni che il Fondo Monetario e la Bce ci hanno imposto politiche di austerità repressive e che portano a rovina i Paesi e tutto quello che il governo Renzi sa fare guardando a come è stata ridotta la Grecia e a come sarà ridotta l’Italia è di adeguarsi alla Merkel e alla Commissione europea senza fare un fiato condannandoci con questo alla rovina. Non è servito che lo stesso Fondo Monetario facesse un passo indietro e dichiarasse che aveva sbagliato i suoi parametri imponendo restrizioni eccessive che sortivano l’effetto contrario, né la Bce, né Draghi, né i succubi governi italiani di mera esecuzione del piano del FM hanno cambiato le cose. Il solo che in Italia, oltre alla Lega, si sia opposto a questo piano scellerato è Beppe Grillo. E non solo il pessimo governo del Pd non deflette dalla sua marcia suicida ma coglie ogni pretesto per sollevare contro Beppe Grillo un polverone cattivo e malintenzionato, come se lo scandalo non stesse in quello che sta succedendo, ma nell’esistenza di una opposizione contro cui ci si muove con una campagna di demonizzazione scellerata e un bavaglio parlamentare che fa prova solo di un crescente autoritarismo.
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Saverio: “Ma avete fatto un calcolo di quanti morti ha provocato questa deliberata e cosciente politica di austerità? No, ve lo dico io: almeno 2000 nella sola Grecia. 2000 morti sono pochi per paragonare quello che sta succedendo oggi, sotto i nostri occhi, all’olocausto? Allora a questi aggiunga il numero di suicidi economici nei sud Europa: siamo ad altri duemila. Aggiungiamoci coloro che muoiono per impossibilità di curarsi. Numero più difficile da precisare: altri 3000? Siamo a 7000. Le sembrano pochi? Immagini di qui a qualche anno, quando si faranno sentire gli effetti della denutrizione su quelli che oggi sono bambini. Arriveremo a 100.000? E’ un numero sufficiente per poter dire che stiamo assistendo ad uno dei maggiori crimini contro l’umanità in Europa dalla fine della guerra? Direi proprio di sì! E chi si scandalizza per il paragone senza reagire a quello che accade OGGI, sotto i propri occhi, ebbene sì, mi fa schifo!

LA P2 RENDE LIBERI

Fabiano: “La P2 rende liberi. Quello è lo scandalo, dirlo, non il fotomontaggio. Ma, se serve per svegliare la gente, per non diventare come i prigionieri dei lager (che andavano alla camera a gas senza saperlo), ben venga anche questo fotomontaggio. (Ma gli avversari onorano chi la linea del Fm la segue pedissequamente) Sempre più rispettosi di Renzi, bugiardo quando diceva che non avrebbe fatto il presidente del consiglio, e invece eccolo lì’, come un dittatore, senza aver partecipato a nessuna elezione .
Pavlov: “Difendo l’opinione e la provocazione di Beppe Grillo: ricorda a tutti che son vittime della stessa matrice autoritaria. La politica è la somma di diversi elementi e anche questa è politica. Il lavoro che rende la libertà ha un’agghiacciante attinenza con lo stragismo piduista (uno Stato di estrema destra) e ‘il popolo delle libertà’, e la stessa opinione che Berlusconi ha dei suoi elettori: ignoranti di seconda media. Il PD si è scelto così le alleanze politiche e programmatiche: una scelta durata un ventennio, non una costrizione. Il PD produce apatia. E l’apatia unita con la disoccupazione è la base stessa dell’autoritarismo. Grillo invece provoca un dibattito e riattiva la circolazione. Anche questa è politica in memoria delle vittime: l’Italicus era un altro treno partito dal Binario 21. Una Repubblica deflagrata nel buio in un sistema che si ritiene democratico. Un minuto di silenzio per le vittime del fanatismo eurista e dell’austerità e dell’autoritarismo!”

Genr934
Dove sono gli strillatori anti-Beppe e i sedicenti difensori degli Ebrei quando la JP Morgan ci invita ad eliminare le costituzioni europee antifasciste in quanto, dice, esse sarebbero un ostacolo per l’economia liberista?
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Blogger

“e questo è pericoloso
la cosa più importante non è la sovranità,
non è la democrazia,
non è il parlamentarismo,
ma avere,
mattina, mezzogiorno e sera,
un piatto di cibo”
così i cittadini sono spinti a dimenticarsi della democrazia”

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Viviana
Non c’è maggior rispetto per le vittime di ieri che difendere le vittime di oggi.
Ma chi si fa scudo dei morti innocenti della propria storia per nascondere i crimini attuali sui popoli presenti, merita di vagare in eterno nella Geenna e di essere vituperato da tutte le genti.
E dunque il fronte contro la nuova democrazia si fa ogni giorno più chiaro: un iperliberismo cinico e sfrenato che sta uccidente il futuro dei popoli e le loro libertà, 50 magnati europei che fanno il bello e il brutto tempo dominando il sistema bancario e la distruzione o acquisizione di imprese europee, gruppi di pressione capitalisti capitanati dagli Usa, media asserviti che non fanno più informazione ma massicce operazioni di falsità, la più corrotta classe politica d’Europa, e la risorgente lobby ebraica che difende il martirio suo passato rifiutandosi di purificarsi dalle colpe del suo presente.

La camicia nera non è più una veste fisica (salvo per Berlusconi che ne ha fatto la sua mise preferita), la camicia nera si è ormai incistata nelle anime di coloro che giorno per giorno uccidono la democrazia, i diritti dei lavoratori, la sopravvivenza dei poveri, il futuro dei giovani, l’esistenza delle imprese, lo stato sociale…
La camicia nera è diventata pelle e sangue dei nuovi ipocriti che hanno svenduto questo Paese ai signori della finanza, alle lobby europee, alle corporation internazionali, agli organismi finanziari e politici dell’iperliberismo.
E se oggi la lobby ebraica sente di dover difendere il potere del turbocapitalismo vuol dire che le vittime di ieri sono diventate gli oppressori di oggi
Ieri Hitler si attaccava all’elogio della religione pura per massacrare i popoli.
Oggi il potere si attacca alla sacralità delle vittime dei massacri per creare nuove vittime
I nomi cambiano. I metodi sono gli stessi.
Se solo allargassimo il quadro non solo all’Italia ma a tutti i Paesi che l’iperliberismo ha massacrato, con stragi di massa, distruzione dei territori, depredazione delle risorse, uccisione delle libertà, manipolazione delle istituzioni democratiche, guerre di sterminio..,
vedremmo che il paragone che Grillo fa tra cricche iperliberiste e nazismo non è affatto incongruo.
Proviamo a mette nel quadro quello che i grandi della Terra hanno fatto all’Africa, all’Asia, al Sudamerica e ora pensiamo verso cosa sta precipitando l’Italia, tenendo a mente cosa sono riusciti a fare della Grecia.
E ci accorgeremmo che il paragone con Primo Levi è tragico e attuale.
Chi ripete le persecuzioni subite dai suoi padri merita solo di essere assimilato ai loro persecutori.

LE GUERRE FINANZIARIE
Viviana
Il mondo si salva operando bene. E non creando nuove campagne di persecuzione e diffamazione per coprire i propri delitti. Indubbiamente la foto è una denuncia forte, ma in quale altro modo si deve sensibilizzare gli Italiani sulla gravità di quanto accade e sul nuovo potere finanziario che sta distruggendo l’Europa?
Ieri c’era la potenza nazista.
Oggi abbiamo una cricca finanziaria e capitalista.
Ieri le guerre si facevano con le bombe.
Oggi si fanno con le banche.
Nessuno sta difendendo la razza, e nessuno nemmeno sta attaccando una religione,
o sta disonorando l’olocausto. Ma milioni di persone stanno difendendo se stesse e il proprio futuro dalla nuova minaccia mondiale. Ieri era il nazismo. Oggi è il turbo capitalismo. Non si può avere ragione ad esecrare Grillo, ma si deve capire che il nuovo monoteismo oggi come ieri è solo il capitale finanziario. Le vere chiese oggi sono le banche. I veri sacerdoti le corporation. Le vere sette gli organismo finanziari internazionali assolutamente antidemocratici nominati dai soliti club di potenti per salvaguardare i loro patrimoni, come il Fondo Monetario o la Bce. Perché il vero dio oggi come ieri è MAMMONA.
Ebrei e rinnegati ci ordinano di credere che le vittime sono solo nel passato. Grillo ci richiama a vedere con la massima chiarezza che le vittime non finiscono mai, che gli usurpatori come gli aggressori ci sono oggi come c’erano ieri, che nessuno ha il monopolio dell’orrore, e che se ieri uccisero 6 milioni di ebrei, oggi uccidono milioni di poveri in tutto il mondo, con le guerre, le depredazioni di risorse, gli sfruttamenti indiscriminati, i furti di democrazia, le unioni bancarie, le efferatezze della Borsa, le cricche di magnati…
e nessuno potrà mai pretendere che in nome delle vittime di ieri si possano nascondere le vittime di oggi, e chiunque lo facesse, non offende solo i popoli che oggi sono oppressi, ma quegli stessi morti, dicendo loro brutalmente che sono morti per niente e sono diventati solo dei santini da sventolare per coprire le odierne sventure.
Screditare chi critica il sistema, abbattere l’opposizione (siamo già a due ghigliottine parlamentari, e un tentativo di legge di estromettere 9 milioni di persone dal voto, più una campagna di aggressione mediatica senza precedenti come mai abbiamo visto contro corrotti, mafia o P2) cancellare progressivamente la democrazia, svuotare le massime istituzioni, accentrare progressivamente il potere nelle mani di uno solo, manipolare pesantemente l’opinione pubblica, sguinzagliare orde di squadristi…e se non è fascismo questo, cos’è allora??
Come si vede chiaramente, il sistema chiude un fronte comune contro la denuncia fatta al sistema finanziario (in parte ebraico) massonico e di estrema dx, unito agli interessi capitalisti della mafia, della corruzione politica e delle lobby che dominano l’Italia e l’Europa. A tale sistema si sono associati, nella becera difesa di Pd, mafia e corruzione politico-finanziaria, i soliti squadristi, più i disinformati, quelli che cadono da ignari in questi trabocchetti mediatici.

50 MAGNATI COMANDANO L’EUROPA. L’ERT
(da Sergio di Cori Modigliani)

E’ ora che si dica che la cupola europea, quella che domina i media, le finanze e la politica, è formata da 50 personaggi “un pugno di uomini, ben allenati, amici tra di loro di lunga data”. Costoro decidono chi governa e chi no e stabiliscono se l’Italia avrà le larghe intese, se la Germania avrà la Grossekoalition e se è il caso che il Belgio abbia o non abbia un governo. Costoro decidono quali leggi far passare in Italia o in Europa. O quanti disoccupati ci devono essere, e se le imprese italiane devono o non devono
essere pagate. Sono tutti membri del più potente club del pianeta, più potente del Bilderberg.
I potenti che distruggono il nostro futuro si chiamano:
Chairman -Leif Johansson
Nils S. Andersen A.P. Moller
Benoît Potier Air Liquide
Jean-Paul Agon L’Oréal
César Alierta Izuel Telefónica Spain
Paulo Azevedo SONAE
Ben van Beurden Royal Dutch Shell
Kurt Bock BASF
Jean-François van Boxmeer Heineken
Carlo Bozotti STMicroelectronics
Svein Richard Brandtzaeg Norsk Hydro
Antonio Brufau Repsol
Ton Büchner AkzoNobel
Paul Bulcke Nestlé
Jean-Pierre Clamadieu Solvay
Vittorio Colao Vodafone
Michel Combes Alcatel-Lucent
Ian Davis Rolls-Royce United
Rodolfo De Benedetti CIR
Pierre-André de Chalendar Saint-Gobain
Christophe de Margerie TOTAL
Marijn Dekkers Bayer
John Elkann Fiat
Tom Enders Airbus
Ignacio S. Galán Iberdrola
Antti Herlin Kone
Zsolt Hernádi MOL
Heinrich Hiesinger ThyssenKrupp
Timotheus Höttges Deutsche Telekom
Frans van Houten Royal Philips The Netherlands
Pablo Isla Inditex
Joe Kaeser Siemens
Jacek Krawiec PKN Orlen
Bruno Lafont Lafarge
Thomas Leysen Umicore
Gary McGann Smurfit Kappa
Gérard Mestrallet GDF SUEZ
Dimitri Papalexopoulos Titan Cement
Olof Persson Volvo
Jan du Plessis Rio Tinto
Norbert Reithofer BMW
Gerhard Roiss OMV
Kasper Rorsted Henkel
Güler Sabanci Sabanci
Paolo Scaroni Eni
Severin Schwan F. Hoffmann-La Roche
Risto Siilasmaa Nokia
Jim Snabe SAP
Carl-Henric Svanberg BP
Johannes Teyssen E.ON
Jacob Wallenberg Investor AB
Willie Walsh IAG

Ieri l’Europa fu minacciata da Hitler con una cinquantina di nazisti. Oggi è minacciata dal club degli eredi di Rothschild, di nuovo una cinquantina di persone, magnati che hanno intenzione di distruggere il nostro stato sociale con l’aiuto delle parti peggiori dei paese (mafia, p2, circoli bancari e finanziari).
Il Club dei 50 nasce nel 1982, fortemente voluto, da Reagan che ne affidò l’iniziale cura a Licio Gelli; e costituisce lo zoccolo duro dei decisori europei.
Complessivamente costoro hanno a disposizione miliardi di euro per pagare chi farà le leggi, sposterà i capitali, lancerà i leader politici, ecc.
Il club si chiama ERT EUROPE.
Il nuovo potere finanziario-mafioso-massonico costituisce oggi la nuova minaccia europea, il nuovo nazismo, la nuova tragedia dei popoli

Sergio Cori di Modigliani: “Dal progetto primario di occupazione delle democrazie europee alcune cose sono cambiate, alcune aziende sono state incorporate da altre e i rappresentanti sono mutati. Ma il progetto, la strategia e la finalità del 1982 rimane la stessa: gestire l’Europa Occidentale come piace a loro.
Questi signori controllano il 75% della produzione mediatica europea. (Mediaset la controllano attraverso gli incroci azionari trasversali e Berlusconi non lo hanno mai voluto dentro perché lo considerano inattendibile e inaffidabile, troppo individualista per i loro gusti, gli danno ordini dall’esterno). I 50 controllano le borse, i mercati, gli investimenti industriali. Stabiliscono le assunzioni nelle corporation, nelle aziende statali strategiche, le commesse militari (inamovibili), chi deve andare su, chi deve andare giù, chi deve andare a dirigere i canali televisivi, i giornali, le banche.
Hanno 1.500 uffici (perfettamente legali) a Bruxelles nei quali si dedicano e si occupano di lobby gestendo i rapporti con le apposite e specifiche commissioni europee. Parlare quindi di Berlusconi o di Letta o di Renzi è inutile; sono persone che non contano nulla. Questi sono quelli che decidono. 50 magnati sono oggi impegnati a mettere in ginocchio l’Europa, hanno distrutto la Grecia, stanno distruggendo l’Italia. Noi abbiamo cessato di essere un paese libero, siamo un paese sotto occupazione. Da Renzi e accoliti possiamo aspettarci solo distruzioni progressive di sovranità, di democrazia, di vita. Il loro obiettivo strategico, in questa fase attuale, consiste nel distruggere ogni tentativo di costruire modelli di cittadinanza attiva e di opposizione ai partiti che loro controllano e finanziano in Europa. Il turpe attacco di oggi rientra in questa prospettiva: uccidere ogni voce di critica e di dissenso e usare i media così’ da produrre il pensiero unico, pensiero altamente orwelliano, dove i valori sono talmente mescolati agli attacchi da sembrare disvalori e dove le difesa e l’arroccamento del capitale assume le sembianze ipocrite della virtù.

Provate ad alzare gli occhi dalle minutaglie delle insulse offese dei piccoli squadristi del quartiere e cominciate a guardare quanto avviene nel mondo e in Italia con occhi adulti. Cercate sul web l’agghiacciante documentario canadese del 2003: “The Corporation“, tratto dal libro dossier di Joel Bakan (Feltrinelli), che o analizza il potere che hanno le multinazionali nell’economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano al pianeta. E cominciate ad esaminare l’Italia di oggi alla luce degli interessi di quelle, interesse che ormai, col mezzo inquietante del mito europeo con Bce e Fm, soverchiano le politiche nazionali al punto che i vari Monti, Letta,Bersani, Renzi-Padoan risultano visibilmente esecutori di quei centri di potere economico-finanziario, senza più spazio per quadri di sovranità interna! Gli stessi che spingono Renzi alla falsa donazione degli 80 euro mentre porta avanti tagli alla sanità e che domani, con altre carote sventolate davanti al ciuco, lo porteranno a eliminare un po’ alla volta lo stato sociale.
Qui non si sta parlando di ebrei. Si sta parlando del sistema Mondo. Si sra parlando di iperliberismo. E la parola P2, usata da Grillo per sintetizzare la nuova persecuzione in atto, sta a raccogliere tutti quei poteri di lobby, forze bancarie, multinazionali che ci stanno uccidendo.
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IL MESSAGGIO DI LEVI E’ UNIVERSALE
Michele Mulas

Le comunità ebraiche farebbero bene a leggere Levi, prima di parlare: perché avrebbero capito che Primo Levi non era uomo della comunità (non per niente i suoi scritti furono interdetti in Israele fino a dopo la morte dello scrittore . . . ed anche la “pseudo sinistra” dovrebbe sapere quel che Primo Levi pensava di loro: allora, un po’ di degno silenzio da parte di questi cialtroni che parlano a nome della comunità ebraica e della sinistra italiani (PCI/DS/PD). Il testo sia di Levi ed oggi di Grillo ci dà uno specchio prima del comportamento di certi individui di fronte alle avversità dalla seconda guerra e dell’Italia di oggi: un paese senza dignità né onesta . . .
Ma sappiamo bene che questa polemica (a comando) serve solo per nascondere le nefandezze a cui il PD sta abituando l’Italia, e dove sembra che a nessun italiano a parte quelli del M5S e qualche vecchio costituzionalista . . . la deriva interessi : allora ha ragione Grillo ad usare il testo di Primo Levi a dipingere un paese di infamia !
E in quanto alla comunità ebraica, come mai non l’abbiamo mai vista scandalizzarsi per gli abomini che le multinazionali o gli speculatori di Borsa hanno commesso a danno dei popoli del terzo mondo?
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Beppe Grillo: «Primo Levi scrive un libro straordinario, prendo una sua poesia per
onorare uno scrittore come lui, uno che dice di non abbassare mai la testa e cosa succede? Si prendono questa roba per depistare l’attenzione dal contenuto».
Qualcuno fa lo gnorri e tira a dar aria alla baracca.
Ma qualcuno capisce benissimo dove si fa a parare.
Delrio dichiara: «Non c’è nessuna P2 che abita a Palazzo Chigi, la P2 è stata una disgrazia per questo Paese”. Perché allora Renzi non fa che portare avanti il suo golpe antidemocratico contro le istituzioni, contro la democrazia?
L’orda di squadristi che impestano i blog si guarda bene dal dire questo: realizzazione del progetto massonico di Licio Gelli, con lo svuotamento delle istituzioni e il golpe progressivo della democrazia.
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Edoardo
Primo Levi ha consacrato la sua vita a cercare di capire il perché dei lager e quando ci è riuscito ha preferito abbandonarci…penso che con il colossale “I sommersi e i Salvati” abbia voluto dimostrare che Auschwitz è stato null’altro che il paradigma della nostra “società ” della quale sintetizza ed estremizza in una caricatura grottesca e orrenda tutti gli aspetti…chi domina e chi e’ dominato, chi si salva grazie ad un privilegio ingiusto o stupido e chi è sommerso e annullato dalle esigenze dei privilegiati. Il Kapò e il deportato sono legati dallo stesso rapporto che incatena il politicante mafioso e l’operaio che si suicida perché’ non riesce a sopravvivere, i bimbi ebrei e zingari sterminati non hanno sofferto diversamente dai bimbi siciliani dissolti nell’acido o uccisi a pistolettate dalla mafia; le vittime delle torture non hanno sofferto diversamente da chi è stato dato in pasto ai maiali dalla ‘ndrangheta, le vittime delle esecuzioni di massa non hanno sofferto diversamente da quelle della strage di Bologna o di Brescia. Ma sopratutto, hanno sofferto e sono morti per la stessa ragione: garantire ad altri, ai kapos o ai nazisti o ai mafiosi o ai politicanti collusi un privilegio che solo con questo tipo di violenza può essere mantenuto. Il parallelo c’è, eccome se c’è, e chi lo nega è per lo meno un ignorante. O un colluso. O un Kapò.
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Primo Levi : “Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l’Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata.
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Di Battista
“Hanno la maggioranza in parlamento e tutte le tv a favore. Ormai Renzi lo aspettiamo alla prova del cuoco che impasta il semolino e fa gli gnocchi e viene a parlare di noi? Io sono un parlamentare della Repubblica che in campagna elettorale ha speso 140 euro. Non ho lobby alle spalle a differenza di Renzi e del Pd, non abbiamo la mafia alle spalle, cosa che non si può dire di Forza Italia, partito con il quale Renzi fa gli accordi. Non abbiamo nemmeno la massoneria, che sta invece alle spalle di Verdini, Forza Italia e di parte del Pd. Berlusconi non è stato condannato grazie alla sinistra, ma nonostante la sinistra”. Noi parliamo del Movimento 5 stelle. Se i cittadini si svegliano capiscono che siamo una risorsa per il Paese bene, altrimenti votino i partiti e non si lamentino.”
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Riforma delle Provincie, riforma del Senato, riforma del lavoro, riforma della pubblica amministrazione, riforma della Giustizia, riforma del consiglio dei ministri, riforma elettorale. La Costituzione italiana, quella votata dopo la vittoria sul fascismo e la fine della seconda guerra mondiale, quella pensata per impedire una futura svolta autoritaria nel Paese sta per essere stravolta. Così ha deciso il presidente del consiglio Matteo Renzi. Così ha suggerito la banca d’affari americana J P Morgan, quella che ha detto che dobbiamo riformare la nostra Costituzione “perché è troppo democratica”!

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=101440&typeb=0&Si-scrive-Renzi-si-legge-JpMorgan

E, per finire, avete mai sentito qualcuno indignarsi per questa vignetta (molto azzeccata) di Vauro?

IL REFERENDUM SULL’EURO

Grillo continua a chiedere un referendum sull’euro affinché sia il popolo italiano a decidere democraticamente se vuole continuare a stare nella zona euro. E continuano a rispondergli che non si può fare perché l’art.75 della Costituzione vieta referendum ABROGATIVI su patti internazionali e per modificarla occorrerebbero 2 approvazioni successive, ad almeno 3 mesi l’una dall’altra, di Camera e Senato e nella seconda occorre la maggioranza assoluta. Ma oggi il M5S questa maggioranza non ce l’ha.
Renzi e il Pd continuano a dichiararsi a favore delle regole euro che ci stanno uccidendo e portano avanti la disastrosa cura Monti, ma in Europa si sta diffondendo l’opinione che l’Europa va ripensata. Questa Europa dei banchieri, dei grandi gruppi finanziari e delle lobby non è certo l’Europa dei popoli. Noi vogliamo salvare l’Europa cambiando le regole della Bce e del FM che ci rovineranno tutti .
Siamo entrati nell’Euro con una decisione presa senza alcuna consultazione popolare e Monti ci ha imposto la dittatura di Berlino e della Bce e l’obbligo del fiscal compact per cui dobbiamo dare 50 miliardi l’anno ogni anno per 20 anni Renzi dice che non sforeremo il 3% perché invece di ridurre il debito aumenteremo il PIL. Nel frattempo non si fa nulla per ridurre il debito che ogni mese aumenta di 1-15 4 miliardi e poi non si vede come possa aumentare il Pil con 85 euro dati ad alcuni e 85.000 licenziati in più. Renzi si è limitato a ottenere che il famoso pareggio del bilancio si ottenga col ritardo di un anno. Ma ci rendiamo conto che siamo l’unico Paese europeo ad averlo inserito nella Costituzione? A che pro tanto zelo?? Le leggi capestro della Bce devono essere contestate, non rimandate. Ma questo Napolitano e il Pd non vogliono farlo. Grillo chiede che la decisione sia rilasciata al popolo ma non glielo faranno fare.
Al momento un referendum abrogativo è impossibile, non solo per l’art. 75 che lo vieta su trattati internazionali ma, per la Corte Costituzionale, che vieta di interferire con referendum sulle norme Comunitarie e gli obblighi assunti dall’Italia nei confronti dell’Ue.
Ma, se non si può fare un referendum abrogativo, se ne può fare uno CONSULTIVO.
Chiaro che i partiti non vogliono nemmeno questo, perché farebbe nascere una campagna di informazione sui danni dell’euro e su ciò che accade se ne uscissimo. Per cui c’è un blocco sui media che vieta persino quella campagna di informazione normale dovendo votare tra poche settimane.

Il fatto è che un referendum CONSULTIVO noi lo abbiamo già fatto, nel 1989, su un mandato al Parlamento Europeo per redigere un progetto di Costituzione Europea (fu un plebiscito a favore dell’Europa, con l’88% dei sì). Si fece una legge di iniziativa popolare promossa dal Movimento Federalista Europeo – successivamente sostituita dalla proposta di legge costituzionale presentata dal Partito Comunista – la cui approvazione richiese la doppia lettura in entrambi i rami del Parlamento, secondo l’iter necessario per le leggi costituzionali. Anche se questo non era previsto dalla Costituzione, nell’89 i partiti furono concordi nell’approvare questo strumento atipico (il “referendum di indirizzo o consultivo”) mediante una legge costituzionale ad hoc, formalmente “in deroga” dell’art. 75 per legittimare col ricorso al voto popolare l’accelerazione del processo di integrazione europea. Gli Italiani si espressero direttamente su un argomento relativo a patti internazionali. Dunque la cosa si può fare ancora e legalmente i cittadini potrebbero esprimersi sull’uscita o la permanenza dell’euro e non occorrerebbe nemmeno una richiesta popolare perché il M5S ha già in Parlamento 164 dei suoi..
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LA BANCA D’INGHILTERRA FA SPARIRE 800 MILIARDI DEL DEBITO PUBBLICO

Ha fatto bene la Gran Bretagna a stare in Europa ma non nella zona euro. Così adesso il governatore della Banca di Inghilterra ha comprato 600 miliardi di euro di titoli di stato a costo zero e praticamente ha fatto sparire il debito. Li terranno per anni nel bilancio della Bank of England e non costeranno più niente allo Stato. E’ il vantaggio di non appartenere alla zona euro.
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LA SOLUZIONE AL PROBLEMA DEL DEBITO

http://www.truccofinanza.it/investimenti/la-soluzione-al-problema-del-debito/
(sunto)

“Sono solo Italia, Spagna, Portogallo e Grecia ad essere cadute in una Depressione economica simile a quella degli anni ’30. Con la differenza che nel 1930 tutto il mondo era in Depressione, mentre ora solo noi nel Sud¬Europa (più Argentina e Venezuela) siamo ridotti male. Bisogna chiedersi perché. Gli altri 40 paesi industrializzati, dalla Corea al Brasile, dalla Turchia al Cile, da Singapore a Hong Kong, dalla Polonia al Canada, dall’Australia all’Olanda, dagli Stati Uniti alla Thailandia, dalla Malesia a Israele vanno bene o non sono in recessione. Non è perché sono paesi “emergenti” e quindi partono da una base di sviluppo sempre più bassa, perché ormai ci sono 6 o 7 paesi asiatici che sono pari o superiori a noi come reddito. E il resto d’Europa, a parte forse la Francia, va benino, il Canada, gli USA, Australia e persino Russia e Polonia NON SONO NEANCHE IN RECESSIONE, MENTRE NOI SIAMO IN DEPRESSIONE. Questo è ciò che tanti non sembrano capire. Non è il capitalismo globalizzato (modello di sviluppo insostenibile) che consuma troppe risorse naturali: SONO SOLO ITALIA, SPAGNA, PORTOGALLO E GRECIA che vengono soffocate finanziariamente ! (poi l’Inghilterra è un po’ in difficoltà…il Giappone è sempre fiacco e l’Argentina sta andando a rotoli). Da noi dal 1991 è stata la spesa per gli interessi a creare il debito. Senza quelli non ci avremmo né deficit né debito pubblico. Il debito pubblico italiano nasce dagli interessi cumulati. Se avessimo continuato a stampare le lire, il debito pubblico italiano sarebbe stato fortemente minore. La Francia ha smesso di finanziare i deficit pubblici con franchi nel 1976 e quasi tutto l’incremento del suo debito pubblico è stato dovuto agli interessi. Non sono i politici nazionali che hanno rubato ad aver causato la crisi attuale. Non hanno intrallazzato di più di quelli dei paesi emergenti in cui ora i giovani italiani emigrano. Se gli ingegneri di Brescia emigrano in Malesia perché lì li pagano 4.000 euro invece di 2.000, non è a causa del finanziamento pubblico dei partiti o di Fiorito. E’ perché i politici sono ignoranti, superficiali, incapaci e non pensano alla propria nazione più che essere corrotti. L’Italia non è più indebitata dalla media degli altri Paesi industrializzati. Ma le politiche necessarie a risolvere la situazione non sono quelle comandate dagli esperti con l’austerità e il pareggio di bilancio. Esse anzi sono anzi una colossale frode intellettuale con conseguenze tragiche.
La pressione fiscale totale sulle imprese è in Inghilterra il 35%, in Spagna il 38%, in Olanda il 40%, in Germania il 46%, in Italia il 645 !! Anche un bambino capirebbe che si devono tagliare le tasse! A causa della crisi del 2008 le Banche Centrali, per salvare le banche, hanno dovuto creare moneta per 7 trilioni e ammettere che possono creare tutta la moneta che vogliono senza vincoli e hanno creato moneta anche per finanziare i deficit pubblici in USA e UK. Quando suggerisci che il 90% degli economisti italiani si sbagliano sul debito e deficit pubblico, le tasse e l’austerità, incontri scetticismo, perché la gente sui giornali legge 9 articoli su 10 che dicono l’opposto e giustificano l’austerità e il pareggio di bilancio o l’euro.
Maurice Allais, premio Nobel per l’economia, ed euroscettico dice:“Quelli che decidono vogliono fanno sì che il pubblico ascolti solo degli ignoranti o dei propagandisti“.
Uno dei top economisti, Fred Mishkin, che è stato anche assieme a Greesnpan e Bernanke alla FED, quindi è uno che conta, viene intervistato nel documentario “INSIDE JOB” sulla Crisi Finanziaria di Charles Ferguson, e gli chiedono perché ha ricevuto 200mila dollari dalle banche per scrivere che non c’erano rischi appena prima che tutto collassasse. Ma tra i suoi sponsor troviamo la Fed, la Goldman Sachs, la Deutsche Bank.. Sono pagati per scrivere quello che scrivono. Nel 2008 solo il 5% degli economisti previde il crack finanziario. Sono dei falliti, dovrebbero essere licenziati. Gli economisti sono spesso al servizio delle multinazionali, delle grandi banche e delle banche centrali, da cui ricevono consulenze, finanziamenti, incarichi e posti nei consigli di amministrazione. E anche gli economisti che non sono in questo circuito importante dei Krugman, Feldstein, Blanchard (o da noi Zingales o Reichlin) aspirano ad essere accettati da grandi banche e banche centrali. I professori di economia controllano le università e i media che nel mondo contano e che dettano legge e ricevono milioni di dollari da banche e istituzioni finanziarie. Ecco perché scrivono che il deficit pubblico va finanziato vendendo debito sul mercato finanziario o che il debito pubblico dell’Italia è eccessivo e occorre austerità o dismissioni e che non si può aumentare la quantità di moneta perché si rischia inflazione…E Invece si deve eliminare il costo degli interessi sui BTP che si mangia ora 80 miliardi l’anno. Se lo si fa, si POSSONO RIDURRE LE TASSE SUBITO, senza conseguenze negative e senza aspettare la mitica “lotta agli sprechi” (che è doverosa, ma se aspetti quella per poter ridurre le tasse intanto l’economia muore).
1) in tutto il mondo industriale dal 2008 la “Stampa di Moneta” E’ GIA’ IN CORSO OVUNQUE. “Stampare moneta” è la politica dei maggiori paesi industriali e per un totale ora superiore agli 8.000 miliardi (in dollari), se sommi Banca Centrale Svizzera (500 mld), BCE 3.400 miliardi, FED (3.000),Banca di Inghilterra (800 mld) e Bank of Japan (1.000 mld). Tutto il mondo lo fa. Meno noi.
2) Perché allora solo la Banca d’Italia non lo può più fare? La Banca centrale svizzera ha creato franchi svizzeri per una cifra pari al PIL della Svizzera… quella del Giappone per 2 volte il PIL del Giappone…, la Banca di Inghilterra ha comprato TUTTI I BOND EMESSI DAL GOVERNO INGLESE NEGLI ULTIMI 3 ANNI. E dopo averli comprati gira gli interessi al governo a conferma che Governo e Banca Centrale sono di fatto la stessa cosa, che il governo si ricompra da solo i titoli di stato che emette la settimana prima. Grazie al fatto che non li vendono sul mercato come noi masochisti italiani gli inglesi pagano l’1% e noi più del 4% sul debito pubblico.
3) Ma questo è normale, STAMPARE MONETA ERA LA NORMA fino a fine anni ’70 IN tutto il mondo industriale. L’Italia e tutti gli altri paesi del mondo da metà ’800 fino al 1980 HANNO SEMPRE STAMPATO MONETA PER COPRIRE I DEFICIT PUBBLICI. Dall’Unità d’Italia in poi la maggioranza dei deficit di bilancio dell’Italia sono stati colmati con accrediti della Banca d’Italia.
4) questi 8 mila miliardi di moneta creata dalle banche centrali dal 2008 vengono utilizzati per comprare obbligazioni, titoli di stato, mutui ed altre attività finanziarie dalle banche e da investitori istituzionali. Per cui gli investitori istituzionali e le banche che avevano qualche titolo che quotava ad esempio a 70, se lo ritrovano di nuovo alla parità a 100 e non perdono miliardi. Non sono soldi distribuiti al popolo e nemmeno ai politici. Ci comprano solo obbligazioni e mutui facendo un favore al mercato finanziario. Inflazionano i mercati finanziari, non il paniere dei beni di consumo ISTAT.
5) Quello che si propone è che l’Italia possa fare quello che fanno tutti gli altri Paesi (fuori dall’Euro), cioè che la Banca d’Italia ricompri gradualmente i BTP come fa la Banca di Inghilterra. Si vuole STAMPARE MONETA PER RICOMPRARE I BTP E RIDURRE ALL’1% IL LORO COSTO schiacciando il fottuto spread a zero in modo che non se ne parli più. Così lo stato italiano può risparmiare da 60 a 80 miliardi di interessi l’anno. Il risultato della politica permetterebbe di ridurre spesa pubblica, che in Italia da 30 anni è fatta in buona parte di interessi. Negli anni ’90 la spesa per interessi era il 10% del PIL e il 20% della spesa pubblica totale e nel corso del tempo tutto il debito pubblico italiano che si è accumulato è ora costituito da interessi.
IL PROBLEMA FINANZIARIO DELL’ITALIA E’ IL MENO DIFFICILE DA RISOLVERE
Come ora dice spesso Grillo: ” Abbiamo 2mila Miliardi di Debito Sui Cui Paghiamo 100 Mld di Interessi!!! E’ pazzesco!”. Non ha senso logico pagare interessi superiori all’inflazione su un investimento garantito dallo stato come sono i BTP.
(Quello che paghiamo sono per la verità al momento 70 mld e non 100 mld, ma il costo aumenta ora con le nuove emissioni e nel giro di due/¬tre anni si avvicinerà ai 100 mld)
Non ha mai avuto senso dissanguarsi per pagare interessi su interessi sul debito pubblico e se una volta se ne parlava di meno è solo perché l’economia italiana prima della Globalizzazione e dell’Euro era più robusta e sopportava meglio questo salasso.

USCIRE DALL’EURO NON E’ L’UNICA SOLUZIONE
Chi ora pensa che tornare alla lira sia la soluzione fondamentale al problema non ricorda che l’Italia nel 1990/¬1996 usava IL 20% DELLA SPESA PUBBLICA E IL 10% DEL PIL PER GLI INTERESSI sul debito pubblico. I difensori dell’Euro usano questo per dire che conviene. Hanno torto in generale, perché i danni dell’euro alla competitività dell’Italia sono maggiori dei risparmi che ha creato sugli interessi.
Ma è assolutamente vero che se torni alla lira e basta, torni anche a pagare, magari non il 10¬-12% di interessi come succedeva all’Italia nei primi anni ’90, ma almeno un 6¬-8% su 2.000 mld di debito pubblico, cioè da 120 a 160 mld. Se tu ridenomini da euro a lire questi miliardi sono sempre 120 o 160 miliardi di nuove lire. E’ vero che passare alla lira creerà inflazione che aiuterebbe a ridurre il peso del debito, ma se continui a finanziarti sul mercato finanziario, in realtà questo ti chiede di pagare sempre tassi superiori all’inflazione. Se tornando alla lira l’inflazione sale al 5% ti chiedono il 7%…se l’inflazione sale al 6% ti chiedono l’8%…
Assumendo di tornare alla lira con 1 lira = 1 euro avrai un PIL di 1600 miliardi, un debito pubblico di 2000 miliardi e un costo di interessi sul debito pubblico probabilmente tra 120 e 160 miliardi di lire, ma sempre miliardi. Torni alla situazione dei primi anni ’90.

MA SI POSSONO RIDURRE LE TASSE DI 150 MILIARDI SENZA TORNARE ALLA LIRA
Esistono almeno 3soluzioni tutte valide per evitare di pagare nel dei 4-¬5% di interesse su 2.000 mld di debito come succede ora all’interno dell’Euro, che possono arrivare a 90-¬100 miliardi e nel caso di ritorno alla lira diventano anche 150 o 160 miliardi l’anno di interessi. Rispondono ad una logica pratica e non richiedono l’uscita dall’Euro e non richiedono di costringere la Banca d’Italia a finanziare direttamente i deficit pubblici come ai faceva prima del 1981 e del famoso “divorzio” Tesoro-¬Bankitalia orchestrato da Carli e Andreatta dopo cui il costo degli interessi è triplicato.
1) La soluzione di Marco Cattaneo: i Certificati di Credito Fiscale combinati con BOT comprati dalle banche italiane. Con questo riduci di 100 miliardi le tasse sulle aziende e di 50 miliardi le tasse sul lavoro, crei 150 miliardi di potere d’acquisto immediatamente. Questo senza uscire dall’Euro, senza cancellare o rinegoziare i trattati europei, utilizzando solo i potere attuali del governo italiano nell’ambito dell’Eurozona. I certificati proposti da Cattaneo puntano al fatto che in 2 anni il reddito nominale dell’Italia cresca di almeno 300 miliardi, per cui anche se lo stato perde 150 mld di tasse a regime lo compensi con l’incremento di reddito (di cui quasi metà finisce in tasse). Dopo 2 anni lo stato si ritrova 150 mld in meno di incassi e l’iniezione choc di 150 mld l’anno nell’economia produce un reddito NOMINALE addizionale anche di 400 mld (in ogni caso più del doppio dei 150mld annui persi di tasse).
Questo discorso sulla riduzione di tasse tramite i CCF è corretto, ma ci potrebbe essere un attacco speculativo sul BTP. Contri tale rischio, nel periodo iniziale se smetti di emettere BTP sostituendoli con BOT e fai un accordo con le banche italiane perché li comprino loro all’1% ad es., ciò ridurrebbe il costo dell’indebitamento, tagliando fuori il “mercato” perché per due anni ad esempio sono le banche italiane che comprano i BOT. I Bot non richiedono capitale addizionale, e se offri loro un rendimento appena sopra il costo della raccolta non aggravi i loro bilanci…
2) Emettere dei BTP “a valenza fiscale”
Sono titoli che i contribuenti possono utilizzare per pagarci le tasse e che quindi non perdono valore perché sono accettati alla pari dallo stato per pagare le tasse, “BTP a prova di default“, dentici ai BTP, ma con una clausola che dice: “In caso di default, di non pagamento da parte dello stato italiano di parte del capitale di questo titolo, questo bond continuerà a pagare interesse e il suo valore nominale e gli interessi dovuti su di esso possono essere usati per effettuare pagamenti di qualunque genere verso lo Stato.”
Questi “BTP basati sulle tasse” possono essere emessi da subito e poi si può prevedere che vengano accettati dallo stato per saldare pagamenti nei suoi confronti solo quando questi dichiari un default sui BTP. Oppure si può prevedere che vengano accettati in ogni caso per saldare pagamenti verso lo stato, anche prima e indipendentemente da un default. In entrambi i casi io so che avranno sempre un valore molto vicino al valore nominale (100) perché potrò usarli per pagamenti nei confronti dello stato al loro valore nominale
3) emettere solo BOT al posto dei BTP e farli comprare alle banche italiane all’1%
Come noto i BOT costano sempre un quinto dei BTP che hanno scadenza lunga per cui automaticamente ti riducono il costo degli interessi dell’80%. I BOT non richiedono capitale addizionale alla banche secondo Basilea e se offri un rendimento appena sopra il costo della raccolta non aggravi i loro bilanci. La logica è che le banche di fatto sono garantite in tre o quattro modi diversi oggi dagli stati e quindi possono ricambiare il favore aiutando ad aggirare il vincolo del mercato finanziario.
4) finanziare direttamente i deficit pubblici con prestiti bancari (come la Cina) che finanzia i deficit pubblici (dei governi locali, che però sono il 50% del PIL), direttamente con prestiti bancari all’1%. Questo era il sistema che usava in realtà anche la Germania negli anni ’70. In pratica il Tesoro italiano si fa dare prestiti all’1% circa, scadenza 2-3 anni, da Intesa, Unicredit, Ubi Banca o anche semplicemente dalla Cassa Depositi e Prestiti. Vedi qui l’articolo del 2011 di Richard Werner, l’economista che ha inventato quando era in Giappone nel 1996 la politica di “Quantitative Easing” (Alleggerimento Quantitativo) che adottano ora Inghilterra, America e Giappone.

Queste soluzioni sono fattibili ORA, all’interno dei trattati europei, senza uscire dall’Euro. Allo stesso modo in cui la brillante e ingegnosa soluzione dei Certificati di Credito Fiscale è fattibile da subito per un governo italiano. Se combini un massiccia riduzione di tasse di 150 mld come quella proposta da Cattaneo tramite i CCF con una riduzione dell’80% del costo degli interessi sul debito pubblico hai risolto il problema finanziario dell’Italia. Non continui a strangolare l’economia italiana con l’austerità e le tasse, ma fai il contrario esatto, inverti la direzione perché aggiri il vincolo e sconfiggi il ricatto dei dannati “Mercati Finanziari”.
I problemi di tipo finanziario si possono risolvere. Contrariamente a quello che ci stanno raccontando sono anzi i più facili da risolvere. E’ questa una tesi isolata e bizzarra? In Italia per ora forse sì, ma solo per provincialismo e pigrizia mentale. All’estero sia in pratica che in teoria questa impostazione è discussa a livello della Banca di Inghilterra e proposta da personaggi di primo piano dell’establishment finanziario.

A MONETIZZARE IL DEBITO SI CREA INFLAZIONE?
Sono 4 anni esatti che gli USA hanno adottato la politica chiamata in modo criptico “Alleggerimento Quantitativo” (“QE”), ne hanno già lanciato 4 di programmi e l’Inghilterra ha fatto lo stesso. Il Giappone ha iniziato più o meno nel 1996 con politiche di QE (che sono state interrotte e riprese diverse volte).
L’Alleggerimento Quantitativo fa aumentare la quantità di moneta, cioè potrebbe chiamarsi Aumento della Quantità di Moneta, ma per essere più eleganti o non spaventare lo si è chiamato solo “Alleggerimento Quantitativo”.

Ovvio che se si monetizzano deficit pubblici dell’8 o 10% del Pil per anni si potrebbe creare inflazione, ma non per il modo in cui si finanziano i deficit, SOLO PERCHE’ SAREBBERO DEFICIT MOLTO ALTI. Ma alti rispetto a cosa?
In USA siamo al 5° anno di deficit sopra i 1.000 mld di dollari e la disoccupazione è ancora all’8%. Solo se sei in piena occupazione ti devi preoccupare dei deficit pubblici perché allora cominciano a salire stipendi e salari e inizia una spirale prezzi-salari… Al momento nel mondo occidentale non ci sono segni di rincorsa salariale, anzi stipendi e salari non tengono dietro all’inflazione come hanno mostrato i dati USA di venerdì 1 marzo (“personal income, redditi al netto dell’inflazione: -3.6% anno su anno).
Per l’inflazione il MIT ha da 3 anni un programma di calcolo dell’inflazione (“Billion Price project“) in cui analizzano milioni di prezzi che si trovano online per ricalcolare l’indice dei prezzi e l’inflazione. Questo è un calcolo dell’inflazione che non dipende dal governo senza influenze politiche dirette e i criteri di calcolo sono pubblicati per cui può essere riprodotto in teoria da chiunque visto che usa dati su internet. Bene, fatto 100 l’indice dei prezzi nel 2008 oggi siamo a 106 negli USA. A inizio 2009 l’inflazione online era a -2% e il massimo è stata una punta del 3.9% annuale a fine 2010. L’inflazione online calcolata dal MIT è al momento 1.9%.

A LONDRA STANNO MONETIZZANDO IL DEBITO PUBBLICO

Non ci sono solo Grillo e Berlusconi, in favore della monetizzazione del deficit, a Londra ormai lo sono molti di quelli che contano. Il capo della Consob inglese, Adair Turner, personaggio sul livello di Draghi, uno dei più influenti nel mondo delle banche centrali ha dichiarato che è ora che i governi si finanzino i deficit da soli, tramite moneta e non vendendo titoli di stato. La cosa patetica è che se leggi le pagine economiche dei giornali italiani non se ne è accorto nessuno, sono ancora impegnati a spiegarti che non si possono ridare indietro i 4 mld dell’IMU. Intanto questo da Londra dichiara che è ora di finanziare i deficit con moneta e basta e di farla finita coi titoli di stato.

Giovanni Zibordi è il più bravo analista finanziario che abbiamo in Italia, è un economista sopraffino ed ha una cultura generale impressionante che spazia dalla storia alla sociologia. Di recente ha pubblicato il libro ‘Una soluzione per l’euro’, dove indica delle strade possibili per l’uscita dalla crisi italiana, tutte in direzione contraria al dogma dell’austerità. Egli segnala operazioni di trading agli abbonati a pagamento, ma scrive di tutti gli altri argomenti (ed a volte anche di trading) all’interno del forum cobraf, liberamente e gratuitamente accessibile da tutti. Zibordi segue moltissime fonti internazionali, segue i mercati quotidianamente, elabora le informazioni e quindi fornisce previsioni e sintetizza gli avvenimenti come nessun altro in Italia. Ed è la sola fonte italiana tra quelle che io leggo, da cui io abbia trovato spiegazioni esaurienti su chi davvero governa l’Occidente.
Nella realtà avviene qualcosa che la gente normale non capisce: il denaro non esiste, solo i beni concreti esistono e hanno un valore di mercato, il denaro no, è una creazione fasulla. Il denaro è al 95% credito creato dal niente dalle banche, ma dal 2008 in alcuni Paesi importanti è per metà “credito” a costo zero della Banca Centrale che ugualmente lo crea dal niente. In Germania il credito alle imprese è fornito per il 70% da Landesbankene e Sparkassen che hanno pessimi bilanci e non guadagnano niente. In Cina da banche semipubbliche che hanno bilanci farlocchi e non guadagnerebbero niente se uno applicasse loro gli standard di Unicredit o BNP Paribas. “
…………..
La creazione del denaro è una funzione pubblica, tramite la Banca Centrale o le banche semipubbliche, o anche private, ma dirette dal Governo. E così la Banca d’Inghilterra si è assorbita 600 miliardi di titoli di stato a costo zero e li farà sparire in un meandro del bilancio.Noi invece siamo svenduti ed umiliati in nome di un assurda ed aleatoria diminuzione di un debito che non avverrà mai.
Lo sapevate che l’Italia è in avanzo primario da 20 anni, cioè spende meno di quanto incassa e che tutto quello che spende va a coprire gli interessi sul debito maturato tra il 1981 e il 1994 periodo in cui, dopo il divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del tesoro ,è letteralmente raddoppiato!
L’Italia si trova nella condizione di impossibilità di svalutare la moneta e quindi è costretta a svalutare il lavoro attraverso la riduzione degli stipendi del 20-30%, ma allora che differenza c’è tra la riduzione degli stipendi e l’inflazione a due cifre se si esce dall’euro che secondo alcuni fa perdere sodi ai ceti meno abbienti?
Ecco a cosa serve il debole Governo di Renzi, iniziano dai BOT per arrivare ai conti correnti.
Gira un documento della Bundesbank in cui si consiglia vivamente una patrimoniale sui conti correnti e sui depositi degli italiani che detengono la seguente liquidità così ripartita: 115 mld. sono in banconote, 692 mld. in depositi bancari e 470 mld. in depositi postali. Per completezza di dati, i titoli pubblici italiani di proprietà delle famiglie sono “appena” 185 miliardi. Il tutto per risanare il debito pubblico e privato in mano alle banche; un Governo Renzi di larghe intese sarebbe in grado di farlo ricordando il precedente del Governo Amato nel 1992 con cui si prelevò lo 0.6 per 1000.
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Nino
Ora Renzi va dicendo che i sacrifici e le riforme non ci sono imposti dall’Europa, ma sono nostre scelte, autonome, necessarie per rilanciare la crescita. In realtà basta poco a capire che si tratta di una doppia truffa. Primo, queste scelte ci sono state imposte dall’Europa sin dal 2011, affermare il contrario è come negare che siamo in marzo. Secondo, e non meno importante, l’austerity ed i sacrifici imposti al ceto medio dalla spending non rilanciano affatto i consumi. Anzi tendono a deprimerli, riducendo le entrate fiscali per iva e irpef.
A Renzi fanno dire che non ci sono alternative, ma tutti gli studiosi seri e liberi sanno benissimo che i limiti contenuti nelle regole europee, dal fiscal compact al pareggio di bilancio in Costituzione, sono una camicia di forza che impedirà la crescita. Dietro alle promesse di 80 euro al mese per dieci milioni di lavoratori c’è il vuoto. Intanto a marzo i pensionati vedono aumentate le trattenute per le quote irpef di Comuni e regioni, prendendo circa 100 euro di meno rispetto al mese precedente, e sui 1500 euro mensili non si tratta di poco.
Gli elettori italiani un anno fa avevano bocciato queste politiche, lasciando intendere che preferivano altro. Come se niente fosse lor signori hanno continuato sulla strada coreana innalzando agli altari un virgulto che è come la classica foglia di fico sui dipinti della Cappella Sistina, quando si volevano coprire le “vergogne”.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Buona Pasqua a te Viviana e grazie per aiutarmi a tenere sveglia la mente e la capacità critica che troppo spesso tende ad assopirsi ipnotizzata da un’informazione imbonitrice e rassicurante che tanto mi ricorda il serpente nemico di Mowgli nel Libro della giungla.Grazie ancora ,un grande abbraccio ,abbiamo ancora tanto bisogno di persone come te.

    Isetta

    Commento di MasadaAdmin — aprile 20, 2014 @ 6:26 pm | Rispondi


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