Nuovo Masada

aprile 6, 2014

MASADA n° 1526 6/4/2014 LA SVOLTA AUTORITARIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:50 pm

(Baj)

E sarebbe Grillo il fascista per la pena dei 250.000 euro ai voltagabbana? – 80 euro e reddito minimo garantito – I due piatti della bilancia: da una parte un Paese distrutto, dall’altra le ridicole accuse a Grillo – Il M5S e l’Europa – Attacco a De Benedetti – Abolire il Senato – Parlamento con una Camera o due – Solo gli stati monarchici o dittatoriali hanno una sola Camera – A parte la piccola lista Tsipras sotto il 4%, la sx italiana non esiste più – Il piano della P2 in atto – Lo smantellamento della Costituzione e della sovranità popolare – E la corruzione si allarga – 60 miliardi l’anno persi per corruzione politica – Ma Renzi vuole politicizzare anche la Consulta – Abuso dei decreti legge e della fiducia

..e la gente che vi sta ad udire
alla fine vi manda a maledire
Silvio
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The greatest glory in living lies not in never falling, but in rising every time we fall.”
Nelson Mandela

La più grande gloria nella vita consiste non nel non cadere mai, ma nell’avanzare sempre mentre cadi.
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Tutte le grandi rivoluzione richiedono grandi promotori, una enorme capacità di sognare il futuro, e una grandissima pazienza e resistenza.
C’è una parola che viene dal mondo no global e che Grillo ci ha insegnato:
RESILIENZA, parola bellissima che vuol dire capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità.
Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.
In questa Italia sciagurata e scellerata, sono risorte milioni di persone ‘resilienti’ che sanno che la battaglia sarà lunga ma che grazie a loro potremo avere un futuro migliore.
In un mondo di disperazione è rinata la speranza.

Accusano Grillo di fascismo, niente di più ridicolo!
Il fascismo non lo vedo certo nella multa che un partito vuole dare ai voltagabbana.
Guardatevi attorno! Guardate il tentativo perverso di Renzi e di Berlusconi di imporre un presidenzialismo forte, di ridurre i poteri dello Stato alle decisioni arbitrarie di uno solo, di far votare il Presidente della Repubblica direttamente dal popolo, di svendere l’Italia alla cricca finanziaria e al grande capitale, di spendere 35 miliardi in armi pure difettose, di continuare guerre aggressive verso paesi che non ci hanno fatto nulla, di distruggere stato sociale e diritti del lavoro, di mettere in ginocchio un intero Paese per far prevalere la volontà di pochi, di distruggere la Costituzione e di eliminare via via la sovranità popolare…
Se vedete tutto questo, è molto chiaro, allora, dove sta il fascismo!! Altro che una multa per chi si vende al miglior offerente!
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C’è chi equipara gli 80 euro di Renzi al reddito minimo garantito, sotto la voce “voto di scambio”

Il peggio è che si finge di dimenticare che alle ultime politiche di un anno fa il reddito minimo garantito è apparso miracolosamente nelle promesse elettorali di tutti, soprattutto di Bersani, che fu addirittura il primo a prometterlo e disse: “«per tutti coloro che non sono coperti da contratto ci vuole un reddito minimo garantito», salvo poi prevedere 500 euro per soli 3 anni come una specie di allungamento della carta di povertà. Il reddito minimo garantito l’Europa ce lo chiede dal 1992, sono 20 anni, e manca solo a noi e alla Grecia. In 15 anni lo hanno proposto più volte e sempre con un nulla di fatto. Un fallimento che misura la distanza reale tra un’Italia con una disoccupazione giovanile al 35% e un’Europa presa a modello dagli ultimi governi solo per giustificare tagli e spending review.
Ma quando i 5stelle lo portarono alla discussione in aula, tutte le promesse fatte sparirono di colpo. E tutti fecero marcia indietro, rinnegando le promesse fatte in tempo elettorale e votarono contro. Solo il M5S ha tenuto fede alla parola data riducendo le richieste da 1000 euro a 600 e indicando le fonti con cui pagarlo. Ma in aula poi votarono così: bocciato con 181 voti da Pd, Pdl e Scelta Civica, approvato solo dai 50 di M5S e Sel.
E ora fanno ballare gli 80 euro??? Ma chi vogliono fregare questi?

I DUE PIATTI DELLA BILANCIA: DA UNA PARTE UN PAESE DISTRUTTO, DALL’ALTRA LE RIDICOLE ACCUSE A GRILLO

I nemici di Grillo sono grotteschi.
Il fatto è questo: da una parte abbiamo una classe politica marcia e corrotta, collusa con ogni sorta di criminalità da quella degli affari sporchi a quella delle mafie, della P2 o della cricca bancaria, una delinquenza politica di infimo livello attaccata alle poltron

e, al potere e al lucro personale al punto di distruggere cinicamente il Paese, svendendolo al potere finanziario, devastare la democrazia e marciare verso poteri autoritari che del cittadino se ne fregano, una casta di corrotti che ha prodotto la più grande crisi di questo Paese, che non ha la più pallida idea di come uscirne, che tenta solo di approfittarne per accentrare i poteri in poche mani ed eliminare la sovranità popolare, questa casta di corrotti che ormai non ha più né ideologia né bandiera ha prodotto migliaia di suicidi, migliaia di fallimenti, milioni di disoccupati, uccidendo ogni futuro e ormai governa contro ogni principio costituzionale e democratico…
dall’altra parte abbiamo la speranza di cacciarli e di ricostruire l’Italia con la democrazia diretta e persone pulite e controllate, allargando i principi della democrazia e il rispetto verso gli onesti e prendendo nella nostra cura il bene del Paese.
E qui i nemici del cambiamento mettono sulla bilancia i casi personali di un soggetto non pubblico che ha avuto un incidente d’auto involontario, un condono fiscale per 500 euro, e, forse, un condono edilizio non ben definito, oltre a ciò un paio di frasi inopportune scappate a caso.
I due piatti della bilancia sono così sbilanciati che sembra pazzoide insistere su questo, eppure c’è una dozzina di folli che da mesi non fa altro, come se i casi di un cittadino comune fossero tali da sopravanzare l’orrore di una intera classe politica che non fa che sbagliare portandoci a una voragine sempre maggiore e distruggendo quello che resta del popolo italiano.
Ma nemmeno in un manicomio potremmo trovare gente che farebbe un baratto simile!

GRILLO E L’EUROPA

(Dall’intervista di IFQ). Grillo: “Io voglio il ritorno alla Comunità europea, in cui si condivide tutto, anche il debito. Non questa Unione, dove siamo ingabbiati, costretti a restituire quello che le banche hanno investito nel nostro Paese come titoli di Stato. Personalmente sono assolutamente contro l’euro, ma a decidere devono essere i cittadini, non un leader politico o un partito. Non è detto che dovremmo tornare alla lira, potremmo fare un euro a due velocità. Come 5 Stelle andremo a Bruxelles a contrastare quei trattati firmati da mascalzoni, da incompetenti. Non è possibile firmare una cosa come il fiscal compact che ti impegna per 20 anni. Fanno previsioni assurde, vogliono tagli assurdi: possiamo mai tagliare 50 miliardi all’anno per un ventennio? I fondi imperiali degli Stati Uniti si stanno comprando tutto, e lo sta facendo anche mezza Cina. Noi ci siamo dentro a tutto questo: e non abbiamo sovranità economica. Si deve andare a Bruxelles ed eliminare il trattato del fiscal compact e il Mes, quello che sarebbe il fondo salva stati e invece è un salva euro. Poi verificare i finanziamenti europei all’agricoltura: i soldi devono arrivare ai prodotti tipici. Non è possibile che in Sicilia importino le arance dalla Tunisia. Io le ho trovate buttate per strada. Il rimedio è la fiscalizzazione: se vuoi la frutta tunisina paghi il 25 per cento in più. So che è dura riparlare di dazi ma qualcosa dobbiamo fare. Provi a vendere acciaio negli Stati Uniti. E comunque, io non sono un economista, sono un comico, un rabdomante. Certo, mi informo: ma queste cose non le dovete chiedere a me. Noi vogliamo inserire nella Carta i referendum propositivi, i bilanci partecipativi, l’obbligo di discussione delle leggi popolari. Io l’ho letta la Costituzione: è stata scritta con 9400 parole, divise in 480 periodi, ogni periodo ha meno di venti parole. L’hanno fatto apposta, perché è così più semplice. Se si legge con calma, capisci che è perfetta. Abbiamo una Corte Costituzionale che ci mette 7 anni per decidere se una legge è o meno costituzionale, abbiamo i costituzionalisti: specialisti del nulla, che devono chiarire cose già chiare. Soprattutto, ogni volta che mettono mano alla Carta la rovinano. Penso alla parte sul federalismo: non ci si capisce niente. Nella Consulta ci sono membri nati tutti negli anni Trenta: vengono nominati 5 dai partiti e 5 dal Quirinale, 5 infine dal Csm. Non è un organo super partes, è un organo politico. E dentro c’è anche Giuliano Amato, l’ex tesoriere di Craxi, messo lì per fare il 15°.

Il voto di scambio è il voto dato regolarmente da un elettore, ma non motivato da scelte politiche frutto di riflessioni sincere e disinteressate, bensì corrotto da qualche tornaconto ricevuto da parte di chi si candida o chi per lui.
Il voto di scambio “legale” è frutto del clientelismo politico e consente, a chi ne usufruisce, di vedere soddisfatta una propria richiesta legittima in cambio del voto.
Il voto di scambio “illegale” è quello in cui un politico offre in cambio del voto qualcosa che non è legittimato ad offrire.
Se fai una promessa elettorale equa, questo fa parte del tuo programma e te lo puoi permettere
Se fai una promessa elettorale incostituzionale o iniqua, nel senso che non è universale, ma garantisce favori solo a qualcuno, non prevede come coprirla e per darla a quel qualcuno toglie risorse a qualcun altro che avrebbe ugualmente bisogno di quel favore, siamo nel voto di scambio illegale.

ATTACCO A DE BENEDETTI

Grillo denuncia dossier in arrivo contro Casaleggio dai giornali di De Benedetti, articoli di cui l’editore di Repubblica sarebbe il mandante: «Ha i lobbisti in Parlamento, come Berlusconi – ha detto Grillo – con cui si sono divisi le cose». La replica del Gruppo Espresso non si è fatta attendere: «Quanto alle inchieste giornalistiche, è evidente che esprime fastidio chi ha qualcosa da nascondere. I mezzi di comunicazione del Gruppo Espresso lavorano quotidianamente con impegno e serietà per fornire ai propri lettori informazioni, idee e spunti di dibattito, esercitando – insieme a tutti gli altri media nazionali (ma va?)- la propria funzione nel sistema democratico italiano».
Espresso rifiuta anche sdegnosamente di essere in rosso. E dichiara: «Il Gruppo Espresso ha sempre registrato utili e non perdite, nonostante la crisi economica e di settore che ha colpito gravemente l’editoria. E ciò senza essere beneficiario di contributi pubblici».
Davvero c’è da morire dalle risate e vedere tanta spocchia e capacità menzognera!
De Benedetti ha un debito con le banche di 1,68 miliardi.
L’anno scorso il Gruppo Editoriale L’Espresso era in rosso a -0,34%: “Repubblica, rosso da 4,5 milioni. Crollano utili per L’Espresso: non ci saranno dividendi”. Repubblica ha chiuso l’anno con una perdita di 4,5 milioni. I profitti del gruppo sono precipitati a 3,7 milioni dai 21,8 milioni del 2012, mentre il fatturato ha visto una flessione del 12,4%.
In quanto alla pretesa di non aver mai avuto finanziamenti pubblici, come mai nel 2011 Espresso fece causa per non averne avuti abbastanza? E come mai non considera la voce più cospicua che sono i finanziamenti indiretti (compensazioni per tariffe postali e telefoniche)?

Sarebbe bene che prima o poi, invece di perdere tempo con le frasi inopportune o il condono da 500 euro di Grillo, qualcuno cominciasse a mettere in chiaro quanto ha pesato sulla democrazia di questo Paese un potere forte come quello di DE BENEDETTI.
Inutile negare che costui da 40 anni è l’anima nera, lo sponsor massimo e il burattinaio del Pd (prima Ds) e che con i suoi giornali e la sua influenza ha dettato l’agenda politica del cosiddetto centrosinistra di questo Paese.
Per quanto non paghi il fisco italiano perché si è fatto naturalizzare in Svizzera, De Benedetti ha sempre avuto le mani in pasta nella politica italiana ed è sempre stato di fatto l’anti-Berlusconi, guidando indirettamente lo schieramento a lui opposto. L’opinione pubblica italiana è sempre stata manipolata da questi due grandi burattinai che hanno governato i media, la stampa, la televisione e l’editoria: Berlusconi e De Benedetti.
De Benedetti parte come amministratore delegato della Fiat, poi la CIr, Olivetti, Sogefi, la vicepresidenza dell’Ambrosiano al tempo di Calvi, una bancarotta fraudolenta per 40 miliardi di lire, la Mondadori, con tangentopoli a confessione di aver dato una mazzetta di 10 mld per le Poste, l’Espresso, il gas di Sorgenia, l’azionariato con la Goldman Sachs, il controllo delle banche Rotschild a Parigi.. Oggi Sorgenia sta fallendo e si è aperto un debito nel gruppo di De Benedetti da 1,86 miliardi.
Credete che costui voglia il bene del popolo???

ABOLIRE IL SENATO

Le dittature cominciano sempre così, con l’eliminazione delle Istituzioni democratiche, poi camminano da sole.
Vedi l’assalto di Benito Mussolini al Parlamento: “Trasformerò quest’aula sorda e buia in un bivacco di manipoli”

Documento firmato dai massimi giuristi italiani:

”Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali. Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato. Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone”.
Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Lorenza Carlassare, Alessandro Pace, Roberta De Monticelli, Gaetano Azzariti, Elisabetta Rubini, Alberto Vannucci, Simona Peverelli, Salvatore Settis, Costanza Firrao

Padellaro
Il documento di Libertà e Giustizia chiede: Siamo consapevoli che, se passano le “riforme” di Renzi, l’Italia avrà un uomo solo al comando, cioè lui? Abbiamo capito bene che, con la trasformazione del Senato in un ente inutile, le leggi saranno approvate esclusivamente dalla Camera, senza più la garanzia di una seconda lettura che spesso, nella storia Repubblicana, ha evitato pericolosi colpi di mano di questo o quel Governo?
È chiaro a tutti che l’Italicum frutto dell’inciucio tra B e Renzi, il partito che vince anche per un solo voto avrà un premio di maggioranza da dittatura parlamentare? Stando a tutti i sondaggi, quella supermaggioranza sarà appannaggio del Partito di Renzi che avrà nel frattempo trasformato il Pd nel proprio scendiletto (già qualcosa si è visto nel voto bulgaro della Direzione di ieri).
Il turbopremier, a quel punto, potrà far votare dalla Camera qualsiasi cosa desideri: dallo stravolgimento della Costituzione alla “creazione di un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali”. Renzi sta propinando agli italiani la favola di un taglio netto alla casta dei politici inetti e forchettoni, come se sacrificando gli emolumenti di 315 Senatori (mantenendo però le monumentali spese dei relativi uffici) qualcosa potesse cambiare nella voragine dei conti pubblici. Gli Italiani gli credono rassegnati e stanno perdendo i fondamenti della nostra democrazia. Possibile che nel Pd e nella sinistra abbiano tutti portato il cervello all’ammasso?
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Contro i maggiori costituzionalisti del nostro Paese abbiamo un’orda di squadristi che appoggiano Renzi e la sua presa di potere violenta delle istituzioni, con la stessa ferocia, ignoranza, aggressività e barbarie di quelli che ridussero in schiavitù la nostra nazione 90 anni fa Allora fu il re a dare pieni poteri al filibustiere, oggi è il Pd.
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E questo organismo geneticamente modificato che è il Pd ormai ha perso ogni dignità e ogni onore.
Con Renzi quello che un tempo fu il terzo partito della sinistra europea ha toccato il grado più basso della sua degradazione politica e morale, presentandosi come lo smantellatore della Costituzione, il picconatore dei diritti civili, l’annientatore dei diritti elettorali.
Con Renzi, la crisi della democrazia riporta in auge il mito dell’uomo forte e rinnova il culto della personalità. Ma le pecche della democrazia si sanano con maggiore democrazia, non stroncando le istituzioni democratiche e preparando la strada a nuove dittature.
Togliere al popolo il diritto di eleggere i Senatori e togliere ai Senatori la funzione legislativa è un passo grave per abolire dei rappresentanti del popolo e per annientare la sovranità popolare.

Simone
E’ la messa nero su bianco di una situazione di svolta antidemocratica prima auspicata da decenni e poi realizzata nei fatti con i governi Monti, Letta e Renzi, dove il Parlamento non è stato eletto da nessuno e dove i governi vengono sfiduciati al bar, i presidenti eletti anche dopo il primo mandato. Non c’è più corrispondenza tra programmi e cose realizzate, non ci sono elezioni, non c’è scelta per via di leggi elettorali incostituzionali.
Ripeto, stanno andando dal notaio per firmare il tutto in modo ufficiale. E’ la fine della Repubblica.

Plaudo a Di Maio come a tutti coloro che difendono strenuamente i valori della nostra democrazia contro gli attacchi di un risorgente fascismo.
Si mantengono costi e carrozzoni.
Si eliminano i diritti elettorali.
Non un passo contro la corruzione, per lo sviluppo e la democrazia.
Nessuno snellimento dello Stato per il bene collettivo.
Ma che riforma è?
I cittadini avranno solo delle perdite.
La democrazia sarà monca.
Il cattivo potere si rafforzerà ancora di più.
Aumenteranno gli abusi della casta.
Renzi marcia diretto verso l’accentramento del proprio trono, smantellando a colpi di maglio l’equilibrio dei poteri, la sovranità popolare e a Costituzione che sono i fondamenti della democrazia.
Renzi rappresenta un profondo passo indietro nella storia d’Italia, verso un potere monocratico di cui non abbiamo proprio bisogno.
La gente vuole lavoro e giustizia, merito premiato e futuro non incerto. Con queste riforme si cementa invece una iniqua classe politica che avrebbe dovuto essere cacciata e si svincola il potere dal consenso popolare.
Il futuro del mondo si chiama democrazia diretta, e non certo leggi come hanno le repubbliche dell’est o la Corea del nord. Se la follia ha invaso i partiti, questi partiti li dobbiamo cacciare. Essi sono un pericolo per la nostra democrazia, sono un pericolo per noi tutti.

Grasso ha detto no al monocameralismo
Il Presidente del Senato è la seconda carica pubblica e secondo Renzi non avrebbe il diritto di esprimere la sua opinione? Ma quanto è grande la strafottenza di costui? Un pallone gonfiato che si regge solo sulla stoltezza di gente venduta e rinnegata e di ignoranti per cultura o vocazione.
Crepi Renzi e crolli tutta questa indegna baracca di lestofanti che stanno facendo a pezzi la Costituzione italiana gettando l’Italia in un facsimile della Corea del nord o delle repubbliche dell’est, lontane anni luce dalla democrazia e dalla giustizia!!
Il peggio che non hanno saputo fare Berlusconi e quei rinnegati del Pd lo sta facendo questo spaccone accentratore e smargiasso con la protezione di Napolitano, che non ha mai saputo fare una sola cosa per il bene dell’Italia ma ha sempre marciato per la sua rovina!
Ma Napolitano non doveva essere il garante e il custode della Costituzione?
Non era quello il compito maggiore per cui aveva ricevuto la massima carica dello Stato?
Ed è smantellando a colpi di ruspa la Costituzione e appoggiando il demolitore di questa democrazia che assolve il suo compito?
Questi due distruttori passeranno entrambi alla storia come nemici interni di questo Paese, quelli che hanno protetto il vizio e punito la virtù e dei principi democratici hanno fatto strame per i cavalli del loro potere.
Contro i nemici interni della nostra democrazia dobbiamo insorgere come un tempo insorgemmo con la resistenza contro i nemici esterni che volevano distruggerci.
Essi sono anzi più insidiosi e mortali perché usano le stesse armi della cultura e dell’informazione con cui un Paese sano si prepara gli anticorpi contro gli abusi di potere.

Il Piano della P2 prevedeva lo svuotamento delle istituzioni democratiche e l’accentramento dei poteri in una sola figura monocratica. Ed è esattamente quello che Renzi e il Presidente della Repubblica stanno perpetrando. Questo piacerà sicuramente a quei poteri forti delle banche e della finanza che considerano il nostro Paese una terra di conquista, ma come può essere accettato dai cittadini che dopo un ventennio di distruzione dell’economia e del diritto si vedono ora distruggere anche i fondamenti della democrazia?

Psicopompo
In pratica Rodotà ha affermato, nemmeno tanto tra le righe, che Napolitano – con Renzi e seguito – non ha la minima cognizione del significato della parola ‘democrazia’ che la Costituzione attualmente in vigore gli ‘impone’ di difendere nel ricoprire il suo ruolo.
Realtà, semplice realtà.
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Renzi dice che abolendo il Senato, si ha un risparmio di un miliardo. La cosa è falsa perché si abolisce solo il diritto elettorale dei cittadini, dunque 400 milioni ogni 5 anni, mentre il carrozzone senatoriale rimane e diventa una cosa molto confusa, in cui, per es. dovrebbero finire i sindaci per metà del loro tempo, facendo dunque male quello e quell’altro. Renzi dice anche che così avremo leggi più rapide. A parte che di leggi ne abbiamo 150.000 contro le poche migliaia degli altri Paesi, per cui al più dovremmo togliere leggi e non aggiungerle; a parte anche che quando hanno voluto fare leggi veloci lo hanno fatto (vedi Lodo Alfano 20 giorni contro la ratifica della legge anticorruzione per cui non sono bastati 1453 giorni), ma la cosa grottesca è che con la legge di Renzi nascono 12 modi diversi per fare una legge, in un casino e in una confusione inestricabile.
E poi il problema non è nemmeno votare una legge in Parlamento, ma metterla in funzione.
Letta ha fatto 429 leggi ma 364 si sono bloccate perché i relativi ministeri non hanno fatto le leggi attuative. Ma di cosa stiamo parlando? L’ingolfamento non ci fu perché il Senato era stato eletto da cittadini, ma piuttosto perché ormai la partitocrazia regna senza governare.
L’unica cosa forte è che ci hanno scippato anche il diritto di eleggere i senatori!!

L’ ELEZZIONE DER PRESIDENTE

Un giorno tutti quanti l’animali
Sottomessi ar lavoro
Decisero d’elegge’ un Presidente
Che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
La Società der Toro,
Er Circolo der Basto e de la Soma,
La Lega indipendente
Fra li Somari residenti a Roma,
C’era la Fratellanza
De li Gatti soriani, de li Cani,
De li Cavalli senza vetturini,
La Lega fra le Vacche, Bovi e affini…
Tutti pijorno parte a l’adunanza.
Un Somarello, che pe’ l’ambizzione

De fasse elegge’ s’era messo addosso
La pelle d’un leone,
Disse: – Bestie elettore, io so’ commosso:
La civirtà, la libbertà, er progresso…
Ecco er vero programma che ciò io,
Ch’è l’istesso der popolo! Per cui
Voterete compatti er nome mio… –
Defatti venne eletto propio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
E allora solo er popolo bestione
S’accorse de lo sbajo
D’ave’ pijato un ciuccio p’un leone!
– Miffarolo!… Imbrojone!… Buvattaro!…
– Ho pijato possesso,
– Disse allora er Somaro – e nu’ la pianto

Nemmanco si morite d’accidente;
Silenzio! e rispettate er Presidente!

(Trilussa)
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Pensare che quelli che appoggiano questo infame golpe contro le istituzioni democratiche erano tutti a ossequiare il defunto Berlinguer al documentario di Veltroni fa torcere le budella dallo schifo. Non si era mai vista ipocrisia simile a quell’impaludati soggetti in auto blu e abito da cerimonia, falsi come era falso Giuda quando baciò il Cristo, falsi come sono sempre stati falsi tutti i politici quando andavano a celebrare la morte di Falcone.
Dietro Renzi c’è Berlusconi, c’è la Bce, ci sono le banche d’affari americane.
Dietro Renzi c’è Comunione e Liberazione, c’è la Compagnia delle opere e c’è l’Opus dei.
Quando un leader autoritario viene messo al potere dalle cricche della finanza, della chiesa e del capitale, tutta la feccia di uno Stato rizza la testa e lo acclama come nuovo Duce. E le radici della democrazia in Italia sono talmente fragili che i partiti si schierano con quella per fare al nuovo Duce un coro di iniquo consenso.
Gli Italiani più sciocchi hanno talmente in odio i politici da credere stupidamente che la riduzione dei corrotti si faccia abolendo le istituzioni. Allora tanto varrebbe abolire anche la Camera o la Corte Costituzionale, la polizia o la Magistratura!
Non è demolendo gli istituti attraverso cui si pratica la democrazia e riducendo il potere elettorale dei cittadini che avremo meno politici corrotti. Otterremo solo un potere più concentrato e arrogante.
La follia è che Renzi di cose aberranti ne ha dette parecchie ma il Pd sembra preda di una folle autodissoluzione. Cupio dissolvi.
Come si può consentire a un piano scellerato che vuole destabilizzare la Costituzione, abolire lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, svendere i beni comuni e privatizzare i servizi pubblici? Ma cosa hanno nella testa quegli Italiani che applaudono queste cose? Dove è morto il loro cervello e finita la loro coscienza? Ci si rende minimamente conto del danno morale e materiale che un simile individuo porterà a tutti noi?
Ma vi immaginate se queste mostruosità fossero state nel programma di Berlusconi o addirittura di Grillo?????

Può darsi che Rodotà abbia fatto degli errori, come 30 anni, proporre addirittura lui il monocameralismo (ma erano tempi diversi), o attualmente guardare con disdegno alla democrazia diretta e criticare il M5S che non riesce proprio a capire (ma ci sono delle aderenze con 89 anni di vita che lo rendono poco flessibile e conservatore). Malgrado ciò, Rodotà resta una delle figure più nobili ed eminenti di questo Stato! E se fosse stato lui Presidente della Repubblica, le mostruosità giuridiche attuali non avrebbero mai avuto cittadinanza, il patto scellerato con Berlusconi non sarebbe mai stato fatto e la Costituzione non sarebbe stata messa al macero come avviene adesso con Napolitano e Renzi. Un Rodotà come Presidente della Repubblica sarebbe insorto contro un tanghero come Renzi, che per fare rapida carriera si è messo al servizio della Bce, del Fm e delle banche americane, ma noi non abbiamo oggi un Presidente della Repubblica sano (grazie ai voti degradati del Pd), ma uno che si è venduto da tempo ai più forti. Certo, che se al tempo della resistenza ci fossero state persone come Napolitano, coi Tedeschi avremmo collaborato fino all’ultimo.

Ogni mandata di riforme ha solo peggiorato questa disgraziata democrazia.
Ma se il progetto di Renzi va avanti, cesseremo anche di essere una democrazia.

La gente è ignorante, analfabeta, ipnotizzata, plagiata, ma non esiste libertà per chi dorme
o è sotto l’influsso della malvagità altrui o approfitta della situazione per sprigionare la propria cattiveria. Il primo sollevamento che si deve chiedere agli Italiani è dalle morte abitudini, dal voler sempre appoggiarsi a qualche capo, dall’inerzia e dall’ignoranza, dal diffidare di se stessi e dal fidare troppo in chi ci ha già deluso. Nessuno farà l’Italia se non ci sarà una crescita morale e civile degli Italiani!

Ma perché ci tengono tanto all’eliminazione del Senato? Lo scempio del Parlamento sembra diventato l’unica medicina contro la corruzione della politica, la degradazione dei partiti, la morte dell’economia. Invece è un gigantesco motivo di scatenamento delle masse peggiori e di distrazione dai reali problemi del Paese.
Una Camera unica ce l’hanno solo le monarchie, le ex repubbliche sovietiche (che non sono certo un modello di democrazia) e la Corea del nord, che è uno degli stati più totalitari del mondo.
Vogliono una dittatura? Vogliono neutralizzare il Parlamento e dare tutti i poteri a un leader? Spasimano per restaurare una nuova forma di fascismo?
Cos’è che spinge tanti a sostenere il piano scellerato di Renzi che vuole distruggere la democrazia, tagliar via via i poteri elettorali del popolo, accentrare tutto il potere in un solo uomo e cementificare la classe politica più corrotta d’Europa?
Non è abbastanza chiaro che questo è un piano autoritario contro i capisaldi democratici di questo Paese, teso a concentrare tutti i poteri in un uomo solo come già fecero Hitler e Mussolini??
Renzi sta facendo una scellerata corsa al potere e può farlo solo spingendo l’acceleratore al massimo per travolgere in modo fulmineo le istituzioni democratiche e questi sozzi di partiti gli concedono ogni cosa per il terrore di essere sfiduciati quanto prima e l’angoscia di poter perdere i loro privilegi.
Solo nei periodi bui che precedono le dittature si è vista una tale corsa al potere, un tale disprezzo per la democrazia, una tale violenza contro le istituzioni e i diritti dei cittadini, una tale sfacciataggine quasi folle.
Renzi non è una persona seria, è grottesco, sembra mister Bean, ma anche Hitler e Mussolini sembravano pupazzi vanagloriosi e pieni di boria, per questo non vennero presi sul serio e fu facile minimizzare la loro pericolosità.
Quando i popoli dormono e l’economia va male, sono questi pupazzi che prendono il potere sulla viltà della gente e gli opportunismi dei politici.
Renzi mira al potere assoluto e distrugge tutto quello che trova di democratico.
Ha già cominciato a vendere la propria apologia a partire dagli 8 anni e ridicolizza persone e istituzioni. Come si fa a non vedere che ha tutti i segni di un autoritarismo e di un super-personalismo che fanno a pugni con qualsiasi concetto di democrazia??
Come può esserci chi si lamenta della lentezza delle pessime riforme? Forse quelli che le hanno fatte, queste pessime riforme?! In 20 anni di riforme fatte per il bene pubblico non ne è stata fatta nemmeno una, mentre sono passate solo leggi che hanno peggiorato tutte le parti dello Stato e che sono state fatte solo a favore della Casta. O volevate che passassero anche più rapidamente leggi ad personam o leggi anticostituzionali?
Ma lo vedete che quello scellerato intende anche cambiare la Consulta riempiendola di soggetti ‘nominati’ dal Presidente della Repubblica o dal premier, in modo da farle dare sentenze a favore delle abnormità della casta? Non vedete che sta smantellando cinicamente tutto l’impianto istituzionale dettato dalla Costituzione per violentarla dentro un disegno autoritario e antidemocratico?
Renzi sta facendo fuori tutti i sistemi di equilibrio dei poteri, svuotando le istituzioni democratiche di ogni significato e soprattutto sta togliendo la sovranità dalle mani dei cittadini.
Questi cani che straparlano di Costituzione e attaccano Grillo perché vuole il vincolo di mandato, come fanno ad essere tutti con Renzi che la Costituzione la avversa e vuole solo violentarla?
Ma se fosse stato Grillo a chiedere l’abolizione del Senato e l’inquinamento della Corte Costituzionale???? Se fosse stato Grillo a volere l’abolizione dello stato sociale, la svendita dell’acqua e dei beni comuni e la privatizzazione dei servizi pubblici??? Se fosse stato Grillo a dire che voleva levare la pensione alle vedove (4 milioni) o le pensioni sociali (6 milioni) o che voleva imporre un sistema elettorale che toglieva le preferenze come il porcellum e rimetteva un premio di maggioranza enorme, cosa avreste detto?
Se fosse stato Grillo a pubblicare l’apologia di se stesso a partire dagli 8 anni, cosa avrebbero detto?

Renzi è furbo, il che non vuol dire che sia intelligente.
E’ furbo e cinico.
Ha guardato sul mercato quali erano i maggiori poteri: Bce, Fondo Monetario e banche americane e si è costruito con l’aiuto di Gori, il programmista di Berlusconi, un programma iperliberista che potesse piacere loro, poi è andato due volte a inchinarsi alla Merkel e all’Europa. Tutto calcolato, con l’appoggio del grande vecchio venefico, per fare una veloce carriera da dittatore, demolendo la Costituzione a colpi di mortaio
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Andrea Casciano
Condivido in pieno la visione di Rodotà. Aggiungo solo una piccola riflessione: ma nel “Leggificio Italia”, con oltre 150.000 leggi, si sente così tanto il bisogno di abolire il Senato per velocizzarne la produzione? Forse il problema è proprio il contrario: ne servono poche e ben fatte. Ed allora perché eliminare un meccanismo che ne garantisce una miglior riflessione e qualità?
E poi un ordinamento in eterno divenire toglie la certezza del diritto ai cittadini.
Non sarebbe meglio concentrarsi sull’efficientamento e snellimento delle pratiche nella pubblica amministrazione e sull’eliminazione della corruzione? Queste sì il vero grande freno alla democrazia ed all’economia.
Le leggi devono essere poche e longeve.
Quindi basta con questa farsa e via le mani dalla Costituzione: noi contemporanei non siamo all’altezza di modificare equilibri creati ad arte da giuristi come Dossetti e Calamandrei che solo a sentirne i nomi mi tremano le gambe per quanto siamo inadeguati.
Parola non di un vecchio parruccone retrogrado ma di un trentanovenne che nella vita lavora come Wireless Internet Service Provider e si occupa quindi di INNOVAZIONE tecnologica.
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Mioz
Ogni qualvolta si ripete il ritornello del ”qui mi gioco la faccia, o così o me ne vado, ecc.” mi tornano in mente (possibile che non tutti abbiano memoria?) i contratti di Berlusconi in TV, le promesse e gli annunci trionfalistici, l’apertura verso gli investitori esteri che l’ex Cavaliere portava in palmo di mano (Gheddafi, Putin, e compagni vari). Risultato? Nulla e nulla e se vogliamo essere onesti ancora nulla. Le promesse si fanno e costano poco, sapendo che intanto poi se verranno o meno mantenute sarà un affare destinato, alla stregua dei casi precedenti, all’oblio collettivo. Per tornare sull’argomento le riforme sono utili se non sconvolgono il quadro democratico del Paese. La Costituzione attuale è ancora l’unico baluardo che abbiamo e forse perché è così perfetta (a somiglianza di quella di Weimar) che vogliono indebolirla? Sarà perché quella tedesca ha poi dato la stura al nazismo? Forse le cose perfette fanno paura? Bisogna comunque passare alla storia con gesti eclatanti? Magari sulla pelle altrui? O che altro? Renzi dovrebbe tener presente che molti conoscono il detto latino: ”timeo Danaos et dona ferentes!”. Renzi, capisci a me, tutti sono di passaggio, cerca, in questa traversata, di fare pochi errori e ascolta i consigli di chi forse ne sa più di te (alias Rodotà).

Bruce fake
Renzi è un fantoccio creato dal marketing dei poteri forti e garantito da un ottuagenario ostaggio del proprio passato, dall’appoggio alla dittatura sovietica alle telefonate scomode cancellate.
L’ex sindaco di Firenze, ricordiamolo a tutti, non votato, quindi non eletto in Parlamento, non è altro che un gheddafino o saddamino 2.0, all’amatriciana, che non ha bisogno di violenze, in questa italietta in versione monopoli, per incassare il potere senza passare dal via. Ora l’uomo slogan, in perfetta simbiosi con il nonno slogan, suo antesignano, che anziché starsene al gabbio, spera di portare a votare pure i cani ed i gatti (dopo i cani ed i porci) porta avanti un bel programmino all’insegna della cancellazione della democrazia.
Lo farà un pezzo alla volta, per abituarci, come la rana nella pentola d’acqua fredda messa sul fuoco. E noi lì a berci tutto grazie all’imbuto dell’informazione trasversale detenuta dagli stessi nei cui consigli siedono quelli di cui parlavo all’inizio.
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Viviana
In Italia ormai i gruppi sono tre:
-uno vuole conservare la forma democratica prevista dalla nostra Costituzione,
-uno vuole allargare lo spirito democratico potenziando gli istituti di democrazia diretta e depotenziando la casta partitica (Rodotà purtroppo questo gruppo nemmeno lo capisce lo squalifica, ma esiste, anche malgrado lui),
-e l’altro, quello di Renzi, con l’aiuto del Presidente della Repubblica, sta compiendo un vero attacco reazionario contro la Costituzione smantellando i presidi democratici e distruggendo la sovranità popolare.
Attorno a Renzi vedo un blocco risorgente di forze che per diversi motivi (rampantismo, conservazione dei vecchi poteri o neofascismo) hanno fatto massa contro il bene di questo Paese e la libertà dei cittadini, servendo al contempo gli interessi del grande capitale.

E’ scandaloso che abbiano rieletto Napolitano col solo compito di accompagnare la formulazione di un sistema elettorale più democratico, (dopo il quale si sarebbe dimesso), e ora ci ritroviamo con un Napolitano che non solo non si dimette, ma sostiene un attacco demenziale contro la Costituzione, mentre ha licenziato un sistema elettorale ancora meno democratico del precedente.

INTANTO LA CORRUZIONE SI ALLARGA
Il sottosegretario PD Umberto Del Basso De Caro, messo su da Renzi, risulterebbe indagato a Napoli insieme ad altri consiglieri della Regione Campania per reati ipotizzati di peculato e truffa riferiti a un arco di tempo che va dal 2010 al 2012. Quest’ultimo caso si somma alla Barracciu e a una serie di tanti altri di cui si perde la memoria, per non parlare dello scandalo dei furti di Genovece, in Sicilia, sempre messo su da Renzi.
Caro Renzi, invece di fare l’elenco dei nomi che non voterebbero la pessima legge elettorale dittatoriale, perché non fai l’elenco degli indagati o rinviati a giudizio del PD?
E sarebbe questo il Governo che vorrebbe stravolgere la Costituzione?
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Abolizione del Senato.
Vogliamo ricordare la storia? Chi furono gli antesignani del fascismo che scrissero questa dichiarazione? “Se questo Parlamento razionale e pratico non dà buoni risultati, lo aboliremo per giungere ad un Governo tecnico senza Parlamento, un Governo composto di 20 tecnici eletti mediante suffragio universale. Rimpiazzeremo il Senato con una Assemblea di controllo composta di 20 giovani non ancora trentenni eletti mediante suffragio universale. Invece di un Parlamento di oratori incompetenti e di dotti invalidi, moderato da un Senato di moribondi, avremo un Governo di 20 tecnici eccitato da una assemblea di giovani non ancora trentenni.”(F.T. Marinetti – Manifesto del Partito Futurista Italiano, pre-fascismo, 1915).
Non vi suona strano che Renzi abbia detto qualcosa di simile e abbia evocato una assemblea di 10 o 20 parlamentari che il Governo potrebbe sentire al posto dell’intero Parlamento? Vogliono spaccare le istituzioni democratiche per avere mano libera in un sistema totalitario fondato sul solo Governo con poteri massimi al premier, Vogliono in pratica una monocrazia assoluta con tutti i poteri nelle mani di uno solo, era il sogno di Berlusconi.
Sartori disse che Berlusconi mirava a un sultanato e Renzi allora a cosa mira?
Vedere l’intero Pd asservito ai giochi di potere di costui genera il massimo disgusto. Ma cosa sta succedendo in Italia?
Se Renzi ci teneva tanto a moralizzare la vita politica, perché non si è affettato a ratificare quella legge anticorruzione che l’Italia ancora oggi sta bene attenta a non introdurre nel nostro ordinamento? La commissione Ue ha dichiarato: “In Italia i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di Governo sono tra gli aspetti più preoccupanti, come testimonia l’alto numero di indagini per corruzione». Noi spendiamo ogni anno 60 miliardi per la corruzione politica. Quali provvedimenti ha preso Renzi per combatterla? Come mai i corrotti fioriscono proprio nelle liste dei renziani? Come mai contro di loro Renzi non spende nemmeno una parola e si guarda bene dal cacciarli dalle loro cariche?
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Di Maio
“Da quando sono stato eletto deputato ho potuto comprendere che troppo spesso, in Italia, l’agenda delle riforme non è dettata da razionali obiettivi riformatori, ma da luoghi comuni dei quali l’opinione pubblica viene progressivamente convinta con il sapiente ausilio di una “informazione” compiacente. Con superficialità, da anni viene dato per scontato che il problema dei problemi che affligge il nostro sistema istituzionale è il bicameralismo perfetto, ovvero la assoluta parità tra Camera e Senato nel procedimento legislativo, sancita dall’articolo 72 della Costituzione. Questa argomentazione scarica ingiustamente sul sistema istituzionale le inefficienze di una classe politica frammentata. Il bicameralismo perfetto rappresenta invece un virtuoso meccanismo tramite il quale il Parlamento è in grado di ponderare adeguatamente le scelte complesse e delicate che si trova ogni giorno ad affrontare. Sono piene le cronache politiche di proposte di legge approvate da una Camera e per le quali la stessa maggioranza riconosce la necessità di un perfezionamento in seconda lettura. Sta succedendo in queste settimane con la legge elettorale. Sono piene le cronache di leggi approvate da una Camera e fortunatamente corrette nell’altra.
Tra l’altro qualora dovesse giungere in porto la riforma si creerebbero ulteriori problemi. Per esempio, l’automatica equivalenza tra una frettolosa delibera della Camera dei deputati e l’entrata in vigore di una legge comporterebbe la necessità di continui nuovi interventi correttivi con un conseguente e ulteriore deterioramento della qualità della legislazione.
La vita parlamentare degli ultimi anni ci insegna poi come una maggioranza parlamentare compatta sia in grado di approvare in pochi giorni anche leggi importanti e contestate dall’opinione pubblica, come nel caso del cosiddetto “lodo Alfano” approvato in soli 20 giorni nel luglio 2008. La Costituzione e i Regolamenti parlamentari vigenti contengono gli strumenti che consentono ad una maggioranza parlamentare di legiferare in tempi rapidi: dai procedimenti decentrati (sede legislativa e deliberante) fino ad arrivare alla deliberazione d’urgenza sui progetti di legge e ai decreti-legge per le situazioni di straordinaria necessità e urgenza.
Va tutto bene così? No, il testo costituzionale necessita senz’altro di una manutenzione. Penso, innanzitutto, alla riduzione del numero dei parlamentari: 945 sono decisamente troppi. Occorre, altresì, limitare il ricorso alla decretazione d’urgenza e inserire nuovi strumenti di partecipazione popolare, nonché rivedere il nuovo riparto di competenze tra Stato e Regioni che dal 2001 ad oggi ha provocato tanti contenziosi.
Fondamentale è quindi non confondere i cosiddetti “costi della politica” con quelli della democrazia. Trovo semplicistico trattare la questione delle riforme con la calcolatrice, anche perché – in questo caso – i risparmi sarebbero davvero trascurabili. Basti pensare che il Senato verrebbe trasformato e non soppresso, per cui sarebbe sempre necessaria una Amministrazione servente, il cui costo non sarebbe quindi eliminato. Al contempo, il numero dei deputati rimarrebbe invariato.
Sulla piattaforma online del MoVimento 5 Stelle ci apprestiamo ad avviare una grande fase di consultazione dei cittadini in materia di riforme costituzionali e lavoro. Credo si tratti, ancora una volta, di un coinvolgimento senza precedenti. Spero che ci sarà un’ampia e approfondita riflessione sul valore e sul ruolo della nostra Camera alta”.
Luigi Di Maio

Traurig
Purtroppo gli interessi delle multinazionali e dei militari nostri “alleati” sono potentissimi, così come le loro paure di ritrovarsi in un Paese con un Governo davvero democratico, con uno STATO italiano efficiente e dirigenti pubblici onesti e che facciano il loro dovere.
Questo Paese è terra di conquista di potenze imperialiste e viene trattato ormai senza più nessun riguardo, come una povera donna di strada. Hanno messo in piedi una CASTA di corrotti e mafiosi, che si possono prendere a pedate e cacciar via in qualsiasi momento e comandano in questo modo sessanta milioni di cittadini italiani.
Non credo si possa fare molto per cambiare questo stato di cose….
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Viviana Vivarelli
La Repubblica sta vivendo uno dei suoi momenti più bui.
Ma i miracoli esistono e non c’è mai stato centralismo di potere o dittatura dei malvagi che non abbia avuto il suo momento di crisi e di crollo.
E’ finito l’impero romano, quello nazista, quello staliniano.. Finirà anche il turbo capitalismo e, molto prima, finirà anche il Renzismo.
E se sulla bilancia della storia anche il singolo può avere il suo peso, preferisco mettere il mio dalla parte che credo più giusta e non, una tantum, dalla parte del più forte.
Il potere e soprattutto il pessimo potere fa parte della storia del mondo ma mai come oggi il pensiero del singolo può fare la differenza e anche le passioni e gli ideali contano.
La storia è una sinusoide dove nessun potere può sperare di restare a lungo sulla cima.
Ma non esiste solo il potere, esiste anche l’ideale.
E, se abbiamo una coscienza etica e civile, siamo anche noi corresponsabili e autori di ciò che accade.
Pascal diceva che l’uomo era nulla di fronte all’universo, ma l’uomo è tuttavia una canna pensante e può pensare a un mondo diverso da questo, la sua grandezza sta qui: nel poter sonare il futuro e io a questo sogno non ci rinuncio.
Traurig vuol dire triste in tedesco. Io preferisco pensare a me come ’ein Träumer’, un sognatore.
In fondo la storia cammina anche sui sogni, anche sui miei.
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Come si vede anche oggi con Scopelliti, Presidente delle Calabria, chi si becca una condanna a sei anni… si ricandida! E’ questa la democrazia all’italiana! E chi evade il fisco come Dolce&Gabbana viene pure elogiato dal giudice! O ha un sostanzioso sconto della multa come Valentino Rossi! O partecipa alla formazione delle leggi anche da Senatore
decaduto per gravi reati, come Berlusconi! O vede un giudice compiacente che blocca il processo e l’ascolto dei testimoni a un anno precedente a quello che riguarderebbe il reo come Dell’Utri! O si vede decadere anche il reato di collusione mafiosa prima di un certo anno come Andreotti!
Comincerò a vedere qualche traccia di democrazia sana quando vedrò un solo grado di giudizio al processo penale come in USA, e il condannato che fila dritto in carcere. E che solo per motivi assolutamente nuovi, eccezionali e talmente importanti da rovesciare la sentenza, potrà fare appello. E in carcere ci finiranno per direttissima anche e specie quelli che hanno violato il fisco sopra una certa soglia. E se la condanna colpirà un politico, questi sarà cancellato completamente dalla storia futura d’Italia.
Fino a quel momento non accetto moralmente e politicamente che una classe di corrotti manipoli e distorca le istituzioni per rafforzare il proprio potere in modo autoritario e far fuori la democrazia, con un corteo di gente in malafede, connivente e collusa.
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I paradossi renziani
“Presidente Renzi, la sua riforma di abolizione del Senato è manchevole, malfatta, frettolosa, squilibrata e apre più problemi di quanto che risolva”
“E che fa? La correggeremo al Senato!”
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Civati: “La riforma del senato non mi piaceva, ma ho avuto ordine dal partito di non presentare assolutamente emendamenti!”
.. e la chiamavano democrazia.

I VOLTAGABBANA
Claudio Sabelli Fioretti
La coerenza è ancora una virtù? Chi sono i voltagabbana oggi? Forse Emilio Fede che da juventino è diventato milanista, o Fassino che dichiara di non essere mai stato comunista? Mastella che oscilla sempre tra cdx e csx o Bondi che una volta stava nel Pci e oggi non riesce a trovare neppure un difetto a B? Mastella disse: “Voltar gabbana è nel Dna degli italiani”.
Allora diciamo pure a chi è coerente che la sua coerenza significa idiozia, che la coerenza è la virtù dei cretini, assolutamente fuori misura perché “Dove ci sono voltagabbana c’è democrazia”.
Ma non è vero, anzi i voltagabbana si incrementano quando è in vista un regime. Proprio perché seguono il vento più forte. Nei momenti dei grandi cambiamenti la transumanza dei voltagabbana è visibile a occhio nudo e particolarmente fastidiosa. E’ vero che ognuno ha diritto di cambiare idea, ma quando lo fa dovrebbe almeno rendere indietro quello che ha ricevuto con la scelta precedente. Cambiare idea è sempre legittimo, talvolta giusto, raramente obbligatorio. Voltare gabbana non vuol dire cambiare idea. Anzi, un voltagabbana non cambia idea, cambia posizione. Poi dice con molta convinzione di non aver cambiato nulla, ma cambia in modo repentino, rifiuta di dare spiegazioni, nega il proprio passato e spara ad alzo zero sui vecchi compagni.
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RENZI VUOLE POLITICIZZARE DI PIU’ LA CONSULTA

Ma gli avventurieri che marciano verso il regime dettato dalla P2 non si fermeranno alla soppressione del Senato. Modificheranno anche la composizione della Corte Costituzionale. Già hanno chiesto di aumentarne i componenti nominati dal Governo! Assisteremo allo stravolgimento della Corte Costituzionale e della Costituzione. Quello che B non è riuscito a fare in prima persona lo farà attraverso Renzi. Fermiamoli!
La massoneria deviata ormai non fa proseliti solo nella cosiddetta destra ma sta ovunque, in quella commistione di interessi tra destra e sinistra che sussiste da 20 anni e in base alla quale D’Alema non applicò mai la legge che impediva a Berlusconi di entrare in politica e i Ds poi Pd non fecero mai una legge sul conflitto di interessi o contro la corruzione, lasciando passare le leggi ad personam con assenze opportunistiche in aula. Ma questa collusione latente per 20 anni e ignorata solo dai fanatici e dagli sciocchi, con Bersani è venuta allo scoperto e con Renzi appare in tutta il suo brutale orrore.
Il neofascismo non è più cosa di destra, con Renzi è diventata un’oscena esibizione senza veli né pudore di quello che continua a chiamarsi falsamente centrosinistra ma che non è altro che una brutale ostentazione della forza, dell’antidemocrazia, della distruzione radicale dei principi democratici e di civiltà della nostra Nazione.

E’ vero che nel 1985 Rodotà firmò una proposta per il monocameralismo ma aveva fini opposti rispetto ad adesso, tanto più che Rodotà allora voleva rafforzare il Parlamento, Renzi oggi vuole rafforzare il Governo. 30 anni fa la condizione del nostro Paese era ben diversa e diversi erano i politici e quella non era una proposta che intendeva cambiare la Costituzione ma una proposta che si poneva all’interno di altre per rafforzare il parlamento contro i colpi di mano del governo. Ma allora c’erano la legge proporzionale e le preferenze, non c’erano ghigliottine, contingentamenti dei tempi e premier nominati dall’alto. Nella legge di Renzi ci sono enormi dubbi di costituzionalità. Se si vuole agire positivamente, si può partire col ridurre il numero dei parlamentari e si può pure cambiare il bicameralismo perfetto ma in ben altri modi. Nel 1985 (era il primo anno di Craxi) Rodotà e altri proposero il monocameralismo ma col contrappeso dell’iniziativa legislativa popolare e del referendum propositivo, le stesse cose che Grillo discute oggi, per allargare la democrazia verso il basso. Inoltre esigevano: niente decreti legge, niente leggi delega e la maggioranza assoluta (2/3) per certi tipo di leggi. In quel momento l’idea era di recuperare la rappresentanza in sede parlamentare per rompere il distacco che già c’era tra istituzioni e Paese e opporsi a un governo autoritario. Il motivo principale per cui il Porcellum è stato dichiarato illegittimo è che non è rappresentativo (lo stesso vale per l’Italicum). Dunque nell’85 non c’era l’intenzione di eliminare brutalmente il Senato, come adesso, ma quella di avvicinare la Camera agli elettori e di allargare la democrazia.
La risposta di Renzi è stata un insulto e quella della Boschi idem.
Ma sono passati 30 anni da allora e in 30 anni il nostro Paese ha subito una degradazione del livello politico che sconsiglia oggi totalmente la stessa proposta.
Nella vita si prendono posizioni che poi dobbiamo cambiare sotto l’urto degli eventi e avendo sotto gli occhi un quadro globale totalmente cambiato.

Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei

Hanno un sistema bicamerale Stati uniti, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Germania, India, Malaysia, Pakistan, Svizzera, Spagna,Giappone, Argentina, Francia, Italia, Paesi Bassi, Filippine, Repubblica Ceca, Repubblica d’Irlanda e Romania.
Ad eccezione dell’Inghilterra, dove una Camera ha meno poteri dell’altra, i Paesi con parlamenti monocamerali sono spesso piccoli e omogenei e considerano non necessaria l’istituzione di una Camera alta.
Il monocameralismo è tipico nei Paesi che fino a ieri stavano dall’altra parte della Cortina di ferro, nell’Europa dell’Est, mentre è praticamente assente nei Paesi europei con più di 15 milioni di abitanti e inoltre è importante notare che a oggi il bicameralismo trova consensi sia al di sopra che al di sotto di quella soglia, ovvero è la forma più diffusa di ordinamento.
In Europa abbiamo 15 Paesi con monocameralismo e vengono tutti dall’ex URSS
Una sola Camera ha la Corea del Nord. E’ questo il modello a cui tendiamo?
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La maggiore banca d’affari, la J.B. Morgan, ha ordinato all’Italia di cambiare la sua Costituzione “perché è troppo democratica”.
Napolitano ha prontamente obbedito tentando di cambiare l’articolo 139 e il capo quinto della Costituzione, ma la sua assemblea di ‘saggi’ (che avevano saltato a piè pari il M5S che è il secondo partito) non è riuscita nel golpe e si è poi sputtanata del tutto quando 14 suoi membri sono stati accusati di reato, allora hanno messo su Renzi con lo stesso scopo di violentare la Costituzione e degradare la democrazia e sembra che con l’aiuto del Pd costui vada avanti come un treno. L’Italia è ormai come un masochista che cerca solo di affrettare la sua fine.
Perché si vuole andare alla rincorsa per fare altre leggi senza riflessione alcuna? Quando il Governo ha fortemente voluto qualcosa e si è accordato con l’opposizione non c’è stato bicameralismo che frenasse, la legge ha volato.

Il bicameralismo è presente in tutti gli Stati democratici dell’Occidente ed è stato voluto come garanzia di rallentamento del processo legislativo, per evitare leggi fatte troppo in fretta a male. Per lo stesso motivo la Costituzione imponeva procedimenti speciali di necessità e urgenza per i decreti legge a salvaguardia dei poteri legislativi del Parlamento, che avrebbe dovuto approvarli entro un dato tempo. I personaggi autoritari come Renzi e Berlusconi, invece, hanno sempre avuto in odio i rallentamenti cautelativi al loro strapotere e anche i freni ai decreti legge. Per questo hanno violato ripetutamente la Costituzione governando con una miriade di decreti (come Prodi del resto) abusando dei decreti, facendone a pioggia anche in condizioni di non necessità e urgenza e abusando del voto di fiducia, e hanno cercato di svincolarsi dalle garanzie parlamentari. Ma tutto questo non è democratico, è un aspetto di un autoritarismo che porta dritto alla dittatura.

Tutti i Paesi europei hanno due camere.
Non ce l’hanno gli Stati che prima erano nell’orbita comunista: Ungheria, Polonia, Slovacchia, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca e Slovenia, Romania e Bulgaria…. E una sola Camera ha la Corea del nord. Ora io non credo che essi siano un modello avanzato di democrazia, semmai sono un modello arcaico di autoritarismo.
Dunque i fautori del monocameralismo intendono farci retrocedere a un sistema di Governo meno democratico e tendente alla dittatura.
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E non mi pare proprio che lo scopo di Renzi sia quello di tagliare costi o trovare risorse. A parte i suoi casi personali di truffe allo stato e di scialo del denaro pubblico…non ha toccato la mafia, non ha toccato l’evasione fiscale, non ha toccato la corruzione politica, non ha toccato le slot machine, non ha toccato i conflitti di interesse, non ha toccato le lobby delle armi, non ha toccato la pluralità delle cariche, non ha toccato sprechi, abusi e privilegi del carrozzone partitico, non ha toccato gli enormi sprechi dipendenti dalla distribuzione delle cariche agli amici degli amici, e nemmeno l’altissimo numero di malfattori in politica.
Ma di cosa stiamo parlando?

Eliminare il Senato porterebbe solo al risparmio di 400 milioni (alcuni dicono 150) ogni 5 anni. E c’è qualcuno che ha il coraggio di parlare di risparmi quando abbiamo appena relegato 7,5 miliardi alle banche! E 98 miliardi ai gestori delle slot machine! E 45 miliardi agli USA per gli F35???!!!!
Ce ne vuole di faccia di bronzo per fare certi discorsi!!

Tra i Renziani di oggi e gli squadristi di ieri non c’è proprio nessuna differenza, vanno all’assalto delle istituzioni democratiche con la stessa arroganza, cattiveria, ignoranza e prepotenza. Sono totalmente fuori da qualunque criterio di democrazia! E’ un gruppo nutrito di corrotti all’assalto delle istituzioni che lo fa con la massima arroganza e presunzione, fidando negli opposti interessi di gente che in un Paese civile sarebbe stata da tempo estromessa dalla politica ma che si tiene al potere con inciuci opportunisti e con i berci di facinorosi a cui nulla interessa della democrazia e del futuro del Paese ma che sono vogliono esprimere il loro squadrismo cripto fascista.
Questa gente dimostra solo una cosa: che Renzi si è circondato di gente ignorante e rozza, incapace di pensare, che vuole solo inneggiarlo in modo acritico perché hanno natura di servi o perché sono opportunisti o complici, gente che agisce come facevano gli squadristi col Duce, insultando, diffamando, e imponendo assurdità antidemocratiche senza la minima argomentazione logica ma solo sulla logica della forza e della violenza.
Renzi è pericoloso. E lo dimostra il tono di tutta la gentaglia di cui si circonda.

Dare la colpa della degradazione del sistema al bicameralismo sarebbe come dire che l’Italia è andata in crisi perché c’era la polizia o la Magistratura, cioè unire due cose che non c’entrano per niente l’una con l’altra, sono solo compresenti.
Si vuole creare un legame di causa ed effetto per fingere di non vedere che la degradazione politica e morale dell’Italia non è stata causata dalle sue istituzioni ma piuttosto da coloro che le hanno rovinate, guastate, male usate e soprattutto da quelle personalità soverchianti ma a fini antidemocratici come D’Alema o Berlusconi o Renzi o Bossi che si sono sempre rifiutate di considerare il bene del Paese per un loro egocentrismo malato che ha corrotto tutti quelli che avevano intorno, piegandoli a logiche di puro opportunismo e attentato alla democrazia.
Se la colpa dell’attuale degradazione morale italiana fosse del bicameralismo, come alcuni sostengono sfacciatamente, significherebbe che tutti i 12 sistemi bicamerali europei sono viziati e corrotti e non spiegherebbe come mai l’Italia è considerata la peggiore e più corrotta nazione dell’occidente.

Noi abbiamo un bicameralismo perfetto, in quanto le due Camere hanno poteri simili.
Nel bicameralismo imperfetto le due Camere hanno potere diverso o derivazioni diverse.
Per es. negli USA i Padri Fondatori vollero una Camera alta per rappresentare in modo paritario gli interessi dei singoli Stati e una Camera bassa per gli interessi generali della Nazione. Questa è una soluzione usata spesso dagli stati federali (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Germania, India, Malaysia, Pakistan, Russia, Sudafrica, Svizzera, e Stati Uniti).
Ma noi non siamo uno stato federale. Ciò avrebbe avuto senso nel federalismo leghista, in cui una Camera rappresentava la nazione e una le singole regioni, ma noi non siamo uno stato federale, il federalismo leghista è già stato bocciato, per cui il tentativo di Renzi non risponde agli interessi della nazione ma velocizza solo la sua corsa in alto col massimo accentramento di poteri e con la minima articolazione democratica, sfasciando il sistema di equilibrio. Allo stesso golpe serve l’occupazione della Consulta, replicando il tentativo fallito di Berlusconi.
Del resto l’ideologo di Renzi è Farinetti che afferma che per vincere occorre la furbizia ma non è utile né l’intelligenza né l’onestà.
Oggi sono di moda i finti onesti come abbiamo i finti democratici e i finti statisti.
Ma i disonesti continuano ad essere la cruda realtà.
Renzi non fa che portare avanti quei tentativi di distorsione del sistema democratico che furono tentati da Berlusconi nel corso di 20 anni, rintuzzati dalla assenze multiple in aula.
Oggi gli anticorpi non ci sono più, abbiamo il massimo degrado della politica, e il piano di distruzione sistematica dello stato democratico va avanti come una scheggia con l’aiuto di Napolitano e dello stesso Pd!

Può darsi che nel tentativo di fermare Renzi, possiamo trovare oggi persone che militano in campi avversi. Questo accade spesso in politica. Del resto, se ci cade un masso sulla testa e cerchiamo di scansarlo, ma questo non unisce chi si scansa in una ideologia comune, dice solo che entrambi non vogliono essere schiacciati dal masso, mentre si può dire tranquillamente il contrario, e cioè che quello che Renzi spinge con tutta la sua forza è esattamente simile a quel piano di golpe antidemocratico che Licio Gelli disegnò all’interno della P2, piano che Berlusconi ha attuato solo in parte e che Renzi sembra intenzionato a portare avanti come un mastino.

Del resto, quando si fanno paragoni tra l’Italia e gli altri Paesi è bene ricordate che l’Italia non è targata Gran Bretagna né è la patria della Merkel, non vi abita Hollande. Obama risiede altrove. L’Italia ha una sua precisa storia traballante quanto mai in tema di sconquassamenti politici. Il Senato (ma anche la Camera dei Deputati) per quanto sia stato devastato dalle scorrerie di farabutti e delinquenti improvvidamente arrivati in quel luogo, resta un caposaldo costituzionale della nostra architettura. Rendere un motore più efficiente e utile agli scopi (democratici) non significa affatto gettarlo nella spazzatura. Men che meno ad opera di un tizio proveniente dal Nulla elevato alla decima potenza
perché le leggi sono una cosa seria e dovrebbero essere meditate e discusse lungamente
e dunque due camere, rallentando l’iter parlamentare e ridiscutendo la stessa legge due volte con una platea di parlamentari diversi, danno una possibilità in più che non passino rapidamente leggi dettate dall’impeto del momento, dalle mode, dal leader di turno, da lobby o pressioni illecite ecc.
Oltre a ciò capita spesso che la maggioranza ci sia in una Camera ma non nell’altra e dunque si possono confrontare due maggioranze diverse, che corrispondono a diversi flussi di opinione nel Paese. E tutto questo impedisce che si facciano leggi troppo a favore di una fazione, abborracciate, cialtrone, frettolose, malfatte..
Renzi intende togliere solo le elezioni per il Senato, diminuendo il suo potere. Ma in questo modo i costi restano, spariscono solo 400 milioni per le elezioni ogni 5 anni e quella del costo è una squallida balla. Se veramente si vuole risparmiare, basta ridurre entrambi i rami del Parlamento, portando per es. gli attuali 945 parlamentari a 200 e riducendo gli stipendi dell’enorme corte di servitori che gira attorno al Parlamento, al Governo e al Presidente della Repubblica e il risparmio sarebbe indubbiamente superiore.

Per accelerare le leggi hanno abusato quanto hanno voluto del voto di fiducia che dovrebbe essere uno strumento da usare eccezionalmente solo in casi di necessità e di urgenza, per esempio in caso di calamità naturale. E nella fiducia ci hanno infilato di tutto, come le droghe leggere accanto alle Olimpiadi invernali, i 7,5 miliardi alle banche accanto alla riduzione dell’IMU, la resurrezione delle Province nel decreto sul femminicidio. Ora per velocizzare le leggi vogliono abolire il Senato. Il loro concetto di Governo è dittatoriale: uno che comanda e tutti che ubbidiscono. E senza opposizioni. Il serafico Zanda ha già tentato di fare un sistema elettorale che elimini il M5S dal Parlamento, visto che l’opposizione oggi sono i 5stelle. Il monocameralismo chiesto da Rodotà nel 1985 restringeva l’uso dei decreti legge e della fiducia.
In 8 mesi Monti chiese la fiducia 34 volte! Durante il suo 2° Governo, Prodi II in 20 mesi chiese la fiducia 28 volte, superando addirittura la media del successivo Governo Berlusconi, il quale, nel suo 4° Governo, chiese la fiducia 53 volte. Ma Monti li ha battuti tutti: è riuscito a chiedere 34 fiducie in 8 mesi, 3 al mese, un continuo susseguirsi di decreti legge del Governo, approvati con il voto di fiducia.
In 235 giorni, Letta ha chiesto la fiducia 12 volte . …In nessuna di queste volte c’era necessità e urgenza di tutelare il bene nazionale!

Con una furbata Renzi ha abolito il diritto dei cittadini di eleggere i presidenti di provincia, senza però eliminare il carrozzone indecente delle province. Anzi il personale politico è aumentato di 31.000 unità, così il carrozzone è cresciuto e quelli che non mangiano oggi mangeranno domani. Ma in questo Paese di ignoranti qualcuno è persino convinto che aumentare i membri della Casta significhi aumentare la democrazia. Tranquilli, se fosse così, l’Italia che ha già una classe politica di un milione e 300.000 persone, sarebbe il Paese più democratico del mondo!!
Io credo che le cose di cui proprio l’Italia aveva meno bisogno fossero gli F35, i 7,5 miliardi regalati alle banche, altri 31.000 politici negli enti locali e l’abolizione del Senato !
Ma nel mondo all’incontrario di Renzi, le cose di cui proprio faremmo a meno temo che saranno le uniche che farà.

MARCO TRAVAGLIO
“Titoli dei giornali italiani: “Obama promuove Letta”. “Obama promuove Monti”. Pure Merkel, Hollande e tutti gli altri non fanno che “promuovere” di anno in anno i premier italiani, l’uno diverso dall’altro. Appena vide Monti, Obama non riuscì a trattenersi: “Ho piena fiducia nella leadership di Monti e voglio solo dire quanto noi apprezziamo la poderosa partenza e le misure molto efficaci che sta promuovendo il suo Governo”. Un anno e mezzo dopo, al cospetto di Letta, proruppe: “Non potrei essere più colpito dall’integrità, dalla profondità di pensiero e dalla leadership di Enrico Letta”. È ufficiale: Obama & C. ci prendono per il culo. E noi lì a bere tutto. Spiace citare Andrea Marcenaro del Foglio, ma ci ha azzeccato: “L’abolizione delle province non comporta assolutamente l’abolizione del provincialismo”.”
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Mario T di Monaco
Considerazione ineccepibile quella del cittadino Di Maio. Qui è in gioco la democrazia. La questione viene ultrasemplificata da Renzi, il quale insieme al suo compare di Arcore sta attuando la fase finale del famoso Piano Propaganda 2. In quest’orgia di velocità, superficialità e banalità si sta arrivando al peggiore bonapartismo. Inoltre, guai a criticare i grandi “architetti” Silvio e Matteo. Il pavone di Firenze si permette di offendere una persona specchiata come Rodotà, dall’alto della sua somma arroganza. Chi conosce la storia, sa, che se non si alza la guardia in momenti cruciali come questi si può finire nel baratro e accorgersene quando è troppo tardi. L’attacco al nostro sistema democratico è bipolare. Se prima era Berlusconi a voler demolire la Costituzione e la cosiddetta sinistra faceva almeno finta di abbaiare, oggi, a parte il M5S, e altre valide personalità, l’attacco è stilato da un patto alla luce del sole che arriva dopo un ventennio in cui gli italiani sono stati massacrati dalla crisi economica e dal degrado democratico. Il pericolo è serio, è tempo di Resistenza. Resistenza che verrà attaccata anche dalla stragrande maggioranza di “giornalisti” e “intellettuali” (in fondo sono quelli che ci hanno fatto passare per normali o perfino geniali le nefandezze di Berlusconi). Non ci resta che lottare fermamente senza indietreggiare di un pollice nella speranza che l’ubriacatura renziana passi presto.
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Penso che nemmeno una guerra ha fatto così tanti danni economici al nostro paese come la speculazione finanziaria della Goldman Sachs. Non é giusto che noi poveri cittadini dobbiamo pagare questi giocatori d’azzardo.Io mi rifiuto di lasciare alle prossime generazioni un debito pubblico che é impagabile.Sono italo/Albanese é sono la persona più pacifica del mondo ma la corruzione c’è anche nei altri paesi europei.Questi danni incalcolabili secondo me li deve pagare chi li ha creati.buona serata 🙂

    Commento di wsa0 — aprile 6, 2014 @ 7:53 pm | Rispondi

  2. Ieri sono riuscita anch’io ad ‘acchiappare’ un’amica e siamo
    andate a vedere il film di Veltroni su Berlinguer, lo hai visto?
    per me un po’ troppo lungo e un po’ troppo ‘moscio’..
    alla Veltroni appunto.. anche se forse serve a farlo ricordare
    a quelli convinti di Renzi e del PD.. o a farlo conoscere
    ai ragazzi che non sanno neanche chi fosse (come quelli che
    compaiono all’inizio del film), peccato che il pubblico, ieri
    almeno, fosse quasi tutto composto di teste bianche e grigie..
    tutti ben vestiti e dall’aria bene.. ma dove sono gli operai
    dalle mani callose e le donne col fazzoletto che piangono
    a San Giovanni? una mutazione genetica proprio..
    Alle europee se non ci fosse Tsipras (oggi dalla Annunziata
    ma a parte oggi non lo invitano e non lo conosce quasi nessuno)
    credo proprio che voterei Grillo! Speriamo bene..
    Ciao, buona settimana, a presto!
    Paola

    Paola

    Commento di MasadaAdmin — aprile 6, 2014 @ 8:23 pm | Rispondi


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