Nuovo Masada

marzo 20, 2014

MASADA n° 1523 19/3/2014 MATTEO IL BOMBA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:37 am

Renzi. Il nulla nella sua veste peggiore – Cecità – Quanto li pagheremo questi 85 euro? –Lobby in Europa – Mancano i soldi: perché non vendiamo i beni sequestrati alla mafia? – E perché non tassiamo i fondi neri in Svizzera? – La dimenticata autodeterminazione femminile – Chiesto l’arresto per il deputato del Pd Francantonio Genovese- Sulla menzogna come arte di governo- Paradossi e ossimori

Ma da uno che a scuola era soprannominato ‘il Bomba’ dagli sfondoni che diceva, cosa volete aspettarvi?

Renzi: “Di fronte alla Merkel non potevo dire che l’Italia non avrebbe rispettato il 3%, mentre al cospetto del Parlamento posso dirvi che il limite non è così fondamentale.”
….quando c’è la coerenza!
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Non c’è nulla al mondo di più nefasto dell’ignoranza dei popoli e dei ciarlatani che ne approfittano. (Viviana)
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Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore
vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore
e il cuor farà tremila capriole.

(Dario Fo)
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Fa meraviglia che un politico non scoppi a ridere vedendo un altro politico.
Entrambi, infatti, sanno bene di essere solo dei contafrottole.

“Ci sono quattro cose da fare: fare, saper fare, saper far fare, far sapere.”
(Il discorso più commovente di Matteo Renzi)
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L’Italia
l’unico paese che ha la prescrizione
l’unico paese che ha tre gradi di giudizio
l’unico paese dove ci vogliono 600 giorni per una causa civile
e sei anni in media per una causa penale
l’unico paese dove chi decade dal Parlamento per reato grave continua a fare leggi e alleanze
l’unico paese dove un politico non finisce mai in carcere
l’unico paese europeo che non ha ancora ratificato la legge anticorruzione
l’unico paese che manda i pedofili ai domiciliari
e lascia che i mafiosi continuino ad abitare le case sequestrate
l’unico paese che non fa pagare tasse alla Chiesa e che anzi tassa i cittadini per arricchire la Chiesa
l’unico paese dove una sentenza penale fa curriculum
e dove i delinquenti politici invece di essere cacciati sono difesi e onorati.
(Viviana)
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LA GRANDE BELLEZZA: “… è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura. Gli sparuti e incostanti sprazzi di bellezza, e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile... ”
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Mirko Battarra
Solo chi persegue consapevolmente le strade dell’utopia ha la possibilità di migliorare la propria condizione individuale e sociale. Solo la ragione etica può liberare l’umanità dalle sue miserie e paure.
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Linus
Quello che è veramente duro, non è il lottare contro i ladri che ci rubano la vita, ma contro i cretini che si riproducono come conigli.
Contro un disonesto intelligente e furbo puoi anche farcela, ma contro la marea umana montante dei cretini si è disarmati.
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CI SONO COLPE E COLPE
Giastolf (sulla denuncia a Grillo di violazione del sigillo di una baita in Valsusa, sigillo che non c’era perché era stato portato via dal vento)
La violazione di un sigillo è una cosa gravissima … le prove ci sono perché il sigillo è venuto personalmente a testimoniare in aula e ha dichiarato che Grillo con una sonora scorreggia l’ha fatto volare via! …
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Andromeda (su coloro che continuano a impestare che Grillo è reo di evasione fiscale)
I condoni sono reato? Ditelo alla moglie di Prodi che ha condonato 50 milioni di lire … (Grillo chiese un condono su 500 euro, fonte wikipedia), su milioni di dichiarazione, piccolo errore contabile del commercialista …..
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CECITA’
Viviana Vivarelli

C’è una strana sindrome che si aggira in Italia colpendo una miriade incredibile di persone, è una specie di cecità autodifensiva per cui chiunque riesca ad arrivare in qualche modo alla fine del mese è fermamente sicuro, in modo inconscio e irresponsabile, di godere di una specie di eternità per cui questo si ripeterà all’infinito.
Se sopravvivo oggi, sopravviverò domani. E’ un dogma.
La cecità colpisce soprattutto pensionati e dipendenti pubblici, che credono sacralmente che la loro pensione o il loro stipendio esisteranno per sempre.
Niente di più falso! Spiace smentire tale granitica quanto infondata certezza.
In Grecia, che è il nostro passo prossimo futuro, i dipendenti di Stato sono stati i primi a perire, con centinaia di migliaia di licenziamenti.
Oggi ci sei, e hai uno stipendio, un salario, una pensione.
Domani non si sa se ci sarai perché quello che ti permette di vivere oggi, domani non ci sarà più.
Vaglielo a spiegare a quelli che hanno voluto Renzi che cosa li aspetta!!
Sono tutti occupati a denigrare Grillo perché, dicono, ha gridato.
Io ho buone orecchie: Grillo non l’ho sentito gridare. Ma i pianti che vengono dal presente e dal futuro dalle persone in crisi di sopravvivenza, quelli, li ho sentiti perfettamente.

IL NULLA NELLA SUA VESTE PEGGIORE
Viviana Vivarelli

Renzi ha dichiarato più volte che per sconfiggere il M5S basta rubargli il programma elettorale. Che importa poi se il programma resta nelle chiacchiere! Non è forse vero che gli Italiani da decine di anni hanno sempre votato per le chiacchiere ignorando i fatti? E non è forse vero che finora Renzi non ha fatto che dire tutto e il contrario di tutto, smentendo ogni sua rassicurazione e promessa a una velocità ancora più alta di quella con cui si smentivano le balle di Berlusconi.
Adesso, vista la conferma giudiziaria dell’interdizione dai pubblici servizi di Berlusconi e il sicuro rifiuto europeo ad accettare la sua candidatura, al Pdl non resta che perdere voti. Ne ha già persi 6 milioni alle ultime politiche e ora la sua deriva è inevitabile, essendo tutt’uno col suo proprietario e fondatore, ormai decaduto dalla politica nazionale e impossibilitato a presentarsi alle europee. I suoi elettori non sono certo del tipo che vota per ideali o passioni, votano per interesse e non puntano certo su un cavallo sospeso dalla corsa. Così l’unico avversario di Renzi resta il M5S, essendo la sx estrema confusa, spartita e obsoleta, oggi ancor più di ieri con un leader addirittura straniero e figure ombra che già dichiarano di dimettersi una volta eletti. Renzi lo dice chiaramente che la battaglia europea ha un valore nazionale ed è una battaglia a due: Renzi contro Grillo. Per questo sui blog ai piddini ossessi e fissi, pagati o biologici, si aggiungono ora i troll renziani, altrettanto demenziali, assurdi, ignoranti e beceri. Ormai non è possibile trovare alcuna differenza tra un fazioso del Pd, del Pdl, della Lega, della sx estrema o della dx estrema. Hanno tutti lo stesso carattere sterile e coatto, in cui non è più possibile rilevare tracce di informazione, idealità, bene comune. Il Nulla nella sua veste peggiore.

PER 85 EURO
Viviana Vivarelli
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In un paese senza un welfare degno di un paese civile e col programma renziano di abolire totalmente lo stato sociale,Renzi ci racconta la storiella degli 85 € che darà in più a chi già lavora, e, per risparmiare 3 miliardi, vuol far uscire di scena 85000 statali.
Questo è esattamente quel che è successo in Grecia, dove il governo ha accettato quella austerity su cui il caro Renzi si è dichiarato d’accordo con la Merkel, licenziando migliaia e migliaia di dipendenti pubblici, gettando il Paese nella miseria più nera e attaccando proprio quelle categorie che si sono sempre considerate col posto sicuro come gli impiegati di Stato, gli insegnanti di ruolo, i bidelli… categorie che i sindacati hanno sempre protetto ma che l’austerity taglia come una scure.
Quello che Renzi fa è solo l’inizio di una serie di licenziamenti di massa e di tagli ai diritti civili (scuola, sanità, trasporti, servizi pubblici, pensioni sociali) che stanno nel suo programma come in quello del Fondo Monetario che ci dà ordini come fossimo marionette.
Con che coraggio spendiamo 6 miliardi per giocattoli da guerra per di più non funzionanti?
Con che faccia Napolitano si oppone alla dismissione di questi costosi caccia che servono solo per trasportare bombe atomiche americane in guerre di aggressione?
Quali e quante mazzette stanno dietro a queste scelte dissennate?
E quanti e quali interessi dietro la scelta altrettanto dissennata di condonare 98 miliardi ai gestori (politici e camorristi) delle slot machine?
O di proseguire la sciagurata Tav in Valsusa da 19 miliardi?
O di non togliere mai quelle greppie inutili che sono le Province (17 miliardi l’anno) con l’espediente demenziale di lasciarle cambiando loro nome e togliendo ai cittadini il diritto di eleggerne il presidente?
Perché non fare mai patti con la Svizzera per tassare i 180 miliardi di fondi neri, eliminando l’immorale scudo fiscale? Non fare mai l’asta delle frequenze che darebbe 5 o 6 miliardi allo Stato per non irritare Berlusconi? Non snellire mai la pubblica amministrazione o la giustizia? O non fare mai la vendita ‘reale’ dei beni (30 miliardi) confiscati alla mafia?
E il Pd pretende di pagare le presunte regalie di Renzi tagliando posti di lavoro e servizi???
E, mentre tagliamo 85.000 occupati, hanno la faccia di dire che, però, l’acquisto degli F35 porterà a migliaia di occupati in più (i dati del Ministero della Difesa dicono 1086), per di più nemmeno certi, visto che non è detto che i Paesi europei faranno fare le riparazioni in Italia.
Nello stesso tempo stanno bene attenti a non scoperchiare il pentolone sporco di Finmeccanica dove i partiti sono dentro fino al collo nel malaffare, e intanto Finmeccanica perde commesse e posti di lavoro.
Perché la scure dei tagli non si abbatte sulle inutilissime spese militari che ci gravano per 45 miliardi? O sul milione e 300.000 parassiti politici che infestano l’Italia con i loro abusi e privilegi, o sulle spese abnormi del carrozzone romano, sugli infiniti e inutili enti pubblici, sugli oscuri bilanci sempre segreti di partiti e sindacati, sui guadagni intonsi dell’immenso patrimonio immobiliare della Chiesa, o sulle sue scuole, cliniche, alberghi?
Si dice che comprare gli F35 porterebbe migliaia di posti di lavoro. Ma come? E ne potremmo avere molti di più e meglio operando sul ripristino del territorio o delle scuole fatiscenti. E poi perché si deve ridurre il lavoro di Finmeccanica per dare commesse alle imprese americane? Si dica piuttosto che le mazzette che i politici prendono in certe situazioni sono maggiori di altre, o che certi patti segreti tra le massime cariche e gli USA sono inconfessabili ma prostituiscono le libere scelte di uno Stato!
Si dica piuttosto che in Italia come in Europa tutto funziona su due cose sole:
-gli interessi sporchi delle lobby
-il traffico altrettanto sporco di mazzette e accordi politici di puro strapotere, totalmente autoreferenziali!
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Non è abbastanza chiaro che ad ogni promessa di regali che Renzi fa corrisponde un tot di diritti che Renzi toglie? Dà 85.000 euro in busta paga in più all’anno a chi guadagna meno di 1500 euro, e nel contempo licenzia 85.000 dipendenti statali. Ma ci conviene? E quanto ci costeranno i prossimi ‘regali’? Abbiamo già visto quanto ci è costato in aumento di altre tasse la presunta riduzione dell’IMU. Qua ogni volta che fingono di regalarci qualcosa ce lo fanno pagare lacrime e sangue e alla fine appare chiaro che lo scambio ci ha fregati.
Visto che lo scopo di Renzi è privatizzare ogni servizio pubblico, svendere ogni bene comune e abolire lo stato sociale (lo dice chiaramente nei suoi 100 punti, programma scritto da Gori, il project manager di Berlusconi), ci si rende minimamente conto di quale sarà il ‘progresso’ o piuttosto il ‘regresso’ del Paese? E sono veramente regali o sono solo carote che si sventolano davanti agli occhi dell’asino per farlo trottare o gravarlo di pesi maggiori? Ormai il giochino è chiaro: Renzi fa una promessa, in cambio ci grava di una sottrazione e i due pesi non si corrispondono o creano ancora maggiori ingiustizie.
Inutile sperare che a un regalo in più corrisponda il taglio di uno spreco del carrozzone politico. I tagli saranno praticati sulle solite vittime: pensioni, salari, occupazione, sanità, scuola… , lasciando intonse la casta, i partiti, la Confindustria, il sistema bancario e finanziario, i grandi evasori, i grandi delinquenti, le mafie, la Chiesa, le lobby..
Ma è proprio questo che vogliamo?

Dalla rediviva Nonciclopedia, che è risorta da un lungo periodo di censura:

Matteo Renzi, noto anche con il soprannome de “il lampredotto”, o “il quaquaraqua”, è un politico italiano, e con ciò abbiamo già detto tutto.
È considerato “il nuovo che avanza”, nel senso che di gente come lui ce n’è fin troppa, quindi va buttata nella spazzatura.
È così nuovo che l’altro giorno si è guardato allo specchio e ha detto: “ma tu chi cazzo sei?”
Tra le sue dichiarazioni più famose ricordiamo quando disse: “preferisco gli U2 a De Gasperi, perché De Gasperi non lo conosce nessuno.” In effetti non aveva tutti i torti, qualcuno di voi conosce una canzone di De Gasperi?

Nel dicembre 2013 il piccolo Matteo fa passi da gigante, diventando il nuovo segretario del Partito Democratico con il 150% dei voti. «Signori, io qui dico che mi autorottamo» afferma tutto gasato sul palco tra applausi scroscianti che da lì a poco renderanno Renzi sordo (così è scritto nel certificato medico del suo pediatra) ogni volta che le persone gli ricorderanno delle promesse fatte.
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Il disprezzo è l’unica via
(Pier Paolo Pasolini su come convivere coi bimbiminkia, tipo Matteo Renzi)

Documentario: LOBBY IN EUROPA
Berluscameno

The Bruxelles Business” è un documentario uscito da poco, realizzato dall’austriaco Friedrich Moser e dal belga Matthieu Lietaert; è il primo documentario che cerca di far luce sull’influenza delle lobby nel processo decisionale dell’UE.
Tutte le leggi UE approvate a Bruxelles sono previamente consigliate (ed in alcuni casi già scritte) dalle varie lobby interessate. Il film è già uscito nelle sale in Austria e in Belgio e dovrebbe essere disponibile presto anche in altri paesi europei. Molte delle scoperte dei promotori del filmato circa il ruolo di Confindustria e Finanza (con i loro banchieri gangster) nella distruzione dello Stato nazionale, sono confermate e provate ampiamente, così come anche la totale subalternità della classe politica europea ai diktat dell’industria e delle banche (comprese le loro Banche Ombra).
Dal documentario emerge inequivocabilmente che l’Europa non è mai stata un progetto politico, ma sempre un piano imposto da un’oligarchia industriale, economica e finanziaria. (Nota mia: Il Corporate Europe Observatory (CEO) è un gruppo di ricerca e di attivisti che lavorano per sfidare i grandi gruppi economici e le loro lobby all’interno del sistema decisionale dell’UE, che attuano politiche di ingiustizia sociale ed economica e accelerano la distruzione ambientale e l’azzeramento dei diritti civili. Respingere il potere dei grandi gruppi economici e smascherare il greenwashing (scempi ambientali prodotto da imprese e governi) sono due aspetti cruciali per affrontare i problemi globali che comportano la povertà, il cambiamento climatico, l’’ingiustizia sociale, la fame e l’inquinamento. Corporate Europe Observatory lavora in stretta alleanza con i gruppi di pubblico interesse ed i movimenti sociali sia in Europa che nel resto del mondo per sviluppare alternative al dominio dei grandi poteri economici.)
(Molti credono che l’Europa sia una utopia. Nei fatti si è dimostrata una distopia= una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista)
Emerge chiaramente come l’UE sia una distopia, partorita da menti disturbate, avide di potere. Il documentario svela la visione fascista del mondo di questa élite, l’idea stupida di governare il mondo come si governa un’azienda (quello che è buono per le grandi aziende è buono per tutti, dicono questi signori); anzi peggio, di come vorrebbero governare un’azienda. L’Europa, l’euro, il liberismo economico senza alcuna appropriata regolamentazione governativa, lo smantellamento dello stato sociale, non sono cose volute dai cittadini europei e li porteranno alla rovina. (Il problema non è solo italiano ma di tutti).
Favoriti dalle tenebre di una crisi economica artificialmente indotta, frutto gioioso del liberismo imperante ed operante senza alcun controllo statale, è stata messa in atto un’azione truffaldina contro tutti i Paesi europei. Questo, ormai, è divenuto chiaro a tutti. Eppure, c’è ancora una fascia di popolazione, che ancora crede che ci sia un progetto politico dietro la creazione dell’Europa, e non la sola, nuda e cruda avidità e fame di un branco di squali (i lobbisti).
Questo documentario fa capire chi è che comanda di fatto in Europa, e cosa vuole questa gente che opera in Europa mediante le loro lobby (danarose) con appositi uffici posizionati a Bruxelles .

DOV’E’ CHE LO STATO POTREBBE PRENDERE I SOLDI?
ALBERTO CUSTODERO

La beffa dei beni confiscati alla mafia: “30 miliardi impossibili da usare”.
È difficile quantificare a quanto ammonta il patrimonio sequestrato a Cosa nostra e gestito dall’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla mafia. Tra beni mobili, immobili e aziende, il valore nominale si aggira intorno a una manovra finanziaria, 30 miliardi. Il 10%, tre miliardi, sono in contanti, denaro liquido e titoli: una montagna di soldi che nessuno usa. “Basti pensare che un’azienda del gruppo Aiello, l’ingegnere che teneva la cassaforte di Provenzano, è valutata da sola 800 milioni di euro”. Si tratta, però, di una ricchezza sprecata. Tuttavia la situazione dell’Agenzia è grave, senza una dotazione di strumenti e di risorse adeguate e con solo 30 dipendenti non può funzionare.
I beni sequestrati e confiscati, un anno fa, erano 11238, e le aziende 1708. Ma tanti di quei beni restano in carico all’Agenzia, e non vengono assegnati ai Comuni, e dunque alla società civile. A Torino, città di don Ciotti di Libera, ad esempio, ci sono 13 beni che non sono stati consegnati al sindaco Piero Fassino. 21 a Roma, città del procuratore antimafia Pignatone. Centottantaquattro a Palermo, cuore di cosa nostra. 254 a Catania, città di Giuseppe Pippo Fava, il giornalista che negli anni Ottanta denunciò le collusioni tra mafia, banche e politica, facendo coraggiosamente nomi e cognomi. E per questo fu ucciso. 103 a Reggio Calabria, la città dove fu sciolto il consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. 12 a Catanzaro, altrettanti a Milano dove la ‘ndrangheta calabrese aveva di recente addirittura una banca occulta per riciclare i soldi sporchi. 90 a Napoli, e 19 a Bari, città amministrate da ex magistrati. 34 a Brindisi (Sacra corona unita). “Dei 30 dipendenti previsti – svela Caruso – ho solo una persona”. Gli altri se ne sono andati via.
Alcuni di questi palazzi continuano ad essere abitati dagli stessi mafiosi messi ai domiciliari o dalle loro famiglie. Idem per le aziende. “L’ultimo caso è quello di Grigoli, braccio destro di Matteo Messina Denaro, una catena di supermercati Despar, 43 punti vendita che han fatto lavorare 198 persone2”. Il Fondo Unico della Giustizia amministra la montagna di soldi sequestrata e confiscata alla mafia. A novembre 2013 – secondo l’allora viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero – l’ammontare del Fug era di 3 miliardi. Tutti soldi confiscati alla criminalità grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura che dovrebbero essere ripartiti e divisi a metà proprio tra i ministeri dell’Interno e della Giustizia. Sicurezza e giustizia, però, finora hanno ricevuto poco più di 63 milioni. Una cifra irrisoria, di fronte alle enormi carenze delle risorse necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità nel Paese.
La Dia, con i sequestri e le confische operate fino a oggi, ha prodotto il 35 % della quota Fug spettante al ministero dell’Interno. Parte di questa ingente somma potrebbe essere destinata al funzionamento di questa struttura antimafia che così potrebbe autofinanziarsi ottenendo un duplice effetto: garantire un notevole risparmio in termini economici. E migliorare l’efficienza e l’operatività della struttura (invece che si fa? la Dia viene progressivamente tagliata!).
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(Volete maggior prova della collusione costante tra Stato e Mafia?
Vi pare che nei suoi discorsi alluvionali Renzi abbia fatto il minimo accenno alle tre mafie che stringono in un abbraccio mortale questo Paese e hanno i politici alle loro dipendenze?
La mafia fattura ogni anno 150 miliardi e nell’ultimo ventennio grazie anche alle collusioni politiche si è allargata al Nord dove va i suoi maggiori affari
Caro Renzi, lo vogliamo toccare o no questo immenso patrimonio criminale, invece che pensare solo a penalizzare lo stato sociale, i dipendenti pubblici e i pensionati??)

LA DIMENTICATA AUTODETERMINAZIONE FEMMINILE

Un’altra grave carenza nei propositi sproloquianti della nuova Vanna Marchi della politica italiana è l’assenza totale di parola sui diritti umani, primo fra tutti il diritto della donna ad avere o no figli. Diritto, perché di diritto si parla, e non di obbligo.
Posso riconoscere ai Ds o al Pd il ruolo di aver difeso inizialmente il diritto di autodeterminazione femminile, ma poi questo diritto, nei fatti, come è stato mantenuto? Negli anni successivi al referendum che sanciva la fine della penalizzazione dell’aborto e istituiva consultori pubblici, cosa è stato fatto? Continua in modo spregiudicato e infame il giochino dei cucchiai d’oro che fanno obiezione di coscienza negli ospedali pubblici per praticare aborti a pagamento, continua il gioco sporco dei portantini o infermieri lavativi che ripudiano i loro doveri. E continua il lassismo dello Stato che finge di non vedere interi ospedali privi di assistenza alle donne o intere Regioni prive di consultori. Il risultato è il ritorno all’aborto clandestino: “Da Nord a Sud in intere regioni l’aborto legale è stato cancellato, oltre l’80% dei ginecologi, e oltre il 50% di anestesisti e infermieri non applica più la legge 194. 20.000 gli aborti illegali calcolati dal ministero della Sanità con stime mai più aggiornate dal 2008 (visto che del fenomeno proprio se ne frega), forse 50.000 quelli reali. 75.000 gli aborti spontanei nel 2011 dichiarati dall’Istat, ma un terzo di questi frutto probabilmente di interventi “casalinghi” finiti male. Ci sono gli aborti d’oro, quelli dei ceti elevati, che si svolgono in sicurezza negli studi medici, oppure all’estero. E poi ci sono gli aborti delle donne povere, che spesso muoiono o perdono lavoro o restano scempiate. Così quelli che sono denunciati come aborti spontanei sono aumentati, passando dai 55.000 degli anni 80, ai quasi 80.000 di oggi. Questa impennata altro non è che il ritorno dell’aborto clandestino “mascherato”, esattamente come avveniva prima della legge, quando le donne dopo aver tentato di “fare da sole” arrivavano in ospedale con emorragie e dolori, e i medici per salvarle completavano gli aborti, registrati come “spontanei””
E Renzi che fa? Annuncia che farà dei cimiteri per i feti abortiti??!!!
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Desmond
Si parla di “governo di unità nazionale”, ma quale unità nazionale?
Non certo quella che nel secondo dopoguerra rimise in sesto il Paese e fece la Costituzione. E nemmeno quella nel 1976 che fu messo insieme contro i terroristi.
Questo governo è contro la Costituzione e contro i cittadini italiani.
E non ci siamo nemmeno numericamente. Il governo di unità nazionale del 1976 rappresentò in termini di voti ricevuti oltre il 90% degli elettori italiani di allora. Ed erano i partiti dell’arco costituzionale. Il loro paradigma era la costituzione e i suoi valori
La maggioranza attuale non solo rappresenta in termini di voti appena tra il 20% di tutto l’elettorato, ma è anche del tutto e ufficialmente ostile alla Costituzione e solo un imbecille o un mascalzone può paragonare una maggioranza che rappresenta il 90% del paese ad una che rappresenta meno di 1/4 di esso.
Questa è l’opposto esatto della maggioranza di allora. E chi nega una tale palese evidenza o è troppo stupido per riconoscere la realtà o ha nei confronti dello Stato e della legalità democratica lo stesso orientamento di chi mise le bombe alla stazione di Bologna e a via d’Amelio a Palermo.
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Civil Servant
Desmond ha scritto: “In termini storici l’attuale maggioranza di governo potrebbe essere confrontata solo con un ipotetico governo del terrorismo nero nel 1976″.
Assolutamente vero. Con la differenza che probabilmente neanche i terroristi neofascisti degli anni ‘70 pensavano di distruggere completamente le tutele dei lavoratori, smantellare la sanità pubblica e precarizzare l’universo per la smania di valorizzazione del capitale.
In realtà, non è vero che il PD è un partito fascista. È peggio.

Chiesto l’arresto per il deputato del Pd Francantonio Genovese

L’impresentabile delinque da tempo ma finora è stato salvato dal comitato dei garanti del Pd che ci tengono ai suoi voti. E’ accusato di peculato, truffa, riciclaggio, associazione a delinquere… E’ stato sindaco di Messina, segreteria regionale nel 2007 sostenendo Veltroni, franceschiniano, bersaniano e poi renziano, la classica carriera politica di un opportunista che si sposta a seconda del vincitore del momento.
E’ uno di quegli impresentabili che Franca Rame chiese di eliminare dalle liste del Pd, ma il comitato dei garanti lo salvò in considerazione del suo ricco bacino di voti di ben 19.590 (ebbravvi i piddini, furbetti senza coscienza!).
‘Figlio d’arte’, in quanto figlio del senatore Luigi Genovese e nipote del ministro Nino Gulotti, Veltroni lo portò a Montecitorio, dove Genovese diventò addirittura segretario della Commissione Antimafia! Il massimo della garanzia per la legalità!
E’ il primo deputato di Renzi a finire in manette. E fa compagnia a Faraone, anche lui renziano, sotto indagine per le note spese milionarie in Sicilia.
In 5 anni, con un sistema di enti e società tutti riconducibili a lui, Genovese avrebbe fregato 6 milioni di euro di risorse pubbliche destinate alla formazione professionale (una delle più grosse truffe di questo Stato!) . Sono indagate anche la moglie Chiara, la sorella Elena (entrambe arrestate a luglio e sotto processo) con il marito Franco Rinaldi (altro deputato regionale del Pd), altre due cognate, la segretaria ed Elio Sauta (personaggio chiave del complesso meccanismo controllato dal politico messinese), più altre persone che formavano un vero clan politico-elettorale. Avrebbero drenato finanziamenti regionali, statali e comunitari e foraggiato un bacino elettorale che negli anni ha sempre garantito al deputato Pd elezioni con numeri record. Sarebbero una decina gli enti (tutti no-profit naturalmente) dei quali Genovese avrebbe acquisito il controllo, attraverso familiari o prestanome, per presentare progetti da inserire nei piani di formazione. Progetti che gli fruttavano un sacco di soldi e voti. Si aggiunge ai più di 400 membri del Pd indagati per corruzione. Essere a capo di enti da cui si può sperare presentazioni o lavoro ha sempre portato voti in Sicilia, dove la maggior parte degli elettori ha sempre dato un voto di scambio, per fare carriera, per trovare un impiego, per sopravvivere, non essendo mai usciti da un sistema feudale dove non il merito premia ma l’appoggio di un potente, sistema che il Pd siciliano ha sposato appieno e che costituisce una delle più grosse tare di questo Paese.
Ma che bell’onestà questi piddini!!

Ma chi sono questi garanti del Pd? E da chi sono nominati? Ci sono comitati di garanti comunali, provinciali, regionali e nazionali. Tuttavia, visto che tollerano 400 inquisiti ma hanno cacciato 519 piddini per critica interna, non si capisce che lavoro facciano esattamente.
Nel caso di Genovese, la sua tendenza a delinquere era nota da tempo e fu denunciata persino da Franca Rame nel suo breve soggiorno in Parlamento, ma il comitato dei garanti fece finta di non sentire e di non vedere, dal momento che Genovese aveva un bel bacino elettorale.
Lo strano non è questo. Il Pdl fa anche di peggio e non caccia davvero un suo membro per avere commesso dei reati. Lo strano è continuare a leggere insulti di blogger piddini a Grillo perché ha preferito ritirare il simbolo del M5s in Sardegna piuttosto che vederlo usato da delinquenti o massoni.

I garanti che decidono chi tenere e chi cacciare dal Pd e che hanno deciso di tenersi Genovese perché portava in dono 20.000 preferenze (e chi se ne frega se era un delinquente?!) sono questi 9 signori:
– Angelo Argento (lettiano a amico del cuore di Boccia)
– Paola Bragantini (accusata di gravi irregolarità nella sua campagna elettorale e nullafacente in Parlamento)
– Gianclaudio Bressa (ex Dc esperto in minoranze linguistiche e artefice dell’accordo elettorale tra PD e Südtiroler Volkspartei)
– David Ermini (appartiene alla cerchia storica di Renzi)
– Aurelio Mancuso (lavora per la pace, contro la droga, per i carcerati, per i gay)
– Franco Marini (lo conosciamo, ex dirigente CISL)
– Enrico Morando (ex migliorista, cristiano sociale, ora Vice ministro dell’economia nel Governo Renzi)
– Gianni Principe (ex segretario Cgil Molise)
– Salvatore Vassallo (politologo, ex veltroniano)
Con viva e vibrante soddisfazione vi mandiamo tutti a fare in cubo!

MANCANO I SOLDI? PERCHE’ NON TASSIAMO FONDI NERI IN SVIZZERA?
Berluscameno

Dove dovremmo prendere i soldi per la ripresa? E’ vero quello che dice Renzi e cioè che lo Stato tirerà su soldi licenziando statali o tagliando servizi pubblici o azzerando lo stato sociale o eliminando le pensioni alle vedove? E se invece facessimo qualcosa che Pd, Pdl e Lega per 20 anni si sono ben guardati di fare? Se cominciassimo a fare accordi fiscali coi paradisi fiscali, cominciando dai 180 o 200 miliardi di fondi neri italiani depositati in Svizzera e sotterrando quell’obbrobrio berlusconiano che è lo scudo fiscale, passato per soli 20 voti grazie alle opportune assenze in aula dei piddini, D’Alema compreso?
Scrive Berluscameno : Un pro memoria per il nuovo Governo Renzi. I Paradisi Fiscali sono molto frequentati anche dai banchieri gangster proprietari delle Banche Ombra. Queste ultime – creature delle banche ufficiali – operano (tranquillamente) nei mercati paralleli ed oscuri dove tutti i guadagni finanziari sono rigorosamente in nero.
“I governi italiani hanno un primato gattopardesco: firmano accordi per la trasparenza con i paradisi fiscali ma non concludono mai l’iter di ratifica.
Tutto cambia perché nulla cambi proteggendo così l’anonimato agli evasori, ai mafiosi e ai corrotti e corruttori: un totale imponibile sufficiente per trasformarci in un paese benestante al quale non servirebbero le briciole allungate dagli emiri, mentre Saccomanni cercava debolmente l’accordo sul Fisco con la Svizzera, la cassaforte che custodisce gran parte del capitale evaso italiano (che alcune stime attestano a circa 200 miliardi).
Ma il negoziato è stato congelato, pare a causa di problemi con i transfrontalieri del Canton Ticino!?
Almeno a parole, alcuni stati canaglia sarebbero intenzionati a entrare nella white list per il timore di subire le penalizzazioni evocate negli ultimi G20 e soprattutto dopo la dichiarazione di guerra alle banche Svizzere annunciata da Obama, seguito a ruota dalla timida Europa.
Ma noi fingiamo di fare accordi, per poi tenerli nel cassetto.
Quali saranno state le ragioni che hanno bloccato l’approvazione degli 8 accordi firmati dal 2010 ad oggi dai governi Berlusconi e Monti con altrettanti stati che avrebbero voluto passare dalla black alla white list?
Il governo Berlusconi ha firmato soltanto 2 accordi bilaterali “sullo scambio di informazioni in materia fiscale”: con Panama nel 2010 e con le Isole Cook l’anno dopo.
Come mai il disegno legge per la ratifica non è mai arrivato in Parlamento?
Monti si è dato un gran da fare a siglare trattati con Isola di Jersey, Bermuda, Baliato del Guernsey, Cayman, Hong Kong..
Ma in un solo caso è arrivato in Parlamento il disegno legge per la ratifica: quello con il Jersey, 6 mesi dopo l’accordo però e ci è rimasto un anno. Dal sito del Governo si legge che sono già pronti i disegni di legge di ratifica degli accordi con l’Isola di Man, Cayman e Guernsey. Come mai allora Letta non ne ha fatto di nulla?
Vogliono levare il Senato per velocizzare le leggi, come mai allora non velocizzano le commissioni? Finora c’è stato un solo accordo rapido con Panama e Cook, sapete cosa riguardava? Non certo i paradisi fiscali ma ….la “Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo”!!
Con Renzi credete che cambieranno le cose?
.
Abbiamo una politica fatta di annunci a vuoto, di bugie e di diffamazione. Aggiungiamoci anche il vizio di incolpare gli avversari di quello di cui uno si dovrebbe vergognare in proprio e il quadro è completo. Ma come si fa a fare progresso con un popolo fatto in parte da correi, in parte da pecoroni e in parte da boccaloni che si fanno infinocchiare da qualunque balla?
.
Andando in giro non si sente che gente lamentarsi.
Ma dove sono quelli che continuano a votare Pd o Lega o Pdl o estrema sx? Non sono ancora stufi di un’Italia che va sempre peggio dove ci sono sempre i soliti vincitori che si scambiano la palla e fanno i soliti loro interessi, e dove il povero la prende sempre in tasca?
.
Lalla
“Ho dovuto votare ARISA, altrimenti mi cacciavano dal festival di Sanremo” …..(Pippo Civati). Ah, beh…
.
E voi continuate a fare i Civati di turno!!?
Pieni di critiche e poi al voto sempre pronti a regalare potere a chi lo usa solo per se stesso!

Le bugie sono la moneta corrente del mondo
ma la politica peggiore non conosce altro

Ma anche il silenzio ha un suono,
lacerante più di mille voci.
A volte è molto più significativo di
tanti discorsi e quando indica che
l’umanità è immersa nel buio e sta
diventando sempre più difficile
per gli uomini comprendersi, ecco,
allora è necessario che le parole
dei profeti non siano più sussurrate,
ma diventino suoni potenti….
Questa la nostra speranza…

S&G
..
La Strada Mia
La strada è lunga ma er deppiù l’ho fatto
sò dov’arrivo e nun me pijo pena
ciò er core in pace e l’anima serena
der savio che s’ammaschera da matto.

(Trilussa)
.
SULLA MENZOGNA COME ARTE DI GOVERNO
Viviana Vivarelli

Il potere deriva dalle bugie, e bisogna dirle grosse, finché non avrai il maledetto mondo intero che sta al tuo gioco. Li avrai in pugno non appena sarai riuscito a mettere tutti d’accordo su quello che in cuor loro sanno bene non essere vero. Allora sei il capo. Puoi falsificare la realtà sotto i loro occhi e loro ti sorrideranno.” (Sin City)
.
L’ipocrisia è soltanto un vizio simile agli altri, debolezza e forza, istinto e calcolo. Invece una menzogna così totale che alimenta ciascuno dei nostri atti deve abbracciare strettamente la vita, sposarne il ritmo”. (Georges Bernanos)

Ci sono persone nate per mentire. E’ la loro prima natura, una specie di vizio congenito così perfetto da apparire una virtù. Renzi da piccolo lo chiamavano ‘il Bomba’ per le puttanate che diceva. Conoscendo l’Italia e la coglionaggine degli Italiani, si poteva prevedergli già allora una fulgida carriera politica. Questo è un Paese dove il merito soffre ma la strafottenza paga. E di strafottenti a fondo perduto il Parlamento è pieno a tal punto che non hanno altra scelta che applaudirsi le puttanate a vicenda sostenuti dalla claque compiacente dei media nella più grossa costruzione di inganno e di menzogna che un Paese europeo abbia mai visto. Così hanno applaudito le puttanate di Berlusconi, sempre quelle di D’Alema, poi quelle di Monti, quelle di Napolitano, quelle di Letta e ora sono talmente abituati e programmati che non possono far altro che applaudire svisceratamente le puttanate di Renzi.
Siamo un Paese che va a puttanate!
.
Un tempo erano i vecchi a mentire ai giovani.
Ora i vecchi sono diventati così pigri che sostengono dei giovani, come Renzi, che mentano al posto loro in modo più sciolto e finto-moderno, purché in quelle menzogne ci sia la loro sopravvivenza e si preservi il loro attaccamento al potere. L’attaccamento al potere è talmente una professione e un sistema di vita da essere il primo motivo fondamentale e ineliminabile della politica, trasformata orrendamente in zombismo allo stato puro. Per esso si è pronti a far fuori un territorio, 60 milioni di cittadini, una Costituzione, uno stato sociale, una democrazia, a vendere tutto e a tradire tutti.
Il potere è l’unico idolo e totem, l’unica divinità di un culto ateo a implacabile che ha fagocitato le coscienze e si autoalimenta con una casta autoreferenziale che comprende, istituzioni, leggi, lobby, media, cloni, troll, cretini e fanatici
Dove ci porterà tutto questo?
Può un Paese reggersi sulla menzogna fatta sistema di governo? Sulla credulità popolare ai limiti dell’impossibile? Sulla disinformazione perenne dei media che coartano le conoscenze e violano le coscienze? In Italia sembra di sì.
Può un Paese reggersi su criminali e millantatori? Ma per quanto?
.
Le menzogne di Letta erano sfacciate ma piccole.
Quelle di Renzi sono gigantesche e impudenti.
Ma cosa è il potere degli iniqui se non un grande complotto su una rete di menzogne sorrette da un numero abbastanza alto di complici ?
E quanto sono colpevoli i complici dei mentitori, come i media o i troll, quando contribuiscono anch’essi al degrado e alla rovina di un Paese?
E quanto sono colpevoli quelli che continuano a illudersi sostenendo chi è già colpevole di sfacciata e perpetrata menzogna, fingendo di non vedere, illudendosi per non capire, ingannando altri perché siano simili a lui?
Come si può parlare ancora di ignoranza e di buona fede in queste condizioni di sfacelo?

Renzi è un re nudo.
Fa promesse basate sul vento e di cui non si capiscono i conti.
Ma se abbastanza parlamentari sono d’accordo nel non vedere la sua nudità, è inutile che il bambino gridi che i vestiti dell’imperatore non ci sono, per cui affogheremo nel ridicolo.
Se c’è abbastanza gente che crede più alle promesse di un ciarlone che alla cruda nudità dei fatti, non esiste salvezza per nessuno. Ci tireranno a fondo tutti.
.
Avete mai visto una sequela così nutrita di sfacciate impossibilità vendute come programma di governo da Renzi??
Eppure c’è un diktat preciso della Costituzione che ordina che per ogni legge si dica con precisione da dove si trarranno le risorse. O Renzi pensa di equiparare ogni promessa con licenziamenti, tagli allo stato sociale e svendita di beni comuni?
Renzi ha forse mai detto dove prenderà i soldi per fare le sue riforme?
Eppure è abbastanza chiaro dal suo programma di ultradestra che lo farà a spese nostre, facendocele pagare ben care con la perdita dei nostri diritti.
Per ogni cosa che fingerà di darci, ce ne saranno dieci che ci taglierà, lasciandoci più poveri di prima.
Renzi è un ingannatore e sa benissimo che la sua è solo una sequela di bugie, come lo sanno quelli che lo hanno votato, come lo sanno i giornali menzogneri che lo incensano,
come lo sa ogni singolo membro del Pd che gli dà il voto.
La sua impudenza è pappa e ciccia con la loro connivenza.
Complici in un patto spietato del potere per il potere che usa le parole come blandizie per ingannare un popolo tradito, che usa il potere come un inganno permanente sostenuto da alcuni viziosi il cui unico intento è l’opportunismo più egoistico e meschino.
Da dove trarremo i 50 miliardi l’anno che dovremo dare alla Bce? Questo Renzi si è ben guardato dal dirlo, come si è ben guardato dal mettere a rischio il fiscal compact con la Merkel presentando le sue puttanate in modo vaghisismo, senza andare sui discorsi seri che riguardano i patti europei e il sistema di lobbie e banche ci strozza alla gola.
Chi mente e trae profitto dal suo mentire non può che sparare menzogne sempre più grandi. La colpa maggiore non è sua che trae conforto da un vizio di natura, la colpa è di quelli che fingono di credergli, sperando di partecipare alla sua ingiusta fortuna.

Challenger
Hanno creato 2000 miliardi di debito pubblico e non si può più sforare il 3% imposto dall’Europa, bisogna appianare i debiti che hanno fatto le banche senza colpire l’evasione fiscale, ci sono da pagare 50 miliardi all’anno alla banca Centrale Europea per i soldi presti quelli che Pd, Lega e PDL si sono mangiati in tutti questi anni, per cui per forza di cose ogni qual volta arriva un nuovo governo deve appianare i debiti sulle spalle di chi lavorava onestamente e Renzi farà altrettanto e colpirà gli onesti lavoratori.
La politica di quest’ultimo ventennio va cambiata, bisogna tornare indietro, possiamo dire che allora i politici rubavano per mantenere il partito ma che ora questi, oltre che rubare per il partito, rubano per se stessi e per i loro amici oltre che per i gruppi di poteri forti!
Auguri a tutti gli onesti!!
.
Ci sono patologie dell’anima come l’attitudine cronica alla menzogna che in una politica marcia diventano valori, qualora il contesto accetti che chi menta non riceva poi il danno conseguente alla menzogna. La menzogna in politica dovrebbe essere un reato sanzionato penalmente o che almeno comporti l’immediata cacciata del mentitore dalla scena politica.
La prima legge di uno Stato sano dovrebbe essere dire la verità.
Gli Stati uniti si sono vantati di punire i governanti che mentono ai cittadini e dimissionarono Clinton non per essersi fatto fare dei pompini da una stagista ma per aver mentito al Paese. Il paradosso è che pochi popoli al mondo vivono in una condizione di inganno e menzogna permanenti come il popolo americano e che il genere di menzogna a cui esso è stato abituato è ben più grave di alcune dichiarazioni presidenziali in materia sessuale. Ma almeno in Europa quando si scopre che un governante ha mentito sul suo curriculum o ha promesso cose che poi nei fatti rinnega, la sua caduta di immagine è tale da costringerlo ad andarsene.
In Giappone il delitto maggiore contro se stesso è perdere la faccia e nei tempi antichi questo comportava il suicidio. Peccato che anche là le cose siano alquanto cambiate, altrimenti la classe politica giapponese farebbe un genocidio in massa.
Qua da noi la vergogna non esiste, le dimissioni sono rare e per prassi respinte, i media sostengono e acclamano anche i peggiori, e non ci pensa a dimettersi realmente nessuno, soprattutto chi è caduto molto basso nella morale comune, nella sentenza penale o nell’immagine politica. Ma il peggio è che le menzogne, le figure di merda o la fedina penale sporca, qua, fanno curriculum, sono invidiate. E questo nemmeno il corrottissimo Giappone potrebbe tollerarlo.

Renzi è un bugiardo compulsivo come Berlusconi.
Non ha molta importanza se i bugiardi compulsivi finiscano o no per credere a quello che dicono, ma è grave che ci sia chi dà loro corda e addirittura potere, senza chiedere chiarificazioni concrete che giustifichino ogni loro nuova bugia.
A Berlino hanno aperto una clinica per i mitomani e da noi ce ne sono parecchi. Ci sono quelli maggiori che godono nel truffare la gente per un guadagno o un potere, e ci sono quelli minori che godono nell’appoggiare le bugie di altri senza avere reale guadagno o potere, ma per il gusto di stare consenzienti dalla parte del più furbo.
Quella dei cloni è una storia peggiore dei clienti o dei servi che richiederebbe un’eziologia a parte.
Il bugiardo caratteriale sfocia nel mitomane, soggetto tendente a una fabulazione perpetua a cui può finire per credere, così come l’attore che si immedesima troppo nella parte e viene risucchiato dal personaggio. Mancando una differenza realistica tra fantasia e realtà, costui può entrare a tal punto nelle creazioni della sua immaginazione da vivere una realtà fittizia, cercando di imporre anche ad altri, come vere, situazioni puramente inventate.
Dal punto di vista giudiziario, un mitomane può essere molto pericoloso in quanto millantatore, impostore, megalomane, truffatore. In politica può essere l’animale partitico perfetto, anche se, alla fine, non avrà altro partito che la propria mitomania.

La storia ci ha detto mitomani famosi come Hitler, Mussolini, Pol Pot, Evita Peron, Bush… ben nota è stata la loro capacità di millantare, suggestionare, convincere, vendere…
Ma non risulta che dai mitomani maggiori o minori della storia sia venuto mai alcunché di bene.
Come può un Paese che ha già iniziato la tragedia della propria rovina dare minimamente retta e un mitomane impudente?
La mitomania si unisce spesso a un ego smisurato simile a un buco nero, dove ciò che può apparire tutto è in realtà niente.
Il mitomane non vi fa credere a Babbo Natale, vi fa credere che lui è Babbo Natale.
Se è un politico, vi farà scambiare il suo programma politico per la lista dei doni, ma questo significa tornare ad essere bambini.
Non fatevi ingannare! Quel che manca alla lista è il prezzo che vi farà pagare. E poi i doni non vi arriveranno nemmeno.
.
I 169 voti di fiducia del Pd che hanno incoronato Renzi equivalgono ai 314 che votarono di credere che Ruby fosse la nipote di Mubarak, il ribrezzo è identico.

(La peggio gioventù)

Il problema grave è che da una parte abbiamo il programma civetta buttato dal venditore di pentole di Rignano agli Italiani, uno spot del tutto irrealistico e privo di coperture finanziarie, dall’altra abbiamo il vero patto d’acciaio stipulato da Renzi con Verdini, Renzi, Napolitano, il Fm, la Merkel ecc.
Il primo programma è sbandierato con la stessa vaghezza e la stessa inverosimiglianza di tutte le pubblicità commerciali e non sarà realizzato per il semplicissimo motivo che ‘non ci sono i fondi per farlo’, a meno che Renzi non pensi di pagarlo licenziando dipendenti pubblici, tagliando le pensioni (ha già detto che vuole abolire quelle di reversibilità, per cui metterebbe in miseria 4 milioni di vedove), azzerando lo stato sociale e vendendo beni per noi preziosi come l’acqua.
Il secondo vero patto che è con poteri, lobby e cricche finanziarie, e sarà realizzato a nostro danno, perché è il solo che conta, nessuno ne parla, anzi è fatto proprio divieto ai media di accennare all’Europa e alle elezioni europee ma quello lo pagheremo con lacrime e sangue.

“Volevate smacchiare il giaguaro e invece avete ridipinto il gattopardo”.
Solo che questo è anche peggio del giaguaro perché lancia manovre come l’abolizione dello stato sociale e l’annullamento dei diritti del lavoro che nemmeno il massone Berlusconi aveva mai osato lanciare.
.
Incredibile!
La Costituzione comanda che prima un candidato presenti il suo programma al Parlamento per essere scelto e poi riceva la nomina di premier da un presidente della repubblica che ha raccolto precedentemente il parere dei partiti.
Nella repubblica delle burlette è avvenuto il contrario.
Prima Napolitano ha nominato il capo del governo e addirittura prendendolo fuori dal Parlamento e solo dopo ha sentito i partiti e dopo ancora il ‘già eletto’ ha recitato il suo programma al Parlamento.
Ormai siamo in un paese rovesciato, un Paese orwelliano, dove si dice il contrario di quello che si fa, dove si fa il contrario di quello che si deve e dove la legge viene usata solo per frodare il cittadino e la democrazia è la maschera dei disonesti.

Il deputato 5 Stelle Angelo Tofalo che sulla sua pagina Facebook ci fa sapere quanto segue:
“Sono in aula ad ascoltare la replica di Matteo ‎Renzi! È la prima volta che me lo trovo di fronte di persona. È davvero incredibile come questa persona sia abile a parlare toccando 1000 argomenti diversi senza dire nulla di concreto!!! Ci sono deputati dello stesso ‪PD che si stanno trattenendo per non ridere…giuro!
.
Questo Parlamento è una vergogna senza fine
.
Jolli Rogers
La dichiarazione di Renzi? E che ci vuole…adesso subito giù le tasse, tagli alla spesa per 4 miglioni di migliardi, più pelo per tutti, la cura per il cancro 2.0, 750 miglioni di migliardi di posti di lavoro, mangano eroe e gentiluomo, cucù, fatto da solo, unto da un signore, letta stai sereno, berlusconi gameover, orcodio, i 5 Stelle hanno problemi con la base (antonella base…), non ho l’età, sono cool e in sintonia profonda con un pregiudicato!!!
Non è cambiato nulla, è la stessa identica dichiarazione che faceva berlusconi, parole su parole e promesse che mai saranno mantenute…l’unica differenza fra berlusconi e renzi è la data di nascita per il resto sono gemelli siamesi!!!
(E invece io dico che Renzi è peggio)

Ormai barare alle carte o fare giochi di prestigio per ingannare gli indotti è il carattere primario della politica italiana.
La persona intelligente ha il dovere di essere scettica, cioè prudente, ma il malvagio è cinico per disprezzo degli altri e negazione della verità.
C’è molta volgarità nel cinismo, perché rasenta l’assenza di coscienza. In quel caso potranno esserci anche forme apparenti di onestà, ma il risultato sarà un gran dolore per tutti.

Si può mentire su molte cose: la postura, il linguaggio, i contenuti.
Su una cosa non si può mentire: lo sguardo.
La bocca di Berlusconi rideva rideva sempre ma lo sguardo era fosco e buio.
La bocca di Renzi va in tutte le direzioni, ma lo sguardo è morto ed ebete, sembra lo sguardo di un cretino.
Non bisogna scambiare la furbizia per intelligenza.
Né gli occhi di Berlusconi né quelli di Renzi manifestano intelligenza.
Intelligenza vuol dire ‘leggere dentro le cose’, Berlusconi e Renzi leggono solo il loro interesse personale e non è qualcosa di cui un Paese possa andare molto fiero.
.
Come i cani di Pavlov, ci hanno talmente abituati per 20 anni a reagire in modo automatico alle induzioni ipnotiche di Berlusconi, che ora troviamo normale reagire allo stesso modo alle induzioni di Renzi.
Il Fondo Monetario, l’alta finanza e le lobby che gli stanno dietro non avevano bisogno di un politico, avevano bisogno di un ipnotista mediatico. Berlusconi ha trovato il suo successore. Altro che candidare i figli, questo è lui giovane, fatto e sputato. Berlusconi è ormai un pallone spompato non più idoneo alla bisogna. Siamo passati da un venditore di pentole a un altro. Un popolo analfabeta e disinformato, privo della capacità di critica e di autocritica non poteva che passare da un pifferaio di Hamelin all’altro. Così faremo la fine dei topi, ma alcuni continuano a sentire solo il piffero.
Di democrazia in Italia ce n’era già poca, mentre tutti i Paesi occidentali hanno più istituzioni democratiche di noi.
Praticamente avevamo i sindacati, l’elezione di deputati e Senatori, l’elezione dei presidenti di Comune, Provincia e Regione, i referendum,e le leggi ad iniziativa popolare.
Saltiamo come Renzi è arrivato al potere calpestando tutte le regole della democrazia… egli mira adesso al sindacato unico, come le corporazioni del Duce, e intanto fa il contratto unico di lavoro e sostiene l’abolizione dell’articolo 18 mentre glorifica il metodo Marchionne
calpesta sia il referendum dell’acqua che quello sul finanziamento ai partiti, ci toglie il diritto di eleggere i presidenti di Provincia e vuole toglierci anche quello di eleggere i Senatori, riducendo il Parlamento a una burletta di nominati. Ha sostituito il porcellum con un sistema elettorale addirittura peggiore che calpesta la sentenza di incostituzionalità già emessa replicando gli stessi motivi che l’hanno provocata: nessuna sovranità popolare, nessuna libertà sulle preferenze, stessa platea di nominati, stessa oligarchia delle segreterie partitiche, stessi premio elettorale abnorme, stesso spregio delle minoranze costrette ad assimilarsi ai due padroni maggiori.
Se uno in questo non ci vede una marcia totalitaria, non so proprio cosa guardi!
.
Un tempo per far camminare gli asini si usavano le carote.
Oggi abbiamo il programma di Renzi che sembra la lista dei doni di Papà Natale.
Invece arriverà l’uovo di Pasqua con dentro la sorpresina di 50 miliardi da pagare alla Bce, miliardi di cui Renzi si guarda bene dal parlare.
Nella vita comune se ti suonano alla porta per farti firmare un contratto di acquisto, la prima cosa che chiedi è: “Quanto costa?” Ma 169 Senatori si sono guardati bene dal farlo. Hanno votato Renzi, scelto da Napolitano, a scatola chiusa e avrebbero votato qualsiasi cosa pur di non perdere la poltrona. Ci hanno fatto firmare una cambiale in bianco, peggio di Berlusconi, tale da batterlo persino per impudenza e irrealizzabilità.
Abbiamo subito uno che diceva:
“Caro Presidente Berlusconi, te l’ho già detto due volte di persona. Le cose si possono comprare, le persone no. Non tutte almeno. Io no. Se hai lasciato le porte aperte per me, accetta un consiglio: chiudile! Non servono. Ciao”. (Matteo Renzi 10 Dicembre 2012)
.
Disse la Taverna (M5S)
Tutti voti dati “senza se e senza ma”
-Mes
-pareggio di bilancio
-fiscal drag
-austerity
-svendita del Paese alle lobby
-distruzione dei diritti sociali e del lavoro
-distruzione progressiva e rapidissima della democrazia
Quando vendi l’anima al diavolo, è rapidissima la discesa agli inferi
e non puoi che votare tutto il peggio che viene

Luca
Guardate che oggi si è toccato il fondo in aula. Il M5S e il Pd hanno presentato emendamenti uguali per destinare 90 milioni di euro a favore degli alluvionati in Sardegna!! Poi il Pd ha votato contro a tutti e quindi niente soldi agli alluvionati. Il Pd ha votato contro se stesso!! 90 milioni per gente alla disperazione. Ecco….sardi,votate Pd e questo è quello che vi meritate!!!

(Quadro di Cori Modigliani)

SERGIO DI CORI MODIGLIANI
PARADOSSI E OSSIMORI

“La chiave di lettura della realtà politica passa attraverso i due paradigmi fondamentali della sintassi mediatica in Italia: il Paradosso e l’Ossimoro…
Il valore politico di Renzi è pari a quello di altri sindaci. È diventato il segretario di un partito che non ha vinto le elezioni e ha fatto un governo con un altro partito che ha perso le elezioni, guidato da un pregiudicato che le istituzioni hanno sentenziato non essere degno di far parte del Senato, condannandolo alla decadenza del suo ruolo e della sua funzione, condannato a “non poter svolgere nessuna mansione in ambito pubblico istituzionale”. A ottobre del 2013 si è verificata una specie di spaccatura nel PDL (che se è vera sembra finta), perché il PDL era “contro questo governo”, ma ha votato la fiducia al governo. Renzi, nel frattempo, dichiarava che non avrebbe mai fatto né le larghe intese né un accordo con Berlusconi su nessun punto. Invece lo ha accolto nella sede del PD per una legge elettorale. Ossimoro: i perdenti decidono le leggi. Paradosso: il sindaco di una città di media grandezza che non è stato mai votato a livello nazionale in una regolare votazione politica (le primarie sono un evento privato) ha comunicato al primo ministro in carica che lui era decaduto e l’ha licenziato. L’aspetto folle consiste nel fatto che il primo ministro ha accettato come se fosse normale. Anche il Presidente in carica l’ha ritenuto normale, così come ha ritenuto normale che non venisse fatto neppure un accenno, un dibattito, una votazione, né alla Camera né al Senato (perché non c’è tempo, è stato detto). Questo sindaco è diventato il Presidente del Consiglio incaricato comunicando che a) avrebbe fatto esattamente lo stesso tipo di alleanza e di governo che aveva fatto la persona da lui licenziata per aver fatto quel tipo di alleanza e di governo; b) che escludeva qualunque tipo di alleanza con la compagine di SEL che faceva parte della coalizione elettorale del suo partito. Quindi, oltre a non rispettare nessuna promessa elettorale, non è stato rispettato neppure l’alleato di coalizione e Vendola -anche questo incomprensibile- non ha protestato, considerando normale che l’alleato scelga di allearsi con l’oppositore: altro paradosso inspiegabile.
Il Presidente ha ricevuto al Quirinale le delegazioni, accogliendo un Senatore decaduto, condannato in via definitiva, che per Legge non può esercitare funzioni pubbliche, facendola apparire come prassi normale. L’immagine che si è offerta al Paese è stata inevitabilmente quella delle istituzioni che sono state sequestrate dai privati, perché le scelte di governo, le cariche, i ruoli, le mansioni, le modalità di legiferare, avvengono tra soggetti privati che decidono sulla base di un loro capriccio personale -sorretto dai media- di andare ad occupare dei luoghi pubblici.
E veniamo quindi all’incontro tra Grillo e Renzi, incontro tra il leader che rappresenta le istanze di gran parte dell’elettorato italiano e un segretario di partito che non si sa nemmeno se e quanto rappresenti la base di quel partito.
Poiché gli italiani sono, oltre che spaesati, avviliti, depressi, stanchi, demoralizzati, immotivati, soprattutto addormentati, non hanno preso atto della gravità di ciò che sta avvenendo.
Il leader di M5S, facendosi carico delle istanze della base, comunica il suo punto di vista: “è inutile andare all’incontro, si tratta di una farsa” ma lancia un sondaggio il cui esito viene rispettato e allora va. Il tutto a Palazzo Chigi, luogo ormai completamente esautorato da ogni funzione di autorevolezza, dove si svolgono incontri tra soggetti privati.
C’è quindi l’incontro che Grillo gestisce sapendo che sta vivendo un paradosso e finisce come tutti sanno: a pesci in faccia. Meno male.
I poteri forti hanno sequestrato le istituzioni della Repubblica.
Hanno scelto e deciso di non rispettare la formalità della Legge.
Dicono notizie false, danno cifre false e bugiarde, e vengono smentiti dall’Europa.
Diffondono paura e terrore che aumentano la depressione sociale e la disperazione.
La mia parte interiore di sincero democratico e di grande amante del dialogo e della comunicazione con ogni tipo di interlocutore (sono uno che parla anche con i sassi) era a favore dell’incontro.
La stessa parte di sincero democratico è stata contentissima dell’esito: pesci in faccia da parte di chi ha vinto le elezioni ed è costretto a vedersela con un vero intruso nelle istituzioni.
Ci hanno sequestrato l’anima e vogliono anche trattare.
Hanno diffuso soltanto paura e terrore psichico.
A coloro che sono rimasti delusi perché si aspettavano da Grillo un armonico dialogo, non posso che dire: aveva ragione lui, si trattava di una farsa.
Io sono rimasto deluso da me stesso, per aver pensato che valesse la pena l’incontro.
Ho esagerato in ottimismo.
L’unica possibilità per le istituzioni italiane di dimostrare di non essere una società privata consiste nel prendere atto della situazione attuale e indire nuove elezioni politiche, immediatamente.
Avevano ragione Enrico Berlinguer e Francesco Cossiga: con i terroristi non c’è trattativa.
Mai, e per nessun motivo.
Chi non rispetta la Legge, è fuori dal sistema.”
.
RIDIAMARO : – )

La micro satira di Alberto
Con 2 euro ormai ti compri solo un hamburger basico del Mac o un governo del Pd.
.
Un giorno non lontano avremo nostalgia dei bei tempi in cui la benzina costava solo 2 € al litro e gli italiani potevano ancora votare.
.
“L’uomo che fissava le capre”, storia di un cittadino davanti alla sede del PD.
.
Gli Svizzeri continueranno ad accettare gli stranieri solo sotto forma cartacea
.
Sentendo di ghigliottina applicata in Parlamento, per un attimo ci siamo illusi.
.
Gli Italiani sono il popolo con la maggior varietà genetica d’Europa. Ci sono tutti i tipi possibili immaginabili di stronzi.
.
Sono cominciati i saldi. Renzi è dato al 30%.
.
Vivi in Italia e sei pieno di speranza? Prendi un confetto Falqui.
.
C’è così tanta crisi che quest’anno nella grotta di Natale spunterà l’insegna: “Compro oro, incenso e mirra”
.
L’Italia è una repubblica incostituzionalmente fondata sulla sua incostituzionalità.
.
La luce in fondo al tunnel è stata spenta perché il governo Renzi non ha soldi per pagare la bolletta.
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Sono cintura nera di esame di coscienza.
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Doctor C
Renzi annuncia: “Una riforma al mese”.
Intanto siamo già a “una minchiata al giorno”.
.
Cocosauro
Matteo Renzi diventa Presidente del Consiglio alla stessa età che aveva Benito Mussolini. Ed anche allora c’era il re.
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Progetto sbagliato
La minoranza PD inquieta, Cuperlo: “Adesso un confronto sui contenuti”. Adesso?
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Renzi si impegna a fare una riforma al mese. Come viene, viene.
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Guli1979
Sbagliato dire che il faccia a faccia tra Renzi e Baricco non ha dato esiti. Berlinguer e Calvino non si erano mai rivoltati contemporaneamente nella tomba;
.
Rasù
“A marzo la riforma del lavoro, ad aprile quella della Pubblica amministrazione, a maggio il fisco”
… e a giugno, la prima base italiana su Marte…
.
3civette
Renzi ultima carta per il paese. E durerà il doppio dei normali rotoli.
.
Zip
Renzi promette una riforma al mese. Marzo diventerà Renzile.
.
LuCerta
Renzi arriva alla Camera per le consultazioni e si perde nei corridoi di Montecitorio.
È quello che capita quando uno non distingue la destra dalla sx
.
Stuki
dopo le riforme proverà con pani e pesci
.
Renzi è quello che è arrivato dalla Merkel col cappotto abbottonato storto. Io ho imparato ad abbottonarlo dritto a 2 anni. Speriamo che coi pantaloni abbia più fortuna.

Pirata 21
Vista la frequenza della loro caduta, Napolitano affiderà ad una ditta esterna l’organizzazione dei prossimi giuramenti di governo.
.
Maurizio
Artigiani e piccoli imprenditori minacciano Renzi. “Se non abbassi le tasse ti faremo nero”. Ma perché? Vi sembra rosso?
.
Me the nutshel
Napolitano: “Ho troppe cose per la testa”. Tipo chi scegliere dopo Renzi.
.
http://masadaweb.org

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