Nuovo Masada

febbraio 15, 2014

MASADA n° 1514 14-2-2014 L’INCOGNITA DEL GOVERNO RENZI

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Blog di Viviana Vivarelli

Renzi caccia Letta – Il nuovo Capo di Governo è eletto da 136 persone – Mille troll assoldati dal Pd per sparlare del M5S-Scandalo su Napolitano che concertava con Monti la caduta di Berlusconi 4 mesi prima – Friedman accusa Napolitano- Una democrazia basata sui decreti – Bilancio di due anni – Chi è Alessandro di Battista – La paranoia della Boldrini – La demonizzazione di Grillo- Chi è Tsipras- La repubblica dei capricciosi

Franco Arminio, scrittore e poeta

Ora in giro c’è un’aria
di sconfitta, un rosario di facce
innervosite da una smania senza fondo
…..
Vieni, ti prego, anche se non ci sei,
anche se non mi ascolti.
dammi le mete
che si danno ai morti.

Se noi aprissimo i tendini ad ognuno,
se andassimo a spiare
dietro lo sterno, avremmo un senso
di giornate guaste,
di anime parlanti senza tregua
le anime degli altri e di noi stessi,
noi che non sappiamo annodarci
a niente e ci spartiamo
questa evanescenza
perché il volere appartiene
ai più furbi,
gli innocenti indugiano, si astengono.
….
Il paese non è più la belva
di un tempo,
la bocca sdentata, l’umore spento,
sembra che più nulla ormai lo scuota.
Io qui sono un fantasma
dentro la testa e dentro la mia casa,
mi sento come una madre
che guarda in una culla vuota.

INDOVINA CHI HA DETTO QUANTO SEGUE:

“Enrico non si fida di me, ma sbaglia: io sono leale” (12 gennaio).
“Il Governo Letta deve lavorare per tutto il 2014” (13 gennaio).
“La staffetta xx-yy non è assolutamente all’ordine del giorno. Io, sia chiaro, sto fuori da tutto” (5 febbraio).
“Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch’io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al Governo” (10 febbraio).
“Se vinco mai più grandi intese” (20 ottobre 2013).
“Da me non ci saranno mai intrighi di palazzo per prendere il posto di Letta” (Renzi 14 gennaio 2014).
“Io mai al Governo senza elezioni” (10 febbraio 2014).
Un nuovo ballista d’acciaio eletto da nessuno è arrivato.
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Siamo oltre le comiche, anche se c’è davvero poco da ridere. Un tale mix di incapacità, masochismo, colpevolezza, arroganza, psicodramma e delirio di onnipotenza era raro da mettere insieme, ma il Pd è riuscito anche in questo: fenomeni.”
Andrea Scanzi

Woodi Borracino
Si lamentano del M5S che prende indicazioni consultando “solo” 60.000 persone online e poi decidono di cambiare Presidente del Consiglio con 136 voti. Complimenti.
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Augusto
Berlusconi guiderà delegazione al Colle.
Pensavo di averle viste tutte ed invece…. anche perché non avrei mai creduto possibile che il Presidente della Repubblica Italiana potesse stringere la mano ad un delinquente abituale addirittura in un salone del Quirinale.
Mala tempora currunt……
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Dani 60
Ma in questo paese le regole le dobbiamo rispettare solo noi ?
Segretari di partito che sfiduciano presidenti del consiglio.
Presidenti della repubblica che sfiduciano chi vogliono (e mettono in sella chi vogliono Uomini d’affari che suggeriscono presidenti del consiglio
Giornalisti ed intellettuali che avallano ogni cosa.
Please, chiudete il Parlamento e continuate a fare i cavoli vostri.
Prima o poi però renderete conto
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Quella luce in fondo al tunnel? Era il falò dei nostri diritti!
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Perché il segretario di Napolitano prima di morire ha scritto: “Sono l’umile scriba di accordo indicibili”?

Aldo Giannuli: “Dicono che ci sia un’asse tra il M5S e Berlusconi perché entrambi attaccano Napolitano. Un’ asse non si forma votando contro entrambi qualcosa, lo fecero anche MSI e PCI, un’asse si forma quando si vota insieme qualcosa, quando c’è un patto, esattamente come tra Renzie e Berlusconi!
Questo è un paese dove la politica è impazzita.”
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ISTAT: “Uno su 4 non ce la fa”.
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Chi per il potere accetta un regime di servi, diventerà a sua volta servo di qualcun altro.
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Ue
Riguardo alle assicurazioni che questi compari di merende ci hanno dato sul rispetto dei diritti sociali e del lavoro, non avrei alcuna esitazione ad accettarle, se il modo in cui l’Unione europea interpreta i diritti dei cittadini nella pratica non si discostasse in maniera considerevole dalla concezione che ne ha l’uomo di buon senso; e se, usando come armi l’austerity e il debito, l’Unione europea non stesse costruendo, con la loro connivenza, un meccanismo autocratico e repressivo da rivolgere contro chiunque rifiuti le sue politiche a favore del grande capitale.
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Riusciremo mai a sanare questo Paese?
Mandela diceva: “Impossible until it is done“.
Una cosa sembra impossibile finché non viene fatta.
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VoltaireI malvagi non possono avere che dei complici; i dissoluti, dei compagni di bagordi; le persone interessate, dei soci; i politici si circondano di partigiani faziosi; la massa degli sfaccendati ha delle conoscenze; i principi hanno attorno a loro dei cortigiani: solo gli uomini virtuosi hanno amici</em”
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Riccardo
In tutti i paesi anglosassoni la modifica delle leggi elettorali è sottoposta a referendum (l’ultimo l’anno scorso, in Gran Bretagna, ha respinto il passaggio al voto trasferibile proposto dal Partito Liberaldemocratico) qui non se ne parla lontanamente. Inoltre tutti i partiti di regime dicono “Facciamo la legge elettorale e andiamo a votare subito!” …quando esiste una chiara (e giusta aggiungo) direttiva europea che impone il trascorrere di un anno dalla modifica significativa di una legge elettorale e le elezioni (questo per dar modo e tempo al sistema politico di adeguarsi alla nuova realtà). Siamo veramente al delirio istituzionale!

Paolo
ASSENTEISMI
Laura Boldrini si è seduta sullo scranno più alto di Montecitorio una volta su quattro. La Presidente della Camera risulta infatti più assenteista del suo omologo a Palazzo Madama, Pietro Grasso, dirigendo i lavori d’Aula solo per il 24% della loro durata.
In pratica alla data del 5 febbraio, la Boldrini ha presieduto la Camera solo per 218 ore su un totale di 920, mentre il presidente del Senato è stato presente al 40%, cioè 212 ore su un totale di 530″.
…e meno male verrebbe da dire…! :)))
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Youtube: 300 TROLL Pagati per Rompere i Maroni – Ecco La Vera Democrazia
Sparta = Partito digitale per il Pd. Loro dicono di essere un migliaio in tutta Italia.
TROLL ADDETTI ALL’INSULTO E ALLA DISINFORMAZIONE CONTRO IL M5S
Insomma non fanno una minchia ma sono pagati. Ma questi il cervello l’hanno esportato con la democrazia?
Mille persone pagate con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti per alterare a favore del PD le informazioni che girano sui social network. In pratica svendono la democrazia ed il futuro dei loro figli per un misero stipendio. Poveri lacchè da 4 soldi ! Non esiste più la dignità in questo paese, se c’è mai stata.
Chi è che diceva che il M5S doveva allearsi al Pd????
Si tratta di un programma di militanza digitale iniziato con l’attività formazione di comunicazione politica fatta a Frattocchie. I militanti sono stati individuati, attraverso un software/dashboard di social media analysis, per la capacità e l’attività politica realizzata in e in particolare su Twitter e Facebook, durante le primarie .
Il responsabile è Tommaso Giuntella, 29 anni, già galoppino di Bersani e ora capo del fascismo digitale. In cosa consiste il lavoro degli spartani? DISINFORMAZIONE ED INSULTI CONTRO IL M5S, FASCISMO PURO! ZERO CONTENUTI TANTI INSULTI E NOTIZIE FALSE.
Sono gruppi di ragazzini, nullafacenti e arrampicatori sociali nascosti dietro ad un pc per ORE E ORE TUTTI I GIORNI con l’unico scopo insultare e disinformare sul M5S, ma sopratutto per nascondere i fallimenti del PD e l’inciucio 20ENNALE tra PD E BERLUSCONI.
Oltre a dispensare insulti a raffica e gestire pagine dedicate all’insulto contro M5S, hanno particolari interessi a ridicolizzare temi come il “BILDERBERG”, il “SIGNORAGGIO BANCARIO” e le “COSPIRAZIONI” (chissà perché eh?).
Un vero e proprio servizio di propaganda di REGIME degno del fascismo

Luigi Di Maio
Hanno deriso le votazioni on line degli iscritti 5 stelle su come vorrebbero la legge elettorale ma ormai è chiaro che la nostra Legge Elettorale sarà pronta prima della loro. L’applicazione web del M5S con il contributo di decine di migliaia di cittadini, viaggia più spedita dei litigiosi segretari di partito.
Il “pregiudicatellum” è slittato ancora. Adesso si sono accorti che la Legge ha evidenti storture incostituzionali, come l’effetto “flipper” (con la ripartizione nazionale dei seggi, si verrà eletti al di là della percentuale riportata in un collegio). Io l’avevo detto a “Porta a Porta” un mese fa. E in quella sede la Deputata Bonafè (renziana) mi rispose: “Mi dispiace, siete in ritardo, il 28 gennaio dobbiamo andare in aula”. Probabilmente sarete VOI in ritardo quando finiremo la nostra.
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Per il fanatico c’è solo un’opinione: quella del suo padrone.



FRIEDMAN ACCUSA NAPOLITANO DI AVER DECISO LA SOSTITUZIONE DI BERLUSCONI CON MONTI 4 MESI PRIMA

Dunque, dal libro di Alan Friedman (già giornalista economico del Financial Times) sembra che Napolitano avesse concertato la caduta di Berlusconi e avesse scelto Monti ben 4 mesi prima della crisi del Cavaliere, il che riduce la democrazia a manovre di palazzo, distruggendo ancora di più l’immagine del Presidente della Repubblica. Il nostro Presidenze della Repubblica ha esercitato talmente le sue prerogative “per il bene del Paese” che ha deciso ogni massa arbitrariamente al posto degli elettori e al posto del Parlamento. Egli ci ha scippato le elezioni ‘nominando’ di testa sua e su ordine dell’alta finanza un Monti, che non rappresentava certo la maggioranza degli elettori italiani ma era membro del comitato diretto del Bilderberg e prima membro della commissione Santer sciolta per corruzione, poi presidente europeo della Commissione Trilaterale, il gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato da Rockfeller che sta rovinando l’Europa e primariamente l’Italia.
Poi il nostro caro Presidenze della Repubblica, sempre guidato dal grande amore per l’Italia, ha di nuovo scippato le elezioni e calpestato la democrazia. ‘nominando’ sempre agli ordini dell’alta finanza il caro Enrico Letta, che non era certo uscito dalle primarie, ma era bene accetto al grande capitalismo per essere membro anche lui della Trilaterale e addirittura vicepresidente della Aspen, nonché membro del Bilderberg.
Quando un Presidenze della Repubblica “esercita le sue prerogative” (come insiste a dire qualcuno), nominando il futuro capo del Governo, dovrebbe farlo, secondo la Costituzione, scegliendo un uomo che rappresenti la maggioranze politica del Paese secondo le scelte degli elettori e questo si chiama ‘democrazia’. Ma, visto che le scelte di Napolitano sono state le nomine di due personaggi che nessun Italiano ha mai eletto e che non rappresentano affatto la maggioranza politica del Paese ma gli interessi del Bilderberg, della Goldman Sachs e della Aspen, cioè di gruppi di affaristi dell’alta finanza, chiediamo a chi difende tanto il Presidenze della Repubblica ma voi credete che la maggioranza degli Italiani abbia votato per l’alta finanza?????
E ci dica qualcuno dove stava la democrazia quando il caro Presidenze della Repubblica ha nominato una fantomatica orda di ‘saggi’ (di cui 14 già sotto inchiesta per corruzione), pescandoli con la sua scelta monocratica solo dal Pd e dal Pdl, e ignorando i rappresentanti di 9 milioni di elettori, con lo scopo di cambiare mezza Costituzione, in due giorni di soggiorno in un hotel termale e ubbidendo al diktat della più grande banca d’affari americana, la J. Morgan, che ha ordinato di smantellare la Costituzione italiana “perché troppo democratica”. In quel caso il caro Napolitano stava ancora usando bene le sue ‘prerogative’??
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Cristina Correani
Per far dimettere Berlusconi due anni fa, dopo avergli garantito il salvataggio della “robba” ci sono voluti lo spread e la crisi (ma Friedman dice che anch’esse furono concertata dalla Merkel per mandare a picco il Governo italiano!), non gli avvisi di garanzia, i processi, le accuse, le prescrizioni, il bunga bunga, la conferma per sentenza delle sue vicinanze mafiose. E tutto quello che è accaduto dopo, dal 2011 ad oggi, prima col Governo tecnico e dopo con quello delle larghe intese voluti e imposti entrambi da un uomo solo e non dal popolo come si fa nelle democrazie è qualcosa di perfino più grave di un complotto.
Quando si impedisce ai cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti in Parlamento attraverso libere elezioni, quando per svariate legislature si fanno votare quei cittadini con una legge incostituzionale, quando un uomo solo decide lui da chi deve essere formato il Parlamento, quando quell’uomo minaccia e terrorizza un paese che “o così o la fine del mondo” non è moral suasion, non è pensare al bene del paese, non è garantire la stabilità del paese come dicono e scrivono quelli bravi o quelli molto creduloni: è solo il proseguimento del colpetto di stato avvenuto vent’anni fa con la discesa in campo dell’impostore abusivo. E che farà ora Napolitano, andrà a disturbare anche l’ambasciata americana come già fatto con quella francese per lamentarsi del libro di Alan Friedman, cittadino scrittore e giornalista statunitense?

LE IDEE NON ESISTONO

La degnissima Roberta De Monticelli critica Cacciari per aver detto: “Le idee non esistono” Eh, no, caro Cacciari, le idee esistono eccome! E per idee si intendono quelle che si uniscono a ideali e valori.” E non c’è nemmeno bisogno che siano troppo astratte! Ognuno capisce cosa vuol dire un po’ più di giustizia. Un po’ più di legalità. Un po’ meno di corruzione. Un po’ più di rappresentanza dell’interesse pubblico! Un po’ meno Mastrapasque o Ilva o Terra dei Fuochi, un po’ meno mafia o familismi o clientele. O trucchi tipo finanziare una legge come l’IMU con una che favorisce le banche tagliando l’opposizione con un bavaglio”. Ormai i segretari di partito idee non ne hanno, “si muovono solo per mantenere o conquistare potere. E intanto il Governo non governa. Ma il patto iniziale non era di fare alla svelta una legge elettorale e poi tornare alle urne?” No, non si fa niente, non si farà niente, tutto deve restare congelato e intanto il Paese muore e il Pil cala. Ma per Cacciari è normale anche che la commissione del Senato abbia bocciato il processo ai parlamentari venduti!? E invece ha fatto male Grasso a costituire il Senato parte civile!? Cacciari accetta che in Parlamento si facciano cose che fanno schifo? E attacca chi solleva questioni morali? Gli Italiani devono abituarsi a pensare che così deve essere?! Ma che razza di filosofia è? “Quella che prima toglie ideali alla sx, poi toglie speranza alla ragione, e infine toglie ragione alla politica!” Ma è questo che dobbiamo credere? Che un mondo peggiore sia il migliore dei mondi possibili??
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Roluand
Italia fanalino di coda tra i paesi industrializzati: come mostrato in occasione del Workshop The European House – Ambrosetti a Villa d’Este, nel corso del primo panel dal tema “Il quadro economico”, presieduto da Jean Claude Trichet, il Belpaese continua ad arrancare nei suoi tentativi di uscita dalla crisi economica.
Non sarà un buon anno il 2013, che vede il Pil italiano in netta frenata (- 1,8%) e che comincerà ad intravedere i primi segnali di ripresa solo nel 2014 (con uno scarno 0,4%).
Come mostra chiaramente l’analisi comparativa sulle previsioni macroeconomiche dei principali istituiti bancari e finanziari, distribuita ai partecipanti dei lavori di Cernobbio e che abbiamo potuto soltanto visionare, l’Italia si colloca come fanalino di coda tra i paesi industrializzati.
Meglio di noi va persino la Spagna, che vede il Pil frenare solo dell’1,6%, mentre la Francia perde solo lo 0,2%, che si trasformerà in un +0,4% nel 2014 (proprio come il Belpaese).
Peró i piddini esultano a conferma della loro ormai fatale assenza di materia cerebrale.

AUTOINCORONAZIONE

Travaglio: Dunque Renzi ha raso al suolo il partito, sostituendolo con una squadra di fedelissimi, non tutti di eccelsa qualità. Per ora ha tentato di cambiare qualcosa, anche a costo di resuscitare B, con la riforma elettorale e quella costituzionale del Senato e delle Regioni. Ma si è subito impantanato nei giochetti di Palazzo…. In quanto alle elezioni, a cui sembrava volesse andare subito, Napolitano le Camere non le scioglie manco morto, men che mai con una maggioranza parlamentare e senza una legge elettorale diversa dal Consultellum. Renzi aveva detto brutalmente: “Se lascio Letta al governo mi gioco l’osso del collo, se vado al governo mi gioco il buco del culo”. Ma si vede che ha preferito la seconda opzione, diventando così il 7° in 20 anni diventato capo del governo senza elezioni, dopo Ciampi, Dini, D’Alema, Amato, Monti e Letta. E, visto che fino all’altro ieri, non aveva nemmeno una maggioranza, una mossa meno democratica è difficile immaginare… Comunque, Letta o Renzi, la maggioranza rimane più o meno la stessa: gli Alfano, Schifani, Cicchitto, Giovanardi, Formigoni, le anime morte di casini, la sx del Pd (padrona dei gruppi parlamentari), magari qualche Scilipoti ex Sel ed ex M5s, con al Colle un monarca rancoroso che lo detesta cordialmente. Sai che allegria!..

Come ha detto Lucia Annunziata, “un evento drammatico ma anche ridicolo”
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Enrico Costantini
…..le mosse di Napolitano hanno alterato tutte le catene di eventi e concause che ci ha portati fin qui. Senza poi voler dimenticare che il governo Monti, così osannato per la sobrietà, è stato in realtà profondamente deficitario sotto tutti gli aspetti, dal taglio delle pensioni, agli esodati, ai regali alle banche e agli speculatori e all’aumento di accise e di tassazioni esose, tutte azioni che, ormai è assodato, erano esattamente il contrario di quello che si sarebbe dovuto fare. C’è chi parla di golpe e chi lo nega. Ma anche se non è stato un golpe, è stata comunque una bella rapina alle tasche e alla fiducia degli Italiani.
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Spinoza:
Renzi: “La direzione Pd non è un processo al governo Letta”.
E’ direttamente la sentenza.
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In Usa si stanno domandando: “Ma questo Renzi, che bestia è ?”
Il Financial Time titola: “Demolition man” e profetizza: “La pubblica esecuzione politica di Letta potrebbe un giorno ritorcersi contro Renzi”.
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Primo obiettivo: “Asfaltare il Movimento 5 stelle”.
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Antonella Caporale
… i fedelissimi di Letta (in tutto 4) hanno lasciato la direzione senza partecipare alla sepoltura, cioè alla conta. Ci ha pensato Civati a spegnere la luce: “Povero Letta! – ha detto – Gli hanno fatto fare la fine della giraffa di Copenhagen”. Si chiamava Marina, uccisa con un colpo di pistola alla tempia, è stata vivisezionata davanti a una folla di ragazzini. Che forse erano più dei 101 dirigenti del Pd che accoltellarono Prodi nella corsa al Quirinale, ma meno dei 136 che ieri sera hanno salutato Enrico, nipote di Gianni.
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Napolitano aveva fatto due scommesse: il governo Monti e il governo Letta. Le ha perse tutte e due.

CHE COSA HA FATTO IL GOVERNO LETTA

E’ andato proprio maluccio questo Letta. Cosa lascia di ricordo? Non cose belle, purtroppo. 10 mesi buttati mentre il Paese è allo stremo.
Non un euro speso per la ripresa e lo sviluppo.
Non un euro tagliato alla casta.
Non una legge di aiuto alle piccole e medie imprese che falliscono al rimo di due al giorno.
Non una sola azione per aiutare i senza lavoro.
Impallinata anche la proposta del M5S di far pari tra crediti dello Stato e tasse e financo l’ultima disperata richiesta di sospendere per un anno la mannaia di Equitalia a quelle imprese che ancora hanno crediti verso lo Stato.
Le dimissioni della Josefa Idem per IMU irregolare.
Le dimissioni della De Girolamo per lo scandalo della ASL di Benevento.
Alfano che fa deportare una cittadina kazaka e la sua bambina.
La Cancellieri che fa liberare dal carcere un’amica di famiglia e ottiene per il figlio un superpremio Telecom per il braccialetto digitale più caro della storia, dopo aver liberato per decreto delinquenti e mafiosi.
La sentenza di Berlusconi mai attuata.
L’alleanza con Berlusconi consolidata.
La fiducia chiesta sulla Cancellieri rimandata.
La legge elettorale fatta con Berlusconi che peggiora addirittura il porcellum.
Abolita l’elezione dei presidente di Regione.
Lo scandalo delle tessere Pd false.
Un regalo di 7,5 miliardi alle banche.
Decreti pasticciati, annunciati poi sospesi per la mancanza di 394 norme attuative.
Malgrado ciò, nei sondaggi sembra che il 39% degli Italiani avrebbe preferito un secondo Governo Letta (?) e che solo il 14% gradisca Renzi.
Addio Enrico. Sei stato breve ma inutile. E soprattutto noioso.
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MASSONERIA AL VOTO

Elezioni per i vertici della Massoneria, Goi, Grande Oriente d’Italia.
I membri sono (sembra) 22.181, 16.252 Maestri, un migliaio di logge.
Favorito per la carica di Gran Maestro Stefano Bisi, dirigente del Corriere di Siena. Ricordiamo che la massoneria a Siena ha dato soldi a pioggia al Monte dei Paschi.
Qualche timore di infiltrazione mafiosa. Nel 2012 Amerigo Minnicelli segnalò che tra molti arrestati c’erano membri del Goi, ma fu espulso. Ma il problema esiste, tanto che dovettero sospendere la Loggia Verducci nella Locride per infiltrazioni mafiose. Le tre regioni ad alta incidenza massonica sono: Piemonte, Toscana e Calabria (quest’ultima con 2.000 iscritti e 1500 Maestri votanti).

SATIRA
Francesca Fornario
Scoperto nel 2114 un oggetto strano, sembra che sia una cabina elettorale.
.. dopo lungo pensare su cosa fosse… il Ministro dello Stage e delle Politiche Sociali ebbe una folgorazione: “Le elezioni” certo, me ne parlava mio nonno… ora ricordo. Hanno smesso di usarle quando di sono rotte.. sì, davano sempre lo stesso risultato, come quando si rompe il termometro. Vinceva ora questo ora quello ma, quando si andava a fare il governo, saltavano sempre fuori le larghe intese.. Ma, ora che abbiamo trovato una cabina elettorale, potremo tornate a votare? “Votare??? Ma come? senza approvare la legge elettorale?? senza abolire il Senato??? e senza prima abolire le Province?? e abolire le Province senza ridurre il cuneo fiscale??” Si allontanò e lo si sentiva continuare in lontananza “… senza riconoscere pari diritti alla coppie omosessuali, senza completare la Salerno-Reggio Calabria???”
Le elezioni si svolsero solo diversi anni più tardi, nel 2138, quando Berlusconi ebbe finalmente saldato il suo debito con la giustizia e si poteva ricandidare.
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I RISULTATI DELLE ELEZIONI- QUESTO STRANO OPTIONAL
Luisella Costamagna

Suntino. Tra il 2006 il 2008 – secondo i magistrati napoletani – il Sen. De Gregorio, eletto con l’Idv, sottoscrive un “patto scellerato” (parole sue) con Berlusconi per far cadere il governo Prodi, che al Senato si regge su una maggioranza risicata. Il passaggio a Forza Italia e il “sabotaggio” del governo gli vale, dice, 3 milioni di euro: uno ufficiale al suo partito Italiani nel Mondo e due in nero tramite Lavitola.
Nel gennaio 2008, con le dimissioni del ministro Mastella indagato e il ritiro dal governo dell’Udeur, Prodi cade.
Alle elezioni 2008 stravince il cdx. Si insedia il quarto governo B. Nella direzione Pdl dell’aprile 2010(“Che fai? Mi cacci?”) si consuma la rottura con Fini, che nel luglio (espulso dal partito) dà vita a un gruppo autonomo: Futuro e Libertà.
Il 7 novembre, Fini chiede a B di dimettersi e aprire la crisi. Una settimana dopo i finiani lasciano il governo.
Mentre si preparano le mozioni di sfiducia, entra in campo Napolitano: “La Finanziaria è inderogabile”, dice, e fissa con i presidenti di Camera e Senato il voto sulla sfiducia solo dopo l’approvazione della manovra. Uno slittamento provvidenziale per B (“Un mese è pure troppo per la compravendita dei parlamentari” disse Di Pietro), che ha il tempo per “mettere in campo le sue risorse economiche, seduttive e politiche” (parole del politologo Piero Ignazi) con i “responsabili” Scilipoti & C. e salvarsi nel voto del 14 dicembre.
Cosa sarebbe successo se Napolitano non fosse intervenuto?
Probabilmente B sarebbe caduto. Invece va avanti, con una maggioranza rabberciata e la crisi sempre più nera.
Napolitano già a giugno-luglio 2011 (prima della lettera della Bce) sonda Monti per Palazzo Chigi. Il 9 novembre lo nomina senatore a vita, 3 giorni dopo Berlusconi si dimette e l’indomani Monti ha l’incarico per il nuovo governo.
Cosa sarebbe successo se Napolitano non fosse intervenuto?
Probabilmente si sarebbe votato e il csx avrebbe vinto. Monti dura poco più di un anno, poi il Pdl gli toglie la fiducia e a febbraio 2013 si vota.
Ecco di nuovo Napolitano: rieletto capo dello Stato dà il pre-incarico (nota bene) a Bersani e poi l’incarico a Letta. E dopo Letta ora tocca a Renzi.
Perché Letta non va più bene?
Il capo dello Stato vuole rafforzare il governo o anche se stesso?
Care italiane e cari italiani, la storia che ci raccontano questi elementi – tra presunte compravendite e giochi di palazzo – è molto diversa da quella che avete indicato con il vostro voto nel 2006 (Prodi), nel 2008 (Berlusconi) e nel 2013 (no larghe intese). Si sono fatti e disfatti governi non scelti, in nome di una presunta stabilità e per impedire al Paese di “precipitare verso nuove elezioni anticipate”. Perché questo terrore per le elezioni, se poi manco vengono rispettate? Chi ci fa davvero “precipitare”: voi o loro? In bocca al lupo.
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Finora il governo italiano non lo hanno deciso gli elettori ma lo ha deciso Napolitano, con l’appoggio del Pd, secondo gli ordini dell’alta finanza e le direttive della maggiore banca d’affari americana, la Goldman Sachs, che intende saccheggiare l’Europa e eliminare gradatamente i principi democratici contenuti nelle Costituzioni.
Gli esecutori di questo piano sono stati:
Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia dal 2006 al 2011 e della Banca centrale europea dal 2011, vicepresidente di Goldman Sachs per l’Europa dal 2002 al 2005
Gianni Letta, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei governi guidati da Silvio Berluscon
Enrico Letta, membro del Bilderberg e vicepresidente della Aspen
Mario Monti, Commissario europeo dal 1994 al 2004 e Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 2011 al 2013, membro del Bilderberg e consulente di Goldman Sachs
Lucas Papademos, primo ministro della Grecia dal 2011 al 2012
Ci chiediamo in questo schema imposto dall’alto quale sia il compito di Renzi.
Ma è evidente, almeno a leggere suoi famosi 100 punti, che è un personaggio di estrema dx, che vuole imporre un programma iperliberista: progressiva cancellazione della sovranità popolare, governo presidenziale, eliminazione dei diritti del lavoro, svendita dei beni sociali (acqua ecc.), privatizzazione dei servizi e azzeramento dello stato sociale. Che cosa ha a che fare la storia del Pd con costui?

UNA DEMOCRAZIA BASATA SUI DECRETI
vv
Non solo la ridda di decreti (pronti in attesa altri 6!), contro la Costituzione che chiede che siano usati molto raramente e solo in caso di comprovata urgenza e necessità, ma la ridda di voti richiesti ‘alla fiducia’
In 8 mesi Monti chiese la fiducia 34 volte!
Durante il suo 2° Governo, Prodi II in 20 mesi chiese la fiducia 28 volte, superando addirittura la media del successivo Governo Berlusconi.
Berlusconi, nel suo 4° Governo, chiese la fiducia 53 volte, 26 voti al mese.
Ma Monti li ha battuti tutti: è riuscito a chiedere 34 fiducie in 8 mesi, 3 al mese; è stato un continuo susseguirsi di decreti legge del Governo, approvati con il voto di fiducia, cioè senza l’esame e la discussione del Parlamento.
In 235 giorni, Letta ha chiesto la fiducia 12 volte …
In nessuna di queste volte c’era necessità e urgenza di tutelare il bene nazionale!
Il numero di decreti che Letta ha lasciato da votare è 478!!!! una cifra iperbolica, che distrugge totalmente l’ordine della Costituzione di usare la decretazione solo in casi rarissimi di grande necessità.
Mi chiedo: ma se il Governo del Paese è ormai fatto o disfatto per decreto, il Parlamento cosa ci sta a fare?
Abbiamo forse fatto una modifica costituzionale per cui la funzione legislativa è ora esercitata dal solo Governo?
Berlusconi arrivò a sospendere per alcuni giorno il Parlamento, reputando che farlo lavorare fosse una perdita di tempo.
Renzi addirittura postula l’abolizione del Senato.
Sembra che stiano tendendo entrambi a mettere fuori gioco un consesso di parlamentari che erano stati creati per rappresentare la volontà degli elettori
Ergo: stanno cercando di far fuori gli elettori!

LA PARANOIA DELLA BOLDRINI

12 uomini di scorta al giorno per 24 ore alla Boldrini, più la scorta al suo compagno, il giornalista Vittorio Longhi e alla figlia Anastasia, avuta dall’unione della Boldrini con un altro giornalista, Luca Nicosia.
Per i suoi spostamenti vengono utilizzate sempre due auto blindate (Bmw serie 5), e una terza va in avanscoperta per effettuare i sopralluoghi di sicurezza nei luoghi dove è attesa. L’abitazione privata è protetta da telecamere di sicurezza e da impianti di allarme in parte installati in parte rafforzati da quando ha assunto la carica
istituzionale.
E costei già ci costava per la siepe ordinata per la villa di suo fratello, per non essere
vista quando va a trovarlo, e la pagano naturalmente gli Italiani 4.360
euro. E peccato che dopo tre mesi lo Stato non abbia nemmeno provveduto a
pagare i lavori! Li avrà messi in conto assieme agli altri 90 miliardi
di debito che lo Stato ha nei confronti delle aziende italiane. E per fortuna che la Boldrini va a trovare solo suo fratello! E se no che faceva? Oscurava mezzo Paese?

CHI E’ ALESSANDRO DI BATTISTA (M5S)

Dopo la laurea, ha preso un Master in tutela internazionale dei diritti umani alla Sapienza. Ha lavorato un anno come cooperante in Guatemala occupandosi di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene.
Nel 2008 si è occupato di microcredito e istruzione in Congo. Lo stesso anno si è occupato di diritto all’alimentazione per conto dell’UNESCO.
Nel 2010 è partito per il Sud America lavorando alla scrittura di un libro, “Sulle nuove politiche continentali”, che lo ha portato a viaggiare in Patagonia, Cile, Bolivia, Amazzonia, Ecuador, Colombia, Perù e Nicaragua.
A partire dal 2011 ha collaborato con il blog di Beppe Grillo pubblicando reportage sulle azioni di ENEL in Guatemala.
Nel 2012 gli è stato commissionato un libro sui sicari sudamericani da parte della Casaleggio Associati. È quindi partito per Ecuador, Panama, Guatemala e Colombia, e a fine anno ha pubblicato l’eBook, “Sicari a cinque euro”, edito da Adagio (Casaleggio Associati), nel quale analizza l’origine del fenomeno del sicariato e alcune possibili soluzioni.
Tornato in Italia ha collaborato con l’associazione AMKA Onlus.
Eletto al 4º posto per la circoscrizione Lazio 1 della Camera dei Deputati. Alle elezioni politiche italiane del 2013 è stato poi eletto deputato nella medesima circoscrizione e dal 7 maggio 2013 è vicepresidente della commissione Affari esteri e comunitari.
Non vi sembra un personaggio di tutto rispetto?

Intenti personali di Di Battista:
“Se sarò eletto cercherò di attuare i punti del programma del M5S rendendomi disponibile ad ascoltare le istanze del MoVimento e farmene portavoce. Data la mia esperienza mi occuperei di informazione mettendo in campo ogni azione per liberare i media dal controllo dei partiti. Si può fare, occorre abolire i finanziamenti ai giornali, assegnare le frequenze televisive attraverso aste pubbliche e favorire la rete. Inoltre mi impegnerei nella costruzione di una reale democrazia in cui il cittadino comandi e le istituzioni obbediscano, esattamente il contrario di ciò che avviene oggi in Italia dove viviamo in un sistema di oligarchie organizzate che guardano soltanto ai loro interessi. Per farlo serve una nuove legge elettorale, il referendum propositivo senza quorum e l’obbligatorietà della discussione in aula delle leggi di iniziativa popolare.
In ambito economico la mia attività parlamentare sarà incentrata nel favorire la crescita del mercato interno. Sosterrò la piccola e media impresa, l’enogastronomia e il turismo responsabile. L’Italia deve tornare ad essere il Paese più visitato al mondo come accadeva negli anni ’60. Approfondirei le proposte che arrivano dal Movimento per la Decrescita Felice, la nostra società è ancora basata sul consumismo a debito e questo non è più sostenibile. Sosterrei progetti di autoconsumo (sia in ambito energetico che alimentare), produrre ciò che si mangia e mangiare ciò che si produce è un diritto umano inalienabile. In accordo con il M5S proporrei di analizzare in modo laico progetti alternativi di lotta alla criminalità come la legalizzazione delle droghe leggere.
Vorrei dedicarmi alla tutela dei diritti umani siano essi sociali, civili e politici. Per concludere, avendo vissuto negli ultimi anni a stretto contatto con i poveri, vorrei dedicarmi soprattutto a loro cercando di combattere ogni forma di povertà (nazionale e internazionale) sia essa economica, culturale e relazionale”.

7 milioni di Italiani sotto i 35 anni vivono ancora coi genitori
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Governo Letta, fatta la legge manca il decreto. Le 384 norme mai attuate

Su 429 provvedimenti approvati, solo 45 hanno poi avuto attuazione. Affari Esteri, Beni Culturali e Giustizia non ne hanno licenziato nessuno.
Enrico Letta l’ha giurato: “Io non voglio galleggiare”. E il Governo non galleggia, no, non va né sopra né sotto perché resta immobile. I decreti ci sono, tanti, ampi e pure con l’etichetta per entusiasmare: “Fare Italia”, “Destinazione Italia”. Le intenzioni ci sono e, magia, in pratica non esistono. Perché i ministeri non producono le norme attuative necessarie per applicare le leggi: su 429 provvedimenti previsti soltanto 45 sono in vigore e 58 sono già scaduti, cioè sono carta straccia. La tradizionale scusa, ormai un ritornello, è sempre valida: la burocrazia. Il buco nero con protagonisti più o meno anonimi, fra capi di dipartimento, dirigenti e funzionari, che inghiotte le riforme, i ritocchi e annulla l’efficacia di Palazzo Chigi. Da Mario Monti a Enrico Letta, come ha osservato il Sole 24 Ore di ieri, riportando lo studio sul programma di Governo, la situazione è peggiorata. Questa è la conseguenza di una ribellione silenziosa dei vecchi apparati e di un controllo insufficiente dei ministri.
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BILANCIO DI DUE ANNI
VV
Dal 16 novembre 2011(caduta di Berlusconi a oggi sono passati 2 anni .
Abbiamo avuto 3 governi non eletti dagli Italiani, uno peggiore dell’altro: Monti, Bersani e Letta.
E’ stato un tempo non solo perso ma distruttivo, che ha visto manovre inquietanti, come i 45 miliardi in armi, i 360.000 esodati della Fornero, le pensioni dilazionate di 2 anni, 50.000 imprese fallite, lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena e di Finmeccanica, centinaia di amministratori locali inquisiti per frode e corruzione, 6 milioni di disoccupati in assenza di qualunque piano contro la disoccupazione, record di disoccupazione giovanile, record di pressione fiscale arrivata al 44,1% (3,6% in più della media europea) in assenza di qualunque piano di riforma fiscale,180 miliardi di evasione fiscale (metà dell’evasione di tutta Europa), 70 miliardi persi per corruzione politica in assenza di qualsiasi piano di lotta e di epurazione della politica dai corrotti,180 miliardi di fondi neri nella sola Svizzera in assenza di qualsiasi patto fiscale internazionale, 7 miliardi e mezzo regalati alle banche in assenza di maggiore apertura di credito visto che sono le peggiori in Europa, il no alla patrimoniale, il no alla Tobin Tax, il no alla tassazione o al divieto dei titoli tossici, il no alla separazione tra banche d’affari e banche d’investimento, il no a restituire i 91 miliardi che lo Stato deve per lavori fatti e mai pagati alle imprese in assenza di qualunque aiuto alla piccole e medie imprese.

E’ un mistero come mai ci sia una fetta di Italiani che vota ancora Pd o Pdl.
Per quel che riguarda il bene comune e lo sviluppo del Paese siamo allo zero totale.
Ma per la difesa di interessi forti, della casta, della mafia e del sistema bancario e finanziario, costoro sono stati esecutori ottimali che hanno ubbidito agli ordini delle banche incrementando il grande capitale.
Ora bisogna capire se gli Italiani, quando andranno a votare, lo faranno per una memoria di sx che esiste solo nella loro testa che questa classe politica di rinnegati e traditori ha totalmente distrutto, o se voteranno per la realtà dei fatti in cui ogni idea di bene comune e di rispetto delle regole democratiche è stata calpestata e vilipesa.
Purtroppo siamo uno dei Paesi più vecchi del mondo: 148,6 anziani ogni 100 giovani, abbiamo quasi 4 milioni di ultraottantenni. Il 38% degli Italiani riesce solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Sono semianalfabeti.
Il 33% supera questa condizione, ma qui si ferma: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è fuori della loro portata. Si pensi a un testo economico e giuridico! Solo il 20 % degli adulti hanno gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.
L’Italia è l’ultima in Europa per lettura di libri e giornali. Pensate che questa gente che guarda solo la tv sia in grado di capire cosa sta succedendo e per cosa vota?

BALLE
Pensiamo solo alla balla del bipolarismo come ‘indispensabile’ a dare governi stabili
e alla balla del maggioritario come unico sistema utile a questo, o alla scelta dei ‘nominati’ rilasciata nelle mani dei segretari di partito scippando la sovranità agli elettori.
Balle a cui ancora molti credono stupidamente!
Dopo 20 anni di questa solfa, ripeterla anche adesso come fa al momento il solo Pd (visto che B ha dei ripensamenti sulle preferenze) è non solo intollerabile ma criminale e mostra un desiderio di potere senza senso e senza confini e un attaccamento alle poltrone che cela un terrore folle di sparire dalla scena politica!
Dopo l’inizio del bipolarismo avevamo 40 partiti, ora sono 120.
Ogni riforma è sta una de-forma.
In 20 anni abbiamo avuto 12 governi, di cui nessuno ha retto per l’intera legislatura.
E ora ricominciano con questa storia del maggioritario e delle preferenze sostituite dalle nomine. E ci si mette anche Renzi a dire queste balle!
Ma quante ce ne hanno raccontate???
Ormai quelli del Pd non sono più credibili né sul piano dell’efficienza né su quello dei valori. Perfetta dimostrazione che non sono altro che dei venduti e dei rinnegati che grazie all’uso perverso dei media non fanno che ingannare l’opinione pubblica e portare a maggior rovina il nostro Paese, svendendolo a una cricca di banchieri, delinquenti, pidduisti e mafiosi .

Bruno Pirozzi
I PINOCCHI GOVERNATIVI
Letta e Saccomanni hanno dichiarato che se lo spread è sceso al di sotto dei 200 punti è perché i mercati hanno apprezzato l’operato del Governo.
Operato di Governo??? (Letta ha fatto qualcosa al Governo?)
Durante il Governo Letta su 213 decreti attuativi solo 15 hanno visto la luce (non uno era a favore dello sviluppo!)
La grande euforia sui mercati e il raffreddamento degli spread è dovuta alla immissione di liquidità da parte del Giappone e degli USA di quasi 1500 miliardi di dollari che non sappiamo ancora cosa provocherà. Ma i pinocchi della Nazione per imbambolare il popolo hanno parlato di un recupero di un fatidico tesoretto derivante dal calo dello spread. Che bugiardi!
La legge di stabilità prevede già il calo dello spread per far quadrare i conti e in confronto a qualche miliarduccio derivante dal calo dei tassi l’Italia nel 2016 dovrà mettere sul tavolo i prima 50 miliardi di euro per il Fiscal Compact per i prossimi 20 anni. Ci rendiamo conto di dove stiamo andando?
Questi parlano di operato di Governo,siamo una pulce in un mare di debiti e il premier fa zen(Ma Renzi o Letta sanno dove troveremo 50 miliardi?)
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BYOBLU
Parlano di rispetto delle regole? Svendono, smembrano, fanno a pezzi l’Italia, la Costituzione, i regolamenti, regalano i nostri soldi alle banche e parlano di rispetto delle regole? Si incontrano a porte chiuse con il Presidente della Repubblica, si accordano per la sua rielezione, per le larghe intese, per la legge elettorale, escludendo 9 milioni di cittadini che secondo la Costituzione dovrebbero essere tutelati tanto quanto loro, e poi vengono a fare la morale sulle regole a un centinaio di deputati cui non resta nessuna alternativa se non provare a mettersi sui banchi, come Robin Williams chiese di fare ai suoi studenti ne L’Attimo Fuggente? Tirano ceffoni a giovani madri e parlano di rispetto per le donne? Boldrini: l’hai sbattuto fuori Dambruoso? L’hai sospeso? Gli hai fatto uno dei tuoi sermoni strumentali che riservi all’unica opposizione seria e imponente che l’Italia abbia mai visto dopo la fine della seconda guerra mondiale? No? (Gli hanno dato una scorta!) Allora prova vergogna e dimettiti. Chi è davvero eversivo? Chi manovra segretamente per conservare un establishment la cui unica preoccupazione è rubare la sovranità al popolo, o chi cerca almeno di rallentarlo, occupando quattro sgabelli per pochi attimi? Un Presidente della Camera ha il DOVERE di essere imparziale e terza nei confronti di tutte le forze parlamentari. La Boldrini, oltre ad avere violato il regolamento inventandosi la “tagliola” (che non è prevista alla Camera), è venuta meno a questo obbligo e rilascia inaudite dichiarazioni pubbliche che farebbero tremar le vene e i polsi ai padri costituenti, o a quel che è rimasto del loro spirito. Ora, se questa fosse ancora una repubblica democratica e se la carta costituzionale avesse per tutti lo stesso senso profondo che ha per il Movimento 5 Stelle, Laura Boldrini potrebbe fare solo una cosa: DIMETTERSI e lasciare il suo scranno e i suoi privilegi a chi è in grado di tutelare anche e soprattutto le minoranze.
Il più grande regalo a Grillo e M5S? Demonizzarli
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ANDREA SCANZI E LA DEMONIZZAZIONE DI GRILLO

Da più di 6 anni, per l’esattezza dall’8 settembre 2007, i nemici di Grillo (quasi tutti) fanno lo stesso errore con Grillo e il “suo” Movimento: lo demonizzano. Così facendo, oltre a toccare vette di ridicolo indicibile, fortificano il senso di appartenenza dei suoi elettori. E dunque gli regalano nuovi voti.
Sta accadendo anche adesso, non solo con le accuse deliranti di “fascismo” e “sessismo” stupratorio. Da una parte c’è questa bischerata titanica del maxiprocesso ai discoli 5 Stelle, messi sotto accusa dalla Preside Boldrini (dimettiti, Laura, dimettiti: fai rimpiangere Casini, Fini e financo la Pivetti) per aver fatto i birbi. Di Battista fa bene a dire “me ne infischio” di fronte al rischio di sanzioni e scomuniche: è una buffonata totale. E sa bene, Di Battista, che più lo sanzioneranno e più lui potrà ergersi a ribelle. Ancora più paradossali le accuse a Grillo, da una parte denunciato da uno dei tanti fenomeni piddini per “disobbedienza civile aggravata” (rischia dai 3 ai 5 anni di carcere) e dall’altra per avere forzato un sigillo inconsapevole in una baita, nel tentativo oltremodo sovversivo di andare a mangiare un po’ di polenta coi no-Tav. Ovviamente Grillo ci gioca, e fa bene: più gli altri delirano, più lui può giustamente urlare quanto la politica sia quasi sempre colpevole e rincoglionita. Un ulteriore assist ai 5 Stelle arriva da Fausto Bertinotti, uno dei più grandi distruttori di consenso della sinistra, che aderendo alla Lista Tsipras (povero Alexis) gli ha subito tolto metà del fascino.
E’ la solita storia: più gli altri credono di combattere i 5 Stelle, più li aiutano nella distinzione manichea tra “bene” e “male”. Con una differenza fondamentale rispetto al recente passato: ieri esisteva solo Grillo, oggi ci sono anche i volti – e soprattutto l’operato – dei parlamentari 5 Stelle che bene hanno lavorato e lavorano. Per chi non è interamente disonesto a livello intellettuale, è assai facile decidere chi sia meglio tra un Di Maio e una De Micheli, tra un Morra e uno Speranza, tra un Villarosa e una Madìa.
Se continueranno a fargli la campagna elettorale a loro insaputa, gli antigrillini di professione regaleranno a M5S un nuovo bagno di folla. E dunque di voti. Coloro che ritenevano che il M5S fosse un fenomeno passeggero, tipo i pigibattista o gli antoniopolito, ovviamente non hanno capito una mazza. Come sempre, del resto.
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Peccato che la demonizzazione di Berlusconi da parte del Pd non l’abbia mai vista nessuno!
Comunque ci ha pensato Travaglio a dargli sempre delle gran legnate.
Riprendo dai giornali: “Verso il Congresso provinciale del PD. Vincenzo Cappello: “Toni bassi: la sana competizione non si trasformi in battaglia politica”.
“Gianfranco Morgando, il segretario uscente del Pd, ha fatto da testimone al patto tra i duellanti alle primarie per una campagna elettorale all’insegna della ‘sobrietà’, dei ‘toni bassi’ e dell’unità …”
Bersani: “Toni bassi e niente fuoco amico!”
Violante: “Berlusconi non si abbatte per via giudiziaria”
D’Alema: Non commento le vicende giudiziarie di Berlusconi!”
Sono 20 anni che ce la menano con questi ‘toni bassi’
Ma contro Grillo i toni sono altissimi e si usa pure le querela!!!

CHI E’ TSIPRAS
(Da un articolo di Aldo Giannuli di Contropiano)

A maggio andiamo a votare per il Parlamento europeo. Ci diciamo che è un’occasione storica ma in realtà il Parlamento europeo ha pochissima importanza in Europa.
Comunque desta molto interesse la comparsa dalla Grecia di Alexis Tsipras.
Il trentenne ingegnere ateniese capo della sx radicale è la nuova speranza della dispersa sx europea. Vuole restare in Europa ma chiede la rinegoziazione dell’austerity imposta dalla Troika (Commissione europea, Fondo monetario e Bce).
L’ottobre scorso la sx europea lo ha candidato a Presidente della Commissione europea. Nelle elezioni greche del maggio 2013 Tsipras ha ottenuto il 16,8%. Il Capo di Stato gli ha offerto di fare un Governo ma lui ha rinunciato. Rifatte le elezioni, è arrivato 2° col 26,89%.
I comunisti italiani si sono riaccesi di speranza, vedendo in lui il nuovo eroe che dovrebbe risollevare le sorti della sx.
Tsipras dice: ““In Grecia,in Italia e nell’Europa del Sud in genere siamo testimoni di una crisi senza precedenti,che è stata imposta attraverso una dura austerità che ha fatto esplodere a livelli storici la disoccupazione,ha dissolto lo stato sociale e annullato i diritti politici, economici,sociali e sindacali conquistati. Questa crisi distrugge ogni cosa che tocca:la società, l’economia, l’ambiente, gli uomini.”
Vero. Ma poi?
Quando è venuto a Roma a vedere il Papa, gli intellettuali di sx italiani di Micromega hanno creato una LISTA CIVILE TSIPRAS (Barbara Spinelli, Guido Viale, Marco Revelli, Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino….).
Punti base: restare in Europa ma respingendo il fiscal compact, fare un’Europa dei popoli e dei diritti e non un’Europa delle banche sotto la Bce. Per questo Tsipras è stato candidato al Parlamento Europeo.
E’ la terza via, in cui si esce dalla strettoia attuale ma si salva l’Europa.
Il 1° errore di queste speranza è che il Parlamento europeo non conta nulla e se anche Tsipras ci arrivasse, ciò significherebbe poco. Il Parlamento di Strasburgo ha poteri limitatissimi. Le vere decisioni le prendono la Commissione, il Consiglio di Europa e la Bce. Il modo stesso con cui è stata costruita l’Europa elimina dal quadro comandi gli stati nazionali, gli elettori e i governi e dà tutto il potere ai tecnocrati che fanno solo gli interessi dell’alta finanza. Sono loro che impongono il pareggio di bilancio, il fiscal compact e l’austerity. Il Parlamento Europeo è del tutto impotente.
Votare questo o quello qualcosa significherà, ma non così tanto. Più che altro chi si piazzerà bene sarà avvantaggiato nelle elezioni nazionali. Punto.
Purtroppo l’Europa è nata dal progetto di una oligarchia finanziaria che vuole le larghe convergenze fatte in Italia, Germania e Inghilterra e non si cura molto della sx europea né di Tsipras o di Hollande.
Tra gli organismi europei, il Parlamento è quello che conta meno. L’Europa dipende da una cricca tecnocratico finanziaria che nessuno ha eletto, direttamente dipendente da organismi internazionali più alti, come Il Fondo Monetario e la Banca Mondiale, che ugualmente nessuno ha eletto e che governano con metodi oscuri, dittatoriali, spesso sbagliati per loro stessa ammissione, ma per il solo vantaggio dei maggiori magnati occidentali; poteri che discendono dai Rokfeller, dai Rotschild e dalle grandi banche d’affari come la Morgan o dai club di magnati come il Bilderberg.
Tutta la struttura, europea o mondialista, è fondamentalmente antidemocratica, autoritaria, dittatoriale.
In questo quadro di capitalismo estremo, il welfare non serve e va eliminato, le Costituzioni sono un orpello e vanno distorte, la democrazia è un impiccio inutile e va progressivamente tolta assieme ai diritti dei cittadini (quello che Napolitano e il Pd stanno facendo in Italia lentamente ma che Renzi farà velocemente).
Il sistema è iperliberista e ovviamente se ne frega delle scelte dei popoli o del loro futuro.
Il tutto è stato pensato, voluto e attuato, da una cricca capitalista autoreferenziale che pensa che la democrazia debba essere soppressa. L’Europa non è esattamente quella che ci ha decantato Prodi, ma è un puro calcolo di potere dell’alta finanza, che ci governa col suo apparato tecnocratico, ponendo il Parlamento come un oggetto ornamentale per ingannare i popoli. Che questi non contino nulla e che non ci sia niente che in questo fosco disegno riguardi le etnie, le storie, le Nazioni lo prova il fatto che costoro pensino di annettere all’Europa, per i loro interessi, anche la Turchia, Israele e il Kazakistan.
Tra i Paesi Ue non c’è nemmeno la parità che ci dovrebbe essere tra federati o soci, perché la Germania è più importante, la Bundesbank detta legge e addirittura l’euro è stato fatto con una parità 1 a 1 col marco.
Se la Germania si ritira, crolla l’Europa. Quindi, se vogliamo cambiare l’Ue, bisogna passare dalla Germania, ma qui non c’è una sx o un partito antieuro significativo.
Per quanto essa abbia un debito pubblico enorme, di 2180 miliardi e dunque superiore a quello italiano, e le sue banche siano in condizioni molto peggiori di quanto appaia, i sindacati hanno accettato salari bassissimi e prezzi e occupazione sono rimasti apparentemente stabili. Gli imprenditori continuano a comprare le materie prime a buon mercato. E le banche tedesche, avendo inglobato fette di debiti pubblici italiani, greci, spagnoli e portoghesi, non ne vogliono sapere di svalutazione. L’Europa è un castello che sta in piedi su una roccia che si chiama euro; se frana quella, frana tutto. E l’euro non è una moneta qualsiasi, flessibile a politiche monetarie, ma una scelta funzionale a determinati equilibri di potere. Per cui, piaccia o no, se si vuole l’euro, dobbiamo tenerci anche il fiscal compact. Il problema è dunque se tenerci questa Ue o no.
Tsipras intanto dimostra che non tutti i nemici dell’euro sono fascisti, come Alba Dorata o Marina Le Pen; ci sono anche il Kke, il partito comunista greco, il M5S, gli euroscettici inglesi, i Veri Finlandesi, la tedesca Afd ecc.
Che si formi una lista italiana di sx attorno a Tsipras è difficile. Da troppo tempo la sx non dà segni di vita, è obsoleta, usa un linguaggio vecchio, è inerte nell’azione, impopolare, ridotta a una conventicola, un gruppetto di amici. Il danno peggiore è stato fatto dai vari Ferrero, Vendola, Migliore, Diliberto, per non parlare di Ingroia, che hanno sputtanato l’idea stessa di una sx radicale, lasciando lo spazio ad altri con più idee, innovazione e azione. Questo ceto politico va rottamato, perché non porta da nessuna parte. Dal punto di vista di consenso stiamo a zero. E’ rimasta solo Sel e quanto sia aderente al Pd lo mostrano i fatti e anche Sel è sotto il 2%. Per fare una lista Tsipras, come piacerebbe tanto a Micromega, occorrerebbe 3.000 firme per Regione. Già in Val d’Aosta dove gli elettori sono 102.000 è assurdo. Non resta che attaccarsi a Sel ma, dopo, il padrone sarebbe Vendola.
Tra un centinaio di giorni si vota. Dunque, la Lista Tsipras non si farà. Mancano fondi, candidati, liste e voti. E se pure fosse, sarebbe l’ennesima ripetizione di infiniti fallimenti: Dp, Nsu, S.Arcobaleno, Sc..

Roberto B.
Ecco chi è uguale a chi:

PD e PDL hanno votato il Fiscal Compact e il MES cambiando ben 4 articoli della Costituzione per renderli compatibile nel nostro ordinamento
PD e PDL hanno votato 55 fiducie al Governo Monti
PD e PDL hanno votato la riforma Fornero
PD e PDL hanno sempre rivotato i finanziamenti delle missioni militari all’estero
PD e PDL hanno buttato 10 miliardi per 90 F35
PD e PDL hanno votato il regalone di 2 miliardi alle società delle slot
PD e PDL non hanno mai fatto le legge sul conflitto di interessi
PD e PDL non hanno mai messo all’asta le frequenze TV concedendole sempre gratis
PD e PDL hanno preso soldi dal patron dell’ILVA
PD e PDL hanno parlamentari con incarichi multipli vietati dalla Costituzione
PD e PDL vogliono la TAV, gli inceneritori, il cemento
PD e PDL considerano il precariato un’opportunità vedi Letta a proposito dell’Expo
PD e PDL non hanno cambiato il Porcellum in 8 anni
PD e PDL mettono Formigoni, dimessosi dalla carica di presidente della Lombardia in seguito a numerosi scandali, presidente della commissione agricoltura al Senato.
PD e PDL hanno votato la fiducia al ministro Alfano sul caso kazako.
PD e PDL hanno approvato gli emendamenti che stanziano 5 milioni di euro per la fondazione MAXXI presieduta dall’ex ministro Melandri e altri 3 milioni di euro ad altre fondazioni e associazioni, tra le quali vi è quella in memoria di Craxi.
PD e PDL hanno aumentato l’IVA al 22%
PD e PDL hanno votato contro la mozione di sfiducia per il ministro della giustizia amico dei Ligresti
PD e NCD (emissari di B) hanno votato l’emendamento che taglia i fondi alle amministrazioni che ostacolano l gioco d’azzardo
PD e NCD (emissari di B) hanno annullato l’emendamento presentato dal senatore 5 Stelle Fraccaro per salvare gli affitti d’oro della casta
PD e NCD (emissari di B) hanno spudoratamente mentito sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e delle provincie.

Sergio Di Cori Modigliani
L’irresponsabilità non ha età.

Lo spettacolo indecoroso della nostra classe politica ci conferma l’idiozia del razzismo anagrafico, banale argomentazione retorica, identica ai consueti stereotipi di ogni forma di razzismo, di pelle, di etnia, di religione, di censo, di genere, di provenienza territoriale.
Se i giovani sono come Renzi e Letta, viva i vecchietti, verrebbe da dire.
Esattamente ciò che i vecchi marpioni, consunti e moribondi, vogliono che la gente pensi. Rispetto a questi due, Massimo D’Alema e Giulio Tremonti sembrano due grandi e poderosi statisti.
Grazie a loro siamo finiti sulla prima pagina del Wall Street Journal e non sulla colonna giusta. Quotidiano finanziario di primaria importanza, questo giornale viene seguito dai grandi investitori ed è sempre un buon termometro per comprendere -quando si parla dell’Italia- che cosa pensano di noi (e quindi di potenziali investimenti sul nostro territorio) le decine di milioni di piccoli investitori che ogni giorno decidono dove spostare i capitali che poi servono alle singole nazioni per finanziarsi e rilanciare l’economia.
http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702304434104579380342447105688?mod=WSJEurope_
…….L’aspetto interessante dell’articolo del Wall Street Journa è che a un certo punto fa riferimento a dei sondaggi effettuati in Italia (di cui a noi non parlano) dai quali verrebbe fuori che la maggioranza degli italiani vorrebbero andare a votare subito. Il fatto è che lo squallore dei marpioni è tale (su questo punto sono tutti d’accordo e consapevoli) che temono di essere spazzati via in un colpo secco alle urne. Solo un masochista aspirante suicida potrebbe dar loro credito e, data la crisi, le clientele non sono più in grado di assicurare lavoro sicuro ai raccomandati e/o segnalati dalle segreterie dei partiti. Se prima ne dovevano piazzare circa 200 o 300mila a elezione (che garantivano circa 5 milioni di voti) e lo facevano con millimetrica regolarità spolpando le risorse pubbliche, oggi non sono in grado di piazzarne più di 50 mila, il che riduce di molto lo spazio per i voti di scambio: vedi l’esempio recente della Sicilia, dove i grandi boss mafiosi hanno dato indicazione di astenersi.
Non avendo, né la dx né la sx né il centro, nessun tipo di programma economico, nessun tipo di strategia in politica industriale, nessun piano di investimenti, nessuna soluzione pratica su lavoro e occupazione, nessuna idea creativa efficace, e non potendo più contare su impieghi garantiti in regalo, alle urne ci sarebbe un fuggi fuggi generale da entrambe le coalizioni. I voti finirebbero in parte a M5S e in parte a un fortissimo astensionismo.
Quindi si rimane così, in stallo perpetuo.
Seguiteranno a svendere il patrimonio pubblico a prezzi sempre più bassi per incassare qualche miliardo, ed è il motivo per cui la speculazione finanziaria non si sta accanendo in questo momento sull’Italia: non ne hanno bisogno. Con questi qui sono in grado di ottenere ciò che vogliono senza rischiare nulla.
L’allarme di Squinzi nasce dal fatto (e lui conosce i dati veri) che uno strasbordante numero di aziende italiane (quelle ancora solide) non appena si affaccia un acquirente straniero, accettano subito l’offerta, incassano l’assegno e se ne vanno in pensione oppure all’estero. Soltanto negli ultimi 6 mesi sono state vendute circa 10.000 floride aziende a statunitensi, arabi degli emirati, tedeschi, francesi, russi, cinesi, inglesi, spagnoli. Comprano l’azienda, si tengono il marchio che è già consolidato e alla prima grana italiana (tipo: crediti non saldati, burocrazia troppo lenta, conflittualità sindacale, aumento della tassazione) trasferiscono l’azienda all’estero e quella che rimane in Italia diventa una filiale (quando va bene). Andando avanti così, nel giugno del 2015, l’Italia non potrà più neppure essere definita una potenza industriale; ritornerà ad essere ciò che era nel ‘700, trecento anni fa, una somma di piccoli potentati identificati in specifici territori geografici, gestiti, posseduti e governati dalle grandi potenze internazionali. Invece dei Borboni e degli Asburgo avremo degli emiri, dei finanzieri russi e inglesi.
Se gli industriali la pensano come Giorgio Squinzi, ma di che cosa stiamo parlando?

Franco Arminio
LA REPUBBLICA DEI CAPRICIOSI

I bambini in Italia sono pochi e durano pochissimo, fino ai 6 anni…..Ma il Parlamento è pieno di adolescenti. Renzi è uno statista o un brufolo? Il suo successo viene dalla sua immagine di figlio. Non ci sono padri sulla scena politica italiana. Padri erano Togliatti, De Gasperi, Berlinguer..B al massimo è uno zio.
Viviamo nella dittatura del capriccio.
D’Alema è un capriccio gelido.
Grillo un capriccio furente.
Poi ci sono quelli fintamente pacati. Penso al Presidente della Repubblica.
I capricciosi non si stancano mai. Il nostro Presidenze della Repubblica non è mai stanco. E ovviamente non è stanco Berlusconi.
Tutti animali non da ideali, ma dall’idea di non darla vinta agli altri.
Tutti accesi dal gruppo elettrogeno del rancore, dalle pile della miseria spirituale.
Il tratto distintivo dalla casta non è l’ingordigia, quella è distribuita in tutta la popolazione, ma da una particolarissima diserzione della serenità.
Per arrivare al potere… bisogna essere dotati di un qualche squilibrio, di una foga senza fine. E allora c’è da riflettere sulla democrazia. Tutti possono concorrere, ma vincono i più aggressivi, i più ossessivi, non quelli che hanno le idee migliori.
Non avremo più Caligola e Hitler ma gente come Berlusconi, Renzi, Casini. Più che a cupe follie siamo all’agonia ciarliera di una democrazia consumistica che è diventata sempre più merce di se stessa. L’uomo politico è un intrattenitore di infima categoria. Berlusconi ha portato il surrealismo di massa, Renzi il futurismo. Più che correnti politiche sembrano correnti letterarie. In nessun posto al mondo esiste un programma televisivo che dura 3 ore ma conta solo per le cose che dice un comico nei primi 5 minuti, il resto è un’appendice lunga e noiosa.
In un contesto del genere non ha senso cambiare Governo o Parlamento, è come truccare una faccia che non esiste. Gli Italiani, ognuno col suo potere, devono capire che lo spettacolo della politica non può durare a lungo. Il mondo si fa per le strade, nelle case, dentro la terra, non sugli schermi della finzione globale, non tra le ombre digitali della finanza. L’agenda delle riforme dovrebbe vedere al primo posto il ritorno delle cose vere. E ognuno di noi deve partecipare a questa riforma con un gesto, con un pensiero radicalmente onesto. Essere adulti è questo, niente che questo. Forse facciamo ancora in tempo a evitare il tempo in cui di noi diranno che fu finta anche la vita più convinta.

RIDOAMARO :- )

Nunzio Cusenza
Io sono pugliese e vivo in Friuli oramai da più di vent’anni, sono al confine con la Slovenia, frequentando anche lavoratori sloveni ho imparato una loro storiella che dice così :
C’è un paesino in una vallata e sui fianchi ha due colline, su una collina ci sono i comunisti, sull’altra i fascisti, e si urlano a vicenda “comunisti….fascisti…”.
E gli abitanti del paesino in fondo la valle sentono solo “isti isti” (isti in sloveno significa uguali
) 🙂
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Ionic33
LETTA = tutto deve cambiare perché alla fine resti TUTTO com’è !!!!
principio mafioso !!!
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Marco Pannella: Berlusconi è capace di fare tutto (di negativo); il PD non è capace di fare nulla

Napolitano: “Le elezioni? Non diciamo sciocchezze”. Poi finisce che uno va e vota chi cazzo gli pare.
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Pirata 21
Letta:”Ogni giorno come se fosse l’ultimo”. Non dirlo a noi.
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Aristotele
Napolitano: se mi va buca anche con Renzi, mi rimane solo di incaricare il mio cavallo

Pirata 21
Letta:”Hanno cercato di cacciarmi fin dal primo giorno”. Nonostante fosse stato votato da milioni e milioni di italiani.
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Letta:”Sono sereno, anzi zen.” Se non ve ne foste accorti dalla velocità delle riforme.
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Letta: Zen of zombie
Renzi: L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente

Franco Arminio

Quando la tempesta infuria,
ed il vento ulula la collera degli uomini,
trascinandola ovunque vi sia vita,
mi ritiro in un angolo di mondo.

Diamante incastonato in segreta valle,
vi è un lago d’acqua cristallina
e verdi prati circondati da vette immacolate.

Magia in quel luogo si respira,
un sovrano silenzio mi appartiene,
la’ non vi è abbandono,
ma rigenerazione
.

Seppur nel corpo la tempesta mi flagella
l’anima mia non si ribella,
perché in quell’angolo di mondo è riparata.

Sono solo, ma non in solitudine.
La leggera brezza che increspa il lago,
l’erba fresca di rugiada, il ruscello di montagna,
qui dimorano e silenziosamente assecondano il mio vivere.

.
Sanno colorarmi l’anima di luce
e profumare i miei pensieri,
sinceri amici, non dispensano consigli.

Quando la tempesta infuria,
e da quell’angolo di mondo io provengo,
nulla più potrà ferirmi,
perché sarò agnello con la forza del leone.

http://masadaweb.org

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