Nuovo Masada

dicembre 27, 2013

MASADA n° 1502 25/12/2013 DIPINGIAMO INSIEME – I GESSETTI DA CARTA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:54 pm

vele giuliaGiulia Salerno “VELE”

Blog di Viviana Vivarelli

I gessetti su carta sono diversi da quelli a lavagna e sono una tecnica poco conosciuta e sorprendente. E’ facile, poco costosa e l’effetto finale è quello della pittura, ma si deve tenere la pagina sottovetro e farla maneggiare con cura al momento di metterla in cornice o rischiamo di perdere del colore. I disegni si conservano in una cartella, possibilmente aperta, mettendo tra l’uno e l’altro dei fogli di carta velina. Potete anche costruirvela con due cartoncini legati tra loro con del nastro.

Occorrente: gessetti da carta policromi (nei negozi molto forniti trovate anche scatole monocolore, con maggiori variazioni cromatiche), fogli di carta ruvida bianca o colorata e più pesanti sono meglio è (bellissima quella telata che si vende sciolta nei negozi specializzati), un cartoncino o compensato un po’ più grande del foglio, su cui fissare il foglio di carta con dello scotch di carta in modo preciso, prendendo qualche mm del foglio, un panno di spugna umido per pulirsi le dita ogni tanto, un panno asciutto per asciugarsele subito dopo, un fissatore da carta spry o della lacca per capelli anche di tipo economico, musica e allegria.

Francesco Lo Iacono “VENEZIA”

Francesco Venezia

In genere ci sono colori facili che tengono bene dopo aver passato lo spry e colori labili, come il bianco o il rosa, che sbiadiscono, per cui occorre ripassarli da ultimo o rinforzarli coi pastelli. La gamma dei verdi e azzurri è interessante, piuttosto poveri i rossi dove è difficile trovare un rosso papavero.
Si dipinge in piedi e la tecnica è muscolare.
Poiché lo spry è tossico sarebbe meglio dipingere con le finestre aperte o all’aperto, oppure si può uscire in giardino o in terrazza quando si dà lo spry. Per vari motivi respiratori (polveri e spry) la tecnica non è adatta a bambini.
Mentre dipingete, cercate di rilassarvi, mettete su della musica e poi usate i muscoli perché la polvere di gessetto va pressata dentro la carta con le dita. Ogni tanto staccatevi dal vostro disegno, guardate i lavori degli altri, o sgranchitevi le spalle, le braccia e il collo, andate a lavarvi le mani, riposatevi.

Marivì Consoli “MARINA”

Marivì Marina

Il fissatore per pastelli e carboncini costa 10 euro. Ma si può usare della lacca per capelli che dai Cinesi costa un euro. I fogli vanno da un euro a foglio per gli album da disegno di carta ruvida medi tradizionali che si trovano in ogni cartoleria ai fogli sciolti più pesanti o telati che costano di più e si vendono nei negozi specializzati in belle arti.

Francesco Lo Iacono “GIRASOLI”

Francesco Girasoli

Si sceglie un soggetto semplice: fiori o paesaggio, con pochi dettagli e lo si traccia rapidamente con una matita colorata senza cancellare, poi, partendo dall’alto a sinistra e procedendo verso il basso, si copre la superficie coi gessetti mescolando tra loro diverse gradazione di colore. Se tornate alle parti alte, coprite il resto con un foglio di carta da macchina bianco per proteggere le parti già dipinte dallo sfregamento della mano.

La tecnica prevede stesure successive di pigmento che si spande o si preme con le dita, perché entri bene nella ruvidezza della carta. Si può anche usare uno straccio o del cotone idrofilo asciutto, ma il risultato è migliore se si usa una copertura spessa di più colori che creino solidità.
I gessetti sono lunghi e rettangolari e possono essere usati di spigolo, stesi, o arrotolati. I migliori per dare colori densi e pastosi sono i gessetti vecchi, piccoli e arrotondati dall’uso.

Barbara Poletti “OCCULTARE”

Barbara Occultare

Si comincia a preparare il fondo, e si lasciano i dettagli alla fase finale. Si procede per strati successivi di colore, e quando uno strato è finito lo si fissa con colpi rapidi e leggeri di spry o lacca, aspettando che sia asciugato bene prima di procedere. Non state fermi su un punto col fissatore o viene una macchia.
Si parte dalla stesura del fondo, poi via via si procede alle cose che stanno sopra. Si lasciano da ultimo i dettagli e si calcano alla fine i bianchi, perché i bianchi come i rosa o i giallo pallidi svaniscono un po’ col fissatore e bisogna rimetterli più volte.
Inizialmente è meglio usare i gessetti tenendoli stesi, spezzateli, o usate i mozziconi di gessetto già usati che si sono arrotondati e sono diventati plastici e morbidi e rilasciano più pigmento.

Barbara Poletti “COLLINE”

collineTenete alla vostra destra la fila di gessetti che usate così da avere a portata di mano i vostri colori e ritrovare quelli simili.
Lasciate le parti fini e i particolari come ultima cosa e, se non vengono bene coi gessetti usati di spigolo, usare i pastelli.

Graziella de Santis “MARE”

Graziella Mare

Si può sfumare anche con la carta scottex o col cotone idrofilo, ma con le dita è meglio. Il dipinto deve contenere strati successivi e avere una certa solidità di colore. Ricordate di non usare i colori così come sono, ma mescolate sempre due o tre gradazioni diverse dello stesso colore, oppure un colore più il bianco ecc..
Attenti a non bagnare la carta o i gessetti.

Barbara Poletti “VENEZIA”

Barbara Venezia

I più audaci possono fare prima varie stesure di pigmento diverso e alla fine usare una punta o raschietto o pulisci unghie per lavorare il tutto con incisione in modo da far affiorare il colore sottostante come avviene sui vecchi muri o sui mobili dipinti più volte. Si possono avere così graffiti sorprendenti. E ci potete fare anche quadri astratti.
Ricordati che il fissatore è tossico per cui usatelo con le finestre aperte. Non soffiate e non scuotete via la polvere in sovrappiù ma cercate di farla entrare nel supporto.

Francesco Lo Iacono “BARCHE”

Francesco Barche

Quando il lavoro è finito ed è stato dato l’ultimo spry, oppure sono stati rinforzati gli ultimi bianchi o rosa o i dettagli, levate con delicatezza il nastro scottesh e l’opera è pronta per essere conservata o incorniciata.

Marivì Consoli “PAESAGGIO”

Marivì Paesaggio

Francesco Lo Iacono “FIORI”

Francesco Fiori

Potete prendere anche una cornicina dell’Ikea e poi rovesciare il foglio bianco che ci trovate dentro, disegnare nel rovescio il contorno del vostro foglio, ritagliare un rettangolo appena più piccolo di mezzo cm e poi voltarlo e sovrapporlo con un po’ di colla al vostro disegno. La grandezza della cornice deve essere tale da lasciare 10-15 cm di margine bianco, così l’opera acquisterà luce.

Giulia Salerno “FIORI”

Giulia Fiori

Michele Russo “CASE”

Michele Case

Michele Russo “MONTAGNA”

Michele Montagna

Michele Russo “Marina”

Michele Marina

Michele Russo “FIORI”

Michele FIORI
Il mio blog è :
http://masadaweb.org

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