Nuovo Masada

agosto 3, 2013

MASADA N° 1477 28/7/2013 L’ESTATE DEI MORTI VIVENTI

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Blog di Viviana Vivarelli

Berlusconi condannato per frode fiscale a 4 anni di carcere e 5 di interdizione dai pubblici uffici- La legge a iniziativa popolate presentata da Grillo nel 2007 -Passioni politiche, passioni d’amore – La sindrome di Tafazzi – Non vogliamo la riforma della P2 sulla Costituzione! – Il Letta guerriero – La Democrazia Digitale – Informarsi sulla Democrazia Diretta – Il sogno di un mondo nuovo come creazione collettiva – Il voto on line – Paesi dove non esiste il quorum – Don Aldo Antonelli e la critica al Pd – Bologna degradata – Alfano, il fattorino di Berlusconi, ma la Bonino non è da meno- L’estradizione forzata della madre kazaka e della sua bambina – Il discorso di Giarrusso in Senato –Prescrizione non è assoluzione- Un senatore 5 stelle per la pace

Citazione di Alekos

Era il 1653, Oliver Cromwell nel suo celebre discorso al Parlamento inglese, al grido di “In nome di Dio, andatevene!”, denunciava la classe politica corrotta e truffaldina:
“Voi siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene della Repubblica? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelti per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete la porta a chiave! In nome di Dio, andatevene!”…

“L’importante è che ognuno ricordi che vive ‘nel’ mondo e non ‘sopra’ il mondo”
.
Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,

poi mettiti a realizzarlo nella vita.

(Autore controverso)
.
Da un dettato medianico:

“Non ci sono al mondo libertà che non siano conquiste di coscienza
In fondo in ogni luogo, ognuno di noi ha avuto davanti a sé uno spazio di tempo e una possibilità.
Il limite crea solo la direzione,ché altrimenti l’energia irromperebbe come un geyser subito spento. La direzione è la possibilità. Sta a noi riconoscerla e seguirla.
Invece di strapparci i capelli sugli specchi, indaghiamo la possibilità di ognuno (messaggio iniziatico di chi ci ama) e aiuta l’altro con rispetto a riconoscerla, ma prima fa’ questo in te.

Tu non devi chiederti: “Cosa non posso fare” ma “Cosa posso fare in queste condizioni?”, perché esse dettano la strada e la meta e ti sono date per un atto di amore, sono la comunicazione del dio che per te ha fatto un sogno e ad esso ti guida invisibilmente.
E dunque non fare come l’atleta che invece di correre per la sua strada piange le strade insepolte che nemmeno vede, come se l’uccello piangesse per non essere farfalla e la farfalla per non essere pianta.
Riconoscere il proprio destino è riconoscere la natura del proprio cuore che per quello è nato e non per altro. E dunque quietati, e impara a svuotare del tutto la mente e a rendere più gradevole la vita degli altri, ché ogni atto d’amore soffocato è la natura che si ribella a se stessa”.

“Tu senti la fatica del vivere insieme, perché non conservi la bellezza del camminare insieme.
Quando la tua ira avrà spazzato tutto il mondo, ti sentirai forse migliore o più preparato ad affrontare il tuo destino?
Solo l’amore, infine, vince, non perché trionfi o perché ceda le armi, ma perché non c’è altra scelta possibile per sopravvivere nella nostra fragilità spezzata.
Non scegliamo e siamo scelti ma viviamo insieme.
E non abbandoniamo e siamo abbandonati ma ci ritroviamo insieme.
Se siamo qui è, per fare esperienza di tutto e di noi attraverso gli altri e noi stessi”.

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Di fronte alla crudeltà e alla stupidità del Male, provo l’impulso immediato di fuggire nell’intelligenza naturale o paranormale del mondo dello Spirito, come unico ed estremo riparo possibile.
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Radames
Einstein disse: “LA DIFFERENZA TRA UN GENIO E UNO STUPIDO E’ CHE UN GENIO HA DEI LIMITI
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Il mondo è pazzesco! Aiutatemi a fuggirne, o datemi la forza di costruirne un altro!
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Alex
“L’energia non è illimitata, se ne dai la perdi”.
E’ vero, però l’amore è illimitato, più ne dai, più ti si allarga dentro.

BERLUSCONI CONDANNATO A 4 ANNI PER FRODE FISCALE E A 5 DI INTERDIZIONE AI PUBBLICI UFFICI
per aver intascato fondi neri per 280 milioni senza pagare le tasse e commettendo frode nei confronti degli azionisti.

La sentenza della Cassazione conferma quella di 2°grado: 4 anni di reclusione, di cui 3 coperti da indulto per legge stessa di B, e uno da scontare ai domiciliari o nei servizi sociali (Quali? fondare ospedali per bambini nel mondo?) più 5 di interdizione da pubblici uffici e revoca del passaporto.
La Cassazione rinvia però alla Corte d’Appello di Milano la rideterminazione degli anni di interdizione. Ora cercheranno di abbassarli aggiungendo altra ignominia a quella di un indulto fatto da Berlusconi per proteggere se stesso con la sporca collusione del Pd. E tutto per salvare il peggiore Governo italiano, il governo dell’inciucio e della vergogna.
E mentre questo accade, vola nei sondaggi il consenso al Pdl che sale al 28,3%, mentre il Pd non viene penalizzato per aver scritto la nostra rovina e vergogna e aver tradito i suoi elettori e resta attorno al 24,7, prova che o gli Italiani o sono pazzi o criminali.

Proprio Berlusconi fece votare dal Pdl la legge Severino (Governo Monti)- Decreto Legislativo 235 del 2012), che dice che non può essere candidato o ricoprire la carica di deputato e di senatore chi ha riportato condanne definitive con pene superiori a 2 anni. Dunque Berlusconi, per legge voluta da lui stesso, avendo una condanna a 4 anni, non solo deve lasciare immediatamente la carica di senatore, ma non può presentarsi a elezioni per il Parlamento italiano o europeo o a elezioni regionali e deve essere cancellato dalla lista dei candidati né può aspirare a cariche di Governo. L’incandidabilità decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza stessa e ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici comminata dal giudice. In ogni caso l’incandidabilità, anche in assenza della pena accessoria, non può essere inferiore a 6 anni.
Ricordiamo le 3 proposte di legge a iniziativa popolare presentate da Grillo che raccolsero mezzo milione di firme.

Il 14-12-2007 Grillo presentò al Senato un disegno di legge in 5 articoli per riformare la legge elettorale del Parlamento nei criteri di candidabilità ed eleggibilità, i casi di revoca e decadenza dal mandato e il modo di esprimere le preferenze.
Il M5S ha ripresentato la legge in Parlamento il 10 aprile:
-tetto di 2 legislature
-ritorno alle preferenze
-nessun inquisito in Parlamento
E’ una legge equa e civile, ma, nel frattempo, il Pd ha cercato con legge di escludere i 5 stelle dalle elezioni politiche, calpestando ogni criterio di democrazia, mentre tenta di salvare in ogni modo il condannato B a cui si è legato come nel supplizio etrusco si legava un vivo a un morto, per cui possiamo sperare solo che periscano entrambi.
La legge del M5S rivoluzionerebbe la composizione del Parlamento, impedendo l’ingresso di quasi tutti i principali esponenti di Pd e Pdl. Il disegno di legge è stato depositato in Senato da tutti i 53 senatori 5 stelle, con l’atto n. 452, che ha come 1° firmatario Vito Crimi.
Il testo inizia così:
“La legge risponde a un sentimento assai diffuso tra i cittadini italiani, a un senso di rabbia e frustrazione, ma anche di avvilimento e vergogna, per quanto è malato il sistema politico nazionale. Le scandalose vicende che hanno coinvolto tanto i singoli personaggi politici quanto gli stessi partiti, balzate alla cronaca negli ultimi anni e che riguardano entrambi i poli, dimostrano come troppi politici abbiano occupato le istituzioni per esercitare un potere personale o di parte, e non per dare un servizio alla collettività.
L’eliminazione del voto di preferenza per le elezioni politiche ha rivelato,anche per l’uso che se ne è fatto,che i partiti e la classe politica dirigente hanno scarsa considerazione per gli elettori,ritenuti incapaci di scegliere i propri rappresentanti; o forse dimostra la preoccupazione dei politici di dar loro una effettiva possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Deputati e senatori sono scelti esclusivamente dai vertici dei partiti, tra persone che dimostrano fedeltà al partito (sarebbe meglio dire ai segretari attuali), ma non agli elettori e alle istituzioni. Così i più fedeli hanno monopolizzato i seggi, non consentendo un benefico ricambio di persone e di idee. L’eliminazione del voto di preferenza ha anche favorito l’elezione di persone condannate. I partiti, mostrando scarso rispetto verso i propri elettori, sostengono la candidatura dei rei, che, grazie alla lista bloccata, riescono ad entrare in Parlamento.
Ma poi, questi parlamentari quali interessi rappresentano? Non certo quelli della brava gente, che conduce una vita onesta e che, nonostante le difficoltà quotidiane, non si è mai macchiata di reati. Invece sono a tutti noti i numeri, oramai inquietanti, di deputati e senatori condannati anche per gravi reati.
Emerge un’immagine della politica, dei partiti, della società e del Parlamento che non fa onore all’Italia. L’immagine di una società che premia persone condannate con sentenza passata in giudicato facendole sedere all’interno della più importante istituzione democratica.
L’approvazione di questa proposta di legge sarebbe un cambio di rotta, un messaggio importante alla nostra società, un chiaro segnale di cui tutti gli italiani hanno urgente bisogno, che la maggioranza dei parlamentari non condivide, e che non appartiene al modello di politico corrotto e delinquente. La società deve potersi specchiare senza macchie nel Parlamento. Se la nostra fosse una società di corrotti e delinquenti, allora sarebbe giusto che anche in Parlamento sedessero corrotti e delinquenti, ma se la nostra è una società pulita, fatta di gente onesta, che si ispira ai valori della democrazia, della libertà, dell’eguaglianza, della solidarietà, allora anche il Parlamento deve rispecchiare questi valori e dare uno strumento per valutare il loro operato.
È in questa profonda esigenza il significato di questo disegno di legge. Occorre restituire credibilità e trasparenza al Parlamento, affinché non vi siedano più persone condannate; occorre introdurre una «clausola di sbarramento morale», che impedisca al delinquente di sedere sullo scranno parlamentare e farsi impunemente latore di interessi illeciti e confliggenti con quelli della società reale. E ciò, non solo con l’ineleggibilità del condannato in via definitiva, ma anche con la sospensione dall’ufficio del parlamentare condannato in via non definitiva.
Occorre poi rinnovare la composizione delle Camere, impedendo ai parlamentari che vi albergano da anni, come se ne avessero acquisito la proprietà, di candidarsi nuovamente alle elezioni. La prolungata permanenza delle stesse persone all’interno delle Camere ostacola il progresso delle idee, allontana le istituzioni dalla società reale, alimenta logiche clientelari e mafiose.
Il rinnovamento delle persone e delle idee è un valore fondamentale delle democrazie. Rappresentare la Nazione non è un lavoro, un mestiere, una professione, e tanto meno un privilegio di casta. Il parlamentare deve essere un cittadino comune, che vive nella società reale, e non nei palazzi, e che dedica un periodo della sua vita alla cura degli interessi della collettività, al servizio degli altri cittadini, della cosa pubblica, arricchendo le istituzioni democratiche con la propria esperienza di vita onesta.
Bisogna limitare l’eleggibilità, prevedendo che ciascun cittadino non possa assumere elettivamente la carica di deputato o di senatore per più di 2 volte nell’arco della sua vita.
Occorre, infine, reintrodurre il voto di preferenza, per restituire ai cittadini la dignità di autentici elettori, in grado di scegliere veramente i propri rappresentanti in Parlamento.

All’art. 1 viene prevista l’incandidabilità per coloro che hanno ricoperto per 2 volte l’ufficio di membro del Parlamento, per assicurare un benefico ricambio di persone e di idee all’interno della istituzione rappresentativa e di rendere tutti i cittadini effettivamente eguali e partecipi dell’organizzazione politica del Paese.

All’art. 2 viene introdotta una causa onnicomprensiva di incandidabilità, consistente nella mera condanna con sentenza definitiva per reato non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato colposo, per escludere dalla candidabilità parlamentare i cittadini che siano stati condannati per la commissione di reati anche colposi, per cui la condotta del reo soggiace comunque ad un giudizio di riprovazione sociale, che lo sottrae dalla capacità di rappresentare rettamente la Nazione.

Con gli art. 3 e 4 si chiede di reintrodurre il voto di preferenza per l’elezione di entrambi i rami del Parlamento, distribuendo i seggi spettanti alla lista, sulla base non dell’ordine di presentazione dei candidati voluto dai partiti, ma dell’ordine di preferenza espresso dagli elettori.In caso di parità, si sceglie il più giovane.

Con l’art. 5, in fine, la vacatio legis è ridotta ad un solo giorno poiché le leggi elettorali necessitano, per loro natura, di entrare in vigore immediatamente.

Ma ecco che, mentre il M5S ripresenta la legge per allargare la democrazia, il Pd briga per eliminare il M5S dal Parlamento limitando la partecipazione politica ai partiti “qualificati come associazioni dotate di personalità giuridica” ed escludendo altre forme di rappresentanza popolare,contro ogni criterio di democrazia, mentre cerca di salvare in ogni modo il corrotto Berlusconi.

Il M5S chiede il ritorno alla preferenze, eliminate dal porcellum che ha creato una oligarchia di pochi segretari assoluti che nominano i titolari di tutte le cariche pubbliche, permettendo l’elezione di persone loro fedeli ma defraudando gli elettori e le istituzioni di ogni democrazia. Il M5S vuole rendere agli elettori la possibilità di giudicare col voto l’operato dei politici e di cacciarli se indegni.
Se il suo ddl fosse legge, solo nel Pdl sparirebbero Berlusconi, Brunetta e Schifani, Alfano, la Carfagna, la Brambilla, Cicchitto, Quagliariello, la Di Girolamo, la Lorenzin, Lupi e gran parte di deputati e senatori attuali.
Nel Pd insieme a Letta e Bersani andrebbero a casa Franceschini e la Rosy Bindi. Poi Vendola, Tremonti, Bossi e Maroni, Fini, Di Pietro, a Bonino… Insomma, sarebbe un vero terremoto.
Ma quello che accade va in senso opposto. Mentre il M5S vuole creare un ricambio del Parlamento, mandando a casa i disonesti e gli eterni e rendendo la sovranità elettorale ai cittadini, il Csx e il Cdx vogliono l’inamovibilità della Casta e la sua impunità, a partire da Berlusconi per salvare tutti i compagni di merende che hanno inciuciato per 20 anni rovinando questo Paese e derubando i cittadini di beni e diritti, con grave danno ai principi della Giustizia e della Democrazia.
E oggi dobbiamo assistere alla vergogna mondiale di un malfattore sentenziato tale in 3 gradi di giudizio, che in 20 anni si è salvato da altre condanne solo con leggi ad personam o stravolgimenti del sistema penale e processuale o indulti, e con altre condanne pendenti, un delinquente che tutti i partiti tentano di salvare per salvare se stessi, col delinquente stesso che si permette di ricattarli minacciando la caduta del Governo, in una complicità disgustosa col Pd, la Cassazione e Napolitano che si danno da fare in ogni modo per salvarlo, dando una immagine spregevole di se stesse agli Italiani e al mondo.
Come sempre, in Italia, la legge vale solo per i poveracci ma viene bellamente trasgredita dai potenti.

COSE DA FARE IMMEDIATAMENTE
Viviana Vivarelli

-reddito minimo di cittadinanza
-spinta contro la disoccupazione, con recupero del territorio, difesa idrogeologica e spinta turistica, con immediata ripresa economica
-integrazione e snellimento dello stato sociale
-snellimento estremo della burocrazia
-abbassamento immediato delle tasse
-fisco trasparente, equo e proporzionale con aiuto ai più poveri
-finanziamenti a scuola e ricerca
-energie verdi e ADSl su tutto il territorio
-due soli gradi di giudizio e snellimento di leggi e processi
-democrazia digitale
-case popolari
..
Imprese positive di grande ripresa e bellezza che un governo sano realizzerebbe immediatamente se solo tagliasse le spese folli e inutili e punisse i rei, cacciandoli dalla politica e realizzando finalmente uno Stato di democrazia allargata:

-80 miliardi di corruzione politica
-98 miliardi regalati ai gestori delle solt machine
-180 di evasione fiscale
-8 regalati al Vaticano
-150 fatturato della mafia
-180 fondi neri nascosti solo in Svizzera senza contare gli altri paradisi fiscali
-più di 1 miliardo di perdita stimata per la fuga dei cervelli
-24 miliardi solo per mantenere l’elefantiaca casta politica
-45 miliardi per pazzesche spese in armi e per gli inutili e difettosi F35
-17 per le inutili Province
-mazzette che generano un sovrapprezzo del 40% sui costi delle opere
-grandi opere inutili
-tetti ai superstipendi e alle superpensioni
-equiparazione dei numeri e delle spese per il carrozzone che comanda ai numeri e alle spese della media europea
-eliminazione degli abusi di Stato, dei privilegi politici, dei finanziamenti ai partiti e all’editoria
e naturalmente vendere le frequenze ed esigere i 98 miliardi che i gestori delle slot machine ci hanno fregato

Abbiamo già più di 1000 miliardi
quanto 50 Finanziarie
abbastanza per stare tutti bene
abbastanza per tornare ad essere un Paese civile dove vale la pena vivere

L’ESTATE DEI MORTI VIVENTI
Viviana Vivarelli

Il giorno sembra un tramonto e l’estate ha un sentore di morte.
Il Governo L/B mugola parole vuote come i borbottii di uno zombie e non si vede l’ora di uscire da questo cimitero. Dicono che se lo zombie assaggiasse il sale, la sua fattura sparirebbe, ma quale sarà il sale che riporterà alla vita il popolo italiano? Così muore la civiltà occidentale. Come diceva Elliot: “Il mondo non finisce con un’esplosione, ma in un piagnucolio”.
Ormai ho rigetto per la politica, vorrei occuparmi di altre cose, migliori, anche se non so quali. Vorrei rinascere per non finire come uno zombie anch’io. Mi tengo occupata in faccende molto materiali come regalare o svendere a poco le cose di casa, visto che ormai me ne occorrono poche e non c’è speranza di passarle alla figlia o ai nipoti. Aiuto amici in difficoltà. Passo il tempo in traslochi impossibili in attesa di una nuova casa dell’anima.
Amo sempre appassionatamente l’idea della democrazia diretta, del resto, come no global, curo questa idea almeno 20 anni prima che Grillo e Casaleggio ne parlassero, ma quello che accade, i 3 governi pessimi di neo-destra che si sono succeduti, Monti-Bersani-Letta, l’onnipresente onnipotente Napolitano, la condotta di questi ‘onorevoli’ così privi di onore, il Parlamento ridotto a un suk, le leggi fatte solo per la Casta, la svendita incontrollata del nostro Paese per il piatto di lenticchie di poche poltrone abbarbicate, la crisi tremenda che ci divora contro cui nessuno fa la minima cosa perché tutti ormai ne sono concausa, materiale e morale, l’assassinio progressivo dei nostri diritti democratici e di sopravvivenza, la morte di un popolo assicurata da media venduti e traditori, mi avviliscono profondamente e mi danno una nausea fisica mortale.
Non credevo di provare tanto disgusto per un governo come per questo monstrum OGM L/B e di provare tanta vergogna per un partito come per il Pd per l’infima cosa informe che è diventato. Ogni mia illusione che questa pseudo sinistra contenesse qualcosa di buono e avesse almeno qualcuno più onesto si scontra amaramente contro i crudi fatti che sono di una delusione tremenda, aver votato a sinistra per una vita e vedere cosa hanno fatto costoro della sx attuale mi riempie di amara rabbia per una vita spesa inutilmente a dar corda a dei traditori, diventati ormai un organismo geneticamente modificato, contro natura, perverso, ibrido, che rinnega il proprio programma genetico, irreversibile ma sterile.
Così è il Governo Letta/Berlusconi, un mostro politico abnorme, una escrescenza contaminante sulla faccia della repubblica.
Ma in questo momento arrabbiarmi non mi fa bene, devo tornare dalla morte alla vita, ho bisogno di ricostruire me stessa su basi solide di positività, affetti umani, valori sociali, allegria… e la politica mi ottenebra e infetta ogni cosa.

Dopo la morte di mio marito, molte cose sono cambiate, io stessa sono cambiata e sento il Non mi sono mai sentita tanto attaccata alla vita”. E’ questo il bisogno spasmodico di rinascere a nuova vita, perché non si può piangere la morte per troppo tempo e, anche se ci vuole molta vita per vivere questa vita, questo abbiamo il dovere di fare, rinascere a cose positive, essere vivi, ora, qui, adesso, sempre!
Mai come in questo momento ho ardentemente bisogno di positività, di forza e di azione, di persone da amare, valori da rispettare, un mondo da unire, cose belle da ammirare o ricostruire! Mai come dopo il mio lutto individuale e questo lutto sociale ho il prepotente bisogno di parlare di rinascita. Ma la politica mi impedisce questo atteggiamento sano verso il mondo e me stessa.
La politica è come una palude di cose morte che se la fissiamo troppo finisce per inghiottirci, ci infetta e ci trascina verso il basso. Se combatti troppo la droga, diventi un drogato. Se curi troppo a lungo i depressi, diventi un depresso. A un certo punto occorre uscire dal gorgo per non subire la fascinazione del Male, per non vivere solo per combatterlo ma anche per mete più sane. Anche nel centro di un’epidemia abbiamo la prepotente necessità di riprenderci la vita. Ma oggi, come diceva Montale, nel franare di tutte le cose note e sognate: “L’unica nostra speranza è l’imprevisto”.
La politica mi fa male e non è nemmeno più uno sfogo per la mia aggressività non risolta, ormai è solo una palude nera in cui non voglio affondare, non voglio diventare uno zombie tra zombie. Devo trovarmi uno scopo sociale che non contenga il doversi confrontare ogni giorno con questo marciume dilagante e mi riporti a un piano di positività e coerenza!
Il Movimento fa quello che può, Grillo fa quello che può. Ma vediamo tutti che non basta e che l’ondata calunniosa e venefica dei media rischia di prendere il sopravvento sui cervelli deboli della gente.
Sono stanca di ripetere le stesse denunce. Sono stanca di dimostrare le stesse evidenze che basterebbe poco a vedere senza doverle dimostrare. Sono stanca di sputtanare gli stessi troll abominevoli e di parlare agli stessi sordo-ciechi che intendono restare murati nella loro follia. Tutto questo ha fatto il suo tempo e adempiuto alla sua funzione. Sono cose morte e io ho bisogno di vita, di tempi nuovi e di strategie nuove. E se non avrò una nuova giovinezza, avrò però la forza dei morti e dei vivi e delle giovani generazioni.
Voglia il cielo che possiamo trovarle tutti insieme con un lampo di genio o di follia, o saremo tutti distrutti!
Quello che facciamo è evidente che non basta, ma dalla crisi del ripetuto insufficiente qualcosa di nuovo nascerà.
La mia speranza è che ‘semina, semina’ qualcosa di nuovo venga fuori, per virtù della Fortuna e per grazia di questo Paese! Tutti insieme, tutti appassionatamente, perché la Vita deve annullare la Morte!

La passione politica è come l’amore.
Ignota a chi non la conosce ma cara agli eletti.
Io sono stata fortunata, ho avuto un unico grandissimo amore, ci siamo trovati il primo giorno delle superiori e avevamo entrambi 14 anni, non ci siamo lasciati più per 57 anni, quando lui se n’è andato fisicamente dopo 4 anni di malattia terribile e dolorosa.
So che è stata una esperienza terribile ma so anche che pochissime persone hanno goduto di una storia affettiva così lunga e felice.
Mia figlia ha avuto una storia diversa, ha cominciato ad innamorarsi a 10 anni e ha avuto sempre sfortuna per delusioni e cattivi incontri con persone sbagliate. Poi, dopo 20 anni di esperienze sofferte, a 34 anni, ha incontrato il vero amore della sua vita, e ha potuto farlo perché la sua sete di amore non si era spenta mai, non si era mai inaridita nella delusione mortale o nell’apatica indifferenza.
Per la politica è un po’ lo stesso: ci sono le nostre passioni, i nostri sogni, i valori, gli ideali in cui crediamo… poi ci sono i partiti e i politici che dovrebbero aiutarci a realizzarli, unendosi idealmente con i cittadini migliori e portando avanti le loro speranze e le loro rivendicazioni. Ma spesso questo non accade e si manifesta solo la sequela dei tradimenti. Al posto di una unione politica ideale ed entusiasmante del popolo coi suoi portavoce, abbiamo dei rinnegati che tradiscono la nostra fiducia e ci calpestano, ci vendono, ci violentano, ci ingannano, ci derubano, tentano in ogni modo di approfittare di noi nel senso peggiore, come dei criminali da strada, con la loro corte di lacchè e di giornali.
I partiti e i politici che raccolgono il nostro consenso e poi ci tradiscono sono come i cattivi amanti, come i padri-padroni, come i perfidi consiglieri, si fingono amici ma sono nemici in quanto sono amici solo di se stessi e fanno comunella con quelli che dovrebbero combattere, agendo sempre a tuo danno.
Costoro fanno parte delle delusioni della vita, finché non arrivi a capire che la tua realizzazione dipende solo in parte da loro e a volte non ne dipende affatto e che sei tu il centro e il pernio del mondo che sogni e che riuscirai costruire coi veri amici che saranno sempre e solo quelli che stanno nei tuoi stessi panni e che soffrono le tue stesse pene.

Sì, lo so che ogni storia d’amore come di passione politica è unica e inconfondibile.
Ogni storia è unica e diversa da tutte le altre.
Ma certe analogie si possono trovare.
E anche certi insegnamenti.
Per esempio, so che le storie d’amore come le storie delle passioni politiche non sono mai ‘ideali’, proprio perché per realizzarsi devono calarsi nel mondo vero e aspro, e ‘l’ideale’ vive solo nelle nostre menti sognanti, mentre ciò che è reale si deve confrontare con la dura realtà.
Per questo penso che le storie d’amore come quelle politiche siano delle avventure, delle esperienze grandissime in cui ci mettiamo a rischio, in cui buttiamo tutti noi stessi, in cui riversiamo il nostro Io migliore, ma in cui anche incontriamo difficoltà e dolore, delusioni e tradimenti, con sempre il dovere morale di andare avanti, di vivere la passione fino in fondo, di darle la parte migliore del nostro cuore ma anche la lucidità della nostra coscienza e di resistere, nonostante tutto, senza barcollare o recedere al primo segnale negativo, senza mai piegarsi allo sconforto
L’ideale è in questo intento e non certo nei risultati.
La politica come l’amore sono prove.
Non sono regali.
Sono compiti.
E dobbiamo esserne degni!

UDINE – Vuole restare anonima perché il suo gesto «potrebbe essere equivocato» ma una deputata del M5S del Nordest ha deciso di devolvere il suo stipendio da parlamentare a favore delle famiglie indigenti delle vittime di femminicidio. La parlamentare è stata eletta per la prima volta alla Camera alle Politiche del febbraio scorso. A darne notizia è l’Associazione vittime femminicidio (Avf), con sede a Milano, che non rivela l’identità ma definisce la sua intenzione «ammirevole e di grande significato morale etico e sociale». E questo, sostiene, «in un periodo storico di considerevole disaffezione per la politica e per i politici in generale».
L’Avf è nata da pochi mesi, ma è già operativa in alcune grandi città italiane, con lo scopo di tutelare e fornire assistenza gratuita a tutte le donne vittime di violenza. All’interno dell’Associazione opera un team di esperti che fornisce assistenza psicologica e legale alle vittime ed alle famiglie. L’associazione invita tutte le donne a denunciare anche preventivamente alle autorità episodi di violenza che potrebbero rappresentare triste preludio ed anticamera di più efferati delitti. Per ogni segnalazione o richiesta di intervento sono a disposizione un indirizzo di posta elettronica (sosfemminicidio@libero.it), un contatto Facebook (sos vittime femminicidio) ed a breve un sito internet attualmente in allestimento.

(Un lettore idiota ha detto che “con molto più pudore” Berlusconi fa lo stesso in quanto “aiuta” molte povere ragazze con 2.500 euro al mese! Evidentemente ci sono persone che hanno una bel strana concezione di ciò che è “violenza” e scambiano l’incitamento alla prostituzione per “aiuto” a donne indifese. Non ci sono parole!)

LA SINDROME DI TAFAZZI
Viviana Vivarelli

C’è chi nasce affetto dalla sindrome del mangia-a-ufo. C’è chi nasce con la sindrome del killer. C’è chi nasce ladro di Stato.
Il Pd è nato con la famosa e rinomata sindrome di Tafazzi, a volte pare quasi che l’abbia inventata. Tafazzismo, malattia genetica dei trinariciuti:
martellarsi le palle con un grosso randello e poi dare la colpa del proprio masochismo agli altri!
Ma si può essere più scemi! E ovviamente gli elettori del Pd lo sono anche di più!
Come scriveva Guareschi, il trinariciuto o uomo con tre narici, è simbolo di rimbecillimento e di rinuncia al ragionamento individuale in quanto dotato della terza narice che “ha una sua funzione completamente indipendente dalle altre 2: serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette l’accesso al cervello solo delle direttive di partito che devono sostituire il cervello umano pensante e accettare ogni sorta di paradosso o diktat orwelliano dei capi, tipo: “odia B”, contrordine compagni: “Ama B!”
Tafazzi è definito lo zero comico assoluto, è l’insulsaggine diventata mito, è l’Italiano pecora o caprone, ma mai uomo. Nonostante la sua palese e completa coglionaggine, il tafazzismo è entrato nel linguaggio comune come sinonimo del comportamento politico masochista per eccellenza. Martellatevi le palle! Appunto!
La malattia è seria è incurabile, di origine probabilmente genetica. Sembra che nel 1996 la genetista Silvia Bione abbia individuato la proteina responsabile della sindrome, una forma di 3-metilglutaril aciduria, e l’hanno battezzata tafazzina per l’assiduo lavoro di ricerca necessario alla sua scoperta,totalmente inutile, visto che i tafazziani invece di curarsi si esibiscono la loro stupidità. A che servano non si capisce, visto che l’unico loro risultato è tenere al potere una casta famelica di ladri e ingannatori che si perpetua di padre in figlio martellando loro le palle. Ma il tafazzista piddino è così: più soffre, più gode. In più rompe le palle a chi tafazzista non è, insistendo perché si allei con lui regalandogli i voti aggratis, cosa che qualunque persona anche con un solo neurone rifiuta, ma che i tafazzisti perseguono con acre entusiasmo! Il tafazzismo è una sorta di parafilia sessuale in cui l’orgasmo si ottiene solo se il soggetto da solo o con l’aiuto altrui prova dolore e umiliazione, uno stato che negli ultimi 20 anni i piddini hanno conosciuto molto bene e se non ne sono ancora usciti accettando anche il triste connubio con Berlusconi, vuol dire che la malattia ormai è troppo in là per essere curabile.
Per quanto i tafazzisti piddini non abbiano da offrire altro che i loro suicidi assistiti, estenuanti nel tempo e che tendono alla fine assoluta, essi insistono per associare nel loro tentativo di eutanasia altri gruppi come i 5stelle, che li guardano sbigottiti come una setta satanica nonché deficiente.

Ma la natura non cessa di offrirci i suoi complementari. Come esiste il neutrone così esiste l’anti neutrone. E come il sadico è l’opposto del tafazzista, così Pdl e Pd sono gemelli speculari.
Il Pdl gode nel far del male agli altri per far contento solo uno.
Il Pd gode nel far del male a se stesso, senza fare contento nessuno!
Ma il meglio è la Lega, la terza compagnuccia di merende, che fa contemporaneamente del male agli altri e a se stessa col massimo del tafazzismo politico: come riuscire a far peggio persino il peggio che c’è!
L’unica nostra speranza è che, come il neutrone e l’antineutrone incontrandosi si annientano, così avvenga anche per Pd e Pdl.

NON VOGLIAMO LA RIFORMA DELLA P2 SULLA COSTITUZIONE

Stanno tentando di manipolare la Costituzione, in modo che sia cambiabile a piacere con procedure rapide secondo gli interessi o le coperture del governo del momento. E’ il più grande tentativo di annullamento delle difese costituzionali che si sia mai visto. E, quando il M5S, protesta, la Boldrini, terza carica istituzionale, ha anche la faccia di dire di tenere i toni bassi!

Firma l’appello
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Ignorando il referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di un Premier assoluto, ci stanno riprovando a cambiare la repubblica parlamentare in presidenziale, rinviando la modifica della legge elettorale.
In fretta e furia e nel silenzio dei media la Camera ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la valvola di sicurezza pensata per impedire stravolgimenti della Costituzione.
Bloccate il processo di revisione costituzionale! Chiediamo che l’iter di discussione segua i tempi dettati dalla Costituzione che garantiscono l’approfondimento e il ripensamento. Gravissimo che si tenti questo colpo di stato durante le ferie estive! Rendiamo al Parlamento il suo ruolo. E’ orribile che si dia al Governo un potere eccessivo vietando ai parlamentari di correggere le proposte del Governo, e di presentare correzioni in dissenso con i propri gruppi. Chiediamo che i cittadini possano esprimersi su progetti di revisione. Vogliono cambiare ben 69 articoli della Costituzione, stravolgendo la democrazia. ogliono che la Costituzione si stravolta a piacere dai governi di turno, mantenendo il porcellum che distorce gravemente la rappresentanza popolare, e porta al potere governi che non rispettano i numeri elettorali. Chiediamo anche che la legge elettorale sia discussa a parte. E’ in gioco il futuro della nostra democrazia!

Al momento hanno firmato 70.000 cittadini
Tra loro
Alberto Lucarelli, Gianni Ferrara, Don Luigi Ciotti, Raniero La Valle, Paolo Maddalena, Cesare Salvi, Massimo Villone, Silvio Gambino, Domenico Gallo, Antonio Ingroia, Beppe Giulietti, Antonello Falomi, Raffaele D’Agata, Mario Serio, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero

Pd e Pdl sono rei di una crisi che ci getta in un baratro sempre più profondo, con 9,5 milioni di poveri (una famiglia su 5), 4 milioni di disoccupati,migliaia di imprese fallite e uno stato sociale che diventa sempre più esile.
Questi malfattori sono rei di gravissime lesioni alla democrazia, furti pubblici continui, guerre anticostituzionali,patti infami con mafia e P2 e un livello di corruzione che è il più alto d’Europa.
Pd e Pdl hanno violentato le leggi, resi lunghissimi e iniqui i processi per difendere i loro sporchi interessi, ci hanno dato le tasse e il debito pubblico più alti del mondo. Hanno imposto una oligarchia inamovibile che non cede alcun privilegio o abuso, hanno protetto i ricchi, le banche e i corrotti, con un fisco iniquo e lo sperpero di fiumi di denaro pubblico, ci hanno imposto una legge elettorale immonda, ci hanno messo all’ultimo posto in Europa e ci fanno andare verso il 3° Mondo. Hanno patteggiato un patto infame tra di loro contro di noi per 20 anni e ora lo hanno rivelato con un partito unico che è la vergogna d’Europa, che tenta in ogni modo di salvare i corrotti perché è formato da centinaia di rei, un partito-mostro che tradisce i suoi elettori, rinnega 20 anni di menzognere promesse elettorali, fa il contrario dei programmi giurati e vuole svendere il nostro Paese alla Bundesbank, alla Bce, al Fondo Monetario, alle grandi banche americane e a club di magnati internazionali pur di mantenere un potere vergognoso che non merita..
E dovrebbe essere questo partito-mostro a riformare le leggi costituzionali,tagliando i nostri diritti,amputando la democrazia,imponendo un presidenzialismo forte e cambiando la Costituzione secondo il capriccio dei governi di turno?????

Firma contro la revisione facile della Costituzione che distruggerebbe la nostra democrazia per sempre, marciando verso la dittatura, calpestando i diritti del lavoratore e del cittadino!

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IL LETTA GUERRIERO
Paolo De Gregorio

Quello che è accaduto oggi, 25 luglio, dovrebbe provocare forti reazioni nell’opinione pubblica, un sussulto di dibattito civile ed etico anche in Parlamento, ormai espropriato dai diktat dei voti di fiducia, dai “moniti” di Napolitano, ma ormai c’è la sensazione che sia inutile impegnarsi e indignarsi, tanto non serve a niente.
C’è stato l’incontro tra Letta nipote e il Capo della Nato Rasmussen, dove il Letta nella versione guerriera sentenzia: “l’Italia è fiera del suo intervento in Afghanistan”, con conseguente diluvio di lodi da parte del capo della Nato.
E’ un attentato terroristico alla logica e alla evidenza dei fatti! Come si fa ad essere orgogliosi di una guerra perduta, inutile, dove ci hanno lasciato la pelle più di 50 italiani, costata chissà quanti miliardi di euro (i conti non li conosceremo mai), sicuramente una voce negativa nel bilancio del nostro debito pubblico, che ormai appare inarrestabile e ingestibile. Il nostro futuro è nelle mani di un primo ministro incapace di vedere ciò che è chiarissimo per i cittadini, ossia che, per poter sperare di uscire dalla crisi, bisogna tagliare tutte le spese inutili, a cominciare da tutte le missioni militari all’estero, rinunciare all’acquisto dei 100 bombardieri F35, tagliare subito il finanziamento pubblico ai partiti e all’editoria, rinunciare alla TAV, abolire le province, dimezzare stipendi di parlamentari e consiglieri regionali, via le auto blu, vendita di due canali RAI, ecc. ecc,
In un paese serio, nella nostra situazione drammatica, un 1°ministro che affermasse di essere orgoglioso di buttare soldi e vite andrebbe gentilmente associato ad un trattamento psichiatrico obbligatorio.
Sono i colpi di coda di una classe politica che non è mai cambiata. Ex democristiani ed ex comunisti, con Napolitano in testa, sono ancora al potere. Negli ultimi 30 anni hanno fatto finta di combattersi, mentre sottobanco si spartivano tutto, sono i pieni responsabili della crisi attuale, ignoranti, incapaci e spesso ladri, ora scopertamente alleati in un governo di ordinario inciucio che non riesce nemmeno a capire quale strada bisogna imboccare per uscire dalla crisi. PD e PDL si sono aggrappati l’uno all’altro, senza più pudori, sanno bene che i loro destini sono intrecciati, e sono disposti a tutto anche a stravolgere la Costituzione affinché il potere resti nelle loro mani. Purtroppo solo il default della economia li spazzerà via, ma il prezzo che pagheranno le classi subalterne sarà veramente pesante e chiunque sarà chiamato a ricostruire come minimo dovrà saper camminare sulle acque.

LA DEMOCRAZIA DIGITALE
Viviana Vivarelli

La Democrazia Digitale è la forma di Democrazia Diretta più moderna esistente, quella che usa le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari, usa cioè internet e il web. La Democrazia Diretta Elettronica è la più alta forma di democrazia Digitale, e presuppone che i cittadini siano i soggetti legislativi primari attuando nel modo più completo il principio costituzionale della loro sovranità.

Ovviamente per essere operativa, la Democrazia Digitale non basta che sia annunciata, deve essere inserita nella Costituzione, richiede cioè che la Costituzione preveda gli articoli che la rendano operativa, dando direttamente alle scelte popolari la forza di legge.
Attualmente la nostra non è una repubblica a democrazia diretta (salvo che nei casi ormai abusati dei sindacati e dei referendum), prevede l’elezione e la mediazione del Parlamento come organo delegato della volontà popolare, che, mancando un vincolo di mandato, può agire tuttavia come crede e anche in senso opposto a quello dello schieramento o del programma o dell’ideologia per cui ha avuto il voto.

Non ci sono ostacoli, se non nella volontà contraria del potere, che possano impedire l’applicazione della Democrazia Digitale nel mondo. In Italia purtroppo la tendenza dei partiti è di esautorare i cittadini della loro sovranità, lo hanno fatto prima col porcellum, che ha trasformato la democrazia in una oligarchia di segretari di partito con liste formate dalle loro scelte e non da quelle dei cittadini, hanno poi distorto il senso di ogni ideologia politica con le larghe intese e l’infame patto di alleanza tra Pd e Berlusconi, infine hanno esautorato dei loro poteri i massimi organi dello Stato, come il Parlamento o la Corte dei Conti o ne hanno distorto i fini come hanno fatto col Presidente della Repubblica, la Cassazione o la Consulta e ora tendono a centralizzare ancora di più il potere con l’attacco all’articolo 138 della Costituzione per creare una Costituzione facilmente variabile e facilitare il passaggio a una repubblica presidenziale.
Il movimento dei partiti italiani va, insomma, nel senso di un dispotismo partitico centralizzato e autoritario, che toglie sovranità al popolo per rendere inamovibile e impunibile la Casta.

Ma se al momento è molto difficile introdurre in Italia la Democrazia Digitale, questa viene applicata e da molto tempo in altri Paesi. Nella sua forma più forte in Svizzera, sia a livello federale che locale, poi negli Stati Uniti, a livello dei singoli Stati.
“Le prime esperienze pratiche dimostrano che e-democracy può essere usata per migliorare la burocrazia relativa alle operazioni di voto (voto elettronico) e nei processi decisionali relativi alla deliberazione popolare (wikipedia)
“La Germania è una delle nazioni guida nell’e-democracy, in parte perché il locale mondo politico ha subito visto in questa la possibilità di interagire e fidelizzare l’elettorato, in parte per una tendenza culturale democratica non delegativa, tipica dei paesi a forte cultura calvinista. L’esperienza più nota è quella del Partito Pirata Tedesco. Nato nel 2006, si è via via sviluppato, promuovendo da sempre i temi della cittadinanza digitale e della democrazia diretta. Volendo dotarsi di uno strumento informatico per la gestione delle proposte interne al partito, sviluppa e adotta una piattaforma SW di delibera/voto: il software LiquidFeedback, che implementa i principi della democrazia liquida. La piattaforma di fatto costituisce un’assemblea permanente e virtuale, dove tutte le iniziative vengono sviluppate e messe ai voti tra tutti gli iscritti al partito. Le iniziative che passano il vaglio dell’assemblea, sono portate avanti dai loro rappresentanti, eletti secondo le modalità classiche del sistema istituzionale tedesco.
Per citare altre iniziative concernenti l’implementazione di e-democracy, l’adozione da parte del Partito Socialdemocratico Tedesco della piattaforma deliberativa Adhocracy.”

“Il Movimento 5 Stelle, di Beppe Grillo include nel suo programma il concetto di e-democracy, tale proposito si è tradotto, in tre consultazioni online sull’espulsione di due senatori dal gruppo parlamentare e sulla scelta del candidato alla presidenza della Repubblica.
Anche negli USA la e-democracy ha destato parecchio interesse, in quanto ramo di sviluppo delle tecnologie informatiche, da sempre considerate strategiche.
Invece, la reazione a livello istituzionale si è rivelata piuttosto fredda. I motivi sono sostanzialmente due:
-il peso delle lobby sulla gestione politica;
-i tradizionali meccanismi elettorali, che già impongono ai rappresentanti istituzionali il costante contatto/confronto/consenso con i loro elettori/cittadini.
Ciononostante si sono sviluppati diversi progetti, volendo citarne alcuni:
E-Democracy.org, un’associazione di cittadini nata nei tardi anni novanta in Minnesota, capace di indirizzare attraverso il dibattito e la pressione le elezioni locali e le successive scelte amministrative;
MixedInk, una piattaforma attivata dalla Casa Bianca allo scopo di aprirsi alle proposte dei cittadini (open government);
White House 2, un’iniziativa privata open source che ha portato alla creazione di una piattaforma per realizzare programmi e proposte condivise; fu promossa durante la prima campagna elettorale del presidente Barak Obama nel 2008, e rimase attiva fino al 2010.
Un progetto ambizioso è quello che si sta svolgendo in Islanda, dove, attraverso una piattaforma derivata da White House 2, si è riscritta la Costituzione con l’apporto di tutti i cittadini.
“In materia ambientale, l’Europa ha mosso i primi passi verso l’implementazione dei principi partecipativi attraverso la convenzione stipulata ad Århus, Danimarca, il 25 giugno 1998. Ratificata dall’Italia con la legge 16 marzo 2001, n. 108, la Convenzione richiede ai governi di intervenire in tre settori: garantire ad un pubblico il più vasto possibile (persone fisiche o giuridiche, associazioni, gruppi o organizzazioni) il diritto di accesso alle informazioni ambientali detenute dalle istituzioni e dagli organi comunitari; prevedere che le informazioni in materia ambientale siano messe a disposizione del pubblico attraverso banche dati elettroniche facilmente accessibili; prevedere la partecipazione del pubblico all’elaborazione di piani e programmi in materia ambientale da parte della Comunità”.

Siamo arrivati alla fine di un’era. La storia non esige passi indietro e chi tenta di immobilizzare il tempo farà la fine dei dinosauri.
Cambiare si può, cambiare si deve.
E il cambiamento, quello vero deve iniziare sempre da noi stessi.
Siamo noi gli artefici del cambiamento. Siamo noi a disegnare, a progettare, a sognare, a votare il nostro futuro.
Oggi la scienza mette a disposizione della conoscenza internet, la rete, e niente sarà più come prima. Non ci sono scuse per non essere cittadini attivi e non sudditi, per esercitare la democrazia, democrazia intesa come partecipazione, condivisione di scelte, di priorità di programmi, partecipazione alla stesura di questi programmi, alla loro selezione, alla loro votazione, per capire qual’è il più importante da realizzare, per realizzare la scala delle priorità collettive. E la maggioranza dei cittadini impegnati, chiamati a queste scelte, determinerà il corso degli eventi.
Democrazia è dare a tutti gli strumenti per partecipare, prima di tutto l’informazione.
Democrazia è accettare il verdetto della maggioranza, le scelte della maggioranza
prese con la democrazia diretta, e non ex cathedra attraverso la voce del padrone o dei servi del padrone di turno, che si chiami Pd o Berlusconi, .
Vox populi vox dei.
In Grecia stanno morendo di fame e sono scesi in piazza come sono scesi in piazza in Spagna ma abbiamo visto tutti che i risultati stanno a zero. In Siria vediamo tutti che la rivoluzione brucia da tre anni, dopo i primi graffiti sui muri, ma in tre anni di massacri niente di positivo è avvenuto. In Egitto sono tre anni che combattono senza una pace certa.
Le scelte fanno parte della libertà. Le deleghe hanno senso fin quando la persona a cui deleghi il tuo potere fa i tuoi interessi.
Non sono le scelte e le deleghe che creano i problemi.
E’ un sistema di falsa democrazia per cui quando credi di delegare in realtà non scegli la persona che vuoi o quella che fa il tuo utile e,se il tuo rappresentante si dimostra infido, non hai poi la possibilità di cacciarlo, o peggio ancora non puoi far nulla se quello prende tutto il potere che gli hai dato e lo usa contro di te.
La democrazia parlamentare dopo decenni di applicazione ha dimostrato tutti i suoi difetti e le sue inadempienze. Invece di fare del Parlamento l’organo dei rappresentanti popolari, ha creato una casta eterna di detentori del potere che sono disposti a tutto pur di conservarlo e che è capace solo di difendere se stessi e occupare altro potere.
Solo la democrazia digitale permetterebbe la conoscenza, il controllo e la cacciata degli indegni.
Dicono che la democrazia digitale non si può fare perché il voto on line è falsificabile, ma tutto si può correggere e tutto si può falsificare. O ci siamo dimenticati che il famoso ‘carta e penna’ ha trasformato dopo il fascismo una vittoria della monarchia in una vittoria della repubblica. O che sul famoso “carta e penna” si è basato per mezzo secolo il potere della mafia nel sud. O che la prima votazione per Bush aveva visto la sua chiara sconfitta ma i risultati americani furono alterati. O che quando i risultati di Berlusconi arrivarono al Quirinale e lo davano sconfitto, in pochi secondo quegli stessi dati si rovesciarono e ne proclamarono la vittoria. O forse dimentichiamo che con “carta e penna” i dittatori come Putin hanno sempre il 98 per cento dei consensi.
Tuttavia, tra tante critiche insensate, trovo ragionevole quella che attacca il voto on line come ancora falsificabile o riconoscibile.
Gli esperti di pc hanno portatili che si azionano con l’impronta digitale che non è falsificabile, per cui, per es, credo che nei nuovi modelli si potrebbe collegare il voto all’impronta del dito o all’immagine dell’occhio che in ognuno di noi è diversa e chi non ha l’ultimo modello di pc può sempre andare in una cartoleria come si fa quando non si ha una fotocopiatrice e votare da lì.
E’ vero che non c’è segretezza in internet, e che, per esempio, incrociando i dati, le società di vendita possono ricostruire l’identità di ognuno di noi e possono sapere tutto di noi. E sappiamo tutti che è stato appena scoperto un sistema gigantesco di spionaggio universale da parte degli Stati uniti su tutti i paesi del mondo compresi i suoi alleati, per cui non esiste nemmeno il segreto di Stato ed è inutile parlarne solo a proposito della democrazia digitale, quando tutto ciò che facciamo può essere spiato e controllato proprio da coloro che dovrebbero salvaguardare la privacy del cittadino.
Ma, proprio per difendersi da questi pericoli, e per motivi non esattamente elettorali, per evitare un Grande Fratello internazionale che frughi nei loro segreti, in tutti i Paesi del mondo si stanno sviluppando nuovi sistemi di difesa dell’utente o del cittadino o dei governi, che cancellino i dati che individuerebbero ognuno come fonte, e, se ciò interessa per motivi di autodifesa nazionale, possiamo stare certi che gli stessi sistemi saranno in grado di difendere i futuri voti on line degli elettori, sia da invasioni di hacker che da invasioni di spie, salvaguardando la segretezza del voto, se questa è necessaria.
In quanto alla segretezza del voto dei parlamentari, penso che dovrebbe essere abolita così che chi li ha votati sappia sempre cosa fanno i suoi delegati e possa delegittimarli in caso di tradimento del mandato, cacciandoli dalla politica per sempre, come si fa con un funzionario infedele.
Contro la democrazia digitale trovo le obiezioni di tanti oppositori semplicemente infantili e deprimenti, frutto di ignoranza, disinformazione e accanimento nel difendere il peggio, come se non potessero vedere con i loro occhi a quale degradazione, recessione e morte civile ed economica ci hanno portato il neoliberismo, il turbocapitalismo e i pessimi sistemi parlamentari odierni che hanno semplicemente ucciso i germi della democrazia per diventare pseudo oligarchie dei soliti pochi.

INFORMARSI SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA
Viviana Vivarelli

Non c’e’ nulla di male a non sapere le cose. L’ignoranza è la condizione in cui nasciamo, ma il compito di ognuno è di uscirne più che si può, non quello di gloriarsene come di una dote. Tutti quelli che fanno domande sulla democrazia diretta potrebbero anche informarsene e non ripetere all’infinito le stesse obiezioni sciocche.
Quando nasciamo, non sappiamo nulla di nulla, ma la vita ci e’ stata data perché usciamo dall’ignoranza primitiva e diventiamo sempre più coscienti e informati. Sapere è un compito e un dovere. Non possiamo parlare di ciò che non conosciamo, col solo scopo di palesare la nostra arroganza.
Diamoci dunque da fare!
Sbandierare la propria ignoranza non rende onore a nessuno.
E, chi non sa cosa sia la democrazia diretta, può cominciare a leggere questi libri scaricabili gratuitamente da internet:

Democrazia dei Cittadini – Paolo Michelotto
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37

Democrazia Diretta – Verhulst, Nijeboer
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38

Sono ‘libri’, un genere che molti sembrano ignorare, parlano di realtà sperimentate da decenni, non sono libretti di fantascienza o sogni di un visionario. Sono ‘realtà”, un sistema di democrazia già applicato nel mondo e che solo gli ignari dicono non esistere,
come nel medioevo chi non era mai stato in Africa diceva che non esistevano i leoni e che chi ne parlava era un visionario. I visionari sono quelli che vivono fuori dal mondo chiusi nella loro ignoranza e nei loro pregiudizi, di cui fanno vanto come fossero ricchezze e non qualcosa che gli altri possono solo commiserare.
Sentire certe obiezioni è tristissimo, come sentire le obiezioni di un analfabeta che chiede come si fa a scrivere e a leggere e ne mette in dubbio la possibilità, o sentire uno senza patente che mette in dubbio la possibilità di una macchina di muoversi e quella di un uomo di guidarla. Il senso generale genera pena e tristezza, perché tante obiezioni sono semplicemente insensate.
Vadano su Wikipedia e cerchino ‘ordinamento politico della Svizzera’!
Chi insiste a non voler sapere e a fare obiezioni insensate è come quei veneziano che di fronte al cannocchiale di Galilei chiudevano gli occhi e continuavano a ripetere “MI NO VEDO GNENTE”!
Quello che Casaleggio dice non è assurdo o fantascientifico, ha messo insieme il meglio delle democrazie più evolute del mondo e lo ha unito alle sue conoscenze del web. Il risultato è la democrazia digitale. Ed è il futuro.
L’accanimento nel negare il M5S porta solo a fare delle figuracce da trogloditi. Il futuro non siete voi, né è rappresentato da questa Casta corrotta e antidiluviana che ci comanda e che ci sta trascinando nel Medioevo. Incaponirsi nella difesa di un sistema ormai morto e fatiscente non fa affatto onore.
Molti commenti non ci sarebbero con una maggiore conoscenza delle cose.

Per es. leggo critiche al referendum senza quorum.
Per quanto possa apparire strano a noi italiani, la presenza del quorum non è così diffusa come molti credono: in Europa esiste un quorum del 50% in Slovenia, Ungheria, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia e quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista. Esiste inoltre il quorum del 40% in Danimarca.
NON esiste il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera (dove è richiesta la maggioranza dei votanti e dei cantoni) e il Lichtenstein.
Negli USA non esiste il referendum a livello federale, ma i 27 stati USA che lo prevedono, non hanno quorum. Anche in Nuova Zelanda, altra nazione che ricorre frequentemente alla consultazione referendaria, non è previsto quorum, lo stesso accade in Australia dove è richiesta la maggioranza dei votanti e degli stati.
Dunque non vedo di cosa vi preoccupate. Molte delle cose che Casaleggio chiede sono già praticate.

Spero che prima o poi anche gli scettici a oltranza riescano a capire la grande trasformazione nel pensiero umano e nella partecipazione collettiva insita della rivoluzione informatica e nella democrazia digitale.
Come l’invenzione della stampa mise il sapere alla portata di tutti, tanto che gli illuministi videro nell’Enciclopedia un mezzo di emancipazione politica, così l’invenzione del web ha dato ad ogni uomo uno strumento di conoscenza in più, un modo mai esistito prima per formare in tempo reale un pensiero collettivo, una via senza eguali di progresso umano nel campo della sociologia e della politica.
Se nel 1500 il progresso culturale, artistico e scientifico nasceva grazie a grandi menti isolate, l’invenzione di internet permette, per la prima volta nella storia, la nascita di un pensiero evolutivo collettivo.
Nulla può equivalere allo stimolo universale prodotto da milioni di menti in cammino che si concentrano su uno stesso problema, che ne tentano la soluzione, che cooperano come una mente gigantesca che lavora all’unisono, creando un nuovo gigantesco organismo estremamente più funzionale e democratico di singole menti separate.
Finora, dal 1600 a oggi, questa incredibile unione poteva avvenire in un campo ristretto di scienziati che si trasmettevano le loro scoperte e che le facevano crescere con collegamenti interpersonali, ma il web per la prima volta nella storia umana permette qualcosa di sconvolgente, lo sviluppo di un pensiero sociale e politico collettivo e, domani, universale. E’ questo uno degli effetti non previsti dal villaggio globale, nato per uniformare i mercati ma non certo per creare una cooperazione tra gli spiriti liberi.
Mentre per lo sviluppo delle scienze occorrono iter di studi molto dettagliati e specifici, per la creazione di un pensiero politico più nuovo ed efficiente basta la sofferenza di chi non sopporta più le disfunzioni, gli errori e gli abusi di chi governa usando il potere contro il popolo e non con il popolo.
Chi può dire se una casa è abitabile meglio di chi la abita?
..
LA LOTTA DELL’IMMAGINAZIONE
Viviana Vivarelli

Sono un uomo vero.
Dunque partecipo alla creazione dell’universo,
sapendo che ogni creatura umana svolge un’azione sull’esistente, o lo migliora, o lo peggiora, o lo lascia com’è impedendo il miglioramento, il che equivale a peggiorarlo.

“Ogni creazione è, all’origine, la lotta di una forma in potenza contro una forma imitata. “
André Malraux

“Il genio è non conformismo. “
Vladimir Nabokov
.
Gli uomini fotocopia lottano contro gli uomini creativi, perché la loro esistenza gli schiaccia inesorabilmente nel mondo del non essere.
Viviana
.
La tristezza del mondo e spesso la sua rovina è data dagli uomini privi di immaginazione. Essi ignorano di avere in loro stessi una capacità creativa e, non sapendolo, tentano di uccidere quella degli altri.
I sognatori hanno creato il progresso e la storia.
Mentre le formiche fanno da tempi eterni i formicai sempre nello stesso modo e le api costruiscono gli alveari da sempre alla stessa maniera, gli uomini si differenziano dagli animali per questa capacità mirabile di creare cose nuove.
Per millenni questa capacità di invenzione del nuovo ha gratificato solo poche persone.
Oggi, per la prima volta nella storia dell’umanità il sogno di un mondo nuove può essere partecipato da tanti come una creazione collettiva.

Mi chiedo cosa sarebbe la storia dell’uomo se non fossero esistite in ogni tempo grandi persone capaci di sognare. Saremmo ancora primati incapaci di accendere il fuoco che si muovono sulla terra come animali.
Per secoli chi non sopportava le ingiustizie si è mosso con rivoluzioni armate. Ma oggi noi chiediamo una rivoluzione culturale, che è la più grande di tutte le rivoluzione perché cambia le persone nella loro coscienza e nella loro capacità di vedere il mondo e le rende protagoniste attive di cambiamenti epocali.
Quando una rivoluzione si basa solo sulla forza e sul potere materiale lascia le cose come stanno o le peggiora, ma quando la rivoluzione avviene nell’intima coscienza di ognuno, i cambiamenti posso apparire più lenti ma sono più profondi e incidono più decisamente nella storia di tutti, perché, dopo, la vita di ognuno non sarà più’ la stessa come se fosse cambiato il suo DNA.
Solo gli animali sono incapaci di sognare.
Gli uomini, i migliori almeno, sognano e cercano di realizzare i propri sogni, sono capaci anche di morire per quei sogni e, se questi sono nati per amore del mondo, segneranno l’evoluzione della specie umana.
La civiltà e il progresso sono scritti dall’esistenza di sognatori e dalla creatività e immaginazione delle loro menti. Ecco perché gli animali non hanno storia e non hanno progresso. E invece gli uomini migliori segnano la storia dell’umanità.
Sia gloria all’uomo che sogna un sogno universale!
Egli riscatta la vita di tanti inetti che non sono capaci di sognare.
Purtroppo chi non sa sognare non solo non fa nulla per migliorare il mondo ma fa di tutto per tenerlo immobile con tutti i suoi errori e misfatti.
Se lo scettico si limitasse a starsene in disparte nel suo nulla di immaginazione e di creatività, non farebbe danni, purtroppo si mette in testa di fermare il progresso del mondo alla stasi della sua testa e fa di tutto per criticare chi invece vuole migliorare le cose, lo mette in dubbio, nega i suoi sogni, mette i bastoni tra le ruote a chi si dà da fare, deride chi ha immaginazione e chi si attiva per migliorare le cose, e non solo si oppone al miglioramento di alcunché, ma odia le novità’, aborrisce i cambiamenti e vorrebbe bloccare ogni ente in una stasi innaturale, non riconoscendo che la stasi in natura come in storia significa la morte e che solo nel cambiamento c’è la vita e solo nel miglioramento c’è progresso.
Lo scettico vuol portare il mondo all’immobilità e alla mancanza di creatività di se stesso. Chi è morto vorrebbe che tutto il mondo fosse morto come lui.

C’è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia”. (Alberto Moravia)

I mondi nuovi nascono nelle visioni dei sognatori.
Non certo nelle parole prive di vita degli scettici.
Chi vuole il futuro crea il futuro.
Chi non riesce nemmeno a sognarlo muore nelle ceneri morte di un passato morto.
Come il mondo induista nasce dal sogno di Brahma, così ogni mondo nasce dal sogno di un sognatore.

Perché ripetete che il voto on line può essere soggetto ad hacker? In Finlandia si sono fatti una Costituzione nuova votando in internet e non si sono posti il problema. Attualmente nessuno dei sistemi di voto usati ci garantisce contro i brogli. E’ vero che tecnicamente non siamo ancora in grado di usare sistemi di voto on line a prova di sicurezza ma, posto il problema, si troverà la soluzione. La cosa importante è che il fine da raggiungere sia la democrazia diretta più ampia possibile. Se i soliti noti continueranno come adesso a detenere il potere, da loro ci potremo aspettare ben di peggio dei brogli, un sistema che ci allontanerà sempre più dalla democrazia.
Chi può dire se una casa è abitabile meglio di chi la abita. Democrazia significa ampliare la nostra sfera di poteri così da migliorare lo Stato e autorealizzarci secondo le doti proprie di ognuno.
“E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti”. (Roberto Benigni)

Il voto online si sperimenta ormai in diversi paesi, come Svizzera, Finlandia, Islanda …I progressi di internet sono rapidissimi e non richiedono certo delle generazioni, anche adesso per iscrivere un bambino a scuola lo si deve fare con internet, e basterebbero poche leggi per metterci in pari con i migliori del mondo.
Il mondo è diviso tra innovatori e conservatori. I conservatori vorrebbero conservare anche il peggio del mondo perché dubitano di qualsiasi cambiamento e temono di parteciparvi, gli innovatori sono protesi verso un miglioramento costante dell’esistente e sono pronti a realizzarlo sacrificando il loro ego personale.
I conservatori hanno un difetto nel coraggio e nell’immaginazione, non riescono ad immaginarsi ciò che non c’è ancora e insistono nel conservare ciò che conoscono anche quando sanno che è il loro male perché hanno paura di lasciare il noto per l’ignoto. E’ un atteggiamento non politico, ma caratteriale.
Ma è grazie all’innovazione che il progresso avanza e rende la vita migliore e l’uomo più libero, ma è per colpa della conservazione che il progresso umano è intralciato e ostacolato e il potere malvagio ha la meglio sugli innovatori, perché il potere è potentemente conservativo in quanto nel male che conserva c’è anche il suo predominio sugli altri.

DON ALDO ANTONELLI
Lettera aperta alla direzione nazionale del Pd: vi siete persi nel labirinto delle correnti

Premetto che non so con che termine rivolgermi a voi, considerato che il termine “Compagno” lo avete radiato dal vostro vocabolario come se fosse una parolaccia ed il termine “Amico” mi rimane ostico usarlo in questo contesto, per via dell’antico sapore democristiano di cui è latore.
Chi scrive non è solo un prete ma anche un vecchio militante e tesserato Pci, che ha sempre votato Pd, sin dalla sua nascita, anche se mai iscritto al partito. Ho sempre votato Pd, fino alle ultime consultazioni che mi hanno visto per l’ultima volta come vostro elettore. Ormai sono politicamente orfano e mi porto dentro un mondo di delusione e di amarezza, come di chi si sente lacerato per dover separa
Politicamente siete diventati concubini di 2°letto con i conservatori di centro e di dx. Siete diventati, insomma, ciò che Enrico Berlinguer rimproverava agli altri partiti: “macchine di potere e di clientela”.
Senza nemmeno turarvi il naso vi siete gettati in braccio alla persona più immonda e immorale che sia mai esistita, al punto da farvi dettare quotidianamente il programma dettagliato dell’ordine del giorno.
Sembra che la politica delle “larghe intese” sia diventata una rampa di lancio per il PdL e una camicia di forza per voi. Persa la vostra identità di sx avete perso anche l’orientamento. Prigionieri delle miopi politiche di piccolo cabotaggio, vi siete dispersi nei vicoli cechi dei calcoli di immediato tornaconto e vi siete divisi nel labirinto correntizio delle tifoserie personali. In questi ultimi anni siete vissuti di rendita e non c’è bisogno di grande preveggenza per constatare che siete, ormai, arrivati al finecorsa. Dando così ragione a Robeert Michels, che in tempi non sospetti disse che “ogni partito di sx che disputa spazio alla borghesia finisce per esserne fagocitato”. Avete voluto essere maggioranza a tutti i costi e siete scomparsi nel panorama di una sx alta, dignitosa e significativa per la crescita e la maturazione di un popolo.
Don Primo Mazzolari avvertiva: “L’aspirazione di un partito onesto non dovrebbe essere quella di diventare maggioranza a qualunque costo e al più presto. Mantener fede ai propri principi, riuscire a farli penetrare negli avversari, vale molto di più del governare con compromessi ignobili onde suddividere gli utili del condominio”.
Ma voi lo avete dimenticato.

BOLOGNA DEGRADATA
Viviana Vivarelli

Nel mio quartiere a Bologna (a sindaco Pd), sul tetto a terrazze della Coop (che è del Pd) i drogati spacciano e si bucano giorno e notte, ma la Coop (di marca Pd)i n anni e anni non è mai stata capace di chiudere gli accessi o chiedere alla polizia di fare una retata.
Così ci godiamo un bello spettacolo di spaccio e consumo giorno e notte, nell’assenza di qualsiasi autorità e con un sindaco inetto.
Accanto agli ambulatori (di marca Pd) di notte si accampano i barboni e davanti alla Coop ce ne sono almeno 6 che elemosinano con le zingare.
La zona è presidiata dagli zingari e non c’è famiglia della zona che non sia stata derubata o non abbia avuto la porta di casa scassata.
Proprio appiccicato alla scuola elementare e media, il Comune a marca Pd ha voluto forzatamente costruire un Sert, malgrado le firme e le proteste della popolazione che lo voleva dislocare in qualche ospedale per non avere spaccio e siringhe proprio davanti alle scuole a contatto dei bambini. Ma la sordità dell’amministrazione Pd è stata totale. Così abbiamo il ciclo completo “dal venditore, al consumatore al presunto centro di recupero”, tutto insieme in pochi metri, a ridosso di giardini pubblici, delle scuole dei bambini e del day hospital per anziani. Una follia che solo un partito idiota e perverso come il Pd ha potuto perpetrare!
In più le famose terrazze sopra la Coop sono coperte da condensa che fa proliferare milioni di zanzare tigre per la gioia dei residenti, senza che MAI in anni e anni la Coop abbia fatto qualcosa con disinfestazioni o modifiche del tetto, il quale a causa dell’acqua che vi ristagna, produce continue infiltrazioni, anzi quest’anno il Comune ha ‘dimenticato’ anche di disinfestare le buchette delle fogne, per la serie “Il Pd fa sempre peggio e ne gode, tanto i voti li prende lo stesso!”
E non parliamo delle pantegane che partono alla stessa Coop, visto il livello di sporcizia!
Come non bastasse, 700 famiglie sono state messe di forza sotto un’unica centrale di riscaldamento, la Peep (anche quella di marca Pd), che in anni e anni ha fatto furti enormi, con costi proibitivi (circa il doppio del normale) e riscaldamento pessimo.
Il Pd è questo! Godete!

L’INUTILE ALFANO, IL FATTORINO DI BERLUSCONI

L’inetto Alfano è vicepresidente del Consiglio, per volere di B e decisione di Napolitano/Letta che, pur di non staccarsi dalla poltrona, hanno venduto questo Paese al diavolo (P2-mafia-B-Lega-Bundesbank-J.P.Morgan-Bilderberg), destinandoci all’inferno.
Ma quanto conta Alfano? Lo abbiamo visto nel caso della signora kazaka e della sua bambina consegnate alla polizia di un paese dittatoriale eludendo il diritto di asilo e su cui Alfano a confessato candidamente quanto ipocritamente di non sapere nulla.
Visto che non si cura di nulla, governa a sua insaputa, non sa nulla di nulla e dichiara di non contare nulla, e visto che è solo il galoppino di B e realizza quello che B gli ordina in privato senza neanche guardarci dentro, non potremmo eliminare l’immane spesa di questo inutilissimo passacarte? Del resto, lo sapevamo che era il cagnolino di B e che più che guaire pietosamente non avrebbe fatto!

COSTI DELLA POLITICA

L’Italia,rispetto agli altri paesi Ue, spende il 30% in più per i costi della politica.
Ognuno di noi spende 646 € l’anno per mantenere la partitocrazia più inetta e corrotta d’Europa: 24,7 MILIARDI,il 2% del Pil nazionale e il 12% dell’intero gettito Irpef.
Napolitano, Letta, Camere e Consulta ci costano 3,2 miliardi di euro l’anno.
Il solo Napolitano ci costa 477 milioni avendo ben 1200 persone di servizio!
In 10 anni queste spese assurde non solo non sono state ridotte ma sono aumentate, per es. le spese per la Camera sono salite da 749 milioni ad oltre 1 miliardo e 70 milioni.
E ci dobbiamo anche sentir dire da questi mangiapane a tradimento (testuali parole di Alfano): “Non so niente. Nessuno mi ha detto niente, perché io non conto nulla!” ???
Ma le domande sempre più pressanti in questo periodo di crisi restano inevase.
Perché Montecitorio ha 1.521 dipendenti?
Perché costano 282 milioni di euro?
Perché il segretario generale Zampetti guadagna 600.000 euro? Non vi sembrano troppe? E perché i suoi vice guadagnano quasi altrettanto? Perché in questo inutile e parassitario esercito ci sono 180 capi a 400.000 euro l’uno? E perché si continuano a mantenere appartamenti di 6 stanze per Fini e Bertinotti? Perché i 7 appartamenti (vuoti) di vicepresidenti e questori ci costano 42.000 euro più 600.000 di spese? Perché dobbiamo pagare 100.000 euro l’anno persino per il loro circolo del tennis?
E, quando questo Paese sarà completamente sotterrato sotto le tasse, i debiti e l’incuria di questo parassiti nocivi, cosa i diranno quei bei tomi del Pd, del Pdl e della Lega? “Scusateci, non sapevamo nulla,nessuno ci ha detto niente e poi non contavano nulla!”?

IL CASO KAZAKO
Viviana Vivarelli

Finirà mai la vergogna di questo Paese???
E’ chiaro come il sole che Berlusconi è caro amico del dittatore kazako e per fargli un piacerino ha dato ordine da Arcore di rimandare alle prigioni e alle torture di un persecutore una madre con la sua bambina, e il governo Letta ha “ubbidito”! Mentre il Pd, come ha fatto con gli F35, si è limitato a “prendere atto!”
E infatti cosa è mai oggi la repubblica italiana se non la corte ossequiente di Berlusconi a cui ognuno si inchina mentre porta avanti sconciamente la pantomima di una ipocrita ‘democrazia’??
L’articolo 95 della Costituzione dice in modo chiarissimo:
“I Ministri sono responsabili INDIVIDUALMENTE degli atti dei loro dicasteri”
Dice forse che un Ministro può ‘esimersi’ dalle sue responsabilità, NEL TOTALE MENEFREGHISMO, dicendo capziosamente che non sa nulla e che non si è interessato di nulla di quello che è successo sotto di lui? Ma questa gente sarà mai responsabile della propria scellerataggine? Pagherà mai il fio delle proprie canagliate?
E i partito saranno mai responsabili delle infamie dei loro atti e dei loro governi? Pagheranno mai il fio per quel mandato popolare che hanno bellamente tradito e rinnegato come hanno fatto con le loro promesse menzognere e i loro programmi burletta?
Nel caso tragico della madre estradata insieme alla sua bambina, dobbiamo davvero accettare che non ci siano mandanti e che nessuna testa coronata paghi per quello che ha fatto?? E cosa si deve dire della tanto acclamata Bonino, che da Ministro degli Esteri se n’è fregata allegramente del caso per ben 46 giorni (!).
E in questi 46 giorni dov’era? Anche lei in ferie come l’ambasciatore kazako?
Ma la tanto parolaia Bonino c’era? E se c’era, dormiva? O faceva da passacarte come Alfano? Era anche lei agli ordini di Berlusconi? Era il suo secondo cagnolino?
E per fortuna che ha fatto carriera difendendo a gran voce i profughi contro la dittature infami e gridando di voler difendere i diritti civili !? E per fortuna che qualcuno nel M5S la voleva Presidente della Repubblica!!!??
Ma se Alfano non è altro che il cagnolino di Berlusconi, non si poteva regalargli un collare invece della carica di vicepresidente del Consiglio? Va bene che Caligola aveva fatto senatore un cavallo, ma dare un’alta carica dello stato a un cagnolino da riporto è pure peggio!

Il discorso di Mario Giarrusso, M5S, in Senato, rivolto al ministro Alfano

“Signor ministro Alfano,
lei è venuto in questa sede a raccontare una grande menzogna. La grande menzogna è che la notte del 29 maggio si stesse cercando un ricercato. Non è vero. Lo dice una delle risoluzioni del Parlamento europeo del 18 aprile 2013, che già poneva l’attenzione sul Kazakistan come uso a perseguitare i familiari degli oppositori politici e mise in guardia il nostro Paese. Il Kazakistan aveva messo al bando il partito “ALGA”, con l’accusa di estremismo. Tale bando, per esempio, rende personalmente responsabile Aliat Rusbenkova, la moglie del capo del partito di opposizione in galera 7 anni per accuse vaghe e infondate. Il partito ALGA è il partito nato dalle ceneri del partito “Scelta Democratica per il Kazakistan”, il partito del marito della signora Shalabayeva. Quindi, signor ministro, Ablyazov era un esule politico. La grande menzogna è che si cercava un ricercato mentre le intenzioni erano chiare. Quando un governo noleggia un aereo da 100.000 euro al giorno e lo porta a Ciampino, non aspetta un ricercato. Lei infatti sa che un ricercato con mandato di cattura internazionale deve essere estradato non espulso! Quell’aereo sarebbe potuto restare là per anni. Quell’aereo non attendeva il marito della Shalabayeva. I paesi europei non estradano nessuno perché le convenzioni internazionali, la normativa europea, la carta dei diritti europei impediscono di estradare persino i criminali. Non una bambina e sua madre, ma nemmeno i criminali possono essere estradati verso un regime come quello kazako.
Lei, signor ministro, ci viene a raccontare che non sapeva: questo non è credibile. Lei dice che i funzionari di polizia hanno tradito il loro compito, non è così. Questi hanno agito nella consapevolezza di avere delle coperture politiche da parte del capo del suo partito, sodale e socio del dittatore kazako che va a fare le vacanze nelle ville degli amici di Berlusconi. Gli uomini in divisa che difendono la libertà in questo Paese hanno eseguito i suoi ordini senza capire o per compiacere.
Lei deve fare un atto di responsabilità che dia uno straccio di dignità a questo paese. Il suo ministero ha infangato il nome dell’Italia, ha messo a rischio una donna e la sua bambina. Questa donna è ora senza colpe in galera: era ricercata per le accuse farlocche rivolte contro il marito.
Signor ministro mi dica: in quale Paese democratico e civile una madre e una bambina possono essere consegnati a una dittatura con una ferocia che non ha pari? In un documento della questura di Roma la signora Shalabayeva ha dichiarato che la bambina doveva essere affidata alla signora Seralieva Venera. Perchè non è così?
Noi dobbiamo credere alle sue parole o ai fatti? I fatti parlano chiaro, signor ministro. Ne tragga le sue conclusioni.”
Mario Giarrusso, M5S Senato

Avvengono cose aberranti in Parlamento e al Governo! E questo rischia di essere il più vergognoso accrocchio della Repubblica! Un vero letamaio, dove non esiste un solo valore o principio democratico o un solo atto che attenga a un minimo di civiltà. Stanno calpestando la Costituzione, distruggono il lavoro, fanno fuori il tessuto economico del Paese, ci stanno mandando in rovina, senza togliersi un euro e derubando i più poveri per spendere poi miliardi in aerei di attacco per armi nucleari, rifiutano il diritto di asilo ai perseguitati politici, aumentano le tasse e tagliano scuola e sanità senza togliersi una tangente o un privilegio o un vitalizio o una stenografa. Lo abbiamo capito che sono pronti a tutto pur di non staccarsi dalle poltrone, ma quale prezzo gigantesco dovrà pagare il Paese per permettere il loro macello?
.
Quanto si inchinerà ancora il Pd ai capricci di Berlusconi e di diktat della Merkel e degli speculatori americani?
Ormai questo Governo è talmente piegato in due che con la testa tocca terra, e ora comincia a scavare.
..
Gli F 35 decollano in verticale
Noi sprofondiamo in verticale
Peccato che le direzioni siano diverse!
Quanto più questi malnati staranno su
tanto più noi disgraziati scenderemo giù.

.
Paolo C
Vogliamo ricordate le dichiarazioni elettorali di Bersani?
“Bisogna assolutamente rivedere e limitare le spese militari degli F35. La nostra priorità non sono i caccia ma il lavoro. “
Ma, guarda caso, il Pd ha votato in massa a favore dei 13 miliardi buttati in cacciabombardieri difettosi che altri Paesi hanno stornato! Ma come mai gli unici impegni che il Pd intende rispettare sono quelli con i soci occulti (vedi Berlusconi) o la lobbie delle armi (per di più americana)? E quanti miliardi hanno destinato realmente al lavoro? Nessuno. Nemmeno quelli che ci sono stati dati a tale scopo dall’Europa. Quante sono le tangenti che il tuo partito prende dalle armi, Bersani?
.
PRESCRIZIONE NON E’ ASSOLUZIONE
Dice Travaglio che dopo anni e anni alla fine l’avvocatissimo Coppi è uscito con una frase strabiliante: “Personalmente ritengo che la prescrizione sia una sconfitta non solo per la giustizia, ma anche per l’avvocato che crede di poter dimostrare l’innocenza del cliente”
E per fortuna che era quello che difese Andreotti, dichiarato colpevole di collusione mafiosa fino al 1980, ma con reato appena caduto in prescrizione (ma non avevano detto che per la mafia non valeva?!)
Ma la sfacciataggine di costoro è davvero infinita se gli si associa Ghedini, anche li ‘nemico’ della prescrizione. E infatti il suo cliente Berlusconi di prescrizioni è maestro (7 per finanziamento illecito, frode fiscale, falso in bilancio e corruzione di Mills, ma prescritto con leggi fatte da lui stesso per se stesso)!
Dice dunque Ghedini che Berlusconi potrebbe anche rifiutare la prescrizione!! Le solite balle spudorate! Figuriamoci se Berlusconi rinuncia alla prescrizione! Si chiama Berlusconi, mica idiota!
Questo è uno Stato costruito su misura per quelli che hanno il potere sullo Stato. Noi siamo solo i servi della gleba da succhiare.
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http://masadaweb.org

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