Nuovo Masada

giugno 28, 2013

MASADA n° 1473 28-6-2013 IL CAPITALISMO ATTACCA LA COSTITUZIONE

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Blog di Viviana Vivarelli

Il Governo Letta di male in peggio – Pensato un grimaldello per forzare la Costituzione – Pd, Pdl e Scelta civica bocciano il reddito minimo di cittadinanza- Il Governo si concentra solo sulla salvezza di Berlusconi e la difesa del grande capitale e della Casta – Il Pd rimanda ma non abolisce l’enorme spesa in caccia difettosi – L’Italia a rischio di default – Quelle bestie dei giornalisti italiani – Alessandro Di Battista – Pronto il decreto svuota carceri per salvare Berlusconi – Rischio di razzia sui conti correnti- Un Governo pro capitalismo – Le compravendite parlamentari – Rapporto sui diritti globali 2013 – Bilderberg a Londra- Smonta Rai ma anche Mediaset- Le società che finanziano Enrico Letta- Neoliberismo assassino- Sei miliardi persi solo per i derivati

Maya AngelouIl fallimento non è fatale: è il coraggio di andare avanti che conta.”
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Viviana
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile. Mi piacerebbe che nessuno dicesse la parola ‘impossibile’. Col disfattismo nessun progresso storico si sarebbe mai attuato.
Il disfattismo è la piaga della gente inutile che danneggia anche chi vuol fare qualcosa. Molte grandi imprese sono state realizzate nella storia, ma ciò è avvenuto grazie a persone che non conoscevano la parola ‘impossibile’.
Cercando l’impossibile, l’uomo ha sempre realizzato il progresso della storia, e coloro che si sono prudentemente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo” (Michail Bakunin)
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Quand’è che l’Italia diventerà un Paese civile?
Daniela
Se non ci metterà troppo, l’aspetterò tutta la vita. (O. Wilde)

Monica
Gli economisti sono ottimi anatomisti e pessimi chirurghi: operano a meraviglia sul morto e massacrano il vivo. (N. de Chamfort)
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Gianni Fiume: “Un popolo che tollera la mafia è capace di tollerare tutto, persino un governo di delinquenti.”
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Martello: “La strategia Lettiana è farci morire di noia, rassegnazione, vergogna, è chiaro più che mai quanto il partitismo stia lottando una battaglia terminale contro i cittadini ed i loro diritti.”

IL GOVERNO LETTA: DI MALE IN PEGGIO
Viviana Vivarelli

La politica italiana va sempre peggio. Il Pd col governo delle larghe intese si copre ogni giorno di più di ridicolo e di vergogna. Berlusconi ha avuto una prima condanna a 5 anni con 4 anni di interdizione e una seconda condanna a 7 anni con l’interdizione perpetua a tutte le funzioni pubbliche, ma è solo il primo grado di giudizio e lo scellerato Pd sta facendo di tutto per salvarlo altrimenti cade il suo governo con lui. Ormai sono disposti a tutto per restare in sella, coprendosi sempre più di discredito. In settimana dovrebbe arrivare la terza e quarta condanna per il Cavaliere del male per altri reati e medita di mettere la figlia Marina al suo posto se proprio le cose andassero peggio, per governare per interposta persona. Ma il Pd pensa solo a come salvarlo. Falliscono più di 130 aziende al giorno e la miseria aumenta. Ma il Pd non sa far altro che discutere sull’enormità di una spesa militare di 45 miliardi, in cui siamo secondi nel mondo!) 15 di questi miliardi dovrebbero andare in cacciabombardieri difettosi che servono solo a portare bombe atomiche e non si possono usare in caso di temporale o esplodono. Dicono che l’Italia tra 3 mesi è fallita, ma il Pd non intende rinunciare né a nuovi aumenti di tasse (paghiamo già le tasse più alte del mondo e falliscono 153 aziende al giorno!) né a tagli sulle spese abnormi del carrozzone politico, ormai chieste a gran voce da Bruxelles, né a tagli su questi caccia che sono stato respinti come difettosi da tutti i paesi europei. Finché stanno sulle poltrone e continuano a ridda di mazzette, tutto va bene… per loro. Il Paese affoga ma se ne fregano. E’ pazzesco! Si vede che anche da questi caccia devono intascare delle tangenti a cui non vogliono rinunciare. E a chi importa se le famiglie stanno sempre peggio!! Monti e company non hanno voluto tassare i derivati per non danneggiare gli speculatori finanziari e ora salta fuori che abbiamo 9 miliardi di perdite solo per i derivati. La corruzione politica non fa che aumentare eppure la gente continua a votare Pd e Pdl. E i miliardi dati a Letta per aiutare i giovani entreranno nelle solite tasche mentre è difficile che procurino i 200.000 posti di lavoro promessi, almeno con le leggi fumose di Letta che difficilmente aiuteranno la gente allo stremo ad aumentare gli acquisti e le imprese in fallimento a fare nuove assunzioni.
In ogni caso, se il governo cade, Napolitano ha già detto che nemmeno questa volta torneremo a votare ma farà lui un governo come pare a lui, come già fece con Monti, anche se tutti gli indicatori dicono a chiare lettere che la cura da cavallo assatanato di Monti è la causa prima del fatto che grazie a lui a al Pd e Pdl che lo hanno sostenuto, siamo non solo l’ultimo Paese d’Europa ma quello che andrà sempre peggio. Questo accanimento antidemocratico a rovinare il Paese è sadico, eppure c’è gente che ancora li sostiene. Ci mancherebbe un secondo Governo similMonti!!! Sarebbe la seconda volta che Napolitano agisce come un re assoluto infischiandosene della democrazia e degli elettori.
L’unico oppositore a questa politica folle e scellerata è il M5S, contro cui tutte le forze politiche unite scagliano un attacco gigantesco con tutta la stampa come non si era mai visto in 70 anni, nemmeno contro la mafia, Berlusconi o la P2. La Casta muore e ci manda tutti in rovina ma non cede un euro e un grammo del suo potere. Il popolo italiano ormai per metà non vota nemmeno e l’altra metà è divisa tra Pd e Pd, per terzo il M5S, attaccato dagli altri due come nemico pubblico n° 1 perché vuole togliere alla Casta il suo potere indebito e infame e tornare alla democrazia.
Si prospettano tempi bui.

Pino Torino
Gli F35 sono inutilizzabili. Se decollano verticalmente non hanno carburante per ingaggiare un conflitto a fuoco. L’unico utilizzo che possono avere è portare le bombe atomiche degli americani.
È quello che vogliono gli italiani?

Re Matrix
Cosa è l’F-35? L’F-35 Lighting (fulmine) è un caccia di quinta generazione, l’unico concepito dopo la fine della Guerra Fredda. E’ stato disegnato per essere invisibile ai radar e operare in rete con altri sistemi d’arma. La velocità massima sarà di circa 1,6 volte quella del suono e potrà manovrare con carichi di gravità pari a 9,9 volte la gravità terrestre. I comandi sono tutti su schermi digitali con comandi touch.
A cosa serve? E’ un aereo d’attacco al suolo, con un sistema di sensori avanzatissimo che dovrebbe permettergli di compiere qualunque missione. E’ armato con un cannone da 25 millimetri e due stive ventrali per trasportare bombe o missili. Può inoltre essere dotato di cinque piloni per armi e altri due per missili alle estremità delle ali. Il tutto per un carico bellico di 8100 chili di bombe e missili. La versione F-35 B sarà in grado di decollare verticalmente dalle navi: sarà l’unico aereo disponibile con questa caratteristica.
Chi lo produce? Il progetto è in mano alla Lockheed Martin, il colosso statunitense degli armamenti. I paesi che hanno aderito al programma chiamato inizialmente Joint Strike Fighter hanno ottenuto una partecipazione allo sviluppo proporzionale all’investimento. La Gran Bretagna è partner di primo livello, con circa 2,5 miliardi di dollari, con un ruolo chiave dell’industria Bae. L’Italia è partner di secondo livello, con una spesa prevista di circa un miliardo di dollari, assieme all’Olanda, circa 800 milioni. Nel terzo livello sono inclusi Canada, Australia, Norvegia e Danimarca.

Franco di Cento segnala:
CONTINUERAI A FARTI SCEGLIERE O FINALMENTE SCEGLIERAI?
Mauro Presini

La frase è di Fabrizio De André e la riferisco alle tristi ambiguità del PD nella vicenda dei cacciabombardieri F35.
Ieri il Parlamento ha avuto la possibilità di votare la mozione di Sel, M5S e una piccolissima parte del PD che avrebbe potuto cancellare definitivamente il programma di acquisto di 90 cacciabombardieri F35 (costo iniziale: oltre 14 miliardi). La mozione non è passata a causa di un’ennesima doppiezza del PD, coerentemente con le larghe intese ma in contraddizione con gli impegni elettorali. Così è stata approvata una mozione “salvaintese” presentata insieme al PDL, e il Pd ha evitato l’ennesima possibile frattura interna (visto che la maggior parte dei deputati era favorevole a sostenere la mozione di SEL e M5S). Sembra una squadra di calcio che, senza strategia di gioco, subisce l’attacco degli avversari più forti e, appena riceve la palla la calcia più lontano possibile, per paura di doversi assumere la responsabilità di creare qualche azione. I giornali di oggi titolano: “Lo compro dopo”,“Indagine di 6 mesi prima degli acquisti”, “No ad altri acquisti senza l’OK del Parlamento”. Il governo ha scelto quindi di non risparmiare 14 miliardi, ha scelto di non investire su scuola, incentivi per il lavoro e welfare ma ha deciso di non decidere, rinviando tutto di qualche mese: come l’IMU, l’IVA così con gli F35. E’ vergognoso che tante dichiarazioni elettorali di esponenti PD favorevoli alla sospensione del programma di acquisto degli F35, abbiano scelto di lavarsene le mani. Don Milani diceva: “È inutile avere le mani pulite per poi tenersele in tasca“. In certi momenti, ricordava ancora don Milani, bisogna obbedire solo alla propria coscienza. E la vostra coscienza non può dirvi che è giusto spendere 14 miliardi di euro per degli aerei da guerra. La vostra coscienza non può dirvi che degli aerei capaci di sganciare degli ordigni nucleari sono degli strumenti di pace. La vostra coscienza non può dirvi che si tratta di una scelta necessaria, quando è necessario salvare milioni di italiani dalla disoccupazione e dalla povertà.”
Trovo scandaloso che tutto ciò sia avvenuto pochi giorni dopo che l’OCSE ci abbia bocciato sonoramente per ciò che riguarda la nostra realtà scolastica degli ultimi 15 anni.
– fra i 34 paesi dell’OCSE, siamo all’ultimo posto per gli investimenti nell’istruzione (solo il 4,7% del Prodotto Interno)
– l’Italia è l’unico paese dell’area dell’Ocse che dal 1995 non ha aumentato la spesa per studente nella scuola primaria e secondaria
– i Paesi dell’Ocse, nello stesso periodo, hanno aumentato in media del 62 % per la spesa per studente negli stessi livelli d’istruzione
– abbiamo il corpo docente più anziano dell’area OCSE e il peggio pagato
– i giovani Neet (Not in Education Employment or Training, quelli che non studiano né lavorano) raggiungono la percentuale terribile del 23%, una fra le più alte
– nel 2012 solo il 13,8% degli italiani risultava laureato contro una media OCSE del 32% (peggio di noi solo la Romania mentre Svezia, Regno Unito e Finlandia ne hanno il triplo)
– nel 2005 il 57,7% degli italiani non leggeva nemmeno un libro all’anno, nel 2012 l’incremento è stata minimo: 3,7%;
– un dato positivo: 1 donna su 4 tra i 25 e i 34 anni è laureata contro 1 su 6 tra gli uomini.
In sintesi, fra i 34 paesi dell’area OCSE risultiamo agli ultimi posti per cultura e istruzione ma, se può consolare, sembra che siamo terzi per l’uso di medicina estetica!
In effetti, i paesi più avanzati investono nella Scuola e nell’Università, convinti che siano le più grandi armi di costruzione di massa mentre in Italia, dove ci sentiamo dire che i cacciabombardieri F35 sono strumenti utili a costruire la pace, potremo anche fingere di sembrare “pacificamente belli” ma di sicuro ci siamo guadagnati la certificazione di: “bellicosamente ignoranti“.

DI PIETRO
Se il Governo non farà qualcosa il Paese rischia il default

Il nostro Paese rischia il default in 6 mesi se non verranno prese misure economiche strutturali. L’allarme, questa volta, viene lanciato dal rapporto riservato di Mediobanca Securities ed è trapelato da alcune indiscrezioni di stampa. E’ l’ennesima doccia fredda per questo governo che si è rivelato completamente inadeguato e che pare abbia vissuto completamente distaccato dalla realtà. L’Italia al default ci è arrivata, passo dopo passo, per colpa delle politiche sbagliate nel corso degli anni, che hanno ignorato l’emergenza lavoro, tartassato gli onesti cittadini lasciando, invece, impuniti evasori e corruttori. E l’unica voce che lo ha denunciato è stata l’IdV. La nostra proposta è sempre stata far pagare i ricchi, attraverso una vera patrimoniale, e stipulare l’accordo con la Svizzera per recuperare le tasse sui capitali illegalmente esportati. Se si vuole evitare la sommossa sociale non c’è altra strada che colpire quei pochi che stanno troppo bene e i furbetti che, fino ad oggi, l’hanno fatta franca, non pagando le tasse e alimentando un sistema del malaffare. 180 miliardi si perdono in evasione e corruzione. Una cifra spaventosa che dovrebbe tenere svegli i nostri governanti che, invece, a quanto pare, dormono sonni tranquilli. Bisogna finirla con gli annunci. A lanciare l’ultimatum al governo è anche la Camusso che ha snocciolato dati e cifre che non avremmo mai voluto sentire. E oggi Cgil, Cisl e Uil hanno attraversato le strade di Roma per ricordare che il tema del lavoro dovrebbe essere la vera priorità per un governo che si rispetti, la sola in cima ad un’agenda politica. Ci auguriamo che l’esecutivo inverta la rotta, si liberi dai ricatti di B e metta in campo quelle misure che avrebbe dovuto attuare all’inizio del suo insediamento, volte a colpire evasori, corruttori e disonesti. Fuori dal Palazzo la situazione è ormai esplosiva

Franco di Cento segnala:
UN GRIMALDELLO PER FORZARE LA COSTITUZIONE
Raniero della Valle

È in corso un attacco alla Repubblica e alla Costituzione; non solo il precipitare verso il presidenzialismo che è del PDL, degli ex fascisti e di una parte consistente del Pd…Parlo della legge costituzionale che detta nuove e fantasiose procedure per la modifica della Costituzione, che il governo Letta d’accordo con Napolitano ha purtroppo presentato come uno dei punti fondamentali del suo programma e che, con arbitraria procedura d’urgenza, è ora momento in discussione al Senato. Tale legge ..prescrive una procedura non costituzionale per la revisione costituzionale; è una legge di modifica che sarà la madre di tutte le modifiche e che perciò giustamente dai Comitati Dossetti è stata chiamata “legge grimaldello”. E’ l’arma che mancava per modificare la Seconda parte della Costituzione, che, finora, grazie ai suoi strumenti di garanzia, ha resistito a tutti i venti e le maree. Il grimaldello sta per l’appunto nel disegno di legge costituzionale che, accantonando l’art. 138 della Carta che la protegge, scardina le porte d’ingresso della revisione costituzionale e rende la Costituzione “flessibile” da rigida che è, alla mercé dell’attuale maggioranza parlamentare, innaturale e iconoclasta; e nello stesso tempo impedisce che si facciano, rispettando le regole, le vere e puntuali riforme che sono opportune e coerenti (a cominciare dalla differenziazione del bicameralismo, con la novità di un Senato della Repubblica e delle autonomie).
La battaglia per far fallire questa legge interrompendone l’iter parlamentare, è dunque la battaglia estiva da fare, e la più urgente. La normativa che sancisce la deroga dovrebbe essere approvata in seconda lettura (trattandosi di una legge costituzionale) tra l’ottobre e il novembre prossimi, e il tempo è poco perché si tratta di convincere il Parlamento a far cadere la legge, o a non approvarla con la maggioranza dei 2/3, ciò che permetterebbe il ricorso al referendum popolare.
Il tempo è poco anche perché in questi mesi, prima che la legge grimaldello vada in vigore, bisognerebbe modificare il Porcellum; dopo non sarà più possibile perché la riforma elettorale entrerà nel pacchetto delle riforme costituzionali e quindi se ne parlerà tra due anni, e intanto il Porcellum sarà blindato come immodificabile, sicché o non si potranno sciogliere le Camere o si dovrà votare ancora una volta con la legge vigente, che ci ha procurato i Parlamenti deformi che sappiamo.
Ma perché questo accanimento per cambiare la Costituzione, che giunge fino al tradimento dei principi e delle regole su cui essa è fondata?
Il governo, che si è autoproclamato dominus e arbitro della riforma costituzionale, ha presentato al Senato una relazione che accompagna il disegno di legge grimaldello, dicendone tutto il bene possibile. Ma la vera relazione è quella che si ricava da un documento della Jp Morgan, la famosa banca d’affari americana che ha così grandi responsabilità nelle speculazioni che innescarono nel 2008 la crisi mondiale. La Morgan di capitalismo se ne intende. E il 28 maggio ha scritto, nero su bianco, che la colpa del dissesto economico europeo è delle Costituzioni nate dopo la caduta delle dittature, e “rimaste segnate dalle Costituzioni antifasciste. Esse mostrerebbero una forte influenza delle “idee socialiste” (l’apporto dei cattolici e dei liberali è ignorato) ragion per cui è oggi difficile applicare le misure di austerità; infatti a causa di quelle Costituzioni i Parlamenti sono troppo forti nei confronti dei governi, le regioni troppo influenti sui poteri centrali, ci sono le tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori e – addirittura! – c’è “la licenza di protestare se sono proposte modifiche sgradite dello status quo”.
Già si era detto che la convinzione dominante a Bruxelles e a Francoforte (cioè nella Banca e nelle istituzioni europee e nella Banca tedesca) fosse che per affrontare la concorrenza internazionale si dovrebbero abbandonare “molte delle conquiste della civiltà europea degli ultimi 50 anni”, ed ecco che i banchieri americani danno il nome a queste conquiste da cancellare: sono le Costituzioni.
Glielo lasceremo fare?

Riflessione su Facebook di Alessandro Di Battista, deputato del M5S

“Questo post lo dedico ai miei colleghi in Parlamento (e a tutti gli attivisti che sono anch’essi nostri colleghi in Parlamento). E’ stata una settimana faticosissima, colma di difficoltà e frustrazioni ma anche zeppa di entusiasmo e partecipazione. Per me non siete Onorevoli, né Deputati né Cittadini, siete fratelli, punto. Farei qualsiasi cosa per voi come voi la fareste per me. Guai a chi vi tocca. Ho visto il MoVimento in aula, ho visto una compattezza straordinaria. Abbiamo lottato contro un decreto vergogna che univa qualcosa di buono con porcate su porcate. Non siamo stati al ricatto ribadendo la centralità del Parlamento. Abbiamo inaugurato la politica del “costruzionismo”. Abbiamo lavorato come pazzi, contro il tempo, contro i Partiti che hanno spolpato l’Italia, contro una parte di informazione di regime. Abbiamo tutti quanti contro. Questa settimana il PDL, il Partito dell’eversione contro la magistratura ci ha dato dei buffoni, un deputato di Scelta Civica, il Partito dei bocconiani ci ha insultato e minacciato, il PD, utilizzando i suoi organi di stampa che campano con i soldi dei cittadini che pagano per essere disinformati, ci ha descritto come i nemici dei terremotati (nemmeno hanno voluto mettere in votazione un emendamento che avrebbe garantito sostegno ai terremotati prelevando risorse dall’innalzamento delle tasse sulle rendite finanziarie questi ipocriti). Persino SEL, l’opposizione che non si oppone, il partito del “radicalchicchismo” con gli ideali di sx e gli interessi a dx ci ha detto: “non lamentatevi se non vi stimiamo”. Ma chi si lamenta? La loro avversione ci conferma che stiamo sulla strada giusta.
Stiamo diventando una squadra e lo stiamo facendo in pochissimo tempo. Siamo entrati, tutti quanti nuovi, da meno di 100 giorni. 100 giorni è un battito di ciglia! Io non cambierei nessuno di voi, siete compagni di viaggio e “battaglie”, siete custodi della democrazia, siete un argine al tracollo del nostro meraviglioso e violentato Paese. Siete fratelli. Provo un orgoglio immenso a sapervi con me. A volte esco stanco morto e una piccola parte di me, molto piccola, mi implora di mollare, di tornare a scrivere in Latino America dove la vita è dura ma è più vera di quella che si vive nel “Palazzo”. Poi penso a tutti voi, ai vostri occhi, a quanto ci credete. Penso ai nostri scazzi, a quando ci prendiamo a parolacce in assemblea, a quando ci abbracciamo dopo aver discusso, a quando ridiamo assieme, a quando commentiamo i discorsi degli “oratori” dei Partiti, vere e proprie “supercazzole di casta”.
Penso a quando stiamo rimanendo umani, a quanto ci sosteniamo reciprocamente, a quanto sia facile trovare in voi un sostegno. Penso a tutto questo e mi sale una carica immensa. Chi non lo vive questo gruppo (o non vive i meetup) non può capire di cosa sto parlando, ma chi partecipa, chi contribuisce alla costruzione del gruppo, chi ci aspetta fuori da Montecitorio per darci una pacca sulle spalle e per dirci “non mollate” sa benissimo il valore delle mie parole. Stiamo facendo miracoli continui. Quando mai si era vista tanto interesse per la politica? Quando mai si guardavano con tanta attenzione i discorsi in aula? Quando mai si ha avuto la possibilità di fare domande dirette ai deputati, dargli suggerimenti, pungolarli, sostenerli o criticarli? Stiamo costruendo qualcosa di grande, forse i “pomodori non sono ancora maturi” ma stanno crescendo velocemente. Mi spiace per chi se ne è andato, davvero, e mi spiace per chi se ne andrà nei prossimi giorni ma capisco, non tutti ce la fanno, non tutti hanno compreso certi valori. Mi spiace, ma essenzialmente mi spiace per loro. Viva la democrazia diretta ragazzi, viva la partecipazione, viva il M5S e fanculo i soldi. Vi voglio bene. A riveder le stelle!

QUELLE BESTIE DEI GIORNALISTI ITALIANI
Viviana Vivarelli

Se l’Italia va sempre peggio e se gli elettori continuano come pecoroni a votare i pessimi partiti che ci hanno portati alla rovina, grandissima colpa è della disinformazione propagata a piene mani, con un martellamento indecente, dalla stampa italiana e dai tg e talk show che le si affiancano con bassezze inimmaginabili in Europa e paragonabili ormai alla propaganda delle peggiori dittature. In nessun Paese europeo c’è un tale attacco alla informazione e una tale lesione della verità, con una manipolazione così truce dell’opinione pubblica, che in un popolo già gravemente avviato verso il semianalfabetismo di massa, produce effetti disastrosi e un abbassamento indicibile della democrazia.
I media, che dovrebbero essere i maggiori critici del regime, si sono trasformati nei cani da guardia del potere, che li rifocilla con sicure mangiatoie che impediscono sia la libertà che la concorrenza e in cambio ottiene una informazione falsata e ai limiti del plagio. Basti pensare a quello che la stampa è riuscita a scrivere osannando le guerre “per esportare la democrazia” o i mercenari italiani morti non certo per difendere la patria, o i vari governi che si sono succeduti del Pd o del Pdl e che ci hanno portati ognuno più a fondo, e gli elogi persino all’infame Governo Monti a cui la Corte dei Conti attribuisce la massima responsabilità per l’immiserimento del Paese, e addirittura l’apologia dell’irricevibile e incostituzionale Napolitano.
Ora si vuole forzare la Costituzione e farne la banderuola nelle mani di governi antidemocratici che non rispettano nemmeno le loro promesse elettorali e le false ideologie con cui hanno ottenuto i loro voti.
Vogliamo scommettere che i media italiani ci diranno che è una cosa buona e giusta? E che elogeranno Letta e Berlusconi nel loro patto infame?
Cosa non si farebbe per denaro e per un posto di lavoro!! Ma l’informazione è un’altra cosa!

Susanna Sbragi
Non diranno mai la verità perché hanno troppo da perdere. In questo paese l’onesta’ non porta soldi”.
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I giornali parlano per metà di disgrazie e per metà di politici, che anche loro, in quanto a disgrazie, non scherzano mica” (Lino Toffolo).
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Viviana Vivarelli
Gran parte della miseria morale e della depressione del popolo italiano dipende dalla politica e dalla stampa, che hanno tra loro lo stesso rapporto che il sovrano assoluto aveva coi suoi cortigiani. Che chiamino questo ‘informazione’ invece che plagio da ancien regime è abbastanza coerente col resto delle loro falsità.
L’ignoranza del popolo è stata accuratamente alimentata dalla corruzione dei governi e dalla falsità dei media. Il risultato è quanto di più lontano alla civiltà e alla democrazia si possa immaginare. Ma se chi ferisce di spada perisce di spada, un regime falsamente democratico che si regge su una politica assassina e una stampa menzognera, perirà proprio a causa di una controinformazione che sveli i loro complotti.
Ci sono tre mestieri che si possono fare senza competenza né onestà e vendendo se stesso: uno è la prostituta, il secondo è il politico italiano e l’altro è il giornalista italiano. Purtroppo con l’esercizio e la vecchiaia peggiorano tutti e tre diventando inguardabili. I giornalisti sono come prostitute che invece di vendere i loro corpi vendono le loro anime. Dal primo vizio ci si può redimere qualche volta. Dal secondo mai. Mi chiedo se, quando va a dormire, il cattivo giornalista si pente qualche volta delle bugie che scrive e del danno che fa al suo Paese.
Ma penso che forse il ladro o la prostituta avranno qualche volta questo pensiero. Il giornalista mai.

Per il giornalista italiano la politica è una merce in cui si vende nel modo più astuto il prodotto peggiore.
I giornalisti hanno con la verità lo stesso rapporto che il boia di Londra aveva con la vita.
In Italia se c’è un giornalista buono normalmente lo si ammazza.
Tre tipi di persone vanno al mercato. C’è chi fa a comprare e vendere.
C’è chi va a guardare a imparare. Infine c’è chi va a rubare e imbrogliare.
Politici e giornalisti italiani lavorano in coppia: mentre il politico ti ruba nella scarsella, il giornalista di distrae per non fartene accorgere e funziona come un’arma di distrazione di massa.
Il pessimo giornalismo è la forma migliore di propaganda della pessima politica.
Se esistessero buoni giornalisti, la pessima politica crollerebbe in un solo giorno.
Il cattivo giornalismo è la parte pubblicitaria della cattiva politica. Ed è ovviamente prezzolato perché senza la sua pubblicità menzognera e pagata, la cattiva politica non riuscirebbe a vendere se stessa.
Purtroppo esisteranno sempre i coglioni che confonderanno pubblicità con informazione, perché il primo compito della propaganda politica è di vendere se stessa con gli stessi metodi della pubblicità e creare allocchi che compreranno qualsiasi schifezza di notizia allo stesso modo con cui voteranno qualsiasi schifezza di politica.
I media tradizionali, specialmente quelli cartacei, sono un mondo che muore. Ormai la crisi del settore è enorme e non dipende solo dall’aumento dell’uso di internet. La vendita dei giornali non è aumentata dal dopoguerra a oggi malgrado la crescita della popolazione. I giornali sopravvivono solo grazie a una legge voluta da due leghisti scellerati intenzionati ad aumentare la mangiatoia politica, ma continuano a morire malgrado il furto di denaro pubblico, a differenza di altri paesi occidentali dove almeno qualche funzione informativa ce l’hanno.
Non è chiaro se la crisi di vendite di giornali in Italia stia aumentando perché gli Italiani prediligono altre vie di informazione o perché i più vecchi scelgono solo la televisione o perché il disgusto della politica e della stampa sta sopravanzando, ma il fatto che alcuni milioni di persone continuino a votare per dei malfattori per di più collusi tra loro che mandano al macello il Paese, dice che l’assenza di informazione o l’informazione manipolata fanno crescere la stupidità e diminuire la democrazia.
Il risultato di una pessima stampa è che metà della popolazione ormai non vota nemmeno più. Ma di questo i partiti non possono fregarsene di meno.
Ci vuole molta pessima politica ma anche molta pessima stampa per mandare in rovina un Paese. Ma come vediamo, in Italia, abbiamo abbondanza sia dell’una che dell’altra.
Ci vogliono tre qualità per fare carriera: sapersi vendere, sapersi vendere, sapersi vendere. Quello che si vende è indifferente, anzi più è nocivo all’interesse generale, meglio è. Ma politici e giornalisti eccellono entrambi in questo mercato. Solo che il politico vende le proprie menzogne, il giornalista vende le menzogne del politico e ne viene ripagato lautamente.

Diceva Carmelo Bene: “I giornalisti sono impermeabili a tutto. Arrivano sul cadavere caldo, sulla partita, a teatro, sul villaggio terremotato e hanno già il pezzo incorporato. Il mondo frana sotto i loro piedi, s’inabissa davanti ai loro taccuini e tutto quanto per loro è intercambiale letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera. Cinici? No frigidi.

Il lavoro del giornalista consiste soprattutto nel separare il grano dalla pula. E, naturalmente, nel provvedere che la pula sia stampata. “ (Elbert Hubbard)

In Italia il giornalista non si sente espressione dell’opinione pubblica ma portavoce della sua fazione. Attacca in nome della confraternita di cui fa parte ma non dirà mai una parola contro la sua confraternita”.(Indro Montanelli)

Il giornalista non è tanto uno che vien pagato per ciò che scrive, quanto uno che vien pagato per ciò che non scrive.” (Italo Tavolato)

“Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma”. (Giampaolo Pansa)
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ALBERTO RAGAZZI

Dopo i partiti chiudono anche le testate. E’ toccata anche a “L’Avanti”, finito in mano ad intrallazzatori amici di Berlusconi. L’Unità era a rischio da tempo, si capiva che il quotidiani fondato da Gramsci stava affondando. Ieri il colpo finale con il titolaccio pure falso: “Grillo attacca i rimborsi ai terremotati” !! Ormai il giornale dei comunisti è diventato peggio de “Il giornale” e di “Libero”. Altro requiem!
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Guardatevi l’intervento del 5stelle Villarosa contro le menzogne dell’Unità

PINK FLOID

Così, così pensi di poter distinguere
il paradiso dall’inferno?
Cieli blu dal dolore?
Puoi distinguere un campo verde
da un freddo binario d’acciaio?
Un sorriso da un velo?
Pensi di essere capace di distinguerli?

E ti hanno portato a barattare
i tuoi eroi con dei fantasmi?
Ceneri roventi per degli alberi?
Aria bollente con una fresca brezza?
Una magra consolazione per il cambiamento?
E hai scambiato una parte da comparsa in guerra
con un ruolo di comando in gabbia?

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.
Siamo solo due anime perse
che nuotano in una boccia per i pesci.
Anno dopo anno,
correndo sempre sul solito terreno,
cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure.
Vorrei che tu fossi qui.

IVANO
Svelata da due deputati M5S (Businarolo e Colletti) la legge ad personam svuotacarceri. Mercoledì il ministro Cancellieri presenterà il decreto in aula. Primi beneficiari (in caso di condanna): Berlusconi, Fede, Mora, Minetti. Agevolazioni anche per i boss mafiosi. E grandi premi per chi delinque dimostrando poi di essere drogato (in quel caso lavori socialmente utili e niente galera). Pdl entusiasta, Pd d’accordo. Viva il Governo Letta. Vamos
..
CHIARA- L’ARIA CHE TIRA – RISCHIO DI RAZZIA SUI CONTI CORRENTI

Il Governo in questi ultimi giorni si è dimenticato di Grillo (sbatti il mostro ogni giorno in prima pagina) e sta allertando sulla disoccupazione che aumenta, sulla produzione che cala, sulle piccole aziende che muoiono in massa. Il Quirinale grida alla crisi angosciante….Perché ? Il solito trucco, le solite manovre preventive per posizionare il cetriolo gigante (sarà un OGM?).
Evidentemente, il regime sta creando panico sociale per far passare qualche brutto giro di vite fiscale, giustificato con l’esigenza di salvare posti di lavoro, e che invece produrrà effetti contrari, perché recessivi – come tutti i precedenti. Farà una nuova tassa patrimoniale ? O una nuova razzia sui conti correnti, magari convertendo i depositi in azioni della banca depositaria, per risanarla a spese dei clienti ? Ma non sarà ancora finta perché poi si formeranno nuove bolle, nuove voragini e nuove emergenze coi giochi speculativi in cui le banche impiegano i propri fondi.
Ricordatevi dello step preparatorio del Bankster Monti: tutti gi stipendi e pensioni superiori ai 1000 € obbligatoriamente depositati sui C.C. bancari e postali. Perché? Se non ci siete arrivati prima, magari forse adesso, che si vocifera anche di prelievi diretti sulla ricchezza dei privati (non solo conti correnti dunque ma anche depositi, stipendi e pensioni), tutto diventa più chiaro.

UN GOVERNO PRO CAPITALISTI
Partito Comunista dei Lavoratori

Letta e Alfano vendono fumo quando annunciano tanti nuovi posti di lavoro a seguito delle misure storiche che il governo ha intrapreso (200.000?? Ma dove??)
La verità è che il “nuovo” governo di unità nazionale cerca di presentare come interesse generale l’interesse privato dei capitalisti, principali beneficiari del grosso dei provvedimenti: maggiore copertura pubblica dei crediti delle banche alle imprese,col coinvolgimento incrociato di Cassa Deposito e Prestiti e del Fondo di Garanzia; ulteriore liberalizzazione degli appalti,a scapito del controllo sul versamento dei contributi; silenzio-assenso sul permesso di costruire, a scapito delle garanzie ambientali; riduzione della tassa sulle imbarcazioni di lusso, con la sua totale cancellazione sino ai 14 metri, per “favorire il rilancio del mercato da diporto”. Infine l’impegno a incrementare con risorse pubbliche il supporto alle aziende fuori dai confini (rifinanziamento dell’Ice), visto che la Francia spende per le proprie aziende il 40% più di noi, e la Gran Bretagna l’80%. Quando si dice..”Comitato d’affari della borghesia”!
Quanto al lavoro, dopo il patrocinio dell’accordo concertativo tra sindacati e Confindustria sull’esigibilità” dei contratti in deroga, si annuncia un peggioramento della legge Fornero in direzione di un’ulteriore precarizzazione (eliminazione della causale sui contratti precari). Confindustria è soddisfatta. E rilancia la richiesta di un nuovo intervento sul cuneo fiscale che si traduca, come con Prodi, in un massiccio regalo ai profitti. Altro che posti di lavoro!
Colpisce il plauso della Camusso alle misure del governo. Pur di continuare a far da sponda a Confindustria e a coprire il PD – come con Monti – la burocrazia CGIL è finita ad applaudire un governo con B. Dopo aver subito il licenziamento di un milione di lavoratori, il crollo dei salari pubblici e privati, l’allargamento della miseria sociale.
Il fallimento politico e morale della burocrazia sindacale non potrebbe essere più clamoroso.

Re Matrix
Dal Rapporto sui Diritti Globali 2013 (Ediesse) emerge che sono 3.315.580 i precari in Italia, guadagnano in media 836 euro netti al mese (927 euro mensili per i maschi e 759 euro per le donne), il 46% ha un diploma di scuola superiore, il 35,18% lavora nel Mezzogiorno e il 34% nell’Amministrazione pubblica. Solo il 15,1% dei precari è laureato, mentre il 38,9% si è fermato alla licenza media.
Nella scuola e sanità si contano 514.814 precari, nei servizi pubblici e in quelli sociali 477.299. Sommando i 119 mila occupati direttamente nella Pubblica Amministrazione (Stato, Regioni, enti locali, ecc.), emerge che un terzo dei precari è dipendente pubblico. Gli altri settori con una forte presenza di lavoratori atipici sono il commercio (436.842), i servizi alle imprese (414.672) e gli alberghi e i ristoranti (337.379). A livello geografico, invece, l’incidenza maggiore di precari, sul totale degli occupati, si ha in Calabria (21,2%), Sardegna (20,4%), Sicilia (19,9%) e Puglia (19,8%).

LE COMPRAVENDITE PARLAMENTARI
Viviana Vivarelli

Dire che alcuni parlamentari del M5S, cinque, si sono dissociati dal Movimento perché sono stati comprati (“scautizzati”, diceva Bersani) mi sembra fuori luogo come è fuori luogo la grancassa che i giornali hanno costruito su queste defezioni, tacendo proditoriamente su ben altre defezioni che avvengono continuamente nei partiti. Qua accade ben di peggio con vere compravendite lucrose, molte delle quali gestite da Berlusconi, come sta confessando il senatore De Gregorio, comprato per 3 milioni da Berlusconi per far cadere il Governo Prodi. E solo per questi fatti di corruzione, Berlusconi dovrebbe essere cacciato dal Parlamento perché il mercato dei voti è un caso grave di corruzione anche se in Italia i politici non hanno mai introdotto (e con buone ragioni!) il reato preciso di compravendita di parlamentari. Insomma abbiamo 150.000 leggi, contro la Francia che ne ha 7.000 e la Germania che ne ha 5.000 o l’Inghilterra con 1.000, ma non ne abbiamo una che penalizzi la tortura o che metta in galera il politico che compera senatori!! Anzi chi tortura fa carriera e chi corrompe pure!
De Gregorio ha confessato di aver ricevuto 3 milioni da B per tradire Di Pietro e far cadere Prodi: tranche da 200mila e 300mila € date da B la mediazione di Lavitola, la cosiddetta “Operazione Libertà”! (già il frasario di B è un insulto alla democrazia!) Il senatore Grillo sembra sia stato comprato da B per 30 milioni di lire perché Prodi aveva 158 senatori contro 156. Non diversamente Razzi e Scilipoti!
Un parlamentare ha detto alle Iene:”Ci sono le multinazionali che ogni mese con un loro rappresentante fanno il giro di Senato e Camera e danno mazzette per deviare le decisioni parlamentari a loro vantaggio, così molti parlamentare votano a favore di chi li paga. Sicuramente uno è nel settore dei tabacchi e un altro nei videogiochi e slot machine. I gruppi parlamentari che ricevono mazzette sono sia del cdx che del csx, ma i capi sono ex-ministri del csx! (Ma bene!) E la compravendita di voti parlamentari ha pure un preciso listino prezzi, con tariffe dai 1.000 € ai 5.000 al mese, se il parlamentare è influente e può fornire prestazioni d’alto livello a favore della lobby che lo compra. Ma i giornalisti dei che parlano? Della diaria e degli scontrini dei 5 stelle?! Inaccettabile! Grasso finge di voler bloccare questi traffici ma è d’accordo. Per questa gente, la concussione,la corruzione, il ladrocinio sistematico non sono anomalie, sono la norma, senza la regola senza la quale l’economia capitalistica e il perverso carrozzone partitico non potrebbero funzionare. Per questo il ladrocinio dentro le istituzioni non può aver fine e sarà sempre considerato un nemico pubblico n° 1 il M5S che vuole farlo finire. Del resto il governo Letta-B ha addirittura teorizzato la necessità della mazzetta e Bersani ha defiscalizzato le donazioni ai partiti e fatto prescrivere la rete di mazzette di Penati. Ma cosa volete di peggio? E ovviamente anche la mafia in questo gioco sporco avrà la sua parte, come è sempre stato, ma non è anche questo una mafia??

PD, PDL E SCELTA CIVICA BOCCIANO IL REDDITO DI CITTADINANZA
Viviana Vivarelli

L’Italia è l’unico dei 7 maggiori paesi europei a non avere un reddito minimo che aiuterebbe, soprattutto in tempi di crisi, i più poveri a risollevarsi, imprimendo un volano benefico alla ripresa. In tempo elettorale il Pd prometteva il reddito di cittadinanza come il M5S e anzi attaccava il M5S incolpandolo di razzismo, perché tale reddito minimo avrebbe favorito i cittadini italiani poveri tenendo fuori gli extracomunitari senza cittadinanza e per una frase di cautela di Grillo pronunciò nel 97 per l’ingresso precipitoso nell’Ue della Romania. Di reddito di cittadinanza si è sentito parlare ogni tanto in modo fumoso dal Pd e anche da Letta, mentre il Pd predicava sulla cittadinanza ottenuta per nascita sul territorio nazionale senza peraltro fare nessuna di quelle leggi che ha fatto in tempi rapidissimi e persino contro la Costituzione, come del resto si accingerà a fare in autunno cambiando le regole ferree di modifica costituzionale così che il massimo testo di garanzia democratica di questo Paese sia modificato facilmente secondo il capriccio del Governo di turno. A chi chiedeva dove si sarebbero trovate le risorse necessarie a pagare il reddito minimo di cittadinanza, si rispondeva: attraverso la lotta all’evasione fiscale (che in Italia tocca i 180 miliardi e in cui siamo primi in Europa, si pensi solo ai 98 miliardi evasi dai gestori delle slot machine e mai toccati), l’incremento delle tasse sul gioco d’azzardo che ormai è degenerato e tocca i 100 miliardi, un tetto alle 100.000 pensioni d’oro (altri 13 miliardi), i tagli alla smisurata spesa della Difesa (45 miliardi) per cui siamo secondi nel mondo.
Oggi abbiamo la prova di quante menzogne sono state dette finora, col voto parlamentare sul reddito di cittadinanza, chiesto dal M5S, che è stato bocciato con 181 voti contro 50, con i voti contrari di Pd, Pdl, Scelta civica (davvero una bella scelta civica!?) e con i soli voti a favore di M5S e Sel, mentre la Lega si è astenuta (ma non ci sono poveri in “Padania”?).
Ma c’è una, una sola, promessa elettorale che lo spudorato Pd abbia mantenuto? O questo partito è fatto solo di promesse, annunci e menzogne?

UN GOVERNO CONCENTRATO SOLO SULLA SALVEZZA DI BERLUSCONI
DI PIETRO (sunto)

Emergenza lavoro? No, loro pensano a salvare Berlusconi.
L’Italia continua ad essere prigioniera delle logiche criminali che paralizzano i Palazzi. C’è un’emergenza che si chiama occupazione ma l’attuale Parlamento, figlio di una scellerata legge anticostituzionale che ha tolto la sovranità ai cittadini, persevera nel vendere fumo. Sentiamo solo vuoti annunci, ma non vediamo fatti. I giovani sono costretti a emigrare, le famiglie sono gli unici ammortizzatori sociali, il diritto allo studio è riservato ai ricchi, le imprese chiudono mentre la corruzione e l’evasione continuano a proliferare. Questo Governo sta perpetuando un copione già visto, portando in Parlamento scatole vuote non adeguate a rilanciare l’economia. Si sa che un Paese che non punta sul lavoro e sugli investimenti è destinato a morire, sopravvivrà solo l’oligarchia che ha creato il sistema
Dov’è finita l’opposizione? Dove sono quegli atti di contrasto e propositivi che un’opposizione parlamentare seria dovrebbe presentare per rimettere al centro dell’agenda il lavoro e il rilancio dell’economia?
Il decreto emergenze è un bluff. Ve lo do io il bilancio dei primi 50 giorni del Governo Pd/Pdl: il nulla. Solo spot, vuoti annunci in sedi internazionali: faremo, rilanceremo, proporremo, un balletto di chiacchiere che va avanti da 20 anni. L’ultima è che dopo la sentenza su B sarebbe in arrivo una norma che dovrebbe intervenire sull’interdizione dai pubblici uffici per alzare il tetto di pena così da salvare B. La bomba sta per essere inserita nel decreto sulle carceri (per questo la Cancellieri ci insiste tanto!)
Ormai l’unica emergenza di questo Paese, da 20 anni, è quella di salvare B dai suoi guai giudiziari.
Basta con questi continui tentativi di ripulire la fedina penale del Cavaliere, sono schiaffi agli onesti e ferite della democrazia!
Noi continueremo a batterci affinché si rispetti la Costituzione, si pensi al bene del Paese e non all’impunità di un signore che in un Paese civile marcirebbe in carcere.

PAX CHRISTI DICE NO AI CACCIABOMBARDIERI

L’Italia compra 90 cacciabombardieri F-35. Sono davvero indispensabili?
Secondo noi, no. Non comprendiamo come sia compatibile un cacciabombardiere, che serve ad attaccare più che a difendersi, col ripudio della guerra dettato dalla Costituzione”.
Sono parole di mons. Giovanni Giudici, Presidente di Pax Christi Italia e Vescovo di Pavia, che riassumono bene la valutazione del progetto F35, in vista delle discussioni parlamentari dei prossimi giorni.
Pax Christi Italia fin dall’inizio si è sempre espressa in modo chiaro contro il progetto degli F-35, in piena continuità con l’impegno per il disarmo, contro ogni guerra e ogni violenza, sottolineando come sia invece indispensabile una scelta di nonviolenza, e anche di un modello diverso di difesa non basato sulle armi e sulla guerra.
Anche alla luce delle molte guerre che abbiamo ancora davanti agli occhi in questi giorni, Pax Christi ribadisce il no alla guerra come ‘avventura senza ritorno’ (Giovanni Paolo II), e condannata da Giovanni XXIII nella Pacem in Terris: ‘alienum est a ratione’ (contrario alla ragione). “E’ davvero folle pensare di spendere 130 milioni per ognuno di questi aerei: in tutto 14 miliardi di euro, più 50 miliardi per l’intera vita del programma.” La corsa agli armamenti è un’aggressione che si fa crimine: gli armamenti, anche se non messi in opera, con il loro alto costo uccidono i poveri, facendoli morire di fame “.

Vedi http://www.disarmo.org

Poi Letta ha la faccia di dire che deve aumentare le tasse perché mancano i soldi???!!

BILDERBERG A LONDRA

L’ultimo incontro annuale del Bilderberg si è tenuto tra il 6 ed il 9 giugno 2013 vicino a Londra, con un cordone protettivo di polizia. Quest’anno il Bilderberg, su sollecitazione di Cameron, aveva promesso una maggiore trasparenza, predisponendo un ufficio stampa per i giornalisti. alla stampa, per contrastare le accuse di manipolazione delle politiche nazionali e mondiali. E’stata presentato l’elenco degli invitati e degli argomenti. Ma, come sempre, l’essenziale, cioè i contenuti e le conclusioni delle discussioni, è rimasto coperto dal più stretto riserbo. Resta segreto il contenuto di un incontro ai massimi livelli, tra esponenti del potere economico e del potere politico, organizzato per discutere di aspetti fondamentali per la vita di centinaia di milioni di cittadini europei e americani e la partecipazione di politici eletti e di funzionari statali mostra una indebita commistione tra pubblico e privato contro ogni democrazia.
C’erano personalità provenienti solo dagli Usa, dal Canada e dall’Europa Occidentale. Tranne poche eccezioni, i partecipanti vengono da Paesi che appartengono alla Nato. In questo senso va spiegata la presenza nel Bilderberg della Turchia, principale partner militare della Nato dopo gli Usa che ha un ruolo fondamentale anti-Assad in Siria. Il Bilderberg ha invitato sia l’islamico Ali Babacan, vice premier e ministro delle finanze, sia Safak Pavey del principale partito d’opposizione, il laico e kemalista CHP.
Gli invitati di quest’anno erano 138, di cui solo 34 sono membri fissi del Bilderberg, facendo parte del comitato direttivo. La presenza anglosassone è schiacciante. Quest’anno gli Usa sono stati presenti con 33 invitati (24% sul totale), seguiti dalla Gran Bretagna con 23 (16,7%), dalla Francia con 10, dalla Germania con 8, e da Canada, Italia, Olanda e Turchia con 6. La Ue ha 81 presenze e l’area euro 49 con Barroso. Prevalgono le grandi corporation private che partecipano con 65 personalità (47,1%), poi i politici e i funzionari statali con 38 personalità (27,5%), e infine gli intellettuali con 28 (20,3%). Tra le imprese private ne abbiamo 28 finanziarie, tra cui alcune delle più importanti banche del mondo come Goldman Sachs, Hsbc, Barclays, Deutsche Bank, e assicurazioni come Axa, Zurich e Prudential. Abbiamo poi 37 personalità provenienti da multinazionali leader nei rispettivi settori industriali, tra cui Royal Dutch Shell, British Petroleum, Alcoa, Eads, Bae System, Michelin, Siemens, Novartis, Heineken, Microsoft, Amazon e Google. Un settore molto rappresentato è quello dei media, con 8 personalità. Tra i politici i nomi sono di vertice. Prevalgono i ministri economici e degli esteri, ma non mancano i primi ministri come l’olandese Rutte e gli ex premier italiano Monti, e francese, François Fillon, o banchieri nazionali come lo svizzero Tomas Jordan. La provenienza è bipartisan, dai partiti “moderati” sia del cdx che del csx. Ad es., per la Gran Bretagna troviamo sia il ministro delle finanze conservatore, George Osborne, sia quello “ombra” laburista, Edwards Balls, ci sono, inoltre, alcune importanti figure appartenenti ad organismi sovrannazionali come Christine Lagarde, direttore del FMI e Viviane Reding, vice presidente della Commissione europea e commissario alla Giustizia e Olivier de Balinchove, comandante dell’Eurocorps, la forza multinazionale europea che fa capo alla Ue ma agisce sotto il controllo della Nato. Tra gli esponenti dei think tank, spesso statunitensi, di orientamento neoconservatore ed emanazione di fondazioni di grandi corporation industriali e bancarie, troviamo nomi famosi come Richard Perle, ex consulente di Bush, Robert Zoellick, ex pres.della Banca Mondiale, e Robert Rubin, ex ministro del Tesoro di Clinton. Tra gli ex politici e funzionari di spicco troviamo Kissinger, forse il più importante segretario di Stato della storia Usa recente, David Petreus, ex comandante in Iraq e Afghanistan ed ex direttore della Cia (dimessosi di recente per uno scandalo) ed ora manager di Kkr, colosso Usa del private equity, e Timothy Geithner, ex ministro del Tesoro di Obama.
Anche gli italiani presenti al meeting del 2013 sono figure di spicco dell’establishment economico e politico nazionale, con importanti connessioni internazionali. Oltre a Monti, che per anni è stato membro del comitato direttivo, abbiamo Franco Bernabè, attuale rappresentante italiano al direttivo del Bilderberg e presidente di Telecom Italia, Enrico Tommaso Cucchiani, amministratore delegato di Intesa San paolo, la principale banca italiana, Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, la banca al centro della storica “Galassia del Nord” e del patto di sindacato di Rcs-Corriere della Sera, il nucleo più forte del capitalismo italiano, Gianfelice Rocca presidente del gruppo di ingegneria e costruzioni Techint e di Assolombarda, la potente associazione degli imprenditori della Lombardia, e infine la giornalista Lilli Gruber(ex europarlamentare in quota PD). C’è poi un altro italiano,Emanuele Ottolenghi, che è un esperto di Iran e Medio Oriente e figura come appartenente al gruppo statunitense, facendo capo al think tank Foundation for Defence of Democracies.
Il Bilderberg è il momento di incontro tra il grande capitale transnazionale e i decision maker, i vertici politici e i burocratici nazionali ed internazionali, con la mediazione del personale intellettuale dei think tank e dei centri di ricerca legati ai grandi gruppi economici. Un momento di incontro in cui si discutono e si socializzano le linee guida che dovranno ispirare le politiche, in genere bipartisan, delle singole nazioni e dell’Europa. Il Bilderberg decide i temi caldi dell’Ue: le politiche europee, la crescita e la disoccupazione in Europa e negli Usa, il Medio Oriente, l’Africa, la politica estera Usa, il nazionalismo ed il populismo, la questione del debito, la cyberguerra e le minacce asimmetriche.
Quali siano i contenuti e soprattutto gli interessi cui si ispirano gli indirizzi generali, che poi verranno tradotti in politiche, è facile intuirlo, vista la prevalenza degli esponenti dell’alta finanza e della grande industria degli Usa e dei paesi europei più potenti. Così come è facile intuire che tali indirizzi saranno ripresi ampiamente e veicolati fra l’opinione pubblica nazionale ed internazionale dai mass media e dagli opinion maker presenti al Bilderberg.

Ama ro
Un ex membro della Banca Mondiale, l’ex Senior Counsel Karen Hudes, dice che il sistema finanziario globale è dominato da un piccolo gruppo di figure corrotte, assetate di potere le quali ruotano attorno alla FED.
Ha anche spiegato che questa rete ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione per coprire i suoi crimini. In un’intervista con il New American, la Hudes ha affermato che, quando cercò di portare alla luce i vari problemi della Banca Mondiale, fu licenziata. Ora, grazie ad un gruppo di insider, la Hudes è decisa a denunciare e porre fine alla corruzione.
Citando un esplosivo studio svizzero del 2011 pubblicato sulla rivista PLoS ONE riguardo la “rete di controllo corporativo globale”, la Hudes ha sottolineato che un piccolo gruppo di soggetti – per lo più composto da istituzioni finanziarie e in particolare da banche centrali – esercita una massiccia quantità di influenza sull’economia internazionale da dietro le quinte.
“Ciò che sta realmente accadendo è che le risorse mondiali sono controllate da questo gruppo” ha spiegato, aggiungendo che tali “corrotti” hanno anche il controllo sui media.
La Hudes, un avvocato che ha trascorso circa due decenni lavorando per il dipartimento legale della Banca Mondiale, ha osservato le macchinazioni della rete da vicino. “Realizzai che ci trovavamo di fronte a ciò che viene chiamato “la cattura di stato”, ovvero quando le istituzioni governative sono cooptate da un gruppo di potere corrotto”, ha detto in un’intervista telefonica al The New American. “I pilastri del governo degli Stati Uniti – alcuni di essi – non funzionano a causa di questa corruzione diffusa”.
Al centro della rete, secondo la Hudes, vi sono 147 istituzioni finanziarie e banche centrali – in particolare la Federal Reserve, che è stata creata dal Congresso, ma è di proprietà di un cartello di banche private.
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NEOLIBERISIMO ASSASSINO
Viviana Vivarelli

Il neoliberismo è stato ed è tutt’ora una delle peggiori piaghe della storia. Ma ci sono ancora governi che servono Mammona e distruggono senza un’ombra di coscienza i loro popoli in suo nome. Il neoliberismo è come un idra a mille teste e proprio quando sembra imploso e fallito sul suo campo primario: chi dà lavoro e chi compie lavoro, sembra risorgere dalle sue disfatte e imporsi più crudelmente che mai, trovando sempre nuovi servi e cortigiani nelle classi dominanti..
Eppure il mondo è pieno delle macerie della sua rovina e appare ormai il peggiore nemico dell’umanità, non solo dei lavoratori e delle famiglie, ma anche di chi produce beni e li vende e finora non ha capito che il danno di troppi diventa il danno di tutti, cieco di un egoismo che finirà col distruggere lui stesso.
La lotta contro questo mostro terribile che ha cannibalizzato tutto il mondo sembra impossibile alle deboli e sparse forze democratiche che non accettano di subire diktat mostruosi che portano solo a morte.
Ed è fin troppo facile vedere che la battaglia è impari anche se passa attraverso forze di governo rinnegate e vendute, senza le quali lo stesso neoliberismo avrebbe vita difficile. Se il cittadino recuperasse il senso della propria forza sovrana e acuisse la propria capacità di giudizio critico, cacciando i rinnegati, i servi, i venduti, gli opportunisti, i traditori della democrazia… il neoliberismo si sgretolerebbe come un gigante d’argilla.
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SMONTA RAI MA ANCHE MEDIASET
Paolo De Gregorio

E’ in corso una operazione dei berluscones denominata “smonta RAI”, con l’obiettivo di mettere sul mercato due canali e favorire così il monopolio privato, anche senza acquisire direttamente le emittenti, strutture che facilmente rimarrebbero invendute, rigonfie come sono di migliaia di parenti e raccomandati dai partiti politici che, come è noto, hanno trasformato il “servizio pubblico” in servizio privato dei partiti politici, naturalmente a spese dei cittadini che pagano il canone.
Fino a ieri la gestione della RAI era gestita tranquillamente, senza clamori, da trattative di spartizione sottobanco tra PDL e PD e senza una opposizione di peso che potesse far finire la festa.
Ora la Commissione di Vigilanza RAI è in mano ai 5stelle e ci sono 160 tra deputati e senatori che dovrebbero mettere la questione del duopolio televisivo al primo posto, tenuto soprattutto conto dell’accerchiamento feroce del duopolio RAI-MEDIASET ai danni del M5S.
La cosa più importante è stabilire solennemente il principio che nessun soggetto, pubblico o privato, deve avere una posizione dominante e quindi nessuno può possedere più di una emittente su scala nazionale, il che tradotto in proposta di legge deve obbligare RAI e Mediaset a vendere due canali, e la RAI, godendo del canone, senza più pubblicità, deve avere il direttore generale, con tutti i poteri, eletto dai cittadini (canone pagato alla mano, in concomitanza delle elezioni politiche), scelto tra personalità indipendenti da economia, partiti, religioni.
E’ una battaglia decisiva per la democrazia e per restituire un po’ di democrazia a quel “popolo sovrano” che non può neppure scegliere i suoi rappresentanti e non può fare nulla se il suo partito fa esattamente il contrario di ciò che ha promesso in campagna elettorale (tipo il PD che aveva promesso ‘mai con Berlusconi’).
Oggi non vi è alcun contrappeso controllato dai cittadini contro i moltissimi soggetti privati che possiedono TV e giornali (con la sola eccezione del “il Fatto Quotidiano” in cui i giornalisti sono i proprietari), e questa situazione genera oligarchia e non democrazia.
La RAI la pagano i cittadini e, anche con un solo canale, deve essere controllata dai cittadini che, pagando il canone, sono gli unici veri azionisti.
E’ urgente muoversi su questa materia!
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MARCO T
ECCO LE SOCIETA’ CHE FINANZIANO ENRICO LETTA

Vedrò è una delle 6 fondazioni di Enrico Letta. Enel, Eni, Autostrade per l’Italia, Lottomatica, ma anche Vodafone, Sky, Telecom Italia e Nestlè. Tutte queste società finanziano Vedrò, la fondazione del presidente del consiglio Enrico Letta. 800.000 euro all’anno in cambio di che cosa? L’unica moneta di scambio che una fondazione fatta da politici potrebbe dare sono favori politici.
Spiega Mattia Diletti, uno dei massimi esperti di lobby e fondazioni: «Quello che colpisce del sistema di finanziamento riguarda soprattutto i finanziatori piuttosto che i finanziati. Sono prevalentemente ex monopoli pubblici, che hanno un rapporto ancora stretto con la politica e che finanziano un po’ tutti, con cifre ridotte, a pioggia, sia la destra che la sinistra».
Ovviamente, il tutto è fatto alla luce del sole. Ma quanto influiscono sui programmi della fondazione tutti questi sponsor? E quanto potranno pesare sulle prossime scelte politiche del premier? Un presidente del consiglio che occupa una poltrona di prestigio in 6 diverse fondazioni. Tra questi, Arel fondato dal suo padrino Beniamino Andreatta, Trecentosessanta, Aspen, Vedrò, appunto. Un record, visto che solo Innocenzo Cipolletta e Stefano Zamagni sono presenti in altrettante associazioni e fondazioni.
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FAVORIRE I DERIVATI
Viviana Vivarelli

Monti non ha voluto tassare i derivati e non esiste nemmeno un veto che impedisca agli enti locali di investire i nostri soldi in derivati mentre piangono sul patto di stabilità che dicono impedisca loro di spendere i soldi che hanno, ma evidentemente per i derivati non ci sono i freni che vengono apposti ai servizi pubblici, così le pessima scelte finanziarie degli enti locali li hanno esposti a perdite per derivati superiori ai 6 miliardi di euro!! Malgrado questo sfracello, Monti, esecutore del sistema bancario europeo e statunitense, ha deciso di non frenare la corsa folle sui derivati defiscalizzandoli e non applicando alcuna Tobin tax sulle transazioni di Borsa e Letta è sulla stessa linea, preferendo i tagli ai servizi pubblici e l’aumento delle tasse ai cittadini comuni di qualsiasi freno ai giochi della finanza. Ora salta fuori che Bankitalia ha imbrogliato per farci entrare nell’euro scaglionando i pagamenti dovuti alle banche straniere su un periodo più lungo ma a termini più svantaggiosi per cui l’ingresso forzato da Prodi nell’euro (bell’affare!) richiedeva che il nostro deficit di bilancio scendesse dal 7,7% al 2,7%, ma la truffa dei derivati ristrutturati rischia ora di costare all’Italia 8 miliardi di euro di perdite. Questi sono i bei giochini della finanza e della politica che per favorire una casta di speculatori finanziari ha condannato alla miseria e alla diminuzione di sovranità il nostro Paese. E c’è ancora chi voterebbe per Prodi!!!
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Il potere dei politici peggiori riposa sull’ignoranza della popolazione non meno che sulla malvagità dei cittadini peggiori. (Viviana)
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DI PIETRO. NESSUNO TOCCHI IL RE

In questi giorni il Pdl ha occupato tutti i tg per attaccare e denigrare i giudici di Milano, frasi gravissime, ingiuriose, volte a delegittimare la magistratura e a creare nell’opinione pubblica un clima ostile ad essa, frasi atte a ripulire la figura di re Silvio e per preparare il terreno alla solita norma ad personam per salvarlo. Purtroppo i salotti dei vari talk show non hanno alcun contraddittorio, visto che siamo in clima di larghe intese e di pacificazione e visto che il Pd ha deciso di tacere per paura di perdere il Governo. Mi chiedo: come mai il Presidente del Csm tace? E’ lui il garante della nostra Carta, è lui che deve tutelare la magistratura. Questo silenzio non mi piace e non mi piace nemmeno il pessimo servizio offerto dalla Rai. Si ricordi che è un servizio pubblico, pagato dai cittadini. Occorre rispettare le sentenze e bisogna smetterla di prendersela con i giudici. In queste ore mentre si svolgeva un vero e proprio stillicidio di dichiarazioni aggressive contro la magistratura, le istituzioni sono rimaste a guardare. Ci chiediamo dove sono il Capo dello Stato il vicepresidente del Csm e i presidenti di Camera e Senato, che dovrebbero far sentire la loro voce in difesa dei magistrati che fanno solo il loro dovere. Nessuno ha fatto sentire la propria voce, nonostante il tribunale di Milano abbia certificato una delle tante malefatte commesse da chi, in questi ultimi 20 anni, si è appropriato della politica e delle istituzioni per farsi i propri affari. Ma soprattutto ci chiediamo dov’è il Pd che, pur di mantenere questo governo che si regge proprio sul ricatto di un pluricondannato per gravissimi reati, fa finta di non vedere e di non sentire e afferma che le vicende giudiziarie del Cavaliere non hanno influenza sull’esecutivo? Lo volete capire sì o no che Berlusconi è entrato in politica non per servire il Paese, ma per servirsi delle istituzioni? Nella scelta fra Montecitorio e San Vittore ha preferito Montecitorio, anche se avrebbe meritato di andare a San Vittore sin dal 1994.
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CRISI
Viviana Vivarelli

153 aziende italiane spariscono ormai ogni giorno
I motivi prevalenti sono una burocrazia intricata e lentissima,
una magistratura impigliata in così tante leggi da essere diventata un gigante inservibile,
delle infrastrutture che costano ogni giorno di più,
delle autostrade che gravano sui trasporti per l’interesse di privati,
una rete ferroviaria che peggiora di giorno in giorno e su gran parte del territorio non permette trasporti agevoli,
energie che sono le più costose d’Europa,
leggi che non impongono i pagamenti del lavoro fatto entro 60 giorni,
un cuneo fiscale insopportabile,
crediti bancari inesistenti,
ma soprattutto TASSE che gravano sulle aziende per il 54% e sono le più altre del mondo.
Dopo 20 anni di promesse inattuate e di manfrine varie in cui la competitività delle aziende e la loro sopravvivenza non ha fatto che diminuire, a peggiorare le cose ci si è messo il tragico anno e mezzo di antidemocratico e iniquo Governo Monti che “COL SOSTEGNO SENZA SE E SENZA MA DI TUTTE LE IMMONDE FORZE POLITICHE E IN PRIMIS DI PD E PDL” ha imposto al Paese una austerity talmente folle e gravosa da portarlo alla rovina, disattendendo persino i diritti acquisiti e le difese sociali e abbassando i consumi come dopo una guerra persa.
E cosa fa l’integerrimo Enrico Letta di fronte a queste sciagure?
Salva la Chiesa, rincara la spesa in armi, alza la Tares, pensa di alzare l’Iva, sposta l’IMU e mantiene un’IMU altissima sui capannoni!!!!!???
Siamo alla completa follia!
Sappiano che il Pdl è in mano a un despota che dell’Italia se ne frega e pensa solo a se stesso, ma il Pd farebbe prima a dichiarare che odia questo Paese e vuole distruggerlo completamente!
Sono 20 anni che i partiti, soprattutto Pd, Pdl e Lega gozzovigliano e non fanno nulla per lo sviluppo di questo Paese che è andato via via in rovina quando era una delle 7 potenze industriali del mondo, e ora nelle classifiche si fa superare da miseri e malgovernati Paesi del Terzo Mondo.
Monti aveva una bella agenda europea da eseguire, che metteva al primo posto aiuto alla scuola e alla ricerca, aiuto ai giovani, aiuto alle aziende, aiuti allo sviluppo e tagli delle spese inutili del carrozzone statale come le inutilissime Province espressamente condannate dall’UE. Ovviamente se n’è fregato e ha portato avanti un programma di spietata e suicida austerity che ha stroncato il Paese rovinandolo senza fare un solo passo in direzione dello snellimento burocratico e fiscale, dell’alleggerimento della spese inutili e della penalizzazione di una classe politica inefficiente e corrotta. Nulla è stato fatto anche sul fronte della tassazione iniqua, della burocrazia intollerabile e delle dichiarazioni fiscali chiaramente fraudolente o dell’evasione dolosa che è la più alta d’Europa o delle regole per le banche che hanno preso miliardi e aiuti a raffica, senza in cambio allargare il credito o limitare l’accesso ai derivati (Monti anzi i derivati li ha detassati per favorire maggiormente la speculazione). Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la progressiva estinzione della fascia produttive e commerciale italiana, con prezzi e tasse sempre più alti, competitività in picchiata e un mercato che cala ogni giorno di più.
Lo sciocco Bersani non ha trovato niente di meglio che dichiarare che avrebbe continuato l’agenda Monti a maggior rovina di questo Paese, ed Enrico Letta che fa promesse vacue, è direzionato sulla stessa linea neoliberista, in un senso che piacerà alla FED e al Bilderberg di cui è emissario ma che porterà questo Paese sempre più a fondo.
Ma, invece di capirlo, cosa fa Confindustria? Continua a sostenere chi fa la nostra rovina ma anche la sua e ad attaccare i lavoratori! E se non è follia questa!!
..
http://masadweb.org

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