Nuovo Masada

aprile 27, 2013

MASADA N° 1458 27/4/2013 UNA REPUBBLICA IN SVENDITA

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Blog di Viviana Vivarelli

Giochi assassini – Chi prima delle elezioni voleva un governissimo? – Il 25 aprile è morto – Sono stato di sinistra – Denunciato il Bilderberg – Stile Bersani, stile Crocetta – Napolitano e il Nuovo Ordine Mondiale – Video di Saviano – L’Aquila è il simbolo della paralisi – I 90 miliardi che lo Stato deve alle imprese – L’incubo è realtà: l’inciucio infame è fatto – Napolitano – Un Paese sotto acculturato – Mozione del M5S contro il proseguimento dell’occupazione dell’Afghanistan – Don Paolo Farinella e Grillo – Scarpinato e la legge anticorruzione

(Le immagini sono di Tullio Pericoli)

Chi sogna un sogno collettivo per il bene della gente è destinato a essere combattuto duramente dalle forze della conservazione che si coalizzano al di là dei confini ideologici, perché vogliono solo “il potere per il potere” e sono pronte a marciare sui popoli per impedire il cambiamento.
Ma io conosco la storia e so che tanti sogni che parevano folli sono diventati realtà.

Penso alla liberazione dell’India
alla caduta del nazismo
alla fine dell’impero romano
alla lotta contro l’apartheid in Sudafrica
alla parità dei neri in America
al voto delle donne
al suffragio universale
alla fine della schiavitù…

E sono certa che anche il sogno della democrazia diretta alla fine diventerà una realtà.
.
Potranno vincerci con gli inciuci
con la forza del denaro
col controllo dei media
col potere delle istituzioni
col plagio delle menti deboli
con l’appoggio dei poteri forti…

Ma su una cosa non ci vinceranno mai:
sulla passione civile
sugli ideali
e sulla partecipazione democratica!
E alla fine saranno queste forze
a vincere!
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Vane
…Ora Enrico Letta è diventato il politico modello.
Non distingue più il bene dal male, è perfetto.”
Grande Crozza!!


Florideo
“Fare il nuovo governo consultando Berlusconi è come ricostruire L’Aquila consultando il terremoto”
(spinoza.it)

Modi diversi di intendere la democrazia: Giorgio Napolitano: “Anche i media cooperino!”.
Horacio Verbitsky (giornalista e scrittore argentino): “Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
..
Già con Sel il Pd non aveva i voti al Senato, ora che Sel si è staccata ne ha ancora meno anche alla Camera. Cerca di stare al Potere a tutti i costi, in modo illegittimo, senza i voti necessari, attaccandosi a questo inciucio ignobile con Berlusconi, con cui fa outing di tutti gli inciuci perduranti in questi 20 anni. Ma lo sapevano gli elettori del Pd che si sarebbe alleato con Berlusconi? E lo avrebbero votato lo stesso, sapendolo? Ed è democrazia quella in cui diventa segretario uno che nemmeno era stato nominato alle primarie e il partito va al Governo alleandosi col suo peggior nemico?

Lorenzo
Questa mattina a mio figlio che mi chiedeva perché non gli comperavo un gioco, ho provato a rispondergli che era colpa di Beppe Grillo che non ha dato la fiducia al Pd.
Non ci ha creduto. D’altra parte lui ha già 4 anni e certe cose non se le beve!

Monica
Non ci serve un governo politico.
Ci serve un governo umano.

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Nessuno disturbi il manovratore
Mattia
“Anche i mezzi di informazione cooperino a favorire il massimo di distensione piuttosto che rinfocolare vecchie tensioni”.

Mi scusi presidente
dovete convenire
che i media tutti insieme
gareggian per colpire
i pochi che non vogliono
continuare a subire.

Anche oggi, Io NON mi sento Italiano.
..
GUCCINI

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell’eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l’ ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio Dio è morto,
coi miti della razza Dio è morto
con gli odi di partito Dio è morto…

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perché noi tutti ormai sappiamo
che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto.
..
..
Viviana
Negli anniversari della lotta contro il nazifascismo,
come in quelli della lotta alla mafia,
ci sono modi per celebrare le ricorrenze
che emarginano i valori nel passato
per non rinnovarli nel presente.
Nelle menzogne dei media, il 25 aprile è stato offeso da quelli che in realtà non sono gli odierni resistenti.
Il nome ha sostituito la cosa.
E i media hanno strappato la verità mostrando un’offesa là dove c’era solo rispetto.
E se non si capisce che la RESISTENZA è ORA, si continuerà a difendere qualcosa che appartiene solo al passato.
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Victor Marzolini
Stiamo assistendo, da quando Napolitano non ha voluto aprire ad elezioni alla fine del 2011, allo scenario definito da Murphy con la sua storica frase:
«Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo. »
Non c’è soluzione, questi incapaci non sono in grado di capire e di agire oltre al loro interesse di corto raggio, l’Italia sta morendo come paese sviluppato, e purtroppo il 99% del giornalismo fa parte di questo quadro di inadeguatezza senza alternativa.



CHE STRANO PAESE!!!!!!

Ferdinando Rainone

Stamattina parlavo con un amico canadese che mi diceva:
“L’Italia è l’unico nazione al mondo che festeggia la sconfitta nella seconda guerra mondiale e chiama questa festa FESTA DELLA LIBERAZIONE. Ma Liberazione da che? A distanza di 70 anni dalla fine della guerra avete ancora basi militari americane sul vostro territorio, nelle quali gli americani continuano a fare esperimenti delle nuove tecnologie militari. In Italia due partiti si fanno una guerra accanita durante la campagna elettorale, giurando e rigiurando che MAI faranno un governo insieme e dopo 50 giorni i Segretari dei due partiti si abbracciano in Parlamento e varano un governo INSIEME. In Italia c’è gente che si suicida per difficoltà economiche e su 950 parlamentari solo 163 hanno ritenuto opportuno ridursi lo stipendio. In Italia chiude un’azione ogni ora eppure un solo partito ha rinunciato ai rimborsi elettorali. In Italia ci sono milioni di disoccupati; i vostri giovani, che dovrebbero essere il futuro del vostro paese, emigrano all’estero per cercare lavoro, eppure la parte (sempre minore) della popolazione produttiva sostiene profumatamente uno spropositato ed ingiustificato numero di senatori, deputati, consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali. In Italia al figlio di un esponente politico si REGALA uno yacht da 2,5 milioni di euro acquistato con soldi pubblici, e solo ora il partito di quel politico si costituisce parte civile contro l’autore di questo furto, eppure uno yacht da 2,5 milioni di euro non si può nascondere in una tasca. E’ inutile, potrei vivere in questo paese tutta la vita e non riuscirei mai a capire come fate a sopportare tutto ciò senza imbracciare i fucili”.
Questo il discorso del mio amico ed io, con profonda amarezza, non ho avuto niente da replicargli: sono le stesse cose che penso anche io.

GIOCHI ASSASSINI
Viviana Vivarelli

Il Pd ha perso in una sola settimana ben 5 punti, scendendo al 3° posto,e questa perdita,a seguito del patto scellerato con Berlusconi, non potrà che aumentare. Ormai è un partito suicida.
Dobbiamo guardare il trend
Il Pd non fa che perdere
In un anno e mezzo è andato indietro di troppi punti.
E quando si vedrà com’è la formazione del nuovo governo perderà ancora, il Pd passa di errore in errore, in un suicidio lentissimo e progressivo, una lenta agonia.
Non è possibile che i suoi elettori riescano a digerire l’alleanza con Berlusconi, visto che per 20 anni votare contro di lui è stato il motivo principale per cui tanti lo hanno votato.
Il trend del M5S è invece in salita, e ora lo sarà di più, visto che è l’unico partito che raccoglie la protesta di chi sta peggio e insorge contro la corruzione partitica.
Solo un punto e mezzo ci separa da Berlusconi e non sarà difficile superarlo.
La crisi non può essere risolta da costoro semplicemente perché sono gli stessi che l’hanno prodotta col loro egoismo e il loro classismo.
E se ora si vendono ai poteri forti, diventerà ancora più grave.
Ora arriverà un’altra manovra che aumenterà il disagio generale portando alle stelle la protesta. E il Pd non è più in grado di presentarsi come un difensore dei deboli, dopo quanto è successo.
Il Pd e il Pdl sono destinati al fallimento, uno è stato un incapace e un debole e l’altro è marcio, in 20 anni si sono dimostrati delle zavorre che hanno portato il Paese sempre più in basso.
La nostra immagine internazionale con Berlusconi è a pezzi, e, senza un Governo lo spread è sceso, è solo perché i poteri forti sanno che da Letta non hanno niente da temere e che costui ci lascerà sbranare come hanno fatto con la Grecia, continuando l’Agenda Monti senza Monti, proteggendo le banche, gli evasori e i grandi patrimoni e mandando al macello la povera gente.
Hanno fatto i loro giochi e sono giochi assassini.
E che il Pd tenti di salvarsi la faccia dando la colpa al M5S mi pare il massimo della menzogna e del grottesco!

Nel novembre del 2011, Berlusconi era crollato al 7%. Se fossimo andati alle elezioni, come ci spettava di diritto, e se Napolitano non avesse fatto l’orrendo patto coi ‘poteri forti’ dell’alta finanza, regalando il Paese a un Monti, esecutore del Bilderberg, della più grande banca americana e del FM.. Se fossimo andati alle nostre legittime elezioni, il Pd avrebbe stravinto. Ma, come disse al tempo De Benedetti: “Bersani come leader del Pd è totalmente inadeguato».
E difatti il pessimo segretario del Pd è passato di errore in errore. Per 17 mesi “senza se e senza ma” ha votato tutte le infami leggi dei bocconiani che mandavano in pezzi il Paese. Ha acconsentito alla riforma delle pensioni, fatto a pezzi lo stato sociale, distrutto i diritti dei lavoratori, stracciato scuola e ricerca, depredato i cittadini dei loro risparmi, rubato futuro ai giovani, creato masse di esodati, fatto regali munifici alle banche e non corretto uno solo dei vizi della partitocrazia più corrotta d’Europa,dell’evasione o della fuga di capitali, perché erano i vizi del suo stesso partito.
Infine, ha lanciato un attacco menzognero e inaudito al M5S, che rappresenta oggi in Italia l’unica voce popolare e l’unica opposizione possibile a questi predoni attaccati al Potere e decisi a mantenerlo nonostante lo scarso risultato elettorale, e che per quel Potere sono disposti a fare anche questo orrendo patto di alleanza con Berlusconi, che fa allibire qualunque cittadino europeo.
Ora, il Pd manda i suoi TROLL a dare la colpa a Grillo. Cosa ridicola!
Come se Grillo avesse perpetrato per 20 anni questa macelleria! E come se fosse lui il colpevole di questa vergognosa disfatta nell’immoralità e nel cinismo di chi ormai non più né ideologia né coscienza né dignità.
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Altro che governo breve di emergenza per risolvere le urgenze del Paese!
Letta ha già dichiarato che il suo Governo durerà 3 o 4 anni. E facciamo 5 così abbiamo una intera legislatura e non ne parliamo più!
E scommettiamo che non sarà cambiato il sistema elettorale e che ovviamente non si darà mano allo sviluppo, anche perché la parità di bilancio lo vieta!!
Ma cosa non si fa per mantenere il Potere!!!

E com’è che la Spagna ha ottenuto dalla Commissione europea due anni di proroga per il rientro dal deficit, mentre Letta ha proposto all’Europa una ulteriore stangata del genere di Monti???
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LA DEMOCRAZIA STUPRATA
Paolo De Gregorio

Ma come si fa, cari elettori del PD, a sopportare di essere trattati da deficienti, quando 2 mesi fa avete votato per avere un governo di cambiamento, di fuoriuscita dal berlusconismo, e oggi vi trovate il più democristiano dei dirigenti del partito a raccontarvi la balla che per senso di responsabilità si deve fare il governo con B?
E la responsabilità verso la volontà degli elettori? Si può forse parlare di democrazia se il tuo partito fa esattamente il contrario di ciò che ti ha promesso in campagna elettorale?
E se ciò avviene sotto la regia di un Presidente della Repubblica che fa politica da una vita, e in particolare si è sempre schierato, dal compromesso storico in poi, a favore di soluzioni “marmellata” in cui tutti possono affondare le dita, senza una grande differenza tra governo e opposizione?
Ma dove siamo arrivati? Il regime partitocratico si è fatto sistema, ci ha tolto pure le preferenze e i segretari decidono chi far salire a bordo, in genere persone mediocri e ricattabili che devono solo schiacciare bottoni a comando. E ora si permettono pure di fare il contrario della volontà espressa dai propri elettori, con una disinvoltura da delinquenti abituali, abituati da decenni a prendere per il culo militanti e cittadini, corrotti dai privilegi e dalla bramosia di resistere al potere a tutti i costi.
Ma la cosa più odiosa è la straordinaria disinvoltura con cui mentono. Ieri l’incaricato di formare il nuovo governo, Enrico Letta, accusava il M5S di troppa rigidità, di dire troppi no, dimenticando fraudolentemente che il PD aveva detto NO a sottoscrivere la rinuncia ai rimborsi elettorali (come ha fatto il M5S), cosa ritenuta significativa per aprire un dialogo, aveva detto no a votare in Parlamento per l’applicazione della legge del 1957 che prevede l’ineleggibilità di chi ha concessioni pubbliche, che avrebbe messo fuori gioco il Caimano, aveva detto no a Rodotà Presidente anche se suoi militanti ed elettori occupavano sedi e piazza per dimostrare la propria adesione alla elezione di Rodotà.
E’ il bue che dice cornuto all’asino, e quando in politica le parole diventano inconsistenti, slegate dai fatti e dalla verità, a colpi di chi le spara più grosse o con le solite frasi fatte, ecco che si materializza “l’antipolitica”, il rifiuto di questo ridicolo teatrino che allontana le persone perbene dalla partecipazione alla “res pubblica”.
L’incarico a Letta è la cosa più indecente che si è mai vista: un democristiano doc, pienamente in sintonia e continuità con la politica oligarchica di Napolitano, con uno zio culo e camicia con B, esponente di un partito che insieme al PDL ha governato lo sfascio degli ultimi 20 anni, diventa la medicina per l’Italia moribonda, con la stessa logica con cui si metterebbero i lupi a guardia del gregge.
Auspico solo che gli elettori del partito di Letta si rendano conto che continuare su quella strada è da masochisti e sciocchi, e che da sudditi possono passare nel ruolo dei protagonisti, rifiutando questa falsa democrazia delegata, attraverso nuovi istituti come il Referendum propositivo senza quorum, due legislature e poi a casa, l’elezione diretta del presidente RAI con tutti i poteri, la regola che stabilisce che tutte le decisione del vertice vanno ratificate dagli iscritti via internet, e che i deputati al Parlamento sono scelti dai cittadini sul territorio e non dai vertici di partito. L’Antipolitica è servita?
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Fabio
Disse Enrico Letta nel 2005: “Nessuno lo sa ma io sono un fan di Berlusconi e spero che non esca mai dalla politica”. Questo è il premier voluto da Napolitano, il 25 Aprile è morto anche per questo. Quelli che ancora votano per il partito PD&PDL o sono ebeti o sono collusi, fate voi.
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CHI PRIMA DELLE ELEZIONI VOLEVA UN GOVERNISSIMO?
Da Olivier Turquet

Chi aveva dichiarato, prima delle elezioni, di volere un governissimo? Nessuno.
Diciamo che non lo avevano escluso a priori né il cdx né la coalizione di Monti.
Facciamo due conti: votanti alla Camera 35 milioni; voti presi da chi non voleva assolutamente un governissimo (PD, SEL, 5Stelle, Rivoluzione Civile) 19 milioni, 55% dei votanti. Mettendoci le schede nulle,il partito di Giannino più le liste minori,arriviamo al 60%
Il popolo non pare che abbia votato per questo.
Allora in base a cosa Napolitano ha insistito tanto su questa soluzione? Sull’incapacità dei partiti di mettersi d’accordo? O forse sulla necessità che diede origine al precedente governo Monti: garantire i dettami dei potentati finanziari?
Il “giovane” Letta, nel suo modernissimo sito, afferma con orgoglio di essere dal 2004 vicepresidente di Aspen Institute Italia, che è una filiale del gruppo Bildenberg di cui Mario Monti è stato per anni dirigente, simpatico gruppo di “persone influenti” che si riunisce dal 1954: a far cosa? Non si sa, perché i verbali delle riunioni sono segreti e di pubblico c’è solo l’elenco dei nomi. Insomma un governissimo in continuità con i “tecnici” di Monti!
In continuità con l’idea che quando si taglia la spesa pubblica stiamo parlando della spesa sociale non delle Grandi Opere Inutili, quando stiamo parlando di investire soldi ci stiamo riferendo al salvataggio delle banche, non all’investimento nella salvaguardia dell’ambiente o nel rilancio dell’economia reale, quando parliamo di politica internazionale parliamo di come appoggiare direttamente o indirettamente le “missioni di pace” del neocolonialismo e non ad operare per la risoluzione diplomatica e nonviolenta dei conflitti.
E’ questo quello che gli Italiani vogliono?
E’ questa la scelta “democratica” del Pd???
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IL 25 APRILE E’ MORTO
David Lak

Nelle leggi porcata del GOVERNO BERLUSCONI prontamente firmate dal PEGGIOR PRESIDENTE DEGLI ULTIMI 150 anni, il 25 aprile è morto.
Nella dittatura dei MERCATI sulla dignità delle vite dei popoli, il 25 aprile è morto.
Nella INESISTENTE OPPOSIZIONE VENTENNALE di un partito di PSEUDOSINISTRA che ha TRADITO tutte le istanze della RESISTENZA, il 25 aprile è morto.
nella legge elettorale definita PORCATA dal suo stesso autore, che ha tolto ai cittadini la possibilità di scegliere i candidati, il 25 aprile è morto.
Nella CHIUSURA IN UN CASSETTO da parte di due presidenti del senato di TRECENTOCINQUANTAMILA firme dei cittadini per una legge elettorale NORMALE, il 25 aprile
Nella cementificazione selvaggia del territorio, negli inceneritori, nell’avvelenamento dei terreni, dell’acqua potabile all’arsenico, negli edifici che in un piccolo sisma si sbriciolano come castelli di sabbia seppellendo famiglie e giovani studenti, il 25 aprile è morto.
Nella lottizzazione dei partiti di ogni ente, a partire dalla SANITA’, il 25 aprile è morto.
Nella privazione delle funzioni del PARLAMENTO a favore dei DECRETI di governo, il 25 aprile è morto.
Nella SOPPRESSIONE DELL’ARTICOLO 18 e nel tentativo di spazzare via tutte le conquiste delle lotte sociali, il 25 aprile è morto.
Nel rovinare il futuro di intere generazioni di nostri figli e nipoti, il 25 aprile è morto.
Nella istituzione dello STROZZINO DI STATO EQUITALIA, e nella alienazione di un diritto FONDAMENTALE come la prima casa, il 25 aprile è morto.
Nelle parole di un presidente della repubblica RIELETTO contro ogni logica costituzionale, che dice ai media che devono “COOPERARE” il 25 aprile è morto.
Nelle carriere politiche SESSANTENNALI di questi PARASSITI senza vergogna e senza dignità, IL VENTICINQUE APRILE E’ MORTO!
Negli 8 milioni di ITALIANI che hanno VOTATO per il loro aguzzino BERLUSCONI e negli altrettanti che hanno VOTATO per l’aguzzino predatore del MONTE PASCHI, il VENTICINQUE APRILE E’ MORTO!
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Igor
Nella nomina a presidente del Consiglio di un membro del Bilderberg il 25 aprile è morto,
Nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento il 25 aprile è morto,
Nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano il 25 aprile è morto,
Nella dittatura dei partiti il 25 aprile è morto,
Nell’informazione corrotta il 25 aprile è morto,
Nel tradimento della Costituzione il 25 aprile è morto,
Nell’inciucio tra il pdl e il pdmenoelle il 25 aprile è morto,
Nella rielezione di Napolitano e il passaggio di fatto a una Repubblica presidenziale il 25 aprile è morto,
Nell’abbraccio tra Bersani e Alfano il 25 aprile è morto,
Nella mancata elezione di Rodotà il 25 aprile è morto,
Nella resurrezione di Amato, il tesoriere di Bottino Craxi, il 25 aprile è morto,
Nei disoccupati, nelle fabbriche che chiudono, nei tagli alla Scuola e alla Sanità il 25 aprile è morto,
Nei riti ruffiani e falsi che oggi si celebrano in suo nome il 25 aprile è morto,
Nel grande saccheggio impunito del Monte dei Paschi di Siena il 25 aprile è morto,
Nel debito pubblico colossale dovuto agli sprechi e ai privilegi dei politici il 25 aprile è morto,
Nei piduisti che infestano il Parlamento e la nazione il 25 aprile è morto,
Nelle ingerenze straniere il 25 aprile è morto,
Nella perdita della nostra sovranità monetaria, politica, territoriale il 25 aprile è morto,
Nella Repubblica nelle mani di Berlusconi, 77 anni, e Napolitano, 88 anni, il 25 aprile è morto,
Nei processi mai celebrati allo “statista” Berlusconi il 25 aprile è morto,
Nella trattativa Stato – mafia i cui responsabili non sono stati giudicati dopo vent’anni il 25 aprile è morto,
Nel milione e mezzo di giovani emigrati in questi anni per mancanza di lavoro il 25 aprile è morto,
Nell’indifferenza di troppi italiani che avranno presto un brusco risveglio il 25 aprile è morto.
Oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti.
VIVA IL 25 APRILE!!!!!

Alessandro B
Sono stato di sinistra, ho votato a sinistra, ho militato a sinistra, poi ho aperto gli occhi.
Sono stato (e sono ancora) antiberlusconiano. Sono nipote di un partigiano di Giustizia e Libertà. Il 25 aprile del 1994 ero alla grande manifestazione di Milano, uno del milione di persone sotto l’acqua, con gli ombrelli squarciati dal vento delle pale degli elicotteri della polizia, a manifestare la nostra indignazione per Berlusconi che aveva appena vinto le sue prime elezioni e si apprestava a formare il primo governo apertamente non antifascista. Mi ero illuso che un governo di centrosinistra potesse essere in grado di invertire quest’ordine di cose, ma mi sbagliavo!
L’Italia è sottoposta a una LIMITAZIONE DI SOVRANITÀ: ti fanno votare, ti illudi di dare il tuo contributo democratico, ma non sei un cittadino, sei un suddito: esiste un Potere oligarchico (a sua volta suddito di Poteri sovranazionali) che al momento buono decide e basta.
È Pensiero Unico neoliberista: UE, BCE, FMI, Dipartimento di Stato USA, Trilateral, Bilderberg, Aspen, CEI e Curia hanno imposto uno di loro: il LETTA NIPOTE.
Alle ultime elezioni abbiamo mandato un segnale di cambiamento, ma Napolitano aveva rassicurato i partner internazionali (i.e. i nostri Padroni) e i Mercati che l’Agenda Monti sarebbe stata programma anche del governo successivo. E così è stato. Chi dice “colpa dei 5 stelle se adesso c’è l’inciucio” non ha capito: Bersani era spacciato in partenza, limitato dalla sua parte. Con un Rodotà a garanzia questo non sarebbe MAI successo. Ecco perché Loro (al guinzaglio dei loro Padroni) un Rodotà non se lo potevano proprio permettere.
Ora però il M5S ci restituirà una cosa preziosa che è mancata negli ultimi 20 anni: una opposizione VERA, seria, propositiva, incalzante, trasparente. Ma LA GUERRA È LUNGA, e LA DEMOCRAZIA NON È GRATIS.
…e aggiungo che la grave colpa storica di cui la sinistra riformista (e anche quella c.d. radicale, che le è stata connivente) dovrà un giorno rendere conto è l’adesione post-comunista al Pensiero Unico del neoliberismo della Scuola di Chicago. La sinistra ha così (s)venduto la propria Anima per brama di potere, pur di essere ammessa alla “stanza dei bottoni”. Negando così il presupposto stesso della sua esistenza, cioè una visione del Bene Comune che deve dare risposte ai cittadini, non ai Mercati.
E così è successo che, rinnegati Marx e Engels, la sinistra postcomunista ha deciso di affondare le proprie radici filosofiche nel pensiero di von Hayek (saltando Keynes a piè pari).
Mettiamoci bene in testa che se Berlusconi ha inferto al nostro Paese una ferita culturale profonda (con la tv commerciale non meno che con la politica), i peggiori danni al tessuto economico-sociale sono stati fatti proprio dalla “sinistra” degli Amato, Ciampi, Andreatta, Prodi, D’Alema, Bassanini (e da chi li ha appoggiati)… fino al Letta-nipote.
Loro, non Berlusconi (che più che altro ha pensato a se stesso, alle sue aziende e ai suoi salvacondotti giudiziari ad personam) sono i protagonisti e artefici della truffa ai cittadini che è stata l’integrazione europea e del disastro dell’Euro così come sono stati fatti (apposta), piegandoci ai diktat della Troika e dei Mercati. Loro hanno privatizzato anche i monopoli naturali (autostrade, telecomunicazioni, acqua…) e hanno flessibilizzato e precarizzato a vita i lavoratori (dal pacchetto Treu alle riforme Fornero: madama Elsa era consigliere centrosinistra nella Torino di Valentino Castellani). Sinistra o destra, tutti hanno sostenuto le imprese belliche dell’Impero, in spregio all’Art. 11… poi tagliano scuola, sanità e pensioni perché “non c’è copertura”.
E. Letta ora se la vedrà con Fiscal Compact, pareggio di bilancio costituzionale, MES/EMS e Two-Pack (gli “impegni presi”) e la conseguente disperazione sociale in cui precipitiamo.
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Emanuela b
Il fascismo non è mai morto,si è solo istituzionalizzato, indossa giacca e cravatta e mostra alla gente il dito medio…

Nessun copy
“Su la7 intervista a Giuliano Ferrara che affermava che, se il Pd avesse votato Rodotà candidato del M5S, Berlusconi era spacciato (capito il sorriso di Silvio B!)
Allora di chi la colpa se Rodotà è stato rifiutato?”
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DENUNCIATO IL BILDERBErG

L’avv. e politico Luigi Alfonso Marra (ex socialista, poi di FI ed eurodeputato) ha denunciato alla procura di Roma il club Bilderberg per “l’occultezza e la tremenda illiceità dei suoi fini che, anche secondo testimonianze come quella di Ferdinando Imposimato, desunta da carte processuali, consistono nel configurarsi come un governo mondiale occulto mirante a destabilizzare le democrazie anche attraverso le stragi”.
“Una ‘segretezza’ durata oltre 50 anni perché frutto di amplissime collusioni istituzionali, mediatiche, politiche e giudiziarie. Tant’è che innumerevoli fonti descrivono il Bilderberg addirittura come nato da occulti aneliti mondialisti di ambienti deviati della NATO in criminale associazione segreta con i massimi poteri bancari.”
Lo denuncia in base alla legge Anselmi che vieta le associazioni segrete che “interferiscono sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”.Dal 1954 si sono tenute 59 conferenze. “Una surreale, incredibile, illecita mescolanza di Capi di Stato, Re, Regine, Ministri, Presidenti di Parlamenti (tipo Barroso), Commissari Europei, chiusi in segreti ambiti con banchieri come David Rockefeller, o altri ai massimi livelli della BCE, della FED o della BdI, con i vertici delle massime multinazionali, con giornalisti delle principali testate, e insomma con gli uomini chiave di tutto quanto accade nel mondo.”
“Trichet, Visco, Prodi,Blair, Draghi, Barnabé, Tremonti, Tronchetti Provera, Padoa Schioppa, Profumo, la Bonino, Riotta, Bernanke, Passera, Veltroni, Romano, Rossella, Martelli ecc. Politici e Re, quali Sofia di Grecia, Bernardo d’Olanda, Beatrice d’Olanda, Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, grottescamente mescolati in un comune delirio di onnipotenza con squali dell’industria, del commercio e della finanza mondiale, quali Edmond de Rotschild, o i nostrani Giovanni e Umberto Agnelli, John Elkan, con rappresentanti della Coca Cola, di IBM, Sony, British Petroleum, Shell, Exxon, Pan Am, Mobil, Texas Instruments, ENI, Toyota, Mitsubishi, Philips, Dunlop, HP.”
“Questi uomini hanno gestito le politiche mondiali di questi 59 anni, le scelte atomiche energetiche e militari con le quali ci hanno rovinato, le guerre da far scoppiare o quelle da sedare, i governi da promuovere o quelli da abbattere, le economie da schiacciare o quelle da alimentare, i dittatori da uccidere o quelli da sostenere, le etnie, le nazioni, i popoli, da sterminare o da vessare economicamente o quelli da privilegiare, l’inquinamento da consentire e quello da graduare, e tutto quant’altro ha reso drammatico il nostro quotidiano.”
E hanno violato “articoli del codice penale: -n. 241 (Attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato); -n. 283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -n. 648 bis (Riciclaggio); -n. 501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); -n. 501 bis (Manovre speculative su merci); -n. 416 (Associazione per delinquere).” “con particolare riferimento all’illiceità del comportamento di Mario Monti quale membro del Bilderberg, nonché di chi lo ha sostenuto in conflitto con gli interessi pubblici.”

Diffusa da PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse

Marra è avvocato di Cassazione
Nel 1987 fondò anche l’associazione FermiamoLeBanche, che si prefigge l’obiettivo di contrastare il sistema bancario ed il signoraggio
e fondò il Partito di Azione per lo Sviluppo, PAS, definito «né di destra né di sinistra né di centro, che ha sostenuto l’elezione di Caldoro.
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Com’è che quei TROLL che insinuavano legami occulti tra Grillo e i poteri neri, a causa di Saassen, socio di Casaleggio,costretto dallo stalking alle dimissioni, ora tacciono e non dicono nulla su Enrico Letta, vicepresidente di Aspen?

BERSANI E CROCETTA
Viviana Vivarelli

Il M5S è la prima forza alla Camera per voto in Italia.
Se Bersani non avesse venduto l’Italia da molto prima all’alta finanza, avrebbe fatto come Crocetta in Sicilia e avrebbe appoggiato i 20 punti di Grillo o almeno li avrebbe discussi, non avrebbe detto un No secco su tutto.
Dopo tutto si trattava solo di richieste giuste e sacrosante, molte delle quali sono già in atto nei Paesi più civili.
Credete che epurare le istituzioni o le liste dai condannati fosse una cosa spregevole?
Credete che limitare gli emolumenti della Casta politica fosse una cosa da buttare?
Credete che esaminare le leggi di proposta popolare fosse indecoroso?
Credete che nei paesi civili si calpestino come qui i referendum?
Perché non vi chiedete piuttosto cosa c’è dietro al patto con Berlusconi?
E perché già un anno e mezzo fa il Pd aveva già deciso di vendere il paese al capitale internazionale e al neoliberismo feroce di Monti?
Sono queste le domande che vi dovreste fare invece di attaccare il M5S che non ha fatto altro che portare in parlamento le richieste dei suoi elettori?
E che democrazia è quella di un Pd che si vanta di aver fatto le primarie e poi fa presidente del Consiglio uno che non è nemmeno uscito dalle primarie e sceglie i suoi ministri addirittura col ‘consenso’ di Monti che ha preso il 4%?
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Giovanni
L’Italia partecipa al MES (meccanismo di stabilità o fondo salva-stati) con un conferimento iniziale di 125 miliardi; in seguito, qualunque cifra questo organismo dovesse richiederci, dovrà prontamente essere reperita e conferita senza alcuna possibilità di sottrarsi a tale richiesta. Non così per la Germania, per la quale ulteriori richieste di denaro, dopo il conferimento iniziale, dovrà essere approvata dal Parlamento. Ora si dà il caso che la nostra Costituzione, che attribuisce al popolo la sovranità, consenta tali cessioni di sovranità soltanto in condizioni di parità con gli altri Stati, e non mi pare che , in questa situazione, sia stato rispettato lo spirito della nostra Costituzione. Aggiungo che in questo video http://www.youtube.com/watch?v=11F9qDT3hXE si può sentire il nostro Presidente della Repubblica parlare, in una cerimonia ufficiale, appunto di “Nuovo Ordine Mondiale” a cui anche noi dobbiamo contribuire con azioni anche militari, anche al di fuori della Europa. Ma che cosa è questo Nuovo Ordine Mondiale? La gente lo sa? Il Parlamento lo sa Lo sa solo lui ?
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VIDEO DI SAVIANO

Saviano parla della dittatura cilena e fa un chiaro riferimento alla rivoluzione civile dei no global (bandiera arcobaleno), di cui il M5S è il proseguimento, e dei fatti del G8 di Genova. Parla del sogno di un Nuovo Mondo Possibile, che è anche il nostro sogno.
“La possibilità di ricominciare a sognare è fondante. Ognuno rinasce in quanto sognato. Che il mio sogno possa servire a trasformare il senso quotidiano dell’impegno”.
“Le mafia sono organizzazioni che impongono l’infelicità come immutabile. Il loro obiettivo fisso è imporre alle menti che nulla può cambiare.
Diffondono un senso di impossibilità a cambiare le cose.
Le migliaia di lettere dei partigiani grondano di speranza di felicità. Rieducare alla felicità è la più grande arma per disarticolare il potere criminale.”
Saviano chiude leggendo Eduardo Galeano:
“Abbiamo una sola certezza: nel 21° secolo, se ancora saremo qui, tutti noi saremo gente del passato millennio. E benché non possiamo indovinare il tempo che sarà, possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo che sia. Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante? Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sarà guidata dalla automobile, non sarà programmata dai calcolatori, né sarà comprata dal supermercato, né osservata dalla televisione; la televisione cesserà d’essere il membro più importante della famiglia e sarà trattata come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungerà il delitto di stupidità che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare
Gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, né paragoneranno la qualità della vita alla quantità delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennità non sarà più una virtù, e nessuno prenderà sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro … nessuno sarà considerato eroe o tonto perché fa quel che crede giusto invece di fare ciò che più gli conviene; il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà, e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sarà una mercanzia, né sarà la comunicazione un affare, perché cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morirà di fame, perché nessuno morirà d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perché non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perché non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla; la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla; la giustizia e la libertà, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; … la perfezione continuerà ad essere il noioso privilegio degli dei; però, in questo mondo semplice e fottuto, ogni notte sarà vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.

BERLUSCONI DA BUSH
George W. Bush ha inaugurato un museo dedicato ai suoi 8 anni alla Casa Bianca.
Per riverirlo sono volati a Dallas non solo la coppia Obama ma anche Jimmy Carter, George Bush padre e Bill Clinton. Tra gli ospiti anche molti ex-potenti del mondo, da Blair ad Aznar a Berlusconi, che torna sulla scena internazionale mentre a Roma i suoi negoziano con Enrico Letta la formazione del governo.
Ma tanto movimento per l’apertura di un museo repubblicano????
Berlusconi aveva bisogno di un nuovo imprimatur dal suo vecchio amico? I due non hanno fatto danni abbastanza? Berlusconi chiedeva un riconoscimento internazionale che ne consacrasse la resurrezione? E gli altri capi di Stato europei cosa ne pensano?
Immagino la faccia della Merkel, di Hollande o di
Martin Schulz! E The Economis come l’ha presa?
Peccato non avere la diretta dell’avvenimento. Chissà quali sono state le nuove gaffe del nostro grande ‘statista’!
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Sauro manda
L’AQUILA E’ IL SIMBOLO DELLA PARALISI
Elysa Fazzino (Sole24Ore)

L’Aquila come simbolo di un’Italia disperata, bloccata dalla recessione economica e dallo stallo politico. Il Financial Times parte dalla ricostruzione mancata della città colpita dal terremoto 4 anni fa per descrivere la crisi italiana. “La città in rovina dell’Aquila incarna la disperazione di una nazione paralizzata dal torpore economico e politico”, scrive in un’ampia analisi di Guy Dinmore intitolata “Perduta nella stagnazione” (il titolo in inglese echeggia il film di Sofia Coppola “Lost in translation”).
Con la ricostruzione quasi del tutto ferma, per mancanza di soldi e paralisi politica, L’Aquila è il simbolo della “grande stagnazione” dell’Italia. “Siamo nelle mani di politici incompetenti, arroganti e presuntuosi”, dice al Ft Aldo Di Bitonto, mezzo secolo fa capitano della squadra di calcio aquilana, mentre cammina nella zona rossa deserta del centro storico. Il sindaco Massimo Cialente, che ha minacciato di togliere le bandiere tricolori e mandare via il prefetto, parla di città “condannata a morte”.
Nonostante le promesse dei leader nazionali, “L’Aquila è diventata un monumento alla paralisi economica e politica dell’Italia”. Piccole imprese edili hanno vinto appalti per ricostruire, hanno cominciato i lavori e sono fallite quando lo Stato non le ha pagate, un fenomeno che caratterizza l’intero Paese
Come il resto d’Italia – nota il Ft – L’Aquila abbonda di “soffocanti imposizioni burocratiche”. Il giornalista Gian Antonio Stella ha contato 1.109 tra leggi, direttive, ordinanze varate per risollevare la città. Le famiglie alloggiano ancora nei prefabbricati usati per ospitare il G8 del 2009, dopo che B aveva spostato il luogo del vertice all’Aquila per attirare l’attenzione sul dramma. Ma le spese del vertice, ha anche osservato Stella, comprendevano 26mila euro per 60 penne a edizione limitata e 22.500 euro per posaceneri d’argento di Bulgari.
“Al di là dell’Aquila, la crisi italiana si aggrava”, mentre l’economia entra nell’8° trimestre consecutivo di contrazione, “la più lunga recessione del dopoguerra”. Una sfilza di statistiche attestano lo scivolamento dell’Italia nell’ultimo decennio, “dominato da due governi di cdx di B”. La magra crescita che c’è stata è stata trainata dagli immigrati. “Ma adesso anche loro cominciano ad andarsene” unendosi all’esodo di decine di migliaia di giovani italiani.
4.218 imprese fallite nei primi tre mesi dell’anno, il potere d’acquisto delle famiglie calato del 5%, l’allarme del presidente della Confindustria Giorgio Squinzi: “Tempo scaduto”.
Una lunga stagnazione che il sociologo Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, fa risalire alla fine della Prima Repubblica nel 1992. Il successo “stupefacente” del M5S Stelle è una reazione a quella che Fara chiama la “malattia” italiana. Ma sotto la peculiare leadership di Grillo, “il movimento sembra perdere la sua strada, incapace di formarsi una chiara identità dal mix eterogeneo di idealisti, estremisti di destra e attivisti di sx”.
“Gli investitori – osserva Dinmore – sperano che il M5S dia un senso di urgenza ai principali partiti tradizionali perché attuino riforme politiche ed economiche” e convincano l’Europa ad allentare la stretta dell’austerità, che come ammette lo stesso Mario Monti ha sprofondato l’Italia ancora più nella recessione. “Né l’élite politica italiana né Bruxelles danno segno di rispondere”, constata il Ft, considerando tuttavia improbabile che si materializzi il timore dei mercati, ovvero che in caso di nuove elezioni Grillo vinca e s’imbarchi in un programma per fare default sul debito e un referendum per lasciare l’euro.
Le elezioni hanno dimostrato che la spinta dell’Italia verso un sistema partitico bipolare è fallito e che un elettorato “ansioso e mobile” vuole il cambiamento.
Basandosi sulle statistiche e sulla situazione politica, gli economisti sono sempre più dubbiosi che l’Italia riesca – senza un salvataggio o una ristrutturazione – a onorare i pagamenti su oltre 2mila miliardi di debito pubblico. “L’Italia può sopravvivere? Probabilmente no”, dice Pepper Culpepper, professore di scienza politica all’Istituto universitario europeo di Firenze, puntando il dito sullo “Stato paralizzato” e i “partiti in caduta libera”. L’economista Davide Levine sottolinea la mancanza di competitività e ritiene che l’Italia debba ristrutturare il suo debito al più presto.
Ma le statistiche ufficiali non raccontano tutta la storia, avverte Fara, attirando l’attenzione sull’economia in nero e su quella delle varie organizzazioni mafiose. La ricchezza accumulata dagli italiani però sta calando. E il Paese sta “svendendo” i suoi marchi e le sue aziende più rinomate. Lo scontento si va allargando anche ai militari, citando il disaccordo nel caso dei marò.
Tra i tanti italiani che sono emigrati, qualcuno rientra in Italia e se ne pente. Il Ft cita l’esempio illustre di Massimiliano Fuksas, l’architetto che dopo anni in Francia ha deciso di tornare a Roma. Il suo progetto La Nuvola per un centro congressi all’Eur è stato ostacolato da problemi di finanziamento ed è in ritardo di quattro anni. Il dirigente responsabile è stato arrestato con l’accusa di corruzione per un altro contratto. “In Italia abbiamo una burocrazia enorme ma niente Stato, un’amministrazione di niente”, dice Fuksas. “In Italia si comincia un progetto senza soldi. In Francia i politici dicono bisogna fare questo, la burocrazia organizza con denaro pubblico e privato, poi c’è un appalto e si costruisce. Un processo lineare. Ma qui non è così”. “Cosa è la nostra democrazia in Italia, se l’uomo più ricco vince le elezioni?”
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Donato dal Cielo

Presidente della repubblica: 87 anni
Capo gabinetto della segreteria: 85 anni
Capogruppo dei senatori a vita: 89 anni
Capousciere alla segreteria: 83 anni
Presidente alla consulta: 82 anni
Questa non è una democrazia, è una casa di riposo!
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IL GOVERNO E I DEBITI ALLE IMPRESE
DANIELE MARTINELLI

Nel 2012 in Italia sono fallite oltre 100 mila imprese. Quest’anno ne falliranno altrettante. Soffocate dalla crisi dei consumi, dal fisco opprimente e dai crediti che migliaia di imprenditori vantano dallo Stato biscazziere. L’ultimo governo di B ha fatto finta di nulla. Affermando che la crisi era passata e i ristoranti pieni.. Di debiti della PA, negli ultimi anni, non si è parlato molto. Ci aveva provato Tremonti a ipotizzare di scontare alle aziende i contributi e le tasse. Senza farne nulla. All’epoca di questa colossale presa per i fondelli (2010), i debiti dello Stato nei confronti delle imprese era di 70 miliardi. Di cui 500 milioni li chiedeva l’Ilia, l’associazione delle imprese di intercettazioni per conto delle procure, che si appellò inutilmente a B. Alfano rispose serafico: «quei soldi non glieli posso dare perché non li ho». L’Ilia fece appello anche a Napolitano ma non risulta, a tutt’oggi, che siano state pagate. In quel periodo il Parlamento si era riunito solo 136 volte dall’inizio dell’anno (2010) per varare lodi e lodini di impunità al nano di Arcore. Il Pd si faceva pugnette su governi di transizione, mentre l’Idv stava per servire sul piatto di B due Razzi e Scilipoti pronti a votare contro la mozione di sfiducia del 14 dicembre in cui B si salvò comprandosi uno a uno i deputati degli schieramenti avversi.
Il governo Monti, per voce di Passera, aveva proposto di rimpinguare le imprese con Bot e Cct al posto di denaro. Intanto i debiti dello Stato erano lievitati a 80 miliardi di euro. L’Italia, coi suoi 180 giorni di attesa media per un pagamento, era già la più ritardataria d’Europa a fronte di una Germania che pagava in 35 giorni, e una Francia in 64. In Italia, con Monti, i pagamenti non sono mai partiti. Nel giugno scorso il ministro Grilli aveva fatto approvare le dismissioni di immobili pubblici da vendere sul mercato, per produrre «un’entrata di 10 miliardi in un mese» che le imprese non hanno visto perché il decreto del governo non è mai stato approvato.
Ora che siamo nel 2013, che le imprese sono fallite, che i suicidi non fanno più notizia, che i miliardi di debiti dello Stato nei confronti delle imprese sono diventati 90 (5,8% del Pil), che il numero dei disoccupati è fuori controllo… ora che l’economia reale è scivolata nel dirupo senza appigli, arriva l’ancora corta del Parlamento, che con o senza governo Monti, pare stia procedendo con una prima tranche di pagamenti di urgenza, che però, va ricordato, gonfierà il debito pubblico dopo il vano tentativo di Monti del maggio scorso di chiedere alla Merkel la possibilità di saldare le imprese senza aggravi del debito nell’ottica della Golden rule. La Merkel rispose di procedere senza curarsi dell’aumento del debito del 4% (già allora era al 123,5% del Pil), in quanto l”Europa “è la garanzia, non lo sanzionerà.” A patto però che tutto venga smaltito entro il 2015, quando scatterà l’obbligo di tagliare il debito previsto dal Fiscal Compact.
Oggi che il governo Monti è come se non ci fosse, riesce miracolosamente il Parlamento in seduta comune ad approvare una prima tranche di pagamenti. Senza ministri e purtroppo, senza più imprese…Ci vorrebbe uno tsunami di maggioranza, dei cittadini, che lavi le incrostazioni del parassitismo, delle lobby, delle corporazioni e della contiguità con le organizzazioni criminali che hanno infettato le nostre istituzioni. Sarà un’impresa ma non ci sono alternative. E prima o poi pioverà abbastanza.
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DANIELE MARTINELLI
PDL-PD. L’INCUBO E’ REALTA’

Dunque anche Renzi si gioca tutto invitando il Pd a fare finalmente outing e ad allearsi con B, senza più fingere di essere all’opposizione. Dopo “20 anni che perdiamo tempo“, insomma, è giunta l’ora di coronare l’inciucio, di dichiarare il patto già contraccambiato da B che voleva D’Alema al Colle da cui “mi sento più garantito”. D’Alema è l’uomo dell’inciucio eterno: dalla Bicamerale passando per la difesa del conflitto d’interessi fino al regalo delle frequenze televisive a prezzo ridicolo (1% dei ricavi pubblicitari). Renzi è il D’Alema giovane, che si era già spianato la strada andando in pellegrinaggio ad Arcore con la benedizione di tutto il Pd. Ne uscì felice e inebriato, tanto da indire una conferenza stampa a Palazzo Chigi a fianco di Gianni Letta per dichiararsi «molto soddisfatto”
Il Pdl, pur di galleggiare sulle macerie dei disastri che ha fatto assieme alla Lega, è disposto a tutto. Per un plotone di pagliacci che vive di luce riflessa di un corruttore di giudici e di testimoni, la promiscuità non è un problema. E allora perché non deve provarci anche il Pd? Renzi è il ponte per unirli. Un ponte da cui osservare il cadavere dell’Italia passare sotto le acque della disgregazione sociale, dei suicidi e tra un po’ della guerra civile. Hanno perso 20 anni a prenderci per i fondelli e ora che Pd e Pdl stanno affogando nella loro ipocrisia, paiono affidarsi a Sonia Alfano come “ambasciatrice” di dialogo col M5S !!
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NAPOLITANO
WWW.FUOCHIDIPAGLIA.IT

Napolitano ha 88 anni! Un’età in cui dovrebbe portare sottobraccio la moglie Clio Renault, suo bastone della vecchiaia, nei bei giardini di Roma e ringraziare il cielo per essere arrivato sano e immune da scandali fino a quell’età. Magari, passeggiando, potrebbe tenere dolcemente al guinzaglio un bassotto e fargli fare una bella pisciatina nell’aiuola di Villa Borghese. Poi alla prima panchina sedersi e meditare su quanto fatto e visto in 60 anni esatti che è seduto in Parlamento, prima come deputato e poi come senatore a vita. Punto e basta. Il compagno Napolitano è il primo capo di Stato che proviene dalle file del Partito Comunista, ma da vero comunista fin dai tempi dell’impero Urss. Da noi ha anche fatto il Presidente della Camera e il Ministro dell’Interno e quindi ne ha viste di ogni. E’ persino riuscito a nominare premier il prof. Monti con un blitz assolutamente al di fuori delle regole democratiche occidentali. Il suo Quirinale ha il triplo dei giardinieri della Regina Elisabetta e, con oltre 2.100 dipendenti per un uomo solo, costa quattro volte tanto Buckingam Palace.
Ormai ha finito il suo giro presidenziale, ma a pochi giorni dal termine del mandato, si erge ancora a fustigatore dei grillini, che ieri ha tacciato di “moralismo fanatico”. Caro vecchio Presidente, se avesse avuto il coraggio di parlare di morale nei decenni scorsi, forse la nostra classe politica, a cui lei appartiene da sempre, non avrebbe devastato la nostra amata Patria. Lei dove era durante le stragi di mafia, quando Borsellino, Falcone e Dalla Chiesa chiedevano aiuto ai palazzi romani, quando avvenivano gli sperperi di denaro pubblico, quando i politici rubavano, quando le opere pubbliche rimanevano ferme, quando lo Stato non pagava, quando veniva fatto il porcellum, quando gli inciuci erano all’ordine del giorno, quando la camorra distruggeva la sua città? Oggi non aggiungo altro, perché la rispetto soprattutto per la veneranda età che ha.Buona passeggiata!
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UN PAESE SOTTOACCULTURATO
Viviana Vivarelli

Angela Catania scrive: “Siamo considerati un paese parzialmente libero nell’informazione, che nel 2009 vedeva: 780 mila analfabeti; 5 milioni privi di titoli di studio;13,5 milioni con la licenza elementare;16,5 con la licenza media.
Se la classe dirigente ha ridotto un paese così e ci aggiungiamo una crisi economica enorme, come si fa ha parlare di popolo sovrano?”
Tullio de Mauro concluse nel 2008 che solo il 20% della popolazione adulta italiana aveva gli strumenti minimi di lettura, scrittura e calcolo per orientarsi in una società moderna.
Infatti il minimo su un blog è scrivere qualcosa e vedere quanti fraintendono
Anche la scelta di chi candidare al Quirinale è figlia di questa ignoranza. Si indicano i nomi di personaggi televisivi, beniamini del pubblico, soggetti famosi che con la politica non c’entrano niente. Si ignora chi siano i grandi esperti nella Costituzione o nelle leggi, i grande combattenti della libertà nel campo del diritto.
Oltre agli analfabeti totali e agli scarsamente istruiti, ci sono poi gli analfabeti di ritorno, quelli che, pur avendo qualche titolo di studio, non sanno riassumere o comprendere un semplice articolo di giornale.
Girolamo de Michele scrive: “Come faranno a capire qualcosa, quando si parla di crisi economica o gli propongono l’acquisto di titoli finanziari o bancari? Non capiranno, si fideranno alla cieca di chi spaccia per pensione integrativa un titolo Parmalat, un bond argentino o la fontana di Trevi. Più di 1/3 è così. Va meglio solo il 7% contro la media europea del 18. Ma tra chi ha studiato prima del 68 la percentuale di analfabeti di ritorno sale al 63% e la fascia di eccellenza scende all’1,9”.
Il Pd è fatto di vecchi e sono quasi tutti così.
E’ sull’ignoranza che i cattivi politici prosperano. E questo spiega perché i tagli alla scuola, alla ricerca, alla cultura non trovino mai oppositori in Parlamento e come mai a fare i Ministri per la scuola italiana ci vadano spesso i peggiori. Conoscenza è democrazia, il Potere prospera sull’ignoranza. E se vogliamo battere il Potere, lo dobbiamo fare partendo dalla cultura. Tremonti disse che con la cultura non si mangia. Ma col cattivo Potere si crepa.
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MOZIONE DEL M5S IN PARLAMENTO

La guerra in Afghanistan è particolarmente vergognosa in quanto non c’è mai stato un reale motivo per entrare in guerra. Finora ha provocato la morte di 52 militari e di 70.000 morti afghani, civili soprattutto. E’ costata 4,5 miliardi di euro allo Stato italiano che avrebbe potuto investirli in ricerca, sviluppo, piccole e medie imprese, istruzione, sanità.
Il M5S ha depositato la mozione per il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan. Riuscire a ritirare le nostre truppe sarebbe un successo clamoroso in termini di vite risparmiate e di quattrini risparmiati. La mozione impegna il Governo a elaborare e comunicare con chiarezza al popolo italiano un piano di rientro immediato del nostro contingente militare dall’Afghanistan; alla costruzione della pace e dello sviluppo economico e sociale, a promuovere la tutela dei diritti umani e a migliorare la condizione delle donne e della società civile; a un controllo diretto e mirato del sostegno economico italiano sia per i finanziamenti bilaterali che tramite accordi con la UE e con la NATO.
Noi dobbiamo uscire dall’Afghanistan lasciando un Paese in grado di ripartire e di lasciare ai cittadini afghani la libertà di scelta per il loro futuro.”
Commissione Esteri M5S Camera
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STRALCI DI UNA MAIL DI DON PAOLO FARINELLA AL PROF. COLETTI CHE ATTACCA GRILLO

Don Paolo dice che:
la Chiesa in 3 giorni ha dato al mondo intero un papa, in Italia, i politici dopo un mese dalle elezioni non riescono a formare un governo per un martoriato popolo che affonda nelle sabbie mobili dell’asfissia economica e civile. Se c’era bisogno di dimostrare l’inutilità dei politici, ne abbiamo l’ultima prova. Il tentativo Bersani è stato tempo perso. Bastava indicare un nome «extraparlamentare» e il governo sarebbe all’opera.
Questi partiti sono morti e sepolti. La sola presenza deI 5Stelle in parlamento ha già prodotto cambiamenti notevoli (persino Lupi ha lasciato l’appartamento regale da vice). Siamo sull’orlo del suicidio di massa e dell’assalto ai forni per sopravvivere.
Caro Beppe, l’obiettivo di pulizia è sacrosanto e sono con te. Ho votato 5 Stelle non perché LEI si allei con Bersani, ma perché proponga un nome indiscusso, di altissima moralità che, con un programma limitato e senza contrattazione coi partiti, vada in parlamento. In nome dei poveri, dei moribondi e dei sopravvissuti, supplico di fare in modo che si costituisca un governo a tempo che prenda provvedimenti di sostegno per il lavoro e di soccorso per la sussistenza. Chiedo a Grillo di farsi carico delle condizioni disastrose del Paese Italia che sta morendo. Berlusconi e la sua destra sono impresentabili, origine di tutte le disgrazie presenti del nostro Paese.
Il M5S non è la causa del degrado e dell’ingovernabilità e del declino della democrazia in cui ci troviamo; tanto meno è responsabile della disfatta economico-sociale in cui l’Italia è precipitata. Grillo & C. sono la «conseguenza logica» di una irresponsabilità politica che affonda le sue radici nel berlusconismo che è e resta il male dei mali e ho anche preconizzato che ci vorranno almeno 70 anni per debellare il virus che questo reietto indegno ha inoculato nel sangue della nazione con la complicità di un terzo della nazione che vive di evasione fiscale, di condoni, di furti, di malavita organizzata e di delinquenza.
Berlusconi ha elevato l’illegalità e l’immoralità a sistema di vita e di governo e ha coinvolto i suoi sostenitori nel suo «progetto» di vita, cosicché essi sono obbligati a sostenerlo, pena la loro decadenza nel vuoto da cui sono stati presi. D’altra parte c’è il PD, che io ritengo ancora più colpevole del degrado e del disfacimento del tessuto sociale perché predicava lo stato di diritto e la difesa degli operai, il sostegno alle fasce deboli e poi ha sempre permesso che Berlusconi «regnasse», sostenendolo direttamente e indirettamente, con accordi sottobanco e facendolo risorgere ogni volta che quello era in punto di tirare le cuoia o di soccombere. Possiamo sintetizzare la storia di questi 20 anni con un dato ufficiale, quando Violante ricorda che nel 1994 a Berlusconi fu garantito «dalla sx» che non si sarebbe fatta la legge sul conflitto d’interesse e che non si sarebbe tenuto conto della legge sulla ineleggibilità.
Da 18 anni, cioè dal 1994, anno della prima vittoria di Berlusconi, la «sx» lo ha garantito. Questo intervento e questa strategia è la «madre» di tutte le ignominie berlusconiste di cui l’Italia è stata vittima. Di questo non è colpevole Berlusconi, ma il PD che avrebbe potuto fare cadere Berlusconi diverse volte e non l’ha fatto, anzi lo ha sostenuto, soccorso con trasfusioni di sangue «gratis». Prendersela con Grillo è stravolgere la storia e la verità dei fatti. Ho scritto da anni che il PD poteva tenerlo unito solo Prodi che aveva avuto l’intuizione di assemblare le tre culture, comunista, cattolica e socialista; ma D’Alema, Violante e Veltroni avevano altre mire per cui i socialisti, malati di craxismo, sono andati tutti all’estrema destra con Berlusconi e nel PD sono rimasti distinti e separati cattolici e ex comunisti, tutti spostati a destra senza nemmeno accorgersene. Poi arrivò Monti e invece di andare ad elezioni, il PD lo sposò fino alla morte, pagandone le conseguenze e rendendosi responsabile dell’assassinio dell’intera nazione tranne il gruppo ristretto degli speculatori e dei parassiti politici che con Monti hanno continuato a fare affari. Poi arrivò Renzi, berlusconiano fiorentino di ferro che non vede l’ora di tornare lui a capo di un partito con Berlusconi segretario effettivo.
Io affermo che il PD è colpevole al sommo grado e questo non posso perdonarglielo nemmeno da prete. Per troppi anni ho votato Dc per paura del sovietismo, poi con Berlinguer ho votato Pci, poi ho votato Ulivo, poi Ds, poi Pd per paura di Berlusconi, ma quando ho visto che era il PD a volere e tenere in vita e a ingrassare Berlusconi, ho deciso che era giunto il tempo di dare la spallata. Ho votato M5S alla Camera e Sel al Senato, sapendo quello che facevo, ma più di ogni altra cosa, sapendo che «questa» politica, ereditata da «codesti» inetti parassiti non può essere riformata dall’interno, ma può solo essere scalzata. “Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi (Lc 5,36-38).

Crede che Grillo avrebbe avuto questo successo, per altro inatteso anche da lui, se i partiti avessero ridotto i costi della mala politica, se avessero tagliato di due terzi i fannulloni che siedono in Parlamento, se avessero riformato la legge elettorale, se avessero costretto Monti a fare leggi «giusti» in favore della maggioranza del Paese e non a beneficio di una congrega di parassiti indegni e speculatori? Perché il PD ha sostenuto Monti fino a dissanguarsi? Perché Bersani che non ha vinto le elezioni, – la sua maggioranza alla Camera è frutto di quella «legge porcata» che avrebbe dovuto ripudiare – non ha fatto la proposta di un presidente del consiglio fuori dal Parlamento, proponendo una figura indiscussa come Stefano Rodotà o Salvatore Settis? Perché ha cincischiato da imbelle e incompetente? Con il risultato che adesso il cerino e il coltello dalla parte del manico sono di nuovo nelle mani di Berlusconi che sta occupando le piazze e portando il livello di attesa dove vuole lui.
E’ colpa di Grillo? A lei fa paura veramente Grillo? Bene a me fa paura questo PD responsabile da 20 anni del mefistofelico berlusconismo che ha ammorbato l’aria, inquinato i pozzi e azzerato la democrazia. Dopo mesi di gridare «mai con Berlusconi», come va a finire? E’ di oggi la notizia che il 9 aprile 2013 si sono visti Bersani e Berlusconi. Siamo all’alta politica riformatrice, mentre in Italia la gente si suicida e chiudono imprese e a centinaia di migliaia. Grillo non era necessario, ma è diventato «inevitabile», l’hanno alimentato fino all’ultimo giorno della legislatura, in cui nessun privilegio lercio e immondo è stato eliminato e hanno fatto di tutto per mantenersi la legge porcata per fini contingenti col risultato che il Parlamento sta ingovernabile. Colpa di Grillo? Professore, siamo seri! Chi voleva il cambiamento ha conservato la conservazione fino allo spasimo e se fossero stati onesti avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni «per fallimento», come ha fatto Benedetto XVI dopo 8 anni persi. In Italia invece di anni ne abbiamo perso quasi 20 e ora l’unica cosa che sappiamo fare è avere paura di Grillo che ha avuto un successo che nemmeno lui voleva? Infatti il risultato elettorale lo ha trovato impreparato e ancora oggi non sa come gestire il consenso. Né si può chiedere a Grillo di fare quello che il PD ha fatto con Berlusconi: sostenerlo e portare acqua all’insipienza politica e deficiente perché significherebbe morire strozzati dai D’Alema e dai Veltroni che si dimettono e non se ne vanno mai; dai Franceschini voltagabbana e dai Letta, nipoti di cotanto zio che non vede l’ora di andare a Palazzo Chigi.
Bersani doveva prendere atto di avere «perso». Avrebbe dovuto chiedere a Grillo di proporre un nome «extraparlamentare», di eccezionale caratura con 12 ministri e 22 sottosegretari altrettanto irreprensibili. Costoro, senza contrattare con alcun partito, dovevano andare in Parlamento con un programma di pochi punti.
Dopo questi si doveva tornare alle elezioni. Non credo che Grillo possa essere temuto per la tenuta democratica: egli ha buon gioco in questo immenso mare di nullità, ma non ha «le fisique du rôle» del rivoluzionario. Non è possibile morire prima di vedere sconfitto il berlusconismo, sintesi malefica di ogni sentina e ogni ribrezzo.
Se non ci fosse stato Grillo, oggi avremmo le piazze armate di forconi, tridenti, bombe e pistole. Il M5S forse svolge anche una funzione di detonatore sociale. Non sarebbe male, non dimenticarlo.
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ROBERTO SCARPINATO-LA LEGGE ANTICORRUZIONE
Neoprocuratore generale di Palermo

“C’è molto da riflettere sull’iter della legge anticorruzione varata l’anno scorso. Nulla di diverso dalla Prima Repubblica. Csx e Cdx hanno disatteso le richieste europee per anni e alla fine sotto minaccia di procedura d’infrazione, hanno partorito il topolino di una legge inefficace e controproducente. Diminuisce la pena della concussione per induzione, si limitano le intercettazioni e non si tocca la prescrizione che garantisce la morte assicurata per molti reati dei colletti bianchi. Purtroppo l’illegalità è una delle cause della crisi, ne è un moltiplicatore. E rispetto alla Prima Repubblica l’illegalità resta costante. Addirittura ci sono reati che hanno legalizzato se stessi, come il conflitto di interesse, o si sono depenalizzati i reati dei colletti bianchi, o si accetta l’evasione fiscale di massa di grandi gruppi industriali che hanno 500-700 miliardi di euro di capitali all’estero, così da derubare le casse dello Stato dei 230 miliardi necessari alle politiche sociali. In Germania questo non avviene. Qui non è una patologia transitoria, è un fenomeno sistematico perché il popolo degli evasori ha un enorme potere contrattuale sulla politica. E la politica, invece di tagliare i costi della corruzione e dell’evasione che ci costano 180 miliardi l’anno, taglia lo stato sociale che viene smantellato con le privatizzazioni all’italiana: svendere sottocosto il paese a cordate private di industriali con plusvalenze miliardarie, socializzando le perdite come per Alitalia.
La storia dimostra che il Paese non sarà salvato dalle maggioranze ma dalle minoranze evolute (come è stato per il Risorgimento, la Resistenza, la Costituzione) che oggi sono rimaste orfane, tradite dalle oligarchie politiche, ma devono organizzarsi per mettere in salvo l’Italia.”
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A CHI CRITICA TROPPO IL M5S

Per poter fare qualcosa bisogna avere il potere di farla
Dove lo vedete il potere in Parlamento del M5S? Orde di troll pagate dal Pd continuano a scrivere sul blog di Grillo che il M5S poteva fare questo o quello. FALSO!
I 5stelle non sono MAI nemmeno stati considerati da Bersani nei suoi tentativi di Governo. Mai, in nessun momento, pur essendo la 2a forza politica del Paese e la 1a alla Camera se si considerano i voti degli Italiani in patria.
E se Bersani avesse avuto la minima intenzione di ripetere su base nazionale l’esperimento riuscitissimo di Crocetta, il suo comportamento non avrebbe continuato ad essere ‘calunnioso, aggressivo, indecente’ nei confronti dei 5stelle, in ogni cosa che ha detto, in ogni programma tv, su ogni giornale, con ogni TROLL..
Si sarebbe comportato con dignità e rispetto come ha fatto Crocetta, ma Bersani ha agito come uno che vuole ben altro. I due ladroni sono sempre stati d’accordo per unirsi tra loro e far fuori il M5S e insieme fanno i 2/3 del Parlamento
Qui si continua a dimenticare che, se ci fosse stato il mattarellum, Pd e M5S avrebbero preso 109 voti ciascuno,ma col premio smisurato imposto col porcellum, il Pd è stato ‘premiato’ con 297 seggi contro i 109 del M5S.
Qualunque cosa fosse stata proposta dal M5S avrebbe fatto la stessa fine delle 3 proposte di legge popolare di Grillo del 2007. Pd e Pdl insieme avrebbero detto di NO a tutto!
Del resto, abbiamo visto tutti che il Pd con tutti i suoi media e TROLL ha fatto una guerra senza quartiere ai 5stelle calunniandoli e attaccandoli in ogni modo. E’ così che si cerca un aiuto? E che qualunque cosa sia stata fatta (elezione dei presidenti delle Camere o dei cosiddetti ‘saggi’ o commissioni che non vengono fatte mai con scuse ridicole, è avvenuta sempre ‘contro’ il M5S.
I 5stelle sarebbero stati ‘LA VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO’, perché Pd e Pdl erano ben convinti DA SEMPRE di fare i loro giochini tra di loro,con i 2/3 del Parlamento, emarginando il M5S.
Di cosa dunque li accusate?
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CONTI
Il MoVimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro, il M5S ha raccolto 774.208 euro, ne sono stati spesi 348.506. La differenza sarà devoluta ai terremotati dell’Emilia Romagna. Le voci di spesa rendicontate sono pubblicate insieme alla lista dei donatori con relativo contributo.
Si ringraziano i fornitori che hanno deciso di non richiedere alcun compenso.
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RIDIAMARO : – )

Spinoza
Fare un governo di larghe intese consultando Berlusconi è come ricostruire L’Aquila consultando il terremoto.
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Bersani: “La piazza non va inseguita”. Sarà lei a farlo.
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Per Bersani la colpa della dissoluzione del Pd è di Twitter. Ma allora serve a qualcosa!
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Beppe Grillo insiste: “Rodotà è il nome che vogliono gli italiani, perché non votarlo?”. Proprio per quello.
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Napolitano insulta i parlamentari e quelli lo applaudono. Sembrava di essere a un concerto di Marilyn Manson.
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle non applaudono al discorso di Napolitano. Quelli un vaffanculo lo sanno riconoscere.
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Alla radio: “Quale è la differenza tra un regalo di Natale e il Pd? Che il Pd si incarta da solo”.

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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Con questo Governo indefinibile e politicamente indecoroso si ha l’impressione che la trattativa Stato -mafia continui e si sia perfezionata. Salvatore FONTANA

    Commento di Salvatore FONTANA — aprile 27, 2013 @ 8:41 pm | Rispondi

  2. Ci stanno provando.Stanno cercando di scaricare l’inefficiente e criminale stagione politica perpetuata da PDL e PD degli ultimi 20 anni sulla gobba della più pacifica e grande protesta civile che sia mai avvenuta in questo Paese.Degli 8 milioni di persone che hanno gridato a gran voce che la situazione economica( ma non solo) dell’Italia è ormai giunta al gradino della insopportabilità.Fanno come lo struzzo vogliono ancora mettere la testa sotto e non vedere.Se ci fosse stata l’intenzione violenta quale occasione più propizia dopo il golpe soft NAPOLITANO.In realtà sono politici allo sbando e lo dimostra l’inciucio che sono stati costretti a fare proprio per la loro incapacità di governare con equilibrio ,saggezza e lungimiranza un popolo di 60 milioni di abitanti.La bieca e famelica ingordigia di questi sopravvissuti alle elezioni di Febbraio 2013 sta cercando ancora di imporsi con spavalda arroganza.Non capiscono o fanno finta di non capire che siamo già oltre la sopportabilità.E proprio perché il fenomeno non prenda la forma di impazienza collettiva devono fare presto a togliersi i privilegi a fare leggi per succhiare dalle pensioni d’oro,dagli stipendi esorbitanti,dagli sprechi e dalle ruberie con o senza evasione.Il popolo,quello che soffre l’indigenza pungente e acuta ha bisogno di essere aiutato da quelli che più hanno preso dalla torta della ricchezza fino ad ingozzarsi.Almeno ora questi dioscuri politici che hanno perpetrato per almeno 20 anni la violenza di Stato si fermino e abbiano un minimo di passione civile per questa nazione.Non cerchino di spiegarci che la violenza fa male e gira solo da una parte. La società è un organismo unico che quando si ammala generalmente non dipende dalle visioni della testa.Se questa compagine politica, che ha messo insieme valori e vita godereccia fallirà, come è più facile che avvenga, le pallottole nelle pistole le avranno messe loro anche se a sparare saranno i disperati e gli incolpevoli carabinieri e poliziotti.

    Commento di Salvatore FONTANA — aprile 29, 2013 @ 11:35 am | Rispondi


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