Nuovo Masada

febbraio 24, 2013

MASADA N° 1447 24/2/2013 COL CUORE COLMO DI SPERANZA

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Blog di Viviana Vivarelli

Parole e contenuti che toccano il cuore delle persone che ancora ne hanno uno.
BEPPE GRILLO

Cercavamo una porta per uscire. Eravamo prigionieri del buio. Pensavamo di non farcela. Ci avevano detto che le finestre e le porte erano murate. Che non esisteva un’uscita. Poi abbiamo sentito un flusso di parole e di pensieri che veniva da chissà dove. Da fuori. Da dentro. Dalla Rete, dalle piazze. Erano parole di pace, ma allo stesso tempo parole guerriere. Le abbiamo usate come torce nel buio, come chiavi da girare nella serratura per andare altrove, in posti sconosciuti, verso noi stessi. E ora siamo fuori, siamo usciti nella luce e non ci siamo ancora del tutto abituati. Stringiamo gli occhi e, anche se sappiamo che stiamo percorrendo l’unica via possibile, abbiamo qualche timore, ed è normale. Quello che sta succedendo ora in Italia non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, non violenta, che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni.

Abbiamo capito che eravamo noi quella porta chiusa, che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. E adesso siamo sorpresi che così tante persone a noi del tutto sconosciute avessero i nostri stessi pensieri, le nostre speranze, le nostre angosce. Ci siamo finalmente riconosciuti uno nell’altro e abbiamo condiviso parole guerriere. Parole che erano state abbandonate da tempo, di cui si era perso il significato, sono diventate delle armi potenti che abbiamo usato per cambiare tutto, per ribaltare una realtà artificiale dove la finanza era economia, la menzogna era verità, la guerra era pace, la dittatura era democrazia. Parole guerriere dal suono nuovo e allo stesso tempo antichissimo, come comunità, onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità si sono propagate come un’onda di tuono e sono arrivate ovunque annientando la vecchia politica. Siamo diventati consapevoli della realtà. Sappiamo che possiamo contare solo sulle nostre forze, che il Paese è in macerie e che quello che ci aspetta sarà un periodo molto difficile, ci saranno tensioni, problemi, conflitti, ma la via è tracciata. L’abbiamo trovata questa via e ci porta verso il futuro, un futuro forse più povero, ma vero, concreto, solidale e felice. C’è una nuova Italia che ci aspetta. Sarà bellissimo farne parte.

(B.Grillo – Discorso finale Tsunami Tour – ROMA 22/02/2013)
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Viviana Vivarelli

Quando ho sentito questa lirica letta da Beppe alla fine della manifestazione, confesso di essermi messa a piangere.
E di nuovo ho pianto quando l’ho letta stamane a mia figlia.
Io avrò sempre un debito di riconoscenza e un impulso d’amore verso questo uomo straordinario al cui cospetto tutti i politici italiani impallidiscono e illividiscono.
L’utopia che questo uomo col suo amico Gianroberto ha creato per noi, per il nostro amato Paese, per il futuro dei nostri figli, è grande, forse troppo grande, forse impossibile, tanto superiore che gli uomini piccoli nemmeno la vedono, non arrivano nemmeno alla base di tanto programma e, non vedendolo con le loro piccole teste, gridano che un programma non esiste perché i loro occhi ciechi non lo vedono, ma quell’utopia ha messo radici nei nostro cuori e ali alla nostra volontà.
Io non so come sarà la sorte e cosa ci attende. Le forze che ci sovrastano sono tante e ormai fanno comune massa contro la libertà di questo popolo, contro la democrazia, contro le forze del bene, ma quello che è stato seminato nelle nostre anime non appassirà, e quello che è stato gettato nel terreno fertile delle nostre coscienze non potrà mai morire.
Grillo si è posto tra gli uomini grandi del nostro tempo, a indicarci una meta nuova che dipende solo da noi, un futuro possibile che solo noi possiamo costruire, una rinascita morale che solo noi possiamo realizzare.
Al cospetto dell’utopia che ha messo nelle nostre mani, tutte le sigle di partito, di associazioni, di fazioni, di chiese e di corporazioni, si sciolgono in una fanghiglia inqualificabile come quando il caldo scioglie la neve sporca di fango e un torrente di acqua trasparente e cristallina riprende di nuovo a scorrere verso il sole.
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“Un futuro forse più povero, ma vero, concreto, solidale e felice.”
qualsiasi altro “Leader” (passatemi il termine improprio) avesse pronunciato queste parole, soprattutto “un futuro forse più povero”, ieri, in quella piazza, sarebbe stato subissato di fischi.
Beppe è stato salutato da una lunga salva di applausi.
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Gianroberto Casaleggio:
Possiamo cambiare l’Italia con la Trasparenza, l’Onestà e la Competenza”

Manuela Buelli
Sta accadendo qualcosa di meraviglioso. io sto riacquistando speranza nel mio paese..non più solo potere al denaro ma potere al pensiero, potere alla cultura, potere al rinnovamento morale…
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Anna del Freo
Sono sempre stata un’elettrice di sinistra ma negli ultimi anni ho dovuto turarmi il naso per votare. Faccio la giornalista, scrivo di economia. La realtà che vedo non mi piace più da molti anni. Domani non mi turerò il naso, voterò il M5S. Perché è l’unico che ha recuperato una dimensione idealista. I discorsi di Beppe Grillo in piazza a Milano mi hanno molto colpito e hanno colpito anche i miei figli adolescenti. Sono gli unici discorsi di questa campagna elettorale da cui è emersa una visione più ampia, che abbraccia il nostro mondo e la nostra vita. Mando un grande in bocca al lupo ai candidati e incrocio le dita per domani.
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Roberto Zecchin
Una supplica ai futuri eletti del Movimento.
Come anticipato nell’incontro con Grillo a Treviso, siamo un gruppo di ricercatori indipendenti che ha dimostrato MATEMATICAMENTE e certificato da un notaio che il debito sovrano è impagabile con relativo sicuro default. Ma esiste una clausola nel diritto internazionale che permette agli stati di non pagare il debito…la definizione di “debito detestabile” (Alexander Sachs 1927) ovvero un debito contratto senza il consenso dei cittadini e che grava su di essi e sui servizi sociali, mentre favorisce gli speculatori è un debito che le nazioni hanno il diritto di non pagare.
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Gianni g.
Oggi come mio padre, a suo tempo, da vecchio partigiano umbro, prima di andare a votare o nelle cerimonie pubbliche, come quella del 25 aprile, si vestiva a festa si metteva il profumo migliore ed andava a partecipare. Anche io, per la prima volta nella mia vita, ho fato quel rito. Ho dato un bacio intenso alla mia compagna è ho detto oggi, come mio padre, vado a fare la storia!

Leonardo Bignami
In questo momento non è così importante che il M5S vinca o meno le elezioni. Non fa differenza avere 100 o 150 seggi in parlamento. Ciò che davvero conta è che gli Italiani stiano iniziando a riprendersi le istituzioni, e che la cultura di questo paese stia cambiando. E’ un processo inarrestabile, che porterà il popolo a gestire in modo attivo il proprio comune, la regione, lo stato. Ogni cittadino diventerà un attento vigilante delle proprie risorse. Sarà un nuovo modo di intendere la vita politica e sociale. In questo senso siamo entrati in una nuova era per il nostro paese. Non risolveremo tutti i problemi in 3 mesi, ma questa era l’unica strada possibile per arrivare, prima o poi, a risolverli tutti. Nel frattempo nasceranno nuove forze politiche, e altre moriranno per sempre. Ma nessun partito, vecchio o nuovo, potrà d’ora in poi prescindere dall’ esistenza del M5S. Abbiamo intrapreso una strada che tutti saranno costretti a copiare, e lo stanno già facendo. Questa è la vera, grande vittoria di questo movimento.
Per la prima volta, dalla fine della seconda guerra mondiale, si respira una vera aria di cambiamento.
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IN NOME DEL SILENZIO STAMPA
Viviana Vivarelli

Oggi la legge prescrive il silenzio dei politici a cui è vietato almeno per un giorno di fare propaganda elettorale, ma Berlusconi che delle leggi se ne frega lancia il suo ennesimo attacco furibondo ai magistrati, rei evidentemente di non essere tutti sul suo libro paga.
I giornali cortigiani dovrebbero rilasciare ai poco venduti giornali del Cavaliere la sua infrazione che in uno Stati civile dovrebbe come minino subire una multa o un sequestro, e invece i vili amplificano il suo attacco illegale mettendolo come titolone di prima pagina, così da dargli un risalto mostruoso e allargare l’impressione che egli sia una povera vittima di giudici malvagi e non un malvagio che usa il diritto a suo uso e consumo vittimizzando i giudici onesti.
Al contrario, la grandissima manifestazione di Grillo con 800.000 persone a Roma è passata già nel dimenticatoio dopo che era stata appena sorvolata con titolini secondari da questi emeriti ‘giornalisti’.
Questa è la stampa italiana. E quando essa accusa Grillo di non rispettare la libertà di informazione, questi giornalai di regime dovrebbero ricordarsi che i primi che hanno calpestato qualsiasi libertà di informazione sono proprio loro!

Alessio Santi

Io voto M5S, perché voglio un’Italia diversa e migliore di quella a pezzi, in macerie che ci stanno consegnando, e le macerie siamo noi, dopo vent’anni di dx berlusconiana e sx massonica affaristica sindacale, dopo la macelleria sociale e il lavoro sporco fatto fare a monti da queste due dx la dx di berlusconi che pensa solo alle sue aziende e ai suoi interessi e la dx di bersani che pensa alla sua ditta, alla galassia economico finanziaria del pd, e a mantenere tutti i privilegi della casta. io non voto la protesta di Grillo, io voto le sue proposte in fatto di economia, dietro ci sono tutti i premi nobel da Krugman a Stiegliz che sono contro l’austerity della Merkel e della Goldam Sach in Europa, di solidarietà, col reddito di cittadinanza a chi è rimasto escluso dalle raccomandazioni di dx e di sx, con la visione di un futuro radicalmente diverso che si basi sulle energie rinnovabili, e dietro ci sono tutti i politecnici più accreditati al mondo, con il mantenimento pubblico della sanità, delle pensioni, della scuola, il welfare che i nostri padri e nonni hanno conquistato e che loro ora mettono in discussione per la sostenibilità di un sistema dove hanno rubato finora quello che hanno voluto.
Anch’io voto me stesso e la mia dignità di dire basta a questi furti di stato, a questi ladrocini di dx e di sx.
Ed è semplicemente un miracolo che tutta questa rivoluzione sia stata portata avanti da chi, come comico, fu la prima voce cacciata e oscurata dal sistema, dai socialisti di craxi, quando nella prima repubblica si permise di fare la battuta in tv sui ladri socialisti. ” ma se sono tutti socialisti a chi rubano?”
Se questo miracolo è stato possibile allora Dio c’è e sarà con noi nelle nostre battaglie, in questa ns guerra contro il sistema.
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Viviana Vivarelli

Mi chiedono se sono giovanissima
io sono giovane solo nel cuore
ho 71 anni
e in mezzo secolo di partiti ne ho votati tanti
ma della destra
tutti o quasi quelli della sinistra
ma mi hanno deluso tutti
se oggi ho un nuovo entusiasmo è perché mi trovo a partecipare a qualcosa di totalmente nuovo e creativo che non ha nulla a che fare con gli obsoleti e corrotti partiti italiani, qualcosa che costituisce una rivoluzione culturale incredibile sul piano della storia
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Alessio Santi

E’ uno tsunami
non ci sono colori di dx e di sx
ci sono italiani che non ne possono più
che hanno capito che le bandiere di dx e di sx
gli servivano per coprire i loro malaffari, le loro vergogne, i loro accordi sottobanco,
sorretti da una stampa italiana abituata a servire il padrone di turno.
Noi non abbiamo una stampa libera, un quarto potere, editori puri, sono tutti al servizio chi di Caltagirone, chi di Berlusconi, chi del sistema politico mafioso affaristico del Pd, con la galassia finanziaria economica delle banche, assicurazioni di sx, e soprattutto enti economici da loro gestiti e che danno appalti e favori pubblici, regioni, comuni, che fanno e disfanno, sotto l’imput del Pd, di quelli che ci vogliono sbranare.
E anche la rai, la tv pubblica è lottizzata da dx e sx e non si fa carriera se non si è di dx o di sx nelle varie reti che si sono divise già ai tempi del manuale Cencelli?
E questi servi chi vogliono intervistare? chi rovina la frittata e la torta del loro padrone? e abituati come sono a ferir di penna e di menzogne, dette o lasciate intendere, screditare agli occhi di milioni di persone grillo? che hanno lascitao solo, solo contro la parmalat? solo contro la truffa della telecom? solo contro il mps? solo contro tutti quelli che li pagano e bene?
ma cosa vogliono questi mercenari della parola, del vince chi la racconta meglio e che ora copiano a man bassa il programma di 5 stelle tanto a dx quanto a sx?

Per sei anni abbiamo parlato di democrazia diretta
per sei anni abbiamo studiato i modi con cui essa può essere realizzata in uno stato grande
studiando gli esempi di democrazia diretta esistente
leggendo tutto quello che c’era sull’argomento
creando sul territorio una fitta rete di meetup in cui la democrazia diretta da teoria diventasse pratica
e crescendo nella discussione di argomenti che spaziavano su tutta la vita umana
Per sei anni i media hanno ignorato tutto questo
i partiti ci hanno calunniati
i troll hanno continuato a ripetere come dischi rotti le solite litanie
hanno detto di noi tutto il peggio possibile
ci hanno trattati come scimuniti o plagiati o fascisti o criminali
Ma la pianta della democrazia ha continuato a crescere
a espandersi
e non la potrete più fermare
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Grillo ha fatto tre comizi al giorno
ha risposto alle domande di tutti
ha fatto interviste con tutti
è stato intervistato dalle televisioni e dai giornali di mezzo mondo
non si è mai tirato indietro
non esiste oggi personaggio che sia stato interrogato, inquisito, intervistato, rovesciato da capo e piedi come Grillo
ma i giornalisti italiani hanno approfittato ogni volta per svilirlo, calunniarlo, depredarlo, infamarlo
Se qualcuno ha violato la libertà di stampa, quelli sono stati loro

L’ANALFABETA POLITICO

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla, né s’interessa
degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico si inorgoglisce
e si gonfia il petto nel dire che odia la politica.
Non sa che dalla sua ignoranza politica
nasce la prostituta,
il bambino abbandonato e il rapinatore,
e il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto.

Bertolt Brecht

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Fabrizio Tagliafico

Voglio ringraziare oggi (lunedì sarebbe troppo facile), tutti quelli che hanno reso possibile la nascita di una speranza; Martin Luther King disse “Se ogni piccolo uomo in ogni piccola città facesse una piccola cosa buona, il mondo cambierebbe”; io credo che sia sempre vero e che il M5S, inseme a Beppe ce lo hanno fatto riscoprire. Siamo tutti chiamati a fare qualcosa per cambiare l’Italia, dobbiamo sentire profondamente questa responsabilità e da lunedì (perchè no, da oggi) rifiutare ogni compromesso etico, accettare la via più difficile se quella facile si paga con la disonestà, allontanarci da tutti quelli che vivono di collusioni, amicizie comode, scorciatoie, ed invece stare vicini ed aiutare tutti gli italiani che vivono di sacrifici, di fatica, di rettitudine, ma che hanno la grande ricchezza di poter guardare sempre i loro figli negli occhi con la fierezza della dignità, della sincerità. La vecchia politica ci ha reso un popolo disperato, cioè senza speranza, ed ora che una nuova speranza ce la siamo creata non ha più nessuna speranza di sopravvivere. Non lasciamo soli quelli che si sono messi in prima linea, altrimenti la loro missione sarà troppo difficile, invece se saremo tutti insieme allora sarà una gioia trasformare questo sgangherato stato in una bellissima nazione (cioè territorio più un popolo che si identifica negli stessi principi), una nazione dove non si debba più lottare per ottenere attraverso viscidi piaceri quello che invece ci spetta di diritto. Tutti insieme ce la possiamo fare, non molliamo, non scoraggiamoci quando salterà fuori qualche Scilipoti fra di noi, non lasciamoci prendere la mano dalla voglia di farla giustamente pagare a tutti quei ladri che restano aggrappati alle loro sedie fino alla fine, sarà più elegante e civilmente appagante vederli andar via con lo sguardo basso…dopo aver restituito tutto, ben inteso. Che bello, domani si vota!!!

Oscar Giannino ha favorito il declino anziché fermarlo, il Movimento di Grillo è l’unica speranza per questo paese

Claudio Martinotti Doria http://www.cavalieredimonferrato.it

Confesso che era da giorni che sentivo il bisogno di esprimere il mio modesto pensiero su Oscar Giannino, ed un video su Youtube contenente un’intervista fatta ad uno dei candidati di Fare, fermare il declino, mi ha indotto a sintetizzarlo. In quest’intervista il pur valido candidato era costretto pateticamente e miserabilmente ad arrampicarsi sui vetri per giustificare il suo leader e dare ancora credibilità al suo partitino … ulteriore conferma che anche le persone serie, oneste e valide, se entrano in politica attualmente, si contaminano e si rovinano. Forse l’unica eccezione è il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, ma ne parlerò dopo.
Non mi permetto di giudicare le qualità ed i contenuti del personaggio in questione, anche perché di televisione ne vedo pochissima, solo occasionalmente quando mi ci trovo davanti, ma la supponenza e l’esibizionismo mediatico del personaggio pubblico saltava subito agli occhi e non mi ha mai ispirato simpatia e fiducia, anche si i suoi argomenti (liberalismo, non interventismo, alleggerimento statale, ecc.) erano a volte affini ai miei …
E’ stato un maldestro esempio (mi riferisco al suo curriculum) nel modo di approcciare alla politica, alimentando i peggiori sospetti dell’italiano medio che si candida in politica con secondi fini e proietta sugli altri le proprie paure e convinzioni … Che dire a questo punto della sua estrosa e bizzarra prosopopea? Recitava la parte della “aristocratica” macchietta intellettuale (seppur intellettualmente dotato), un personaggio che lui stesso ha ottimamente inventato ed interpretato, un personaggio di notevole successo mediatico (onnipresente sulle reti tv) e credo anche molto remunerativo. Un sussiegoso ed ormai patetico Oscar Giannino che si è inventato titoli accademici mai conseguiti (addirittura due lauree ed un master all’estero), interpretando una sagoma policromatica da salotto culturale ottocentesco, che pretendeva di cambiare il paese portando aria nuova e correttezza, e contava ingenuamente sull’assenza di verifiche (cui ci ha abituati il sistema mediatico prono al potere ed all’establishment), presumendo fossero tutti in affabile e riverente ammirazione della sua persona, trascurando un controllo che qualsiasi giornalista o avversario avrebbe potuto e dovuto compiere, e che molto probabilmente in un paese anglosassone avrebbero effettuato da tempo … Sul fatto poi che si è fatta pulizia subito, dando un esempio inedito per gli altri partiti, direi che è una patetica forzatura e difesa d’ufficio. A me risulta che Giannino abbia tergiversato per ben tre giorni prima di ammettere le sue colpe, cimentandosi in performance poco edificanti ed alquanto patetiche ed infantili. Il mio sospetto è che in fondo il personaggio era ormai integrato nel sistema e funzionale ad esso (dal quale riceveva sostentamento), che solo apparentemente cercava di scardinare, senza avere i titoli e le motivazioni. Ben venga comunque il fatto che abbia motivato altri con la sua lista … Anche se devo dire che ne escono con le ossa rotte.

Concludo con qualche riflessione sul Movimento 5 Stelle (M5S). E’ vero, come ho già risposto a diversi amici e conoscenti, che porterà in parlamento giovanissimi ed emeriti sconosciuti e certamente impreparati, forse anche sprovveduti, ma non ci sono alternative allo stato attuale in cui versa il paese, occorre dare uno scrollone potente e radicale al sistema, per scardinarlo. Dopo si parteciperà con una pressione costante sugli eletti ed il M5S perché attui le riforme di cui questo paese ha assolutamente necessità, passando quindi ad una democrazia diretta e partecipata, abbandonando quella rappresentativa monopolio dei partiti, divenuti comitati d’affari, feudi nepotistici ed associazioni a delinquere …
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Viviana Vivarelli

Altri morti sul lavoro anche oggi
i funerali a carico delle famiglie
e Napolitano non ci pensa certo a presenziare o ad essere loro vicino, come fa coi mercenari di guerra
l’agenda Monti vuole annullare i diritti del lavoro
Bersani vuole proseguire l’agenda Monti
Il primo atto di propaganda elettorale di Monti è stato andare a Mirafiori a fianco di Marchionne, per far capire bene all’Europa quanto apprezzava il sistema Marchionne che distrugge ogni diritto dei lavoratori e sputa anche sulle sentenze della magistratura
Confindustria ha presentato le sue richieste al nuovo Governo precisando bene che la prima tra queste è una diminuzione dei diritti dei lavoratori e l’annullamento dei contratti nazionali
Renzi è un altro estimatore del sistema Marchionne
come il fu D’Alema che ebbe a dire che gli operai della Fiat invece di lavorare stavano a casa a guardare la partita
ed ebbe gli applausi di Fassino

Che voi un lavoro ce l’abbiate o no
chi calpesta i diritti di un lavoratore, li uccide tutti e uccide anche quelli che un lavoro non ce l’hanno
dimostra di disprezzare l’uomo e di considerarlo solo uno strumento o una merce
le morti sul lavoro ricadono su di lui
i senza lavoro dipendono da lui
pensateci quando andate a votare domani
ce l’hanno messa tutta per cancellare l’articolo primo della Costituzione che dice che l’Italia è un paese fondato sul lavoro
vogliono una feudo fondato sul lucro e sul potere
ma non prevarranno!!!
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Antonello

Ragazzi mia madre di 70 anni dice:” i’ u vot u’ rong a Beppe…chiu’ nera ra’ mezzanott’ nun po’ veni snanna i sta mass’ i ftient”
TRADUZIONE:
Il mio voto lo do a Beppe, più scura della mezzanotte non può venire… se ne devono andare questa massa di fetenti!

AVAAZ

Se la sua condanna per frode fiscale sarà confermata, Berlusconi dovrebbe andare in prigione, non al governo. Nonostante ciò è dato in enorme crescita e se prima era impensabile oggi invece potrebbe davvero vincere le elezioni.
Ma abbiamo appena sviluppato un nuovo strumento con il quale possiamo batterlo. È lo stesso che ha usato Barack Obama per essere rieletto ed è molto semplice: una app con cui possiamo tutti preannunciare che andremo a votare il 24 e 25 febbraio spingendo così i nostri amici a fare lo stesso con un effetto a catena!
Sappiamo già che saranno tantissimi i membri di Avaaz che andranno a votare ma se tutti noi sfrutteremo questa nuova app, potremo davvero conquistare i voti decisivi. Clicca qui per preannunciare il tuo voto e fai passaparola:

http://www.avaaz.org/it/stop_berlusconi_fb_no_corruption/?boaquab&v=22295

I governi di Berlusconi sono stati contrassegnati da fallimenti e scandali. Oltre ad aver distrutto l’economia dell’Italia è stato ripetutamente messo sotto inchiesta, accusato e addirittura condannato per crimini e se l’è cavata garantendosi l’immunità o cambiando la legge per suo tornaconto. Alcuni sospettano che la sola ragione per cui si sia candidato questa volta sia cancellare la sua recente condanna per frode fiscale!
Ora è convinto che ci dimenticheremo di tutto ciò e manda addirittura lettere in cui promette di rimborsarci le tasse nel tentativo di comprare il nostro voto. Ma gli esperti ci hanno già avvertito sul fatto che le sue promesse sarebbero quasi impossibili da attuare e sarebbero un disastro per l’economia italiana. Sappiamo che Berlusconi ha preso impegni elettorali in passato solo per essere rieletto e poi li ha disattesi. Corruzione e menzogne possono essere la sua moneta quotidiana, ma non la nostra!
Nonostante ciò molti prevedono che perfino poche migliaia di voti potrebbero decidere le elezioni e l’impero TV di Berlusconi e i suoi trucchi gli possono dare la spinta decisiva a meno che non ci impegniamo tutti a votare contro il Popolo della Libertà e la Lega Nord il 24 e 25 febbraio. Clicca qui per preannunciare il tuo voto e fai girare:

http://www.avaaz.org/it/stop_berlusconi_fb_no_corruption/?boaquab&v=22295
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Michele Melchiorre
Non siamo un partito non siamo una casta siamo cittadini punto e basta.
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Cocis
I giovani, innamorati della vita e della cultura stanno per prendere il potere, ecco la bellezza,
ecco sboccia come uragano la vita.

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Viviana Vivarelli

è la nostra grande occasione
la partitocrazia ha sporcato di corruzione ogni cosa che ha toccato e ha portato a rovina il Paese
la Chiesa si è alleata col potere peggiore
il sistema finanziario e bancario hanno posto gravi ipoteche sul futuro dei popoli
ma i popoli possono riscattarsi e iniziare un tempo nuovo
se solo lo vogliono
ognuno è finalmente se stesso
ognuno parla per se stesso
sviluppa le proprie idee
è splendiamente creativo
ma contribuendo al bene degli altri
così che insieme tutti fanno il bene di tutti
ma chi è chiuso nel suo cieco egoismo non riesce nemmeno a capire il messaggio di liberazione e l’impulso all’autodeterminazione
così il sordo dà di pazzo a chi gioisce al suono della musica
quando un popolo intero riscopre la passione politica, la consapevolezza del proprio potere e l’amore per la democrazia, abbiamo una rivoluzione culturale che supera anche quella del rinascimento che riguardò solo poche corti di potenti
un giorno si dirà che l’Italia fu maestra al mondo

quando un uomo si sta liberando
è folle andargli a dire che si è costruito una prigionia
solo chi non capisce il valore della libertà
può cadere in un errore così marchiano
persino il Giappone e la Germania si sono liberati dalle basi americane
l’Italia lo farà solo quando si sarà liberata dai politici vigliacchi
quelli di prima ci hanno venduti all’America, quelli di adesso ci vendono alla Germania
in guerra questo si chiama tradimento e chi lo fa viene passato per le armi
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Lonfo
Sento tanta gente che ha paura, ma di cosa avete paura? Non avete avuto paura fino ad oggi sapendo chi erano le persone che ci governavano, vi fanno paura questi volti nuovi puliti non agganciati con mafia, ndragheta e camorra?
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internauta49
Movimento 5 Stelle: portiamo e facciamo valere la nostra sovranità in Parlamento, non perdiamo questo treno, adesso è la grande occasione se saltiamo questo giro…. non so quanto tempo ci vorrà prima che si ripresenti, abbiamo l’opportunità di essere noi oggi gli interpreti della “rivoluzione politica”, di essere gli autori del cambiamento.
Io voto per me per noi, io voto M5S perché voglio riscattare la mia dignità, la dignità di tanti italiani calpestata e insultata dalla attuale fallimentare e parassitaria classe politica partitocratica e tecnocratica.
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4stagioni
Ambiente, pace e non violenza, comunità e lavoro, giustizia e democrazia… c’è più buon senso, sapere e intelligenza su quel palco che in anni di sterili chiacchiere di politici, giornalisti ed economisti. Una vera rivoluzione culturale.
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Akbar
E’ finita la stagione degli inciuci.
Finito l’arricchimento facile in politica.
Finite le pensioni d’oro.
Finite le raccomandazioni degli inetti (raccomandati e raccomandanti)
Finita l’approvazione dei lavori tramite tangente senza lo studio e l’approvazione istituzionale.
Finito il lavoro concesso con il voto.
Finito il tempo dei nani e delle ballerine a Voi tanto caro.
Finito l’odio nazionale causato dalla contrapposizione bipolare destra e sinistra sponsorizzata dai media.
Finita la vergognosa sovvenzione alla stampa da parte del governo.
Finito il tempo delle Fondazioni sovvenzionate dallo Stato.
Vedrete i parassiti come schizzeranno via quando sentono l’odore dell’insetticita.
Brutte tenie dell’intestino questi sono gli ultimi giorni di esaltazione
per Voi.

Il popolo delle stelle
Federico Rucco – Contropiano

Cosa è il popolo delle “cinque stelle”? Un movimento che fa della Costituzione una religione civile o un pezzo di società che la sinistra si è fatta nemica gratis? Reportage dalla piazza di Grillo.
“Abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni del popolo viola ma poi sono prevalse strumentalizzazioni e divisioni. Oggi le cinque stelle sono la continuità di quel movimento”. Carlo e Cristina, laureati, non ancora trentenni, ci spiegano così perché sono in Piazza San Giovanni alla manifestazione finale di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle. Antonio, da Benevento, precario della scuola, preferisce la declinazione semplice: “Se ne devono andare affanculo tutti i partiti, i sindacati, i corrotti”. “La Costituzione è il nostro programma, tutti gli altri l’hanno tradita”, Maria avrà una cinquantina d’anni, ha sempre votato a sinistra ma adesso voterà per Grillo.
Sono queste alcune delle considerazioni raccolte in piazza San Giovanni a Roma l’ultimo venerdi di campagna elettorale. Abbiamo saputo che altri “colleghi” della stampa hanno avuto problemi ad entrare nel backstage del palco e hanno chiamato la polizia per potervi accedere. Due scelte che non ci appassionano affatto. Abbiamo preferito stare nella piazza in mezzo al popolo grillino per guardarli in faccia, scambiare battute, ascoltarne i commenti agli interventi dal palco. Sono due modi diversi di indagare su una realtà che sembra essere la vera novità – e forse la variabile indipendente – di queste elezioni.
Se qualcuno voleva disegnare i “Cinque Stelle” come movimento populista, dovrà fare i conti con una regìa del palco e della manifestazione che invece declina uno ad uno gli articoli più importanti della Costituzione e ne dichiara pubblicamente la fedeltà. Il conduttore alterna la lettura degli articoli a brevi video dedicati e qui l’impatto è forte: il procuratore di Caltanissetta Scarpinato – persona straordinaria – che legge Calamandrei; Vittorio Arrigoni su pace e guerra; Pasolini che mette sull’avviso a metà degli anni Settanta sul pericolo del consumismo, ed ancora “I cento passi” di Peppino Impastato sulla legalità e via scorrendo. C’è poi un video che è decisamente una sorpresa: l’intervento del presidente dell’Uruguay, l’ex tupamaro Mujica, uno che ha rinunciato al suo stipendio da presidente della repubblica e che continua a vivere nella sua casetta autocostruita in campagna. Un ex tupamaro tra i grillini fa un certo effetto. Intervengono anche i candidati del Movimento 5 Stelle (ne omettiamo i nomi perché oggi non si può fare campagna elettorale). Gente giovane e con l’aria da dilettanti allo sbaraglio qualora entrassero in parlamento. C’è la candidata del Piemonte che invoca il reddito minimo garantito e tuona contro le politiche di austerity che chiudono gli ospedali e lasciano cadere a pezzi le scuole; c’è l’ingegnere genovese che tuona contro le devastazioni ambientali e invia i suoi saluti ai No Tav, ai No Gronda e ai No Muos; c’è la candidata emiliana che parla della lotta alle mafie e invoca legalità o il giovane freelance romano candidato nel Lazio che spiega la non violenza, la richiesta di ritiro delle missioni militari e il no agli F35 e l’intransigenza del ripudio della guerra nella Costituzione Italiana. “L’Italia ripudia la guerra” si tuona dal palco quasi a sottolineare l’importanza della questione.
C’è spazio anche per una “caduta politica”, l’unica a rendere quel palco e quella piazza meno prossima a quella che ci è sembrata. L’articolo della Costituzione sul lavoro viene fatto declinare da un giovane imprenditore veneto – trapiantato a Prato e candidato in Toscana – che l’eliminazione degli incentivi statali agli impianti fotovoltaici ha messo in crisi. La storia è quella solita dei self made man e poi dello stato coercitivo che con tasse, decreti, ritardi nei pagamenti porta le piccole imprese al fallimento. Storie che abbiamo sentito spesso nei raduni leghisti, ma che pure rappresentano un pezzo di realtà produttiva che la crisi sta spappolando nel paese cresciuto nell’illusione che “piccolo è bello”.
La tabella di marcia della Bce e la centralizzazione produttiva a livello europeo non fanno prigionieri, se ne stanno accorgendo in molti nel Nordest così come in quelli che erano i distretti industriali. Ma che la questione del lavoro debba essere declinata da un imprenditore e non da un lavoratore, anzi che voglia essere declinata affermando che lavoratori e padroni abbiano stessi interessi è l’aspetto più inquietante dell’elaborazione grillina. Un’idea che lo stesso Grillo agita ripetutamente, ovvero quella che i lavoratori diventino azionisti e compartecipanti delle sorti delle loro imprese. Grillo su questo parla a sproposito e lo ha fatto anche ieri sera – tra l’altro contraddicendosi – quando ha raccontato dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena che hanno investito il loro Tfr nelle azioni dell’azienda ed ora si ritrovano con un pugno di mosche svalutato di quattro quinti.
Una piazza contraddittoria dunque, con un popolo che somiglia tantissimo a quello che abbiamo visto in piazza con le sciarpe viola negli anni scorsi, nella manifestazioni che invocavano legalità ma che alla fine sono state disperse dall’inerzia e dalla complicità del Pd e dalle voracità egemoniche di Di Pietro. Una piazza che difende la Costituzione e che acclama come Presidente della Repubblica Pertini per far sapere che non stima affatto Napolitano. Un popolo che si era disperso e che Grillo è riuscito a mobilitare quando non c’è più un parafulmine come Berlusconi al governo. Una piazza e un popolo con cui la sinistra dovrà fare i conti sul serio. Oggi è riuscita a fare come novanta anni fa con gli Arditi. “Ce li siamo fatti nemici gratis”, commentò allora amaramente Antonio Gramsci.

Federico Rucco
http://www.contropiano.org/it/news-…
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La CCN ha dato la notizia della manifestazione di Grillo per prima nel notiziario.
I nostri tg l’hanno minimizzata, in quello de La 7 di stamattina nemmeno c’era. Sui nostri giornali, mentre la manifestazione a Milano di Bersani prendeva ancora titoloni con foto taroccata ripresa dall’elezione di Pisapia, la notizia della manifestazione di Roma del M5S passava in subordine dopo il processo di Pistorio, Bertone e altre cose ininfluenti. Poi la stampa ha anche da ridire se Grillo tratta male i giornalisti! Perché loro cosa fanno da sei anni a questa parte? Quando non è silenzio o falsità, sono calunnie. Se questa partitocrazia è la classe politica più corrotta d’Italia, i media le fanno degno seguito. Facile esigere rispetto! Ma prima uno dovrebbe meritarselo!
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Sarà anche che c’è un eccessivo afflusso. ma è facile pensare che sia stato per attacchi di hacker (che di questi tempi sono diventati ossessivi) se il blog di Grillo sia ieri che oggi è rimasto chiuso.
Se questi sono i modi che i partiti mettono in atto per fare democrazia, il loro carattere squadrista è manifestato ben di più di una foto di Grillo che alza casualmente una mano scambiata per saluto fascista di una risposta civile data a uno di CasaPound! Intanto i blog di estrema sx si sprecano in commenti beceri e cervellotici che rivelano un odio totale. Intanto i sabotatori impazzano in ogni modo possibile, con calunnie ad personam e stalking a manetta.
E se il giorno si vede dal mattino e sono questi i sistemi per bloccare la democrazia, il secondo passo saranno i brogli elettorali. Nubi cupe sull’Italia.
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I piddioti difendono una bottega e lo fanno chiudendosi gli occhi anche di fronte ad aberrazione come la svendita del nostro paese dalla Merkel, alla Bce e al Fm.
Accettano tutto , anche la perdita di sovranità popolare, il porcellum, i reati depenalizzati o prescritti, le tasse più alte del mondo, l’azzeramento dello stato sociale…ormai non fanno che accettare e accettare senza la minima speranza che la famigerata agenda Monti venga frenata in qualche sua distruzione.
Ma gli estremisti di sx sono anche peggio. Dopo 60 anni che sproloquiano su una inesistente e non fattibile rivoluzione proletaria armata, sono stati presi in contropiede dalla rivoluzione culturale pacifica di Grillo e allora sbraitano al fascismo, demonizzano innocenti e li trasformano in mostri, hanno la bava alla bocca e sono ancor più inguardabili di prima.
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Quelli che difendono il Pd non sono interlocutori seri, insistenti sì, ma non seri né attendibili
E l’accanimento non ha mai fatto intelligenza, sennò i tarli e i picchi sarebbero le creature più intelligenti della Terra. Intanto che questa teppa insisteva trovando accuse risibili su Grillo, chi sta in alto,indisturbato, perpetrava feroci attentati alla nostra sovranità, attentati di cui nessuno nei media ha parlato mai e di cui costoro si guardano bene dal parlare. Uno di questi è stato l’introduzione subdola e fulminea in costituzione del pareggio del bilancio. Perché invece di parlare della villa di Malindi o di ipotetiche e inesistenti Ferrari non vi guardate il video su youtube ”
Il mercato della lib€rtà. Storia del pareggio di bilancio” di Shirin Chehayed?

La frase di Bersani “Faremo scouting di grillini”
è stata così disgraziata che ora tutti i piddioti si affettano a correggerla. Infatti, la compravendita di parlamentari è un reato punibile col carcere e Bersani non può fare la figura del delinquente come Berlusconi.
Per cui non fanno che spiegare bene che non intendono scilipotizzare gli eventuali parlamentari 5stelle ma controllarne l’opera per eventualmente correggerli e aiutarli e verificare che non portino elementi criminogeni in parlamento.
Dopo che hanno accolto gente come Se Mita o Andreotti e hanno protetto altra gente come Bassolino, Penati e Gaspare Vitrano o Tedesco, e avere 400 membri del Pd inquisiti o accusati ma non per questo rimossi o sospesi, ci vuole una bella faccia a presentarsi anche come superiori.
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Non vi allarmate per nulla e non traete false conclusioni
Bersani sta tentando di proporre Prodi come presidente della repubblica
ma gli occorrerebbero i due terzi del parlamento
Per questo Prodi fa il giro dei partiti per sentire se gli darebbero il voto
e giustamente, essendo il M5S tra le prime tre forze politiche del Paese, è andato anche da Grillo, che si è tirato indietro, e quindi da Casaleggio
Questo non vuol dire che ci siano inciuci o altro
Solo normale amministrazione
Semmai la cosa sta a significare che non siamo più antipolitica ma siamo entrati a buon diritto nella considerazione delle massime sfere e che senza di noi ormai in parlamento non si può fare più nulla
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Ma non ci doveva essere il silenzio sulla propaganda televisiva il giorno prima le votazioni?
Bersani dice che lui è figlio di operai mentre Grillo è miliardario
Intanto Grillo miliardario non ci è nato né ha ricevuto palate di soldi da investire da banche, mafie o P2
e se Grillo ha guadagnato sarà ben stato col suo talento e non andando 4 giorni la settimana in parlamento a fare una finta opposizione, tramando per pasturare banche corrotte o fondi neri all’estero. Qualunque incasso abbia fatto Grillo col suo lavoro se lo è meritato con bravura, talento e passione
Infine non conta da chi sei nato, ma chi difendi e dalla parte di chi stai
Se sei nato da un padre operaio ma voti per chi affossa le pensioni e calpesta i diritti del lavoro e infine ti vendi mani e piedi all’altra finanza, chi sia stato tuo padre a chi soffre non interessa un fico, gli interessa cosa fai contro di loro e in 14 mesi cosa ha fatto Bersani contro questo Paese e i suoi lavoratori e disoccupati purtroppo lo abbiamo visto benissimo.

Questo blog è la casa di un Movimento civile che lotta per un’Italia migliore
Italia migliore non vuol dire aumentare le prebende di politici,mafiosi,corrotti,clericali o finanzieri
Non vuol dire aumentare il numero dei misfatti contro i diritti dei cittadini e i fondamenti della democrazia
Né annullare il welfare,far sparire la sanità pubblica,discriminare i cittadini, spargere campagne di odio sociale, dividere il Paese, emarginare le donne, sprecare i soldi dello Stato in opere lucrose solo per alcuni, alimentare guerre, allargare le iniquità, calpestare i diritti fondamentali dell’uomo, della donna, del cittadino,del lavoratore
Non vuol dire perpetuare la casta di coloro che delinquono al governo o nelle mafie o nelle cricche protette dal malo potere
Né affamare le famiglie per ingrassare le banche.
E nemmeno distruggere la scuola pubblica per favore quella privata.
O aumentare la spesa in armi per la morte mentre diminuisce quella per gli strumenti per la vita
Italia migliore vuol dire migliorare le condizioni dei poveri, dei malati, degli anziani, dei carcerati, dei discriminati, delle donne, dei bambini, degli extracomunitari, dei disoccupati, degli sfruttati, dei deboli, di chi non ha avuto giustizia, di chi non ha avuto opportunità, di chi non ha avuto protezioni
L’unica religione per chi voglia essere religioso è questa
L’unica civiltà per chi voglia essere civile è questa
L’unica lotta onorevole chi voglia occuparsi della cosa pubblica è questa
Non è una cosa di dx o di sx. E’ una cosa ‘umana’!
Chi tende per la sua natura malvagia ad aggravare le condizioni di queste categorie di oppressi è una bestia. Chi è così privo di empatia da saper solo disprezzare e odiare è una bestia
Questo blog non è aperto alle bestie
Le bestie possono andarsene ad unirsi ad altre bestie in comunità volte al male che ci sono ovunque per questo
Qui non saranno graditi.
Qui saranno disprezzati e cacciati, perché questo non è un luogo per bestie.
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Viviana
Lo Stato italiano è debitore alle imprese per 70 miliardi ma continua a non pagare e moltissimi fallimenti dipendono da questo
Lo Stato se è debitore non paga,ma i propri crediti li esige senza sconti né ritardi e può far pignorare una casa o chiudere una impresa anche per debiti molti piccoli facendo intervenire la mostruosa Equitalia.Quando invece il debitore è lui,non c’è nessuna Equitalia ad esigere da lui il pagamento forzato. Le imprese sono sempre più strette nella morsa delle liquidità,con banche che rifiutano ogni aiuto,e uno Stato non solo non interviene ma peggiora la situazione.Se lo Stato ritarda a saldare i propri debiti,il costo se lo accolla l’impresa.Se invece l’impresa ritarda di un solo giorno il pagamento dei vari tributi,deve pagare una sanzione del 3% e superati i 30 giorni del 3,75 %.Se un’azienda paga in ritardo di 20 giorni un tributo di 100 sborserà in aggiunta un 3 % di sanzione più gli interessi legali del 2,5 % su base annua: in totale 103,14 euro. Oltre il 3,5 % per soli 20 giorni di ritardo. Se poi,entra in gioco Equitalia, si supereranno le soglie del 30 %, più interessi. Due pesi, due misure.
In TUTTI i Paesi europei c’è una normativa che impone che lo Stato paghi le imprese entro un tot fisso di giorni,per es. 60 o 90. In Italia no! Si arriva ai 2 anni. Qua lo Stato si premura di torchiare i cittadini per fare prestiti vantaggiosi di miliardi che non saranno mai pagati alle banche fallimentari,quelle stesse che hanno speculato sui derivati o si sono intascati mazzette miliardarie illecite che dividono coi partiti (come ha fatto MPS col Pd) ma si guarda bene dal pagare i suoi debiti ai prestatori d’opera.
E non è che il tanto sobrio Monti ha messo le cose a posto! Non ha fatto altro che continuare a favorire l’andazzo di banche che preferiscono speculare sui derivati o inciuciare con politici corrotti, fregandosene della giustizia! Così il danno è e resta dei privati e lo Stato diventa iniquo.Il 1° ladrone tra ladroni!
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L’Istituto Demopolis dà il M5S come terza forza politica del Paese e dice che esso ha ricevuto una bella spinta dallo scandalo dei derivati e delle perdite nascoste che ha travolto il Monte Paschi di Siena, un caso che gli Italiani associano anche a PD e Monti.Gli ultimi giorni hanno segnato una chiara ripresa del consenso, in coincidenza con l’avvio dello “tsunami tour” di Grillo in giro per l’Italia.
Per quanto riguarda il futuro atteggiamento del gruppo parlamentare, l’elettorato mostra un atteggiamento post ideologico e pragmatico: il 58 per cento infatti ritiene che i rappresentanti del M5S dovrebbero valutare ogni provvedimento caso per caso, senza essere pregiudizialmente contrari o favorevoli alla futura maggioranza di governo. Il 31% ritiene che debbano fare opposizione, vigilando sull’attività parlamentare e impegnandosi per la riduzione dei costi della politica. Solo il 7 per cento si dichiara favorevole ad un’alleanza con altri partiti.

Ricordiamo che la Sicilia non è mai stata una regione facile salvo per chi non fosse colluso con la mafia, e gli analisti politici la considerano una cartina di tornasole per l’Italia per cui era molto offensivo Scanzi ieri sera che dava il M5S al 15% e non di più e lo dava come partito destinato a perdersi! E per fortuna che sarebbe un giornalista ‘a favore’ del M5S?!!! e se era contro, cosa diceva?
Resta interessante il fatto che il M5S sia in netta crescita al Sud, in particolare in Sicilia, così importante per il Senato.
Demopolis scrive:”Se ci si recasse oggi alle urne, il Movimento 5 Stelle, con il 21%, sarebbe il primo partito in Sicilia , dove Grillo supererebbe PD e PDL, intercettando l’insofferenza di buona parte degli elettori che sembrano premiare l’assoluta contrapposizione agli schemi tradizionali della politica. ”
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Viviana
Quella di dividere il mondo tra dx e sx è una abitudine che è stata incistata nei cervelli egli Italiani da 65 anni di falsa democrazia basata sul concetto purtroppo verificato, che, dividendo gli Italiani e mettendoli gli uni contro gli altri, governarli sarebbe stato un giochetto
Come purtroppo è stato
Dunque chi persiste con questa divisione demenziale dimostra solo di essere più imbecherato degli altri e il cervello lo può dare ai gatti
Grillo ha il grandissimo merito di aver dissacrato moltissimo dei tabù e dei totem su cui il potere si fonda per malgovernare in pace, i grandi catafalchi che sono rimasti come mostri sacri per i cervelli deboli, i luoghi comuni del pensiero debole: la sacralità della Costituzione, l’antifascismo, la pace, la democrazia, la sovranità popolare, la divisione tra dx e sx, i comunisti… Intanto che la gente si scannava per questi totem, il potere li svuotava gradatamente di significato, come delle bandiere sotto cui non c’era più nulla, fidando che l’abitudine avrebbe surrogato la realtà, per il semplice fatto che in un mondo materialista le divinità sono state sostituite da dei vuoti simulacri, nei cui confronti gli uomini si comportano in modo fanatico come un tempo i fedeli verso i loro oscuri dei
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Campagna elettorale: il Festival della finzione
Paolo De Gregorio

La dote più richiesta per entrare in politica è la doppiezza, seguita dalla assenza di etica e di principi morali, meglio se accompagnate da ignoranza e ricattabilità, con una forte propensione a violare o aggirare le leggi, il tutto ispirato da un unico credo: fare soldi o perlomeno sistemarsi a vita, pensione compresa.
L’attuale meccanismo che governa l’accesso alla politica e che ci offre l’attuale classe dirigente, è controllato dai partiti che nel tempo si sono trasformati in apparati burocratici, molto organizzati, con molti soldi del finanziamento pubblico, in sinergia con i sindacati confederali, che, dopo aver abbandonato il rapporto democratico con la base e il territorio, si sono trasformati in organizzazioni chiuse, autoreferenziali, con pochi dirigenti inamovibili a dettare la linea, congressi finti, in cui si sa in anticipo il risultato, finte primarie come quelle Bersani-Renzi in cui vince sempre l’apparato con le centinaia di migliaia di persone che vivono di politica, di sindacato o nelle COOP.
Le persone perbene non arrivano in politica, nel senso che non ce le fanno arrivare, e nei rari casi in cui ci arrivano, tipo Franca Rame nell’IDV, se ne vanno disgustate perché tutto si decide in alto e sei in Parlamento solo a schiacciare bottoni a comando.
C’è poi da considerare l’osceno ruolo delle tv pubbliche e private che tengono in vita artificiale i politici più noti, allontanandoli sempre più dal territorio e dal rapporto diretto con la popolazione, costituendo così un superpotere di orientamento politico prevalentemente in mano alla dx.
Va aggiunto a questo quadretto della “sovranità popolare” il peso della Chiesa cattolica che orienta, con le sue capillari strutture territoriali, le sue opere, la radio, la televisione, le scuole parificate, milioni di persone ( e non certo in senso progressista) aiutata dall’8 per mille che fa arrivare ogni anno nelle casse del Vaticano la bella cifretta di duemila miliardi delle vecchie lire.
Non c’è certo da stare allegri, e non è facile parlare di democrazia, in presenza di questo sistema integrato di poteri forti, a cui purtroppo bisogna aggiungere massonerie, mafie, servizi deviati, presenza militare USA, speculazioni finanziarie sul fallimento dell’Italia ad opera dal più forte dei superpoteri che è quello delle banche internazionali.
Comunque da queste elezioni politiche non c’è da aspettarsi un gran che. I due partiti maggiori PD e PDL non hanno sostanziali differenze in politica economica, sono entrambi partiti di centro e nessuno dei due sa da che parte cominciare per ottenere la famosa “ripresa” e l’unica opzione realistica sarà quella di far governare un Monti-bis.
L’unica novità vera potrebbe essere un buon risultato del M5S, nell’ordine possibile del 20% in grado di dare visibilità al proprio programma di regole di salute pubblica, dalla ineleggibilità dopo due legislature, alla fine del duopolio RAI-Mediaset, alla eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti e all’editoria, e contemporaneamente rilevare ai cittadini tutti gli inciuci, gli imbrogli, gli accordi sotto banco che si fanno in Parlamento.
Per ora in questa campagna elettorale si sprigiona una puzza di vecchia politica in decomposizione, con trovate tipo quella di comprare Balotelli o di Ingroia diventato bidone aspiratutto che ha riesumato vecchi partitini trapassati, capaci solo di litigare e dividersi.
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Ciro segnala:
Feltri : “B ha ricandidato
mignotte voterò per Grillo”

LO HA FATTO di nuovo, ha candidato delle mignotte”, a occhio e croce “almeno dieci”. Forse Vittorio Feltri ci sperava davvero. La delusione quindi, è stata forte, e ai microfoni de La Zanzara (Radio 24) si sfoga sulla composizione delle liste del Pdl e sui nomi scelti da B. “Mi fanno venire il vomito. – esordisce l’editorialista de Il Giornale -. B ha ricandidato i soliti, con operazioni incomprensibili come mettere la Polverini nel Lazio che fa perdere i voti per la vicenda Fiorito”. Poi, incalzato dal conduttore, l’affondo: “Ho visto dei nomi che immediatamente richiamano alla mignottocrazia. É cambiato troppo poco rispetto alle aspettative, la serietà delle persone è importante”. La domanda quindi, sorge spontanea, quante sono? “Un censimento
è difficile, volando basso, mi sono saltati agli occhi una decina di nomi che immediatamente richiamano alla mignottocrazia ”. Il termine è forte, ma non deve trarre in inganno: “Lo uso in senso neutro, ci sono molti uomini mignotte, intesi come persone che s’adattano a fare qualsiasi cosa”, compresi però “quegli esercizi che non sono titolo di merito. Non è che se io faccio una scopata merito un aumento di stipendio.
Cari italiani ,sono 50 anni che votate una volta gli uni una volta gli altri , ma si sono rivelati sempre gli stessi , anche questa volta sembrava che spaventati dall’avanzare del M5S avessero trovato il coraggio di iniziare un vero cambiamento .Ma che ! Questi si arrenderanno solo in galera !

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http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. “Le divinità sono state sostituite da vuoti simulacri…” Se ancora avevo qualche dubbio (ho sempre aderito intimamente alla sinistra + a sinistra) questa tua frase, cara Viviana e tutto ciò che ho appena letto su questa pagina, hanno cancellato ogni riserva. Vado a votare e che le stelle illuminino i meno ciechi. Lou

    Commento di Lou — febbraio 24, 2013 @ 5:42 pm | Rispondi

  2. Forza Viviana che per questa settimana almeno avremo il sorriso sulle labbra..un saluto e un grazie da Ennio, Buja, Friuli.

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 24, 2013 @ 10:32 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana,

    io temo molto Grillo e il grillismo. Vedo nero.
    Critico molto il PD, ne conosco le pecche e gli scheletri negli armadi. Ma per contrastare le destre ci vogliono i numeri e per ora, in questa occasione, solo il PD ha i numeri per non far ritornare Berlusconi al governo.

    E poi lavorare molto per far crescere RC, per le prossime elezioni. In ogni caso i partiti, tutti, debbono essere contestati al loro interno perchè possanso rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Se i paritti non ci piacciono è anche colpa nostra che non ci viviamo dentro.

    Intanto, se va avanti il M5S il rischio per noi è che le forze finanziarie europee e internazionali ci mettano in condizioni simili a quelle della Grecia.

    Buonanotte, Franco

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 25, 2013 @ 7:10 am | Rispondi

  4. Ciao Viviana,
    abbiamo vinto ma anche perso!
    Come abbia fatto silvio a vincere non lo sa neanche lui, il M5S ha fatto cose grandi ,ma uno che fino a un mese fa era spacciato ne ha fatte di piu’!
    Con sommo dispiacere.
    Una buonissima serata
    Ennio Capovin
    Charles Bukowski

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 26, 2013 @ 5:10 pm | Rispondi

  5. Salve navigando in internet, mi sono imbattuto in questo sito. Lo trovo molto interessante ed umano. Cordiali saluti Antonio Cappiello

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 27, 2013 @ 3:44 pm | Rispondi

  6. Oramai il blog di Beppe è illeggibile, non si riesce più a leggere i post dei “vecchi”, di cui tu sei una meravigliosa esponente. Vorrà dire che molte volte verrò qui.
    Auguri

    Vincenzo Caracalla

    Commento di vincenzo caracalla — febbraio 28, 2013 @ 3:29 pm | Rispondi


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