Nuovo Masada

settembre 25, 2012

MASADA n° 1411 25/9/2012 I FORCHETTONI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:55 pm

Blog di Viviana Vivarelli

Gli investimenti Fioriti- La rotta della giunta del Lazio- Il verminaio – La festa dei maiali – La Polverini si dimette – Il caso Sassoon e le diffamazioni in rete – I presunti poteri forti che dovrebbero essere dietro a Grillo – Le accuse sulla Aspen – L’attacco a Grillo sta diventando una ossessione – Le dimissioni di Sassoon – La caccia alle streghe – Il delegato M5S per la Sicilia spiega come avvengono le deleghe – DEMOCRAZIA DIGITALE E PIATTAFORMA LIQUIDA- Padellaro difende il Movimento – E gli altri partiti nel Lazio cosa facevano? Magnavano pure loro – E ora lo scandalo si allarga dappertutto- La banda degli onesti – Beppe Grillo a Parma per l’inceneritore- Patologie sociali: la demonizzazione degli innocenti- Il M5S non è solo una politica, è una filosofia

Può darsi che a Parma con Grillo contro l’inceneritore ci fossero 4 gatti, magari c’erano anche un paio di topi e si erano infiltrati qualche iena e diversi maiali.
Ma le persone erano 3000.
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Seguo il motto di Harry Haller: “Non sarò tutta fatta di logica, ma lasciare che sia fatto solo di cazzate, no, eh……”

Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo, ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l’unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere (o il politico).
(Philip K. Dick)
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Hitler disse: “Più grossa è la menzogna più la gente ci crederà
Disgraziatamente per tutti noi, siamo circondati da montagne.

Stanno ricattando i popoli con un debito che viene fatto raddoppiare apposta attraverso manovre concordate con i grandi speculatori internazionali e con le agenzie di rating che sono organizzazioni private quotate in Borsa e tutt’altro che arbitri neutrali. Hanno messo in ginocchio l’Europa grazie a una Fed che stampa a piede libero trilioni di dollari mentre hanno vietato alla Bce di stampare valuta. Sostengono il dollaro attraverso manovre speculative e imposizioni dittatoriali. Hanno messo la museruola alla gente col ricatto della fame. La costringono a impoverirsi affinché rinunci a tutti i propri diritti e accetti la svendita del paese. Tagliano il welfare e ogni investimento allo sviluppo per ingrassare le banche che sono istituzioni private a fini di lucro senza obblighi sociali e hanno tolto loro anche gli ultimo obblighi legali. Con le loro manovre recessive hanno raddoppiato il debito della Grecia e lo stesso vogliono fare con l’Italia. E impediscono ai cittadini di pensare e di capire creando campagne artificiali come queste demonizzazioni forzate dai media dei magistrati o dei 5stelle, al fine di evitare che la gente capisca quel che accade e faccia la rivoluzione…
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E’ molto sciocco chiedere quale intellettuale prende spunto da Grillo. Vuol dire non sapere nulla di nulla e parlare da insipiens. Grillo non ha inventato nulla e non ha scoperto nulla. Ha solo messo insieme il meglio del pensiero mondiale, un pensiero nuovo e antiglobalizzazione (proprio contro i poteri forti), un pensiero planetario che nasce più di 30 anni prima di Grillo, col mondo no global e si è diffuso in tutto il globo, partecipato da milioni di persone.
Grillo fa parte di un mondo nuovo che deve essere costruito da ognuno di noi partendo dal basso contro i centri di potere nemici di ogni democrazia e dei diritti dei popoli. Il mondo vecchio non riesce a morire e si dibatte buttando fuori da sé ogni nequizia: lucro, avidità di potere, plutocrazia, oligarchia partitica, inquinamento, sfruttamento, neoliberismo, Pil, mercato, club di magnati, speculazione finanziaria, assenza di regole per banche e borsa, paradisi finanziari, evasione fiscale, brogli elettorali, manipolazioni mediatiche, distruzione del welfare, OGM, guerre, rating, debito, abusi dei più ricchi, oppressione crescente dei poveri, miseria morale e materiale, immiserimento della scuola, distruzione dell’ambiente…
Questo è tutto ciò che noi combattiamo.

GLI INVESTIMENTI FIORITI
ovvero QUO RUBIS? Il motto del Pdl, ma non solo.
Viviana Vivarelli

Può darsi che il paese sia in crisi, può essere che il FM ci chieda di tagliare welfare, stipendi, posti di lavoro e diritti civili. Vediamo tutti che non solo siamo in recessione ma la ‘cura Monti’ ci fa precipitare in un’agonia irreversibile mentre Marchionne si rimangia i 20 miliardi di investimento e mira a chiudere tutto. Tutto sembra andare di male in peggio, solo una cosa va alla grande: gli intrallazzi dei politici che non hanno una sola frenata. I loro affari sporchi proliferano meravigliosamente. Ormai siamo a uno scandalo al giorno. Non ci possiamo proprio lamentare! E ci sono ancora torme di troll disposti a sostenerli diffamando chi si oppone !
Non abbiamo ancora ripreso fiato dalla tangentopoli di Penati (Pd) e dai furti famigliari di Bossi (Lega) o dalle allegre sottrazioni di Lusi (Margherita) che nell’occhio del ciclone c’è finito il Lazio e tale Franco Fiorito del Consiglio regionale (AN ovvero Pdl), un omone sovrabbondante anche nel senso della rapinosità e del magna magna, già condannato per abuso di fondi pubblici ma si vede che questo, ormai, fa curriculum.
E’ la politica, bellezza! Se non rubi non solo ti fanno fesso ma ti diffamano pure!
Nel 2003 il pantagruelico onorevole di An, viene condannato dalla Corte dei Conti a pagare 3.000 € per aver usato fondi pubblici con finalità elettorali. Aveva mandato ai cittadini della provincia di Frosinone, insieme all’elenco telefonico, un depliant turistico di Anagni, di cui era sindaco per farsi bello alle provinciali, 20.000 euro. Nel luglio 2010 diventa presidente della Provincia e cominciano a sparire soldi dal denaro pubblico di uno dei 2 conti del Gruppo regionale del Pdl, soldi che passano ai suoi conti correnti personali, di cui 5 in Spagna, con 109 bonifici che alternavano 2 importi: da 4.190 euro e da 8.380 euro, per un ammontare complessivo, nell’arco di 2 anni, di 753.000 €. Insomma segue a ruota gli insigni esempi di Lusi, Penati o Belsito, le varianze sono poche, ma sempre truffa ai danni del danaro pubblico è. Bossi si fotteva i soldi dei suoi elettori, Penati metteva tangenti per concedere lavori pubblici, Lusi rubava i rimborsi elettorali nazionali, Fiorito spuntava dai conti della Regione. Magari lui stava più in basso, ma da qualcosa si deve pur cominciare! Tutti poi questi ladri sono simili nelle cene costose, i ristoranti super cari, le ostriche, le cravatte di Marinella, i gioielli firmati (Belsito comprava diamanti e lingotti, Fiorito gioielli di Gucci), lo sciampagne più pregiato, i viaggi in Hotel di lusso ma soprattutto l’investimento immobiliare. La moglie di Bossi ha comprato 18 appartamenti, Lusi coi soldi della Margherita aveva comprato e ristrutturato una megavilla di 1600 mq a 3 piani, più case varie. Fiorito abbonda con una decina di case di lusso che compra un po’ dappertutto, ad Anagni, nel centro di Roma, a Frosinone, a Tenerife, e si fa anche lui il suo bel villone al Circeo. Ma chi è il bischero oggi che non ha la megavilla?
Ma lo scorso luglio accade che nella guerra tra bande di ex (ex Forza Italia ed ex AN) in seno al Gruppo PDL della Regione Lazio, vincono i nemici di Fiorito, che setacciano i suoi conti e Battistoni (ex FI) chiama un avvocato e un commercialista per rivelare il saccheggio sistematico di Pantagruel-Fiorito. Oltre ai 109 bonifici ne saltano fuori altri misteriosi per 1.426.000 euro, del gennaio 2012. E la faccenda gonfia. Ci sono anche due auto, una BMW ed una Smart, acquistate coi soldi del Gruppo PDL, ma intestate a Fiorito (e chissà nella Smart superaccessoriata come ci entrava?); poi un viaggio in Costa Smeralda con conto di 30.000 € e ben 28.000 € di telefono…
Ma se Battistoni non lo fermava, dove arrivava costui? Al prossimo Governo?
La Polverini si straccia le vesti, minaccia ripetutamente dimissioni che ovviamente non si decide a dare. Fa la sua bella comparsata in tv, omaggiata da Formigli in gramaglie, contrito per dover intervistare tanta supponenza e pure Fiorito, omaggiato da Vespa fa il suo bel rito assolutorio e gode di ben 52 minuti di pubblicità tv gratuita con la presenza degli angeli tutelari prontamente accorsi: Massimo Franco, Franco Bechis e l’impareggiabile Taormina. “Pagherò per questo sbaglio “fiscale” (sic)!”, dice l’elefante in un incredibile gessato alla vaccinara. “Non ho fatto che applicare la legge!” (si vede quella dei ladri). “Sono vittima di linciaggio mediatico” (ora lo chiama così pure Riina). Ma, e questa è la cosa più importante, l’ex Batman di Anagni ci tiene a precisare: 1°, che le ostriche non le può soffrire, e questo è molto importante, 2° che nessuno ad Anagni direbbe’er Btaman’. La dieta e la lingua prima di tutto. Per la Polverini l’unico augurio è che “non ci sia un malcostume che poi diventi reato!” : per lei è già tutto derubricato a scorrettezza da galateo, come mettersi le dita nel naso.
“Non sapevo quanto prendeva Fiorito perché non avevo titolo per farlo” (si immagina che lo sapesse benissimo ma cane non morde cane, specie se entrambi si rotolano nella broda). Dice anche er Batman: “io sarei un ladro che essere preso a calci ‘coi’ denti” (deve essere un curioso sport molto raro praticato ad Anagni)
Berlusconi ordina di bloccare tutto, visto che le dimissioni in un periodo pre-elettorale sciupano l’immagine del partito rifatto e fanno colare tutto il belletto, rubare invece fa stile, e poi i processi sono lenti, la gente ha memoria breve, ai cari ‘consumatori’ basta promettere l’esenzione dell’Imu e si scordano tutto. La lega tace perché i voti sono voti. Insomma nessuno si dimette mai da niente. Ma figurarsi se la Polverini aveva voglia di dimettersi: “A me nun m’ammazza nessuno!”, questa è una che per schiodarla ci vogliono i panzer.
Morale: ci saranno solo un po’ di risate sulla stampa, e la base nemmeno si smuove, anzi gradisce tanto che il Pdl sale nei sondaggi elettorali di un punto percentuale, altri dieci Fioriti così e vince le elezioni! Dopo ‘i capitani coraggiosi’ alla D’Alema, piacciono molto “i consiglieri coraggiosi” alla Polverini. Evviva! Tra pochi giorni sarà tutto sparito. Lusi e Fiorito giurano che restituiranno tutti i soldi rubati. Poi tra un po’ ci dimenticheremo anche di quello. I giornali hanno cose ben più importanti di cui parlare, come l’ultimo tormentone sul M5S, basato su qualche mail anonima, quella sì che fa audience! Rimarrà nell’aria solo la battuta ilare della mamma di Fiorito: “Mio figlio è molto intelligente. A 3 anni leggeva Topolino!” E allora viva la banda Bassotti! Da Topolino a Batman. Er Jocker sta in cima e indica la meta.
Ma con questi Fiorito, Lusi, Penati, Renzi, Bossi.. quanti minatori del Sulcis ci manterremmo? Certo che in Italia può darsi che il lavoro muoia ma il marciume “fiorisce” che è una bellezza! La cosa più divertente è che la Polverini ha fatto dimettere non Fiorito, ma Battistoni che è quello che ha rubato un po’ mene e ha svelato le frodi. Si vede che nel Pdl il reato non è rubare ma dirlo. Fiorito si è lamentato che i vertici del Pdl non lo hanno aiutato. Ma perdincina, Berlusconi almeno Ghedini glielo poteva mandare! Se non si intende di furti lui!!
Fantastica poi la Polverini, quella che si muove con l’elicottero e se deve fare un intervento occupa un intero reparto, dice che tutto è avvenuto “a sua insaputa”! E noi dovremo dare i poteri di questo Stato a gente che agisce tutta ‘a sua insaputa’!??
Però ce l’ha con Bersani e chiede, stizzita, perché lei si doveva dimettere e Bersani con Lusi e Penati no.
Al momento abbiamo le dimissioni di Fiorito da capogruppo ma non dal Consiglio o dal partito. Le dimissioni di Battistoni da capogruppo ma non dal consiglio né dal partito (non è indagato ma è quello che in un agriturismo prenotò 104 camere da letto, tutte per sé).
Non abbiamo le dimissioni del presidente del consiglio regionale Abruzzese (nemmeno li doveva vigilare?), il poverino ha 18 segretarie, 7 consulenti e 2 auto blu, come farebbe senza? La Regione Lazio in 2 anni si è fatta 5 delibere per aumentarsi si 30 milioni la pioggia di fondi pubblici. Ma Monti questi sprechi non li vedrà mai? Starà sempre e solo a far tagli agli operai, ai pensionati e alle famiglie?
Non so, non vedo, non reprimo ma rubo. Davvero un bel periodo elettorale!
Ha detto la Polverini con fine linguaggio da statista: “Ho cessato la possibilità di intrallazzare!” (sic, chissà se è come si dice ad Anagni). Non so dove abbia studiato, ma penso a quei poveretti che per screditare il M5S si attaccano al fatto che non avrebbe “le persone competenti” e mi vien da piangere.

Fiorito-Batman (MENSILI): 8.100 euro di stipendio base, 4.190 di diaria, 3.000 per le spese del personale, 8 mila per la presidenza del gruppo regionale, 8.000 per la presidenza della Commissione Bilancio, 21 mila euro mensili per il funzionamento del gruppo stesso. Ovviamente non gli bastavano, doveva fare pure qualche fattura falsa.

Poi ecco che le cose precipitano, l’opposizione di Sel, Pd, e IdV esce dalla giunta, dopo un po’ anche i radicali, Casini con i suoi 8 consiglieri resiste e ondeggia, ma poi Bagnasco fa accuse molto forti in cui volano le parole ‘rabbia’ e ‘indignazione’. La Cei dichiara che non appoggerà mai più Berlusconi ). Dopo 18 anni di dissolutezze era ora!). Al quinto giorno Casini, pressato dalla Chiesa, lascia la giunta e la Polverini p costretta a dare le dimissioni, ma schiuma veleno e giura vendetta.

Schiuma veleno anche Comunione e Liberazione che con Formigoni ha fatto tanti buoni affari (il prossimo attacco ai governatori dissoluti sarà in Lombardia) e Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi, difende Formigoni, Daccò e Simone, attacca i pm, le loro inchieste e la carcerazione preventiva assimilata a una intollerabile tortura, attacca lo strapotere dei pm iniziato da Mani pulite, insomma parla come un assatanato. Ma Padellaro obietta: “Essere amici delle procure non è una cosa indegna. Essere ami i dei ladri, sì!”
Formigoni pretende di far credere che le vicende lombarde sia mere vicende tra privati che non ledono la comunità. Intanto i dipendenti del San Raffaele insorgono perché ci sono 450 esuberi, 68 milioni in rosso, per una struttura privata che assorbe malati dal pubblico e in cui si chiede ai lavoratori di diminuire i propri stipendi.

A rotta di collo le spese pazze della Regione Lazio, come le spese pazze della Regione Sicilia, come le spese pazze della Regione Val d’Aosta (la più spendona d’Italia) come tutte le regioni italiane….Ora le inchieste si allargano all’intero territorio nazionale.
La famosa Polverina del ‘ a mia insaputa’ ha anche pagato 75.000 euro l’anno al suo fotografo personale, sempre a sua insaputa “E che faccio? Cancello la storia della regione Lazio??”
Il suo assessore all’istruzione ha uno staff di 17 persone
I suoi collaboratori sono Gabriella Peluso che verifica l’attuazione del programma, a 122 mila euro l’anno e il suo compagno Salvatore Ronghi, a 189 mila euro l’anno.
Ha 14 assessori tutti esterni ai quali ha concesso vitalizi che ci costeranno un milione l’anno per 30 anni
Tutta la giunta, pensione a parte, costa 5 milioni l’anno: se gli assessori fossero «interni», cioè eletti in consiglio regionale, si risparmierebbe oltre un milione. Senza contare i circa 270 contratti stipulati, tra consulenti e collaboratori a tempo determinato. Dirigenti, portaborse, segretarie, addetti stampa. Ogni assessore ha diritto a uno staff di dieci persone, ma – con lo «spacchettamento» di contratti full time – si arriva al numero di 189 persone.
68 auto blu
Una proliferazione di società regionali con 1.300 dipendenti.
Ma tutto a sua insaputa??
Ma il meglio sono le feste in costume organizzate dal consigliere regionale del Pdl Carlo de Romanis, ad una delle quali, Olympus (71.000 euro chiesti alla Regione), tra i 1200 invitati la Polverini era stata immortalata dai fotografi, poco prima che gli ospiti si scatenassero in libagioni e brindisi vestiti da antichi greci o, addirittura, calzando maschere «dionisiache» da maiali e scherzando con belle ragazze discinte.
Roma è in fiamme, ride e crepa, mentre i pretoriani attaccano i cristiani.
E intanto ai pensionati con la minima viene richiesta indietro una quattordicesima. A 60 euro per volta. Chissà se anche loro si compreranno le cravatte Marinella a dieci alla volta?
E mentre la giunta malata di satiriasi spende e spande in feste trimalcioniche, mancano i soldi per gli asili, si tagliano i posti agli insegnanti, si alza il costo del biglietto dell’autobus, si alza l’Imu, perché i soldi che si sprecano da una parte da qualche altra si devono pur prendere.

Qualcuno si ricorda che a Roma non fu presentata la lista del Pdl?
Qualcuno può avere dei dubbi sul fatto che la Polverini non sapesse?
Qualcuno si è chiesto come mai l’opposizione non si è opposta e ha votato anche lei di buon grado qualunque scelleratezza?
Qualcuno si è mai chiesto come mai la Lega non abbia detto mai una parola?
Qualcuno si è chiesto cosa si deve pensare di una Cei che dopo 18 anni di aberrazioni berlusconiane si decide finalmente a togliergli l’appoggio?
Qualcuno ha apprezzato Berlusconi che fino all’ultimo ha detto di non dimettersi?
E si pensi che il commento di Storace è stato offensivo per la Polverini perché si era dimessa e invece: “bisognava resistere! Una banda di cacasotto si è fatta mettere sotto dalla propaganda!” Gli avvisi di reato lui li chiama ‘propaganda’!
Ma se la valanga continua a crescere, sarà l’intero sistema partitico a finire in crisi.
Ora anche votare alla meno peggio o rifugiarsi nell’astensione potrebbe diventare pericoloso.

Gad Lerner dice: i partiti hanno deluso i loro elettori, ma sono sempre andati avanti senza redimersi e hanno continuato facendo anche peggio. Belsito di fronte a Fiorito è un dilettante, ma la colpa non è solo sua, è di chi lo ha scelto. La corruzione non fa che aumentare e credere, in queste condizioni di fare una legge anticorruzione che sia votata da questi stessi soggetti diventa grottesco. Si può fare di tutto agli elettori, ma non continuare a prenderli in giro così. La politica è irriformabile. Bisogna trovare altri sistema”.

A Polverì, dicevi che uno scoglio
nun po’ arginare er mare
Mo’ più che Battisti a me me pare
che de battona canti, e pure meglio
solo che i soldi tu li dai ai magnaccia
settantacinquemila pe’ na foto
che t’abbellisca quella brutta faccia
che pare un incidente con la moto
E si nun è lo scoglio che te ferma

saran le nostre ex piccole palline
ormai giganti come un pachiderma
mecojoni saranno la tua fine

Er peggio

La Colosimo: “Basta sprechi alla Regione! Dobbiamo essere come una casa di vetro!” Fumé?

Come dice Rocco Pascucci, “E’ difficile il momento che stiamo ‘vivento’”

Alla fine, quando il pentolone del malaffare di Fiorito con i suoi 7 compagni di merende è stato scoperchiato, grazie alle soffiate di Battistoni, compagno di partito, con la Polverini che sbraitava di non averne saputo mai niente, come se alle feste non ci fosse mai stata e come se gli sprechi e le truffe e gli abusi non li avesse mai visto né lei né il presidente del Consiglio regionale abruzzese, ecco che alla fine il Pd con Se e l’IdV decidono di uscire dalla giunta e per 5 giorni prosegue una sceneggiata grottesca con Berlusconi che dice alla Polverini di non dimettersi sennò produce una valanga a catena anche in altre regioni, mettendo a rischio i voti del Pdl, e con Casini che non decide da che parte mettere i suoi 8 consiglieri, se dalla parte dei corrotti o da quella degli improbabili obiettori. Dico ‘improbabili’ perché tutti gli aumenti stratosferici degli emolumenti della giunta se li sono votati tutti, di comune accordo, dx, centro e sx, e per dire di sì al milione per i gruppi che in due anni è salito a 14, ci si sono messi tutti belli contenti. Ma dopo 5 giorni anche Bagnasco tuona contro la vergogna del Lazio e la Cei dichiara che non appoggerà più Berlusconi e Casini, a malincuore, decide di lasciare i compagni di bagordi e di passare all’opposizione. La giunta cade. E la Polverini annuncia velenosa che ora denuncerà i furti e gli abusi di tutti e farà uno sconquasso: “Personaggi ameni si aggirano per l’Europa” e “..le ostriche non le mangia solo il Pdl!” . In quanto a Fiorito, era già pronto a candidarsi di nuovo e i suoi 27.000 elettori magari erano già pronti a votarlo di nuovo. Questa è la sciagura di un paese sciagurato che non impara mai dalle proprie disgrazie e dove il malaffare impera e si fa governo.
E non dimentichiamo che, se fosse stato per Berlusconi, di dimissioni non se ne doveva nemmeno parlare, con la Lega zitta e consenziente, mentre lo stesso Alemanno chiedeva di azzerare il cdx e la Santanchè correva da Berlusconi dicendo che questo cdx era da chiudere. Solo che sono ormai 18 anni che si passa da uno scandalo all’altro (per non parlare di quelli precedenti di Craxi!) e si continua a dire che la politica è un VERMINAIO, che è da correggere ecc, e poi non si fa nulla!
..
Intanto in Parlamento la legge anticorruzione latita da 90 mesi e Monti non ci pensa nemmeno di metterla con una bella fiducia come ha fatto con pensionati e i lavoratori!.

Intanto, in questi ultimi disgraziati due anni, se Atena piange Sparta non ride, e, se i misfatti del Pdl continuano ad allungare le loro fila, gli indagati piddini di livello nazionale sono arrivati a 400, gli arrestato o condannati sono più di 100, e anche se raggiungere l’apice dei condannati del pdladri è un’impresa, però niente paura, il piddi si sta impegnando a fondo e non è detto non lo raggiunga.
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E’ morto Roberto Roversi
i buoni muoiono e spariscono
i cattivi
si riproducono

Poesia al fuoco della Storia
Roberto Roversi

Terra addormentata per secoli
dai frati astuti, dalle processioni
fra gli uliveti e i campi,
buttate le barche sulla riva
trema all’ansia del petrolio
nero come un nembo dalla Marca.
I vigneti abbattuti, la pena
di un paese deserto sui dirupi
da cui gli uomini tutti sono fuggiti;

solcato il mare dalle petroliere,
nell’acqua grassa i pesci imputriditi
galleggiano con il ventre scoppiato,
e rombi di scavatrici, grida, fuochi,
martelli, tonfi profondi nella terra;
il fumo dei vulcani
copre la pietra del gran sasso.
Basse, di notte fischiano dal mare
navi cisterne, lunghe, stese, nere

come un morto sull’acqua; si prova
uno sgomento a sentirle chiamare.
Su gli oleodotti splende luna nuova.

IL CASO SASSOON
Viviana Vivarelli

Per mesi e mesi cricche di troll hanno sparso in rete le loro maldicenze, diffamazioni, insinuazioni. Il punto forte del loro delirio farneticante era che dietro Grillo c’erano “poteri forti”, questa balla è stata ripetuta tante di quelle volte che alla fine è stata detta anche da De Magistris e da Flores d’Arcais. De Michelis addirittura ha farneticato che dietro Grillo ci fosse la dx americana. Perché poi la dx americana dovesse fare battaglie ecologiche a difesa dell’ambiente o dovesse attaccare le multinazionali, il sistema bancario, le atrocità del neoliberismo.. De Michelis dovrebbe spiegarcelo.
La prova delle prove di questa diffamazione era che un socio di Casaleggio è Enrico Sassoon, persona di notevole spessore tant’è che è Direttore responsabile del mensile di management Harvard Business Review Italia, rivista edita da StrategiQs Edizioni, di cui è co–fondatore e amministratore delegato. Dal 1996 è presidente di Global Trends, società di studi, ricerche e comunicazione. Dal 1998 al 2006 è stato amministratore delegato della American Chamber of Commerce in Italy. Dal 1999 al 2005 è stato presidente della Procos (sistemi informatici gestionali). Dal 1974 al 1977 ha lavorato all’Ufficio Studi della Pirelli. Dal 1977 al 2003 nel gruppo Il Sole 24 Ore, ha ricoperto numerosi incarichi come direttore responsabile delle riviste Mondo Economico, L’Impresa e Impresa Ambiente. Ha pubblicato numerosi libri tra cui: Protagonisti del cambiamento (2002) e Alleanze alla prova: Europa e Stati Uniti tra cooperazione e conflitto (2006).
Da tutto questo gli spammatore arguivano che fosse un esecutore del club Bilderberg e Casaleggio e Grillo con lui.

Essendo il programma di Grillo totalmente rivolto all’espansione di una democrazia dal basso e alla lotta contro qualsiasi vestigia neoliberista ed essendo il neoliberismo per essenza l’ideologia politica fondamentale della destra di magnati che intendono dominare il mondo, non si riesce a capire la contorsione per cui la destra finanziaria avrebbe dovuto usare un esecutore la cui lotta era contro di loro, ma i deliri dei farneticanti non pretendo nodi avere un senso logico. Diffamano e basta.
Ma è accaduto che la montagna di questi diffamatori sostenuti anche dai giornali, che non fanno ormai che raccogliere lettere anonime e ripetere diffamazioni senza costrutto, è arrivato a un punto tale che Sassoon si è disgustato a tal punto da andarsene dalla Casaleggio, non ritenendo utile per il suo lavoro di essere associato a un Movimento politico che non lo riguarda.
La cosa ancora più paradossale è che questo attacco smisurato contro Sassoon che accusava Grillo e Casaleggio di essere emanazioni del Bilderberg non aveva prova alcuna ed era in gran parte portata avanti da piddini, totalmente incuranti del fatto che, invece, alla riunione del Bilderberg di quest’anno fossero invitati Enrico Letta, vicesegretario del Pd e Lilli Gruber che dentro il Pd fu candidata registrando un boom di preferenze superiore anche a quelle di Berlusconi, proprio quando Bersani aveva venduto l’intero paese a Monti,esecutore della Goldman Sachs, e meditava di dribblare le prossime elezioni consegnando di nuovo il paese a un Monti 2.
Mentre il collegamento tra Pd e alta finanza è eclatante, i troll su questo non dicono parola, inventandosi invece un collegamento fasullo tra alta finanza e 5stelle, che totalmente inesistente.
Eppure dovrebbe essere evidente che tutta l’ideologia del Movimento è contro i club di magnati, le multinazionali, le corporazioni, l’alta finanza, il mercato e il neoliberismo decrepito che con le sue speculazioni divora l’occidente. Siamo l’unico Movimento a fare questa lotta decisa e aperta in mezzo a partiti pronti a vendere il paese agli squali del mercato per un piatto di lenticchie, ma i delinquenti fanno finta di nulla e continuano a macinare menzogne e diffamazioni su cose false di pura invenzione. Eppure sarebbe ben strano che un club di speculatori internazionali, ma soprattutto americani, prendesse come esecutori in Italia proprio i due che qui li attaccano maggiormente.
Sono arrivati a dire che Sassoon era il socio di maggioranza quando aveva il 5%.Che Casaleggio aveva fatto un utile di 807 milioni quando è in rosso di 87. sanno solo diffamare come hanno fatto con la convocazione dei meet up sardi per cui hanno diffuso una lettera anonima smentita da tutti i presenti. Fabbricano notizie false e su quelle spammano per mesi.

LA ASPEN

Nel sequel di accuse orride dei suoi detrattori, Grillo, prima è stato attaccato come comunista, poi come fascista, hanno detto che era a servizio di B, poi che è un massone, poi sono partiti con l’accusa di portare avanti un progetto della grande dx mondiale, affermando che Grillo esegue gli ordini di Casaleggio, il quale è socio di Sassoon, che farebbe parte della Aspen.
La Aspen è una organizzazione mondiale finalizzata “a incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei”, finanziata da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation.
I membri del Comitato Esecutivo dell’Aspen Institute Italia sono:
Abete, Amato, l’Annunziata, Bombassei, Caltagirone, Giuseppe Cattaneo, Confalonieri, Cossiga, Maurizio Costa, De Michelis, Umberto Eco, John Elkann, Pietro Ferrero, Jean-Paul Fitoussi, Frattini, Geronzi, Gnudi, Mario Greco, Gian Maria Gros-Pietro, Enrico Letta vicepres. del PD e Gianni Letta (consigliere costante di B e costantemente sentito da Monti, membro dell’Advisory Board di Goldman Sachs), la Marcegaglia, William Mayer, Francesco Micheli, Paolo Mieli, Monti, Padoa Schioppa (Min.delle Finanze di Prodi), Passera, Perissich, Angelo Maria Petroni, MarioPirani, Roberto Poli, Romano Prodi, Gianfelice Rocca, Cesare Romiti, Paolo Savona (pres. Unicredit), Carlo Scognamiglio, Lucio Stanca, Tremonti, Urbani, Giacomo Vaciago.
Non compare il socio di Casaleggio Sassoon.

L’intento di chi attacca Grillo è far credere che i cofondatori del Movimento fanno parte del grande piano delle forze oscure del neoliberismo mondiale di assoggettamento del mondo, e dunque Prodi, per essere insieme ad altri in questo Istituto, porterebbe avanti lo stesso piano di Tremonti o di Elkan; ed Enrico Letta lo stesso di Gianni Letta, cioè il Pd sarebbe uguale al Pdl, e il Pd sarebbe identico a Monti o a Tremonti o a Confalonieri cioè al Pdl, in una grande pappa comune. Ma che senso ha?
Chi tenta di attaccare il M5S non spiega come mai il nome di Sassoon non compare ma c’è invece nel Bilderberg quello di Enrico Letta e dunque del Pd, non spiega come mai nella Aspen troviamo il gotha del cdx e del cxs. Misteri della comunicazione!

LE DIMISSIONI DI SASSOON
Viviana Vivarelli

L’attacco a Grillo sta diventando una ossessione, una vera patologia mediatica che ha assunto ormai caratteri allarmanti simili alla campagna nazista contro gli ebrei. Una campagna di demonizzazione che unisce parecchi squilibrati che trovano in questo odio ossessivo lo sfogo ai loro fallimenti personali, a un’azione concordata e di regime al fine di impedire a forze democratiche di assurgere in questo Paese e di contrastare concretamente l’attaccamento al potere di partiti ormai marci, che, pur di non perdere i loro privilegi, stanno vendendo l’Italia, loro sì, ai poteri forti della Finanza e del neoliberismo.
Tutto il teorema per cui dietro Grillo ci sarebbero poteri forti si regge sulla presenza di Sassoon nella Casaleggio associati.
Alla fine è accaduto che Sassoon, stanco delle accuse di questa ciurma di diffamatori e per niente contento che il suo nome fosse collegato a una linea politica che evidentemente con condivide, si è dimesso dalla Casaleggio Associati, mandando all’aria il teorema che reggeva da mesi valanghe di post diffamatori.
Ha mandato anche una lettera al Corriere per spiegare i motivi del suo allontanamento:

“la valanga apparentemente inarrestabile di diffamazioni e calunnie di violenta intensità, basate su ancor più farneticanti teorie del complotto,che sono apparse e continuano ad apparire in blog e siti di diversa connotazione: da quelli di ispirazione esplicitamente nazi-fascista a quelli di tendenza diametralmente opposta (come i Meet Up di supporto a Grillo) passando per una varietà di blog e siti di varia natura che vanno dai circoli vegetariani a club politici o territoriali delle più diverse tendenze.
In questi luoghi la teoria assume i toni foschi del complotto pluto-giudaico-massonico di memoria zarista e hitleriana. L’attribuzione di rappresentante dei poteri forti origina da qui, per assumere contorni decisamente deliranti e razzisti.” (Sassoon è ebreo e probabilmente ha avuto attacchi anche su quello)
Scrive: “Il primo punto è dunque come fare in modo che si salvaguardi la libertà di opinione ed espressione con la necessaria tutela di chi, per un motivo o per l’altro, venga preso di mira con intenti diffamatori e, nel caso in specie, anche razzisti. Ma i fatti non si fermano qui, perché la teoria del complotto dei poteri forti, che va avanti in Rete da almeno 4 anni, da un paio d’anni a questa parte è stata acriticamente assunta anche dai media ufficiali, ossia radio, televisione e carta stampata. Avevo erroneamente giudicato tutto sommato sgradevoli ma innocui quei siti e blog, prevedendone un progressivo declino in funzione della palese idiozia dei riferimenti e argomentazioni. Mi sono dovuto ricredere quando due anni fa, nel numero 5/2010 di «MicroMega» è stato pubblicato un articolo di una ventina di pagine che riprendeva le elucubrazioni reperibili in Rete, rielaborandole in modo apparentemente neutrale e dando loro un crisma di credibilità. Da lì a filtrare nella stampa «ufficiale» il passo è stato breve. Il teorema dei poteri forti è stato da allora ossessivamente riproposto, sempre in totale assenza di verifica alla fonte, spesso senza nemmeno modificare espressioni e terminologia di altri articoli e servizi, in un trionfo di «copia e incolla». Di recente, ad esempio, ho avuto il dubbio privilegio di sentirmi associato su La7 dal direttore di Rai4 Carlo Freccero ai poteri forti e al Bilderberg, per la felicità degli ospiti presenti. Altri, come l’ex politico De Michelis, hanno dichiarato a Radio24 che certamente dietro al successo di Grillo si ritrova la «dx americana». Decine di articoli e servizi televisivi hanno sostenuto e sostengono ogni giorno il teorema dei poteri forti dediti a infiltrare il Movimento, non si sa bene se per legittimarlo o delegittimarlo. Un’informazione distorta e malata, che impone una seria riflessione. Dal mio cognome ebraico si è risaliti a una famiglia con lo stesso nome che operava 250 anni fa nella Compagnia delle Indie che commerciava in droghe e spezie con Cina e India: tanto basta per vedermi associato, un quarto di millennio dopo, a una «potente dinastia di narcotrafficanti». E non si parla di un pazzo isolato: sono decine i siti che riportano queste piacevolezze, associandomi volta a volta a Bilderberg, Massoneria, Mossad, Illuminati, Lobby delle multinazionali, circoli esoterici e altre amenità di questo tipo da far impallidire Dan Brown o l’Umberto Eco del «Cimitero di Praga». La cosa è seria e va avanti da anni senza che alcuno di questi luoghi di indecenza ne sia mai stato chiamato a rispondere, sotto il profilo della controinformazione e della legge. La questione che va qui sollevata, al di là di quella strettamente personale, è quella della Rete. Luogo democratico per eccellenza, al quale chiunque può accedere per dare voce alle proprie opinioni, può diventare arena di violenza incontenibile, diffamazione incontrastabile, vera e propria delinquenza mediatica.
Non conosco Beppe Grillo, non ci siamo mai incontrati né scambiati telefonate, mail o sms. Non ho partecipato alla gestione del suo blog in seno alla Casaleggio Associati, dove non ho mai ricoperto cariche operative; non ho mai avuto a che fare con il M5S, con il quale intrattiene relazioni il solo Casaleggio nelle forme e nei modi da lui stesso ripetutamente chiariti anche su questo giornale. Lascio la società perché i miei interessi personali e professionali sono altrove, ma anche per spezzare il filo delle speculazioni interessate. Mi auguro che serva.”

LA CACCIA ALLE STREGHE
Viviana Vivarelli

Io mi chiedo come è possibile che una quantità così enorme di persone si sia lasciata trascinare in una demonizzazione senza fondamento e senza prove, persino un ex magistrato come De Magistris, abituato a calibrare le sua accuse su indizi certi, persino una persona che credevo seria come Flores d’Arcais, solo dietro la spinta piena di odio di pochi sciagurati e l’utilizzazione interessata di partiti che ormai non hanno più nulla da offrire ai loro elettori e allora si buttano su un capro espiatorio da diffamare liberamente, pensando solo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da quello che sta succedendo nella realtà, con sistemi da Gestapo o da Cominter.
Ma dove è mai finita l’informazione, la correttezza, la buona politica?
Non è la prima volta che una così enorme deviazione dalla verità viene perpetrata, ma non immaginavo di vedervi cadere anche in Italia le istituzioni, i partiti, i media nella quasi totalità.
Se queste sono le armi sfoderate in campo, vuol dire che quello che il M5S ha da offrire o può promuovere è veramente rivoluzionario, e vuol dire anche che quello che questi politicanti e finanzieri corrotti stanno tramando, con l’aiuto dei fidi media di regime, è davvero una gigantesca porcheria.
Intanto, sul Tg3, la Berlinguer su rai3 fa un vero lavaggio del cervello per convincere gli italiani che Monti sarà la scelta migliore. Nessuno vuole la palla di un’Italia a previsione Pil -2. Preferiscono lasciarla a Monti che finirà di massacrarci e in cambio lascerà loro emolumenti, rimborsi, vitalizi, appalti, benefit e gli altri magna magna, conservare gli onori senza assumersi gli oneri.
Nei fatti, mentre si attacca Beppe Grillo, il paese viene venduto progressivamente da novembre ai veri poteri forti che sono Bce, Bundesbank, Fed, sistema bancario e speculazione internazionale.

A ’L’infedele’, Sassoon ha detto:
“La Casaleggio associati non ha niente a che vedere con Grillo o il M5S, quella linea politica sta nelle simpatie del solo Gianroberto. La Casaleggio associati si è limitata a realizzare il blog ma non si occupa di politica. Il web è uno strumento come un altro che può essere usato da qualunque partito. Ma, quando si parla di DEMOCRAZIA DIGITALE, ci si riferisce a un modo di fare politica in cui le decisioni non sono prese dall’alto ma provengono da scelte dal basso di milioni di persone che decidono al di fuori del controllo dei partiti. La democrazia digitale è giù qui e sta producendo risultati eclatanti. Non dobbiamo confondere la tecnologia con la politica. Il M5S è un fatto politico straordinario e non dipende solo da internet, ma da un insieme di contenuti che circolano e che la gente riconosce come validi.”

GIANCARLO CANCELLIERI, candidato M5S per le prossime elezioni siciliane, ha detto:
“Nel M5S nessuno si candida, è il gruppo che ti sceglie. In Sicilia abbiamo fissato dei requisiti e hanno risposto 103 persone, ci abbiamo lavorato su due mesi nei meet up e nelle riunioni dei meet up, e i candidati hanno presentato su internet i loro programmi, prima ne abbiamo selezionati 80, poi, in una assemblea formale è stato scelto Cancellieri
Non ci sono mai state interferenze di Grillo o Casaleggio, men che mai di Sassoon che di queste cose non si è mai occupato. Ma è molto interessante anche la fase 2, dopo l’elezione dei delegati, perché mai prima di ora era stato previsto il controllo sulla condotta degli eletti, i quali ogni 6 mesi devono obbligatoriamente dare le dimissioni per essere confermati o esclusi, e, se riconfermati, non possono protrarre il loro mandato per più di due legislature, rinunciando anche e emolumenti e prebende superiori ai 2700 euro al mese”. Altro che il sistema della Polverini per cui la Giunta si riuniva solo per votarsi nuovi premi! Con questo sistema, tutti i ladri di Stato che durante questo mezzo secolo non hanno fatto che ripresentarsi, sarebbero sparii dopo i primi sei mesi!
LA PIATTAFORMA LIQUIDA è questa! La grossa antidemocraticità del sistema parlamentare attuale è che (è scritto persino nella Costituzione) l’eletto non ha alcun vincolo di mandato con i suoi elettori. Nel M5S il concetto è rovesciato, e l’eletto resta sotto il controllo degli elettori che, se non sono contenti di lui, possono mandarlo a casa.

Padellaro lo dice in modo molto chiaro: contro questo sistema di elezione dal basso, resta il porcellum, in cui solo i segretari formano le liste, scelgono i candidati e decidono tutto dall’alto, anche quando si fingono primarie che sono sempre manipolate e sempre presentano brogli o contestazioni. Questa del porcellum è la vera antipolitica, in quanto riduce la democrazia a una pagliacciata dove tutto è deciso in alto, dalle scelte, dagli accordi e dagli inciuci di 4 segretari di partito. Ma lo sanno benissimo che i cittadini non sopportano più né le rapine alla fiorito né la falsa democrazia alla Bersani alla Berlusconi, e che il consenso ai politici sta al 4%. Sanno benissimo di non saper più presentare né un programma né delle innovazioni né un piano di salvezza dal paese. Sanno benissimo di essere scaduti nella stima degli elettori come prodotti guasti. Ed è per questo che, mentre l’Italia affonda, attaccano Grillo come il grande diversivo, l’arma di distrazione di massa, intanto che nulla viene modificato nell’enorme razzia della casta e si intende regalare di nuovo il Paese a un Monti 2.
“Ma cosa ha fatto di male Grillo?”- chiede Padellaro, direttore de Il Fatto Quotidiano – perché è diventato una specie di pericolo n° 1 da cui guardarsi? Mentana stasera lo dava al 15% e questo significa 3 milioni di elettori. Possiamo immaginare che così tante persone, e per di più colte e giovani, si facciano ingannare per 6 anni da un pifferaio magico? O forse non è questo Movimento la spia che qualcosa sta cambiando nel nostro Paese? Siamo abituati a vedere PARTITI DI APPARATO, cioè partiti che stanno radicati a un apparato di potere, ma se ora il Movimento porta 150 o 200 delegati in Parlamento, nessuno riuscirà a controllarli.”

Dietro Grillo c’è solo il popolo. E’ questo che li spaventa perché del popolo hanno sempre fatto a meno, oppure lo hanno manipolato secondo i loro interessi, buttandolo dopo il voto, come un soggetto inabile incapace di intendere e di volere. Ma con il M5S la prospettiva è diversa: il popolo è chiamato a pensare, a scegliere, a decidere. E’ la democrazia dal basso, molto diversa da quella che ci hanno venduto finora, è l’ingresso in una nuova storia dove i cittadini fanno la storia, non la subiscono.
“Pizzarotti- dice Padellaro- è l’esempio di un cittadino qualunque con una fedina penale pulita, che si presenta col suo programma, può essere eletto e si appresta a gestire una realtà molto complessa. Noi abbiamo davanti dei giovani che hanno un modo di pensare molto diverso dalla vecchia politica e che intendono andare verso il loro futuro in modo ben diverso. Si guarda al M5S solo come un movimento di protesta, ma trascurare le sue proposte positive non è bene e non è serio. La rete è un fatto di democrazia fondamentale che da ora in poi condizionerà sempre più il futuro della politica. Anche il dibattito se stare nell’euro o no non è eversivo. Ci sono milioni di cittadini europei che hanno gli stessi dubbi e avanzano le stesse critiche. Ci sono economisti e politici di fama mondiale che fanno le stesse denunce. E’ troppo facile liquidare tutto come populismo (Monti) o eversione. Il nostro sistema è fallato e, quando un sistema è fallato, le soluzioni alternative diventano urgenti. In Italia anzi, proprio perché stiamo peggio di tutti e abbiamo più corruzione degli altri e una crisi maggiore non solo dell’economia ma della politica, potremmo tendere a soluzioni migliori, rispetto agli altri. I Paesi che vanno meglio di noi non hanno queste urgenze. E’ chiaro che il pericolo di persone sbagliate che si vanno avanti e non sono subito riconosciute come tali ci sarà sempre, ma la rete permetterà comunque una trasparenza maggiore, quella trasparenza che in politica proprio non esiste finché non si arriva al penale. Se le spese di Fiorito e degli altri 7 compari fossero state messe su internet in chiaro, non sarebbero passate.
Oggi- dice Padellaro- il primo esponente dell’antipolitica è Monti, un commissario che arriva per indicazione della Bce, scifta il parlamento scifta l’elettorato e governo col ricatto del debito massimamente con riforme imposte alla fiducia e che in 9 mesi non fa nemmeno un taglio al carrozzone politico, una legge anticorruzione, lasciando pensioni d’oro, vitalizi, enormi quantitativi di cariche inutili, spese senza controllo. Se la valanga di sporcizia che viene a galla prosegue nell’inerzia generale, i partiti arriveranno ad aprile messi molto male. I tecnici in democrazia sono un’anomalia perché non sono stati eletti, sono una forzatura e nessuno venga a dire che non hanno un preciso colore politico! Il Pd in questo processo al ribasso non produce nulla di utile, dal momento che non rappresenta più quelle categorie che per statuto dovrebbe rappresentare (qua è scattato l’unico applauso della sala), e in scandali come quello del Lazio arriva molto tardi, quando le cose sono ormai passate ai pm, ma finora non ha fatto che seguire l’ingrasso”.

Anche il conduttore di 7 gold, Dario Pattacini, difende il M5S. E’ la tv locale fortemente richiamata dai giornalisti per attaccare Favia che le dette 200 euro per far conoscere i lavori della giunta, ma la pratica di pagare le tv per avere finte interviste è diffusa ovunque e riguarda tutti. Per Pataccini non c’è niente di illegale in questo. E’ la legge stessa che prevede che gruppi consiliari comprino spazi televisivi nei programmi del mattino.

L’unico potere forte che c’è dietro a Grillo è il popolo, se lo si vuole chiamare ‘potere forte’, e speriamo davvero che sia così! E a questo potere, non so se forte, ma sicuramente più legittimo di questa banda a delinquere, posso augurare solo il meglio possibile, per il bene di tutti, anche dei denigratori in malafede.
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LA BANDA DEGLI ONESTI
Trenta milioni in due anni. Ecco le cinque delibere scandalo

Francesco Merlo

È comodo essere “onesti” dividendosi legalmente tutto quel danaro pubblico. Nel Consiglio regionale del Lazio non c’è solo la banda dei disonesti del Pdl con la loro trivialità e il loro schiamazzo. Ci sono anche i consiglieri dell’opposizione che si accontentano di un più sobrio andazzo. Sono la banda degli onesti. È vero che sono sapide e gustose le cronache dello scandalo laziale, ma non fatevi ingannare: questa non è una burinata in romanesco. È infatti l’atto finale, nella capitale d’Italia, della dissoluzione della politica come professione, un epilogo drammaticamente serio che non è fatto solo di peculato e di maiali con il loro ricambio giornaliero di melma fresca. Ci sono anche i soci, i complici, i pali della banda.
E cominciamo con i 14 consiglieri del Partito democratico, che certamente non appartengono alla commedia né alla farsa ciociara, non sono indagati, non si trimalcionizzano e non si travestono da grecoromani. Anzi, al contrario dei fastosi e spudorati banditi del Pdl, non si espongono e neppure si compromettono con il codice penale. Hanno infatti il pudore di nascondersi, che in latino si dice latére, il cui frequentativo è latitare. Dunque i 14 democratici, come i 5 dell’IdV, i 2 di Rc, i 2 di Sel, i 6 dell’Udc, i 2 della Dx di Storace e i 13 che fanno capo alla Polverini, “latitano”, e di nuovo lo dico in senso latino.
Sono infatti solidali, di una solidarietà “economico parametrale” direbbe un sobrio tecnico. Per noi, che invece sobri non siamo, somigliano ai compari di fiera, quelli che sempre stanno al gioco perché nel gioco hanno un interesse.
Come diceva Marx, l’essere sociale non è determinato dalla coscienza, ma dal dato materiale. E dunque non è importante quello che pensi, lo stare all’opposizione, il richiamarsi a Gramsci, a San Francesco, a Gandhi, a Di Pietro, a Vendola, a Bersani, alla retorica della legalità, al Santo padre, alla classe operaia o alla dialettica hegeliana; conta solo quello che fai. Ed ecco il punto: non fare è peggio che fare.
Di sicuro, oltre al già lauto stipendio e alle diarie, per ciascun consigliere, anche dell’opposizione, ci sono centomila euro netti l’anno gestiti dal proprio capogruppo. Quello del Pd si chiama Esterino Montino e non risulta che faccia il mazziere come il suo collega del Pdl, il famose er Batman, Francone Fiorito. Ma certo Montino governa i soldi, li distribuisce secondo i bisogni della politica, li divide in mazzette. Insomma non è un mazziere ma un mazzettiere. E quanto guadagna Montino? Anche questo è controverso. Lo stipendio sarebbe di circa 14mila € netti al mese. Secondo er Batman salirebbe, per tutti i capigruppo, verso i trentamila con diarie e indennità a pioggia che invece Montino e gli altri negano. E forse sarebbe bene accertarlo ed accertare pure come sono stati spesi, voce per voce, dettaglio per dettaglio. Di sicuro si tratta di cifre comunque scandalose che giustificano il silenzio di tutti questi anni, le teste nella sabbia, il tartufismo.
Anche il capogruppo dell’IdV, che si chiama Vincenzo Maruccio e che ora propone di azzerare e tagliare, e annunzia drastiche autoriduzioni, è stato sempre presente nel luogo del delitto ma non si è mai accorto di nulla. E tuttavia ha sempre portato a casa i troppi soldi che gli spettavano. E dov’era quando i consiglieri si sono aumentati lo stipendio? E’ accaduto tre volte. E per tre volte il gallo ha cantato.
La verità è che la regione Lazio somiglia alla spelonca dei bucanieri della politica. A Roma la casta è diventata tresca. Il capogruppo dell’Udc si chiama Francesco Carducci, quello di Rifondazione comunista Ivano Peduzzi, quello di Sel Luigi Nieri, quello dei seguaci della Polverini Mario Brozzi. E ci sono persino 8 monogruppi: Mario Mei dell’Api, Francesco Pasquali di Fli, Antonio Paris del gruppo misto, Giuseppe Celli della Lista civica, Rocco Pascucci dello Mpa, Luciano Romanzi del Psi, Olimpia Tarzia dei Responsabili e Angelo Bonelli dei Verdi. Ebbene, pensate al consigliere che da solo è un gruppo misto. Pensate alle assemblee di gruppo, all’appello dei presenti. Pensate al verde Angelo Bonelli che prima di prendere qualsiasi decisione di spesa convoca, riunisce e alla fine distribuisce i centomila, dando tutto a se stesso che è il solo modo legale di dare a ciascuno quello che gli spetta. Come si spiega? Così: è vero che un gruppo formato da una sola persona è logicamente un ossimoro, ma economicamente è un bottino. Del resto c’è un solo organo che verifica le spese dei singoli gruppi ed è il Comitato di controllo contabile, presieduto da un consigliere del partito democratico, Carlo Ponzo, con il nome che tira la facile ma irresistibile battuta – me ne scuso – sul procuratore della Giudea. Dunque questo Pilato forse non si è accorto delle ruberie del Pdl perché in quelle ruberie era legittimato il suo compenso e quello di tutti gli altri. Se avesse messo in discussione il bilancio di un singolo gruppo avrebbe segato il ramo su cui stava seduto.
Ecco cosa ci insegna lo scandalo del Lazio: non basta essere onesti per essere onesti, e non è un calembour. Anche l’onestà, come si vede, può diventare complicità, l’onestà pirandelliana, l’onestà dostoeevskiana, l’onestà dei funzionari che onestamente supportano e fanno funzionare il reato. Sono i colletti bianchi di Crapulopoli.

http://www.repubblica.it/politica/2012/09/22/news/batman_banda_onesti-43009663/?ref=HREA-1
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L’ufficio di Abruzzese, presidente della giunta Lazio ha più segretarie di Obam. Obama ne ha 17, lui 18.
Un’altra cosa divertente è che questi maiali, non paghi di stipendi da favola, benefit, auto blu, buvette, scorte, premi, vitalizi, superpremi, fatturazioni false, imbrogli, feste e viaggi, sedi all’estero, cene, ostriche appartamenti, suv e bagarre carnevalesche, si sono anche inventati anche il premio al capogruppo e così hanno moltiplicato i gruppi. Ci sono in Italia 70 gruppi consiliari formati da una sola persona, che ovviamente, oltre al suo stipendio, con ricchi cotillon, si becca anche il premio di capogruppo. Uno di questi è formato dalla Bresso, si chiama ‘amici della Bresso’, e ovviamente c’è solo lei. Chi migliore amico di se stesso? Poi qualche pidiota ha anche la faccia di dire che una così, in Piemonte, ha perso ‘per colpa’ di Grillo!
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BEPPE GRILLO

Sabato scorso a Parma tecnici e esperti hanno discusso per ore di inceneritori, dei danni alla salute, della loro assoluta inutilità, di rifiuti zero, dei tre miliardi di debiti di Iren, società quotata in Borsa e posseduta in maggioranza dai Comuni targati pdmenoelle. Nulla di tutto questo è stato riportato. La piazza vuota, semi vuota, quasi piena è stato l’unico argomento di interesse (in piazza della Pace erano presenti 3.000 persone e decine di migliaia erano collegate in streaming). Parlare d’altro per non parlar di niente.
Il conflitto di interessi tra informazione e potere economico e politico è diventato insopportabile. La maggior parte degli italiani è informata da sette televisioni e tre giornali. Rai1, Rai 2 e Rai 3 sono occupate dai partiti, Canale 5, Italia 1 e Retequattro sono di proprietà di Berlusconi, a capo di un partito, la7 appartiene a Telecom Italia. La Repubblica è di De Benedetti, tessera numero uno del Pdmenoelle, La Stampa è della famiglia Agnelli, gli azionisti di riferimento del Corriere della Sera sono le banche e Confindustria. Siamo manipolati dai partiti, dalle banche e dalle industrie che, attraverso i media, stravolgono la realtà. L’Italia è un’Isola dei Famosi, un reality show di sessanta milioni di persone che ascoltano favole, racconti fantastici in dosi così massicce e da così lungo tempo da aver trasformato il Paese in un gigantesco Truman Show in cui la verità è menzogna e la menzogna è verità. Più il Sistema si decompone, più i media ne diventano l’ultimo feroce baluardo (dopo infatti non c’è più alcuna difesa) perdendo ogni ritegno e vergogna. Gli attacchi al MoVimento 5 Stelle sono diventati parossistici, quotidiani, bipartisan, falsi, con notizie inventate di sana pianta, diffamatori verso chi non ha mai governato, rubato, che non candida condannati, non vuole poltrone o rimborsi elettorali. Il gioco al massacro è così chiaro, evidente da essere diventato imbarazzante, paradossale, quasi comico per chi lo pratica.
Vorremmo però sapere qualche cosa di più su chi ci informa. Una questione di reciprocità. Il perché talvolta non riportano i fatti, se sono costretti o se è una loro attitudine. Vorremmo sapere quali direttive ricevono da parte dei loro giornali o telegiornali. Perché fanno le domande che fanno (talvolta tendenziose per dimostrare una tesi a priori). Vorremmo conoscerli più da vicino: i loro nomi, il loro curriculum, i loro pensieri. Vorremmo sapere qual è il loro stipendio, se sono trattati da schiavi nonostante le testate per cui lavorano prendono rimborsi pubblici. Intervistiamo i giornalisti che si presentano a agli incontri pubblici e alla manifestazioni e pubblichiamo i video su Youtube. Lo faranno volentieri per salvaguardare il diritto all’informazione. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere.
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PATOLOGIE SOCIALI: LA DEMONIZZAZIONE DEGLI INNOCENTI
Viviana Vivarelli

Ogni tempo-luogo è caratterizzato da patologie fisio-psichiche in cui si sfoga il male sociale. La malattia è una spia che si esprime nel corpo e nella mente in modi diversi, secondo la storia, usata sia dall’individuo che dal corpo politico per rappresentare il disagio in forma visibile.
L’antica Grecia ebbe i deliri delle menadi; il 1500 centroeuropeo le possessioni diaboliche, la lotta alle streghe e l’odio al diverso religioso; il 1600 le scene epilettiche nei cimiteri; il 1700 le epidemie delle donne che abbaiavano in chiesa poi l’odio a nobili e preti; l’800 francese ebbe le isteriche della Salpetriere; il 1900 i pogrom contro gli ebrei, gli zingari o i gay; Hitler utilizzò gli ebrei come capro espiatorio di una nazione sconfitta che aveva perso ogni autostima e con l’economia a rotoli; Bush e contigui sventolarono il fantasma di Al Qaeda per coartare i diritti civili e ammantare di nazionalismo guerre aggressive e manovre inquinanti in contemporanea alla diffusione del cancro e dell’AIDS, mentre le malattie psichiche erano la megalomania, la depressione, l’anoressia e la bulimia; Berlusconi ha agitato lo spettro dei comunisti e delle toghe rosse, stimolando ogni interesse sulla pornografia mentre dilagavano malattie a base sessuale, stupri e pedofilia; la Lega ha espresso il suo malessere con l’odio al diverso secondo canoni nazisti in nome di una inesistente razza superiore… la casistica dell’immaginario patologico dell’individuo o del potere è amplissima.
Sembra che l’Italia post berlusconiana sia invasa dalla sindrome antigrillina, usata dai soggetti politici per mantenere un potere fatiscente agitando un nemico esterno su cui riversare il furore popolare, così da allontanare da se stessi ogni responsabilità per il male fatto.
E, se ai livelli del potere,la costruzione di questo nemico virtuale avviene con lucidità e protervia organizzate a tavolino con i media, a livello delle anime perse c’è solo la furia di attaccarsi a direttive di odio per sfogare tutta la propria inettitudine e impotenza di persone non realizzate o fallite.
Persino su IFQ non manca, ogni giorno, caldo come il pane appena sfornato l’articolo ingiurioso contro Grillo, quello che contro la scarsa dozzina di commenti abituali, attira 3 o 4.000 post delle consuete zecche che da mesi attaccano il M5S nel delirante tentativo di distrarre l’attenzione dalla melma partitica che ogni giorno affonda sempre più nelle sue rapine e iniquità questo povero paese .
Oggi siamo in piena bufera per lo scandalo Fiorito, domani si riaccenderà qualche bello scandalo Bossi, o Lusi o Penati o Belsito o Marrazzo o de Gregorio o Scilipoti o Dell’Utri o Passera o Clini o Mancino o chiunque altro di loro che sono come i timbri di Stato, tutti uguali. Non è che, se siamo il paese europeo con la classe politica più corrotta, è colpa di pochi. I politici sono tanti. I tesorieri sono tanti. I ladri sono tutti. Avanti, siori, c’è posto. Ci sono più bestie che animali. Sono più i ladri degli onorevoli. Nessuno si dimette mai. E il circo continua. E per fortuna che il grande scandalo era Favia che aveva dato 200 € a 7gold o si era lasciato a uno sfogo di troppo, invocando una democrazia anche maggiore! Questi la democrazia l’hanno espulsa a calci, conoscono solo la truffa, la frode e la rapina. Ma non si dimetta nessuno, per carità! O solo da titoli come capogruppo per es.! Sennò, dice Berlusconi, il partito ci rimette la faccia. Quale non si sa, visto che sulla faccia questi ci si siedono! Ma tutto va ben signora la marchesa! L’allegria combriccola continua! Con Monti che tace e fa lo gnorri, sennò il Monti n° 2 non glielo votano! O sia mai che non lo facciano presdellarepubblica al posto di Napolitano!
E poiché queste zecche sono poche ma sono fameliche e quasi tutte del Pd, è giorno di magra per loro quando l’articolo contro Grillo non compare e non possono spammare farneticazioni a piacere e con una frequenza da stakanovisti attribuibile solo a persone che lavorano a contratto o stanno in panciolle da lavativi, frequenza ormai da drogati in overdose.
Mancando i soliti articoli ingiuriosi su Grillo, restano bocconi ben più succosi da divorare, come l’intera Casta di ladri berlusconiani laziali con la connivenza della cosiddetta opposizione, che fa apparire Favia, Grillo, Pizzarotti e Gianroberto delle figurine da presepe.
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TRA LE VARIE ACCUSE A PERA SCELGO QUELLA PER CUI IL M5S SAREBBE POCO COLTO
Vv

Caro denigratore ignoto, potresti anche avere ragione.
Purtroppo il nostro paese è quello che è, la materia è questa, sul nostro blog abbiamo una mezza dozzina di troll che fanno scadere il livello proprio in basso, anche se è inutile dire che qui ci stanno come il cavolo a merenda, se non è che non vedo di meglio nei nostri media caserecci e gossippari, più portati alla figurina nuda o al pettegolezzo da bar che all’approfondimento culturale, con una scuola semidistrutta dai vari Moratti-Gelmini-Profumo.
E non vedo certo educazione morale e civile uscire dalle sedi di partito, da Arcore, da Palazzo Grazioli o dalle feste di Reggio Emilia, ché anzi tutti si sono adeguati allo stile squadrista, beone, grossolano o casermeccio che contrassegna piuttosto il Bagaglino che l’Accademia della Crusca. Più che un paese borderline, siamo un paese bordel-line.
Il fine linguista Tullio de Mauro diceva che il 70% degli italiani è pressoché analfabeta o analfabeta di ritorno: fatica a comprendere i testi, non legge niente, nemmeno i giornali o la scadenza del latte e, quando legge qualcosa, non la capisce. E, se per il sapere un 70% di somari è una maggioranza deprimente, per la politica costituisce un’asinocrazia travolgente.
Ma basta citare i Fiorito, i Razzi, gli Scilipoti, i Bossi, i Borghezio, i berluscoidi, i bersanoidi, i renzidi, per capirlo. Spesso manca anche la capacità di coniugare il verbo al soggetto, sempre manca la volontà di capire i concetti democratici cosa vogliono dire. Nel caso migliore di logorrea alla Matteo Renzi siamo nel caso del venditore di pentole.
Politici buoni per fare delle aste di materassi in tv, non certo di fare una politica come bene comune.
Perché siamo scesi tanto in basso? Colpa collettiva, e anche della Chiesa che ci ha messo lo zampino, puntando più sui soldi dallo Stato che sull’etica per lo Stato.
Inutile dire che è la tv che dovrebbe acculturare. Ma con una tv in mano a questi cavalieri, gli asini sono assicurati
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NON SIAMO UNA POLITICA, SIAMO UNA FILOSOFIA
Viviana Vivarelli

La rivoluzione culturale che il M5S comporta non è come passare da un partito a un altro, o da una Panda a una Clio, richiede un lungo lavoro di consapevolezza sull’ambiente, sull’etica, sullo stile di vita, sulla costruzione di un futuro nettamente diverso da questo, sulla sostenibilità dei nostri consumi e delle risorse a disposizione, sul rispetto per cose, animali, territorio o persone, su una totale e diversa visione del mondo, del nostro rapporto col mondo, del nostro compito di vita, dei nostri rapporti con gli altri, di tutti i nostri paradigmi cognitivi ed esistenziali.
Non è solo una politica, è una filosofia.
Dire a chi ha fatto tutto questo cammino che è scarso culturalmente non è un’offesa, è una barzelletta.
E sentirselo dire da gente che attacca il Movimento per difendere questa casta di ladri, non è nemmeno una barzelletta, è un reato..
Ma su questa gentaglia che dedica tutto il suo tempo ad attaccare il Movimento con una furia a dir poco paranoide, vorrei dire anche un’altra cosa. Possono anche disprezzare il M5S e dire che non ha al suo interno persone molto acculturate, ma cosa dobbiamo dire noi di loro, che passano la giornata sui blog ad attaccare a manetta con accuse francamente ridicole Beppe Grillo, girando e rigirando sempre le stesse grottesche frittate, che è fascista perché una volta in una foto si vede che ha alzato la mano, che è massone perché Casaleggio ha fatto un video che finisce con un triangolo, che è a servizio di poteri forti perché Casaleggio ha un socio che lavora nell’ambito della comunicazione ad alti livelli, che è un pazzo perché vuole diminuire l’inquinamento prodotto da detersivi o dice di no agli inceneritori e che è un mafioso perché una volta ha detto che questo Stato è peggio della mafia. Chi ha la faccia di dire accuse simili e passa la giornata a farlo con un impegno davvero ossessivo, mentre in Italia accade quel che sappiamo, è molto peggio che inculturato.
E’ un criminale!

RIDIAMARO :- )

Microsatira di Alberto

Per la legge di gravità ogni contributo pubblico versato a pioggia precipita nelle tasche di un consigliere regionale.
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Alfano: «Faremo pulizia nel PDL senza risparmiare nessuno». L’ultimo chiuda il porcile.
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Alemanno: «C’è una specie di maledizione oscura sulla Regione Lazio». Occhio, malocchio, prezzemolo e Marrazzo.
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La moglie di Dell’Utri indagata per riciclaggio. Di marito sporco.
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Monti: «Chi dice che è un governo di banchieri fa la caccia alle streghe». The Iban Witch Project.
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Fornero: «La riforma del lavoro è fatta per combattere la precarietà dei giovani». Li fa diventare precari adulti.
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Sarebbe utile se, accanto alle classiche rubriche quotidiane di borsa, viabilità, meteo e oroscopo, venisse aggiunta quella “alleanze Pd”

E il Pd?
C’era pure lui a votarsi le enormi elargizioni
Non voleva scandalizzare il Paese?
O non ha detto niente per omertà delinquenziale?
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Gioia armata
Renata Polverini: “Su di me fango da due anni”. Se ne va a testa alta senza l’ombra di una cervicale.
cipcip
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Aydon da Costa
Alemanno: “C’è un abisso che divide la politica dai cittadini” Ed è proprio li che si trovano le ostriche migliori.

SPINOZA

Leoli
Fiorito: il primo caso al mondo in cui reo e corpo del reato coincidono.
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Renolto
Porci comodi

Festino in maschera con ancelle e maiali, la Polverini si difende: “Nessuno l’ha organizzato”.
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NoveVon Bismark
Scandalo Regione Lazio, ci sono foto dei consiglieri PDL, mascherati per un banchetto. Ma non ricordavo che i lanzichenecchi portassero la cravatta.
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Giga
Polverini: “si faccia pulizia o me ne vado”. Non capisco quale sia la differenza.
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Fidecollibus
Le foto delle feste alla regione Lazio sono davvero eccezionali. Per la prima volta mostrano qualcuno del PDL che sorride con le toghe di fianco
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Pietro Valdo
Hic sunt lenones.
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Francesco Burzo
La maschera più scelta è quella del maiale: “Aò c’avevano detto de vestirce da proci!”
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Purtroppo
Certo che Maga Circe stavolta non ha dovuto fare un gran lavoro…
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Lops64
Fiorito: mai rubato soldi del pdl. Gli arrivavano già rubati.
..
Venividiwc
Polverini: “Non sono disposta a pagare le colpe di altri”. Quello è compito dei contribuenti.
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Me the nutshell
La Polverini fotografata tra gli antichi romani. La necropoli dietro invece è proprio Roma.
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Mercà
Fiorito: “Io sono solo la punta dell’iceberg.” E se le proporzioni sono giuste, sta arrivando una glaciazione.
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JENA
Parafrasando De André: Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fioriti.
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Siete fantastici! Col Governo, chiamiamolo così, Monti, aggiungerei Fornero, Napolitano, Draghi, Confindustria, Merkel, “l’europa ce lo chiede”, “il baratro che ci insegue”, lobbies varie e ricchi ed evasori, siete stati fin troppo buoni.
    Il problema è che, chiunque vinca le elezioni, sembra profilarsi un Monti Napolitano bis: che ci dice: fate pure come vi pare, votate M5s, Idv, Federazione della Sinistra, Verdi, Sel ma, poi, appena vinte le elezioni, noi ce ne stiamo qui acquattati come Senatore a vita e, alla prima legge votata democraticamente e senza porre la fiducia a favore dei nostri non rappresentati (vedi suddetto elenco) o a favore dei poveracci come li avete ridotti, faccio cadere il nuovo Governo democratico, vi faccio salire al Colle e rimetto Monti a Capo del Governo tecnico a governare a colpi di fiducia, con un bel governo ombra PD PDL che, pur di riprendersi le poltrone perse, farà tutto quello che dico io e i miei compari.
    Fine della storia: dopo il ventennio fascista alleato con la Germania, abbiamo il secondo ventennio alleato con la Germania.
    Ovvero: il golpe continua.

    Giuseppe

    Commento di MasadaAdmin — settembre 28, 2012 @ 7:57 am | Rispondi


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