Nuovo Masada

giugno 28, 2012

MASADA n° 1395 26/6/2012 QUESTA SOCIETA’’ E’ UN SUK

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:19 am

(Osvaldo Licini)

Diffusione di internet e cambio politico- La menzognera apologia del libero mercato – Malasanità- I bulli da tastiera – Obama e l’Europa- Il patto mafia-Stato – Lettera di Roberto Casaleggio al Corriere – Visita del Dalai Lama e del Papa ai terremotati – IL bieco accordo per depenalizzare la concussione per salvare Berlusconi e Penati – La proposta del M5S per la televisione – L’assassino di Federico Aldrovandi lo insulta ancora – 1500 scosse di terremoto

I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.”
Woody Allen..
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Il ricordo è un modo di incontrarsi con chi ha ricordi simili ai tuoi,
ma insultare i ricordi degli altri è un modo per respingerli e mostrare odio per chi di quei ricordi è solo portatore.
Cosa farai quando saranno gli altri ad attaccare i tuoi ricordi e a respingere te con quelli?
Chi respinge i tuoi ricordi respinge una parte della tua vita e in quella respinge anche te che l’hai vissuta.

Don Aldo Antonelli

Hanno cominciato, ai tempi della vecchia DC a mercanteggiare il loro potere di eletti con i voti degli elettori. Hanno continuato col mercanteggiare i diritti scambiandoli come favori. Negli anni della “Milano da bere”, hanno alzato il tiro mercanteggiando appalti con tangenti. Poi è arrivato il grande affabulatore, che ci ha portati in prima posizione nella classifica internazionale del malcostume, facendo di tutto mercato, comprando e vendendo, indifferentemente, puttane e parlamentari.
Oggi, siamo passati – per dirla con Michael Sendel – dall’avere un’economia di mercato a essere una società di mercato.
Un’economia di mercato è uno strumento valido ed efficace per organizzare l’attività produttiva. Ma una società di mercato è un luogo dove tutto è in vendita e in cui sono i valori del mercato a dettare legge su ogni aspetto della vita.
Oggi, in Parlamento si mercanteggiano leggi. In modo rivoltante tra Pdl e Lega, tra Monti e i partiti. Non ci si chiede più se una legge serve al paese. Ci si scambia leggi pro-parte così come i tossicodipendenti si scambiano dosi di droga e banconote.
Denuncio pubblicamente tutti i liberisti del mondo, ma soprattutto quelli di casa nostra, i liberisti di dx ma anche quelli di pseudo sx, come sequestratori di coscienze e violentatori di democrazia.
Grido forte, facendola mia, la denuncia di Vandana Shiva:
«Il fondamentalismo liberista della globalizzazione ridefinisce ogni forma di vita in termini di merce, la società in termini economici e il mercato come mezzo e fine dell’iniziativa umana. Per loro il mercato è l’unico strumento adatto alla distribuzione di cibo, acqua,salute, istruzione e altre necessità..Il mercato diventa l’unico criterio organizzativo e amministrativo e si trasforma in metro della nostra umanità».
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ilclandestino sondaggi

Il successo di Grillo avanza con la diffusione di Internet e dei Social Network. La relazione esistente tra la diffusione del mondo digitale e dell’immaginario politico di Grillo è particolarmente evidente e sarebbe confermata anche da una ricerca realizzata dalla società di analisi Between, dove si evidenzia come dal 2005 ad oggi gli utenti della banda larga sono aumentati in maniera fortissima, passando dal 14% al 37%, mentre i possessori di smartphone sono passati da zero a 51%; gli utenti di internet, pari al 30% sette anni fa, sono saliti al 55%, mentre anche il popolo dei social network si è incrementato del 50% e il balzo più grande si è avuto dal 2008 al 2009, passando dal 10% al 34%.
Queste percentuali però sono disaggregate: la distanza è molto forte tra Centro-Nord e Sud, specie per quel che riguarda l’uso della Rete e dei social network. Gli utenti di Internet sono più del 50% nel Centro-Nord, con punte del 59% in Lombardia e in Trentino-Alto Adige.
Al Sud, invece la storia la percentuale massima è pari del 45%, con record negativi in Puglia e Basilicata (41-42%).
La diffusione tecnologica in Italia è parallela alla diffusione e al consenso al M5S, più diffuso nell’Italia più digitalizzata, al Nord, come si è visto dalle amministrative.
Il 2008-2009 è stato il biennio di maggior diffusione di internet con la maggiore presenza dei 5stelle nelle liste civiche.

DOV’E’ FINITA L’APOLOGIA DEL LIBERO MERCATO?
Viviana Vivarelli

Ci hanno raccontato una favola e troppi l’hanno creduta. Ci hanno venduto la storia, la politica e l’economia, come prodotti di marketing con una bella confezione, ma quello che c’era nel cellofan e nei fiocchi della presentazione commerciale era un prodotto nato marcio.
libero mercato avrebbe dovuto essere il fattore che portava un progresso infinito, premiava le imprese più meritevoli, apriva possibilità di lavoro e benessere per tutti, eliminava i parassiti e i meno impegnati, cancellava le sacche di parassitismo e di inerzia e portava tutti i fattori economici al loro meglio, con benessere e felicità per tutti. Questo almeno era quanto il neoliberismo aveva promesso, a patto che i governi li sciogliessero dai lacci e lacciuoli di controlli, regole, finalità collettive, ma quello che è avvenuto poi non ha confermato nessuna delle promesse dell’incipit.
Il mercato non è mai stato libero, ma è stato dominato dagli squali del mercato che non sono mai stati i contraenti migliori ma quelli più cinici e delinquenziali. Il loro potere è cresciuto a dismisura imponendo forme subdole di monopoli o cartelli che impedivano di fatto qualunque concorrenza mentre si imponevano sul mondo organismi economici internazionali che nessuno aveva eletto o con cui nessuno poteva contrattare, nati a solo uso e consumo dei grandi magnati della Terra e in grado di coartare il commercio di tutti, gli aiuti, i debiti, i diritti. Masse enormi di denaro hanno comprato partiti e politici convincendoli facilmente a barattare la libertà e i diritti dei popoli per quelle scelte che avrebbero arricchito ancora di più solo quei pochi che erano di fatto i signori illegittimi della Terra.
Prima hanno usato le guerre come arma economica di depredazione e di controllo, guerre attaccate con futili motivi e perpetrate come forme di conquista e spoliazione perenne. Poi, fallite le guerre militari, sono cominciate le guerre del debito, con una crisi imposta dal monolite americano a proprio uso e consumo, cancellando le regole di borsa e banche, e lanciando l’arma impropria dei derivati, per abbattere i concorrenti commerciali e finanziari a tutto discapito della povera Europa, costruzione posticcia fatta per attuare una spoliazione sistematica del vecchio continente affinché fosse ridotta ai minimi termini e non si rinforzasse commercialmente contro la decrepita America.
La crisi manovrata come un’arma di conquista ha fatto il peggio soggiogando col ricatto del debito e del prestito chiunque alzasse la testa e costringendo di fatto a rinnegare autoderminazione e democrazia.
Nella crisi del neoliberismo che non fa che allargare la miseria del mondo, allineando le masse al livello di chi ha meno diritti, le sperequazioni tra i pochi che hanno troppo e i troppi che non hanno più niente matura in un imminente disastro, di cui nessuno sembra curarsi, mentre si tenta di tenere in piedi quello che ormai è crollato nell’agonia insostenibile di un sistema che ormai non ha più alcuna ragione morale o economica di vivere.
La Finanza mondiale ha voluto impossessarsi della Terra, defraudare qualunque cosa, gruppo o partito o paese, si opponesse. Ma le difese sono state così deboli e le rese dei politici così immediate che il risultato non poteva essere che la graduale presa di coscienza dei popoli della necessità di un cambiamento radicale che rovesciasse tutta la situazione.
Ma dove sono più, in Europa quei popoli in grado di fare quella rivoluzione comunista che preme nel Sudamerica?
Il senso di disperazione e di disfatta che pervade i popoli europei dal debito crescente e gradatamente distrutti dal fallimento obbligato cui li consegna il cinismo del F e della Bce è ancora molto lontano da una rivoluzione chiarificatrice che rovesci e annienti questo simulacro d’Europa e ponga fine alla razzia sistematica e micidiale dei grandi poteri finanziari.

CHE COSA AVETE CAPITO?
Blogger

…ma vi siete bruciati tutti il cervello? Ma del fatto che la FINANZA MONDIALE si sia impadronita della TERRA( e non è un film di fantascienza) che cosa non avete capito? Del fatto che il debito pubblico di tutti gli stati è stato inventato proprio perché non si possa estinguere,che cosa non avete capito?… e raccontate del microscopio che in realtà è stato “ripreso” a Montanari per donarlo all’ università di Urbino, dove può essere usato (da tutti) anche dallo stesso Montanari,che cosa non avete capito?
La barchetta !!!!! La barchetta venduta anni fa, il saluto romano di Grillo come quando, negli spettacoli urla : ITALIANI ! Che cosa non avete capito…? Noi abbiamo capito chi siete. Siete quelli che non bloccano i siti degli speculatori assassini, siete quelli che non bloccano le transazioni per acquistare le armi, la droga (non l’erba). Siete quelli che potrebbero (in poco tempo) risolvere i problemi di 7 miliardi di persone e invece… Distribuito in rete il codice sorgente di Norton ????? Bloccato il sito del Vaticano???….troppo partigiani. Per la cronaca, leggetevi LINUS PAULING (premio nobel per la chimica e per la pace) e poi ne riparliamo del bicarbonato (anzi, della vitamina C a megadosi giornaliere 10/12 grammi).Io sto salvando la vita, quella mia e dei miei genitori,amici,simpatizzanti e in genere persone che LEGGONO. Tanto il cancro viene (stavo per dire a tutti) e quando arriverà a voi, ammazzatevi pure di chemioterapia targata Cancronesi. Non è tanto aver bloccato il blog, ma le motivazioni che vi fanno scoprire. Del fatto che in questo secolo,in qualsiasi campo abbiam fatto “miracoli” tranne che per la cura contro il cancro, che cosa non avete capito? Perché non urlate quando un essere umano muore perché devastato dalla chemio che rende miliardari questi cialtroni e ve la prendete con Grillo???? Semmai Grillo ha dimostrato che se sbaglia (come nei confronti di Montanari) cerca di porvi rimedio, se possibile. La famigerata “Onlus” è servita proprio per evitare l’intestazione personale di un bene che è e deve essere di tutti (gli studiosi appunto). Ma in rete siamo tutti scienziati-dottori-ricercatori-giornalisti e soprattutto economisti, VERO? Ma vi siete veramente bevuti il cervello o siete soltanto dei perdenti che sanno di aver perso? Io sono certo che non avete mai letto Pauling, così come sono certo che non vi informerete se realmente il sig.Montanari ha ancora la possibilità di usare il microscopio. Bellissimo il 2° film di Sherlock Holmes…però è un film tratto da romanzi, la vita vera necessita di tanta professionalità e voi sembrate anche un po’ analfabeti. Ora non si piange e domani mattina vi sveglierete seduti sul’letto tutti sudati……era solo un brutto sogno. Vi saluto grillescamente: ITALIANI !

GRILLO E IL MICROSCOPIO

Intervista al prof. Stefano Papa.
Buongiorno, mi presento sono il professore Stefano Papa, Preside della facoltà di Scienze e Tecnologie di Urbino. La nostra facoltà ha acquisito da circa otto mesi il microscopio elettronico ESEM che gli è stato donato dall’Associazione Bortolani. L’ESEM era stato comprato a seguito di una sottoscrizione, cui aveva dato luogo Beppe Grillo insieme all’Associazione Bortolani. Ci è stato donato per portare avanti e continuare il settore della ricerca per cui era stato acquisito: le ricerche che riguardano le nanoparticelle.
Il microscopio è stato trasferito all’Università, è stato installato, in questo periodo è stato anche fatto un’ulteriore convenzione che verrà sottoscritta nei prossimi giorni con l’Arpam di Pesaro per favorire l’accesso allo strumento. L’Arpam è una struttura certificata a livello nazionale sulle ricerche sull’amianto e sulla diagnostica per l’amianto ed è intenzionata a sviluppare ricerche su altri materiali che possono causare danni alla salute, anche sul particolato. Ci siamo trovati in sintonia con loro e hanno accettato di poter trasferire questa strumentazione di grande valore, sia scientifico che diagnostico, presso la loro sede. Questo dovrebbe avvenire entro settembre. La scelta di Arpam è stata strategica sia perché anche noi facciamo ricerca sull’amianto, sia perché entrambe vogliamo aprire questo capitolo sulle nanoparticelle e sia perché ci sono altre ricerche su inquinanti ambientali che vogliamo affrontare, per cui si presta molto questa strumentazione.
Quindi siamo estremamente riconoscenti all’Associazione Bortolani e a Beppe Grillo, che è stato il grande promotore di questa scelta, sia per l’acquisizione che verrà fatta. Noi abbiamo scelto la stazione di Pesaro perché abbiamo certi vantaggi logistici: perché abbiamo degli operatori che vivono direttamente a Pesaro. Sono coloro che sanno già lavorare su questa strumentazione e che fanno già diagnostica su altre scansioni per quanto riguarda l’amianto e perché Pesaro è estremamente vicina al treno e poteva semplificare l’accesso dei due ricercatori che fino adesso hanno lavorato su questo strumento. Con il treno da Modena fino a Pesaro si raggiunge velocemente la sede e quindi diventa facile poter continuare un certo numero di indagini. Noi vogliamo utilizzare questa struttura perché presenta altre strumentazioni che sono specifiche per le indagini ambientali, quindi si può amplificare la potenzialità facendo ricerche multidisciplinari, ad esempio la spettrometria di massa. Ci metteremo tutto l’impegno perché nel futuro si possano raggiungere importanti risultati e comunque, come richiesto dall’ Associazione Bortolani, noi continuamente rendiconteremo dell’attività sia di tipo diagnostico sia di indagini territoriali, nonché delle nuove ricerche scientifiche. Spero di essere stato soddisfacente, soprattutto per tutti coloro che hanno dato un contributo economico, che sono migliaia, per poter comprare questo strumento.
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MALASANITA’

Non c’è stato un giorno degli ultimi due anni e mezzo che non conti un caso di malasanità. La commissione d’inchiesta sugli Errori sanitari in 29 mesi ha individuato 470 casi di malasanità segnalati, di cui 329 conclusi con la morte del paziente. Vale a dire quasi 2,6 morti al giorno. Un bilancio in nero, dove a primeggiare sono tre regioni, Calabria, Sicilia e Lazio, che insieme totalizzano oltre la metà dei casi. Qui i presunti errori sanitari sono stati 326 (di cui 223 terminati con il decesso del paziente) e 144 le altre criticità (di cui 106 con morti). Più della metà, cioé 239, spettano a Lazio, Calabria e Sicilia dove la media complessiva è di 3,6 casi al giorno.
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BULLI DA TASTIERA
Viviana Vivarelli

C’è un fenomeno patologico, detto ‘bullismo’ frequente nelle scuole anglosassoni degradate e da noi nelle caserme peggiori, per cui individui malintenzionati, in genere falliti, si mettono insieme sotto uno peggio di loro, per tormentare qualcuno in quell’opera di sciacallaggio che prende oggi nome di boffizzazione, fatta di diffamazioni e insinuazioni maligne, facendo del gruppo un potere in cui l’uno consolida l’altro nel fare del male, con l’istinto gregario degli ultras del calcio.
Da un po’ di tempo appare sul web un bullismo da tastiera, con caratteri simili a quelli delle bande da caserma o da periferia. Questo bullismo non fa politica, perché non la saprebbe fare, non fa critica sui fatti esistenti perché è settario, ma ventila una mitologia di fatterelli ingigantiti e spacciati per fondamentali che esistono solo nella loro immaginazione o sono nella realtà ma in misura talmente micro da essere ininfluenti. E ciò viene spacciato nella pretesa per cui se costoro hanno pensato qualcosa, allora quella deve essere vera, con un tipico meccanismo di “reificazione delle fantasie malate” che di solito cessa dopo i 12 anni, quando la mente fabulistica entra in una presa più sostanziale della realtà, quando insomma si passa dalla mente visionaria a quella obiettiva.

OBAMA E L’EUROPA
Sonuno

Ma perché tanto interesse di Obama per la vecchia Europa? Com’è che è entrato in fibrillazione e è prodigo di consigli?
Andate su radio 3 mondo, udite che cosa dice Anna Maria Giordano e poi ne parliamo, ok? Obama, per paura di non essere confermato, ha ribadito il suo appoggio totale alla UE. Ha inviato qui addirittura dei “suggeritori” per istruire certi funzionari su cosa fare e cosa non fare. Se la Grecia e la Spagna vanno fuori l’euro zona, lui la rielezione se la sogna. Perché crolla una colonna portante dell’edificio che teneva su il suo mandato. Le nostre banche hanno tanti di quei titoli tossici derivati in pancia… E se la BCE non dà loro gli euro, queste non possono pagare i debiti alle banche americane, le quali non potranno dare soldi agli investimenti per la crescita: e l’America, come tutti gli altri paesi della bolla speculativa, non ripartirebbe. Perciò ha chiesto agli stati membri di salvare Grecia e Spagna. A tutti i costi. La Cina, sempre pronta a correre in aiuto agli americani con enormi quantitativi di liquidità, stamattina ha abbassato il tasso di 1/4 di punto. Perché? Perché la crescita ha subito una contrazione del 14,5%; dunque, per ripartire, abbassa il costo del denaro con la speranza di ridare impulso all’economia. Ora è chiaro il motivo per cui entrano in gioco le banche e la ragione per cui Monti ha dichiarato guerra aperta ai partiti. Chiedetevi perché il PDL non vuole assolutamente il decreto anticorruzione, ricattando il governo, anche se lo impone da tempo la UE, e capirete due cose essenziali: le cariche assegnate da Monti ieri per la RAI, in spregio alle pretese dei partiti, sono più che una sfida, una dichiarazione di guerra aperta. O le votate, o pongo la fiducia, e se non accettate andiamo ad elezioni, ha detto il ministro. E allora verrebbe fuori la rabbia degli italiani, e il voto per i partiti sarebbe disastroso. Pensate: in 7 anni non sono riusciti a fare la legge elettorale. Tutti dicono è uno schifo, nessuno, neppure il democratico a parole PD, ha fatto qualcosa. Monti, costretto all’angolo dai poteri forti e in caduta libera tra i poteri deboli, non poteva fare diversamente. Contro i poteri forti, non restava che quella nomina. La carica è preziosissima. Il presidente Agcom ha potere pressoché assoluto su tutto ciò che riguarda il settore delle telecomunicazioni. Informazione, concessione frequenze TV, intercettazioni telefoniche, il pianeta in continua crescita del WEB. Grazie ai suoi uomini, la Tarantola era vice presidente della Banca d’Italia, Cardani è un bocconiano di fiducia montiana, dunque ha schierato la guardia, armato i carri ed eretto in difesa del suo governo uno sbarramento di artiglieria pesante e contraerea mica male. Tutto ciò perché lo chiede l’Europa e soprattutto perché lo chiede Obama.
Vediamo cosa faranno i partiti, come risponderanno.
Alessandro Passerin D’Entreves e Machiavelli gli erigerebbero monumenti se fossero vivi. La loro concezione dello stato passa attraverso il mero rapporto di forze. Il realismo politico, appunto, il valore delle forze contrapposte, armi strumenti in dotazione e la qualità delle proprie truppe.
Poi via, a la guerre comme a la guerre. Quanto ai soliti commenti dei troll piddini, ignorateli. Loro fanno solo battute, altro non ti puoi aspettare, alla Zelig, alla Gabibbo. Pizzarotti è lì con la pala e il picco in mano ed essi gli girano attorno, come nella famosa vignetta degli operai Enel, in veste di opinionisti critici e osservatori che non fanno un tubo. E mentre quello suda dentro la buca, essi guardano e son pronti a impiccarlo perché Grillo ha fatto il saluto fascista con la mano sx.. Vado alla spesa

IL PATTO MAFIA-STATO
Viviana Vivarelli

Mussolini si vantò di aver distrutto la mafia ma non è chiaro se invece la inglobò, come fece con altri fenomeni criminali. Certi sono i rapporti degli americani con la mafia, che non solo era una potenza a casa loro ma che fu la principale alleata dallo sbarco in Sicilia. La mafia fu la prima forza del Sud coartando da sempre il potere elettorale e impedendo l’affermazione in Sicilia dei primi sindacati e delle forze di sx. C’è una bellissima ricostruzione del suo organizzarsi nel serial “Il capo dei capi”, in 6 puntate, che racconta la storia di Riina, Provenzano, Bagarella… molto illuminante anche sui rapporti con lo Stato, che ci furono sempre, dalla strage di Portella della Ginestra in poi, e a causa dei quali sindacalisti, giornalisti coraggiosi e magistrati integerrimi furono falcidiati senza difesa alcuna.
La DC fu una porta aperta con la trattativa mafiosa ed ebbe in Andreotti il suo massimo mediatore. Proprio grazie alla sua protezione, la mafia poté allargarsi indisturbata nel sud e poi in tutta Italia e doveva essere B col suo mediatore Dell’Utri ad aprirle le porte del Nord e quelle delle istituzioni. Grazie a questo patto infernale e alla P2, che con la mafia ha stretti legami, B poté stravincere in Sicilia con 61 seggi su 61 e poté avere quella base elettorale forte per costituire il pernio della politica italiana per 18 anni. La magistratura si tenne prudentemente alla larga dal patto scellerato rifiutandosi di indagare, come ha fatto nell’ultimo processo per mafia a Dell’Utri, in cui il giudice ha ritenuto opportuno fermare le indagini al 92, rifiutando la testimonianza dei pentiti che accusavano B di patti mafiosi e addirittura di essere il mandante di quelle stragi del 92-93 che la mafia eseguì per destabilizzare il paese e preparare l’avvento dell’uomo forte, B appunto, che avrebbe riportato l’ordine, secondo una strategia che la CIA ha applicato in tutti quei paesi dove temeva che elezioni democratiche portassero al potere forze della sx.
Con B la mafia si trovò la strada aperta per il nord e l’ingresso nelle istituzioni di collusi o criminali per il progressivo incartamento delle liste elettorali e l’aumento costante dei pregiudicati in parlamento fino a quello Schifani, curatore di interessi mafiosi addirittura fatto Presidente del Senato con l’abbraccio entusiastico della Finocchiaro, e ci sono forti sospetti che anche la sx abbia chiuso troppi occhi per schierarsi tra chi lottava seriamente contro la criminalità organizzata. Basti vedere la solitudine in cui operarono Falcone e Borsellino, l’immediata scomparsa dell’agenda rossa e della borsa di Falcone, l’assassinio di Moro, i depistaggi sulla strage di Bologna, la mancata difesa di personaggi come Don Puglisi o Beppino Impastato, la permanenza di Andreotti nel csx, la collusione del Pd e Ds nei veti costanti alle autorizzazioni a procedere su parlamentari, le opportune assenze del Pd per far passare per pochissimo voti le leggi infami di B a protezione del crimine, la gran voglia di stoppare le intercettazioni, le leggi contro la giustizia,l’attacco anche da RC a De Magistris che voleva smascherare il furto dei 20 mld di fondi UE in Calabria, la permanenza eterna di Andreotti nel csx o di Pomicino che fu sempre un suo accolito…
Troppe cose disgustose abbiamo dovuto vedere che condannano ogni partito e la sx non si salva. E ancor oggi altre ne vediamo. La censura sempre pronta a cassare la verità, le falsità dei giornali, il potere accentrato nelle segreterie con scippo della volontà popolare, la bicamerale o gli eterni patti di collusione di D’Alema con la dx, le Coop che pur di far affari accettano di dividerli col crimine organizzato,le Grandi Opere fonti di mazzette per mafia come per politici, gli intrallazzi sulla giustizia o con Confindustria.. perfino la collusione sullo sporco scudo fiscale e le trame di mazzette alla Penati o un Bassolino che non ha mai attaccato la camorra. Ultima goccia l’intercettazione nel processo di Torino in cui un pezzo grosso del Pd chiede alla ‘ndrangheta voti per Fassino!
In 60 anni di storia italiana i rapporti tra Stato e mafia ci sono stati sempre e basterebbe questo a connotare altamente criminale una intera classe politica e a licenziarla con ignominia per sempre. Chi più chi meno ci sono dentro tutti e ciò spiega come mai in 60 anni le fanfare sugli arresti mafiosi e sulla lotta al crimine (la Lega è stata la più ridicola in questo negando l’infiltrazione massiccia della ‘ndrangheta a nord e attaccando Saviano) abbiano avuto sempre così poco successo e come mai la mafia non abbia fatto che prosperare e infiltrare le amministrazioni locali e nazionali gestendo alla fine tutte le opere pubbliche.
Se B ha potuto uscire di colpo dal suo stato di ignoto piccolo disoccupato nullatenente con capitali miliardari che la mafia gli ha permesso di riciclare, anche la sua uscita da un fallimento disastroso grazie alla discesa in politica e ai voti gentilmente offerti dalla mafia siciliana e dalla camorra campana fanno parte di un grosso affare in cui l’utile reciproco è stato raggiunto rovinando l’Italia e le sue leggi e gestendo il malaffare con la più perfida ipocrisia dei media, dei partiti e delle istituzioni nell’inganno del popolo italiano.
Se si pensa che anche l’anno scorso D’Alema era pronto a una seconda bicamerale con B,e che Bersani non ha mai fatto una opposizione alla dx nemmeno minima, e ha venduto il paese a un Monti che la corruzione politica e mafiosa proprio la ignora, il disgusto non potrebbe essere maggiore.
Chiunque abbia denunciato la verità del gioco criminale e il patto scellerato tra Stato e mafia, ha avuto in risposta il silenzio della stampa o la calunnia giornalistica, l’ossequio servile al potere, la querela, la gambizzazione (Montanelli), lo stupro (Franca Rame), il tritolo, la strage di Stato, un processo vergognoso o fallace, la menzogna politica, mentre i vari processi per strage finivano in un nulla indecente che uccideva ogni idea di giustizia e personaggi strani come Grasso o Cosentino, Cuffaro o Conso facevano carriera politica.

Nel 92 il patto scellerato mafia-Stato raggiunse il suo culmine.
La P2 decise che, per instaurare in Italia un governo di estrema dx che avrebbe favorito precisi gruppi di potere, B sarebbe stato l’uomo giusto con l’aiuto della mafia che si accordò con stragi programmate e destabilizzare il paese così da preparare la strada all’uomo dell’ordine, che avrebbe eseguito il piano golpista di Gelli. La mafia fu la mano armata di esecuzione che dette il via agli anni delle stragi, non solo gli attentati ai magistrati di punta ma anche alla popolazione civile per produrre un vero terrore sociale.
Destra neofascista, P2 e crimine organizzato portarono avanti il loro piano diabolico, con la connivenza di Confindustria e Vaticano e Bossi svendette il programma della Lega per un potere personale e familistico rinnegando quella lotta etica e sociale su cui l’aveva fondata.
Era l’occasione giusta perché il csx reagisse con una durissima opposizione che avrebbe sventato il piano di Gelli, di B e della mafia, ma per disgrazia questa opposizione non ci fu e restò uno slogan di facciata.
Nei fatti il piano di golpismo strisciante col progressivo svuotamento dei capisaldi democratici avanzò proprio grazie alla cessione del csx, in una collusione tale da definirsi solo il tradimento di un Giuda, sotto la regia di gente venduta come D’Alema, Veltroni, Violante, che, in luogo di bloccare il tentativo di golpe reazionario, lo favorirono in ogni modo regalando a B sia il mondo delle televisioni,Rai compresa, che il controllo dei giornali o l’approvazione di leggi infami che passarono quasi tutte per pochi voti grazie alle abbondanti e opportune assenze dell’opposizione, guidate dall’es. di d’Alema, Bersani, Fassino, Finocchiaro, Melandri, Violante sempre in testa all’assenteismo parlamentare quando non a diretto servizio delle leggi di B, e pronti a votare i peggiori di B come quel Vietti che ha realizzato le peggiori leggi ad personam e che è diventato vicepresidente del CSM proprio grazie a Bersani.

Nemmeno nei due brevi interregni di governo i partiti del csx applicarono quella legge già esistente che avrebbe impedito a B di candidarsi per palese conflitto di interessi e, per quanto Prodi abbia fatto anche 24 votazioni alla fiducia in soli 2 anni, mai lui e gli altri hanno messo in campo una legge seria che regolasse i conflitti di interesse o riprendesse dalle mani di B il controllo dell’informazione. Così con una opposizione a dir poco cieca o collusa, il potere di B e di converso della corruzione politica e della mafia non ha fatto che aumentare, mentre i presidi della democrazia italiana venivano smantellati uno ad uno e si profilava il quadro di un sultanato, che aspettava solo il presidenzialismo forte a diretta elezione popolare di Berlusconi, ulteriore ingiuria alla democrazia a cui sia D’Alema che Franceschini hanno dato il loro convinto appoggio.
Lo scempio della democrazia italiana avanza senza quasi trovare opposizione, attraverso il veto a qualunque critica alle massime autorità politiche, la resa incondizionata dalla stampa, il servilismo spregevole delle televisioni, l’incaprettamento della magistratura, l’impunità e l’omertà crescere dei politici, la crescita in parlamento degli avvocati degli inquisiti e dei pregiudicati, le tangenti e le mazzette di una seconda tangentopoli peggiore della prima, le scalate dei capitani coraggiosi, le truffe bancarie, le prescrizioni e le depenalizzazioni, mentre il paese precipitava nel malgoverno e in una crisi totale economica, politica e sociale.
A queste lenta e constante degenerazione di tutto l’esistente la Lega ha dato il suo importantissimo contributo non solo sostenendo sempre l’aberrante governo di B ma anche votando puntualmente qualunque legge ad personam o ad mafiam, mentre con estrema ipocrisia i suoi capi arringavano le piazze parlando di Roma ladrona e fingendo una inesistente lotta alla mafia che arrestava qualche pesce piccolo puntualmente liberato, mentre tutti i fatti attestavano che la mafia si rinforzava sempre più..

Leggi aberranti come il Porcellum o la Bossi-Fini ci precipitavano in un terzo mondo antidemocratico e incivile, mentre il finto federalismo sbandierato sulle piazze si scontrava con la realtà tetra di un potere sempre più accentrato e monocratico che depauperava i poteri locali nel più completo disinteresse per il territorio sempre più svenduto e inquinato.
Non meraviglia che in una situazione di tale malgoverno sia maturata la crisi gravissima del paese, mentre si rinforzava una partitocrazia stolida, aberrante, devastatrice, nel crescente disgusto degli elettori, una Casta incapace di rinunciare ai propri vitalizi, ai propri numeri elefantiaci, ai propri abusi e privilegi e indifferente all’immiserimento e alle sofferenze dei cittadini.
Le tappe di questa discesa agli inferi sono segnate dalle leggi di B che ormai regnava senza governare, dalle infamie di Tremonti (che la Chiesa osa persino richiamare) , ma anche dal lassismo e dalla connivenza di un csx indegno e traditore.
Questi ultimi 18 anni hanno talmente schifato i cittadini italiani sia verso la dx che verso la sx da segnare un progressivo allontanamento dalla politica e dal voto, allontanamento e disgusto di cui i partiti si sono bellamente fregati, incapaci ormai di redimere se stessi e persi su una china disastrosa che può portarli solo alla dissoluzione.
A fianco di questa disfatta delle civiltà e del buon senso, il suicidio della sx radicale e la sua colpa nel mandare a picco i governi di Prodi, sono stati un altro punto nero delle sciagure italiane, con Casini che diceva sì a tutte le immondizie di B e prendeva il voto di parte della mafia. Che dopo tali fatti,Bersani intenda ancora allearsi con l’UdC resta una delle assurdità di questo partito fantozziano rivolto ormai solo alla propria dissoluzione.
Così il paese non ha fatto che sprofondare sempre più in basso, sempre con l’apporto di una Chiesa governata da un teologo poco aduso a trattare questioni politiche, mentre il peggio della CEI portava avanti le sue trame sporche e i suoi giochi di potere.

Dal 92 gli atti di guerra di B e dei compari di merende del csx contro il Paese sono stati continui e micidiali, come quelli di un esercito nemico di occupazione
La tv ridotta a una corte servile, i media imbavagliati o costretti all’ubbidienza dai finanziamenti pubblici, le scalate proprietarie, le querele milionarie,i fallimenti assistiti,g li scoperti bancari per finanziare i partiti, le ipocrite fondazioni, i rimborsi elettorali, le omertà parlamentari, gli incaprettamenti alla giustizia, lo sfascio del sistema di polizia, processuale e penale, le truffe delle grandi opere, i grandi processi per stragi di Stato finiti regolarmente nel nulla, le forze di polizia regolarmente assolte dopo i massacri o gli assassini privati, i politici che non finiscono mai in galera, il veto alle autorizzazioni a procedere, il voto di scambio, l’annientamento dei diritti del lavoro, la morte della sanità, le grandi opere inutili e disastrose, la caduta sempre più in basso del nostro Paese sul piano internazionale, con politici che ci fanno vergognare in tutto il mondo ma che sono rimasti tutti ignobilmente al loro posto.. infine i patti sempre più espliciti coi poteri mafiosi che la Lega ha sempre finto di non vedere e che coinvolgevano non solo le commissioni antimafia, ma la stessa polizia,gli stessi Magistrati.

Intanto B faceva 2 leggi per defraudare Caselli del suo diritto al procura antimafia a favore del più servile Grasso, liberava dal 91 bis ben 520 mafiosi, e Conso provvedeva a pagare la cambiale alla mafia, quella di cui parlavano Ciancimo e Riina, si metteva in Cassazione quel Carnevale che i processi a mafiosi li annullava a 500 per volta, mentre Gianni Letta andava a cena coi magistrati della Corte Costituzionale e B si permetteva di dichiarare eroe un mafioso narcotrafficante e pluriassassino. Ma Maroni non vedeva e non capiva. Così, grazie anche ai voti della Lega, migliaia di processi sono spariti,i rei hanno goduto i premi dei loro reati, la mafia ha prosperato mentre i boss passavano dalla coppola al vestiti istituzionali.
E arriviamo ai giorni nostri e dalle intercettazioni della procura di Palermo cominciano a saltar fuori nomi di intoccabili e sembra che in questi patti infami tra mafia e Stato, in cui la mafia comanda e lo Stato ubbidisce, ci sia dentro anche Mancino. E sembra che quando Mancino ha scoperto che ci sono dei pm che indagano su di lui abbia subito gridato alla lesa maestà e abbia subito chiamato il responsabile giuridico di Napolitano per far intervenire la massima carica dello Stato sui pm e far cessare immediatamente l’indagine.
Potrebbe essere una bomba da far crollare ciò che resta di questo inutile e fatiscente Stato come è crollato il campanile di Mirandola, ma in questo paese il peggio non muore mai, il fondo del pozzo è ormai sorpassato da tempo e si continua a scavare nella melma sempre più fonda. Invece di una sana reazione, i giornali hanno fatto da tappeto, da schermo, da scudo con la facile arma della negazione, della confusione e dell’annichilimento, e, unico in Italia, Il fatto Quotidiano ha pubblicato la notizia bomba, attaccato da tutti, perché ormai,non serve dirlo, stanno tutti dalla stessa parte e non è quella della giustizia o della verità.
Inutile dire che troviamo a fianco di queste istituzioni così regali e così degradate e infime, proprio il Pd.
Ma le tv nascondono e i giornali tacciono o mentono.
E IFQ è già sotto attacco permanente di squadracce d’assalto della sx moderata o di quella estrema, che ormai a questo punto servono una meno dell’altra in una guerra dove sono defunte da un pezzo le parole etica pubblica, verità, informazione corretta,buona politica o amore per questo Paese.
Cosa farà uno Stato dove non ha più dignità in nessuna delle sua parti? e che passa da una vergogna a una vergogna anche peggiore?
Nessuno ormai riesce a misurare la profondità dell’abisso, ma che in questa discarica di immondizia ci sia qualcuno che pensa solo alla giunta di Parma o cerca inesistenti diffamazioni per sporcare Grillo, è, a questo punto la follia peggiore!
..
LETTERA DI ROBERTO CASALEGGIO AL CORRIERE

Caro direttore,
le scrivo in merito al mio ruolo nel M5S. Nel 2003 ho lasciato la mia posizione di amministratore delegato in Webegg di Telecom Italia, un gruppo multimediale che si occupava di consulenza e di applicazioni internet, e ho fondato con altri soci la Casaleggio Associati, una società di strategie di Rete. Internet è un tema che mi appassiona e di cui mi occupo dalla metà degli anni 90. Ho cercato di comprenderne le implicazioni sia nel contesto sociale che in quello politico che in quello della comunicazione. Io credo sinceramente che la Rete stia cambiando ogni aspetto della società e cerco di prevederne gli effetti. Ho scritto molti articoli e alcuni libri sulla Rete. Nel 2004 Beppe Grillo ne lesse uno: «Il Web è morto, viva il Web», rintracciò il mio cellulare e mi chiamò. Lo incontrai alla fine di un suo spettacolo a Livorno e condividemmo gran parte delle idee.
In seguito progettammo insieme il blog beppegrillo.it, proponemmo la rete dei Meetup (gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla Rete), organizzammo insieme i Vday di Bologna e di Torino, l’evento Woodstock a 5 Stelle a Cesena e altri incontri nazionali, come a Milano dove, il 4 ottobre 2009, giorno di San Francesco, al teatro Smeraldo prese vita il M5S. A chi si chiede chi c’è dietro Grillo o si riferisce a «un’oscura società di marketing» voglio chiarire che non sono mai stato «dietro» a Beppe Grillo, ma al suo fianco.
Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui. Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», pietra angolare del M5S prima che questo nascesse, insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste e organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare «Parlamento Pulito» e le proposte referendarie sull’editoria con l’abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici. Inoltre abbiamo scritto un libro sul M5S dal titolo «Siamo in guerra» firmato da entrambi. In questi anni ho incontrato più volte rappresentanti di liste che si candidavano alle elezioni amministrative, per il tempo che mi consentiva la mia attività, per offrire consigli sulla comunicazione elettorale.
Non sono mai entrato nell’ambito dei programmi delle liste, né ho mai imposto alcunché. A chi mi ha chiesto un consiglio l’ho sempre dato, ma in questo non ci trovo nulla di oscuro. Mi hanno attribuito dei legami con i cosiddetti poteri forti, dalla massoneria, al Bilderberg, alla Goldman Sachs con cui non ho mai avuto nessun rapporto, neppure casuale. Dietro Gianroberto Casaleggio c’è solo Gianroberto Casaleggio. Un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta forse anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive. Sono stato definito il «piccolo fratello» di Beppe Grillo, con riferimento al Grande fratello del romanzo «1984» di George Orwell. È evidente che non lo sono. La definizione contiene però una parte di verità. Grillo per me è come un fratello, un uomo per bene che da questa avventura ha tutto da perdere a livello personale. Per il resto, «Honi soit qui mal y pense».
Gianroberto Casaleggio

http://www.corriere.it/politica/12_maggio_30/casaleggio-regole-mov-5-stelle_9e8eca9c-aa1a-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml
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Post di un blogger
E’ diverso tempo che leggo il Blog di Casaleggio. Non è difficile raggiungerlo, basta cercare su google e si è dentro. Si leggono i contenuti, i programmi, le strategie aziendali. A me pare un uomo di spiccata vocazione visionaria (ha creduto fermamente nella rete e nel suo futuro a metà degli anni 90, quando molti ancora credevano che “l’internèt” fosse solo sesso e pubblicità) che ha preferito lavorare per se stesso piuttosto che finire la carriera lavorativa in un’azienda importante ma costantemente al collasso come Telecom. La sua azienda crea marketing. Spinge cioè verso la notorietà attraverso la rete, attraverso i blog ad esempio, altre aziende, uomini, partiti, movimenti, personaggi. E’ il suo lavoro. Se poi in questi personaggi vede anche le sue stesse ideologie chi gli può impedire di avere un occhio di riguardo ed anzi coltivare progetti comuni? A me pare che il complottismo e la dietrologia negli ultimi due \ tre anni stiano andando un po’ troppo di moda. Fino a definire un piccolo imprenditore del nuovo terziario tecnologico come la grande mente all’ ombra del Nuovo Ordine Mondiale.
In psicologia alcuni internauti sarebbero tranquillamente etichettati come “paranoici”. E’ una questione clinica.
..
Il Dalai Lama e il Papa in visita alle zone terremotate
VV

Il Papa è il capo religioso di un miliardo e 200 milioni di cattolici.I suoi costi pubblici per l’Italia sono di 6 miliardi l’anno.
I buddisti nel mondo sono 1 miliardo e mezzo e il Dalai Lama è solo il capo dei buddhisti lamaisti.
Differenze.
Il Dalai Lama è arrivato a Mirandola semplicemente, a piedi, senza imporre alcuna spesa al povero comune terremotato, senza aerei privati o elicotteri pubblici, senza piegamenti delle forze dell’ordine, senza affollamento di venerabili lama al seguito. Ha abbracciato la gente che accorreva per salutarlo con commozione e curiosità, ha stretto mani e baciato bambini ed esortato tutti a guardare al futuro, lavorando di buona lena per ricostruire.
Il Papa è arrivato in pompa magna con aereo ed elicottero privato, ha come al solito scaricato le spese del suo viaggio sui Comuni interessati, ha richiesto un enorme spiegamento di polizia, che ha anche comportato lo spostamento, per motivi di sicurezza, di un campo di terremotati autogestito nel parco di 6 famiglie che si sono molto seccate del disturbo.
E’ arrivato con un affollamento inaudito di prelati e cardinali, con tutte le massime autorità civili e religiose.
Ha portato 3 milioni raccolti dalle parrocchie per i terremotati. Sono tanti? Sono pochi?
Faccio notare che è appena morto un grande industriale di Bologna,Michelangelo Manini, proprietario di una multinazionale,che ha lasciato tutti i suoi beni alla curia bolognese per il bell’ammontare di un miliardo e 700 milioni di euro. Era il proprietario delle quote di maggioranza della Faac, ed è morto il 17 marzo scorso a 50 anni.
Come sarebbe stato bello se la curia o il Vaticano per lei avessero regalato questo capitale ai sindaci emiliani per la ricostruzione!
Invece andranno a rimpinguare i capitali di una delle massime potenze economiche del pianeta. La Chiesa gestisce il più grande patrimonio immobiliare al mondo; a Roma e provincia un bene su 5 è di enti religiosi;il 20% dell’intero patrimonio immobiliare italiano è suo e Roma possiede un quarto dell’intero comparto.
..
Da
http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/09/25/tutti-gli-zeri-della-ricchezza-vaticana.html

-Al 2011 lo Stato italiano aveva regalato al Vaticano 886 miliardi di Euro
-I Cardinali prendono circa 7 mila Euro al mese, pagati dal popolo italiano
-Ogni anno 55 miliardi di dollari di denaro sporco passano per lo IOR
-Il Vaticano è il decimo Stato in cui si pratica maggiormente il riciclaggio di denaro sporco
-Il Vaticano è l’ottavo maggior rifugio criminale in cui viene depositato denaro sporco
-Ogni anno, in Vaticano vengono depositati 80.500.000.000 dollari di denaro sporco
-Nel 1973, lo IOR cercò di spacciare obbligazioni statunitensi contraffatte per un valore di 14,5 milioni di dollari
-Bilancio Consuntivo Consolidato 2007 del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano: entrate per 236.737.207 Euro
-Negli ultimi tre esercizi (2004, 2005, 2006) si erano registrati risultati positivi per complessivi 15.206.587 Euro
-Il bilancio 2008 del Vaticano invece è di 356 milioni di dollari-
.
Secondo wikipedia le maggiori credenze del mondo sono:

Cattolici: 1,18 miliardi
Protestanti: 553 milioni
Ortodossi: 225 milioni
Più altre chiese cristiane
Musulmani: più di 1,5 miliardi
Induisti 1 miliardo
Buddhisti: 576 milioni
Taoisti: 400 milioni
Culti animistici africani e non: 400 milioni
Culti indigeni animistici: 300 milioni (religioni tribali e sciamaniche)
Culti tradizionali africani e diasporici: 100 milioni (Vudù,Santeria, , ‘Umbanda…)
Shintoisti: 100 milioni
Falun Dafa: 100 milioni o più
Sikh: 27 milioni
Ebrei: 15 milioni
Più altri culti

Se prendiamo secolari/agnostici/atei e liberi pensatori abbiamo: 1,1 miliardi
Insomma, la popolazione mondiale ha superato i 7 miliardi, di questi solo un miliardo fa a meno della religione, il che vuol dire una persona su 7. E anche questo vorrà pur dire qualcosa. Come minimo che sarebbe necessario del rispetto reciproco.
..
DEPENALIZZATA LA CONCUSSIONE

Oggi in Commissione Giustizia al Senato è stata approvata l’abolizione
del reato di Concussione per induzione.
Questo è il principale capo di imputazione nel processo “Ruby”,che vede imputato B. Il PD ha votato a favore insieme all’UDC e ovviamente al Pdl che ha voluto questa ennesima legge ad personam.
Se passa, cadrà il capo di accusa di B per la liberazione di Ruby e cadrà il reato di Penati.
E’ così che il PD pensa di mantenere ed accrescere i suoi elettori? Ho la sensazione che alle prossime elezioni Grillo avrà la maggioranza assoluta.”
E allora, cari piddini, ditemi se è vero questo: il csx, votando la nuova “concussione per induzione” ha fatto sì che il caro sig. PENATI FILIPPO SIA AUTOMATICAMENTE PRESCRITTO!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-23/nuova-concussione-penati-prescritto-063955.shtml?uuid=Ab3mvqgF
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Mirko
Caro Bersani sei patetico. Stai appoggiando un governo fatto da ricchi professori saccenti e pieni di teoria che ha messo in ginocchio la gente che vive di reddito fisso e che fatica ad arrivare a fine mese. Un governo che sta proseguendo nella distruzione dello stato sociale iniziata dal suo predecessore. Hai approvato, senza se e senza ma, la macelleria sociale della fornero (in minuscolo) che ha condannato i lavoratori, che erano ad un passo dalla pensione ad altri sei anni di lavoro forzato per risparmiare 315 milioni di € quando poi avete autorizzato la spesa di oltre 17 miliardi per comprare aerei da guerra inutili. Così, mentre la disoccupazione giovanile è arrivata al 37%, i padri devono marcire sul posto di lavoro.
Bersani, vergognati. Mentre B. riesce a bloccare qualsiasi ipotesi di patrimoniale sulle grandi ricchezze, tu hai svenduto la parte SANA della società:lavoratori dipendenti e pensionati.
Sicuramente Grillo non è perfetto ma non è stato lui quello che ci ha ridotto in questo stato. E’ invece tutti voi, Dx, Centro e Sx, vi dobbiamo ringraziare per averci reso gli ultimi in Europa, per avere gli stipendi e le pensioni più basse mentre voi li avete più alti, per avere un lavoro che è diventato un miraggio, per avere i peggiori servizi pagati a carissimo prezzo, per essere diventati più poveri.
Bersani ,alle prossime elezioni sarete spazzati via per sempre e quello che oggi fingi di non vedere, poi ti sarà “LAMPANTE”.
..
LE PROPOSTE DI GRILLO PER LA TELEVISIONE

Alcuni punti sulla televisione:
– nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
– le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un’asta pubblica ogni cinque anni
– abolizione della legge del governo D’Alema che richiede un contributo dell’uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisive
– vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
– un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
– abolizione della legge Gasparri.

http://images2.corriereobjects.it/gallery/Cronache/2012/05_Maggio/bomba_brindisi/melissa/img_melissa/mel_01_672-458_resize.jpg?v=20120519105334

Giovanni
Attentare alle scuole è il baratro di questa società degradata.
..
L’ASSASSINO DI FEDERICO ALDROVANDI SU FB LO INSULTA ANCORA

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,

di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

S AGOSTINO
.
PER LA BESTIA CHE CONTINUA A INFIERIRE

Il giusto continua la sua vita ancora e ancora
E ancora e ancora sorride vicino ai suoi cari
Nel giusto la morte non c’è mai
Aleggia una eterna giovinezza
Ma per l’empio non ci sarà pietà né in questa vita né in quelle che avrà poi
Né per lui
Né per chi è complice della sua sciagura
Né per il vile che giustifica la sua empietà

L’empio la morte la porta nel cuore
E lo uccide da dentro come un tarlo infernale
Non c’è droga più velenosa di chi il male lo difende
lo supporta
gli evita la giusta punizione
E’ come chi sta accanto al carnefice
e asciuga il suo coltello
Con la sua difesa imporrà a quel coltello
di uccidere ancora
e sarà complice del nuovo delitto

come se lo compisse con le sue stesse mani
La furia dell’assassino non uccide di una sola morte
uccide di mille morti
perché è il diavolo che cammina.

Viviana Vivarelli
..
http://www.unita.it/italia/e-un-cucciolo-di-maiale-br-l-ultima-offesa-ad-aldrovandi-1.424192?page=2
..
Barbara ci manda in articolo di Michele Serra sul terremoto
In un mese le scosse sono state 1500.

La sola cosa buona dei terremoti è che ci costringono, sia pure brutalmente, a rivivere il vincolo profondo che abbiamo con il nostro paese, i suoi posti, la sua geografia, la sua storia, le sue persone. Appena avvertita la scossa, se non si è tra gli sventurati che se la sono vista sbocciare proprio sotto i piedi, e capiamo di essere solo ai bordi di uno squasso tremendo e lontano, subito si cerca di sapere dov’è quel lontano.
E quanto è lontano, e chi sono, di quel lontano, gli abitanti sbalzati dalle loro vite. Si misurano mentalmente le pianure o le montagne che ci separano dal sisma. Prima ancora che computer e tivù comincino a sciorinare, in pochi minuti, le prime immagini, le macerie, i dettagli, i volti spaventati, la nostra memoria comincia a tracciare una mappa sfocata, eppure palpitante, di persone, di piazze, di strade, di case. Una mappa che è al tempo stesso personale (ognuno ha la sua) e oggettiva, perché è dall’intreccio fitto delle relazioni, dei viaggi, delle piccole socialità che nasce l’immagine di un posto, di un popolo, di una società.
Leggo sul video Cavezzo e subito rivedo un casolare illuminato in mezzo ai campi in una notte piena di lucciole, ci abitava e forse ci abita ancora un mio amico autotrasportatore, Maurizio, non lo sento da una vita, cerco il suo numero sul web, lo trovo, lo faccio ma un disco risponde che il numero è sconnesso.
A Finale Emilia viveva, e forse vive ancora, la Elia, la magnifica badante che accompagnò mia nonna alla sua fine. Era nata in montagna, nell’Appennino modenese, faceva la pastora e governava le pecore, scendere nella pianura ricca a fare l’infermiera era stato per lei, come per tanti italiani nella seconda metà del Novecento, l’addio alla povertà, l’approdo alla sicurezza: ma ancora raccontava con gli occhi lucidi di felicità di quando da ragazzina cavalcava a pelo, galoppando sui pascoli alti. Molti degli odierni italiani di pianura hanno radici in montagna. L’Appennino ha scaricato a valle, lungo tutta l’Emilia, un popolo intero di operai e di impiegati. La sua popolazione, dal dopoguerra a oggi, è decimata: dove vivevano in cento oggi vivono in dieci, come nelle Alpi di Nuto Revelli.
Andai a trovarla a Finale, tanti anni fa, per il funerale di suo figlio, era estate e l’afa stordiva. Le donne camminavano davanti e gli uomini dietro, si sa che i maschi hanno meno dimestichezza con la morte. Non c’erano ancora i navigatori e arrivai in ritardo, in quei posti è molto facile perdersi, le strade sono un reticolo che inganna, è un pezzo di pianura padana aperto, arioso, disseminato di paesi e cittadine, ma non ci sono città grandi a fare a punto di riferimento (anche questo, penso, ha contributo a limitare il numero delle vittime). Se sei un forestiero e l’aria non è limpida, e non vedi l’Appennino che segna il Sud e – più lontano – le Alpi che indicano il Nord, ti disorienti, non sai più dove stai andando. Forse da nessun’altra parte la Pianura Padana appare altrettanto vasta e composita, non si è lontani da Modena, da Bologna, da Mantova, da Ferrara, ma neppure si è vicini. Anche per questo ogni paese ha forte identità: non è periferia di niente e di nessuno. Uno di Finale Emilia è proprio di Finale Emilia, uno di Crevalcore proprio di Crevalcore.
Crevalcore è bellissima, è uno di quei posti italiani dei quali non si parla mai, una delle tante pietre preziose che ignoriamo di possedere. La struttura è del tredicesimo secolo, pianta quadrata, città fortificata. Ci andai molto tempo fa per un dibattito, cose di comunisti emiliani, ex braccianti e operai che ora facevano il deputato o il sindaco e discutevano di piani regolatori ma anche del raccolto di fagiolini, facce comunque contadine con la cravatta allentata, seguì vino rosso con grassa cucina modenese perché Crevalcore è ancora in provincia di Bologna, l’ultimo lembo a nord-ovest, ma è a un passo da Modena, e dunque tigelle con lardo e aglio.
Non riesco a ritrovare, di quei posti, un solo ricordo che non sia amichevole, socievole, conviviale. Non è vero che è la natura contadina, ci sono anche contadini diffidenti e depressi. È piuttosto l’equilibrio fortunato, e raro, tra benessere individuale e vincoli sociali, sono paesi di volontari di ambulanza e di guidatori di fuoriserie, di bagordi in discoteca e di assistenza agli anziani.
La parola “lavoro”, da quelle parti, è diventata una specie di unità di misura generale: li avrete sentiti anche voi, gli anziani, dire ai microfoni dei tigì “mai visto un lavoro del genere”, il lavoro cattivo del terremoto. Come fosse animato da uno scientifico malanimo contro il luogo, ha colpito soprattutto i capannoni industriali, le chiese e i municipi. E quei portici, quei fantastici luoghi di mezzo tra aperto e chiuso, con le botteghe e i caffè, che sfregio vederli offesi, ingombri di macerie e sporchi di polvere. Sono stati colpiti, come in un bombardamento scellerato, tutti i luoghi dell’identità e della socialità. La fabbrica e la piazza, che nell’Emilia rossa sono quanto resta (molto) di un modello economico che ha prodotto meno danni che altrove. Vorticoso come in tutto il Nord, con qualche offesa all’ambiente come in tutto il Nord, con qualche malessere (le droghe, lo smarrimento, la noia) come in tutto il Nord, ma con una sua solidità, un suo equilibrio, una ripartizione intelligente tra industria e agricoltura, tra acciaio e campi.
A proposito, chissà se ha subito danni lo splendido museo Maserati che uno dei fratelli Panini ha eretto a Modena all’interno della sua azienda agricola. Lamiere lucenti in mezzo alle forme di parmigiano biologico (come quelle che la televisione mostra collassate, e sono un muro portante anche loro) e l’odore del letame che lega tutto, fa nascere tutto. I muggiti delle mucche, in mancanza di meglio, per simulare il rombo del motore. Per quanto il terremoto abbia fatto “un lavoro mai visto”, il lavoro di quei padani di buon umore (quelli di cattivo umore, si è poi visto, sono stati una novità perdente) rimetterà le cose a posto, prima o poi. Quando tutto sarà finito, i morti sepolti, i muri riparati, e i visitatori non saranno più di intralcio ai soccorsi, andate a Crevalcore, e ditemi se non è bella.
..
Allo stadio Dall’Ara di Bologna gli artisti emiliani hanno offerto un concerto a 40.000 persone raccogliendo 2 milioni e mezzo per i terremotati. Hanno pagato anche fotografi e giornalisti. La manifestazione è stata voluta da Beppe Carletti dei Nomadi, hanno aderito Morandi, la Caselli (dopo 42 anni di assenza canora), Ligabue, Cremonini, Bergonzoni, Zucchero, Bersani, Pausini…
Fabrizio Frizzi ha elencato le personalità che si sono presentate nelle zone terremotate. Ovazioni dei 40.000 per il Dalai Lama, fischi e buuu quando è stato fatto il nome del Papa.
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Ciao Viviana
    Lunedi’ sera siamo andati al concerto allo Stadio dall’Ara organizzato pro
    terremotati. E’ stato per me molto emozionante e ho anche pianto. Lo
    stadio era gremito ed un’occasione del genere in cui tanta gente
    (34-37000) si accumula per solidarieta’ con fratelli colpiti dalla
    sventura, emana una energia esplosiva che penetra dappertutto e arriva al
    cielo. Io l’ho sentita tutta quell’energia e ballavo e cantavo e urlavo
    con tutti quei ragazzi di fronte di fianco e attorno a me partecipando
    all’evento. A mezzanotte, ero ancora arzilla come un galletto e se dicessi
    che io invece alle sei di sera sono gia’ strastanca e per di piu’ con la
    febbricola, nessuno ci crederebbe. Sul podio, lo speaker ha detto che
    dietro le quinte molti piangevano di fronte ad una tale risposta al
    richiamo, apparentemente nessuno se l’aspettava un’affluenza simile per
    un evento organizzato in due mesi. Da un punto di vista “tecnico” qualche
    pecca c’era senz’altro. Ma chi se ne e’ curato? Nessuno credo. La “Carra’”
    (che pur ha fatto il suo tempo, dai…) col suo “facciamo un gran
    chiasso!!!” mi ha colpito molto e alla canzone “il vagabondo” che e’ la
    mia canzone, mi sono proprio commossa. Io ci sono andata per caso perche’
    organizzato e offerto dall’azienda e non volevo non partecipare facendo
    l’orso come al solito. Avevo una tale paura di star male! Poi, ho dovuto
    staccarmi da tutti i colleghi perche’ eravamo lassu’ in alto in alto ed io
    soffro di vertigini e davanti a me il vuoto, vuoto sotto e … panico.
    Sono allora corsa via li’ di fianco dove ci sono le transenne davanti e di
    fianco, proprio vicino alle scale, ed e’ stata una fortuna per me perche’
    cosi’ senza l’obbligo di stare seduta come una sardina, ho potuto
    scalmanarmi a piacere.
    Gli organizzatori hanno fatto bingo appellandosi alle piu’ grandi societa’
    d’Italia, banche incluse, che a loro volta, hanno comprato i biglietti
    “rivendendoli” poi ai loro dipendenti chi a costo zero, come noi, chi a
    prezzi irrisori tipo 7/8 euro. Il costo del biglietto era 30 euro. In una
    serata, fra messaggini da 2 euro ed il concerto stesso, sono arrivati a
    circa 2 milioni di euro.
    Maree di giovani con mia grande soddisfazione perche’ li difendo sempre
    quando li “strapazzano”
    gratuitamente, il che’ succede spesso.
    A presto
    ciao

    Aurora

    Commento di MasadaAdmin — giugno 28, 2012 @ 6:23 pm | Rispondi


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