Nuovo Masada

giugno 12, 2012

MASADA n° 1393 12/6/2012 LA DEMOCRAZIA SIAMO NOI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:18 pm

La vacuità dei critici di Grillo – I paradigmi dei dinosauri – La difficoltà a capire una democrazia dal basso – L’uomo che non vota – Il nocivo Bersani – Il saccheggio delle municipalizzate – La ASPEN – La Parma di domani è la speranza di tutti – Chi è Anna Maria Tarantola –Ancora sul fracking – Il testo originale dell’articolo di Severgnini sul Financial Times contro Grillo- Il miglior commento in rete

“Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso”
..
Governo Italiano: la Banca costruita intorno a te….
Harry Haller
..
Pensa agli altri
Mahmoud Darwish

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri
,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di’: magari fossi una candela in mezzo al buio
.

Desidero condividere con te [Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una
zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura
.”
(Agente Smith, in “Matrix“)

Viviana

Non sono riusciti a fare un piano nazionale di difesa del territorio
Non sono riusciti a fare un piano nazionale energetico
E nemmeno un piano sanitario nazionale
Un piano di recupero e messa in sicurezza delle scuole
Un piano nazionale delle case
O delle carceri
O della difesa dei cittadini
Un piano nazionale per i rifiuti
Un piano nazionale per razionalizzare e rendere agile ed efficiente la giustizia
O contro i terremoti
O a favore dei giovani, o dei disoccupati
delle madri e dei bambini o del lavoro delle donne
Di governo in governo, nessuno sembra essere capace di alcunché

Però sono stati capaci di fare un piano nazionale di occupazione del Paese da parte della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra
Un piano nazionale per proteggere e rendere impunibili i politici senza se e senza ma
Un piano nazionale per la moltiplicazione dei politici parassitari
E uno degli scempi del territorio, dei condoni e dei nuovi scempi del territorio
Un piano nazionale per la privatizzazione dell’acqua, delle coste, delle montagne, per la svendita del gas, per le trivellazioni e i pozzi, per le società che mettono le mani su tutto
Un piano nazionale per favorire le banche, le fondazioni, la moltiplicazione degli enti inutili e dei consulenti ancora più inutili

E dunque ora occorre un piano nazionale per far fuori quelli che fanno piani sbagliati e che non sanno fare piani che siano utili a questo paese.

Faccio replay di due frasi che mi hanno colpito.
Una è del ‘grigio’ che ha detto: “In Parlamento, se avviene, conviene!
L’altra è del cinico Ferrara per cui “Fa politica solo chi è ricattabile!
Con queste due frasi la crisi morale, sociale e politica dei nostri signori partiti è descritta.
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JENA
MODELLI
Mio figlio da grande vuol fare il banchiere.
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INDECISIONI
Matteo Renzi non ha ancora deciso se candidarsi alle primarie del Pd o a quelle del Pdl.
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Io punterei direttamente al presidenzialismo forte, tanto amato da D’Alema e Franceschini e ora discusso da Bersani.
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APPOGGI
Monti sei mesi fa: «Il mio governo non è appoggiato dai poteri forti».
Monti ieri: «Ho perso l’appoggio dei poteri forti».
(Il popolo: “Vaffanculo a tutti voi e ai poteri forti!”)

IL GIOCHINO DELLO SCARICABARILE
Obama trema per la recessione USA e dunque per la sua rielezione e scarica le sue colpe sull’Europa. L’Europa le scaricherà sull’Italia? Scaricheranno tutti su Monti? Tutti meno il Pd, lui i suoi bagagli se li tiene. Vedi D’Alema e Bersani. Ormai a forza di tenersi vuoti a perdere sembra l’Ufficio oggetti smarriti.
Certe volte non si sa se ridere o piangere. Gli Stati uniti prima eliminano la divisione tra banche di deposito e banche di investimento e inondano il mondo di titoli tossici eliminando ogni freno alla borsa, poi, quando il danno è fatto e la crisi avanza, il FM e la Bce ai suoi comandi ordinano ricette disastrose per mettono in ginocchio i popoli, a quel punto siccome la crisi lambisce anche l’America, Obama che teme di non essere rieletto dà la colpa della flessione americana alla crisi europea, non ci pensa nemmeno a rimettere le regole preesistenti la crisi in Borsa e banca, ma semplicemente scarica la responsabilità del disastro sull’Europa che non sarebbe abbastanza brava a risollevarsi (e ci credo! Con la ricetta del Fm e le agenzie di rating che abbassano come pazze!) Così alla fine l’Europa darà la colpa all’Italia e ovviamente a Monti che non ha fatto che applicare minuziosamente la ricetta europea. E noi a questo punto di collasso da delirio che si fa? Si ride o si piange?

CRITICA VACUA
Viviana Vivarelli

Tra poco i nemici di Grillo lo metteranno in contrasto anche con quello che diceva a tre anni.
La critica politica deve essere razionale; se diventa morbosa, esasperata o surreale perde ogni effetto, si ridicolizza e si annienta da sola, ed è quello che alcuni fanno eccedendo, un autogoal ormai continuo e pietoso, che prova che hanno bisogno del malanimo contro Grillo come il tossico ha bisogno della sua droga, ci hanno fatto proprio la fissa, come un organismo che deve continuamente riprodurre la sua tossina e non ne potete più fare a meno. Un tempo i fan si trovavano un idolo da venerare, loro si sono trovati un anti-idolo da esecrare, ma il processo patologico è lo stesso, una malattia da dipendenza
E’ penoso vedere come il cambiamento fatichi a farsi strada in chi è mentalmente troppo rigido. I fan della partitocrazia oggi si trovano a mal partito. E’ una vita che stanno attaccati al partito come al seno di una grande madre e non riescono ad abbandonare il senso dell’appartenenza e della dipendenza per l’emancipazione dell’autonomia e della maturità. Ma, evidentemente, non possono continuare ad elogiare fanaticamente una matrigna degenerata che muore nei vizi senza trovare in sé le forze per rigenerarsi ed essere ancora utile. E allora questi ‘eterni figli’ rovesciano quella dipendenza da latte materno che fa fatica a svezzarsi e hanno odio per quelle forze che invece si stanno rendendo indipendenti e faticosamente conquistano la loro autonomia.
Come i prigionieri della caverna platonica rimasti avvinti ai ceppi, odiano chi esce alla luce per conquistarsi un mondo nuovo, come sempre gli uomini prigionieri hanno odiato gli uomini in procinto di liberarsi.
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Andromedafree
Ma com’è che se cerco su google: “Indagati Pd” mi escono vari siti che dicono: 400 indagati nel Pd da quando è segretario Bersani?
Mentre se cerco su google: “Indagati M5S” mi esce “M5S contro le mafie”?
Sarà mica fuffa tutto il resto? E malafede?
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Andromedafree
I meccanismi interni e regole del M5S mi danno qualche garanzia in più di beccare i politici corrotti e di allontanarli, invece di promuoverli. Già il fatto che non si possano candidare indagati e condannati dovrebbe farti capire qualcosa … no? O il fatto che la poltrona poi la devono mollare dopo 2 mandati, e non diventare re e imperatori (come un Errani o un Formigoni, per dire). Poi è vero che di ladri, infiltrati e parassiti se ne dovranno cacciare di continuo anche nel M5S, ma appunto noi li cacciamo quando li becchiamo, mica gli diamo ruoli di maggiore responsabilità e 30 anni di poltrone dirigenziali assicurate!
Chi attacca il M5S sembra volersi godere intanto quelli che ladri lo sono davvero ed è dimostrato. Poi magari un giorno parleremo di quelli del m5s, se e quando esisteranno, non ti pare più sensato?
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IL NOCIVO BERSANI
Viviana Vivarelli

Bersani nella su avita politica non ha mai fatto niente di utile. Non è mai sceso in piazza per difendere gli operai e anzi ha sostenuto il sistema Marchionne, col suo socio D’Alema che gli operai della Fiat li ha pure insultati, e non si è mai battuto come doveva contro l’attacco all’articolo 18, è conciliante persino sul presidenzialismo forte che d’altronde è sempre stato uno degli amori di D’Alema, non ha mai fatto gran che per cambiare il sistema elettorale in qualcosa di democratico. Non ha mai difeso i pensionati come ha fatto Hollande e anzi ha votato subito e di corsa l’età pensionabile più alta d’Europa come se l’Europa glielo avesse chiesto, rifiutando invece l’abolizione delle Province, le doppie cariche, il dimezzamento del Parlamento e la riduzione dei costi del carrozzone parlamentare o una lotta forte agli evasori che invece l’Europa aveva chiesto. Ha tradito i suoi elettori storici, i lavoratori, le donne, i pensionati, i giovani, le famiglie, ha abbandonato anche la CGIL, per non parlare della FIOM. Non è mai stato a fianco della gente che lottava sulle piazze, degli studenti, degli insegnanti, degli invalidi, dei cassintegrati, dei precari… Non è mai stato a fianco dei comitati per la difesa dell’acqua pubblica, né contro il Lodo Alfano, Lodo che anzi il Pd Napolitano ha firmato due volte senza fiatare pur essendo anticostituzionale, non ha mai fatto una battaglia seria contro le centrali nucleari. E se si guarda l’inutile Tav in Valsusa o le tre inutili autostrada al Nord , di vede che il Pd è in prima fila per volerle a tutti i costi per fare gli interessi di bottega delle Coop edili e del cemento così come ha voluto a tutti i costi la base militare di Vicenza come commissione per le sue Coop, così come vorrebbe il Ponte di Messina sempre per affari di bottega. Bersani non ha mai candidato persone che piacessero ai cittadini ma solo burocrati a lui fedeli che regolarmente hanno perso. E’ sempre stato lontanissimo dalle piazze e vicino al centro destra e ora addirittura alla Bce e al club Bilderberg. Ma che difese potremmo mai sperare da uno così?
Che Bersani voglia migliorare il partito dall’interno è proprio ridicolo visto che è uno che il Pd non fa che affossarlo e che se avesse un minimo di amor proprio, di fronte alla progressiva mancanza di fiducia degli italiani verso il Pd, realizzerebbe la propria sconfitta e si dimetterebbe subito. Questo se avesse un minimo di dignità e di onore e non solo un attaccamento protervo alla poltrona. E vedere bande di amiconi stretti a difesa esasperata di uno così fa cadere proprio le braccia.

A un dinosauro del Pd
VV
Allora, caro piddino, IFQ riporta ormai il blog di Grillo e questo non ti piace. E cosa dovrebbe riportare? Le frasi di Bersani? Sai come andiamo lontani con Bersani!! Dritti nelle fauci del Fondo Monetario e della finanza internazionale! Ti pare che abbia fatto qualcosa di diverso finora che tradire gli Italiani e venderci al grande capitale? A me non interessa molto perché l’abbia fatto, può essere che sia per stupidità, ignoranza o inettitudine, ma il risultato (tragico) è lo stesso. Ormai tutti i partiti stanno sparendo. Sono rimasti solo il Pd e il M5S. Pdl o Lega non riusciranno mai più a riprendere i voti perduti. L’unione delle sinistre non decolla e Di Pietro, per quanti sforzi anche giusti possa fare, non riesce o non può fare quei passi decisivi per una vera politica innovativa che ormai ci sono necessari come l’aria, resta impastoiato nella vecchia forma partito da cui non riesce a emanciparsi per forme di democrazia nuova.
Bersani che disdegna la sx e parla solo di “creare un grande centro” è sempre più assurdo e finirà per deludere anche quel 24% di zoccolo duro che gli è rimasto fedele e che continua assurdamente a sperare nel 1° partito di un csx che la sx l’ha distrutta. E sarà inutile che tu o tuoi compagnucci vi diate tanto da fare per squalificare Grillo. L’ultima chance di fare un grande partito della sx e di ereditare dal pensiero no global quelle istanze che Grillo ha assunto come proprie (lotta alle multinazionali e alla globalizzazione economica dei grandi squali del mercato, ambientalismo, maggiore democrazia…), l’ultima chanche è stata la sx arcobaleno in cui nessuno ha creduto e che è stata affossata da quelli stessi che avrebbero dovuto sostenerla per le loro divisioni interne. Persa quell’occasione e di fronte allo sfacelo attuale, non resta che un cambiamento totale e rivoluzionario, fatto dentro le istituzioni per cambiare le istituzioni per rifondare la democrazia. Voi siete gli ultimi dinosauri di un mondo ormai morto. Il clima è cambiato. Per i partiti gerarchici e piramidali è diventato asfittico. Avvedetevene!
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Mio padre era comunista, mio nonno era comunista e ha sofferto delle persecuzioni per questo, io ho sempre votato a sx, non perché credessi in Marx o nella rivoluzione proletaria (io sono una pacifista e la rivoluzione di Marx mi è sempre sembrata una truffa che non portava affatto alla liberazione del proletariato ma a nuove dittature) ma perché il comunismo di Berlinguer era mite e non rivoluzionario, democratico e non dittatoriale, italiano e non sovietico, e perché era l’unico modo di stare dalla parte dei poveri (e io sono stata molto povera) e degli sfruttati (e io sono sempre stata una sfruttata, come tanti).
Essere di sx per me come tanti italiani perbene significava avere degli ideali di uguaglianza e di giustizia sociale ed economica, ma dopo Berlinguer e dopo Lama tante cose si sono deteriorate e il successo di D’Alema ha significato la progressiva ‘destrizzazione’ del partito che piano piano ha tradito tutti i suoi ideali, tutte le sue passioni, tutti i suoi significati, fino a diventare il colloso Pd dominato da figure che di sx non avevano niente come la Bindi o Enrico Letta (l’amico dei Bilderberg) o Violante (l’amico di B e dei fascisti) o Franceschini (quello che delirava sul presidenzialismo forte per favorire B). Poi sono venuti tanti orrori: la sconcia bicamerale, la collusione di D’Alema con l’Opus Dei, l’apertura al precariato, il tradimento dei pensionati, dei lavoratori, delle donne, le scuole private, il conflitto d’interessi mai sanato, l’attaccamento bieco alla poltrona, la difesa dei privilegi, persino il rinnegamento del rosso e dei vecchi simboli… giù sempre più giù fino al Bersani attuale che vende il Paese ai Bilderberg e agli Aspen, alla grande finanza, insieme al sordido Napolitano, come fece Esaù che vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie. Così a novembre Bersani ha dato via la sua possibilità di governare l’Italia per qualcosa che non sappiamo quando la sua vittoria elettorale era certa, unico in Europa a farlo, unico a regalare il paese al Bce. Cosa dovrei fare? Ringraziarlo?
Per contestare il Pd punto per punto non mi basterebbe tutto il blog, ma chiunque mi conosca sa benissimo che ho contestato il Pd strada facendo punto per punto a ogni nuova cazzata e ho anche indicato le leggi più importanti e aberranti di B che sono passate per 5 o 6 voti grazie alle assenze massicce e concertate in aula del connivente Pd.
Ben 5.700 sono le leggi e gli emendamenti che il Pd ha fatto passare con le sue utili assenze delle quali Berlusconi sempre ringrazia e non a caso ha sempre parlato bene di D’Alema con cui si è sempre trovato benissimo, come il Vaticano, del resto.
Ora è chiaro che, se qualcuno per 20 anni ha favorito Berlusconi e il Vaticano, è difficile che io possa considerarlo amico di questo paese con quello che queste due potenze hanno fatto, così chi doveva fare l’opposizione e impedire delle scelleratezze ha fatto l’utile idiota e la ha fatte passare tutte.
Bersani è solo il peggio del peggio, l’ultima ruota del carro, perché, a differenza di D’Alema, non ha nemmeno la sua capacità logica, furbizia o ascendente, ma è proprio una nullità vestita e solo il suo attaccamento appiccicoso al potere gli consente di superare le sconfitte una dopo l’altra senza fare autocritica e andarsene, come fanno certi contadini vecchi che non lasciano il timone ai figli ma lo tengono a marcire fino a rovinare l’azienda piuttosto che abbandonare il posto di comando, come quel fattore del Verga che arrivato in punto di morte prese a bastonare a morte anatre e tacchini gridando: “Roba mia, vientene con me!”
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LA DIFFICOLTA’ A CAPIRE UNA DEMOCRAZIA DAL BASSO
Viviana Vivarelli

Concepire una democrazia dal basso è assolutamente rivoluzionario, rovescia tutti i parametri di riferimento, le strutture politiche a cui siamo abituati, richiede l’abbandono edipico della figura della Grande Madre, esige uno svezzamento psicologico dal partito come appartenenza e ubbidienza che per alcuni è molto difficile. Sicuramente abbracciare il progetto di una democrazia dal basso è molto più facile per chi ha lavorato per decine di anni dentro il pensiero no global, che precede molto Grillo e di cui il M5S è solo un possibile erede, un pensiero mondiale anticapitalista contro le multinazionali, il predominio delle banche, il dominio degli squali del mercato, l’economia governata solo dal PIL, lo spread, il profitto, il progetto iperliberista di alcune migliaia di grandi magnati che intendono asservire le masse e ridurre il pianeta a un enorme feudo dominato da pochi, incuranti dei diritti degli uomini e dei popoli e dell’inquinamento e della distruzione della Terra.
Fallito nei fatti il progetto della rivoluzione proletaria, si è acceso un progetto nuovo che sicuramente è arduo, più facile in un piccolo Municipio, molto difficile anche da immaginare su vasta scala. Ma è proprio qui che stiamo andando.
Io mi ero illusa che quanti si professavano di sx, dopo una vita passata a recitare slogan sul potere del popolo, vedendo finalmente la possibilità di prendere nelle loro mani le decisioni di una vera democrazia, avrebbero capito la bellezza del progetto. Ma ho dovuto riconoscere, mio malgrado, che l’appartenenza al Partito aveva loro fatto un vero lavaggio del cervello per cui non riuscivano a fare il grande passo e uscire dai paradigmi consueti e ormai obsoleti. I circuiti mentali avevano troppo lavorato in una sola direzione e i neuroni erano ormai nell’impossibilità di attuare percorsi diversi. Finiti anche loro. Come i dinosauri che li comandano.

Parliamo di democrazia diretta e partecipata. Diretta vuol dire che devono aumentare gli istituti attraverso i quali i cittadini vengono consultati direttamente con potere deliberativo senza deleghe ad altri, come avviene da 30 anni in Svizzera, persino sui fisco e patti internazionali. Partecipata vuol dire che i cittadini hanno voce in capitolo su come usare le casse dello Stato.
Se esistesse una simile democrazia, passerebbero subito le leggi per la riduzione del carrozzone parlamentare, contro gli sprechi e gli abusi della partitocrazia, su istituti inutili come il Quirinale che ci costa 5 volte la regina di Inghilterra e impiega inutilmente 2000 persone per un Presidente poi che firma qualsiasi cosa anche esplicitamente anticostituzionale “perché tanto non può fare altro”. Passerebbero subito leggi per l’eliminazione dei vitalizi e degli assurdi benefit, delle impunità, delle autorizzazioni a procedere.. passerebbe subito una legge europea anticorruzione. Sparirebbero subito le Province come i Comuni piccolissimi e gli enti inutili, i consulenti di troppo, le auto blu, gli aerei blu, gli elicotteri blu e tutte altre cianfrusaglie sfiziose che aggravano i costi dello stato e sparirebbero anche l’inutile TAV in Valsusa e le tre Multiutility autostrade del nord che Pd e Monti vogliono fare.

Ziviriu scrive:” Sottoscrivo quando Grillo afferma che “se il cittadino non si occupa di politica, è la politica che si occupa di lui”. La democrazia non è solo una bella parola da sbandierare a ogni piè sospinto ma occorre praticarla, anche se costa un po’ di fatica. Altrimenti lasciamo che i furbacchioni facciano i loro interessi e non certo i nostri.”
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L’UOMO CHE NON VOTA
Viviana Vivarelli

Chi si dichiara ‘Orgoglioso di non votare’ è una contraddizione vivente, è come dicesse “vivo orgoglioso di vivere da morto”. Una persona deve essere orgogliosa di poter vivere pienamente la sua vita individualmente e socialmente e di partecipare nel modo migliore al suo aggregato umano. Aristotele definiva l’uomo “un animale sociale”, e nell’accezione migliore della politica come interesse e cura del bene collettivo, “il cittadino è la forma migliore dell’essere umano”. Chi rifiuta questa responsabilità si condanna al disinteresse o all’odio sociale, si emargina da una parte di sé, rifiuta una propria potenzialità. Il cervello mammifero ci porta alla vita sociale e dunque alla cura della famiglia, degli amici, dell’insieme più ampio in cui viviamo, fino all’intero mondo. Nel lento dispiegarsi dell’evoluzione umana si sviluppa dopo il cervello rettile; se uno lo ignora, vuol dire che recede al cervello rettile che ordina solo la cura di se stesso, la difesa del proprio territorio, la sessualità e l’aggressività, l’egoismo e il disprezzo per gli altri. Il cittadino che non vota non ama la propria nazione, la propria gente, e vive solo per se stesso.
“Politica” vuol dire avere interesse e cura per l’insieme umano in cui si vive, il che dovrebbe essere fisiologicamente normale, come aver cura della propria persona, della propria casa, dei propri amici, dell’insieme sociale in cui si vive e di conseguenza anche del paese o nazione in cui siamo nati o in cui abbiamo scelto di vivere. Si parte dall’egoismo per forme di cura più vaste e sublimate.
Ma per poter esplicare politica nel modo migliore occorre ‘conoscere’, ‘essere informati’, ‘poter valutare’ e ‘poter confrontare’, perché senza il nutrimento mentale dell’informazione giusta che dobbiamo valutare da noi stessi nella libertà e nel pluralismo delle fonti non possiamo renderci conto di quanto accade. A quel punto, solo la democrazia è una buona politica, cioè un sistema che permetta il massimo della tua partecipazione alla cosa pubblica.
La democrazia esiste solo se c’è partecipazione dal basso alle scelte e alla gestione dei fondi comuni. Poiché in un aggregato vasto non è possibile una democrazia diretta, possiamo migliorare le cose in vari modi: dare ai cittadini la possibilità diretta di dare un parere vincolante (e qui si va dai referendum senza quorum con forza di legge ai sondaggi settimanali come in Svizzera su tutto), frammentare le decisioni in modo che ci sia il massimo di partecipazione per i problemi vicini (di quartiere, di comune ecc.) e la possibilità di controllare, censurare o licenziare i propri delegati quando non eseguano le decisioni prese democraticamente (rappresentanti con vincolo di mandato, che siano funzionari esecutivi come può esserlo un avvocato).

La prima forma con cui la democrazia si è realizzata è stata quella parlamentare,. Oggi q uesta forma di democrazia è arrivata al capolinea. La storia è arrivata a un nuovo salto evolutivo. Dobbiamo passare alla democrazia diretta, ma riuscire a organizzarla per uno Stato grande richiederà un grande impegno e uno sforzo dell’immaginazione.
Oggi non stiamo assistendo solo alla crisi dello Stato-nazione (risucchiato nel potere di organismi internazionali che nessuno ha mai eletto), ma anche alla crisi della democrazia parlamentare (con Parlamenti non più rappresentativi ma meramente esecutivi alle dipendenze di ridotte consorterie di segretari di partito, incollate ‘a vita’, sempre più avulse dagli elettori, portatrici di interessi di casta e di ulti (spesso nemmeno nazionali) e da cui dipendono tutte le cariche dello Stato.
La democrazia parlamentare è logora e in completa putrefazione. Il gap tra governanti e governati si è allargato fino ad essere intollerabile. O riusciamo a riformare la democrazia secondo nuovi modelli ‘dal basso’ o siamo finiti.
In una democrazia vera dobbiamo eliminare tutte le cariche inutili che non servono gli interessi del popolo. Dobbiamo eliminare il presidente della repubblica e dobbiamo eliminare il capo del governo. Altro che aumentargli i poteri, come stanno tramando di fare Pdl e Pd!
Dobbiamo eliminare la Casta, perché la Casta ha sottratto al popolo tutta la democrazia, riducendolo al mittente delle scelte superiori di un comitato di affari.
Guardiano a Stati di democrazia consolidata come la Svizzera. La Svizzera non ha un Presidente della Repubblica come non ha un premier di Governo.
C’è un Presidente della Confederazione svizzera, ma non è (come il Cancelliere federale in Austria o quello tedesco) il capo del governo. Secondo la Costituzione elvetica, infatti, la Nazione non deve avere né un capo di Stato, né un capo del Governo. Tutte le funzioni che competono a questi due organi negli altri paesi sono svolte dal Consiglio federale come collegio. In quanto presidente del Consiglio federale, il suo voto è determinante in caso di parità durante una votazione.
Il sistema di democrazia elvetico mostra la divisione amministrativa del paese così che sia possibile prendere decisioni rapida dal basso secondo due modelli:, i sondaggi con valore di legge che riguardano problemi locali e i sondaggi sempre con valore di legge che riguardano i problemi nazionali, senza veto alcuno nemmeno sul fisco o sulle relazioni internazionali.
Con internet e alcune correzioni possiamo ripetere questo sistema, che la Svizzera usa da 30 anni, anche per l’Italia, con un federalismo certo molto diverso da quello secessionista e separativo propugnato dalla Lega ma con una realizzazione molto più allargata dei poteri alle regioni già previsti e mai attuati dalla Costituzione (poteri che l’attuale partitocrazia ha del tutto decapitato e che gli intenti di privatizzazione dei servizi con svendita delle municipalizzate e annientamento dei Comuni azzererebbero del tutto)
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Animabella
La politica lo spolpa vivo il cittadino”…..a spizzichi e Bocconi….……….(((-:
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Viviana
Non c’è solo Fantozzi che è una vittima e può fare anche pena, c’è anche Tafazzi, che il bastone del comando ce l’ha ma lo usa per fracassarsi le palle. Chiaro emblema di certi partiti come il Pd che ormai sembra non abbiano altro da fare.
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IL SACCHEGGIO DELLE MUNICIPALIZZATE
Viviana Vivarelli

Quando ci dicevano che l’Africa, per i suoi debiti, era costretta a vendere il suo welfare e a permettere alle grandi multinazionali di occupare tutti i settori della sua amministrazione pubblica (servizi, scuola, trasporti, sanità…) non capivamo.
Oggi siamo noi nei panni dell’Africa indebitata e cediamo settori dell’amministrazione a società private che ulti utility i profitti e azzereranno gli investimenti peggiorando i servizi.
Si è cominciato con l’acqua e a nulla è servito un referendum che ha vietato le privatizzazioni. Il saccheggio dell’acqua continua.
Bersani ha avuto addirittura la faccia di riproporre la gestione dell’acqua pubblica in mano a società private il giorno dopo del referendum, come se questo proprio non contasse nulla, e come se tutto continuasse dopo che i Comuni toscani in mano al Pd per primi hanno privatizzato la gestione dell’acqua fino all’inqualificabile Renzi che propone,con una faccia tosta iperliberista, la privatizzazione di tutti i servizi comunali a 360 gradi!
Una Multiservizi è un’azienda che si occupa di erogare più servizi pubblici come la gestione dell’acqua, la depurazione, i rifiuti, il gas, la luce, le telecomunicazioni, i trasporti.. I Comuni hanno subìto tagli successivi che hanno decapitato le loro finanze e oggi si trovano quasi costretti, per sopravvivere, a far cassa privatizzando i servi, vendendo cioè le municipalizzate a società private, ,a, ciò facendo, segneranno gradatamente la proprie estinzione.
I controlli sulle società private sopravvenienti stanno in genere a zero. Il servizio passando dal pubblico al privato peggiora. I costi aumentano. E la ulti utility tende a puntare sempre più in alto fino a formare grandi gruppi che comprendono più regioni, aggregando per incorporazione in asset interregionali le ex-municipalizzate, per poi far entrare nel giro le multinazionali, che sfrutteranno tutto lo sfruttabile allontanando sempre più dai cittadini gestione e controllo, anche perché quando si arriva ai gruppi molto grandi la collusione con politici corrotti aumenta l’impunibilità e quando si arriva a gruppi internazionali sparisce proprio del tutto il controllo perché le leggi italiane non li raggiungono.
I nomi dei nuovi colossi sono Iren, A2A, LGH, Acea…
E’ il neoliberismo,bellezza! Cioè la morte dei popoli!
E anche contro questo dobbiamo combattere!
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SBILANCIAMOCI
Da Emilio Molinari
http://www.sbilanciamoci.info/content/pdf/13686

Acqua, energia, rifiuti: i Comuni del nord sono pronti a fondere in una grande holding la gestione di tutti i servizi. E’ un errore catastrofico!
Il movimento romano dell’acqua si mobilita, assieme anche ai “minisindaci” dei municipi e a tutte le associazioni, contro il sindaco di Roma che vuol vendere il 21% delle azioni di Acea, l’impresa che gestisce acqua e altri servizi.
A Milano si sta sviluppando qualcosa di molto più grosso. Il referendum ha dato forza all’acqua pubblica ma nei Comuni è proprio il Pd che va dalla parte sbagliata. Le amministrazione di sx vanno contro i loro stessi elettori.
A Torino Fassino fa lo stesso. Si vuole vendere il 21% del capitale di tutte le società partecipate dai comuni, ma si fa anche peggio.
Poiché i Comuni sono indebitati, vendono servizi pubblici per far cassa. In più promuovono la fusione di tutte le utility locali in una grande holding con pretese multinazionali nella quale il potere dei Comuni sparisce. E la strada verso la multinazionale è aperta.
A Milano si spera disperatamente in Pisapia con una specie di fideismo cieco ma uno dei problemi italiani è proprio l’incapacità critica del popolo di sx a governare in autonomia senza cadere in un iperliberismo distruttivo di ogni libertà.
Oggi la scelta di una grande Multiservizi del Nord è profondamente sbagliata e va contro la democrazia, contro il ruolo stesso dei Comuni, contro il rapporto tra eletti ed elettori. La Multiservizi è un errore catastrofico che colpisce i settori strategici del Comune: acqua, energia e rifiuti. Cederli significa il suicidio dei Comuni e la morte della democrazia.
L’Onu ci dice che a metà del secolo il 70% della popolazione del mondo vivrà in città superiori ai 2 milioni di abitanti e le megalopoli saranno dieci volte di più. Chi avrà in mano la gestione dei servizi, avrà in mano la vita dei cittadini e determinerà la politica urbana, cioè la vera politica. E la tendenza del mercato finanziario e delle multinazionali a impossessarsene è scontata!

Se oggi i Comuni vogliono fondere tutte le società del Nord, privatizzate e quotate in borsa riducendo la loro partecipazione, si tagliano da soli fuori dalla politica, tutti, grandi e piccoli, basti pensare che la grande società privata Multiservizi del Nord riguarderebbe nella sola Lombardia 1500 Comuni. Dovrebbero mettersi tutti assieme, consegnare i propri impianti alla grande holding, a cui sarebbe affidata la gestione dei servizi strategici con le finalità dichiarate di ricavarne il massimo dei dividendi, e questo per coprire il fallimento clamoroso delle decantate, vecchie privatizzazioni del Nord:A2A, Iren, Hera e Acea.
Hanno fallito. Chiudono i bilanci in modo disastroso.
A2A con 5 miliardi di debiti e il fallimento dei suoi tentativi di inserirsi nel mercato internazionale, con Edison e in Montenegro.
Iren con 2,5 miliardi di debiti.
Hera con 3 miliardi.
Sono disastri: il valore di A2A e Iren è sceso del 70% e del 50% in un solo anno.
Nessuna azienda ha trattenuto gli utili, perché finivano agli azionisti, nessuna ha fatto investimenti per rinnovare la tecnologia per non diminuire i dividendi, così hanno peggiorato il servizio e ora sono piene di debiti.
E però dobbiamo sentire Tabacci che venderebbe anche in Australia e Fassino che cerca di spalmare i debiti “su qualcosa di più grande”!!
In sostanza vogliono sommare i fallimenti per prepararsi a un probabile fallimento ancora più grosso.
Questa politica calpesta i referendum.
Sia Tabacci sia Fassino hanno ribadito la volontà di vendere parte del pacchetto azionario a un socio finanziario, e questo va contro i referendum. Questa politica calpesta la democrazia! Dunque il Pd calpesta la democrazia!
Zuccoli, presidente di A2A ha detto: “Finalmente saremo anche noi predatori”
Marco Vitale, consigliere di amministrazione di A2A: “Se si pensa di trasformare così i Comuni, li cancelleremo!”
Ma noi non li abbiamo eletti né per fare dividendi, né per vincere sul mercato internazionale. Li abbiamo eletti per amministrare servizi, non per venderli!

Questa prospettiva della ulti utility, priva di un qualsiasi disegno politico riguardo energia rifiuti ed acqua, fatta solo per sanare buchi di bilancio e coprire fallimenti, sottintende un disegno che avanza sul fronte della crisi e del disintegrarsi dell’Ue. Un disegno che Monti spinge dietro il volere del FM contro l’ostilità di tutti i popoli europei ma a cui il Pd dà manforte: spodestare la politica e dare ogni potere ai grandi stakeholders (portatori di interessi) finanziari, che dovrebbero decidere sui nostri diritti fondamentali. È la svendita dei servizi, proprio nella logica del negoziante che svende quando sta fallendo. Ma quello che si svende è l’Italia!
A chi venderemo? Forse al fondo F2i di Vito Gamberale che si è preso (in modo discutibile) la partecipazione nella Sea a Milano ed è già entrato ai ferri corti col Comune stesso.
Fondi privati aiutati da quelle fondazioni bancarie a cui partecipano persone come D’Alema e che controllano le banche anche se fingono di essere no profit! Le decisioni politiche uscirebbero dalle scelte dei cittadini per dipendere da giocatori finanziari. Tabacci questo lo approva,come Fassino,come Alemanno, come Renzi, come Bersani..Ci stanno svendendo per favorire degli speculatori finanziari!
E’ il grande progetto della finanza internazionale, quello di Monti e di Passera, così tanto appoggiati dal Pd, quello di speculatori come Caltagirone, di CL, e forse della Lega delle cooperative. Il PD vuol fare questo contro gli italiani, di qui la sua renitenza ai referendum e il tentativo di scavalcarli subito dopo, ma il Pd alle ultime amministrative è stato battuto e anche il suo disegno perverso e lo sarebbe anche di più se gli elettori capissero quanto accade.

Il Mondo: “Il fronte del Nord si organizza” per una grande Multiservizi, fatta da A2A, Iren, Hera e da tutto il resto, per mostrare la propria forza finanziaria, per fare shopping nel mondo e più concretamente nel “povero Sud”. Lo ha detto Fassino: “o facciamo questa cosa o io do mandato a Iren di andare a fare shopping in tutte le piccole società italiane”, che si trovano tutte al Sud. “Terroni”, con i “piemontesi” che vanno a “predare” il Sud gregario. E c’è anche a confusa idea di un altro partito del Nord che si inserisca nella crisi della Lega. La cosa principale è che se perfino a Milano non si cambia, l’architrave democratica dei Comuni se ne va a pallino; visto che la democrazia in Italia, anche quando era agonizzante, è riuscita a sopravvivere sul rapporto tra cittadini e Comune. Se c’è qualcosa che caratterizza l’Italia è il Comune. Il Comune ha subìto di tutto, ma il suo Sindaco è stato sempre il Sindaco, l’acqua è stata l’acqua del sindaco. Ora tutto questo è a rischio. Il sindaco vuol diventare un finanziere. Ma a elezioni fatte, non dovremmo tutti, a sx, fare una bella riflessione, anche sulle privatizzazioni, le fusioni ecc…giunta di Milano e sindaco compresi?
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LA ASPEN
Viviana Vivarelli

Nel sequel delle accuse infinite dei suoi detrattori, Grillo, prima è stato attaccato come comunista, poi come fascista, prima hanno detto che era un berlusconiano travestito ora dicono che è un massone, c’è ora l’accusa di portare avanti un progetto della grande destra mondiale, affermando che Grillo esegue gli ordini di Casaleggio, il quale è socio di Saassen, il quale farebbe parte della Aspen.
La Aspen è una organizzazione mondiale finalizzata “a incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei”, finanziata da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation.
I membri del Comitato Esecutivo dell’Aspen Institute Italia sono:
Abete, Amato, l’Annunziata, Bombassei, Caltagirone, Giuseppe Cattaneo, Confalonieri, Cossiga, Maurizio Costa, De Michelis, Umberto Eco, John Elkann, Pietro Ferrero, Jean-Paul Fitoussi, Frattini, Geronzi, Gnudi, Mario Greco, Gian Maria Gros-Pietro, Enrico Letta vicepresidente.del PD e Gianni Letta (consigliere costante di Berlusconi e costantemente sentito da Monti, membro dell’Advisory Board di Goldman Sachs), la Marcegaglia, William Mayer, Francesco Micheli, Paolo Mieli, Monti, Padoa Schioppa (Ministro delle Finanze di Prodi), Passera, Perissich, Angelo Maria Petroni, MarioPirani, Roberto Poli, Romano Prodi, Gianfelice Rocca, Cesare Romiti, Paolo Savona (pres. Unicredit), Carlo Scognamiglio, Lucio Stanca, Tremonti, Urbani, Giacomo Vaciago.
Non compare il socio di Casaleggio Saassen, ma i nemici di Grillo giurano che c’è.
L’intento di chi attacca Grillo è dire che tutti costoro fanno parte del grande piano delle forze oscure del neoliberismo mondiale di assoggettamento del mondo, e dunque Prodi, per essere insieme ad altri in questo Istituto, porterebbe avanti lo stesso piano di Tremonti o di Elkan; ed Enrico Letta lo stesso di Gianni Letta, cioè il Pd sarebbe uguale al Pdl, e il Partito democratico sarebbe identico a Monti o a Tremonti o a Confalonieri cioè al Pdl, in una grande pappa comune. Ma che senso ha?
Chi tenta di attaccare il M5S non spiega come mai il nome di Saassen non compare ma c’è invece quello di Enrico Letta e dunque del Pd. Né spiega come mai l’attacco a Grillo per essere collaboratore di Casaleggio che ha come socio della sua impresa Saassen metterebbe Grillo a servizio di un progetto dell’alta finanza neoliberista ma non il Pd, visto che invece il nome di Enrico Letta c’è. Misteri della comunicazione!
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Bello il duello Gruber Travaglio! Bravo Travaglio come sempre, lucido preciso, non perde una battuta, un grande! La Gruber era visibilmente seccata.
Lilli Gruber (ma in virtù di che?), Enrico Letta (come vice del Partito Democratico), Fulvio Conti (come amministratore delegato e direttore generale di Enel) e John Elkann (per diritto ereditario)sono gli italiani che a sorpresa compaiono nella lista pubblicata dal sito ufficiale del Meeting Bilderberg per la conferenza dal 31 maggio al 3 giugno a Chantilly, negli Stati Uniti, vicino a Washington.
Qualcuno alla Camera proporrà una interrogazione parlamentare per capire le ragioni della presenza di questi rappresentanti del popolo italiano al Bilderberg? E perché poi questi? Si pensa che ormai il Pd faccia gli interessi del più grande gruppo massonico mondiale? Eppoi sorge un interrogativo. Lilli Gruber chiese a Monti se fosse un massone, per la sua partecipazione in passato al Bilderberg, gli farebbe ora la stessa domanda, visto che oggi l’invitata è lei? E di Enrico Letta cosa si deve pensare? Che è l’erede che il Bilderberg ha scelto dopo il tramonto Bersani?
E poi vengono a dare di massoni a noi????
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Hans Friedrich
Una piccola cosa: quando sono stato 5 anni in Svizzera per lavoro presso una succursale tedesca, amavo tantissimo girare per la mia cittadina usando la bicicletta, ma una volta all’anno passava un’ispezione della polizia comunale, che rilasciava un libretto di circolazione con scritto anche il numero del telaio, la targa ed il numero dell’assicurazione contro il furto, in caso di questo evento (rarissimo) dopo un mese di ricerche, il comune consegnava una nuova bicicletta gratis. Avevo anche una piccola auto che aveva una targa “a vita” una placca metallica che si poteva montare su qualsiasi auto per circolare, poi quando ho venduto la mia Volkswagen, ho fatto la transazione senza alcun notaio; potrei continuare per parecchio tempo nel descrivere un mondo così vicino all’Italia, in Km ma lontano anni luce per la qualità di vita; sono dei signori!
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Grandi critiche per Pizzarotti che tarda nel presentare la sua giunta come se questo da solo fosse già il fallimento dell’intero M5S.
Anche a Piacenza e Taranto la giunta non è ancora stata fatta, e allora?
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M5S, la Parma di domani è cosa di tutti
Ezio Orzes- IFQ

Non ci credeva nessuno ed invece è accaduto! In un attimo a Parma si sono sgretolati pezzi di sistema che parevano inscalfibili: l’organizzazione dei partiti con tutto il corollario di alleanze e accordi elettorali sono state accantonate da una strabordante voglia di cambiamento della gente, il dominio delle informazioni su carta stampata e Tv è stato soppiantato dalla libera circolazione di idee nelle piazze e sul Web, le strategie consolidate delle potenti Multiutility forzatamente rimesse in discussione dall’indisponibilità dei cittadini ad accettare scelte partorite con logiche che hanno poco a che fare con i loro interessi e con la difesa dei i beni comuni.
Ora in molti si affannano a tentare di riposizionare questo movimento, e il caso Parma, dentro a qualche contenitore: dx sx, populismo, antipolitica; fini pensatori come Vendola, con un bel po’ di confusione in testa, giungono a dire che “si tratta di un mix di leghismo, estrema dx ed estrema sx” . Semmai, come dice lo stesso Grillo, questo movimento è riuscito a catalizzare, in assenza di alcuna prospettiva credibile dei partiti tradizionali, su temi importanti un malcontento popolare che in altri stati dell’Europa è in parte confluito nelle formazioni ultra nazionaliste e neofasciste.
Basta leggere il programma del M5S per capire che i progetti e le azioni individuate affrontano molto concretamente, e senza alcuna ideologia, i temi cruciali del nostro tempo. La partecipazione dei cittadini non viene sbandierata ma è strutturata come metodo decisionale, si affrontano con lungimiranza il tema del lavoro, la questione energetica a partire dalla riduzione dei consumi e il tema scottante della gestione dei rifiuti, si impegna il comune ed azioni coerenti con i risultati del referendum sull’acqua bene comune, si promuove un’agricoltura sana e di qualità e una mobilità sostenibile pensata per le persone e non per le macchine. Sono temi di dx? Di sx? Si possono ancora usare queste semplificazioni? Non vorremmo infine vivere tutti in un posto dove le istituzioni si pongono questi obbiettivi e vogliono portarli avanti con il contributo di tutti?
Ora in molti, tutti quelli legati mani e piedi al sistema che ha governato la politica e le sue ramificazioni in questo paese, si daranno da fare per tentare di annientare questa esperienza. A Parma ha vinto una diversa visione della città, del modo di intendere la politica, del futuro, e su questa visione si sono caricate grandi aspettative e forti spinte di rivalsa. Governare Parma non sarà semplice, la città ha eredità pesanti da smantellare, ma da queste difficoltà potrebbe nascere un laboratorio formidabile e aperto, un’alternativa che può concretamente dimostrare che, anche in una città, come in molti piccoli comuni, un altro modo di amministrare è possibile. Fermare l’inceneritore sarà un passaggio fondamentale di questo cambiamento, la linea di demarcazione tra un passato, da lasciarsi alle spalle, e un futuro nuovo da costruire con i cittadini.
I cittadini di Parma hanno, in questo processo di cambiamento, una responsabilità da condividere con la nuova amministrazione; sono i veri protagonisti di una scelta che ha una forte prospettiva di futuro, e dovranno continuare ad esserlo.
La Parma di domani è anche qualcosa che ci riguarda tutti, tutti quelli che non hanno rinunciato a pensare a un paese migliore. Credo sia giunto il momento di lasciarsi alle spalle ogni pregiudizio e sostenere con la testa, le mani e il cuore questa amministrazione.

Davide Lak
Sapete chi è la BANCHIERA ANNA MARIA TARANTOLA, appena nominata a capo della RAI dallo stalliere di Bankestein? E’ il più grande esperto europeo in derivati e speculazioni su credito dei derivati ed è considerata dall’I.S.D.A. la sua rappresentante in Italia!
Sapete cos’è l’I.S.P.A.?
L’I.S.P.A. è la cupola sovranazionale, denunciata dal premio Nobel dell’economia JOSEPH STIGLITZ, colpevole di seminare il pianeta di titoli tossici. “Secondo Stieglitz, sono loro a decidere il destino della Grecia, sono loro che hanno deciso e stanno decidendo su come la Bce deve o non deve occuparsi della gestione della finanza in Europa. Il tutto non è stato presentato come uno scandalo, né come una notizia da scoop, né come un allarme clamoroso. Non è nella tradizione di Stiglitz. L’esimio professore non è in cerca né di visibilità (non ne ha bisogno, dato che è il numero 1 al mondo) né tantomeno di pubblicità (ne ha fin troppa). Lo ha fatto commentando con i suoi studenti la situazione finanziaria dell’Europa, delle richieste fatte a Italia e Spagna e dell’imposizione dei tagli alla Grecia. Tradotto e in sintesi, Stiglitz ci annuncia che la Bce è sottoposta a ordini esterni di privati, i quali porteranno l’economia europea al disastro. Intendiamoci, a naso e istinto lo sapevamo già. Ma è utile sapere nomi e cognomi, date e dati, quando l’informazione la dà un premio nobel dell’economia stimato in tutto il mondo”.
I.S.D.A. sta per International Swaps and Derivatives Association.
Non basteranno libere elezioni. Ci vorrà la GUERRA CIVILE! EUROPEA! (e infatti lo sanno e per l’occasione hanno allestito EuroGendFor

Tra le cose che non ci dicono e su cui i media tengono un totale silenzio c’è il fatto che la Comunità Europea non è così contenta di Monti come Monti vuole farci credere, anzi egli è stato rampognato perché non ha fatto quello che doveva né in merito all’evasione fiscale né in merito alla corruzione politica. Pare anzi che qui abbia marciato in senso contrario a quanto richiesto dall’Unione. Eppure sia combattere la corruzione politica che punire i grandi evasori erano le due prime cose che si dovevano fare per mettere in pari le casse dello Stato. E anche una stretta sui fondi troppo generosamente regalati ai partiti non avrebbe fatto male. Il caso Lusi apre voragini di milioni scomparsi sempre più grandi. Ma se un partito piccolo come la Margherita e per di più chiuso godeva di tanti milioni che sperperava in lussi o regalava agli altri partiti, di quanto godono i partiti più grandi? E che bisogno c’è di un tale sperpero inutile? Una delle cose più vergognose viste in tv è stata la Bindi che difendeva a spada tratta i rimborsi ai partiti dicendo che senza quelli non potevano vivere. Lo abbiamo visto dalle note spese di Belsito o di Lusi di cosa costoro non potevano fare a meno. E di fronte alla miseria di tanti italiani che non sanno come andare avanti la sfacciata protervia di questa gentaglia provoca solo disgusto. E, come abbiamo visto, il Pd è in testa a difendere questi soldi rubati, come a difendere i finanziamenti ai giornali, o i fondi ai gruppi parlamentari che sono un’altra fonte di spesa intollerabile, o tutte le altre voci di furti conclamati che essi difendono a spada tratta come se fossero legittimi, mentre il Pd stesso ha votato per depenalizzare le mazzette in cambio di favori o di appalti, liberare Penati e proseguire con una legge perversa di protezione sulla via di tangentopoli, non solo depenalizzata ama anche defiscalizzata. Grazie a Bersani non si andrà più in galera per le mazzette, anzi chi le riceve non ci pagherà le tasse, mentre i terremotati pagheranno anche l’IMU.

Nicola Nicolini

Il 17/02/12 l’attuale Ministro dell’ambiente Clini ha autorizzato operazioni di sperimentazione definite “fase di accertamento” per permettere poi lo stoccaggio di enormi quantità di gas proprio nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto.
In cosa consiste la sperimentazione? Sicuramente si voleva verificare la non sismicità della zona a seguito di queste pericolose operazioni nel sottosuolo.
Se c’è stata verifica (e su questo aspetto della vicenda c’è un silenzio assordante)
l’esito può essere stato disastroso. C’è poi da dire che le sperimentazioni e verifiche del sottosuolo sono state affidate alla stessa società che, in caso di esito positivo delle verifiche, avrebbe avuto enormi guadagni dallo sfruttamento di quel territorio.
E qui c’è un conflitto di interessi grande come una casa perché le verifiche devono essere affidate ad esperti che non hanno alcun interesse specifico nel certificare un risultato negativo o positivo delle ricerche.

John Stiglitz

Lenin
Negli USA ci sono state diverse regioni colpite da sciami sismici in zone in cui si fa fracking – in Arkansas, in Ohio, in Oklahoma, in Texas, e così pure in Inghilterra, a Blackpool, dove proprio a causa della sismicità indotta dal fracking c’è un ripensamento in generale di questa tecnica.
Si è trattato di terremoti in zone in cui prima non ce ne erano, e si è arrivati anche al grado 4.7 della scala Richter.
Non è stato semplicissimo capire se ci fossero collegamenti fra fracking, pozzi di re-iniezione e sismi, ma lentamente si è arrivati alla conclusione che molto probabilmente la “colpa” è non del fracking in sé, quanto di questi pozzi di reiniezione. Questo non lo dice Maria Rita, ma lo dice il Servizio Geologico degli Stati Uniti, l’USGS
(vedi il link in inglese)
http://www.ilcambiamento.it/territorio/terremoto_fracking_d_orsogna.html
In Emilia Romagna ci sono 514 pozzi perforati, di cui 69 non produttivi e destinati ad “altro uso”. Fra questi, che ho potuto identificare io, ce ne sono almeno 7 di reiniezione:
1. Angelina 001 – concessione Ravenna Mare (Ravenna) ENI
3. Cavone 14 – concessione Mirandola (Modena) Padana Energia
9. Cortomaggione 038 – concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
23. Cortomaggiore 134 dir – concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
29. Minerbio 021 – concessione Minerbio (Bologna) ENI-Agip
63. Spilamberto 009 – concessione Spilamberto (Bologna-Modena) Padana Energia
65. Tresigallo 007 – concessione Tresigallo (Ferrara) ENI
Di questi, tre sono molto vicini all’area dei terremoti – Mirandola, Spilamberto, Minerbio.
Il nostro governo ha qualcosa da dire su questi siti di reiniezione, sulle pressioni che possono essere esercitate su eventuali faglie circostanti, specie visto che alcuni di questi siti sono vicini all’epicentro del terremoto e visto che negli USA almeno i siti di reiniezione ad alta pressione hanno “quasi sicuramente” scatenato i terremoti come dice l’USGS?

CHI E’ ENZO BOSCHI

Boschi è un geofisico che da 12 anni (meglio da 28) dirige l’INGV,Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologi. E’ quello che tranquillizzò la popolazione dell’Aquila dicendo che non avevano nulla da temere e potevano dormire sereni. Davvero affidabile!!? Poi,dopo il terremoto, negò di averlo detto, litigando violentemente con Bertolaso che lo accusò di volersi esonerarsi dalle proprie responsabilità minacciandolo di ricorrere in tribunale.
Nel gennaio 1985 segnalò, con Franco Barberi, un “allarme terremoto”, per la prima e unica volta in Italia, prevedendo un imminente sisma in Garfagnana. Il ministro della Protezione Civile Zamberletti proclamò lo stato di allerta per 10 comuni, evacuando 100.000 persone ma il terremoto non ci fu e Zamberletti finì sotto inchiesta per procurato allarme. Così, ad aprile 2009, Enzo Boschi fu aspro oppositore di Giuliani affermando l’impossibilità di prevedere i terremoti.
Nel settembre 1989 ebbe una violenta discussione in tv col famoso vulcanologo francese Haroun Tazieff su una metodologia detta VAN per prevedere i terremoti, ideata e sperimentata con apparente successo da geofisici greci, sostenuta da Tazieff e da lui introdotta in Francia nel 1982. Boschi ribadì seccamente il suo convincimento sull’impossibilità di prevedere i terremoti e Tazieff lo apostrofò come “assassino delle vittime dei futuri terremoti”
Il 2 giugno 2010 la procura dell’Aquila notificò l’avviso di chiusura indagini (condotte dalla squadra mobile) per Boschi, Barberi e gli altri componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, che si riunì 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L’Aquila. L’accusa formulata era quella di omicidio colposo, in quella riunione erano state fatte affermazioni non suffragate da dati scientifici, e “previsioni” rassicuranti ma prive di fondamento.
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LETTERA DA UN TERREMOTATO EMILIANO

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministri competenti, con preghiera di girare agli interessati. Mi presento, sono Cristian Casoni e abito a San Felice sul Panaro (MO), come riportano le cronache da domenica 20/05/2012 la zona in cui vivo è stata bersagliata da scariche di terremoto che continuano tuttora. La popolazione è stremata e non vede una fine, siamo costretti a dormire in macchina per la paura di crolli. Certo questo non è il motivo per cui Vi scrivo, come certamente sapete illustri Ministri (anche perché avete dato il via Voi alle sperimentazioni), la nostra zona geografica è interessata a sperimentazioni per stoccaggio di gas nel sottosuolo, da quando è partita la sperimentazione, e badate bene che smentire non serve a nulla, sono precipitati gli eventi.(vedi allegato) Tutti abbiamo visto le trivelle in azione e i tubi con cui è stato pompato azoto liquido. Questo pompaggio ha fatto si, poco prima della grande scossa di terremoto, che l’acqua, dalla pressione sottostante, uscisse copiosamente dai pozzi, senza contare sfiati infuocati dalla terra che apparivano qua e là nelle nostre campagne. Si può negare tutto a questo mondo, ma non l’evidenza. Se poi vogliamo dirla tutta, a questo si somma l’attività di fracking, dove le rocce nel sottosuolo vengono distrutte per estrarre anche l’ultima goccia di petrolio, sul portale dell’azienda di perforazione Aleanna, spiega come vengono eseguiti i sondaggi. Inoltre sul sito sono presenti le mappe emiliane di intervento. Per non parlare dell’attività H.A.A.R.P. Vi consiglio di leggere questo articolo (Il governo usa e’ responsabile del terremoto in Emilia Romagna) del giornalista Gianni Lannes: Cito: “Secondo Michael Chossudovsky, docente all’Università di Ottawa, «Il sistema H.A.A.R.P. è un potente mezzo per la modificazione delle condizioni atmosferiche e del clima». La letteratura scientifica parla chiaro: “Le antenne di H.A.A.R.P. bombardano e riscaldano la ionosfera, generando frequenze elettromagnetiche che rimbalzano sulla terra, penetrando ogni essere vivente ed ogni oggetto inorganico”. E ancora: “H.A.A.R.P. genera forti impulsi nella banda Ulf ed Elf”. Dodici anni fa, alcuni ricercatori indipendenti (tra cui Robert Fitrakis) verificarono che “le trasmissioni a 14 hertz, rilevando che quando i segnali erano emessi ad elevata potenza, la velocità del vento raggiungeva le 70 miglia orarie, spostando i fronti temporaleschi”. In particolare le frequenze H.A.A.R.P. irradiate su specifici bersagli possono causare terremoti catastrofici…” Signori, rappresentare e governare un popolo, una nazione, è prendersi cura, agevolare ed aiutare la popolazione, a me sembra invece che state vendendo il pianeta per due lenticchie, e per favore evitate mail di risposta dove date incarico ad un funzionario di smentire o di minacciare, non fate prima di tutto paura a nessuno, tanto al massimo si muore, ma voglio che sappiate che prima o poi la verità verrà a galla. Se foste tutti persone senza interessi personali, uomini, dareste la vita per il vostro paese, per la vostra terra, ma vedo che non è cosi. Io invece, insieme a migliaia di persone di buona volontà, siamo pronti a dare la vita affinché la verità venga alla luce, e lo dico con il cuore, lo dico per i miei figli, per i nostri figli, perché si meritano una terra con fondamenta ben radicate nell’Amore, nell’innocuità, nel bene comune e nella fratellanza. Per questo alla fine vinceremo, l’Amore e l’onestà prima o poi spazzano via la corruzione e l’odio… Voi da che parte state?
In fede Cordiali Saluti Cristian Casoni_
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E mentre avevamo il cuore stretto dall’angoscia delle scene di dolore e di distruzione che passavano davanti ai nostri occhi, dovevamo poi vedere la scomposta esultanza di una Fornero che rideva da tutti i pori e faceva i salti grotteschi per aria dalla soddisfazione di averla tirata in tasca ai lavoratori e di aver portato a compimento la sua vergognosa riforma del lavoro, le scoppiava quasi la faccia dalla gioia, orgasmo indecente di una persona indegna di governare l’Italia che a niente ha pensato salvo a tagliare sulla pelle dei pensionati e dei lavoratori. E confrontavamo le sue lacrime turpi di ilarità e quelle ipocrite lacrimucce dell’esordio col pianto straziante e composto dei terremotati sulle loro case distrutte, il loro lavoro perduto, il loro futuro deserto, con un governo che, non pago dei regali fatti alle banche, ai politici, ai magnati e ai corrotti, si realizza tagliando le assicurazioni dello stato sui terremoti, proprio 3 giorni prima del sisma, come ulteriore regalo da fare a chi ha troppo, togliendo anche a chi non ha più niente.

IL TESTO ORIGINALE DELL’ARTICOLO DI SERVEGNINI CONTRO GRILLO SUL FINANCIAL TIMES
http://www.ft.com/cms/s/0/1b5a089a-abd6-11e1-a8a0-00144feabdc0.html # ixzz1xUjVLfPo

Chiamatelo un comico, un clown o un uomo di spettacolo, ma Beppe Grillo è il più succoso pezzo di cronaca politica italiana da un po ‘. Il 1° ministro Mario Monti, scelto dal Presidente della Repubblica Napolitano, è supportato, più o meno, dai 3 partiti principali e ha concentrato i suoi sforzi sulla prevenzione delle finanze pubbliche italiane per non fare come la Grecia. Ma il professor Monti non si è presentato agli elettori. Nell’ultima tornata di elezioni locali, il Movimento 5 stelle di Grillo ha intercettato circa il 10% dei voti e ha ottenuto qualche sindaco, tra cui Parma. I 3 maggiori partiti che sostengono il signor Monti insieme hanno raschiato il 37% dei voti, contro il 72 % del 2010. Un recente sondaggio dice che per un terzo degli italiani che il signor Grillo può fare molto bene alle prossime elezioni, tra 10 mesi, anche se i 2/3 pensano che non sarà in grado di governare il paese. Allora, cosa sta succedendo? Beppe Grillo è un sessantatrenne comico di Genova, bandito dalla televisione pubblica a metà degli anni 1980, dopo aver etichettato i Socialisti di governo “ladri” (con precisione, come si è scoperto). Nel 1990 ha iniziato girando l’Italia con il suo spettacolo tutto esaurito. Per ‘chippy’ che possa essere,è anche divertente, un Billy Connolly italiano, con un accento distintivo, barba trasandata, lingua tagliente e che ci sa fare con il pubblico. A quel tempo il signor Grillo – il suo cognome significa “grillo”, come in Jiminy – aborriva i computer e i nuovi media emergenti. Ha fracassato i PC sul palco con un martello. Poi è arrivata Internet, e con essa la sua via per Damasco. Beppe ha capito le potenzialità della rete e iniziato a bloggare furiosamente finché il suo blog è diventato un movimento, che ora è diffuso in tutta Italia.Il suo programma include esigenze evidenti che i partiti politici ignorano di routine, come ad es. vietare a chi ha precedenti penali di mettere piede in Parlamento. Ha soluzioni semplicistiche a problemi difficili, che vanno dall’energia alle questioni monetarie (ventila di non pagare il debito e di lasciare l’euro). Alcuni dei suoi sfoghi sono nettamente over-the-top. Ha accennato a nemici che potrebbero tentare di fermarlo con “bombe” e a Palermo ha detto che “la mafia non strangola le sue vittime”, intendendo che lo fanno le autorità fiscali. Ma è difficile discutere di una di queste cose in quanto il signor Grillo si rifiuta di andare in televisione, dicendo che non è il leader del suo movimento, solo il suo “altoparlante”. La spettacolarità, l’empatia, la comunicazione unidirezionale e lo stretto controllo del suo partito non vi ricorda qualcuno? Silvio Berlusconi, naturalmente, anche se non ci sono le sue donne morbide. Oppure Umberto Bossi, ma senza gli scandali finanziari che hanno tormentato la Lega Nord. Agli Italiani “piace essere drammaticamente governati”, ha scritto l’ambasciata americana al Dipartimento di Stato nel 1920. Allora, lo showman era più scuro, la figura più pericolosa: Benito Mussolini. Ma abbiamo davvero un debole per questi ‘larger-than-life boss’? La risposta è sì, e noi non siamo soli. Quando i tempi sono duri, seguire partiti dolorosi e tradizionali non offre nessuna speranza, e le democrazie sono tentate da facili soluzioni fatte da leader istrioni. Ovviamente, le tattiche e gli strumenti sono cambiati. In principio, era un palco e un campo in una piazza, poi radio e film, poi tv, e ora è internet. Potremmo chiamarlo 2,0 populismo. Era al di là dell’immaginazione che si fosse, come in Grecia nel suo percorso pericoloso, un cane sciolto come Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale Syriza? O che la Germania sarebbe così affascinato dai pirati? No, non lo era. Il think-tank Demos calcola che i movimenti populisti sono in aumento anche in Inghilterra, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Ungheria. I neo-populisti non possono avere molto in comune, a parte una spavalderia, ma non sono più frange. Non sentono nessuna responsabilità né impegno nel progetto europeo. In questo clima rappresentano una vera sfida alla politica tradizionale, che si sta rivelando inefficace. Il palco è vuoto, in attesa di nuovi millantatori, mercanti che esibiscono la loro roba. Tornando all’Italia, chi sostiene il signor Grillo? Beh, un sacco di persone colte. Uno su tre giovani italiani è senza lavoro, o lotta per ottenere da un contratto a breve termine a circa € 1.000 al mese. I partiti tradizionali non sono in ascolto, ma il signor Grillo è, o almeno finge di farlo. Si può essere tentati di sottolineare che la maggioranza degli italiani è ancora indietro al signor Monti, un uomo che è l’opposto di un comico. Solo Monty Python potrebbe trasformare questo alto, occhialuto, vestito di scuro economista in una figura comica. Ma non è qui per rimanere. Se lui vuol restare al potere dopo la primavera del 2013, dovrà affrontare l’elettorato. Il signor Grillo è pronto per la mischia. In una conferenza di sala il signor Monti potrebbe avere una chance. Ma in un video su Internet, o a parlare in una piazza italiana, non ci sarebbe gara.
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IL MIGLIOR COMMENTO IN INTERNET
da
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/06/gli-inglesi-scoprono-beppe-grillo.html

Gli inglesi scoprono Beppe Grillo.Grazie a chi lo voleva attaccare. E’ il solito autogol. Forse, più semplicemente, si tratta della consueta arrogante supponenza con la quale il potere mediatico italiota tenta di gestire la sua comunicazione. In termini sportivi, dato che si tratta di un incontro europeo, direi che Beppe-Beppe 2-1. Fine della partita.
Il management direttivo (la grande cupola) della truppa mediatica asservita, dopo aver letto gli ultimi sondaggi proiettivi in termini elettorali, è andata in tilt. Il m5s raggiunge all’incirca il 20% alla pari con il pdl e il pd comincia a sentire il fiato sul collo. Forse sono andati tutti insieme a piagnucolare dal ragionier vanesio.L’autogol ha il suo stile. Tant’è che i nostri baldi geniali esperti della comunicazione hanno selezionato nel loro software, (reale) o mentale che sia, il nome giusto per la cosa giusta nella testata giusta. Al Beppe leader politico avrebbero contrapposto un Beppe leader mediatico. E così hanno selezionato un impiegato di secondo pelo, certo Beppe Severgnini, da un po’ di tempo piazzato in quella zona franca a metà tra la cultura del piagnisteo e l’industria dell’indignazione, quella che in termini marketing rende di più. In termini di comunicazione e immagine è la variante anni 2012 di quella che negli anni’90 era stata la squallida epopea di Vittorio Sgarbi. Un giornalista del nulla, che compare in tutte le televisioni italiane – nessuna esclusa, se non vado errato con l’unica nobile eccezione di rainews24 di Mineo – e martella di continuo diffondendo banalità piatte che di solito vengono presentate come perle di saggezza antica di tradizione sapienziale. Nel settembre del 2011, il nostro Severgnini aveva pubblicato la sua ultima fatica in inglese: “B spiegato agli americani”, quando gli avevano detto “B è cotto, tra un mese lo sbattono via, adesso va attaccato è il momento giusto”.
Il libro è uscito e dopo l’impietosa quanto lucida analisi (poche righe ben scritte) sul Wall Street Journal è stato ritirato dai distributori dopo due settimane. “E’ un buon copia e incolla di notiziole che sanno tutti; l’autore forse non si è reso conto che esiste la rete.” Capiamo di più leggendo un qualunque fantasioso blogger italiano che non questo libro nel quale non c’è né un’informazione inèdita, né interpretazioni utili, né tantomeno un guizzo che faccia ben sperare nella ripresa dell’Italia”.
Ma il nostro Beppe non si è scoraggiato. Si è messo all’ombra del ragionier vanesio e a gennaio del 2012 è volato a Londra con lui assicurandosi una corrispondenza da editorialista per il prestigioso Financial Times. E così, fedele al suo mestiere di mestierante, in data 5 giugno ha avuto la brillantissima idea di pubblicare in Gran Bretagna un editoriale sul movimento cinque stelle nel quale si spiega ai figli d’Albione che il suo omonimo di battesimo sarebbe la variante post-moderna di Benito Mussolini. Beppe Severgnini-Beppe Grillo: 1-0. Un gol facile, ma pur sempre gol.
I partiti italiani felici e goduriosi, perché nella loro mente perversa (e insulsa) hanno pensato “che bello, adesso ci pensano gli inglesi, così scarichiamo nelle loro mani la patata bollente e se la vedono loro; faranno il gioco sporco a nostro nome, cominceranno a battere la grancassa contro Grillo come hanno fatto con il berlusca; il nostro Beppe è molto più furbo del Beppe dei grillini”.
Questi davvero non hanno capito che cos’è la rete.
Gli inglesi hanno letto, ci hanno pensato su un pochettino, e in Gran Bretagna, tra bloggers, siti indipendenti, radio libere, sei interventi di opinionisti liberi sulla BBC hanno smontato la squallida montatura italiota. Da noi, i partiti hanno capito che avevano fatto un buco nell’acqua,e allora hanno deciso di far finta di niente. Nessuno ha commentato l’articolo dell’editorialista italiota, consci dell’ennesimo autogol accontentandosi di chiudere così la partita
Siccome avevano messo altri giocatori in campo, però, l’arbitro deve aver concesso almeno 6 minuti supplementari, e proprio all’ultimo secondo, arriva il genovese e zac. Elegante colpo di testa (non nel suo carniere usuale) e gol. Beppe Severgnini- Beppe Grillo: 1-2.Fine della partita.
Surprise! Che cosa ha fatto Grillo?
Ha scritto una lettera al direttore del Financial Times, breve, concisa, icastica, British style, nella quale si dichiarava offeso per l’accostamento della sua persona –e del suo movimento- a Mussolini. Gli inglesi, invece di cestinarla, l’hanno pubblicata. E agli inglesi è piaciuta molto ma molto di più la brevissima missiva di Grillo piuttosto che l’abile messinscena di Severgnini. Non basta. A questo punto la stampa inglese si è incuriosita e oggi in Gran Bretagna è stato diffuso per passaparola l’ultimo articolo apparso sul blog di Beppe Grillo. Sul quale devo fare una precisazione. Di solito, ogni giorno compaiono nel blog di Grillo uno o diversi articoli. E’ chiaro–ed è comprensibile e giusto che sia così data l’enorme mole di lavoro-che la maggior parte di quei testi vengono redatti da persone vicine a Grillo, le quali, alla fine gli sottopongono il testo e lui dice ok va bene così. Questo, invece, se l’è scritto da solo. Proprio lui, con la bava alla bocca. E’ la sua firma.
Perché ha capito che i marpioni le proveranno tutte.
E gli inglesi cominciano a divertirsi. Come mi suggeriva un mio amico che fa il giornalista oltremanica e conosce i suoi polli “sai, in una situazione di acuta emergenza, per il Financial Times potrebbe addirittura diventare molto più interessante sostituire il suo Beppe con l’altro Beppe, non sarebbe fantastico?”.
L’articolo di Beppe Grillo si chiama “Lo scacco matto dell’imbecille”.Come ha reagito a tutto ciò la truppa mediatica italiota?Con un cauto imbarazzo a metà tra la censura e il silenzio.
O, come nel caso de ilsole24ore, con un pezzo di giornalismo davvero brutto. Per non dire triste e avvilente per la professione. Hanno messo una fotografia di Grillo che sembra l’immagine di uno schizofrenico pericoloso appena scappato dal manicomio dopo aver assassinato 6 infermieri, anche colorata al Photoshop per aumentarne l’intensità del livore e trasmettere l’idea del pazzo; hanno citato l’evento ma non hanno riportato la lettera di Beppe Grillo, bensì soltanto una frase “sono offeso da questo accostamento con Mussolini” e non hanno neppure fatto il nome di Severgnini. Hanno citato una frase definendola:“così scrive il Financial Times «Vi ricorda qualcuno, Beppe Grillo? Silvio Berlusconi, senza le sue morbide donne. O Umberto Bossi, senza gli scandali finanziari che hanno tormentato la Lega”
La parola d’ordine è: “lasciamo perdere e chiudiamo qui la cosa”.
Io invece la apro, guarda un po’. Perché questa è anti-politica.
Così si costruisce il qualunquismo, così si alimenta il populismo, così si aizza alla violenza. Andare in giro per il mondo sostenendo che i grillini vogliono organizzare la marcia su Roma a me sembra demenziale, a dir poco. (Il pezzo di risposta di Grillo è un poema.)
http://www.beppegrillo.it/2012/06/beppe_grillo_risponde_al_financial_times/index.html
E’ di facile lettura e molto sobrio. Sostiene che in Italia i partiti strozzano la nazione e ne impediscono lo sviluppo e che il suo movimento punta alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini. Si conclude con una stoccata velenosa al direttore del Financial Times (che ha accusato il colpo, inferocito con Severgnini, come ci spiegano dalla Gran Bretagna) e da bravo sportivo l’ha pubblicata (avrebbe potuto non farlo). La lettera, infatti, si chiude con “Mi auguro di avere l’opportunità nel futuro di poter leggere degli articoli più qualificati e attendibili, in riferimento alla politica italiana, nella sua prestigiosa testata”
In Gran Bretagna sono tutti appresso all’articolo del blog di Grillo che considerano, giustamente, molto più interessante per capire da soli di che cosa si tratta.
Per gli anglo-americani l’idea che un deputato chieda la sfiducia del governatore della Lombardia e poi, il giorno del voto, per impedire che la propria mozione vinca, prende la moglie e se ne va in barca in Grecia così risulta assente, è un’azione da teatro surrealista degli anni’30.
In sintesi:Severgnini ha spianato la strada a Grillo. Perché la notizia del giorno è che, questo articolo è quello che stanno leggendo tutti in Europa, in Usa e in Sud America per capire ciò che accade in Italia. E non l’editoriale dell’altro Beppe che oltre a essere scritto con i piedi non dà alcuna informazione, non spiega nulla e non regala il sapore autentico dell’Italia. Se non si trattasse di una immane tragedia perché coinvolge le nostre vite, ci sarebbe soltanto da ridere. Loro si muovono come se stessero in vacanze su una nave da crociera. Noi, che mangiamo pane e Cassandra tutti i santi giorni, abbiamo già capito che si tratta della Concordia.
Per loro questo è humor inglese, per noi molto peggio.
Siamo nelle mani dei clown. Anzi, dei cloni del comandante Schettino.
..
Pellei

B: “Il nuovo partito si chiamerò ITALIA PULITA !”
O cazzo, mo’ dopo le escort vestite da Ronaldinho ce toccherà vede quelle vestite da donne delle pulizie, come le governanti dei film de Lino Banfi”
.
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Leggendo i capisce molto bene che Grillo è grande, è un innovatore geniale, non è servo di nessuno diversamente dai politici e dai partiti, giornalisti, dirigenti, ecc. non sbaglia mai, fa un lavoro immane, insomma è perfetto ed è solo per questo che lo critico , lui mi censura, io non gli credo, da solo fallirà, la politica vera è un’altra cosa, una cosa seria, faticosa, nobile, una scelta di vita, io l’ho praticata, per anni, ho solo dato, poi mi sono ritirato, perdendo, non credo a Grillo, ha iniziato a censurare e finirà per fucilare. Cesare Beccaria

    Commento di cesare — agosto 7, 2012 @ 4:55 pm | Rispondi


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