Nuovo Masada

maggio 30, 2012

MADADA n° 1390 30/5/2012 TERREMOTO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:31 pm

Due tornate di terremoto con epicentri in Emilia – I danni sono ingenti – Si possono prevedere i terremoti? – La scienza non è affatto unanime – La polemica sui rilevatori di Giuliani – Il radon – Raffaele Bendandi e gli errori della scienza- Un sito della Nasa dice di poter prevedere i terremoti – C’è qualche relazione tra il terremoto e i sondaggi con esplosioni sotterranee fatti nella stessa zona? – Gianni Lannes accusa il Governo USA del terremoto in Emilia

LA SFIDA DEL TERREMOTO
Luca Gilioli

“—le Paure perdono,
il Coraggio vince:
trovate il Coraggio—”

“noi, giocatori inesperti,
siamo oggi forzati al
tavolo delle tre carte.
il banco, spietato,
trema per confondere,
per intimidire… ma
noi non ci abbatteremo,
e con sguardo fermo
punteremo sulla giusta

carta: saremo noi a
rientrare a casa vincitori.”

Paura senza fine. Sono state 6 le scosse più forti, questa mattina, con epicentro tra Carpi, Medolla e Mirandola, nel modenese. Appena dopo le 9 la prima, fortissima, di magnitudo 5.8 gradi sulla scala Richter, è stata avvertita fino in Austria. Una seconda, più leggera, è stata distintamente avvertita dalla popolazione intorno alle 10,24. Un’altra, di intensità più bassa, è stata registrata alle 11,50. Poi di nuovo paura, alle 12,56 per una scossa di magnitudo 5.3 e ancora alle 13,01, di 5.1 gradi.
Al momento risultano essere almeno 15 le vittime accertate, ma si teme che il bilancio possa aggravarsi. Come per il terremoto della scorsa settimana, anche in questa occasione ad essere colpiti sono stati soprattutto gli operai: tre quelli che hanno perso la vita a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale, altri due sono morti a Mirandola nelle stesse circostanze. Altre tre persone sono invece decedute per il crollo delle loro abitazioni, a Concordia, Finale Emilia e Cavezzo. Tra le vittime anche il parroco di Carpi, travolto dal crollo di una parte del duomo della città.

Alla fine le scosse sismiche sono risultate 800.

Prima curiosità: nella zona del sisma Berlusconi voleva costruire una centrale nucleare
2° curiosità: Casini voleva centrali nucleari regionali.
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DI PIETRO
“E’ una follia sperperare tanti soldi per la parata militare del 2 giugno. In un momento così difficile per il nostro Paese, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica. Per questo, anche l’Italia dei Valori si unisce all’appello di quanti chiedono di annullare la parata del 2 giugno”.

Viviana
La parata militare del 2 giugno ci costa circa 3 milioni di euro. Che senso ha, in un momento come questo, e con Monti che ha annullato le assicurazioni contro i terremoti come regalo alle società assicurative, buttare via questi soldi?
E perché dovremmo celebrare una parata di armi e soldati quando l’Italia non riesce a garantire la propria pace interna?
Quando non riesce nemmeno a trovare gli autori delle stragi più orrende?
Quando non riesce a difendere le sue popolazioni dalla criminalità organizzata?
Quando non riesce o non vuole nemmeno allontanare i nemici sociali dalle istituzioni?
Vogliamo dare questi 3 milioni di euro alle zone terremotate?
Ma no, dice Napolitano, e sentite la gattata:
“Celebreremo il 2 giugno ‘dedicandolo’ alle vittime del terremoto!”
Come siamo bravi nelle dediche noi non è bravo nessuno!
Ma vi dico l’ultima: coloro che hanno lavorato per la celebrazione del 2 giugno dello scorso anno non sono mai stati pagati dallo stato!
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Vi segnalo una lista di ospitalità temporanea in Emilia Romagna, persone che offrono ospitalità in casa loro a terremotati

http://www.couchsurfing.org/group.html?gid=52939

Una delle varia balle che i cosiddetti ‘esperti’ ci stanno rifilando è che l’Emilia non sia zona di terremoti
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Sembra che ci sia stato un terremoto anche in Argentina, a Santiago. Magnitude: 6.6, Origin time: 2012-05-28 05:07:23 UTC, Epicenter: 63.19°W 28.07°S,Depth: 579 km
..
Nessuno può dirci con certezza se questi terremoti possono o no essere previsti.

Wikipedia
Giampaolo Giuliani dice di poterlo fare

Giampaolo Giuliani è stato un tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, famoso per le dichiarazioni rilasciate dopo il terremoto che nel 2009 ha colpito l’Aquila, per le sue presunte previsioni non confermate delle scosse sismiche, che gli hanno procurato in seguito anche l’attenzione e la collaborazione di geologi di fama mondiale.
Dal 1971 al 1984 Giuliani è stato tecnico di ricerca in astrofisica presso l’Osservatorio di Campo Imperatore, Istituto Astrofisica di Frascati; dal 1984 al 1990 all’Osservatorio astronomico di Campo Imperatore. Ha lavorato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare come collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, una delle 20 strutture dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Ha partecipato prima all’esperimento EAS-TOP e poi all’esperimento Large Volume Detector per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare. Ha fatto, con i suoi collaboratori, ricerche sulla correlazione fra il rilascio di radon dalla crosta terrestre ed il verificarsi di terremoti. Gli studi del gruppo, iniziati nel 2000 dopo un terremoto in Turchia (1999), realizzando un rivelatore gamma di sua invenzione, sono sostanzialmente basati sulla misurazione in un locale sotterraneo, non aerato, dei raggi gamma prodotti dal decadimento beta del 222Rn in 214Pb e 214Bi.
Nei giorni 29 e 30 ottobre 2002 misurò valori eccezionalmente alti e anomali e allertò l’assessore abruzzese alla Protezione Civile dell’imminenza di un forte sisma. Non fu tuttavia in grado di fornire indicazioni sul luogo in cui tale scossa si sarebbe verificata, perché con un unico rivelatore è possibile individuare un evento sismico solo entro il raggio di azione dello strumento. Il 31 ottobre un terremoto di magnitudo 5.4 colpì il Molise con epicentro a San Giuliano di Puglia, causando 30 morti.
L’On. Zamberletti propose un test di funzionamento presso la ISPRO, consistente in invio in automatico di allarmi sismici rilevati dal detector della SCS, per essere poi correlati da ISPRO con gli eventi sismici registrati dalla sala sismica di Roma dell’INGV. L’autenticità dell’esperimento dal 20/12/2003 al’8/01/2004 venne registrata presso un notaio.
Dopo studi, test ed esperimenti realizzati a L’Aquila, Giuliani, indipendentemente dalla scienza ufficiale e dai geofisici di tutto il mondo (varie fonti hanno sostenuto che sia stato “snobbato”, nonostante non risulti che lui stesso abbia mai tentato di far pubblicare articoli nelle riviste scientifiche attinenti) riesce a realizzare un completo sistema di monitoraggio che a suo giudizio è in grado di prevedere i terremoti. Il sistema è stato collaudato dal Dipartimento di Ingegneria delle strutture, delle acque e del terreno dell’Università dell’Aquila, dall’11 al 19 aprile 2008 durante l’attività di campo per la mitigazione e previsione del rischio sismico. Questa personale ricerca si è potuta attuare solo grazie al finanziamento privato.
Nel maggio del 2006, sostenendo l’importanza del “sistema”, era stata fatta esplicita richiesta di finanziamento per l’espansione e il potenziamento della rete di rilevamento per la previsione dei terremoti a Bertolaso, senza esito positivo. Giuliani ed alcuni collaboratori si ritrovarono così a lavorare nella loro sala sismica allestita nei sotterranei di una scuola elementare, a San Bernardino, per la raccolta dei dati dei suoi rivelatori di radon, gli MP4 ed MP2, fin dall’agosto del 2008, studiando le emissioni di radon in occasione di più di 4500 scosse, con epicentro dalla Valle d’Aosta fino a Pantelleria. I dati raccolti da questo monitoraggio hanno portato lui e i suoi assistenti ad una conclusione che lega il sisma alla luna e le stagioni che è stata negata dai fatti.
Giuliani sostiene che il suo sistema di rivelatori-analizzatori di radon sia in grado di percepire l’energia che si addensa su una faglia e, tramite la triangolazione dei dati prelevati dalle diverse postazioni, di permettere di prevedere con un buon margine di approssimazione l’epicentro dell’evento macrosismico e l’intensità del medesimo, 6-24 ore prima che esso si verifichi e in un raggio massimo di 80-100 km da L’Aquila. Questo stesso sistema di previsione permette di mandare in tempo utile, in automatico, email d’avviso agli addetti ai lavori.
Dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile del 2009 e riferendosi stavolta alle registrazioni dei suoi apparecchi poche ore prima dell’evento, Giuliani afferma di aver notato un consistente incremento di radon in concomitanza di uno sciame sismico, senza rilascio d’energia, quindi un accumulo di energia che prima o poi a suo dire si sarebbe certamente scatenata in una grande scossa. In uno stato d’animo che egli descrive come “sconvolto ed impotente”, tenuto conto anche dell’avviso di garanzia ricevuto per la precedente previsione errata fatta la settimana prima riguardo ad un fenomeno sismico che sarebbe dovuto scatenarsi a Sulmona, non sapendo cosa fare, si sarebbe limitato a mettere al sicuro la sua famiglia fuori casa.
Di lì a poche ore vedrà la sua città gravemente colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, e la sua popolazione terrorizzata; dinanzi alla conta dei morti e feriti sosterrà di essersi sentito lui stesso responsabile. 3 dei suoi 5 rilevatori sono stati messi fuori uso dal sisma, e la sala sismica resa inagibile.
Riguardo a questo terremoto, che in quanto cittadino aquilano lo ha coinvolto anche in prima persona,Giuliani è arrivato a rivolgere una pesante ed inusitata accusa al mondo scientifico, sostenendo che anche con i mezzi ordinari a disposizione dei sismologi si sarebbe potuto ugualmente prevedere l’imminente catastrofe.
Giuliani ha riportato all’attenzione pubblica il tema della previsione dei terremoti, dopo il 1° tentativo del 1985, quando su segnalazione di Enzo Boschi (pres. del Consiglio Nazionale di geofisica) il Ministro Giuseppe Zamberletti fece evacuare centomila persone da 10 comuni della Garfagnana senza che poi si verificasse alcun fenomeno sismico di rilievo.
Giuliani già nel marzo 2009 aveva previsto un terremoto a Sulmoma, il sindaco aveva fatto spostare la popolazione ma il sisma poi non ci fu. Per questo Giuliani ebbe un avviso di garanzia per procurato allarme dopo che Bertolaso ne aveva chiesto una “punizione esemplare”. Ma il Tribunale di Sulmona lo prosciolse dall’accusa di procurato allarme, siccome una qualche correlazione tra rilascio di gas Radon e movimento delle faglie era riconosciuta dalla comunità scientifica. Ma Giuliani disse che era stato screditato ad arte. Una conoscente di Giuliani, Stefania Pace, avvalorò le sue testimonianze parlando di tutte le volte in cui i suoi avvisi avevano avuto conferma ma di come fosse stato stoppato dalla Protezione Civile che al contrario tranquillizzò la popolazione anche per l’Aquila. La lite con Boschi e Bertolaso fu molto forte, Giuliani insultò Boschi e poi gli chiese scusa. Alla fine l’INAF si staccò da lui per non mettersi contro queste due autorità e Enzo Boschi criticò Giuliani perché non ha pubblicato le sue scoperte su una rivista scientifica.
La comunità scientifica è controversa sulla possibilità di predire i terremoti con il radon anche se una condanna chiara di Giuliani non si è mai avuta. Al momento non è abbastanza chiaro se sia un millantatore o se abbia fatto una grande scoperta e se i fallimenti precedenti sui tempi o il luogo non siano da addebitare al fatto che i rilevatori siano troppo pochi.
Pier Francesco Biagi, docente di Fisica all’Università di Bari, nel 2005 ha presentato un progetto alla Regione per installare 25 centraline per il rilevamento di radon, che non è stato approvato.

Carlo Gorgoni, ordinario di geofisica applicata all’Università di Modena-Reggio, dice di avere utilizzato il metodo del radon nella previsione di ben 4 terremoti fra gli anni 80 e il 2000, in concomitanza con l’aumento in faglia del gas, e sostiene che con il radon è possibile “riuscire ad evidenziare delle anomalie più o meno grandi che siano la spia del verificarsi di un terremoto più o meno grande”. Il monitoraggio è avvenuto nell’ambito delle Salse di Nirano con un sistema di apparecchiature finanziato dalla provincia. Gorgoni resta ad ogni modo scettico sulla previsione fatta di Giuliani riguardo al terremoto dell’Aquila ma condivide parzialmente le sue teorie dicendo che “aveva visto giusto”.
Si sono invece schierati nettamente contro le rivendicazioni di Giuliani sulla possibilità di prevedere terremoti il giapponese Hiroshi Wakita, che studia il problema da oltre 30 anni, e Ralph J. Archuleta, direttore dell’Earth Scienze Department dell’Università della California a Santa Barbara.
Tuttavia Giuliani ha partecipato alla autunnale conferenza della American Geophysical Union, la principale associazione che riunisce gli studiosi di geofisica americani, svoltasi il 14-18 Dicembre 2009 a San Francisco.

A tutt’oggi le sue scoperte sono in discussione ma non sono state accettate dallo Stato e su Giuliani si continua a dire tutto e il contrario di tutto.
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IL RADON
Viviana Vivarelli

Non ho alcuna competenza scientifica per valutare se i rilevatori di radon di Giuliani siano significativi o no come mezzo per prevedere terremoti. Posso solo contrastare le più ovvie obiezioni che gli vengono apposte per il fatto che non è laureato o che la scienza per la maggior parte lo rifiuta.
Posso solo ricordare che anche quando Marconi scoprì le onde radio, tutti risero di lui, e, per la cronaca, nemmeno Marconi era laureato. La storia della scienza è costellata da scoperte grandiose che furono beffeggiate e derise dai professoroni e da speranze grandiose che si dimostrarono fallimenti.
Il radon è un elemento chimico scoperto dai coniugi Curie nel 1898. Si forma dal decadimento del radio, generato dal decadimento dell’uranio.
Una quantità piccolissima di radon gira in tutte le nostre case ma basta aerare spesso le stanze per dissiparla. Se si accumula,è pericoloso e provoca il cancro al polmone (20.000 l’anno in Europa).
Il radon è un gas inodore e insapore. L’acqua profonda delle falde ne possiede in alta quantità. Può essere misurato nelle case con dei rilevatori usati dall’ARPA e, se supera i limiti di legge, la casa può essere bonificata con mezzi semplici come la ventilazione dei vespai, la sigillatura di tutte le possibili vie di ingresso dalle pareti e dai solai a contatto con il terreno, la pressurizzazione dell’abitazione o l’aspirazione del gas dal suolo al di sotto dell’edificio.
In prossimità dei terremoti sembra che l’emissione di radon dalle rocce sotterranee aumenti di colpo.
Giuliani non è l’unico al mondo ad avere studiato il radon come precursore dei terremoti, anche altri hanno notato che dalle faglie salgono forti quantità di radon alla superficie. La terra è fatta a strati di materiali geologici diversi, come una torta a piani. A volte capita che si formi una faglia, o crepa verticale, tra una torta di strati e quella vicina , per cui una serie di strati si abbassa o si alza.

Dalla crepa intermedia il radon sale alla superficie. Giuliani è convinto che si se riesce a fare abbastanza misurazioni del radon in vari luoghi e si notano aumenti cospicui di questo, si possono fare delle apposite triangolazioni per scoprire l’epicentro di un futuro terremoto. Purtroppo questi rilevatori costano e richiedono permessi pubblici, così, col poco a disposizione, Giuliani non ha mai potuto comprovare a sufficienza le sue teorie.
Non sembra che, per ora, la comunità scientifica abbia deciso se sia un millantatore o se le sue scoperte siano valide. A volte ha fatto previsioni giuste, a volte no. Attaccarlo a spada tratta o difenderlo a spada tratta sembrano entrambe due posizioni prive di sostanza.

Il radon è un gas radioattivo, può risultare cancerogeno se inalato, perché emette particelle alfa. E’ prodotto da materiali di origine vulcanica come il tufo o i graniti, per questo in radioestesia si dice che è meglio non metterseli in casa (ma la radioestesia, si sa, non è una scienza, è solo una pratica che spesso sembra stravagante e campata per aria, comunque se vi interessa su Nuovo Masada c’è un corso intero di radioestesia dove si parla anche del radon, e dove riassumo 6 corsi di radioestesia che ho seguito da un famoso radioestesista di Udine https://masadaweb.org/2008/03/26/masada-n-660-27-3-2008-la-radioestesia-%E2%80%93-lezione-1/ ).
Sembra che il radon sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta.
Per dissiparlo in casa, basta aprire spesso le finestre e cambiare l’aria. Ciò va fatto soprattutto per quelle case che sono a livello diretto col terreno. Ma esistono anche dosimetri scientifici non costosi con cui si può misurare il livello di radon.
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RAFFAELE BENDANDI

Spero che in futuro saremo capaci di prevedere i terremoti, legando più fattori, ma oggi le ricerche fatte mostrano alcuni casi di previsione esatta e altri di previsione sbagliata.
Ciò vale anche per Raffaele Bendandi che aveva previsto il terremoto del 1915 della Marsica, quello del 1924 nelle Marche e del Friuli del 1976 e quello recentissimo di Haiti, tutte previsioni documentabili, ma altre volte ha sbagliato.
Lo stesso mi pare si debba dire per i rilevatori di radon di Giuliani, il quale ha avuto alcuni successi e altre volte si è sbagliato.
Lui dice che se gli permettessero di mettere un numero abbastanza grande di rilevatori potrebbe ridurre i margini di errore e fare previsioni almeno a 6 ore dal terremoto e ci sono scienziati che lo ascoltano con interesse, mentre altri, come quelli giapponesi, gli sono nettamente ostili.
Giuliani non ha potuto studiare tutte le carte di Bendandi perché la maggior parte si è persa in un incendio ma ha studiato quelle che si sono salvate. Sembra che Raffaele Bendandi abbia previsto numerosi terremoti, provandolo depositando presso un notaio la sua previsione.
Ma anche nel suo caso ci sono stati molti studiosi che lo hanno avversato, rifiutando la sua teoria previsionale che era fondata sull’attrazione gravitazionale, sull’allineamento dei pianeti che causerebbe la deformazione della crosta terrestre e l’attività delle faglie .
Dunque siamo a un punto morto. Dare per certo ciò che non lo è non è serio. Del resto negare ciò che potrebbe essere nemmeno.
Marconi non era laureato. Gli inventori del pc erano studenti. Giuliani non è laureato. Molti dei suoi studi partono da Raffaele Bendandi che era un ricercatore autonomo. Egli elaborò una sua teoria personale sulla natura dei terremoti e sulle presunte cause. Fu un autodidatta e non pubblicò mai un’esposizione scientifica verificabile della sua teoria. I suoi studi e le sue previsioni sono ritenuti privi di validità empirica e fondatezza teorica dalla comunità scientifica. Era povero, non poté studiare regolarmente e divenne un appassionato di astronomia e geofisica, tanto da costruirsi da sé un telescopio e diversi sismografi. Dopo il terremoto di Messina del 1908 si appassionò amatorialmente allo studio dei terremoti, nel 1920 entrò a far parte della Società Sismologica Italiana e negli anni successivi formulò una propria teoria personale, detta “sismogenica”. Considerava che la crosta terrestre, così come le maree, era soggetta all’attrazione gravitazionale della Luna e che Luna, Sole e gli altri pianeti sarebbero causa dei movimenti della crosta terrestre. Previde così il terremoto della Marsica del 1915. Nel 1923 fece registrare ad un notaio di Faenza una sua previsione sul terremoto nelle Marche del 1924, sbagliò ma divenne famoso. Cercò anche di spiegare la scomparsa di Atlantide.
Mussolini prima lo fece Cavaliere poi lo diffidò, per cui continuò a pubblicare ma su giornali americani. Nel 1931 Bendandi affidò all’Accademia Pontificia e all’Accademia dei Nuovi Lincei due plichi col metodo da lui scoperto per interpretare il ciclo di 11 anni del Sole e la previsione dei terremoti. Sostenne aver predetto il terremoto del Friuli del 1976 e di averne avvisato le autorità senza seguito. Dopo la sua morte si studiarono le sue carte trovando 103 “previsioni”. Tuttavia oggi la sua teoria è stata dichiarata priva di qualunque fondamento oggettivo ed è in netta contraddizione con le conoscenze scientifiche accertate.
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GLI ERRORI DELLA SCIENZA

Se pure i sismologhi sono divisi, credo che dovremmo essere più cauti sia nell’affermare che nel negare.
Basta leggere una qualunque storia della medicina per vedere che molte cose che inizialmente parevano roba da ciarlatani, contenevano invece autentiche scoperte.
Dunque su temi come questo dovremmo astenerci dal dare giudizi assoluti.
Resta il fatto che la storia della scienza procede attraverso errori marchiani.
La storia del pensiero scientifico occidentale e il lungo cammino della ricerca scientifica sono stati tracciati da grandi eretici le cui teorie si sono poi rivelate giuste. Molti di quelli che un tempo furono giudicati pazzi hanno cambiato il mondo. Un tempo quelli che andavano contro il pensiero ufficiale li torturavano, li bruciavano o li scomunicavano. Oggi sono cacciati, minacciati del carcere, denunciati. Resta in ogni caso la derisione. Malgrado questo, la scienza avanza, compresa o no.
“Le dottrine vigenti esigono spesso una devozione che non tollera l’eresia, e i fatti nuovi che minacciano la sicurezza dello statu quo, possono essere attaccati con il fanatismo intollerante dell’inquisitore”.
Si rise del medico che ordinò di lavare i ferri chirurgici che tagliavano i cadaveri e dopo le partorienti. Si rise di Sabin che trasse un vaccino dalle mucche malate. Si rise di Zweig che per primo propose il modello dell’atomo e perse cattedra e Nobel. Si rise di Marconi e delle sue onde radio che non avrebbero mai seguito la curvatura terrestre. Per la scienza erano tutti ciarlatani. Si rise di Galileo, di Copernico e di Darwin. Giuliani può essere un illuso, come no. Non abbiamo abbastanza prove per dirlo e chi segue come un totem la scienza ufficiale dovrebbe fare opera di modestia solo pensando a quante volte questa si è sbagliata.
Tanto per dire la lungimiranza dei cosiddetti ‘esperti’, l’IBM disse che il personal computer sarebbe durato 6 mesi e che non valeva investirci sopra, così perse il più grande affare del secolo! 🙂
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Pietro
Circa due mesi fa, all’Aquila, un famoso fisico e sismologo russo è stato ascoltato in Tribunale come consulente tecnico sulla reale possibilità di prevedere i terremoti. L’ho sentito al Tg3 Abruzzo ed era perfettamente d’accordo con Giuliani. In realtà ci sono altri studiosi, fisici e sismologhi, che dicono più o meno le stesse cose di Giuliani.
Circa 7 giorni prima del terremoto dell’Aquila Giuliani aveva lanciato l’allarme per una possibile forte scossa nella zona di Sulmona, sempre in Abruzzo, a circa 50 Km a sud est dell’Aquila. A quanto pare l’emissione di radon oltre una certa soglia può essere il segnale di un forte terremoto ed anche se non è possibile individuarne la precisa localizzazione, è tuttavia possibile individuare l’aerea interessata. Tale tesi è sostenuta non solo da alcuni sismologhi, ma anche da fisici. Un nome su tutti,Sergey Pulinets ,vicedirettore del Centro di monitoraggio aerospaziale di Mosca dopo essere stato all’istituto di geofisica dell’università di Città del Messico e prima ancora all’Istituto per il magnetismo terrestre e la ionosfera (Izmiran) di Mosca, è forse il massimo studioso di previsione di terremoti. Tra i nomi anche Dimitar Ouzounov
Ecco il link, prevedere terremoti è possibile.
Quello in Abruzzo era stato previsto.
http://magazine.quotidiano.net/ecquo/farruggia/2009/04/24/terremoto-in-abruzzo-fisici-russi-rivelano-cerano-segnali-precursori/

Ma i terremoti si possono prevedere o no?
Un sito della Nasa sembra dire di sì

Un programma finanziato dalla NASA e pubblicato nel 2002, il Rundle-Tiampo, dice di aver previsto precisione le posizioni di 15 dei 16 principali terremoti della California tra cui quelli della scorsa settimana.
“La scheda di valutazione è una componente del progetto QuakeSim della NASA. “QuakeSim cerca di sviluppare strumenti per la previsione terremoto. Esso integra alta precisione, uno spazio a base di misurazioni dei satelliti Global Positioning System e interferometria radar ad apertura sintetica (InSAR) con simulazioni numeriche e le tecniche di pattern recognition”, ha detto JPL Dr. Andrea Donnellan, QuakeSim ricercatore principale. “Esso include dati storici, informazioni geologiche e dati satellitari per fare previsioni aggiornate di terremoti, simili a previsioni del tempo”
“Essenzialmente, guardiamo i dati del passato e di eseguire operazioni matematiche su di esso”.

http://www.nasa.gov/centers/goddard/earthandsun/0930_earthquake.html

C’E’ QUALCHE RELAZIONE TRA IL TERREMOTO E I SONDAGGI EFFETTUATI CON ESPLOSIONI SOTTERRANEE NELLA STESSA ZONA?

Forse sarà un caso, sarà una coincidenza, ma nelle aree sconvolte dal sisma c’erano stati dei sondaggi (esplosioni) per fare un deposito sotterraneo di gas, per decreto del 17 febbraio, nel sottosuolo dei comuni di San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore. Esattamente quelli devastati dal terremoto. Risultano fatte delle perforazioni con esplosivi per accertare la compatibilità ambientale. Il progetto prevede uno stoccaggio da 3,2 miliardi di metri cubi di metano in una cavità naturale a circa 2 km di profondità. Il decreto autorizza i rilievi preventivi con cariche da far esplodere badando a evitare possibili interferenze o contaminazioni di falde.
I sondaggi sono stati effettuati dalla Erg Rivara storage srl.Il valore commerciale del gas stoccato sarebbe pari a 1 miliardo e mezzo di euro.
Ora che il sisma ha sconvolto proprio le terre dove si prevedeva di realizzare il deposito, il governo dice di voler riconsiderare il progetto. Non ad annullarlo.
La Erg Rivara storage srl si è affrettata a diramare una nota in cui chiarisce non aver “realizzato nell’area di Rivara nessuno studio o perforazione, tanto meno con l’iniezione di gas” mentre l’intensità del terremoto (5,9 gradi Richter) è stata “valutata come compatibile con la presenza di uno stoccaggio di gas”.
Le associazioni di cittadini annunciano nuove proteste contro il deposito sotterraneo nella località sconvolte dal terremoto.
Dunque sono state fatte esplodere delle cariche sotterranee, dopo di che, NELLE STESSE IDENTICHE ZONE, è avvenuto un terremoto. Sarà pure un caso, ma che il Governo Monti insista nel voler fare proprio lì il suo deposito pericolosissimo è abbastanza inquietante.
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Angelo di Febo

Nel 2006 hanno aderito al progetto per lo stoccaggio sotterraneo di 3miliardi di m3 di gas i seguenti comuni: Camposanto, Concordia sulla Secchia, Cavezza Medolla, Finale Emilia, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero. E’ la lista dei comuni colpiti maggiormente dalle scosse negli ultimi giorni. Ecco il documento che attesta ufficialmente lo stoccaggio in quei comuni..

http://tecnico.comunesanfelice.net/updfiles/newsservizi/483_servizi_news.pdf
lo stesso documento parla nel 2006 di preoccupazioni anche per la sismicità…

La gente era contraria (chi non lo sarebbe?) ma i politici locali rassicurarono..
Questo non può essere una coincidenza visto che coinvolge tutti i comuni elencati (sia il sisma che lo stoccaggio!), quindi dipende dal gas stoccato, dai lavori di trivellazione o da eventuali problemi, tipo esplosione sotterranea..
Lo scandalo è che gli amministrazioni locali, provinciali e regionali l’hanno tutti avallata e sono tutti del PD e l’Emilia è il cuore del PD.. che è corresponsabile di quanto accaduto.
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Balza agli occhi che l’area della costruzione di un grande deposito di stoccaggio, in grado di accumulare 3,8 milioni di metri cubi di gas naturale è proprio la stessa del terremoto. Poiché questo stoccaggio ha comportato una perforazione profonda della crosta terrestre, era in atto una protesta degli abitanti che temevano che ciò avrebbe comportato del pericolo grave.
Sul sito ufficiale dell’Ers, la società che realizza l’impianto, si legge che “lo stoccaggio non cambierà la sismicità naturale della zona”. Lo confermano studi del Cnr e dell’Università La Sapienza di Roma. Ma una parte del mondo scientifico non ha escluso il rischio di “sismicità indotta”, terremoti ossia potenzialmente conseguenti perforazioni.
Secondo gli ambientalisti è una possibilità da non escludere e non ci sono sufficienti garanzie.
Ma nel sito ufficiale del progetto per il gas, si leggono altre frasi interessanti. “La zona di Rivara ha una sismicità di livello 3, cioè bassa. Il centro dei terremoti è sempre stato ad una profondità tra i 15 e i 20 km sotto terra, profondità che non interessa il deposito di stoccaggio gas.” Eppure le scosse di questo sciame sismico stanno avendo profondità mediamente di 5-6 km, in alcuni casi addirittura di solo un km .
La perforazione si spingerà, se l’impianto verrà realizzato, fino a 2.970 metri di profondità con 19 pozzi di iniezione.
La frase che lo stoccaggio del gas non influenzerà la sismicità della zona ricorre più volte nei documenti ufficiali dell’Ers: “Lo stoccaggio non inciderà sulla sismicità né per frequenza né per intensità” Che cosa è stato fatto? Che cosa si intende fare? Qual’è il pericolo reale?

Leggete i nomi dei paesi. Sono esattamente quelli interessati al terremoto. I comuni in Italia sono 1.500. E’ statisticamente impossibile che questa sia una coincidenza.
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Angelo di Giacomo

Io sono dell’Aquila, so bene come sono andate le cose..cosa è stato nascosta alla popolazione e cosa si poteva fare..
Intanto sia l’Aquila che l’Emilia hanno avuto fenomeni di fusione delle sabbie che si osserva in due casi o terremoti superiori a 8 (che con le altissime pressioni che provocano molto calore che fondono i substrati) o nel caso di enorme produzione di calore sotterraneo (per questo qualche geologo per spiegare il fenomeno aveva ricordato l’origine vulcanica del territorio dell’Aquila e quindi la possibile presenza di materiali magmatici che rifondevano!)
Questo calore si può spiegare solo con la presenza di esplosioni sotterranee..
ossia faglia minata..ed ecco che si scopre che tra l’Aquila e Sulmona c’è una base sotterranea USA-Nato in cui si conserva ogni tipo di esplosivo.. ed addirittura si viaggia con trenini tipo quelli delle miniere.. Quindi tunnel e cunicoli fino a 10km di profondità.. Si scopre che anche nel l’aquilano nonostante fossero vietate le trivellazioni essendo zona molto sismica, se ne sono fatte di tutti i tipi molto vicino alla faglia ed alla profondità a cui essa è situata..praticamente la stessa cosa dell’Emilia, dove si sono avute ancora maggiori fusioni di sabbie con terremoto tutto sommato modesto..Poi si scopre che nel 2006 sono iniziate perforazioni e stoccaggio di metano..che è notorio altera in peggio la sismicità della zona..(il primo sisma è avvenuto a 6,3 km proprio la profondità di stoccaggio e perforazione, mentre il centro della faglia da cui dovevano partire i sismi sono a 15km.
Ora gli scienziati controllati dalla politica fanno di tutto per ipotizzare l’esistenza di una nuova faglia posta a 6 km ma sono bufale per coprire quanto avvenuto!
Di nuovo si scopre che nella zona esistono due depositi di munizioni Nato-USA.. E anche il sisma come intensità è stata una fotocopia di quello dell’Aquila 5.9

Questa è l’opinione di Gianni Lannes
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/05/il-governo-usa-e-responsabile-del.html?spref=fb

IL GOVERNO USA E’ RESPONSABILE DEL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA
Gianni Lannes

Violentano il pianeta Terra nell’indifferenza generale. Un’arma elettromagnetica americana capace di scuotere la crosta terrestre in punti vulnerabili ed alterare il clima. «La guerra ambientale è già in atto. Il sistema per provocare terremoti e tsunami non è una novità per la ricerca militare» aveva avvertito 5 anni fa il generale Fabio Mini (Limes, novembre 2007). Infatti, la High Frequency Active Auroral Research Program (o HAARP) è un’installazione militare in uso da tempo situata in Alaska, presso Gakona, in una base della United States Air Force. IL successo ad Haiti e le performances asiatiche e mediorientali, è riuscito a meraviglia: chissà se gli yankees in divisa hanno brindato come allora. Top secret?
Incrociando i dati degli ultimi terremoti di Earthquakes e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con quelli dell’attività HAARP a basse frequenze (onde Hertz 0-5 Hz) emerge una diretta correlazione con il sisma che ha colpito e piegato l’Emilia Romagna. Basta incrociare i grafici bellici e le registrazioni dei sismografi italiani. Dobbiamo però tenere presente che trattandosi di attività criminale coperta ai massimi livelli – e negata ostinatamente – c’è l’alta possibilità che questi diagrammi siano stati alleggeriti e non rispecchino l’esatta attività svolta. Si ricorda che tutti gli orari sono calcolati sul “tempo civile (UTC)”, vale a dire con uno scarto pari a circa 2 ore di differenza con l’ora italiana. Dunque: 19 Maggio 2012 ore 23:13 (UTC), Pianura Padana, Magnitudo 4.1. Si può notare come l’attività a frequenza 0-2 Hz sia piuttosto intensa. Onde così basse hanno un’alta capacità di far vibrare rocce e terreni sabbiosi ma non solo, queste vibrazioni scuotono le particelle dell’acqua portandole a un potente surriscaldamento improvviso. Dalla scossa delle 23 e 13 (UTC) è stato un susseguirsi di micro sismi uno dietro l’altro, nel lasso di tempo che va dalle 2.03am (UTC) fino al terremoto più forte delle 3.02am (UTC) di magnitudo 4.9. Durante tutto il giorno di domenica 20 maggio l’attività HAARP è stata intensa e le scosse telluriche in Pianura Padana si sono susseguite senza tregua. Da notare, in particolare, la fascia oraria che va dalle 12 alle 16 (UTC). Poco dopo le 12 (UTC) si nota un picco di intensità in correlazione con 2 forti sismi (2012/05/20 13:21:06 44.882 11.383 2.4 Ml:4.1 Pianura_padana_emiliana; 2012/05/20 13:18:02 44.831 11.49 4.7 Ml:5.1 Pianura_padana_emiliana). Per poi ripetersi ai seguenti orari: 2012/05/20 17:40:17 44.95 11.25 10 Ml:3.5 Pianura_padana_lombarda 2012/05/20 17:37:14 44.88 11.38 3.2 Ml:4.5 Pianura_padana_emiliana.
Una gola profonda spiega: “Lo ionogramma, ovvero un diagramma tempo/frequenza della riflessione ionosferica, mostra un marcato livello F con una ionizzazione di picco. Vi è anche un meno ovvio livello E. Il diagramma mostra come il segnale di sonda digitale si divide in onde riflesse ordinarie (in rosso) e straordinarie (in verde). Lo ionogramma ed il parametro FoF2 nel diagramma mostrano la più alta frequenza che è stata riflessa dalla ionosfera con incidenza verticale (onda radio perpendicolare al terreno)”. Terremoti con epicentri superficiali, come in questo caso italiano (10 km di profondità come ha registrato l’INGV) e sismogrammi che evidenziano un’ unica grande oscillazione sono ritenuti dagli scienziati essere terremoti artificiali generati dalla concentrazione di onde HAARP in determinati punti sensibili del globo terrestre. Un geologo di chiara fama, A.V., conferma: “Generalmente i terremoti hanno epicentri molto più in profondità, nelle viscere della terra e soprattutto presentano sciami sismici. Da tempo gli Usa hanno scatenato una guerra ambientale non dichiarata ufficialmente, contro l’Italia; ora l’escalation è sempre più evidente. Senza trascurare l’inquinamento radioattivo indotto nel Mediterraneo dalle attività della VI Flotta Usa di stanza nel Belpaese. Attività già documentata in termini scientifici dalle analisi puntuali Criad di Parigi in relazione al disastro provocato in Sardegna (dal 1972 al 2008), più specificatamente nell’arcipelago della Maddalena. Meno male che notoriamente la Pianura Padana è classificata zona a rischio sismico quasi nullo. Il bilancio provvisorio dell’ultimo esperimento bellico nello Stivale è agghiacciante: 16 morti, 53 feriti e circa 12 mila sfollati. Anche l’economia di una regione è in ginocchio: 12 mila posti di lavoro a rischio. Il conto si riferisce solo alla industria, e non tiene conto di terziario e agricoltura. A chi giova? I danni provocati dal sisma d’ora in poi sono a carico dell’ignara popolazione.
Secondo Michael Chossudovsky, docente all’Università di Ottawa, «Il sistema H.A.A.R.P. è un potente mezzo per la modificazione delle condizioni atmosferiche e del clima». La letteratura scientifica parla chiaro: “Le antenne di H.A.A.R.P. bombardano e riscaldano la ionosfera, generando frequenze elettromagnetiche che rimbalzano sulla terra, penetrando ogni essere vivente ed ogni oggetto inorganico”. E ancora: “H.A.A.R.P. genera forti impulsi nella banda Ulf ed Elf. Nella medesima relazione la suddetta Commissione «reputa che il sistema HAARP sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento». La guerra ambientale è attualmente intesa negli ambienti militari come «l’intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale, come il clima, i fenomeni meteorologici, gli equilibri dell’atmosfera, della ionosfera, della magnetosfera, le piattaforme tettoniche, allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche e psico-sociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione». Parola del generale italiano Mini già espressa nel documento “Owning the Weather in 2025”: «La strategia della negazione e il cinismo adottati per la guerra ambientale consentono d’impiegare armi e tecnologie sofisticate o brutali senza che ciò faccia scalpore. Consentono di camuffare azioni di guerra camuffandole e perfino di distruzione di massa camuffandole per ricerche scientifiche».
E dopo l’Emilia Romagna, ora toccherà sicuramente ad una regione del Sud per piegare definitivamente l’Italia. Prepariamoci al peggio.

Sulle cause del terremoto dovuto a trivellazioni leggi anche
http://www.bolognatoday.it/cronaca/terremoto-emilia-gas-petrolio-cause.html
..
Cosa si deve fare in caso di terremoto

http://www.lerispostedelsole.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-cosa-fare.pdf

Polizia 113
Carabinieri 112
Vigili del fuoco 115
Soccorso sanitario 118

La Protezione Civile ha pubblicato il vademecum su come agire in caso di terremoto, ricordando che l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici.

Prima del terremoto
– Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.
Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
– Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto
– Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso
– Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti
– A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza. Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza.

Durante il terremoto
– Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.
Ti può proteggere da eventuali crolli
– Riparati sotto un tavolo.E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso.
– Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
– Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
– Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
Potrebbero crollare
– Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche. E’ possibile che si verifichino incidenti
– Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine. Si possono verificare onde di tsunami
– Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale. Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
– Evita di usare il telefono e l’automobile. E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto
– Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.
Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
– Non cercare di muovere persone ferite gravemente. Potresti aggravare le loro condizioni
– Esci con prudenza indossando le scarpe.In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
– Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.Potrebbero caderti addosso
..
AURORA

La terra e’ ferita. L’umanità e’ ferita. La paura si espande, grida di dolore si levano da ogni dove. C’è chi cerca le colpe, c’è chi si dispera, c’è chi improvvisamente si rende conto della sua dimensione: un minuscolo granello di sabbia che un alito di vento precipita lontano. La vita continua tutt’intorno in tutte le sue espressioni, terribile e gioiosa, tremula, fragile, inafferrabile nella sua essenza.
In Romagna alla terra che trema si aggiungono i ladri, che regolarmente
passano di casa in casa, di notte, si intrufolano nel sonno della gente e
spandono ancora paura.
Mio fratello che è da solo se non andiamo giù noi, mi diceva stamattina che lui non chiude neanche le porte, tanto quelli trovano il modo di scardinare persino anche i cancelli di ferro. “Loro vengono in camera a cercare i pantaloni dove c’è il portafogli, allora io ci lascio dentro 30 Euro e che se li prendano pure, basta che non li senta”.
“ Nascondi le chiavi della macchina che a Loris gliele sono andate a cercare sul comodino della camera e gliel’hanno portata via”. Gli ho ricordato. “Ma quella è una Porsche d’epoca. E’ troppo ingombrante e vistosa per
degli zingari rumeni. La troverebbero subito”.
E la vita continua dicevo, lineare e tranquilla nel suo terrore, sotto il cielo stellato così come sotto il cielo nero carico di nubi.
“Sai cosa potremmo fare? lasciare fuori una borsa con dei soldi e un biglietto con scritto – “Ecco, prendete- a seguito di molte visite non teniamo più soldi in casa. Prendete, andatevene e lasciatemi dormire”.
Quand’ero bimba, sul calar del sole, andavo a scorazzare in un campo vicino a casa di proprietà di mio padre, dove c’era una vecchia casa. Mi è rimasta impressa quella vecchia casa. Andavo a rubare le mandorle al vicino e poi al ritorno, ero sempre così’ felice dopo aver scorazzato nei campi, che, in piedi a braccia aperte, mi muovevo in girotondo pensando :”Ecco, così abbraccio il mondo”. Lo rifarò stasera sul fiume, durante la mia passeggiata serale, e stringerò a me tutta quella gente piena di paura e di dolore.
Ti abbraccio
aurora

PS- La nostra fabbrica di Carpi è chiusa anche oggi.
..
http://masadaweb.org

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