Nuovo Masada

maggio 28, 2012

MADADA 1389 bis 25/5/2012 USCIRE DALLA CRSI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:42 pm

La formula Krugman per uscire dalla crisi – Nemmeno un euro dei 1500 mld dati alle banche è andato al credito – La rivoluzione culturale del M5S – Scandali in Vaticano – Manifestazione di Francoforte contro la Bce- Vota nel tuo Comune chi ti liberi da Equitalia – I grandi evasori – Repubblica – Ripresa e scuola. Analfabetismo di ritorno –Un Parlamento di zombi – Le accuse a Grillo – Il tizio che dice: “Abbiamo NON VINTO!” – La disfatta della Lega – I nuovi complottardi del web. Teste di paglia e TROLL – Depenalizzano mazzette e concussione

Il progresso è la realizzazione delle utopie” (Oscar Wilde)
..ma anche per sognare un’utopia ci vogliono anima e cervello. In assenza di entrambe resta solo un deserto pieno di segni vuoti, come uno starnazzare senza volo.

Eliot
Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l’un l’altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell’erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;
Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all’altro regno della morte
Ci ricordano – se pure lo fanno – non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati..

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JENA
COSI’
Il dibattito in corso nella sinistra italiana è così appassionante che per poco non mi svegliavo.
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MAGGIORDOMI Uno finisce in galera mentre l’altro propone il semipresidenzialismo.

IDEA
Attualità di Ennio Flaiano: «Si battono per l’idea, non avendone».
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Amitayus
Anche oggi è arrivato, come al solito, il momento dell’aforisma da donare ai simpaticissimi troll: “Un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte“. (Leonardo Sciascia)

LA FORMULA KRUGMAN PER USCIRE ALLA CRISI

Ressa da stadio, folla in delirio per questo premio Nobel dell’economia trasformatosi in opinionista del New York Times (e Repubblica), censore dei tecnocrati dell’eurozona, keynesiano a oltranza, guru della nuova sx americana. “Questa è una Depressione Minore, rispetto a quella degli anni 30. Anche allora ci fu una prima recessione, poi una ripresa inadeguata, poi la ricaduta. I tassi di disoccupazione reali di cui soffriamo non sono tanto inferiori a quelli di allora. E i disoccupati a lungo termine restano oltre i 4 milioni. Il male va combattuto come allora con un deciso intervento statale. Abbiamo bisogno che i nostri governi spendano di più, non di meno perché quando la domanda privata è insufficiente, questa è l’unica soluzione. Assumere insegnanti. Costruire infrastrutture. Fare quello che fu fatto con la seconda guerra mondiale, possibilmente scegliendo spese utili”. Se l’Occidente applicasse la ricetta giusta, potremmo essere fuori da questa crisi in 18 mesi. Anche qui negli Stati Uniti 15.300 miliardi di dollari di debiti, quasi il 100% del Pil, sembrano un ostacolo insormontabile per la sua terapia keynesiana. In passato gli Stati Uniti ebbero un debito ancora superiore, durante le seconda guerra mondiale; la Gran Bretagna per quasi un secolo. Il Giappone ha tuttora un debito statale molto più elevato in percentuale del suo Pil eppure paga interessi dello 0,9% sui suoi buoni del Tesoro. Quindi non esistono soglie di insostenibilità come quelle che ci vengono propagandate. Inoltre è dimostrato che in tempi di depressione le politiche di austerity aggravano il problema: accentuano la recessione, di conseguenza cade il gettito fiscale e il debito aumenta anziché diminuire. La prima cosa da fare è cancellare l’effetto distruttivo dei tagli di spesa. Per es. qui negli Stati Uniti, bisogna cominciare col ri-assumere le migliaia di insegnanti licenziati a livello locale. Queste sono manovre di spesa dagli effetti istantanei. In Europa, la manovra equivalente è reintegrare il Welfare State ingiustamente tagliato”.
Krugman attacca l’austerity della Merkel. “Guardate cos’è accaduto all’Irlanda, paese che si può considerare l’allievo modello nell’applicare le ricette dell’austerity volute dal governo tedesco. Ha avuto una finta ripresa e poi è ricaduta nella recessione. All’estremo opposto ci sono quei paesi asiatici, dalla Cina alla Corea del Sud, che hanno manovrato con energia le leve della spesa pubblica e hanno evitato la crisi”. Se la Grecia esce, l’effetto-domino porterà allo sgretolamento dell’Europa. I modelli sono la Svezia e l’Islanda: “Perché dopo la bancarotta ha avuto il coraggio di cancellare tutti i propri debiti con le banche, negare i rimborsi, ed è ripartita dopo una svalutazione massiccia”. Si chiede poi: Perché anche la sx quando va al potere diventa succube dei banchieri? Perché Obama all’inizio del suo primo mandato nominò così tanti consiglieri legati a Wall Street? Perché danno la sensazione di sapere. Sono davvero impressionanti, danno a intendere di capirne qualcosa, anche dopo avere distrutto il mondo”.

NEMMENO UN EURO DEI 15000 MLD DATI ALLE BANCHE E’ ANDATO AL CREDITO

La Bce ha dato al tasso dell’1% 1.500 miliardi di euro alle banche perché ci guadagnassero comprando titoli di Stato speculando sulla differenza dei tassi, dall’1 al 6 o più. Questi 1.500 miliardi di euro non nascono dal niente né sono stati stampati ex novo da una zecca europea, ma sono stati estorti dalle nostre tasche in forma di tasse, di tagli al welfare o di carovita.
Ma ai popoli europei è stato raccontato mentendo che questa enorme rapina di denaro sarebbe servita alle banche per rimettere in moto l’economia europea attraverso la riapertura del credito alle aziende e alle famiglie.
Da dati recenti risulta invece che nemmeno un euro di questo enorme regalo che ha ingrassato le banche è andato al credito e dunque alla ripresa dei paesi europei a rischio default. Allo stesso tempo il Premio Nobel Krugman come altri economisti del mondo affermano con sempre maggior forza che con l’austerity imposta dal FM e dalla Bce avremo solo una recessione sempre più terrificante che distruggerà i popoli europei portandoci a livello di Terzo Mondo, mentre c’è una sola cosa che ci risolleverebbe dalla crisi causata dalle pessime scelte neoliberiste USA che hanno deregolato la Borsa e il sistema bancario creando la crisi dell’Occidente, e questo unico rimedio va in senso totalmente contrario a quello che Draghi e Monti ci impongono e consiste nel dare finanziamenti pubblici alla ripresa: aumentare posti di lavoro, rafforzare scuole e ricerca, fare opere pubbliche sparse sul territorio, impegnarsi in scelte moderne come le rinnovabili, un piano nazionale per i rifiuti, il ripristino idrogeologico, la banda larga ecc…tutti investimenti che richiederebbero di sforare per qualche anno quel nefasto pareggio di bilancio che Monti ha infilato a forza della Costituzione, con la complicità di tutti i partiti (noi, unico paese europeo) e che ci porterà a morte sicura.
Dal che si evince che la costruzione europea non solo è fallimentare ma è menzognera e perversa.
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BEPPE GRILLO
Bomba o non bomba, arriveremo a Roma. Nell’aria c’è odore di zolfo, ma il cambiamento non si può arrestare. Se tre indizi (il ferimento di Adinolfi a Genova, la bomba di Brindisi e le continue esternazioni sul ritorno del terrorismo) fanno una prova, allora ci sono ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista. Per ora le nuove sigle e i nuovi bombaroli non sono all’altezza di piazza Fontana, che bloccò le aperture a sinistra di Aldo Moro, o della stazione di Bologna, alla quale fecero seguito un decennio di craxismo e un ventennio di berlusconismo. Forse ritengono che alzare il tiro non sia ancora necessario. In questi giorni ricorre il ventennale della morte di Falcone, un uomo di grande intelligenza e di immenso coraggio che sapeva di dover morire. La sua morte fu un monito a chiunque volesse un cambiamento radicale, un rinnovamento. Falcone viveva a Roma, lavorava al ministero di Giustizia, era pedinato dalla mafia e poteva essere ucciso con un semplice colpo di pistola in ogni momento. Lo sventramento di Capaci fu un messaggio, un monumento di sangue. Quanti, tra coloro che oggi lo piangono pubblicamente, sono stati a guardare mentre veniva macellato in vita? Lo stesso trattamento fu riservato a Borsellino che sapeva perfettamente di essere un morto che cammina, un Cristo laico che si avviò consapevole al martirio, tradito da una parte dello Stato di cui era esemplare servitore.
Nei momenti di cambiamento o meglio in cui il cambiamento si manifesta possibile, le forze che vogliono mantenere gli interessi costituiti, economici e politici, bussano alla porta con grande energia. Le bombe e gli attentati sono il loro biglietto da visita. I fatti del dopoguerra ci hanno insegnato che godono dell’impunità.
“La realtà racconta che gli assassini di Falcone e Borsellino e i loro complici non hanno solo i volti truci e crudeli di coloro che sulla scena dei delitti si sono sporcati le mani di sangue, ma anche i volti di tanti, di troppi sepolcri imbiancati. Un popolo di colletti bianchi che hanno frequentato le nostre stesse scuole e che affollano i migliori salotti: presidenti del Consiglio, ministri, parlamentari nazionali e regionali, presidenti della Regione siciliana, vertici dei servizi segreti e della polizia, alti magistrati, avvocati di grido dalle parcelle d’oro, personaggi apicali dell’economia e della finanza. Tutte responsabilità penali certificate da sentenze definitive, costate lacrime e sangue, e tuttavia rimosse da una retorica pubblica e da un sistema dei media…”. Roberto Scarpinato (da “Le ultime parole di Falcone e Borsellino”).

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20 ANNI DALLA MORTE DI FALCONE E BORSELLINO

Vedere le autorità partecipare alle cerimonie per Falcone e Borsellino è come vedere un discarica su Villa Adriana. Un pentito della ‘drangheta dice quello che tutti sanno: “Avevamo rapporti col presidente della Cassazione Carnevale per annullare i nostri processi”. “Quel” Carnevale fortemente voluto da B, che fortemente volle “quel” Piero Grasso! Ma vedere oggi”quel” Bersani che fortemente vuole la depenalizzazione dei mazzettari provoca lo stesso disgusto. E i TROLL stanno qui con le loro palle su Pizzarotti!!?? La strada della democrazia non sarà fermata dai post demenziali e se quelli del Pd cercheranno di sabotarla, LI ASFALTEREMO
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UNA RIVOLUZIONE CULTURALE
Viviana Vivarelli

Giustamente quella del M5S è stata chiamata una “rivoluzione culturale”.
Quelli che lo capivano anni fa si rendevano conto che nessuna rivoluzione culturale può avanzare senza il contributo di tutti, temevano che i tempi sarebbero stati troppo lunghi, che gli Italiani non sarebbero mai stati pronti a un simile balzo storico ed etico, e molti continuavano a insistere con la follia di una rivoluzione proletaria armata che in Italia, oggi come ieri, è stata sempre totalmente irrealizzabile.
In natura ci sono due forze: una è una forza conservativa che tende a mantenere le cose come stanno, l’altra è una forza evolutiva che tende a rovesciare lo status quo quando diventa invivibile per l’organismo.
Per nostra sciagura i partiti si sono attaccati alla forza conservativa, regredendo addirittura dalle loro posizioni progressive per ripiegare su un asservimento al grande capitale che ha distrutto patrimoni di storia e di idealità, nel rinnegamento delle loro ideologie di base e in una omologazione al peggio a dir poco aberrante. Quando tutti insieme, Monti compreso, si sono accinti a votare la depenalizzazione alla corruzione politica, doveva essere chiaro che i partiti si stavano suicidando perdendo ogni legittimazione.
Questo vale massimamente per il Pd e in misura minore per Vendola che ha fatto troppe concessioni a interessi di mercato, rinnegando i valori ideologici di base. In quanto a Di Pietro, è troppo restio ad abbandonare la forma partito e l’attaccamento alla partitocrazia per rappresentare il nuovo.
Oggi chi temeva che le cose andassero troppo piano si deve ricredere. La storia ha dei momenti in cui il tempo si contrae e tutto procede in modo fulmineo.
E riguardo alla lentezza degli italiani a capire e ad operare, anche qui, grazie a Grillo e alla sua passione indomita, tutto si è mosso più velocemente di quanto temuto. Ora il processo è in marcia e i guizzi convulsi di pochi topi di fogna attaccati alla conservazione del peggio non lo fermerà.
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LE AMMINISTRATIVE
Viviana Vivarelli

Inutilmente alcuni sciocchi tentano di minimizzare la vittoria di Grillo ripetendo a manetta che è stato il Pd a vincere le amministrative, raddoppiando i suoi sindaci in piccolissimi e ininfluenti Comuni. Anche la disfatta del Pd è cominciata e sarà pure più grave quando tutti i suoi elettori capiranno la gravità di quel voto con cui Bersani ha depenalizzato la corruzione politica, assolvendo chi prende mazzette e aprendo una tangentopoli legalizzata, peggio di quanto avrebbe fatto Berlusconi.
Non solo oggi l’Italia è l’unico paese europeo dove per legge, grazie al Pd, non si punirà il falso in bilancio, ma addirittura sarà l’unico paese al mondo dove chi corrompe un politico con regali in denaro per averne degli utili sarà premiato con una esenzione fiscale! Se gli italiani capissero l’enormità di quello che Bersani ha votato, non ci sarebbe nessuno, oltre ai delinquenti, che gli darebbe ancora un voto! I partiti sono caduti così in basso da essere ormai repellenti e irricevibili.
L’unica forza che li contrasta è il M5S.
Inutile negare la realtà o giocare con le parole ignorando i fatti. I partiti sono morti. L’estrema sx non è mai esistita. La destra si è progressivamente svergognata fino a quasi sparire dalla scena italiana: la Lega è finita. il Pdl è finito anch’esso anche se non lo ammette e, tolto B, non sarà resuscitato da un Montezemolo o da un duo Brambilla-Santanché. Il Pd si è progressivamente ‘destrizzato’ fino a perdere ogni elemento di sx e oggi non rappresenta che uno zoccolo duro di anziani che ancora non si sono destati dal coma. Gli altri partiti contano meno di zero. Il 51% degli italiani non ha votato. Un Parlamento profondamente diverso dal suo elettorato e del tutto bocciato dal popolo italiano, screditato e reo ormai di ogni nefandezza,occupa abusivamente le istituzioni e non dovrebbe MAI fare lui la riforma elettorale. Oggi, in Italia ci sono solo due forze: Bersani e Grillo. Bersani ha già perso 2 milioni di elettori e non ha nulla da offrire al paese. Chi attacca Grillo o difende Bersani o è restato attaccato alla difesa di una partitocrazia corrotta e indegna oppure fa del nichilismo solo per odio sociale ma non ha niente da difendere o da presentare.
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Leonardo Boff

«Non si può usare il veleno che ha creato la crisi come medicina per curare la crisi. Hanno chiamato a dirigere i rispettivi governi della Grecia e, dell’Italia persone che appartenevano agli alti gradi delle banche. Erano state le banche e le borse a provocare la casi presente che quasi affondava l’intero sistema economico. Questi signori sono come i talebani fondamentalisti: in buona fede credono nei dogmi del libero mercato e nei giochi di Borsa.
Non sono volpi che fanno la guardia alle galline, ma se le pappano. Con le loro manipolazioni hanno trasferito immense fortune nelle mani di pochi. E quando è scoppiata la crisi sono stati soccorsi con miliardi di dollari rubati ai lavoratori e ai pensionati….Gente che ha il cervello strutturato secondo il catechismo del pensiero unico neoliberale si mette a tirar fuori Grecia e Italia dal pantano? Quello che sta succedendo è il sacrificio di tutta una società sull’altare delle banche e del sistema finanziario».
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Gli scandali del Vaticano e il Belli

http://video.repubblica.it/dossier/scandalo-vaticano/ceccarelli-quando-belli-racconto-la-perfidia-vaticana/96452/94834

Corvi e trame nere, licenziato il maggiordomo, Crack dell’Ambrosiano con 8 morti, il boss della Magliana in S. Apollinare, gigantesca pedofilia, il rapimento di Emanuela Orlandi, tre assassini tra le guardie svizzere, papa Luciani forse avvelenato, le trame di Bertone, la protezione a Berlusconi, sfratto al presidente dello Ior…”State gioiosi” ha detto Ratzinger. Sua Santità, qui c’è poco da stare gioiosi!
Ma in un sonetto del 1834, Gioacchino Belli aveva già raccontato tutto

Fuss’io, me saperebbe tanto duro
de fà li comprimenti che ssentissimo
tra er Maggiordomo e ll’Uditor Zantissimo
che gguasi sce daría la testa ar muro.

«Entri, se servi; favorischi puro,
come sta?… ggrazzie: e llei? obbrigatissimo,
a li commanni sui, serv’umilissimo,
nun z’incommodi, ggià, ccerto, sicuro…
».

Ciarle de moda: pulizzie de Corte:
smorfie de furbi: sscene de Palazzo:
carezze e amore de chi ss’odia a mmorte
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Perché cco Ddio, che, o nnero, o ppavonazzo,
o rrosso, o bbianco, j’è ttutt’una sorte,
sti comprimenti nun ze fanno un cazzo?

Quello che i nostri tg si guardano bene dal farci vedere
Vv

Anche le pratiche strozzine di Equitalia come tutte quelle del governo Monti e l’odio convulso della Fornero verso i lavoratori non fanno che precipitare il nostro Paese in una depressione anche più grande. Nessun Governo poteva essere per noi più sbagliato di questo. E di questo commissariamento, unico in Europa, dobbiamo rendere grazie al Pd e Napolitano che hanno fatto come Ponzio Pilato segnando la nostra disfatta.
Le misure di austerity della Bce e del FM sono avversate da tutti i popoli europei. Ma in Italia si evita di parlarne per non screditare partiti come il Pd che stanno appoggiando Monti come fossero dei cadaveri. Ecco cosa avremmo dovuto vedere invece di ascoltare i deliri presidenzialisti del povero B con un Pdl dimezzato (al 16%,quando Grillo è al 17) e le flebili difese di Bersani contro Grillo che giustamente lo chiama ‘quasi morto’.

Durante la manifestazione del 19 maggio ‘OCCUPARE FRANCOFORTE’ (che è sede della Bce) del movimento di protesta Blockupy , la polizia tedesca ha dimostrato cosa significa veramente integrità e democrazia. Dopo aver tolto gli elmetti,i poliziotti hanno accompagnato il corteo. Almeno 20.000 persone hanno partecipato alla manifestazione per denunciare le misure di austerità imposte dalla Merkel e il predominio delle banche che difendono il capitalismo selvaggio. La polizia tedesca ha dato un esempio di moralità, integrità e democrazia. Alcuni forse non lo capiscono ma questo è un passo importante verso il declino della élite bancaria per la liberazione dalla schiavitù capitalistica. Abbiamo bisogno di stare insieme (manifestanti, poliziotti, soldati) contro i nostri nemici comuni: l’élite neoliberista che vuole rendere schiavo il mondo. L’1% del mondo che domina il 99% può cominciare a tremare!

BEPPE GRILLO
Oristano, Sassuolo, Sorso, Bari, Valle di Cadore, Calalzo, Morazzone, San Donà di Piave, Zanica, Merate, Thiene, Ottana. Cosa hanno in comune queste località? Si sono liberate in anticipo dalle catene di Equitalia. Sono diventate libere, umane, efficienti.
Dal primo gennaio 2013 la legge 201/2011 prevede che i Comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione. Perché aspettare? Non c’è una sola buona ragione per affidarsi a Equitalia. Il comune di Oristano ne è la dimostrazione. La gestione diretta dei tributi ha portato sia risparmi sui costi di 150,000 euro (Il Comune che riscuote in proprio i suoi tributi non deve pagare l’aggio a Equitalia), sia un aumento del gettito di 650.000 euro. Meno costi, più ricavi. Non solo, anche più liquidità in cassa. “Risorse immediatamente disponibili a differenza di quanto avveniva con la gestione Equitalia quando la liquidazione delle somme avveniva entro i due anni successivi all’emissione del ruolo”, da una nota del Comune di Oristano. Di fronte a questi dati la domanda è allora “A cosa è servita Equitalia in questi anni? A che è servito un intermediario che si è frapposto tra i cittadini e gli enti? All’aumento dei tassi di interesse? Al pignoramento delle case? Alla lentezza amministrativa?” Oristano è un esempio, ma non è il solo, dell’inutilità del ricorso a Equitalia per l’ente che gli affida la riscossione dei tributi. Se cittadini e Comuni non traggono benefici da Equitalia perché continuare e, soprattutto, di chi è stata questa brillante idea di disintermediare i pagamenti a un ente terzo? A che pro?
Il Comune non è un ente impersonale, è sul territorio, conosce spesso il contribuente e le sue difficoltà. Può in caso di necessità di una famiglia indigente posporre, dilazionare, cancellare un pagamento. Si chiama umanità. I Comuni dovrebbero accelerare l’uscita da Equitalia già nel 2012 e predisporsi per il gennaio 2013. Equitalia non è responsabile, è un bersaglio. I responsabili sono coloro che l’hanno istituita.

EQUITALIA E I GRANDI EVASORI

Ma quanto avrebbero dovuto pagare a Equitalia i grandi evasori come Valentino Rossi o Dolce e Gabbana?Com’è che per i grandi furti allo Stato non scattano penali miliardarie ma patteggiamenti infimi? Com’è che è la stessa Guardia di Finanza a denunciare che sull’evasione scoperta le somme che alla fine vengono recuperate dallo Stato non superano l’1%?

-Luciano Pavarotti. Evasione fiscale per 40 miliardi di lire,patteggia e ottiene di pagarne 24 in rate annuali da 500 milioni.
-Valentino Rossi. Nel 2007 il Fisco gli contesta 112 milioni di € tra tasse non pagate,sanzioni ed interessi. Rossi patteggia e ottiene di pagarne solo 34,8.
-Dolce & Gabbana. Nel 2009 i due stilisti ricevono dal Fisco una contestazione di pagamento,tra tasse non pagate, sanzioni ed interessi di 800.000.000 €. Patteggiamento in corso. Ripeto per i meno attenti: ottocento milioni di euro. Tanto per darvi un’idea dell’enormità della cifra: 800 milioni sono pari a circa il 60% dei fondi stanziati con la finanziaria 2010 per gli Enti pubblici di Ricerca!
-Giancarlo Fisichella. Gli vengono contestati 17,2 milioni di €. Patteggia, ne paga 3.8 milioni.
-Artigiano trentino. Omette di pagare 134 €. È in carcere dal 27 novembre. No, non è un errore di battitura: centotrentaquattro euro!!
Ma soprattutto quanto avrebbe dovuto pagare in penali Berlusconi? E quanto carcere si sarebbe dovuto fare? L’ha pagata poi la multa per la Mondadori per aver corrotto dei giudici o deve pagare ancora anche quella?

Ce ne sono in Italia di legge inique da cambiare! Ma giustamente cosa fanno il caro Bersani, il caro Casini, il caro Bossi e gli altri carissimi leader in un parlamento che ormai rappresenta solo loro stessi? Fingono di tagliarsi i rimborsi per un 70% e poi rimettono i finanziamenti per il restante 30% per cuccarsi il solito 100% e votano,complice la Severino,la depenalizzazione delle mazzette ai partiti, anzi le mazzette non pagheranno tasse! E noi stiamo qui a difenderci dagli attacchi a Grillo??!!

B si autonomina presidente della repubblica. Il poveretto sta proprio fuori. Come diceva Veronica. “Aiutatelo! Quest’uomo è malato!”

Berlusconi, è finita, qualcuno te lo dica!
Col 16% dove vuoi andare?
Il Presidente non lo puoi proprio fare!
E Montezemolo cos’è e che fa?
E’ ancora stracannato, steso sul sofà.
In un anno non solo non ha scelto il partito
ma dicono che ancora stia scegliendo il vestito.

DI PIETRO
Berlusconi che vuole cambiare la Costituzione per trasformare l’Italia in una Repubblica Presidenziale, col capo dello Stato eletto direttamente è una burletta! Siamo seri: il Parlamento più delegittimato nella storia della Repubblica, arrivato nella fase finale della più ingloriosa tra le legislature, non è certo in grado di mettere mano alla riscrittura complessiva della Costituzione. Parlarne serve solo a perdere tempo e ad alzare un gran polverone per non fare nemmeno le poche ed essenziali cose che si potrebbero, anzi si dovrebbero fare. Invece di pensare a come eleggere il presidente della Repubblica, il Parlamento si occupasse di cambiare la legge elettorale, restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i loro rappresentanti. Non ci vuole molto: basta che le segreterie dei partiti decidano di rinunciare alla possibilità di scegliersi i deputati uno per uno.
Invece di fare finta di voler cambiare tutta la Costituzione, i parlamentari mettano in agenda la sola riforma che tutti i cittadini di questo Paese aspettano e applaudirebbero: il dimezzamento del numero dei senatori e dei deputati. Questo chiediamo noi dell’Italia dei valori e questo è concreto e realistico proporre. Chi oggi dice di voler fare molto di più ha una sola intenzione: non fare proprio niente e lasciare tutto com’è. A partire dai privilegi dei parlamentari..
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Giorgio Peruffo
On Di Pietro, come fanno questi parlamentari a ridursi il numero? Come fanno a dire tu sì e tu no? Come fanno a votare una legge che dica: tu puoi continuare a rubare e tu non puoi più continuare a rubare?
Questa legge non la faranno mai.
Neanche la riforma della Costituzione faranno mai.
A prescindere che una riforma della Costituzione fatta da ladri risulterebbe un bordello, ma anche se fosse, non si metterebbero mai d’accordo perché ci sarebbe da decidere chi potrà rubare di più e chi di meno. E per un ladro non c’è niente di più insopportabile il sapere che un altro ladro potrà rubare più di lui.
Invece la riforma elettorale la faranno. All’ultimo ma la faranno.
La faranno per tentar di arginare il Movimento 5 Stelle. Ma sono in dubbio.
Sbarramenti non ne possono fare perché rischierebbero di star fuori loro.
Valuteranno un doppio turno alla francese, ma anche così non si sentono sicuri.
Hanno un grosso problema: cosa faranno dopo che saranno mandati a casa tutti?

C’ha i coschi
Grillo: “Parma è la nostra piccola Stalingrado”. Meno male che non conosce l’Iliade.
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Corrado Ravera
Io i parlamentari li dimezzerei con un taglio orizzontale, all’altezza dell’ombelico.
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Benze
Berlusconi: “Dobbiamo imparare da Grillo”. Lancerà il Movimento 5 Starlette.
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Gi_GI
Berlusconi: “mi chiedo anch’io se resterò in campo”
Se ci rimani sul campo è meglio
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LA RIPRESA E LA SCUOLA
Viviana Vivarelli

Quando un paese civile vuole impegnarsi in una ripresa, parte dalla ricerca e dalla scuola. Al contrario Monti ha apprezzato i tagli vertiginosi alla scuola inferti dalla Gelmini e anzi costei è stata l’unico Ministro del Governo B che Monti avrebbe risparmiato. Grandi lodi anche ai test Invalsi che nel panorama italiano sono stati una delle cose più turpi e deleterie, anch’essi debitamente elogiati da quella testa di m. di Monti (costati svariati milioni).
Hollande come il primo Obama hanno vinto per aver rilanciato scuola e ricerca, ma in Italia si dovrebbe ripartire da una educazione permanente.
Invece di preoccuparsi della preparazione culturale e tecnica di un Paese, Monti predilige l’ossessione per i mercati e le stroncature alla democrazia, attaccando proprio quel lavoro che è il caposaldo della nostra Costituzione, respingendo il nostro diritto di tornare alle urne e deformando la Costituzione secondo i diktat del FM e della BM. L’ideologia neoliberista del mercatismo calpesta decisamente ciò che dovrebbe essere fondamentale per qualunque paese: la crescita culturale delle persone. E si vede come la stessa tv, invece di diventare finalmente un luogo predisposto alla cultura e all’informazione, soggiaccia alle peggiori leggi del mercato, con una dipendenza da B non diversa da quella che avevano D’Alema e Violante.
C’è un fondamentale diritto della persona che traspare da ogni articolo della nostra Costituzione e che consiste nel sapere di più e nell’essere dunque di più, per una vita consapevole e intelligente. Ma è banale dire che i regimi antidemocratici evitano con cura di occuparsene. Eppure balza agli occhi che, dopo la corruzione, il 1° freno all’innovazione produttiva del Paese è il basso livello di istruzione, e proprio da un analfabetismo diffuso dipendono cattive scelte elettorali e i redimenti scarsi per difetto personale. Il nostro spread più drammatico è sulla cultura diffusa. Eppure anche dal sapere e dalla cultura dipende la salvezza del nostro futuro.
Il grande linguista Tullio De Mauro diceva: 7 italiani su 10 non capiscono la lingua italiana. Il 71% degli Italiani si trova al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura di un testo di media difficoltà. Il restante misero 20% ha appena le capacità per orientarsi e risolvere,con l’uso appropriato della lingua, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana. Basterebbero queste due percentuali per far scattare l’emergenza sociale, visto che il dominio almeno della propria lingua è un presupposto indispensabile per lo sviluppo culturale ed economico dell’individuo e della collettività. Senza contare che nel mondo di oggi sarebbe indispensabile conoscere almeno l’inglese mentre molti di quei migranti che sfruttiamo come schiavi padroneggiano 4 o 5 lingue.
Nel 1950 la media di frequenza scolastica era di 3 anni. Poi lentamente è cresciuta a 12. Oggi si sta tornando indietro e, via via che aumenta l’inutilità dello studio e del merito per trovare lavoro,si registra il record di abbandoni scolastici e un incremento pauroso del cosiddetto analfabetismo di ritorno, favorito anche dalla dipendenza da una tv di bassissimo livello linguistico e culturale. Il risultato è che il 33% degli Italiani sa vagamente leggere ma capisce solo testi elementari, mentre un 5% è analfabeta totale. Del resto anche gli universitari sembrano ignorare accenti, apostrofi, forme grammaticali e logiche tanto da essere finiti in fondo alle classifiche europee e lo stesso in matematica.
Di cosa possano gloriarsi partiti e governi davanti a questo disastro non saprei.
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I NUOVI COMPLOTTARDI DEL WEB
Viviana Vivarelli

La vera rivoluzione non è certo il povero Berlusconi muffo e avvizzito, ormai fuori dal tempo e dalla storia, che rilancia la sua vecchissima mania del presidenzialismo forte. La vera rivoluzione è il M5S. Ed è proprio per questo che i residuati politici attaccano tutti lui. Ma quelli che lo attaccano di più non sono nemmeno i resti della decrepita e corrotta partitocrazia italiana, e non sono nemmeno i nostalgici delle rivoluzioni dentro o fuori i partiti, sono proprio i demenziali VUOTI A PERDERE, quelli che non sperano più in nulla, che non credono più in nulla, che difendono ormai un nichilismo distruttivo fine a se stesso, che si riempie del linguaggio informatico per fingere, con vacue analisi sul web e sui blog, dei contenuti che non esistono più, i TROLL ANALISTI DEL NIENTE, il cui unico scopo è un trollaggio acefalo e demenziale, intorcinato su se stesso.
Non si può immaginare peggiore caduta da quelli che almeno un tempo erano sogni di palingenesi sociale e di rivoluzione politica: il vuoto che parla del vuoto con la lingua di internet per suicidare se stesso, che si riempie di sigle e di termini inglesi per propagandare il niente. Le analisi infinite dei quotidiani on line o dei blog grillini per subodorare chissà quali trame e complotti e censure in un giro tortuoso di capziosi ragionamenti, di cervellotiche illazioni, di finte congiure e di contorta furbizia, sotto cui c’è solo l’odio sperticato di chi non ha niente da offrire al mondo contro quelli che almeno vogliono costruire qualcosa.
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Teste di paglia e TROLL
Desolante vuoto mentale in entrambi

Viviana Vivarelli

Metto la serie dei TROLL in un calderone comune con le teste di paglia.
Molti nessuno li paga e non sono a servizio di partiti, alcuni fanno quello che fanno come devianza mentale. Appartengono a quel tipo di persone drogate di internet che la usano fine a se stessa, come un feticcio, per analizzarla, studiarla, tramarci sopra,cercare di punzecchiarla, credersene signori; sono come entomologi in cui lo scopo di studiare gli insetti sia scomparso rispetto alla mania di analizzare i modi con cui metterli su un vetrino e al gusto di infilzarli. Lo strumento prevale sull’oggetto, come i feticisti che prediligono scarpe da donna a donne reali; è una parafilia, lo spostamento del godimento o della passione su uno strumento accessorio, in questo caso il web, di cui credono di essere fini analisti e di avere la padronanza. Sostituiscono il web a una normale attività sessuale o operativa. I blog producono loro un orgasmo. E’ il web stesso il feticcio che provoca il loro godimento sessuale. Ovviamente, siccome amore e odio sono prossimi, devono completare il coito trovando sul web un oggetto da odiare, che in questo caso è IFQ e Grillo o precisi blogger presi di mira e hanno bisogno della sicurezza che dà loro il gruppo, dove trovano rifugio e incitamento reciproco e dove preparano le loro strategie di attacco, ovviamente sono gruppi tutti al maschile, perché, dietro, questi soggetti hanno l’impotenza sessuale reale che colpisce certi maschi. E’ una forma di parafilia detta ‘amor plastico’, con lo spostamento della libido su un oggetto accessorio, in questo caso il web, che essi credono di saper analizzare a padroneggiare con una ebbrezza di trionfo. Il potere che credono di ottenerne è ridicolo ma basta a integrare le loro carenze esistenziali. In genere, questi soggetti patologici, se interrogati su quali valori o partiti o progetti positivi credono di avere, non rispondono o danno risposte balzane e grottesche, perché vivono solo al negativo. Si nutrono di negatività.
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UN PARLAMENTO DI ZOMBI
Viviana Vivarelli

Dobbiamo convincercene, Berlusconi, Bossi e Bersani se ne devono convincere: le amministrative hanno sotterrato la seconda repubblica e hanno sotterrato loro con quella. Questi uomini sono morti, Montezemolo nasce quasi morto. Il parlamento è un’aula di zombi che pretendono di governare un Paese di vivi sperando in assurde resurrezioni. I media ormai non fanno che celebrare funerali. I partiti non esistono più, hanno perso milioni di voti, non rappresentano più il futuro, non hanno nessun progetto, non aprono nessuna speranza, mentre 15 milioni di cittadini li hanno snobbati. Il cdx è crollato da 98 comuni a 34; il Pd giura di aver vinto ma sa in cuor suo di avere iniziato la propria discesa, è morto appena ha passato il Governo a Monti, rifiutando la propria responsabilità a governare (unico in Europa) per ignavia e tradimento; B trattiene a mala pena il 16% ma perde da tutti i buchi e di quale presidenzialismo vuole parlare? E’ penoso, come vedere un vecchio che parla degli amori che avrà con la nuova badante! La Lega Nord è finita. Ma di cosa vuole essere ancora segretario Bossi? L’unica novità è Grillo. Punto. Nello squallido e deprimente panorama italiano non c’è altro. Non esiste altro. Solo un mondo di morti che fingono di essere vivi e delirano ex mortem. Attaccarsi ai cavilli come fanno i TROLL per negare l’evidenza è ormai un panorama squallido e penoso, l’estremo tentativo di stoppare qualcosa che ormai ha vita propria: un popolo in cammino e il tentativo di stopparlo con un Tavolazzi qualunque o caillando su una frase di Grillo è destinato ad affondare nel ridicolo, come fermare la marcia di un elefante con un filo d’erba.
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ACCUSE A GRILLO: CASALEGGIO
Viviana Vivarelli

Quando sui blog i cultori del niente non sanno come attaccare Grillo, ricominciano con la solfa di Casaleggio..
Non capisco perché un Berlusconi debba andare loro bene. Legato alla P2 e al grande capitale? Bene lo stesso!
Non capisco perché un Monti debba andare loro bene. Emissario esecutivo della Bce, del FM e delle grandi banche americane? Bene lo stesso!
Non capisco perché un Montezemolo dovrebbe andare loro bene. Forse che non sarebbe un uomo di dx che difende gli interessi capitalistici della dx e del grande capitale? Ma vi va bene pure questo!
Non capisco perché un Bersani andrebbe loro bene. Lui e i suoi predecessori hanno preso un partito che era il 3° partito della sx europea ed era glorioso e nobile di idee, progetto, visione economica e ideale politico, era a favore dei lavoratori e dei deboli e a poco a poco, piano, a forza di svolte e di regressioni, ne hanno fatto un partito di ultradx, che vuole avere le sue banche, le sue fondazioni che dirigono le banche, i suoi centri di potere, le sue lottizzazioni, le sue trame di mazzette e di appalti, le sue cessioni a Confindustria e al Vaticano, alla mafia persino, fino a questo vergognoso Bersani che fa il lacchè di Monti e dell’alta finanza europea.
E loro ciechi di fronte a questi orrori, non sanno far altri che cianciare di questo Casaleggio che fino a prova contraria di orrori come questi non ne ha commessi e che ha l’unico torto di avere costruito dal nulla una grande struttura informatica e che ha l’altro orribile torto, in questo mondo di zombi e di serpi, di avere delle idee innovative e di elaborarle insieme a Grillo! Ma per i TROLL come sono queste idee non conta! Le loro celestiali intelligenze si guardano bene dal chinarsi sui fatti, sono troppo eccelsi per fare una cosa tanto semplice: guardare se lo scopo di tanto lavoro è una dittatura o una democrazia. A loro la parola democrazia fa schifo, gli fa legare i denti. Preferiscono stare attaccati ai blog come dei guastatori con tutte le loro cricche di consociati al niente ad attaccare i nomi. Un puro nomimalismo demenziale ecco quello che fanno! Cianciare su presunte dittature informatiche mentre il paese muore nelle grinfie di precise dittature capitaliste!
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ACCUSE A GRILLO: IL M5S ELIMINEREBE I PARTITI
Viviana Vivarelli

Un’altra emerita sciocchezza propagata dai nemici di Grillo è che la democrazia dal basso cancelli i partiti, livellando al partito unico.
Ma vi pare che in Svizzera o in Islanda siano stati cancellati i partiti? Essi resteranno sempre con funzioni diverse, raccogliendo correnti di opinione e fungendo da loro portavoce. La differenza è che al momento del voto varrà la maggioranza degli elettori a decidere, scavalcando i partiti e che il rapporto dei partiti con i loro elettori è del tutto diverso rispetto al nostro. I partiti sono ‘al servizio’ dei loro elettori e non viceversa.
Vi siete accorti che in Svizzera non esiste né un capo della federazione né un capo del Governo? Lo sapete che queste due figure sono surrogate da un Consiglio federale? E che gli elettori sono chiamati più volte la settimana a pronunciarsi sulle massime scelte del paese e che non hanno esclusione di oggetto e possono votare per le tasse come per la politica estera?
La Svizzera è caratterizzata da un sistema multi-partitico, nel quale anche i partiti meno rappresentativi della popolazione, riescono a trovare un proprio spazio nel Consiglio Nazionale che, non essendo composto da politici professionisti, si riunisce 4 volte l’anno per 3 settimane, lasciando così il tempo ai suoi membri di lavorare tra una sessione e l’altra. Questo sistema ha innumerevoli vantaggi: nessun cittadino entra in politica per motivi diversi dall’interesse a migliorare la propria società, dato che dalla carriera politica non trae alcun beneficio personale; inoltre, essendo tutti lavoratori, i politici svizzeri possono a tutti gli effetti rappresentare la cittadinanza, perché sono parte integrante di essa e, anzi, possono portare in Consiglio il loro contributo personale e professionale allo stesso tempo. Tra gli Stati Moderni, la Svizzera è l’unico ad essere governato tramite Democrazia Diretta: i cittadini, in quanto popolo sovrano, non soltanto eleggono i propri rappresentanti, ma la Costituzione garantisce loro il diritto di legiferare; essi propongono e votano direttamente leggi ordinarie, attraverso diversi istituti di consultazione e partecipazione popolare.
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ACCUSE A GRILLO: GRIDA TROPPO
Viviana Vivarelli

Il linguaggio scorretto di Grillo ha una funzione catartica perché riunisce in un grido unanime tutti I vaffanculo che vorremmo dire a questa Casta di corrotti e ai loro lecchini! Ci sono pseudo comici alla Gene Gnocchi, alla Guzzanti, alla Luttazzi che ti riempiono di bile o ti fanno addormentare, ma quando ridi con Grillo è come se ti svegliassi di colpo da un sonno e ricominci a sperare.
Nel panorama desolato e barbaro di un’Italia brutta e becera in cui l’incultura bocconiana ha aggiunto un’altra discarica destrorsa, il parlare acuminato e rivoluzionario di Grillo sta imponendo un nuovo modello culturale. Forse le anime ipocrite e gli esteti possono scandalizzarsi del nuovo linguaggio, ma mai testa, pancia e cuore si ritrovarono unite nella formazione di un combattente completo!
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Quello di cui molti non si rendono conto è che il M5S naviga verso il 20% ed è la seconda forza politica di questo paese, e che ormai offendere Grillo significa offendere un elettore su 5, così che questi insulti a raffica servono solo ad affossare sempre più dx e sx, in quanto incapaci di ascoltare la rabbia della gente e il profondo desiderio di rinnovamento dal basso della gente. E tutte queste energie volte a diffamare Grillo o a esecrare Pizzarotti attaccandosi a qualunque pretesto solo una cosa la mettono bene in chiaro: che questi sabotatori della speranza non hanno più nulla da dare al Paese e possono essere solo nocivi ed essere di ostacolo al grande desiderio di rinascita di tutti.

Chi sputa su Grillo sputa sulla sacrosanta rabbia degli Italiani
E chi sputa sul progetto del M5S sputa sulla speranza di una nuova democrazia difendendo vecchie dittature.
E con questi due sputi si marchia della nomea di nemico di questo paese.
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Dai blog è come se fosse avvenuto uno strano fenomeno: tutti i rivoluzionari dell’estrema sx sono spariti risucchiati da una massa indistinta di piddini incazzati. E’ strano perché sul blog di Grillo di piddini ne abbiamo avuti sempre pochi e incerti, e di bersanini nessuno, ma ora è come se i voti che hanno espresso due soli vincitori: Pd e M5S, avessero massificato tutti in questi due schieramenti, col totale appiattimento di tutti gli altri. L’errore marchiano dei piddini è credere che Grillo possa essere attaccato partendo dai suoi insulti o da elementi minimali come le scelte di Pizzarotti o eventuali discrasie tra lui e Grillo. Nessuno si sforza minimamente di capire che il M5S si allarga grazie al suo PROGETTO. Che non è, come non potrebbe essere un PROGRAMMA compiuto, essendo un work in progress che cresce dal basso. Nella accuse a raffica inconsulta che si continuano a scagliare su di lui c’è una sola parola che è la grande assente e che tutti evitano con cura di nominare: DEMOCRAZIA DIRETTA. E’ una parola stranamente odiata dalla dx come dalla sx che hanno saputo pensare indifferentemente solo a sistemi verticistici di potere. Ma la DEMOCRAZIA DIRETTA è oggi il più bel sogno dell’umanità. E sarebbe per noi una grossa evoluzione storica, politica e sociale, là dove la democrazia parlamentare ha segnato il suo integrale declino. Ma quella parola i nemici di Grillo di dx come di sx non la dicono mai, perché in Italia il nemico pubblico n° 1 del potere non è Grillo, ma è proprio la DEMOCRAZIA!
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ACCUSE A GRILLO: HA APPLAUDITO A MONTI QUANDO E’ ARRIVATO
Viviana Vivarelli

Quando è arrivato Monti dopo Berlusconi, avremmo applaudito anche un paracarro. E’ sembrato una tale benedizione dopo il disastro di Berlusconi che anche Grillo ha inneggiato insieme a 50 milioni di Italiani. Ma il plauso di Grillo è durato 7 minuti. Quello di Bersani 7 mesi!!!
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Scanzi: “Grillo catalizza la stima di chi odia la dx di B e considera il csx di Bersani suo complice. Per ogni volta che qualcuno del csx attacca Grillo come qualunquista o peggio è come se gli attaccasse una medaglia a valore”.
Quanto più questa gentaglia attacca Grillo perché Grillo attacca la Casta, tanto più la gente vede in lui un liberatore.
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LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DI MONTI

Il Parlamento vota per depenalizzare la concussione e le mazzette. Di Pietro si oppone. Bersani acconsente.
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Il gap tra il Parlamento che continua a votare riforme, si depenalizza la corruzione politica, continua a sostenere la spaventosa Equitalia, e deciderà la nostra futura legge elettorale per mettercela in tasca anche meglio, e Paese reale è enorme. Ormai tra eletti e elettori c’è una voragine e quanto sia mostruosa ed enorme lo hanno rivelato le amministrative. Ormai qualunque decisione sarà presa e qualunque legge sarà fatta da questa combriccola di ladri guidata da un alieno che serve la Bce e la Bundesbank quand’anche non la Goldman Sachs e il FM, qualunque cosa deciderà la testa mostruosa innestata a forza in un Paese ormai acefalo, non sarà più democrazia. Non avrà più niente a che vedere con la più pallida e lontana idea di democrazia. Siamo in balia di una deriva plutocratica verso la dittatura del grande capitale che ci schianterà tutti e ci gingilliamo con discorsi vacui e pretestuali. Va bene seminare armi di disinformazione di massa, ma qui siamo alla follia di cittadini demenziali che plagiano se stessi!
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IL TIZIO CHE DICE: “ABBIAMO NON VINTO”

Da IFQ: Bersani: “L’astensione al 51,4% è preoccupante ma non allarmante!” Una cosetta!

Bersani: “A Parma come a Comacchio, abbiamo NON VINTO”. Come diceva il Conte Mascetti in Amici miei: non sono impotente, sono NON TROMBANTE!” 🙂 Si immagina che per Bersani quelli che prendono mazzette non si possano chiamare delinquenti, sono NON ONESTI.
Per arrestare il fenomeno Grillo ci vuole uno che spari cazzate più grosse di lui. Ci sta provando Bersani e non si può dire che stupido, è solo uno NON INTELLIGENTE.

Oggi chi vota Pd è un povero manipolato e illuso, come quelli che votavano Lega.
Oggi il Pd è perfettamente alleato con coloro che questo Paese lo vogliono saccheggiare a distruggere.
Oggi chi vota Pd vota per gente che difende solo due cose: il proprio malloppo e la corruzione in politica che addirittura accorre a premiare.
Oggi chi continua ad essere alleato del Pd finisce per collaborare alla rovina di questo paese.
Ritornano post di lettori che non capiscono perché non si vanti la vittoria di Bersani
Bersani ha guadagnato parecchi sindaci, ma ha perso l3 4 città più importanti: Verona, Parma, Genova e Palermo. E ha perso quasi 2 milioni di elettori.
Ha mostrato di non riuscire a prendere chi fugge dal Pdl o dalla Lega.
Ha mostrato di non dire niente all’astensionismo.
Ha fatto vedere che non ha un progetto né un programma e che l’unica cosa che sa fare è appiattirsi sotto il tallone di Monti.
Ha erso ogni influenza nelle pensioni, nei lavoratori della Fiat, negli esodati, nel sistema Marchionne, nell’articolo 18.
Infine ha perso ogni credibilità sui rimborsi.
E ha distrutto ogni moralità votando la depenalizzazione dei mazzettari.
Non credo che Grillo sia un guru, ma credo fermamente che Bersani non riuscirà mai a sembrare un politico!
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CONCUSSIONE
Viviana Vivarelli

Si discute la legge sulla CONCUSSIONE con un inquietante accordo tra Monti e i partiti, che invece di combattere la corruzione, la aumenterebbe depenalizzando le mazzette. E il Pd è d’accordo!!
La concussione è una estorsione (concutere vuol dire estorcere) fatta da un soggetto pubblico. Per es. un sindaco o un assessore danno un appalto o un permesso in cambio di soldi. Se c’è minaccia o violenza, è ‘coercizione’; se la violenza non c’è è ‘induzione’. Cioè il soggetto corrotto induce (spinge)l’altro a dargli dei soldi in cambio di un beneficio.
Tangentopoli e mafiopoli hanno mostrato che questo reato avveniva soprattutto per induzione, bustarelle e mazzette in cambio di permessi o appalti.
Quando la prassi è consolidata, cioè lo fanno tutti, si parla di concussione ambientale, insomma c’è un ambiente in cui per allusioni e sottintesi si fa capire benissimo agli interessati che per avere certi diritti che spetterebbero loro per legge o per sveltire una pratica, devono pagare una mazzetta alla tale persona, sennò niente. Lo capite da voi che questo è un reato gravissimo e che depenalizzarlo è molto grave. Ma sta accadendo proprio questo in un accordo osceno tra Monti e i partiti (e anche il Pd è d’accordo per favorire i propri delinquenti come Penati). Stanno dividendo la concussione in 2 e sembra che se qualcuno si opporrà (Udc), Monti metterà la fiducia. Si vuole depenalizzare la concussione per induzione, lasciando solo quella per violenza ed eliminare la concussione dell’incaricato di pubblico servizio, lasciando solo quella del pubblico ufficiale. Cioè non sarà concussione se la mazzetta la ritira Penati, che è vicepresidente di Regione, ma sarà reato se la intasca uno della Guardia di Finanza. Se la legge passa, non sarà più reato che B abbia fatto liberare Rubi usando la sua posizione di premier o che Penati del Pd abbia intascato delle mazzette, per cui cadrebbero i loro processi.
E la cosa più assurda è che saranno i concussi a rischiare 3 anni!

Dunque questi partiti di ladri e un Monti che non è meglio di loro vogliono depenalizzare le mazzette e aumentare la corruzione e, come si vede, Bersani è pronto a votare questo nuovo scempio del diritto per liberare Penati (ma chissà quanti altri sono a rischio dello stesso reato per aver preso mazzette).
Allo stesso tempo il Pd non intende votare 3 norme presentate da Di Pietro per combattere la corruzione: il divieto di candidare dei condannati, il divieto ad assumere incarichi di governo locale o centrale per i rinviati a giudizio e l’incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e altro ruolo. Sono le richieste di Di Pietro che lavora in buona sintonia col M5S e il suo tentativo di frenare la corruzione politica. Chi viene eletto a una carica pubblica, per tutto il tempo in cui la ricopre dovrebbe sospendersi da qualunque altro lavoro, soprattutto quello di avvocato. In Parlamento, oggi, ci sono 150 tra avvocati e imputati: quando votano una legge hanno sempre in vista uno dei loro processi. E il peggio è che ci sono avvocati del Pd che difendono imputati del Pdl, come ci sono avvocati deputati che difendono mafiosi o gente che ha fatto pesanti crimini contro lo Stato.
Aggiungiamoci il comportamento del Pd che non intende annullare i finanziamenti ai partiti, come richiesto dal referendum, e vota per detassare le donazioni ai partiti, per cui ogni impresa può dare liberamente 100.000 € a un partito. Se si prendono imprese grandi, per es. tutte quelle coinvolte in tangentopoli, se hanno 100 sottoimprese, ognuna potrebbe dare 100.000 € a un partito e perché mai dovrebbe darglieli se non perché spera di ottenere qualche cosa? Così anche questo finanziamento non sarebbe più illecito e verrebbe legalizzato.
Insomma stanno legalizzando tangentopoli dandogli pure premi fiscali! L’imprenditore onesto subirà controlli e tasse, quello disonesto no. Se l’imprenditore investe o migliora le condizioni dei suoi operai gli daranno più tasse, se regala mazzette ai partiti sarà premiato! E il Pd vota pure questo troiaio! Complimenti vivissimi! Quindi, come dice Di Pietro, la mazzetta ora non solo non sarà più reato ma sarà premiata con meno tasse! E noi dovremmo votare Pd??
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Questi ladri si sono messi tutti d’accordo. Hanno spacchettato la concussione in due reati distinti. Intanto la prescrizione diventa più breve, da 15 anni ad 8, poi si riduce la pena, da 4-12 anni a 3-8 anni. Risulterebbe quindi già prescritto, confermano dalla Procura di Monza, il reato di concussione contestato a Filippo Penati (ex vicepresidente della Lombardia autosospesosi dal Pd) per il caso delle aree Falk. Penati continuerebbe a rispondere di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, ma non più di concussione.
Notare che la concussione per induzione è l’unico reato per il quale è stata diminuita la pena e la prescrizione. Che – va ricordato – non decorre da quando il reato è scoperto, ma da quando è stato commesso.
L’Europa ci chiede di rivedere il sistema della prescrizione, ma B non vuole perché perderebbe lo scudo della ex Cirielli. In questo modo il favore alla concussione fa saltare centinaia di processi. E voi state a inneggiare al Pd e vi accanite sugli insulti di Grillo???? Perché questa legge non è un insulto a tutti gli Italiani???
Com’è che il Pd questa bestemmia l’ha votata senza fiatare? E bravo Bersani! Non vero che sei ‘quasi morto’, anzi sei vivissimo per dare una mano ai ladri!
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Per chi mi fa notare che il GIP ha prosciolto Penati dal reato di concussione, vorrei ricordare che la corruzione politica italiana è stata valutata in un danno di 60 miliardi l’anno ma probabilmente è anche molto più imponente, perché tangentopoli non si è arrestata mai, e che oggi il segretario del primo partito italiano cerchi di depenalizzarla mi sembra gravissimo e non va certo nel senso di una moralizzazione dei costumi. Non so cosa ne penserebbe Berlinguer che 35 anni fa pose con forza la questione morale. Qual’è la questione morale del signor Bersani? Quella di depenalizzare i reati? Quella di aprire una nuova tangentopoli legalizzata?
Posso ricordare che da quando Bersani è segretario, i fenomeni di corruzione politica all’interno del Pd hanno superato i 400 casi? Non ci sono solo le tangenti rosse di Sesto di Penati e quelle dell’Enac di Pronzati, ma una vasta rete di corruzione che inquina il paese.
Negli altri paesi al minimo segno di corruzione, il politico si dimette: da noi, come emergono reti di mazzette al Nord, Bersani depenalizza??!! Penati è stato sospeso dal Pd, qualcuno però mi spieghi come mai costui resta anche nel consiglio regionale lombardo e può ancora votare?

LA DISFATTA DELLA LEGA
vv

Basta intendersi. Prima Salvini ha dichiarato che la Lega avrebbe vinto 7 ballottaggi a 7, poi vista la mala parata, Maroni ha corretto il tiro dicendo che alla Lega non interessano i ballottaggi ma le vittorie dirette, praticamente una, quella di Tosi. E per fortuna che Bossi Tosi non lo voleva candidare mentre voleva cacciare Maroni e aveva pure chiuso alcune sezioni venete maroniane!
Come dice Spinoza: “Comunque i leghisti stanno mantenendo le promesse. Avevano detto: “Prima o poi spariamo”.

La Lega ha una tale ripresa che pensa di saltare non solo Pontida ma proprio le politiche. Cominceremo a credere a un nuovo corso quando sul palco smetteremo di vedere facce come quella di Calderoli, Castelli, Salvini e Borghezio. Ma a quel punto non sarà più nemmeno la Lega, sarà un altro partito. Comunque, se si sposta ancora un po’, il partito può farlo in Tanzania!

Però il self humor lo hanno conservato. In Parlamento il leghista Giachetti ha detto: “Faccio parte di un partito che al contrario degli altri ha certificato le sue spese!” Sì, quelle dei Belsito! UN BOOOOO lo ha sotterrato!

E facciamola questa Europa con solo la Germania! Poi però chiudiamo tutte le frontiere degli altri paesi alle merci tedesche!
Hanno fatti fallire un paese come la Grecia per soli miserabili 40 miliardi! Quanti ne andranno nell’assurdo scudo atomico a cui ci ha costretti la Nato? E poi per cosa? Per arricchire le lobbie americane? Contro Putin? Contro il terrorismo ormai schiantato di Al Qaeda? Dove sono oggi i grandi nemici dell’Europa? Sono forse le piazze?

Felix
Il potere attrae i corruttibili
..
Amitayus
Come rimpiango i tempi in cui a parlare di politica e del sociale si invitano in tv opinionisti del calibro di Pasolini, una delle poche persone veramente colte e intelligenti degli ultimi anni, un raffinato scrittore, un poeta, un grandissimo regista, un uomo coraggioso.
I suoi scritti sulla massificazione del popolo attraverso l’uso o l’abuso della tv si sono rivelati profetici…ahinoi! Quanto aveva ragione Pasolini.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti, le persone non fanno che ripetere pedissequamente a mo’ di pappagallo quello che prezzolati scribacchini, conduttori tv mercenari e squallidi governanti impartiscono loro ad arte.
Ricordate la famosa bomboletta mostrata all’Onu per giustificare la guerra a Saddam, dipinto da tutti i media come il male assoluto dotato di armi di distruzione di massa?
E’ un lampante esempio di come si fabbricano notizie sul nulla, perfino quando la verità diceva il contrario, ché gli ispettori che avevano verificato l’Iraq avevano riferito che lì non vi era traccia delle armi in questione.
Non si può prescindere dal leggere autori come Noam Chomsky se si vuole comprendere la realtà.
Le persone che qui fanno le pulci all’unica alternativa all’oligarchia partitica che abbiamo in Italia: il Movimento 5 Stelle, con critiche completamente pretestuose, false, strumentali, senza costrutto, e che ripetono come un eco le menzogne di scribacchini intenti a salvare il finanziamento pubblico ai giornali e di politici intenti a salvare poltrone e privilegi, a me sembrano solo il frutto dell’avverarsi delle profezie del grande Pasolini.
Non abbiamo più cittadini adulti, maturi e responsabili, ma adolescenti con la barba, cresciuti con il Grande Fratello e Amici, abbarbicati a squallide consorterie di malfattori che decidono per loro della loro vita.
Ieri un bugiardo matricolato: Berlusconi, oggi un bugiardo ben più infido e pernicioso: Mario Monti. In mezzo la melma partitica composta dal peggio del peggio, persone senza ideali, senza idee, senza intelligenza, senza coraggio, senza onestà, senza dignità, senza umanità. Voltagabbana nella migliore tradizione italiana, dei vigliacchi pronti a vendersi per un piatto di lenticchie.
E non venitemi a dire che non sono tutti uguali, perché sono perfettamente tutti uguali, ché altrimenti, certe leggi porcate come lo scudo fiscale o la riforma delle pensioni con la mancata indicizzazione delle pensioni e tanto altro avrebbero sollevato un putiferio dei veri politici, invece fanno esattamente quelli che sono gli ordini di scuderia. D’altronde sono stati nominati dai segretario di partiti, i venduti, che altro ci si può aspettare? Ditemi voi in quale Parlamento di un Paese moderno e civile si poteva votare Ruby la nipote di Mubarak.
Dov’era allora il nostro Presidente Napolitano, che si è svegliato solo per NON sentire il boom del Movimento 5 Stelle?
Diceva Monicelli che gli italiani non hanno mai fatto la rivoluzione perché sono dei pecoroni. Aggiungo io che, non solo sono dei pecoroni, ma che, la rivoluzione, vogliono impedire anche che siano altri cittadini di buona volontà a farla. Doppiamente pecoroni…of course!

Berlusconi, disperato per il crollo del Pdl, pensa di accantonare il partito per una federazione di liste civiche. Chiamiamole cosche. :- )
..
Gennaro Esposito
“ANDATE… LO STATO E’ FINITO!”

Sappiatelo: se un sisma vi butta giù la casa, una legge recentissima, dice che lo Stato non interverrà più nella ricostruzione, e che chi vuole cautelarsi dai terremoti, dovrà assicurarsi la casa. Che resto dello Stato? Le tasse?
Sappiatelo: semmai in Italia lo Stato c’è stato, ora davvero è finito!
Non c’è Welfare universalistico. Non c’è senso di appartenenza. C’è lo Stato che tassa e l’Antistato che prende il pizzo, entrambi a strozzo: la questione ora è solo formale, nominalistica? Son rimasti i discorsi dei nominati in tivù. Le parole del Presidente. E poi? Al di là delle parole la solidarietà dov’è finita? Lo Stato si cautela dai terremoti in danno dei suoi cittadini?
Lo Stato è finito, semmai c’è stato!
(Però ci sono ancora le cricche e le caste.)

I governi c’indebitano e poi i politicanti dicono che abbiamo vissuto per anni al di sopra delle nostre possibilità. Gli economisti seguono la corrente – sono organici al sistema – e son peggiori dei peggiori meteorologici, non c’azzeccano perché sono ideologizzati. I tecnici dell’economia sono officianti dei rituali della banca centrale, che fa politiche al servizio di chi ci mangia, sacrificando la gente reale alla moneta (l’euro). Le istituzioni sovrintendono alle regole della finanza, che accumulano sprechi e voragini, debiti e default e poi il buco nel bilancio, dovrebbe essere colmato dalle tasse. L’esproprio finanziario è molto più reale di quello proletario, di cui si diceva nel ’68! Si dice, in questo nostro Paese, agli individui, di non rubare, se sono disoccupati, e muoiono di fame. Dicono rispetta la legge sino a morirne per la maggior gloria delle caste e delle cricche con i loro privilegi. O si dice per dire, cioè vale l’arrangiatevi ufficioso, o si pretende la vita dei morti di fame. Si viene condannati a morte letteralmente, non solo socialmente, in forza di legge. Ora non si parla più tanto dei suicidi da cartella erariali,e ma è solo in conseguenza di un accordo, fra coloro che sovrintendono i mezzi d’informazione: la gente s’uccide ancora! Non ha mai smesse! Non se ne parla, mica per assuefazione, ma è una vergogna per i giornalisti stessi raccontare com’è messo realmente il Paese! Pure loro sono una casta!
Si dice del pericolo emulazione, come se la gente fosse così stupida da imitare i suicidi per moda e non ci fosse condotta a tale tragico gesto per la disperazione! Come se a monte non esistessero cause reali!
Questo Paese (assieme all’Unione Europea) è un vero schifo, e ormai anch’io sto solo a guardare, impotente, mentre viene giù tutto, con la consapevolezza che chi è ai vertici della piramide sociale, se ne frega, che tanto si salva lo stesso e meglio degli altri italioti!
Ma non credo che reagiranno pacatamente come me tutti gli altri… da qui a qualche settimana! La mia previsione è che si salverà chi non è troppo schiavo dei valori, anche mediatici, di questa società stupida, conformista, superficiale, votata al declino!
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http://masadaweb.org

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