Nuovo Masada

maggio 23, 2012

MASADA n° 1388 23/5/2012 LA RIVOLUZIONE DI PARMA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:30 pm

Le amministrative – Il calo del Pd – Il disfacimento di Lega e Pdl – L’Italia è rimasta con due contendenti: il vecchio Pd e il Movimento 5 stelle – Per chi odia la satira di Grillo – L’Italia tutta da rifare non ha un programma, ha un progetto – Beppe Grillo e il lavoro – Pizzarotti e i suoi collaboratori – Come affrontare il debito immane di Parma – I partiti si rivotano il finanziamento pubblico – Terremoto – Ci risiamo con lo scudo atomico! – A 20 anni da Capaci – La Sacra Corona Unita – E si continua a negare che l’attentato di Brindisi abbia causa mafiose

Giancarlo
Han fatto un deserto ed ora la chiamano” vittoria.
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42
Non è vero che sono quasi morto! Ha replicato Bersani a Grillo giocando a tressette con Alfano, Casini e Monti
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Dopo lo smemorato di Arcore,
abbiamo l’audioleso del Quirinale.
Con la mano a coppa sull’orecchio: “Parma???? Non ho sentito nessuna Parma!”
VV
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Ha ragione Grillo: “Abbiamo un governo di salme. E Bersani è quasi morto”. Il problema sono gli incensieri che non sanno più per chi agitare il turibolo.
VV
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PERCHE’
JENA
Fossi in Bersani mi chiederei perché ho vinto.
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Silvano
Sento dire (tra stridii di vetri assordanti), che chi ha votato M5S nelle ultime elezioni, prima votava altro…
Ma cos’è il paradosso del coglione?
Anch’io prima che fosse inventato internet non mi connettevo…!

Tentano di avvelenare l’ascesa del M5S dicendo che lo hanno votato berlusconiani e leghisti, come se si fosse potuto avvelenare il passaggio dal fascismo alla democrazia dicendo che l’avevano votata i fascisti.
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AMMINISTRATIVE
VV
Amministrative in 1.010 Comuni italiani. Ballottaggi in 118 Comuni. Il csx vince in 13 delle città più importanti, ma perde contro Pizzarotti a Parma. Il Pd canta vittoria. II terzo Polo non si vede. La Lega è sparita e perde anche 7 ballottaggi su 7. Il Pdl è in pieno tracollo. Crolla l’affluenza. Malgrado la vittoria del Pd in termini di sindaci, cala il numero dei suoi elettori. E i media, invece di parlare del Pd che tiene e aumenta i suoi sindaci, non fanno che parlare del 5 stelle che ha vinto a Parma, mentre sui blog, invece di scatenarsi la gioia della vittoria dei piddini, si scatena la loro rabbia contro Grillo al punto da far sembrare che abbiano subìto una sconfitta. Il Pd perde Palermo contro il jurassico Orlando, vince a Genova ma con un candidato non suo, perde a Parma contro Pizzarotti 5stelle, ma soprattutto non si capisce per cosa vinca e per chi. Di certo ha vinto perché Lega e Pdl sono arretrati e non per aver presentato un programma forte o dei candidati eccellenti. Vince perché tiene il suo zoccolo duro, che non vede e non crede. Di allearsi con Casini ora non se ne parla proprio e il partito dei cattolici o dei moderato proprio non esiste, mentre per Bersani i due alleati di Vasto, Vendola e Di Pietro sono più sospetti che mai.
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IL CALO DEL PD

Se è vero che il Pd aveva 10 milioni di fan e anche se è vero che ne sta perdendo come un colino, ne restano ancora abbastanza per dare fastidio, diciamo che tra essi ci sono parecchie persone oneste, poi, come in tutti i partiti, ci sono le iene, non è questione di partito, è questione di temperamento. Oggi la disfatta del Pd è evidente, e, anche se canta vittoria, i numeri sono implacabili, solo in questo mese ne ha persi quasi 2 milioni ed è sceso di un altro 1,1 %, attestandosi al 25,4%.
Il Pd è sceso del 29% rispetto a 2 anni fa, 30% al nord, e 20% del Centro Sud. A Genova passa dal 34,6% al 23,9, a la Spezia dal 32,5 al 27,2, ad Asti dal 21,4 al 18,8, a Cuneo dal 15,5 al 9,4, a Verona dal 17,4 al 14,8. Il trend è quello (Istituto Cattaneo). Se poi guardiamo le 12 città capoluogo, abbiamo solo il 17,5% dei consensi. Non è un bel quadro. Dove vince, lo fa o con candidati non suoi o solo perché gli avversari si sono azzoppati da soli ai box. Il gap di questo baraccone con la società civile aumenta di giorno in giorno. C’è chi lo nega e c’è chi in cuor suo lo vede benissimo, soffre, non tollera che il consenso della gente vada sempre di più a uno che è l’opposto di Bersani e che ha un progetto che è l’opposto di quello che Bersani fa. E questa bile, questa rabbia, questa campagna di odio permanente e esagitato contro Grillo e il M5S sono il risultato di chi in cuor suo sa di avere già perso.
Ma al di là dei numeri, nessuno può negare la sconfitta vergognosa di un partito, unico in Europa, che doveva andare alle elezioni con una vittoria sicura e doveva assumersi la responsabilità di scelte difficili con cui affrontare uno scontento certo, ma che ha rifiutato questa possibilità e vigliaccamente ha venduto l’Italia a un commissario della Bce, del FM e degli squali finanziari internazionali, affinché ne potessero fare polpette.
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L’ultimo sondaggio Bidimedia, l’ultimo Ipsos e l’ultimo Emg danno il Pd al 25%. In meno di un mese il suo elettorato si è ridimensionato di 1/6. In meno di un mese il Pd ha perso circa 1 milione 750 mila voti potenziali e in meno di un mese è come se tutti gli abitanti di Milano e di Bari avessero cambiato idea.
Purtroppo non si può nemmeno dire che i voti persi siano andati al M5S. Il bacino elettorale del M5S non è assolutamente sovrapponibile a quello del Pd.
Sel e IdV non hanno guadagnato voti e il Pdl e la Lega ne hanno persi milioni.
Ora, mi dispiace tanto che il Pd abbia perso milionate di voti a livello nazionale, ma non è che i rimanenti devono venire tutti su questo blog a incazzarsi con Grillo!!!! : – )
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Un partito che si rispetti, che abbia un briciolo di dignità e di onore, non passa 20 anni a inciuciare con Berlusconi, non gli regala opportune assenze per fare passar leggi o emendamenti vergognosi ben 5.700 volte, restando assente addirittura sullo scudo fiscale ai fondi neri di evasori e mafiosi! Non nomina vicepresidente del CSM proprio quel Vietti che ha collaborato alle leggi ad personam! Non va contro i referendum e cerca di dribblarli subito dopo riproponendo le società private nella gestione dell’acqua! Non evita con cura di parlare di conflitto di interessi! Non regala le frequenze televisive! Non fa la vergognosa bicamerale! Non fa gli innumerevoli misfatti di cui si è reso colpevole il Pd in questi 20 anni! Ma soprattutto un partito che abbia un briciolo di dignità e di onore, non cede il governo del Paese appena gli arriva l’occasione di prendersi la sua responsabilità di governare a un emissario della Goldman Sachs! Perché se tutto questo orrore è stato fatto, è inutile che tanti si sbraccino ad attaccare Grillo! Sarà meglio che comincino a guardarsi in casa, se ci hanno messo degli inetti vigliacchi che sanno solo portarci alla rovina!
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Sono 20 anni che questa gentaglia riceve avvisi pesanti dai cittadini, promette di fare riflessioni e invece non fa un accidente e Bersani non cambierà la sua linea per questo. Del resto da gente che con la sberla appena ricevuta dalle amministrative si rivota i rimborsi ai partiti e li reimplementa con la reintroduzione dei finanziamenti già bocciati per referendum cosa ti vuoi aspettare? A questi gli ci vuole ghigliottina. Se il problema è la testa, gli si deve tagliare la testa. E se tagliargli la testa non sta bene gli si tagli il portafoglio! Che è esattamente quello che da Grillo proprio non sopportano, la perdita della loro condizione di ladri legali di Stato.

Purtroppo sull’isola degli ultimi giapponesi è arroccato il potere legale di coartare l’intera penisola e costoro sanno benissimo di dover rimandare le elezioni altre i limiti dell’impossibile, con la connivenza di Monti, o la furia popolare li sfratterà. La loro legittimazione a decidere delle nostre sorti si sgretola ogni giorno di più, come un muro marcio che frana. Ormai la loro occupazione dei centri di potere e la loro cessione vergognosa a Monti sono illegittimi e criminali, puzzano solo di tradimento alla volontà popolare e a qualsiasi valore civile di questo Paese. Siamo prigionieri in casa nostra tenuti in ostaggio da una banda di nemici interni, arroccata al proprio potere, che calpesta ogni base della democrazia, che piscia sulla volontà degli elettori e che ci ha chiamati in casa un nemico potente a cui ha ceduto le chiavi del Paese contro il bene di tutti.
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Amitayus
Il PD ha vinto per abbandono del campo…praticamente gli altri non c’erano. Ma non ha spostato un voto solo. Anzi, a livello nazionale sta scendendo e continuerà a scendere.
Il M5S a Parma ha vinto da solo, il PD era sostenuto, mi pare, da 6 o 7 liste civiche (non ricordo bene)
La rivoluzione pacifica e gentile è cominciata a Parma.
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Piccolo drago
Bersani chiede a Grillo di dire ” cosa vuole fare”!
Intanto sappiamo cosa ha fatto lui: la TAV, l’accordo porcata di Pomigliano, gli inceneritori, il finanziamento truffa ai partiti, l’accordo bilaterale con gli usa nel 2007 per lo sviluppo nucleare (è in un cablogramma di wikiLeaks).
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Viviana
C ‘è un Monti che è stato espressamente chiamato da Napolitano e da Bersani che hanno vergognosamente “venduto” loro il nostro paese, in barba ad ogni regola della democrazia, per non accettare la loro responsabilità di andare alle elezioni come era DIRITTO e DOVERE democratico e per la vigliaccheria di non voler fare niente per salvare questo paese. E Monti sta su con i loro voti e, mentre Berlusconi contratta e i suoi interessi li cura e fa slittare la legge anticorruzione come la legge sulle frequenze, e mentre le lobbie ottengono di non essere frenate nei loro privilegi, il Pd è l’unico che non fa niente per suoi elettori e vota vigliaccamente senza lottare qualsiasi cosa tagli la vita ai pensionati, ai lavoratori, alle famiglie, vendendo i nostri diritti e la nostra sopravvivenza in cambio di un pugno di soldi.
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L’ORRORE QUOTIDIANO
VV
I partiti si sono ridotti del 70% i rimborsi pubblici poi però lo hanno reintegrato subito riprendendo il 30% perso reintroducendo il finanziamento ai partiti che avevamo bocciato.
Invece di ammazzarli direttamente, proporrei di tagliar loro il 70% del corpo, e poi di dar fuoco al restante 30%.
Contro un popolo che viene lentamente portato alla fame e alla disperazione, questi non cambiano mai ! Non si sono tagliati nemmeno un euro! Nemmeno un vizio o un privilegio! Nemmeno un abuso o una impunità! Né un furto o un vitalizio ! La classe politica più corrotta d’Europa, una delle classi politiche più inette e più corrotte del mondo, quella che con i suoi peccati e il suo malgoverno ha portato un popolo alla rovina, non riesce a porsi un solo piccolissimo freno.
Per la terza volta hanno vergognosamente sputato sul popolo e sulla democrazia! Solo per questo dovrebbero essere ghigliottinati! Per tradimento alla Nazione! E qui ci deve ancora essere chi li difende?!
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Paolo
Non si sa se ridere o piangere. Appena ieri la Bindi si lamentava dicendo che il Pd voleva dimezzarsi i rimborsi ma non poteva per l’opposizione del Pdl. Finalmente si è votato alla Camera. Gli emendamenti che abrogavano i rimborsi sono stati respinti con voto del Pd, Udc e gran parte del Pdl. A favore la Lega, l’Idv, i Radicali, Noisud. I deputati di Fli si sono astenuti.
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LE URLA DI GRILLO
Vv
Ormai sulla scena politica i contendenti sono due: il Pd arroccato più di prima ai vecchi privilegi, alle vecchie strutture di casta, agli abituati inchini ai poteri oscuri, ai logori baracconi del regime e il M5S, troppo nuovo per essere capito, con un progetto sconvolgente di democrazia diretta e partecipata che i più avversano come si avversano le cose troppo nuove e destabilizzanti.
Non solo il Pd non ha speranza di crescere, ma è seriamente minacciato da qualunque movimento sia in grado di farlo. Per questo tanto odio non contro Berlusconi o Bossi ma proprio contro Grillo. Perché ormai sulla scena politica ci sono solo due contendenti: il Pd bloccato e inamovibile che passa da un errore all’altro (come con questa votazione per i finanziamenti) e il M5S che non può che aumentare di fronte alla rovina squallida dei partiti!
Gli Italiani dovrebbero mettersi tutti in ginocchio e ringraziare il cielo che ha mandato Grillo con i suoi improperi e le sue battute e non un eversivo che sollevasse un partito nazista o desse il via a una stagione di bombe e di attentati! Non ci rendiamo nemmeno conto di quale parafulmine sia Grillo e di come stia salvando l’Italia dirottando la furia e la rabbia popolare non in un massacro o in convulsi estremismi ma nella progettazione positiva e costruttiva di una nuova Italia. Contro questo nuovo progetto di democrazia che decentra la rabbia e la fa diventare utopia e speranza e progetto, possiamo temere, non Grillo e nemmeno le br che sembrano tutti diventate piddine, ma che le ombre oscure della P2, della Cia o del peggio che c’è, che potrebbero dare inizio a un nuovo tetro programma di stragi di Stato.
io sono una no global e 30 anni di discorsi e fatti e campagne no global fatte da brave persone che parlano sottovoce non hanno guadagnato un posto da consigliere o un articolo di giornale, mentre le urla di Grillo hanno prodotto questo magnifico risultato. E allora io dico: “Siano benedette le urla di Grillo! Si vede che gli Italiani per svegliarsi avevano bisogno proprio di quelle!”
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Tutti i partiti hanno perso voti. Il Pd sembra che abbia vinto ma ha perso anche lui un milione e 750.000 voti e non è riuscito a intercettare la fuga di voti dagli altri né l’astensionismo.
C’è chi sui blog si sfinisce in una diatriba su voti “intercettati”, “rubati” o simili, una diatriba che non ha alcun senso. E’ chiaro che ogni volta che ci sono scossoni nei voti, qualcosa è successo, ma limitarsi a dire che quelli “hanno rubato” i voti di quegli altri è privo di senso. I voti non solo le pecore di un gregge che due pastori possono rubarsi a vicenda. Qui non siamo in un caso di abigeato. E nemmeno si può parlare oggi di elettori conculcati da poteri oscuri, come avvenne per i 61 seggi su 61 del primo Berlusconi in Sicilia. Questi voti non sono pecore che si comprano o si rubano. Sono persone. E le persone possono cambiare idea. L’unica riflessione intelligente che i leader possono farsi è sul perché ogni partito ha perso tanti elettori (e magari il Pd è quello che ne perde di meno, ma tuttavia ne perde anche lui, vince solo perché ne perde meno). Se i partiti non affronteranno questo problema, tutta la loro numerologia e tutti i loro calcoli sui voti ‘rubati’ resteranno sterili.
Grillo non ha “rubato” i voti a nessuno. ha “convinto” molti a votarlo. Che si chiedano perché!
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Corvo
BERSANI, ci racconta perché non fate la legge sull’annullamento dei FINANZIAMENTI ai Partiti e la NUOVA LEGGE ELETTORALE, se non le farete alle prossime politiche i partiti saranno MORTI. I nostri politici vivono da nababbi con stipendi più alti al mondo e inoltre, finanziamento ai partiti di 5 volte di quello che spendono, finanziamento ai giornali, FONDAZIONI, strutture logistiche megagalattiche, auto blu, tutto GRATIS, LA CUCCAGNA STA FINENDO, tutti a lavorare
Eletti:
-Comacchio (Ferrara) Marco Fabbri è sindaco con il 69,24%
– Mira (Venezia) Alvise Maniero è sindaco con il 52,48%
– Parma Federico Pizzarotti è sindaco con il 60,22%
– Sarego (Verona) Roberto Catiglion è sindaco al primo turno con il 35,2%
Non eletti ai ballottaggi (per un pelo!!):
– Budrio (Bologna) Antonio Giacon con il 48,56%
– Garbagnate Milanese (Mlano) Matteo Afker con il 47,76%
BINDI: “Se il centrodestra va a votare per Grillo qui c’è la confusione massima. Nessuno mi dica che questo è il cambiamento”.”
ENRICO LETTA: “Vuol dire che l’elettorato del centrodestra ha preferito il candidato grillino”
Oh cari Bindi e Letta, voi che non siete manco capaci di commentare, perché manco vi fermate a leggere adesso vi spiego io cosa è successo:
Il centro destra a Parma al primo turno ha preso 8376 voti, il M5***** al ballottaggio ne ha presi 34.000 in più, se quelli del Pdl avessero votato per voi o non votato, AVREMMO VINTO LO STESSO!
PS: il vostro candidato invece è riuscito a prendere 600 voti IN MENO al ballottaggio rispetto al primo turno, siete formidabili!!!
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Inutile prenderlo in giro o attaccarlo. Il valore di Grillo è inestimabile, come il valore di qualunque grande portavoce della storia. Erano 30 anni che in Italia e nel mondo giravano le idee che Grillo ha portato avanti e nessuno dei media o dei politici ne parlava. Lui ha fatto il grande balzo con in più il comprendere l’enorme valore del web per l’avanzare delle rivendicazioni dei popoli. Prima di lui internet era solo uno strumento come tanti, con lui e con tanto come lui in altri paesi del mondo il web è diventato il primo strumento dell’avanzata della democrazia.
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PER CHI ODIA LA SATIRA
Viviana

La satira di Grillo è la scoperta del secolo. La nuova via per disfare la politica che c’è e creare la democrazia che non c’è ancora.
La satira di Grillo ha rotto tutte le categorie formali della politica e della comunicazione standardizzata del potere. E’ il gesso che stride sulla lavagna dei formalisti e dei benpensanti, è la fobia corrosiva che rovina la pace degli stilizzati e degli esteti, è il graffio urticante di tutti coloro che fanno fatica a pensare il nuovo perché sono troppo incrostati dal vecchio.
La satira di Grillo è l’urlo della verità. Non dice nulla che non sia la verità, ma urlandola, scompone quella verità, la fa uscire dalle sue sedi assopite e conformate, e la rende ostile e intollerabile, rompe le autodifese del nostro Io protettivo, le vigliaccherie della nostra ritirata vigliacca, gli alibi della nostra vita tranquilla. Si limita a mostrare i politici come sono. Si limita a ripetere le frasi esattamente come le dicono. Si limita a ricordare le cose esattamente come le fanno. Ma quel programma ben noto diventa di colpo eclatante perché entra nell’urlo, nello sberleffo, nella dissacrazione. Non si può far finta di non sentirlo. Esce dall’abominio della massificazione che ottunde, che ottenebra, che sussurra, che appiattisce, che passa l’orrore come consuetudine e la disperazione come necessità. Il nuovo di Grillo è il fatto di far passare il bisbiglio dei potenti che ci ipnotizza all’urlo che risveglia i cuori e attiva l’attenzione. Là dove un popolo dorme, addormentato dal potere, solo chi urla può liberare il dormiente dal pericolo che nel silenzio lo assale. Nei tg un bisbiglio indistinto omologa i fatti in una colla comune. Ma ci vuole una tromba per svegliare una battaglia.
Grillo! Urla per tutti noi! Urla la nostra rabbia e la nostra rivolta al male! Urla anche più forte, se possibile! Che le tue urla e le tue condanne perforino i cuori duri e sordi di queste decerebrati morali! E che gli esteti vadano a farsi friggere, se non capiscono quanta rabbia e quanta disperazione ci sono nelle tue urla! Sei tu, oggi, quello che dà voce al nostro desiderio e alla nostra sollevazione.
Altrove, al posto di queste urla getterebbero bombe e farebbero attentati, come questi signori tanto estetici hanno fatto per 60 anni! Le tue urla, oggi, sono la forma più pacifica che un popolo rinnegato e tradito può alzare contro un potere che non cambia mai!
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I guastatori sono tutti a desiderare che una coltre di silenzio si stenda sul M5S, come se tutto potesse chiudersi coi ballottaggi, come se il loro odio potesse estinguersi con dei risultati elettorali. Sappiamo benissimo che non sarà così e che il Movimento che è nato 7 anni fa per un’Italia totalmente diversa e dove finalmente ci sia democrazia dal basso continuerà a svilupparsi e a crescere. Di contro continuerà a fiammeggiare l’odio di coloro che, o sono attaccati alla vecchia partitocrazia o sono incapaci di accettare il nuovo, o sono nemici per condizione patologica e bassa invidia di chiunque tenti di costruire qualcosa di positivo.

Attaccano Grillo in ogni modo. L’accusa più gettonata è che fa satira.

Viviana
Grillo è un attore che fa satira
Se la sua satira ci ha portato fin qui, sia benedetta la sua satira, spero che la faccia per altri cent’anni!
Poi chi non riesce a riderci, che si frigga!
Sarà uno che oltre a non saper ridere
non saprà neanche pensare!
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Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.”
Aristofane
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La satira fa soffrire chi ha problemi di forma, ma soprattutto chi ha problemi d’onestà.
Il Pd lamenta di non potersi ridurre i fondi e i vizi perché non trova accordi coi compagni di merenda.
Poi, al momento del voto, ecco il Pd che vota contro l’annullamento delle sue prebende
perfettamente unito ai compagni di peccato.
Eppure c’è un modo facile per dimostrarsi sincero: faccia come il M5S che i rimborsi non li prende o come IFQ che i finanziamenti non li riscuote o presenti certificati sulle sue spese certe e non dica che ha speso i soldi prim’ancora di averli presi.
In politica la delinquenza è come l’obesità, non conta che sia una disfunzione della volontà o del metabolismo, porta via allo stesso modo il pane all’affamato e allo stesso modo gonfia a dismisura il corpo che la contiene.
C’è un solo modo per curarla: tagliare le pance troppo piene per volontà popolare.
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La satira raramente è raffinata e sottile, perché colpisce al ventre coloro che al ventre sono troppo facilmente convinti.
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Luigi

Se solo circa lo 0,2% della popolazione mondiale controlla la metà dell’intera capitalizzazione di borsa del pianeta, come scrive Le Monde diplomatique, non è un mistero capire chi comanda. Di questi poche migliaia controllano i pacchetti di maggioranza delle più grandi banche e corporation. Si tratta di quei pochi che con il ricatto del debito pubblico e le relative speculazioni si stanno comprando il mondo. Anzi, quello che resta.
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Ma quanti post triti e ritriti, infamanti e diffamatori, falsi e sordi, ripetuti fino allo sfinimento, ipocriti e malvagi, pieni di una cattiveria fine a se stessa, una cattiveria che non finisce mai, che vuole tagliare la speranza, che sembra odiare questo paese, che cerca solo il peggio del peggio, che si organizza per il vandalismo, che odia il rinnovamento, che perpetua il sostegno a una casta miserevole, che insinua cose inesistenti, spacca il capello in quattro, non desiste ma non propone, taglia la speranza, uccide la volontà, gode nel nichilismo, ha orgasmi sull’insulto personale, sul vandalismo. Il niente fine a se stesso che gode nel distruggere ma non sa niente ricostruire. Che infinita pena vedere questa Italia del niente pronta a far male per il niente!
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“Only the small secrets need to be protected. The big ones are kept secret by public incredulity.”
Solo i piccoli segreti devono essere protetti. I più grandi sono tenuti segreti dalla incredulità del pubblico
Marshall McLuhan
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PIZZAROTTI

Federico Pizzarotti, informatico dalla faccia pulita, 39 anni, il candidato del Movimento 5 stelle a Parma, è sindaco di Parma. Ha battuto di quasi 20 punti Vincenzo Bernazzoli, il candidato del csx: 60,14 contro il 39,86. Un abisso. E’ la presa della Bastiglia, la Stalingrado sognata da Beppe Grillo. E’ l’addio alla vecchia politica e lo spazio al nuovo. A una cosa politica che ancora non è definita, forse, ma che esiste già e si chiama Movimento 5 stelle . La poltrona di primo cittadino di una delle città più importanti d’Italia. Nessuno lo avrebbe pensato. Non un mese fa. Forse nemmeno ieri. O 2 ore fa.
Bernazzoli ha speso per la sua campagna elettorale 120.000 euro. Pizzarotti ha fatto una colletta con versamenti anche da un euro e ha speso 6.200 euro. E’ il rovesciamento della politica, dove a Roma uno per diventare consigliere comunale ha spesso più di 200.000 euro e in cui un assessore ha presentato un conto per rimborsi sulla sua auto privata di più di 200.000 euro! Una campagna elettorale a basso costo, un programma giocato tutto sulla trasparenza.
Il Pd celebra il suo funerale. E’ il funerale di Bersani che Bernazzoli lo aveva fortemente voluto.
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Pizzarotti ha già proposto dei validi collaboratori: “Per la prima la volta nella storia della politica parmigiana, le lobby e le segreterie dei partiti non potranno piazzare amici e parenti sulle poltrone di potere. Il M5S avvia un metodo nuovo di selezione, aperto alle intelligenze individuali e collettive. Dice: “Abbiamo chiesto aiuto ai cittadini tramite la Rete. Sul nostro sito sono arrivati 150 curriculum. Stiamo immaginando la Giunta del futuro, con squadre di esperti che lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi, ascoltare le proposte dei cittadini e metterle in pratica.
Parma sarà un modello di Comune a 5 stelle, un esempio per le altre amministrazioni, con una nuova visione delle comunità, più in armonia con l’ambiente e maggiore equità, con la partecipazione diretta dei cittadini
Avremo almeno 3 consiglieri del Sindaco, a titolo completamente gratuito:
Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale per l’economia partecipata.
Il prof. Maurizio Pallante, che ha contribuito alla redazione del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia, per l’economia e l’energia senza sprechi.
Il dott. Pierluigi Paoletti, analista finanziario, presidente nazionale dell’associazione senza scopo di lucro Arcipelago SCEC, che si occupa di ricostruire le economie locali e le comunità sociali attraverso i Buoni locali della Solidarietà ChE Cammina (SCEC) e si occuperà di pianificazione delle attività produttive.
Altri professionisti importanti, locali e nazionali per agricoltura, mobilità sostenibile, sociale, cultura, rifiuti, energie, acqua pubblica e servizi,rapporti con le aziende multiservizi.
Tra loro Fabio Salviato, presidentedi Banca Etica, incaricato dei rapporti con l’Ue, per i fondi destinati al risparmio e le tecnologie rinnovabili.
Tra i possibili assessori Paolo Berdini, urbanista,uno dei padri dello Stop al consumo del suolo, Ingegnere urbanista con attività di progettazione e consulenza per le pubbliche amministrazioni. Nulla è improvvisato, superficiale o demagogico.
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In nome della democrazia diretta o partecipata, Pizzarotti realizzerà una filosofia di governo totalmente nuova con una Giunta a 5 Stelle. “Riformeremo lo statuto introducendo il referendum propositivo senza quorum, introdurremo il bilancio partecipato, ci sarà una consulta dei comitati e delle associazioni, organizzeremo sedute aperte del consiglio comunale, tutto verrà trasmesso via web, così come in piazza e via internet ascolteremo le proposte dei cittadini, non ci saranno spartizioni nelle partecipate in base a logiche partitocratiche. I cittadini saranno chiamati in causa direttamente nelle scelte, potranno avanzare loro stessi proposte da mettere in votazione tramite i referendum ed altri strumenti. Nostro impegno sarà ascoltare le proposte per la città senza guardare se vengono dall’opposizione o dalla maggioranza. Perché le buone idee non hanno “bandiera” si portano avanti condividendo oneri, onori e meriti insieme. Col M5S i cittadini tutti saranno chiamati a partecipare direttamente alla vita della nostra comunità.

Si è capito quando Beppe Grillo, venerdì sera, a Parma, ha portato diecimila persone in piazza. E quando ha dato anima e corpo per la vittoria: “Prima o poi mi sento male”, diceva. Oggi si sente male sì, ma dalla gioia. Ha già chiamato i suoi uomini in Emilia Romagna. “Non verrò”, ha detto. “La vittoria è tutta di Federico”.
A Parma ci sono televisioni e giornali di tutto il mondo. Dalla Cnn alla Fox, dal New York Times al Guardian. Se lo contendono tutti il fenomeno politico. Perché è vero che dietro c’è un Movimento che fa capo a Grillo, ma la vittoria sul territorio se l’è conquistata lui, Pizzarotti. Con una campagna elettorale fatta porta a porta contro i “giganti” delle campagne elettorali, con simboli, nomi e appoggi economici che lui non aveva. E’ andato dalla gente, ha spiegato il suo programma e l’ha avuta vinta. Ha puntato tutto sul no all’inceneritore, quello che il Pd voleva con tutte le sue forze (e gli interessi che riportano a Iren) e su un programma breve, chiaro, preciso. Ora dovrà dimostrare di saper governare, dicono i detrattori. Lui replica di essere pronto e che, comunque, la città “mi ha premiato. Ero un perfetto sconosciuto, oggi ho vinto le elezioni”. Un perfetto sconosciuto. Verissimo. Con un lavoro normale – perito informatico impiegato in banca- e passioni normali come il judo e il teatro. E il lavoro: per la campagna elettorale si è preso 15 giorni di ferie, stamani a lavorato fino alle 14. Nessuna esperienza politica in passato, in nessuna sezione di partito. Il suo primo approccio è stato con Movimento 5 stelle.
L’attenzione, adesso, si sposta su Bernazzoli. Si è fatto tutta la campagna elettorale da presidente della Provincia in carica. Non sappiamo se, a questo punto, rassegnerà le dimissioni. Aveva detto che in caso di vittoria avrebbe restituito lo stipendio. Non sappiamo cosa farà ora che non ha vinto. Difficile che si dimetta, visto che non lo aveva fatto prima dell’inizio della campagna elettorale. Però è improbabile anche che possa rimanere alla Provincia e capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale. Sicuramente si è dimesso il coordinatore provinciale del Pd, Roberto Garbi, che lascerà l’incarico già questa sera.
Ma perché Bernazzoli ha perso? Sicuramente l’affaire inceneritore ha influito e non poco. Ma il candidato ha sempre avuto poco appeal. Per la gente, che usciva da un’amministrazione comunale segnata dalle tangenti e dalla mala politica, lui era visto sì, come persona onesta, ma che comunque rappresentava il vecchio. E Parma di vecchio non ne voleva più sentir parlare. Un funzionario di partito, un politico di professione. E anche questo non piaceva. Come non è piaciuto l’incarico non lasciato. E sulla sua strada ha trovato un centrodestra frammentato che non ha avuto la forza di arrivare al ballottaggio, ma i numeri per decidere chi avrebbe vinto.
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E ANCHE COSI’ SI CONTINUA A DIRE CHE AL M5S MANCA UN PROGRAMMA
QUELLO CHE NON SI CAPISCE E’ CHE IL M5S HA UN PROGETTO, NON UN PROGRAMMA

Quello che alcuni non capiscono è che ci sono due tipi di programmi. Uno è fatto di grandi linee direttrici, per es. ambientalismo, pacifismo, democrazia dal basso, distruzione della partitocrazia, parità ed eguaglianza, lotta al mercato degli squali… l’altro è l’esecuzione del primo in dettaglio. E’ come dire: le linee guida della Costituzione che presenta principi generali e leggi quadro, e poi le infinite leggi che li rendono esecutivi. I principi base fondamentali sono ben chiari e uniscono tra loro i delegati 5 stelle. I programmi dettagliati su come realizzarli saranno costruiti via via con la partecipazione di tutti. Per es., una volta posto il punto fermo della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, il neo sindaco di Parma costruirà insieme ad esperti e insieme agli stessi cittadini di Parma le norme con cui risolvere il problema dei rifiuti senza l’incineritore.

Paolo Cicerone
La sfida è colossale: Parma è il Comune più indebitato d’Europa (dopo Torino), proprio per questo si vedrà da subito con un battesimo del fuoco di cosa sono capaci i cittadini che non rispondono ad interessi di partito di lobbie, banche e multinazionali.
La trasparenza è l’arma in più che assieme alla collaborazione con la cittadinanza può portare il comune di Parma fuori dal guado, è un bene che Federico l’abbia messa al primo punto. Se sarà applicata a dovere sono certo di poter puntare tutto su questi splendidi ragazzi.
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Claus 321
E’ solo l’inizio; con gente preparata, onesta e competente comincerà la riscossa dell’Italia perbene e eccellente che fino a ieri potevano solo andare all’estero a lavorare. Via politici trombati, parenti e amici dei politici dalle aziende pubbliche o partecipate, via! Ma di corsa
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Indipendente
A Luigi XVI: “Sire, hanno conquistato la Bastiglia” “Cos’è? Una rivolta?” “No sire, è la RIVOLUZIONE”, Parma sarà la Bastiglia della partitocrazia, uno tsunami che gli sta arrivando addosso, non so se è più ridicolo Bersani con le slide o LaRussa che dice che i suoi elettori hanno votato M5S! La Russa, svegliati! I voti sono di esclusiva proprietà dei Cittadini che votano chi vogliono! Voi sparirete dal globo terracqueo mentre il vostro nanofrottolo riderà alle vostre spalle da Antigua (sempre che la Magistratura non lo acchiappi prima che tagli la corda).
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CROZZA : “A Parma Bersani ha detto: non abbiamo perso, abbiamo NON vinto”

Jesusmalverde
Leggo dei commenti deliranti da parte dei propagandisti duemocratici…”Grillo ha vinto coi voti della destra”…”Grillo ha convogliato i voti del pdl”…”Grillo ha preso i voti della Lega”…ecc.. (non continuo per non vomitare)…Signori, quelli che voi chiamate dispregiativamente “voti” sono cittadini italiani liberi di scegliere chi votare, si chiama democrazia, ognuno può scegliere di votare chi vuole e poco importa che prima abbiano votato per il Pdl, o la Lega, o Craxi o Garibaldi…lo ripeto, si chiama democrazia o esiste forse una legge che obbliga a votare lo stesso partito per tutta la vita? Siete patetici, siete ai confini della realtà.
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Ma insomma il candidato del Pd a Parma al secondo turno è riuscito a prendere persino 600 voti in meno del primo. Ma questi cosa parlano a fare?
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Roberto238
Ora tutti con gli occhi sopra Pizzarotti. Ma far peggio di chi ha creato un buco da 600 milioni di euro a Parma e chi ne ha creato uno da 2000 miliardi a Roma è veramente difficile.

Amitayous
L’ho fatto ieri sera a caldo, ma lo voglio rifare adesso: vorrei ringraziare Vespa, Giuliano Ferrara, Belpietro, Feltri, Paragone, il Tg1, Tg2, Tg3, tutti i tg di Mediaset, Telese, Porro, Santoro, Formigli e tantissimi altri giornalisti.
Inoltre vorrei ringraziare quelli del PD che hanno parlato di demagogia, populismo, antipolitica, qualunquismo, in particolare ringrazio il sindaco Matteo Renzi e il Presidente della Provincia Bernazzoli.
Per ultimo ringrazio il sig. Presidente della Repubblica, Presidente di tutti gli italiani ma non di quelli che votano il M5S.
Grazie, senza di voi il Movimento 5 Stelle non ce l’avrebbe mai fatta.
Ci avete regalato la più bella vittoria degli ultimi 150 anni. :- )
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4 sindaci 5 stelle: Parma, Mira, Comacchio e Serego. La risollevazione dell’Italia comincia da qui.
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Balabiott accusa:
Alvise Maniero lascia il municipio di corsa con Elisa Boscaro, neo consigliera a 5 stelle, la sua ragazza. E bravo il neosindaco grillino di Mira che in consiglio comunale s’è già portato la sua ragazza. Impara alla svelta il ragazzo…
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Amitayus
Veramente non ce l’ha portata lui che Sindaco fino a ieri non era, ma sono stati entrambi eletti dai cittadini di Mira, uno Sindaco l’altra Consigliera.
Si chiama Democrazia.
Il livore oscura però qualsiasi verità, qualsiasi senso critico.
Io ringrazio i cittadini di Mira, per questa svolta e faccio i miei migliori auguri al giovane Sindaco.
Magari voi preferivate la solita vecchia ciabatta partitica, il solito vecchio arnese dei partiti che in Italia costituiscono l’oligarchia?
I cittadini hanno detto di no al solito magna magna dei vecchi partiti.
Dovreste gioire perché le cose stanno cambiando, invece siete pieni di cattiveria, invidia e rabbia.
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Maxi
Rientro ora dalla piazza di Parma e devo dire che la partecipazione e la gioia sono state straordinarie. Giovani e anziani applaudivano il nuovo sindaco, una persona comune. Per il PD è la terza sconfitta consecutiva a Parma (Soliani, Peri e ora Bernazzoli). Sconfitta meritata perché non hanno ancora capito che qua il funzionarietto di partito attaccato alle poltrone non lo vogliamo. Non ha avuto il buon gusto di dimettersi da presidente della provincia né da vice presidente dell’Autocamionale della Cisa (incarico ignoto ai più), i suoi figli sono ben sistemati alla municipalizzata IREN e all’Unione Industriali, che ha ben sponsorizzato la sua campagna elettorale. L’uomo di sinistra che non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua legato ai poteri forti. Certo, ora avrà un terzo incarico in giunta comunale, ma non quello che sperava. Paragonò con arroganza il ballottaggio con il candidato 5 stelle a una finale di coppa italia tra una squadra di serie A e una di serie B. Quindi il campione di serie A ha perso con un brocco di serie B. Chissà quanto brucia!

Sempre Maxi a un elettore del Pd
Tu sei la conferma vivente del motivo per cui il Pd perde. Le primarie del Pd sono una buffonata e lo sanno tutti coloro che non hanno gli occhi ricoperti da fette di salame. Il Pd è guidato sempre dalle solite persone (se vuoi te le elenco) che fanno riferimento a ben precisi interessi economici, ma fanno credere ai militanti come te che c’è democrazia e scelta. Per fortuna siete sempre i soliti a mettere la crocetta al partito. Non guadagnate un voto manco a pagarlo. A differenza tua, io mi concedo il lusso di votare, di astenermi o di dare un voto di protesta. A Parma ha vinto un cittadino comune che ha catalizzato voti trasversali e ha perso il candidato calato dall’alto (altro che partito democratico!) che ha preso esclusivamente i voti dello zoccolo duro. Voi del Pd siete duri di comprendonio e le tre sconfitte consecutive a Parma lo dimostrano ampiamente. Vi brucia al punto da accusare M5S di aver vinto coi voti di Berlusconi. I voti non sono né di Berlusconi né di Bossi né di Casini o altri. I voti appartengono ai cittadini liberi (tu escluso, ovviamente). Continuate così.

E ancora…
Sinceramente non m’interessa discutere di un partito ridicolo come il Pd come non m’interessa discutere del Pdl (anche lui ridicolo). E’ un giochetto che preferisco lasciare volentieri a voi convinti fino al midollo. Uno dei tuoi errori di valutazione è distinguere i voti in buoni e cattivi. I voti sono voti e sono necessari per vincere le elezioni. Il bello e il brutto della democrazia sta proprio nell’uguaglianza ponderale dei singoli voti: il voto dell’onesto vale quanto quello del disonesto, e così quello della persona intelligente e dello sciocco, dell’informato e del disinformato. Tu confondi i politici che hanno amministrato male con i cittadini che scelgono. E ognuno ha le sue personali motivazioni istintive, razionali o di protesta. Pizzarotti ha catalizzato i voti di persone di diverso orientamento politico perché ha presentato un’offerta politica nuova. Non vedo cosa ci sia di male in tutto ciò.
D’Alema, uno dei vostri padroni, arrivò a dire che la Lega era “una costola della sinistra” (testuali parole). Evidentemente i voti della Lega non vi facevano così schifo quando si trattava di mandare a casa Berlusconi. Fossi in voi del Pd mi interrogherei non già sulla bontà dei voti presi da Pizzarotti, ma sui motivi per cui non riuscite ad andare al di là del vostro elettorato canonico sebbene siate convinti di essere “democratici”, “onesti” e “bravissimi”. Vorrei infine rammentarti che il Pd ha lasciato bilanci vergognosi nel comune di Roma, a Napoli e in Campania (tanto per fare qualche esempio). Rutelli e Veltroni appaltavano la manutenzione stradale alla ditta Romeo per 80.000€ al km contro una media nazionale di 5.000€. Altro che comune di Parma! E poi Penati, Lusi e compagnia briscola. Smettetela di giocare a fare le verginelle diversamente oneste e democratiche!
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Stefano
Ha vinto l’astensionismo,ha perso il popolo italiano. Più della metà degli aventi diritto non ha votato, e sono solo elezioni comunali dove tutti dovrebbero votare la persona che meglio può gestire una città dal che ci chiediamo cosa potrebbe succedere alle prossime elezioni.
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I FINANZIAMENTI COATTI E LA BINDI
Vv

Ma pensiamo alla Bindi, che ha fatto la sua figura ridicola davanti alla Gruber, quando insisteva a dire che il Pd aveva tutte le intenzioni di ridursi i rimborsi pubblici ma non trovava l’accordo col Pdl, e Mauro, gentile ma spietato le obiettava: “Sono 7 mesi che parlate di questa riduzioni e date la colpa agli altri. Le volete fare davvero? Fatele! Rifiutate metà dei rimborsi! Rimandate indietro i soldi per le spese di cui non avete certificazioni! Fate per primi quello che da 7 mesi dite di voler fare senza fare niente! Il M5S l’ha fatto. Fatelo anche voi!” Ci sono giornali che rifiutano già i finanziamenti pubblici. C’è un Movimento che i rimborsi pubblici li ha rifiutati e i cui consiglieri non prendono più di 2700 euro. Fatelo anche voi! Fate dei fatti, non delle chiacchiere! Ma la Bindi cincischiava e divagava :- )
Poi lo abbiamo viso come ha votato il Pd, riportando i finanziamenti più i rimborsi al solito 100%!!!
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Giancarlo
Eppur si muove ! Nonostante gli autisti si siano molto prodigati per sfasciarlo, il “macinino PD” cammina ancora. Hanno fatto almeno 3 restyling (PCI-PDS-DS-PD) per guidare un’auto nel rispetto del codice della strada, ma ogni tanto un fragore improvviso denota le penose condizioni del suo motore. Ieri si hanno vinto la “millemiglia” ma quella delle auto d’epoca, corsa alla quale le altre auto d’antan sono rimaste ai box.
Per la corsa invece quella vera, quella riservata a motori con tanti cavalli di potenza dicono al PD che vogliono attrezzarsi, forse con il cambio delle regole con le quali sperano di ripristinare l’avviamento a manovella.

Lalla
Il sole24ore: “E se Grillo fosse eterodiretto?”
…invece Bersani, Alfano e Casini si dirigono da soli. :- )
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BEPPE GRILLO E IL LAVORO

Bersani ha affermato c’è un punto inevaso da Grillo: il lavoro. Abbiamo un tasso di disoccupazione che sommato agli sfiduciati, che il lavoro non lo cercano, più arriva al 20%. Chi creato la disoccupazione? Il MoVimento 5 Stelle oppure vent’anni di inciuci con il Pdl, di investimenti nei catorci della Fiat e nella cementificazione del Paese invece che in innovazione? Chi ha svenduto a debito la Telecom se non D’Alema condannandola a un nanismo industriale? Chi ha benedetto la legge sul precariato ieri e la “ristrutturazione” dell’articolo 18 oggi? Chi ha permesso alle nostre aziende di spostare la produzione all’estero, dalla Cina alla Romania consentendo di mantenere sui loro prodotti il marchio “Made in Italy”? Chi ha costretto una generazione di giovani a emigrare (secondi in Europa dopo la Romania)? Prima di parlare di lavoro, Bersani dovrebbe lavorare, ci provi, in futuro ne avrà bisogno.
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Per quelli che dicono che Pizzarotti ha vinto coi voti del Pdl

Al primo turno PAOLO BUZZI del PDL ha preso 3.700 voti
Pizzarotti aveva al primo turno 13.817 voti, al secondo 55.223, cioè 38.400 voti in più, non 3700 che erano quelli del PDL! Ma i conti, almeno, li sapete fare?
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La Serracchiani ha detto una cosa giusta: “La vittoria di Parma offusca tutte le altre vittorie” e in effetti nessuno ha parlato della vittoria del Pd, tutti hanno parlato dell’ascesa del M5S, che pone gravi interrogativi a tutti, che come in tutti questi 20 anni saranno rapidamente accantonati.
Resta il fatto che il M5S interpreta, più di altri, il male del Nord (ma anche del Centro) e indica un grave deficit di rappresentanza politica, contro gli slogan rimasti sulla carta degli altri partiti e le promesse mai realizzate e la sordità verso la gente che creano solo insofferenza, anche contro il Pd afflitto dal vizio oligarchico e da deficit etico.
Il successo del M5S sfrutta il malessere generato dai partiti e rappresenta una domanda di rinnovamento del ceto politico, mentre cresce la sensibilità sulla tutela dell’ambiente e dei beni pubblici.
Oggi nessuno può chiamare più il M5S antipolitico. Ha un bacino del 20% e merita rispetto.
Nel Nord avanzano domande nuove, che criticano il neoliberismo e i valori imposti dal mercato finanziario. La 2° repubblica è finita. La 3° non è ancora cominciata (ma non saranno più i partiti a costruirla).

DOPO IL VOTO
vv
Bene. Sono stanca ma contenta. Mi sento del tutto svuotata, come dopo la discussione della tesi. Avrei voluto scrivere qualcosa subito sul blog di Grillo ma il blog era ingorgato e io non avevo connessione, pazienza. Il povero Bersani ha avuto le sue vittorie, eppure sembrano sconfitte e tutti non fanno che parlare di Parma. Questa vittoria non era affatto scontata e io la prendo come una svolta a U miracolosa di questo paese. Un inizio che spero ci possa portare tutto il meglio che è possibile. Senza soldi e con un debito di 600 milioni non so cosa possa fare il nuovo sindaco di Parma ma peggio di quelli vecchi non farà e appare come un grande segno di cambiamento. Il M5S ha vinto anche a Comacchio, Mira e Serego. Ho sentito che la Lega ha perso tutti e 7 i comuni dove aveva il ballottaggio e di fare la festa a Pontida non se ne parla; dopo dieci anni senza congressi, improvvisamente ne fa due. Troppo tardi. Ormai resta solo una china tutta a scendere.
Ho letto tanti commenti di piddini pieni di veleno e rabbia (ma non hanno vinto?), c’è stato perfino che ha scritto che Pizzarotti a Parma vince per pochi voti. Ci vuole una bella faccia tosta a dire questo, con 20 punti di differenza! E’ stata una voragine! Ho letto che il m5S non sa vincere. Il gaudio è stato moderato, ma la rabbia dei piddini è stata immensa, chi è che non sa perdere?
Io ho fatto quel che potevo. Certe cose non le sapevo e certe risposte non le potevo dare. Certi post li avrò sicuramente sbagliati… Ma ho sempre agito in buona fede e per il bene di questo paese. Cosa cercassero i nostri detrattori non lo so. La loro cattiveria è stata palese e posso sperare solo che si ravvedano e che comprendano che, se Grillo ha pure sbagliato qualche cosa, è un bruscolino in confronto a quanto hanno sbagliato i partiti. E la gente questo lo ha capito. Un Movimento è nato dal nulla del web ed è diventato la seconda forza nazionale, sembra una favola! Il progetto del M5S è enorme! Ma attorno il deserto progettuale e programmatico e l’appiattimento più pietoso al nulla.
Ho sentito persino vantare una ipotetica ‘Federazione del Bene’ che ci dovrebbe portare alle condizioni dell’Iran o al Sudan o a Cuba o alla Corea del Nord, e mi sono piegate le ginocchia. Con gli intelligenti si può anche discutere, con i pazzi no. Buonanotte a tutti! Domani è un’altra giornata. Speriamo che ci porti qualcosa di buono.
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COME AFFRONTARE IL DEBITO IMMANE DI PARMA

Visto che le banche sembrano poco disposte a rinegoziare i debiti con il sindaco del M5S, ecco l’idea che spariglia le carte in tavola, creare una moneta locale da affiancare all’euro. Pizzarotti ha mutuato l’idea, secondo quanto riporta Linkiesta, da due professori “eretici” della Bocconi di Milano, Massimo Amato e Luca Fantacci, che hanno ideato un sistema di credito cooperativo locale da utilizzare soprattutto tra aziende, per svincolarsi dal “signoraggio” delle banche. Amato e Fantacci, docenti di storia, teorizzano un euro da utilizzare solo per gli scambi in ambito comunitario, con un uso di monete locali per il commercio interno, in modo da avere una valuta “adeguata e una reale autonomia politica”. I due stanno sperimentando il loro progetto in Francia, ispirandosi al caso della WIR svizzera, una valuta parallela usata tra imprese svizzere (ne ha parlato anche Report)
Ma potrebbe essere un modo come un altro per spingere le banche a modificare i loro comportamenti. Report parlò di un esperimento che funziona benissimo in Svizzera, per cui 16 imprenditori di Zurigo si sono messi a commerciare tra di loro in una valuta parallela al Franco Svizzero, il denaro WIR. Da questa esperienza è nata la WIR Bank, una banca cooperativa che oggi raccoglie 60.000 PMI svizzere che si scambiano tra di loro beni e servizi in WIR, garantendo il lavoro del ceto medio e ancorando la ricchezza prodotta alla nazione Svizzera.

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-5aac3a3a-aca4-46da-94fa-53bb6449a4ce.html?refresh_ce
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Ma davvero pensano di sotterrare Grillo e il suo Movimento popolare sotto una montagna di calunnie?

Daniela cita

I calunniatori non si curano di coprirsi di obbrobri, purché restino soddisfatti. (Mattia Zona)
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.(Ippolito Nievo)
La calunnia è come la vespa che ti importuna e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, se non si è sicuri d’ammazzarla. (Nicolas Chamfort)
La calunnia è un venticello | un’auretta assai gentile | che insensibile sottile | leggermente dolcemente | incomincia a sussurrar. | Piano piano terra terra, | sotto voce, sibilando | va scorrendo, va ronzando; | nelle orecchie della gente | s’introduce destramente, | e le teste ed i cervelli | fa stordire e fa gonfiar. (Cesare Sterbini)
Nessuno può immaginare come arrivi a essere crudele un intero paese quando prende di mira qualcuno, inventando storie, arrivando alla calunnia, calpestando le regole più elementari del vivere civile. (Gaetano Afeltra)
Non si calunnia mai abbastanza. (Pierre-Augustin de Beaumarchais)
La calunnia disdegna i mediocri e si afferra ai grandi. (Francesco

TERREMOTO

Allucinante Schifani sul terremoto:”Lo Stato sarà presente!” Sì, come a L’Aquila!
Un sottotitolo diceva: “Anche Monti esequie!” Pareva quasi che le esequie fossero le sue!
Dicono sia stato il terremoto più grande dell’Emilia dal 1500, i morti sono solo 7 e i feriti 50, ma le case lesionate sono moltissime, 15.000 lavoratori hanno perso il lavoro per le fabbriche lesionate, e ci sono 5000 sfollati raccolti dappertutto in tendopoli e palestre, molti dormono in macchina per di più piove a dirotto e fa molto freddo.

La storia più bella racconta di un vero miracolo. Una torre del 1300 è crollata sopra una casa vicina distruggendo una cameretta dove dormiva una bambina di 5 anni, la piccola Vittoria; hanno scavato per 2 ore tra le macerie e hanno trovato la bambina viva, protetta da due grosse architravi di ferro che hanno fatto arco sopra di lei, sana e salva, la bambina ha solo due graffi in tutto. Per errore una conoscente, cercando di telefonare alla madre ha telefonato a un medico italiano che da due anni vive e lavora a New York, e da lì questo medico ha cercato di allertare tutti quelli che poteva per aiutare la bambina e finalmente hanno mandato i vigili del fuoco.

Dicono che per altre 3 settimane saremo in pericolo. Allegria!
Quel gelido personaggio di Monti è a Camp David a discutere della Nato,e ha fatto un discorso monocromo in cui è passato dalla Nato al terremoto all’attentato senza mai cambiare tono della voce,una cosa impressionante!Faceva venire i brividi. Come un robot gracchiante e disumano. Mi sono chiesta come sarebbe stato se al suo posto ci fosse stato Pertini!Ma in quali mani disumane ci hanno messi? Ieri hanno detto che la Bce alle banche ha prestato a tasso di quasi regalo 1500 miliardi ma non ha voluto congelare il debito della Grecia che era di 40 miliardi! E’ diabolico!
Oggi sembra una giornata da tregenda piove fitto con lampi e fulmini e ci sono 13 gradi. Penso a tutte quelle povere persone, tanti anziani,sotto le tende al freddo con nessuna speranza che questo governo di scellerati penserà a loro e penso agli ormai insopportabili discorsi di circostanza di queste mummie rimbolsite, più attaccate che mai ai loro vitalizi, ai loro rimborsi, alle loro poltrone e a quegli italiani che anche oggi non sono andati a votare per inerzia, stupidità o pessimismo.
In un paese i selciati sono esplosi e un fiume di fango è risalito inondando tutto e riempiendo le case. Un disastro!
Nei tempi antichi avrebbero detto che questo era un segno degli dei contro i nostri governanti
Che Dio ce la mandi buona!
Ma quanta follia e stupidità ci sono a questo mondo? E questo parlamento, questi partiti che degli sciagurati di italiani sono andati ancora a sostenere, sono gli stessi che hanno appena votato il divieto alle assicurazioni di provvedere a chi ha subito un terremoto!!!??? E ancora votate questi sciagurati? Ancora li votate?! Ma cosa avete nella testa? La segatura? O il diavolo incarnato?

CI RISIAMO CON LO SCUDO ATOMICO!
vv

Ieri Monti ha dichiarato, da Camp David, che siamo il punto chiave della Nato. Che strano! Stiamo sull’orlo del default subito dietro la Grecia, siamo un vuoto a perdere che si può solo finire di saccheggiare, mentre invece della ripresa abbiamo un -1,2% di perdita nell’immediato futuro…. PERO’ siamo importantissimi, siamo la chiave della NATO; un organismo che per mio conto avrebbe dovuto sparire almeno dal 1989 col muro di Berlino. Ma contro un terrorismo pretestuale e di comodo la Nato dà il via a uno scudo atomico sull’Europa, che implementerà il mercato bellico americano e farà ingrassare qualche lobbie delle armi. L’Europa muore ma si aumenterà la spesa in armi e gli assurdi partiti in Parlamento daranno il loro okei ‘con viva e vibrante soddisfazione’ ad una spesa militare superiore a quei 36 miliardi che già ci strangolano. Ma qualcuno se ne esce a dire che il M5S adesso non avrà più nessuno con cui prendersela e forse se la prenderà con Dio!!!???

E SI CONTINUA A NEGARE CHE L’ATTENTATO DI BRINDISI ABBIA CAUSE MAFIOSE

Luigi cita
« … un terribile e irrisolto affare di famiglia, interno a una classe dirigente nazionale tra
le più premoderne, violente e predatrici della storia occidentale, la cui criminalità si è estrinsecata nel corso dei secoli in tre forme: lo stragismo e l’omicidio politico, la
corruzione sistemica e la mafia. Tre forme criminali che essendo espressione del potere sono accomunate non a caso da un unico comun denominatore, che è il crisma stesso del potere: l’eterna impunità garantita ai mandanti eccellenti di stragi e omicidi politici e ai principali protagonisti delle vicende corruttive». (Roberto Scarpinato, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta, già nel pool con Falcone e Borsellino)
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Giovanni
Attentare alle scuole è il baratro di questa società degradata.
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Paolo Campi
La storia ha insegnato – oggi lo riconferma – che quando la Politica è in crisi iniziano le stragi per stringere patti tra Stato e Anti Stato.
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Francesco

Ogni 20 anni bombe, portella della ginestra, piazza fontana, Capaci, Brindisi, e la puzza dei mandanti è sempre la stessa, i nemici sono in casa.
Si nasce con le stragi, si diventa adulti, si invecchia, non cambia mai.
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“Di due cose siamo certi: che è stato fatto un attentato. E che non sapremo mai chi è stato”
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Rosso Malpelo
Il messaggio è stato forte e chiaro: mettevi in riga, unitevi come se foste in guerra e accettate la dittatura di chi dice di fare il vostro interesse. Mettete da parte le differenze politiche e obbedite di buon grado. E’ l’Europa che ce lo chiede. E’ il Mercato. Ed ora è anche la criminalità organizzata. Non sia mai che le pecore pensino di organizzarsi per cacciare i lupi! Pecore siamo e pecore dobbiamo restare, altrimenti son bombe!
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Antonio Manganelli, capo della polizia.
Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia.
Gianni De Gennaro, sottosegretario di Stato e capo dell’Intelligence.
Perché questi tre nomi mi fanno venire un brivido lungo la schiena?

Luigi
Ogni volta che siamo in presenza di gravi crisi economiche/sociali, spuntano fuori attentati, compresi gli attentati ad organi istituzionali o uomini dello Stato. Il sospetto, anche se un sospetto non è invero, il sospetto è che lo Stato per rafforzare la propria credibilità di fronte ai suoi sudditi/cittadini (credibilità ampiamente persa), abbia bisogno di creare un nemico ad hoc, per raccogliere in modo unanime attorno a sé, tutte le forze politiche e sociali (comprese quelle antagoniste allo Stato stesso), nella lotta contro questo nemico…(brigate rosse docet).

Melissa, la vittima di soli 16 anni

Elle 10
Il messaggio è chiaro e vile: tutti devono sentirsi in pericolo per sé e per i propri figli, in casa, per strada, a scuola al supermercato, in una grande città come in provincia. La sicurezza sarà sempre più una priorità, anche se comporterà qualche “sacrificio” per la nostra libertà! Dov’è che l’ho già sentita?
‎”Per il consenso serve la paura. Prima una vittima, poi mano dura” (Francesco Cossiga)
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Mandi ricorda
23 maggio 2012, son passati vent’anni…

La Strage di Capaci è l’attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
Gli esecutori materiali del delitto furono almeno cinque uomini, tra cui Pietro Rampulla che confezionò e posizionò l’esplosivo e Giovanni Brusca, che fu la persona che fisicamente azionò il telecomando al momento del passaggio dell’auto blindata del magistrato, che tornava da Roma.
L’indagine sulla strage ha portato a investigare sui servizi segreti e a chiedere che venisse tolto il segreto di Stato su alcuni fascicoli, per indagare sulla presunta collusione tra servizi segreti e mafia.
(da Wikipedia)
oggi niente buongiorno……
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Viviana
Sulla tre bombole del gas che sono esplose davanti a una scuola uccidendo una ragazzina e mettendone in fin di vita un’altra, si naviga nella totale oscurità. Su una cosa sono tutti unanimi: non è un delitto di mafia. Non conta che la scuola fosse dedicata a Falcone e alla moglie. Non conta che la scuola avesse vinto un concorso per il miglior manifesto contro la mafia. Non conta che il paese fosse quello dove è nata la Sacra Corona Unita. Non conta che stesse per arrivare la carovana di Don Ciotti contro la mafia. Tutti ha difeso la mafia in ogni modo possibile. Come del resto hanno fatto sempre in tutto questi 60 anni, negando che c’entrasse la mafia in ogni attentato mafioso.
Due cose sono state martellanti e sconvolgenti in questi tre giorni: l’attacco concertato, unanime, contro Beppe Grillo come fosse il nemico n° uno di questo paese, e la difesa a 360° della mafia!
Tutto può essere. Ma troppe cose ci sarebbero da dire. Provenzano che vive indisturbato nel suo paese per 43 anni senza che la polizia lo prenda e quando la polizia lo arresta, la troupe della giornalista La Rosa invade la sua abitazione e ci gira dentro ben bene pesticciando e toccando tutto prima che gli investigatori la esaminino. Riina che viene arrestato e la sua casa viene totalmente ripulita e persino rimbiancata prima di essere perquisita. Boss mafiosi che si sposano in chiesa, vanno dal dentista, si fanno operare negli ospedali, viaggiano in aereo, ritirano perfino la pensione. E poi tutto quel via via di politici alle loro feste, battesimi, matrimoni, con baci, abbracci, foto, tutti amici di tutti. E tutti quegli avvocati che prima servono la mafia poi finiscono in politica, presidenti del Senato persino…!

BEPPE GRILLO

Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell’aria elettrica come prima di un temporale.
Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l’hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l’esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l’arrivo di altri pullman di studenti, in Italia hanno sempre avuto colpevoli, ma non mandanti. Da piazza Fontana, alla stazione di Bologna, a piazza della Loggia, a Capaci, a via D’Amelio. Gli Spatuzza sono in galera, ma chi li ordinò è ancora a piede libero.
Questa bomba ricorre in un periodo storico molto simile a quello del ’92/’93. Furono le bombe del Pac di Milano, dei Georgofili a Firenze allora a precipitarci in un ventennio infame di cui stiamo pagando le conseguenze e a impedire ogni cambiamento. Spero che Brindisi, che segue l’attentato a Adinolfi a Genova, non sia l’inizio di una militarizzazione del territorio, di leggi speciali, di neo terroristi e di depistaggi. Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?

Sono sconvolta. C’è una tale abiezione in questo atto criminale da non poterla descrivere.
La prima cosa che ho pensato è che col ritiro di Berlusconi, la mafia non ha più il suo referente politico e torna alle vecchie intimidazioni sul territorio, colpendo dove fa più male: nei nostri figli!
Poi ho visto in tv il presidente del Senato Schifani che esecrava l’attentato e ho ricordato che lavorava nella società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, di cui facevano parte persone poi incriminate per associazione mafiosa, ho ricordato che fu l’avvocato difensore di Bontade, espletò incarichi urbanistici presso il nipote di Mandalà e fu accusato dal pentito Spatuzza di rapporti col boss di Brancaccio Filippo Graviano.
Poi ho sentito i lai di Alfano e ho ricordato l’esplosione di gioia di 300 seguaci di Berlusconi quando è stata negata dalla Camera l’autorizzazione a procedere sul camorrista Cosentino.
Infine ha parlato Veltroni e mi è balzata alla mente l’immagine della Finocchiaro che si precipitava ad abbracciare colma di gioia Schifani al momento della sua nomina in Senato.
Mi mancavano i discorsi di circostanza di Berlusconi, Dell’Utri e Andreotti e poi avrei spaccato il televisore.
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E’ un abominio. Un abominio. Lo stomaco si sconvolge e la testa impazzisce. Ma quale giustizia dobbiamo aspettare ora? Quella di chi in Cassazione, messo lì da Berlusconi, annulla i processi dei mafiosi a 500 per volta? Quella di chi i mafiosi li mette in lista e li difende in Parlamento, a partire dal Pdl fino all’Udc? Quella di chi si tiene nel partito uno come Andreotti? Quella di chi affossa la legge popolare che chiede la pulizia del parlamento e delle liste dai pregiudicati? Quella del Pdl che continua a boicottare la legge anticorruzione e chiede l’abolizione delle intercettazioni telefoniche? Quella dei giudici che bloccano i processi a Dell’Utri al 990 per non scoprire che il suo socio è il mandante di stragi di mafia? Quella di chi impone Equitalia ai piccoli debitori ma i grandi evasori come Berlusconi li assolve in Cassazione? Quella di chi ha votato o continua a favorire le fughe di capitali sporchi in Svizzera? Quella di chi massacra le famiglie povere ma nei preziosi G8 continua a ignorare i paradisi fiscali? Quella di chi vende appalti in cambio di voti come hanno fatto tutti i partiti? Quella di chi fa sabotaggio sui blog per mantenere ancora al potere questi criminali? Quale giustizia aspettiamo? Quella della Cancellieri che mette migliaia di soldati contro i valligiani della Valsusa ma non ha fatto un solo atto contro la mafia? Quella di chi ha mandato liberi gli assassini della Banca dell’Agricoltura o ha promosso i macellai della Diaz? Quella di chi protegge i grandi possessori di capitali ma i piccoli li costringe al suicidio? Quale giustizia?
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Siamo uno Stato in mano alla mafia. La mafia ha tanti nomi. In Puglia si chiama SACRA CORONA UNITA, ed è una organizzazione criminale con contatti con la criminalità organizzata dell’est. Se ne parlò soprattutto negli anni 89 e 90, poi sembrava fosse stata smorzata dallo Stato.
Si chiama così a causa del suo rituale che battezza gli iniziati e nelle processioni usa il rosario. E’ divisa in 47 clan e conta 1.560 affiliati. Nasce nel 1981 come derivazione dalla camorra di Cutolo e rapidamente gestisce un fiume enorme di denaro. Nel 1987 la Sacra Corona Unita era composta dalle famiglie più rappresentative del brindisino guidate da Salvatore Buccarella, Giovanni Donatiello, Giuseppe Gagliardi e Ciro Bruno. Nel 1995 partì l’operazione “Salento” a cui presero parte 1.713 soldati dell’esercito. L’operazione, nata principalmente per fronteggiare l’immigrazione clandestina, ebbe risultati molto positivi. Le pene inflitte agli affiliati furono numerose e severe tanto da decapitare l’organizzazione. A luglio del 2000 si è conclusa l’operazione “Centurione”, durata un paio di anni, in cui, fra l’altro, sono stati individuati traffici di droga con l’Albania.
Sembra che il giro di affari sia attorno ai 2 miliardi e mezzo di euro, tra droga, prostituzione traffico di armi, estorsione e usura
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Davide Centu
La pax mafiosa è finita oggi. Questo attentato è, secondo me, un palese avvertimento alla politica, avvenuto non a caso in un momento di profondo cambiamento. Storicamente quando la mafia spara è perché ha difficoltà ad individuare dei referenti, dei contatti, nella politica: guarda caso l’Italia sta uscendo da un assetto politico tradizionale ed è in una fase di profonda trasformazione. Secondo me le bombe di oggi stanno a significare che “morto un papa se ne deve fare un altro”, se è ben chiaro quel che voglio dire…
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Stefano ricorda
Cos’è questo golpe? Io so
di Pier Paolo Pasolini

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l’aiuto della Cia (e in second’ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il ’68, e in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del “referendum”.
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l’altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l’organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.

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MARIA PIA CAPORUSCIO

Divento cattiva dinanzi a queste stragi. Divento una bestia quando vedo le facce contrite di questi politicanti. Non sopporto anche l’ipocrisia di voler suscitare consensi perfino in occasioni come queste. Divento cattiva perché dentro quelle bare vorrei vedere i figli di chi tra loro ci fa affari coi mafiosi. Divento cattiva con chi non vuole combatterla la mafia, perché è assodato che se lo Stato avesse voluto combatterla avrebbe protetto tutti coloro che lo stavano facendo sul campo, come Falcone e Borsellino e oggi non saremmo costretti a ricordare le loro stragi, che dopo venti anni ancora si ignorano i mandanti. Falcone e Borsellino stavano sul punto di stroncarla questa organizzazione criminale, ma si è preferito stroncare loro. La mafia hanno preferito farsela amica così avevano le mani libere di ingozzarsi insieme per cui, ogni magistrato che si permetteva di intralciare i loro traffici veniva sterminato o affidato ad altri incarichi. Hanno permesso che le migliori menti del paese cadessero ad una ad una senza muovere un dito, se non addirittura col loro consenso. Da oltre quarant’anni la peggiore feccia detiene il potere uccidendo la giustizia e ponendosi sotto le scarpe l’intero paese. La cosa più vergognosa è che nessuno ha mai pagato per questi crimini, ma si dovevano zittire tutte le voci contro come fatto anche con Pier Paolo Pasolini. Vengono dati miliardi alla stampa per nascondere i crimini e poi hanno il coraggio di chiamare antipolitica chi senza paura, è capace di gridargliela in faccia la verità, come sta facendo l’ultimo eroe nazionale: Beppe Grillo. Hanno il coraggio di criticare un Movimento spontaneo, di gente stanca di questi criminali e intenzionata a cacciarli una volta per tutte. Voglio credere che sarà il nostro innocente Movimento 5 Stelle a seppellirli tutti!
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Non chiamiamola mafia. Chiamiamolo mostro. Qualche volta il mostro si muove per un proprio vantaggio immediato. Qualche volta si muove in esecuzione dei progetti di un mandante che le darà un vantaggio successivo. Qualche volta è pura follia.
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Il cittadino non capisce mai il vantaggio di un crimine. Ma il mandante e l’esecutore lo capiscono benissimo.
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Un lettore ha detto una cosa giusta: in questo momento si sta discutendo la legge anticorruzione che l’Europa vuole che introduciamo anche noi e che Berlusconi aveva messo a dormire in un cassetto. Si parla di rendere di nuovo reato il falso in bilancio e in Piemonte si sta celebrando un maxiprocesso contro 127 membri della ‘ndrangheta. Ci sono molti interessi che rischiano di essere colpiti e probabilmente sono caduti i patti che erano stati fatti dal crimine organizzato con Berlusconi mentre le grandi opere annunciate da Passera non è detto che vengano fatte coi soliti appalti criminali. Noi tutti i giochi non li sappiamo. E forse anche lo strano avviso di Grasso che dice di voler premiare Berlusconi per una inesistente lotta alla mafia ha il suo perché. Noi siamo in mezzo a oscuri piani che nemmeno comprendiamo, mentre sfrecciano attorno a noi oscuri segnali che qualcuno comprende benissimo e in questi giochi del potere l’accanimento di certuni che cercano di buttare tutto in vacca accusando Grillo mi puzzano parecchio di sporco.
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L’effetto immediato di questi scellerati è che ci sentiamo tutti in pericolo, peggio, sentiamo in pericolo i nostri figli, entriamo in un senso di fragilità e di impotenza, dove ci possono fare di tutto. Non ci hanno piegati con la crisi. Non ci hanno piegati con la corruzione. Non ci hanno piegati col potere. Possono farlo col terrore. Non c’è nulla a cui l’essere umano non si pieghi se si minacciano i suoi figli. Ed è questo sentimenti di impotenza e di paura quello a cui dobbiamo reagire. Chi si nasconde nell’ombra e colpisce è un vigliacco. Ma noi dobbiamo essere in grado di colpire i vigliacchi in tutte le forme in cui si nascondono!
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La cosa che ieri mi ha più colpito è stato il discorso straordinario di quella ragazzina dalla maglia bianca che era rappresentante degli studenti della scuola di Brindisi. La sua forza, il suo coraggio, la sua determinazione, il suo valore mi hanno scosso profondamente.
Nulla a che vedere coi discorsi di rappresentanza delle autorità, triti e ritriti, a parte il neo sindaco. Del tutto miserevole il tentativo di discorso dell’arcivescovo in pompa magna, Monsignor Rozzo Talucci, completamente inadeguato e che è stato abbondantemente fischiato. Grottesca la passerella dei rappresentanti di partito che potevano risparmiarsela.
In onore di questa eroica ragazzina che ha parlato infondendo ripresa e forza in chiunque l’abbia sentita, chiedo per favore se qualcuno mi trova su youtube il suo intervento. Degli altri discorsi di circostanza faccio volentieri a meno, come di tutte le persone che vi stavano dietro. Ma questa ragazzina lucida e chiara fa parte della schiera dei giovani e giovanissimi a cui è affidata la salvezza del nostro paese e se ce ne sono tanti come lei possiamo riprendere fiducia nel nostro futuro!
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Vorrei ricordare che tutta questa frenesia per dichiarare che quello di Brindisi non è un attentato di mafia e per distinguere gli attentati di mafia da quelli diretti da poteri politici alti o della stessa P2 (che è l’unica fin qui non nominata) o dalla Cia o altre potenze straniere (anche queste fin qui non nominate) o da autori appartenenti alla sfera del terrorismo (a cui non si sa se addebitare o no l’attentato ad Adinolfi) sono destinati a finire nel nulla.
Prima di tutto perché queste distinzioni non esistono altro che nella nostra testa, mentre nella realtà, come si è sempre visto, questi poteri sono connessi in modo inestricabile. La mafia, quando non è mandante, esegue ordini superiori, questi sono sempre stati diretti da operatori occulti nazionali o stranieri. La Cia, non si sa perché, c’è sempre in mezzo, come si è visto nel caso Moro o nella strage della stazione di Bologna. E lo stesso terrorismo ha spesso fatto un favore, consapevolmente o no, agli stessi che credeva di combattere e, come minimo, le armi le ha comprate dalla mafia, e, quando ha fatto comodo al potere, lo stesso terrorismo è stato lasciato libero di fare i suoi attentati perché il potere ne avrebbe approfittato (come è avvenuto in USA).
L’unica cosa certa è che di questi intrecci demoniaci è che noi non ne verremo mai a capo.
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Smettete di dire che la mafia non può essere stata dal momento che la mafia non fa stragi o perché la mafia usa tritolo. La mafia ha fatto le peggiori stragi del nostro paese e non potete calpestare le morti di Falcone e Borsellino negandolo!
E’ impressionante la serie di coincidenze che attestano al contrario proprio un intento della criminalità organizzata contro un presidio di legalità e democrazia del nostro paese come era la scuola Morvillo e Falcone. Non solo una scuola che porta i nomi di due vittime della mafia, ma una scuola che aveva vinto un concorso sulla legalità con un bellissimo poster pieno di occhi di ragazza con al centro i visi sorridenti di Falcone e Borsellino, e la scritta: “Guardiamo in faccia la legalità”, proprio poco prima che a Brindisi arrivasse la carovana antimafia di Don Ciotti e proprio nel paese dove è nata la Sacra Corona Unita.
Come ha ricordato Don Ciotti: “Caponetto mi disse: la mafia teme più la scuola delle legalità!”
E sapere che il timer si era inceppato e che le bombole erano state programmate proprio quando il grosso delle ragazzine sarebbe arrivato ai cancelli della scuola riempie talmente di rabbia e di desiderio di vendetta che questi giustificativi per la mafia sembrano anch’essi criminali!
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CAMBIARE. CAMBIARE. Anche la strage di Brindisi e il terremoto di questa notte devono dare forza per cambiare. Per una speranza che non si percorrano le stesse strade e che sia ancora tutto strumentalizzato. Per fare in modo che il popolo vinca con la forza della verità.
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http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Si stanno ancora chiedendo a chi hanno tolto i voti i 5Stelle. non guardano ancora alla proposta, non si interrogano sulla formula, sull’ innovazione di democrazia diretta, rivoluzionaria, dove i cittadini decidono di auto governarsi, facendo forza sull’ intelligenza collettiva e fede sulla difesa dei beni comuni. Ancora blaterano se i voti di Parma siano di destra o di sinistra, come se l’ alternanza stessa in politica non fosse data da spostamenti da qui e da li, ma quello che non leggono è che dove vince il M5S perde l’ ASTENZIONISMO! Perde quindi la sfiducia ed il disincanto, vince la voglia di riscatto e di rinnovamento. Fermatevi a riflettere su cosa è il M5 Stelle, su questa rivoluzione che sta dentro il progetto di autogoverno: CITTADINI CHE ELEGGONO SE STESSI. e allora forse capirete di essere M5S anche VOI.

    Arch. Nugnes

    Commento di MasadaAdmin — maggio 23, 2012 @ 4:56 pm | Rispondi

  2. Bravissima Viviana, nei giorni scorsi ho vissuto dei momenti di gioia immensa per i risultati ottenuti dal M5S.
    Vorrei conoscere al più presto il tuo sempre saggio commento alle polemiche armate dai media di regime riguardante le affermazioni fatte da Pizzarotti dopo l’elezione a sindaco, soprattutto nelle interviste del Messaggero e di Repubblica. Grazie e buona vita a te ed a tutti i tuoi cari.
    Piero.

    Commento di MasadaAdmin — maggio 23, 2012 @ 4:57 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana, anche io sono contento del successo del movimento di Grillo e spero che i suoi eletti siano migliori e più saggi dello stesso Grillo, comunque applaudo per il cambiamento e speriamo che continui, quello che non condivido è individuare nel solo povero Bersani il nemico numero uno quando Berlusconi si fa vivo cercando di imitare Grillo nei modi e nelle battute. Se Grillo riuscisse a dare la forza che Bersani non ha nel PD per cambiarli tutti , voterei subito e senza alcun dubbbio Grillo alle politiche, cioè al M5s.cari saluti
    Cesare Beccaria,
    P.S. sempre dispiaciuto di non dire la mia sul Blog di Grillo

    Commento di cesare beccaria — maggio 24, 2012 @ 9:07 am | Rispondi


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