Nuovo Masada

maggio 15, 2012

MASADA n° 1386 15/5/2012. LA MAXITRUFFA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:36 pm

La tempesta perfetta di Moodys – L’evento di Carrington – “Useremo l’esercito”!? – Il tafazzismo del Pd – Le accuse di Bechis – Equitalia pignora stipendi e pensioni – La metafora della montagna – Un paese al cemento – Basta pasturare i partiti! – Il modello democratico di Grillo terrorizza le caste – Andare o no in televisione – Web e pensiero collettivo – Il M5S e le società

Se il cuore ha intelligenza, non si arrenderà mai
Fabio Carrari
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Ippolita cita:

Non dite che siamo pochi
E che l’impegno è troppo grande per noi.
Dite forse che due o tre ciuffi di nubi
Sono pochi in un angolo di cielo d’estate?
In un momento si stendono ovunque…
Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni
E piove su tutto.
Non dite che siamo pochi
Dite solamente che siamo.

Lee Kwang Su

Parafrasando una poesia di Dietrich Bonhoeffer:

«L’obbedienza sa cosa è il bene, e lo compie.
La libertà osa agire, e rimette al popolo il giudizio
su ciò che è bene e male.
L’obbedienza segue ciecamente;,
la libertà ha gli occhi ben aperti.
L’obbedienza agisce senza domandare;
la libertà vuole sapere il perché.
L’obbedienza ha le mani legate; la libertà è creativa.
Nell’obbedienza l’uomo segue gli ordini del potere,
nella libertà l’uomo crea leggi nuove.
Nella responsabilità si realizzano entrambe, dove l’obbedienza sia libertà».

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Siamo il paese, come ha scritto il lettore Matteo, dove “un comico prende una valanga di voti perché fa meno ridere dei pagliacci che sono al potere“.

Stefano
Ricordo un libro che lessi un paio di mesi fa: ‘Il monte analogo’ di Rene Daumal. Il romanzo racconta una storia di avventura metafisica in cui i vari protagonisti intraprendono un viaggio che li porterà ad un monte nascosto nell’ oceano e apparentemente invisibile all’ occhio umano.
Uno degli aspetti che più mi hanno colpito del libro è, oltre alla metafora “babeliana” dell’arrampicata, la ricerca di un qualcosa che non si vede e che non si è certi possa effettivamente esistere. Il fatto di credere che ci possa essere qualcosa di inesplorato e nuovo un’ondata di freschezza, una brezza di vento nuovo. I personaggi sono dotati di forza d’animo e di volontà e anche quando sembra che questo monte non possa esserci non demordono e riescono a penetrare all’interno di una barriera invisibile alle iridi dell’uomo se non in un tempo, spazio, e luogo preciso; con la barca così riescono a penetrare di semisfera posizionata nell’oceano e vengono a conoscenza di un luogo diverso e quasi del tutto inesplorato.
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Dario del Sogno
Napolitano non sente il BOOM, però in compenso
i nostri vaffanculo appena sussurrati li sente benissimo !
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Bernardo Provenzano tenta il suicidio in carcere.
Comunicato immediato di Equitalia: “Provenzano, al momento, non ha alcun contenzioso in atto con il Fisco”.
(Massimo Minimo)
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Giovanni Pino
Al punto in cui siamo non si può che andare avanti. Ieri “la casta” ha votato pressoché all’unanimità la legge “Mancia” su 309 presenti in parlamento hanno votato favorevoli 308 ed 1 astenuto (nemmeno la consolazione di uno contrario). La nuova legge truffa ai danni degli italiani prevede di portare da 50 milioni di euro a 150 in benefit per cosa? Per “adornare i collegi elettorali” ?… Basta con questo schifo!
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Lunedì 14 maggio, alla Camera si discute sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti: presenti 20 deputati, assenti 610. Davanti agli occhi sbigottiti di scolaresche pugliesi in visita
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Martello
In questo paese non c’è giustizia, 20 anni fa Bossi e Berlusconi tra secessione, P2 e mafia insultavano tutti gli italiani e la legge, nel silenzio assordante dei media e delle istituzioni, oggi nasce un movimento pulito, tanto pulito da sfiorare l’ingenuità e subito lo stato si muove per perseguitarlo come antagonista del vivere civile, l’Italia è diventata come il Cile dei colonnelli.
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Ciccirinella
Grasso vuol dare un premio antimafia a Berlusconi, Ex aequo, alla memoria dell’eroe
Mangano.
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Viviana
Osservo i becchini che imperversano nel sostenere gli zombi … contro Grillo che sembra l’eroe buono di un fumetto horror. Mi chiedo se mai costoro riuscissero a liberarsi dal loro ruolo di guardiani del cimitero, cosa resterebbe della loro umanità originaria. Forse un pugno di cenere.
Come gli imitatori di identità altrui, che, spogliati da queste rivelano un vuoto desolante, la fine dei partiti-feticcio riporterà costoro ad una umanità desolata.

LIQUEFANDO

Una pagina intera di Libero per esecrare Grillo asserendo che non sa nemmeno l’italiano perché dice “liquefando”. Peccato che invece questa forma verbale sia perfetto italiano, e allora dove ha studiato quel giornalista? In Albania? Con questo tipo di accuse, il Pdl mostra non solo come si stia liquefando, separandosi dagli Italiani, ma come lo faccia separandosi anche dall’italiano.

Su liquefando http://www.locuta.com/farecom.html

La crisi. S&P teme la tempesta perfetta
Giuliano Balestrieri

Servono 46 trilioni in 4 anni”. Alle società serviranno 30 trilioni di dollari per rifinanziare i bond in scadenza e i prestiti erogati nel periodo pre-crisi, cui si aggiungeranno altri 13-16 trilioni di nuovi capitali che serviranno a finanziare la crescita: quasi 10 trilioni per la Cina.
Il peggio della crisi finanziaria deve ancora arrivare. Secondo l’agenzia di rating S&P nei prossimi 4 anni ci potrebbe essere una potenziale “tempesta perfetta” sui mercati finanziari, risultato di una combinazione di ingente bisogno di capitali delle società, deleveraging delle banche e difficoltà economiche di Stati Uniti e Eurozona.
Secondo S&P le società avranno bisogno di 30 trilioni di dollari per rifinanziare i bond in scadenza e i prestiti erogati nel periodo pre crisi (le società europee contano per il 30%), cui si aggiungeranno altri 13-16 trilioni di nuovi capitali che serviranno a finanziare la crescita. Un conto da 46 trilioni di dollari che rischia di sbilanciare ulteriormente gli equilibri economici mondiali.
Agli Stati Uniti, infatti, serviranno 8,6 trilioni di rifinanziamenti, mentre sulla crescita verranno investiti poco meno di tre trilioni, così come in Europa dove per la crescita verranno spesi meno di 2,3 trilioni. Ancora peggio il Giappone: 5,5 trilioni per i debiti in scadenza e neppure uno per l’economia.
Uno scenario drammatico per i paesi industrializzati che, invece, viene completamente ribaltato dalle prospettive della Cina. Il debito in scadenza è fermo a 7,5 trilioni, ma il bisogno per la crescita è enorme: serviranno tra i 7,7 e i 9,7 trilioni per soddisfare i bisogno di Pechino. Con il rischio che un rallentamento della Tigre cinese minaccerebbe l’intera economia globale.
Secondo l’analisi di S&P banche e mercati dei capitali dovrebbero essere in grado di rifinanziare il debito in scadenza, ma il razionamento del credito potrebbe limitare i nuovi finanziamenti per supportare la crescita. Con la conseguenza che governi e le banche centrali avrebbero meno opportunità di prevenire le future crisi di liquidità.

http://www.repubblica.it/economia/2012/05/10/news/s_p_crisi-34826031/?ref=HREC1-8

L’EVENTO DI CARRINGTON

L’Evento di Carrington fu la più grande tempesta geomagnetica o solare mai registrata. Fu visualizzata il primo settembre 1859 e deve il suo nome a Richard Carrington, un astronomo inglese che, grazie al suo studio delle macchie solari, fu precursore anche della Legge di Spörer.
L’evento produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre.
La tempesta provocò notevoli disturbi all’allora recente tecnologia del telegrafo, causando l’interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore e produsse un’aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali come Roma.
Alcuni dicono che l’evento si ripeterà quest’anno ma con conseguenze catastrofiche Esperti della NASA, della NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Administration), della Smithsonian Institution, dell’United States Air Force (l’aeronautica militare statunitense), di un certo numero di prestigiose università e di aziende tecnologiche avanzate hanno fornito prove del fatto che al giorno d’oggi un evento della scala di quello di Carrington comporterebbe profondi ed estesi sconvolgimenti sociali. Alla base di tale convinzione ci sono gli enormi mutamenti subiti dall’infrastruttura degli Stati Uniti nel corso dell’ultimo secolo e mezzo. La società moderna è totalmente dipendente dall’elettricità. La rete elettrica è la struttura fondamentale da cui dipendono tutte le altre. Ed è vulnerabile a eventi di maltempo spaziale di rilevanza storica.”I servizi d’emergenza sarebbero sottoposti a un grande sforzo, e la struttura di comando e controllo potrebbe essere compromessa”. Le tempeste solari più violente si verificano di solito al culmine del ciclo solare di undici anni che, a parere universalmente condiviso dagli scienziati, è atteso per il 2012.

Qualcuno mi spieghi come mai la televisione dia l’ostracismo all’ottantenne Bigazzi, reo di aver detto che la carne di gatto è buona, però faccia parlare Borghezio, che ha elogiato le idee razziste di Breivik, l’assassino efferato della strage norvegese. Dice che c’è una legge che protegge i gatti, ma gli umani no?

FORTUNA
JENA@LASTAMPA.IT
I grandi evasori fiscali sono così fortunati che manco si devono suicidare.

“USEREMO L’ESERCITO” !?
Viviana Vivarelli

Dopo l’attentato Adinolfi, il Ministro dell’Interno Cancellieri ha detto: “La rivendicazione è attendibile, nuovi attacchi sono possibili e quindi dobbiamo alzare la guardia. USEREMO L’ESERCITO!”. La frase è di una tale enormità che subito si è alzata dal paese una reazione sdegnata, ricordando che intenzioni simili non si sono palesate nemmeno dopo la strage di Falcone o dei Georgofili o dopo l’attentato della stazione di Bologna. Subito la frase è stata corretta e il Ministro ha dichiarato che la sua intenzione era di proteggere le opere pubblica in progetto e che “non sarebbe stato usato un militare in più”. Ma la farsa continua.
Sul secolo XIX d’Italia, l’ex Ministro Fioroni cita chi sul blog di grillo ha criticato la battuta del Governo sull’uso dell’esercito ricordando che non siamo nuovi a minacce di governi alla Nazione in stile fascista, e, guarda caso, subito dopo che si hanno cali di consenso seguiti da ambigui attentati di cui nessuno può dire se siano veri o programmati.
Il fatto è che Fioroni non è nuovo a queste minacce. Nel 2006, come Ministro della Pubblica Istruzione, disse alla Stampa che voleva tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che poteva danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo, “censurando internet”. Gli fu obiettato che nemmeno gli Usa hanno una norma simile. Ma Fioroni precisò che intendeva rispettare il principio costituzionale di libertà senza danneggiare la libertà altrui. Insomma avrebbe messo una censura ‘per rispettare la libertà di espressione’!! Nemmeno Orwell avrebbe fatto una contorsione simile! 😀
Ogni giorno che passa questo Governo è meno rispettabile. Non che quelli precedenti fossero meglio. Ha subito messo nel cesso la parola EQUITA’, ora ci possiamo mettere anche la parola CREDIBILITA’.
Uno viene ferito a un tallone e il Governo parla di esercito?? La reazione è talmente sproporzionata all’offesa che,a buon diritto, troppi pensano che tutto sia stato preordinato per montare una campagna reazionaria governativa per limitare alcune libertà civili e creare un forte diversivo nell’opinione pubblica demonizzando inesistenti nemici di Stato,in perfetto stile Kossiga o Bush
‘Crea un nemico per incaprettare lo Stato!’ Si pensi al Patrioct Act,mai corretto e che, con l’alibi di Al Qaeda, ha limitato i diritti civili degli Americani!
L’attuale richiamo della Cancellieri all’esercito fa pensare, oggi, a un atto programmato che sfrutta per una operazione di disinformazione di massa per far passare delle manovre repressive che potrebbero avere come obiettivo anche censure sui blog, da aspettarsi prima o poi, visto che la televisione è sotto controllo del regime, è la corte del potere, ma il web no, e ciò in pieno stile reazionario e antidemocratico.
Questa manovra infame l’abbiamo visto altre volte in questa sciagurata repubblica e sempre quando il Governo traballava o veniva indicato dalla gente come il maggiore nemico di questo paese.
Se pensiamo poi che in una noticina del Trattato di Lisbona c’è la possibilità di ripristinare la pena di morte in caso di rivolte popolari, il quadro è completo.
Il prof. Albrecht Schachtschneider, uno dei 4 giuristi che stilarono uno storico esposto contro il Trattato di Maastricht, ha spiegato come la pena di morte venga reintrodotta alla chetichella. Non è citata nel testo del trattato, ma in un rimando a una nota.
E chi accetta il Trattato di Lisbona accetta con ciò anche la Carta dell’Unione Europea, la quale proclama: “la pena di morte è abolita”, ma poi rimanda ad una nota a piè pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione» (war, riots, upheaval). La cosa è di estrema gravità giuridica. E’ una minaccia per tutti di finire come la Siria.

IL TAFAZZISMO DEL PD
vv
Non era passato un giorno dalla schiacciante vittoria popolare dei referendum, e già Bersani, che era stato contrario, presentava una proposta per infilare le società nella gestione dell’acqua e non apre bocca sul fatto che è passato un anno ma l’acqua non è tornata ad essere pubblica.
Come non bastasse, non si è ancora placata l’eco assordante del quasi fallimento del Pd alle amministrative, che ha perso voti e non ha raccattato quelli lasciati dal crollo tremendo di Pdl e Lega, ed ecco che Bersani ricomincia a cercare una alleanza con Casini e non attacca Monti nemmeno su Equitalia!
C’è qualcosa di molto serio che non va in quest’uomo. E’ malato gravemente di un tafazzismo suicida. Cosa aspetta il Pd a cambiare segretario? Di essere arrivata a livello zero?
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LE ACCUSE DI BECHIS

E’ Franco Bechis su Libero a lanciare l’ultima accusa a Grillo e il M5S su LIBERO, il giornale più diffamatorio e menzognero d’Italia, affermando che ci vantiamo di dare ai consiglieri solo 2700 € ma non è vero. Bechis dice che quelle del M5S sono emerite balle e che i soldi che i consiglieri prendono di stipendio se li tengono, eccome! Altri quotidiani come Repubblica sono andati a spulciare tutti i conti del M5S, euro per euro, per concludere che tutto sta come Grillo ha dichiarato, dunque quella di Bechis è una sporca diffamazione e la dovrebbe ritirare.
In futuro avremo più consiglieri e il M5S darà puntualmente chiarezza di ogni più piccolo conto così che tutto sia in chiaro per chiunque, ma non credo che queste diffamazioni finiranno. Sono 20 anni che questa gente va avanti con bugie e boffizzazioni per coprire interessi illeciti e inquietanti.
Fa veramente schifo pensare che queste bande di ’amiconi’ passano la giornata a buttar fango sul M5S e sono proprio quelli che sostengono un Pd che ha facilitato l’ascesa a B, quelli dei ‘capitani coraggiosi’ e delle scalate bancarie, quelli che in politica ci mettono la famiglia, quelli di Penati che i conti li riempiva a suon di mazzette, o quel Rutelli che non sapeva quanti milioni venivano rubati dal suo tesoriere, quella Lega di Belsito che solo al Trota per i suoi vizi ha regalato 600.000 euro di soldi pubblici per non parlare di tutti gli altri e che si faceva i tesoretti in Tanzania e obbligava chiunque volesse candidarsi a una mazzetta fissa per 60 mesi, ma soprattutto quel Berlusconi che si è arricchito riciclando soldi del narcotraffico e ha derubato gli Italiani con ogni sua legge favorendo se stesso o i corrotti o i mafiosi!
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Tanto per ricordare cosa sono i giornali di B

Belpietro fu condannato per diffamazione nel caso Welby,avendo paragonato il medico Mario Riccio ai «boia aguzzini che eseguono le sentenze capitali negli USA».
Nel 2009 fu indagato dalla Procura di Roma per vilipendio al Capo dello Stato.
Nel 2010 fu condannato in via definitiva dalla Cassazione per diffamazione ai magistrati Caselli e Lo Forte.
Nel 2011 la Procura di Milano lo iscrisse nel registro degli indagati per vilipendio al Capo dello Stato.
Belpietro è quello che per 2 volte ha finto un attentato alla sua persona poi risultato una bufala.
Sallusti fu accusato di violenza privata tramite Porro sulla Marcegaglia.
Fu sospeso per 2 mesi dall’Ordine dei giornalisti per avere fatto scrivere sul Giornale l’ex giornalista e deputato Renato Farina,radiato dall’Ordine per attività illecite di spionaggio su 30.000 persone messo in atto a fini ricattatori.
I due sono gli autori della persecuzione a Boffo e dell’attacco privo di riscontri legali a Fini.
Feltri ingiuriò la Sicilia inventandosi una epidemia di colera.
Pubblicò su Libero delle foto di minori sodomizzati.
Pubblicò un falso dossier di Renato Farina, preparato dal Sismi, secondo cui Prodi avrebbe autorizzato, come Presidente della Commissione Europea, consegne extralegali di persone alla CIA, come nel caso Abu Omar. Per questo Farina fu condannato a 6 mesi di reclusione per favoreggiamento e radiato dall’Ordine dei giornalisti.
Libero con Feltri raccolse 400.000 € a favore di Placanica, il poliziotto accusato della morte di Giuliani, per quanto questi avesse il processo pagato dall’arma.
Il Giornale raccolse 85.000 firme aizzando i lettori con paginate di ingiurie contro Saviano, reo di aver parlato delle infiltrazioni della ‘ndrangheta a nord (e infatti ora a Torino si celebra un maxiprocesso contro 127 di loro!), proprio dopo che la Dia aveva lanciato l’allarme sulle collusioni fra imprenditori e ‘ndrangheta in Lombardia e l’arresto di Antonio Iovine, superboss dei Casalesi latitante da 14 anni.
E ora dobbiamo vedere l’attacco a Grillo e al M5S? Ma andiamo!
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MA CHE BELLA GIORNATA!!
Gianni

Notizie di stamattina: La Borsa è in picchiata, lo Spread a 430, Il debito Pubblico è aumentato a Marzo a 1.946 Miliardi (a Febbraio era 1.928), la Benzina non ci costava così cara dal 1983 (+20,9). Il Governo Monti ha aggravato i costi del carrozzone pubblico di 2 miliardi. Ogni mese spariscono 500.000 euro.
L’inflazione ci dicono è al 3,3 % ma i beni di acquisto con maggior frequenza (quelli per non morire di fame) sono aumentati del 4,7% (più dell’inflazione), su tutto questo incombono due provvedimenti presi dal Rigor Mortis che appunto procureranno il De Profundis finale: l’I.M.U (detta anche Io Mi Uccido se devo pagarla) e l’aumento di 2 punti percentuali di I.V.A. (detta anche Io Vi Ammazzo).
Diciamo che è un bollettino che prefigura una Guerra Civile? Chissà, ne riparliamo dopo gli Europei di calcio. Così va l’Italia.

I RITUALI DELL’ANIMALE UMANO
Gennaro Esposito

Monti è così scaltro, che s’è scelto la Fornero come parafulmini. La quale da brava bambina, vuol ricevere le lodi del presidente, e alza sempre la mano in… conferenza stampa. Diventa, inevitabilmente, la meta delle maledizioni, a partire dalle ovvie degli esodati. La mandano avanti, come assorbi-maledizioni, acchiappa-influssi, schermo protettivo del governo… in ombra. Perché le maledizioni sono il malumore collettivo, e infine colpiscono, in tanti impercettibili modalità.
Le élite, non a caso, s’inventano rituali totalmente irrazionali per avere, di converso, un senso di normalità, mentre compiono i loro orrori. Si pensi all’occultismo del nazismo, al cerchio magico leghista, al burlesque di Berlusconi, ai riti di iniziazione massonici e della mafia, che farebbero forse sorridere persino i bambini, non ancora condizionati socialmente. A quanto pare, servono questi rituali a bilanciare la razionalità impiegata, in grado massimo, nell’essere disumani. Per non veder più l’umanità dell’altro. L’animale si prende la rivincita, che la chiesa chiama peccato, o demonio, e che s’annida anche al suo interno, con lo scandalo della pedofilia. Non si prescinde dall’animale, lo si “zavorra” con rituali assurdi!
La Fornero non s’avvede, d’usare delle parole che negano l’evidenza del male per i ceti sociali più colpiti, e abbrutiti dalla crisi. Così diventa odiosa, stupidamente. Come diventa odioso chiunque neghi l’evidenza. Lo scaltro B sorrideva, mentre lo faceva, e si riparava con le barzellette, così parava le maledizioni! Il dono di B sa il prezzo degli altri a vista.
Il sobrio presidente si para con la Fornero, con frasi lente, articolate, dà il ritmo, ed è ancor più pacato, e distante. Getta le manovre recessive in faccia ai poveri italiani (letteralmente immiseriti!), e poi si nasconde dietro i pianterelli, e alle finte auto-critiche della Fornero. Al confronto della Fornero, bisogna dire però, che sacconi sembrasse un velleitario neonazista, che pur fortissimamente volendo, non è riuscito a far i danni ai poveri cristi, com’è riuscito a lei, per esempio con la riforma delle pensioni!
Gli altri del governo Monti, si tengono in penombra, attenti a non pronunciarsi, a non bruciarsi, si preparano allo sbarco elettorale del 2013.

EQUITALIA a CATANZARO PIGNORA STIPENDI E PENSIONI
Vince

A Catanzaro, alcuni cittadini si sono ritrovati di colpo con i propri depositi bancari congelati. Lo ha denunciato l’associazione dei consumatori Codici, che ha deciso di aprire uno sportello ad hoc per tutelare i diritti delle persone che si sono viste recapitare i provvedimenti.
La vicenda è cominciata dopo che molti contribuenti morosi, per cui lo stipendio e la pensione rappresentano l’unico mezzo di sostentamento, hanno ricevuto atti di pignoramento dei crediti verso terzi (ai sensi dell’art. 72 bis del D.P.R .n 602/73) attraverso la procedura di espropriazione delle somme depositate in banca.«Equitalia, informata dagli interessati che sui loro conti correnti confluivano soltanto le pensioni, a seguito della legge che ne ha reso l’obbligatorietà», ha spiegato l’associazione Codici, «ha disatteso le richieste degli interessati i quali, tra l’altro, hanno evidenziato l’assoluta impignorabilità delle stesse».
Secondo quanto riferito dall’Associazione, i pensionati avrebbero avvertito Equitalia che le pensioni erogate erano l’unico mezzo di sostentamento delle rispettive famiglie, ma inutilmente.«La particolarità della vicenda», ha detto ancora Codici, «sta nel fatto che né l’Agente della riscossione né le banche hanno inteso disporre lo svincolo delle somme canalizzate a titolo di pensione (spesso sociale) malgrado la disperata e reiterata richiesta degli interessati».SENZA SOLDI PER FARE CAUSA. Contribuenti che, di fatto, non possono nemmeno invocare l’intervento della giustizia. Il pignoramento di stipendi e pensioni, infatti, ha impedito loro di fare fronte alle spese legali, «non ricorrendo le condizioni per l’assistenza con il gratuito patrocinio a causa del reddito da pensione percepito l’anno precedente».«DUBBIA COSTITUZIONALITÀ». L’associazione, che ha messo a disposizione le proprie strutture, è pronta a dare battaglia e parla di «dubbia costituzionalità delle norme utilizzate». (stralciato da Lettera43)
BENE, anzi MALISSIMO…. Adesso è chiaro perché uno dei primi atti del Governo Monti è stato quello di imporre la riscossione di pensioni e stipendi tramite CC bancario o postale. Praticamente hanno istituito un self service per un rapido prelievo fiscale: semplice, funzionale e produttivo. Che poi il titolare della pensione bloccata resti privo di sostentamento alimentare, è un insignificante effetto collaterale. Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che abbiamo uno STROZZINO al GOVERNO.
Equitalia pignora i conti correnti dei pensionati e dei lavoratori debitori, che diventano un bancomat per la spa esattore delle tasse. Cosa resa ulteriormente più facile, con le regole imposte da monti, sul contante.
Un gabelliere che evidentemente agisce in nome e per conto di questo stato di caste, cricche e nominati!

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/10/Equitalia-Catanzaro-pignorate-pensioni-paghe_6849320.html
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Angelo Palmieri

La iattanza del contabile Monti nell’avere firmato il fiscal compact dove oltre alla boiata del pareggio di bilancio, è previsto l’obbligo di fare tagli, alla spesa pubblica per 45 miliardi all’anno per 20 anni, è semplicemente da folli, incoscienti e bigotti; è necessario che il parlamento non ratifichi il patto, per potere scongiurare questa ennesima iattura che vedrebbe, certamente, il Paese avvitarsi su se stesso, con la conseguenza di gettare le famiglie nella disperazione e in mezzo alla strada: Grecia docet. Non è questo il momento di parlarsi addosso, di rinfacciarsi le responsabilità degli errori,delle colpe,etc.; il contabile monti si è assunto il compito, lo porti a termine con onore ed equità (parola spesso usata ma non praticata, checché lui e la signorina Fornero ne dicano) o ne tragga le conseguenze.

LA METAFORA DELLA MONTAGNA
Viviana Vivarelli

Vorrei prendere anch’io una metafora sulla montagna che cito da Carl Gustav Jung, un autore che insegno e che mi è molto caro.
“Quando sei in montagna e capiti in mezzo a un temporale, può darsi che la furia degli elementi ti spaventi e ti faccia pensare di essere in grave pericolo di vita, ma se riesci a salire a un livello più alto, potrai vedere la tempesta sotto di te, mettendoti in salvo.”
Analogamente, quando si è senza potere e la furia di un mercato dissennato ci colpisce gravemente, possiamo pensare di non riuscire a cavarne le gambe. La disperazione può essere allora il nemico dell’uomo che si sente perduto. Ma se si sale a un piano superiore in cui abbiamo un progetto collettivo e lottiamo per qualcosa che superi la nostra stessa vita, possiamo salvarci e mettere in moto energie che unite ad altre energie potrebbero rovesciare la situazione ed aprire nuove vie di salvezza.
Jung non parlava solo come uno psicoanalista che si rivolgeva ad anime depresse, la sua lunga vita lo portò a vedere due guerre mondiali e sapeva che una sola cosa può distruggere la morte, ed è la speranza.
Questi partiti, questi media, questo Governo hanno tentato di distruggere la speranza, nell’Italia migliore, nel futuro, nelle nostre stesse forze. Persone come Grillo, come i promotori dei referendum, come i cittadini sardi che hanno tagliato da soli alcuni specchio della casta e di cui nessuno parla, stanno rinnovando la speranza.

Marco di Mico
“Che cosa rimarrà del nostro sistema produttivo? Forse niente di niente. Fra le aziende che chiudono, quelle che delocalizzano e quelle che sono vendute ai grandi gruppi stranieri, stiamo diventando un deserto industriale. La situazione, nonostante la sua drammaticità, sembra non preoccupare i partiti. Il nostro tessuto produttivo si affievolisce sempre di più e noi perdiamo posti di lavoro, conoscenze, ricchezza. In Italia non esiste più la grande industria chimica (nonostante che nel 1963 Giulio Natta vinse il premio Nobel per la chimica), né quella siderurgica, né quella informatica (Olivetti è ormai scomparsa), né quella degli elettrodomestici (Indesit e Merloni non ci sono più). Molte aziende pur esistendo hanno delocalizzato:
Fiat ha stabilimenti in Polonia, Serbia, Russia, Brasile, Argentina.
Geox ha delocalizzato in Brasile, Cina e Vietnam; su circa 30.000 lavoratori solo 2000 sono Italiani.
Dainese ha stabilimenti in Turchia.
Bialetti produce in Cina.
Rossignol ha portato la produzione in Romania.
Omsa produce in Serbia.
Benetton ha stabilimenti in Croazia.
Calzedonia ha delocalizzato in Bulgaria.
Stefanel ha preferito la Croazia.
Poi ci sono le aziende che non sono più italiane.
Bulgari appartiene al colosso francese Louis Vuitton Moet Hennesy (Lvmh).
Emilio Pucci, nel 2000 anche questo marchio è passato sotto il controllo di Lvmh.
Ferré, a inizio febbraio 2011 è stato ceduto al Paris group di Dubai.
Fendi, nel 1999 il marchio fondato dalle cinque sorelle romane viene venduto a Lvmh di Bernard Arnault.
Gucci e Bottega Veneta, appartengono al gruppo francese Ppr (Pinault -Printemps -Redout).
Valentino è passato qualche anno fa dal gruppo Marzotto al fondo di private equity Permira Holdings Limited (Phl), con base a Guernsey, nelle isole del canale britannico.
Prada, a gennaio 2011 si è quotata alla Borsa di Hong Kong.
Ducati è stata acquistata da Audi.
Bnl è stata acquistata da BNP Paribas.
Cariparma è diventata Crédit Agricole.
Naturalmente questi appena citati sono solo degli esempi. Nella realtà la situazione è ancora più grave.
Il nostro capitale umano è sempre meno qualificato, inoltre, senza la grande impresa è difficile che si riesca a fare ricerca, innovazione, sviluppo e ad investire in formazione. Se poi consideriamo che il nostro Paese ha pochi laureati e diplomati, e che è altissimo l’abbandono scolastico, la situazione appare ancora più drammatica. Il nostro spread con la Germania non è preoccupante solo per quanto riguarda i titoli di stato. Nell’istruzione la situazione è ancora più inquietante. In Italia (dati 2009) solo il 15% delle persone tra i 25 e i 64 anni è laureata, contro il 26% della Germania. Mentre i diplomati sono poco meno del 40% contro il 59%. Le persone che hanno completato solo la scuola dell’obbligo sono quasi il 46 per cento in Italia contro il 15% della Germania. Anche a prescindere dalla recessione attuale, dalle misure prese dal governo Monti, dalla rigidità della Merkel, dallo spread, dalla crisi dell’euro e dei debiti sovrani, da ogni altro fattore che si è sviluppato dal 2008 ad oggi, la realtà è che l’Italia sta diventando un Paese periferico, marginale, subalterno. Bisogna uscire dalla crisi, ma è indispensabile ricostruire una politica industriale ed educativa che ci riporti verso un nuovo Rinascimento. In fin dei conti siamo sempre “Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori”. Speriamo che basti.”

http://irragionevole.altervista.org/blog/vendesi-italia-a-buon-prezzo-vero-affare/
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Mario Valente
Il governo dei bocconiani, Prof. Monti & Fornero in testa, con supporto del gran cassiere Passera, si rivela sempre più quale espressione non solo della volontà dei tecnocrati neo-liberisti di Bruxelles, quanto meglio (o peggio, per essere chiari) di quella Trilateral Commission che fin dal 1973 a New York (ricordate gli articoli di Lucio Manisco allora corrispondente de “Il Messaggero” a New York?) dichiarava e programmava l’alleanza tra i grandi banchieri/industriali del pianeta allo scopo di contenere e abbattere il deficit nei profitti delle multinazionali provocato dall’ “affluent society” e dall’allargamento fuori misura della “middle class” con l’incremento di ogni forma e tipo di wellfare diffusosi ormai fino al punto di includere (parzialmente) addirittura la “working class”. Quasi superfluo ricordare che alla fine degli anni Settanta e nel decennio successivo del secolo passato, provvedevano ad assecondare i moniti della “Trilateral” prima la Sig.ra Tatscher in U.K., poi Mr. Reagan in USA con la più decisa e selvaggia “deregulation” dello Stato sociale, ereditato dal New Deal roosveltiano.
La UE configuratasi a Maastricht come antemurale dell’indebitamento pubblico, e di sane politiche “spendi quanto guadagni e produci”, dopo aver concesso agli ex-paesi del Terzo Mondo l’ingresso nel mercato mondiale delle merci (WTA) per accrescere l’utilità di un esercito industriale/manifatturiero di riserva, pressochè illimitato, in realtà fino ad oggi persegue gli scopi di preservare i profitti dei grandi complessi bancari e dell’upper class in generale, mediante il decremento irreversibile di salari, stipendi e pensioni, e la pianificata depressione di ogni spesa sociale prodotta nel tempo dal Wellfare State.
I nostri attuali governanti appaiono come i tristi attardati epigoni della lotta intrapresa dalla Trilateral Commission agli inizi degli anni Settanta del XX secolo in tutto il mondo industrializzato. Ma quanto più la realtà drammatica della vita sociale prodotta dai loro interventi si erge contro le loro sprovvedute decisioni, tanto più essi tendono ad accentuare ed aumentare il carico dei sacrifici sulle spalle dei loro sfortunati amministrati, come se il progetto di austerità che li perseguita dovesse premiare il titanismo della concentrazione di ricchezza in poche esclusive mani.
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da Eddyburg.it
Il censimento: cemento, i poveri e la miseria intellettuale

Prime immagini dell’Italia come ce la presenta il censimento

Un paese al cemento
Paolo Berdini

Nimby forum è un sito molto istruttivo. Combatte come un sol uomo contro la cultura dell’egoismo di un paese che vuole ostacolare lo sviluppo, la crescita e il progresso. Chissà se troveranno il coraggio per commentare i primi dati provvisori del censimento Istat 2011 da cui emerge che nel decennio 2001-2011 l’Italia è stata invece riempita di cemento e asfalto, altro che nimbi.
Afferma l’Istituto di statistica che a fronte di un incremento della popolazione di circa 2,5 milioni di persone nel decennio 2001-2011 – all’incirca 1 milione di famiglie, visto che l’indice medio è di 2,4 persone per ogni famiglia- le abitazioni costruite sono state un milione e 571 mila. Sono stati dunque realizzati circa 400 milioni di metri cubi di alloggi. L’Istat non ci dice a quanto ammonta il segmento non residenziale, ma girando l’Italia, tutti noi possiamo però misurare a colpo d’occhio l’impressionante numero di outlet, ipermercati e centri commerciali. Ad essere prudenti si tratta in totale di un miliardo di metri cubi di cemento in dieci anni!
Nimby forum disegna un’Italia che esiste soltanto nella loro monocultura malata. Ciò che si evidenzia è invece un paese in preda ad una febbre speculativa senza precedenti. Esistono quasi 29 milioni di abitazioni: 24 milioni quelle occupate e 4 milioni e novecento mila quelle “vuote”. Le famiglie italiane sono complessivamente 24 milioni e 512 mila: un numero pressoché uguale a quello delle abitazioni occupate. Ma se consideriamo che una buona percentuale degli stranieri abita spesso senza contratto per volontà di proprietari senza scrupoli, il numero degli alloggi occupati aumenterebbe ancora, superando di molto il numero della famiglie residenti. E’ evidente che non c’è più nessun motivo per costruire nuove abitazioni e che è sempre più indispensabile avviare politiche di ristrutturazione urbana senza espandere più le nostre ipertrofiche città. Basta con la crescita urbana, congeniale soltanto agli appetiti dei fondi finanziari di investimento.
C’è poi un altro dato sconvolgente su cui è opportuno riflettere. Si tratta dell’aumento delle famiglie che vivono in baracche, roulotte o in alloggi di fortuna: erano poco più di 23 mila nel 2001; oggi sono più che triplicate raggiungendo la cifra di 70 mila. In questo decennio ci hanno raccontato la storiella che bisognava cancellare il governo pubblico delle città e del territorio perché era un arnese inservibile e fallimentare. Sarebbe stato il “mercato” a risolvere tutto.
Ecco i risultati. La precarietà estrema riguarda oltre 200 mila cittadini italiani e se ad essi aggiungiamo le vittime del gigantesco fenomeno di espulsione urbana che ha riguardato milioni di cittadini costretti a trasferirsi verso periferie metropolitane sempre più lontane e invivibili, il quadro è completo. Il trionfo del liberismo selvaggio ha prodotto fenomeni di precarietà senza precedenti. Processi analoghi ai fenomeni che hanno distrutto la tutela del lavoro: le città, gli storici luoghi della convivenza sociale sono state cancellate dal fondamentalismo liberista.
E non è finita. Il peggio deve ancora arrivare. Il Politecnico di Milano ha svolto per conto della Cisl lombarda una ricerca sullo stock di abitazioni nuove invendute esistenti in alcuni capoluoghi e quelle prevedibili sulla base degli sciagurati progetti di cementificazione già decisi. A Brescia (191.000 abitanti) ci sono oggi 56 mila abitazioni invendute. Ce ne saranno 107 mila nel 2018. Un’altra città fantasma costruita intorno a quella esistente! A Bergamo (115 mila abitanti) ci sono oggi 58 mila abitazioni vuote e al 2018 saranno 135 mila: oltre il doppio della città esistente.
Questi dati non li troverete sul sito Nimby forum, troppo impegnato a propugnare la cancellazione di ogni ulteriore regola del vivere civile. Dimenticavamo. Tra i sostenitori del sito c’è –e chi poteva dubitarne- il Consorzio Venezia Nuova, inflessibile realizzatore del Mose di Venezia. In questo caso, purtroppo, nonostante sacrosante e motivate proteste non è scattata la fatwa del nimby e l’opera inizia purtroppo ad apparire in tutto il suo tragico orrore. Stanno distruggendo per sempre la laguna veneziana. E’ ora di fermarli.
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La Repubblica
Tra baracche e cemento l’autoritratto della nuova Italia
Michele Serra

Provando a immaginare il quindicesimo censimento degli italiani come una gigantesca fotografia aerea, forse il primo colpo d’occhio, il più evidente, è che rispetto al 2002 c’è un aumento molto consistente degli edifici censiti: oggi sono 14 milioni e rotti, l’11% in più in soli dieci anni. Nello stesso periodo la popolazione è cresciuta solo del 2,5 %: siamo 59 milioni e mezzo. Dunque c’è stata una cementificazione indiscriminata e immotivata (o motivata solo dalla speculazione) del nostro territorio. Gli edifici sono aumentati di una percentuale 4 volte più grande rispetto all’aumento degli umani. E nel paese dei mille borghi abbandonati, dei centri storici svuotati, della superfetazione delle villette a schiera che vanno a smarginare e confondere il confine tra città e campagna, i dati del nuovo censimento aiutano a capire che la gestione del territorio è una delle questioni più gravi e irrisolte.
Il secondo colpo d’occhio vede triplicati, in 10 anni, i residenti stranieri. Sono 3 milioni e 769 mila, ed è il loro arrivo (e la loro forte natalità) ad avere compensato la pigrizia demografica di noi italiani indigeni. Sono, gli immigrati, il solo vero elemento di percepibile dinamismo e di mutamento sociale e culturale di un paese altrimenti “fermo”

LA FAMIGLIA
Rosaria Di Guglielmo e i suoi tre bambini sono stati accolti nel campo rom di via Bonfadini, nella periferia Sud di Milano vicino all’Ortomercato Gli edifici sono aumentati in modo impressionante e così le case Sono state create aree di nuova urbanizzazione con quartieri fantasma senza servizi STA alla lettura e all’ideologia di ognuno, naturalmente, decidere se questa “contaminazione” dall’esterno sia minacciosa o promettente. Certo è un fenomeno oramai strutturale (gli stranieri erano il 2,4 per cento della popolazione totale nel 2002, oggi sono il 6,34), e così “italiano” che risulta difficile, per chi ha meno di quarant’anni, immaginare o ricordare un’Italia senza stranieri, senza asiatici, africani, slavi, arabi.

Il censimento, per altro, conferma in modo inoppugnabile che l’immigrazione è anche un termometro implacabile del benessere economico di un territorio: due stranieri su tre vivono nel Nord Italia, nelle regioni dal reddito più alto e dal tessuto economico più sviluppato. L’assenza di immigrazione è segno chiarissimo di gracilità economica. Anche questo dovrebbe insegnarci ad accogliere gli stranieri, quando bussano alla nostra porta, come una buona notizia.

Terzo colpo d’occhio: il cambiamento delle famiglie. Il loro numero è aumentato (i nuclei familiari censiti sono circa 2 milioni e mezzo in più rispetto al 2002), ma le dimensioni sono più ridotte: 2,4 il numero medio dei componenti (era 2,6 dieci anni fa). Influisce fortemente sul dato la frammentazione del concetto stesso di famiglia: le famiglie allargate sono illeggibili dalle statistiche, ma si moltiplicano con il forte aumento di separazioni e divorzi. Così che il concetto stesso di “nucleo familiare” perde progressivamente senso, e i 2,4 componenti di ogni nucleo non riflettono la densità e la varietà dei rapporti, anche coabitativi, tra persone non più facilmente definibili come membri di questo o quel nucleo. Si pensi, per esempio, ai tanti figli di separati che sono censiti in una sola casa, ma vivono abitualmente in due case. Quarto e ultimo colpo d’occhio: sono aumentati in modo esponenziale, rispetto al censimento di dieci anni fa, i residenti in Italia che dichiarano di abitare in baracche, roulotte o tende. Da 23 mila a 71 mila. È uno dei contraccolpi più vistosi, anche se quantitativamente meno rilevanti, dell’immigrazione, dell’aumentato ingresso di nomadi e dunque di poveri, che ci rimettono di fronte a immagini anche estreme di indigenza e di disagio sociale.

Un piccolo grande cortocircuito storico, che rende a noi coeve situazioni da dopoguerra, rifugi di fortuna e villaggi di lamiera che sorgono nel fango e tra le erbacce delle periferie urbane, questua diffusa, grande difficoltà di integrazione e di scolarizzazione. L’Italia è stata, per moltissimi arrivati da lontano, un approdo dignitoso e un progetto di vita. Per pochi è un parcheggio precario, una parentesi di stenti. È importante, ed è anche civile, che il quindicesimo censimento nazionale sia una fotografia così grande, e così minuziosa, da essere riuscita a inquadrare anche le baracche, i camper arrugginiti, i tetti di lamiera, le vie di terra battuta dove i bambini giocano con niente, come è pratica diffusa nelle infinite lande povere del pianeta.
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Basta pasturare i partiti!
VV
Il giro di soldi legato alla corruzione politica in Italia è di 60 miliardi. Non solo questa è la classe politica più costosa e folta d’Europa (un milione e 300.000 persone) ma anche la più corrotta, sporca e inetta. Mani pulite è scoppiata solo in Italia. Chi doveva pagare è rimasto al suo posto e la corruzione è continuata peggio di prima. Lo provano Lusi, Penati, Belsito, Fiorani, le scalate bancarie, le mazzette, gli appalti, le cricche, i rapporti con la mafia, l’economia incaprettata, le compravendite in parlamento, l’enorme carrozzone politico…
A questo punto possiamo solo applicare TOLLERANZA ZERO !
E’ inaccettabile che questa marmaglia pretenda, dopo il danno fatto, di continuare indisturbata nei suoi abusi, privilegi e ruberie. Per cui è assolutamente necessario stroncare ogni elargizione pubblica, dal momento che non lo meritano. Si rimbocchino davvero le maniche come ha fatto il M5S e ripartano da zero.
Dunque niente finanziamenti a giornali e partiti, com’è nel programma del M5S! Non c’è altra soluzione!
Temo che finanziamenti da stati stranieri, multinazionali, magnati, mafia, compravendite di voti o mazzette ce ne saranno sempre. Più che non ce ne sono stati finora! Provveda la legge penale col carcere! Hanno ricevuto soldi dalla Russia, dall’America, dalla mafia, dalle multinazionali e da corrotti di ogni tipo.
Buona l’idea di spazi gratuiti in tv per un tot di partiti, ovviamente non tutti gli 84 che ci sono, ma solo quelli che per forza propria sono riusciti ad avere certi risultati elettorali, spazi di confronto e interviste nelle ore serali e spazi maggiori nel mese prima le elezioni. Eliminare le affissioni stradali di qualsiasi tipo, con spazi gratuiti per manifesti con relativi programmi solo nelle sedi comunali. Mantenere i banchetti e i volantini a mano, con divieto di volantini mandati o portati tramite posta o buttati per strada. Per il resto c’è internet. Ogni partito si faccia lì un suo spazio, con obbligo di pubblicazione di programma e candidati, foto e curriculum
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Il modello democratico di Grillo terrorizza le caste
Controcorrente

Mi sono chiesto, cosa davvero spaventi tutti gli anti-Grillo. Vedo 2 tipologie:
-quelli che monopolizzano oggi il potere, strutturati in caste, cittadini, giornalisti ecc.,tifosi di una linea o di un partito in buona o cattiva fede. Un dato li accomuna: la grande paura del cambiamento, patologia più radicata ed evidente nelle persone anziane per cui la conservazione dell’esistente, pur quasi sempre mal tollerato, è sempre più gradita e meno angosciante di un cambiamento radicale .E’chiaro che è proprio il metodo ed il modello “rivoluzionario” di democrazia dal basso e di riappropriazione da parte dei cittadini della politica che spaventa.
Soprattutto le caste e i partitoni, che siedono da una vita sugli scranni, occupando ogni settore del potere, sono comprensibilmente terrorizzati dall’idea che semplici cittadini li detronizzino o li controllino costantemente nel loro agire e nelle loro scelte più importanti. La loro brama di onnipotenza, dunque di eternità, i loro fragili equilibri e schemi rassicuranti costruiti nel tempo, denaro, posizione di prestigio, privilegi o anche sicurezze mentali verrebbero spazzati via ed essi dovrebbero rimettersi in discussione, magari al servizio degli altri, dovrebbero cambiare

La stampa internazionale sta seguendo con grande attenzione la crescita del Movimento 5 Stelle

Di seguito parte dell’articolo apparso sul TIME:
“La dice lunga per la politica italiana che la figura politica più potente dopo l’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, travolto dagli scandali, sia un comico brizzolato ed esplosivo di nome Beppe Grillo, noto per aver organizzato i V-Day, giornate di protesta nazionale contro la corruzione del governo. Un desiderio di cambiamento attraversa l’elettorato europeo, gli Italiani vogliono avere una possibilità di scelta e, con l’eccezione di Beppe Grillo, l’Italia non ha un solo leader nazionale che non fosse già in politica nel 1994, l’anno in cui Berlusconi prese il potere.
Le elezioni municipali di maggio sono l’ultimo concreto test politico prima delle consultazioni nazionali del prossimo anno. Se i sondaggi sono corretti, i politici italiani prenderanno la stessa lezione dei tiranni della Primavera Araba: la repressione del cambiamento si traduce in un sollevamento popolare. La fiducia nella classe politica è a una sola cifra. Gli scandali e la corruzione si contendono lo spazio nei giornali con una frequenza che sconvolge anche il pur assuefatto elettorato italiano. È opinione condivisa che il governo di tecnici non eletti di Mario Monti – la sua stessa esistenza è la prova dell’incapacità della democrazia italiana di produrre un’alternativa migliore – sia stato incaricato di ripulire il disastro che i politici sono stati incapaci di risolvere.
La politica italiana è diventata burocrazia. I protagonisti storici cercano di respingere gli sfidanti non con piattaforme di idee, l’oratoria o la politica, ma con la macchina radicata dei loro partiti. Se aprite un paio di giornali degli ultimi 18 anni, troverete gli stessi nomi. Prendete Pier Ferdinando Casini. Ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana, ha poi rotto e da allora ha guidato altri due raggruppamenti nati da scissioni e fusioni. “Nel resto del mondo, i partiti rimangono gli stessi, ma cambiano i leader”, dice Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e uomo politico che ha lottato per sfondare nel panorama nazionale. “Per noi, è il contrario.” Secondo la legge elettorale – introdotta nel 2005 – gli elettori non votano i singoli candidati, ma liste di partito stilate dai leader politici che, come prevedibile, selezionano in base alla lealtà. Berlusconi è stato cacciato in novembre e il suo alleato di lunga data Umberto Bossi, capo della xenofobica Lega Nord, si è dimesso in aprile tra le accuse di spesa di fondi del partito per conto della sua famiglia. Ma entrambi sono stati rimpiazzati da sottotenenti scelti con cura. Nel frattempo, i loro avversari a sinistra continuano a scandagliare le profondità delle loro gerarchie di partito per una serie di burocrati poco stimolanti.
Con i leader del Paese concentrati sul loro gioco di poltrone, i problemi della terza economia più grande d’Europa sono rimasti in larga parte trascurati. L’attuale generazione di politici ha governato come se fosse determinata a prosciugare il Paese prima di morire. Dal 1994 in Italia i partiti hanno ricevuto 3,3 miliardi di dollari di finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma solo 800 milioni sono stati contabilizzati come spesa elettorale; il resto è scomparso nelle casse dei partiti. Nel frattempo l’economia è in stallo. Nel mese di aprile, l’Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato che l’11,6% della forza lavoro aveva rinunciato a cercare lavoro – da sommarsi al tasso ufficiale di disoccupazione del 9,8%.
Finora, la reazione del Parlamento è stata un altro “gioco delle sedie musicali”. Il 19 aprile, Casini ha presentato il Partito della Nazione, che spera comprenda membri del governo tecnico del Primo Ministro Monti. Per non essere da meno, il successore di Berlusconi, Angelino Alfano, ha dichiarato che lui e l’ex Primo Ministro faranno presto un annuncio “che cambierà il corso della politica italiana nei prossimi anni.” Anche i politici di sinistra parlano di rimpasto.
Per coloro che vogliono che i loro partiti sopravvivano, il messaggio non dovrebbe essere “abbottonarsi”, ma “aprirsi”. In caso contrario, non dovrebbero sorprendersi se gli elettori prenderanno in prestito una citazione di Beppe Grillo per dire loro cosa fare di se stessi.”
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“Laurea non c’è”: il pezzo cult sul Trota e la Lega

http://tv.agoravox.it/Laurea-non-c-e-il-pezzo-cult-sul.html

Danilo
Dovevamo aspettare un giornalista inglese per leggere qualche articolo sensato sulla politica italiana.
Davanti al bollettino di guerra dei suicidi in tutta Italia, i politicanti – presenti in tv 24 ore su 24 – vanno cianciando di antipolitica, populismo, destra, sinistra, grande centro, voto moderato. Vivono in un mondo tutto loro, molti sono pure irreversibilmente rincoglioniti.
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Florindo
Se il boom l’hanno sentito fino a Londra è segno che Morfeo è proprio sordo.
In realtà lui (e glielo scrivo in napoletano perché lo capisce) “Fa o fess pe nun ghi a guerr”.
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Molti semplici cittadini invece non hanno ancora del tutto realizzato che i Grillini siamo noi. Chiunque, pur in un quadro di idee base condiviso, può proporsi all’interno del Movimento, con le sue competenze per costruire insieme una politica e società diversa, attiva e partecipata. Questa mi pare la grande innovazione per certi versi “rivoluzionaria” del M5S, che apre ai cittadini la possibilità di partecipare e decidere alla vita politica del nostro paese attraverso il proprio impegno diretto. E’ la democrazia dal basso, il controllo dal basso utilizzando la rete. E magari la sx lo facesse!
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Un editoriale di una pagina di Travaglio che racconta il processo di diffamazione contro Grillo negli anni, la feccia che risale il pozzo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/11/quelli-avevano-capito-tutto/226216/
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Guardatevi la deliziosa signora Concetta, la saggia e sana sorella settantenne di Di Pietro. Quanta Italia bella c’è dietro una persona così!

Don Paolo Farinella

Il 28 aprile 2012, anniversario della morte di Mussolini, sono state celebrate delle Messe «in suo onore».
A Catania Don Antonio Lo Curto, rettore della chiesa di San Gaetano alle Grotte, durante la celebrazione si è lanciato in una entusiasmante predica fino a commuovere: «Benito ha solo commesso alcuni errori, come le leggi razziali e la guerra. Ma sono errori che tutti possiamo fare». Certo, caro prete, tutti possiamo portare la nazione in guerra e tutti ogni giorno rischiamo di portare gli Ebrei nei forni crematori prima di pranzo o immediatamente dopo la pennichella perché magari ci siamo svegliati di traverso.
Subito dopo di lui, ha preso la parola il segretario regionale della “fiamma tricolore” il quale ha concluso il suo discorso in pieno stile squadrista al grido «Benito Mussolini!» a cui i circa 40 presenti hanno risposto a squarciagola: «Presente!», scattando sull’attenti col saluto romano, mano tesa e pancia in fuori.
A Giulino di Mezzegra, in provincia di Como dove nel 1945 vennero fucilati Mussolini e la Petacci, da oltre 30 anni don Luigi Birindelli celebra la Messa per i due. Quest’anno si è limitato a benedire la targa ricordo dei due amanti, benedetti dal Signore in vita, in fascismo e in morte.
A Predappio, paese natale di Mussolini,è stato un prete nigeriano, don Martin Umelo, a commemorare il duce truce. Il corteo verso il cimitero era guidato dal prete lefebvriano Giulio Maria Tam, che ha detto: «Mussolini fece la religione cristiana di Stato per salvare la nostra civiltà, Dio, patria e famiglia. Siamo orgogliosi delle crociate, perciò marceremo con la croce, simbolo di civiltà».
A Cremona, al cimitero per commemorare Roberto Farinacci, don Oreste Mori ha detto: «Io sono un prete, e come tale sono al di sopra di tutto. Penso che sia giusto ricordare tutte le vittime. Del resto, parlare di Mussolini è parlare di patria. La bandiera italiana, in fondo, è quella per cui hanno combattuto i morti di entrambe le parti».
Eh, no, caro lei, perché in codesto modo si giustifica tutto! Anche Hitler allora, anche Stalin, e anche Mao allora possono essere giustificati e tutti i morti ammazzati da costoro chi li ha ammazzati? Secondo questa logica, sono stati un piccolo errore di calcolo, un disguido da distrazione! Quando si perde la memoria della storia si mette tutto nel calderone si fa un bel minestrone. Noi non possiamo. Noi non dobbiamo. Chi stava dalla parte di Mussolini e di Salò stava dalla parte degli orrori e del torto. Chi stava dall’altra parte stava sulla via della verità e della ragione. La morte non uguaglia alcuno, ma incide ciascuno alle proprie responsabilità.
Oggi c’è il tentativo di dire che non esiste più destra e sinistra perché bisogna guardare ai fatti; ebbene, io non ci sto. Se essere concreti significa dimenticare ciò che è accaduto e riconoscere ai repubblichini di Salò lo stesso onore dei martiri della libertà, allora voglio essere astratto, tanto astratto da diventare un fantasma invisibile. Questo atteggiamento è il padre del neonazismo risorgente, del fascismo che non è mai morto e dei rigurgiti xenofobi che stanno avvelenando l’Europa. La Lega e il Pdl sono i figli naturali di questo obbrobrio.
Voglio stare dalla parte dei giusti, anche se da devo starci da solo.

Il M5S discute se andare o no in televisione..

Qualcuno non sa o dimentica che quando, nell’antica Atene classica, nacque la democrazia, sorsero subito scuole di sofisti che insegnavano ai futuri carrieristi della politica a infinocchiare la gente, con belle argomentazioni convincenti, e tali sofisti venivano indottrinati per poter far sembrare vero un certo discorso, ma poi per far sembrare verso anche il suo opposto, perché la politica da subito si trasformò da cura del bene pubblico in artifizio che nascondeva l’interesse privato, così che l’apparenza doveva prevalere sulla sostanza.
La televisione è essenzialmente inganno e finzione.
Vorrei ricordare che nella prima guerra del Golfo, il primo sbarco fu coreografato e filmato da terra, e fu ripetuto più volte finché non si ottenne l’effetto ‘spontaneo’ desiderato. E’ come la famosa foto della battaglia di Ivo Jima con i combattenti che riescono a drizzare la bandiera e che fu fatta con molte pose solo a guerra finita. Vorrei ricordare anche che persone come Berlusconi viaggiano con una équipe di una dozzina di truccatori personali, che le domande che ricevono sono concordate, che i giornalisti sono scelti con cura estrema, che si allontana chiunque sgarri a regole precise, e che loro come qualsiasi altra persona della tv, dalla Gruber a Costanzo a Mentana, non parlano mai a ruota libera ma leggono da grandi cartelloni le cose che devono dire e hanno costantemente un auricolare nell’orecchio che non si vede, da cui arrivano loro le risposte. E’ tutto falso e falsificato. I nostri arriverebbero in questo mondo artificiale come pecore al macello.

WEB E PENSIERO COLLETTIVO
Viviana Vivarelli

Oggi l’Italia è il paese più squalificato d’Europa, uno su cui, grazie a Berlusconi, si permettono di ridere tutti i paesi del mondo e anche parecchi paesi del terzo mondo.
Credo che, se questa idea della democrazia orizzontale e non più verticale, diretta e partecipata e non più succube e falsificata, si farà strada, potremo costruire il nostro Rinascimento e tornare ad essere la culla del pensiero e della civiltà europea.
Ma, mentre la rinascita rinascimentale fu prodotta dall’emergere di geniali personalità nella finanza, nell’architettura e nell’arte, oggi la nuova rinascita italiana può essere innescata da un Movimento di popolo, che produce pensiero sincronico e risale grazie a una creatività collettiva, un brain storming in tempo reale quale solo la Rete può permettere.
Le nostre istituzioni, le nostre strutture, persino le nostre scuole sono conformate secondo modelli verticali, per cui pochi parlano e comandano, tutti gli altri tacciono e ubbidiscono e avanzano non per l’originalità e a creatività, ma per l’ubbidienza e l’omologazione. Tutto sembra costruito per isolare l’individuo nel proprio solipsismo e questo isolamento non solo mortifica l’essere umano ma può portarlo alla disperazione.
Io sono partita dai licei, cercando di stimolare i ragazzi a un lavoro comune di confronto e partecipazione. Ho riportato poi il sistema a gruppi di adulti in cui era stimolata la partecipazione libera (brain storming) nella crescita dei rapporti di gruppo con attività multiple, per scoprire che in un gruppo che comincia a funzionare sincronicamente si sprigiona un livello superiore di intelligenza e di immaginazione, che non è la sommatoria delle singole menti ma in qualche modo le travalica prendendo direzioni incredibili, proprio in virtù della sintonia, come se si sprigionasse una mente superiore, un po’ come avviene quando si sintonizzano delle onde elettromagnetiche e abbiamo dei picchi più alti della somma dei precedenti. Questo fenomeno dell’amplificazione della mente all’interno di un lavoro collettivo ho poi cominciato a osservarlo sul web, con enorme interesse, perché la formazione di un pensiero collettivo è un fenomeno nuovo estremamente produttivo e dagli esiti rivoluzionari. Penso che i sociologi se ne dovrebbero occupare, perché è la grande novità del nostro tempo e credo che Roberto Casaleggio sia stato un grande che ha scoperto questo fenomeno comprendendone tutte le strabilianti implicazioni. Anche se è un tecnico ha avuto una grandissima intuizione,su cui riposano, del resto, tutte le grandi rivoluzioni del nostro tempo,dalla Spagna al Magreb alla Svezia. La rete è un grande pensiero e noi ci siamo dentro,non più succubi ma creatori come le parti in un organismo. Questo è il futuro. E questo viene demonizzato e temuto dal potere verticale.

Commento di Roberto Luxemburg

Il potere verticale ti ha dato la rete, e sempre il potere verticale gestisce la rete e i contenuti che vi girano!
il brain storming funziona fino a un massimo di 20 persone
“Il pensiero collettivo” sarà il totalitarismo del conformismo a mezzo web e porterà dove Asch ha già dimostrato col suo esperimento: conformismo di massa!
Stai a lavorare per il potere verticale, per le grandi corporation e nemmeno te ne accorgi!
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No. Non è stato è il potere verticale a darmi la Rete, è stata una tecnologia delle comunicazioni nata da giovani che dentro il potere ancora non c’erano, è un tipo di progresso che è sorto dalla creatività di ragazzi che non facevano parte della politica e hanno avuto intuizioni geniali.
Il fatto poi che da queste intuizioni siano nati degli imperi è un altro discorso. E ‘ un po’ come paragonare la scoperta della penicillina ai successivi imperi farmaceutici o l’invenzione di Gutenberg agli imperi editoriali o, peggio ancora, alla manipolazione indotta dalla cattiva stampa. C’è chi inventa a chi sfrutta. Sono due discorsi diversi.
E non regge nemmeno l’obiezione delle 20 persone. E’ ancora retaggio delle vecchie teorie dei gruppi (io i risultati migliori li ho ottenuto con gruppi 9+1) di cui si sono avvalse anche le teorie aziendali, riferendosi a gruppi piccoli. Ritengo che il fenomeno in corso sia molto diverso proprio perché più ampio. Non ho mai capito la demonizzazione di Roberto Casaleggio che ho sentito confusamente ripetere anche da De Magistris. Dagli scritti suoi che compaiono sul web, mi sembra che abbia avuto una intuizione che ho avuto anch’io e che riguarda quello che chiamo ‘pensiero collettivo’. Molti procedono ancora per stereotipi per quanto è stato studiato, ma io sento che siamo di fronte a qualcosa di nuovo che ho cercato in vario modo di spiegare nel mio Masada sulla ‘Democrazia orizzontale’.
https://masadaweb.org/2012/04/29/masada-n-1382-2942012-la-democrazia-orizzontale/
Non essendo una sociologa, non ho abbastanza strumenti tecnici per analizzarlo, ma è la cosa che più mi incuriosisce e mi attacca al blog: la crescita di un pensiero collettivo che si autoalimenta grazie al tempo reale del web, creando da tante menti un organismo nuovo superiore.
Io sono una junghiana e, sperimentando forti situazioni di gruppo persistenti per molti anni, ho assistito a qualcosa che Jung avrebbe apprezzato: il sorgere di un inconscio intermedio tra quello individuale e quello collettivo.
Freud ci parla dell’inconscio individuale, Jung di quello collettivo. Ma io avrei bisogno di qualcuno che studiasse l’inconscio intermedio di gruppi abbastanza grandi in Rete.
In un gruppo che persiste in un lavoro comune mirando agli stessi obiettivi ‘per molto tempo’ si forma un legame che travalica i singoli e alla fine ne fa le parti di un ‘organismo’. Il lavoro che ho fatto su gruppi di durata anche di 8 anni mi ha fatto fare scoperte incredibili.
La differenza tra un organismo e una moltitudine sommata è che tutte le energie dell’organismo si armonizzano in un lavoro comune, come se esse entrassero in una ‘sincronia armonizzata’, nel senso che l’opera di ognuna diventa funzionale al tutto.
Mentre nel gruppo di brain storming aziendale o didattico, che deve essere per forza sotto le 20 persone, perché di più in carne ed ossa insieme non possiamo farne lavorare, quello che avviene in Rete è la possibilità di coordinare un numero maggiore di persone, creando un organismo mentale multiplo, a patto però che si riesca a dar loro anche un collante viscerale, emozionale, che sta sia nei rapporti di amicizia e fiducia che uno ha con l’altro, sia nei rapporti di affetto verso il coordinatore che diventa il catalizzatore superiore delle loro finalità ed espressioni.
Il temperamento di Grillo è il catalizzatore affettivo indispensabile in questa alchimia delle relazioni, senza il quale questo miracolo non avrebbe potuto succedere. Ci tengo molto a credere che l’organismo risultante abbia bisogno non solo di tanti apporti mentali che vanno nella stessa direzione, ma anche di un lato emozionale che crea un senso di appartenenza soddisfacendo anche le esigenze affettive della persona.
Il senso di una ‘casa comune’ è alla fine qualcosa che travalica il soggetto coordinatore creando forti legami tra i membri del gruppo e realizzando il piacere di ogni individuo, come l’appartenenza partitica, ma in senso molto più attivo e partecipativo, proprio perché ha creato un organismo nuovo che è autonomo e si auotorigenera nello sviluppo e nella soddisfazione del ‘progredire insieme’.
Al di là del ritrovarsi in Rete e del costituire un gruppo comune per interessi e scopi ‘insieme’, l’elemento determinante, il catalizzatore appunto dell’organismo M5S, è proprio la passionalità di Grillo, il suo urlare, il suo carattere eccessivo, il suo strasbordare, quello che per taluni è un difetto insopportabile di buona educazione, l’elemento che scardina le barriere mentali e che porta la mente al di là di quanto, a causa di quelle stesse barriere che chiudono e costringono, non potrebbe mai fare.
La stilizzazione del comportamento produce stilizzazione delle idee. Alla fine il conformismo comportamentale diventa conformismo concettuale, autocostrizione della mente.
Quando tenevo laboratori espressivi junghiani e volevo che persone, anche anziane, che non avevano mai prodotto arte facessero capolavori, mettevo su una musica assordante e correvo attorno a loro come una matta urlando ordini che impedissero alla mente di pensare. Lo shock emotivo era tale che cadevano le barriere comportamentali e l’inconscio liberato si esprimeva utilizzando il materiale artistico in forme fortissime e catartiche. Grillo è lo sciamano che urla scompostamente attorno al cerchio dei dormienti e li scuote dal loro sonno risvegliandoli a una vita più vera.

BEPPE GRILLO E LE SOCIETA’

Uno dei punti del M5S è entrato nel governo Monti: il divieto della cariche multiple nei consigli di amministrazione nelle società finanziarie che ha comportato la scomparsa di 1500 nei vari consigli di società quotate e non.
Il Programma del MoVimento 5 Stelle ha altri punti che riguardano le società quotate, ne riporto alcuni:
– Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
– Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società
quotate
– Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
– Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario. sistema industriale e dell’informazione
– Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
– Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
– Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa
– Abolizione delle stock option
– Abolizione dei monopoli privati di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
– Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa…

RIDIAMARO : – )

Ormai l’unica carica a cui Berlusconi può aspirare è tenutario di un bordello. Lo danno 100 a zero.
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Dopo la tassa sulla casa ai vecchietti negli ospizi, Monti sta studiando un’IMU sui CPT. Borghezio si è offerto di stanare anche quelli che dormono sotto i ponti.
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Casini ha chiuso il Terzo Polo perché non rappresenta più una novità. La mafia ha fatto il suo tempo. Oggi è meglio puntare tutto su Monti e la ‘ndrangheta.
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Avete notato che in tv Monti e Equitalia hanno sostituito gli stupri alle ragazze e i furti in villa? Anche degli sbarchi non parla più nessuno. In quanto agli Italiani, ormai sono terrorizzati da Equitalia e dall’aumento di consulenti del Governo. Ubi peior, minor cessat.

La microsatira di Alberto

In Tv una deputata del PD dice che Bersani è pieno di slanci. Sarà l’Alzheimer.
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I bookmaker puntano sul PD per il prossimo premier. Gli elettori: «Meglio scommettere sul boom economico della Grecia».
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Hollande taglia del 30% lo stipendio del presidente Repubblica. Napolitano: «Per fortuna la sinistra non vincerà mai in Italia».
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Berlusconi: «Sono tornato dalla Russia rinfrancato, ho respirato una ventata di libertà». Lì le ragazze girano senza slip.
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Casini: «Io e Fini siamo impegnati da mesi a costruire qualcosa di nuovo». Stanno rinnovando il bagno dell’appartamento a Montecarlo?
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Monti: «Non li chiamerei suicidi, ma conseguenze umane della crisi». Non lo chiamerei premier, ma conseguenza disumana di Goldman Sachs.
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Bersani: «Il PD è il perno della riscossa dell’Italia». Più che il perno la pernacchia.
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Napolitano: «Non vedo il boom di Beppe Grillo». La miopia iniziò con i carri armati russi a Praga.
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In 7 giorni 95.000 email di segnalazioni di sprechi inviate al sito del governo. E contrassegnate da Monti come spam.
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Bergamo: liberato l’uomo in ostaggio di Equitalia.
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Lucifero colto da malore, credeva fosse giunta l’ora di dover accogliere Andreotti all’inferno.
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Il Papa: «La scienza abbia il senso del limite». La religione del ridicolo.
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Matteo Renzi: «Dante era di sinistra». Lasciate ogni speranza voi che votate PD.
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Monti ha nominato Delio Rossi commissario per i Rapporti col Parlamento.
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Sylvester Stallone a 65 anni farà Rambo 5. Libererà migliaia di pensionati in ostaggio di Equitalia?
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Con il sito del Governo i cittadini potranno segnalare gli sprechi. Inserito il testo cliccare il pulsante “Invia affanculo”
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4 giovani su 10 sentono le voci:” Lavoro… Futuro… Meritocrazia…”
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Bersani: «Il PD è un usato sicuro». Come una prostituta con la sifilide.
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Monti: «Sacrifici fino al 2013». Martirio dal 2014.
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Passera: «In futuro possibile riduzione delle accise”. Giusto quando ci si stava affezionando a quella sulla guerra in Abissinia.
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D’Alema: «Beppe Grillo è un mix di Bossi e Gabibbo». D’Alema di Uni e Pol.
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PD-PDL-UDC contro l’abolizione del finanziamento ai partiti. Come se Dracula volesse abolire i canini.
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Maroni: «Dopo Bossi mai più un leader carismatico nella Lega». Bersani si candida.
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Fornero: «E’ possibile cambiare qualcosa della riforma del lavoro». Sì, il ministro.
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L’Imu si pagherà in tre rate. L’ultima il 2 novembre.

Partiti: rimborsi elettorali ottenuti (2008-2012) rispetto alle spese sostenute. http://pic.twitter.com/Zdl4bcGM

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Renzo Bossi si è dimesso da consigliere regionale. Torna a dedicarsi allo studio.
(Ha detto che dopo la laurea si prende la specializzazione)
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Al Trota 40.000 € per aver perso il lavoro. L’indennità di 40.000 operai licenziati insieme.
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Riassunto della carriera politica di Renzo Bossi: guadagnava 12.000 € al mese per guardare le tette di gomma della Minetti.
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La Lega, un partito da una scopata e via.
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La ‘Ndrangheta risponde con orrore alle accuse di collusione con la Lega
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Bossi: «ll cerchio magico non esiste». Si attende l’outing del Papa su vita eterna e paradiso.
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Monti: «Le leggi razziali furono atroci». Come diranno tra 20 anni sulla sua riforma del lavoro.
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http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. “Glasnost” come si diceva ai tempi di Gorbaciov, cioè la TRASPARENZA.
    Credo che questo, la trasparenza, sia uno dei punti fondamentali di una democrazia orizzontale, penso alla pubblicazione a partire dai comuni fino al governo centrale di pubblicare in rete tutte le spese di bilancio che vengono effettuate, a chi vengono elargite e le motivazioni, così che il cittadino può controllare, capire e confrontare.
    Molto interessante il discorso delle sinergie di gruppo, come il post che facesti sulla democrazia orizzontale.
    Saluti

    Commento di hans castorp — maggio 16, 2012 @ 3:26 am | Rispondi

  2. […] aneddoto raccontato da Viviana Vivarelli su Masadaweb in “MASADA n° 1386 15/5/2012. LA MAXITRUFFA” e da me leggermente […]

    Pingback di Elevarsi ad un progetto collettivo | Il Dodo Blog — maggio 16, 2012 @ 11:13 am | Rispondi

  3. Ho visto un bel post di Viviana su “Il Fatto Quotidiano”, sui “Pirati” tedeschi.
    Stanno accadendo cose belle, occasioni di rinnovamento che prima erano impensabili e/o considerate inutili: la partecipazione alla “cosa pubblica”.
    Ci voleva una crisi del genere per arrivarci!
    Ma i pericoli sono ancora più grandi di prima.
    Non crediamo che i poteri forti cedano così facilmente il comando.
    Anzi, i rischi sono fortissimi. I poteri forti stanno addirittura inventandosi movimenti di estrema destra o sinistra, per combattere i “Democratici Partecipativi” (chiamiamoli così).
    I poteri forti sono mimetizzati, non sai da quale parte arriva il nemico.
    Ma insomma, per fortuna un nemico ora ce l’hanno anche loro, perbacco: “Pirati” e “Grillini”, ad esempio. Chissà tra poco quanti ne avranno di nuovi.
    Da subito, hanno il più grande dei nemici: il popolo, l’insieme dei cittadini che non hanno davvero più voglia di fare i sudditi.

    Paolo

    Commento di MasadaAdmin — maggio 17, 2012 @ 5:28 pm | Rispondi


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