Nuovo Masada

maggio 9, 2012

MASADA n° 1385 8/5/2012 HO UN GRILLO PER LA TESTA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:46 pm

(Questo numero intende solo raccogliere frasi beccate qua e là, su un fenomeno politico in crescita in Italia da pochi anni, ma che solo con queste amministrative ha preso visibilità nazionale dopo una campagna mediatica di pura demonizzazione: il M5S.)
(Nelle vignette un omaggio a Maramotti)

I partiti, da sé soli, non si riformeranno mai. Sarebbe come chiedere a un vampiro di rinunciare al sangue che lo tiene in vita. Ma d’altro canto non è accettabile che tutti coloro che negli ultimi trent’anni hanno avuto un ruolo nella politica nazionale e che sono responsabili, pro quota, di questo fallimento, continuino a comandarci e a presentare ogni giorno le loro facce da culo in Tv. Questa gente deve essere spazzata via. Tutta. Senza eccezioni. Poi ricominceremo da capo.”
BEPPE GRILLO
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Roby cita
Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla.”
Pericle, Elogio della democrazia – dalle Storie di Tucidide.
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Noi siamo servi di un gruppo esteso di potere che non concede neppure l’apparenza della partecipazione“.
BEPPE GRILLO
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Un gruppo in cui ormai non esiste altra ideologia che quello di conservare ad ogni costo e con ogni mezzo un potere assoluto, personale, feudale, antidemocratico, fallito e fallimentare.

Il nostro non è un voto di protesta ma un voto di fiducia(elettore M5S)

Ogni giorno nascono nuove stelle
Qualche volta cinque stelle

(Un blogger)
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GRILLO: “Finalmente i cittadini si riappropriano delle istituzioni. I cittadini votano se stessi

“…e quindi uscimmo a riveder le stelle” (inferno XXXIV)
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Un Movimento per i giovani, anche se, come diceva Picasso: “Ci vuole molto, molto, tempo per diventare giovani“.
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Finalmente i cittadini, senza soldi, senza giornali, senza televisioni, senza finanziamenti pubblici, senza poteri forti, senza alleanze con chiese o partiti, vincono votando se stessi.
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“Non ho sentito alcun boom”, dice Napolitano.
Salvatore : “Devo essere sincero, anch’io non ho sentito il boom di Grillo: mi ha distratto il rumore delle palle che cadevano ai politici.”

Viola 35
Toh, la gente ha punito i maggiori partiti italiani, chissà perché, Presidente.
In fondo hanno solo affossato un paese, gestito i soldi pubblici a piacer loro, ridicolizzato l’Italia in tutto il pianeta, fatto pagare la crisi ai pensionati e ai lavoratori,ai giovani che devono espatriare, ai piccoli imprenditori e ai disoccupati che si suicidano.
“Una riflessione è quindi necessaria”. Sempre le parole giuste al momento giusto.
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Giuseppe
Oggi mi sono commosso! E pensare che i giornalisti ancora stanno a discutere sul perché i “partiti” hanno preso pochi voti mentre invece dovrebbero discutere del perché c’é ancora qualcuno che li vota! Vi abbraccio tutti.
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“L’uomo è ciò in cui crede”.
Anton Cechov
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Povero Berlusconi! E’ ancora lì a cercare il nuovo nome del partito. Proprio ora che stava per scegliere: “Forza stelle!” :…
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Viviana
.. e poi il panico in onda ieri sera tra i cosidetti ‘giornalisti’, Gad Lerner in testa : “Pizzarotti.. Pizzarotti.. qualcuno sa chi è questo Pizzarotti?…” : – DDDDDDDDDDDDDDDD
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…e Bossi che ascoltava la sensitiva che comunicava con l’extraterrestre della galassia di Oro
E intanto gli alieni sbarcavano in Padania
Hai visto mai che l’extraterrestre si chiamasse Pizzarotti!?

Parla di noi tutta la stampa europea, come credete che ci chiameranno? Grillini? Noi ci chiamiamo ‘cinque stelle’ e sarebbe l’ora che la finiste di chiamarci grillini!
Perché allora non dite anche dipietrini o bersanini o berlusconinini o casinini?
Cinque stelle come i cinque punti maggiori del nostro programma: democrazia, uguaglianza, partecipazione, etica, sostenibilità
Le prime parole di Hollande sono state ‘uguaglianza’ e ‘giovani’. Quali sarebbero state le prime parole di Berlusconi o di Bossi?
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Una cosa giusta è stata detta da questi giornalai:
Il Movimento ha vinto nelle parti d’Italia dove ci sono connessioni internet migliori.
La democrazia si diffonde con la conoscenza. E la conoscenza non parte certo dalla carta stampata che parla come vuole il padrone e non è mai partita dalla televisione, ma è figlia della rete.
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Come disse Berlusconi di Gheddafi: “Ho pensato di telefonargli ma non volevo disturbarlo”. Pure noi volevamo telefonare a Bossi, Berlusconi, Bersani, ma non volevamo disturbarli…

Blogger
Il tragico è che questo parlamento che non rappresenta gli Italiani metterà mano nei prossimi mesi nella costituzione e nella legge elettorale.
BISOGNA ANDARE SUBITO AD ELEZIONI! ORA!
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A Verona vince il maroniano Tosi
Flavio Tosi è stato condannato per aver “«diffuso idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.» Complimenti! Hai degli standard di tolleranza molto alti.

Una campagna leghista per cacciare i rom. Disgustorama. Anche questa merita, della serie Ladroni a casa nostra (da wiki):

Nel 2007 poco dopo l’elezione di Flavio Tosi a sindaco di Verona, sua moglie, Stefania Villanova, venne promossa da semplice impiegata a capo della segreteria dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto, passando da uno stipendio di 25.000 euro lordi annui ad uno di 70.000 euro. La signora Tosi non ha il titolo di laurea richiesto per il posto da lei occupato e non ha sostenuto una prova concorsuale per accedere alla posizione dirigenziale.
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Tremonti diceva che con la cultura non si mangia
La Lega ha dimostrato che con tre lauree non si vince

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La chiromante della Lega lo aveva predetto:
“Nel 2012 vedrete le stelle!”
“Aiuto! Pure la profezia dei maya si sta avverando”
Per Bersani, Bossi e Berlusconi
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Viviana: Qualcuno ha sentito i grugniti di reazione di Bossi?
Arkigar: “No, hanno dovuto censurare i sottotitoli”
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ALLA PROVA!

Forti questi che in 20 anni hanno rovinato l’Italia! Tutti a dire che ora i cinquestelle li vedranno ALLA PROVA! E loro che PROVA hanno dato in 20 anni? Ce ne vuole di faccia per fare pure le eccellenze quando si è interamente sfasciato un paese ! E’ come uno che esce da un groviglio immane di auto di un incidente che ha provocato e vede passare un novellino fresco di patente e gli dice: “SENTI TE! TI VOGLIO VEDERE ALLA PROVA! ”

Alberto Carosi
A chiunque contesta il boom del Movimento 5 Stelle, a chiunque insiste nel considerare il Movimento 5 Stelle “antipolitica”, Napolitano compreso, vorrei far notare che ha il cervello non in linea con la realtà.
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Vittorio Rosa
Ieri sera negli studi televisivi dei vari giornalisti di regime ha fatto passerella il solito noto ceto politico della cosiddetta seconda repubblica: che pena! Ma a dir la verità facevano anche un po’ tenerezza questi personaggi impegnati in acrobazie concettuali per spiegare ai telesudditi che in fondo non era andata poi così male, che la perdita di consensi era una consuetudine delle elezioni amministrative e via dicendo con le banalità di rito… Eppure già nel giugno 2012 (referendum) il vento tirava da un’altra parte, ma hanno fatto finta di non capire; il voto del 6/7 maggio li ha letteralmente spazzati via (Terzo polo – Pdl – Lega ) la loro implosione è già cominciata, il Parlamento e la sua maggioranza non rappresenta più nulla, Napolitano farebbe bene a scioglierlo ed indire nuove elezioni.
Il Movimento 5 stelle raccoglie oggi la protesta ed il malcontento di milioni di italiani che si sentono “vessati” da un sistema politico che ha dilapidato il paese (finanziamento pubblico, corruzione ecc..) ed ha ridotto il sistema democratico ad un teatrino d’avanspettacolo.
Ha ragione Beppe Grillo quando va dicendo che la politica in Italia va rifondata partendo dal basso, consegnandola nelle mani dei più giovani, degli ultimi e degli emarginati, fuori dagli schemi politici e dai professionisti della politica.
Un Paese a pezzi non si salva con i “rattoppi” e con un po’ di maquillage, giustappunto per presentarci ai tavoli europei e far pagare il conto ai soliti poveri cristi.
In qualsiasi Società, dove gli Amministratori a causa della loro dissennata gestione abbiano accumulato due milioni di miliardi di debito, i responsabili vengono mandati a casa, salvo poi chiedere conto del loro operato.
Beppe Grillo, grillini, nuovi amministratori, andate avanti, non mollate: IL GIUSTO e LA VERITA’ sono la vostra strada.
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A Castiglion Fiorentino (Arezzo), comune del PD fallito e commissariato, ha vinto il candidato sostenuto proprio dal PD e nell’ombra dal precedente sindaco che ha portato il paese al fallimento, INCREDIBILE!

Gerardo
Lei non vede il boom di Grillo ??? Presidè, ..sicuramente Lei ha la cataratta!!!!
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Alberto Rossi
Grande Napo!!!!!
Adesso raccontane anche una sui carabinieri!!!
Saluti vivi e vibranti.

Emiliano
A Cassano Magnago, paese natale di Bossi, la candidata leghista non va nemmeno al ballottaggio. Mio nonno diceva “Se non lo votano neppure a casa sua che lo conoscono bene…”: Lo spoglio si è arenato per ore sugli ultimi due seggi: Zaffaroni chiude al 39,9%, sfiderà Poliseno che ha ottenuto il 32,56. Fuori dal ballottaggio Stefania Federici della Lega Nord (19,13).

IL POLITOLOGO GIANFRANCO PASQUINO su sky:

Dopo 20 anni che questi partiti fanno cattiva politica e si impelagano in qualunque manfrina pur di salvare i propri abusi e privilegi, gli Italiani finalmente hanno detto loro cosa pensano. Mentre il Governo chiede agli Italiani se hanno qualche idea su cosa tagliare, i referendum sardi decidono consapevolmente di eliminare enti inutili e cariche eccessive, fanno quello che i politici evitano con cura di fare. E credo che Grillo possa trasferire il loro scontento in tanti eletti.
A questo punto i partiti possono anche fare una pessima legge elettorale di utilità immediata per tenere il M5S fuori dal Parlamento ma sarebbe un errore, come è stato un errore farla l’altra volta a tavolino per far vincere il Pdl.
Il Pd si è dissolto perché non era un partito, era un’accozzaglia e se qualcuno con la sua persona non gli dà una identità, si sfalda. B, invece di andare alla festa di Putin, avrebbe dovuto fare qualche comizio, perché se non c’è lui, il Pdl non esiste. Ora che i partiti hanno dimostrato la loro pochezza, il Governo Monti è anche più forte, perché nessuno, a questo punto, avrà il coraggio di chiedere il voto ad ottobre. Come farebbero Pdl e Lega ad andare alle elezioni senza una leadership e in queste condizioni?

LO SCRITTORE FEDERICO FUBINI su sky:

L’autore del libro “Noi siamo la rivoluzione”, dice: “I migliori alleati di Grillo sono stati proprio i partiti, è stata l’ambiguità con cui sostengono Monti, il modo con cui rifiutano di cambiare, così possono biasimare solo se stessi, perché tirano il volano a Grillo. Se si mettono in testa di fare una riforma elettorale furbetta e a breve termine, sbaglieranno ancora. Sono loro che hanno creato il vuoto di idee, di progetti, di ideali che Grillo ha riempito. L’esempio di Orlando è calzante. Ha vinto perché i partiti a Palermo si sono comportati male e non sono stati in grado di ripartire dalla gente. Orlando sarà pure stato a suo tempo un buon sindaco, ma ha potuto tornare perché attorno aveva il deserto. In Sardegna i cittadini hanno fatto vedere chiaramente come si poteva tagliare il carrozzone della politica. Perché i partiti non ne prendono atto? Il M5S dice quello che la sinistra non ha avuto il coraggio di dire. Il Pdl è imploso. Il Pd tiene ma se non riesce a raccogliere quegli elettori che il Pdl perde, alla fine imploderà anche lui. Non si vive di sola sopravvivenza. Certo che se continua a dire che Grillo non conta niente, che vogliono fare l’unione dei moderati con Casini, che non vogliono Sel ecc. il prossimo anno ci ritroveremo di nuovo con un governo tecnico!
In quanto ai nuovi sindaci, inutile sperare miracoli! Si troveranno in una condizione pessima, non c’è un euro nelle casse dei Comuni, e Monti non dà loro niente per amministrarli!

Orlando va al ballottaggio con la maggioranza a Palermo

“Ma che sx è quel Pd che in Sicilia sostiene in modo determinante il Governo di quel Lombardo che è inquisito per mafia?” (e poi lo stesso Pd fa una campagna di attacco contro Grillo chiamandolo ‘mafioso’!)
“Poi ci si meraviglia se perfino in Sicilia dove Udc e Pdl spopolavano, questi stessi partiti crollano?!” (Ma davvero i partiti pensavano di salvarsi con l’immonda campagna demonizzatrice di Grillo e credevano che la gente non vedesse i guasti che Berlusconi, Bersani e Casini avevano fatto in Sicilia?
“Persino le primarie a Palermo sono state uno scandalo! Bersani ha sbagliato ogni cosa che ha fatto. La gente comincia a non poterne più di questi errori e di queste collusioni. Chi siano i veri amici della mafia lo vede”.

BUDRIO
C’è un paesino vicino Bologna, si chiama Budrio, 18.000 abitanti, la maggior parte sono operai e contadini mentre una buona parte sono in difficoltà. Ebbene, ci sono state le amministrative anche qui, il Movimento 5 Stelle con il suo modo di
fare politica “antipartitica” va al ballottaggio per la seggiola da primo cittadino e lo fa
con un candidato di 40 anni, Antonio Giacon. Antonio ha 2 figlie e lavora per una azienda metalmeccanica. Non ha mai avuto a che fare con la politica, quella politica, e quindi non ha mai avuto tessere di partito.
Ecco le sue parole: “Siamo tutti cittadini che si sono stancati della politica di basso profilo che è stata adottata fino ad oggi in questo paese. Poca trasparenza, a nostro giudizio, nelle scelte amministrative che spesso ci sono sembrate rivolte ad interessi particolari e non a quelli collettivi. Essenzialmente pensiamo alla ennesima colata di cemento che si appresta ad essere versata sul nostro territorio composta da nuovi insediamenti abitativi, un centro commerciale, centrali a biomasse che deturpano
il territorio e distruggono le coltivazioni tradizionali. Le logiche di sviluppo che si sono
applicate sino ad oggi hanno portato risultati disastrosi e vogliono continuare su questo piano. Noi non ci stiamo più e vogliamo cambiare per noi stessi e per i nostri figli”.

COMMENTI
Ma non era uno scandalo che ci fossero 130 liste di partiti e 2.800 liste civiche?
Questa cosa delle liste civetta è una vergogna che si allarga ad ogni tornata elettorale. Una finzione per imbrogliare i cittadini.
E qui c’era anche gente che ci chiedeva: “Come mai non vi alleate alle liste civiche?
Solo Tosi a Verona ne aveva 8.
Poi ti vengono a dire come Alfano: “Non sappiamo quanti voti abbiamo perché dobbiamo sommare anche le liste civiche!”
E perché non vi presentate come un solo partito e in chiaro?!! Imbroglioni!!!

Super incredibile: a Legnano, il cuore della Lega, il M5S è avanti alla Lega!

Il Movimento Cinque Stelle ha il primo sindaco: a Sarego (Vicenza), eletto sindaco Roberto Castiglion.

Fantastico Mentana che mostra le foto dei 4 cinquestelle super e dice: “Se lo sogna Casini un risultato come questo!”
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Il giorno del “NUOVO CHE AVANZA” contro “I VECCHI AVANZI” (molti anche di galera).
Florindo
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Sorgi: “Scandali inenarrabili e non è si è mai ritirato nessuno. I partiti hanno rimosso. Gli elettori non hanno rimosso”

Persino Osvaldo Napoli (Pdl): “Inutile che Il Pd o Sel vantino vittorie, parliamoci chiaro! Ha vinto Grillo! Il Pdl che non ha fatto l’alleanza con la Lega ha perso. Non ci sono dubbi che il Pdl ha subito una sconfitta. E’ una lezione amministrativa significativa. Il Pdl subisce una sconfitta rilevante. Paghiamo il fatto di avere anteposto gli interessi del partito a quelli del paese”.

Bellissima Avigliana in Val di Susa, il Pdl si era alleato col Pd, sono stati sconfitti entrambi! Bene hanno fatto! Ad Avigliana vince il sindaco No tav. Sconfitta l’alleanza civica di Pd e Pdl che avevano messo in piedi la lista “Grande Avigliana” con Aristide Sada sindaco, per battere il fronte contrario alla Torino-Lione.
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E’ arrivata la notizia, forse, che i partiti hanno finalmente deciso di ridursi l’ultima tranche dei rimborsi… prima del 33%, poi, sotto l’urto delle critiche, del 50%. Ma andate a zappare, miserabili! E Il povero Pd che ha detto che ha già speso i soldi prima di averli! E ora come fa? Gli mandiamo Equitalia? Ma non hanno vergogna di se stessi?
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Interrogato sul M5S, D’Alema ha detto con voce agra: “I dati dicono molte cose diverse, sicuramente c’è un successo in parte atteso, però onestamente ridurre a questo l’analisi del voto mi sembra poco. Innanzitutto c’è un calo che preoccupa. C’è un crollo del cdx. Il Pd si appresta ad avere la maggioranza dei sindaci, ne avevano 8 su 26 e siamo in vantaggio su 20-21, alla fine saremo l’unico grande partito nazionale con responsabilità di governo in una condizione difficile in cui cresce il voto grillino. Certamente il dato di Grillo ha indebolito tutti i partiti ma non lede il candidato di Genova. Siamo a metà strada tra la Grecia e la Francia. E’ preoccupante ma contiene una linea ben precisa. A Palermo il Pdl aveva il 66% dei voti e ora sparisce mentre il ballottaggio è tra due del Pd. Bisogna costruire una seria e credibile prospettiva per l’Italia che è quella del Pd! Il terzo Polo paga un prezzo alto perché non ha voluto scegliere“.
E, di grazia, a chi la vendiamo, l’Italia, questa volta?

Mentana ribadisce che il risultato del Pdl che finisce sotto il 10% è disastroso. Ma anche il terzo Polo perde, e chiede a D’Alema se questo non rovescia il quadro. Ma D’Alema è fisso sul bipolarismo e non lo molla e chiede a Di Pietro di non fare polemiche e di piegarsi a quello che vuole il Pd.

Mauro
170.000.000.000, TANTO CI COSTANO I DIPENDENTI PUBBLICI, tra di essi Befera 600.000 annui, il presidente antitrust 475.000 annui, stenografo parlamentare 290.000 annui, commesso parlamentare 160.000 annui, segretario 256.000 annui, capo della polizia (Manganelli) 620.000 annui, presidente Agcom 475.000 annui, ecc….
Mi viene solo da vomitare.
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U-Boot
Nel periodo in cui fu perfezionato il versamento alla Morgan Stanley di oltre 2,5 miliardi di euro, il figlio del Premier, Giovanni Monti, passò casualmente dalla Parmalat al posto di Vice-Presidente di quella Banca! Altro fiorellino che non ci faranno mai vedere, ma, purtroppo per loro, la Rete riesce a scovarli tutti o quasi.
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LA VERA SFIDA COMINCIA ADESSO
Peter Gomez

Chi frequenta IFQ non si è sorpreso dei risultati elettorali e dal successo del M5S.Per mesi, IFQ ha raccontato il suicidio di massa dei partiti, le sistematiche ruberie e l’incapacità manifesta dei capetti che infestano la politica. Ha riportato le surreali risposte a ogni scandalo, tra cui una farà storia:“..a mia insaputa”. Ora, ovviamente a loro insaputa, il Paese dà segni chiari di risveglio. Centinaia di migliaia di cittadini informati dimostrano democraticamente di volere una politica diversa nelle idee e nei comportamenti. Demoliscono, con il voto,ciò che resta di Pdl e Lega, non premiano il Pd, collocano il Terzo Polo sulla casella dei non pervenuti. Tutto questo mentre in Sardegna,col referendum sull’abolizione delle province e la riduzione del numero dei consiglieri regionali, gli elettori spiegano con chiarezza quali segnali dovrebbero dare i leader.
Inutile illudersi. Ben difficilmente ci sarà qualche significativa reazione parlamentare. La maggior parte di questi partiti non può fare a meno del finanziamento pubblico (e infatti con tempismo autolesionista proprio nel giorno delle amministrative propongono di ridurre solamente di un po’ l’ultima tranche dei contributi). Non può, pena estinzione, battersi per le liste pulite. Non ha convenienza a proporre limiti di mandato per le cariche elettive. Passata la buriana, le priorità saranno quelle di sempre: leggi elettorali truffa, norme per cloroformizzare le inchieste e imbrigliare la Rete, interventi per garantire le lobbie. E i parlamentari onesti e capaci continueranno a contare zero. Per questo sarebbe utile, anche se difficile, che a Parma il candidato del M5S, Federico Pizzarotti, vincesse il ballottaggio. Perché sarebbe un bene che, prima delle elezioni del 2013, i cittadini potessero rendersi conto se davvero, accanto alle capacità di controllo e di denuncia già dimostrate dai militanti di quel movimento, vi sono pure reali capacità di governo. Certo è difficile fare peggio.

MASSIMO GRAMELLINI
Un no ai partiti non alla politica

Si può buttarla sul ridere e dire che Grillo non è una sorpresa: in fondo sono 20 anni che gli italiani votano un comico. Oppure strillare contro la vittoria dell’antipolitica, come fanno i notabili del Palazzo e i commentatori che ne respirano la stessa aria viziata. Ma conosco parecchi nuovi elettori di Grillo e nessuno di loro disprezza la politica. Disprezzano i partiti. E credono, a torto o a ragione, in una democrazia che possa farne a meno, saltando la mediazione fra amministrati e amministratori. La storia ci dirà se si tratta di un gigantesco abbaglio o se dalla rivolta antipartitica nasceranno nuove forme di delega, nuovi sistemi per aggregare il consenso. Ma intanto c’è questo urlo di dolore che attraversa l’Italia, alimentato dalle scelte suicide e arroganti compiute da un’intera classe dirigente.
Non si può certo dire che non fosse stata avvertita. I cittadini stremati dalla crisi hanno chiesto per mesi alla partitocrazia di autoriformarsi. Si sarebbero accontentati di qualche gesto emblematico. Un taglio al finanziamento pubblico, la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle Province. Soprattutto la limitazione dei mandati, unico serio antidoto alla nascita di una Casta inamovibile e lontana dalla realtà. Nel dopoguerra il grillismo meridionale dell’Uomo Qualunque venne dissolto dalla Dc di De Gasperi nel più semplice e intelligente dei modi: assorbendone alcune istanze. Purtroppo di De Gasperi in giro se ne vedono pochi. La limitazione dei mandati parlamentari è da anni il cavallo di battaglia dei grillini. Se il Pdl di Alfano l’avesse fatta propria, forse oggi esisterebbe ancora. Ma un partito che ai suoi vertici schiera reperti del Giurassico come Gasparri e Cicchitto poteva seriamente pensare di esistere ancora? Il Pd ha retto meglio, perché il suo elettorato ex comunista ha un senso forte delle istituzioni e dei corpi intermedi – partiti, sindacati – che le incarnano. Ma se il burocrate Bersani, come ha fatto ancora ieri, continuerà a considerare il grillismo un’allergia passeggera, lo tsunami dell’indignazione popolare sommergerà presto anche lui.
E infatti Grillo non sfonda dove la politica tradizionale riesce a mostrare una faccia efficiente: a Verona con il giovane Tosi e a Palermo con il vecchio Orlando (percepito come un buon amministratore rispetto agli ultimi sindaci disastrosi). La migliore smentita alla tesi qualunquista di chi considera i grillini dei qualunquisti viene dai loro stessi «quadri». Che assomigliano assai poco a Grillo. Il primo sindaco del movimento, eletto in un paese del Vicentino, ha 31 anni ed è un ingegnere informatico dell’Enel, non un arruffapopoli. E i candidati sindaci di Parma e Genova non provengono dai centri sociali, ma dal mondo dell’impresa e del volontariato. Più che antipolitici, postpolitici: non hanno ideologie, ma idee e ideali. Puntano sulla trasparenza amministrativa, sul web, sull’ambiente: i temi del futuro. A volte sembrano ingenui, a volte demagogici. Ma sono vivi.
Naturalmente i partiti possono infischiarsene e bollare la pratica Grillo come rivolta del popolo bue contro l’euro e le tasse. È una interpretazione di comodo che consentirà loro di rimanere immobili fino all’estinzione. Se invece decidessero di sopravvivere, dovrebbero riunirsi da domani in seduta plenaria per approvare entro l’estate una riforma seria della legge elettorale, del finanziamento pubblico e della democrazia interna, così da lasciar passare un po’ d’aria. Ma per dirla con Flaiano: poiché si trattava di una buona idea, nessuno la prese in considerazione.

Ciro
La Russa: “Abbiamo sbagliato candidati”.
No, caro La Rutta….avete sbagliato a nascere!!!
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Peter Gomez , direttore di Il fatto Quotidiano, dice che questo non è un voto di protesta perché oggi gli elettori non si informano sulla stampa cartacea che il giorno dopo serve solo a incartare il pesce senza lasciare memoria, mentre gli elettori intelligenti si informano sul web che ha memoria e non dimentica nulla. Einaudi diceva “Bisogna conoscere per deliberare” E questo voto dei cinque stelle non è un voto di protesta ma un voto ‘informato’, per questi agli eletti non gli lasceranno la briglia lunga.
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L’annessione della Turchia
Viviana Vivarelli

Intanto che siamo distratti dalle amministrative, Monti fa un altro passo in ubbidienza al mandante americano e va in Turchia. L’America ha sempre voluto che la Turchia entrasse nell’euro così da assicurarsi il passaggio del gas e del petrolio del Medio Oriente. Già Berlusconi perorò questa causa dell’annessione della Turchia alla Comunità europea, anzi, sempre per gli interessi americani, anche l’annessione di Israele. Poco importa agli USA che questi due paesi non abbiano niente a che fare con le radici storiche, culturali, religiose ecc. dell’Europa. A loro interessa solo avere due alleati utili, e così ora vediamo che Monti, dopo aver fatto come primo atto del suo governo una elargizione di due miliardi e mezzo a una banca americana, va in Turchia a dire a Erdogan che lo farà entrare in Europa. Ditemi voi se nelle condizioni in cui è l’Europa abbiamo bisogno anche di importarci il debito pubblico della Turchia! E ditemi voi se vi pare che qualcuno dei nostri partiti se ne dia cura! O forse sono così occupati da demonizzare Grillo che della politica estera italiana proprio non si curano? E dopo questa bella pensata, cosa faremo? Chiederemo l’annessione all’Europa anche di Israele? Qualcuno mi spieghi cos’è questa Europa!

CONTRO L’EUROPA DELL’EURO
Viviana Vivarelli

I vizi della Costituzione Europea e lo strapotere di una Banca Europea dominata in modo totalitario dalla Banca tedesca, con un Parlamento comune non in grado di contrastarla e indifferente sulla sorte dei popoli, stanno portando i cittadini europei alla disperazione e alla rovina, innescando una recessione che non solo non pagherà nessun debito né favorirà alcun pareggio di bilancio, ma ci porterà anni e anni di sofferenza e morte. Tutto questo avviene per favorire un sistema bancario cinico e crudele e un giro speculativo che nessun G8 cerca minimamente di frenare e regolare, tornando almeno alle regole esistenti prima del 2008 che i neoliberisti USA hanno voluto eliminare. Il Fiscal Compact, cioè la ricetta neoliberista di tagli e di rigore estremo, sta affossando tutti i Paesi, meno, al momento, la Germania, che gode dei frutti di uno spread assassino. Ciò avviene grazie al prevalere, in UE, di una dx neoliberista che può svolgere il suo mandato criminale. In tutti i paesi, i popoli sostengono partiti di estrema dx e di estrema sx o comunque partiti di sx moderata che si oppongono al rigorismo europeo. Questa opposizione vince alle elezioni, come si vede col socialismo di Hollande e il comunismo greco di Samaras. Ovunque gli elettori puniscono i partiti che sostengono il piano di tagli e riforme imposto dalla Bce e dal Fondo Monetario. Persino l’estrema dx attacca la Bce e aumenta i suoi voti. Solo l’Italia va contro corrente. Qua una sx estrema tipo di Melanchon è inesistente e la sx moderata del Pd non solo non si ribella alla Bce e al gioco perverso dei grandi banchieri USA ma addirittura ne chiama un emissario e gli regala il Paese con la connivenza del Presidente della Repubblica. E l’orrore maggiore è che gli elettori di questo Pd rinnegato e traditore continuano a dargli il voto, senza capire quello che succede e distratti da vergognose armi di distrazione di massa che invece di trattare questi argomenti, armano una immane protesta contro la frase di un comico.
C’è da aspettarsi che, ovunque si vota o si voterà, ci sarà un aumento dei partiti di dx o di sx che si oppongono al rigorismo assassino della Bce e al criminale disegno del neoliberismo occidentale. I popoli non sono stupidi e capiscono benissimo che la ricetta neoliberista ci porterà solo recessione e disoccupazione per arricchire pochi speculatori finanziari e permettere al grande capitale di distruggere decenni di lotte per i diritti civili e del lavoro. I partiti che si fanno portavoce del loro rifiuto a morire nei tormenti prendono voti e avanzano con forza.
Tutta l’Europa sta insorgendo contro la spietatezza assassina della Bce e del Fondo Monetario, dalla dx estrema alla sx estrema. L’unica eccezione europea alla rivolta popolare al piano di distruzione neoliberista è lo squallore totale dei partiti italiani, col Pd in testa, dove, addirittura, si va in senso contrario alla difesa del Paese e si aprono le porte al nemico. Questo in qualunque guerra sarebbe chiamato tradimento: cedere senza resistere. E che i media italiani, invece di denunciare questa stranezza agghiacciante, pensino solo a decentrare l’attenzione alzando una gigantesca campagna di stampa contro la frase di un comico, mi pare totale follia.
Se pure oggi noi abbiamo votato ieri solo per mille Comuni, anche così abbiamo potuto col nostro voto manifestare la nostra protesta. Eppure troppi non sono andati a votare segnando con quella degli altri anche la propria morte.
Non si capisce che ormai nessuno è in salvo? Che non c’è posto fisso o conto in banca che sarà risparmiato? Perché non esistono giornali abbastanza onesti da dirlo? La disinformazione cinica diffusa dai media lascia allibiti. Ma con essa lascia allibiti l’incapacità di troppi in questo Paese di reagire
Ora più che mai dovremmo insorgere in nome di una battaglia comune. Ma il popolo è talmente diviso e apatico o indifferente che quando uno è alla rovina, invece di unirsi ad altre rovine, in una protesta collettiva, pensa solo a suicidarsi. Questo è peggio che disperazione. Questa è follia. Il nostro solipsisimo ci sta portando all’autodistruzione. Ma un popolo che si autodistrugge, sotto partiti che lo ignorano facendo interessi altrui, è pronto per l’inferno.
Gli italiani sono così abbrutiti che non riescono nemmeno a capire che possono dare un segno per il loro destino anche con un voto alle amministrative di mille comuni. Ormai si fanno ammazzare senza reagire. Ma cosa ci si può aspettare in un Paese dove Chiesa e Stato hanno lavorato sempre per le divisioni, i personalismi, gli egoismi e non hanno mai insegnato ad unirsi per valori comuni? La vera divisione in un popolo è quella che frammenta le coscienze. Qua gli unici gruppi consolidati sono quelli delle tifoserie da stadio.
Quando i capi dei paesi in crisi sono governati dall’alta finanza internazionale che non considera la vita dei popoli materia interessante di profitto ed è tanto cinica da distruggerla per lucro, solo un enorme movimento dal basso può salvarci. Solo una nuova idea di democrazia a livello planetario può rovesciare questa piramide perversa di potere. Sono 30 anni che queste istanze si stanno diffondendo in tutto il mondo ma solo l’emergere di portavoce abbastanza significativi ed eclatanti da smuovere anche le masse inerti può portare al miracolo.
Io da sola non posso provocare miracoli, ma posso far parte con tutte le mie forze di quella valanga che crescendo ogni giorno può produrre la rivoluzione. Ma se non si comincia a rivoluzionare il nostro modo di pensare e di agire e non lo si diffonde come una nuova idea di umanità in cui si crede, non potremo che dare a noi stessi la colpa della disperazione.
Aver fede nei miracoli ha senso solo se si lavora con tutte le nostre forze per il cambiamento.
Ogni miglioramento nel nostro modo di pensare e di agire e di trattare l’umanità attorno a noi fa parte del miracolo. Anche un voto alle amministrative oggi può far parte del movimento che salva il mondo.
Pdl, Lega e Terzo Polo sono implosi da soli, il Pd tiene anche se ha perso 6 punti percentuali, ma davvero io non so come si possa ancora votare per il Pd.
La pavida inettitudine di Bersani è una delle tragedie di cui è costellata la strada dell’inferno italiano. Noi siamo rovinati non solo dalla malvagità di una destra neoliberista o asservita al lucro del nostro magnate nazionale, e,ora, del capitale internazionale che manda i suoi tecnocrati, ma siamo rovinati anche e soprattutto dalla vigliaccheria e dal tradimento di una sinistra pavida e inetta, che o ha fatto di tutto per sparire dalla scena politica o ha conservato un zoccolo duro di elettori fedeli per consegnarli al nemico, prima aprendo a B la strada, favorendolo con le assenze in parlamento e con patti segreti come quello sulle frequenze di una assoluta illiceità di comportamenti e in una assoluta lontananza ed estraneità agli interessi del Paese (basti vedere i referendum, le missioni straniere, Marchionne o la Valsusa) e poi rifiutando lo scontro elettorale e la responsabilità di governo e consegnano il Paese a Monti, ovvero alla grande finanza americana, come ultimo atto vergognoso di una rotta continua e fallimentare che fa del Pd il peggiore partito d’Italia.

Grillo elogia una cosa nuovissima e rivoluzionaria: LA DEMOCRAZIA DAL BASSO
con istituti dei democrazia diretta (sondaggi vincolanti continui come in Svizzera su tutto, comprese le tasse e i patti internazionali) e istituti di democrazia partecipata (gestione dal basso diretta di parte delle risorse a partire dagli enti locali come nei Nuovi Municipi sparsi in tutto il mondo) o possibilità da parte del popolo di cambiare addirittura la Costituzione (come in Islanda), nazionalizzare le banche, discutere del debito col Fm, e cacciare i governanti infedeli.
Ci sono istituti di democrazia dal basso che in altri paesi democratici esistono da decine di anni e vanno alla grande. Da noi il sistema malefico B/Lega/Pd ha calpestato e annullato anche i pochi istituti di democrazia diretta che avevamo (sindacati e referendum), contribuendo a svuotare di potere gli stessi organi costituzionali a vantaggio dell’accentramento presidenziale e riducendo il quarto potere, la stampa, a non essere controllore di niente. Da noi è scomparso il bilanciamento dei poteri e si è annullato il potere della stampa come portavoce dell’opinione pubblica e quarto potere dopo quello legislativo, esecutivo e giudiziario. La nostra democrazia non è mai nata, ma quel poco che poteva diventare secondo la Costituzione è stato ucciso da questa destra con la collusione di una sinistra che ha ucciso in sé ogni traccia di sinistra e di un centro che si è fatto centro di malaffare e di mafia.
E’ questa richiesta di DEMOCRAZIA DAL BASSO il vero pericolo per la partitocrazia. Alto che il paragone inopportuno con la mafia! Quella frase è stata ingigantita solo per motivi propagandistici per aizzare i cani di Pavlov, come un’arma di distrazione di massa contro un pericolo incombente: quello rappresentato da un popolo che si risveglia.
La prima disinformazione che ha manipolato i cervelli è dire che il M5S non avesse programma. Il fatto è che di questo programma i partiti hanno una fifa boia perché segnerebbe la loro fine!

Certo noi abbiamo anche il problema della mafia

La ‘ndrangheta calabrese è stata classificata terza tra le massime organizzazioni criminali del mondo, dopo la Solntesevskaya bratva russa e la Yamaguchi-gumi giapponese. Ma oltre alla ‘ndrangheta calabrese, noi siamo così ‘fortunati’ da avere anche la mafia siciliana e la camorra napoletana. L’unica via per contrastare il crimine organizzato è NON VOTARE I PARTITI CHE LO SUPPORTANO. Inutile dire di B, che già agli esordi, secondo la polizia elvetica, riciclava soldi sporchi del narcotraffico colombiano e che ha esordito coi voti e i soldi della mafia siciliana, poi sono venuti i Mangano, i Dell’Utri, i Cosentino, i Letizia… ma cosa dire di un Maroni che fa una raccolta di firme su Libero per attaccare Saviano che denuncia le infiltrazioni della ‘ndrangheta a Nord (il maxiprocesso oggi conta 127 mafiosi solo a Torino!), e ci dicono che Belsito consultava due consulenti della mafia per nascondere soldi sporchi. Ci dicono anche che negli atti del maxiprocesso ai 127 della ‘ndrangheta a Torino ci siano intercettazioni con cui un pezzo grosso del Pd chiede voti per Fassino sindaco! Vogliamo fare un’altra raccolta di cittadini incazzati contro Saviano sull’Unità?
E sappiamo dei rapporti tra Udc e mafia siciliana, mentre dall’inchiesta di De Magistris è uscita la vergogna di tutti, compresi Mastella, Prodi e Cl, per la rapina di 20 miliardi di fondi europei in Calabria. Io chiedo: si può votare ancora per questi partiti?

Ma credete davvero che se Grillo avesse detto una frase sulla mafia con la reale intenzione di favorirla sarebbe nato uno sconquasso simile? Andiamo! Ma se queste frasi sono state dette continuamente in questi vent’anni persino da Berlusconi senza che nessuno si sia scomodato in niente?! Vi rendete conto che questo attacco enorme, gigantesco, indiscriminato, che ha unito dx e sx, è stato provocato dal fatto che il M5S è l’unico in Italia che intende realmente abbattere il potere assoluto della Casta politica! Ma credete che avrebbero nascosto e sotterrato di comune accordo le tre leggi di iniziativa popolare per cui Grillo ha raccolto più di un milione di firme se non avesse significato l’inizio dell’abbattimento della Casta? Le tre leggi chiedevano l’azzeramento di finanziamenti pubblici a giornali e partiti, dunque zero bottino di cassa; il divieto di mettere in lista o in parlamento pregiudicati, dunque basta impunità e corruzione; il divieto di fare più di due legislature dunque la fine della politica come reame a vita.
Noi vogliamo: l’avvento di una democrazia diretta e partecipata, in cui il cittadino nomina il proprio delegato che ha con lui un rapporto di servizio, come il suo avvocato o medico; il ritorno alle preferenze popolari, cioè il ripristino della sovranità; il rispetto delle tutele del lavoro; il rispetto dell’ambiente; la fine delle missioni belliche; la modifica delle società per azioni e delle fondazioni; la correzione del precariato; la morte di Equitalia… e queste non sono chiacchiere da bar o invenzioni di un guru. SONO LE RICHIESTE DI UN POPOLO!!

JENA (Riccardo Barenghi) a sky:

“Se il Pdl quasi scompare e il Pd non incassa quello che lui perde, c’è un problema che dovrebbe far riflettere. La botta è stata forte ma si riparte con le solite frasi di circostanza di sempre come se non avessero percezione del danno. Atti di rigenerazione partitica non se ne vedono (eppure la Lega ha avuto un tracollo totale, ha perso persino nelle sue roccaforti, di voto cattolico non se ne vede, di corsa al centro nemmeno, anzi il centro è proprio sparito e dunque tutti i calcoli da tavolino di D’Alema/Bersani sono più fallimentari che mai. Inutile tornare con la solfa dell’alleanza con Casini, visto che Casini stesso dice che il suo partito è in macerie, Bersani sbaglia tutti i candidati, dove vince lo fa con candidati non suoi, le primarie sono una tale buffonata che a Palermo pagavano loro la gente perché votasse e il Pd sosteneva Lombardo inquisito per mafia, Bossi che si ricandida è stato un errore, 2800 liste civiche sono una truffa, c’è stato persino un partito bunga bunga che ha avuto 10 voti, abbiamo fatto il maggioritario per avere 84 partiti!, i partiti rilasciano dichiarazioni comiche). Il Pdl dice che paga il suo appoggio a Monti. Invece la Lega paga la sua opposizione a Monti. Sono paradossali. Nessuno dice che il Pdl paga 10 anni di bancarotta fraudolenta e la Lega è affogata nei suoi scandali dopo che per 20 anni ha fatto promesse non mantenute e ha mal governato con Berlusconi. Grillo non è antipolitica, è un fenomeno politico, i membri del M5S fanno politica da anni radicandosi sul territorio e cercando le risposte dalla gente, è un fenomeno che va valutato con estremo interesse.
Cosa cerca la Lega? Fino a pochi mesi fa era un partito di Governo accanto a B e ora paga quello che ha fatto o che ha promesso senza mai fare in 25 anni. Dice che adesso riparte dal territorio come fa Tosi, ma poi? Dove va? Con chi vuole andare? Vuol tornare con B? Ma B non esiste più. Il Pdl non è un partito, era la proprietà di un riccone, e ora non esiste nemmeno più.
Napolitano sbaglia quando dice che quello di Grillo non è un boom, sottovalutarlo non è buon senso politico.
Ora Monti è più solo. I partiti che lo sostengono sono stati puniti dai loro elettori. Chi non lo sostiene non ha nulla da proporre. Abbiamo tre suicidi al giorno (Napolitano disse che non vedeva ‘esasperazione’!). I giochi dei tecnocrati e dei partiti si sono talmente allontanati dal paese che l’irruzione di Grillo che rappresenta la gente li ha presi tutti in contropiede. Ma la dura verità è che il popolo esiste e non è d’accordo. Ora, se i partiti sosterranno Monti si autodistruggeranno, se non lo sosterranno dovranno andare a votare e si autodistruggeranno lo stesso.

Il politologo Ilvo Diamanti vede tutto il peso di queste amministrative

Intanto col defilamento di B esce di scena il partito personale. Il Pdl è in caduta ovunque e nei Comuni capoluogo si dimezza, dal 30 al 14%. Governava in 95 Comuni (maggiori) con la Lega, ne ha persi 45 e in 16 è in forte calo. A livello locale non aveva mai avuto basi solide e radicate ma senza B rischia di scomparire, travolgendo anche l’ex AN che era forte al Sud.
La Lega resiste a fatica, grazie a Tosi che è contro Bossi e Verona non è una roccaforte della Lega, viene dalla Dx. Altrove la Lega ha dimezzato i voti delle politiche del 2008. Perde 5 delle 12 città maggiori, regge meglio nei Comuni molto piccoli, ma non è più il “partito del Nord”.
Pdl e Lega da soli perdono, del resto anche uniti alle amministrative di un anno fa erano scesi. Solo B era riuscito a unirli, Alfano non ci riesce. Nel cdx si apre un vuoto di leadership. Il csx sta meglio perché i 3 partiti hanno confermato l’alleanza. Il Pd tiene ma passa dal 19% al 17%: 2 punti in meno. Anche qui ci sono segni di sofferenza e non raccoglie quanto il cdx perde. L’astensione colpisce soprattutto le zone rosse: Toscana, Emilia e Marche, chiaro segno di disaffezione a Bersani.
La sorpresa è il M5S al ballottaggio in 5 Comuni grandi, con un sindaco a Sarego. Ma il più ò rilevante è il livello dei consensi ovunque. Oltre il 10% nei Comuni capoluogo. Il 9% in tutti, in alcuni il 20%. Non si può etichettarlo come antipolitico. E’ politico perché partecipa e vince, perché critica il Sistema e impegna i cittadini nella tutela dell’ambiente e dei beni pubblici, nella lotta contro gli abusi, con progetti di politica locale promossi da persone fuori da partiti o lobby e per questo credibili, cosa oggi importante visti gli scandali e la corruzione politica. I suoi elettori sono tutto fuor che “impolitici”, mostrano anzi un alto grado di interesse per la politica, vengono soprattutto dal csx ma un 3% è sottratto alla dx.
“Io, comunque, sono sempre convinto che sia meglio un voto, qualsiasi voto, del vuoto. Politico. Nell’insieme, questi risultati rafforzano l’impressione che il Paese sia ormai oltre la Terza Repubblica, fondata su B. Ma non sappia dove andare. Con questi partiti, questi leader, questi schieramenti, queste leggi elettorali e con questo sistema istituzionale: temo che passeremo ancora molto tempo a discutere di antipolitica. Per mascherare la miseria della politica.”

La lettura della stampa mi dà lo stesso voltastomaco della lettura dei TROLL ormai a posto fisso de IFQ e quasi tutti pro-Pd
La disinformazione impera su entrambi, accusando Grillo e il M5S di assurdità
Su Monti, contro tali spammatori pubblici o privati, vorrei precisare che Grillo e il M5S attaccano Monti non perché era consigliere di Cirino Pomicino,ma perché dal 2010 è stato pres. europeo della Commissione Trilaterale,un gruppo di interesse neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller;è stato membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg,magnati speculatori a livello mondiale che stanno distruggendo il mondo e di cui fa parte,non si sa a che titolo e con quali funzioni,anche la Bonino;perché tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs come membro del Research Advisory Council della Goldman Sachsed,una delle maggiori banche USA;ed è stato inoltre advisor della Coca Cola Company,una delle più efferate multinazionali del globo;e membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s(una delle agenzie di rating rea della speculazione)ed è uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dell’Atlantic Council
Ce n’è abbastanza per capire di chi Monti faccia gli interessi e non certo dell’Italia. Tant’è che i suoi primi due atti di governo, entrambi nascosti all’opinione pubblica,sono stati una riunione a porte chiuse sui paradisi fiscali di cui non si è mai saputo nulla e il versamento di 2 miliardi e mezzo, anzi di 2.567 milioni di euro liquidi e contanti, alla banca d’affari statunitense (registrata nel Delaware,stato conveniente e paradiso fiscale, ma operante a New York) Morgan Stanley Corporation.
E oggi, mentre si balocchiamo con l’antigrillismo, Monti va a fare gli interessi americani operando per una cosa che agli USA interessa molto: l’ingresso della Turchia in Europa, cosa su cui i cari partito non aprono bocca.
E io chiedo: a quale interesse italiano o europeo oggi corrisponde questo ingresso della Turchia?

Anche IFQ ha i suoi TROLL, assatani contro Grillo
VV
Ma la cosa curiosa è che i TROLL di IFQ sono del Pd. Uno di questi cloni di IFQ si chiama Andrea Persi ed è stupefacente il suo grado di disinformazione e l’accanimento con cui attacca Grillo a manetta.
Caro Andrea Persi, mi rivolgo a te ma per parlare a tanti, anche a qualcuno che insiste a spammare falsità qui come se niente fosse.
Noi abbiamo solo una possibilità; informarci sui fatti al di là di quanto media prezzolato o partiti in malafede intendano farci sapere. E la Rete serve a questo. E il M5S insegna alla gente a usare la rete, a informarsi, a scambiarsi informazioni, a contrapporci alla stampa di regime, a diventare autonomi.
Sapere vuol dire capire e capire vuol dire scegliere. Tu credi invece che il web serva solo ai fanatici come te per diffondere come un mantra il vangelo del proprio partito, e non ti curi nemmeno di cercare da te la verità. Purtroppo il tuo accanimento ti rende solo grottesco, perché nella tua furia di fare propaganda, non ti curi nemmeno di cercare o di sapere, ripeti un sacco di sciocchezze, per cui al momento non sei nemmeno in grado di usare la tua testa per farti promotore di verità ma ripeti quella con cui altri ti hanno manipolato nella speranza di manipolare a tua volta gli altri. Non hai capito nulla di quel che accade, non hai capito che entreremo in un’era nuova solo quando ognuno si farà ricercatore e promotore della verità in proprio, con la sua testa, e non continuerà a fare da cassa di risonanza dei partiti. Non hai capito che le rivoluzione nascerà quando ogni uomo riscatterà la sua natura di cercatore e di pensatore ‘in proprio’.
E’ proprio questo il discrimine tra il suddito di oggi e il cittadino di domani.

Nino Quartana

Come può Napolitano usare per il M5S il termine antipolitica’?
La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo Aistotele, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.
Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici.
Per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell’uso della forza.
Per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell’ambito di una comunità.
Per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.
Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica partitica, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo Stato o sue substrutture territoriali.
In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.
Il movimento 5 stelle, dunque, è politica per definizione…
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Uno spettacolo di Grillo di due anni fa

“Vent’anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo coi politici. Ma poi ho capito alcune cose sull’economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet.
Oggi la pubblicità mi sembra uno dei mali peggiori, l’economia la vera padrona della politica e internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l’economia le ha rubato.
Il 26 gennaio ho aperto un blog http://www.beppegrillo.it/, senza sapere bene cosa fosse. Sto cominciando a capirlo ora.
Non so dove ci porterà questa avventura. Ho però il presentimento che ci potrebbe portare lontano. Se sapremo usarla bene, forse internet potrebbe aiutarci a lasciarci alle spalle un mondo dominato dai manager delle multinazionali, dalla loro pubblicità e dai governi al loro servizio”.

PICCOLI LESTOFANTI
Viviana Vivarelli

Non siamo governati da grandi criminali ma da piccoli lestofanti, vergognose e caricaturali macchiette del malo potere. Purtroppo il consenso lo stanno perdendo ogni giorno, ma le leve del potere restano tutte in mano loro, dal Parlamento dove proprio questa gentaglia voterà le riforme di estremo neoliberismo ed eterna protezione della casta di Monti, alla stampa prezzolata e disinformante in mano a vecchi catafalchi ammuffiti e ottuagenari che fuori dei partiti non riescono a vedere nulla, da Scalfari a Sartori, fino alla tv che si insinua dentro di noi col suo micidiale martellamento quotidiano. E’ chiaro che nessuno di questi falsi partiti, di queste ‘baronie’ trarrà dalle amministrative un severo ripensamento dei propri errori; continueranno spudoratamente nella strada di sempre su cui stanno ben saldi, non sapendo far altro per DNA consolidato, senza la nostra minima speranza che mollino qualche abuso o ruberia fino a dissoluzione completa. Ormai destano nausea al solo vederli e ogni apparizione televisiva li abbatte ancora di più. Possiamo mettere le loro promesse di autoriforma nella casella ipocrita dell'”a mia insaputa”. L’unica speranza è che la magistratura prosegua nel disvelamento dei loro furti di danaro pubblico, delle loro reti di mazzette, della loro omertà pelose, dei loro rapporti con la mafia .. svergognandoli ogni settimana di più,finché a tutti risulti ben chiaro il loro livello di corruzione, con un vomito salutare che ci permetta di espellere queste canaglie.
In tempi così grami, una cosa risulta ormai insopportabile: la bieca presunzione dei fan oltranzisti, che, ignorando a bella posta quello che questa gentaglia ha fatto, continuano a sparare sul nuovo in un accanimento difensivo di chi ha distrutto il nostro Paese.

IL PROGRAMMA DI HOLLANDE

.. ridiscussione del fiscal compact. 650 mila nuove offerte di lavoro. Salario minimo legato alla crescita. Pensioni a 60 anni (ma dopo 41 di lavoro). Tasse sui depositi all’estero. Allungamento dell’anno scolastico e 60 mila insegnanti in più. 40 mila nuovi alloggi per studenti. 150 mila alloggi sociali. Costruzione in 5 anni di 2,5 milioni di alloggi. Abbassamento del prezzo delle medicine. Centri di interruzione gravidanza in ogni ospedale. Eutanasia quando la famiglia e 4 medici sono d’accordo. Congedi di paternità estesi. Matrimonio degli omosessuali. Soppressione della parola “razza” nella Costituzione. Ministero dei diritti delle donne. Zone di sicurezza prioritarie. Prigioni conformi al principio di dignità. Banda larga nel 100% territorio entro il 2022. Abbassamento al 5.5% iva per libri e biglietti. Nomina dirigenti tv ecc da parte di un’autorità preposta. Isolamento termico di un milione di alloggi all’anno. Elettricità: riduzione del nucleare dal 75 al 50%. Riduzione del 30% dello stipendio del presidente e dei ministri. Blocco del prezzo della benzina per 3 mesi. Maggiori aiuti allo sviluppo del terzo mondo. Riconoscimento dello stato della Palestina. Ritiro truppe dall’Afghanistan entro il 2012. Trattamento in 6 mesi delle richieste di asilo. Lotta all’immigrazione clandestina.

E quali sono i programmi di Alfano o di Bersani?
Finire di applicare il programma della P2 o finire di venderci alla Bce? Ah, dimenticavo: combattere Beppe Grillo 🙂
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John Buatti
Mr Hollande dice addio al programma d’austerità, il nuovo programma include: tassare i ricchi, aumentare la spesa pubblica e abbassare l’età pensionabile, sollevando le aspettative degli elettori francesi e decretando la fine dell’era del ‘Merkozy’.
Tutto questo è il contrario di ciò che Monti sta facendo, ma sappiamo bene che Monti, Sarkozy e la Merkel rispondono ai loro padroni, cioè le banche e i mercati azionari e applicano misure per riempire le tasche degli speculatori che hanno indebitato le nostre economie ma fanno credere che c’è bisogno di queste misure se si vuole uscire dalla crisi.
In realtà, se si vuole la ripresa, non bisogna tagliare ma spendere di più, su tutti i livelli, educazione, trasporti, sanità, infrastrutture, modernizzare scuole, ospedali, trasporti, energie rinnovabili, strade, palazzi, incentivi per nuovi ed efficienti elettrodomestici con programmi di rottamazione, e occorre dare più stipendio ai lavoratori ricontrattando con i sindacati nuovi contratti di lavoro che diano vero potere di spesa ai cittadini senza strangolarli con tasse e multe, e in poco tempo si vedrà il risultato di un’economia che respira, e bisogna eliminare dai mercati azionari quelle agenzie private USA, che fanno crollare le economie europee con i loro giudizi con rating studiati per far arricchire gli speculatori. Occorre spendere con maggiore intelligenza e tagliare tutte le spese politiche inutili di quanti parlano con la voce dei mercati azionari, ingannando il popolo.

UN PROGRAMMA IN FIERI
Viviana Vivarelli

C’è una cosa che differenzia il cambiamento del M5S da quelli promessi da tutti gli altri, ed è che in passato ogni nuovo leader si presentava come il fine e lo scopo ultimo di tutte le battaglie, il maximum in terram: “Vota me e sarai in pace per sempre, penserò io a tutto, io ti darò questo e quello”. Il M5S invece si presenta come l’inizio di una rivoluzione che parte da noi e che avanzerà grazie a noi. A che ci serve un programma dove tutto sia minuziosamente scritto prima come nelle 294 pagine del programma di Prodi, ma dove poi ogni singola parte dipenderà solo dalla volontà successiva di un premier di fare o non fare? E dove si mantiene inalterata la struttura di una democrazia-farsa dove al popolo è dato solo di fare una crocetta ogni 5 anni sulla lista scritta da 5 segretari nell’impossibilità successiva di decidere o cambiare qualcosa?
E’ illuminante il fatto stesso che per il M5S non tutto il programma sia scritto, che ci siano solo principi base ma che il fondamento primo sia la volontà popolare che si fa attiva mentre si vuole smantellare la Casta ed eliminare quegli strumenti che farebbero di qualunque delegato una nuova Casta.
Chi ci accusa non avere un programma dettagliato su questo o su quello non riesce nemmeno a capire che è proprio questa l’innovazione maggiore del M5S, il quale non desidera affatto dettagliare un programma dall’alto, quanto creare nuovi strumenti di democrazia e autogoverno dal basso

Poi la Bindi mi viene a raccontare in tv che il povero Pd ‘ha bisogno’ di finanziamenti ai partiti sennò poverino come fa!!???
e ci vengono pure a dire che, se i partiti non vengono pagati dallo Stato, potrebbero vincere i potentati economici! Più potentati economici di Berlusconi e della Goldman cosa volevamo?! E ci dicono: ”Però, se non si finanziano i partiti, come si fa a premiare il merito?” Perché? Quando hanno candidato Cicchitto, Gasparri, la Gelmini, la Carfagna, De Gregorio, Scilipoti, Stracquadanio, Cosentino, Penati, Bossi, il Trota.. pensavano al merito?

Harry Haller
“Ben 3mila euro al giorno, pari a 600 euro a minuto per un totale di 1 milione e mezzo di euro: non è la somma che intascherà un giocatore di Serie A per una stagione, bensì quella che il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, guadagnerà per la nuova trasmissione che condurrà a partire dal prossimo 14 marzo su Rai1 dal titolo “Radio Londra”. Le cifre sono state rivelate nel numero uscito ieri del “Fatto quotidiano”, definite esorbitanti per uno show di approfondimento della durata di appena 5 minuti.
…Il contratto firmato dal giornalista avrà valenza per 3 anni”

BEPPE GRILLO

I risultati delle elezioni in Grecia e in Francia sono una chiara risposta alla BCE. La politica sta prevalendo sulla finanza. Vi è un tentativo di ripristinare la democrazia. Il castello di carte sta crollando. A fine mese si voterà in Irlanda per un referendum sull’introduzione del “Fiscal Compact” che con tutta probabilità verrà bocciata. Bisogna prendere atto che sono i popoli a dover decidere del loro destino, nel bene e nel male, non le banche, lo spread, le agenzie di rating, i tecnici della Provvidenza. Questa crisi, non va dimenticato, è figlia di quella del 2008 creata dalla finanza internazionale. Le banche furono salvate dagli Stati, dalle tasse dei cittadini, dall’aumento del debito pubblico. Forse era il caso di nazionalizzarle se queste sono le conseguenze. E forse accadrà comunque.

Un video molto carino che dà lo spirito del Movimento: Campagna elettorale sostenibile, Gruppo M5S Feltre

I SUPER STIPENDI DI HERA

E così per Bersani la vittoria socialista di Hollande sarebbe anche sua!? Mai sentita una corbelleria maggiore! Qualcuno spieghi al povero Bersani che il confronto tra il Pd e Hollande è come confrontare un formaggio scadente e andato a male con del pregiatissimo Bettelmatt, con la scusa che sono tutti e due formaggi.
E tanto per dire cos’è il Pd ricordiamo che il Comune di Bologna (Pd), è riuscito a salvare per ben 2 volte i maxi stipendi dei super manager di Hera, il colosso a maggioranza pubblica che gestisce rifiuti, acqua, energia elettrica e gas a tutta l’Emilia. Il presidente si becca 350mila euro di compenso fisso, 117mila come “bonus e altri incentivi”, 6mila di “benefici non monetari” e 2mila alla voce “altri compensi”. In totale 475mila euro. Maurizio Chiarini, amministratore delegato del gruppo, ha preso mezzo miliardo di euro. Al momento del voto molti sindaci del bolognese si sono astenuti, i fondi di investimento e altri singoli soci hanno votato contro. A salvare i due top manager ci ha pensato però il Comune di Bologna con la sua quota del 13,7%. Senza quel pacchetto di azioni le retribuzioni proposte per Tommasi e Chiarini sarebbero state bocciate col 51,7% dei voti. E quando in consiglio comunale il pidiellino Michele Facci ha chiesto un voto per diminuire i compensi dei manager della partecipate dal Comune di Bologna, Hera compresa, il Pd ha respinto.
Con che coraggio chiedono sacrifici ai cittadini? Si vergognino! Andrea Caselli, dei Comitati bolognesi per l’acqua pubblica dice: “Non solo le istituzioni stanno disattendendo il referendum del giugno scorso che impone di ripubblicizzare l’acqua, ma stanno anche dimostrando di non riuscire nemmeno più a controllare i manager che loro stessi hanno nominato”.

Pietro
GRANDISSIMA SORPRESA dal M5s al nord: M5S è la SECONDA FORZA.
Ho fatto la somma dei voti presi nei comuni con popolazione superiore ai 15000 abitanti in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Marche (escluso Friuli e cittadina di Iesolo in Veneto perché non era presente il PD in quest’ultima)e guardate cosa è saltato fuori:
PD 235.103 voti
M5S 134.032 voti
PDL 123.116 voti
Superato il PDL!
..
E INTANTO VINCONO ANCHE I REFERENDUM SARDI CHE TAGLIANO PROVINCE E CONSIGLIERI

Monica Murgia
Ce l’abbiamo fatta. In Sardegna i 10 referendum hanno raggiunto il quorum e il primo risultato sarà l’abrogazione immediata delle nuove inutili 4 province (su un totale di 8), ognuna con un doppio capoluogo, che con una popolazione di 1.500.000 persone erano un vero insulto all’intelligenza di chiunque. Il nostro esimio presidente della regione, il ragionier Ugo Cappellacci, ha messo il proprio cappello sul referendum, come mossa disperata in quanto sapeva di non avere niente da perdere. Una popolarità minore infatti sarebbe stata un’impresa impossibile. La maggior parte dei politici e degli organi di stampa hanno silenziato il tutto sperando che un po’ per ignoranza, un po’ per menefreghismo, un po’ perché tanto niente cambia, che la gente non si recasse a votare per potere dire che i sardi in realtà volevano quello stato di cose e poter avere il coltello dalla parte del manico nella battaglia per l’eliminazione dei loro privilegi e degli enti inutili. Invece il quorum è stato raggiunto, le quattro province abolite e il personale verrà ricollocato a esaurimento, pertanto non ci sarà possibilità per i politici di far leva elettorale su ulteriori assunzioni. Il risparmio e i vantaggi si vedranno nel lungo periodo. Adesso chi non è andato a votare recrimina sul voto di chi ha esercitato un proprio diritto e, secondo me, anche un proprio dovere. Peggio per chi è rimasto a casa. Evitando di recarsi ai seggi ha delegato al scelta a chi,come me, è andato a votare e può recriminare solo con se stesso se la scelta non è quella che avrebbe auspicato. Noi sardi abbiamo iniziato a sfrondare i rami periferici, con la speranza che prima o poi vengano potati anche quelli più grossi e principali. Chi dice che tanto nulla cambierà senza nemmeno fare un tentativo per cambiare o peggio chi pur ritenendo giusti i quesiti non è andato a votare perché i referendum erano appoggiati da Cappellacci e dai riformatori, ha fatto come quello che per fare dispetto alla moglie si taglia le palle
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John Buatto

Trovo molto interessanti i referendum sardi sull’abolizione delle nuove Province e la riscrittura dello Statuto, all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna e la riduzione a 50 (da 80) dei componenti del Consiglio regionale. Sono, in pratica, tutte richieste anti-Casta. Immagino che si siano potute fare solo in quanto la Sardegna è regione autonoma. Ma non ci sono dei referendum anti Casta che si possano fare a base regionale anche nelle altre Regioni? I quesiti sono stati accettati, non capisco come mai ce ne siano 3 che sembrano simili. La perversione è che quel governatore Cappellacci (Pdl) che probabilmente potrebbe fare alcune di queste variazioni, invece di farle, le affianca in una battaglia populista che, non conoscendo lo statuto dalla Sardegna, ci parrebbe del tutto ipocrita.
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TARDO IMPERO
Viviana Vivarelli

Non vorrei certo fare paragoni irriverenti e mescolare le capre con i cavoli o la politica con la religione, ma nel Tardo Impero Romano, ormai in completa decadenza, Roma aveva importato centinaia di religioni che convivevano una accanto all’altra pacificamente, ognuna col suo culto e i suoi templi sacri, e la tolleranza religiosa degli imperatori romani era sempre stata piena e totale. Ma appena il cristianesimo si affacciò nella capitale, la sua novità nei confronti degli altri culti parve subito talmente inquietante da metterlo al bando e da farne il nemico n° 1 dell’Impero. Di qui le persecuzioni ecc. La differenza non stava nel fatto che i cristiani adoravano Cristo invece che Mitra, ma nel fatto che proclamavano gli uomini tutti uguali tra loro, le donne con gli uomini, gli schiavi coi padroni, e ciò suonò come un pericoloso attacco all’unico dio che i Romani in fondo rispettavano: il diritto di proprietà.
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Vorrei ricordarvi che nel delirio generale che sembra aver colpito l’Italia dei media, il fratello di Paolo Borsellino era a favore del M5S. Il vero saggio è colui che, quando tutti perdono la testa, non perde la testa e continua a distinguere il vero dal falso. Credo lo abbia detto Socrate, ma all’epoca non c’era nemmeno la grancassa dei giornali e delle televisioni.
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La rivoluzione si fa nelle piazze. invece il cambiamento, il vero cambiamento, si fa nelle urne”! (Paolo Borsellino)
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http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. 6/5/2012 elezioni ad Asti.
    Votato con gusto!!

    Commento di Paola Lombardo — maggio 9, 2012 @ 10:12 pm | Rispondi

  2. Bello il tuo commento! Come sempre carico di cultura e di saggezza.

    Ciao Viviana!

    Commento di Paola Lombardo — maggio 9, 2012 @ 10:19 pm | Rispondi

  3. se ho un acciacco e sento un comizio di Grillo subito mi passa-finalmente uno che mi rappresenta in tutte le cose che vorrei dire-è un comico?…nessuno ricorda capace di anticipare lo scandalo parmalat di due anni,io preferisco che governino questi comici-Grande Beppe passerà alla storia per aver risvegliato le coscienze e messo alla luce tutta la cialtroneria politica-antipolitica?..se per politica s’intende la feccia che ci ha governati,direi termine esatto-se casini per politica intende quella di cuffaro-vai Grillo dacci voce e attento alle trappole,ormai faranno di tutto per farti cadere

    Michael Santhers

    Commento di MasadaAdmin — maggio 12, 2012 @ 5:53 am | Rispondi

  4. riguardo a d’alema,parla un dinosauro che per tutta la vita non è stato capace di denunciare uno scandalo.un grigio..malinconico..freddo..inanimato..sciatto..burocrate che dietro le quinte ha tessuto…squallide trame….andasse a casa

    Michael Santhers

    Commento di MasadaAdmin — maggio 12, 2012 @ 5:54 am | Rispondi


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