Nuovo Masada

aprile 18, 2012

MASADA n° 1380 18/4/2012 NO PASARAN

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:12 pm

Grande avanzata del M5S – Attacco a Beppe Grillo – Formigoni non batte ciglio sulle inchieste del Pirellone, ormai ha le ciglia anchilosate- Proseguono le dimissioni a catena nella Lega insieme alla caduta del consenso – Si allarga la protesta europea contro i partiti: dopo il partito pirata svedese, gli indignados spagnoli e i 5 stelle italiani, avanza al 12% il partito pirata tedesco – Panorami alieni: la Lega e gli UFO – Satira e dischi volanti – Il programma e i rituali della Lega proverrebbero da un extraterreste del pianeta Oron (ma esiste il pianeta Oron? Panico tra gli astrofisici. Margherita Hack lo cercherebbe nella galassia della Padania ma non trova nemmeno quella) – Lo dicevo io che il programma della Lega era roba da marziani! – Nuovi pericoli di censura su Internet – A, B e C non difendono il paese ma difendono alla morte i propri finanziamenti- Per fortuna arrivano i costosissimi caccia ordinati dalla Difesa- Il J’ACCUSE di Beppe Grillo- Obbligo di pareggio di bilancio- Le spesucce del Pd

Report
“Dobbiamo tornare indietro a una qualità di vita peggiore per tenere in vita un modello che non funziona più.”
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Mr Spock
RICORDATE QUELLO CHE DISSE PERTINI
I giovani non hanno bisogno di SERMONI
I giovani hanno bisogno di esempi,
DI ONESTA’,
di coerenza
e di altruismo!!
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Come scriveva CHESTERTON:
“E’ impossibile, ma tenterò”.

C’è chi nasce fallito e finisce per sostenere tutto il male esistente proprio in quanto pensa che qualsiasi tentativo di cambiarlo sarebbe inutile.
C’è chi butta il suo coraggio e la sua speranza oltre la porta chiusa e finisce per spalancarla.
Il futuro è di chi osa, non di chi si piange addosso senza fare niente.

MASSIMO GRAMELLINI

Anche Gesù ha sbagliato, così si difende il ponziopilato della Lombardia. Dopo ponderate riflessioni avrei ravvisato alcune differenze fra il Cristo e il Celeste (uno dei due soprannomi di Formigoni, l’altro è il Modesto, ma l’uomo è così modesto che preferisce non farlo circolare). Gesù fu battezzato dal Battista, Formigoni dal Berlusca. La carriera pubblica di Gesù si consumò in 3 anni, quella di Formigoni in Regione prosegue imperterrita da 17. Gesù non faceva vacanze di gruppo sugli yacht dei farisei: preferiva i pescherecci, casomai una camminata sulle acque. Quanto al suo tesoriere, Giuda era più economo di Lusi (vabbé, ci vuol poco), più colto di Belsito (idem) e a differenza dei formigonidi non venne mai raggiunto da avvisi di garanzia. Gesù sapeva bene chi era Giuda: non fu tradito a sua insaputa. In ogni caso avrebbe commesso un errore di valutazione isolato. Formigoni invece di collaboratori ne ha sbagliati parecchi, a cominciare dal sarto daltonico che gli sforna le camicie per proseguire col cugino depresso di Andy Warhol che ha ideato quegli spot sul Web in cui il Celeste fa lo spadaccino. Sugli altri collaboratori sbagliati preferirei tacere, avendo già parlato la magistratura. Aggiungo solo che la cifra del tradimento di Giuda, 30 denari, anche al netto dell’inflazione risulta di gran lunga inferiore a quelle che danzano nel cielo sopra Milano per sfamare gli appetiti dei notabili e delle lobby che li sostengono. (Lobby? Ho detto lobby? Scusate, mi ero scordato che, grazie al finanziamento pubblico dei partiti, viaggiano lontane anni luce dal mondo della politica).
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Podista
Formigoni: “A me piace fare le ferie in gruppo.” Presto raggiungerà i suoi assessori già al fresco.

L’AVANZATA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
Viviana Vivarelli

Il M5S è l’unico soggetto sociale oggi in Italia che parli di democrazia partecipata e di allargamento degli strumenti della democrazia diretta, come il sondaggio popolare frequente e vincolante al modo svizzero o il controllo dal basso dei rappresentanti, sia preliminare in quanto vieta la partecipazione alle liste dei pregiudicati, che in corso d’opera, in quanto depurerebbe immediatamente il parlamento dagli 80 condannati che ancora lo infestano e che ogni partito difende strenuamente e torna a candidare. Il M5S è l’unico che sferri un vero attacco alla partitocrazia, piaga ormai intollerabile, vietando finanziamenti pubblici a partiti e giornali e limitando realmente le spese del carrozzone partitico, con una rinuncia effettiva e attuale ai rimborsi pubblici e a parte degli stipendi dei rappresentanti. E’ l’unico che difenda realmente l’ambiente contro i reiterati attacchi dell’iperliberismo, l’unico che parli di quella sobrietà che non consiste solo nella riduzione delle spese inutili e in una lotta al consumismo e alle multinazionali, ma in un cambiamento dello stile di vita improntandolo a sobrietà e a un diverso rapporto con la natura e degli uomini tra loro. In tal senso esso è universale e rivoluzionario. E l’accusa che gli viene fatta di antipolitica è l’estremo insulto di una Casta ormai obsoleta, aggrappata ai propri privilegi e pesantemente lesiva agli interessi della Nazione, che non ha esitato a svendere il Paese ad un iperliberismo ormai letale.

GLI ATTACCHI A BEPPE GRILLO
Viviana Vivarelli

Il M5S avanza fino a diventare il 3° partito nazionale e l’intero mondo politico va in fibrillazione.
Alfano, Bersani e Casini prendono amabilmente il thè con Monti e sigillano il nuovo ‘tea party’ bipartisan all’italiana per metterlo in tasca al popolo italiano e massacrare famiglie e lavoratori, mantenendo intatti i privilegi di politici, magnati, fondazioni e banche.
Intanto che questi turpi patti avanzano, Grillo appare all’orizzonte come l’unico avversario della partitocrazia, l’unica voce temibile che fa appelli ad una nuova democrazia basata sul popolo, sui controlli del basso e sull’epurazione delle istituzioni dai delinquenti tradizionali.
I falliti d’Italia e i novelli Attila bocconiani si legano tutti insieme nella depredazione di un paese a cui, in nome di una ideologia economica fallimentare, promettono solo lacrime e sangue fino al 2017. Dopo, si immagina, non ci sarà più niente da razziare e resterà solo il cimitero.
Gli affossatori della Grecia e dell’Argentina proseguono il loro sporco lavoro di becchini e i vari partiti fanno loro corteo, per salvare sporchi privilegi.
I politici tradizionali ancora pieni di una strafottenza e arroganza di cui non vediamo i meriti, continuano a sproloquiare senza creare un solo posto di lavoro o salvare un solo disperato.
L’unico oppositore a questo mondo in frantumi è un comico che ha focalizzato nella sua protesta e proposta il meglio d’Italia. Non fa meraviglia a questo punto che stiano tutti insieme appassionatamente contro di lui, l’unico che può rovesciare la partitocrazia e ribellarsi al neoliberismo che i paesi li riduce come la Grecia o l’Argentina, fregandosene del popolo e dei suoi diritti, per salvare interessi di bottega. E che tutti ossequino la bottega più grande che è la finanza internazionale assassinando interi paesi, questo non lo potremo sopportare!
Il punto maggiore del programma di Grillo è trasformare questa finta democrazia parlamentare, dove una mezza dozzina di segretari di partito ha l’intero potere sul paese e sulle istituzioni ignorando richieste e bisogni della gente e difendendo se stessa con totale arroganza e impunità, rovesciandola in una vera democrazia dal basso, diretta e partecipata, dove si eliminano tutti gli espedienti che congelano il potere e lo rendono inamovibile ed eterno, ci sono solo delegati temporanei, i cittadini sono consultati costantemente, esiste un continuo ricambio, non si tollerano cariche o candidature a pregiudicati, e si manda immediatamente a casa chi delinque.
Ma parlare di democrazia per questa Casta corrotta e rinnegata è diventato un reato. Per questo hanno coniato l’insulto di chiamarla “antipolitica”. E vedrete che parlare di antipolitica non basterà. Si inventeranno qualche nuova accusa. La boffizzazione è solo all’inizio.
Si sono inventati che il Movimento 5 stelle che si oppone a tutti i partiti non ha programma, che è solo di protesta, che è velleitario e populista. Stanno bene attenti a non accennare mai al concetto base di DEMOCRAZIA PARTECIPATA, al controllo preliminare e permanente dal basso, al rovesciamento dalla democrazia parlamentare, elitaria e gerarchica dove tutti sono nominati dall’alto a una democrazia nuova, finalmente dal basso, massimamente diretta, con ricambio continuo e work in process.
Stanno bene attenti a non parlare della lotta all’iperliberismo, della difesa dell’ambiente, della sobrietà, o del fatto che il M5S è l’unico in Italia che non prende finanziamenti pubblici e i cui rappresentanti possono presentarsi solo due volte e rinunciano a parte dello stipendio. O al fatto, inesistente altrove, che in luogo di un mandato in cui l’eletto non deve più rispondere agli elettori ed entra in una casta di impuniti potenti a vita, qua tutto parte dal basso, non solo il programma, ma anche il controllo e l’evoluzione del programma. Accusano il M5S di avere in Grillo un despota, quando loro hanno fatto dei loro leader dei faraoni a vita che hanno potere assoluto sulle scelte del paese senza mai sentire la base popolare, semza mai risponde ad altro che ai loro interessi di bottega.
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Crozza a Ballarò

CONTINUA L’ALLERTA SU RISCHI DI CENSURA SU INTERNET

Da un momento all’altro Monti potrebbe approvare una legge che ucciderebbe la libertà di Internet. C’è la bozza di una legge scritta in segreto che darebbe all’Autorità delle Comunicazioni (AGCOM) il potere di chiudere qualunque sito internet per il semplice sospetto di violazione del diritto d’autore. Le potenti lobby dell’industria e dei media stanno facendo pressione sul governo affinché la legge sia adottata il prima possibile, ma oltre 30 parlamentari hanno lanciato l’allarme e se saremo in tanti ad agire ora potremo convincere Monti ad abbandonare la legge bavaglio e a proteggere la nostra libertà della Rete.

http://www.avaaz.org/it/monti_save_our_internet/?vl

Senza un effettivo sistema di pesi e contrappesi, AGCOM può diventare una vera minaccia alla nostra democrazia. Nominati dai maggiori partiti, i suoi membri operano con pochissima trasparenza e rispondono ai diktat di potenti interessi politici e industriali, spesso senza alcun controllo parlamentare. Ora, con la nuova legge, i suoi poteri di censura potrebbero crescere pericolosamente.
La bozza di legge trapelata permetterebbe ad AGCOM di chiudere, nell’arco di poche ore e senza l’intervento di un giudice, interi siti d’informazione e d’interesse pubblico, come WikiLeaks, portali di software libero e siti di video come Youtube, solo perché uno specifico contenuto o una canzone è sospettata di violare il diritto d’autore. Promotore il sottosegretario Catricalà, sotto l’enorme pressione di giganti dell’informazione come Mediaset. Firma ora la petizione e condividila con tutti:
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GUARDATE IL FILM SUL G8 DI GENOVA E DIFFONDETELO PIU’ CHE POTETE.
QUESTA è LA NOSTRA POLIZIA?

http://www.putlocker.com/file/8E49B06063A2D112

Da nonsoloufo.eu

A Claudio Scajola hanno comprato casa a sua insaputa.
Domenico Scilipoti è affiancato da uno o più sosia a sua insaputa.
Gli amici di Dell’Utri erano mafiosi a sua insaputa.
A Lusi utilizzavano la carta di credito a sua insaputa.
Il Governo Berlusconi inseriva leggi ad aziendam in finanziaria a sua insaputa.
Ruby non era la nipote di Mubarak: all’insaputa del Parlamento.
Renzo Bossi sapeva parlare inglese a sua insaputa.
A Formigoni hanno arrestato mezza Regione Lombardia a sua insaputa.
All’ex sottosegretario Malinconico pagavano le vacanze a sua insaputa.
Ad Emiliano hanno regalato una vasca di cozze pelose a sua insaputa.
A Salemi c’era la mafia all’insaputa di Sgarbi.
I nuovi tesserati Pdl si sono iscritti a loro insaputa.
La Russa: mio figlio è diventato avvocato in Calabria a mia insaputa.
Belsito investiva i soldi in Tanzania all’insaputa della Lega.
A Rutelli svaligiavano le casse del partito a sua insaputa.
Le ospiti di Berlusconi erano prostitute a sua insaputa.
Emilio Fede era in Svizzera con una valigetta piena di euro a sua insaputa.
A Bossi hanno ristrutturato casa con i soldi del partito a sua insaputa…

… CAZZO SOLO IO HO PAGATO TUTTO DI TASCA MIA?!?
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Davide
Pd e Pdl in grande accordo.
Una volta in un documentario ho visto iene e leonesse, normalmente nemiche acerrime, che mangiavano sulla stessa preda. Quando è in gioco la SOPRAVVIVENZA la natura fa cose strane….. Tutti a casa. Il mio voto NON l’avranno!!!
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Arturo
Lentamente muore chi non vota M5S
(rivisitazione della poesia di Neruda – Medeiros)

Lentamente muore chi diventa schiavo dei partiti, ascoltando ogni
 giorno gli stessi discorsi, chi non cambia opinione, chi non
rischia e cambia prospettiva, chi non parla a chi non vota come lui.
Muore lentamente chi evita un’alternativa, chi preferisce l’uno o l’altro partito e le croci sulle schede piuttosto che un insieme di 5 stelle, 
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno 
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
 alla costruzione di una società migliore.
Lentamente muore chi non capovolge lo “status quo”, chi è infelice sul
 lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
 sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai putrefatti 
consigli elettorali.
Lentamente muore chi non si documenta, chi non legge, chi non ascolta la propria coscienza, chi non lotta.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio dandolo in pasto a dei politicanti mascalzoni, chi non si schiarisce la mente; chi passa i giorni a lamentarsi del proprio paese o del politico ladrone senza far nulla per cambiare.
Lentamente muore chi crede all’ennesima promessa, chi non 
fa domande sugli abusi che conosce, chi non risponde quando gli
 chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere un buon cittadino richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di andare a votare.
Soltanto un’ardente rivoluzione a 5 Stelle porterà al raggiungimento di una splendida alba.

Si allarga la rivolta contro i partiti: DOPO IL PARTITO PIRATA SVEDESE E GLI INDIGNADOS SPAGNOLI CRESCE Il PARTITO PIRATA IN GERMANIA
Bruno Pirozzi segnala
Da europaquotidiano.it

L’ascesa dei pirati rischia di scombussolare il panorama politico tedesco. Nel giro di pochi mesi quello che veniva considerato un movimento di giovani freak della rete telematica, si sta trasformando in una vera e propria forza politica. Secondo un recente sondaggio, la Piratenpartei viaggia attorno al 12% dei consensi a livello federale, superando di gran lunga anche la sinistra radicale di Die Linke. Dopo il Saarland e Berlino, dove i pirati sono riusciti a entrare al senato con 9 punti di consenso, la Piratenpartei si appresta a conquistare un parlamento regionale dopo l’altro. All’interno della Spd c’è già chi pensa al dopo-elezioni del 2013, nel caso in cui la Fdp non dovesse riuscire ad entrare nel Bundestag e la Linke dovesse perdere peso.
Ma come si spiega il successo dei pirati? Alcuni ritengono che la loro forza sia il mezzo di comunicazione,internet. Fino a pochi mesi fa, infatti, i maggiori quotidiani chiamavano i pirati, cercando di sminuire il fenomeno, il “partito della Rete”. Fin dall’inizio la Piratenpartei, fondata nel settembre del 2006, si oppone allo smantellamento dei diritti civili nella Rete, in particolare alla censura di internet e alle varie misure di sorveglianza dei cittadini dovuti alle leggi contro il terrorismo. Ma non solo:i pirati si battono soprattutto per una maggiore trasparenza dell’apparato politico, proponendo di far controllare ai cittadini l’efficienza del governo con mezzi informatici, ad esempio trasmettendo in diretta tutte le sedute parlamentari e comunali. Ma l’ascesa inarrestabile dei giovani pirati non si può spiegare soltanto con le nuove proposte a tratti rivoluzionarie. Soprattutto la disaffezione che da tempo l’elettorato tedesco cova verso i partiti dell’establishment è una causa di questo successo.

GLI SCANDALI PORTANO AL CROLLO DELLA LEGA

Sondaggi
Dopo lo scandalo Belsito, la Lega Nord crolla al 6,5%, dato bassissimo che rappresenta il minimo storico dal 2008. Aveva toccato il risultato più alto nel 2009, un 10,2 perso per sempre. L’abbandono è soprattutto degli elettori giovani, degli operai e in parte dei pensionati. Un elettorato in fuga che alimenta le fila degli indecisi e degli astensionisti. La stragrande maggioranza degli italiani (81%) nonostante Maroni sia fiducioso di riuscire dopo le “pulizie” a riportare la Lega ad alti livelli, non è affatto convinta che il partito possa tornare a essere credibile. Un altro duro colpo nei confronti dei partiti in genere. Gli italiani non hanno più fiducia nelle istituzioni. Il Parlamento scende all’11,1% e il consenso ai partiti a un drammatico 2,1%. Anche la luna di miele del governo Monti è finita, il premier è sceso sotto il 50%, meno della somma dei partiti che lo sostengono, mentre il suo governo nel complesso ha perso la fiducia della maggioranza dei cittadini.
Ma per la Lega è un vero crollo: un terzo degli elettori ha lasciato la Padania, una tendenza pesante che sembra irrecuperabile.
Il Pdl recupera consensi anche se resta sotto traccia, per i ricordi degli scandali di B, che vengono vissuti come meno gravi dei furti e degli abusi di tutti gli altri partiti.
Il Pd è messo in croce dai sindacati sull’articolo 18, piegato dalla vicenda Lusi e dai patti col Pdl.
Tiene, nonostante gli avvisi di garanzia, Vendola e il suo SEL. Va bene Casini anche se il Terzo Polo appare appannato come ipotesi politica. Fli è ferma sul 5% .
Ma chi ha il risultato più clamoroso è il M5S di Grillo arrivato al 7,5%. Terzo partito nazionale.
I partiti per come si presentano non sono più attrattivi, ma non si dà per scontato un abbandono in massa del voto.

PANORAMI ALIENI: LA LEGA E GLI UFO
Viviana Vivarelli

Nello squallore del Governo Monti e nel contesto ancora più squallido di contorno di A, B e C e quanti altri comprati e venduti ci si mettano, il vertice del ridicolo di questo paese è toccato dalla Lega.
Tutti credono che il suo famoso federalismo nasca da Miglio. Niente di più errato! I rapporti di Miglio con Bossi furono tumultuosi e finirono in una drastica rottura. Nel 94 Miglio si separò da lui lasciando la Lega e accusandolo di avere abbandonato la spinta federalista-secessionista per seguire una politica di contrattazione con lo stato centrale,che di fatto la inseriva pienamente in Roma ladrona.
Il federalismo di Miglio prevedeva 3 macroregioni (Padania, Etruria e Mediterranea, più le 5 regioni a statuto speciale che chissà perché non venivano toccate; la regione Mediterranea veniva affidata direttamente alla mafia). La costituzione migliana prevedeva l’elezione di un governo direttoriale composto dai governatori delle 3 macroregioni, dunque anche da un rappresentante della mafia, da un rappresentante delle 5 regioni a statuto speciale e dal presidente federale.
Cosa fosse il federalismo di Calderoli nessuno l’ha mai capito; la famosa devolution era un pessimo mix di briciole di federalismo con vagonate di centralismo romano e berlusconiano,e fu respinta dal popolo italiano nel referendum del 2006, col 61% contro il 38%, e poiché era una porcata, come il porcellum, sempre di Calderoli, non vorremmo sentirne parlare mai più.
Per quanto il federalismo di Calderoli e la secessione fossero due emerite boiate, il popolo padano continuò a crederci e a glorificarle, ben nutrito da razzismo e xenofobia, intanto che si baloccava con ampolle, riti ad Odino, dio Po, corna galliche e rune celtiche. Questo bell’armamentario new age, però, non si deve a Miglio, che ai Galli Boi manco ci pensava, ma ebbe come madre una sensitiva, Adriana Sossi, amica della moglie di Bossi, che diceva di parlare con gli spiriti e di ricevere messaggi da un extraterrestre del pianeta Oron (!?).
Nel tempo si parlò sempre meno di secessione e di federalismo, anzi Bossi votò tutte le leggi del compare Berlusconi che toglievano soldi e potere agli enti locali e sminuivano il territorio aumentando il centralismo dispotico di un solo leader, fino a tramare per una repubblica presidenziale a elezione diretta del popolo, subito sostenuta quei rinnegati del Pd e della Margherita che nel peggio subito ci si ficcano, con d’Alema in testa. In 20 anni il federalismo non si realizzò mai e il falso federalismo fiscale che la Lega riuscì ad introdurre rese gli enti locali becchi e bastonati con una rivolta generale.

Per capire chi è la madre della Lega vai qui, altro che Miglio!

http://www.ilportaledelmistero.net/biografia00026.htm

PER CHI SEGUE IL CAPITANO KIRK
Viviana Vivarelli

Spesso quando si parla della Lega è giocoforza usare la satira perché quello che i leghisti dicono o fanno proprio te la tira. Non si è mai visto nel panorama politico italiano un partito così squallido e grottesco. Nemmeno il berlusconismo e, prima di lui, il fascismo del Duce nostrano hanno saputo toccare le vette di ridicolo che ha raggiunto la Lega.
Però, satira a parte, ci sono delle vere boiate nella storia vera della Lega che hanno raggiunto una vetta mostruosa di tragicomico reale, quando le intercettazioni, verissime, che l’antimafia ha fatto per caso mentre spiava dei brutti ceffi della ‘ndrangheta, hanno scoperto le telefonate del tesoriere Belsito alla segretaria, le derivazioni aliene e i rapporti della Lega con due della ‘ndrangheta che Bossi aveva cercato espressamente come esperti per far sparire denaro dalle casse del partito.
Ma che il famoso ‘cerchio magico’ avesse costruito tutta la sua paccottiglia simil-celtica partendo dai presunti messaggi medianici di una sensitiva con un extraterrestre è stato il massimo.
Così da un tragico squallore si è passati ad un ridicolo ancora più tragico, perché Bossi ha plagiato un milione di persone e vedere un milione di babbei presi per il naso da una intera famiglia dominata da una sensitiva che commissionava strani riti new age e improbabili discendenze celtiche fa peggio che ridere, fa piangere. Abbiamo dinanzi agli occhi uno stupro mentale di gruppo su 3 intere regioni, che si è perpetuato per 20 anni. Il che, se uno non lo butta sul ridere, è terribile! Perché si tratta di un milione di persone adulte e consapevoli (si fa per dire) che hanno accettato di buttare nel cesso la loro intelligenza e di far sghignazzare su di loro la storia patria rovinando nel contempo un intero paese per arricchire una famiglia di spregiudicati somari.
Ma i leghisti queste baggianate aliene le dovrebbero ben conoscere, visto che erano ben diffuse su Radio Padania che aveva i suoi bei programmini di UFO fin troppo seguiti e creduti.
Questo spiega perché abbiamo trattato sempre male chi questo federalismo o questa secessione abbia tentato di nuovo di rifilarceli. Perché credo che ci sia un solo modo per difendersi dai cretini, specialmente da cretini pericolosi come quelli della Lega che con i loro deliri hanno rovinato il paese: prenderli a calci in c—-! Scusate l’espressione, ma quanno ce vo’, ce vo’!

FRASI CELEBRI DI STAR TREK AD USUM LEGHISTORUM, un po’ parafrasati

Il destino protegge i pazzi, i bambini e le navi chiamate Enterprise” (perché allora chiamarla Lega?)

Ho un appuntamento con l’eternità, e non voglio far tardi
(Berlusconi al processo per Ruby)

Maroni: “Tu non sei mai come ci si aspetta, Umberto”. Bossi: “Cosa ti sorprende, tenente?”. Maroni: “Sembri così… umano”. Bossi: “Nessuno è perfetto, Roberto”

I bisogni di uno contano più di quelli dei molti”. (Manuela Bossi)

Sulu: “Riteniamo che abbia la propulsione transwarp”. Scott: “Gia’, e se mia nonna avesse le ruote sarebbe una locomotiva!”.

L’irreale non esiste”. (Però può essere votato anche per 20 anni)

Rotta, Capitano?”. “Seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino“. (Motto del Trota o di Peter Pan, a scelta)

“Spesso temiamo ciò che non riusciamo a capire. La miglior difesa è la conoscenza.”
(Un extracomunitario a un leghista)

Non si possono cambiare le leggi della fisica”. (il muro a Riccardo Bossi che ha sfracellato la BMW e poi è ripartito senza una ruota)

La logica e la conoscenza non sono mai abbastanza”. (Spock in “Star Trek”) . La truffa è meglio (Belsito)

E’ difficile fare un lavoro di gruppo, quando si è onnipotenti”. (Bossi che rimanda il congresso per dieci anni)

Ci sono sempre delle alternative”. (Spock ): Sì, per es. smettere di votare Lega.

Abbiamo imparato a controllare tutti gli organi del corpo umano eccetto uno: il cervello!” (Dott. McCoy). Questo per i leghisti è lapalissiano

La verità sta negli occhi di chi osserva.” (Guinan): A’ leghista, ma sei cieco?!

Qualche volta bisogna inchinarsi davanti all’assurdo...” (Jean Luc Picard). Effettivamente pensare che questo partito ha governato per 8 anni…!

Tutto ciò che può accadere, accade”. (E tutto ciò che si può rubare si ruba)

“La base della saggezza è dire: non lo so”. (Ci ha provato anche il Trota ma lo hanno bocciato 3 volte)
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Torquemada
Ad usum fabricae

Secondo una diffusa tradizione, era un’iscrizione in lingua latina “Ad usum fabricae” (in sigla A.U.F.), che contrassegnava nell’antichità, durante il loro trasporto mediante carri o barconi risalenti fiumi, i materiali destinati alla costruzione delle maggiori cattedrali italiane; l’iscrizione avrebbe gradualmente assunto il significato di gratuitamente, senza pagare, poiché tali materiali – in virtù della loro destinazione – erano liberi da ogni dazio o gabella. E dall’acronimo A.U.F. viene fatto derivare il modo di dire mangiare “a ufo”, variante del mangiare a sbafo.
I leghisti non solo mangiavano a UFO ma li vedevano pure coadiuvati da 2 bottiglie di grappa e l’immancabile cornamusa bergamasca.
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Harry Haller
La Cornamusa Bergamasca, mi mancava…….
…a quando, l’ukulele della Valcamonica??…..

Video

Torquemada
Bossi non ce l’ha mai avuta veramente col meridione se la prendeva con i marziani, ha sempre confuso gli extraterroni con gli extraterrestri
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I più si limitano tuttavia a fornire una descrizione degli oggetti avvistati: Ufo a forma di fuso, di banana, di stadio da calcio, di sigaro (a Milano, di fianco al Pirellone) e di Boeing 707. C’è chi ne segnala di simili «a una carrozza ferroviaria, con grandi finestroni laterali»
..
Dopo 10/15 grappini i leghisti vedevano gli UFO , dopo 25 grappini avvenivano incontri ravvicinati del terzo tipo, avvistamenti di umanoidi con le corna, esseri dotati di scaglie e a forma di pesce, dopo il 40° grappino partiva un sottofondo di musica celestiale a base di cornamuse bergamasche.

Sempre Torquemada
Capisco l’ufo a forma di boeing 747, ma quello che ha visto l’ufo a forma di stadio s’era pippato materiale che nemmeno la scienza è in grado di identificare durante una partita della champions league.
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Viviana
Se dubiti del delirio della Lega, ricordati i 10 chili di cocaina trovati nella sporta della segretaria di Bossi. A proposito, come mai in carcere non ci è finita? Erano tutti per ‘uso famigliare’?


..
Viviana
Spariti 5 chili di lingotti d’oro e 11 diamanti dalle casse della Lega. Inquisita Rosy Mauro. Rosy Mauro: “Beh, io ero lì che contavo i diamanti.. poi è arrivato un omino verde…”
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Lo sapevate che Borghezio ha fatto una richiesta all’Unione Europea perché istituisse un osservatorio sugli UFO?
A questo serve eleggere leghisti in Europa!? Certo sono soddisfazioni!
Non ho capito bene se Borghezio voleva stanare i marziani in nome della fratellanza cosmica o per istituire le ronde padane intergalattiche!

Denise Pardo dall’Espresso

C’è il tesoriere Belsito,detto a ragione “Bombolotto”,che racconta in una intercettazione come le forze occulte lo avvertano dell’arrivo di eventi disastrosi con un significativo prurito al naso. Prurito al naso? Al naso.
C’è Monica della Valcamonica, al secolo Rizzi, assessore regionale Turismo in Lombardia, tutrice elettorale dell’ex Trota che dialoga quotidianamente con gli extraterrestri. Con gli Ufo? Sì, in particolare con uno della galassia di Oron.
C’è la maga che prevede talmente tanto che non ha previsto le indagini intorno alla Lega.
C’è la mansarda della moglie di Umberto piena di libri di magia e astrologia sparsi per terra.
C’è Umberto che chiama il figlio minore Eridanio Sirio: in onore della stella o del noto giornale del ramo? Non si sa. Comunque: meno male che non l’ha chiamato Branko.

Dall’indagine emerge il ritratto di una corte bizantina, altro che palazzo romano, al centro il messia malato, intorno figurine, riti, superstizioni, nomi e soprannomi in un clima tra il Malleus maleficarum e Amelia la fattucchiera che ammalia. Il tutto nel microcosmo di Gemonio, Windsor e un parroco con un nome che sembra una barzelletta: don Silvio Bernasconi (non satanista) forse marzianista.
Nella versione non autorizzata leghista spunta una tribù dai nomi felliniani: Daniela Cantamessa; Dalmirino Ovieni,Helga Giordano, Silvana Corrado Quarantotto…
E’ nera la magia prediletta dalla first dama da studiare dall’ultimo piano di casa osservando il passaggio di streghe, corvi e corpi astrali.
E’ nera la lista dell’operazione pulizia di Maroni.
E’ “nera” oltre che “Strega” Rosi Mauro, sguardo assassino,taglia donnone, leader del sindacato Sinpa, un solo iscritto conosciuto, lei stessa, detta “la badante” per essere sempre stata al fianco del Senatur ma anche “Mamma Ebe” per via di una certa somiglianza.
E’ nera Manuela Bossi, accusata dopo l’ictus del marito di aver gestito il cosiddetto “cerchio magico”, più tesa all’esoterismo celeste che al federalismo fiscale.

LO DICEVO IO CHE IL PROGRAMMA DELLA LEGA ERA ROBA DA MARZIANI
Viviana Vivarelli

Monti e Berlusconi vorrebbero vietare le intercettazioni e Bersani gli va dietro ma, nel cupo panorama italiano, sarebbe un vero peccato togliere alla polizia il piacere di ascoltare le intercettazioni. E’ una goduria superiore a quella di Radio Londra nel ‘38. Quando hanno ascoltato Belsito che parlava dei consigli marziani che arrivavano a Bossi attraverso una sensitiva dal pianeta Oron, si devono essere smascellati dalle risa. Eppure c’è poco da ridere: su quei messaggi fantamedianici si è costruito il messaggio della Lega che i poveri di spirito hanno scambiato per programma etnico-politico, con tutte le cianfrusaglie connesse del caso: antenati celtici, croci runiche, ampolle, Dio Po, riti druidici, rispolvero del dio Odino e naturalmente il classico color verde-marziano.
E’ già tanto che Ponte di Legno non abbiano costruito Stonehenge ° 2 in cartongesso fatta dai mobilieri della Brianza!
Ora che le cose non vanno proprio bene cosa aspettano i cari elettori? Che i dischi volanti li portino via?
Va andate tutti a dare via el druid!

Viviana
Io posso anche pensare che nello spazio esistano altre forme di vita intelligente
..ma che vadano a contattare proprio i leghisti!!??
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La Lega è come una scatola di cioccolatini: non sai mai che cazzata ti ritrovi!
Maurizio Crozza sulla Lega Nord
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Davide
La cosa più SERIA della LEGA è la storia della
MAGA CHE PARLA CON GLI EXTRATERRESTRI!
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Dario
Nel loro caso è più credibile Circe
che parla con i porci 🙂
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Da dagospia
Su quella cartellina e su quel nome, appunto “The Family”, qualcuno sotto ‘o Vesuvio ha da aggiungere un dettaglio curioso. “The Family – spiega la fonte appassionata di occultismo – era il nome della setta di Charles Manson. Una coincidenza? Una boutade di Belsito? Non si sa, nessuno può dirlo. Certo è che di magia, e di magia nera, si parla anche nell’inchiesta…”.
Magia nera? Ci manca solo questa. Fatto sta che spulciando tra i verbali delle inchieste che hanno distrutto in 48 ore la lunghissima carriera politica di Bossi e dei suoi fedelissimi, di particolari strani ce ne sono. A cominciare dalla definizione “cerchio magico” affibbiata (senza che nessuno si lamentasse) ai bossiani più puri, per finire a quella descrizione della mansarda della casa di Gemonio che Nadia Degrada, segretaria amministrativa dei legaioli, fa al telefono con Belsito.
“Una mansarda piena zeppa di libri di magia nera. Cartomanzia. Astrologia. Tutti eh!… Ma ce ne saranno almeno un centinaio, tutti per terra, non su una scrivania. Niente, lei vive lì, quando è in casa è lì con quei libri”.
Ma anche la Rizzi, oggi dimessasi da assessore lombarda allo Sport, accusata di aver confezionato dossier contro gli avversari di Renzo Bossi è appassionata di occultismo e si diceva che non facesse un passo Adriana Sossi, “la maga”, assunta anche al Pirellone con il compito di realizzare la rassegna stampa quotidiana. Cartomante, sedicente sensitiva e medium, nota per il suo “contatto” addirittura con un extraterrestre con la galassia di Orione, la Sossi (che dichiarò di aver parlato anche con la buonanima di Michael Jackson) è un’altra carta necessaria a svelare in quali acque hanno navigato, per decenni, tra alambicchi, riti propiziatori, benedizioni del Po e così via, i membri del “cerchio magico”.
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E i leghisti,ovviamente,sempre d’accordo con tutto questo?
Altro che il ciarpame(del resto carino) di cui si circondava Berlusconi!
Ma quando parlavano con Orione era prima dei 10 chili di cocaina o dopo?

Da l’Espresso
In onda ininterrottamente da 3 anni, ‘Padania misteriosa’ non solo ha retto agli avvicendamenti alla direzione della radio e alla nomina di Renzo Bossi a responsabile dei media del Carroccio, ma, mentre chiudevano rubriche storiche come ‘Alpini padani’ e ‘Sindacato padano’, ha anche raddoppiato la durata dei suoi appuntamenti, passata dai 30 minuti scarsi delle prime edizioni agli oltre 60 di quella attuale. Si tratta, beninteso, di una trasmissione nella quale «parlare di Ufo significa parlare della nostra cultura e della nostra tradizione, perché la nostra gente ha sempre visto strani esseri: potremmo tradurre Ufo nei nostri dialetti per dargli una connotazione padana», dice in diretta il conduttore. E il pubblico leghista segue numeroso.
Tante le telefonate per offrire la propria testimonianza. Alcuni segnalano «la massiccia presenza di sfere luminose che, muovendosi contro l’antigravità, scendono nei boschi per prelevare flora e fauna». Altri raccontano di esperienze al limite del misticismo: «Era una sera d’estate e c’era un cielo bellissimo, pieno di stelle. Mi sono detto: se mi metto a suonare la cornamusa bergamasca vuoi vedere che rispondono? E quelli hanno risposto». Alla cornamusa bergamasca.
I più si limitano tuttavia a fornire una descrizione degli oggetti avvistati: Ufo a forma di fuso, di banana, di stadio da calcio, di sigaro (a Milano, di fianco al Pirellone) e di Boeing 707. C’è chi ne segnala di simili «a una carrozza ferroviaria, con grandi finestroni laterali» (e questo probabilmente è un effetto del doloroso e diffuso pendolarismo da Varese a Milano).

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-lega-rapita-dai-marziani/2162926

Ora abbiamo capito come siano spariti i 500.000 euro di diamanti spariti in Via Bellerio
Li hanno presi i marziani!
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Mi sembrava strano che quel somaro di Bossi si fosse inventato da solo tutte quelle storie sui celti, la croce runica, il dio Odino, i riti con le ampolle al dio Po, il cerchio magico.. e ora viene fuori che tutte queste puttanate si devono a una falsa sensitiva che istruiva la famiglia di Bossi secondo idee che lei diceva le venivano date addirittura dal pianeta Oron.
E per 20 anni un milione di veneti e di lombardi si è fatta infinocchiare da tutte queste storielle, così come i tedeschi dall’esoterismo nero di Hitler?
E c’è ancora qualcuno ancora che li difende?

Nonciclopedia
La Lega Nord non ha un vero e proprio programma di governo. Interrogato su questo punto Maroni nel 1994 rispose così: «Beh, non so… Fare i cazzi propri può essere considerato un programma?»

Cartello leghista

Davvero la telenovela della Lega è irresistibile ! Sembra che i consigli alla Lega arrivassero a Bossi direttamente dagli extraterrestri! Marziani verdi, probabilmente!
Ecco perché i leghisti portavano divise verdognole!
Dalle intercettazioni sulla Lega emergono consigli alla direzione direttamente dagli Ufo. Testi di occultismo, contatti con gli alieni, raduni esoterici: a leggere le intercettazioni, il tramonto del Carroccio pare una puntata di Voyager!
In quanto al famoso simbolo della Lega, non è mica il sole delle Alpi! Macché! Era il logo dell’astronave del capitano KIRK!!!
Viva Star Trek! Viva Bossi marziano! Non è che parlava con la bocca storta: era il famoso linguaggio delle Galassie!
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In quanto alla Rosy Mauro, non finisce mai di stupirci. Sembra si sia persi 500.000 euro di diamanti! Ma che casino c’è in Via Bellerio??
Oggi invece si è dimessa Monica Rizzi, la consulente politica del Trota, quella dei dossier infamanti sugli avversari politici. E si è dimesso Davide Boni, quello che al Pirellone dava gli appalti in cambio di mazzette.
Ma la Rosy Mauro non si dimette mai. Si è legata alla sua poltrona in Senato, Dovranno schiodarla le forze di assalto: Berretti Verdi, naturalmente.
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MASSIMO GRAMELLINI

A, B e C hanno lanciato il loro personalissimo urlo di dolore: cancellare i soldi pubblici ai partiti sarebbe un errore drammatico, in quanto consegnerebbe la politica ai ricchi e alle lobby, (perché Berlusconi e la Goldman Sach cos’erano?). Sacrificando, immagino, la confraternita di monache e filosofi che l’ha guidata negli ultimi 20 anni. Con buona pace della dirigenza del Pd, permalosa assertrice di una «diversità» che le cronache degli ultimi mesi hanno reso in gran parte immaginaria, chi critica la sordità della Casta non è un demagogo. Sa che la buona politica è tale solo se viene finanziata dai contribuenti. Ma a 3 condizioni: che ogni 10 anni ci sia un ricambio completo del personale (la corruzione prolifera negli stagni), che i politici siano scelti dagli elettori, e che siano molti di meno: non il milione di persone che traffica nel sottobosco dei partiti e delle istituzioni da essi occupate. Peccato che di questi temi nell’urlo di ABC non vi sia traccia. I 3 capi della maggioranza non vogliono cancellare gli emolumenti pubblici ai partiti. Ma si guardano bene anche solo dal dimezzarli. Promettono, bontà loro, maggiori controlli affinché i tesorieri non possano più spostare milionate di € all’insaputa dei loro astutissimi leader, ma lasciano la sanzione al Parlamento, cioè a se stessi. Il vero errore drammatico, agli occhi dei cittadini, è che al culmine di una crisi che sta atterrando l’Italia l’unico documento congiunto che ABC abbiano sentito l’esigenza di firmare sia quello a tutela dei loro interessi.

Mr Spock
SONO ARRIVATI!!!

Nonostante le polemiche i costosissimi caccia ordinati dalla Difesa stanno arrivando. Alla Camera la conferma ufficiale. Così si riducono le spese?
L’Italia in grave crisi economica, che taglia posti di lavoro e aumenta l’età pensionabile, non rinuncia ad armarsi. Nonostante le polemiche sollevate alcuni mesi fa dalla società civile e da alcuni esponenti politici, i costosissimi caccia stanno arrivando. Il governo Monti ha infatti già ordinato i primi tre F-35 Jsf (Joint Stike Fighter), il cui costo unitario dovrebbe aggirarsi sugli 80 milioni di dollari. E’ quanto emerso dall’audizione in Commissione Difesa, alla Camera, del generale Claudio Debertolis, segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti.
Debertolis ha spiegato che questi primi aerei sono quelli che in proporzione costeranno di più e che dunque il prezzo sarà decrescente nel prosieguo del programma. Non certo una consolazione quest’ultima, visto che i nuovi caccia costano quanto una finanziaria. Ma i governanti riusciranno mai a pensare alla classe media, che sta diventando sempre più povera, invece di far finta che niente stia cambiando nel Paese?

http://www.informarexresistere.fr/2012/04/17/arrivano-i-primi-f-35-80-milioni-buttati-al-vento/#ixzz1sIGzvx4n

BEPPE GRILLO

Ehi! Non pensate di cavarvela così. Con qualche comparsata televisiva e un Rigor Montis radiocomandato, mantenendovi a distanza di sicurezza dai cittadini sparando frasi fatte sull’antipolitica. Lo so che confidate nella memoria breve degli italiani. Vi volete ripresentare, riverginati dai media, alle elezioni 2013. Avete il terrore di perdere il controllo delle operazioni. Sapete bene cosa vuol dire non disporre più di giornali e televisioni infarciti di servi e senza le forze dell’Ordine ai vostri comandi. Vuol dire essere messi sotto processo dalla Nazione che avete distrutto.
Nessuno uscirà di qui, parafrasando Jim Morrison, senza un pubblico dibattimento. Senza una pena esemplare. L’Italia ha un debito spaventoso creato dalla corruzione, dalla dilapidazione di soldi pubblici in Grandi Opere Inutili, dalla contiguità omertosa con le mafie che fatturano 130 miliardi all’anno e anche dell’evasione, naturalmente, ma i grandi evasori protetti dallo Scudo Fiscale sono stati premiati con il 5% di tassazione, mentre ai pensionati e ai disoccupati per qualche centinaia di euro viene pignorata la casa.
Io vi accuso di aver sottratto il futuro a due generazioni, vi accuso di collusione con le mafie, di furto ai danni dello Stato con i finanziamenti pubblici ai partiti aboliti da un referendum. Vi accuso di aver dichiarato guerra alla Libia rinnegando la Costituzione. Vi accuso di occupare senza alcuna ragione l’Afghanistan, di dilapidare miliardi di euro in cacciabombardieri mentre gli operai muoiono per mancanza di controlli e di sicurezza nei cantieri e gli imprenditori si suicidano perché non riescono a pagare le rate a Equitalia. Vi accuso di aver cancellato l’innovazione, la ricerca, di aver trasformato le nostre migliori scuole in diplomifici inutili. Vi accuso di aver nascosto la verità mentre sperperavate mille miliardi di euro in dodici anni finiti nell’attuale voragine del debito pubblico. Vi accuso di aver condannato un popolo alla miseria per decenni per onorare 100 miliardi di euro di interessi annui sui titoli di Stato, soldi sottratti alle spese sociali, ai diritti primari di ogni cittadino. Vi accuso di aver rinnegato la Costituzione ogni volta che vi è stato possibile. Vi accuso di aver occupato ogni spazio della società con la vostra voracità, le vostre mandibole, le vostre tangenti. Insaziabili come una metastasi. Vi accuso di essere dei mentecatti, dei dilettanti, dei signor nessuno che hanno vinto il biglietto della lotteria in Parlamento, gente che solo un anno fa negava la crisi. La carica pubblica per voi è l’unica risorsa possibile. Fareste qualunque cosa, come avete già fatto in passato durante l’oscura Storia della Repubblica, per non perderla.
Vi do un consiglio. Cercatevi un avvocato, magari Ghedini, che mi sembra abbastanza libero in questo momento. Forse vi verranno concesse le attenuanti e vi saranno inflitti solo il sequestro dei beni accumulati durante la vostra carriera politica e l’assegnazione ai lavori socialmente utili. Cosa farete in futuro lo deciderà una giuria di cittadini incensurati estratti a sorte. In fondo gli italiani sono brava gente. Non preoccupatevi troppo quando vi sarà sequestrato il passaporto.
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OBBLIGO DI PAREGGIO DI BILANCIO
La storia di uno strano Paese che non vuole restituire il mal tolto
di MARCO RUFFOLO

Questa è la storia di uno strano paese. Un paese immaginario eppure tanto vicino al nostro. Da quelle parti quando i ladri ti svaligiano casa, non c’è nessuna legge che impone a chi recupera la refurtiva di riconsegnartela. Non solo, ma nel frattempo le autorità, considerando quella rapina un furto non al proprietario ma all’intera collettività, si precipitano a chiedere soldi al medesimo proprietario e a tutti quelli che come lui sono stati svaligiati, per raddrizzare il bilancio del paese. Di fronte a questa superbeffa, qualcuno in effetti ha protestato, e si è anche arrivati a un passo dall’introdurre una norma che dice più o meno così: “la refurtiva recuperata va restituita al legittimo proprietario”. Ma poi quella norma, inizialmente prevista, è stata cancellata dalle autorità, con buona pace del popolo dei rapinati. Fine della storia.
Accostare i rapinatori di questa breve e triste parabola ai nostri evasori, e i rapinati ai contribuenti onesti che pagano le tasse fino all’ultimo euro, non è affatto una esagerazione qualunquistica. Chi evade ruba a chi paga le tasse. Ma fin qui sono tutti più o meno d’accordo (con l’eccezione di qualche uscita sgangherata del nostro ex premier). La coerenza logica si spezza invece quando si passa a discutere su come reagire a questa rapina. Restituire il maltolto significa esattamente prendere tutto quel che si recupera dagli evasori e usarlo per abbassare le tasse ai cittadini onesti, in modo che la pressione fiscale non salga. Ovviamente, si tratta di un principio: nessuno può restituire nulla se non recupera qualcosa. Ma come si fa a dire che il fondo taglia-tasse inizialmente incluso nella delega del governo avrebbe finito per incoraggiare comportamenti imprudenti? Finché nel fondo non entra qualcosa, come si fa a usarlo?
Il Parlamento, su pressing autorevole dell’Europa e degli immancabili mercati, sta votando una norma che introduce nella Costituzione italiana l’OBBLIGO DI PARECCHIO DI BILANCIO. Si tratta, in linea teorica, di un principio di buona amministrazione: si spende solo ciò che entra nelle casse dello Stato, niente debiti. Si potrebbe obiettare che se i tassi salgono (e di ciò non sono certo responsabili le famiglie italiane) la maggiore spesa per interessi farà sballare i conti, e in quel caso per pareggiare il bilancio saremo costretti a pagare più tasse per qualcosa che non dipende da noi. Bene, un obbligo del genere, pur con i seri inconvenienti appena ricordati, sta per ricevere niente di meno che la “sacralità” costituzionale, mentre il principio che il rapinatore-evasore deve restituire il maltolto al rapinato-contribuente onesto non merita neppure la menzione in una generica legge delega. Evidentemente in Italia fare deficit è considerato un reato più grave che rubare.

Giancarlo
ELSON CAREFADING

State seduti su una montagna di soldi! Questo conta! E quando sono troppi, redigere un bilancio che ne formalizzi l’uso, diventa un puro esercizio “ragionieristico”!

Non sono nemmeno i soldi in sé, che prendete, il problema! Sono i soldi che prendete, tra emolumenti, pensioni, rimborsi, “Legge Mancia”, vitalizi, benefit, e tutto il resto, e lo stato in cui avete ridotto il Paese!
Il problema è che i partiti sono più che altro gigantesche agenzie di collocamento di parassiti a tutti i livelli, elefantiaci carrozzoni che solo per tenerli in piedi occorre una fortuna.
Eppure i maître à penser di regime ci spiegano che Grillo è politica (brutta, per carità!) che si nutre di antipolitica:
“Beppe Grillo si nutre dei peggiori miasmi dell’antipolitica, ma nell’Italia 2012 la sua è pura politica. Una brutta, bruttissima politica. Peggio di quella che si vede in Parlamento” (Marco Bracconi)
Anzi no, Grillo è un effetto ottico e il suo è un simil-movimento:
Nell’Italia repubblicana c’è sempre stata una quota di persone fra il 5 e il 10 % pronta a votare per qualsiasi partito, movimento, magliaro, pifferaio magico, incantatore di serpenti, tribuno, visionario più o meno disinteressato e in buona fede. L’esistenza della Rete e dei blog funziona da cassa di risonanza e crea l’impressione che i ribelli e gli antisistema siano molto più numerosi, ma, fino a prova contraria, è un effetto ottico”. (Vittorio Zucconi)
Siamo messi proprio male se, in cerca di un’alternativa credibile alla dissoluzione del sistema politico, i mass media italiani non trovano di meglio che riesumare il fantasma di Beppe Grillo. L’illusione di votare “diverso” per continuare a vivere nella stessa melma. Nessuno crede davvero che Grillo in Parlamento o addirittura al governo rappresenti più di un’imprecazione. Nessuno gli affiderebbe i destini della sua famiglia. Grillo fingerà di disertare gli appuntamenti tv creando eventi alternativi e in definitiva se ne compiacerà massimamente, proprio come hanno fatto altri simil-movimenti che si pretendevano alternativi prima di lui.” (Gad Lerner)
Infatti sono i “movimenti” che piacciono tanto Marco Bracconi, Vittorio Zucconi e Gad Lerner, quelli che fanno politica vera, come ad esempio il PD, per citarne uno (non) a caso.
E, giusto per tornare alle parole di Elson, vediamo un po’ come spendono i soldi che hanno spennato con la truffa agli elettori, spacciandoli per rimborsi elettorali. E magari nemmeno gli sono bastati, perché ad esempio il PD, nonostante i 200 milioni di euro ricevuti fra il 2008 e il 2011, è già in rosso di soli 43 milioni di euro, che ha già speso senza averceli ancora spennati.
Certo che ha avuto delle spesucce il PD, ad esempio in un solo anno, il 2010:

Affitto della sede nazionale: 3.000.000 di euro.
Vigilanza, assicurazioni e pulizia della stessa sede: 1.862.000,00 euro.
Ma cos’è la sede del PD? Buckingam Palace?
Stipendi: 12.000.000 (per 173 dipendenti, 17 giornalisti, 12 collaboratori.
Collaborazioni e consulenze: 1.460.000
Viaggi, ristoranti, alberghi…: 2.000.000
Ma non manca qualcosa? Ah, ecco finalmente:
Campagna elettorale: 20.000.000
Eh sì, per i tromboni di regime devono essere questi i “movimenti” che fanno al politica vera. Altro che l’antipolitica di Grillo, cui Gad non affiderebbe di certo i destini della sua famiglia!
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Per fortuna comincia anche ad esserci qualche voce a favore di Grillo

PETER GOMEZ, Direttore del Fatto Quotidiano

Sbaglia chi definisce populista il M5S fondato da Grillo. Certo, alcune sue sparate ricordano quelle di Bossi. I suoi toni e le sue parole possono, legittimamente, non piacere.
Ma molti temi da lui proposti sono importanti, meritevoli di essere discussi o semplicemente condivisibili. E sopratutto dietro a Grillo esiste un popolo di militanti tra i quali non è poi così raro scorgere il meglio del Paese.

Chi ha partecipato agli incontri organizzati dai meetup sa che questi gruppi sono composti da cittadini informati solitamente ad alto tasso di scolarizzazione, impegnati nel sociale o in iniziative legate alle condizioni del territorio: inquinamento, energia, modelli di sviluppo, spesa pubblica nei comuni e nelle regioni.
Ovviamente, se davvero alle prossime amministrative il Movimento raccoglierà quel successo vaticinato dagli ultimi sondaggi, questo sarà dovuto anche al voto di protesta. Ma la cosa non basta per bollare i 5 Stelle come espressione dell’anti-politica, come fanno gli spaventati Bersani e Vendola o, su quasi tutti i giornali, i grandi commentatori del secolo scorso.
Gli osservatori attenti e in buona fede, infatti, non possono negare che l’attività degli attivisti e dei rappresentanti dei cittadini fin qui eletti nei comuni e nelle regioni, dimostra proprio il contrario.
Le scelta di rinunciare ai finanziamenti pubblici, di mettere un tetto al numero di candidature consecutive, la presenza di programmi precisi, sono un fatto politico. Così come sono state politica, con la P maiuscola, le raccolte di firme per le leggi d’iniziativa popolare che il parlamento ha scandalosamente ignorato.
Solo negli anni a venire sapremo se il M5S sarà parte (e quale parte) di quel grande cambiamento di cui ha bisogno il Paese. Che Grillo dica di non aspirare a nessuna carica pubblica è un buona cosa. Meno buono è invece il suo atteggiamento nei confronti di chi la pensa diversamente da lui o esercita il diritto di cronaca e di critica.
Ma al di là dei giudizi sulle singole iniziative e prese di posizione, resta un fatto. Il M5S è vivo e vuole crescere. E questo oggi, in un mondo popolato da partiti e leader ormai (politicamente) morti, è già tanto.
Se poi sia abbastanza non dipenderà da Grillo. Ma dalla qualità, le capacità e la volontà, dei cittadini che corrono con lui.
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BERSANI, VOCE DAL SEN FUGGITA
Paolo De Gregorio

Dichiara il segretario PD: basta con l’antipolitica o l’antipolitica ci distruggerà tutti.
La cosa più evidente è che il primo partito italiano (almeno nei sondaggi) teme una pattuglia di grillini che sostengono cose politicamente corrette, tipo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e all’editoria, il limite di due legislature e poi la ineleggibilità, l’esclusione dal Parlamento dei condannati, che in tutta evidenza sono regole che non costano niente e vogliono ridare credibilità alla politica, quindi l’etichetta di antipolitica per Grillo è una calunnia studiata a tavolino.
Al coro contro “l’antipolitica” si è aggiunto inaspettatamente anche il vetero catto-comunista Vendola, che ormai fa parte integrante di quella Casta che sarebbe spazzata via dalle regole di salute pubblica che porterebbero aria nuova in un ambiente pieno di ladri, corrotti, corruttori, mafiosi, in conflitto di interesse, ignoranti, incapaci, nominati dalle segreterie dei partiti e quindi non legittimati dal voto.
Bersani trema più degli altri perché ha la faccia di bronzo di definirsi di sx, imbrogliando gli elettori, mentre sostiene un governo anti-popolare, sostenuto da B, che fa macelleria sociale e non tocca le classi dominanti, rivelandosi il segretario di un partito centrista con dentro un po’ di tutto, estremamente simile alla vecchia DC, al punto che sarebbe più giusto leggere il PD come “Partito democristiano”.
Il segretario del PD è terrorizzato perché sa bene che il discredito calato su tutta la attuale classe politica è profondissimo, e teme che una campagna elettorale in cui si parlasse di fine del finanziamento pubblico ai partiti e della ineleggibilità (retroattiva) di chi ha fatto 2 legislature, potrebbe attrarre una percentuale di elettori a 2 cifre, smuovere coloro che avevano deciso di astenersi e celebrare così il funerale della vecchia politica.
Siamo in una fase molto critica. Al discredito della politica si somma una crisi del neo-liberismo e del capitalismo che se ne frega dei lavoratori italiani e delocalizza all’estero (ultima la STOK 84 che da Trieste va nella repubblica Ceca), le banche non danno più crediti all’economia, e in questo contesto parlare, come fanno i professori bocconiani, di “crescita” è un cinico inganno.
Bisogna voltare pagina e la prima cosa da fare è quella di sbarazzarsi di tutto quel personale politico che ci ha messo in questa situazione e una volta fatta pulizia qualche cambiamento sarà possibile.
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GODETEVI BENIGNI A CHE TEMPO CHE FA

http://www.cadoinpiedi.it/2012/04/16/benigni_a_che_tempo_che_fa_umberto_andiamo_in_tanzania_insieme.html

Magnifico attacco alla Lega
«Camicie verdi, lauree in bianco e conti in rosso: ecco la bandiera tricolore della Lega».
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E basta anche con questi incitamenti a mantenere i rimborsi ai partiti!E basta a chi vorrebbe che anche il M5S ne usufruisse perdendo la sua originalità!
A che servirebbero questi lauti rimborsi? A comprarsi cocaina o pagare trans o escort? A comprare elettori o deputati? A mantenere inutili sedi di lusso? A mandare soldi in Tanzania? A sporcare le nostre città con inutili e orrendi cartelloni pubblicitari? A fare convegni di parte che non interessano nessuno?
E si pensi che partiti come il Pd godono anche di continui regali da parte di imprese, forze economiche ecc. In Emilia, per es, le varie Coop versano quote altissime al Pd, e i membri eletti gli passano parte dello stipendio, più tutte le mazzette che arrivano dagli appalti di cui Penati è stato un florido esempio e che spiegano come mai per sostenere gli interessi della Coop del cemento il Pd difenda a spada tratta la Tav in Valsusa.
Lo sapete come si finanziano le chiese nel mondo?
Pensate con l’8 per mille come in Italia? Manco per idea!I fedeli si tassano per il 10% del loro stipendio e lo danno alla chiesa prescelta. Li vedreste fedeli e sostenitori politici come diraderebbero se invece di prendere soldi ne dovessero dare!
Lo sapete da dove è arrivato gran parte dei finanziamenti elettorali per Obama? Dai versamenti di privati e piccoli cittadini fatti tramite internet!
Per i partiti dovrebbe essere lo stesso, versamenti fatti con gli sms e bonifici in chiaro! E non mi dite, per carità, che grazie ai miliardi pubblici versati ai partiti italiani, questi hanno evitato che vincesse il più ricco come dichiara la Bindi! Perché il risultato di questa mangiatoia pubblica è stato prima la vittoria di Berlusconi che era proprio il più ricco, e dopo la cessione dell’Italia incaprettata a mano di Monti che dei più ricchi era proprio l’emissario!
E dunque se il bel risultato dei finanziamenti pubblici ai partiti deve essere quello di avere la svendita del paese al più ricco, tanto vale tagliarglieli questi ‘rimborsi’!
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I BIG ONOREVOLI FANNULLONI
Silvia Cerami

Da quando non è più premier, Berlusconi diserta la Camera. D’Alema non ha mai presentato nemmeno un atto da inizio legislatura (record mondiale). Tremonti ha il 2% di presenze, Alfano salta 9 sedute su 10, La Russa va a votare 7 volte su 100. Ma prendono tutti lo stipendio (pieno) di parlamentare

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-big-onorevoli-fannulloni/2178507
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Il titolo di Repubblica è paradossale: “Partiti,le casse quasi vuote, dal 94 bruciati 2,3 miliardi” (senza contare la mangiatoia quotidiana e la politica omertosa che grava il paese con pizzi e tangenti, distorcendo le leggi e rovinando ogni cosa)
“Bersani in allarme:Basta con l’antipolitica!”
L’antipolitica sarebbe il M5S la cui rapida ascesa sta mandando in allarme rosso tutti i partiti. Eh già, e infatti la crisi del paese e i miliardi rubati dai depredatori nazionali sarebbero colpa dell’antipolitica! Non sarebbero stati causati, in 20 anni di malgoverno assassino bypartsan, da voi rinnegati che ci avete venduti alla Bce, agli speculatori e all’alta finanza, per un piatto di lenticchie!
Bersani, ma ti rendi conto di quello che dici?
Ma vi rendete conto tutti quanti, voi politici, delle bestemmie che pronunciate? Con Scalfari in testa a fare da alfiere!
Dove sei stato, Bersani, negli ultimi 20 anni? Dov’è stato quel D’Alema che trafficava con B nella bicamerale e sognava le scalate bancarie mentre lo metteva in tasca agli italiani e dimenticava ogni ragione storica e morale del suo partito? Cosa ha fatto il Pd per la gente? Dov’erano i suoi quando con le loro opportune assenze faceva passare per pochi voti tutte le peggiori leggi di B? Compresa la Tav in Valsusa. Dov’era il grande D’Alema quando chiudeva gli occhi su Bassolino o Penati? Dov’è oggi davanti alla crisi del paese? Non vedo offerte di rinunciare ai rimborsi elettorali o ai finanziamenti ai giornali? Dov’era il Pd sull’eliminazione delle Province, enti inutili la cui scomparsa ci viene chiesta dalla stessa Europa? O su quelle 89 Fondazioni che governano le banche e sono considerate enti no profit esentate persino all’IMU (D’Alema ne ha una)? O sulla tassazione dei fondi neri portati all’estero? O le autorizzazioni a processare i parlamentari inquisiti? E con che coraggio ci viene a criticare le richieste popolari chiamandole ‘antipolitica’, quando manca dalle piazze da anni e si è opposto addirittura ai referendum sull’acqua e sul nucleare?
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http//masadaweb.org

2 commenti »

  1. Gentilissima Ministra dell’Interno,
    Lei dice bene: offende che a degli esseri umani sia impedito di parlare sigillando la loro bocca con del nastro adesivo.
    Ma offende anche che lo stato italiano deporti degli esseri umani. Deporti degli esseri umani.
    Lei dice bene: offende che degli esseri umani siano maltrattati.
    Ma offende anche che lo stato italiano dal 1998 abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti. Abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti.
    Lei dice bene: offende che taluni adottino comportamenti che violano la dignita’ delle persone.
    Ma offende anche che lo stato italiano nel corso degli anni abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto. Abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto.
    Fccia quindi una cosa buona e giusta: presenti in Consiglio dei Ministri un decreto per abolire immediatamente tutte le misure razziste introdotte nella legislazione italiana dalla fine del secolo scorso ad oggi.
    Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare la vigenza della Costituzione repubblicana, dello stato di diritto, della civilta’. Della civilta’ umana.
    Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare il rispetto della dignita’ umana nel nostro paese. Per tutti gli esseri umani.

    Peppe Sini,
    responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 21, 2012 @ 6:27 am | Rispondi

  2. Ricevo da Sauro
    Tratto da una lettera di Angelo Vitaliano alla Santanché che ha insultato la memoria di Nilde Iotti associandola ai bunga bunga…

    Lei non è la causa del nostro male di vivere. Lei ne è la conseguenza. Lei è la conseguenza di anni in cui la politica è diventata terra di teste vuote, prive di qualità, dai curriculum finti, con titoli di studio comprati, congiuntivi inesistenti e buone maniere mai impartite. Lei è la conseguenza di un paese in cui la meritocrazia non esiste tanto da consentire a lei di dire che le raccomandazioni sono una cosa inevitabile. Lei è la conseguenza di un paese in cui si ruba e ci si permette il lusso di pensarci su prima di decidere se ci si dimette o no..dove contano le amicizie anche se sono quelle di più bassa lega con imprenditori discutibili, che invitano a non pagare le tasse e hanno calpestato ogni forma di buon gusto..dove i partiti rubano, vengono scoperti e si fanno subito una legge per continuare a rubare ma in maniera più legale. Lei è la conseguenza di un paese in cui per anni la televisione di Stato ha permesso ai suoi impiegati (pagati con soldi pubblici) di fare uno sperpero di denaro inaudito…di un paese non crede in sé stesso che non pensa di poter cambiare e che è seduto sulla sua sofferenza senza indignazione, senza rabbia, senza neppure più lacrime.
    Lei non è una causa. Lei è una conseguenza. a conseguenza è solo il bubbone che la peste fa sorgere quando ormai è troppo tardi.
    Il governatore dello Stato di New York, Paterson, fu multato per poco meno di 70mila dollari per aver accettato, quando era in carica, due biglietti gratuiti per una partita di baseball. Le viene in mente, signora Santanché, di paragonare Paterson a Umberto Bossi per caso?

    Commento di MasadaAdmin — aprile 21, 2012 @ 6:35 am | Rispondi


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