Nuovo Masada

aprile 12, 2012

MASADA n° 1378 12/4/2012 IL CREPUSCOLO DEGLI SGHEI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:12 pm

Celebrata la giornata dell’orgoglio padano. ‘Sghei pride’.
(spinoza)
.
Bossi fora di ball:
« Questo è un piccolo passo per un uomo,
ma un grande passo per l’umanità
»
..
GROTTESCO ITALIANO

Maroni: “Complotto contro la Lega. Bossi è stato raggirato.
Firmava i bonifici a sua insaputa”.
(Ma per quanto crederanno che questo popolo possa essere raggirato a sua insaputa?)
.
Un popolo è diviso tra onesti ed oppressori.
Ma l’ultima moda di chi delinque, ruba, truffa e manda in rovina un paese è passarsi per onesto.
E’ l’ultimo traguardo del reo: rubare al giusto anche la reputazione.
Solo così lo sputtanamento sarà totale.

Vasco Rossi

“Eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un’altra diavoleria”
Quale sarà la prossima?
“con l’anima che si pente
metà e metà”

Sondaggio de Il clandestino

La Lega nord scende al 7,9%, perdendo un punto in un solo giorno.
Mentre tengono i grandi partiti si assiste al boom del Movimento 5 Stelle che arriva al 7,4% e cresce ancora rispetto alla percentuale già elevata del 7% rilevata in precedenza, ben presto supererà la Lega e alla fine anche di questa accozzaglia di cialtroni resterà solo uno sgradevole ricordo.

Il primo partito si conferma ancora il Pd con il 26%, mentre il Pdl segue al 24,7%.
L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro si attesta al 6,2 (meno del M5S!)
Sinistra Ecologia e Libertà raggiunge il 6,8%; Lista Pannella Bonino si attesta all’1,2% e la Federazione della Sinistra è al 2,4%.
Gli altri partiti del centrosinistra sono all’1,0%.
Tra i partiti del terzo Polo, Udc è al 6,2% (meno del M5S!),
Futuro e Libertà al 5%, mentre Mpa+Api raggiunge lo 0,3%.
La Destra di Francesco Storace è all’1,8%.
Gli altri partiti del cdx, invece, non superano lo 0,8%.
Se qualche giornalista tv continua a ‘dimenticare’ il M5S, peste lo colga! Mentana è avvertito!
Gli altri partiti non compresi tra quelli indicati rappresentano il 2,3%. Il 18,5% degli intervistati si è astenuto dall’esprimere una preferenza.
.
Harry Haller

Mi piace ricordarlo così, nel pieno della sua appassionata e profonda dimensione cafona….


Alberto

La ‘Ndrangheta risponde con orrore alle accuse di collusione con la Lega.
Anche noi abbiamo un onore.

BRACCONI

“Badante puttana lo hai fatto per la grana”. E’ uno dei sofisticati cori ascoltati ieri sera alla giornata dell’orgoglio padano.
Per chi non è pratico di cose leghiste: la badante puttana sarebbe Rosy Mauro; i raffinati parolieri un gruppo di giovani “barbari sognanti” seguaci di Roberto Maroni.
Dunque il rinnovamento del Carroccio è anche questo. E’ il puttana ruttato a quattro ganasce a una donna. Vale a dire la stessa identica sottocultura di Bossi che fa vedere il “manico” a Margherita Boniver.
Come volevasi dimostrare, dunque, il terronissimo principe di Salina ha già preso casa nel profondo Nord. E non è nemmeno un soggiorno obbligato. Ai suoi tempi, è vero, non avrebbe mai dato della buttana a una donna. O almeno non lo avrebbe fatto in pubblico. Ma ogni epoca ha le sue parole e la sua specialità di Gattopardi. E i giovanotti di Bergamo sono molto, molto contemporanei. Altro che barbari sognanti.
.
Alberto
Riassunto della carriera politica di Renzo Bossi: guadagnava 12.000 € al mese per guardare le tette di gomma della Minetti
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Schifani: quasi quasi assumo anche io un autista così.
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Eh sì, senza la lauta mancia del papi addio diplomi e lauree facili, gli toccherà rimanere ignorante a vita.
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Renzo Bossi si è dimesso da consigliere regionale. Torna a dedicarsi allo studio.
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Invece Bossi, ora che si è dimesso, potrà seguire da vicino chi gli ristruttura la casa.
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Bossi si è dimesso.
Borghezio: ”Dio Po!”
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Berlusconi: “Bossi è innocente! I soliti tesorieri comunisti!”
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Tesoriere della Lega, indagato per occultamento di fondi pubblici. L’unico nero amato da Bossi.
E l’unica ‘ndrangheta.
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Bossi vorrebbe annettere la Lombardia alla Svizzera. Così le mazzette alla Lega sarebbero già in banca.
.
Viviana

Sono tutti bravi a fare il Renzo Bossi coi soldi della Lega!
Prova un po’ te a fare il disoccupato coi soldi del Governo!
.
Ma quanto costano queste canottiere dell’Umberto?
.
Una famiglia, un motto.
Tricolore al cesso.
E soldi in Tanzania.
.
Persino i baluba della Tanzania ci avevano visto poco chiaro.
Ma i leghisti sono orbi?

I CONTRIBUTI DEI PARTITI
MA I FETENTI NEMMENO DAVANTI A QUESTI SCANDALI SI SONO DIMINUITI QUALCOSA!

Questo è il contributo per il 2008:
Forza Italia: ricevuti 128.787.333 spesi 80.665.450
Ulivo: ricevuti 80.665.450 spesi 7.366.192
AN: ricevuti 65.526.280 spesi 6.234.198
DS: ricevuti 46.906.413 spesi 9.943.577
Rif.Com: ricevuti 34.931.896 spesi 1.635.989
UDC: ricevuti 36.590.227 spesi 12.390.160
Margherita: ricevuti 30.769.978 spesi 10.441.231
Lega Nord: ricevuti 22.455.560 spesi 5.132.473
IDV : ricevuti 10.726.060 spesi 2.223.522
Totale circa 480.000.000 spesi140.000.000
Utile per i ladri tesorieri circa 340.000.000
Dopo Lusi, Belsito e ieri la Margherita, oggi la Lega e domani chissà?
Viva il M5S perché lo fa gratis!
(Dati rilevati da l’espresso.)
..
Come piangeva Berlusconi quando si commuoveva sui poveri migranti affogati in mare!
Come piangeva la Fornero quando la metteva in tasca a pensionati e operai!
Come piangeva Bossi quando si è visto smascherato di fronte a un milione di elettori!
O piangeva Tanzi in tribunale!
O piangeva Poggiolini quando tiravano fuori il suo tesoro!
O piangeva De Lorenzo quando hanno scoperto le fiale del sangue infetto!
Piangono sempre, questi delinquenti, quando sono scoperti nelle loro malefatte!
Mai che piangessero quando fanno qualcosa di buono, commuovendosi sulla sorte di questo disgraziato paese!

Don Aldo Antonelli
ORGOGLIO PADANO

Orgogliosi di che?
Se c’è qualcuno dell’inesistente Padania che abbia la risposta a questa domanda, favorisca, si accomodi e risponda.
Orgogliosi di che e per che cosa?
Dovrebbero, invece, indignarsi ed alzare pugni la cielo, invece che ramazzare o far finta di ramazzare (come Maroni sul palco di Bergamo)!
Traghettati, da oltre 20 anni, dal paese dell’insignificanza all’ammutinamento dell’illusione, si son fatti menare per il naso da profittatori senza scrupolo. E invece di protestare e contestare e fischiare, si inorgogliscono e plaudono e cantano.
Parlo di inesistente Padania perché vorrei che mi si spieghi cosa hanno in comune un abitante delle valli piemontesi con uno stanziale nella pianura veneta o un ligure con un friulano se non il fatto di essere italiani…
I capipopolo a delinquere, pronti a lusingare la folla, a sfruttare le sue paure e ad alimentare i suoi pregiudizi, “a trasformare il mal di pancia in macchina di consenso e di attrazione, in nome del popolo che non esiste, abusando di una parola che ormai suona peggio di una parolaccia” hanno di che stramarsi di questo popolo-non-popolo.
La manifestazione di Bergamo ha bisogno di esperti in psichiatria, più che di sociologi. Non si spiega diversamente un Maroni che mentre invoca pulizia bacia pubblicamente colui dal quale vorrebbe pulirsi. Non si spiega diversamente, se non con la pazzia che da in testa il potere, lo scaricabarile di un padre sul figlio e quella nuova, aggiornata versione della sindrome di Stoccolma, di un popolo che plaude chi lo defrauda.

Antonio
Il Trota ha dato le dimissioni.
Si porta a casa 40.000 euri di liquidazione.
Per 2 anni e mezzo di “lavoro”.
Et voilà.
.
Mandi
Oggi si festeggia San Prudenzio,
protettore degli ex segretari di partito,
cioè di coloro che quando la nave affonda,
portano via le palle assieme al bottino.
Ora diranno che la sua è stata una scelta coraggiosa,
che è l’unico segretario nel corrotto panorama politico, che abbia avuto uno scatto “d’orgoglio”, che gli altri non l’hanno fatto, e via amenità e barzellette simili.
in realtà l’ex celodurista ha portato via le palle flaccide perché se si fossero presentati alle amministrative con una tale zavorra, avrebbero perso tutti i voti.
Così facendo, invece, sperano che gli elettori leghisti abbiano ancora il prosciutto padano sugli occhi lacrimosi.
Ma servirà a poco. La mazzata che prenderanno alle amministrative sarà il colpo finale che metterà finalmente fine ad un movimento che ha sfruttato, parole di uno dei suoi, lo scontro sociale, il razzismo, la xenofobia per fini elettorali.
E c’è anche da sospettare che quando il Maroni era ministro dell’interno, abbia pure dato una mano “fisica” ad aumentare l’instabilità sul territorio……
Probabilmente saranno pochi i voti che dalla Lega passeranno al M5S, andranno all’estrema destra.
Non fa nulla, tanto ci penserà il buon Bersani e l’ottimo D’Alema, con un paio di belle sparate pubbliche durante la campagna elettorale, a portaceli dalla sinistra.

Mariano
La contabilità più o meno parallela del Carroccio sta venendo a galla. Ora dopo ora, verbale dopo verbale spuntano tutte le voci “a bilancio” della Lega Nord, cifre e somme che ben poco hanno a che spartire con la normale attività di un partito politico. Ecco una breve ricostruzione delle uscite emerse finora
RENZO BOSSI
– A sua disposizione un’Audi A6 (41mila) e una Smart (12mila euro)
– Spesi 251mila euro per gli “undici ragazzi” della scorta
– Dalle casse della Lega escono 130mila euro per una laurea a un’università privata a Londra
RICCARDO BOSSI
– Spesi 12mila euro per pagare le sue spese legali relative a un protesto
– Spesi 59mila euro per una Bmw X5
MANUELA BOSSI
– Spesi tra 80 e 100mila euro come contributo alla “scuola Bosina”
– Spesi 800mila euro per altri fonti alla stessa scuola
– Spesi 25mila euro di acconto per la terrazza di casa a Gemonio (il saldo di 60mila euro ancora da saldare)
AMIGLIA BOSSI
– Pagata con i fondi pubblici una vacanza ad Alassio
ROSY MAURO
– Spese diverse centinaia di euro per una visita cardiologica
– Spesi 60mila euro per il sindacato padano Sinpa
– Spesi 60mila euro per un diploma e una laurea in Svizzera
PIER GIURAMOSCA (poliziotto vicino a Rosy Mauro)
– Spesi 60mila euro per un diploma e una laurea in Svizzera
COSA VOLETE ANCORA VEDERE PRIMA DI CAMBIARE LE COSE CHE COSAAAAAAAA…

EZIO MAURO
Il mix populista di potenza economico-finanziaria e paganesimo localista, di cesarismo carismatico e telematico e di fazzoletti verdi agitati nel perimetro padano, eccitato dal federalismo alla secessione, fino alla xenofobia…Questa destra “reale” ed estrema che da oggi, dopo la caduta di Bossi e B, non vedremo mai più nella forma con cui l’abbiamo conosciuta.
Bossi viveva se stesso come il Capo indiscusso e perenne di una potenza straniera, che aveva ricevuto dalla decadenza del sistema italiano di rappresentanza politica l’occasione di governare l’Italia come una colonia da spolpare. Parlava contro lo Stato viaggiando sulle sue auto blu, oltraggiava il tricolore rappresentandolo nelle istituzioni, attaccava la Costituzione dopo averle giurato, da ministro, fedeltà repubblicana.
Tutto ciò in combutta con un leader a cui permetteva e perdonava tutto, scandali, vergogne, eccessi ed errori, in cambio di rendite di posizione parziali per sé e per il suo gruppo dirigente. Con il miraggio eterno della terra promessa, la Padania autonoma nello Stato federale e nemico, e la promessa finale (in cambio dei voti sulle leggi ad personam) della più prosaica e concreta Lombardia, per il dopo-Formigoni ormai alle porte.
Invece è arrivato il ciclone dei rimborsi elettorali usati a fini di famiglia. Si è finalmente capito di che pasta era fatto quel “cerchio magico” che proteggeva e ingabbiava il Capo, e quale cemento lo univa, lubrificandolo a spese del contribuente italiano. I soldi dello Stato, per Bossi e i suoi, erano come i beni di un Paese occupato, che bisogna spogliare.
Il “cerchio” alimentava se stesso, tiranneggiando il tesoriere, e muniva così il suo potere. Dentro il cerchio, la famiglia lucrava per sé, piccoli e grandi vizi, la casa del Capo e l’auto del figlio, le spese minute per tutti, e soldi – dicono le carte – anche per quel Calderoli che oggi pretende di sopravvivere a se stesso e alla vergogna nel ruolo di reggente, insieme con Maroni e Manuela Dal Lago.
La verità è che la Lega non c’era più da tempo, e oggi ciò che ne resta affonda insieme con Bossi. Il capo barbaro degli inizi aveva un istinto politico fortissimo, un linguaggio basico dunque nuovo nella sua spregiudicatezza, un legame istintivo coi militanti, una pratica politica di estraneità al sistema politico declinante, dunque anche ai suoi vizi. La prima auto blu ha trasformato Bossi. La malattia ha fatto il resto, depotenziando il vigore di un leader in cui la fisicità (metaforizzata come virilità politica) era icona del comando, testimonianza di una ribellione perenne, conferma di una irriducibilità permanente.
All’impedimento fisico si è accompagnato una sorta di ottundimento dell’istinto, quindi della manovra politica, alla fine dell’autonomia e della libertà. Da scelta negoziata, B è diventato necessità, appoggio, rifugio. Nato come partner, libero e autonomo fino ad andarsene e tornare, il Bossi malato è finito nella tasca capiente e sapiente di B, prigioniero volontario di un’alleanza come assicurazione senile di potere.
.. gli elettori, i simpatizzanti, si sentono definitivamente truffati da un gruppo dirigente confiscato da un piccolo cerchio di potere con pratiche umilianti, che comandava per rubare – come nella peggiore Tangentopoli – e rubava per continuare a comandare.

Sgarbi dice che un segretario di partito ha pieni poteri sulla cassa e può farne quello che gli pare. Peccato non parlasse così per la casa di Montecarlo, nell’indecente campagna di diffamazione mediatica a cui La Padania partecipò allegramente per mesi. E non parliamo della gogna a cui fu appeso Prodi per avere donato due case ai figli usufruendo di una legge di B che le detassava. Evidentemente due pesi e due misure. Gli stessi che abbiamo visto contro un Prodi che per gioco aveva fatto in vacanza un tabellone medianico mentre si tace di un partito appeso a maghe e fattucchiere, appeso ai responsi astrologici o medianici di qualche ciarlatana. E ora, non sapendo che altro inventarsi, i leghisti tentano di insinuare che il M5S ha gli stessi vizi della Lega, e se non li ha li avrà, o li avrà avuti suo nonno, come nella favola del lupo e l’agnello, magra soddisfazione di chi è sporco e cerca di infangare chi è pulito!
Ma la cosa terribile non è che questo partito nato tra frizzi e schiamazzi crolli così miseramente tra insulti e sghignazzi, la cosa terribile è che questi sono i pagliacci che ci hanno sgovernato e portato alla rovina, che questa gentaglia inquina il governo della prima regione italiana, che, mentre questi barbari ben poco sognanti inquinano le istituzioni, ci sono stati l’anno scorso 4000 suicidi,di cui un terzo per ragioni economiche, e 51 proprio di imprenditori del Nordest, e che le regioni industriali del nord sono state abbandonate a un disastroso declino mentre questi delinquentelli sgovernavano. Cosa penserà il leghista disoccupato o fallito che magari ha anche dato dei contributi alla Lega su una famiglia che ha saputo solo truffarlo e rapinarlo per il proprio interesse?
Si vedeva in tv l’anniversario del terremoto di Onna e de l’Aquila con le macerie ancora da rimuovere dopo 3 anni. L’epitaffio di tutte le buffonate della Lega e di Berlusconi sta qui, in queste macerie che nessuno ha ancora rimosso, in quel piano di ricostruzione che dopo 3 anni nessuno ha avuto il tempo o la voglia di approvare, in un paese che la furia cieca di una cricca di delinquenti incapaci ha distrutto mentre gozzovigliava e imbrogliava.

GENNARO CAROTENUTO

Risparmiateci l’onore delle armi per Bossi e la Lega. La melma nella quale affonda è la stessa nella quale ha lucrato per decenni su paure ataviche ed egoismi modernissimi. È un bene che il velo sia caduto sul repertorio più classico del peggiore italianismo: corruzione spiccia, avidità, opportunismo, furbizia, una casta leghista così impresentabile da far rimpiangere l’Udeur, la connivenza con la criminalità organizzata, la presunta discontinuità che invece si dimostra bieca continuità, la bella vita senza lavorare, il familismo amorale del sistemare la famiglia. Altro non è mai stato, la Lega Nord. I mali d’Italia concentrati nella casa di Gemonio quasi come fosse quella del Grande Fratello.
Risparmiateci l’onore delle armi per i ragionieri con lo spadone. Non provo alcuna pena per i mentecatti di Pontida che si sono prestati al gioco dell’odio, convinti di essere una razza superiore assediata da chi è nato poche decine di km più a Sud o su una sponda diversa dello stesso mare. Causano puro orrore quelli che hanno avvelenato la vita del nostro paese con l’odio antimeridionale prima e contro i migranti poi. Causano profondo disprezzo quei profittatori di una guerra inventata che hanno fatto carriera o guadagnato un posto in graduatoria pretendendo di discriminare chi era nato in un’altra regione. Non dimentico neanche una delle infamie della Lega Nord alle quali ha fatto sponda, offrendole una legittimazione che non era scontata, l’intera classe politica. Ovviamente B, ma anche l’altro campo, esemplificato nella nefasta “costola della sx” di d’Alema, ha rappresentato in questi anni l’incapacità di trattar la Lega per quello che è sempre stato: un fenomeno eversivo fondato sulla discriminazione.
Mi vergogno per un paese che ha avuto Calderoli come Ministro e si è fatto rappresentare a Bruxelles da Borghezio e Salvini. Mi vergogno di un paese che ha considerato interlocutori politici gentaglia capace di passare senza ritegno dai riti pagani all’integralismo cattolico, dalla presunta goliardia violenta del “forza Etna” alle guerre di civiltà. Noi contro loro perché è più facile da capire. Noi contro loro perché altrimenti non scatta la macchina del consenso. Noi contro loro perché altrimenti i nodi del fallimento del neoliberismo verrebbero al pettine. Noi contro loro perché altrimenti dovremmo interrogarci sui limiti della nostra modernità, sulla perdita di valori, cultura, coscienza civile. Noi contro loro nell’illusione che il problema possa essere espulso e noi si possa riprendere la nostra età dell’oro bucolica interrotta dall’irruzione dello straniero.
È infame poi lo spaccare il capello in quattro di media tuttora conniventi con una Lega pienamente interna al sistema, con propri uomini ovunque, dai consigli d’amministrazione alle fondazioni bancarie, dagli organismi di vigilanza ai media. Il ribaltamento della “questione meridionale” in “questione settentrionale” non era altro che questo: aggiungere posti a tavola della mangiatoia pubblica. Sarebbe “il nuovo” Maroni, complice di tutte le nefandezze del capo e condannato per crimini contro l’umanità dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per l’infamia dei respingimenti, il crimine più grave in Italia da Marzabotto, Stazzema e le Fosse Ardeatine?
È emendabile la storia della Lega Nord dai sacrifici umani, dal sangue che hanno voluto i dentisti o i commercialisti in camicia verde? Piango per quei 17.000 corpi senza nome che giacciono nel Mediterraneo, e che sono in gran parte sulla coscienza di un’Italia che ha permesso la vergogna di far diventare partito di massa un partitino xenofobo estremista che in Germania o in Francia sarebbe stato tenuto fuori dalle istituzioni come testimoniò il ballottaggio 2002 a Parigi. Piango per i torturati da Gheddafi ai quali Maroni e Berlusconi avevano appaltato il lavoro sporco. Piango per quei bambini ai quali è stato negato perfino il cibo in scuole dell’orrore come quella di Adro. Rivendico subito (come minima prova di riscatto) la cittadinanza per i nati in Italia, e presto, con un percorso sicuro e garantista, la cittadinanza piena per chi in Italia ha scelto di vivere. Oggi, Ministro Riccardi!
Ma come siamo arrivati a questo? La canea dell’odio leghista in questi anni ha fatto breccia in almeno due Italie. Da una parte un’Italia aggressiva figlia di un ibrido mostruoso tra Mastro don Gesualdo e Margaret Thatcher, disposta a sparare a vista pur di dire “roba mia viettene con me” e intimamente rappresentata dal più gretto, volgare e razzista dei partiti. Dall’altra la Lega ha fatto breccia nell’Italia dei penultimi, tra gli anziani spaventati, tra i giovani che avevano creduto che studiare non servisse per poi ritrovarsi subalterni per sempre, per cultura e rapporti di produzione. Soprattutto ha fatto breccia in quella classe lavoratrice colpita a morte dalla doppia crisi strutturale del modello, quello neoliberale e quello della piccola e media impresa sul quale era stato costruito il miracolo economico. È l’Italia che è stata tradita dalla fine dei partiti di massa, DC e PCI innanzitutto, che avevano a lungo saputo incarnare la società della seconda metà del XX secolo per poi sparire senza eredi che non fossero scorciatoie (sempre conservatrici) di interpretazione della modernità: l’individualismo berlusconiano, quello appena temperato da un centro-sinistra che accettava pienamente il modello.
Così la Lega ha speculato su problemi reali banalizzandoli e offrendo una spiegazione semplice per tutto quello che di brutto andava succedendo nell’abdicazione di una politica che aveva rinunciato a trattare le masse stesse come soggettività. Non erano i tagli orizzontali alla scuola pubblica a far crollare quest’ultima ma era colpa degli insegnanti meridionali. Non era il radicale peggioramento dei rapporti di produzione dato dalla globalizzazione a rendere invivibile la condizione operaia ma era colpa dei migranti che rubavano il lavoro agli italiani. Il veleno reazionario, incarnato dal messaggio leghista forse meglio ancora che da Berlusconi, si è insinuato in questi anni nel vuoto di un messaggio politico alternativo. Solo il riprendere la battaglia delle idee con una chiara proposta di progresso includente, con un’idea guida che metta gli ultimi e i penultimi dalla stessa parte della barricata, eviterà che la fine ineludibile della cosiddetta Seconda Repubblica, nelle cose con l’ignominiosa uscita di scena di Berlusconi prima e Bossi poi, non si trasformi in un incubo peggiore.

http://www.gennarocarotenuto.it

Stefano pz

Per anni ci hanno urlato
Dal prato di Pontida
Che loro sono il bene
Che con la spada snida
il laido parassita,
il ladrone romano:

eroico, verde e celtico
l’Alberto da Giussano.

Quand’ecco che compare
Un bravo tesoriere
che della lega nordica
custodisce il forziere.
Trattasi di soldi pubblici
rimborsi elettorali,
soldi sottratti a strade
sviluppo ed ospedali.

E come li utilizza
quei soldi il buon Belsito?
Ci paga i manifesti,
gli affitti del partito?
Ma certo, siam sicuri
mica sono italiani!
Son tutti onesti ed umili
i celtici padani.

Che sono lì quei conti
Corretti col bianchetto?
Che cosa? Soldi in nero?
E’ falso, ci scommetto!
“Son giudici romani
e l’odio li dilania”
Che cosa? Tre milioni
finiti giù in Tanzania?

Eh sì, coi soldi pubblici
Belsito ci ha pagato
I conti dei dottori
che Umberto hanno curato;
una vacanza a Alassio
per tutta la famiglia
un’Audi quattro al Trota
e poi, che meraviglia!
I soldi per comprare

un misero diploma
ingressi in discoteca,
puttane in perizoma;
la laurea a Rosy Mauro
comprata in Inghilterra;
per la casa di Gemonio
il gazebo e la serra
e poi un terrazzo nuovo
forse dal nulla sorto.
“Chissà quando è successo?

io non me ne ero accorto!”

Gli affari con la ndrangheta
(ma non è calabrese?
O forse per i soldi
Tutto il mondo è paese?),
salvare Casentino
(ma quale camorrista?
Sono le toghe rosse,
un complotto, una svista).

La Lega, cari amici,
ormai è piuttosto chiaro
è l’ennesimo partito
fondato sul denaro,
sui soldi della gente
dei fessi, dei padani,
altro che Lega nord:
sono democristiani…

Mozart ricorda:

Per i leghisti DOC qualunque cosa propone il capo è Vangelo!
“Se Bossi decide di andare in Bicamerale, applaudono.
Se decide di abbandonare la Bicamerale, esultano.
Se va con Berlusconi, assentono.
Se lascia Berlusconi, approvano.
E se un giorno si sveglia e cambia i confini della Padania, accettano i nuovi confini.
Tempo fa, rispondendo a un lettore, scrissi che «i leghisti sono pronti a inneggiare anche all’annessione della Yakuzia, e non solo perché non sanno dove sta». Arrivarono molte lettere indispettite. Ma nessuna contro l’annessione della Yakuzia”.
(29 ottobre 1997)
Questo scriveva il grande Montanelli molto tempo prima che lo spastico fosse colpito dall’Ictus…..!
Figuratevi oggi se fosse vivo che cosa scriverebbe di lui…..!
..
Guido

Nuovo grido di battaglia
La Lega ce l’ ha d’Euro!

Non ci sono più i politici di una volta.

Enrico Berlinguer che diceva:
Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi
.
Sandro Pertini che diceva:
Secondo lei un uomo senza lavoro, che ha fame, che vive nella miseria, che è umiliato perché non può mantenere i propri figli,…questo per lei è un uomo libero? No, che non lo è, sarà libero di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io.
La libertà senza giustizi sociale è una conquista vana
.”
..
DI PIETRO ripropone il referendum che chiede di abolire i rimborsi elettorali ai partiti, cioè il finanziamento pubblico mascherato con cui le forze politiche hanno aggirato l’esito del referendum del 1993. Vogliamo vedere, dopo i recenti scandali, se avranno ancora la faccia di calpestare la volontà popolare, dopo che lo hanno fatto una volta, barattando il finanziamento con rimborso. In un momento di crisi come quello attuale, con i disoccupati in aumento e le famiglie che sono strangolate con aumenti delle tasse o delle bollette, vedere costoro che scialacquano questa massa enorme di soldi che si sono indebitamente accorpati va veramente schifo.
Dice Di Pietro: “Abolire i rimborsi elettorali non serve solo a ripristinare la sovranità popolare tradita e a evitare che si continuino a buttare soldi, per ingrassare la cricca in un momento così difficile. E’ anche il solo modo per aggredire alla fonte l’origine della corruzione che sta distruggendo il nostro Paese. Sono questi i settori da colpire, non l’articolo 18 e i diritti dei lavoratori. I giornali sono tornati a essere bollettini di guerra e trasversalmente vengono tirati in ballo tutti partiti. Ogni santo giorno, infatti, viene fuori qualche nuovo episodio di corruzione, qualche legame ignobile tra la politica e il sottobosco degli affari. Le metastasi sono ovunque e le indagini devono per forza essere a tutto campo: dall’ex tesoriere della Margherita Lusi al presidente del consiglio regionale lombardo, il leghista Davide Boni, fino al vicepresidente dello stesso consiglio Filippo Penati, piddino. L’ultimo caso è di oggi con il tesoriere della Lega, Francesco Belsito, è indagato per ipotesi di reato molto gravi. Non si tratta di due, tre o mille mariuoli. E’ un sistema, come Tangentopoli, ma ancora più esteso e diffuso. L’origine del morbo è lo strapotere dei partiti che hanno occupato lo Stato, non per servire i cittadini, ma per servirsi dei cittadini. Il finanziamento pubblico è la fonte che permette ai partiti di continuare a essere organizzazioni finalizzate a proteggere e sviluppare se stesse invece che strutture al servizio dei cittadini e della cosa pubblica. Per questo, e non per antipolitica, come dice chi non sa più come difendere un sistema indifendibile, noi dell’Italia dei Valori vogliamo abolirlo. E siamo sicuri che la stragrande maggioranza dei cittadini sarà al nostro fianco anche in questa nuova battaglia referendaria.”

TRISTE PASQUA SENZA RESURREZIONE

“Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio”.
Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.
Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra.
Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo.
“Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio”, solo allora è consentita la sosta sul Golgota.
Al di fuori di quell’orario c’è divieto assoluto di parcheggio.
Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci.
Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da parte di Dio.
La mia, la tua, le nostre croci sono provvisorie
Tra poco, il buio cederà il posto alla luce,
la terra riacquisterà i suoi colori verginali
e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

Don Tonino Bello

AUGURI DI BUONA PASQUA
Possano questi giorni di festa rinnovare in Voi la fiducia, la speranza e la gioia..
Augurio particolare ai senza tetto, a cui è rivolto il mio primo pensiero.
Un affettuoso augurio va alle famiglie dei morti, dei feriti e degli invalidi per incidenti sui luoghi di lavoro.
Auguri ai disoccupati nuovi e di antico conio.
Auguri ai precari, ai giornalieri, alle vittime dei caporali .
Auguri a tutti i lavoratori e a chi cerca un lavoro.
Auguri a chi andrà nei posti di carità per aver un pasto.
Auguri agli immigrati che vagano per le strade cittadine.
Auguri ai malati.
Auguri a chi sta scontando una pena, affinché possa rielaborare il suo passato in funzione di un futuro diverso, nuovo e migliore.
Auguri a chi lavora per la tranquillità di tutti.
Auguri ai pensionati integrati al minimo o con assegno sociale.
Auguri a tutti i poveri di questo mondo e a quelli che ci stanno attorno.
Auguri per un mondo di pace e di benessere.

BEPPE GRILLO
“Le tasse sono bellissime”. Lo disse Padoa Schioppa. Io però aggiungerei: “Dipende dall’uso che se ne fa!”. Le tasse per comprare cacciabombardieri, per finanziare finte missioni di pace in Iraq e in Afghanistan, per i rimborsi elettorali di un miliardo di euro ai partiti, per le centinaia di milioni di contributi ai giornali? Per i vitalizi dei parlamentari ottenuti dopo una legislatura, per tenere in piedi le Province, per i costi da monarchia rinascimentale del Quirinale, per le Grandi Opere Inutili come la Tav, la Gronda o Expo 2015? Per i maxi emolumenti dei parlamentari, dei consiglieri regionali e provinciali, per le doppie triple pensioni, per centinaia di migliaia di auto blu? Potrei continuare per ore.
Fino ad oggi c’è stato un patto tacito con lo Stato. Io pago e tu in cambio mi eroghi dei servizi. Il contribuente non si è preoccupato di dove finissero i suoi soldi per due motivi, il primo è che il livello di tassazione era gestibile mentre adesso si lavora solo per lo Stato fino ad agosto inoltrato, il secondo è che i servizi erano accettabili o a costi contenuti. Ora questo non è più vero. I servizi fanno schifo e li paghiamo doppi con le scuole private, gli ospedali privati, la sicurezza a spese nostre con porte blindate, sistemi di allarme e grate alle finestre. Una delle prime voci di spesa sono gli interessi sul debito pubblico, pari a circa 100 miliardi all’anno. Li paghiamo con le nostre tasse. Ma perché siamo indebitati per duemila miliardi, per fare che cosa? Qualcuno ci ha il chiesto il permesso per ridurci in miseria? Mentre Rigor Montis fa il curatore fallimentare, chi ha causato la bancarotta del Paese è ancora a piede libero, a pontificare cazzate.
E’ corretto pagare le tasse. E’ corretto che tutti le paghino in proporzione al reddito. Non è corretto lavorare come gli schiavi ai tempi dei faraoni per vedere dilapidato il frutto del nostro lavoro da presuntuosi e incompetenti nel migliore dei casi, corrotti e ladri nel peggiore, che si spacciano per statisti e ci propongono le loro ricette per la crisi in prima serata televisiva. Il Patto con lo Stato va ridiscusso presto e con altri interlocutori. Se, per ipotesi, si raddoppiasse il gettito fiscale, io sono più che certo che, senza cambiare le regole e dare ai cittadini la possibilità di entrare nel merito dei meccanismi della spesa pubblica per decidere su base referendaria on line, ad esempio l’intervento in Afghanistan o l’abolizione delle Province, la situazione si aggraverebbe. La Grecia ci sembrerebbe un Paradiso. I conti dello Stato peggiorerebbero. E’ come buttare i soldi in un pozzo senza fondo. E’ necessario introdurre la destinazione d’uso per le nostre tasse. Io pago se so dove vanno a finire i miei soldi. Il tempo della fiducia sulla parola a questa gente è alle nostre spalle. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.

Bossi il furbo
VV
Bossi si dimette da segretario di partito, ma non da senatore. I privilegi della Casta li vuole mantenere tutti. Talmente capra da archiviare tutti i furti uno per uno in una cartelletta intitolata “The family”. “The family”, storia di una cosca padana! Quando l’ordine ti frega! Ma la meglio è stata quando ha denunciato quelli che gli hanno ristrutturato la villa! Più ridicolo di Scajola che tutti credevano insuperabile. E la ‘ndrangheta poi! 20 anni di puro leghismo che si rivoltano nella stalla!
E ora gli elettori leghisti che diranno? Che lo hanno votato a sua insaputa?
Data la forte antipatia suscitata ovunque dai leghisti, lo sghignazzo è generale e la soddisfazione enorme.

Le migliori del web:

Poverino il Trota, abbiate un po’ di pietà per questo fanciullo per favore: con quei soldi doveva comprarsi i diplomi e le lauree perché come si dice in lumbard, “l’è gnurant cume una béstia”, doveva comprarsi le donnine perché “l’è brut cume il bus del cul”, doveva comprarsi qualche eccitante (….) per darsi un tono con quella faccia da ebete, il tutto da sfoggiare nelle sue mitiche festicciole sui laghi con il suo amico Merolone
Povero Trota, adesso se ti crolla il mondo addosso cosa farai? Emigrerai nel Maghreb a vendere tappeti?
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Ma con tutti quei soldi che ci volevano fare? Far prendere finalmente il diploma al Trota o costruirgli un acquario?
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Forza leghisti! Un bel bagno con le ampolle del Po e tornate tutti vergini! E se non basta, fatevi un gavettone di candeggina!
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E ora sulla targa di via Padania cosa ci scriviamo? Fora de bal?
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Se tutto va bene riusciamo a schivare che vada in Parlamento anche il minore dell’Umberto! Ci mancava anche il deputato alla candeggina!
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Qualcuno ha l’indirizzo di una di quelle ditte che lavorano a mia insaputa??? O di quei cornutazzi che pagano vacanze e regali , che se li becco li prendo a mazzate??
Se sì, vi prego di inviarmelo, avrei qualche lavoretto da fare in casa, nel giardino, cambiare auto, e magari farmi 6-8 mesi in Polinesia a mia insaputa
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Bossi, prendi il trota e buttati a mare…tanto è d’acqua dolce, non dovrebbe scamparla….
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Voglio vedere Castelli con la sua spocchia in televisione cosa avrà da dire questa volta…
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Una cosa a Bossi non manca: il pelo sullo stomaco.
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… e ora il cappio che i leghisti sventolavano in parlamento contro i ladri, se lo leghino ai maroni!
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E al prossimo raduno di Bassano chi inviteranno? La Sacra Corona Unita?
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E ora quanto hanno capito perché la Lega voleva faro votare ad ogni costo la responsabilità civile dei Magistrati? Era per la giustizia o contro la giustizia?
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Beh, Calderoli ha depenalizzato il falso in bilancio, ha depenalizzato la banda armata, ora gli resta da depenalizzare i furti “per la famiglia”, e siamo a posto!
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Insomma la Lega, invece di essere tutta casa e famiglia, era tutta Cosa Nostra e Famiglia!
Come dicono nella mafia: cosa non si fa “per la famigghia!”
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E ora la Lega che fa? Si rinnova? Indietro i vecchi ladroni, avanti i nuovi!
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Quand’è che arriva il conto di Formigoni, il più grosso ladrone della Lombardia?
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Insomma, dai e dai, anche le Trote vengono al pettine.
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Sono vent’anni che questi truffatori ingannano i loro elettori.
Se quelli li rivotano, non è un problema ideologico, è un problema neurologico. Anche per le capre ci sarà un limite.
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E come lo spiegano adesso che il quotidiano La Padania stava per chiudere perché era in rosso?
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Caro popolo padano
Le mie galline sono più intelligenti di voi
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La Lega batterà pure moneta padana, ma quando ruba, ruba in euro
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Quindi quando gridavano contro Roma ladrona non erano arrabbiati per le ruberie, era una dichiarazione di guerra per avere il monopolio!
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La Lega ha da sciopa’!
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E sono persone come queste che dovrebbero fare la riforma elettorale e quella della giustizia?
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Povero trota!! La Lamborghini che aveva la scorsa estate avrà dovuto pur mantenerla in qualche modo, no?
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Leghisti tapini! Una volta la loro condizione si chiamava essere vittime della propaganda. Oggi si chiama brutalmente circonvenzione di incapace!

CALDEROLI,quando tocca a te?
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E a questi gli dovremo pagare pure il vitalizio?
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E si capisce perché le intercettazioni le volevano levare!
L’intercettazione che distrugge Umberto Bossi
Belsito al telefono:
“Gli dici (a Bossi): Capo, guarda che è meglio sia ben chiaro: se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli, e a questo punto salta la Lega (…). Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega ».
L’elenco che i due riassumono al telefono poco prima di mezzogiorno del 26 febbraio (e che viene riassunto dai carabinieri) comprende «i costi di tre lauree pagate con i soldi della Lega », «i soldi per il diploma (Renzo Bossi)»; «i 670.000 euro per il 2011 e Nadia dice che non ha giustificativi, oltre ad altre somme ingenti per gli altri anni»; «le autovetture affittate per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche »; «i costi per pagare i decreti ingiuntivi di Riccardo Bossi»; «le fatture pagate per l’avvocato di Riccardo Bossi»; «altre spese pagate anche ai tempi del precedente tesoriere Balocchi »; «una casa in affitto pagata a Brescia »; «i 300.000 euro destinati alla scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone (moglie di Bossi, ndr), che Belsito non sa come giustificare, presi nel 2011 per far fare loro un mutuo e che lui ha da parte in una cassetta di sicurezza
l’ultima macchina del Principe, 50.000 euro…e certo che c’ho la fattura! ». Oppure con «i costi liquidi dei ragazzi di Renzo» (forse gli uomini di scorta), che Belsito ricorda in «151.000» euro ma Dagrada corregge in «no, un momento, 251mila euro sono i ragazzi, ma sono fuori gli alberghi, che non ti riesco a scindere quando girano con lui, mi entrano nel cumulo e riprendere tutte le fatture è impossibile». Poi c’è la casa di Gemonio, e più precisamente «i soldi ancora da dare per le ristrutturazioni del terrazzo»: «Che io sappia, pare che siano 5-6.000 euro», ridimensiona Belsito alla Dagrada, che teme invece la somma sia molto più alta anche a causa di minacce di azioni legali dai fornitori, e che sprona Belsito: «Gli devi dire poi: capo (Bossi, ndr), c’è da aggiungere l’auto di tuo figlio».
«Sai quanto gli ho dato l’altro giorno alla nera? (Rosy Mauro, ndr)? Quasi 29mila, 29.142 in franchi eh… vuoi che ti dica tutti gli altri di prima?»: ovvero quelle che poi gli inquirenti traducono come «altre somme che le dà mensilmente», e come i «200.000-300.000 euro dati al sindacato padano Sinpa» che avrebbe «bilanci truccati»
«Se apro bocca io, il capo salta e se salta il capo tu sei morta…Perché se lei non c’ha il capo a difenderla, lei domani è in mezzo a una strada, e non è detto con le gambe intere ». A Bossi, la donna auspica che il tesoriere dica chiaramente: «Gli devi dire: noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Renzo, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sei stato male. Gli devi dire: capo, io so queste cose e finché io sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c’è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti».

Riprese dal web:

Se Bossi si sta cagando sotto, io mi sto pisciando dalle risate.
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Monti c’è perché c’è stato Bossi prima insieme a Berlusconi. Mai sottovalutare un ladro di galline.
E peraltro ti ricordo che le mene leghiste per salvare Malpensa fanno 4 miliardi di euro, i soldi a Gheddafi per fargli gestire in subappalto dei lager 5 miliardi, poi potremmo pure mettere il conto dei Centri di Identificazione che non servono a una cippa, il conto di 10 anni di immobilismo e demagogia, di una legge elettorale che ha devastato il Parlamento .
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…e se poi fosse confermato un intervento di Silvio a favore del Trota: che va a dire in Parlamento ? che voleva evitare un incidente diplomatico con la Padania ?
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Dai tempo al tempo, cadranno tutti come pere marce

LA LEGA HA PROPOSTO L’ESAME DI DIALETTO PER CHI SI TRASFERISCE AL NORD, ECCONE UN ESEMPIO: mi g’ho rubà ti g’ha rubà el g’ha rubà noi g’avemo i murador in cà a ristrutturarla sensa ciamarli! voi g’avet un orden de la magistratura de arrest lor g’han un mandat de catura!
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E ora via col solito copione

rubavo ma non ne sapevo niente
restituisco i soldi e archiviate tutto
sono poche mele marce
è un’inchiesta a orologeria
ce l’hanno con noi perché siamo puliti
è un complotto contro il popolo padano
mi dimetto per fare posto ai giovani (il trota)
se uno ruba va fuori, nella Lega facciamo così
sono tutti innocenti fino alla Cassazione
è un complotto dei terroni, infatti c’è di mezzo la procura di Napoli
tutta colpa dei bossiani, ma i maroniani sono puri come gigli

E ora chi andrà da Saviano a scusarsi per avergli dato del visionario malato di protagonismo?
E ora chi si scuserà con quelli che avevano visto giusto sulla Lega e a cui i leghisti rispondevano “Fatti curare!” E chi è ora che si deve far curare?

La cosa più triste per noi italiani è che un fanfarone, ubriaco da bar sport, falso medico, falso moralizzatore della vita politica (ricordiamoci il cappio) sia diventato senatore della Repubblica Italiana, portandosi dietro una massa di capre ignoranti e di approfittatori e tenendo in scacco questa Repubblica per vent’anni come il suo degno amico B.
E cosa diciamo di una tanghera come la Rosy Mauro messa non solo a capo del sindacato padano ma imposta come a Schifani come vicepresidente del Senato? Ci rendiamo conto che questa cafona analfabeta, se venisse a mancare Napolitano e Schifano dovesse prendere la sua reggenza, diventerebbe la seconda carica dello stato?
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Ladri tutti! A quelli che gli hanno creduto e che l’han votato nessuna comprensione, sono stati complici di un latrocinio, semplicemente perché un bel giorno, un bischero di paese gli ha detto” ragazzi noi le tasse a Roma non le vogliamo pagare!”
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Bossi si è dimesso da segretario del partito ma resta presidente e rifiuta di nominare o far eleggere un successore e resta deputato con tutte le protezioni della Camera, mentre la Rosi Mauro rimane vicepresidente del Senato e rifiuta tassativamente di dimettersi anche se glielo chiede Maroni con la maggioranza dei leghisti,
Per questa gente non bastano 5 inchieste della magistratura, ci vogliono i berretti verdi!

Albèrt Giussà ed i 40 Ladroni
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Lui se n’è andato. Ora che se ne vada il suo sporco partito!
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Calderoli nel triumvirato? Ma allora se le cercano proprio le grane.!!!!!!
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Berlusconi garantisce per Bossi
Capirai, uno ruba, l’altro gli tiene il sacco…
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Hanno fatto bene in Islanda a processarli e a cacciarli tutti a calci in culo
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Perché non facciamo fare a Bossi una passerella come quella che fece Berlusconi?

Più che la Padania: la Pappania!
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Radio padania è offline, sarà per i numerosi messaggi di amore e sostegno alla famiglia Adams?
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Brancher non ha capito la parola dimissioni
Il Trota non ha capito la parola rubare
Bossi non ha capito la parola
Il leghista medio non ha capito.
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A non rivedervi mai più
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La seconda repubblica è stata peggio della prima. Tremo a pensare come sarà una terza.
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Non c’è fine al peggio. Ora non resta che fare Berlusconi presidente della repubblica e Bossi presidente del Consiglio. E Monti tutor supremo di entrambi.
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Dopo Cosa Nostra del Sud, baciamo le mani a Family mia del Nord.
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Una cosa mi dispiace: tutto questo bailamme rischia di far passare in secondo piano il fallimento politico totale della Lega.
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In queste condizioni ci vuole un bel coraggio a dire che non si investe in Italia per colpa dell’articolo 18!!!?
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E’ stata affermata la superiorità della razzìa padana
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Abbiamo capito perché si chiama Padania: il nome deriva da grana padana. La grana, come a dire gli sgei, le palanche, la roba.
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Scandalo Lega. Il sindaco di Verona Tosi: “Ci salviamo se torniamo alle origini”.
A mangiare nel trogolo?
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Dalla casa con vista sul Colosseo, alla casa con vista sul porcile
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Bossi: “Denuncerò chi mi ha ristrutturato casa coi soldi del partito”.
Ma Scajola le prende le royalties su queste scajolate?
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Maroni: “Ci vuole un nuovo amministratore capace di aprire tutti i cassetti”. Già, la Guardia di Finanza, per esempio.
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La Lega avrebbe dialogato con la ‘ndrangheta. Standing ovation per il traduttore.

Denaro pubblico ai figli del capo. Pare sia un’usanza celtica.
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Belsito, legami con la ‘ndrangheta.
Lega Nord, associazione a delinquere di stampo padano.
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E ora c’è ancora qualcuno che chiede la prova di una fotocopia?
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Su Belsito il partito è parte lesa”. E anche un po’ cerebrolesa.
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La Lega nord si batte per l’indipendenza della Tanzania
Dove sono i nostri sghei, là è la nostra patria.
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Non è che esportavano soldi neri nei paradisi fiscali
È che facevano la secessione a poco a poco.
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La Lega nord nella polenta fino al collo
Ormai non ci restano che gli extracomunitari
A tutti distribuzione gratis di cuscus.
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La segretaria di Bossi interrogata per nove ore. Adesso ha la terza media. (Spinoza)
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Mariapia Caporuscio

Nessuno metterebbe una motosega nelle mani di un assassino ebbene noi lo abbiamo fatto. Il giorno dopo la nascita del governo Monti nel suo primo discorso agli italiani tenne a precisare: “Questo non è il governo dei poteri forti” mentre una settimana dopo annunciava le proprie dimissioni da: Presidente dell’Università Bocconi di Milano,Membro permanente del Comitato Direttivo del club Bilderberg, Membro del think thank Bruegel, Presidente Europeo della Commissione Trilaterale, Consulente della Goldman Sachs.
Per fortuna non c’entrava coi poteri forti! Attualmente è ancora membro del board di Moody’s che ha recentemente declassato l’Italia aumentando la sfiducia dei mercati e acuendo gli effetti della crisi.
Mettiamoci l’anima in pace, Monti ha le mani in pasta con tutti i poteri forti del Mondo. Fa parte, o ha fatto parte, di organizzazioni, agenzie, banche e logge che hanno più volte remato contro l’Italia. Che gestiscono l’intera economia mondiale.
Agli amici di Monti sta a cuore soltanto il potere economico-finanziario e il controllo del capitalismo mondiale. Se il perseguimento di questi scopi non sarà compatibile con il bene dell’Italia verremo schiacciati.
Questi non hanno scrupoli. E se decidessero davvero di distruggerci? E dato che il nostro premier é uno di loro, chi ci difenderà? Che conflitto di interessi da brividi!
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Viviana

Berlusconi millantava sul poliziotto di quartiere.
Meglio sarebbe stata la guardia di finanza di zona.
Ma non vedremo né questo né quello,
finché il fisco italiano sarà una pagliacciata che sa fare solo pagliacciate.
Mi chiedo se nei paesi civili il fisco si abbassi a questi mezzucci da spot elettorale mentre accetta supinamente le solite dichiarazioni dei redditi così fasulle che persino un ignaro le rifiuterebbe come false.
Noi siamo fiscalmente così marci che nemmeno i membri del governo sono capaci di fare una dichiarazione dei loro beni fedele alla realtà.
E se non sono capaci nemmeno loro, come si può pretenderla dagli altri?
Come mostra una vignetta, la lotta all’evasione fiscale sembra che la facciano con un cannone, in realtà dentro c’è una cerbottana.
Non c’è cosa più facile che fare un fisco trasparente e che colpisce tutti gli evasori. Tutti i paesi civili ce l’hanno. Se non lo hanno mai fatto è solo perché non l’hanno mai voluto fare. Ma, finché al governo ci mandiamo i banchieri o i sicari dei banchieri, i magnati o i commissari dei magnati, i tangentisti o i politici che nascondono bustarelle in nero, che il fisco italiano sia una cosa seria e che qualcuno ne voglia fare una cosa seria lo racconteremo solo ai citrulli.
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E mentre i partiti rubano soldi pubblici le aziende falliscono.
I fallimenti stanno colpendo il cuore produttivo dell’Italia, le Regioni del Nord. Lo affermano dati Cerved analizzati dall’ANSA secondo i quali dal 2009, quando i crack sono esplosi con la crisi mondiale, sono 17mila i fallimenti al Nord, con l’area Occidentale (Lombardia con Milano, Piemonte e Liguria) in difficolta’ mentre ‘tiene’ meglio il Nord Est, anche se il Veneto fatica. Un quarto delle chiusure sono di imprese meridionali (8.358, con un ‘boom’ per la Campania nel 2011), il 22% del Centro Italia (7.284).
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I giornali che pubblicano lo scandalo della Lega sono ormai di tutti i partiti, e non fanno che riportare prove giudiziali, perché ci sono ben cinque inchieste aperte su Belsito. E i giudici sono arrivati a lui investigando sugli affari sporchi di un faccendiere che ricicla i soldi della ‘ndrangheta calabrese, già indagato per associazione di stampo mafioso, uno vicino ai vertici del clan “De Stefano”, famiglia potentissima di Messina. La Dia gli stava dietro da un pezzo nella speranza di mettere le mani sul tesoro della “famiglia” e ha scoperto così che in mezzo a questi traffici sporchi c’era pure il tesoriere della Lega, perché anche Bossi aveva il suo bel tesoro di soldi sporchi, mazzette, tangenti e soldi rubati, da riciclare. Giri di soldi e di “regali” che coinvolgono direttamente il tesoriere della Lega e alcuni altri manager di grandi aziende. Come la Siram che “acquista” servizi per circa 8 milioni dalla Polare del gruppo Bonet (di cui Giradelli è responsabile della sede genovese). La Polare poi è in affari con la Marco Polo da cui compra consulenze per 7 milioni. Ed è attraverso quest’ultima che la stessa cifra torna nuovamente a Siram. Ma ch estrano! L’’inchiesta accerta che vengono liquidate a Belsito circa 250 mila euro in due trance. Ma ce ne sono altri. Ci sono ben 3 inchieste: quella reggina che rivela interessi con la ‘ndrangheta, quella milanese legato a Belsito al riciclaggio e all’appropriazione indebita e quella di Napoli dove ha sede una delle società coinvolte nel giro. Truffa allo Stato per i falsi crediti d’imposta e finanziamento illecito dei partiti oltre che riciclaggio di denaro su conti esteri.
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La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l’Italia e il ministro dell’Interno Maroni, per aver respinto verso la Libia, fuggiaschi libici, somali ed eritrei. È stato violato due volte l’articolo 3, della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che proibisce trattamenti inumani e degradanti, perché i ricorrenti sono stati esposti al rischio di maltrattamenti in Libia e di rimpatrio in Somalia ed Eritrea. È stata riscontrata anche una ‘violazione dell’articolo 4 del protocollo 4, che si riferisce al divieto delle espulsioni collettive. A 35 miglia a Sud di Lampedusa, il 6 maggio 2009, circa 200 persone (comprese donne e bambini) di origine somala ed Eritrea, viaggiavano in acque internazionali, per sfuggire le persecuzioni nel proprio paese. Le autorità italiane intercettarono il gommone e dopo avere trasferito i profughi a bordo di un’imbarcazione italiana le condussero in Libia. Di questi esuli, 24 furono ritrovati e hanno portato la loro denuncia al tribunale europeo dei diritti umani.
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Ricordate la trasmissione di Saviano con Fazio? “Un anno fa – ricorda Saviano – fui molto attaccato dalla Lega e da Maroni per aver detto che la ‘ndrangheta ‘interloquiva’ con la Lega, e questa parola aveva messo inquietudine e paura ai leghisti. Avevo detto che la ‘ndrangheta interloquiva con tutti i poteri del nord e quindi anche con la Lega. Maroni venne in trasmissione, ci fu una tempesta contro una descrizione che era inevitabile fare: il potere economico della ‘ndrangheta era così forte che non poteva sfuggire alle amministrazioni locali e al potere politico della Lega”. (Dopo questa reazione di Maroni ci fu una raccolta di firme contro Saviano sui giornali di B, mentre i leghisti lo insultavano in tutti i modi possibili. In questo anno le prove su questa certezza si sono accumulate. E ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Saviano per aver detto qualcosa che tutti sapevano ma per cui occorreva mettere insieme solide prove giudiziali).
Oggi, dice Saviano “questo Girardelli che secondo la Dda di Reggio Calabria sarebbe vicino al clan De Stefano e che era in affari con Belsito dimostra che il rapporto c’era. Maroni ha dato una risposta troppo fragile dicendo che dirlo ora è troppo tardi. All’epoca raccontare dei rapporti tra ‘ndrangheta e Lega creò scandalo, perché dimostrò per la prima volta che il codice genetico della Lega non era diverso da quello di altri poteri politici. “Non esiste ambito politico al quale le mafie non si rivolgano per i loro affari: le mafie non hanno ideologia, non hanno progetto politico. La riflessione sulla Lega fu fatta perché la Lega in maniera ostinata continuava a dichiararsi immune da possibili infiltrazioni. Io avevo l’intenzione di rompere questa sorta di tabù”, sarebbe “un errore gravissimo percepire la presenza della ‘ndrangheta al Nord Italia come un’invasione. E’ il contrario, e la vicenda di Belsito e Girardelli lo dimostrerebbe: si tratta di un capitale che entra in circuito nel Nord Italia con la volontà di imprenditori nord e forse anche di politici di utilizzarlo. Si tratta proprio di una confederazione di interessi, di cui la Lega farebbe parte”.

Da spinoza

Padrini a casa nostra
(Berlusconi non è più presidente del Consiglio, Fede è stato licenziato, Bossi si è dimesso: qualcuno deve aver trovato il genio della lampada)

Dopo anni di eversione e razzismo, la Lega si gioca la credibilità per i soldi. È come rimproverare Jack lo Squartatore per l’alito cattivo.

Sulla Lega l’ombra della ‘ndrangheta. Ma anche viceversa.

(Oggi tutti a dire che i leghisti sono ladri. Ma vi siete già scordati di quanto sono stronzi?)

Si denuncia la sottrazione di denaro pubblico per l’istruzione di Renzo Bossi. Ma è palese che il fatto non sussiste.

(I soldi della Lega venivano destinati all’istruzione di Renzo Bossi. Ma quanti cazzo pensavano di averne?)

“Non abbiamo nulla da nascondere”, ha detto il tesoriere Belsito. È già tutto al sicuro.

Sei milioni di euro per le esigenze della famiglia Bossi. Però guardate che biblioteca.

Umberto Bossi è ancora incredulo: “Mio figlio si sta laureando. Mi ha fatto vedere i pensierini”.

Sembra che la linea della Lega sia quella di far passare Bossi per un incapace. È quella che comporta meno sforzi.

Bossi: “Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa. E anche il tizio che mi sta cagando nei calzoni”.

(C’è chi si stupisce che in questa inchiesta sia coinvolto Berlusconi. È come meravigliarsi che dopo un terremoto si faccia il nome di Mercalli)

L’ufficio della segretaria di Bossi è stato perquisito dai carabinieri del Noe. I leghisti portati via a coppie.

In via Bellerio i militanti urlano: “Buffone, giuda”. Sono i primi nomi per le primarie.

La moglie di Bossi è appassionata di magia nera. Ma i suoi incantesimi funzionano a metà.

Berlusconi garantisce per Bossi. Rovinando tutta la suspense.

Alfano: “Il Pdl resterà vicino a Bossi e ai suoi familiari”. Devono aver chiesto la cella accanto.

Tosi garantisce: “Bossi avrà sempre un ruolo nel partito”. L’importante è imbalsamarlo subito.

Renzo Bossi messo alle strette dagli inquirenti: “Firmi qui”.

A Trapani nuovo sbarco di clandestini. Ora però non cambiate discorso.

Massimo: Una bella grana per la Lega. Una Grana Padana.

Torquemada: Anche Renzo Trota Bossi voleva dimettersi, ma ha sbagliato a compilare il modulo per tre volte di fila ed è stato rimandato a settembre…

Donlione: Bossi vuole denunciare chi gli ha pagato la casa…
in pratica 60milioni di italiani…
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Spinoza
Monti: “Tutte le parti hanno rinunciato a qualcosa”. Per esempio, i lavoratori al lavoro.
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“Sono davanti a scelte difficili ma necessarie”, ha detto Monti davanti al menù coreano”

“Sono davanti a scelte politiche difficili non necessarie”, ha detto Monti davanti alla riforma del lavoro.
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Indagato per truffa il tesoriere della Lega Nord. Da anni ormai la spacciava per un partito.
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Indagato tesoriere della Lega: rubava finanziamenti al tesoriere della Margherita.
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Truffa finanziamenti partiti, indagato tesoriere Lega. Maroni “È il momento di cogliere l’occasione di fare pulizia.” La candeggina chiedila al figlio del tuo capo.
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Si indaga anche sulle operazioni finanziarie della Lega in Tanzania.
Al prossimo giro Bossi inaugurerà Viale Zanzania.
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Solidarietà dall’ambasciatore della Tanzania.
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Belsito: «Esborsi effettuati per esigenze personali dei familiari di Bossi». La Padania non esiste, ma ruba lo stesso.
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Tranvata sulla Lega: ndranghete
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Belsito sarebbe stato a stretto contatto con esponenti di rilievo della ‘ndrangheta. Quindi esiste un tipo di meridionale che fa per voi!
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http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. ricetta per uscire dalla crisi: PULIZIA !
    Chi è indagato si DIMETTA e restituisca il maltolto, Equitalia cominci
    a funzionare seriamente, i partiti NON ABBIANO PIU’ SOLDI PUBBLICI,
    CHI SI PRESENTA LO FACCIA SENZA “CONFLITTI DI INTERESSE” ma per il
    Bene di tutti ! La CHIESA intervenga in questa pulizia !
    La Corte dei Conti conteggi ! la Magistratura si ripulisca, il CSM FUNZIONI
    In questo senso ! I GIORNALI non si facciano dare soldi dai partiti sporchi. !
    Pulizia delle BANCHE !
    Le PROCURE requisiscano beni rubati !
    TASSE ai GRANDI PATRIMONI e salvare i poveretti altrimenti si rovina l’Italia !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 12, 2012 @ 3:20 pm | Rispondi

  2. La manifestazione della lega mi ha dato una povera impressione nel vedere quei due Bossi e maroni che baciavano la loro bandiera fasulla e si baciavano senza sapere che cosa dire, due poveracci, ubrichi, penosi, futuri carcerati, uno dei quali fregato dalla moglie e dai figli, un ictus gravissimo, piuttosto malridotto. Solo pena e tristezza. I partiti sono scatole vuote e noi apsttiamo che scoppiano da sole perchè resti il vuoto da riempire con persone intelligenti.

    Commento di cesare beccaria — aprile 12, 2012 @ 4:25 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana, grazie della tua vicinanza , ho letto i tuoi commenti sul blog di Beppe Grillo….Un abbraccio….

    Commento di Mary C. — aprile 13, 2012 @ 10:40 am | Rispondi

  4. cara Viviana sono curioso di conoscere il tuo pensiero in merito alle posizioni di Grillo a fronte della tesi del complotto contro la Lega perchè contraria al governo dei miliardari e la previsione , sempre di Grillo, che poi toccherà al suo movimento. Il complotto di berlusconiana memoria?
    Incredibile deriva a destra e solitaria, intuile oggi , veramente incomprensibile.

    Commento di cesare beccaria — aprile 14, 2012 @ 9:14 am | Rispondi


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