Nuovo Masada

febbraio 1, 2012

MASADA n° 1361 31/2/2012 ITALIA A DEMOCRAZIA DIRETTA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:23 pm

Gli istituti di democrazia diretta – Referendum e quorum- Il forziere aureo di Bankitalia è niente, si esportano lingotti come se piovesse – I partiti che rubano soldi fin alle proprie casse – Considerazione sullo sciopero dei forconi ora concluso- All’arrembaggio delle cinque stelle – Sul diritto di cittadinanza a uno straniero – La mente analogica come costruttrice di futuro – Le accuse di Nigel Farage al Parlamento Europeo –Gli aberranti guadagni di Equitalia- Richiesta di Greenpeace a Monti

Beppe Grillo
Dai tempi di Piero Calamandrei la situazione è peggiorata, è necessario inserire nella Costituzione degli strumenti di democrazia diretta: il referendum propositivo senza quorum, la votazione obbligatoria entro un tempo limitato di 60 giorni delle leggi di proposta popolare a votazione palese e l’elezione diretta del candidato.”
.
Noam Chomsky
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c’è un controllo democratico dell’industria, del commercio, delle banche, di tutto.”

Il fatto è che, in una misura straordinaria rispetto ad altri, gli USA sono una società guidata dagli imprenditori che significa che i diritti umani sono subordinati al travolgente e imperativo bisogno di profitti per gli investitori,e che le decisioni sono nelle mani di irresponsabili tirannie private; che significa che anche se esistono istituzioni democratiche formali, hanno un significato marginale.
Il governo infatti è l’ombra proiettata dagli imprenditori sulla società così che le modifiche all’ombra, non modificano ciò che la proietta
.”

La scelta è mia
Eileen Caddy

Scelgo di vivere per scelta e non per caso
Scelgo di fare dei cambiamenti anziché avere delle scuse
Scelgo di essere motivata, non manipolata
Scelgo di essere utile, non usato
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione
Scelgo di eccellere, non di competere
Scelgo di ascoltare il mio pensiero, non l’opinione casuale delle folle
La scelta è mia e scelgo di arrendermi al volere dell’intelligenza universale, perché nell’arrendermi sono vittoriosa
.

Primo gennaio 1788 – Viene pubblicata la prima edizione del Times.
Per arrivare ai nostri primi giornali dell’Unione dobbiamo aspettare il 1848, la Gazzetta del Popolo, di Torino, liberale e monarchico o la Gazzetta piemontese sempre di Torino, che poi diventerà La Stampa, e l’Osservatore Romano, del 1861.
I lettori sono pochi. L’analfabetismo è dilagante, 78% nel 1861, 73 % nel 1871, 46% nel 1911, 36% nel 1921, 21% nel 1931.
Oggi, a 150 anni dall’unione, in Italia restano 780.000 analfabeti totali, ma 35 milioni di Italiani avrebbero bisogno di un sostegno scolastico perché non sanno capire quello che leggono e non sono in grado di scrivere un post decente.
E in condizioni simili vogliamo anche parlare di democrazia?
In tutti questi 150 anni la Chiesa ha ostacolato la diffusione scolastica e culturale, occupandosi solo di scuole di lusso per la classe dominante.
Oggi abbiamo un sostituto disinformativo e plagiante della scuola nella televisione, vero organo di inculturazione al ribasso e di appiattimento di valori e di pensiero.
E’ chiaro che poi troviamo un 23% degli elettori che voterebbe ancora Berlusconi, un 10% che vota Bossi e un 26% che vota ancora Pd.
.
1° febbraio 1945 – In Italia viene introdotto il Suffragio Universale con il quale per la prima volta viene dato diritto di voto alle donne. La legge è stata voluta dal Partito Comunista. Le donne non saranno molto grate, votando in massa per partiti clericali.
La Nuova Zelanda aveva dato questo diritto nel 1893, mezzo secolo prima di noi! Ma nel Granducato di Toscana vigeva dal 1848, quasi un secolo prima.
Negli Stati uniti si deve aspettare il 1918 ma il voto femminile era soggetto all’accertamento di un grado minimo di cultura e al possesso di un certo censo, per cui, per arrivare a come lo intendiamo noi si deve arrivare al 1965!!
La Svizzera riconobbe il diritto di voto alle donne solo nel 1971 (anche peggio!)
Dopo gli anni 90 il suffragio femminile è stato riconosciuto in tutto il mondo, eccetto un piccolo gruppo di paesi musulmani, ma nessuno sembra voler protestare per questa violazione dei diritti umani.

BEPPE GRILLO

Siamo così occupati a parlare di economia che ci siamo dimenticati la democrazia. Forse dal punto di vista tecnico il governo Monti non è un colpo di Stato, ma lo è nella sostanza. Lo ha eletto Napolitano su pressioni della UE per evitare una catastrofe economica negata da tutti i partiti e dalle Istituzioni fino alla scorsa estate. Dove cazzo erano prima? A raccogliere margherite? Lo stesso governo B e lo stesso Parlamento non sono espressione della democrazia, ma figli della partitocrazia. Una distorsione della volontà popolare. Napolitano si ostina a difendere i partiti dall’ “antipolitica” e dalla democrazia diretta. Abbiamo un parlamento incostituzionale di condannati e di persone senza arte né parte che non troverebbero un lavoro neppure da lavapiatti, “nominato” da 5 segretari di partito. Ha fallito ed è ancora lì, a darci lezioni. Il male oscuro dell’Italia è la partitocrazia che ha ridotto, un passo alla volta, dal dopoguerra ogni spazio di confronto democratico e si è impadronita dello Stato.
Piero Calamandrei, un padre della Costituzione, disse già nei primi anni ’50: “Chiamare deputati e senatori i “rappresentanti del popolo” non vuole più dire oggi quello che con questa frase si voleva dire in altri tempi: si dovrebbero piuttosto chiamare impiegati del loro partito. I partiti, da libere associazioni di volontari/credenti, si sono trasformati in eserciti inquadrati da uno stato maggiore di ufficiali e sottufficiali in servizio attivo permanente. La elezione dipende dalla scelta dei candidati la quale è fatta non dagli elettori, ma dai funzionari di partito. E i candidati, più che per meriti personali di specifica competenza professionale, sono scelti per le loro attitudini a diventare buoni funzionari del loro partito in Parlamento”. Da allora la situazione è peggiorata, la democrazia è negata e non c’è decisione importante che riguardi il cittadino che non sia presa al suo posto dai partiti che si permettono ogni licenza grazie a giornalisti servi e ignobili. Con i risultati del referendum, vedi finanziamenti ai partiti e nucleare, si puliscono il culo, le leggi di iniziativa popolare sono ignorate, come Parlamento Pulito. Il tutto nel silenzio più totale della Corte Costituzionale.
E’ necessario inserire nella Costituzione degli strumenti di democrazia diretta: il referendum propositivo senza quorum, la votazione obbligatoria entro un tempo limitato di 60 giorni delle leggi di proposta popolare a votazione palese e l’elezione diretta del candidato.
Il prossimo Vday sarà per l’introduzione della democrazia diretta in Italia.

ISTITUTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA
Riassunto da Sandro Rocca

Non so perché partiti e media abbiano un vero terrore della democrazia diretta al punto da chiamarla antipolitica. In realtà ogni democrazia occidentale ha già alcuni istituti di democrazia diretta, ma l’Italia nemmeno rispetta quelli che ha: i referendum, le leggi di iniziativa popolare, le petizioni e i tavoli sindacali con la loro arma dello sciopero.
Purtroppo i partiti italiani sono così antidemocratici da aver calpestato i referendum, che dovevano avere forza di legge, l’ultimo che vieta la privatizzazione dell’acqua è caduto nel vuoto in quanto in bolletta continuiamo a pagare per un’acqua privatizzata, abbiamo votato contro il finanziamento pubblico dei partiti i quali si sono inventati il rimborsi pubblici triplicandosi gli incassi, e grazie alla Lega si sono dati anche i finanziamenti ai giornali, abbiamo eliminato il Ministero dell’Agricoltura che è ricomparso come Ministero delle Politiche Agricole ecc.
Di petizioni nemmeno parlarne.
Per le leggi di iniziativa popolare basta vedere cosa hanno fatto per quelli presentate da Beppe Grillo con 350.000 firme messi in cantina.
In quanto ai sindacati, i tavoli governativi e l’arma dello sciopero, da Marchionne in poi non vengono neanche considerati e gli scioperi muoiono come armi inutili.

Oltre tutto in Italia non è ammesso referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare i trattati internazionali, per cui il popolo non può dire verbo sull’Europa&soci, come non ha potuto dire niente sulle missioni militari o gli strani patti con Gheddafi o Putin
Con B e Bossi, invece di aumentare o migliorare gli istituti di democrazia diretta, si è cercato di eliminarli, si pensi ai rimandi dei referendum, spesso in combutta con la Corte Costituzionale che recentemente ha rifiutato quello contro il porcellum, pur essendo esso palesemente anticostituzionale.
Invece la Svizzera ha molti istituti di democrazia diretta sia in ambito cantonale che federale, sia per leggi interne che per trattati internazionali, e non sembra che per questo sia caduta nel caos, nell’anarchia o nella povertà.
Il nostro povero referendum ha un quorum troppo alto ed è stato regolato in modo da fallire. A San Marino o in Svizzera ce l’hanno propositivo cioè i cittadini possono chiedere delle leggi.
Ma la nostra Costituzione non ammette referendum propositivi, deliberativi o legislativi. I nostri possono essere solo abrogativi di una legge o di parte di essa. Il che è fortemente limitante. Ma in Val d’Aosta o nella provincia di Bolzano possono per referendum anche proporre leggi provinciali o regionali. Oltre a ciò nemmeno tutti i 60 milioni di italiani messi insieme potrebbero cambiare una virgola della Costituzione (in Islanda invece l’hanno cambiata di sana pianta)
In Svizzera si può proporre un referendum per ogni progetto di legge o decreto. Bastano 500.000 firme e addirittura il referendum è obbligatorio in caso di modifica costituzionale o di adesione a
Dal 1891, la Costituzione svizzera prevede, come strumento di democrazia diretta, il diritto di iniziativa popolare, così da sottoporre a voto popolare una modifica di legge costituzionale, se almeno 100.000 cittadini la richiedono. In media, ogni anno si tengono una decina di referendum. Dal 1875 a oggi, il popolo svizzero ha votato 537 volte, accettando 257 referendum e rifiutandone 280.
La democrazia semidiretta esiste anche all’interno di ogni cantone, con procedure simili ma con un diverso numero di firme necessarie. Alcuni cantoni e comuni prevedono un referendum obbligatorio per l’introduzione di spese non previste nel bilancio preventivo e superiori a un dato ammontare. In questo caso non è nemmeno necessaria la raccolta di firme. Nel canton Ginevra, per es., anche alcuni articoli del bilancio annuale sono soggetti a referendum facoltativo; a livello federale, invece, il bilancio non può essere modificato tramite referendum.
In Italia è richiesto un quorum, ma in 7 comuni italiani, in due Province (Bolzano e Trento) il quorum non c’è e vanno benissimo.
Stati Uniti: in 17 Stati dell’Unione i cittadini possono cambiare la Costituzione approvando emendamenti per via referendaria e altri 21 danno il diritto di iniziativa per fare leggi e non soltanto per cancellarle, 15 Stati danno agli elettori entrambi i poteri: legislativo e costituente. E NON C’E’ QUORUM!!!!

Noi abbiamo un quorum del 50%, cioè perché un referendum sia valido occorre che almeno il 5’% degli elettori vadano a votarlo. Sapete chi ancora ha un quorum del 50%? Slovenia, Ungheria, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia e quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista. Vorrà dire qualcosa?
In Grecia non sono mai stati fatti referendum
In Irlanda sono obbligatori – E SENZA QUORUM!- per la modifica della Costituzione
In Spagna il referendum ha solo carattere consultivo
Ma tra tutte e 3 non ce n’è una che vada bene
In California IL REFERENDUM E’ SENZA QUORUM!
In Baviera i cittadini tramite democrazia diretta hanno fatto risparmiare oltre 30 milioni di euro.
I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera (dove è richiesta la maggioranza dei votanti e dei cantoni) e il Liechtenstein.
Negli USA non esiste il referendum a livello federale, ma i 27 stati USA che lo prevedono, hanno quorum zero.
Anche in Nuova Zelanda, altra nazione che ricorre frequentemente alla consultazione referendaria, non è previsto quorum, lo stesso accade in Australia dove è richiesta la maggioranza dei votanti e degli stati.
I movimenti e le associazioni che chiedono l’abolizione del quorum sono tante.
Grillo è uno dei tanti. E i vari punti del “Movimento a 5 stelle” non sono stati scritti da Grillo ma dalle persone che fanno parte del Movimento, dopo ampio dibattito e confronto di idee.
Ora ditemi solo questo: come mai le elezioni politiche non hanno necessità del quorum e i referendum sì? Cioè, se alle politiche vota un 2% della popolazione, gli eletti sono validi, mentre se non c’è il 50%+1 per abrogare una legge non è valida?
Grillo sarà populista, ma non è ignorante. Ha fatto una proposta sulla quale si può essere d’accordo o no, ma non è campata per aria dato che in moltissime democrazie si fa già.

Un blogger
Lo stato attuale della questione è che in Italia le forme di democrazia diretta sono rese quasi del tutto inutili, i politici non vengono eletti dalle persone e – somma ironia – per eleggerli non ci sono quorum. La differenza tra “movimento” e “partito” non è il populismo (sennò è chiaro che il 90% dei partiti attuali sarebbero movimenti spontanei, visto il carattere populistico della propaganda e la completa inettitudine politica).
La differenza è che in Italia i partiti hanno una matrice mafiocratica, clientelare e nepotista, mentre l’idea di movimento è che chi fa politica la fa “pro tempore”, in modo trasparente e senza guadagnare fortune.

Viviana
E infatti le tre leggi di iniziativa popolare promosse da Grillo colpivano proprio i partiti in quanto strutture congelate e autoreferenziali di potere che non eliminano nemmeno i pregiudicati e che dipendono da 5 segretari di partito, reintroducendo la scelta elettorale dal basso e chiedendo l’epurazione del parlamento e la non candidatura di chi ha sentenze di condanna a carico e la non candidabilità per chi è stato in carica oltre due legislature.

I SOLDI DEI PARTITI-UNA RUBERIA INFINITA

A Ballarò Crozza sputava duro sui partiti, era così incazzato che non faceva nemmeno ridere. Diceva: “Letta, mi spiega come fa la Margherita a non essersi accorta che erano spariti 14 milioni di euro? Cazzo, ma se a me mancano 10 euro me ne accorgo, ho 20 euro nel portafoglio, se me ne mancano 10 lo vedo subito. E voi non vi accorgete che vi mancano 14 milioni di euro??!! Ma quanto cazzo di soldi avete?!”
Letta aveva la faccia atteggiata al sorriso ma Crozza non faceva per niente ridere e alla fine il sorriso di Letta era diventato una livida maschera congelata.
Il fatto è che la Margherita ha cessato di essere un partito nel 2007, e dunque come ha fatto a continuare a prendere rimborsi elettorali? E poi non esistono leggi che regolino l’anarchica che esiste nella gestione di questo soldi che sono somme in indifferenti? Non sono vincolati a una ragione sociale, non dovrebbero quanto meno essere controllati dal segretario di partito che ne dovrebbe avere la responsabilità e dovrebbe gestirli nell’interesse del partito, cioè degli elettori?

Vedi Crozza

Questi cosiddetti ‘onorevoli’ si sono glorificati del famigerato taglio di 1300 euro lordi, che poi è stato solo una sterilizzazione dell’aumento attuale ‘previsto’, che si ripagheranno con l’aumento di domani, e non solo non si sono tagliati niente, e il provvedimento riguarda solo 80 di loro, ma ci sono già 22 che protestano, tra cui la Melandri, il soprammobile più inutile tra tanti inutili ammenicoli del Palazzo, una che in vita sua non ha mai fatto una sola cosa utile al paese, che non è capace nemmeno di fare un discorso decente in tv, una incompetente inetta, che è sempre stata fortemente voluta e ‘mantenuta’ da sua eminenza D’Alema e per ringraziarlo è sempre stata la massima assenteista del Parlamento, non solo un ammenicolo inutile ma pure assente!! E poi si dice che il Pd è meglio del Pdl! E tra tutti e due queste due congreghe di incapaci prendono il 49% dell’elettorato? E stanno pure a fare le pulci a Grillo?!
Quante ne abbiamo viste di questi trionfali tagli agli stipendi degli onorevoli, uno più burletta dell’altro, tanto da poter dire che questi signori non solo fanno parte della classe politica più corrotta d’Europa, ma pure di quella che prende più in giro gli elettori. Gente che dice di tagliarsi 700 euro e allo stesso tempo si toglie il dovere di versarne 780 alla previdenza per cui con due mosse ci guadagna. Ma vi ricordate quando Tremonti nella Finanziaria 2011 annunciò che avrebbe dimezzato la paga degli onorevoli? Poi risultò che a forza di eccezioni, avrebbe diminuito qualcosa solo a un senatore. Ma povero senatore, che aveva fatto di male?
E questi signori del prendinculo si danno pure lauree e premi tra di loro, laurea ad onorem a Napolitano pochi giorni fa a Bologna, Berlusconi a Milano lo premiavano un giorno su due, lo hanno persino proposto al Nobel!! Si premiano tra loro, i fetenti, ché se aspettassero un premio da noi potrebbero fare la raccolta dei pomodori in faccia!!

Pasolini (dai suoi versi in friulano)

Ma chè cuntentessa a era stupida.
E à fat capí ch’a era stada stupida
encia la rassegnasiòn. Da la Santitàt
a no è restàt pí nuja. Omis
e frus a àn dismintiàt coma ch’a si stava
in piè tal mond, cu’na fuarsa e ‘na innosensa…
ch’a erin ‘na ilusiòn. A no bastava
vej pierdút la realtàt, i vèvin di pierdi
encia la ilusiòn!… ”

Ma quella loro contentezza era stupida
E ha fatto capire che era stata stupida
anche la rassegnazione. Della santità
non è rimasto più niente. Uomini e ragazzi
hanno dimenticato come si stava
in piedi nel mondo con una forza e un’innocenza… ch’erano illusione. Non bastava
aver perso la realtà, dovevano perdere
anche l’illusione !…
..

IL FORZIERE DI BANKITALIA E’ NIENTE, SI ESPORTANO LINGOTTI COME SE PIOVESSE

Per paura di Monti sembra che la conversione di capitali da mettere al riparo in Svizzera sotto forma di lingotti d’oro sia talmente alta che le banche svizzere non hanno più cassette di sicurezza e devono ricorrere a quelle degli hotel.
Anche senza il blog di Barrai,che spiega come portare capitali all’estero,ieri sera in tv spiegavano con molta accuratezza come si fa a portare i soldi in Svizzera,che è il paradiso fiscale più vicino,di quali tipi sono i lingotti quanto pesano e valgono,come basti metterne uno nel vano portaoggetti della macchina e hai esportato il valore di un appartamento,come i controlli non te li faccia nessuno,come sia facile passare il confine,e come basti non passarlo troppo spesso perché la GdF per combattere l’esportazione illecita di capitali FOTOGRAFA LE TARGHE (Sic)!e si insospettisce se passi il confine troppo spesso (in pratica basta che cambi la macchina)
Ma poi usa anche I CANI POLIZIOTTO!! Il massimo! Ma avete sentito mai che l’oro puzzi?
Insomma un vademecum a uso esclusivo di evasori ed esportatori di capitali in nero!
Ma a maggior sicurezza abbiamo Monti che i capitali portati in Svizzera proprio non li tocca! Vi ricordate che la primissima riunione che fece il neogoverno Monti fu,stranamente,sui paradisi fiscali e che non se n’è mai saputo nulla!Immagino come i vari partiti si siano precipitati tutti su di lui chiedendogli fermissime garanzie che i loro soldi in nero non sarebbero mai stati toccati!
E poi hanno avuto la faccia di stare 3 mesi sulla casa di Montecarlo?! ‘questi fetenti! La casa di Fini valeva 300.000 €, per la Margherita risultano distratti 14 milioni, nella Lega almeno 10!
A proposito del tesoriere della Margherita che si è esportato 14 milioni,ma ,se il Secolo non avesse trovato le prove che Bossi si era esportato solo in Tanzania 7 milioni e mezzo di € togliendoli alle casse del partito per farne un uso personale, chi della Lega lo avrebbe mai saputo? Comunque quelli della Lega si salvano sempre perché negano l’evidenza e gli basta credere ciecamente alle dichiarazioni del Trota: “Sono il Trota, posso assicurarvi che i 7 milioni e mezzo non li abbiamo portati in Tanzania. Lo giuro sul mio diploma”
In fondo si tratta solo di circonvenzione di incapaci.. fatta da un altro incapace. Il massimo della ciarlataneria!
..
Dunque la Santanché perora in un salottino tv la causa degli evasori dicendo che contro di loro si è scatenata una battaglia ‘infernale che lei assolutamente non accetta’!!! Ed è presente persino un politico che ha avuto l’impudenza di dire che noi evadiamo e rubiamo ‘PER DNA’! Ma non c’è qualcuno che gli dia un manrovescio sulla bocca!? Come disse Petrolini a uno che disturbava da un palco: “Io non ce l’ho mica con te, ma con quello che sta vicino a te che non ti butta di sotto”.

Nei miei laboratori faccio spesso fare poesie a persone che non ne hanno mai fatte. Ne ho appena trovata una, perfettamente adatta a questa Agorà che ascolto adesso col fastidio della persistente voce stridula e grifagna della Santanchè.

DISTACCO
Paolo

Che ci fate qui
dove non c’è nulla da rubare
se non il silenzio
di mille pensieri?
Perché ritornate
a pretendere un prezzo
che ho già ampiamente pagato?
Siano dunque benvenuti gli amici
e gli schiamazzi dei bambini
e il riposo di fine giornata
Ma qui dentro questo salotto,

sopra questo divano,
c’è qualcuno di troppo,
qualcuno che non ha più diritto
né possibilità
di scalfire la mia superata paura
e la mia ritrovata serenità.

CONSIDERAZIONE SUI FORCONI
Francesco Lo Cascio

Mi ha molto colpito l’assenza di dibattito sulla cosiddetta mobilitazione dei “forconi”…
Eppure le ragioni d’intervento non mancano! È possibile ritenere “rivoluzionario” il richiedere tariffe più basse dei carburanti, rivendicando il diritto a consumarne quanto più possibile? Ovviamente il tema coinvolge ceti fortemente disagiati, ma è questa la soluzione? Possiamo ritenere i “padroncini” del trasporto su gomma, portatori di reali istanze di cambiamento? E che fine hanno fatto le proposte sulla filiera corta, sui consumi Km Ø, le proposte del bioregionalismo, di rinascita delle aree rurali, di un agricoltura biologica non subordinata agli interessi industriali? Le proposte sul primato del trasporto su rotaia e sulle autostrade del mare? Ricordo una iniziativa dei Verdi Toscani e Siciliani quando si fecero partire contemporaneamente dei TIR su strada e via mare tra Livorno e Palermo, dimostrando la maggiore velocità e confortevolezza del trasporto per mare. Quali risposte dare a questi lavoratori, spesso sfruttati dalle grandi aziende committenti, con tempi di consegna stressanti sempre più ristretti a rischio della sicurezza ed incolumità, loro ed altrui. Essere “padroncini” del proprio mezzo, indebitati per ciò fino al collo, è reale libertà, essere “imprenditori” di se stessi, o piuttosto una delle varie forme di esternalizzazione dei costi dell’industria, quali le varie figure atipiche, “partite iva”, e via dicendo? Consorziare queste aziende non darebbe loro maggiori sicurezze e forza contrattuale? Questi temi hanno fatto parte dei programmi delle forze del passato csx, che fine ha fatto questa gente? Che fine hanno fatto Verdi ed ambientalisti? Ed i movimentisti vari dell’”antipolitica”? Ed il sindacato? I sindacati di base in sciopero contro Monti? Si è parlato insistentemente della strumentalizzazione dei “forconi”, infiltrati da forza nuova, forse dalla mafia (indagini ed arresti sono già avvenuti), subalterni agli interessi del “governatore” Lombardo, ascari della dx nazionale. Ma non sembrano essersi levate particolari voci alternative! Mentre l’economia e la vita sociale di un’intera regione venivano prese in ostaggio. Per di più alcuni centri sociali hanno solidarizzato, in nome del ribellismo, infischiandosene delle confusioni con la dx alla quale sono solitamente contrapposti in esibizioni testosteroniche. Possibile che la nonviolenza e l’ecologismo non abbia parola di fronte vicende come queste? Bisognava proprio aspettare un morto in Piemonte per avere un minimo di notizia sulle mobilitazioni in atto? E dei pastori sardi? Delle marinerie della pesca? Anche lì la soluzione è rivendicare deroghe ad i vincoli ambientali dell’UE? L’Europa è sempre più additata come avversaria, anche se forse l’avversario vero è il deficit di Europa politica, a fronte dello spadroneggiare di banche e tecnici. Non è che forse bisogna proprio rivendicare una capacità di governo europeo, responsabile davanti un parlamento eletto dal popolo? Non è che questo sia l’ultimo colpo di coda dello spadroneggiare degli stati nazionali, che tanti lutti hanno dato alla storia degli europei? E chi dovrebbe sostenere una tale rivendicazione? Una sx senza prospettiva, sempre più impaludata nei battibecchi provinciali delle diverse nazionalità? Forse ben dice Erri De Luca quando afferma che “L’Italia è un paese di dx, con un opposizione di dx”. Possono esistere alternative a tale quadro? Getto un sasso nell’acqua e mi aspetto di contemplare il silenzioso effimero propagarsi dei cerchi di flebili onde galleggianti nel nulla.

ALL’ARREMBAGGIO DELLE CINQUE STELLE
Viviana Vivarelli

Nella difficile lotta per emergere, il Movimento 5 Stelle è stato assediato da tutti i partiti che, come lo hanno visto crescere oltre il 7%, si sono attivati in un plotone unico di assalto, dall’estrema destra all’estrema sinistra, dal Foglio al Fatto Quotidiano, da Libero all’Unità, per cercare di diffamarlo in qualche modo, magari travisando qualche frase periferica di Grillo che poteva prestarsi ad ambiguità ed amplificandola oltre misura in quel meccanismo perverso che Feltri sperimentò contro Boffo e che si chiama, appunto, boffizzazione. Che Grillo abbia respinto la cittadinanza ai figli dei migranti (cosa non vera) è l’ultima perla di questa demonizzazione, sotto la quale, c’è l’identica paura di chi vive ai margini della Casta di veder sorgere un vero movimento di rifiuto della casta stessa, dei suoi emolumenti, dei suoi abusi e privilegi, dei finanziamenti che si regala a partiti e giornali, del diritto di far candidare a ogni ruolo politico persone scelte da 5 segretari
Inutilmente sono venute le smentite. La boffizzazione si caratterizza, appunto, dal non tenerne conto e dal continuare con la macchina del fango come se niente fosse, nella presunzione di far diventare vera una falsità ripetendola continuamente come da sistema ampiamente collaudato da Berlusconi.

Tra i nemici di Grillo ci sono, ovviamente, quelli dell’estrema sx, che, anche sommati tutti insieme, non superano il 3% e sono in costante diminuzione, per cui l’odio che hanno verso il M5S è persino superiore a quello che dovrebbero avere nei confronti del berlusconismo o del montismo o, comunque, di tutti i movimenti della destra. Ma che un Movimento insista a dirsi non un Partito e insista a definirsi né di destra né di sinistra sembra dia troppa noia a chi nella divisione ormai arcaica della apolitica italiana ci campa e ci guazza.
AI detrattori che insistono a dire di non capire in cosa consista la novità del Movimento e che una democrazia diretta è del tutto impossibile, obiettiamo che, per quello non si vede nemmeno un es. di comunismo che almeno in parte abbia avuto successo, mentre conosciamo molte buone applicazioni della democrazia dal basso, che è molto meno utopistica di quanto si creda.
Si comincia 30 anni fa con i Nuovi Municipi di cui sembra solo i no global sappiano qualcosa, poi l’esperimento di Port Alegre, infine, più vicina a noi e di antica tradizione, la Svizzera (dove il modello di democrazia partecipata funziona benissimo addirittura dal 1921), infine la Svezia, la Norvegia e l’Islanda (dove una socialdemocrazia ha almeno un secolo).
Le democrazie rappresentative tradizionali a modello parlamentare o addirittura presidenziale si limitano a ridurre l’apporto dei cittadini al momento del voto, delegando tutto il potere ai parlamenti e annullando il controllo sugli eletti (anche se quella USA può portare a un Congresso eletto in un momento successivo che può essere contro il presidente) .
La democrazia partecipativa, invece, crea le condizioni per cui tutti gli elettori possono portare contributi significativi ‘continuativi’, in corso d’opera, ai processi decisionali ed esecutivi, mantenendo il potere “nella base popolare”, sia nei riguardi della legge che del controllo, per cui i delegati non sono ‘senza vincolo di mandato’ (come vuole nella nostra Costituzione l’art. 67) ma sono meri esecutori della volontà popolare che non viene mai meno, come quella di un cliente col suo avvocato.
E, visto che l’informazione e la diffusione di sondaggi è basilare, i pc e i progressi dei celullari connessi al web possono aiutare i modelli partecipativi ad esprimere con costanti sondaggi ‘vincolanti’ il volere dell’elettorato, come avviene settimanalmente in Svizzera, non solo sulle leggi e le decisioni del Governo ma anche sui contratti internazionali.
Questo rapporto costante tra elettori e eletti già è attivo in alcune parti del mondo e dà luogo a uno Stato realmente democratico e non tale da ignorare la volontà popolare come avviene nelle repubbliche parlamentari o peggio in quelle presidenziali europee meno rappresentative.
Si ha così una maggiore partecipazione attiva dei cittadini, una responsabilizzazione fattiva e una crescita in informazione e valutazione in un processo collettivo di crescita.

Si legga questa ricerca che cita anche i testi sulla democrazia diretta
https://masadaweb.org/2011/04/30/masada-n%C2%B0-1287-30-3-2011-la-democrazia-diretta/

LE PRODEZZE DI CIARRAPICO
Mario R

Giuseppe Ciarrapico arricchisce il suo curriculum da Guinness. Insieme al figlio Tullio e altre dieci persone è stato rinviato a giudizio in relazione ad una maxitruffa da circa 30 milioni di euro per avere ottenuto in maniera fraudolenta dal governo (negli anni scorsi) contributi per l’editoria. Processo al via il 28 giugno prossimo.
Il senatore del PDL ed editore di varie testate è già pluri-condannato per :
– Ripetuto sfruttamento del lavoro minorile
– Truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL
– Bancarotta fraudolenta
– Ricettazione fallimentare
– Falso in bilancio e truffa
– Finanziamento illecito.
– Assegni a vuoto (in seguito reato depenalizzato)
– Truffa e violazione della legge sulle trasfusioni
In qualsiasi paese normale sarebbe in carcere da 15 anni.
In Italia siede in Parlamento

Maria
I Partiti fanno un vero e proprio LADROCINIO allo Stato con i RIMBORSI elettorali:
-dichiarano una cifra,
-ne accertano un’altra,
-viene rimborsato a volte il Doppio, il Triplo, il Quadruplo, ..ma a qualcuno la cifra viene perfino QUINTUPLICATA!
La scandalosa storia dei Rimborsi elettorali ai Partiti politici: dal Referendum che li ha cancellati, alla loro silenziosa e progressiva reintroduzione.
Quanto ci costano i Partiti politici?
http://youngpolitic.altervista.org/blog/?p=66
A molti sembrerà inverosimile che nell’aprile del 1993 grazie a un referendum, con un 90,3% dei votanti, vennero abrogati i finanziamenti ai partiti politici. E allora com’è possibile che oggi vengano comunque finanziati e ricevano centinaia di milioni di euro di contributi dallo Stato?
La tabella riporta l’elenco dei rimborsi elettorali percepiti dai Partiti per le elezioni Politiche, del Parlamento Europeo e per le elezioni regionali.
Dal 1994 al 2008 i Partiti hanno avuto spese per una cifra di 579 MILIONI DI EURO,
incassando l’assurda cifra di 2,25 MILIARDI DI EURO
…e guadagnando così 1,67 MILIARDI DI EURO ! E’ giusto questo?

LA CAPITALE
Mariapia Caporuscio

Io me domanno ‘ndo’ sem’arrivati,
Roma è la mecca de ladri e disgraziati,
chiunque cià voja de mettes’à rubbà…
qui trova er mejo modo de potello fà.
Roma assediata da moderni banditi,
che ner Parlamento se so’ trasferiti…
Nun cianno li cortelli, le bombe o li cannoni…
Ma scippeno la ggente co’ le votazioni.
Er popolo romano s’è rintanato ‘n casa,
s’è arreso, china er capo e sentennose ‘mpotente
lascia ‘ndifferente ch’avvengheno ‘sté cose.

Svejamose romani, gonfiamoli de botte,
semo fij de lupi ma se comportamo
come fossimio ‘nvece…fij de mignotte!

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BEPPE GRILLO

I sondaggi danno il MoVimento 5 Stelle in forte crescita, superiore al 7%. Una soluzione venefica per il Sistema che con l’ingresso in Parlamento nel 2013 di 40 cittadini non soggetti ai giochi di potere sarebbe FINITO. Se il M5S fa il 7%, la paura fa 90. Questa previsione ha avuto per i partiti e per i media l’effetto di un elettroshock. I politici e le lobby, non potendo più ignorare un fenomeno imprevedibile, incontrollabile e assente dal programma della P2, sono passati alla fase diffamatoria. Alla ricerca del pelo dell’uovo, di frasi estrapolate dal blog e reinterpretate. Alla caccia di grillini che non si sentono più grillini. I giornali e le televisioni conoscono alla perfezione il loro mestiere di macchine della merda, Feltri con Boffo in confronto era un dilettante. In particolare i quotidiani della sinistra eccellono. Progressisti con il culo degli altri, sanno fare molto bene il loro lavoro di sputtanatori mettendosi su un piedistallo.
La macchina della merda che vede in prima fila vignettisti grandi firme, pennivendoli della Repubblica e dell’Unità, ma anche, in varia misura, di tutti gli altri giornali, si è mossa all’unisono. L’obiettivo, neppure nascosto, è quello di staccare Grillo dall’opinione pubblica e di far rientrare i “bravi ragazzi” del M5S nel recinto progressista, razionale del Pdmenoelle benedetto da Napolitano, ma anche nella nuova destra rosè di Fini che ha diviso il talamo (nella parte di Ruby ) con Berlusconi per vent’anni.
In poche settimane sono stato etichettato prima “evasore” e “terrorista” per una frase quasi banale su Equitalia “Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze”, poi attaccato per una pornostar in lista per il M5S per le prossime comunali a La Spezia (notizia falsa… peccato) dai nostalgici del bunga bunga, quindi additato come razzista per aver scritto che la cittadinanza automatica agli stranieri nati in Italia è oggi un oggetto di distrazione che serve solo ai partiti per prendere voti. A proposito, chi ha scritto la legge “Bossi- Fini”, forse proprio Fini? Proprio lui? Io non sono per nulla contrario alla cittadinanza per gli immigrati, ma vanno valutati modi e tempi a livello europeo. Perché invece delle manfrine, delle cittadinanze onorarie, dei banchetti a uso elettorale, non è stata messa in discussione dai partiti a Bruxelles? Meglio le solite sceneggiate del Pdmenoelle con banchetti e abbracci.
“E’ il potere dei più buoni” come cantava Gaber “penso alle nuove povertà che danno molta visibilità”. Ultima porcata la Tav in Val di Susa, uno spaventoso scempio economico, ambientale, ma soprattutto della democrazia. Per un accenno alla geometrica potenza, mi ritrovo brigatista. Non mi fermerete e soprattutto non fermerete i cittadini. Nel frattempo continuate a scrivere cazzate, è la sola cosa che un servo può fare.

Mariapia Caporuscio
Dedicata a Beppe Grillo

LA CROCE
Quanno Te guardo, appeso a quella croce,
provo drento ‘na strana senzazzione,
me pare sempre de sentì ‘na voce…
ma sò ch è solamente ‘n impressione.
Che vonno di’ ‘ste braccia spalancate?
Sei venuto qui a portà la pace…
e ched’è che nun ha funzionato?
Perché tutti, t’hanno messo ‘ncroce?
‘sta cosa io nun l’ho mai capita!
– Visto che me lo chiedi…te lo dico:
co’ ‘sta ggente puro tu, hai sbajato…

– Io? Ma si fò bben’à tutti e Tu…lo sai!
– Appunto! Si continui così, guardeme bbene:
questa sarà la fine…che farai!

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SUL DIRITTO DI CITTADINANZA A UNO STRANIERO

In genere la cittadinanza si può avere per jus sanguinis, cioè si è figli di cittadini, o, cosa più rara, per ius soli, perché si è nati su un territorio nazionale.
Non sono d’accordo con Grillo nel dire che prima di parlare di nuove norme di cittadinanza dovremmo consultare l’Europa. In Europa c’è una grande miscellanea circa il diritto per uno straniero di ottenere la cittadinanza.
In Danimarca, Grecia e Austria è difficile come in Italia avere la cittadinanza solo per esserci nati, se figli di stranieri.
In Francia, lo ius soli non basta, deve essere doppio cioè devi essere nato da stranieri nati a loro volta in Francia.
In Germania vige lo ius sanguinis come da noi, ma ci sono facilitazioni per chi nasce sul suolo tedesco da stranieri che noi non abbiamo: basta che uno dei due viva legalmente in Germania da 8 anni per dare al figlio il diritto alla cittadinanza tedesca al momento della nascita.
Anche in Irlanda, Belgio, Portogallo e Spagna vige lo ius sanguinis, ma le norme sono più morbide rispetto a quelle italiane. E diciamo che noi abbiamo proprio le leggi peggiori.
In Irlanda, ad es., i nati nel paese da genitori stranieri possono ottenere la cittadinanza se uno dei genitori ha un permesso di residenza permanente o ha risieduto regolarmente nel Paese per almeno 3 anni prima della nascita del figlio.
Insomma anche là dove la cittadinanza viene data per essere nati sul suolo nazionale, sono previste altre condizioni. Non può bastare che una donna incinta varchi il mare e partorisca in Italia per creare automaticamente un nuovo italiano.
L’adozione di una legge o di un’altra ha forti conseguenze negli Stati interessati da forti movimenti migratori.
Lo ius soli determina l’allargamento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul territorio dello Stato: ciò spiega perché sia stato adottato da Paesi (Stati Uniti, Argentina, Brasile e Canada) con una forte immigrazione ma che hanno anche un territorio molto grande in grado di ospitare una popolazione maggiore di quella residente.
Al contrario, lo ius sanguinis tutela i diritti dei discendenti degli emigrati, ed è dunque adottato dai paesi interessati da una forte emigrazione, anche storica (Armenia, Irlanda, Italia, Israele), o da ridelimitazioni dei confini (Bulgaria, Croazia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Serbia, Turchia, Ucraina, Ungheria).
Isomma, da una parte risulta che noi abbiamo la legislazione peggiore d’Europa in materia di nuova cittadinanza, dall’altra risulta che molto difficilmente i paesi la danno in modo automatico per il semplice fatto della nascita ma pongono dei limiti, specie se i paesi sono piccoli, con molta popolazione e forte immigrazione.
Nessun paese europeo dà la cittadinanza automaticamente per il solo ius soli, così credo che abbia ragione Grillo, è un problema da affrontare con la giusta serietà, e non da sventolare come arma elettorale in modo facilone e non meditato.
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L’ex magistrato Bruno Tinti esprime le sue opinioni sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia

“Rispetto alle polemiche sullo Ius soli penso che sia Grillo sia il ministro Cancellieri abbiano ragione, e mi rattrista un po’ questa caccia immediata al nemico senza riflettere, probabilmente senza nemmeno leggere bene tutto quello che hanno sostenuto… Il ministro Cancellieri ha detto una cosa sensatissima, ovvero: non possiamo semplicemente stabilire con una norma che tutti i bambini nati sul territorio italiano sono cittadini italiani, altrimenti assisteremmo a un boom, potremmo persino monetizzarla, venderla la cittadinanza italiana. Provocatoriamente direi che ci ritroveremmo con pullman o barche pieni di donne incinte che vogliono far nascere in Italia i propri figli! Grillo ha ragione: se ragioniamo in termini di priorità, in questo momento in Italia non c’è niente che sia prioritariamente da considerare rispetto all’economia… Grillo dice che il problema della cittadinanza non è una priorità. Ecco: secondo voi, secondo tutti, può essere una priorità la cittadinanza quando stiamo tagliando le pensioni e non sappiamo se pagheremo gli stipendi? E’ evidente che no… Quindi sono luoghi comuni, cavalcati dalla vecchia politica che tenta di cacciare la nuova per continuare ad occupare uno spazio. Il rischio è che questi poi debbano tornare a lavorare, e ovviamente non hanno voglia di farlo. E’ più comodo stare in Parlamento”.

SUI FARMACI
Fabrizio scrive:

Il governo ha deliberato che sulla ricetta che ti prescrive il medico di famiglia compaia il nome del farmaco di “marca”, ma anche la dicitura “sostituibile da farmaco generico”, che a volte è prodotto dalla stessa casa farmaceutica ma costa molto meno.
Mentre è chiaro a tutti il motivo per cui la casa farmaceutica si opponga a questo (guadagnare molto di più con poche variazioni più di estetica che di sostanza) non è chiaro perché ad opporsi sia il medico di famiglia e la prima cosa a cui si pensa è che sia corrotto o prezzolato.
In Inghilterra, per es., vengono prescritti SOLO farmaci generici e in dosi o confezioni minime che non prevedono sprechi. Il cliente ha scritto sulla ricetta stessa di quante pillole o iniezioni ha bisogno e gli vengono date solo quelle. Non ci sono medicinali che avanzano. Ma in Inghilterra le farmacie sono scarne, vendono solo farmaci di base che in tutto non superano l’ottantina. Si taglia così alla fonte la corruzione sui ministri della Sanità e sui medici, si eliminano confezioni inutili con additivi che truffano il paziente e sparisce anche il business dei prodotti estetici, giocattoli, sanitari e gadget vari.
Il Segretario Nazionale .della Fimmg, Giacomo Milillo, che è contro i farmaci generici afferma: “Gli eccipienti,la colorazione, il formato della pillola, la scatola sono diversi e piccoli dettagli diversi possono causare il fallimento della terapia specie con pazienti anziani abituati alle loro scatolette”. Ma vah?! Basta abituarli ai generici! No?
Quindi lo Stato italiano dovrebbe spendere miliardi non per curare le malattie dei pazienti ma per accogliere desideri sul colore o formato della pillola e, perché no?, anche sul formato della scatoletta. Cioè si cura il lato estetico del paziente e non la malattia.
Notare il termine “scatolette”, ci mancava che dicesse che il paziente deve decidere anche se la vuole chiusa col fiocchetto e di che colore visto che il colore della pasticca è già menzionato!
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FAME
Di Enrico di Novara

Fame di Vita.
Fame del Bambino che non nasce perché la Mamma ha Fame di Abbracci e di Carezze.
Mamme Affamate, morte di Percosse ed Indifferenze, senza Amore, senza Compagnia dell’Anima.
Fame di Giustizia, di Pulizia morale, di Onestà, di Uguaglianza, Fraterna.
Fame di Bocche Vuote e Ventri sempre più Scarni, a guardar il Banchetto degli Sfiganti, Grassi di Padri Raccomandanti.
Fame di Parola, dopo tante Inutili, vuote Parole.
Fame di Responsabilità, dopo tanto ipocrita Nazismo sui Valsusini.

Fame di Riconoscimento, dopo tanti Sforzi Santi di Don Gallo e le Chiappe di Arcivescovi all’asciutto a far Schola.
Fame di Amministratori pubblici ove siedon cassieri pubici delle Mafie.
Fame di Motori dell’Economia, dove seggon Usurai matricolati del Rastrellamento bancario.
Fame di Vita, semplice e dal ritmo misurato, fatto di momenti d’Assaporare, lasciandosi Andare…
Fame di un Sole che si Rispecchia nei Volti, sin ad Accendere un Sorriso Incantevole, Struggente.

Fame di Luna, a muovere anche il Ventre e sentirlo Fecondo.
Fame di un’ Umanità che un tempo Abitava i miei Passi.
Fame dell’enrico perso sotto la Neve, dove almeno un giorno all’anno, non riesce a veder i Sepolcri Imbiancati in una Landa Nera.
Fame di un Mondo, il cui Volto non è quello Sbiancato dalla Paura.
Fame di Te, di me.

SUL MOVIMENTO DEI FORCONI

Ne parla un interessante articolo dello storico, Giuseppe Casarrubea, collaboratore di Nicola Tranfaglia, specialista di storia contemporanea e, particolarmente, dell’intreccio mafia-fascismo-Servizi segreti, avvalendosi di documenti desecretati, provenienti dall’Intelligence di vari Paesi, ma anche dalle cancellerie di alcuni tribunali, come quelli del processo di Viterbo e dell’Appello di Roma riguardanti la strage di Portella della Ginestra e gli assalti alle Camere del Lavoro della provincia di Palermo del 47 che si svolsero sotto la copertura della banda di Salvatore Giuliano, il consenso e l’appoggio diretto di elementi dello Stato italiano e di Truman.

http://casarrubea.wordpress.com/2012/01/23/la-repubblica-sicula-dei-forconi/#more-9505

Dice Casarrubea che lo sciopero siciliano non aveva i requisiti di legge. Ma almeno in Sicilia, le punte del tridente o forcone sono 3 personaggi che nulla hanno mai avuto a che fare con la storia del movimento operaio e con la lotta sindacale, tranne quella di una speciale corporazione: gli autotrasportatori. I capiforcone sono Mariano Ferro, Martino Morsello e famiglia e Giuseppe Richichi, alias U’ zu’ Pippu e fanno intravedere uno scontro che avviene tra un’ala populista moderata e un’altra neofascista legata a B e alla dx più insofferente. Perché i forconi, per chi non l’avesse capito, nascono e crescono nell’alveo del berlusconismo.
Ma, rispetto all’insorgenza di questo fenomeno, nel 92-‘93, le cose sono mutate. Forza Italia ebbe una gestazione e un parto silenti. Poi alcuni pragmatisti, come lo zio Pippo, ebbero l’idea di movimentare le acque per dare una maggiore solidità sociale al governo di Arcore, ancora traballante tra D’Alema e Amato. Nacque così, contro il pericolo comunista, il 1° movimento dei Tir, morto nel nulla e rinato poi nel 2007 per mettere le briglia a quell’altro comunista di Prodi.
I 3 compari hanno un passato assai legato al csx, anche se i partiti come AN in cui non hanno fatto carriera non hanno potuto lanciarli così come avrebbero voluto. Né Totò Cuffaro o Lombardo hanno in passato potuto fare di più.
Da qui una certa voglia di rivalsa. Il più in vista è Richichi, comandante in capo a Catania dei padroncini assieme al cugino incensurato Angelo Ercolano, della nota famiglia Santapaola-Ercolano. Angelo Ercolano è proprietario della Sud Trasporti srl. Gli Ercolano controllano il movimento terra nelle opere edili e da sempre hanno investito nei trasporti. Riteniamo che da questo governo non avranno niente e che perciò nutrano ambizioni ben diverse che non quelle legate alla crisi o al costo del carburante. Per loro l’unico problema è pescare nel torbido.
Sta di fatto che a B non dispiacerebbe staccare la spina a Monti e nella terra di Bossi, forconi e padroncini si sono messi tutti in fermento. Per quelli di Pontida è tutto carnevale, ma danno una mano agli amici terroni.
Nessuno ha calcolato i danni dei blocchi e nella consegna dei prodotti deperibili. Qualcuno pagherà per queste manifestazioni illegali o è consentito scioperare a danno di chiunque, tranne che di coloro ai quali dovrebbe essere destinata la protesta?
Intanto lor signori trattano con Lombardo mentre litigano tra di loro. Gli obiettivi chiari sono sospensione delle tasse per 2 anni, moneta unica siciliana e fulmineo sviluppo economico dell’isola con il pronto impiego dei giovani. Ora vi immaginate i produttori di arance che arrivano con i loro camion nel Nord Europa e pretendono di essere pagati in moneta sicula?

Viviana
Ora vi immaginate i produttori di arance che arrivano con i loro camion nel Nord Europa e pretendono di essere pagati in moneta sicula?
O Lombardo con una zecca sua che stampa i lombardini, da mettere in concorrenza coi calderolini?
Vogliono anche il potenziamento di quella grandissima mangiatoia della mafia e cassa per compravendita di voti che è stata la Cassa del Mezzogiorno, ma da cui nessun Mezzogiorno e nessun giovane è stato mai risollevato.
Che questo sciopero sia una gran truffa della dx lo prova il fatto che nessun sciopero simile ha mai attecchito in Sicilia durante il regno di Berlusconi
Finirà come è sempre stato, nel nulla, per rinascere al momento quando occorrerà, sempre come movimento di dx, sempre autonomista, sempre a favore di gruppi fascisti e usando metodi vandalici e intimidatori mafiosi.
Ma la cosa veramente pietosa è stato vedere come le velleità infantilistiche di una sx estrema si siano immediatamente accese per vedere, contro ogni evidenza, nello sciopero degli autotrasportatori quella grande rivoluzione popolare e proletaria vagheggiata da tempo infinito e che acceca totalmente chi la sostiene fino al punto da scambiare un movimento fascista e mafioso di ‘padroncini’ eterodiretti, per una rivoluzione proletaria.

LA VISIONE ANALOGICA COME COSTRUTTRICE DI FUTURO
Viviana Vivarelli

Un tempo gli astronomi erano anche astrologhi e non parliamo di personaggi piccoli ma, per esempio, di Newton o Copernico.
Oggi lo scienziato ha una tale paura di non sembrare abbastanza materialista, per non essere ripudiato dal materialismo ufficiale, da negare anche l’evidenza di un mondo olistico e interconnesso che pure la teoria del caos o altre scienze rivelano.
Il fatto è che ci sono visioni che rispondono all’emisfero sinistro o logico del cervello e altre che rispondono all’emisfero destro o analogico.
Il primo coglie il reale come franto.
Il secondo lo vede correlato.
L’ideale sarebbe comprendere entrambe le rappresentazioni e connetterle in una visione nuova integrata.
Credo che se non svilupperemo la parte analogica del nostro cervello,non riusciremo mai a capire il mondo come insieme e nemmeno il gioco della storia come spinta collettiva. Ed è strano che anche il marxismo, che pure si gioca sugli universali, rifiuti questo per attaccamento a un materialismo che riesce a diventare imbarazzante.
Forse occorrerà lo sviluppo di un quinto cervello (dopo quello rettile, mammifero, logico e analogico) per assurgere alla concezione di un universo nuovo e della nostra connessione e responsabilità con esso.
In molti, questo quinto cervello è in nuce, ma dovranno diventare molti di più se vogliamo che il cambiamento incida realmente sul nostro futuro e dia luogo a un’umanità più libera e creativa, capace di rivoluzionare il mondo e non di subire in modo acritico la volontà dei potenti. La speranza è che, similmente alla provvidenza vichiana della storia, ci sia, oggi, uno scopo che attira a sé il divenire umano, trasformandosi in forza politica universale.
I mutamenti dell’umanità si muovono come tante gocce che scivolano su un piano di vetro, apparentemente scisse ma tutte attratte, anche se distinte, da una medesima forza di gravità che le spinge a scivolare in una stessa direzione.
Il vetro invisibile e le sue forze agiscono come sostrato non percepito per imprimere una stessa valenza e uno stesso scopo alle gocce isolate, ma solo se esse riusciranno a connettersi in una direzione comune, quei movimenti si faranno storia.
In verità, se non credessi a questo, chiamala forza fisica o psichica, non crederei neanche nella nostra possibilità, come gocce isolate, di partecipare a un grande movimento comune creando futuro. La forza della democrazia partecipata come sogno di un mondo nuovo sta anche qua.
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Dopo Cortina, blitz della Finanza nel centro a Milano

Il primato di evasione fiscale spetta alla Lombardia, la quale vede una evasione fiscale pari a 2,7 miliardi di euro, contro gli 1,6 del Lazio. Al 3° posto il Piemonte con una evasione di 778 miliardi di euro.
L’Istat ha diviso l’Italia in tre macro aeree.
Al Nord l’evasione raggiunge il suo picco massimo con un totale di 5,527 miliardi di euro. Una evasione di alta entità e soprattutto concentrata in province già di per se ricche.
Al centro l’evasione è di media entità ma molto diffusa, si raggiungo i 2,890 miliardi
2,037 miliardi al Sud dove si trova una evasione di bassa entità ma capillare.”
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LE ACCUSE DI NIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEO

Leggete Byoblu perché è davvero un bel blog!
http://www.byoblu.com/post/2011/11/26/Cosi-iniziano-le-dittature.aspx?page=all

Nigel Farage è un deputato inglese antieuropeista. A novembre, al Parlamento Europeo, ha accusato i burocrati europei di avere rimpiazzato il governo greco e italiano con governi marionetta. Chi ha dato loro il diritto di farlo?

(sunto)
CLAUDIO MESSORA: 2 governi di 2 stati democratici si sono dimessi a distanza di un giorno rimpiazzati da 2 governi tecnici, con uomini dell’alta finanza e della Trilaterale. Monti e Papademos. E’ una coincidenza?
FARAGE: 2 premier eletti sono stati rimossi dai bulli di Bruxelles. Papandreou ha osato bestemmiare con la parola vietata ‘referendum’. B era irrecuperabile. In Italia hanno fatto commissario uno degli autori del disastro. Un non eletto che non era neanche membro del parlamento. E ha messo insieme una vetrina di persone, nessuna delle quali è un politico eletto, il che è una mostruosità se crediamo nella libertà e nella democrazia. Non è una coincidenza. Si chiama CONTROLLO.
M: Tuttavia la Spagna ha fatto regolari elezioni
F: Sì ma Rajoy é andato dalla Merkel per farsi dare istruzioni, e se tra qualche mese non saranno contenti, lo licenzieranno.Siamo in mano a persone che deliberatamente distruggono la democrazia per sostenere il loro fallimentare e fallito Euro-sogno.
M: Eppure gli italiani sono contenti per la sostituzione di B con Monti, sono così rassegnati a non avere mai una buona classe politica votata dal basso da accettare una soluzione imposta dall’alto.
F: B non era un buon premier. Ma l’essenza di una democrazia parlamentare è che per quanto un governo possa essere cattivo, il popolo dovrebbe poterlo rimuovere in regolari elezioni politiche e sostituirlo con qualcun altro. Che un governo tecnico sia meglio anche di B è sbagliato. 1°:Monti è uno dei principali artefici, personalmente, di questo fallimento. 2°, questo è esattamente il modo in cui inizia una dittatura. Si dichiara uno stato di emergenza, le leggi normali democratiche si sospendono e c’è qualcuno che prende il potere per il bene del Paese. Così iniziano le dittature!
M: Uno degli obiettivi di Monti, nella Trilaterale, era di perseguire solo il bene dell’Europa E oggi non fa gli interessi dell’Italia ma quelli delle organizzazioni internazionali di cui fa parte.
F: quel che è certo è che non ha un mandato popolare e vuole assicurarsi che la Grecia, e l’Italia restino nell’Euro,nel progetto europeo. Non capisco, per quanto mi sforzi, perché gli italiani lo sopportino. E’ una mostruosità imposta. Ad Atene la gente è scesa in piazza e se fossi in Italia farei lo stesso.
M: Cosa ne pensa del MES, il trattato UE che darà a 17 governatori, tra cui Monti, il potere di esigere qualunque somma dagli stati membri rendendoli immuni da procedimenti giudiziari, oltre a dichiarare segreti ed inviolabili tutti i loro archivi e documenti?
F: Con la crisi dell’Euro la soluzione è “più Euro”. Il MES,o meccanismo europeo di stabilità, ci darà un cambio che renderà legali i salvataggi europei. E’ la peggiore evoluzione dell’Europa Unita: darà un potere arbitrario e completo a burocrati stranieri mai eletti di controllare le economie di interi paesi, con immunità totale a vita! Il MES va a toccare cose che dovrebbero essere sottoposte a referendum in ogni stato
Mr.Rompuy (pres. belga del parlamento UE) non ha alcuna legittimazione democratica di fare quel che fa al popolo italiano, non è stato votato da nessuno, e non esiste nessun meccanismo per nessuna nazione europea di rimuoverlo. Eppure lui decide che non è il momento di votare per l’Italia
M: Sarkozy e Merkel minacciano, senza l’euro, guerre europee
F: Le ho chiesto perché la Grecia non può riavere la sua moneta, di svalutarla e un suo governo democratico. E’ per paura che altri lo facciano. Il progetto europeo deve essere sostenuto al prezzo di qualsiasi costo economico o democratico. Ma quale guerra? Chi dovrebbe invadere cosa? Sono vecchie tecniche di intimidazione. Ci sono molte più probabilità di rivolte per governi non democratici o che devono stare insieme per forza.
M: Ma come può sopravvivere uno Stato da solo, nel mercato globale?
F: In una tempesta non si sopravvive meglio se siamo sul Titanic.E’ più importante vere le mani saldamente sul timone e saper tracciare la giusta rotta..piuttosto che seguire burocrati europei che hanno fallito tutto in 20 anni
M: Non crede che si pensi troppo ai mercati, invece che al benessere dei cittadini? E’ giusto che le regole del mercato e della speculazione mettano in crisi interi popoli, sebbene esse abbiano tutte le risorse fisiche necessarie per vivere bene?
F: Non si può nemmeno pensare a uno stato che ha cura di te dalla culla alla tomba, si veda il disastro dell’URRSS. Ma anche la società del libero mercato ha degli eccessi. La ragione del profitto può diventare la ragione dell’avidità. Penso che se vogliamo scuole e ospedali ci deve anche essere il profitto. In Ue c’è qualcosa che chiamiamo libero mercato ma in realtá è controllato dagli stati, che sono nelle mani di banche e multinazionali, che bloccano la libera impresa e le piccole imprese e insieme dovremmo competere globalmente.
Grecia e Portogallo non sono adatti all’Euro
L’Italia ha una grande economia ma non può fonderla con la sua cultura, la sua politica e il sistema tedesco, dovrebbe abbandonare l’Euro, tornare alla Lira e sbarazzarsi di Monti e i suoi, che non sono mai stati votati da nessuno, non hanno legittimazione democratica e prima li cacciate e meglio é.
Restiamo con le nostre forme di governo, moneta, lingua e cultura. Saremo uniti, faremo affari, saremo amici. Ma non dovremmo essere forzati insieme nella stessa unione politica, e il mio partito continuerá a portare avanti questa politica, per un Regno Unito libero, indipendente e democratico, non governato da Rompuy, Barroso o altri orribili insignificanti burocrati che adesso comandano le vite di 500 milioni di persone

MACERIE- Cosa resta del berlusconismo
Monica Lanfranco (brani da Marea)

..so che ci sono ancora le macerie abbandonate di vari disastri naturali, Belice, Friuli, Irpinia, Umbria, Sicilia, Abruzzo. Poche le indicazioni a chi passa in quei luoghi, per ricordare danni e vittime..Memoria corta e stitica, quella italiana..Macerie inutili, inservibili anche per l’importante esercizio del ricordare cosa e come era quel pezzo di mondo, prima. Senza questa memoria, non ci può essere riparazione. Così mi pare oggi l’Italia, pochi mesi dopo B: carica di macerie tra cui camminiamo senza vederle, rassettando l’uscio senza fare piazza pulita con quello che resta di vent’anni di destabilizzazione della fragile democrazia. Non ci sono solo le macerie causate dalle bombe devastanti lanciate attraverso lo schermo del televisore: bombe di cattivo gusto, volgarità, propaganda della supremazia dell’ignoranza, della violenza verbale e fisica assurta a modello vincente, del triviale machismo e della arrendevole femminilità delle bamboline e bambolone mediatiche. E’ il trionfo del ciarpame, sottovalutato da intellettuali e politici,che hanno consentito a questo circo vuoto e profittatore di diventare cultura di governo. Abbiamo avuto al potere per oltre un ventennio ladri, evasori, collusi con la mafia, privi di scrupoli, di cultura umana e scolastica. Anche la sottovalutazione ha le sue responsabilità. Lo abbiamo visto in 2 documentari, Il corpo delle donne di Lorella Zanardo e Videocracy di Eric Gandini, come l’imbarbarimento che stava devastando la società italiana, le relazioni tra le donne e gli uomini, le generazioni, il sud e il nord, il senso del lavoro, della dignità, dei diritti, della stessa storia comune.
La storia italiana, come scrive David Gilmour, non è mai stata quella di un paese unito, ma di un paese incapace di costruire una vera identità nazionale. Per questo è stato facile da colonizzare e infine è stato trasformato in un paese zimbello rappresentato da un imprenditore mediocre supportato da razzisti e fascisti ripuliti. E qui, a differenza dell’Europa, i paesi scandinavi ma anche la Germania, la sx non è stata capace di superare una linea dominante di dogmatismo ottuso e di litigiosità che ha reso i partiti più simili a chiese che a luoghi di formazione laici e liberi, attraenti per le giovani generazioni e capaci di opposizione egemone e di governo alternativo concreto.
Pasolini vide che l’uso improprio della tv avrebbe portato a una pericolosa deriva populista e avrebbe risvegliato i germi mai debellati del fascismo.
Vittima del ventennio è stato anche il senso della cittadinanza, la fiducia nella rappresentanza, l’impegno verso la comunità e i beni in comune..
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GLI ABERRANTI GUADAGNI DI EQUITALIA
Francesco segnala:
http://www.negozioperleimprese.it/2012/01/09/equitaliaquanto-guadagna-attilio-befera-2/

Quanto guadagna Attilio Befera, il potentissimo amministratore delegato di Equitalia, il braccio armato dello Stato esattore? 456.733 euro ovvero quasi 40.000 euro al mese. Di certo Befera, dirigente in forze dell’Agenzia delle entrate e amministratore delegato di Equitalia (che è una controllata al 51% della stessa Agenzia delle Entrate) non ha lo stipendio di un impiegato di concetto. E questo non è del tutto giustificato. Quale rischio imprenditoriale affronta infatti il dottor Befera nella sua attività? Un compenso così alto infatti si può giustificare con grandi rischi imprenditoriali e gestionali, altrimenti non ha molto senso specie parlando di soldi pubblici e della collettività. Ma Equitalia non ha bisogno di cercare nuovi mercati, di andare in Cina, di contenere i costi o di cercare nuovi prodotti: Equitalia fa l’esattore, riscuote i soldi che lo Stato avanza. Un mestiere non difficile visto che i clienti non deve cercarseli o fare azioni di marketing per averli. E poi non ha concorrenti visto che lavora in esclusiva per lo Stato. E non ne riscuote nemmeno tanti, quest’anno circa 11 miliardi di euro su ruoli di gran lunga superiori. E nel 2010 gli incassi non arrivano a 9 miliardi di euro. Non solo.
Per riscuotere questi 9 miliardi Equitalia costa 1,3 miliardi di euro come emerge dall’ultimo bilancio disponibile quello del 2010. Basti pensare poi che solo per il costo del lavoro annualmente Equitalia spende mezzo miliardo di euro. In pratica per ogni euro prelevato al contribuente Equitalia per i suoi bisogni, incluso il congruo stipendio dell’amministratore delegato, ne preleva quasi il 15%.
Insomma per il contribuente italiano non si tratta certo di un monumento all’efficienza. Con un meccanismo di scorretta rappresentazione della realtà Equitalia parla dei 9 miliardi di euro riscossi (o 11nel 2011) come di soldi sottratti all’evasione. Ma anche questa è una solenne fesseria. La gran parte di questi soldi provengono da contribuenti normali che hanno sbagliato i conti oppure non avevano la liquidità all’epoca per pagare quanto da loro dichiarato. E questa non è evasione ma al massimo recupero crediti. Anche perché Equitalia dovrebbe sapere, e lo sa, che il grosso dell’evasione fiscale non si fa a Cortina o nei pressi di qualche pizzeria. Esso proviene da due canali, con i quali Equitalia non ha molti punti di contatto: la criminalità organizzata (78 miliardi di euro di imposte evase) e le grandi aziende con possibilità di spostare la tassazione fuori dai confini nazionali (una trentina di miliardi di euro di evasione). Le pizzerie, i lidi balneari evasori o chi ha la Ferrari in garage e dichiara 15.000 euro, pur se fenomeni odiosi, pesano sull’evasione fiscale per non più di 8 miliardi di euro. Ed Equitalia questi 8 miliardi li percepisce in modo assolutamente marginale, anche perché il grosso del lavoro per accertare il nero lo fa la Guardia di Finanza e i corpi ispettivi dell’agenzia delle entrate. Insomma Grillo ha ragione: lo Stato i soldi li può incassare da solo, senza bisogno di questo carrozzone dispendioso che è diventato Equitalia. E così si comincia davvero a risparmiare magari anche sullo stipendio del manager senza rischi Attilio Befera.
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RICHIESTA DI GREENPEACE A MONTI

Il governo ha inserito nel decreto sulle liberalizzazioni, di incentivare le trivellazioni autorizzandole anche a sole 5 miglia marine dalla costa, contro questo Greenpeace si rivolge al governo italiano:

“Con un relitto di 300 metri che dalle scogliere del Giglio accende pesanti dibattiti in tutto il mondo sulla serietà del nostro Paese incapace, in 10 anni, di regolamentare il traffico nel Santuario dei Cetacei. Con l’incubo – in caso di rottura delle cisterne della nave – di una marea nera che tutti sappiamo ingovernabile, il governo italiano approfitta dell’emergenza Concordia per un altro attentato al mare.
La proposta del governo Monti di riavvicinare a terra le attività petrolifere offshore é una minaccia alla credibilità dell’Italia. Da questo
governo Greenpeace si aspetta misure volte a promuovere in tempi rapidi la green economy, come l’aumento dell’efficienza dei motori che renderebbe inutile il petrolio. È difficile credere che i petrolieri rientrino tra le vittime della crisi economica. Le vere vittime sono i cittadini che, colpiti da politiche assurde, vengono privati dell’accesso a una rivoluzione economica e culturale capace di garantisce sviluppo, occupazione e sicurezza”.
Greenpeace ha aderito alla manifestazione del 21 gennaio a Monopoli contro le trivellazioni nel mare della Puglia e invita tutti i comitati e cittadini contrari a questa follia a unirsi in una rete nazionale.

Miska Ruggeri
Va bene, Comandante Codardo è un cialtrone indifendibile. E i domiciliari glieli avrebbero dovuti dare a bordo della Concordia, altro che a Sorrento. Ma anche i nostri politici, occupati a far arrabbiare tassisti e farmacisti, non sono da meno. Ieri sera, infatti, il Consiglio dei ministri ha sì dichiarato lo stato di emergenza in relazione alle conseguenze del naufragio della Costa Concordia sulle scogliere dell’isola del Giglio, nominando anche il bravo Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile nazionale, commissario straordinario. Epperò il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che avrebbe dovuto illustrare ai colleghi il «decreto rotte» per tutelare il mare, con l’obiettivo di prevenire danni ambientali in zone particolarmente vulnerabili e sensibili, non ne ha trovato il modo o il tempo. E di fatto il decreto, che recherà la firma dei dicasteri dell’Ambiente e dei Trasporti, verrà realizzato in un’altra sede e in una fase successiva. Campa cavallo (marino).
Insomma, per il momento niente divieto di “inchino”: le enormi navi da crociera potranno continuare a transitare a poca distanza da isole e coste. Con il rischio che lo Schettino della situazione causi un altro guaio. Per fortuna, visto che tanto la nostra sovranità è sempre più limitata, sul disastro è intervenuta anche l’Ue. Una revisione delle norme comunitarie sulla sicurezza dei passeggeri delle navi, attualmente in corso, «dovrà tenere pienamente conto della lezione legata alla tragedia della Costa Concordia», ha chiesto il vicepresidente della Commissione Ue, Siim Kallas, responsabile dei trasporti, che illustrerà la posizione di Bruxelles al Parlamento europeo martedì prossimo.

RIDIAMARO :- )

VOX
Mezzacartuccia
Bossi l’ha chiamato : «Mezzacartuccia!».
Risponde Berlusconi : «Mezza sega!».
Ribatte Bossi : «Sta’ zitto, bertuccia!».
Il Cavaliere dice : « Oh, collega !».
È solamente una scaramuccia,
son piccole baruffe di bottega.
Bossi ritornerà presto a cuccia,
quando glielo dirà quello stratega !
Grandi padroni della sceneggiata
fanno i conti veri in disparte,

e se Umberto non paga la rata
Silvio gli scoprirà presto le carte,
e senz’alcun rispetto per il dito,
potrebbe confiscargli il Partito !

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Leghisti n piazza Duomo. “Noio, volevam savuar…”
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Apomorfina
Fischiano Bossi e applaudono Maroni. Ai leghisti manca solo la parola.
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Adry Ana
Fischiano Bossi e applaudono Maroni.
Ora devono solo più imparare ad alzare la zampa per pisciare.
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Enzofilia
La Lega scende in piazza contro Monti. Alla fine intonano il “Va’ pensiero” ma quello da mo’ che era già andato.
.
Dugongo 10
“Congresso PD? Ci inseguirebbero coi forconi”. Ha dichiarato Bersani, facendo sfoggio delle sue conoscenze tecnologiche.
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Votafone
Bersani evoca i forconi in mano agli operai Fiat. E pensate ai contadini con le chiavi inglesi!
..
http/masadaweb.org.

 

1 commento »

  1. Ciao Vì,
    oggi mi sono fermata, come tutta l’Italia.
    Ho una conoscente che mi dice che la leggerezza caratteriale degli italiani è giusta.
    Se il “Gran Viaggio” dei giovani ricchi del passato, malati o d’amore o di malinconia era la visita del nostro paese, c’era e c’è una ragione.
    Qui c’è un’aria, un clima, un paesaggio che invita alla vacanza, alla lietezza, a dimenticare i pesi della vita, e qui si veniva per guarire e dimenticare.
    La povertà era meno pesante che in altri paesi per via del clima, così sostiene questa mia conoscente.
    Siamo leggeri per ragioni climatiche? Potrebbe essere vero. Quasi tutte le popolazioni del sud del pianeta sono somiglianti. Lenti e sorridenti, tutti italiani, tutti brasiliani, tutti messicani….
    A noi ci ha rovinati l’industrializzazione, ma forse ce la caveremo, per via del carattere leggero, speriamo..
    Maria Pia
    ……………..

    Mercoledì, 1 febbraio 2012 – 16:31:00 Di Giuseppe Morello

    Dopo nemmeno un giorno di neve lo scenario è questo: treni soppressi o in ritardo, aerei cancellati, scuole chiuse, un bambino morto, clochard soccorsi in fin di vita, gente ricoverata, mezza serie A di calcio ferma, a Torino alle Molinette hanno addirittura chiuso mezzo ospedale perché il riscaldamento è vecchio e non regge queste temperature.

    È incredibile come il maltempo colga noi italiani sempre di sorpresa, manco fossimo dei congolesi che non hanno mai visto la neve e la guardano cadere smarriti, non sapendo cosa sia quello strano fenomeno atmosferico.

    D’accordo è un freddo eccezionale, ma non imprevisto, e comunque non è questo il punto, dal momento che in passato per molto meno abbiamo visto ripetersi lo stesso copione, lo stesso affanno, lo stesso caos.

    È difficile dare la colpa a qualcuno, perché prima ancora che dal punto di vista organizzativo, è culturalmente che siamo impreparati a condizioni atmosferiche avverse e per questo incapaci di predisporre un minimo di precauzioni e di interventi tempestivi. E dire che da diverso tempo dovremmo aver capito che non viviamo all’equatore, eppure anche con il maltempo ci comportiamo come con il debito pubblico: aspettiamo l’ultimo momento per corre ai ripari, talvolta quando non c’è più niente da fare, e nel frattempo giochiamo spensierati in spiaggia convinti che sia sempre estate.

    La brutta notizia è che secondo gli esperti il freddo e la neve di queste ore potrebbero durare per una decina di giorni. Per i nostri standard e per la nostra impreparazione è l’equivalente dell’uragano Katrina.

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 2, 2012 @ 7:31 am | Rispondi


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