Nuovo Masada

dicembre 25, 2011

MASADA n° 1352 25/12/2011 NATALE 2011

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:43 am

Auguri a tutti.
Verrà l’Apocalisse?
Come scrisse quel bambino di Arzano:
“I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.”

CHE NE DICI SIGNORE?

Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale
faccio un bell’albero dentro il mio cuore e ci attacco,
invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
e quelli che, alle volte, restano dimenticati.

Quelli costanti e intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.
Quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco solo le apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto.
I miei amici semplici ed i miei amici importanti.
I nomi di tutti quelli che sono già passati nella mia vita.

Un albero con radici molto profonde
perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore.
Un albero dai rami molto grandi,
perché nuovi nomi venuti da tutto il mondo
si uniscano ai già esistenti.
Un albero con un’ombra molto gradevole,
la nostra amicizia sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

Anonimo.

Riprendo da Domodama, come augurio a noi tutti:

I sogni di ciascuno possano dare più forza a un sogno collettivo, che è quello di una società in cui ogni individuo possa sentirsi realizzato, provare sicurezza e benessere, avere degli affetti solidi e sinceri, essere felice in autonomia e libertà nel rispetto dell’autonomia e della libertà altrui.”

Che il 2012 segni la fine di ciò che oggi ci fa soffrire, ci limita e ci fa paura e porti l’inizio di un mondo migliore!
Possiamo noi far parte di un nuovo progetto condiviso, per un futuro universale di maggiore democrazia, maggiore uguaglianza e maggiore libertà, e possa questo progetto essere di esempio al mondo e di sprone a noi stessi!

Ringrazio per l’anno passato, per gli affetti a me cari, gli amici presenti, gli incontri felici. Ho tanti buoni ricordi che mi hanno fatto amare la vita, e so che ogni giorno mi ha fatto incontrare qualcosa di buono e mi ha permesso di fare qualcosa di buono, imparando che la vita vale la pena di essere vissuta anche con le sue mancanze, i suoi abbandoni, le sue promesse tradite e so che il tempo che passa non potrà renderci quello che non abbiamo fatto e quello che non abbiamo amato.
Prometto di essere più presente a me stessa, più fattiva, più gentile, anche con me stessa, e di fare ogni giorno qualcosa che possa confermare il mio sì piuttosto che il mio no e la mia porta aperta piuttosto che la mia porta chiusa.
Ringrazio chi mi ha donato un’idea, una speranza, una partecipazione, una canzone, una poesia o anche solo un saluto, e che non mi ha fatto sentire mai sola e con cui ho battagliato o amato, in nome ognuno del suo particolare sogno ma nel desiderio di ognuno di fare qualcosa di bene per tutti.
Il mondo è grande ma su questo blog io l’ho sentito vicino e di questo devo dire grazie.
So di non aver fatto tutto quello che dovevo. Spero che il nuovo anno mi rinnovi in qualcosa di buono, mi dia la forza di sopportare le calamità che già scorgo vicine, tenga lontani i lutti e le sciagure o almeno mi permetta di superarli senza crollare, mi dia la pazienza che mi è spesso mancata, il rispetto anche verso chi non capisco, la moderazione dell’ira che non ho mai coltivata ma soprattutto mi mantenga la gioventù del cuore che è una forza che non si deve perdere mai.
So che ogni anno sarà mischiato di bene e di male, ma cercherò di essere costruttiva più che distruttiva, perché sono profondamente convinta che facciamo parte del mondo e che il mondo dipende anche e soprattutto da quello che noi ci mettiamo noi.

So’ passate oramai tant’anne
a quanno, piccerella,
‘a nascita d’ô Bambeniello
me faciva cantà matina e sera.
Chell’aria cilestiale me sturdiva, scenniva
dint’â ll’anema e m’affatturava!

“ Ecco è giunta la mezzanotte
che Maria si risvegliò
si risvegliò con tanto ardore
perché è nato il Redentor”
cantàvemo ‘a sera p’â nuvena
mente i zampugnare spannivano pe’ vvie
‘a musica doce d’â pasturale.

Pe ttiempo, nce mparàveme ‘e ppuesie
e ‘a sera d’â viggilia, ‘a sacresa,
tutt’‘e letterine sciuliàveno
sott’ô piatto ‘e papà, maggicamente,
pe scorge ‘a stessa maraviglia
p’avè sempe ‘a stessa ‘nferta.

Ogn’anno ‘a soccia storia.
I ssei lettere fernivano sempe a ttale e quale:
“Cara mamma e caro papà
d’ora innanzi vi prometto
che sarò più buono e più ubbidiente”
e isse, cu ‘a priezza dint’ô core,
facivano abberè ‘e crere
a tutte ‘e prumesse nove.

L’anne so’ passate, papà nun c’è cchiù
e nuje simme rimaste cinche…
I figli nuoste, ca se so’ fatte gruosse,
nun ausano cchiù sti ccose
ca sanno ormaje d’antichità.

Eppure, nu vulìo m’aggià levà!
Voglio pruvà a scrive n’ata vota
‘e prumesse ‘e tantu tiempe fa.

Natalia D’Ambrosio

Oggi è la festa di un Bambino figlio di migranti, che nacque profugo in terra straniera, per sfuggire a una persecuzione. Ricchi ed egoisti non lo accolsero.
Oggi come allora.
C’era chi litigava sui simboli religiosi e voleva appenderli al muro o usarli come una clava, uno strumento politico o un segno di appartenenza, senza capirne il senso e rifiutando i diritti della vita a ogni nuovo nato povero.
Oggi come allora.
Il Bambino promise pace agli uomini di buona volontà. Ma gli uomini di buona volontà erano pochi e gli altri preferivano arricchirsi, affamare gli altri, spendere in stravizi e affermare un potere. Qualcuno si diceva persino religioso e sbandierava simboli sacri, ma erano solo farisei che li usavano come armi non per unire gli uomini ma per dividerli.
Oggi come allora.

ITALIANI MIGRANTI
Viviana Vivarelli

Che proprio in Italia si attacchino i migranti è perlomeno strano, visti i milioni di italiani emigrati nel tempo altrove per cercare un futuro migliore. Negli anni 70 sembrava che questi flussi si fossero ridotti, ma sono ripresi negli anni ’90 con gli ultimi pessimi governi sia di dx che di sx, totalmente indifferenti alla sorte dei giovani. Con B le cose non hanno fatto che peggiorare. Moratti e Gelmini hanno affossato scuola e ricerca, i vari ministri del Lavoro hanno moltiplicato le forme del precariato, fino al tristissimo dato attuale del 30% di disoccupazione giovanile con un aumento nell’emigrazione dei giovani, in particolare quelli più ingegnosi e preparati. Contro la fuga dei cervelli non si è fatto praticamente nulla e le imprese italiane, dimentiche di ogni competitività. non hanno investito su di loro. La sola fuga dei ricercatori, trattati peggio di operatori da call center, costa al paese 3 miliardi di € in brevetti mancati e la loro assenza rallenta qualsiasi ripresa. Da noi non emigra la manodopera non qualificata ma i plurilaureati. Molti vanno in Svizzera, ben 6.200 nei primi 8 mesi dell’anno, dove almeno trovano quelle condizioni di lavoro dignitose e costruttrici di futuro che qui non ci sono. I potenti sono stati troppo interessati a dare protezioni sessuali e guadagni stratosferici a belle ragazze prostituite e poi lanciate nel mondo televisivo o in politica per occuparsi di chi ha talento e capacità di lavoro, cose che accadono quando si scambia un paese per un bordello.
Ora che abbiamo questo strano governo non eletto di ultradx che ci ha promesso, dopo la stangata iniqua, di passare agli incentivi per lo sviluppo, dovremmo aprirci a nuove speranze. Ma il Governo Monti sembra un governo di alieni, stranieri assolutamente sordi ai bisogni e agli interessi che il paese urla da tempo, capaci solo di continuare il peggio dell’era berlusconiana, come i privilegi alla casta, le iniquità fiscali o le grandi opere inutili, per cui abbiamo buoni motivi per dubitare che per i giovani si farà qualcosa.
E poi, dopotutto, Monti non è quello che del governo B salvava solo la Gelmini perché aveva dato una bella sistemata alla scuola italiana?
Non solo le parole di questo strano governo ma tutti i suoi atti stridono violentemente con una realtà italiana che Monti e i suoi sembrano voler ignorare ad ogni costo, come scendessero da un’astronave, invasori più che amministratori, non amalgamabili a noi per differenze congenite, in una incomunicabilità reciproca come nemmeno il peggiore governo politico italiano ha avuto mai.
Questa strana gente non sembra nemmeno italiana, non sa nulla dell’Italia, ignora quello che il paese vuole, calpesta i referendum, se ne frega dell’opinione pubblica, deride la democrazia, valuta le istituzioni come strane usanze locali.. e, allora, con questi gelidi alieni, anche per i giovani, e visto quello che hanno fatto ai vecchi, non resta che disperare.

MA I GIOVANI VENNERO
Viviana Vivarelli

Quando la cultura morì
la libertà
la pace
quando l’amore morì
il legame tra l’uomo e l’uomo
e tra l’uomo e il mondo
la giustizia morì

la compassione morì
la bellezza morì
l’infanzia del mondo morì
il futuro remoto e quello successivo morirono
i figli dei figli dei figli
stavano male e soffrivano
delle colpe dei padri
quando le energie del bene
si fecero pallide esangui
si raccolsero tutte

nell’uccello morente
che perdeva ali bianche come neve

Girò le spalle il borghese
all’angelo che moriva
teso ai suoi interessi
Girò le spalle il prete
Il banchiere
Il politico
Indaffarati
A salvare le loro casse perverse
Girò le spalle
lo stupido l’ignaro il mentitore l’ipocrita

mentre l’uccello bianco del mondo perdeva le sue ali
ad una ad una, sfarinando
e il mondo si giaceva nero e peso e affondava in una melma indicibile
di miseria e dolore

ma i giovani vennero con la loro inesperienza
vennero con i loro tumulti
vennero con le trombette e gli sberleffi
e l’incoscienza
disordinati pazzi selvatici e selvaggi
sbagliati o in ordine, saggi o fanciulleschi
incazzati o ridenti
vennero e vennero e vennero
e non potevano fare a meno di venire
e di fare quello che facevano

contro i seri, i benpensanti, i puritani, i polizieschi
vennero come viene la forza della linfa
che risale l’albero secco
che erompe dal vulcano
che schianta le barriere dell’Oceano
vennero come viene la vita, il futuro, l’amore
vennero perché era il loro tempo di venire
a salvare il mondo.

LETTERINA DI NATALE
Viviana Vivarelli

Non ho mai scritto letterine a Babbo Natale. Ho avuto per un certo tempo una corrispondenza con un angelo, ma più che altro era lui che scriveva a me.
Sono sempre stata in forte imbarazzo di fronte a certi tossici italiani, come alcuni che sentono odore di paradiso nell’UE, soffrono a staccarsi dall’euro, venerano Bersani, hanno un altarino per B, sono in overdose di Marx, credono sul serio che la democrazia si esporti coi caccia, idolatrano gli USA, soffrono di dipendenza da mercato e santificano Gigi d’Alessio, Pippo Baudo o Voitila.
Francamente il pejote mi sembra più sano almeno uno ogni tanto esce dalle visioni e poi fa una vita normale.
Se dovessi scrivere una letterina di Natale a qualcuno sarei nel pallone.
Con Beppe Grillo sono in sintonia per cui sarebbe come scrivermi addosso.
Col governo Monti sono agli antipodi per cui sarebbe come scrivere a un marziano.
Comunque..

Caro alieno
non ho mai dato la mia fiducia a occhi bendati e vedere Bersani farlo con un rettile a sangue freddo e con l’arroganza di chi vuole tutti ciechi mi ha sconvolto. Non credevo mai che una simile nullità ci consegnasse mani e piedi a un invasore con una fede postribolare. Dracula aveva vittime con maggior senso critico.
Vederlo fare a gara con Casini a chi si prostituiva di più mi ha dato il voltastomaco.
Comunque..
Visto che Napolitano in questa gara è arrivato primo e ora il rospo a sangue freddo tocca a noi ingoiarlo…
Caro rospo bocconiano
stento a riconoscerti come mio simile, prima di tutto perché vengo da sx e poi perché vado verso l’umano, mentre tu non solo vieni dalla Goldman Sachs e dalla Trilaterale del Gruppo Bilderberg ma marci verso l’inferno.
Siamo usciti dall’era dei Visitors per entrare nel gelo del Pliocene, molluschi marini grigiastri, del genere piovra stritolante, sangue freddo, occhi freddi, lacrime fasulle, divoramenti a catena, congelamento della temperatura affettiva.
Credo sia inutile chiederti qualcosa perché finora abbiamo visto che ci consideri della mandrie da pelare e il mandriano valuta le bestie per il prodotto che ne ricava, non per i loro desideri.
Nella nostra resistente umanità ti chiediamo:
-come fai ad insultare un intero popolo con la bestemmia di chiamare ’equa’ una manovra mortale per lavoratori e pensionati che non toglie un privilegio, uno, ai potenti, che non li equipara alle medie europee, che non mette uno straccio di tetto a quanto prendono i funzionari pubblici, soprattutto in Lazio o Sicilia, che non elimina un solo vitalizio, che non annulla le doppie cariche (che la Bce ha chiesto in entrambe le lettere)?
-come credi di creare ripresa e sviluppo vaniloquando di nucleare, ponti di Messina, Mose, Tav in Valsusa e soprattutto spendendo ben 8 mld per la TAV di 53 km Genova- Imperia, e chiusa lì? Ma ci prendi proprio per fessi indicando come sviluppo una cretinata come 53 km di altissima velocità che non porta da nessuna parte e il cui costo totalmente inutile è pari ai tagli sui pensionati? E questo mentre i treni dei pendolari sono peggiorati ai limiti dell’indecenza? E l’alta velocità stessa si frantuma coi cambi e la scomparsa delle cuccette?
E ci prendi proprio per fessi promettendo miracoli per i giovani quando contemporaneamente di tutto il governo Berlusconi hai la faccia di salvare solo la ministra Gelmini che non solo ha distrutto scuola e ricerca ed è odiata da tutti ma viene considerata la peggiore somara del globo?
Ma tu, gelido mollusco, sei arrivato al punto di riconfermare la copertura da parte dello Stato delle multe per le quote latte, e se non è orrore questo, non so cos’altro volevi ereditare di orrido.
-come credi di vantarti cristiano andando in chiesa ogni domenica e poi spendendo 46 mld di euro in armi, quando dovremmo ritirarci da qualsiasi guerra soprattutto da quella orrenda e indecente che dura da 10 anni in Afghanistan?
-come credi di infinocchiarci sputando sui nostri referendum, sulla nostra residuale democrazia, sui nostri diritti elettorali, sulla maggioranza del paese che non sta certo dalla tua parte?
-come credi di venderci la ricetta argentina facendoci finire esattamente come l’Argentina e presentarti come un agnello di Dio o un Salvatore?
Ce ne vuole di falsità e di ipocrisia!
Credevamo con Andreotti e con Berlusconi di aver visto il peggio. Ma tu li superi persino!
Il risultato di una manovra lacrime e sangue che ci ha succhiato altri 35 miliardi in aggiunta a quelle di Berlusconi e che manderà in recessione il paese è che ne dovremo al più presto fare un’altra, tagliando altri diritti, succhiando altro sangue a lavoro e pensioni. E intanto, grazie alla tua manovra del menga, i tassi sono salito al 7 % e lo spread a 515.
Quanto ci vuole prima che i tossici di questo paese con Bersani in testa capiscano in che guai ci siamo cacciati?

TORNARE ALLE RADICI
Viviana Vivarelli

Ora possiamo solo
tornare alle radici,
visto che i principi li dimenticammo.
Ma esse non sono solo
nei padri della patria
della democrazia
del socialismo
delle chiese
o delle ideologie

Sono vivide ancora sotto terra
nello scuro calore della piazza
sono immerse profonde dentro l’anima
ed è l’anima che torneremo a scavare
coi polpastrelli, coi gomiti, con le labbra
Le radici nascono e rinascono
perché fanno parte della vita
le radici non hanno bisogno di capi
di testi, di leggi, di bandiere
perché sono esse la spinta suprema

sono l’uomo dentro l’uomo
e, come i liberi, nascono eterne.

Non accendete i mutui, accendete le banche
Harry Haller

La crisi è la loro. Usano questa parola come grimaldello per convincerci che siamo sulla stessa barca, che dobbiamo pagare tutti per tenerla a galla. Dimenticano che questa barca non è la nostra, non è nostro neppure il remo cui siamo incatenati.
Il giocattolo è esploso in mano a loro: non sanno più dove sbattere la testa ma provano, giorno dopo giorno, a farci pagare il costo del loro fallimento. Noi non abbiamo bisogno di un nuovo governo, ma di riprenderci la nostra vita e il nostro futuro, fuori dai giochi di chi si candida ancora una volta al ruolo di partito di governo e di opposizione.
Pensare l’impensabile, come condizione preliminare per tentare l’impossibile…
John Dillinger

Mariapia Caporuscio

E’ vergognosa la campagna contro i pensionati messa in atto dalle moderne élite, una campagna intesa ad instillare odio nelle giovani generazione contro gli anziani. Io vorrei dire ai ragazzi che si bevono queste che è giusto chiamare bestemmie, perché sono bestemmie contro chi ha buttato il sangue tutta la vita, per quella miseria che gli consente appena la sopravvivenza. E’ una bestemmia chiamare “privilegio” un diritto sacrosanto ed è immorale, incivile, inumano e criminale affermare che i poveri vecchi siano vissuti al di sopra delle possibilità, addossando sulle spalle di questi disgraziati, la rapina commessa in anni di sperperi e furti ai danni dello Stato, commessi proprio da queste cosche del potere. Addossano ai vecchi la vergognosa precarietà cui sono vittime i giovani. Gli imprenditori, meglio chiamarli col vero nome “padroni” hanno sempre saputo che abbiamo bisogno di mangiare e sempre hanno comperato la gente forti di questo. Certo c’è stata una DIVINA lotta sostenute dai lavoratori per ottenere quei diritti che dovevano rimanere eterni perché non gli sono stati generosamente concessi da questi cani, ma dopo dure lotte, dopo aver occupato fabbriche sopportato la violenza delle forze dell’ordine che non si facevano scrupolo di sparare contro i lavoratori e qualcuno ci ha rimesso le penne. Ma i padroni non potevano accettare di dividere le briciole con chi li arricchiva e dovevano inventarsi quel crimine chiamato “precariato”. QUESTO E’ VERO E PROPRIO ABUSO DI POTERE! e andrebbe combattuto a spada tratta anche dalla vergognosa classe politica e dall’ignavia dei sindacati. Invece tutti d’accordo nel massacrare il mondo del lavoro sputando sulla Costituzione.
Vi stanno rimbecillendo che è necessario privatizzare ogni attività statale con le conseguenze che vediamo: il fallimento delle aziende e la disoccupazione di massa da telecom a trenitalia. Non essere licenziati senza giusta causa non è un privilegio ma un sacrosanto diritto.

AUGURIO

Possano le nostre parole essere limpide e trasparenti
possano i nostri pensieri essere calmi e profondi
il nostro cuore restare aperto e fiducioso
e i nostri passi seguire il sentiero del nostro compito
Possa la nostra vita essere una carezza
e la morte non avere rimpianti
Possa il mondo accogliere con gioia il nostro passaggio leggero
E ritrovarsi migliore

Vorrei vivere in quello Stato dove i cittadini ubbidiscono a leggi che hanno contribuito a creare, possano modificare quelle che si rivelano ingiuste, non sia possibile alla classe dirigente cambiare la legge a proprio favore, per il proprio arricchimento o per scansare la pena, si consideri il corpo legislativo un lavoro di progressivo miglioramento, si creino leggi valide per tutti, indipendentemente dal censo, dalla carica e dal potere, confrontandole col meglio delle leggi presenti nel mondo, avendo in vista l’intera umanità, si abbia cura dei colpevoli prescrivendo loro non solo una giusta e civile pena che li rispetti in quanto persone ma anche i modi e i mezzi per una possibile riabilitazione e si abbia cura di quelli che per difetto di natura non possono essere riabilitati, tenendoli in ambienti protetti dove non possano continuare a nuocere.
E infine vorrei vivere in un mondo in cui dove si eccitano sentimenti antisociali e manchi la giusta punizione, ci sia almeno la disapprovazione sociale ed essa si manifesti in forme che isolano il portatore di odio facendogli capire che chi spinge a odiare gli altri non è degno di stare insieme a loro. Si fa così anche in un asilo, dove il bambino che vuol male al gruppo viene temporaneamente isolato finché non perviene a più miti consigli.

CHIUDE MCDONALD IN BOLIVIA
Don Aldo segnala

Boicottaggio in Bolivia: McDonald’s chiude i battenti
In Bolivia a causa della poca clientela è ufficialmente chiuso McDonalds. Un es. da prendere in tutto il mondo per fermare l’egemonia capitalistica.
Viene dal Sudamerica la notizia che fa tremare le gambe al colosso del fast food: in Bolivia, dopo 14 anni, McDonald’s chiude. A causa della scarsissima affluenza che risentiva in questi ultimi tempi, anche gli 8 ristoranti che erano aperti nelle grandi città di La Paz, Cochabamba e Santa Cruz hanno chiuso i battenti.
A nulla sono servite le massive campagne pubblicitarie contro il rifiuto da parte del popolo boliviano ad acquistare ancora prodotti alimentari nocivi per la salute e per la società. Tante sono le accuse rivolte alla famosa multinazionale, a partire dai problemi salutari causati dall’uso di grassi insaturi nelle fritture, per i quali la Corte Suprema della California ha condannato McDonald’s a pagare una multa di 8.5 milioni di dollari. Un’inchiesta di Greenpeace, “Contrabbandare gli OGM di nascosto”, ha rivelato anche l’utilizzo di Organismi Modificati Geneticamente (OGM) nei McNugget’s, che farebbero risalire ai laboratori della famigerata Monsanto USA.
Sempre secondo Greenpeace, la catena è coinvolta nella distruzione delle foreste pluviali dell’Amazzonia, dove viene condotto illegalmente un mercato oligopolistico della soia, destinata agli allevamenti europei. “McDonald’s sta distruggendo l’Amazzonia per vendere carne a basso prezzo” – dichiara Gavin Edwards, responsabile di Campagna Foreste: “Ogni volta che qualcuno mangia un Chicken McNugget potrebbe mordere un pezzetto di Amazzonia.
Supermercati e giganti della ristorazione, come Mc Donald’s, devono assicurarsi che i rispettivi prodotti non siano coinvolti nella distruzione della foresta amazzonica e nelle violazioni dei diritti umani”. Ed è anche di violazione dei diritti umani che deve rispondere McDonald’s in Vietnam, dove alla “Keyhinge Toys” di Da Nang City si lavora 9 o 10 ore al giorno dal lunedì alla domenica per fabbricare i giocattoli che vengono distribuiti negli “Happy Meals”.
Nella denuncia del National Labour Committee, associazione americana per i diritti dei lavoratori, si parla di paga sotto il minimo salariale, condizioni di lavoro pietose e 220 operaie rimaste intossicate dall’acetone. Questa sostanza, utilizzata nel reparto verniciatura, può alterare il ciclo mestruale delle donne, causare nausea e portare anche alla morte. Migliori ma comunque preoccupanti sono anche le condizioni di lavoro di tanti commessi e commesse che si trovano chiusi in ristoranti di tutto il mondo a lavorare in orari inaccettabili e contratti di lavoro a breve termine.
Infine, last but not least, McDonald’s è il classico esempio dell’imperialismo economico che porta alla distruzione delle attività locali, monopolizza le regole di mercato e origina colossi economici capaci di influire sulle sfere politiche delle comunità locali (come nel caso della Coca Cola in Colombia). Ed è proprio il senso di riappropriazione che ha spinto la popolazione boliviana a rinunciare ai sandwich infarciti di clandestinità preferendo “las empanadas”, pane locale di farina o mais con ripieno dentro.
Nel video-documentario “Perché McDonald’s ha fallito in Bolivia” sociologi, cuochi e nutrizionisti concordano sul fatto che il rifiuto boliviano non è causato dal gusto del cibo, ma da problematiche sollevate in merito al contesto globale. Una risposta dunque chiara e netta contro le logiche del “fast food” e del McColonialismo, e forse una risposta da prendere subito come esempio quando “fast” è soltanto la velocità con cui questo Mondo sta andando verso il baratro.

Un Travaglio in splendida forma comunicativa che fa un’ottima sintesi del degrado politico, progettuale e prospettico dell’ex Bel Paese

Le buone regole sono semplici, per es. che non si usano soldi pubblici per interessi privati. Shirac quando era sindaco aveva assunto 21 persone e ora è accusato di averlo fatto per favorire se stesso. Noi abbiamo il processo Mills dove B è accusato di aver corrotto un testimone per dire il falso e farlo assolvere. E’ già stato sentenziato che Mills è stato corrotto da B, ma si vede che in Italia si deve ancora stabilire che B abbia corrotto Mills. A nessuno sembra interessare se B sia o no un corruttore. Tutti i tg parlano solo del freddo. Ma la nuova ministro severino ha promesso leggi anticorrosione e via le leggi ad personam, intanto ha promosso la moglie di Vespa, che sta lì da 5 governi e ha già scritto varie leggi ad personam ma si è ben guardata dal ratificare la famosa legge europea anticorruzione che è lì dal 99, eppure le decisioni sarebbero molto semplici, si cancellano le leggi ad personam si ripristina il falso in bilancio, si ripristina il reato di abuso di ufficio, si eliminano le soglie di non punibilità dell’evasione fiscale, si blocca la prescrizione al momenti dell’inizio del processo….si tolgono le leggi contro l’antiricilaggio, si raddoppiano le pene per evasione e frode fiscale, si punisce l’autoriciclaggio che non è reato solo in Italia. Sono tutte riforme a costo zero e a guadagno sicuro. Perché se gli appalti vanno al migliore lo Stato ci guadagna, realizza l’opera più fretta e meglio….La mazzetta sembra che la paghi l’imprenditore, in realtà la paghiamo noi. 1 km di alta velocità ferroviaria costa il doppio o il triplo in Italia rispetto ad altri paesi. E il politico peggiore viene eletto più in fretta perché i voti li compra. Più sono grandi le opere, più salgono le tangenti. Visto che i soldi sono pochi concentriamoli sulla manutenzione che crea più costi di lavoro ed evita le catastrofi. Con questi tecnici ci speravamo. Invece Passera sblocca 9 mld solo per la tav che costerà poi 22 mld quando dal 91 a oggi i dati sono tutti cambiati per cui basta e avanza la linea attuale tanto che si dice che servirà per le merci ma anche quel traffico è crollato per cui la Torino Lione non serve a niente. Passera sblocca sblocca pure la tav sul terzo valico, dal valico all’Europa, ma la linea si ferma a Tortona, 53 km, per 6 mld, la stessa somma del taglio delle pensioni e la vecchia linea è sottoutilizzata al 50%. Poi si riprende il ponte sullo stretto, vecchia idea di 42 anni fa, sempre targato Impregilo..che costerebbe 8 mld e pur non essendo mai partito costa mezzo mld.

La Fornero ha detto che non spargerà altre lacrime sui tagli, e infatti le spese militari resteranno integre. Alleluia! Questo sì che è un Natale cristiano! Non vorrete mica che i generali piangano!
E poi …macché pensioni, era solo un depistaggio

LA MANOVRA E’ BELLISSIMA (è così bella che ha detto Bersani che farà Monti segretario del Pd ad honorem. Infatti a guastare così l’Italia in tanti anni nemmeno lui c’era riuscito)
Paolo Leandri

Clamorose rivelazioni: non è vero che ci fanno il culo! La riforma delle pensioni, i tagli, le tasse erano solo uno spauracchio per farci diventare virtuosi. Il governo Monti, che già ha dimostrato la propria sensibilità con le lacrime, ha scelto la giustizia, l’equità, la tutela dei deboli, il benessere sociale, la civiltà. Dal governo tecnico una forza spiega le sue ali, parole che dicono “gli uomini sono tutti uguali”.
Con un colpo a sorpresa, Monti ci regala un Natale coi fiocchi. I provvedimenti sono tutti giusti, tutti fichissimi, tutti equissimi. Che la Chiesa verrà costretta a pagare l’Ici, che le frequenze televisive saranno messe all’asta e non regalate a Mediaset e Rai è già noto. Ma è il resto della manovra a fare impressione. Invece della riforma delle pensioni, si tagliano le spese militari.
Nel 2010, con tutto quel che già avevamo, le spese militari sono aumentate dell’8,4%: più o meno 20 miliardi di €, l’1,283% del Pil. Ma i militari hanno già presentato una lista della spesa cazzutissima, miliardi di euro (solo i caccia F35 ne costeranno 16) ed ogni tipo di aggeggio tecnologico per essere veramente micidiali in guerra. Visto che noi la guerra non la facciamo, si è detto Monti, non ci servono a niente. Per le missioni di pace basta qualche bandierina bianca, qualche mazzo di fiori, qualche hippie, qualche ospedale e qualche scuola da costruire.
Per scardinare del tutto ogni empito nazionalista, possiamo fare cassa con i mari e le montagne. Non vendendoli ai privati, come avrebbe fatto prima o poi B, ma sviluppando accordi bilaterali geopolitici. La Svizzera, ad es., non ha il mare. Non è bello, e forse neanche giusto, che i suoi cittadini debbano andare all’estero anche per una semplice domenica in spiaggia. Dunque, cederemo loro la costiera romagnola e il lido di Venezia, più un pezzettino fino fino di territorio per poterli raggiungere in macchina rimanendo in territorio elvetico.
I lavori necessari dovranno essere eseguiti da maestranze italiane ma pagate dagli svizzeri, con una bella iniezione di capitali esteri nella nostra economia. Certo, Rimini sarà in provincia di Lugano ma che ce ne frega? Ci andremo lo stesso anche se non potremo dire “è mio”. Invece, diremo “è nostro” riappropriandoci di tutti i patrimoni illegali. Non è difficile: se i soldi stanno da qualche parte sono registrati. Difficile scovarli? Mario ingaggerà migliaia di giovani hacker dei centri sociali, metterà a loro disposizione le reti telematiche delle banche e di tutte le amministrazioni. A fare il culo ai delinquenti, che abbiano la camicia bianca o sporca di sangue, ci vorrà pochissimo!
Ma non basta. Mario vuole convincerci che eliminando gli enormi sprechi e la corruzione, il welfare fa bene ai cittadini e anche all’economia. Asili gratuiti e ben funzionanti garantiranno che i genitori possano lavorare tranquilli ed avere un po’ più di soldi da spendere. Lavori socialmente utili creeranno reddito ed eviteranno che le città siamo sommerse dalle alluvioni, che i motorini scivolino sulle foglie marce, che i luoghi pubblici siano sporchi e poco accoglienti, che gli autobus passino spesso. Non è vero che sono cose che non possiamo permetterci. Quello che non possiamo permetterci è il furto e la dissipazione della ricchezza nazionale. Ridatecela, dice Monti, vedrete che ci basta.

IL NATALE DEL CONTRIBUENTE
Beppe Grillo

C’è un Babbo Natale che pensa a noi tutto l’anno. E’ il contribuente italiano, quello relegato dai furbi nella categoria dei fessi. Senza il contribuente non esisterebbe neppure l’evasore. Senza i suoi soldi non ci sarebbe nulla: servizi, strade, sanità, scuola. Lo stesso Stato svanirebbe in un attimo. Tutto si regge sulle sue spalle. Il contribuente italiano è un santo moderno. Un martire della Fede che sopporta qualunque carico. Più paga più è controllato. Per una dichiarazione di 19.000 euro può ricevere una cartella esattoriale di 16 euro per un errore nella compilazione della terza riga del quarto foglio. I suoi bambini vanno nella stessa scuola, allo stesso parco giochi, dallo stesso pediatra dell’evasore. In pratica mantiene anche i figli degli altri. Lui questo lo sa, ma per dovere o per forza, continua a pagare le tasse. I servizi che riceve sono sempre più scarsi. Per una radiografia o un intervento urgente deve pagare due volte, pubblico e privato, se vuole sopravvivere. I suoi soldi sono usati dagli amministratori pubblici e dai parlamentari, che lui mantiene, come un inesauribile pozzo di San Patrizio. Più paga, più lo indebitano e, sul debito pubblico, comunale o statale, deve pagare nuove tasse. Può succedere che le tasse superino i suoi guadagni, che lo Stato non onori i debiti nei suoi confronti, che gli arrivi a casa una cartella pazza che lo avvicina alla follia, che gli evasori totali siano ppremiati dai partiti con lo Scudo Fiscale. Vive senza fiatare il rovesciamento continuo dei ruoli. E’ l’equivalente di un cliente di un ristorante che paga il conto degli altri e serve a tavola. E’ lui l’ultima risorsa dello Stato, della coesione sociale. Se un giorno, dopo anni di 740, si fermasse come Forrest Gump perchè è “un po’ stanchino” e dichiarasse lo sciopero fiscale, in Italia scoppierebbe la guerra civile. Il contribuente mantiene, da solo, tutta la classe politica, dal consigliere provinciale di Catania, al deputato brianzolo della Lega. E’ uno sforzo titanico vedere i propri dipendenti con il vitalizio assicurato, uno stipendio da paura, seduti su una poltrona televisiva a ridere e scherzare mentre lui non riesce ad arrivare a fine mese. Come farà? Nessuno credo sia in grado di dirlo, neppure Tafazzi. E’ un fenomeno che sfida le leggi di natura e di conservazione. Se l’Italia esiste ancora dopo 150 anni lo dobbiamo a lui, che ha pagato in silenzio dazi, imposte, tasse di ogni tipo dai tempi di Cavour. E’ un Babbo Natale che porta doni ogni giorno attraverso il suo lavoro. Buon Natale a tutti gli italiani onesti.

DI PIETRO

Questo è stato un anno molto difficile per il nostro Paese. C’è una crisi terribile che ha reso molta gente ancora più povera, e che ci fa guardare tutti al futuro più con paura che con speranza. Oggi è la vigilia di un Natale poverissimo per l’Italia e quello che dovrebbe essere un periodo di gioia e feste è invece mortificato dalla crisi.
Questa crisi non è colpa solo di alcuni di noi italiani.
E’ una crisi globale e all’origine ci sono l’avidità e la miopia di chi, in tutto il mondo, ha pensato solo a diventare sempre più ricco alla faccia di tutto il resto e di tutti gli altri.
In Italia c’è stato e c’è chi ha reso questo crisi più dura e più difficile da risolvere. Fino a poco fa c’è stato un governo che faceva solo leggi a vantaggio del proprio presidente del consiglio invece di rimboccarsi le maniche per affrontare la crisi. Così l’ha fatta degenerare.
Adesso dobbiamo vigilare sul lavoro del primo ministro Monti, magari facendolo incontrare con il professor Monti. Perché sembra che non dicano le stesse cose.
Il presidente Monti sta somministrando la cura sbagliata, perché rende la gente sempre più povera e così condanna il nostro Paese alla recessione, che vuol dire disoccupazione, miseria e rende impossibile lo sviluppo.
Noi faremo la nostra parte, che è quella di girare in lungo e in largo il Paese andando a vedere con i nostri occhi come stanno i lavoratori e i cittadini in difficoltà.
Negli ultimi mesi siamo stati con i 20mila precari del corpo dei vigili del fuoco, che dal primo gennaio resteranno disoccupati lasciando il territorio del tutto sguarnito di fronte alle emergenze. Siamo stati con i lavoratori di Termini Imerese, che la Fiat ha gettato in mezzo a una strada chiudendo lo stabilimento. Con i dipendenti della Wind, che il 20 gennaio manifesteranno perché non vogliono essere precarizzati e licenziati.
Con i 1500 operai di Fincantieri minacciati dalla disoccupazione. Con i 1000 dipendenti dei treni notte che da settimane stanno sui tetti perché Trenitalia li vuole sostituire con i francesi. Con le decine di migliaia di precari che da anni fanno funzionare la scuola e che in cambio continuano a ricevere solo sganassoni.
Questa è la crisi, non un bilancio astratto. Non si può continuare a giocare con le cifre come se dietro non ci fossero le vite di milioni di donne e uomini.
Nel nostro Paese ci sono stati, nell’ultimo anno, anche grandi cambiamenti che hanno suscitato grandi speranze: penso alla primavera delle amministrative ai referendum di giugno, alla raccolta di firme contro la legge elettorale di quest’estate fino alla caduta, a novembre, di B.
In tutte queste piccole e grandi vittorie noi dell’IdV abbiamo avuto una parte molto importante e ne siamo orgogliosi, perché abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo come quello di uno strumento per migliorare la realtà.
Il cambiamento è possibile e a portata di mano. Proviamoci insieme.

IL FUTURO INCERTO
Paolo De Gregorio

Sovrappopolazione, riscaldamento globale, diminuzione delle risorse alimentari, crisi del petrolio, spese militari, globalizzazione finanziaria con enormi poteri alle banche, sono le “piaghe” del nostro tempo, vanno riconosciute razionalmente, vanno indicate come fattori di grandissima crisi, impossibile da risolvere con i metodi tradizionali, tipo la favola dello “sviluppo” e del rilancio di economia e consumi, e affrontate alla radice.
Anzitutto non dobbiamo farci illusioni su chi avrebbe il potere reale di modificare questo modello di sviluppo, l’economia capitalista e la politica, perché è storicamente dimostrato che le logiche del profitto prevalgono sempre, l’economia ha sempre dettato legge, e la politica senza poter guidare l’economia non conta nulla.
I due regimi fondamentali, quello capitalista e quello “comunista”, si sono rivelati molto simili come struttura produttiva, tanto è vero che la Cina è passata dal comunismo al capitalismo senza traumi particolari, avendo entrambi i regimi bisogno di grandi masse di schiavi salariati da sfruttare, dove è indifferente se chi comanda è il padrone o il partito.
Le “terre di lavoro” messe a disposizione dalla Cina agli investitori occidentali con manodopera a basso costo, assenza di sindacato e diritti, orari massacranti, sono la dimostrazione storica della bestialità di questi due regimi che vanno entrambi abbandonati perché sono in crisi sistemica e sono responsabili di uno sviluppo insostenibile dal nostro ormai fragile ecosistema.
In Italia non vi è nemmeno un partito politico che parli di futuro in termini diversi dalle logiche capitaliste, nessuno che riconosca la strutturalità della crisi e la necessità di cambiare profondamente il modello economico.
Solo i singoli, le famiglie consapevoli, le piccole cooperative, possono salvarsi e avere un futuro se intraprendono la strada virtuosa della autosufficienza energetica e alimentare, fondando comunità capaci di produrre energia rinnovabile sufficiente ai propri bisogni, produrre cibo per se stessi e non per il “mercato”, realizzare l’autonomia idrica con cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, e il miglior sistema che sostituisce le fogne, ossia la fitodepurazione naturale.
Le grandi città, in caso di crisi energetica dovuta alla mancanza di petrolio, in pochi giorni sarebbero senza cibo e diventerebbero trappole per milioni di persone, che presto comincerebbero a rapinarsi tra di loro e questo è uno scenario che già si è visto quando a New York mancò la luce per qualche ora, con saccheggi e uccisioni, con “l’età della pietra” che sostituiva la democrazia.
Tutte le merci di cui abbiamo bisogno (non quelle superflue) possono essere prodotte da singoli, famiglie, cooperative, abolendo la schiavitù salariata e soprattutto impedendo la creazione di grossi interessi economici, di monopoli, che sono all’origine di tutti i mali.
Una società basata sul piccolo modo di produrre, sulla indipendenza energetica autoprodotta diffusamente sul territorio, sulla agricoltura biologica, sul rispetto dell’aria e dell’acqua, senza schiavi salariati, senza armamenti, è l’unica società sostenibile, capace di vivere in pace e far pace anche con l’ambiente.
Con l’energia del sole possiamo alimentare vetture elettriche, riscaldare la casa, cuocere i cibi, accendere le luci e usare il pc per tutte le informazioni che ci servono.
Coloro che si incammineranno su questa strada non avranno paura di nessuna crisi e avranno un futuro.
La globalizzazione realizzata dall’Impero Romano, che portò Roma ad avere due milioni di abitanti e merci provenienti da tutto il mondo, finì miseramente con la dissoluzione dell’Impero, Roma si svuotò, rimasero 35mila abitanti e le persone si sparsero per le campagne a fare i contadini.
Forse sarebbe meglio pensarci prima.

ARMANDO DI NAPOLI
ci scrive:

Natale 2013
Dal 2013 Rfid obbligatorio negli Stati Uniti.
Non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano.
L’intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip – e quindi ogni persona – sia registrato

Prima sfrutteranno la menzogna
più oscena promettendo ai malati
guarigioni e prevenzioni
con l’impianto del microchip sottopelle
con una propaganda folle
attraverso i loro gaglioffi
sistemati in programmi televisivi
che indicano speranze e miracoli inesistenti
sul mercato dell’inganno

nella finzione dell’assurdo mascherato
mistificheranno di una mercificazione
senza precedenti spalmando
la menzogna assoluta nei meandri
dell’insicurezza istallando i microchip
sottopelle a tutti i bambini
con la scusa di scomparse rapimenti
o abusi incartati di pedofilia

e con un microchip sottopelle
tutte queste tragedie sarebbero
state evitate…mentre nella loro infamia
lasciano morire ogni giorno nel mondo
24mila bambini di fate sete e malattie curabili
Spandendo una sorta di paura
un terrore o orrore aspro di salse quotidiane
impianteranno il microchip a tutti gli immigrati

coprendoli di colpe assurde
e nel nome della sicurezza nazionale
in cambio di una resistenza infernale
gli impianteranno il microchip sottopelle
i militari mercenari nel mondo
diventeranno droni assassini
controllati da microchip
comandati per saccheggi e barbarie
i feroci sicari internazionali
il resto della popolazione che non avrà

il microchip sottopelle sarà additata
come terrorista…
poi useranno il narcisismo
o l’avarizia di vivere in eterno
e con la scusa di questo
impianteranno altri microchip
come potete leggere sotto…

L’economia in tutti i paesi, Stati Uniti compresi, continua a sfaldarsi a causa dell’indebitamento. Se soltanto vi mettete a riflettere, calcolando gli interessi, quale sarà l’entità dei tagli al bilancio ci si rende conto che, anche se si dovesse tagliare su tutto dall’oggi al domani, sarebbe davvero impossibile rimborsare un debito di questo genere. Soprattutto un debito costruito con tanta sapienza da coloro che hanno in mano l’economia mondiale. Dunque, dal momento che tutte le economie di tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti e il Canada, continueranno a sfaldarsi a causa dell’indebitamento, i governi di questi paesi saranno incapaci di risolvere il problema. Gli uomini politici .non possono risolvere un problema che non ha soluzione e in cui perdono prestigio e potere. Il risultato sarà una caduta del governo e un grido di richiesta d’aiuto all’ONU.
Aumentate i tagli al settore sociale e scatenerete crisi sociali e provocazioni di tale violenza su scala internazionale, che a un dato momento saranno i popoli stessi a rivolgersi all’ONU e a dire: “Per favore, fate qualcosa a livello, fate quel che vi pare, l’accetteremo, purché si possa vivere in pace e in sicurezza”. Questo è appena accaduto nell’ex Unione Sovietica e sta per accadere negli Stati Uniti.
In molti paesi, sono state aperte le frontiere all’immigrazione, allo scopo di accrescere le tensioni interne fra le varie etnie e le varie religioni in modo che i paesi finiscano per perdere il controllo della sicurezza interna. Si fabbrica dal nulla il conflitto, per poi fare intervenire le forze internazionali, costituite in maggioranza da personale militare americano. E non a caso.

Il mondo genuflesso dinanzi
alla truffa spregiudicata
alla schiavitù acquistata
dall’esercito del male
imbottito di servi politici
o maggiordomi nefandi
di giornalisti marchette a cottimo

che esaltano l’azione di distrazione di massa
della beneficenza alla pietà
come il prestito infame della BCE
dei 500 miliardi di euro alle banche
che ingaggiati come usurai esperti
devono indebitare ancor di più
i governi chiudendoli nei cessi
delle celle degli interessi
per poi chiedere pietà
ai suoi malvagi strozzini

che passano per benefattori
della misericordia affogando
l’intera umanità in pozzanghere
di depressione acuta…

Se volete un esempio prendete il progetto del fondatore del San Raffaele di Milano, don Luigi Verzè, che lavora alla costruzione di Quo Vadis, un luogo di ricerca per l’elisir di lunga vita che sorgerà a Lavagno (Verona). Tutto fantasico? Un giorno non molto lontano, si potrà vivere a lungo, anche 120 anni. Grazie a un microchip che, sottopelle, monitorerà le nostre condizioni fisiche e si attiverà alla comparsa di qualsiasi anomalia, fosse anche una sola cellula cancerogena. Invierà il segnale a un centro per la longevità, dove medici studieranno la situazione, avvertiranno il paziente e lo cureranno, in qualsiasi parte del mondo si troverà. Ed ecco la fila per farsi inserire il chip, venduta sotto le spoglie della promessa di eterna salute.
Nella realizzazione della struttura sanitaria (550 mila metri quadri per 12 milioni di euro), si è impegnato anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. L’idea è stata più volte apprezzata anche dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, amico di don Verzè: nel giugno del 2007, ha partecipato alla posa della prima pietra. Da allora, il suo governo non ha mai tagliato i fondi a sostegno della causa.
Chissà perché

Il Nuovo Ordine Mondiale intende portarci a un Governo Mondiale Unico non con la ragione, ma con la forza. D’altronde l’articolo 1 dello statuto degli Illuminati dice: “La nostra parola d’ordine è forzare e fingere”, e aggiunge: “Soltanto la forza trionfa nelle questioni politiche, soprattutto se è nascosta nei talenti essenziali degli statisti; in altri termini, commedie, grandi attori, perfetto! La violenza dev’essere il principio, e l’astuzia la regola per tutti i governi”. In altri termini, rieccoci agli stessi principi comportamentali già enunciati con l’imposizione del comunismo nel 1917. La violenza era il principio di base. Spaventare la popolazione, per metterle in ginocchio; l’astuzia, la finzione, quindi dare un’altra versione, era la regola comportamentale degli uomini politici.
La costituzione di questa forza multinazionale sotto il controllo delle Nazioni Unite, e contemporaneamente la creazione dal nulla di una crisi economica su scala mondiale ci danno un’idea precisa di dove le società andranno a finire, a medio o a breve termine, ossia in uno stato di crisi sociale e politica tale che l’unica via d’uscita che avranno, sarà quella di rivolgersi alle Nazioni Unite. Sarà la gente stessa a chiedere alle Nazioni Unite di essere protetta e di poter ritrovare pace, sicurezza e stabilità. E’ precisamente lo scopo di questa organizzazione mondiale, è precisamente ciò di cui ha bisogno come pretesto per instaurare un governo mondiale. Questo accadrà proprio quando i popoli, avendone abbastanza, saranno in ginocchio. Nei prossimi anni vi sentirete dire: “Sì, c’è una certa speranza che i problemi economici si risolvano”, in realtà, li vedrete aumentare. I tagli ai programmi sociali aumenteranno a tutti i livelli, e i sindacati con gli scioperi, si rivolteranno contro i governi, che daranno le dimissioni uno dopo l’altro, perché non avranno nessuna soluzione da offrire. E non ne hanno perché l’FMI non gliene lascia affatto, e in quel preciso istante il popolo verrà messo pian piano in ginocchio, avrà perduto i suoi beni a causa di una falsa crisi economica, e così le riserve di denaro, la proprietà. Dal momento in cui i popoli saranno obbligati a supplicare l’ONU di riportare la pace e la sicurezza (e di innestargli dei microchip biologici di identificazione internazionale sottocutanei) la gente sarà già stata tutta preparata, e sarà pronta ad accettare l’idea, per la propria sicurezza, per la stabilità e per la pace.
Se fate caso alle] notizie internazionali, .. si parla ovunque di stanziamenti ridotti a causa dei debiti interni del paese, e dei debiti esterni. .. Si parla di tagli ai programmi sociali, mai ai programmi militari. Si va a colpire direttamente la popolazione. Dunque, questo obbligherà gli stati nazionali a rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale dell’ONU e alla Banca Mondiale (che appartiene direttamente alla Trilaterale) per uscire dai guai, ma la condizione per i Paesi debitori .. sarà di rinunciare alla propria sovranità nazionale. Non è forse ciò che, attualmente, già avviene con il libero scambio? “L’abbandono, lento, un passo dopo l’altro, senza che si noti, della sovranità nazionale”. .. Questa strategia .. è stata presentata dalla prima società segreta che aspirava alla conquista del mondo: gli Illuminati. E quello che vi dico, non è fantascienza: è tratto da una rivista finanziaria ed economica del marzo 1993, ed è stato scritto da un finanziere che è ben lungi dall’essere matto. E’ invece uno specialista in economia e dice, citando il “Codice degli Illuminati”: “Affinché le masse non abbiano tempo di pensare e di rendersene conto, le loro menti devono essere occupate dall’industria e dal commercio. Così tutte le nazioni saranno attratte dal gusto del guadagno, e in questa corsa non vedranno il nemico comune”. Non è poi tanto complicato: è il principio della strategia politica, distrarre l’attenzione di qualcuno su un punto preciso mentre si sta preparando qualcos’altro. Siamo tutti testimoni di questa sfrenata ricerca dei profitti dell’industria (e nel commercio) e possiamo parlare di mentalità materialistica di massa. Non ci si rende conto di far parte di un sistema finanziario in bancarotta, sul punto di crollare. Il nostro comune nemico è il sistema bancario globale, centrale, quindi la banca monetaria (il Fondo Monetario Internazionale, o FMI). E’ un meccanismo che è già stato messo alla prova in qualche piccola nazione [e poi, anni dopo rispetto a questa conferenza, hanno fatto le cose in grande in Argentina, sia per vedere quali sarebbero state le reazioni della popolazione, sia per vedere se funzionasse. Oggi si è in grado .. di costruire dal nulla una crisi economica, senza che le grandi istituzioni finanziarie, le grandi corporazioni finanziarie vadano a fondo. I bollettini informativi tenteranno di farci credere che queste grandi holdings sono andate a fondo, mentre di fatto sarà completamente falso.
Alcuni colleghi giornalisti della rivista Monetary & Economic, una rivista di economia e finanza, nel marzo del 1993 mi fecero pervenire un documento dal titolo “Un governo mondiale per assenso o asservimento”, .. scritto da un certo Norman N. France, economista senior del FAMC. E’ anche un ex-consulente di businnes per il Colorado Office of Economic Development, nonché autore di un manuale di pianificazione finanziaria, nonché un noto esperto nel campo della finanza e degli investimenti. Dunque non è uno da prendere alla leggera. Vi si legge: “Le pressioni per un governo mondiale continuano da secoli, ma non abbiamo mai raggiunto prima il livello a cui siamo arrivati oggi”. Termini dell’ONU quali .. Legge Mondiale, Sicurezza Collettiva, Ordine Mondiale e Nuovo Ordine Mondiale sono stati frequentemente ripetuti dal presidente Bush, sono nomi usati dall’establishment internazionale per riferirsi a un proprio piano per un governo mondiale unico, termini ricorrenti ai quali molto spesso non diamo nessun peso. Ma già nel 1945, davanti al sottocomitato delle Relazioni Estere del Senato americano, il sostenitore (e grande iniziato della finanza) di un governo mondiale unico, James T. Warbird aveva asserito: “Noi avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no; la questione è sapere se il governo mondiale sarà raggiunto con le buone o con le cattive”. Ed Henry Morgan Todd del CFA, ex segretario di tesoreria della FDAA, .. diceva: “E’ difficile aspettarsi che gli stati nazionali, ovvero i vari paesi, si rendano superflui da soli”. Ossia: non vi sono ragioni per cui i popoli vorrebbero disfarsene dall’oggi al domani. .. “Il nostro scopo, è piuttosto quello di far capire agli eletti, ovvero agli uomini politici, che essi sono soltanto addetti di portineria di una macchina internazionale in bancarotta, che lentamente dovrà essere trasformata in una macchina nuova”. Quelsto è molto importante; risale al marzo del 1993, ed è nel dicembre dello stesso anno che questa élite, queste persone che appartengono all’alta finanza internazionale, hanno definito e messo in atto il meccanismo economico che permetterà, ora, in tutti i paesi, l’instaurarsi di un nuovo ordine economico. E il signor France continua, dicendo: “L’ingrediente-chiave di questa formula è mandare in bancarotta finanziaria la macchina internazionale”. Ciò vuol dire creare a partire dal nulla una crisi economica, non tanto predisponendola nei fatti quanto fingendo che essa esista, e facendo credere ai popoli che essa sia reale. Far loro credere che l’economia va male, che i paesi sono indebitati nei confronti del fondo monetario internazionale, e che per essere in grado di rimborsare questi debiti bisogna procedere internamente a tagli economici al settore sociale.
Gli uomini politici ne sono al corrente. Essi salgono al potere finanziati quasi sempre dalle grandi industrie.

Un governo mondiale che permette il controllo, la sorveglianza diretta di ogni individuo sul pianeta con l’impiego di un Microchip Biologico d’Identificazione Internazionale è fortemente voluto dalle persone che sono a capo della finanza internazionale.
Henry Kissinger .. ha dichiarato alla conferenza annuale dei Bilderberg, nel 1992, .. poco dopo le sommosse di Los Angeles, che oggi gli americani sarebbero scandalizzati di vedere le truppe dell’ONU entrare a Los Angeles per riportare l’ordine, ma che, un domani, quelle stesse persone avrebbero ringraziato in ginocchio per un’azione di questo genere. Se si dice alla gente: “Ascoltate, c’è un enorme pericolo esterno” e si impongono delle misure in funzione di tale pericolo, reale o no, .. la gente chiude gli occhi su tutto, pronta ad accettare per il proprio bene e la propria sicurezza.
Si potrebbe allora sostituire completamente l’attuale sistema monetario, perché i soldi non sarebbero più necessari ..: non dovremmo più firmare assegni, né avere una carta d’identità, né usare altre carte plastificate, di credito o d’altro genere, perché tutto funzionerebbe in base a questo innesto elettronico individuale. Dunque, questa “brava gente” si è immaginata che sarebbe un fantastico modo per ridurre le spese delle banche, dello stato, e per neutralizzare una volta per tutte il mercato della mafia, il mercato nero, il mercato della droga e tutte le altre forme illegali di trasferimento di fondi, che possono aver luogo oggi, ma non domani, quando i soldi non esisteranno più. Inoltre, gli individui sarebbero sempre reperibili.
Oggi, il codice di assistenza sanitaria nel nostro paese è formato da una serie di 9 cifre, ma secondo altre informazioni che abbiamo ricevuto, ben presto questo sistema sarà sostituito, grazie ai nuovi computer, con una serie internazionale di 18 cifre numeriche: il Mesh block, una configurazione internazionale che permetterà di rintracciare chiunque sul pianeta. Questa nuova serie di 18 cifre sarà divisa in tre parti, ovvero tre serie di sei cifre ciascuna (ossia 666). Nel momento in cui state venendo a conoscenza di queste nuove informazioni, gli innesti di chip elettronico (chiamato anche Transponder) avvengono ovunque sul pianeta, per controllare gli animali d’allevamento. Un transponder è una rice-trasmittente radio o radar, che la ricezione di un segnale predeterminato rende attiva, cioè capace di trasmettere.
Viene accelerata la manovra per eliminare gradualmente l’uso di monete e banconote e far avvenire tutte le transazioni monetarie elettronicamente, attraverso carte di credito e/o smart cards. Il piano é quello di fondere la carta d’identità con quella di credito e registrare così tutti i dati personali su un microchip. Se le cose vanno come previsto, tutte queste transazioni saranno registrate da un computer globale, probabilmente la “bestia” menzionata nel libro biblico dell’Apocalisse. Il piano prevede che il “segno della bestia”, il microchip, sia trasferito dalla carta di credito elettronica al corpo umano, non appena si creeranno le condizioni favorevoli perché la gente accetti questa trasformazione.
A chi pensasse: “Intanto me lo metto e poi me lo tolgo”, sappia che non è possibile, perché il biochip non si potrà estrarre dopo fatto l’innesto.
Se venisse levato chirurgicamente, la piccola capsula si romperebbe e l’individuo sarebbe contaminato dal contenuto chimico radioattivo della batteria al “litio”.
Il sistema satellitare poi, segnalerebbe l’allarme, avvisando la polizia.

RIDIAMARO : -)

UNA LEGA D’ANTAN
ALESSANDRO ROBECCHI

Speciale arredamento: il successo della Lega Nord nei mercatini dell’antiquariato
Non buttate i leghisti, possono ancora valere qualcosa! – Da Sotheby’s battuto un Roberto Maroni. La base leghista: “L’avete battuto troppo poco!” – Rosi Mauro esposta al Moma di New York: due visitatori colti da infarto – Calano le quotazioni di Umberto Bossi, ma solo perché il restauro costa troppo
Va a ruba nei mercatini dell’antiquariato. Per trovarla si setacciano le soffitte e le cantine dei nonni e con lei i rigattieri fanno affari d’oro. E’ la Lega Nord, l’ultima frontiera degli oggetti in disuso che fanno arredamento e ricordano i tempi andati, l’ultima trovata del brocantage. “Io ho messo Calderoli sul caminetto – dice un arredatore di Milano – e, a parte il fatto che ogni tanto dice una puttanata, sta tanto bene con la tappezzeria. Oltretutto la testa è in legno massello, se cade non si rompe”. Data la moda, ovviamente i prezzi sono schizzati alle stelle. Borghezio che teorizza l’unione della Padania con la Baviera e la Svizzera vale ormai tra i 35 e i 40 euro e viene consegnato in tranci surgelati. La Lega è passata in due settimane da forza politica che esprimeva ben tre ministri a fenomeno etnico folcloristico, l’ideale per chi si è stufato dei pittoreschi comodini cinesi in bambù. Il Natale imminente, poi, ha fatto il resto e si è verificato un boom di richieste: per avere Renzo Bossi nel presepe vivente si è scatenata una gara tra vari comuni del Nord. Nei comuni del Sud, invece, i leghisti continuano ad apprezzarli di più appesi all’albero. Ormai è una febbre. Da Sotheby’s è stato battuto un Roberto Maroni per la bellezza di 3.500 euro, 500 per il bell’esemplare ben conservato e 3.000 per gli occhialini da pirla. Se l’è aggiudicato un collezionista di Como, che lo metterà in giardino per spaventare i passeri. Molto richiesto anche Roberto Castelli. Una volta ceramicato con le braccia tese è stato trasformato in un pittoresco appendiabiti, vanto di un noto ristorante pugliese di Verona. Della Lega Nord si occupano ormai solo archeologi della politica e collezionisti d’arte contemporanea: Rosi Mauro sembra un’opera di Cattelan, e tra l’altro nemmeno delle più brutte.
..
Napolitano nomina Mario Monti premier. In attesa di conferire l’incarico a Goldman Sachs.
..
Missy Elliott
Monti stamattina ha detto “Buongiorno” alla moglie, e subito lo spread è calato.
Poi radendosi, si è tagliato, ha detto una parolaccia e lo spread è salito.
La moglie si è arrabbiata:
“Non si può più parlare in questa casa!”
..
gunes&roses
Bersani: non mi aspetto una macelleria sociale.
Infatti apriranno un discount.
..
Maria Pia
Affidati tre Ministeri a tre Signore: Boh! Ignoravo si potesse diventare ministre senza aver fatto prima le mignotte.
..
Liliana
Eh, i ragazzi dal mocio verde nel taschino, sono solo due giorni che stanno all’opposizione, è già cominciano a preoccuparsi per la gente che non arriva a fine mese…

LA SATIRA DI FABU

Il rapporto del Censis: «l’Italia è fragile, isolata, ostaggio dei mercati, con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo». Per il resto, è tutta una figata

Il Censis: «In Italia l’economia è stangante, ma l’export è una delle poche variabili in crescita». Il fatto che Trapattoni, la Bellucci e Balotelli siano andati via ci farà vivere di rendita ancora per qualche anno

Monti vede Casini, Alfano e Bersani. Poi li fa tornare nel tunnel

Secondo il Censis in Italia aumentano le disuguaglianze. Infatti tra Manuela Arcuri e mia zia Caterina c’è una bella differenza

Con la nuova manovra economica Mario Monti userà il bastone e la carota. Per metterceli dove?

E’ morto l’artista che disegnò Goldrake. Non fiori, ma lame rotanti

Monti: «questa è la manovra salva-Italia». Non mi sono mai sentito tanto austriaco

Super tassa per i beni di lusso. Cazzo, proprio ora che avevo completato la costruzione di un veliero a fascicoli in edicola

Per le pensioni di anzianità serviranno 42 anni per gli uomini e 41 alle donne. E guai a morire prima

La manovra di Monti ricompatta Cgil, Cisl e Uil e il suo governo aveva creato unione di consensi tra Pdl, Pd, Idv e Terzo polo. Andrebbe bene come mediatore familiare

Sulla manovra tutti i Ministri hanno trovato l’ Intesa. Ops… l’ intesa

Il Ministro Fornero descrive la manovra e le spuntano le lacrime. Per il sangue occorre attendere le mestruazioni

http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Tanti, tanti auguri, Viviana! Che possiamo alimentare sempre la speranza!

    Commento di samina — dicembre 25, 2011 @ 9:38 am | Rispondi

  2. MI auguro e auguro che ritorneremo uomini e italiani, ora sia siamo un ibrido un poco bestiale che non so come definire, ma certamente un insieme poco umano.
    Ce la faremo.
    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 9:53 am | Rispondi

  3. BUONE feste viviana…con tanta salute
    a te e tutti gli amici…

    Commento di armando di napoli — dicembre 25, 2011 @ 9:59 am | Rispondi

  4. Io in questo paese non ho mai visto molta Democrazia. Dal dopoguerra fino al crollo del Muro di Berlino, credo che gli Stati Uniti con la Cia e la Guerra Fredda, penso in Italia a istituzioni segrete come Gladio o robe varie, c’era il blocco per il partito di Sx. Con la crisi della prima Repubblica e l’avvento di Berlusconi credo che la Democrazia sia rimasta sempre al palo, conflitto di interessi, controllo culturale quasi totale dei media televisivi e cinematografici, dove si creano i modelli e stili di vita.
    Ora io sinceramente ho delle aspettative su questo governo Monti (anche perchè mi è sempre piaciuta la persona per lo stile e quello che leggevo e faceva come funzionario europeo contro le dominanze di potere) e come riferimento penso al discorso al Senato sull’insediamento del nuovo governo, che parlava dei giovani e delle generazioni future, di equità, rigore, andare a toccare i privilegi e le posizioni di rendita.
    La manovra appena fatta mi ha fatto vedere per ora solo il rigore, cioè far quadrare i conti da presentare ai mercati.
    Dei 33 miliardi della manovra, credo che 13 sono dell’aumento d’Iva che entrerà ad ottobre, spero che intorno a settembre venga rivisto perchè porterà a recessione e stagflazione, spero che la lotta all’evasione per allora farà emergere del sommerso. D’altronde avendo promesso all’Europa la parità di bilancio nel 2013 e dopo anche il nuovo accordo Europeo dell’8 dicembre, deve avere per forza quel gettito nel caso le cose non andassero bene per non fare un’altra manovra.
    Attraverso il “santo” Spread, spero che la Paura si mantenga su questi livelli 500 punti direi o anche un pò più, perchè la Paura è l’unica leva che Monti può utilizzare contro questa classe politica da sfacelo, per attuare finalmente quell’operazione di equità, penso innanzitutto al taglio di stipendi della casta (che per me dovrebbero essere addirittura non alla media Europea dei 27, ma alla metà, guardando i risultati dove ci hanno portato), poi liberalizzazioni PER TUTTI, eliminazione del doppio incarico e doppi e multipli stipendi, retribuzioni di manager pubblici riportati a livelli europei.
    Poi spero nelle riforme, a quella elettorale e quella del conflitto d’interesse.
    Insomma questa situazione ora, potrebbe diventare per questo Paese un’opportunità per fare quelle cose che non si sono mai fatte.
    Attendo e valuterò, sarò molto vigile.
    Tanti Auguri a tutti quelli che passano di qua.
    ps: lo scenario del sig. Armando Di Napoli è interessante e qualcosa di simile l’ho letto in un altro sito di economia. Sempre vigili!

    Commento di hans castorp — dicembre 25, 2011 @ 3:04 pm | Rispondi

  5. .bellissimi e significati i tuoi messaggi augurali, da meditare e ter presenti anche …dopo Natale.

    Sto aspettando che i tortellini siano pronti…!

    Un abbraccio, Franco

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 4:29 pm | Rispondi

  6. Cara Viviana
    Ti ringrazio per il pensiero! La meditazione che mi hai mandato è molto bella, specialmente in un periodo in cui ogni cosa e discussone è piena di parole come debito, spread, tasse, consumi, risparmi ecc. ecc.
    Le cose vere e belle, che ci toccano il cuore e la mente, non hanno prezzo, perché sono uniche, rarissime e immateriali.
    Auguro a te, a tuo marito a tua figlia e la sua famiglia un serenissimo Natale e tante gioie nell’anno che verrà,Carmelo (dalla Svizzera)

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 4:53 pm | Rispondi


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