Nuovo Masada

dicembre 23, 2011

MASADA n° 1351 22/12/11 2/2011 AGONIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:34 am

Padre Balducci – L’Essenziale – Apocalisse – Sull’orlo della crisi – La Bce presta alle banche 500 miliardi – Di tutto e di più – Un uomo buono – Gli indifferenti – Discriminazioni – Una crisi insensata – Gli incredibili lumbard – Il suicidio di un imprenditore – Il razzismo rende ciechi – Napoli rimette l’acqua pubblica e cancella l’incineritore – Appello contro i privilegi pubblici

Duemila anni fa finiva l’Impero romano che sembrava il dominatore del mondo, oggi finisce l’impero americano che vantava un analogo imperio.
Entrambi erano nati dalla lotta di uomini che avevano una fede semplice, sentivano l’amor di patria, difendevano un’idea di nazione, amavano la loro terra, incarnavano principi e valori solidi e robusti. Entrambi gli imperi si sono dilatati oltre l’impossibile, in lotte di predominio sempre più azzardate e lontane, perdendo il senso di una identità comune, dimenticando i valori nazionali, il nerbo delle primitive generazioni, l’accoglienza che li aveva resi grandi, mentre il potere passava nelle mani di èlite sempre più avide e egoiste, le guerre erano cedute ai mercenari, le leggi erano fatte dai banchieri, e la plebe veniva sedata con elargizioni e vacuità, mentre, con la scusa dalla difesa contro il nemico, si toglievano ai cittadini i diritti repubblicani e le prerogative di libertà.

L’Impero americano come quello romano aveva portato a popoli lontani le sue leggi, le sue architetture, le sue strade, i suoi beni..poi era rimasto solo l’egoismo mentre sparivano le tracce di quella che poteva essere una civilizzazione e che diventava sempre più una usurpazione.
Oggi dopo duemila anni, questa gigantesca mole di egoismo sedimentato e fatto sistema sta franando.
Siamo sull’orlo di una profonda crisi dello Stato che si è voluto ergere a sceriffo del mondo, generata proprio dal sistema neoliberista che implode su se stesso. L’ineluttabilità di quanto accade sta nelle scelte scellerate con cui le amministrazioni difendono l’avidità dei più ricchi contro i diritti umani in una corsa scellerata contro i propri poveri ,contro i poveri del mondo. Altri governi li imitano in modo dissennato per altri fallimenti, altre distruzioni.
Dalla crisi dell’impero romano si salvarono i barbari che sapevano solo devastare, e si salvarono gli uomini nuovi che allora furono i cristiani e che oggi saranno i portatori di un progetto nuovo che unisca tutti gli uomini della Terra.

Viviana Vivarelli

Auguro ogni bene
alle persone di buona volontà
ai miti che trovano comunque il coraggio di difendersi dai cialtroni
a chi ama la libertà non la sua ma quella degli uomini di tutto il mondo
ai poveri che si ribellano ai ricchi
ai buoni che accolgono i derelitti
a chi cresce in se stesso
a chi riesce a far crescere gli altri
a chi non si arrocca su posizioni fisse ma è così flessibile da Cambiare in meglio
a chi riconosce i suoi errori e sa uscirne
a chi segue l’intelligenza ma privilegia il cuore
a chi ama la sua famiglia, poi la sua regione, poi la sua nazione e infine tutto il mondo
a chi si immedesima nelle sofferenze dell’altro
a chi combatte per la dignità di ognuno
ai piccoli Davide che sfidano i grandi Golia
a chi segue un’idea ma non è preda di una ideologia
a chi non adora feticci, siano essi uomini, dei, chiese, partiti, banche, patrimoni o corporazioni
a chi sa che il presente può essere brutto ma il futuro deve essere migliore
a chi impegna la sua vita per fare questo futuro migliore
a chi pianta querce per i figli dei figli che non vedrà mai
a chi si libera dagli inganni del potere
a chi si libera anche dai propri autoinganni
a chi sa che la sincerità è bene ma la gentilezza è meglio
a chi lascia il mondo meglio di come lo ha trovato
a chi ama i giovani e si commuove per loro
a chi ama i vecchi e piange per loro

a chi pensa ai poveri e cerca di farli essere meno poveri
a chi resta molto freddo quando a commuoversi è il potere
a chi è pronto a rinunciare a qualcosa per portare avanti una grande causa
a chi non demorde sapendosi nel giusto
a chi continua a indignarsi del male che c’è in giro
a chi sa ridere
e chi sa sorridere
a chi fa satira
e chi fa simpatia
a chi è tenero

a chi si chiama cittadino del mondo ma la cittadinanza la costruisce nel suo villaggio
a chi rispetta il pianeta
a chi rispetta l’uomo, gli animali, le piante, l’acqua, l’aria e tutto ciò che esiste su questo pianeta
a chi sa che il Cielo è grande ma il cuore dell’uomo di più

Viviana Vivarelli

L’ESSENZIALE
Viviana Vivarelli

Manuela chiede che l’uomo ritorni all’essenziale
Ma cosa vuol dire?
Chiaramente ciò è prima di tutto un rifiuto di quella società del consumismo, dell’apparenza, del potere e della vanità, che ha contraddistinto l’era B, con l’obiezione che non solo erano pochissimi quelli che se la potevano permettere ma anche che lasciava vuota l’anima e misero il cuore, era profondamente nociva e illegittima, artificiale e falsa,portava a profonde immoralità e disumanità, segnava un tempo in cui ognuno avrebbe dovuto essere pieno di invidia per chi si poteva permettere tutto come B e pronto a vendersi corpo, reputazione ed anima per ottenere qualche briciola di quello spreco infinito o offensivo che connotava l’uomo di potere.
A cosa abbia condotto questo modello è sotto gli occhi di tutti, la dissoluzione economica e morale di una nazione.
E ora sarà giocoforza sognare un modello diverso, anche perché quello è tramontato per sempre anche agli occhi dei più fatui e perversi.
Ma cosa significa tornare all’essenziale?
La parte bella e mai attuata della Costituzione mette nell’essenziale la sovranità del popolo, l’essere cittadini nella pienezza di questo significato, cioè partecipare a buon diritto alla cosa pubblica. Non si è degni di chiamarci cittadini quando si è schiavi, quando si soggiace a un governo che non si è eletto, quando il nostro governo soggiace a poteri superiori che il cittadino non riconosce come protettori dei propri interessi, quando si subiscono leggi inique o che favoriscono solo caste o corporazioni, quando la volontà del popolo non è consultata o viene ignorata, quando i cattivi amministratori non sono cacciati per sempre e non sono puniti, quando solo alcuni pagano e altri godono, quando troppi soffrono, quando il peso dei sacrifici si abbatte su una parte sola lasciando indenne l’altra. La libertà politica e la partecipazione democratica, in un clima di equità e di uguaglianza,vengono prima di qualsiasi altra cosa, perché senza quelli non viene tutto il resto.
Affinché l’uomo possa riavere l’essenziale,la partecipazione democratica e la libertà politica non bastano.
Egli deve aver riconosciuto il rispetto alla vita.
Ciò vuol dire che la sua persona, la sua salute, la sua sopravvivenza e la sua reputazione sono inviolabili. Che non è lecito ad alcuno (potere politico, chiesa, medium o soggetto qualsiasi) attentare alla sua vita,condizionare la sua libera morte, imporgli farmaci, vaccini o mezzi di sussistenza o al contrario farlo vivere sotto un minimo di sussistenza vitale, mettergli ostacoli di ordine economico o sociale che impediscano il suo pieno sviluppo come persona, come cittadino, come lavoratore.
L’uomo che fa parte di uno Stato civile ha il diritto di vivere con un minimo di decenza e dignità. Non ci devono essere soggetti abbandonati ed emarginati .Lo Stato sociale non può essere tagliato in nome di teorie iperliberiste, per arricchire classi già ricche ed esose, perché nulla è essenziale come la vita e questa deve essere protetta allo stesso modo per ognuno. La civiltà di un popolo si misura anche sul modo con cui provvede ai suoi poveri nella sanità, nella scuola, nell’assistenza ai più deboli, nei trasporti pubblici, nella casa, nelle tasse, nell’informazione, nell’istruzione permanente, nella diminuzione del divario tra più poveri e più ricchi, perché soprattutto in questo, e non nella potenza dei suoi eserciti o della sua valuta, si misura un buon governo.
E per questo nell’essenziale di ogni uomo entra a buon diritto il lavoro, perché sul lavoro si misura quanto ognuno partecipa al bene collettivo e chiunque deve poter dare il suo contributo sociale e in esso esprimere le sue potenzialità. Ma il lavoro non deve essere un capestro o una prigione, deve ridursi con gli anni e finire o cambiare quando l’uomo è vecchio, deve essere organizzato con dignità e a misura umana, non può essere arma di ricatto o compravendita e deve avere le stesse regole in ogni gradino della scala sociale.
Nell’essenziale che ogni uomo libero deve perseguire c’è il rispetto alla sua persona, la difesa del suo corpo, il divieto della tortura, del carcere ingiusto o del carcere disumano, ma anche la difesa della sua reputazione dall’attacco ingiustificato di chiunque che metta in dubbio la sua reputazione e il suo onore e la difesa dei suoi beni da imposizioni scellerate di confisca o rapina.
E poiché il popolo sovrano è padrone del suo territorio, è nostro corpo anche il suolo del nostro paese, la sua acqua, aria, terra, mare, le sue montagne, i suoi fiumi e tutto ciò che costituisce la nostra terra, per cui nel nostro essenziale deve esserci anche la difesa dell’ambiente, che fa parte della nostra ricchezza e questa difesa richiede che esso non venga espropriato, inquinato, manomesso, ceduto a potenze straniere, deturpato, messo in pericolo..e questo non fa parte ancora della Costituzione ma dovrebbe starci.
L’essenziale di ogni uomo esige che egli sia sottoposto a leggi giuste, che queste siano poche per essere più facilmente applicate, e siano uguali per tutti o farebbero venir meno la democrazia, e siano semplici da capire e la loro violazione dia luogo a procedimenti brevi ed efficaci, perché nulla come la disuguaglianza giuridica tra ricchi e poveri fa decadere il senso di uno Stato.
L’essenziale di un buon cittadino esige anche che egli possa crescere ed evolvere in un clima di libertà e possibilità, e questa crescita sia favorita dalla scuola, dai mezzi di informazione, da corsi di specializzazione, e da tutti quegli strumenti informativi, artistici e culturali che elevano la sua coscienza.
Non si vive di solo pane, l’uomo viene educato anche dall’arte, dalla musica, dalla letteratura, dal cinema, dalla televisione, dagli usi, dalle tradizioni e da tutte quello che costituisce la cultura dell’uomo, sia locale che universale.
Occorre infine che siano favorite e incentivate tutte quelle attività in cui ognuno può rendersi partecipe della vita di un altro più povero, più debole o più infelice.

SULL’ORLO DELLA CRISI
Lia, Santa Rosa, La Pampa. Argentina

Con tutto il rispetto dovuto, se avete i vostri risparmi in banca ritirateli e comprate qualsiasi bene che possa mantenere il valore dei vostri soldi. Se ne avete pochi, spendeteli, prendetevi le vacanze di Natale. Oggi 19 dicembre si compiono 10 anni del giorno in cui annunciarono in Argentina che i clienti non avrebbero potuto ritirare i loro risparmi dai conti correnti bancari. Si portarono via tutto. Scoppiò la ribellione popolare. Centinaia di migliaia di persone non riuscirono più a ricuperare i propri risparmi. Era cominciato esatto come da voi. Tutte le misure prese, analoghe. Il discorso del “pareggio di bilancio” (da noi, “déficit cero”). Le pensioni (persino il pianto del ministro in TV!), la flessibilità lavorativa (precariato assurdo), la recessione, la pauperizzazione dei servizi ferroviari, le privatizzazioni, le restrizioni per operare in contanti, la bancarizzazione. E’ tutto uguale! E’ d’altronde evidentissimo, come lo era in Argentina, che nessuna austerità avrebbe potuto permettere di far quadrare i conti con il debito pubblico; evidentissimo che ogni misura di austerità avrebbe approfondito la recessione. E continuarono a farlo manovra dopo manovra fino al punto di tenersi i soldi dei clienti delle banche, eccetto quelli più ricchi e con “contatti” che il venerdì prima sapevano già che si sarebbero prese tali misure. Mi auguro proprio che non accada anche a voi, ma tutti i segnali sono in rosso. Meglio farsi un gran cenone con regali ai bambini piuttosto che donare ai banchieri (molte banche falliranno) ciò che avete risparmiato con fatica. Mi sento in dovere di raccontarlo; noi l’abbiamo vissuto. In questi giorni ci sono diversi programmi alla TV che ricordano quelle giornate di ribellione popolare che portarono alla rinuncia del Presidente De La Rua, il default, la svalutazione. Non é una storiella di quelle che girano per i blog: é la nostra Storia vissuta sulla pelle, la Storia dei disastri neoliberali in Argentina.

Lia
Ah! Ecco la fragolina: “Il conservatore Mariano Rajoy, nuovo capo del governo spagnolo, ha nominato mercoledí 21 dicembre Luis de Guindos, ex presidente della banca Lehman Brothers per la Spagna e il Portogallo, nel carico di ministro dell’Economia”.
PIIGS. Le uova si batteranno per bene e la frittata sará presto fatta.

APOCALISSE

In tempi funesti un riferimento all’Apocalisse sembra d’obbligo.
Cito da due libri: Aion di C. G. Jung e ‘L’impero svelato’ di Wes Howard-Brook e Anthony Gyther, EMI, molto interessante, con prefazione di Alex Zanotelli.
L’Apocalisse parla di guerre in tutto il globo, terremoti e carestie, svuotamento della fede usata a scopi propagandistici, inasprimento dei rapporti umani, controllo delle transazioni finanziarie, nascita di un movimento etico universale su tutta la Terra, possibilità per chi governa di essere presente con la propria immagine ovunque e di controllare chi guarda la sua immagine (tv?), struttura economica globale con potere economico nelle mani di pochi, mercato dove non si può più comprare o vendere senza il marchio,ovvero il permesso, di chi avrà il controllo delle transazioni del mondo, FM, BM o WTO; (il marchio 666 è stato letto come il codice a barre che segna il costo di ogni merce o anche il codice fiscale, la tessera di credito, rappresenta l’uomo ridotto a numero… e ci dice che la presa del mondo da parte del male avverrà tramite il commercio, le banche, il controllo del denaro, e che gli uomini accetteranno di essere controllati in ogni cosa pur di essere protetti, perdita di consenso graduale delle chiese mentre si forma una forza etica mondiale a caratteri universali, superiore a chiese e partiti.. la Borsa crollerà, la grande guerra comincerà nella piana dell’Eufrate, la Nuova Babilonia (USA) si arricchirà con il petrolio. Per amore del denaro o del potere o per vigliaccheria la gente preferirà credere alle favole piuttosto che alla verità.
Nell’Apocalisse appare spesso il numero 6 e 666, e nella kabbalah parole di 6 lettere hanno un segno nefasto: potere, carestia, razionamento, guerra e morte. Il 666 è il Male, la Bestia. Si dice: “Dio lascerà scorazzare la Bestia sulla terra” ed essa farà un altissimo numero di martiri. La natura stessa scatenerà imponenti catastrofi.

Padre Balducci scrive: “L’uomo dei nostri tempi, sempre più orfano di valori, sta declinando verso abissi spaventosi… Forse l’Apocalisse è profetica in quanto annunzia questi infelici regressi dell’umanità, che nei millenni si sono fatalmente succeduti. Stiamo per entrare in un periodo di barbarie, in cui celebreremo la crisi finale del mondo contemporaneo… A fronte di una evoluzione tecnologica stiamo involvendo come persone. E’ un progresso-regresso. L’uomo è un essere sociale oggi in crisi per eccesso di egoismo e mancanza di amore. Con la caduta dei valori essenziali ognuno guarda verso l’arrivismo e il tornaconto. E questo è sinonimo di male. Credo che l’Apocalisse si stia già verificando non tanto come fine del mondo ma come povertà di coscienza e morte del cuore”.

Nel 2012 il Grande Sistema deflagrerà, sarà proprio la sua mancanza di regole a portarlo alla fine. E potrà iniziare un mondo nuovo
Papa Giovanni profetizzò: “Verranno tempi difficili per il mondo e si salveranno solo i gruppi”. I gruppi devono essere piccoli o ci saranno di nuovo i capi ,le gerarchie, le tentazioni del potere. Nei gruppi non ci saranno distinzioni o discriminazioni
La Rete è formata da piccoli gruppi, non ha caratteri religiosi o partitici ma etici, abbraccia tutti coloro che vogliono operare per sollevare il mondo e portarlo a un livello più umano.
La Rete è formata da volontari che non parlano linguaggi religiosi o partitici ma portano avanti un nuovo stile di vita.
Essi sono il nuovo evangelo cioè il nuovo messaggio, che non si appoggia a chiese, partiti o poteri economici, ma realizza i suoi valori tra gli uomini attraverso gli uomini in una vita più umana, attraverso l’amicizia.
I volontari sono diversi tra loro, ciò che li unisce è che vivono la loro vita non come una avventura individualistica di predazione e di consumo ma come una storia collettiva, fatta di partecipazione e collaborazione ,al di là dei confini delle appartenenze nazionalistiche o partitiche. Essi sono mondo perché si sentono mondo. L’Impero è basato sull’esasperazione dell’egoismo ,sulle divisioni, sull’accaparramento di beni materiali e di potere. La Rete si basa su principi opposti: valori universali,altruismo, solidarietà, sobrietà, democrazia partecipativa, opera comunitaria. Due linguaggi incompatibili.
Oggi i nuovi ribelli sono i no global, comunque si chiamino; duemila anni fa, alla fine dell’impero romano, furono i cristiani, pericolosi perché portatori di un pensiero nuovo. Ora tutto si ripresenta, l’era cristiana è alla fine con tutte le sue propagande di morte, l’impero americano è alla fine e trascinerà nella sua caduta tutto il mondo.
Gli uomini nuovi non hanno gli strumenti economici del potere imperialistico eppure scalzano l’impero, rompono la sudditanza, mettono in crisi il fanatismo, la bieca propaganda e la cieca ubbidienza, senza cui nessun impero può reggersi. Per questo il nuovo messaggio comincia dalla conoscenza. Conoscere, studiare, capire e di conseguenza operare ed essere.

PADRE BALDUCCI

Non riesco a capire coloro che in preda a un cieco ateismo rifiutano persone eccezionali che si sono trovate ad essere preti. La loro è una forma di razzismo per categorie ripugnante quanto quella dei leghisti. Non ci vedo differenze.
Attaccare Padre Balducci poi significa solo ignorare chi egli sia stato.
La sua fu una teleologia antropologica, tensione evolutiva dell’uomo verso il Bene, verso il meglio del mondo, secondo il motto: «Agisci in modo che nella massima della tua azione il genere umano trovi le ragioni e le garanzie della propria sopravvivenza», che riecheggia l’imperativo di Kant: “Fa’ in modo che il tuo agire possa essere visto come una regola per il mondo”.
Balducci aveva fede nell’uomo e nella sua evoluzione, credeva che la specie avesse sempre superato creativamente le sfide estreme. Sognava l’uomo planetario, che appartiene a una «comunità mondiale», società sovranazionale a cui arriveremo grazie all’evoluzione delle coscienze, quella stessa che ha portato dalla tribù alla città, dalla città allo Stato-nazione.
La comunità mondiale è fondata sul pacifismo e costruisce una società unita da rapporti di spontanea reciprocità. Lo Stato ha oggi il monopolio della forza, ma questo Stato deve essere superato in nome di una comunità superiore, segno del nuovo tempo, fondata su una democrazia partecipativa e sull’aiuto comune:
«La novità è affidata alle viscere della necessità. Che sui passaggi intermedi della sua nascita ci sia buio non deve far meraviglia. Come scrisse Ernst Bloch, «ai piedi del faro, non c’è luce“.

LA BCE PRESTA ALE BANCHE 500 MILIARDI
Viviana Vivarelli

E così per volere di Draghi,la Bce presterà enormi somme di denaro alle banche private, mette loro a disposizione una quantità illimitata di mld con un prestito pronti contro termine a 3 anni al tasso dell’1%. Ci sono state già 523 richieste e 40 mld sono arrivati anche alle banche italiane.
E’ davvero incredibile!
La Bce se ne frega del fallimento degli Stati europei e pensa solo a ingrassare le banche, queste avranno i soldi all’1% e li potranno anche prestare agli Stati,magari al 7%,con un bel ricavo netto e sicuro! Davvero una bella operazione di ingrassaggio!
Se la Bce avesse voluto,quei miliardi li avrebbe prestati direttamente agli Stati all’1% salvandoli dalla catastrofe, ma essa, udite udite!, è stata congegnata sin dalla nascita proprio ‘per non poter fare prestiti agli Stati’! E c’è ancora chi crede all’Europa!?
E questo orrore lo chiamano “un aiuto allo sviluppo”!?
Indecente!
E poi quando dicevamo che questa era l’Europa delle banche e non dei popoli,e che i fallimenti a catena degli Stati europei erano programmati da un grande piano finanziario, c’era chi ci dava la baia e diceva “vaccate”!
E mentre gli Stati vanno in recessione per i giochi sporchi di banche e borsa,si regalano nuovi soldi proprio a banche e a borsa, soldi che andranno in nuove speculazioni, in nuovi derivati, in nuovi prestiti da usura
Intanto si elimina la democrazia,si tolgono diritti ai lavoratori, si taglia lo stato sociale, si produce recessione, si ruba vita alle famiglie.
E i Governi danno da intendere che “non esistono privilegi”, come se sopravvivere fosse un privilegio. E invece i privilegi di banche e borse li allargano. A noi vengono imposti gioghi sempre più pesanti, a loro non vengono ridate nemmeno le vecchie regole che furono eliminate da un iperliberismo USA sempre più sfacciato e arrogante che la deregulation la impone sui propri interessi finanziari e sui propri giochi spazzatura.
E’ tutto talmente evidente e spudorato che sentirsi anche negare e ridicolizzare è insopportabile.

DI TUTTO E DI PIU’

Ma chi l’ha detto che avevamo governi cialtroni e ora abbiamo i professoroni?
E che era Berlusconi quello che negava la sera ciò che aveva affermato la mattina?
Signori, qui abbiamo di tutto e di più. Basta scegliere le battute preferite, ne abbiamo di ogni forma e colore. E’ un governo all’ammasso. Una discarica indifferenziata. La vuoi nera? Te la do nera, ma anche rossa, blu, bianca o verde. E’ il governo multicolore. E per convincere meglio bastano due lacrimucce della Fornero e torna l’allegria!

Massimo Gramellini

La crisi non esiste. La crisi esiste. Però non riguarda l’Italia. Quindi nessuna manovra. Per cui faremo la manovra, ce la chiede l’Europa, ma non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Anzi le metteremo solo a chi guadagna oltre 75.000 €. Cioè, oltre 150 mila. Gli anni della laurea non valgono più per il computo della pensione. Ma chi ha detto che non valgono più? Forse toglieremo la tredicesima agli statali. Calma, ho detto forse. I ticket del ristorante restano garantiti solo a chi lavora più di 8 ore. No. Non abbiamo intenzione di limitare i ticket. Piuttosto alzeremo la pensione a 65 anni dal 2027. Era già stata alzata? Ok, allora aboliremo i piccoli comuni, ma non le province. No. Aboliremo le province e ridurremo gli stipendi dei parlamentari subito. Meglio entro marzo. O mai.
Salve, siamo il nuovo governo. La crisi esiste, è sempre esistita, possibile che non ve ne siate accorti?Dovremo aumentare l’Irpef di 3 punti sopra i 75.000 €. Ho detto 75.000? Volevo dire 100.000. No. Non toccheremo l’Irpef. Va riaperto il tema dell’energia nucleare, ma sia chiaro: non si riapre il tema dell’energia nucleare. Ridurremo i compensi dei politici. Veramente non tocca al governo ridurre i compensi dei politici. Ma faremo subito le liberalizzazioni. O almeno presto. O forse un giorno. Le frequenze tv all’asta? Non se n’è discusso. Sì, metteremo all’asta le frequenze. L’art.18 non è intoccabile. Chi ha parlato di toccarlo? Ah, bloccheremo le pensioni del ceto medio-basso. E quelle le blocchiamo davvero. E’ una questione di coerenza.”
.
Ed è per avere dei cialtroni così, che fanno e disfanno nel tempo di un’ora a casaccio come dei cretini con l’unico risultato sicuro di mandare in bancarotta l’Italia che Bersani e Casini hanno rinunciato alle elezioni?
La Spagna e l’Islanda ci sono andate.
Sono forse peggiorate in qualcosa?

Nicolai Caiazza scrive:
GOVERNO TECNICO DEI SINDACATI PER RISOLVERE LA CRISI DEL CAPITALISMO

Alla domanda del Corriere: Lei al posto di Monti che avrebbe fatto?, la Camusso ha risposto: «Avremmo introdotto forme serie di prelievo sulle grandi ricchezze e non misure così leggere che rasentano la trasparenza. Avremmo messo un sano tetto alle retribuzioni più alte e alla pluralità di incarichi pubblici e cumuli multipli tra stipendi e pensioni d’oro. E avremmo fatto cose più incisive sull’evasione, solo per fare qualche esempio».Si tratta qui di una posizione non solo di difesa dei diritti dei lavoratori, cosa che i Sindacati finalmente hanno preso a cuore, ma di una posizione programmatica anche se limitata ad alcuni aspetti. Del resto Camusso precisa che é necessario prendere misure di rilancio dell’economia, per le quali sono necessarie decisioni esattamente opposte a quelle che il governo sta cercando di prendere. Le misure di Monti hanno per scopo di trasferire buona parte del reddito della popolazione verso i grandi capitalisti. Il governo Monti, formalmente illegale, é il rappresentante dell’1% della popolazione, ciononostante pretende imporre misure che riguardano il 99% della stessa. Al confronto i Sindacati sono in questo momento la forza più rappresentativa della popolazione residente in Italia. Se si vuole affrontare una crisi con responsabilità é necessario che le soluzioni siano guidate da forze che hanno l’appoggio e la fiducia dei lavoratori, e che comunque hanno una struttura che permette alla massa, quando fosse necessario, di poter intervenire per correggere e riorentare il loro operato. Se si lasciano i banchieri a decidere le misure per risolvere la crisi attuale del capitalismo l’unica conclusione sarà la catastrofe. I Sindacati hanno in questo momento la responsabilità di essere gli unici a poter fermare la riduzione a schiavitù economica del popolo italiano. Solo con gli scioperi e le mobilitazioni non ci sarà nessuna possibilità di interferire nel programma del governo. Le lotte potranno invece avere una capacità di mobilitare il 99% se si intravedrà uno sbocco programmatico e di potere. Lo sbocco può essere: Governo Tecnico dei Sindacati Contro la Crisi!

UN UOMO BUONO

Un cittadino di Prato, Alessandro Maiorano, dipendente pubblico si è indignato per il caso di un pensionato di 77 anni che aveva rubato in un supermercato di Piove di Sacco e poi per un furto analogo di una coppia di anziani di Teramo: “Vengo da una storia di povertà, e ora che posso cerco di aiutare gli altri. Non voglio farmi conoscere, ma solo far presente che è lo Stato che dovrebbe occuparsi di loro.”
Ma il Maiorano ha accusato il sindaco di Piove di non essersi accorto di tanta povertà e il sindaco Alessandro Marcolinin, leghista, lo ha querelato per diffamazione chiedendo due milioni di euro per risarcimento.
“Sembra una barzelletta, ma in realtà il nostro e un paese strano, tanto strano. Se ammazzi qualcuno ti lasciano libero, se aiuti dei poveri disperati che hanno perso la dignità per cause di crisi finanziarie ti chiedono 4 miliardi delle vecchie lire di risarcimento”.
“Da quanto tempo aiuta gli altri?”, gli chiedono. “Da qualche anno, e lo faccio perché quando ero un bimbo i miei genitori hanno conosciuto la miseria e oggi che le cose sono cambiate non permetto che queste umiliazioni vengano date non a dei ladri, ma a persone che hanno perso la dignità per fame e quando capitano certe notizie i direttori dei market non dovrebbero chiamare i carabinieri, ma le assistenti sociali.

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico
Egli non sente, non parla, né s’interessa
degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli
del pesce, della farina, dell’affitto
delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto

dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che
dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato, l’assaltante
e il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso, il corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

Rimosso il tetto dei 300.000 euro annui per gli alti dirigenti pubblici.
Nessun tetto neanche per gli AD delle partecipate pubbliche (tipo Guaraglini).
Io lascio il 44% in busta paga di tasse.
Quanto per i capitali scudati?
Il 2%?
GOVERNO E PARLAMENTARI BASTARDI!!!

Terzo Nick

Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l’ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare.” Eh sì, gli ultimi saranno i primi.
Carmine
..
Mariapia manda
ANTONIO GRAMSCI- GLI INDIFFERENTI

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
..
DISCRIMINAZIONI
Viviana Vivarelli

Le forme di discriminazione sono tante e in un paese civile andrebbero tutte combattute.
La nostra Costituzione è bellissima perché si oppone ad esse affermando che nessuna legge può contenere discriminazioni. Ma non basta. Occorre che la lotta contro le discriminazioni faccia parte della nostra condotta e, poiché non è consentito all’uomo comune comminare sanzioni penali, gli resta però l’arma del discredito che deve essere manifestato ogni volta che qualcuno mostra di condurre la sua vita secondo discriminazioni. Non farlo significa essere complici.
Ciò vale nei confronti del diverso sessuale, della donna, del bambino, del malato, del povero, del diverso sessuale, o per colore della pelle, paese di nascita o religione. Trattare male qualcuno perché appartiene a una di queste categorie è razzismo e il razzismo è tra tutti gli aspetti della disumanità quello più empio e idiota, perché non tiene conto del rispetto che si deve ad ogni persona in quanto tale, ma la demonizza in nome di un pregiudizio assurdo.
In uno Stato che sia civile il razzismo deve essere combattuto come una grave distorsione che colpisce l’anima. In un blog che sia un blog civile i post razzisti devono essere combattuti come una grave forma di insudiciamento e di devianza.
Anche una Chiesa che sia civile deve combattere ogni forma di discriminazione per essere di buon esempio a tutti. Come si può tenere in considerazione una Chiesa che non rispetti il bambino, la donna, l’omosessuale, il diverso religioso?
Bologna ebbe un pessimo arcivescovo, Biffi, che disse che gli islamici dovevano essere fermati ai confini e che si dovevano bloccare gli extracomunitari non cristiani. Non fu penalizzato né rimproverato e ciò resta grave. E troppo spesso la Chiesa pretende per sé una primazia che è inconcepibile sul piano planetario.
Che la Chiesa non rispetti il bambino, tratti l’omosessuale come un malato, non tuteli le altre religioni e discrimini la donna è un pessimo esempio che dovrebbe finire in nome di un paese migliore.
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CREDERE O NON CREDERE
Viviana Vivarelli

Capisco che per alcuni sia difficile credere all’artificiale Dio trascendente delle religioni di Libro, ma se uno Dio lo vede immanente e, se Dio, come è per i veri credenti, significa Amore, si può dire al contrario che c’è troppo poco profumo di Dio. Il problema non è dire di credere o non credere, conosco atei o agnostici eccellenti e cardinali malefici, il problema è praticare una vita positiva per la collettività, che valga la pena di essere vissuta.
Se lascerai al mondo più bene di quanto ne avrai trovato, allora avrai amato Dio anche se ti sarai professato ateo o agnostico. La sostanza è in ciò che si fa e non in ciò che si dice. Viceversa, se ti sarai dimenticato dell’amore, potrai avere attaccato mille crocifissi o esserti dichiarato bigotto o aver fatto mille crociate, non si sarà stato senso divino nel tuo vivere.
Ma troppo spesso ognuno sta talmente attaccato ai propri motivi di odio da dimenticare di partecipare positivamente alla Vita degli altri.
Per migliorare una casa, è necessario ma non sufficiente ripulirla dallo sporco, bisogna anche cercare realmente di renderla più bella e utile al mondo. Se ci si ferma alla fase di condanna del male non basta ancora.
La vera religione è considerare che non dobbiamo vivere chiusi nel nostro egoismo, ma siamo parte importante del mondo e dobbiamo agire di conseguenza per migliorarlo.
Essere o non essere osservanti ha in fondo poca importanza, ciò che importa è sentirsi partecipi dell’umanità.
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DON PAOLO FARINELLA

Un Bambino appena nato è ricercato dalla polizia e deve scappare: sono i deboli e gli infanti che fanno paura agli Stati che si armano di tutto punto anche per affrontare una folla di gente pacifica come quella che domenica ha manifestato contro la TAV in Valsusa. Quando lo Stato si arma è segno che è debole e per questo può diventare più feroce. Un Bambino appena nato deve scappare profugo in Egitto, un paese straniero, ma ospitale e non xenofobo. In Italia i bambini nati sul suolo italico non possono essere riconosciuti perché sono terroristi «in fieri», sono pericolosi, anzi nascono già con le bombe incorporate e quando ciucciano non succhiano latte, ma polvere da sparo e plastico da stragi.
Gesù fu il primo dei migranti degli ultimi XXI secoli, sperimentando quello che sarebbe successo in quelle altre terre che si ingrassano a definirsi «cristiane»: sì! cristiane senza Cristo, umane senza umanità, animalesche piena di bestialità. Costruiamo presepi, cantiamo ninne nanne, si apprestiamo a commuoverci davanti alle zampogne, siamo anche buoni a Natale e … non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo attorno a noi, dentro di noi, accanto a noi.
Una ragazza sedicenne, al sui primo rapporto sessuale, vissuto in modo tragico e forse violento, certo lontano dal romanticismo dell’amore sognato, per salvarsi dalla paura di essere picchiata, accusa i Rom e accende la scintilla di «dagli all’untore!». Un falò diventa il campo nomadi di Torino. Un rogo di medievale memoria con le streghe moderne che sono i Rom. Il vescovo di Torino di si dice sconvolto, il sindaco Fassino è frastornato, ma intanto nella Torino della solidarietà e di don Bosco, di padre Allamano, del Cottolengo e del Sermig dell’Arsenale della pace di Ernesto Olivero, una sedicenne può compiere una strage per paura di prendere botte. Dov’è la proporzione?
E’ bastata che una ragazzina gridasse: «E’ stato un Rom!» che subito si parte in squadra «per bruciare». Il fratello doveva riscattare l’onore perduto, ma non pensa che se di onore si tratta, è la sorella ad averlo perso? Di fronte a quelle immagini infernali in cui un campo di poveracci bruciava, senza tener conto che vi potessero essere dentro uomini, donne e bambini, all’improvviso una paura ancora più grande e paurosa: «Mi sono inventata tutto, perché avevo paura». E’ facile vivere a «scarica barile», un mestiere che riesce bene fin dai tempi di Adam ed Eva: è sempre colpa di qualcuno, c’è sempre paura di qualcosa. Dopo 17 anni di berlusconismo in cui non si è fatto altro che fomentare l’odio razziale, il disprezzo per il diverso e lo spregio per chi non è «de noantri», dopo decenni in cui la Lega di Bossi e Berlusconi che hanno fatto cassa elettorale con slogan ignobili e pensieri ancora più osceni, dopo che ci si sono ubriacati di «civiltà cristiana», ora, a delitto compiuto, chi chiederà scusa ai Rom di Torino? Chi ripagherà dei danni? Quale pena a chi ha provocato questo scempio che ci riporta all’età della pietra?

GRAMELLINI

La battuta dell’anno l’ho sentita per strada ieri: «Povero Monti, da commissario europeo fermò Bill Gates e qui non riesce neanche a liberalizzare le farmacie». Dov’è la battuta? Che a farla era un tassista. Ebbene sì, in questo Paese dove tutti, dai farmacisti ai tassisti (per tacere dei papaveri ministeriali a difesa del doppio stipendio), hanno un nume tutelare in Parlamento, l’unica categoria rimasta fuori dai pacchi natalizi sono gli ospiti degli ospedali psichiatrici giudiziari. Ai tempi del fascismo si chiamavano manicomi criminali e da allora non è cambiato nulla, solo la targhetta sugli edifici. Napolitano li ha definiti «luoghi indegni di un Paese appena appena civile». E in quel doppio «appena» affiora la pena di chiunque abbia visto il filmato della commissione d’inchiesta: uomini trattati peggio di bestie rognose, legati ai letti con un buco nel mezzo per far scendere l’urina. Seicento di loro non sono pericolosi: uno è finito dentro nel 1992 per aver fatto irruzione in banca con una mano in tasca gridando «questa è una rapina». Fu giudicato incapace di intendere e di volere e mandato in uno di quei centri immondi. E’ ancora lì e chissà quanto ci resterà, perché fino a ieri sera la proposta della commissione Marino di creare veri centri di cura era stata dimenticata in un cassetto dagli estensori del decreto sulle carceri.
Mi rendo conto che i problemi che ci attanagliano sono ben altri: uno per ogni lobby rappresentata in Parlamento. Ma oggi lasciatemi fare il lobbista solitario di quella povera gente che non porta voti a nessuno, soltanto l’eco di una vergogna che ci riguarda tutti.
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Berlusconi ha detto che Monti è disperato

GLI INCREDIBILI LUMBARD
Lavinia Rivara

Torna la Lega di lotta. Urla, grida, cartelli, insulti, ostruzionismo contro Monti, così da spingere Monti a mettere la fiducia. E se tutti hanno detto che bisogna fare in fretta, forse è il caso di ricordare al Carroccio che solo fino a ieri erano gli alleati principali di un governo che è ricorso alla fiducia più di 50 volte in 3 anni. Certo le misure del governo dei Professori non sono facilmente digeribili- E non è facile il compito di quei partiti che oggi sono chiamati a sostenere questa manovra in Parlamento e che domani dovranno presentarsi agli elettori. Era stato più facile per la Lega stringere il patto di ferro col magnate B, vincere anche grazie a lui le elezioni del 2008 e insediarsi a palazzo Chigi per varare subito l’abolizione dell’Ici e il disegno di legge sulla sicurezza. Ve lo ricordate? Quello che aveva introdotto le famigerate ronde, tanto strombazzate dai lumbard e rapidissimamente svanite tra le nebbie della Padania. Per poi pagare dazio subito dopo sostenendo quel lodo Alfano che avrebbe dovuto mettere al riparo B da ogni seccatura giudiziaria. E’ andata avanti così per 3 anni. Coi lumbard pronti a votare tutte le leggi ad personam pretese da Silvio, per poi purificarsi con l’acqua del Po. Pronti a proteggere tutti i parlamentari del Pdl inseguiti dalla giustizia (ma adesso, guarda caso, il Carroccio vota a favore dell’arresto di Cosentino). Pronti ad approvare senza un fiato tutte le manovre di Tremonti (spalleggiato spesso più da loro che dal Pdl), anche se poi per distrarre l’attenzione Bossi si esibiva col dito medio e la pernacchia. E nel conto bisogna metterci anche i 5 anni precedenti di governo B-Bossi. Il brillantissimo risultato è sotto gli occhi di tutti. E ora la Lega vorrebbe anche lucrare sul disastro che ha contribuito a produrre per recuperare consensi nelle urne. Con molta furbizia ma nessuna credibilità.

Oliviero Diliberto: “”Bossi e la Lega, che fino all’altro ieri stavano al governo con B facendo dei lavoratori carne da macello, e che ora invece sbraitano come se niente fosse, fanno semplicemente ridere: in questi ultimi 3 anni e mezzo, con la loro diretta complicità, ha compiuto più obbrobri il governo Berlusconi che chiunque altro”.

Massimo Donadi: “B ha portato i conti pubblici al collasso. L’impennata dei costi e degli stipendi di Palazzo Chigi sono lo specchio di una gestione dissennata e piegata ai suoi interessi privati o politici delle casse dello Stato. Basti pensare che negli ultimi 8 anni di governo Berlusconi, si è accumulato circa un quarto dell’intero debito pubblico italiano. Ci auguriamo che il Monti sia in grado di intervenire su Palazzo Chigi per invertire la rotta e tagliare i costi.

“Il gioco di Bossi a spararle sempre più grosse per avere un po` di visibilità è pericoloso e dannoso ed imbarbarisce il paese. Bossi è fuori di testa. Ormai da anni si esprime in maniera inaccettabile per le istituzioni. Lo faceva persino da ministro. Qualcuno dei fedelissimi o del cosiddetto cerchio magico lo aiuti a moderare i toni e a non incendiare il clima politico con battute agghiaccianti”

AUMENTI VERGOGNOSI

Secondo la CGIA di Mestre, negli ultimi 20 anni si è parlato tanto di liberalizzazioni ma non si è fatto nulla, mentre gli aumenti di costo di certi settori è stato irrefrenabile.
Il caso più clamoroso è stato quello delle assicurazioni auto cresciute dal 1994 a oggi del +184,1%, contro un incremento dell’inflazione del +43,3%. Serve ricordare Mediolanum e i ricchi ricavi del Cavaliere?
Vanno male anche i servizi bancari, aumentati del +109,2%.
Serve ricordare che l’obbligo di denunciare ogni passaggio di denaro superiore ai 1000 euro obbligherà a passare per una banca che guadagnerà il 3% per ogni transazione? E che Monti non ha associato a questo regalo qualche regola in più per le banche italiane che sono le più ladre d’Europa?
Anche i trasporti ferroviari negli ultimi 10 anni sono cresciuti del +53,2%, contro un aumento del costo della vita del 27,1%. Solo per i medicinali e i servizi telefonici ci sono stati dei vantaggi economici per i consumatori.

UNA CRISI INSENSATA
Viviana Vivarelli

E’ difficile per un profano capire quello che accade. Si ha la sensazione che tutto stia precipitando ma anche che le ricette del FM mirino solo a peggiorare le cose. Si ha anche la sensazione che i mercati facciano di tutto per precipitare l’Europa nel disastro ma nello stesso tempo i G20 non facciano nulla per rimettere quelle regole che, quando sono state tolte dagli USA nel 2008, hanno dato il via ad una speculazione furiosa che ha mandato in crisi l’Occidente. E, se gli USA hanno tolte quelle regole invadendo la Borsa di titoli spazzatura, derivati ,vendite allo scoperto.. , perché di fronte allo sfacelo del loro stesso paese, non possono oggi rimetterle? Perché si possono tassare persone che sono al limite della sopravvivenza ma non i patrimoni di chi dalla crisi ci ha guadagnato? L’Europa sarà pure in crisi ma,mentre alcuni sono diventati sempre più poveri,altri sono diventati sempre più ricchi e ciò è iniquo eppure questi governi di dx si guardano bene dal tagliare a chi ha di più. Perché si possono tassare i morti di fame ma non si può mettere la minima tassa che freni la speculazione impazzita? E si possono fare tagli crudeli allo stato sociale ma non si può mettere la minima regola a lobbie come le farmacie,le assicurazioni,la banche,le società,i tassisti o i politici,che non intendono perdere i benefici acquisiti?Perché la Bce non si trasforma in una banca vera che fa prestiti agli Stati europei all’1% di interesse senza costringerli alle speculazioni di Borsa e agenzie di rating che portano i tassi al 7? Perché nessuno fa qualcosa di buono per i popoli e chi fa qualcosa sembra agire solo malignamente per velocizzare la catastrofe? A chi giova tutto questo?
I G20 sono sempre più inutili. Il Parlamento europeo se ne sta inerte e vuoto. I partiti diventano sempre più ridicoli e meno credibili. La democrazia va a pezzi eppure l’unico scopo dei governi sembra essere quello di distruggerla sempre di più. Non è assurdo il mondo iperliberista?
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Agenzie di rating, quanto varranno i loro giudizi quando loro stessi le hanno valutate ‘opinioni’, quando hanno testimoniato davanti alla corte americana che gli chiedeva perché avevano assegnato a tripla A a banche che due giorni dopo sono fallite.

IL SUICIDIO DI UN IMPRENDITORE

Un imprenditore si suicida perché non riesce a ottenere dalla pubblica amministrazione i 200.000 euro che essa gli deve. Siamo l’unico paese in Europa dove questo può accadere. Altrove chi fa un lavoro per un ente locale o per lo stato viene pagato in tempi ragionevoli. Da noi il pagamento può arrivare anche dopo 20 mesi. Le imprese più piccole non riescono a sopravvivere ad una attesa tanto lunga. Poi magari quegli amministratori che non pagano i lavori fatti sono gli stessi che giocano in Borsa con i fondi pubblici investendoli in titoli tossici.

Massimo Mazzucchelli

Vedete, da piccolo imprenditore, posso solo cercare di capire il motivo per cui un mio collega decida di suicidarsi. Ma penso proprio che non sia il fallimento, il vero problema. Un imprenditore, il fallimento lo mette in conto. Il problema è un po’ diverso, secondo me. Il problema è vedere che qualunque cosa tu faccia, rimanendo onesto, spendendo tutto ciò che hai, facendo ogni sforzo, dando tutto il tuo tempo e tutte le tue energie al tuo lavoro, alla fine non puoi evitare la catastrofe che non dipende da te. Poi vedi che chi avrebbe il potere di cambiare le cose, non intende cambiarle. Chi potrebbe darti una mano, darti del tempo, concederti un po’ di fiducia, non lo fa. Alla fine non è il fallimento della tua impresa che ti fa uccidere, ma è comprendere che tu non significhi nulla e la tua vita dipende solo dalle decisioni di altre persone che di te se ne fregano altamente.

Ho provato un sentimento misto tra pena e vergogna, sentendo l’intervista al ragazzo Senegalese ieri sera a SP mentre piangendo, affermava:
“Sono 3 secoli e mezzo che noi neri non siamo più schiavi. E voi italiani, continuate a trattarci come schiavi…”
Terzo Nick

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IL RAZZISMO RENDE CIECHI
Viviana Vivarelli

“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono, ciechi che, pur guardando, non vedono”.(J.Saramago)
José Saramago ha scritto il romanzo“Cecità”, dove narra un’improvvisa epidemia che rende ciechi gli abitanti di una città. Allude all’incapacità umana, in alcuni momenti della storia, di vedere l’altro simile a sé e ciò che accade in quella città può succedere in qualunque luogo a chiunque di noi.
E’ una riflessione sulla xenofobia.
Vittime i migranti comunitari (Albanesi, Rumeni) ed extracomunitari, oltre ai Rom. Evidenti focolai di cecità xenofoba si stanno manifestando anche da noi e, se non fronteggiati, si potrebbero estendere con conseguenze imprevedibili. Dipendono da un clima politico d’intolleranza sparso da una certa classe politica.
La storia dell’uomo è caratterizzata da periodi in cui i comportamenti xenofobi sono limitati e momenti in cui l’infezione xenofoba si diffonde sino a contagiare le masse. La Shoah fu la massima espressione di cecità collettiva di tutta la storia umana e produsse la strage del popolo rom. Ma nessuno ne parla, nessuno la ricorda. E oggi il rogo del campo di Torino prova come siamo vicini a un’esplosione di odio simile.
La xenofobia è la paura dello straniero e si manifesta in avversione verso le usanze, la cultura e gli abitanti di altri paesi. Non è l’espressione di una paura per un pericolo reale, è un disordine mentale, un disturbo patogeno legato a un’ansia nevrotica, una fobia, una malattia che permette di trasferire su un oggetto esterno pensieri e sentimenti inaccettabili su se stessi. Il razzista trasferisce sullo straniero quel mondo interno che il suo IO rifiuta, perché è avvilente, scarso, meschino,di poca soddisfazione, incapace di dargli gratificazione sociale.
Il razzista proietta sul’Altro i propri fantasmi, tenta di liberarsi della scarsa stima che ha di sé rigettandola su qualcuno e facendone il capro espiatorio di una vita malvissuta e priva di soddisfazioni. Il fenomeno è noto fin dalla più tarda antichità: ogni volta che una comunità va in crisi, ha problemi interni che non riesce ad affrontare, perde il senso della propria identità e la speranza nel proprio futuro, sente montare dentro di sé un malessere che deve scaricare ed ecco la persecuzione degli innocenti, il pregiudizio, la campagna di odio, la ricerca di vittime. Ma siccome i persecutori non si vogliono sentire in colpa per i loro delitti, presunti o reali colpe devono essere cercate e sottolineate per far capire bene che i razzisti non diffondono campagne di odio o cercano il male altrui perché sono cattivi, ma perché le vittime sono colpevoli. La demonizzazione della vittima è il rovesciamento della situazione, per cui i carnefici fingono di essere i difensori della comunità e non i suoi affossatori. Le vittime diventano colpevoli, la vergogna sparisce e la violenza può agire sentendosi giustificata.
La vittima deve apparire colpevole per essere odiata a buona ragione, deve sembrare cattiva per natura. Ma per “natura” nessun essere umano può sacrificarne un altro senza pagarne un prezzo. E il prezzo sarà la dissoluzione di quella società o di quel gruppo che ha preteso di creare la propria identità sulla negazione dell’altro. Come nel caso del pazzo di Firenze che ha ucciso due senegalesi finendo per uccidere se stesso, la dissoluzione di umanità perpetrata dal razzista lo porta a distruggere progressivamente la propria natura fino al suicidio morale o materiale. Perché chiunque distrugga l’umanità nell’altro uomo, la distrugge dentro di sé. E solo chi cura e aiuta l’umanità nell’altro la fa crescere in se stesso. La strada della distruzione è anche quella dell’autodistruzione.
Come nel romanzo “Il deserto dei tartari”, non si può passare la vita nell’attesa di un immaginario nemico che assorbe a sé tutte le funzioni vitali, nella caparbia riproposizione di vuote ritualità di paura e di odio. Alla fine i barbari che ci distruggeranno solo quelli che abbiamo fatto crescere dentro di noi. I nemici esterni potranno anche non venire mai, ma l’imbarbarimento delle nostre anime proverà che ci hanno vinti.
Non si può vivere di sola persecuzione, non si può vivere di sola discriminazione. O alla fine i perseguitati saremo noi.
La psicologia ha una sua ipotesi: che il razzista sia portatore di un fallimento famigliare, egli ha dentro di sé il vuoto del rifiutato, può trattarsi del padre che non lo ha riconosciuto o la madre che non lo ha amato o l’ambiente che lo ha rigettato per qualche caratteristica di non assimilazione. Il razzismo è il modo inconscio con cui egli si difende dal pensiero del proprio fallimento rigettandolo su altri,facendone i portatori di quel se stesso che ha subìto il rifiuto affettivo, come se con questo, potesse affrancarsene. Ecco che il perseguitato diventa persecutore, il rifiutato rifiuta, il rigettato rigetta. E poiché non è così che il suo dramma si potrà risolvere, abbiamo la ripetizione coatta del dramma stesso che viene presentato in modo parossistico in quel gruppo ristretto che non accetterà il razzismo, che ripeterà il rifiuto nei confronti del razzista, il quale reitererà all’infinito la sua sceneggiata inconscia in cui tenta disperatamente di ripetere: “Guardate! Non sono io il rifiutato, sono loro!” E, per dare forza di fatto a questa stortura arriverà all’incendio, al pogrom, al pestaggio, allo stupro…come se l’agire delittuoso giustificasse la colpa inesistente. Se io ti punisco, vuol dire che tu sei realmente colpevole.
Badate bene! C’è in questa stortura patologica una enorme vigliaccheria.
I leghisti non vanno a incendiare la villa del boss mafioso, non fanno pestaggi ai mandanti del narcotraffico, non fanno retate ai gestori del pizzo. Attaccano i deboli, gli indifesi. Scaricano odio su gente che non ha niente e vive ai margini della società. E pretendono pure che ciò appaia come un atto legittimo di difesa del territorio. L’Italia è afflitta da ben altri e radicati problemi tra i quali quello di ospitare le più efferate criminalità organizzate (mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita) e quello dell’elevato tasso di corruzione politica e amministrativa. Ma i razzisti sembrano ignorare questi reali pericoli o si salvano dicendo che li hanno già combattuti anche quando i fatti provano il contrario. E la cosa ancora più orrenda è che ci siano branche della politica che usano il razzismo per far cassa di voti e che spingono gli uomini fuori dalla civiltà per sfruttarli per il proprio potere. E se si guarda bene sono proprio quei gruppi e quei partiti che meno hanno fatto per risolvere i problemi sociali e che, al posto di una amministrazione ordinata e civile dello Stato hanno posto l’appoggio proprio alle forze peggiori dello Stato, a quelle forze delinquenziali che fanno molto più male di pochi disperati, così che anche il razzismo fa il gioco di chi intende distrarre l’opinione pubblica dai propri delitti e sa benissimo che governare un popolo distratto da campagne di odio è molto più facile che combattere contro i criminali veri e realizzare una vera democrazia.
Il razzismo e la xenofobia sono di distrazione di massa e di imbarbarimento di un popolo che non si è emancipato dalle sue paure.
A cosa possono arrivare queste due piaghe sociali lo abbiamo visto coi pogrom e i gulag. Che anche in Italia si marci verso esiti nazisti lo dimostrano la Bossi-Fini, i CTP, i respingimenti, la clandestinità come reato, i 18 mesi di carcere agli innocenti, i 16.000 annegati in mare, i disgraziati ributtati nelle carceri delle torture o nei deserti della morte, il rifiuto a italianizzare i bambini nati sul nostro suolo, le campagne di odio leghiste, le assurde pretese di razza ariana della presunta Padania, il rifiuto della patria comune, le molestie dei sindaci, le discriminazioni sui bambini e sui poveri, il rifiuto ai pronto soccorso, insomma tutto quell’armamentario nazista che la Lega si porta appresso e che Berlusconi ha tollerato per averne i voti perché senza la Lega non poteva governare. Così l’una ha tollerato i reati dell’altro ed entrambi hanno rovinato l’Italia.
Per 20 anni la Lega ci ha dato solo un programma di odio, e intanto che i suoi accoliti sono rimasti delle bestie, ha mandato in rovina questo paese, ha ignorato persino la crisi, ha immiserito la popolazione, ha permesso alle varie mafie e cricche di rubare molto più di quanto potessero pochi disperati, ha difeso i veri assassini e i veri criminali, ha addirittura protetto mafiosi e camorristi, ha sorretto un regime che diventava sempre più una dittatura. Tutto questo è passato perché troppa gente si è fatta distrarre dall’odio al punto da non capire più che stavamo morendo tutti quanti. Quanto ci è costato questo odio razzista? Quanto ha rovinato questo paese?

NAPOLI RIMETTE L’ACQUA PUBBLICA E CANCELLA L’INCINERITORE

L’acqua a Napoli, gestito fin ad ora da una società a totale capitale pubblico (Arin Spa) verrà trasformata in un’azienda speciale Abc (Acqua Bene Comune): questa la delibera approvata dal comune di Napoli, in tempi strettissimi. Da Napoli, terza città d’Italia, parte la sfida per rendere effettiva la volontà popolare, espressa con la vittoria al referendum.
Sul tema rifiuti, dopo 17 anni di infinita emergenza che ha alimentato il sistema affaristico-criminale con la connivenza del sistema politico, si è voltata definitivamente pagina.
Sin dai primi atti della nuova Giunta abbiamo scelto la strada della riduzione dei rifiuti (con ordinanze sindacali che limitano l’utilizzo dei prodotti monouso) e con l’implementazione della raccolta differenziata porta a porta (Pap).
Un risultato per nulla scontato, che abbiamo ottenuto contro i poteri forti, le lobby degli inceneritori, alcuni media che nei giorni scorsi hanno gettato fango sulla città di Napoli mostrando con immagini di repertori cumuli di immondizia per le strade della città. Un falso vergognoso per provare a piegare la nostra volontà, usando il solito ricatto della emergenza.
Una settimana fa, nel corso dell’incontro con il ministro Clini, si è sancito il no definitivo alla costruzione dell’inceneritore a Napoli est, il potenziamento della raccolta differenziata e la costruzione di impianti in città per trattare la frazione umida e impianti di selezione manuale per recuperare materiali.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/

I PRIVILEGI DEL PALAZZO

Il Palazzo ha tremila dipendenti strapagati. Nessuno di loro perderà neanche un euro. A Montecitorio lo stipendio medio annuo è di 131 mila euro.
I vantaggi dei dipendenti di Camera, Senato e Quirinale rimasti quasi immutati.
Non ci provino, a distinguere ancora figli e figliastri. Non ci provino, a toccare le pensioni degli italiani senza toccare prima (prima!) quelle dei dipendenti dei palazzi della politica o della Regione Sicilia. Un cittadino non può accettare di andare in pensione un paio di decenni dopo chi ancora può lasciare con 20 anni d’anzianità. Non solo non sarebbe equo ma, di questi tempi, sarebbe un insulto.
Che esistono qua e là staterelli dai privilegi inaccettabili non lo dicono i soliti bastian contrari. Lo dice, per la Sicilia, lo stesso procuratore generale della Corte dei Conti isolana, Giovanni Coppola, nell’ultima relazione: «L’opinione pubblica non comprende perché in Sicilia i dipendenti regionali possano andare in pensione con soli 25 anni di contribuzioni, o addirittura con 20 anni se donne, solo per il fatto di avere un parente gravemente disabile, mentre lo stesso non avviene nel resto d’Italia»…
http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_10/pensioni-i-privilegi-nei-palazzi-del-potere-gian-antonio-stella_bb532eda-22f6-11e1-bcb9-01ae5ba751a6.shtml
Anche per questo Monti dirà che non ha avuto tempo o che non si è posto il problema?

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I parlamentari italiani sono i più pagati d’Europa. Un deputato e un senatore italiano prende dal doppio fino a 4 volte di più dei colleghi europei. E’ un abuso che deve finire! In Italia un deputato prende 13.612 € al mese, contro
Regno Unito 7.600-10.000
Germania 7.000
Francia 6.900
Spagna 3.750-4.650
Il nostro parlamentare prende inoltre:
Spese per soggiorno a Roma 4.003
Rimborso forfettario 4.190
Benefit vari, come Tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima sul territorio nazionale Gratis-Trasferimento dall’aeroporto alla residenza di Roma (l’anno) 13.293-Viaggi internazionali ogni 3 mesi 3.995 Spese telefoniche (l’anno) 3.098, computer ecc.
Monti intende riportare queste retribuzioni alla media di quelle europee
-per i deputati e senatori,
-per i membri di altri organi di rilievo costituzionale,
-per i componenti gli organi di vertice di Autorità e Agenzie
– per i vertici delle amministrazioni pubbliche
Partendo dalle prossime elezioni, nomine o rinnovi
Ma, se, al 31 dicembre 2011, la Commissione non ha individuato questa media europea, il Governo provvederà con apposito provvedimento d’urgenza.
I parlamentari hanno respinto con sdegno
In realtà gli sdegnati siamo noi
Questa gente fa proprio schifo
Persino la Chiesa di fronte alla reazione indignata degli italiani per le esenzioni sull’ICI ha detto : “Riparliamone”, costoro vogliono proprio essere linciati coi forconi?
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APPELLO

Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento
privilegiato della classe politica. Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme. Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese. Grazie
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la
cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con
pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta
di legge di iniziativa popolare dal titolo:
«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli
eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo
facebook “Nun Te Regghe Più”, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:
“I parlamentari italiani, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:

http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti
quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali
segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate
direttamente nel gruppo facebook
http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/
http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/
o all’indirizzo di posta
elettronica mailto:legge.ntrp@gmail.com legge.ntrp@gmail.com
50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della
proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori
e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le
firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe
politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non
costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

RIDIAMARO : – )

Diminuisce la tassa sulle auto e le barche di lusso
L’Italia tira un respiro di sollievo
Anche il piccolo Nathan Falco sorride
Viviana
..
Bastian Contrario
Avvenire: “È vergognoso dire che la Chiesa non paga l’Ici”.
Per correttezza bisogna dire che non paga neanche l’acqua.”
..
Spinoza
Governo Monti
Venividiwc
.
Il Salvaitalia Berlusconi è fallito
Il Salvaitalia Monti sta fallendo
Ora non resta che provare il Salvaitalia Beghelli
Viviana

JENA
Articolo 18 La frenata di jena piangens
..
Geppi
Preso il boss della mafia Zagaria
“Accidenti! Quando mi mancava un anno alla pensione”
..
Gerardo
La Fornero piange?
Ma no, Fornè, che qui noi si ride tutti come matti!!
..
Hanno trasmesso le lacrime della Fornero
Le nostre non le hanno mandate in onda perché erano in fascia protetta
Avrebbero spaventato i cittadini bambini

Ripetiamo come un mantra:
“VA TUTTO BENE
VA TUTTO BENE”
non ci conforterà, ma avremo qualche secondo di ottundimento mentale prima dela lenta illuminazione.

Ora ci sono tre categorie di persone:
quelli che pensano alla serie A
quelli che hanno capito qualcosa ma non molto
e quelli che sono andati a comprare una corda

poi ci sono quelli che sono contenti o che continuano a cazzeggiare ma non appartengono alla categoria ‘persone’
..
Spinoza
Renzi: “Esiste già un «noi» in grado di cambiare l’Italia”. Noi cinesi.
.
Renzi: “Non mi candido io, si candidano le idee”. E intanto nessuno avvita quella lampadina.
.
Sul palco anche l’inventore dei Gormiti. Che Gramsci lo mettiamo in soffitta.
.
Bersani critica Renzi: “Ha idee anni ‘80″. Teme che il partito non sia pronto per un tale salto in avanti.
.
Disastro a Genova. La città è così malconcia che la gente ricorda il G8 con nostalgia.
.
Adesso voglio proprio vedere se chiameranno la campagna di donazioni “Siamo tutti genovesi
.
Esplode la rabbia dei genovesi: “Belin, quaranta € per una pala?”
.
Il sindaco Vincenzi: “Tragedia imprevedibile”. Esattamente come quella della settimana scorsa.
.
Ora il consiglio è di salire ai piani alti. A fargli un culo così.
.
Simone
Catastrofe a Genova. B: “Prendetelo come un weekend al mare!”
..
http://masadaweb.org

13 commenti »

  1. Carissima Viviana, voglio augurarti un sereno e dolce Natale !
    Speriamo che il futuro sia meno peggio di quello che immaginiamo…e grazie per il tuo Masada!

    Commento di Mary C. — dicembre 24, 2011 @ 7:35 pm | Rispondi

  2. Messaggio: Buon Natale e buone feste Viviana, qui in Friuli niente di speciale ultimamente, tante tasse e un po’ di pessimismo tra la gente..io qui faccio una vita semplice, abbastanza lavoro, casa, nei miei boschi e cosi’ mi passano abbastanza veloci i mesi…vivo molto con me stesso..è la mia vita.. ho i miei spazi..ti ringrazio per il lavoro che fai, hai la ‘vocazione’ a fare questo. Un abbraccio e a presto, Ennio.

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 3:43 am | Rispondi

  3. Ciao Viviana,

    sono un lettore del suo blog, ci siamo scambiati delle email qualche tempo fa.

    Volevo dirle che ho un blog su cui pubblico delle vignette (ho visto che spesso ne utilizza diverse per il suo blog): se dovessero essere di suo interesse, sarebbe bello trovarne pubblicata qualcuna su Nuovo Masada 😉
    Grazie per l’attenzione, buon Natale!
    Simone Salve

    PS: dimenticavo, il mio blog è stranerane.blogspot.com

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 3:45 am | Rispondi

  4. Caro Simone
    le tue vignette sono davvero originali. Le pubblicherò molto volentieri
    Grazie
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 3:45 am | Rispondi

  5. SEVERINO = MORBIDINO ora leggi anti corrusione e anti CASTA
    Anti P 2 P 3 P4 etc e carcere per chi RUBA ! le carceri sono piene di poveri mentre i GRANDI LADRI non ci vanno mai ! Aboliamo tutte le leggi salva CASTA SUBITO ! altrimenti l’ Italia tra MAFIE E CASTE FA SCHIFO ! SEVERINO più SEVERA ! COMINCI DALLA MAGISTRATURA SPORCA !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 3:58 am | Rispondi

  6. cara Viviana, a me fa piacere che tu ami, anche io amo ma nel contempo odio anche.
    anche io pianto querce e non solo.
    io cerco di vivere di quello che offre la terra na ti dico che la cosa è difficile se non impossibile quindi odio chi rende impossibile la felicità degli uomini.
    CREDO CHE CHI PROVA SENTIMENTI LI PROVA NELL’UNO O NELL’ALTRO CASO.
    se cosi non fosse potrei nutrire dubbi sulla sincerità.
    Giorgio Girolimoni

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:03 am | Rispondi

  7. ciao Viviana, i miei auguri e continua così , sono tornato nel blog e mi fa piacere.
    Cesare

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:04 am | Rispondi

  8. Ciao Vivià, e grazie perchè mi riconosco in una delle tue categorie:
    “a chi pianta querce per i figli dei figli che non vedrà mai”
    Quest’anno ho “seminato” un pò di querce in un mio terreno, sto aspettando che esca qualcosa. Vorrei almeno vedere qualche pianticella.
    P.S. Domenica scorsa ho trovato il tempo di vedermi quel film di cui avevi segnalato il link parecchio tempo fa: the greenfilm.
    Ti volevo ringraziare perchè è stato bellissimo. Mai un film ha detto così tanto senza profferire parola. Alla fine avevo un nodo alla gola.
    Carmine D9

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:04 am | Rispondi

  9. Io auguro ogni bene a te che scrivi cose che condivido sempre.
    Mariapia Caporuscio

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:05 am | Rispondi

  10. Vivia’,’na vorta tanto so’ d’accordo co’ Mary.
    Aho,te sei superata….comprimenti.
    Ma,è farina der tuo sacco??
    O,de quello de tu marito??
    Ciao Vivia’!!
    Er fruttarolo

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:05 am | Rispondi

  11. Grande Viviana!!!! Mi hai commosso…..e mi hai risollevato un po’ il morale….ne avevo proprio bisogno! Grazie! 🙂
    Mary C

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:06 am | Rispondi

  12. Cara Maria
    un lungo cammino è fatto di tanti piccoli passi,
    ma anche di tante persone che camminano tenendosi per mano,e noi facciamo parte di una lunga catena che abbraccia tutto il mondo, non avremo la forza del potere o la potenza della ricchezza,ma possiamo avere quella della buona volontà e siamo tanti, ogni giorno siamo molti di più e abbiamo con noi la grandezza del sogno.Loro sono alcuni milioni, ma noi siamo 7 miliardi e questo alla fine sarà vincente se impareremo a stare uniti sulle cose fondamentali.
    Gandhi aveva di fronte a sé un compito che pareva assurdo e impossibile: liberare un intero continente dal giogo straniero, un continente immenso con centinaia di popoli che parlavano lingue diverse e avevano religioni diverse; Gandhi era solo un piccolo uomo senza eserciti e senza forzieri ma aveva dalla sua parte la forza della fede e una volontà sconfinata che non perse nemmeno nei 12 anni di carcere e nelle avversità.
    Io credo che oggi religione voglia dire abbracciare, essere uniti in una costruzione positiva. Credo che significhi aver fede in noi stessi (1) e in tutte le persone di buona volontà, riconoscerle quando le incontriamo e valorizzarle in ogni modo possibile(2). Credo nella forza del sentirsi uniti in un disegno comune(3).
    Gandhi diceva: “La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.” Verità e non violenza sono le nostre basi(e qui io o molto da lavorare)(4-5). Cercare la verità e saperla vedere e apprezzare devono essere il nostro punto costante. Ma siccome anche nelle parole può esserci violenza, so che finché io o altri useremo questa violenza anche verbale aumenteremo la violenza del mondo.
    Occorre che pratichiamo dentro di noi e nei nostri rapporti con gli altri e il mondo quei principi che vorremmo fossero universali(6).
    Ma la cosa su cui non dobbiamo cedere è non disperare mai(7). Avere speranza significa avere un progetto che renda migliore il futuro di ognuno e lottare per esso in modo da diventare migliori noi stessi.

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 7:06 am | Rispondi

  13. Tanti Auguri di Buone Feste a Te ed a tutti i Tuoi Cari.
    Buon Natale.
    Sauro.

    Ci sono misteri nell’anima che nessuna ipotesi può scoprire, nè nessuna intenzione può rivelare. Kahlil Gibran

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 25, 2011 @ 10:46 am | Rispondi


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