Nuovo Masada

dicembre 10, 2011

MASADA n° 1349 9/12/2011 GLI INTOCCABILI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 1:01 pm

Il contenuto della manovra fino a ora – Peso quasi totale su pensionati, lavoratori e classi più basse – Una manovra del tutto iniqua – Sommando le due manovre di B abbiamo 208 miliardi – Quello che nella manovra non c’è – Lo scandalo delle frequenze che B regala se stesso – Lo scandalo delle esenzioni della Chiesa – E almeno l’Ici la pagassero tutti!- Lo scandalo dei capitali fuggiti in Svizzera- La fesseria di aumentare ancora la benzina – Lo scandalo dei vitalizi – Lo scandalo di una Banca Europea che finanzia solo le banche private – Tecnici del disastro – Lo scandalo dei vitalizi – La sconfitta morale di Bersani

«A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.»
(Mt 13,12).
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Spinoza
monti: “L’alternativa è tra sacrifici e fallimento”. Per non sbagliare hanno deciso di puntare su entrambi.
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“I sacrifici fanno parte della vita” (vostra) Cardinal Bertone
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Jena
MOTTI
Salvata l’Italia si dovrà salvare gli Italiani
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CRITICHE ALL’EUROPA
Viviana Vivarelli

Qualcuno un giorno ci dovrà spiegare come mai da 10 anni siamo costretti a subire l’imperio di una bizzarra Comunità Europea, che non abbiamo mai votato o accettato, la cui Costituzione non ci è nemmeno nota, il cui trattato di Lisbona I e II non è stato scelto da nessun cittadino europeo, che non è uno Stato, non è una Federazione, non è una associazione di popoli, non è nemmeno un accordo di mutuo interesse tra Nazioni, né protegge di diritti e i valori di queste Nazioni, ma ha un presidente che non conta nulla, dei ministri che non governano, un parlamento che noi abbiamo eletto ma scegliendo tra scorie, trombati o delusi, che legifera solo sulla lunghezza del cetriolo e non è viene mai interpellato sulle direttive lacrime e sangue, una Corte di Giustizia che si attiva solo sull’arredamento dei crocefissi, ma tace in assoluto silenzio davanti a conflitti di interesse macroscopici, stragi di Stato, giustizia negata, infiltrazioni mafiose nelle istituzioni, casi di plateale e macroscopica evasione fiscale, violazioni gravissime di diritti umani, manipolazione e distruzione dei diritti processuali e penali, e infine una Banca europea che si arroga diritti e poteri che dovrebbero appartenere ai cittadini, ai governi democraticamente eletti, al parlamento europeo o alla corte europea, la quale Banca si permette di dare comandi e direttive ai governi, di reprimere diritti fondamentali e costituzionali dei cittadini, di coartare intere Costituzioni, di calpestare referendum, di ordire piani recessivi e distruttivi, e quando la stessa Bce, per quanto possa stampare moneta e per quanto possa fare una suprema azione pubblica imperativa sopra Governi e Costituzioni, mettendosi sotto i piedi i principi stessi di indipendenza e di autonomia che fanno parte della sovranità popolare e della democrazia, fa prestiti all’1% solo a banche private, mentre lascia che i debiti degli Stati siano lasciati alle speculazioni usuraie folli e micidiali della Borsa e delle agenzie di rating..
Qualcuno un giorno ci dovrà spiegare perché in presenza di un simile quadro antidemocratico, iperliberista e nemico dei diritti degli Stati, dovremmo accettare di essere distrutti da manovre che piovono dall’alto e sono ordinate da un ristrettissimo numero di banchieri, che non conosciamo, che non abbiamo eletto, che non sono responsabili davanti ai popoli europei, che non sappiamo per nome e per conto di chi possano agire, ma che stanno portando a morte l’Europa e che comandano con abuso sopra tutte le istituzioni, gettando i debiti europei nelle mani degli strozzini, il che sarebbe come se in Italia Bankitalia pretendesse di soverchiare parlamento, governo, magistratura e elettori, pur mantenendo carattere privato e aiutando interessi privati e cercando di mandare in bancarotta lo Stato.
Qualcuno un giorno ci dovrà spiegare perché, con un simile quadro anomalo e contrario ad ogni democrazia, i premier degli Stati europei si debbano riunire a Marsiglia come a Cannes e, di fronte alla prospettiva di cambiare le regole e i vincoli che uniscono gli stati europei non abbiano la minima idea di cosa fare, pur essendo forte la minaccia di una completa disintegrazione della costruzione europea, e, in luogo di cambiare i trattati che la reggono in una vera federazione, introducendo norme di vera democrazia, di equità, di aiuto reciproco e di freno allo strapotere di banche e Borse, balbettino nella più completa incoerenza e impotenza, mentre tutto va a rotoli, e migliaia di miliardi vengono bruciati ogni giorno sulla pelle di popoli sofferenti buttati al macello in una spirale senza fine.
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Dal film Il volto, di Bergman, il grande ipnotizzatore:

In verità ho più successo come fantasma che come uomo: sono diventato molto più convincente.”

È tutta una menzogna. Giorno su giorno su giorno uno avanza incontro all’oscurità, e questo procedere è la sola verità che esista.

La verità è fatta su ordinazione; le più utili verità sono create dai più abili mentitori.”

L’inganno è così diffuso che coloro che dicono il vero sono solitamente bollati come i peggiori mentitori.”

È della gente ricca che bisogna aver paura. ”

CONTENUTO DELLA MANOVRA
Riepilogando:

Decreto a efficacia immediata da convertire in legge entro 60 giorni, per 30 mld lordi e 20 netti. Prevede 12-13 mld di riduzione spese e 17-18 mld di aumento tasse.

Ritorno dell’ICI, ora detta IMU, imposta municipale unica, anche sulla prima casa con un’aliquota dello 0,4%, con una detrazione di 200 €, rispetto allo 0,76% dell’aliquota ordinaria per la seconda casa. Rivalutazione degli estimi del 60%.
Soppressione di alcuni enti previdenziali che passeranno all’Inps.
Soglia della tracciabilità abbassata a 1000 euro. Al di sopra di questo tetto non saranno possibili operazioni in contanti. Per cui anche chi ha una pensione minima, dovrà farla passare per una banca, con grande allegrezza delle banche.
Riduzione dei componenti delle varie Authority operanti in Italia, dalla Consob al Garante per la concorrenza. Soppressione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, dell’agenzia per il terzo settore, per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, ente nazionale per il microcredito e autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza
Potenziamento del fondo di Garanzia con almeno 20 mld di credito per le piccole e medie imprese, ricostituzione dell’Istituto per il commercio estero e creazione di un’autorità nei trasporti per accompagnare il processo di liberalizzazioni
Tassa una tantum dell’1,5% sui capitali scudati, negli altri paesi si doveva pagare tra il 20 ed il 30%. E spiegare l’origine di tali capitali. Si è chiesto di alzarla, ma i tecnici di cono che non riusciranno a riscuotere nemmeno quella.
Tassa su auto di lusso, aerei ed elicotteri. Tassa sugli ormeggi dei panfili. Peccato che anche Soru cercò di metterla ma fu respinta dell’Europa perché contro la libertà di circolazione.
Aumento dell’IVA dal 21 al 23% dal 1° settembre 2012, “a favore delle famiglie, delle famiglie giovani e delle donne” non si sa come né quando. Porterà a un tale aumento di prezzi da provocare nuova inflazione e una tale recessione che famiglie, giovani e donne ne subiranno gli effetti malefici da subito.
Leggero aumento IRPEF con corrispondente diminuzione dei trasferimenti alle regioni dallo 0,9 all’1,23%. I tagli alle regioni e ai Comuni li porteranno ad aumentare le tasse locali. Tagli alle Regioni per 3,1 mld dal 2012. Tagli ai Comuni per un mld e mezzo.Tagli alle Province per 415 mln.
Le imprese potranno dedurre dall’Ires e dall’Irpef la quota di Irap “relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato”. L’Irap alle imprese “verrà sgravata” anche “per chi prevede l’assunzione di donne e giovani”
Estensione del bollo dai conti correnti ad altri strumenti finanziari quali depositi titoli, polizze vita e fondi mobiliari
Liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti nelle parafarmacie
Aumento delle accise sui carburanti dal primo gennaio 2012, anche questo porterà ad aumenti dei prezzi, aumento del carovita e recessione.
Vietati i doppi stipendi ma solo per il presidente del Consiglio, i Ministri e i sottosegretari, contravvenendo alla direttiva europea che l’aveva vietati per tutti i funzionari pubblici.
Estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, aumento anticipato dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili, stretta sull’anzianità e aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi.
I lavoratori dipendenti andranno in pensione a 66 anni.
I lavoratori autonomi a 66 anni e 6 mesi. Le lavoratrici autonome a 63 anni e 6 mesi.
Si potrà andare in pensione in anticipo rispetto all’età di vecchiaia solo se sarà stata maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e un mese per chi li matura nel 2012, 42 anni e due mesi per chi li matura nel 2013 e 42 anni e 3 mesi per chi li matura nel 2014. Per le pensioni diventiamo addirittura il paese capofila in Europa che intende fare adesso dei prolungamenti dell’età lavorativa che altri hanno rimandato al 2020 o al 2026!
Le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 rispetto all’inflazione. Saranno escluse dal blocco solo quelle fino a 935 € al mese, che avranno la rivalutazione piena. Ora si valuta se portare questa soglia a 1400 euro.


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SIAMO PROPRIO IN PIENA INIQUITA’
Viviana Vivarelli

Dopo il danno anche la beffa: non fanno che parlare di equità quando la manovra che è equa solo per i grandi capitali e la Chiesa.
I problemi principali dell’Italia sono quattro: Corruzione, Evasione fiscale, criminalità organizzata e mancanza di lavoro. Nessuno dei 4 è stato toccato.
Poi c’è il problema gravissimo della disoccupazione e dei giovani senza futuro. Anche su questo non è stato detto nulla.
Nemmeno una parola sui servizi bancari e assicurativi che sono i più alti d’Europa.
Sulle bollette che sono le più alte d’Europa. Sul minimo garantito per la sopravvivenza che solo in Italia non esiste. La benzina era già la più cara d’Europa e ora è stata ancor di più aumentata.
Nemmeno un euro tagliato alle spese militari o ai vizi della casta. Nessuna vendita delle frequenze televisive che Berlusconi ha regalato a se stesso.
I poveri sono colpiti. Le classi medie sono colpite. I ricchi pagano pochi spiccioli. Gli evasori si riprendono con poco e a parte la tracciabilità non si vede un solo provvedimento anti evasione e l’1,5% ai fondi neri scudati è una presa di giro di fronte al 20, 30 e addirittura 40% di altri paesi, e poi di che capitali scudati si parla se molti nemmeno hanno riportato i soldi in Italia o hanno pagato? E se loro stessi ci dicono se sarà difficile rintracciarli.
Sul fronte abusi e corruzione, i politici conservano i loro abusi, i loro vitalizi e i loro privilegi. Nessun adeguamento di questi emolumenti che sono i più alti d’Europa alle medie europee. I poteri di stato continuano a essere i più corrotti e i più pagati d’Europa. I tagli al carrozzone di Stato sono quasi inesistenti. Eliminando le Province si risparmiava 17 mld l’anno, Monti le lascia perché occorrerebbe una procedura di riforma costituzionale ma ne taglia solo 412 mln, una inezia. Gli enti locali invece sono tagliati di altri mld e dovranno aumentare le tasse locali.
Roosevelt nel New deal aumentò i salari, diminuì le tasse per le aziende per rendere più facili le assunzioni e il consumo e inasprì le leggi contro i reati fiscali. Qui si alimenta solo la recessione senza introdurre sviluppo o imporre equità.
Bastava maggiorare il prelievo sugli scudati, aumentare di poco l’ultima aliquota Irpef, mettere una mini tassa sui grandi patrimoni, stringere sui costi della politica e della pubblica amministrazione, tagliare sulle spese militari, mettere freni e regole alle banche, vendere le frequenze e non regalarle, e prevedere misure più stringenti sugli evasioni ed elusioni grandi e piccole, e allora si poteva tartassare meno i più poveri e la manovra sarebbe stata veramente equa. Ma Monti non ha voluto toccare le sue classi di riferimento.
Togliere poi l’indicizzazione delle pensioni quando si agisce in modo da aumentare il carovita e l’inflazione diventa una pura cattiveria di fronte a pensioni che non bastano nemmeno alla pura sopravvivenza e a soggetti che si vedranno anche reimporre un’Ici aggravata. Davanti a una casta rimasta integra e intoccata, poi, il congelamento delle pensioni minime diventa una bestemmia. Togliere l’indicizzazione delle pensioni è una misura durissima, e persino Brunetta disse che sarebbe stata criminale.
Se non avessimo votato B, oggi tutti i pagamenti sarebbero stati tracciati da anni, l’ICI si sarebbe pagata solo sulle case di lusso, e i capitali trafugati all’estero non sarebbero stati scudati al tasso ridicolo del 5% del quale poi è stato pagato solo la metà e non da tutti. Il colpevole di questa tragedia è Berlusconi. Dove sta l’EQUITA’? Dov’è il tentativo di chiudere un poco la forbice tra stipendi massimi e minimi? Tra pensionati poveri e super ricchi? Era troppa fatica aumentare l’IRPEF anche solo di un punto per i redditi sopra i 70.000 €? Solo una patrimoniale avrebbe permesso di infierire ancora su chi ha solo 1.000 € di stipendio.
Come si fa a rimettere l’ICI sulla prima casa a un pensionato a un lavoratore a basso reddito e poi congelargli pure la pensione minima e aumentare i carovita? Con cosa dovrebbe pagare? Come potrà sopravvivere? E quando poi al magnate non viene chiesto nulla?!
L’oligarchia politica e economica non sono state colpite. Gli intoccabili continuano a imperversare, non è cambiato nulla dalle politiche di Berlusconi, solo tutto è peggiorato.
Ma ha senso poi fare questi sacrifici? Quando l’Europa si sta sgretolando sotto l’urto delle agenzie di rating e delle speculazioni della Borsa che mandano tutti i paesi europei al macello? Quando i capi europei si riuniscono per capire se la costruzione europea ha ancora senso di esistere? Che senso ha mettere in ginocchio un paese in una recessione che aumenterà la crisi aggravando ancora di più il debito, quando poi tutto viene vanificato dalla speculazione ingorda del mercato in tempi ancora più rapidi?
E la legge elettorale porcata? E i rimborsi elettorali miliardari? E i contributi pubblici alla stampa politica? E il conflitto di interessi? Bastavano pochi provvedimenti sacrosanti sui ricchi e la casta politica, non si sono fatti. Prima di bloccare le pensioni più basse, perché non si è chiesto un contributo di solidarietà a quelle più alte? Assurdo non concludere accordi per la tassazione dei capitali all’estero. Non vediamo provvedimenti sui grandi evasori, i grandi patrimoni..E che intende fare Monti contro le leggi ad personam?

Ricorda RUTELLI che Prodi portò il debito al 105%, il punto più basso in 20 anni, mentre Berlusconi lo ha portato al punto più alto, il 121%.
E, mentre prima era relativamente facile trovare chi comprava questo debito, ora non più e questo è arrivato troppo oltre, con 90 miliardi di euro da pagare ogni anno solo per interessi, una cifra che ammazza qualunque fantomatica ripresa economica quando poi ora siamo in piena recessione, e qualunque cosa sarà peggiorata, a fronte di un paese che va indietro, ci spingerà solo una spirale recessiva senza fine.

Sacrosante le parole di PAOLO FERRERO

“Manovra iniqua, recessiva che farà diminuire le entrate fiscali e l’anno prossimo dovrà esserci un’altra stangata. Tagliare le pensioni e aumentare l’ICI non c’entra nulla con la lotta alla speculazione finanziaria.

Questa manovra è dannosa perché è iniqua socialmente, la pagano i pensionati e i lavoratori, non la pagano i ricchi, quel 10% che detiene la metà della ricchezza di questo paese, che sostanzialmente non pagheranno nulla, e quindi peggiorerà le disparità sociali, che saranno aggravate; è una manovra recessiva perché toglie del denaro dalla circolazione (pensioni, Ici, tasse locali aumentate..), toglierà 10-14 miliardi di euro dall’economia in un anno, che fanno quasi un punto di PIL, e questo vuol dire produrre una recessione maggiore per l’anno prossimo, l’economia andrà peggio e scenderanno le entrate fiscali, e l’anno dopo bisognerà rifare una stangata maggiore, perché, scendendo il PIL e le entrate fiscali bisognerà fare un’altra manovra per correggere la prima; è un meccanico che la Grecia ha imboccato e che anche questa manovra sta seguendo; la manovra viene giustificata in nome del fare una lotta contro la speculazione finanziaria, e questa è la terza da fine luglio, ma tagliare le pensioni o mandare i lavoratori in pensione più tardi non c’entra semplicemente nulla, ma proprio nulla, con la speculazione finanziaria, perché questa esiste solo sui titoli di Stato europei e per una ragione molto semplice: che la Bce è l’unica banca nel mondo e nella storia dell’umanità che batte denaro ma presta questo denaro solo alle banche private e non agli Stati, quindi noi siamo nelle condizioni assurde in cui gli speculatori possono avere il denaro all’1% dalla Bce, ma gli Stati sono nelle condizioni di un negoziante che non avendo finanziamento della banca deve andare dagli strozzini e lo strozzini riesce a fargli salire lo spread quanto vuole. Per questo la manovra è dannosa da tutti i punti di vista.

QUELLO CHE NELLA MANOVRA NON C’E’
VV

-Patrimoniale. Il 13% della ricchezza è in mano a 240.000 famiglie, tassarli con solo lo 0,5% darebbe subito 5 mld l’anno
-tassare chi delocalizza lavoro all’estero
-sequestrare preventivamente i beni di chi evade sopra certe soglie
-liberalizzare e vendere i beni sequestrati a mafiosi o evasori e utilizzarli subito per uffici pubblici
-semplificare gli iter burocratici amministrativi
-ridurre di qualche mld le spese militari, la Merkel ha tagliato 10 mld, noi siamo saliti a 46 mld e non si capisce perché, forse, vedendo le tangenti di Finmeccanica, per deviare somme ingenti in mano a politici o mestatori
-tassare i capitali giacenti in Svizzera al 26 % come ha fatto la Merkel, i 100 mld di soldi neri italiani darebbero subito 26 mld che coprirebbero quasi tutta la manovra senza ammazzare i più poveri
-mettere in vendita le frequenze del digitale che Berlusconi ha regalato a se stesso; in altri paesi la loro vendita ha dato da 5 a 20 mld, perché noi dovremmo accettare che uno degli uomini più ricchi di questo paese faccia questo regalo a se stesso?
-ridurre i regali al Vaticano, che non paga ICI, IRPEF, IRES, IMU, tasse immobiliare e doganali, gas, acqua e fogne, riceve 1 mdl per l’8 per mille, sovvenzioni per le scuole private e stipendi agli insegnanti di religione..Solo di ICI la Chiesa non paga 10 mld l’anno
-allargare il divieto delle doppie cariche a tutti i funzionari statali, come ha chiesto espressamente l’Europa
-congelare gli stipendi di deputati, personale di parlamento e governo e giudici
-mettere tetto ai superstipendi di qualunque natura, pubblica o privata, del mondo dello sporto o dello spettacolo o della politica o delle banche o della società, o imporre una forte tassazione degli stessi oltre certi massimi per abolire lo scandalo di calciatori o presentatori o presidenti di società che prendono compensi vertiginosi, mentre parte del paese è in povertà estrema
-mettere un tetto alle superliquidazioni che non hanno nessuna comparazione accettabili con quanto versato
-ridurre i consulenti e dei membri dei consigli comunali e regionali
-tagliare benefit, rimborsi, portaborse ecc a funzionari statali di ogni tipo
-stop alle grandi opera inutili, come la TAV Milano- Genova, 6 mld subito, che fu pretesa dalla Montedison di Gardini, o la TAV in Valsusa, 22 mld, quando invece a questo sono state destinati 40 miliardi
-ritiro delle truppe dalle missioni militari all’estero come quella afgana;il Kossovo ci è costato 2 mld, l’Irak un mld e mezzo, abbiamo ben 33 missioni militari con 4300 militari impegnati
-riduzione drastica per la casta di auto blu, aerei blu, scorte, benefit vari, assistenze varie sanitarie o estetiche a parenti ecc.

SOMMANDO LE DUE MANOVRE DI B ABBIAMO UNA MANOVRA DA 208 MILIARDI
IFQ

Dopo la pubblicazione della manovra nella Gazzetta Ufficiale sembra che il “costo” della manovra sia ben superiore ed anche quello che dovranno, mediamente, sostenere le famiglie italiane. Lo ha affermato la Confartigianato di Mestre. Costerà mediamente 2.500 € a famiglia e si tratterà di 63 miliardi rispetto ai 20 previsti. Nel comunicato stampa redatto dopo il Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso, queste cifre avevano trovato una conferma ufficiale. Il decreto “salva-Italia” aumenta di quasi 3 volte, in quanto darà luogo ad una correzione del deficit per un importo di circa 20 miliardi nel 2012 e di altri 21 miliardi per ciascuno dei due anni successivi. Complessivamente, quindi, la manovra del governo Monti avrà un effetto complessivo di 62,9 miliardi di euro, dove le maggiori entrate rappresenteranno circa il 70% della manovra, mentre le minori spese ammonteranno a circa il 30%. Se agli effetti economici della manovra Monti aggiungiamo anche quelli esplicati dalle due manovre d’estate redatte quest’anno dal governo Berlusconi, l’ effetto complessivo, nel periodo 2011-2014, sale a addirittura a 208 miliardi di euro. Pertanto, il costo che ogni nucleo familiare dovrà farsi carico nel quadriennio 2011-2014, sarà pari a 8.266 euro, poco più di 2.000 euro all’anno.

AVAAZ
LO SCANDALO DELLE FREQUENZE

“La gara delle frequenze? Andrebbe deserta!” Ha detto Berlusconi

E’ vergognoso che, mentre noi dovremmo subire una manovra lacrime e sangue, B si arricchisca regalando a se stesso le frequenze della tv digitale! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.
Prima di lasciare il potere B ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi dalle casse dello stato! La protesta sta montando sul web e molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un’asta pubblica.

Firma qui http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

B ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, con conseguenze nefaste per il pluralismo dell’informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un’asta competitiva come ci ha chiesto l’Europa, ha regalato a se stesso le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, ‘gara di bellezza’, che premia le aziende con più risorse… E Mediaset ha vinto!
Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d’intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un’asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna stima un incasso di 24 miliardi di sterline l’anno, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro! Che sono metà dei pesi che ci vengono chiesti
Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi
Abbiamo combattuto con tutte le nostre forze contro le leggi e i bavagli liberticidi di B. Ora che non è più al potere soffriremo quello che ci lascia per molti anni, con conseguenze pericolose per il mercato della tv e per il pluralismo e il nostro diritto a essere informati. Vinciamo anche questa battaglia e facciamo sì che la nostra democrazia abbia un sistema televisivo giusto ed equilibrato.
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Ne ha di faccia tosta Berlusconi per dire: “E’ inutile fare un’asta delle frequenze, andrebbe deserta!”. A momenti dovremmo anche ringraziarlo perché si prende cura, gratis, di quelle povere orfanelle delle frequenze televisive che sennò andrebbero perse!
Negli altri paese europei l’asta delle frequenze ha portato nelle casse dello Stato da 7 a 20 miliardi, e da noi nessuno le vorrebbe? E nessuno qua ha bisogno di questi soldi? Perché, a detta di Berlusconi, siamo tutti ricchi! Tanto ricchi da fare regali a lui!? Dovremmo darle gratis al più grosso magnate dei media italiano! Piuttosto improbabile che nessuna le voglia. Magari avanzerebbe Sky o qualcuno di quei ricchi italiani, da De Benedetto a Del Vecchio, da Della Valle a Profumo. O qualche partito, o fondazione o associazione, o movimento. Magari chissà anche l’M5S, con un azionariato diretto tra i simpatizzanti. Persino i boss della mafia dai pizzini reclamavano qualche canale televisivo. Per non parlare del povero Francesco de Stefano che chiede una frequenza da 12 anni!
Ma il grande mestatore avrà di certo concordato qualche sporco patto con Monti: niente frequenze, niente voti! Però oggi persino la Lega gli voterebbe contro.

LO SCANDALO DELLE ESENZIONI DELLA CHIESA

Nicola Bucci

Fa impressione l’elenco completo del più vasto patrimonio immobiliare al mondo, sfuggito a ogni serio censimento, sin qui noto solo agli addetti ai lavori delle segrete stanze pontificie.
Stando alle stime, il 20% dell’intero patrimonio immobiliare italiano farebbe riferimento alla Chiesa di Roma che nella Capitale vedrebbe salire percentualmente la sua potenza edilizia fino a 1/4 dell’intero comparto: 23.000 fra terreni e fabbricati (appartamenti, negozi, uffici ecc.) intestati a enti, diocesi, istituti, congregazioni, confraternite, società, tutte realtà comunque riconducibili al Vaticano.
Migliaia di appartamenti. Quasi 600 palazzi fra istituti e conventi, 50 monasteri, più di 500 chiese, 22 conventi, 400 immobili fra case generalizie, cliniche private, ospizi, case di riposo, residenze private, scuole, seminari, oratori, una quarantina di collegi e via discorrendo. Un patrimonio continuamente aggiornato e incrementato dal trading immobiliare e da sempre crescenti lasciti e donazioni dei fedeli (su Roma, nel 2008, se ne registrarono la bellezza di 8.000). Calcolando per difetto: 115mila proprietà, il vero tesoro vaticano in tutta Italia. Da brividi il suo controvalore di mercato. Secondo i responsabili del Gruppo Religiosi Ecclesiastici che assiste i ministri del culto nella gestione del loro immenso tesoro immobiliare «se a metà degli anni 90 i beni delle missioni si aggiravano intorno agli 800 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere 10 volte di più. Il patrimonio nazionale immobiliare della Chiesa raggiunge quasi il 22 % del totale italiano, proprietà all’estero escluse…non tenendo però conto del grande affare del turismo religioso (con l’Opera romana pellegrinaggi a farla da padrone) a cui si ricollegano le migliaia di «case per ferie» seguite direttamente dai religiosi per un fatturato annuo da 4 mld di €. Poi il business delle alienazioni dei sacri palazzi – attraverso il cambio di destinazione d’uso – a holding immobiliari, enti istituzionali, attività commerciali e compagnie alberghiere: in 3 anni numerosi conventi o seminari sono stati riconvertiti e trasformati in hotel oppure in condomini da 30/40 appartamenti l’uno ceduti o affittati, per un giro d’affari da centinaia di milioni di €
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Su Facebook in sole 48 ore raccolte 100.000 firme per la tassazione dei beni della Chiesa.
Messo alle strette dalla crescente impopolarità, Bagnasco ha detto: “Parliamone!”
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Appello a Monti perché tassi anche gli immobili della Chiesa non adibiti al culto
http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391231

Sunto da Marco Politi

La Chiesa si autoesenta, sacrifici mai. Attaccata ai suoi privilegi, ma prodiga di consigli. È da agosto che l’opinione pubblica aspetta dalla Cei un segnale di aiuto allo Stato. Ma non è giunto il più piccolo segnale di rinuncia. Eppure gli italiani sono contrari all’esenzione dell’Ici,e a spolpare le casse dello Stato ai danni della scuola pubblica, perché credono al principio costituzionale che chi fa una scuola privata la paga con i propri soldi. Sono convinti che la Chiesa predica bene e razzola male
Quando si parla di soldi,la Chiesa fa la vittima, accusa complotti, si attacca a errori di calcolo. Nessuno ignora l’aiuto sistematico ai poveri da organizzazioni come la Caritas o Sant’Egidio.Ma ora è il momento di un taglio ai privilegi com’è ovunque. Ci sono fatti su cui la CEI non ha mai dato risposta, privilegi inaccettabili specialmente ora. Non limitare l’esenzione Ici agli edifici strettamente di culto è un’evasione fiscale legalizzata. L’attuale sistema di conteggio dell’8 per mille è una truffa perché non tiene conto del fatto che quasi 2/3 dei contribuenti–non mettendo la crocetta–intendono lasciare i soldi allo Stato.
In Spagna, dove è stato a suo tempo copiato il sistema italiano, si conteggiano giustamente solo i voti espressi. In Germania il finanziamento alle chiese avviene con una tassa ecclesiastica che grava direttamente sul fedele. Se il contribuente non vuole, si cancella.
L’attuale sistema dell’8 per mille è fuori controllo. Doveva garantire una somma pari alla vecchia congrua ma con l’Irpef è cresciuta a dismisura. Nel 1989 la Chiesa prendeva 406 mld di lire l’anno, oggi 1 mld di € sono quasi 2.000 miliardi di lire, 5 volte di più.
L’ 8 per mille è stato pensato per finanziare il clero in cura d’anime e l’edilizia di culto. Eppure la Chiesa si fa pagare a parte i cappellani nelle forze armate, nella polizia, negli ospedali, nelle carceri, persino nei cimiteri.
Il sistema del pagamento aggiuntivo non è accettabile. Lo stesso vale per le decine di milioni aggiuntivi versati da Stato,regioni e comuni per l’edilizia di culto,che è già coperta dall’8 per mille.
Per non parlare dei milioni elargiti ogni anno attraverso la famigerata Legge mancia. Non è bastato che gli insegnanti di Religione venissero stipendiati dallo Stato,si è preteso che da personale extra-ruolo venissero anche statalizzati.
Contemporaneamente si è iniziato a mungere le casse statali per finanziare le scuole cattoliche. Altrove in Europa lo fanno, ma non c’è l’8 per mille. È l’ingordigia nel ricorso ai fondi statali che spaventa.
Quanto al Vaticano, i Trattati lateranensi garantiscono ad es. un adeguato rifornimento d’acqua. Ma le fogne? Costano all’Italia 4 mln di € l’anno. E’ un abuso che il papa non le paghi. Alla fine ci sono centinaia di milioni che possono essere risparmiati.
Monti può fare 3 cose subito:
-Decretare che,come accade in Germania e altri Paesi, i finanziamenti statali vanno solo a enti che pubblicano il bilancio integrale di patrimoni e redditi: così gli italiani e lo Stato conosceranno il patrimonio delle diocesi. -Limitare l’esenzione dell’Ici esclusivamente agli edifici di culto.
-Attivare la commissione paritetica prevista dall’art. 49 della legge istitutiva dell’ 8 per mille per rivedere la somma del gettito.
Sarebbe molto europeo.

LO SCANDALO DELL’ESENZIONE DALL’ICI DEGLI IMMOBILI DELLA CHIESA ADIBITI A SCOPI COMMERCIALI E’ ILLEGALE
Viviana Vivarelli

Se Monti non vuole toccare i Patti Lateranensi o altri con cui Tremonti ha fatto regalie ingiustificate, basterebbe che mettesse in ordine i conti della Chiesa come ha sempre fatto la Germania senza regali una tantum o privi di giustificazione alcuna.
Comunque i tempi sono cambiati, una volta anche solo accennare ai privilegi iniqui della Chiesa era tabù e c’erano blog dove se scrivevi Chiesa o Vaticano il post non passava. Oggi persino Di Pietro, che a suo tempo favorì le scuole private, chiede nuovi provvedimenti perché avere cardinali ricchissimi contro pensionati poveri non è proprio bello, e persino Libero tuona velenosamente contro gli abusi del Vaticano.
Il fatto è che l’esenzione dall’ICI degli immobili della Chiesa adibiti a scopi commerciali non è solo iniqua ma è anche contraria all’art. 108 del Trattato europeo ed è illegale per sentenza della Corte di cassazione (16728/2010), che ha detto che l’esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici usati, anche in parte, per attività di impresa, è un aiuto di Stato illegale e quindi i Comuni non devono applicarla. Insomma, i sindaci, volendo, potrebbero richiedere il pagamento del maltolto fin da ora.
La Commissione europea, dopo un ricorso dei Radicali, ha aperto una nuova indagine, il cui esito però è sospeso per volere di B, la sentenza va contro la Chiesa, ma la pronuncia ufficiale della Commissione è bloccata “dalle pressioni politiche provenienti dall’Italia”. E anche adesso che B non è più premier, la Corte deve tenere in frigo questa sentenza?
Ricordiamo che quando l’Ue impose alla Spagna di cancellare le agevolazioni Iva alla Chiesa, il mangiapreti Zapatero si oppose per 2 anni e alla fine dovette cedere e aumentare la contribuzione diretta dal 4 all’8 per mille.
In attesa dell’Europa, c’è anche la Cassazione a dire che gli aiuti dello Stato – che non siano preventivamente comunicati alla Commissione Ue e da questa approvati – nei confronti di chiunque offra beni e servizi sul mercato vanno considerati illeciti

«O mio caro buon Gesù, fa’ che incassi sempre più»\.
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Sulla tassazione dei beni della chiesa Monti ha detto: «Si tratta di una questione che nel pacchetto urgente adottato ieri NON CI SIAMO POSTI»
Sulle frequenze che sono state regalate invece che vendute, è ovvio che Berlusconi avrà chiesto di mantenere questo regalo come di non toccare né le sue televisioni né la Rai dove ha sudditi dappertutto, in cambio del suo voto alla manovra, concordando su una che colpisse pensionati e poveri, ma salvasse evasori e ricchi.
La casta avrà concordato di non toccare vitalizi, né abusi, né privilegi, né emolumenti.
Avete notato che non c’è nulla né sulla mafia né sulla evasione fiscale o sul falso in bilancio?
Ed è verosimile pensare che Berlusconi abbia contrattato anche il No alla patrimoniale e un basso tasso di aumento ai beni scudati.
Ma, allora, se Berlusconi in cambio del suo voto ha ottenuto di proteggere i propri interessi, Bersani in cambio del suo cosa ha ottenuto?

Ferruccio Cantone

LO STATO chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.
NOI CHIEDIAMO invece, di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici
uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.
NOI CHIEDIAMO di dimezzare il numero di parlamentari perché in EUROPA nessun paese ha così tanti politici !!
NOI CHIEDIAMO di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari
senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.
NOI CHIEDIAMO di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !!
NOI CHIEDIAMO di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo Stato (anche retroattive), max. 5.000 euro al mese di chiunque, politici e non, poiché in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA
CARI MINISTRI non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’età, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!
IN FRANCIA le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo Stato un assegno di 500 euro al mese come casalinghe, più altri bonus in base al numero di figli .
IN FRANCIA non pagano le accise sui carburanti delle campagne di Napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia e ora ci vengono maggiorate!!
NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta spezzando.

E ALMENO L’ICI LA PAGASSERO TUTTI!

Qualcuno ci dovrebbe spiegare il perché di tante strane esenzioni.
Non pagano l’ICI:
i partiti politici, le ambasciate, i consolati, i cinema, i teatri, le camere di commercio. Le altre “chiese”, tutte meno le moschee che l’Ici invece la pagano.
La tassa sulle case è forse la più odiata dagli italiani, ma perché non deve essere pagata da una miriade di soggetti beneficati?
Perché non la pagano i terreni agricoli di zone montane e collinari se utilizzati per riordini agrari e fondiari? O tutti gli edifici di proprietà di Stati esteri e organizzazioni internazionali (le ambasciate, i consolati, la Fao); le Fondazioni culturali e liriche, le Camere di commercio, e anche ospedali, università, scuole. Addirittura la pagano i musei solo se hanno negozi di vendita o bar.Oppure perché pagano l’Ici i cinema ma non le multisale? E non la pagano i teatri se usano compagnie non professionali. Ma, soprattutto, i sindacati. Cgil, Cisl e Uil, sono proprietari di centinaia di immobili a esercizi commerciali, banche, imprese private ma da questa tassa sono esenti. Poi ci sono tutti i ‘Palazzi’, dello Stato come degli enti locali, i consorzi tra enti pubblici, le comunità montane, le unità sanitarie locali, le Università, gli enti di ricerca, le aziende pubbliche di servizi alla persona. Poi nella sfera privata le Fondazioni, i comitati dediti ad attività socialmente utili, le organizzazioni di volontariato, le ONG, le associazioni di promozione sociale, quelle sportive dilettantistiche e le fondazioni risultanti dalla trasformazione di enti autonomi lirici e delle istituzioni concertistiche assimilate. Ultima perla: non pagano l’ICI anche i separati e i divorziati che abitano nella ex casa coniugale e che non risultano assegnatari dell’abitazione. Ma davvero bisogna esentare tutti costoro?

LO SCANDALO DEI CAPITALI FUGGITI IN SVIZZERA

Il primo malfatto fu lo scudo fiscale al 5% voluto da Tremonti e votato bellamente da Pdl e Lega, che in pratica fu un grosso regalo a quanti avevano rubato al fisco o ricavato denaro nero da reati, mazzette, tangenti .. e poi avevano nascosto quei soldi in Svizzera o altri paradisi fiscali, in primo luogo un regalo a Berlusconi la cui Finivest di paradisi fiscali ne usa 63 e che ne ha addirittura comprato uno ad Antigua. Questo, mentre altri paesi europei tassavano i capitali neri ben di più o facevano accordi con la Svizzera perché imponesse loro la stessa tassazione che in madrepatria. Su questo capitali ‘furbi’ ma sporchi Monti finge di intervenire con un ridicolissimo 1% di aggiunta, ma i tecnici dei tecnici si affrettano giù a dire che questi capitali non sono più presenti nelle banche o non ci sono mai arrivati e hanno fatto lo scudo solo nominalmente ma senza trasferimenti di capitali in Italia. Certo se questi dovevano essere i ‘tecnici’ andiamo male!
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Si discute sui patrimoni neri in Svizzera, e i 96 paradisi fiscali?
Poiché le cifre imposte sui capitali scudati dagli altri paesi europei e depositati fraudolentemente in Svizzera variano sui media, copio da IFQ (Caterina Pernicioni):
“Gran Bretagna e Germania hanno stipulato un accordo col paese elvetico affinché
entro maggio del 2013 i cittadini dei due paesi che esportano soldi all’estero paghino un’imposta tra il 19% e il 35% sulla media dei soldi presente nella banca tra il 2003 e il 2010 e un’aliquota fissa del 25% sulle rendite di quel capitale. Le tasse vengono quindi riscosse dalla Svizzera a fronte della conservazione dell’anonimato dei clienti”.
Di Pietro ha scritto sul suo blog: ” Proprio l’Italia, cioè il paese che più di tutti è flagellato dall’evasione fiscale e dalla fuga dei capitali all’estero, invece di essere il primo a firmare quegli accordi, guarda da un’altra parte proprio come faceva Berlusconi. Di questo passo, caro professor Monti, di soluzione ne resta una sola: evasione impunita e ogni tanto un bel condono, Ci siamo già passati”.

Ora Monti dice che quei capitali scudati non sono più rintracciabili, come se le banche non avessero ancora i nomi, il che è assurdo, e come se per porre un ulteriore balzello ci volesse materialmente il capitale da decurtare sul posto.
Chiaro che, se invece di avere come premier il 1° evasore fiscale d’Italia, sotto processo per evasione multipla e che ha dichiarato di usare ben 63 paradisi fiscali e uno pure lo ha comprato, avessimo avuto un politico onesto e un ministro delle Finanze civile e non un Tremonti che ha contribuito solo a salvaguardare l’evasione, queste cose non sarebbero accadute. E se la Lega non si fosse premurata di dare il suo appoggio a queste porcherie, non sarebbero mai avvenute. E se l’Italia avesse avuto un governo civile che già 3 anni fa riconosceva lo stato di crisi invece di negarla e tassava i capitali evasi come altri hanno fatto, parecchi miliardi sarebbero stati recuperati.
Ora, invece, salta fuori che gli anziani che prima ritiravano la pensione, sia pur minima alle Poste, non avranno più contanti ma dovranno aprire un conto e che per ogni pagamento dovremo passare per le banche e lasciar loro un 3%. Davvero un grosso regalo fa il Professor Monti alle banche. E in cambio di che?

Santo Messina

Mi sarei aspettato che questo governo avesse tassato i capitali “scudati” almeno al 20 % , ci saremmo risparmiati l’ultima manovra. Per quanto riguarda il debito dello Stato, basterebbe fare una convenzione (come hanno fatto la Germania e la Francia) con la Svizzera x tassare del 20% i capitali illegalmente esportati (c’è chi parla di 100 miliardi, chi di 400, chi di molti di più) per recuperare miliardi da utilizzare per abbassare il debito eliminando i i btp , i bot in scadenza. Ma evidentemente deve pagare sempre il parco buoi
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Quando Giarda dice che l’Europa non vuole che si facciano accordi con la Svizzera per mettere allo scoperto i capitali italiani nascosti nelle sue banche o perché son frutto di evasione o perché sono frutto di reati, vedi mafia, tangenti, truffe e cricche politiche ecc., mente, e si vede che a lui le bugie gli fanno crescere le orecchie invece del naso, perché sa benissimo che Germania e Inghilterra questi accordi li hanno fatti eccome!
E perché poi non ricorda che è invece la ridicola tassa sugli ormeggi dei panfili ad essere stata vietata dall’Europa già ai tempi di Soru perché ostacola la libera circolazione dei mezzi?

Quel che hanno contrabbandato per ‘equità’ è una manovra tutta tasse e niente tagli, che infierisce sui poveri e porterà sicura recessione e dunque altra miseria al paese, lo ha dovuto ammettere a denti stretti persino Catricalà.
Ma chi vogliono imbrogliare?
Solo agendo su tagli a cacciabombardieri e droni, vendendo le frequenze senza regalarle a Berlusconi, tassando il patrimonio immobiliare della Chiesa non adibito al culto e aumentando le azioni sugli evasori all’estero, ci si può evitare questa macelleria sociale.

Ma le banche? Anche le banche devono appartenere alla categoria di quelli che dalla manovra ci guadagnano e basta? Non devono pagare nulla? Le banche italiane non solo sono esose e poco trasparenti, non solo hanno contribuito come tutte all’immondizia dei derivati e ai consigli interessati su investimenti fallimentari, non solo hanno inciuciato col potere politico e persino con la mafia e la politica più corrotta, ma hanno anche i servizi più cari d’Europa e i crediti più rognosi. Nemmeno loro devono pagare niente?

PREDICANO BENE E RAZZOLANO MALISSIMO

Massimo Donadi dell’Idv ha presentato un’interrogazione al governo, affinché l’Italia segua l’esempio d’Inghilterra e Germania e sigli un patto con il governo Svizzero per il recupero dei capitali evasi. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Giarda ha risposto durante il question time alla Camera: “Di trattare con la Svizzera non se ne parla proprio!”, trincerandosi dietro l’argomentazione d’improbabili e risibili difficoltà, che potrebbero essere sollevate dall’UE, rinunciando così a parecchi miliardi d’€
Eppure gli inglesi hanno fatto un accordo con le banche svizzere per cui esse tasseranno i patrimoni britannici in Svizzera, per conto del governo inglese, con le stesse tasse vigenti in UK. I ricavi saranno poi trasferiti a Londra. In cambio, la Svizzera chiede di migliorare l’accesso al mercato britannico da parte delle sue banche private. E un accordo simile è stato siglato anche tra Svizzera e Germania. Persino il Governo di Obama, l 31 agosto scorso, ha mandato un ultimatum alla Svizzera perché stani gli evasori americani.
Donadi ha detto:”Il no di Giarda dimostra che il governo protegge capitali di evasori, mafiosi e criminali ed è di una gravità sconvolgente. Ed è la risposta dello stesso Monti, illustrata dal ministro. Di fronte alla disponibilità della Svizzera a un accordo per tassare i capitali illegalmente esportati, già fatto con Inghilterra e Germania,Monti fa un passo indietro e rinuncia a 14 o 15 mld trincerandosi dietro improbabili e risibili difficoltà che potrebbero essere sollevate dall’UE, ciò è semplicemente indecente!
Anche Tremonti lo aveva proposto a B, ricevendone un No deciso. Ora Monti sta proseguendo la stessa linea di protezione dei capitali sporchi, mafia, tangenti, pizzi, narcotraffico, cricche ed evasione..

LO SCANDALO DELLE SPESE MILITARI CHE STANNO ANCORA AUMENTANDO

In Italia ogni ora spesi 3 milioni per armi

Eppure la Merkel la prima cosa che ha fatto è stata tagliare 5 miliardi alle spese militari. Perché invece noi non facciamo alcune cosette semplici semplici?
Blocco degli acquisti militari che da soli valgono 18 mld, quasi tutta la manovra. Per il 2011 è prevista una spesa militare di oltre 20 mld, maggiore di quella del 2010. Per il 2012 è in calendario un finanziamento di 783 milioni per 4 sommergibili e 2 fregate e 131 caccia che costano 18 mld solo come spesa base
La spesa militare italiana ha raggiunto i 46 miliardi. Ma davvero un paese che dice di non essere in guerra ha bisogno di un tale armamentario?
Certo aver messo come ministro della Difesa un ammiraglio non gioverà né alla pace né a tagli in questo settore. E infatti la prima cosa che ha detto è che la guerra in Afghanistan continuerà e la seconda è che dobbiamo farla con mezzi più nuovi.
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Le spese militari in Italia in 20 anni sono quasi raddoppiate: dai 14 mld del 1990 ai quasi 28 oggi. Lo dice l’International Peace Research Institute di Stoccolma (Sipri) e padre Alex Zanotelli per una petizione contro altri finanziamenti di armi e guerre
Zanotelli si è sempre occupato di migranti, poveri, sfrattati e rifugiati. Non solo in Africa, dove ha vissuto per anni, ma anche nel nostro paese, dove da tempo si batte per l’acqua pubblica e contro le spese militari.
La sua petizione su Facebook “Manovra e armi: il male oscuro”, in qualche settimana è stata promossa via Facebook da siti d’ispirazione sociale e pacifista. Oltre 15.500 hanno firmato per chiedere tagli alle spese militari
“Ogni ora spesi 3 milioni, 76 al giorno. Nella manovra che ci costerà 20 mld di € nel 2012 e 25 nel 2013, quello che più lascia esterrefatti è il totale silenzio di dx e sx, dei media e vescovi, sul bilancio della Difesa. Spendiamo oltre 50 mila € al minuto”
I nuovi investimenti superano di 3 mld e mezzo quelli dell’anno scorso, con progetti che coinvolgono la Nato e prevedono l’acquisto di caccia Eurofighter , Typhoon,Tornado e F35 Joint Strike Fighter, elicotteri Nh90 e sommergibili U-212. La solidarietà invece è stroncata. I tagli sulle ONG sono del 51%. Per i fondi della cooperazione allo sviluppo siamo a un nuovo record negativo con soli 86 mln, quanto 2 anni fa spendevamo solo per Etiopia e Afghanistan. E “si continuano a stanziare 180 milioni per il trattato Italia-Libia!”
Non si spiega l’acquisto di 2 velivoli senza pilota Uav Predator per il bombardamento teleguidato contro obiettivi terrestri. Non ce lo dice nemmeno Larussa ma il dipartimento della difesa Usa” = 15 milioni di dollari.
La Chiesa tenta di trasformare papa Pacelli nel patrono dei combattenti, Paolo Farinella ha detto che questa è una bestemmia.
Scrive Zanotelli: “Come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti,al governo sulla vendita di armi all’estero(nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 mld di euro

LA SCONFITTA MORALE DI BERSANI
Paolo Farinella, prete

Chi paga dazio su ogni fronte è il Pd di Bersani che, acriticamente, si è lanciato, elmetto e lancia in resta, all’appoggio di Berlusmonti senza sapere che minestra avrebbe dovuto ingoiare. Di fatto ingoia tutto, minestra, rospo, pentola e mestolo. Il governo tecnico con questa manovra gli ha detto: o appoggi e stai nella confraternita o sei fuori. Il governo non può dire di no a B, suo unico referente, ma al PD può fare quello che vuole, tanto anche se voto il suo è un voto di testimonianza. Bersani si trova a difendere un governo che lo dissangua e pensa anche di essere furbo, mentre invece è solo incapace di sentire il cuore del suo stesso popolo che sulla rete lo ha preso a pesci in faccia
Il PD non ha alcuna intenzione di andare al governo, anche perché non può andarci, diviso come è. Di Pietro s’è sfilato. Vendola è in letargo. Il sindacato si spacca anche nelle ore di sciopero: i filogevernativi (Cisl e Uil, venduti al padrone e rivenduti al Berlusmonti) fanno finta di fare sciopero che non è indetto contro il governo e le sue misure assassine, ma contro i loro stessi iscritti per rabbonirli e poter dire: «Avete visto abbiamo fatto sciopero, ma il governo va per la sua strada». Angeletti, ma specialmente il catto-catto Bonanni sono traditori della loro stessa gente. Fino ad ieri affiliati a B, oggi dipendenti di Berlusmonti. La Cgil fa 4 ore di sciopero, invece di programmarne uno solo senza scadenza, giorno e notte nelle piazze, nelle scale, nei sottoscala, negli androni, nei vicoli, nelle calli, sui ponti, nelle autostrade, ovunque, dappertutto, bloccando l’Italia e spedendo il Monti da dove è venuto.

TECNICI DEL DISASTRO

Da una cricca a un’altra: Monti e i suoi amici
Berlusconi e la sua cricca se ne sono andati, nel condivisibile tripudio generale degli italiani che, però, rischiano di pagare salata questa piccola soddisfazione. All’inizio l’idea di un governo a guida Mario Monti era, tutto sommato, vissuta generalmente se non con simpatia, quanto meno con un sentimento del tipo “chiunque verrà, non potrà essere peggio di lui”; man mano che il programma del nuovo governo si delinea nel concreto, però, si sta facendo sempre più strada il vecchio adagio popolare per cui al peggio non c’è mai fine – soprattutto in tema di governi…
L’equivoco iniziale era prevedibile: per la maggior parte degli italiani, Mario Monti era un nome semisconosciuto, casomai sentito citare talvolta come un “tecnico” di fama e ruolo internazionale, “al di sopra delle parti”, “rispettato all’estero”, ecc. Sostanzialmente, solo nel circuito militante se ne conosceva nei dettagli la storia e le posizioni e, soprattutto, il suo ruolo proprio in merito a quella crisi che, ci dicono, dovrebbe andare a risolvere…
Il novello “Salvatore della Patria”, infatti, è stato nel 1981 relatore della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’inflazione, tra il 1981 ed il 1982 presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario e via di questo passo per giungere infine, nel 1995, alla nomina a membro della Commissione Europea di Santer, con l’incarico di responsabile per il mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria, dogane e questioni fiscali. Nel 2005, ciliegina sulla torta, lo troviamo International Advisor di Goldman Sachs, la banca che di lì a poco diverrà tristemente nota per il suolo svolto nella speculazione sui mutui “subprime” e la caduta di Lehmann Brothers e, in tempi più recenti, nell’essere stata alle spalle della “finanza creativa” dei governi greci e tra le principali fonti di speculazione sull’attuale crisi greca
Insomma, se proprio si volesse dare un nome ed un volto ai responsabili materiali della crisi, Mario Monti sarebbe un candidato perfetto: come abbiamo appena visto, è stato ai vertici sia della ridefinizione in senso ultra liberistico delle regole del sistema finanziario che hanno portato al disastro, sia delle istituzioni che materialmente l’hanno attuato. Se Mario Monti è diventato Presidente del Consiglio in funzione “anticrisi”, in questa stessa logica dobbiamo aspettarci che alla prossima emergenza mafiosa metteranno Toto Riina al Ministero della Giustizia…
La situazione non cambia certo se guardiamo alla sua squadra di governo: un governo di “tecnici”, provenienti dall’interno delle istituzioni economiche, sociali e finanziarie pubbliche e private e non dal mondo della politica, che hanno maturato una notevole esperienza nel loro campo. Nulla da obiettare, se non che il problema è proprio questo: se in questi anni hanno fatto carriera, è proprio perché sono stati fedeli esecutori delle politiche economiche e sociali liberistiche che ci hanno condotti al disastro attuale. Esperti, dunque, lo sono sicuramente tutti, e di alto livello, ma esperti nel creare ed approfondire le condizioni della crisi attuale.
Se davvero si fosse voluto combattere la crisi, pur restando all’interno del regime capitalistico attuale, sarebbe stato meglio un governo di dilettanti allo sbaraglio: questi magari avrebbero potuto fare, per puro caso, qualche mossa giusta – gli esperti, invece, non rischieranno di fare questi “errori”.
La crisi, infatti, è tale solo per noi del cosiddetto “99%”: per i potenti della terra è una meravigliosa occasione di profitto e di disciplinamento del corpo sociale che hanno costruito in tutti questi anni con cura – la carriera di Mario Monti appena descritta ne è un esempio paradigmatico – e che non abbandoneranno così facilmente.
Il capitalismo non è arrivato alla sua crisi finale: se volesse, potrebbe tranquillamente riprendere le politiche anticrisi di stampo keynesiano che hanno perfettamente funzionato negli anni passati – politiche che personaggi come Mario Monti conoscono benissimo, data la loro formazione di economisti. Ma se le tengono, come già nel secondo dopoguerra, come ultima risorsa per quando le rivolte popolari contro il loro odio di classe diverranno incontenibili. Per il momento, si divertono a vedere gli sfruttati credere alle loro balle ed a considerare la macelleria sociale come una dura “necessità” a favore del “bene comune” – che, guarda un po’, alla fine coincide con quello delle classi dominanti. La crisi, se non esistesse, se la dovrebbero inventare… ma forse l’hanno già fatto.

Paolo Farinella, prete

Berlusconi e il suo governo, Bossi incorporato, hanno ucciso l’Italia, dissanguata, stremata, violentata e non hanno cavato un ragno dal buco. Quando questa dissennata cricca ha smarrito definitivamente anche la decenza internazionale, trasformando l’Italia in campo di esercitazione al massacro dell’Europa, sono scappati come conigli e da vigliacchi quali sono. Il primo, il malato narcisista e debosciato per salvare la sua ditta che in borsa continuava a perdere al ritmo di 12 punti percentuale e il Bossi per tentare di risalire la china del suo elettorato che lo stava abbandonando.
Tutto è avvenuto secondo copione. Berlusconi ha dettato le sue condizioni: niente tasse sugli evasori (altrimenti lui e i suoi compagni di cricca avrebbero dovuto pagare benino), niente irose sui redditi alti (sopra i 75 mila euro: altrimenti il suo elettorato lo avrebbe passato a fil di ferro), niente patrimoniale sui grandi capitali finanziari e immobiliari. Addio, Monti sorgenti dall’equità …
Berlusmonti aveva promesso «lacrime e sangue» e ha mantenuto la promessa alle lettera: le lacrime che sono gratis, a costo zero le mette il governo, anzi la parte femminile del governo che così ha qualcosa da fare, mentre il sangue lo fornisce il popolo dei pensionati, dei lavoratori, dei disoccupati, dei cassintegrati, dei precari e … dei nati nel 1952, i veri sfigati a marchio di fuoco: avrebbero potuto andare in pensione fra un anno, ci andranno, se sopravvivranno, fra cinque anni. Champagne per tutti! Pagano gli evasori con il denaro rubato ai soliti fessi.

LA FESSERIA DI AUMENTARE ANCORA LA BENZINA

E abbiamo messo su un governo di tecnici super lodati e bocconiani per mettere un’altra accise alla benzina!! Senza pensare alla spirale di aumenti di prezzi su cui si scaricherà, a quanto penalizzerà le nostre imprese già poco concorrenziali, al fatto che avevamo già la benzina più cara d’Europa e paghiamo il pedaggio sulle autostrade, mentre altrove in Europa questo non esiste, mentre i treni per i pendolari sono sempre peggio e i tagli ai Comuni faranno lievitare i costi dei mezzi pubblici urbani! Ma bravi davvero! Che fantasia!
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Gramellini
IL DECRETO PETROLINI

La manovracadabra dei bocconiani stimola alcuni punti interrogativi poco sobri, di cui mi scuso anticipatamente.
Quante lauree in originalità economica bisogna prendere per avere l’ideona di tappare i buchi dello Stato aumentando la benzina?
Perché in tutto il mondo i diritti televisivi costano miliardi, mentre in Italia le frequenze sono come i biglietti dei vip: omaggio?
A quale titolo il bar di un oratorio continua a non pagare l’Ici? Forse distribuisce cocacola santa?
Come mai neppure i bocconiani ci permetteranno di scaricare la fattura dell’idraulico, affinché noi ci si senta finalmente motivati a pretenderla?
La vecchina che va nella sede più vicina del sindacato a lamentarsi che le hanno congelato la pensione e raddoppiato l’imposta sulla casa, è al corrente che per quella sede il sindacato non paga un euro d’Ici?
L’Europa ci ha chiesto di alzare l’età pensionabile e noi lo abbiamo fatto. Però l’Europa ci ha anche chiesto di ridurre i privilegi di tutte le caste: perché non lo abbiamo fatto?
Un tetto di 5000 euro alle pensioni d’oro di politici e alti funzionari pubblici quante pensioni di piombo avrebbe permesso di salvare?
Com’è che diceva il padre di tutti i fiorelli, Ettore Petrolini?
Ecco, qui almeno ho la risposta: «Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti».

LO SCANDALO DEI VITALIZI
Antonio Borghesi

Con la sonora grancassa dei media è stata data la notizia che dal prossimo anno saranno aboliti i vitalizi, o meglio si passerà al sistema contributivo. E’ stata data con altrettanta enfasi la notizia che, per effetto delle nuove regole, la ex deputata e Presidente della Camera, Irene Pivetti, invece di ottenere il vitalizio di 6.200 € mensili (è stata 9 anni in parlamento) dal compimento di 50 anni, lo conseguirà da quando avrà 60 anni.
Attualmente sono in vigore 3 differenti situazioni: gli eletti fino al 1994 prendono il vitalizio anche per essere stati in carica un solo giorno, quelli fino al 2006 se hanno fatto 2 anni e 6 mesi, quelli eletto dopo il 2006 se hanno fatto 5 anni. Poi, mentre per i lavoratori comuni si parla di una pensione dopo i 67 anni, chi è stato eletto fino al 2008 va in pensione dopo i 60.
(Il bello è che anche per periodi brevi, chi aveva un precedente lavoro, avrà due pensioni).
Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92, è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 € lordi al mese e continuerà a prenderli.
Antonio Martusciello, Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 € lordi al mese di vitalizio;
lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo;
Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 € lordi al mese;
Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese;
Oliviero Diliberto, già segretario del Pdci, 52 anni; ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi da quando avevano 50 anni,
Stefano Boco (Verdi), 52 anni,
Carlo Leoni (SD), 53 anni,
Gloria Buffo (SD) 54 anni,
Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni,
Dario Rivolta (FI) 55 anni,
Salvatore Buglio (RnP), 57 anni,
Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni,
Mauro del Bue (Psi), 57 anni,
Francesco Monaco (Pd), 57 anni.
Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni; percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro; incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni.
Ancora, tra coloro che hanno iniziato da giovani a fare i pensionati, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Hanno iniziato sotto i sessant’anni anche l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Così gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), da 58 anni,e Willer Bordon, da 59 anni: entrambi con il massimo del vitalizio senatoriale di 9.604 euro.

Così come non è cambiato nulla per tutti i condannati con sentenze passate in giudicato per gravi reati (corruzione, concussione, finanziamento illecito, banda armata ecc), come Cirino Pomicino, Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli…
Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi(poi deceduto). Così come continueranno a percepire i vitalizi le vedove ( o i vedovi) degli ex parlamentari scomparsi.

Le nuove regole:
-non toccheranno il passato e gli ex parlamentari continueranno a percepire lo stesso assegno ed in futuro anche coloro che, essendo attualmente in carica, cesseranno dal mandato. Dunque per almeno 20 anni i cittadini italiani dovranno sborsare non meno di 200 mln di euro all’anno;
-vi sarà un modesto effetto di riduzione dei costi in relazione ai parlamentari che “andranno in pensione” a 60 anni, pur avendo la possibilità di farlo, con le vecchie regole, a meno di 60;
-dal prossimo anno con il passaggio al sistema contributivo i contribuenti italiani dovranno sopportare un ulteriore onere di circa 25 mln di euro all’anno, per la quota contributiva a carico del Parlamento (due terzi dei contributi).
Ci voleva davvero più coraggio facendo passare al sistema contributivo tutti, ricalcolando i vitalizi sulla base dei contributi effettivamente versati da ogni parlamentare!
..
Fanno passare questa boiata come ‘passaggio al sistema contributivo’, come ‘equità’, mentre sono un’offesa al senso comune e uno schiaffo ai più poveri. Persino Confidustria avrebbe accettato la patrimoniale, ma non costoro! Ma, capisco, che nessun parlamento italiano si sarebbe mai votato qualcosa che andasse contro i loro interessi!

BLU

L’arroganza con la quale sono stati usati gli aerei destinati ai voli di Stato per faccende private e la moltiplicazione delle scorte diventate uno status symbol, ricorda, anche per l’antropologia dei personaggi, l’Alberto Sordi del Marchese del Grillo: “Io so’ io e voi non siete un cazzo!”

Dove Monti può risparmiare: vendere 30 lussuosi aerei di stato, “taxi” di ministri e sottosegretari (poltrone per le escort)
Elio Veltri
Gli aerei volavano da mattina a sera per dare un passaggio ad Apicella, imbarcare bellissime escort, con dipendenti pubblici che fanno finta di non vedere, collaboratori desiderosi di fare i mezzani, ufficiali dell’aeronautica militare ridotti al ruolo di accompagnatori silenziosi. Nel 2010 le ore di volo sono state 8500, come se in cielo ci fosse stato un aereo notte e giorno per un anno intero: quanto basta per andare su Marte e tornare. Ogni membro del governo volava 97 ore all’anno. La flotta di Stato è la più numerosa d’Europa, a Ciampino con il 31° stormo, ma anche altrove. Carabinieri, Vigili del fuoco, Capitaneria, Guardia di Finanza, Forestale.. nel 2009 le “missioni di stato” sono state ben 1963, più di 5 al giorno compresi, la spesa viene accollata in parte al bilancio dell’aeronautica militare sacrificando esigenze di servizio.Il generale Vincenzo Camporini rompendo gli schemi si sfoga:” in una vecchia legislatura i Presidenti delle Camere erano entrambi milanesi, ma ogni lunedì mattina L’Aeronautica doveva mandare due aerei per portarli a Roma: uno decollava da Linate alle 7 e l’altro alle 7,30”. Altro che efficienza e rispetto delle istituzioni: i presidentissimi non facevano nemmeno lo sforzo di usare lo stesso aereo! “Il problema è soprattutto di opportunità”, aggiunge il generale, “in un momento di crisi e di tagli ci sono molti voli che lasciano perplessi”. Negli ultimi anni governi di dx e di sx hanno comprato “decine di meravigliosi aerei Piaggio 180 chiamati la Ferrari dei cieli, con meravigliose morbide poltrone, che filano a 700 km l’ora”. La flotta ha 3 airbus 319Cj, costo 60 milioni ognuno, due dei quali dotati di salotto presidenziale, che possono imbarcare fino a 50 persone, cinque trireattori Falcon 900, costo 40 milioni ciascuno, di fabbricazione francese con 12 poltrone reclinabili, due vecchi Falcon 50 che volano per ragioni umanitarie, squadriglie di Piaggio P180 dei quali una quindicina impiegati per voli di Stato e quelli delle varie armi. Il pres. del Consiglio ha a disposizione un Agusta–Westland AW-139, con interni di pelle e optional Hi- Tech, che nel giro di qualche mese sarà raggiunto da una seconda fuoriserie dei cieli: il nostro Presidente si tratta meglio di Obama. In totale, 30 aerei per 64 membri del governo. Una pacchia.
Spero che Monti volti pagina perché il delitto peggiore di questo ceto politico è stato l’aver ridotto le istituzioni e la politica a postribolo del paese. Guarguagliani, pres. e amministr. delegato di Finmeccanica, un tempo azienda pubblica gioiello, diventata crocevia di un mercato di affari e nefandezze, lascia con una liquidazione di 5,6 mln di €. Nessuno si meraviglia. Nessuno chiede a Monti di bloccare la liquidazione in attesa di valutare eventuali responsabilità per danni all’azienda.Sua moglie, Marina Grossi, presidente di Selex, una delle aziende più importanti del gruppo, sede di mercato di affari anch’essa, ancora resiste e non vuole dimettersi.
Guarguaglini è indagato per false fatturazioni per operazioni che si fanno per costituire fondi per tangenti, la signora è indagata per i reati di corruzione e false fatturazioni. Medaglie al merito. Solo Bazzecole!

LO SCANDALO DI UNA BCE CHE FINANZIA SOLO BANCHE PRIVATE!
Vv

Ma non avevano detto che nessuno poteva uscire dalla Comunità Europea? E allora la Gran Bretagna che è uscita senza un beh? E allora l’Islanda che intende uscire quanto prima?
Ma quando la cambiano questa oppressiva Comunità Europea? E quando cominciano a fare qualcosa in questi in utilissimi e costosissimi vertici in cui non viene deciso mai nulla? Mentre gli usurai della Borsa impazzano e le privatissime e interessatissime agenzie di rating abbassano via via le A di tutti gli Stati fino alla rovina totale dell’Europa, on tanto di gaudio americano! Decidessero almeno che la Bce diventa finalmente una banca normale come la Fed, che fa prestiti agli Stati e li all’1% di interesse e non alle banche private e per il solo interesse delle banche private! E invece si riuniscono, si fanno fotografare con tutte le loro false strette di mano e i loro falsi sorrisi e non stanano un ragno da un buco, e continuano a mandare i titoli pubblici a farsi strozzare dagli strozzini del mercato al 6 o 7%, incapaci di fare una vera politica difensiva, incapaci di capitalizzare il debito, o di trasformare i debiti nazionali in un vero debito europeo, incapaci di trasformare quella strana Banca europea che non si sa a che serva in qualcosa che curi realmente gli interessi comuni e non gli enigmatici interessi di qualche banchiere americano o di qualche banca privata. Un vertice che faccia finalmente qualcosa di europeo, magari un sistema fiscale comune, che ci salvi da manovre come questa di Monti che i grandi evasori nemmeno li tocca per tartassare solo le povere vite private di pensionati e lavoratori dipendenti. Perché, se qualcuno di questo vertici trasformasse veramente questa Europa di spread e di rating potremmo finalmente smettere di parlare.
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Di Pietro: “Fini, dicci che cosa vuoi fare, a che gioco stai giocando?”
    La lega gioca, sta al governo, ma facendo opposizione, tutto è teso al “federalismo”. Il resto non conta.
    Grande movimento al centro, si ripropone forse “la balena bianca”?
    Boh, non lo so esattamente cosa produrrà la svolta di Fini, a Mirabello.
    Dopo tutto quello che ha detto Gianfranco Fini, non lo dico io, ma gli opinionisti politici, le elezioni anticipate vengono date sempre più vicine.
    Con tutte le incognite del caso.
    Nulla è cambiato, per il cx. Non ci si faccia soverchie illusioni. Non vincerà. Il bombardamento mediatico di Berlusconi e Bossi sarà spaventoso.
    Non si guarderà in faccia a nessuno e sarà di una violenza inaudita, nei temi e nei toni. Di questo v’è certezza. Basta guardare le campagne orchestrate scientemente contro il signor Boffo (L’Avvenire) e contro Fini (Montecarlo).
    Il centro sinistra intanto è sempre diviso. Ho sentito su radio radicale un Niki Vendola cantarle al PD nel corso della festa nazionale di Torino. Vere e proprie sferzate. Nulla di nuovo che non si sapesse già.
    Ma come le ragioni citate da Fini a Mirabello, del resto, nulla che non si sapesse già.
    Solo che certe cose son state dette pubblicamente, su una pubblica piazza.
    Berlusconi e Bossi sigleranno e stringeranno sempre di più il loro patto scellerato con il diavolo, che li lega in maniera indissolubile fino alla loro fine.
    Tutto il resto è magmatico.
    Diviso tra pragmatismo ed idealismo.
    La mossa di Fini era da un lato obbligata. Dall’altro non si capisce cosa sia successo per farlo svegliare da un torpore durato qualcosa come 15 anni.
    Lo stesso Casini Pier Ferdinando, l’ho udito ieri con le mie orecchie, ha riconosciuto di essersi sbagliato, alleandosi con Silvio Berlusconi.
    Di Pietro, intervistato da LA7, ha chiesto a Fini: “ma adesso, a che gioco stai giocando? Dici le stesse cose che dico io, e però vuoi restare al governo con Berlusconi? Cerca di essere coerente”.
    Lo stesso gioco viene però fatta dalla Lega Nord, non ce lo dimentichiamo.
    Loro sono al governo con Berlusconi, ma Roma è sempre ladrona.
    Sono al governo, ma per controllare che venga approvato il “federalismo”. Il resto, per loro, non conta.
    Insomma, sono al governo, ma facendo opposizione (??). Però sono fedeli alleati di Berlusconi. Ricordiamo sempre cosa diceva la Lega Nord dopo la crisi del primo governo Berlusconi, nel 1994. Peste e corna.
    Adesso è difficile fare delle previsioni.
    Però il personaggio Silvio Berlusconi, permaloso, orgoglioso, testardo, se non accetterà il diktat proclamato sul palco di Mirabello, e difficilmente credo che lo accetterà, per lui non vi è altra strada se non pericolose elezioni anticipate.
    Le sentenze incombono su di lui in maniera pericolosa come non mai, fino ad ora. Con tanto di condanna ad interdizione perpetua dai pubblici uffici. Altro che elezioni a presidente della repubblica!
    Ma le elezioni incombono minacciose et pericolose, sotto tanti, troppi punti di vista.
    Pericolose perché l’autunno è alle porte, la nostra economia è sempre appesa al filo del rasoio e soprattutto al filo dell’enorme debito pubblico da finanziare.
    Pericolose perché i bazooka della speculazione dei mercati è lì alla finestra, ed è pronta, uhh se è pronta, non vede l’ora, a sparare un fuoco impressionante contro i PIIGS.
    E senza la barra dritta di un governo efficiente ed efficace, noi siamo con il fianco esposto. E noi corriamo il rischio di servirgliela su un piatto di argento.
    Alla faccia dei proclami di Giulio Tremonti. Di Bossi. Ecc ecc.
    E poi c’è il rischio, da più parti ventilato e concreto, che con la attuale legge elettorale, il porcellum del signor Calderoni, da elezioni anticipate possa non uscire una maggioranza certa al Senato. Che permetta di governare.
    E lì allora si scatenerebbe la bagarre e la politica magmatica.
    E potrebbe ripresentarsi l’ipotesi di stravaganti alleanze. Che potrebbero rendere protagonista “il grande centro”, il paventato ritorno della “balena bianca”, ora sparsa in tanti rivoli. Chissà…

    Sauro

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 10, 2011 @ 6:20 pm | Rispondi

  2. Siamo tutti sconvolti : è una Manovra o uno schifo?
    Sapete dove andare a prendere i soldi ? lo sapete e non lo volete fare ? Ora basta ! non ci prendete in giro ! state rovinando l’Italia e l’Europa ! BASTA !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 10, 2011 @ 6:21 pm | Rispondi

  3. ciao Viviana e complimenti per iltuo bellissimo blog
    Ippolita

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 10, 2011 @ 6:32 pm | Rispondi

  4. Le mie prigioni, pardon pensioni

    Bloccare la indicizzazione al costo della vita delle pensioni oltre i mille euro è stata una vigliaccata del governo dei banchieri, al punto di far sgorgare lacrime persino al ministro relatore.
    Più che illuminati accademici bocconiani i cosiddetti “tecnici” assomigliano molto a pedanti ragionieri che cercano di far quadrare i conti squilibrati da politici cialtroni che hanno gonfiato fino a 1900 miliardi di euro il debito pubblico, usandolo per ottenere il consenso elettorale, con sprechi, favoritismi, pensioni di invalidità fasulle, opere pubbliche iniziate e mai finite, ruberie, che si manifesta oggi con 80 miliardi di euro l’anno di interessi da pagare a banche e privati che detengono i certificati del debito.
    Nessuna economia può resistere e tanto meno svilupparsi con questo peso sulle spalle e temo che non bastino i ragionieri a trovare un rimedio.
    Sulla controversa questione pensionistica ci vorrebbe una apertura mentale più ampia e considerare che, aumentando fino a 66 anni l’età per avere la pensione, avremo i vecchi al lavoro e i giovani a spasso e questo significa anche innescare un conflitto generazionale e un futuro di incertezze.
    Ragionare nei termini di una società più sana e più giusta ci dovrebbe portare ad uscire completamente dal sistema contributivo (complesso, costoso e aggredibile dalle truffe), per passare ad una pensione sociale individuale uguale per tutti, al compimento dei 60 anni (quantificabile in mille euro di oggi), lasciando la totale libertà a chi desidera restare al lavoro di farlo (senza percepire la pensione).
    Non sono in grado di stimare se sarebbe un sistema più o meno costoso di quello attuale, sicuramente sarebbe più giusto e darebbe a tutti la possibilità di vivere dignitosamente la vecchiaia.
    I datori di lavoro avrebbero una forte semplificazione della loro burocrazia. Per i giovani molti posti di lavoro disponibili.
    Per le assicurazioni private un sicuro aumento di contratti per pensioni integrative.
    Per l’Istituto di Previdenza Sociale, oltre a un severo servizio ispettivo per evitare che chi lavora percepisca la pensione sociale, si dovrebbe immaginare un ruolo più marcato per le pensioni di invalidità, una unificazione con l’INAIL per le pensioni da infortuni sul lavoro, la erogazione di assegno sociale ai disoccupati e cassa integrazione.
    Fine delle pensioni d’oro, fine delle pensioni multiple, fine dei vitalizi ai deputati, fine degli imbrogli e dei mancati versamenti dei contributi, emersione di un sistema che può essere compreso da chiunque senza scomodare i cervelloni bocconiani.
    Una cosa è sicura, che la questione delle pensioni unisce destra, sinistra e centro nel far restare il sistema come è, e trovo questa pseudo sinistra particolarmente vigliacca e paurosa di governare (quando tutti i sondaggi la davano vincitrice in caso di elezioni), timorosa di parlare di patrimoniale, di fare leggi draconiane sulla evasione fiscale e su tagli drastici alle spese militari e ai privilegi economici del Vaticano.
    Destra e sinistra sono scappate dal governo e intendono far fare il lavoro sporco ai banchieri e ai ragionieri, sperando che rimettano insieme i pezzi della economia e dei conti, in attesa di ricominciare come prima a distruggere l’Italia.

    Paolo de Gregorio

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 10, 2011 @ 6:36 pm | Rispondi


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