Nuovo Masada

dicembre 4, 2011

MASADA n° 1347 3/12/2011 I BULIMICI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:39 pm

Stipendi scandalosi – Sessantanovesimi per corruzione nel mondo – Guarguaglini – Don Verzé – Ma quale governo tecnico? – I fallimenti della Lega – Le discriminazioni – Il Governo Monti costa il doppio del Governo Berlusconi – Cosa possono rubarci? Le reti – Imbrogli e mazzette – USA verso la bancarotta- Rischio di grande crisi in Cina

La Santissima Trinità
Monti, lo IOR e Goldman Sachs
Al posto della vecchia democrazia, una nuova religione ci attende
La Bancocrazia
I fedeli sono già convinti al sacrificio
Al posto delle tonache nere e dei clown dal cuore nero: i gracchianti uomini in grigio
VV
..
Il 21 dicembre sarà il solstizio d’inverno, il giorno più breve, con la più corta durata di luce. Dopo di che la luce ricomincerà ad aumentare e con essa, vogliamo crederlo, la speranza.

Samina- da Domodama
I giorni del Solstizio d’Inverno sono i più intensi dell’anno. Spesso in quei giorni ci sentiamo affaticati, appesantiti, cupi, ma poi presto ci sentiremo frizzanti, traboccanti entusiasmo, vibranti di nuovi sogni e progetti: è perché entriamo in risonanza con la pesantezza della nostra Ombra e nello stesso tempo con lo straordinario potere dirompente della nostra Luce che rinasce in tutto il suo splendore. Ogni Solstizio si ripete e si rinnova, infatti, non solo “fuori” ma anche dentro di noi, e ci consente di muovere nuovi passi su quel particolare e bizzarro cammino che ci conduce verso noi stessi.
..
Possa la nostra patria ritrovare se stessa e risalire nella scala della civiltà. Possa ogni italiano ritrovare la sua patria e risalire la fiducia in se stesso. Possa ritornare in questo paese un governo sinceramente democratico al servizio solo dei cittadini e del bene comune.
VV

Mario Massini
Io continuo ad avere fiducia in una parte dell’umanità, e quindi anche degli italiani. Soprattutto dei giovani. Quelli che lottano, anche solo respingendo luoghi comuni, frasi fatte e il solito “tanto non cambia nulla”.
Certo non è molto, ma se guardiamo indietro ci sono stati anni, decenni, secoli di oscurantismo e assenza di libertà.E poi si sono aperti degli spazi, il meccanismo del potere, della sopraffazione e dell’ignoranza si è inceppato. Molti popoli si sono liberati, e anche se non sappiamo con certezza cosa è stato costruito in seguito (Russia a parte e in maniera totalmente negativa)non resta altro che lottare.
Come ha scritto Valentino Parlato ricordando Lucio Magri,”domani è un altro giorno, continuons le combat.

Ermanno Bartoli

E cerchiamo di migliorarci anche culturalmente, poiché i berlusconas, i brunettas ed altri cazzos che non sanno un cazzos è di questo che hanno paura… Di un popolo che sa appena un po’ di un po’.

Furto con destrezza … . http://www.enteroclisma.com
CRISI: UNA GRANDISSIMA PRESA PER ..

Vi è mai passato per la mente che qualcuno stia speculando su questa crisi, o addirittura che stia montando tutto per deviare enormi flussi finanziari nelle tasche di grandi santoni della finanza ?
Troppe cose non quadrano.
L’INPS non è messa così male come ci descrivono … lo spread non è questione di premier buffoni.
Economie fino a ieri solide che improvvisamente traballano a giudizio di società di rating il cui operato è in mano a chissà chi.
E’ il vecchio trucco della paura.
In nome di false paure si giustificano misure altrimenti impopolari … si rubano ai lavoratori anni di pensione, si impongono nuove tasse, creando un mare di soldi che domani spariranno per ritrovarsi – attraverso abili manovre – nelle casse di chi questa paura l’ha inventata.
(Già, e vecchi baracconi inquietanti, come la Comunità Europea, diventano di colpo fondamentali. Pensate: un Parlamento che non legifera o lo fa su questioni minimali come la grandezza del cetriolo o l’affissione del Crocefisso; nessun Governo democraticamente eletto; al suo posto, una Banca europea che nessuno ha eletto e che ordina e comanda al posto dei Governi democratici, su una linea meramente recessiva, che ha già mandato in rovina stati come l’Argentina, una banca che legifera contro gli interessi delle Nazioni, favorendo unicamente interessi stranieri. Quando la Bce ha minacciato anche la Germania e la Francia col giochino del rating, del debito usurario e dei bond, si è talmente posta al di sopra di tutti gli Stati UE da mostrare veramente chi conta in Europa: una banca al soldo di speculatori che non sono nemmeno europei! E’ come se Bankitalia, congerie di banche private, fosse infiltrata da forze finanziarie straniere, e si sostituisse al Governo per mandare in fallimento l’Italia, rovinare il suo popolo e comprare per due dollari il suo patrimonio)

STIPENDI SCANDALOSI
DI PIETRO

Alla fine Guarguaglini, pres. di Finmeccanica sotto inchiesta per frode fiscale, si è dimesso. A casa mia, quando un manager pubblico è sotto inchiesta per reati simili, andarsene è un atto dovuto. Nella casa della casta e dei privilegiati, invece, passa per un atto di grande generosità che deve essere compensato con una bella buonuscita, ben 5 milioni e 600.000 €
Quando gli hanno fatto notare che sono tanti, ha risposto che è il suo stipendio di un anno. E’ vero. Prendeva 4 milioni e 712.000 € l’anno, era il più pagato tra i manager pubblici italiani. Ma mica di tanto. Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni, prende 4 milioni e 272mila euro ogni anno, Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, 2 milioni e 620mila euro, Umberto Quadrino, anche lui Enel, 2 milioni e 507mila, Giuliano Zuccoli, presidente di A2A, 1 milioni e718mila.
E stiamo parlando solo dei manager pubblici. “Ma che volete che sia la mia buonuscita, se si pensa a Profumo?”, ha commentato il solito Guarguaglini. In effetti un anno fa Alessandro Profumo, oggi indagato anche lui per una frode fiscale di centinaia di milioni, per lasciare la carica di amministratore delegato di Unicredit di milioni di euro ne aveva presi ben 40 !
Quando vedono gente che froda il fisco e manda a picco il Paese prendere tutti questi soldi, cosa devono pensare dello Stato e delle sue istituzioni quei 3 milioni di italiani che campano, secondo i dati Istat, sotto la soglia della povertà assoluta, cioè 990 € al mese per viverci in due? O quegli altri 5 milioni che stanno appena un pochino meglio, perché sono solo poveri e non “poveri assoluti”?
C’è un’altra cosa che mi chiedo e che credo dovrebbero chiedersi anche chi oggi sta al governo. Come si devono sentire quelli a cui verrà detto di aspettare ancora qualche anno prima di prendere due soldi di pensione, vedendo che Vito Gamberale, anche lui un ex manager pubblico, prende 44.000 € al mese e in pensione c’è andato a 56 anni? O che il signor Mauro Sentinelli, ex direttore generale Telecom, si porta a casa di pensione addirittura 90.000 € al mese? Ma anche che Giuliano Amato, uno dei leader politici che più di tutti hanno insistito per le varie riforme delle pensioni, porta a casa ogni mese i suoi 31.000 €.
Posso capire che oggi ci troviamo in una situazione d’emergenza e che per salvare l’Italia bisogna chiedere sacrifici a tutti. Però signori ministri, per favore, prima fate qualcosa anche per questi stipendi d’oro scandalosi e per queste pensioni che sono uno schiaffo in faccia ai poveracci di questo Paese. Che sono tanti.
.
Tremonti aveva respinto con sdegno qualsiasi tetto agli stipendi e alle liquidazioni dei manager d’oro, e Monti che fa?
La vogliamo limitare questa casta di intoccabili che sono i più pagati e spesso i più corrotti d’Europa?

” I do not allow myself to be overcome by hopelessness, no matter how tough the situation. I believe that if you just do your little bit without thinking of the bigness of what you stand against, if you turn to the enlargement of your own capacities, just that in itself creates new potential.
The context is not in your control, but your commitment is yours to make.” Vandana Shiva

Io non lascerò che la disperazione mi abbatta, non importa quanto dura sia la situazione. Io credo che se lo farete la vostra piccola parte senza pensare alla grandezza di ciò che ti trovate contro, se mirata ad allargare le vostre capacità , già questo creerà un nuovo potenziale.
La realtà non è nel vostro controllo, ma nel vostro impegno è nel vostro fare.


Don Aldo Antonelli

Il tiranno non sarà più, sparirà il beffardo, saranno eliminati quanti tramano iniquità ,quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla

Mentre leggevo queste parole da sogno,sogno di Dio che dovrebbe essere il nostro,sentivo l’eco di un altro grido d’allarme che mi ripiombava nel girone infernale di questa Italia schienata. Dal giornale di oggi apprendo che noi italiani siamo al 69° posto nella graduatoria di 182 Paesi per corruzione, dopo il Ruanda,”La nostra grande crisi economica è legata alla corruzione e alla evasione fiscale”. L’Italia è un paese corrotto,uno dei più corrotti d’Europa, e questo aggrava la crisi del debito, siamo quart’ultimi in Europa, appena prima di Greci, Rumeni e Bulgari!

In compenso abbiamo un territorio disseminato
di chiese e conventi
santuari e monasteri
Siamo pieni di preti e di monache
Abbiamo monsignori e cardinali
ed anche il Papa
E la maggior parte dei santi
sono tutti italiani
E meniamo il vanto
di “radici cristiane”!

Donde quindi tanta feccia?
Premier corrotti e corruttori
parlamentari ladri e profittatori
amministratori collusi
quando non mafiosi
Preti pedofili
e monache maniache
Ciellini affaristi
e cattolici razzisti
Qualcosa non quadra

O Dio è diventato cieco
o noi siamo diventati sordi!

VV
I paesi migliori sono Nuova Zelanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Singapore, Norvegia, Australia, Svizzera e Canada I paesi più corrotti d’Europa Grecia e Italia. Ha poco da vantarsi Maroni di aver combattuto mafia e criminalità. In campo sociale non ha fatto quasi niente e in campo politico ed economico è stato addirittura premiante sia per fisco che per processi e pene. Così la corruzione, specie quella politica, garantita e graziata, blocca l’Italia. Scaricare tutto il malessere italiano sui migranti, cioè sulla piccola delinquenza straniera, quando si protegge e sostiene la grande delinquenza politica ed economica è davvero da ipocriti.

Un paese di morti che si affama per nutrire altri morti, cadaveri che credono di essere eterni e di poter spadroneggiare per l’eternità.

Cono d’Elia
Guarguaglini, Milanesi … tutti intimi amici di Tremonti, super ministro leghista, di quella Lega che parla di Roma ladrona.
Ma un vecchio come Guarguaglini – 74 anni – cosa se ne fa di 4 milioni di euro al mese? In cosa di produttivo li investe per contribuire al PIL della Patria? E come lui, tutti quei super manager con residenza al Nord che con lauti stipendi fanno sparlare quei paranoici leghisti affermando che la Lombardia ha il più alto reddito procapite d’Italia. E’ ovvio, con quegli stipendi! Spostiamo un po’ di centri direzionali, che oggi risiedono in Lombardia, in Basilicata, e vediamo come il PIL procapite lucano schizza in alto.
Per quanto riguarda la liquidazione a quel “mangione” io gliela darei in BTP ventennali.

DON VERZE’

Un altro di questi cadaveri viventi, che rimangono vivi in forza della corruzione, e si sono mangiato un pezzo di questo paese, come cannibali tronfi di megalomania, Don Verzé, 91 anni, non a caso amico di Berlusconi, sospeso a divinis dal 64.
Oggi che è scoppiata la crisi del suo ospedale San Raffaele, questo megalomane visionario dice: “Sono come Cristo in Croce. Non mi difendo come non si difese Cristo, che dopo aver guarito tanti ammalati e dopo averci donato una dottrina salvatrice fu arrestato, calunniato e condannato alla croce. Ora passo sotto la protezione del Vaticano e riceverà finalmente giustizia”.
Fa parte anche lui della schiera dei perseguitati, le vittime incolpevoli?
E dunque ora di Cristi ne abbiamo due?

Il totale del debito del S. Raffaele è di un miliardo.
Altre inchieste: condanna del tribunale di Milano a un anno e 4 mesi di reclusione per tentata corruzione in relazione alla convenzione con la facoltà di medicina dell’università statale di Milano e la concessione di un contributo di due miliardi di lire da parte della Regione Lombardia.
Incriminato per truffa aggravata nei confronti di una signora alla quale ha sottratto un appartamento.
Inquisito due volte per irregolarità nella costruzione del San Raffaele.
Condannato per ricettazione di due quadri del ‘500.
La zona dove sorge il San Raffaele è vicina a Milano 2, il complesso residenziale di Berlusconi. I due ottennero dal ministro competente un cambio di rotta degli aerei, per tutelare le loro proprietà danneggiando altri comuni.
Per pressioni del mondo politico e finanziario di Roma, fu costretto a vendere l’ospedale di Roma a prezzo irrisorio all’imprenditore Antonio Angelucci, che, pochi mesi dopo, lo rivendette allo Stato con grave scandalo.
Don Verzé era in rapporto col SISMI, Pio Pompa e Nicolò Pollari, che lo tenevano informato di quanto accadeva in ambito politico ed istituzionale, affinché lui potesse sfruttare le informazioni per ottenere particolari vantaggi per le sue attività imprenditoriali.
Ha formato un vero impero.
IFQ: “Milioni di euro dirottati in hotel di lusso in Costa Smeralda, speculazioni immobiliari, favori agli amici e progetti megalomani, piantagioni brasiliane, palazzi e ospedali nei Paesi dell’est Europa, una flotta di aerei ed elicotteri intestati a società della Nuova Zelanda, e poi centinaia di milioni di investimenti sballati che hanno messo sul lastrico il suo impero sanitario”
Tutto nasce a Milano, poi in Costa Smeralda. Niente ospedali. Niente opere di bene. Ma un hotel a 4 stelle, riservato a una clientela d’élite, anche cinquemila euro per una settimana, l’albergo è di proprietà della Fondazione Monte Tabor, la stessa che controlla il San Raffaele, la gestione affidata a un’altra società, la San Diego srl che fa capo a 5 azionisti. Uno di loro è l’attore Renato Pozzetto, un altro col 20% è Mario Cal, il braccio destro di don Verzé, che si è suicidato. La Fondazione ha dirottato milioni di euro dalle attività sanitarie a quelle alberghiere. Inizia così. Poi arrivano gli aiuti eccellenti, come il caro Formigoni che rimborsa coi fondi della Regione Lombardia i medicinali e dei ricoveri in convenzione,oltre 400 milioni l’anno.
Ma i finanziamenti pubblici finiscono in bizzarrie, come la colossale cupola con l’arcangelo sulla sommità costata oltre 60 milioni, o il nuovo ospedale di Olbia, costato oltre 200 milioni in buona parte finanziati dalle banche, o le speculazioni immobiliari, dove Don Verzé restaura una villa storica a Cologno Monzese, in un parco dove costruisce anche decine di appartamenti, promettendo a Cologno un auditorium e un ristorante.
Don Verzé ammirava Berlusconi, Castro e Gheddafi
Di B disse: “Nel ’94, al tempo della sua discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono di Dio all’Italia. Non è un politico. È un’artista. E’ istinto; istinto buono, naturalmente. B è un dono di Dio all’Italia. Ora i tempi non sono maturi; ma più avanti, quando potrete confrontare la sua era con quella del fascismo e quella della Dc, lo vedrete, quanto ha fatto quell’uomo per voi”
Considerava invece incarnazioni del male Borrelli e Rosy Bindi.
Quando B riceve il Duomo in faccia ripara al San Raffaele,è qui che conosce la Minetti.

MA QUALE GOVERNO TECNICO?
Da Travaglio

Se tecnici questi ministri non sono, che si deve pensare della scelta di questi sottosegretari?

“Che diavolo c’entra l’emergenza finanziaria col SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA FILIPPO MILONE, già portaborse di La Russa che un anno fa telefonava a un dirigente di Finmeccanica per scucirgli un finanziamento per la festa del Pdl, ma soprattutto ex factotum della Grassetto Costruzioni di Ligresti, arrestato nel ’92 per le mazzette nelle Asl torinesi, pregiudicato per abuso d’ufficio nella Tangentopoli dell’ospedale di Asti (una stecca di 6 mld di lire promessa a vari politici in cambio dell’appalto); e poi ancora indagato ad Aosta, a Napoli e a Padova per altri scandali ligrestiani, da cui uscì sempre indenne fra prescrizioni e assoluzioni. Su cosa è “tecnico”? Forse in fatto di bustarelle?

Chissà la festa a Palazzo Chigi, ieri, quando ha incontrato il collega SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI GIOVANNI FERRARA, che fino a due giorni fa era procuratore capo di Roma e indagava sulla sua telefonata a Finmeccanica. Ferrara aveva indagato pure ROBERTO CECCHI per abuso d’ufficio, e ora se lo ritrova al fianco, SOTTOSEGRETARIO AI BENI CULTURALI: altra bella rimpatriata, al giuramento di ieri.

Monti – come già PASSERA, che giura di non avere conflitti d’interessi perché ha smesso di fare il banchiere mentre diventava MINISTRO ALLO SVILUPPO economico e a tante altre cose – garantisce che nel suo governo non ci sono conflitti d’interessi: Ferrara infatti non indaga più (ammesso che lo facesse prima) e Milone (almeno si spera) non telefona più a Finmeccanica per conto di La Russa. Il quale comunque, a scanso di equivoci, ha subito detto che i sottosegretari gli stanno bene, tappando la bocca a Gasparri che eccepiva tecnicità del SOTTOSEGRETARIO D’ANDREA, ex onorevole margherito.

Anche perché nel governo tecnico è entrato un altro tecnico che meno tecnico non si può, ma di cdx: MAGRI, eletto senatore dell’Udc nel 2001, ma solo per un errore di calcolo dei voti, è rimasto per due anni sulla poltrona abusiva finché fu risarcito con un posto di sottosegretario nel 2° governo B.

Nessun conflitto d’interessi nemmeno per CIACCIA, che mentre diventa SOTTOSEGRETARIO ALLE INFRASTRUTTURE nel ministero dello Sviluppo smette di dirigere Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo, da dove fino all’altroieri finanziava le infrastrutture che ora dovrà controllare.

E tantomeno per CARLO MALINCONICO CATRIOSTA SCANDERBERG…era solo il presidente della Federazione Editori e ora dovrà vigilare sugli editori come SOTTSOGRETARIO ALL’EDITORIA, così almeno avrà da fare e non andrà più in ferie all’Argentario a spese di Anemone.

Ecco, esimi presidente Napolitano e professor Monti: che razza di governo tecnico è questo, se i tecnici li scelgono i politici? Basta levare il cappuccio ai sottosegretari, e in fronte a ciascuno comparirà l’etichetta di un politico: Cardinale (marito della capogabinetto di Schifani), Malaschini (Schifani), Dassù e De Vincenti (D’Alema), Grilli (Tremonti), Peluffo (Ciampi), Martone (Brunetta), Vari (Innocenzi), Mazzamuto (Alfano), Zappini (Franceschini e Giulio Napolitano, figlio di Giorgio, con cui ha scritto un libro). Per carità, va bene l’afflato patriottico. Ma questi hanno l’afflato un tantino pesante.

DUE PUNTI DELL’IVA
L’idea di Monti di aumentare l’IVA di 2 punti e anche l’Irpef è perversa.
L’IVA è già una tassa altissima (pagare allo Stato il 20% del valore di quello che si acquista è già un’enormità) aumentarla ancora, dopo l’aumento di un punto di Tremonti, significherebbe sprofondare i mercati in uno stato di depressione forse irrecuperabile!
E poi l’IVA (come tutte le imposte indirette) è socialmente ingiusta perché non è, come richiede la Costituzione, proporzionata alla capacità contributiva di ciascuno ma è uguale per i ricchi e per i poveri.

LA LEGA E’ PURE UNA BULIMICA INETTA
Viviana Vivarelli

I fallimenti della Padania sono a rotta continua.

Comincia il boss con la falsa laurea, per cui esce pure di casa tutti i giorni per andare a un presunto lavoro da medico, inesistente perché è una bufala ad uso e consumo della moglie che poi si stufa e lo pianta.

Eredita il fallimento il figlio Renzo che dopo 3 tentativi ancora non si diploma ma spaccia come vero un diploma inesistente, com’era inesistente la laurea del padre, il che non gli impedisce di avere cariche pubbliche in giunta e nell’Expo, e per lui il padre amoroso ha abbassato a 18 gli anni occorrenti per farlo deputato

Fallisce la Banca di Lodi o Banca Padana, sollecitata da Bossi in persona con manifesti di partito e che più una banca è una banda a delinquere che ruba agli stessi correntisti, nel 2005 aveva oltre 2,5 milioni di clienti, un totale attivo di 44,5 miliardi di euro e circa 1.000 sportelli, nel 92, guarda caso, aveva inglobato la Banca Rasini, la piccola banca milanese, legata al riciclaggio di denaro della mafia e al finanziamento sporco delle prime attività imprenditoriali di B. Poi scoppia Bancopoli, Fiorani e Boni. Fiorani busca 3 anni e 6 mesi di reclusione, per aver falsificato i bilanci e aver rubato anche sui conti dei defunti. La banca di Bossi fallisce. Fiorani e soci si erano impadroniti del controllo totale dell’istituto della Banca di Lodi utilizzandolo sia per acquisire il controllo di altre banche, ma soprattutto per acquisire ingenti vantaggi patrimoniali in favore proprio e di terzi, gestendo e operando in pieno arbitrio, nell’assoluta assenza e nella presumibile complicità di organi interni, esterni e soprattutto istituzionali. La procura ha inoltre accertato che, per coprire alcune perdite, i clienti inconsapevoli si ritrovavano d’improvviso un clamoroso incremento delle spese per commissioni. In questo modo sono stati provocati ai piccoli risparmiatori della banca danni enormi. Inoltre è stato appurato che, alla morte del cliente se i parenti non intervenivano in tempi brevi alla chiusura del conto, venivano incamerati illegalmente dalla Banca.

Ma Bossi fallisce anche sul suo pezzo forte; il federalismo, che dopo 20 anni risulta una mera puttanata anche grazie alla spogliazione dei poteri e dei fondi degli enti locali votati dalla stessa Lega che ha invece aumentato il centralismo del potere votando tutte le leggi a favore di Berlusconi e grazie a un referendum che lo ha bocciato in pieno.

Fallisce anche la famosa lotta a Roma ladrona che vede la Lega partecipare a pieno titolo ad ogni sorta di arraffamento di denaro pubblico, fino a difendere le inutili Province che sono per lei un’utile mangiatoria, fino a veder lievitare i compensi alle cariche che riesce ad acchiappare tanto da far invidia alle giunte siciliane, tanto da elargire denaro pubblico ingiustificato ai famigliari di Bossi, tanto da difendere B nei suoi processi o le varie cricche dell’acqua o del nucleare tentando di rimandare i referendum, tanto da proteggere gli evasori delle quote latte riversando le loro multe sui cittadini, tanto da sostenere un Tremonti che ha sempre difeso evasori, ricchi e prepotenti, rifiutando di fare tagli alla casta, di tassare le rendite, di ridurre il carrozzone pubblico, di mettere patrimoniali, di equiparare i costi politici all’Europa, di denunciare le corruzioni di cui è stata testimone in parlamento e al governo..

Fallisce anche la famosa lotta alla mafia, visto che in 8 anni la mafia è diventata più forte che mai e che non ha fatto che aumentare la collusione dei politici Pdl con questa organizzazione criminale che ora è insediata direttamente nelle istituzioni

Fallisce la difesa del territorio, visto che in 8 anni la Lega si è opposta a qualunque piano nazionale e organico di smaltimenti rifiuti, tanto che oggi siamo sotto condanna e ci arriva un multa colossale dall’Europa per il mancato smaltimento dei rifiuti campani, a cui la Lega ha opposto un costante rifiuto, aiutando invece a impestare il territorio di scariche e incineritori. La difesa del territorio è assente anche con la Tav,con il nucleare, con la svendita di tutto.

Fallisce la legge elettorale, porcellum, inventata a tavolino da Calderoli per far vincere col massimo del potere Berlusconi e che ci ha portato a questa rovina, e che ora sarà sottoposta a referendum abrogativo.

Fallimento di governo per non aver fatto una sola legge che abbia giovato all’Italia, per aver sostenuto tutte le puttanate di Tremonti, per aver difeso tutte le puttanate di Berlusconi, per aver negato la crisi fino all’ultimo aggiungendovi la totale incapacità di provvedervi, per aver cacciato persone eccellenti come Rubbia per sostituirle con craponi nemmeno laureati, per aver partecipato all’orgia del malpotere, per aver aumentato il debito pubblico molto più di quanto abbiano fatto insieme csx e Craxi, per aver difeso puttanate come Malpensa e Alitalia, ora in profondo rosso, e aver sostenuto puttanate a lucro privato come il ponte di Messina, la Tav in Valsusa, la Tav da Genova, il nucleare, la privatizzazione dei beni pubblici, la svendita del territorio, l’Expo, il Mose..

Fallimento anche del marchio, visto che nel 2001 Bossi l’ha venduto per 2 miliardi a Berlusconi, costringendo così la Lega a perdere ogni sua indipendenza e a votare tutte le leggi di B.

Da ultimo arriva il fallimento del La Padania, che non è mai stato un vero giornale, quanto piuttosto un becero volantino propagandistico pieno di banalità e meschinerie, in profondo rosso come la radio nonostante i generosi finanziamenti pubblici che hanno ricevuto in tutti questi anni di potere. Nonostante i 4 milioni di € annui incassati come contributo pubblico previsto dalla legge sull’editoria per i quotidiani ufficiali dei partiti, si calcola che le perdite ammontino a circa un milione di Euro l’anno.
Ricordiamo che se paghiamo contributi pubblici ai giornali è per merito di una legge della Lega.

La Lega ha avuto 18 milioni per rimborsi elettorali del 2009.
Doppie e triple cariche con una bulimia di spicco anche tra Roma ladrona: su 85 leghisti, 44 hanno una poltrona in Parlamento, una al governo e una in una amministrazione locale, inoltre la Lega ha un potere enorme nella pubblica amministrazione attraverso nomine e incarichi da Cinecittà alle Autostrade. Le casse della Lega sono tra quelle più in attivo tra i partiti italiani
Il Trota dopo essere stato infilato nella giunta della regione Lombardia e all’Expo ora dirigerà anche Tele Padania, le scelte editoriali de La Padania e Radio Padania, e per queste finanziamenti pubblici pari a 4milioni di € e gira l’Italia con una scorta pagata da noi .
La moglie di Bossi è una baby pensionata degli anni ’80 e ha avuto 800.000 euro di fondi pubblici per una fantomatica scuola padana.
Nel 2009 abbiamo pagato 1.315.928 di euro solo per portare i leghisti in giro
I rimborsi spese chiesti dagli uomini della Lega è stato di 1.137.997 euro, tra collaborazioni, affitti e altri rimborsi, poi c’è l’associazionismo padano, l’Automobil club padano, Padania calcio, i Volontari verdi, i Musicisti padani, i Padani nel mondo…

Info scrive:

Attualmente 8 assunzioni su 10 sono precarie, che pescano tra le 46 diverse forme contrattuali esistenti. Occorrerebbe quindi fare da subito proposte per liberare le nuove generazioni dal ricatto di chi le costringe ad essere disposte a tutto pur di lavorare, dare loro quel minimo di sicurezza che permetta di immaginare un futuro.
Monti ed il coacervo di burocrati iperstipendiati che lo circondano pare non abbiano alcuna proposta in merito. Ed anche l’ex opposizione, con gli Ichino che fanno rimpiangere Brunetta, è sulla strada del mantenimento di uno status quo deleterio per chi si affaccia al mondo del lavoro. Quando si parla di misure per la crescita cosa si intende? Aiutare le banche o i nostri giovani?

Vincenzo Fortunato scrive:

Bravo Tonino a prendere le distanze da un governo che annuncia solo tasse per chi le ha sempre pagate, e non avere paura del ricatto del PD. L’unica riforma da fare è quella fiscale in cui si da la possibilità a tutti di dedurre dalle tasse ogni spesa documentata. Così sparirebbero gli evasori. Se è vero che in Italia ogni anno c’è una evasione di 120 miliardi di euro + 20 miliardi di mancato versamento di contributi lavorativi + 70 miliardi di mazzette per corruzione, ovvero 210 miliardi, questa somma è l’equivalente in 10 anni di ben oltre tutto il debito pubblico che l’Italia ha accumulato dal dopoguerra ad oggi. Possibile che questi “sapienti bocconiani” non capiscono queste cose? Macché sapienti! Questi sono solo furbi. La vera sapienza è soltanto quella divina; ed infatti come diceva anche san Paolo chi crede di essere sapiente in realtà è solo presuntuoso. La sapienza è un dono di Dio e non una conquista dell’uomo; e Dio c’è la ripone nel cuore non nel cervello. Per cui anche un semplice contadinotto potrebbe essere più sapiente di un “bocconiano”. Da qui discende il principio della supremazia della volontà popolare interpretata dalla politica sulla tecnocrazia in ogni settore; in quanto il politico sa interpretare il “cuore ” del popolo e tradurlo in leggi.

LA DISCRIMINAZIONE

Il razzismo è un reato europeo e non dobbiamo permettere che ci sia chi ci specula, contrabbandandolo per difesa dell’ordine pubblico o del lavoro italiano e cercando di attingere voti fomentando l’odio sociale.
L’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani vieta ogni discriminazione e riconosce a ognuno gli stessi diritti senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione ecc. Giù le mani dalla dignità della persona e dai diritti che le ineriscono.
Il divieto di discriminazione è già espresso nell’art. 1 della Carta delle Nazioni Unite E’ un divieto assoluto, ad altissima valenza precettiva, che obbliga tutti , a prescindere dal fatto di averli accettati per iscritto. Il razzismo come ogni discriminazione, sta nei divieti generali per uno Stato come la tortura, la schiavitù, il genocidio, le violazioni estese di diritti umani.
Il divieto di discriminazione è ribadito in tutte le Convenzioni giuridiche internazionali, in particolare nella Convenzione contro la discriminazione razziale, in quella contro le donne, in quella sui diritti delle persone disabili, in quella sui diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
L’appartenenza di una persona ad uno stato a regime totalitario non può essere motivo di discriminazione da parte di governi e cittadini di stati a regime democratico. Per i diritti umani non vale il principio mercantile della reciprocità.
Lo stesso vale per la pratica religiosa, dell’educazione e della cittadinanza. Le classi scolastiche “differenziate” per bambini di immigrati, volute dalla Lega, costituiscono flagrante violazione anche degli espliciti obblighi delle Convenzioni Unesco in materia sia di educazione sia di “protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali” La discriminazione investe anche il mondo del lavoro coinvolgendo non solo il lavoro nero o sottopagato o non protetto ma le politiche che considerano fisiologica la disoccupazione e la precarietà, come quelle neoliberiste che esigono una de-regulation economica e istituzionale e danno per scontato che 800 milioni di esseri umani debbano morire per fame. Tutte le politiche che aumentino il benessere dei ricchi rivalendosi sui poveri sono discriminatorie, appartengono ai crimini contro l’umanità. Sotto il loro schermo allignano intolleranza, razzismo, xenofobia, miseria e guerra.

I RAZZISTI SI GIUSTIFICANO POPOLI DIVERSI NON POSSONO COABITARE E CHE OGNI POPOLO DOVREBBE RESTARE A CASA SUA
Viviana Vivarelli

L’alibi della diversità scarsamente integrabile insieme ai discorsi per cui è meglio che i popoli cerchino di uscire dalla fame a casa propria, è servito ai governi di Bossi-Berlusconi a:
-allearsi coi peggiori rais africani,Gheddafi o Ben Alì o Mubarak,ai dittatori europei, Lukashenko o Putin,appoggiando di fatto le loro angherie
-proseguire la politica estera di Craxi che in Africa vedeva solo acquirenti di armi,zone in cui scaricare scorie tossiche,facili affari di furbi imprenditori nostrani e zone da derubare di risorse
-non effettuare gli aiuti promessi al 3° mondo in base a trattati internazionali per molti anni di seguito come ha fatto B
-partecipare con armi o atti aggressivi alle guerre dei paesi africani o del Medio Oriente
-non accogliere i profughi provenienti da paesi in guerra o sotto regimi spaventosi come dovremmo fare in base al diritto di asilo firmato nei patti internazionali
-fare leggi assurde come la Bossi-Fini che non hanno mai previsto spese per uffici per lo smistamento dei profughi o strutture di vera accoglienza e hanno ingorgato i pochi uffici esistenti con attese lunghissime e umilianti
-creare il reato penale dell’essere clandestini per cui chi non ha commesso alcun reato si vede imprigionato in un centro di detenzione fino a 18 mesi
-rifiutare lo straniero che vive in Italia, tentando di applicargli ogni angheria possibile, dal rigetto appena perde il lavoro, al rifiuto al pronto soccorso,alla ghettizzazione dei bambini a scuola, al rifiuto di cittadinanza anche ai nuovi nati,al rifiuto a dargli aiuti come a un povero qualsiasi, al divieto di avere centri di preghiera o di fare botteghe tipiche
-rifiutare il diritto di asilo a chi fuggiva da zone di guerra o da dittature tremende
-rigettare i profughi in zone di partenza dove sono stati violentati, torturati, carcerati o fatti morire nel deserto
Si è arrivati al punto da punire i pescatori che raccoglievano in mare i disgraziati che stavano per annegare
E tutto questo in nome di che? Di uno spaventoso egoismo?

Lo sapete, no, che l’Italia non ha mai ratificato la legge UE contro la corruzione?
E che la corruzione politica italiana è la maggiore in Europa?
E’ ridicolo che un governo Bossi+B, per i 3/4 berlusconiani sorretto da mafia siciliana, camorra campana e ‘ndrangheta calabrese, e per il quarto leghista dalla corruzione del Nord ,che per 8 anni ha dimostrato di non voler affatto combattere la corruzione o l’evasione, dia tutta la colpa della crisi a migranti o meridionali!
Il razzismo e la xenofobia sono state armi di distrazione di massa per impedire ai media di informarci sui delitti della casta e dei suoi soci criminosi. E chi sta al suo gioco fa un pessimo servizio a questo paese.
Finché non ci sarà al Governo qualcuno che blocca questo enorme flusso di traffici illeciti, mazzette, economia drogata, appalti compiacenti, truffe e imbrogli..dalla crisi non usciremo mai. Inutile fare i razzisti contro il Sud o i migranti! Qua non passa giorno che non emerga uno scandalo che lega da Nord a Sud la peggiore delinquenza di questo paese in una storia eterna di illegalità mai troncata.
Dice Di Pietro:“Ieri a Brescia a casa del vicepresidente del consiglio regionale lombardo sono stati trovati 100.000 € in pezzi da 500. I consiglieri regionali lombardi arrestati, inquisiti o indagati sono 16 su 80! Se un quartiere avesse un simile indice di delinquenza, sarebbe meglio non metterci piede.
A Reggio Calabria politici e giudici si facevano offrire di tutto dalla ‘ndrangheta. Poi passavano informazioni riservate. Stiamo persino peggio che a tangentopoli con quasi tutti i partiti coinvolti. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini, quando caste e cricche continuano a rubare.
Peter Gomez su IFQ ha detto cosa fare: confisca obbligatoria dei beni dei corrotti, monitoraggio dei patrimoni dei dipendenti pubblici,ratifica delle convenzioni internazionali sul traffico d’influenze.
Corruzione e criminalità organizzata sono la pietra al collo dell’Italia. Finché c’è quella non ci sarà taglio o rigore che tenga.

IVAN ILLICH

Illich fu uno scrittore, storico, pedagogista e filosofo austriaco. Personaggio di vasta cultura, citato come teologo, linguista e storico; più spesso ricordato come libero pensatore, capace di uscire da qualsiasi schema preconcetto e di anticipare riflessioni affini a quelle altermondiste. Estraneo a qualsiasi inquadramento precostituito, la sua visione è strettamente affine all’anarchismo cristiano. Vice rettore dell’Università di Puerto Rico e fondatore in Messico del Centro Intercultural de Documentación Cidoc, che ha il compito di preparare i preti e i volontari alle missioni nel continente Americano, ha focalizzato gran parte della sua attività in America Latina.
Il suo essenziale interesse fu rivolto all’analisi critica delle forme istituzionali in cui si esprime la società contemporanea, nei più diversi settori (dalla scuola all’economia alla medicina), ispirandosi a criteri di umanizzazione e convivialità, così da poter essere riconosciuto come uno dei maggiori sociologi dei nostri tempi.
Dice don Aldo:
“Si opponeva allo “sviluppo” esportato nei paesi “terzi” come forma più raffinata e distruttiva di colonialismo. Non posso immaginare cosa scriverebbe oggi di fronte al disastro di questa economia finanziaria che semina cadaveri e conosce solo schiavi.
In una intervista in Giappone, il suo amico Douglas Lummis nell’inverno 1986 lo interrogò su un «futuro possibile». «All’inferno il futuro!» gli rispose Illich, «È un idolo mangiatore di uomini. Le istituzioni hanno un futuro… ma le persone non hanno futuro; le persone hanno solo speranza».
Il commento di David Cayley è questo: “Dato che ovviamente c’era, e ci sarà, un domani, ritengo che quella imprecazione possa essere interpretata in due modi: 1°, evidenzia il fatto che nessuna persona sana di mente può progettare il futuro della utopia economica di crescita infinita in cui viviamo, senza prevedere una catastrofe; 2°, forse anche più importante, il futuro, essendo un idolo, divora quell’unico momento in cui il cielo s’incontra con noi: il presente. L’aspettativa cerca di forzare il domani; la speranza dilata il presente e prepara un futuro, a nord del futuro”.
Buona Domenica con Buona Speranza e al diavolo il Futuro mangiapresente!
Don Aldo Antonelli
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IL GOVERNO MONTI COSTA IL DOPPIO DEL GOVERNO BERLUSCONI
Franco Bechis

Taglierò i costi e i privilegi della politica”. Firmato: Mario Monti
Siamo sicuri del contrario.
Intanto lo stesso governo tecnico ‘snello’ ci costa salato. Più di quanto avremmo spesso andando a votare, ci costa 4,8 milioni di stipendi quando il governo di B costava 2,9 milioni.
Tornano a casa 23 ministri, 3 viceministri e ben 38 sottosegretari. Numeri da capogiro. Ma i loro stipendi costavano all’erario pubblico tra i 40 e i 50mila € all’anno per un totale di 2,8 milioni. Monti ha fatto, invece, un governo di soli tecnici, niente politici. Ma guadagneranno 132mila euro lordi annui.
A questo spreco aggiungiamo il superstipendio di Super Mario, che, come Senatore a vita, si aggiunge 12.005 € di indennità, più 12.680 di rimborsi. In un anno fa 144.000 euro di stipendio, e 152.000 di rimborsi, insomma lui solo ci costa 300.000 euro l’anno. Alla faccia della crisi!
Come se non bastasse, il suo ingresso garantirà a 350 parlamentari di prima nomina e ad altri 264 veterani un bel vitalizio. I primi raggiungeranno i 2.412 euro al mese al compimento del 65esimo anno di età con un costo aggiuntivo per le casse dello Stato di oltre 172 milioni di euro.
Grazie a SuperMario i parlamentari eletti nel 2006 e rinominati due anni dopo, invece, andranno invece in pensione a 60 anni con 4.202 euro al mese. Altri 465 milioni. Una grande abbuffata!
A dieta ci staranno i cittadini, specie pensionati e lavoratori!

Di Pietro dice: “Non esiste un governo tecnico,un governo è comunque politico perché prende decisioni che sono politiche e che dovranno essere votate dal parlamento
Il problema è:da che parte sta questo governo? Dobbiamo uscire dall’ipocrisia del governo tecnico. Noi dell’IdV lo potremo valutare solo sulla prova dei fatti. Intanto come viceministri e sottosegretari ha nominato persone ‘politiche’. Come si vede non ce n’è nemmeno uno dell’IdV. Se un governo vuole chiamarsi tecnico, non può fare accordi fuori dalle commissioni parlamentari Quel che vuol fare lo deve dire al parlamento, presentando un progetto politico”
.
In effetti quel poco che si è saputo della ricetta di Monti è iperpolitico,è tutto a difesa della casta di ricchi, politici e potenti, e tutto sulle spalle della povera gente,di chi le tasse le paga e di chi lavora con stipendi che già da anni sono sottostimati,i più bassi d’Europa, mentre si parla solo di tagliare servizi e diritti. Ma a chi lo ha presentato Monti in due settimane questo progetto politico ‘impressionante’? Alla Merkel.Poi dice che lo presenterà a Vespa. A Vespa?!!!
Lunedì forse lo presenterà anche al parlamento, buon ultimo
E se al parlamento non sta bene? Andrà avanti lo stesso? A nome di chi? Insiste tanto sul dover far presto. Ci ha puntato questa pistola alla tempia del dover far presto. E così dovremmo accettare di tutto?Ma si può far presto in tanti modi diversi. Perché scegliere quello più pesante per poveri, lavoratori e pensionati? Intanto è chiaro perché non ha penalizzato la casta con freni o tagli e ha detto di variare i vitalizi ma solo dal 2020 conservando tutti i privilegi attuali,perché il parlamento sennò non lo avrebbe votato. Ma che democrazia è mai questa,con un bocconiano di estrema dx che si accorda con un parlamento di sconfitti e per di più un parlamento che non solo non rappresenta più nessuna volontà popolare ma è fatto per gran parte da delinquenti e gente che gli elettori italiani non vorrebbero mai?
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COSA POSSONO RUBARCI? LE RETI
Viviana Vivarelli

Qualche tempo fa ho letto un post che diceva: “Che cosa possono rubare all’Italia?Non abbiamo il petrolio né l’uranio?Cosa possiamo avere perché la pena di farci fallire?”
Rispondo con le parole di Maurizio Zipponi dell’IdV (sunto)

“Due mesi fa la sola IdV fece numerose interpellanze parlamentari su Finmeccanica. Oggi abbiamo la nuova Tangentopoli, ma il problema è più ampio. Secondo noi, l’Italia, nell’attuale crisi finanziaria, ha un bene che non hanno Grecia, né Portogallo né Spagna: l’industria ad alta tecnologia, ad alta innovazione, e sono le reti, del gas, delle telecomunicazioni, dell’elettricità. Sospettiamo che questa sia la partita, l’appropriazione dei poteri speciali, che oggi spettano al ministero dell’economia, sulle principali aziende pubbliche: Eni, Finmeccanica, Enel..
Sui giornali internazionali, in particolare inglesi, che conoscono bene la speculazione e sanno bene come ci si guadagna, si leggono commenti sull’arrivo di Monti come colui che metterà in vendita le reti e permetterà ai grandi finanziatori internazionali di appropriarsi di un bene ricco di tecnologia, innovazione e ricerca. Finmeccanica, per es., è l’azienda in Europa che fa più ricerca. L’Ansaldo Energia, di Finmeccanica, su duemila dipendenti ha mille ingegneri che provengono quasi esclusivamente da Genova, dove c’è una delle migliori università nel campo dell’energia. Quando si parla di Finmeccanica non si parla solo di un’azienda ma della connessione del sistema produttivo con ricerca e università. Se l’Ansaldo Energia, che ha già come azionista al 45% un fondo americano, vendesse il 55% ai tedeschi della Siemens che la vorrebbero, ci troveremmo di fronte alla distruzione di Genova non solo come filiera dell’attività produttiva ma come città.
Noi denunciamo un attacco al cuore del sistema industriale italiano. E ci aspettiamo che il sistema italiano venda tutto senza neanche dirlo.
Dalle pensioni il governo ricaverà poco. Anche i licenziamenti facili ci renderanno più schiavi ma non porteranno soldi.
I soldi arrivano dalle privatizzazioni di reti e aziende municipalizzate. I francesi,i tedeschi e gli americani sono lì che aspettano. Le multinazionali pronte a depredarci sono General Electric già presente in Italia con la Nuovo Pignone, Alstom già presente a Cuneo e a Milano nella ex Fiat Ferroviaria, Siemens che punta sull’Ansaldo energia.
Quindi, o Monti ha presentato alla Merkel un piano segreto di cui sappiamo molto poco, oppure dobbiamo chiederci da dove ricaveranno i soldi. Li ricaveranno da questa vendita, nel disinteresse degli italiani, magari compiaciuti perché vende Finmeccanica armi, senza pensare che vende anche treni, centrali elettriche, impianti per fonti di energia rinnovabili, autobus ecocompatibili..
Il rischio è che ci siamo tutti appassionatamente uniti contro la privatizzazione dell’acqua e non ci rendiamo conto che l’Italia verrà presa e cacciata al 20° posto dei Paesi industrializzati. Per costruire un Ansaldo energia, un’Alenia.. ci vogliono 20, 30 anni, non due o tre mesi. E non è il cambio di un governo che ti fa recuperare ciò che perdi.
E allora dubitiamo che i dossier contro Finmeccanica escono oggi perché sono utili ad accelerare questo processo di vendita. E’ vero che Finmeccanica ha generato un sistema illegale, ma è vero anche che se questo esce alla luce del sole adesso è per favorirne lo smantellamento.
Ma su questo i media italiani stanno molto zitti.

Patrizia scrive:

Un secolo fa si chiamavano Gambino, Lucky Luciano, Al Capone.
Questi sono stati fatti uscire dalla finestra e dalla porta chi è rientrato?
Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, J.P. Morgan.
Nomi altisonanti, completamente “legalizzati”, ma la sostanza e´la stessa.
L´Agenda è ambiziosa, i mezzi non più rozzi fucili e pistole, ma armi di distruzione finanziaria di massa.
La Mafia si è impossessata dell´Alta Finanza, dei politici e presto dell´economia.
La globalizzazione ai tempi dell´impero romano significava andare in Persia, conquistare la regione, appropriarsi dell´oro e fare schiava la popolazione.
Ora globalizzazione significa esattamente lo stesso.
Con armi finanziarie come i Credit default Swaps si attacca e si distrugge un paese, con la complicità dei politici ridotti a marionette, si impongono condizioni sempre più restrittive, si rubano le ricchezze della popolazione, la si riduce in schiavitù.
E´cambiato qualcosa? Si, adesso abbiamo i computer, le guerre si fanno con estrema velocità, senza spargimento di sangue.
La gente non muore più per una pallottola, ma muore lo stesso.
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Eva Lubyn

Da Zuccotti Park a Piazza del Popolo ci sono già milioni di giovani…Peccato che il nostro sia un paese di vecchi. I giovani sono in minoranza numerica. Molti se ne sono andati, molti non sono mai nati. E molti sono lobotomizzati. Andate su Facebook alla pagina di Berlusconi per toccare con mano la demenzialità di tanti giovani. I messaggi di amore incondizionato, scritti in italiano pessimo, privi di qualsiasi barlume di intelligenza o pensiero proprio..Vorrei avere i numeri a confortarmi, per poter dire che l’Italia sia ricca. Non credo lo sia. Se lo è, lo nascondiamo molto bene. Aldilà del debito pubblico, l’indebitamento privato è aumentato proprio dall’avvento di B. Le famiglie italiane avevano la cultura del risparmio e da questi risparmi si attingeva in tempi di crisi. I risparmi sono stati erosi per i beni superflui prima, per sopravvivere, ora. Mi chiedo dove molti troveranno i soldi per pagare nuove tasse o l’Iva maggiorata.
Siamo una nazione vecchia, governata da vecchi lerci e corrotti, debole all’estero, priva di speranze per il futuro. Servono riforme strutturali. Serve che lo Stato si faccia carico della sua gente. Dalla DC in poi si è fatto carico, in modo sempre più vergognoso, sempre e solo dei suoi politici. Ecco perché Monti è solo la perpetuazione del pensiero democristiano: che paghino i più poveri, tanto sono la maggioranza. Per loro ci sarà il regno dei cieli. Per i ricchi che rubano, c’è sempre una confessione domenicale a portata di mano. (Monti, come Andreotti, insegna)

Mariapia Caporuscio

Ogni volta che un governo ne sostituisce un altro, si scaglia contro pensionati e i lavoratori dipendenti.
Ogni volta che si presenta una crisi, si scagliano contro pensionati e lavoratori.
Ogni volta che hanno bisogno di soldi, li RUBANO ai pensionati e ai lavoratori.
Conosciamo bene le motivazioni che giustifichino queste scelte, ma questa volta diamo la parola agli stessi lavoratori e pensionati:
MALEDETTI!
Io lavoratore a mille euro al mese vi maledico!
Io lavoratore in nero, vi maledico!
Io disoccupato, vi maledico!
Io sottopagato, vi maledico!
Io senza sicurezza sul lavoro, vi maledico!
Io senza futuro, vi maledico!
Io che non posso sfamare la mia famiglia, vi maledico!

Io che non posso formarmi una famiglia, vi maledico!
Io costretto a 40 anni a farmi sfamare da mio padre, vi maledico!
Io suo padre che devo sfamarlo con 800 euro di pensione, vi maledico!
Io che ho lavorato un intera vita per una pensione da fame, vi maledico!
Io che mi sono ammalato respirando amianto, vi maledico!
Io che mi sono storpiato cadendo da un impalcatura, vi maledico!
Io che ho dovuto emigrare, vi maledico!
Io costretto a bestemmiare, vi maledico!
Io costretto a desiderare di fulminarvi, vi maledico!

Io costretto a veder piangere mio figlio per un giocattolo, vi maledico!
Io, a nome di tutti i lavoratori e pensionali italiani VI MALEDICO!

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USA VERSO LA BANCAROTTA
http://www.homolaicus.com/economia/stati-uniti.htm (sunto)

Il debito pubblico USA dal 30 sett. al 19 ottobre 2010, è passato da 13.561 a 13.676 miliardi di dollari e lo scorso giugno aveva superato per la prima volta i 13.000 mld, ha aumentato il suo ritmo solo negli ultimi anni, dai 5.000 del 1969 ai 13.000 attuali. Cresceva di mezzo miliardo di dollari al giorno, lo ha triplicato con le guerre di Bush toccando i 2,5 mld. Con Obama e la crisi dei mutui subprime, la situazione precipita e diventa incontrollabile, con 6 mld al giorno di crescita. Obama prosegue la politica di Bush, dei forti aiuti di stato alle imprese in crisi e aumenta addirittura le spese militari. Il bilancio del 2010, del solo ministero della difesa era di 700 mld di dollari.
Obama incrementa le truppe in America centro-meridionale, mette nuove basi in Colombia e alla e frontiera con Brasile, Argentina e Paraguay; nell’America centrale e caraibica, nelle Antille Olandesi, in Costa Rica, Haiti, Panama, Honduras, estende le guerre in Asia e minaccia Iran e Pakistan; aumentando la presenza presso la Corea del Sud e il Giappone, oltre a Yemen, Sudan e Corno d’Africa. E tutto questo costa.
Il debito USA aumenterà ancora. Il tetto precedente era di 12.395 miliardi. Obama l’ha portato a 14.294.
È dal 2007 che il deficit di bilancio supera il 10%, quando in UE il Trattato di Maastricht prevede che non si possa superare il 3%.
E a fine anno gli USA devono trovare sul mercato prestiti almeno per 5.000/10.000 mld di dollari o sono a rischio di bancarotta.
Possiamo vedere quanto la cifra sono enorme confrontandola con i 100 mld di € che la UE ha dovuto stanziare per salvare Grecia e Irlanda.
Con la forte crisi che attanaglia tutto l’occidente, aumenta la disoccupazione, diminuiscono i consumi, calano i guadagni delle imprese, si riduce il totale riscosso della tasse. Dove potrà trovare questa gran quantità di denaro il governo USA?
E’ vero che la FED potrebbe stampare altri dollari come ha fatto ampiamente in passato. La massa di dollari in circolazione è fortemente aumentata negli ultimi 2 anni, passando dagli 824 mld di dollari alla fine del 2007, ai 2.017 due anni dopo. Obama aumenterà le tasse ai più poveri, taglierà servizi e aumenterà la disoccupazione portando gli USA sull’orlo di una crisi sociale di portata mondiale. Ci saranno rivolte sociali a cui corrisponderà una legge marziale e l’uso di unità speciali, come la “Prima Brigata della Terza Fanteria” creata da Bush con 80.000 uomini addetti a reprimere rivolte.
Le cifre ufficiali danno la disoccupazione USA al 9,5%, ma secondo altri, vd il noto economista John Williams, supererebbe il 20% e tende ad aumentare, impoverendo strati di classe media.
Il debito complessivo negli USA, ossia quello dello stato, delle imprese e delle famiglie ha ormai raggiunto il 360% del PIL, quando nella grande crisi del 29 arrivò al 303% .
Oltre il 40% degli impiegati nel settore dei servizi lavorano con salari inferiori al normale.
Durante la recessione, nel settore privato sono stati cancellati 8 milioni di posti di lavoro.
I poveri sono in forte aumento e il 40% delle persone coi redditi più bassi, rappresenta meno dell’1% della ricchezza nazionale.
Aumentando la miseria, aumenta la criminalità.
Nel 1950 lo stipendio di un dirigente era 30 volte quello di un lavoratore medio; dal 2000 è passato a 300/500 volte.
40 milioni di statunitensi sono in un programma di assistenza alimentare.
Il 75% dell’aumento del reddito tra il 2002 ed il 2007 è finito nelle tasche dell’1% della popolazione più ricca.
Il sistema sanitario statunitense soffre della mancanza di 150.000 medici.
Nel 2009 sono salite a 775 le banche con problemi, il 10% del totale.
Nel primo trimestre 2010, le banche si sono riappropriate di 258.000 immobili da clienti che non erano in grado di pagare il mutuo; è un aumento del 35% rispetto al 2009. Oggi, le banche, per la prima volta nella storia degli USA, possiedono una quota di immobili residenziali superiore a quella di privati e famiglie .
¼ di tutti gli immobili acquistati con mutuo, a partire dalla fine del 2009 hanno un valore inferiore al mutuo stipulato così che per il mutuatario è più conveniente rinunciare a pagare il mutuo e perdere la casa.
Il valore degli immobili commerciali rispetto al 2007 è diminuito del 40% ed il 18% di tutti gli uffici sono vuoti e non si riescono a vendere, né ad affittare .
A livello locale la situazione è peggiore. Per es. la California, che è economicamente il più importante degli stati USA e che da sola rappresenterebbe la quinta economia del mondo, ha una disoccupazione superiore al 20% in 8 contee; a Sacramento, a causa della crisi ha già chiuso una impresa su 6.
L’Amministrazione di Detroit, storica capitale mondiale dell’auto, a causa del deficit di bilancio ha emesso buoni comunali, a 20 anni, per 250 milioni di dollari e se la situazione continuerà a peggiorare potrebbe dichiarare bancarotta .
Lo Stato di New York ha fatture arretrate per 2,5 miliardi di dollari.
Sono ormai 32 gli stati Usa che hanno esaurito i fondi per il pagamento delle indennità di disoccupazione.
Per gli Usa, sembra prospettarsi un futuro fosco, che potrebbe portare al tracollo economico ed forse persino alla dissoluzione dell’Unione.
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Francesco C segnala
da AsiaNews:

RISCHIO DI GRANDE CRISI IN CINA

Lo dice la Banca per i Regolamenti Internazionali di Basilea. I finanziamenti bancari hanno consentito massicci investimenti ma ora il 40% delle società non è in grado di restituire i prestiti. C’è il rischio di una crisi come la Grande Depressione Usa, con ripercussioni mondiali.
L’economia cinese è “gonfiata” dai prestiti concessi dalle banche alle aziende ma che queste non sono in grado di restituire. C’è il rischio di un crollo simile a quello degli anni ’30 negli Stati Uniti, con conseguenze in tutto il mondo.
I crolli sono stati preceduti da un periodo di rapida crescita senza inflazione, che hanno fatto annunciare a molti analisti l’avvento di una nuova era. Oggi, come allora, ci sono indizi pericolosi, quali una massiccia emissione di nuovi strumenti di credito, la continua crescita del debito interno, la notevole propensione degli investitori a operazioni rischiose, i consolidati squilibri mondiali tra le valute. Questi squilibri dei mercati hanno un costo che colpisce l’economia mondiale e che potrebbe infine rivelarsi molto maggiore del previsto. L’economia cinese sta ripetendo molti errori commessi dal Giappone negli anni ’80 che lo hanno portato a un eccesso di liquidità, quali “massicci investimenti” nell’industria pesante, uno sviluppo incontrollato delle attività e un aumento continuo dell’indebitamento delle aziende. Negli Stati Uniti del 1930 e nel Giappone del 1991 l’eccessivo indebitamento delle imprese e i crescenti investimenti hanno creato un sistema economico “gonfiato” che non è stato in grado di reggere il suo stesso peso. Oggi circa il 40% delle imprese statali cinesi sono in perdita e vivono grazie ai finanziamenti bancari, con notevole rischio per le banche di non poter recuperare le somme e con la necessità per le imprese di godere di un flusso costante di denaro a basso costo per non andare in bancarotta. Anche la politica di bassi interessi sui finanziamenti a lungo andare ha effetti dannosi, perché opera un trasferimento di ricchezza dal creditore al debitore che usa il denaro prestato. La crescita della Cina è stata “instabile, sbilanciata, non coordinata e insostenibile”. Pechino ora cerca di diminuire la liquidità disponibile, ma gli interventi, come i ripetuti aumenti del tasso di interesse bancario, non hanno avuto effetti. Da anni la crescita del Paese è stata circa del 10% annuo, ma è fondata su fattori che non appare possibile mantenere. Anzitutto il basso costo della forza lavoro, con un sistematico sfruttamento della manodopera: stipendi minimi e spesso non pagati, lavoro minorile mal retribuito, vera “schiavitù” degli operai, scarsa sicurezza sul lavoro. Poi l’uso indiscriminato dell’ambiente, con poca attenzione alle immissioni inquinanti. Quindi una politica di espropriazione delle terre ai contadini per cederle a prezzo di favore alle aziende, o per realizzare lottizzazioni, con crescenti proteste sociali.
Una possibile crisi cinese avrebbe conseguenze in tutto il mondo, anche considerato che la finanza “innovativa” (derivati finanziari, fondi speculativi ad alto rendimento, cartolarizzazioni e molte altre simili alchimie), la liberalizzazione dei mercati e la globalizzazione hanno prodotto una bolla monetaria senza precedenti nella storia: il volume globale della “quasi moneta” è pari a circa 50 volte il volume del Pil mondiale. Gli effetti sarebbero simili a quanto è già avvenuto nella storia: un impoverimento per molti e la concentrazione di ricchezze e potere in mano a pochi.
banche

MASSIMO GRAMELLINI

Mi chiamano Medio Alto, ma il mio soprannome è Rintracciabile.
Sono quello che non può nascondersi, quello che paga. Anche stavolta. Il governo della Libertà mi impone tasse svedesi per continuare a fornirmi servizi centrafricani. E io le verserò fino all’ultimo centesimo, senza trucco e senza inganno, da vero scandinavo. Poi però rimango un italiano e allora mi si consenta di essere furibondo.

Punto primo.
Mi sono scocciato di pagare per il funzionamento di una giostra su cui non esercito alcun controllo.
Il debito lo avete fatto voi e lo saldo io.
Ma avrò almeno il diritto di pretendere che la smettiate di indebitarvi ? A quanto pare, no. Io vorrei che i miei soldi – frutto del lavoro quotidiano e non di una eredità o di un gratta e vinci – servissero a finanziare le scuole e gli asili-nido, a umanizzare le carceri, a ripulire gli ospedali, a pagare gli stipendi degli insegnanti, dei poliziotti e dei tanti impiegati che svolgono con impegno la loro missione di servitori dello Stato. Invece so già che verranno gettati fra le fauci del Carrozzone Pubblico, che se li divorerà in un sol boccone per poi rivoltarsi famelico contro di me, chiedendomi altro cibo. So già che la politica, cioè quell’accozzaglia di affaristi senza ideali che ne usurpa il nome, li userà per tenere in piedi gli enti inutili, le baracche elettorali, le torme di parassiti che campano da decenni alle spalle dei contribuenti. Non è dunque il prelievo in sé a indignarmi. Ma la sua assoluta inutilità. In attesa di riforme strutturali, che dopo vent’anni di chiacchiere sono ancora e sempre «allo studio», i miei soldi serviranno solo a perpetuare un sistema
che non mi piace, a garantire la pace sociale dei furbi, non quella dei poveri.

Punto secondo.
Accetto di farmi spremere, ma non di farmi prendere in giro. Quelli che vengono contrabbandati come tagli alla politica sono in realtà tagli ai servizi degli enti locali, che si rivarranno sui cittadini, cioè di nuovo, sempre e soltanto su di noi.

Punto terzo.
Trovo giusto che, in tempi di crisi, chi guadagna meno di me non contribuisca allo sforzo (anche se poi lo fa, con i tagli alle tredicesime e alle pensioni). Mentre considero una vergogna che il collega che guadagna quanto me, ma ha cinque figli a carico, non abbia diritto a uno sconto. Il padre di una famiglia numerosa che incassa 90 mila euro lordi l’anno (circa 4000 netti al mese) non è un Super Ricco e nemmeno un Medio Alto. E’ un Medio Impoverito che deve già versare più degli altri per i medicinali e le tasse scolastiche dei figli, e che da domani non avrà più neanche i mezzi per tentare di scuotere, con i suoi consumi, l’encefalogramma piatto dell’economia.
Mi sembra incredibile che la Chiesa, sempre così lesta a dire la sua su gay e moribondi, non abbia saputo imporre a un governo di sepolcri imbiancati la difesa reale della famiglia, accontentandosi di conservare intatti, anche in questa tormenta, i propri scandalosi privilegi fiscali.

Ultimo punto (ma è di gran lunga il primo).
Mi sta bene che i poveri non paghino. Ma perché non pagano neanche i ricchi
veri? A Lugano le banche hanno dovuto mettere fuori i cartelli: cassette di sicurezza esaurite. Segno che nei giorni scorsi un esercito di compatrioti ha sfondato le frontiere per andare a nascondere del denaro. Sono i signori del secondo e del terzo Pil (il nero e il mafioso). Quelli con il Pil sullo stomaco. Gli Irrintracciabili. Scommettiamo che il più facoltoso di loro dichiarerà al fisco 89.999 euro? Li disprezzo. Persino più dei politicanti. Giuro che d’ora in avanti non avrò più pietà. Chiederò scontrini a tutti su tutto. E se mi diranno: «Ma così, dottore, non posso più farle lo sconto», li andrò a denunciare. Poiché sono l’unico che paga, in questo accidenti di Paese, voglio cominciare a togliermi qualche sfizio anch’io.

RIDIAMARO : – )

Jena
LUNA
Bisogna dare atto a Monti di non averci promesso la luna, infatti siamo al buio.
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Metadone
Il deputato della Lega Buonanno: “La Padania esiste, lo dimostra il Grana padano”. Tra tutte le prove che hanno fornito questa è la più attendibile.

Emilio Fede: “Se Berlusconi abbandona la politica lascio il Tg4″. Che cazzo lasci, portatelo via.

Caensor
“Io come Gesù”, ha appena dichiarato il don Verzè.
Bene !
Ho giusto una sparachiodi da collaudare !
..
Alberto
Bossi: «Il governo Monti fa schifo». Un giudizio tecnico.
..
La Lega insiste che la Padania esiste. Che storia triste.

Lucio Magri era depresso, si è fatto suicidare in Svizzera

Suicidi
JENA@LASTAMPA.IT
La sinistra italiana non ha avuto bisogno di andare in Svizzera.
(Renzi si è addirittura suicidato da piccolo)
Ora non ci vorranno far credere che si trattasse di suicidi politici?!?
Per fortuna che la sx è stata resuscitata da Berlusconi, sennò la vedevo messa proprio male!!! In un certo senso, è il suo maggiore fan. L’amante fatale.

Ma Monti è quello che doppia gli annunci dei treni?
naima84
..
Lowerome
Non ho capito cosa ha detto delle pensioni, ma non credo basti toccarsi le palle.
.
È incredibile la capacità di questa gente di annoiarti mentre ti spiega che sei finito..

http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. La rabbia nel sentire il professorone Monti tassare i poveri con matematica certezza di valvare l’Italia e non toccare i ricchi suoi amici di casta e le banche con cui si è arricchito, ti viene voglia di dire ,” ma che vada tutto a scatafascio a che morissero pure loro, il pianto della ministra professoressa ha dimostratop che non sono tutti uguali, Monti è il peggiore , un robot poco intelligente.

    Commento di cesare — dicembre 5, 2011 @ 10:15 am | Rispondi

  2. Art. IMPOSIMATO : Il dito nelle PIAGHE: approvazione Norme di STRASBURGO

    Chiede al Premier Monti di approvare , finalmente, le NORME anti-CORRUZIONE di
    STRASBURGO studiate per evitare che le Imprese diano tangenti ai politici e
    Camorra e poi subappalti ad altre imprese che non pagano gli operai, si prendono soldi e Interrompono i lavori , come succede spesso che anche amministratori di condominio si approprino dei soldi delle imprese subappaltanti e ENI ed ENEL diano luce e gas a case abusive costruite in subappalto abusivo.
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 9, 2011 @ 6:46 am | Rispondi


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