Nuovo Masada

novembre 22, 2011

MASADA n° 1340 13/11-2011 DIMISSIONI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:12 pm

(Questo articolo è fuori posto)
Si è dimesso- Arriva Monti – E’ un uomo di Goldman Sachs e del gruppo Bilderberg- L’Italia passa dal sultanato di Berlusconi alla dittatura del Bilderberg- Obiezioni a Monti – La speculazione non è un fenomeno inevitabile – Bellissima lettera di una argentina – Hanno lo stesso potere di Dio – La protervia di Bersani – La sfrontataggine della Lega – Il colpevole silenzio della Chiesa – Dov’è finita la democrazia? – L’anomala opposizione di Bossi e Ferrara – Esiste una alternativa? – Non è il debito il male ma l’usura – Il debito è l’arma della Grande Finanza per sottomettere il mondo

Di Pietro: “Oggi è giorno di liberazione nazionale

Ci siamo scagliati contro Berlusconi perché aveva un corpo e una faccia
Ora avremo un padrone invisibile senza un corpo e una faccia
e sarà ancora più difficile difendersi
e sapere come lottare.
Ma restiamo sempre 7 miliardi di persone contro poche migliaia di magnati
Quand’è che i diritti dei più conteranno più del potere di pochi?
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Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l’usuraio, l’altra invece aiuta la collettività
(Thomas Edison )
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Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi…
(Karl Marx)
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BERLUSCONI SI E’ DIMESSO
Viviana Vivarelli

Berlusconi si è dimesso. Siamo arrivati finalmente a quell’epilogo che aspettavamo da 17 anni. La laida soubrette che per tutto questo tempo è riuscita, con promesse, bugie e illusioni, a prendere il voto di tanti italiani e ci ha riempiti di vergogna dinanzi a tutto il mondo per la sua condotta indecente e spregevole, lascia il potere, travolto dalla spaventosa crisi economica che ha suscitato e negandola fino all’ultimo. Tutti, dai maggiori giornali stranieri, alle istituzioni europee, ai siti web, alla Borsa, ai mercati salutano con grande soddisfazione la sua uscita di scena. L’unica voce mancante è quella della Chiesa il cui silenzio è davvero colpevole. L’Italia è talmente a pezzi che non riesce nemmeno a manifestare la sua gioia e dubita di potersi mai riprendere. Fino all’ultimo, questa tragica barzelletta si è presa gioco di noi e le sue ultime parole resteranno quelle in cui magnificava i ristoranti pieni e gli aerei esauriti di un inesistente benessere. Fino all’ultimo ha cercato di stare aggrappato al governo e di evitare le elezioni, dicendo che senza lui non c’era alternativa. Ma l’alternativa c’è, eccome. Ora spinge a tutta forza proprio per le elezioni, sperando di sfruttare quell’effetto porcellum che lo ha portato altre volte alla vittoria, ma ormai non conta più niente sulla scena della storia e i suoi seguaci si diraderanno come nebbia al sole. E con lui speriamo che sparisca quella Lega che ci ha portato indietro nella politica e nell’etica, resuscitando i fantasmi del razzismo, della secessione e dell’anti-italianità. Ma la gioia di veder rientrare nell’ombra questi brutti figuri è del tutto offuscata dalla paura di ciò che accadrà in futuro. Ancora una volta, come dopo la fine di Mussolini o di Hitler, ci chiediamo: ma come è potuto succedere? Come hanno potuto tanti sostenerlo?
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Ma c’era un modo per evitare questa immane tragedia?
BASTAVA NON VOTARLO!!!!!!!!!!!!!!!!

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Come ha detto Crozza:
“Dopo di quello andava bene anche Maga Magò.”
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SIC TRANSIT GLORIA IMMUNDI
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AMARITIA
Viviana Vivarelli

Così, dopo 17 anni di orrore e di vergogna, ci ritroviamo talmente distrutti da non poter nemmeno gioire, con una classe politica di cui ci vergogniamo, un paese a pezzi, un futuro inquietante, un debito gigantesco, l’immagine del paese vituperata e un senso morale perduto, il mondo intero che ride di noi, e la spada di Damocle dell’Alta Finanza sulla testa, per cui non riusciamo nemmeno a capire se arriveranno dei devastatori anche peggio di questo. Ancora una volta, come sempre nella storia, l’Italia è uscita da un dominio dispotico grazie all’intervento di qualcuno che veniva da fuori e che non veniva a salvarci per amor nostro, ma per derubarci meglio per amore di qualcuno più forte di noi.
Il Parlamento potrà anche accogliere il commissario Monti con l’applauso che si dà al liberatore. Ma nessun popolo è mai stato liberato da chi è al servizio di qualcun altro che di lui proprio se ne frega. L’unica liberazione degna di questo nome è quella che riusciamo a fare da noi con le nostre forze. Ma in Italia questo non è successo.
Come ha detto Crozza: “Gli Stati hanno fatto fallire le banche che hanno fatto fallire gli Stati che hanno mandato i tecnici per salvare gli Stato che le banche hanno fatto fallire…” Ma è davvero salvezza questa?
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Per nostra fortuna
non rassegna le dimissioni
ma si rassegna a dimettersi,
sennò era ancora lì a sfogliare la margherita
Ora spero solo che l’agonia di vederlo ancora in Italia cessi alla svelta,
e che sparisca presto dai nostri lidi!
Vorrei, dopo oggi, non parlare più di lui, rimuoverlo proprio dalla mia mente e dedicarmi ai nuovi problemi che sono giganteschi e pieni di incognite.
In quanto a lui, se stare all’opposizione non gli è mai piaciuto, gli piacerà ancora meno essere dimissionato da tutto il mondo.
Ma non è certo da compiangere, gli restano molti anni pieni e felici in cui dedicarsi ‘a tempo pieno’ a quello che ha sempre desiderato, che non era certo governare, e ha un enorme patrimonio con cui continuare a soddisfare quei vizi che hanno sempre occupato la maggior parte del suo tempo. Può anche costruirsi un teatro dove recitare le sue oscene barzellette e pagarsi anche un pubblico di cortigiani e puttane plaudenti. C’è abbastanza gente che resterà disoccupata e che andrebbe volentieri ad Antigua alla corte del nuovo sultano.
Lontano dall’Italia si libererà per sempre dal fastidio di occuparsi dei propri processi.
Nessuno certo lo ammazzerà come hanno fatto con Gheddafi, nessuno gli sequestrerà il patrimonio, come hanno fatto con Mubarak, nessuno lo processerà e lo giustizierà come hanno fatto con Saddham e solo Mascia gli ha buttato le monetine come hanno fatto con Craxi. Può evitarsi anche l’obbrobrio di vedere la gente che gli urla contro e cerca di pestarlo e di dover uscire sempre dal retro.
Può andarsene tranquillamente nel suo paradiso privato e godersi i soldi guadagnati con le imprese messe su col denaro sporco della mafia o rubati al popolo italiano con le leggi ad personam, le truffe, le cricche e le evasioni fiscali.
Lascia un popolo che sta molto peggio di lui, e in cui ci saranno disoccupati, giovani, cassintegrati che staranno molto peggio di lui.
Mettiamoci una pietra sopra. E che sia bella grossa!
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.. E ORA ARRIVA MONTI

BEPPE GRILLO
Monti non è la soluzione, qualcuno da accettare turandosi il naso, come diceva Montanelli per la Democrazia Cristiana. E’ figlio del suo ambiente, amico di banchieri, frequentatore dei salotti buoni. Un liberista che è rimasto a guardare lo sfascio economico senza mai esporsi troppo contro il Sistema. L’unica alternativa a Monti, in un Paese dove le elezioni sono palesemente anti democratiche, è la rivoluzione. Ma l’Italia non ha oggi la consapevolezza, né la forza per attuarla. Il Sistema va scardinato dall’interno.
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Mario Bruscella
La storia si ripete. Abbiamo perso la guerra finanziaria contro Goldman Sachs, ed ecco il suo generale Mario Monti entrare trionfalmente acclamato dalla popolazione e dai politici incapaci come un salvatore della Patria, quando invece altro non è che un saccheggiatore che viene a prendersi il frutto della vittoria per conto del suo padrone.
Esattamente come Napoleone che dopo la Battaglia di Marengo contro gli austriaci entrò acclamato dalle grida Viva l’Imperatore e ci portò via ricchezze e beni culturali ed artistici di valore incalcolabile.
E Monti è pure italiano, quindi anche traditore della Patria. Così perlomeno lo considero io.
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Demian
Non so se Monti riuscirà a risollevarci. Non credo a quello che dicono in Tv, né sui giornali. Non credo più a niente, ma solo al campanello della padrona di casa che vuole l’affitto, ogni primo del mese. Però le prese per i fondelli le odio. Mario Monti sarà anche bravo, sarà un economista di valore, sarà tutto quello che vuoi. E’ certificata, però, la sua appartenenza a certe associazioni sulle quali non mi esprimo. Cito il Bilderberg, ad es.. Ecco, sapete chi fa parte del Bilderberg oltre a Monti? Tale Emma Bonino. E sapete quale è stata la prima senatrice ad abbracciare Monti oggi in Senato? Emma Bonino. E sapete fra i nomi dei papabili ministri chi c’è? Ancora Emma Bonino. E ricordare quando il nano non cadde per mancanza della fiducia in aula di chi fu la colpa? Dei Radicali di Emma Bonino. A pensar male si fa peccato, lo so. Ma io sono un gran peccatore.
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Nicolass
L’ennesima italica vergogna si profila all’orizzonte.. sì perché l’Italia sarà il primo esempio, insieme alla Grecia, di un Governo di uno stato sovrano imposto dal FMI e dal gruppo Bilderberg. Infatti sebbene Napolitano si sia affannato a concedere una legittimazione politica a Mario Monti nominandolo in fretta e furia senatore a vita è di tutta evidenza il goffo tentativo del Presidente della Repubblica di nascondere il fatto che si sta andando verso un Governo delle banche. Mai l’Italia è stata tanto debole politicamente, mai l’orgoglio italico più vilipeso, mai l’Italia è stata così terra di conquista dal dopo guerra ad oggi.
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Clara

Hanno un cinismo ed una ferocia disarmanti.
Le loro menti trasudano onnipotenza.
I loro cuori sono aridi. I loro occhi sono freddi come un abisso senza fine.
Ci faranno letteralmente a pezzi. Ma la cosa mostruosa è che sono esseri umani.
Io voglio un´Italia libera, libera veramente.
Libera dal nano malefico ma anche dalla DITTATURA BANCARIA!
Non riesco a gioire come si dovrebbe per la caduta del dittatore bunga-bunga, mi preoccupa di più a cosa andremo incontro
Tutto mi sarei aspettata tranne che non poter gioire a pieno di questa liberazione.
Ci hanno tolto anche questo diritto !!!!
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LA SPECULAZIONE NON E’ UN FENOMENO INEVITABILE
Viviana Vivarelli

Molti pensano che l’instabilità dei mercati sia una catastrofe naturale, una di quelle cose fatali e imprevedibili mandate dal cielo, contro cui non si può fare nulla. Sfugge loro completamente il senso del termine ‘speculazione finanziaria’, che non è affatto una calamità naturale ma un preciso evento umano provocato da precisi operatori umani.
Sfugge loro che ci siano dei grossi squali del mercato che possono muovere enormi masse di capitali, comprare o no certi titoli, far levitare o no certi debiti, manovrare le agenzie di rating, che sono private e operano in Borsa all’interno di un conflitto di interessi enorme,
Provate un po’ a spiegarmi come mai abbiamo da sempre il 2° debito pubblico più grande del mondo ma solo oggi si parla di default? Come mai finora nessuno ha parlato di rating o spread? E come mai l’usura all’interno di uno Stato è un gravissimo reato passibile di carcere, ma, guarda caso, è la norma dentro l’UE? E come mai in Ue il tasso di interesse è l’1,5 ma per noi deve arrivare al 7, facendo dilatare il debito finché uno Stato deve fare debiti solo per pagare i mostruosi interessi? Provate a spiegarmi come mai si muovono centinaia di mld per proteggere le banche dalle loro perdite, ma, guarda caso, per ‘dilazionare’ il piccolo debito greco non c’era un euro?
E come mai si è permesso finora alle Banche di fare qualsiasi tipo di speculazione efferata anche senza capitali e allo scoperto senza MAI mettere un freno ai derivati, ai titoli tossici, alle operazioni sporche? E poi si è preteso che le loro perdite fossero ripianate dai cittadini? E perché al G20 c’erano le Banche a dar ordini ai premier? O 130 ministri delle Finanze sono andati a Washington a prendere ordini dal Fondo Monetario? O l’Africa ha ripagato 70 volte il suo debito senza chiuderlo mai perché gli interessi continuavano a salire?
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Dario del Sogno
Perché la BCE non presta i soldi direttamente agli stati membri dell’Unione Europea al tasso ufficiale dell’1,25% ? Ci vuole Einstein per capire che è in atto una speculazione legalizzata di dimensioni colossali sulla pelle dei cittadini europei ?
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Mary

Sembra che si stia ad aspettare la fine di una guerra
anche se guerra con cannoni e bombe non è stata
ma guerra all’informazione libera è stata
guerra alla Costituzione è stata
guerra alla capacità di ragionare è stata
guerra alla legalità è stata
guerra all’italiano onesto è stata…
Sembra impossibile:
un sogno che diventa realtà
vedere il capo chino di chi oggi

sente sulle spalle tutto il peso delle bugie,
delle nefandezze, delle offese che ha sparso
senza sosta per quasi 20 anni
su un intero Paese.
Sto cogliendo quest’attimo di gioia
consapevole che,
come sempre,
ce lo faranno pagare caro
Solo una parentesi tra un regime
e un altro regime.
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Alessio
A volte ho voglia di urlarla la verità, non mi basta scriverla. Ho voglia di urlare che sono stanco. Stanco di vivere in un paese dove ci sono milioni di schiavi silenziosi che buttano ogni giorno il sangue a lavorare e nemmeno riescono a mangiare. Stanco di far parte della generazione dei precari che non ha ancora un passato, ma in compenso un bel presente fatto di niente e un futuro già segnato. Stanco di essere addormentato dagli strumenti di distrazione di massa: talk show, talent, giornali e telegiornali che ormai fanno più ridere della satira. Stanco di quelli che mi dicono che la vita è bella e magari me lo dicono da un cabinato di 20 metri perché il padre, sicuramente con sudore e sacrificio, si è guadagnato un posto in politica. O magari, ancora peggio, “la vita è bella” me lo dice uno di quegli schiavi inconsapevoli che esce di casa solo per andare a lavorare e la sera, prima di andare a letto, in un attimo di lucidità, vorrebbe ragionare, vorrebbe riflettere, capire, ma non ce la fa…è troppo stanco e si mette a dormire. Sono stanco che la gente venga presa per il culo. Sarebbe veramente un mondo meraviglioso se non fosse per quei pochi che gestiscono tutto il denaro e tutte le risorse del NOSTRO pianeta…solo per fare altro denaro. La verità è che mi sembra tutta una grande presa per il culo. Sono stanco dei finti sorrisi, dei finti pianti, sono stanco dei finti e basta. Sono stanco delle coppiette felici che poi si mettono le corna. Ho voglia di verità cazzo, ho voglia di cose fatte con il cuore, ho voglia che mi si guardi negli occhi e mi si dica finalmente qualcosa di sincero…che sia un “vaffanculo” oppure un “ti amo”…
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Enrico

Pur con le debite considerazioni e differenziazioni del caso, passar da Berlusconi (impunito e forte di mediazione contrattuale: n.d.a.) a Monti è come passar dalla tutelo dello Spacciatore di quartiere alla Confraternita degli Usurai.
Berlusconi, in un certo senso, s’è rivelato Imbarazzante a questi: truculento, Guitto, palese.
Ora, i Chirurghi proveranno a rivitalizzare l’Italia, trapiantandogli il cuore di una Pecora, un cervello da Somaro, un corpo da Bue.
Praticamente un ‘operazione da smaltire Lavorando a Salario Inferiore e orario più lungo, per più anni.
Leggi: con trucchi , gli Amministratori ha messo una Testa di Legno, anzi Due, li han lasciati Folleggiare fino al Concordato, poi han Ipotecato i Beni dei Dipendenti senza Stipendio e gli han Detto; PAgate il Debito.
Dopo TreMonti, sol Monti.
Una Catena di Monti…
E’ solo il Terzo livello della MAfia che prende le Redini in MAno: il Quarto, era troppo Sborone e lo han capito anche i Bimbi.
Basta legger il Passato di Monti per Capire.
Classe 1936: largo ai Giovani, già.
Che Giovanottino!
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Anche Di Pietro cede al governo Monti
hanno messo il paese sotto ricatto
o ti sottometti, o ti roviniamo
cosa si poteva rispondere?
..ma che nessuno chiami questa cosa ‘democrazia’!
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Pochi comprenderanno questo sistema bancario, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non lo capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi
(Rothschild)
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Monti è un uomo del gruppo Bilderberg, ora l’Italia è passata dal sultanato di Berlusconi alla dittatura del Bilderberg
VV

Il gruppo Bilderberg è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, 2 per stato, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.
Il gruppo si riunisce annualmente in hotel di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni 4 anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.
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LE OBIEZIONI A MONTI
Viviana Vivarelli

Alcuni dicono: ma anche Prodi e Ciampi venivano dalla Goldman Sachs e per ora sono il meglio che ci è capitato…

Sono la prima ad augurarmi che Monti sia il Papà Natale che tanti sperano, anche se personalmente a Papà Natale ho smesso di credere da un pezzo. Posso umilmente far notare che Monti non è venuto qui a fare gli interessi dell’Italia ma della Bce e del gruppo liberista Bilderberg e che i loro interessi potrebbero divergere molto dai nostri. Intanto la Bce ha fatto sapere che non gliene può fregar di meno dei politici e vuole un governo di tecnici, anche se ci sarebbe il problemino formale che il nuovo governo, sia pure di transizione, ha bisogno dell’approvazione del parlamento. Poi la Bce ha fatto sapere che non gliene frega niente delle nostre elezioni e della nostra democrazia,prima si facciano le riforme, cioè si svenda il paese agli squali e si privatizzi di tutto.
Vorrei far notare tuttavia che Monti non è solo uno che viene dalla Goldman Sachs, come Ciampi o Prodi (e anche che l’avidità della Goldman Sachs è cresciuta parecchio dai tempi di Ciampi), ma è stato il 1° presidente del Bruegel, gruppo composto e finanziato da 16 Stati e 28 multinazionali, e che è presidente europeo della Trilaterale, il gruppo neoliberista fondato da Rockefeller, e, se uno davvero crede che i magnati di questo gruppo vogliano fare il bene dell’Italia, si può accomodare!

L’arrivo di Monti mi fa pensare a una banda di malfattori che rapisce il figlio di un uomo e gli dice che glielo renderà se paga un riscatto, e per ritirarlo manda un emissario dal volto serioso, senza dire a quanto ammonterà questo riscatto, quando si finirà di pagarlo e quando verrà liberato l’ostaggio, in più costui prende in suo potere la casa e pretende di averi mano libera. Ora io capisco che sotto la minaccia della morte, chiunque pagherebbe per riavere un figlio, ma fare come la Bonino che butta le braccia al collo all’emissario mi sembra francamente esagerato, fare come Casini che chiede di dargli un’adesione totale e incondizionata mi sembra spropositato e fare come Bersani che minaccia di rompere con Di Pietro se questi chiede qualche garanzia mi sembra inopportuno. Direi anzi che nelle condizioni in cui siamo, possiamo anche pensare, obtorto collo, che non ci sia altra via di uscita che questa, il che è tutto da vedere, ma questa resa è talmente gravida di conseguenze ignote che chiedere qualche garanzia per la salvezza della nostra sovranità mi sembra proprio il minimo. Per cui guardo con vero schifo quanti hanno attaccato il povero Di Pietro, reo solo di non aver regalato la sua adesione al primo che lo chiedeva, sapendo cosa c’è e continua a esserci dietro quel ricatto.
Ma davvero la reazione dei partiti è paradossale, se oggi ad avversare Monti resta la Lega in nome di una democrazia che in 17 anni non ha fatto che calpestare, mentre a chiedere le elezioni c’è quel Ferrara che sulle elezioni fatte col porcellum ci è andato a nozze, tra brogli e firme false, e che vorrebbe continuare le prodezze elettorali, un altro che della parola democrazia in Iraq come in Italia ha parlato sempre a sproposito, mentre quell’opposizione che ora dovrebbe presentarsi come la liberatrice di questo paese è la prima a calare le braghe e a insolentire chi non la imita prontamente.
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Forse per capire meglio MOMTI giova sentire come pensa.
Questo è stato appena pubblicato sul Corriere della sera ed è diretta emanazione di Mario Monti:

“In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell’opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.”

E’ uno che elogia la Gemini e Marchionne. Serve altro?
Ancora ha scritto:

Ottobre 2011
“Oggi stiamo assistendo al grande successo dell’euro e la sua manifestazione più completa è la Grecia”.

2gennaio 2011
”Se Marx ha alimentato un sogno sul futuro, Berlusconi ha fatto di più, egli è riuscito ad alimentare in moltissimi italiani un sogno sul presente. Molti credono che oggi in Italia ci sia davvero un pericolo e che i governi Berlusconi abbiano davvero portato una rivoluzione liberale.”
E sembra che abbia detto:” “Berlusconi va ringraziato, nel ’94 ci salvò dalla Sinistra di Occhetto e avviò la rivoluzione liberale in Italia” (Otto e mezzo il 2 Novembre 2010)
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Dice il blogger V
Se il Default vi fa paura, allora pensate alla riforma Monti:
– Privatizzazione dei servizi pubblici
– Cancellazione dell’art. 18 che tutela i lavoratori
– Svendita dei patrimoni pubblici
– Ipertassazione delle piccole imprese con la conseguente distruzione del tessuto economico nazionale per far posto alle grandi imprese internazionali.
Governo Tecnico = Golpe Bancario
Mario Monti = Siniscalco del Potere Unico Mondiale
“Non c’è peggior schiavo di chi crede di essere libero.” (Goethe)
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Domenico Bianchina
Per tutti quelli che hanno criticato Di Pietro per la sua scelta , consiglio di andarsi a leggere l`articolo di Marco Travaglio sul ” Fatto Quotidiano ” . Travaglio dice testualmente ” Di Pietro e` l`unico ad avere capito la situazione ” e adesso gli si stanno aizzando, dal Quirinale al PD, dal Corriere della Sera a Repubblica fino a bloggisti telecomandati, tutti contro. Quindi non essendo Travaglio uno stupido dice quello che nel mio piccolo penso anch`io. Di Pietro ha ragione a non voler concedere a Monti la fiducia al buio, ma prima vuole vedere i fatti . Ma come si permettono quelli del PD di minacciare Di Pietro ? Tutta questa gente non è meglio di Berlusconi. Fanno finta di pensare solo al bene dell`Italia, però stanno già preparando un`alleanza con il PDL e l`UDC lasciando fuori SEL e l`IDV. Chi dice che il PD è il PDL ( meno L ) c`azzecca veramente !
Quindi mi auguro che Di Pietro prosegua nella sua strada di intransigenza e di zero sconti !
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Per ora la squadra di governo, come era prevedibile è formata tutta da tecnici, con una accurata esclusione dei politici. E l’unico programma di governo visibile è quella seconda lettera della Bce a Berlusconi che scende in dettaglio con piglio da inquisitore su tutte le cose non fatte, e che non credo che i partiti potrebbero esimersi dal votare.
I personaggi scelti da Monti vengono tutti o dalla Bocconi, ne ha chiamato il rettore, o dall’università del Sacro Cuore da cui prende la sostituta della Gelmini o da Bankitalia o dalla stessa Bce.
Berlusconi intanto cerca di lottare fino all’ultimo cercando di vincolare il programma di Monti a quella generica lettera che mandò alla Bce e che sia la Bce che i mercati hanno respinto come insufficiente. Non si è ancora reso conto che ha perso? E’ rimasto anche molto male per i fischi. Cosa si aspettava? Un peana?
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Davanti al Quirinale si è radunato un migliaio di persone con cori da stadio: “Buffone!” “La galera!” “Finito”. In migliaia sono venuti ad assistere a questo ultimo atto. C’era anche un’orchestra che ha suonato l’Alleluia. Dopo aver dato le dimissioni, Berlusconi è uscito da una porta del retro, ma la festa è continuata fino a tarda notte. Formigoni e Sacconi uscendo dal Palazzo hanno alzato il dito medio verso la gente. Se questa fosse stata armata di bastoni, ci avrebbero pensato due volte a farlo.
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Leggete questa lettera perché è illuminante…

LETTERA DI UNA ARGENTINA

Da piccola mio padre mi parlava e mi raccontava ed io me la sognavo, l’Italia: la meravigliosa penisola e il Mediterraneo erano non soltanto la culla, insieme con la Grecia, della civilizzazione occidentale; per noi il 40% della popolazione dell’Argentina l’Italia era anche la madre patria, al punto che ci chiedevamo spesso perché mai dovessimo parlare lo spagnolo, con cui non avevamo niente a che fare. Piuttosto lingue originarie, piuttosto l’Italiano, che per tanti di noi era pure lingua d’origine. I nostri genitori compravano – delle volte con fatica – riviste italiane quali la Domenica del Corriere, e noi bambini guardavamo le vignette “senza parole” cercando di capirle, intanto ascoltavamo Iva Zanicchi cantare “Fra noi”. In buona parte di questo mio paese i cognomi sono esattamente i vostri.
Circostanze del tutto fortuite fecero che finissi in Italia da ragazzina, volando da sola dagli zii, e che subito dopo ci fosse in Argentina il Golpe del ’76, in modo che mio padre qua e suo fratello là da voi decidessero che era meglio che in Italia io ci restassi. E cosi fu, tanto che alla fine in Argentina tornai a viverci nell’83 come risoluzione ad una sentenza di un mio cugino che guardandomi soffrire in una delle solite crisi di nostalgia mi disse: “Generazione che emigra é generazione perduta”. Scelsi allora che la mia prima casa sarebbe stata per sempre l’Argentina, dove sono nata. Comunque l’Italia é nel mio sangue e nel mio cuore, tanto da portarne la Carta d’Identità nel portafoglio insieme con il mio Documento Nacional de Identidad.
Seguo quindi le questioni italiane da sempre; ogni tanto visito la larga famiglia italiana in Piemonte, guardo la Rai International come tanti, tantissimi argentini che costituiamo la più vasta popolazione d’origine italiano in un paese estero, anche se l’Italia ci ha spesso ignorato ed ha preferito porre gli occhi da altre parti.
Ho assistito sbalordita a molte delle vicende italiane degli ultimi anni così come alle avventure del Vostro Cavaliere. In Argentina, quelli che voi chiamate i “poteri forti”, non avendo potuto alzarsi del tutto con il paese nonostante il Golpe e la Dittatura, si arrangiarono per cercare di farlo inserendosi nel Governo Menem, corrompendolo e travolgendolo sin dall’inizio. Per poco non riuscirono, ma ci sono voluti dieci anni e diversi presidenti finché abbiamo cominciato a riprendercelo.
Va però detto che dopo Menem siamo riusciti a reagire e quando con il governo dell’Alianza di De La Rua vollero darci il colpo finale, la popolazione nelle piazze lo forzò a rinunciare e se ne dovette andare. Cioè, non sono stati loro, i “poteri forti”, a cacciare colui che era disposto a fare quelle riforme che a Voi dicono ora di fare e che un governo eletto non può fare perche sono “impopolari”: siamo stati noi, i cittadini nelle strade, a cacciarlo via. Benché confusi, perché ci tenevano precisamente come a voi ora, premuti, con le spalle contro il muro, attanagliati, sopraffatti dai titoli a caratteri cubitali sui giornali con il “Riesgo País” (pari al vostro “Spread”) che ci avrebbe portati tutti all’inferno se non prendevamo la cicuta. Il dilemma era esattamente uguale a quello che oggi é posto a voi e ai greci: se non volete morire ammazzati, suicidatevi poco a poco. La legge di “Flessibilizzazione lavorale” che era stata approvata dal governo De La Rua pagando senatori, é stata derogata.
I contributi (persino quelli), che erano stati privatizzati e consegnati ai “Fondi di Pensione”, sono stati ricuperati dallo Stato. Il PBI argentino, che nell’anno del default andò giùstrepitosamente (-11% nel 2002), cominciòsubito a crescere ad una media dell’8-9% annuo sin dal 2003 e chiuderá il 2011 con una crescita del 7% nonostante la crisi internazionale che viene dal 2008. Centinaia di scienziati tornano in Argentina per via del programma “Radici” del governo; il budget per la pubblica istruzione (dichiarata “bene pubblico” per legge) e passato da poco meno del 2% del PBI (2001) al 6,5%.
Se è necessario per sventare pregiudizi eventuali, non prendetemi come una cittadina argentina ma come una italiana che ha fatto la Maturità a Pinerolo, anche se l’Argentina é ben altro che sottosviluppata: per un paese dell’America del Sud, regione che é stata colonizzata ed ambita (e continua ad esserlo), dai predatori, paese che con quei “poteri forti” ha a che fare fin dalla propria costituzione come Stato, i nostri progressi sono notevoli.
Al “libero commercio” voluto dagli Stati Uniti per tutto il continente americano i nostri paesi hanno detto di no, per volontà di quei presidenti che godono del più vasto consenso dei loro cittadini e che vengono sottoposti spesso a scherno dal “Primo Mondo”. Per i media globali Chavez, ad esempio, é un pagliaccio. Cristina, una “populista” che pensa soltanto a comperare scarpe e borse costose. Evo Morales, un “selvaggio” e così via: questi sono tutti stereotipi che hanno la fine di screditare i nostri governi perché in questa regione del mondo ai “poteri forti” noi stiamo resistendo. E cresciamo, ed abbiamo volontà e fiducia e passione, anche se sappiamo benissimo – perché l’abbiamo imparato a sangue e fuoco – con chi abbiamo a che fare e nonostante loro continuino ad avere qualcuno tra di noi che gli fa da servo più o meno ben pagato.
..
HANNO LO STESSO POTERE DI DIO
Cielo stellato

I contorni adesso si fanno più chiari. L’improvvisa e impensabile accelerazione che la Storia ha voluto imprimere a se stessa in queste drammatiche giornate, sta diradando le nebbie nelle quali erano avvolte le nostre menti IL NUOVO ORDINE MONDIALE E’ STATO INSTAURATO ED E’ GIA QUI, A CONDIZIONARE PESANTEMENTE LE NOSTRE ESISTENZE ED IL NOSTRO FUTURO.
Quelli che abbiamo appena vissuto, e quelli che andremo a vivere saranno ore, settimane, mesi in cui l’umanità sta scrivendo pagine nuove della sua millenaria storia. Nulla sarà più come prima. Niente sarà come avevamo immaginato potesse essere il nostro futuro. Qualcosa di impensabile che sfugge alla banale ed ordinaria capacità umana di analisi si sta materializzando. Qualcosa il cui senso è talmente immenso da poter essere accostato ad una invasione aliena. Avrebbe lo stesso appeal, se solo la gente riuscisse a comprendere il significato degli ultimi avvenimenti.
Una intera classe politica è stata spazzata via. E’ bastato un soffio, una mezza giornata di contrattazioni in borsa a far cadere senza fiatare e senza opporre resistenza, un uomo che occupava ed accentrava a sé grandi, enormi poteri da venti anni. Un uomo capace di controllare e condizionare enormi masse di cittadini. Si è ritirato in buon ordine, come un calciatore rassegnato, che accetta la sostituzione. Sono scesi in campo poteri formidabili. Superiori. Ora, tra di noi, sono comparsi quelli che manovravano nell’ombra l’intera classe politica. Quelli che erano dietro le quinte. I poteri occulti. Il vero volto del potere, i padroni dei politici, della maggioranza come dell’opposizione, e perfino dell’antipolitica, visto che sia Grillo che Santoro evitano palesemente di trattare l’argomento.
I padroni dei politici nei prossimi giorni si insedieranno direttamente nelle istituzioni senza averne diritto. Un golpe vero e proprio sottaciuto dai media, consapevoli del potere straordinario sceso in campo. Dopo essere stati asserviti ai loro padroni, ora i giornalisti e gli opinionisti piegano ancora di più la schiena al cospetto dei “padroni dei loro padroni” Prepariamoci ad assistere in televisione e sui mezzi di informazione ad una invasione senza precedenti di un esercito vastissimo di novelli Emilio Fede al soldo di questo nuovo potere, al quale, come in queste ore abbiamo visto, i massimi leader e le massime istituzioni si sono sottomessi docilmente e con impensabile facilità. Napolitano ha investito della carica di senatore a vita Mario Monti (l’uomo che con la sua complicità e i suoi compari ha creato questa crisi) , per dare una parvenza di legalità al golpe effettuato.
Mario Monti è un banchiere e non può divenire presidente del consiglio. Almeno non dovrebbe. E’come commissionare il comune di Brindisi sciolto, e nominare commissario prefettizio non un prefetto ma il direttore della filiale cittadina di Banca Intesa per esempio. Cosa dovrebbero pensare i cittadini di Brindisi dinanzi ad un banchiere che prende il posto del capo della loro amministratore comunale? Che il comune è nelle mani delle banche, ovvio. E’ cosi è per l’Italia. E questo il golpe, con un banchiere estraneo alla politica che spodesta il premier democraticamente eletto e ne prende il posto, che si è consumato in queste ore.
Trucidata la democrazia. Adesso la sagoma di questo nuovo ordine mondiale si è mostrata. Essa è composta da due bracci. Uno finanziario ed uno bellico. Il braccio bellico è la NATO, quello finanziario è rappresentato da quello che stiamo vedendo in Italia in questi giorni. Il braccio finanziario è quella fascio-mafiosa élite finanziaria che attraverso la nascita dell’unione europea, della Bce e l’introduzione dell’euro ha tolto agli Stati la ragion di essere. Li ha privati della sovranità e della moneta sovrana . L’Unione Europea è un sovrastato con leggi e poteri superiori a quelle degli stati membri, ed è ciò che impone l’Unione Europea a cui gli stati devono adeguarsi. L’euro è una moneta non nostra, che prendiamo in prestito e che non possiamo emettere come facevamo con la lira, e non potendola più emettere liberamente non possiamo più garantire che onoreremo il debito. Questa mancanza di ability to pay ci rende vulnerabili. I mercati lo sanno e per prestarci il denaro chiedono interessi sempre più alti. Il rendimento dei titoli emessi dal tesoro raggiunge livelli impensabili e lo spread vola. Se vola lo spread si restringe la linea di credito alle aziende, ovvero le banche per prestare denaro alle imprese chiederanno interessi altissimi, insostenibili. Alcune imprese rinunceranno ad aprire una linea di credito, chiuderanno e licenzieranno. Altre si faranno prestare a tassi usurai il denaro, ma per sostenere i costi sfoltiranno la forza lavoro e licenzieranno anche esse. Stretti in questa morsa Unione Europea e Bce ne approfittano e ci spolpano. Per ridurre il debito ci chiedono di tagliare la spesa dello stato (servizi e pensioni) , di aumentare le entrate (tasse, patrimoniale, prelievo sui conti correnti, privatizzazioni), di concedere licenziamenti facili alle aziende, di svendere ai loro referenti, dopo le telecomunicazioni, le autostrade e parte delle aziende maggiormente produttive, quelle che ancora creano profitto che ci rimangono. Ma questa è proprio la ricetta che anziché risolvere la crisi, la crea. Si taglieranno scuole, ospedali, università, ricerca, pensioni, migliaia e migliaia di persone perderanno il lavoro da un giorno all’altro, e non potendo contare su un reddito consumeranno meno e le aziende venderanno ancora di meno e licenzieranno ancora di più. I mercati ci sfiduceranno e creeranno altre crisi. La Bce e l’Europa ci imporranno di tagliare ancora e ancora, e questo creerà sfiducia e crisi. Non se ne esce. La macelleria sociale dilagherà a vista d’olio e andrà a toccare ceti impensabili. Chi perderà il lavoro con un mutuo in corso, non sarà in grado di onorarlo e gli verrà pignorata la casa dalle banche. Dormirà sotto i ponti la notte, e di giorno si unirà ad un esercito di uomini e donne che rastrellano i piazzali dei mercati alla chiusura per trovare scarti commestibili. Le scuole, le università e gli ospedali subiranno un drastico ed impensabile ridimensionamento. Non ci saranno più soldi. E ci chiederanno di tagliare ancora per far ripartire l’economia. Entro dieci, quindici anni, forse meno chi lo sa, saremo un paese da terzo mondo con poche scuole, pochissime università, ospedali solo nei capoluogo di regione. Un paese povero. Di una povertà che adesso neanche ci sfiora, neanche immaginiamo. Saremo senza lavoro, senza stipendi senza pensione. Un paese talmente povero che faremo crollare le esportazioni della CINA. e COME NOI LA GRECIA, LA SPAGNA, IL PORTOGALLO, L’IRLANDA E chissà quanti altri ancora. L’Europa sarà impoverita e la CINA vedrà precipitare le sue esportazioni nell’area europea.
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LA PROTERVIA DI BERSANI
Viviana Vivarelli

Davvero orripilante il comportamento di Bersani&C, che, senza nemmeno verificare alcunché, regalano, perinde ac cadaver, come fossero zombi, l’Italia all’uomo della Goldman Sachs.Lo abbiamo capito che il Pd o comunque si chiami, da dopo Berlinguer ha cessato di essere un partito di sx, che è venuto a patti col peggio del grande capitale con la sola speranza di parteciparvi, lo abbiamo visto con Consorte, Loiero, Bassolino e Penati dove erano finiti i grandi valori della sx,e come si vendeva al capitalista B, a cui ha fatto sempre da sponda e mai da opposizione, a cui ha concesso immediatamente la discesa in campo senza un fiato sulla sua illegalità, la cecità sul conflitto di interessi, le televisioni, le opportune assenze che hanno fatto passare ogni porcheria dallo scudo fiscale al veto delle autorizzazioni a processare i banditi di Stato, per non parlare degli inciuci della bicamerale e col Vaticano, e dovevamo non meravigliarci quando il duo D’Alema-Bersani contrastava l’Unità o la Cgil o la piazza, era freddo sul nucleare o l’acqua pubblica, o quando Bersani, l’indomani del 95% contro la privatizzazione dell’acqua, cercava di privatizzarla ancora e Renzi si presentava addirittura aveva un programma di privatizzazioni a 360°. Insomma un partito più liberista dei liberisti! Con la satira che sbeffeggiava Bersani che non sembrava proprio ardere dal desiderio di governare l’Italia. Ora l’abbraccio al grande liberalista che ci svenderà alle multinazionali e la fretta con cui è avvenuto completano l’opera.
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Info
Diciamoci la verità: pensavamo di festeggiare diversamente la dipartita berlusconiana. Come in un film horror quando la pellicola termina con la cattura del serial killer e ti pare tutto finito poi, negli ultimi secondi, ricompare una mano assassina e comprendi che l’incubo non è terminato.
Prima chi non era d’accordo col Pdl poteva puntare sui partiti dell’Opposizione, ora chi non è d’accordo dove si rifugerà?
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Mario Massini

Quando negli anni sessanta si parlava di Trilateral e del dominio del capitale su tutti i governi della terra, con intere classi politiche e partiti, compresi quelli di sinistra, inermi se non complici dei padroni del mondo tanti sghignazzavano e parlavano di fantasie e favolette.
Vogliamo partire dagli inizi del Novecento, con la prima guerra mondiale, l’avvento dei fascismi europei, Weimar, l’impegno economico e militare contro la rivoluzione d’ottobre di tutte le nazioni “democratiche”, la guerra di Spagna, il secondo conflitto mondiale, il massacro della Resistenza e del popolo greci, e via via l’Indonesia, il Vietnam, il Cile, il Sudamerica, la Jugoslavia, la Palestina, l’Iraq, l’Afghanistan,la Libia?
Chi ha scatenato tutto ciò? Di chi erano marionette Mussolini, Franco, Hitler, Churchill, Roosevelt, Adenauer, i Kennedy ..?
Capitalismo e Chiesa. Non gli “illuminati” di cui cianciano i tanti fascisti mascherati. Hanno nome e cognome. E più scompaiono in tutto il mondo la lotta politica e ideologica delle masse, l’abbandono dei saperi e delle conoscenze storiche più si fa sfrontato e criminale il “governo” del Tallone di ferro.
Toccherà ora all’Iran, e poi, una volta accerchiata completamente, alla Cina. Ma non perché lì ci sia una parvenza di comunismo (figuriamoci, in Iran!!!) ma perché il “mercato” con guerre e fame per milioni e milioni (miliardi) di individui trarrà per qualche decennio respiro.
Se non ci sarà una rivoluzione soprattutto culturale e poi spietata contro questo vero e proprio “impero del male” per l’umanità (in senso letterale) e la civiltà non ci sarà più spazio.
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L’ANOMALA OPPOSIZIONE DI DESTRA!
Viviana Vivarelli

Mentre la cosiddetta sx mostra di essere già morta e putrefatta ed è la prima a correre a incatenarsi sotto i diktat del grande capitale internazionale, paradossalmente l’opposizione alla nuova dx viene proprio dalla dx di Berlusconi e Bossi, che dimostra chiaramente come non sia altro che un grumo di piccoli interessi personali, incapace di capire come va il mondo. Inettitudine più avidità portano al disastro italiano.
Oggi Berlusconi non fa che difendere i propri capitali e la Lega non fa che difendere i propri privati poteri su una piccola enclave territoriale, contrabbandandoli per democrazia.
Lo schifo non potrebbe essere più grande, essi sono la chiara dimostrazione che ciò che si fonda solo sul piccolo e bieco egoismo finisce per essere tranciato dall’egoismo di padroni anche più biechi.
Nuoce a Berlusconi non aver mai saputo inserirsi in quel giro di potere che sta molto sopra di lui e da cui lui, pur essendo il 40° uomo più ricco del globo, è stato sempre messo fuori.
In quanto alla Lega, è sempre stata nessuno e torna ad essere nessuno. Anche se proprio al suo appoggio si deve il permanere per questi 8 anni di un governo scellerato che ha reso possibile quel che avviene oggi. Entrambi hanno distrutto le difese del paese per la propria meschinità personale e oggi siamo noi a subirne le conseguenze. Davvero Bossi come Tremonti come Berlusconi meriterebbero solo una corte marziale e l’impiccagione.
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ESISTE UNA ALTERNATIVA?
Viviana Vivarelli

L’Islanda e l’Argentina possono insegnarci che esiste una alternativa. Nessuna situazione nella nostra vita come nella nostra storia è mai stata tanto grave che non ci fosse una alternativa.
C’è sempre una alternativa.
Resistere è una alternativa.
Il futuro non sarà mai di chi cede.
Anche dire di NO al peggio è una alternativa.
E, se pure dobbiamo fare un governo di transizione, possiamo sempre fare un governo che promani dall’Italia e non dalla Bce o dalla Goldman Sachs.
Anche questa è una alternativa.
La Bce ha detto che non abbiamo bisogno di elezioni tanto bastano i suoi ordini.
Anche difendere la nostra democrazia è una alternativa perché se restare in Europa significa restare in un lager tanto vale uscirne, perché il disastro sarebbe comunque assicurato.
Certo i mercati ci fracasserebbero, certo i grandi capitali rifiuterebbero di comprarci i fondi, certo minaccerebbero di buttarci fuori dall’Europa, ma o questo non lo farebbero, perché alla fine dovrebbero buttare TUTTI fuori dall’Europa, compresa la Francia e non so se le conviene, o si deciderebbero a dilazionare il debito, a non farlo lievitare con la speculazione finanziaria, a riportarlo a quell’1,5 che sarebbe il tasso ordinario senza le speculazioni dei grandi finanzieri. I tassi e lo spread sono il braccio di ferro con cui la Grande Finanza tenta di distruggerci, crederlo la salvezza è da folli o da ubriachi.
Oggi dobbiamo resistere più che mai.
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NON E’ IL DEBITO IL MALE MA L’USURA
Viviana Vivarelli

Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico da paura, il Giappone ha un debito pubblico altissimo e allora? Qualsiasi Stato con moneta sovrana deve avere il suo debito pubblico perché ciò significa creare ricchezza nel Paese, non risulta che con i tagli, tasse, svendita del patrimonio pubblico, privatizzazioni selvagge, licenziamenti facili un Paese possa crescere assolutamente no!
Sembra che noi accettiamo come inevitabile qualcosa che non è un diritto lecito del mercato ma che è un reato: l’usura.
Ovviamente la sciagurata situazione in cui il trio malefico Berlusconi-Tremonti-Bossi, surrogato da una opposizione vile e consenziente ha messo l’Italia, non ci permetterebbe di scrivere lezioni per nessuno, ma il debito di per sé non è un male, è anzi un valore necessario. La ricostruzione degli Stati uniti dopo la Grande Depressione, il New Deal, si ebbe grazie al debito che incentivò opere pubbliche e lavoro, la ricostruzione della Germania o del Giappone post bellici si ebbe grazie al debito. Non esiste impresa, piccola, media o grande, che non inizi ricorrendo al debito.
Non è il debito che ci rovina, sono la corruzione e l’usura.
Noi siamo sotto capestro per l’usura, non per il debito. Se non avessero congegnato per i loro scopi un sistema bancario e borsistico assassini, tali da far lievitare gli interessi in maniera sporca fino al punto di non ritorno, noi pagheremmo l’1,5 di interessi sul debito e ce la potremmo anche fare.
Mi spiegate come mai ci sono paesi africani che hanno pagato 70 volte il loro debito ma grazie all’escalation degli interessi sono costretti a vendere ogni autonomia, a importare scorie tossiche, a far prostituire i lavoratori, a chiudere le esportazioni, a svendere a multinazionali beni e servizi pubblici, a distruggere le foreste, a pagare per dighe inutili e micidiali, a farsi depredare le loro miniere o le loro risorse petrolifere.
Questo non è debito. E’ usura.
Il debito lo paghi. Con l’usura ci muori.
E’ questa la democrazia promessa dal liberismo americano al mondo?

Lo sapete fino a quando dura l’Usura degli strozzini della mafia? Fin quando i debitori pagheranno.
E lo sapete fin quando durerà l’Usura della Grande Mafia Internazionale? Fin quando gli Stati pagheranno.
Finché si sono appropriati dell’Africa non abbiamo detto niente. Fin quando si sono appropriati dell’Asia non abbiamo detto niente. Fin quando hanno tentato di appropriarsi dell’America del sud non abbiamo detto niente. Ora ci accorgiamo che la Grande Cricca sta tentando di appropriarsi dell’Europa. Continueremo a non dire niente? Forse anche Sarcozy e la Merkel possono finalmente accorgersi che c’è un gioco che rischia di divorare anche loro!
Quando in uno Stato coloro che sono ricattati dagli usurai con interessi sempre crescenti fino alla totale distruzione si ribellano e smettono di pagare e quando l’usuraio viene arrestato come un bandito scellerato, il debito di coloro che hanno male gestito i loro affari rallenta, diventa sostenibile e ha speranza di migliorare
Perché dobbiamo accettare che il reato dell’usura che è esecrato dentro gli Stati abbia totale licenza sulla scena internazionale?
A maggior ragione questo sistema bancario e borsistico che è oggi la peggiore banda di delinquenti esistente al mondo e agisce indisturbata con la grande speculazione per sottomettere o distruggere paesi, deve essere fermata!
E accettare con le mani legate le condizioni vergognose della loro depredazione non sarà mai il sistema migliore per liberarsene.
Siamo 7 miliardi contro poche migliaia di magnati.
Non possiamo cedere ai ricatti scellerati di questa minoranza!
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IL DEBITO E’ L’ARMA DELLA GRANDE FINANZA PER SOTTOMETTERE IL MONDO
Viviana Vivarelli

Quando il Grande Capitalismo ha rotto lo schermo menzognero con cui aveva coperto le sue promesse, quando l’enorme accrescimento delle miseria del mondo, la perdita di diritti, l’inquinamento del pianeta, il fallimento delle guerre, l’enorme accrescimento del debito pubblico Usa, e l’esplodere delle varie bolle speculative hanno messo allo scoperto i vizi del sistema neoliberista, ecco che la Grande Finanza ha buttato la maschera della propaganda ammaliatrice e ha tirato fuori la sua arma più violenta, pilotando una gigantesca crisi finanziaria per mettere in ginocchio gli Stati e vincere con l’usurpazione là dove i fatti stavano rivelando la Grande Bugia. Ed ecco arrivare le grandi speculazioni della Borsa, i ricatti delle Banche, la cessione dei governi al FM, lo spread, le agenzie di rating e tutto l’armamentario finanziario che prende il posto della propaganda ingannatrice.
Siamo passati dalle lusinghe alla guerra più brutale. E i governi europei sembrano cadere uno a uno sotto le minacce come pezzi di un domino.
Ma siamo davvero sicuri che tutta l’Africa vorrà ancora sottostare a questo ricatto? E tutta l’Asia? E tutta l’America del sud? E tutto il mondo?
Non ci sono più promesse. Non ci sono più speranze. Non ci sono più ideologie. Resta solo il volto cinico e brutale di una cricca di grandi azionisti che intendono sottomettere l’umanità e che non sono diversi, salvo le dimensioni, da una banda di efferati criminali mafiosi.
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LO STROZZINO
Cittadino del mondo

Una persona in mano ad uno strozzino non ha margini di manovra e non può permettersi scatti di orgoglio!
Lo strozzino detta legge e modalità alla sua vittima che ha una sola cosa da fare: pagare!
Ma siccome lo strozzino non è un benefattore, la sua unica preoccupazione è di trarre il massimo profitto dalla sua vittima spolpandolo fino a portarla alla morte economica…
Lo stozzino arriva a mettere nell’azienda di una sua vittima un suo uomo di fiducia per controllare meglio l’andamento dell’attività e dunque la sua resa, ufficialmente solo per aiutare la sua vittima! La vittima ha dei dubbi ma si informa in giro e gli dicono di non preoccuparsi perché è una persona fidata e la vittima si tranquillizza.
Ma l’idea in realtà è di impossessarsi giorno dopo giorno dell’azienda e il gioco è fatto!
Vittima = Italia
Strozzino = UE, BCE, FMI
Non sempre chi ti mette nella merda lo fa per il tuo male (nel nostro caso la casta italiana invece lo ha fatto nel suo interesse essendo troppo stupida per capire che avrebbe fatto morire il paese o forse agendo da strozzini lo sapeva fin troppo bene) e non sempre chi ti toglie dalla merda (o dice apparentemente di volerlo fare) lo fa per il tuo bene (UE, BCE, FMI).
La finanza, con la complicità della casta, è la causa di questa crisi e ora la finanza ci detta legge per uscirne, mettendo a nostra disposizione un suo uomo di fiducia?
La storia dovrebbe insegnare a non credere più nelle balle che oggi ci raccontano, basta guardare cosa è successo all’Argentina e di recente alla Grecia.
Puntano sulla paura di perdere tutto, ma tanto perderemmo tutto anche rimanendocene buoni a fare quello che lo strozzino ci chiede!
Basta spiazzare lo strozzino magari uccidendolo (facendo a meno della finanza) o togliendogli ogni mezzo per reagire come ha fatto l’Islanda nei confronti dei suoi strozzini (UE, BCE, FMI), li ha semplicemente ignorati!
E’ la sola soluzione per uscirne ovunque non solo da noi!
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LA SFRONTATAGGINE DELLA LEGA
Viviana Vivarelli

E’ l’unica che ha obiettato al Governo tecnico di Monti, appellandosi al fatto che Monti non emerge da una elezione popolare e dunque offende la democrazia, e arriva a proporre per un Governo transitorio Dini (!?). Ce ne vuole di abiezione per parlare di ‘democrazia’ per un partito che ha calpestato in tutti i modi possibili la democrazia italiana, ha urlato di secessione, ha messo il tricolore al cesso, ha offeso persino l’inno d’Italia, ha sputato su mezzo paese in nome del razzismo, ha fatto una orrenda legge elettorale che ha espropriato il popolo italiano della sovranità e ha rimesso la scelta elettorale nelle mani di una mezza dozzina di persone, ha votato leggi ad personam, ha protetto la mafia, ha persino cercato di boicottare il referendum! Ma di quale democrazia sta parlando la Lega???
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Che fine ingloriosa quella della Lega! Partita con un bel programma di pulizia morale, di lotta alla mafia, di avversione a Roma ladrona, di denuncia alla Pd e di difesa del territorio e di decentramento del potere da Roma agli enti locali, si è rimangiata via via tutte le sue belle promesse, in 17 anni non ha conseguito nessuna secessione e tanto meno federalismo, si è mangiata qualsiasi programma democratico derubando addirittura i cittadini della scelta elettorale, in combutta coi peggio di Roma ladrona, pronta solo a arraffare potere e soldi pubblici e a sistemare amici e parenti, ha chiuso tutti e due gli occhi su mafia e P2 al punto da sostenere fermamente tutte le nefandezze e gli obbrobri del primo pidduista e mafioso d’Italia, da difendere i fondi neri della mafia esportati all’estero, da negare l’autorizzazione a procedere per mafiosi e camorristi, da bloccare le procure, disarmare le forze di difesa, smantellare il dipartimento antimafia creato da Falcone. E poi ha svenduto il territorio, ha esautorato gli enti locali, ha tentato di rubar loro l’acqua pubblica e di ucciderle col nucleare, ha impoverito il nord-est, ha guardato con indifferenza i fallimenti a catena delle piccole e medie imprese, ha rifiutato un presidente di Bankitalia perché non era del nord. E ora, come ciliegina finale, propone un Governo Dini!!!!
Ha ragione Crozza: “Avevano il sogno di rendere indipendente la Padania, hanno reso indipendente il Trota”
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IL SILENZIO DELLA CHIESA
IFQ

B e Vaticano, senza parole. Alla crisi del berlusconismo il Vaticano arriva smarrito e disorientato. E muto. Anno dopo anno i vertici vaticani hanno sostenuto B nonostante la sua indecenza e la sua incapacità e soltanto il 22 settembre scorso, in Germania, papa Ratzinger ha segnalato a Napolitano l’esigenza di un “sempre più intenso rinnovamento etico” per il bene dell’Italia. Poi non ha più disturbato il premier, lasciando che la situazione degenerasse. Il silenzio sulle puttane vestite da suore o sul crocefisso tra le poppe della Minetti stanno lì a testimoniare a chi il Vaticano ha contestualizzato un po’ troppo. Solo il 26 settembre Bagnasco ha denunciato l’ “aria ammorbata” dal regime berlusconiano. Subito dopo, però, il segretario della Cei monsignor Crociata si è affrettato a comunicare che la Chiesa non fa i governi “e non li manda a casa”.
E così ancora per settimane, mentre l’Italia rotolava verso la rovina, le gerarchie ecclesiastiche – a differenza di Confindustria – hanno scelto di stare zitte invece di chiarire ulteriormente che il bene comune dell’Italia richiedeva l’allontanamento urgente di B. Nemmeno la constatazione che 3/4 degli italiani bocciano B. (come da sondaggio di Famiglia Cristiana) ha spinto i vescovi a farsi sentire. Paradossalmente è stato il Financial Times a lanciare l’esclamazione, che doveva venire dai pulpiti: “In nome di Dio, dell’Italia e dell’Europa, Berlusconi vattene!”. In realtà, esaurita la stagione di Ruini che non a caso ha premuto finché ha potuto per far tornare Casini ad allearsi con B, la Chiesa italiana non ha più una linea strategica. Non ha una sua visione dell’Italia post-berlusconiana, ma non ha nemmeno il coraggio di affidare decisamente il timone ai cattolici impegnati in politica.
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Viviana

Se il Pd finisce di consumare, nella sua vile e immediata cessione al Grande Capitale, ogni traccia della sua matrice storica e filosofica, annichilendo così ogni sua ragione di essere, altrettanto tragica è la fine ingloriosa della Chiesa, che è sempre andata a braccetto col Grande Capitale. Il suo silenzio sul mostro liberista risuona oggi più bieco che mai, mentre chiude volutamente gli occhi sugli scempi del capitalismo nel mondo umano e planetario. Non le resta che arroccarsi sulla sessualità, le famiglie sacramentali, la difesa degli embrioni, l’attacco ai gay.. un mondo medievale ottuso e obsoleto, fallito prima di essere difeso e superato dall’evoluzione del costume. Solo sul piano della difesa degli interessi finanziari, lo IOR con l’esenzione fiscale dell’immenso patrimonio immobiliare e gli smisurati traffici o le scuole private, la Chiesa funziona ormai come operatore del mercato. Essa è oggi più che mai un comitato di interessi e su quel piano un accordo lo troverà sempre, da capitale a capitale.
Il fatto che uno dei ministri del governo tecnico venga dall’Università del Sacro Cuore è segno che l’accordo è già trovato. Monti ha fatto sapere che va in Chiesa ogni giorno.
In quanto agli altri partiti, abbiamo un chiarissimo schieramento di forze neoliberiste assolutamente in controtendenza con la maggioranza degli elettori. Ma la fretta,con cui tutti, meno Di Pietro e i cloni perdenti di B, corrono ad aggiogarsi al nuovo carro è rivoltante. Il carattere antidemocratico e golpista di quanto accade non potrebbe essere più sbalorditivo.
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DOV’E’ FINITA LA DEMOCRAZIA?
Viviana Vivarelli

I referendum con una partecipazione intensissima di popolo per salvare la nostra salute e per salvare la nostra acqua
sono l’esempio più fulgido che abbiamo vicino di democrazia partecipata
è avvilente pensare che il giorno dopo un risultato popolare così’ conclamato già Bersani brigava per una nuova legge sull’acqua che la svendeva a società private
e che il nuovo che avanza Renzi mette con vera spudoratezza nel suo programma la privatizzazione di ogni esistente, acqua compresa, sapendo che lo stesso Renzi ha votato contro l’acqua pubblica e a favore del nucleare
e ora Bersani corre di corsa trionfante ad abbracciare un Monti che nel programma della Bce mette ogni sorta di privatizzazione dei servizi pubblici, a partire dalle municipalizzate, il che vuol dire azzerare la volontà del 95% di votanti che ha rifiutato la svendita dei nostri beni essenziali, un vero schiaffo alla democrazia a cui i nostri cosiddetti politici corrono festanti, con i testa quella Bonino che già da tempi avrebbe svenduto diritti del lavoro e beni comuni!
Qualunque sia la democrazia, dicendo SI’ a Monti, noi la sotterriamo.
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GLI OPPORTUNISTI DI GIORNATA
VV

L’ipocrisia è arrivata a un punto di tale indecenza che i disattenti scambiano brani di Libero per scritti di Noam Chomski, senza nemmeno accorgersi che scimmiottano gli attacchi al sistema capitalista come potrebbe farli un no global, infatti oggi tutti i berlusconiani e tutti i leghisti sono diventati di colpo democratici e no global perché devono attaccare Monti temendo che azzeri i poteri acquisiti da Bossi e Berlusconi.
Ferrara sembra Tremonti quando scriveva “La paura e la speranza”, ipocrita denuncia del mercatismo selvaggio, proprio lui che sul mercatismo selvaggio si ingrassava. Così oggi i suoi emuli, non sapendo dove attaccarsi per rifiutare il Monti che manda all’aria i loro giochini, scimmiottano i veri democratici dopo che per 17 anni sulla democrazia ci hanno sputato.
Vi compri chi non vi conosce!
Bossi che ha creato un sistema elettorale con cui ha scippato la sovranità parla di democrazia.
Tremonti che si è arricchito sulla difesa degli interessi di un magnate parla di democrazia.
Entrambi bestemmiano.
Scambiare Ferrara o Bossi per democratici oggi dopo tutto quello che hanno fatto ieri è davvero da citrulli. Ma cosa non si direbbe per tirare a campare!
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TV
Viviana Vivarelli

Non ce la faccio più ad ascoltare 5 minuti di tv senza problemi di bile, tale è l’ipocrisia e la malafede di tutti, qualcosa di così indecente da dare il voltastomaco
dai discorsi sempre più surreali di Gasparri, alle strogolate senza senso di Larussa,
dai cloni di Berlusconi che dicono che dimettendosi per il bene del paese ha dato prova di grande senso di responsabilità (e che altro poteva fare?), da Ferrara che oggi per convenienza si è risvegliato democratico e no global e ci propina lenzuolate di pensiero alla Noemi Klein, a Berlusconi che “intende difendere i grandi passi avanti fatti fare al popolo italiano e spera che Monti non li distrugga, sempre per il bene del popolo italiano”, a Bersani che delira dicendo che il Pd ha rovesciato Berlusconi (!? ma quando mai?) e che ora Monti porterà avanti i diritti di tutti i lavoratori, la libertà, la parità di tutti e la democrazia (dalla Goldman Sachs mi aspetterei di tutto, ma questo proprio no), a Cicchitto che equipara la gioia davanti al Quirinale alla macelleria di Piazzale Loreto.
Oggi c’era una del Corriere che ha detto che gli italiani hanno questo ‘vizio’ di fare a ogni rovesciamento di regime dei piazzali Loreto per farsi un alibi di verginità, e alè con tre stronzate ha liquidato sia la resistenza che l’opposizione di tre quarti dell’Italia a Berlusconi! A forza di evocare Piazzale Loreto, ti fanno proprio venir voglia di farla per metterci dentro non solo Berlusconi ma tutti gli idioti che dicono queste fesserie!
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PER CHI NON HA ANCORA CAPITO LE STRANEZZE DEL CASO
Viviana Vivarelli

Oggi i media di B e Bossi attaccano Monti e Draghi, uomini del Bilderberg, dunque della grande finanza, quella che i no global attaccano da più di 30 anni.
Guarda caso anche Bossi e B, che non ne hanno mai parlato prima, oggi attaccano il Bilderberg.
Perché? Non è strano che il 40° uomo più ricco del mondo attacchi altri miliardari invece di stare dalla loro parte?
Bossi e B fanno questo strano attacco solo perché Monti e Draghi non hanno nessuna intenzione di difendere i loro interessi personali.
Ed ecco che i loro media, non sapendo come attaccare la grande finanza, copiano frasi fatte dal mondo no global. Frasi che potrei aver detto io o qualcuno come me.
I due sono forse diventati no global?
No certo. Fanno solo un meschino discorso di interesse.
Non si accorge nemmeno del giochetto sporco che c’è sotto?
Ancora un po’ e B copierà frasi di Matteotti o Gramsci o Berlinguer. Potremo forse dire che è ‘come’ Matteotti o Gramsci o Berlinguer? Saremmo scemi a pensarlo! E solo bieco opportunismo.
Pensiamo forse che quando Tremonti scriveva “La paura e la speranza” in stile noglobal, fingendo di attaccare il mercatismo e lo sviluppo forsennato del capitale, avesse di colpo cambiato bandiera? No certo, tant’è che a giugno è stato invitato al convegno di St Moritz proprio dal Bilderberg. E non credo che questo gruppo di ultraliberisti assatanati avrebbe invitato qualcuno che avesse solo un’idea no global. Una cosa invece penso, che la crisi di B sia stata pilotata proprio da Tremonti, su ordini superiori. E se questo popolo di analfabeti continua e tenere in considerazione uno come Tremonti vuol dire che siamo messi proprio male.
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RIDIAMARO :- )

Viviana
Oggi ho intravisto in tv un programma di mela verde in cui selezionavano le pecore secondo la qualità di lana, la grassezza, la qualità, con grossi segni di pennarello a colori diversi
Poi ho visto il gregge dei politici che andava tutta ilare a farsi selezionare da Monti
Mancavano solo i pennarelli
.
Crozza
Scacceremo i lavoratori per salvare l’Europa, o scacceremo l’Europa per salvare i lavoratori? Siamo in un culatel de sac.
.
Viviana

Vi ricordate Robinson Crusoe sull’isola deserta?
Quando sei in una situazione impossibile, cercane i vantaggi.
-Per es. B è sparito dalla scena storica e con lui tutti i mostri che gli reggevano lo strascico. Non vedremo più personaggi squallidi come Brunetta o Sacconi. Sparirà anche Bossi con tutta la Lega. E non farà pot pot sulla testa dell’Umberto
-Non avrà portavoce come la Gardini, Cicchitto o Capezzone
-Non ci farà vergognare in tutto il mondo. E davanti a lui Sarcozy e la Merkel si guarderanno bene dal fare sorrisetti
-Non sparirà per mesi perché deve rifarsi il lifting
-E’ un tipo serioso e dignitoso, non racconterà barzellette oscene né si comunicherà con l’ostia consacrata come fosse uno stuzzichino
-Non andrà a presiedere il Nuovo Partito Nazista
-Parla inglese perfettamente e non fa cucù, non parlerà mai di figa e culi nemmeno in inglese
-Non farà ministro una che gli ha fatto un pompino
-Se andrà a Palazzo Grazioli non riceverà una processione di spacciatori, ricattatori, magnacci e puttane
-Non sarà difeso laidamente da un tipo laido e inguardabile come Ferrara
-Non dirà mai ‘mi consenta’ o ‘cribbio’
-Non ha giornali di proprietà, né televisioni di proprietà, né banche di proprietà, né assicurazioni di proprietà, né case editrici di proprietà, né dei giochi di azzardo di proprietà
-Ipotizziamo che non sia iscritto alla P2
-Viene dalla Goldman Sachs ma ci veniva anche Prodi che non è stato peggio di tanti
-Non risulta abbia mai fatto dei patti con la mafia
-Ha come precedente che lo onora il fatto che in mezz’ora rifiutò di fare il ministro delle Finanze per B
-Siamo sicuri che non andrà da Vespa a dire puttanate
-Non si metterà mai il mantello rosso e nero da Mandrake che B aveva al matrimonio del figlio di Aznar
-Non dirà che l’Italia è un’azienda e lui il miglior presidente degli ultimi 150 anni
-Né che in Italia i ristoranti sono tutti pieni e gli aerei esauriti
-Non andrà in giro in bandana né riceverà lettoni di Putin. Non bacerà mai le mani di un Gheddafi..
-non si chiamerà l’Unto del Signore
..
Viviana

E ora l’inno sarà:
“Meno male che Silvio cede”
..
Le dimissioni di Berlusconi sono state il suo maggiore successo di pubblico.
Praticamente mondiale.
..
Per la soddisfazione di vedere i berlusconiani sconfitti non c’è prezzo
Per tutto il resto c’è mastercard
..
L’ira di Berlusconi:
“Non mi faccio calpestare così”
Ha ordinato dei trampoli?
..
Ippolita ricorda
GABER

Uh? No, non è vero, io non ho niente
da rimproverarmi. Voglio dire…non
mi sembra di aver fatto delle cose
gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non
ho mai rubato, neanche in casa dapiccolo,
non ho ammazzato nessuno, figuriamoci!…
Qualche atto impuroma è normale no?
Lavoro, ho una famiglia, pago le tasse.

Non mi sembra di avere dellecolpe…
non vado neanche a caccia!
Uh? Ah, voi parlavate di prima! Ah…
ma prima… ma prima mi sonocomportato
come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo
come ora… beh non proprio comeora,
un po’ più… sì, jeans, maglione, l’eskimo.
Perché? Non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere
cosa cantavo. Ma sì certo, anche canzoni
popolari, sì… “Ciao bella ciao”. Devo

parlar più forte? Sì,“Ciao bella ciao”
l’ho cantata, d’accordo, e anche l’“Internazionale”,però
in coro eh!
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono
andato, sì, li ho visti anch’iogli
Inti Illimani… però non ho pianto!
Come? Se in camera ho delle foto? Che
discorsi, certo, le foto dei mieigenitori,
mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare… Forse uno,
piccolo proprio… Che Ghevara. Mache

cos’è, un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, io il pugno
non l’ho mai fatto, il pugno no,mai.
Beh insomma, una volta ma… un pugnettino,
rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono
le domande dirette! Voletesapere se
ero comunista? No, no finalmente perché
adesso non ne parlapiù nessuno, tutti
fanno finta di niente e invece è giusto
chiarirlequeste cose, una volta per

tutte, ohhh!
Se ero comunista. Mah! In che senso?
No, voglio dire…

..
Ayaak
Sopreso dalla Guardia di Finanza Larussa in fuga mentre attraversava la frontiera Svizzera con un carrarmato trainato da una Maserati nuova fiammante ha affermato che stava portando i mezzi in garage…
..
Viviana
Berlusconi. La febbre del sabato sera.
..
Stefano pz

Un sabato sera di novembre
è uscita un’edizione straordinaria
il buffone è scappato dal palazzo
cacciato da una porta secondaria

Che fa la folla accorsa al Quirinale?
Lo aspetta con orgoglio e lo saluta?
Inneggia, lo esalta, lo ringrazia?
Oppure è riconoscente e muta?

No, la folla ha stappato lo spumante
vede la luce dopo la notte buia.
La folla urla buffone e lancia gli euro
Un’orchestra suona e canta l’Alleluia!

Chi è stato questo nano calvo e inetto?
Chi ci ha costretto a questa notte lunga?
un pedofilo, puttaniere laido e sciatto
re del viagra, re dei bunga bunga.

Lui è il sogno dell’italiano medio
dei leccaculo, del suo parco buoi
vent’anni a annunciare le riforme
e a farsi solamente i cazzi suoi

Corrompe testimoni e minorenni
una sua troia nomina ministra
attacca toghe rosse e comunisti
(come se esistesse la sinistra…)

I dittatori, questo è risaputo
fanno presto o tardi brutta fine
Gheddafi seppellito nel deserto
Osama in pasto a scorfani e sardine

Non ti auguro la decapitazione
né stare a testa in giù come benito
ma per quello che hai fatto alla nazione
un augurio ti fo, ed è sentito.

Possa tu, debosciato culo moscio
senza tintura e senza più cerone
con tre capelli bianchi e senza denti
vivere con mille euro di pensione

Senza viagra, senza più palazzi
più rughe della Levi Montalcini
passare le giornate dentro ad un parco
tra cacche di cane ed urla di bambini

Guardare disperato i volantini
dei tre per due che fanno all’Eurospin
e niente più troiette e minorenni
ad aspettarti sul letto di Putìn

E quando, una volta ogni due mesi
avrai una parvenza di erezione
sbavando, zoppicando e biascicando
andrai a contrattar la prestazione
e una vecchia bagascia sessantenne
a cui ha detto “Ce l’ho quasi come un mulo!”
Dirà: “tu me l’hai messo in culo per decenni
adessa cerca d’annartene a fanculo!”
..

2 commenti »

  1. Viviana cara,
    Cerchero’ di visualizzare la casa a 3 piani – passato, presente e futuro – e cerchero’ inoltre di sognare il mio sogno alchemico. Come ho gia’ avuto modo di dirti, questo e’ un periodo senza colori e senza sogni. Si direbbe un “non periodo” oppure un periodo di gestazione.
    Mi devo ricordare di scrivere il bigliettino e di metterlo sul mio comodino. Chissa’, magari lo faccio il mio bravo sogno alchemico. Mi piacerebbe molto.
    Poco fa, mi sono sbizzarrita a fare il test dei colori come ci hai insegnato tu, ai miei colleghi. Ho prelevato i test IBM da Masada. Erano tutti contenti perche’ avevano scelto dei bei colori. Anche questa e’ energia che gira ed io devo sforzarmi di interagire di piu’ con le persone, belle o brutte che siano.
    Stamattina sono partiti, intendo la titolare coi suoi collaboratori, per l’India dove si terra’ un fiera di settore a Calcutta. D era triste poiche’ una sua amica sta molto male, un intervento chirurgico l’ha defraudata di vari organi. E’ medico, adesso e’ a casa di una sorella, e ovviamente ha bisogno di aiuto. Dice che a queste condizioni preferisce non vivere.
    D e’ di una generosita’ molto spontanea. Mi raccontava ieri che siccome l’amcia non vuole vedere nessuno (come non comprendere?), lei si e’ ripromessa di farle recapitare tutti i giorni un qualcosa; una lettera, un regalino, uno stralcio di articolo di giornale.. “… perche’ almeno per quei pochi secondi, intanto che apre la lettera, che apre il pacco, che riceve il bouquet, avra’ un piccolo fremito, di curiosita’, commozione … perche’ tu non saresti elettrizzata nel ricevere una lettera nell’attimo stesso in cui la apri? …” Mi ha chiesto. Chi dice che non ci sono buoni rappresentanti in questo “centro che vien detto il genere umano”?
    Che fare per qualcuno che sta morendo?
    E’ certamente una donna eccezionale D. Artista nata, dipinge, scolpisce, scrive ed e’ amministratore unico in questa azienda.. E’ di una bravura tale che allibisce. E’ di un gusto raffinato e ricercato, predilige il grigio perla ed e’ questo il colore predominante dei locali in cui lavoriamo, ampi spazi con grandi vetrate, eleganti e armoniosi.
    Mi ha raccontato tutto questo ieri, quando ho fatto una capatina nel suo ufficio (non e’ sempre facile farlo) e sai perche? Perche’ l’avevo sognata che mi faceva recapitare una lettera da un collega. “Allora, – l’ho abbordata entrando – che cosa mi devi dire? Perche’
    ho sognato che mi facevi recapitare una lettera. Non scrivere, dimmelo quello che hai da dire”… Non era sorpresa piu ‘ di tanto. E poi mi ha raccontato delle lettere che scrive alla sua amica. E’ molto coinvolta e questi viaggi la impauriscono, anche se dice di no.
    Ha 50 anni, e prima di partire ha fatto testamento ed ha parlato con i suoi figli. La vita e’ molto fragile – dice – come non pensare che potrebbe succedere di tutto?
    Ha il suo caratterino, ma io ricordero’ sempre che quando sono stata in ospedale con l’infarto, lei e’ la prima persona che ho visto, ero ancora in terapia intensiva. E’ molto buona e la vita non e’ stata molto generosa con lei da un punto di vista affettivo.
    Ecco, ti ho fatto entrare nell’azienda dove lavoro da 16 anni, la piu’ lunga permanenza della mia storia lavorativa.
    Sii serena e cerchero’ di esserlo anch’io.
    Un abbraccio
    aurora

    Commento di MasadaAdmin — novembre 24, 2011 @ 7:09 am | Rispondi

  2. ELIMINARE LE MAFIE : con l’aiuto della UE
    da soli non ce la facciamo ma camorra, mafia ndrangheta ci stanno rovinando ( e ci comprano i voti alle elezioni per cui i PORCELLI sono dovuti anche a loro ) e NON PAGANO LE TASSE ! Il Proc. MENDITTO ha scritto un libro sul sequestro PREVENTIVO di BENI e SOLDI alle MAFIE ma costoro portano i SOLDI ALL’estero ED HANNO PURE LO SCUDO ! Questa è la VERA MANOVRA ECONOMICA .

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — novembre 24, 2011 @ 7:10 am | Rispondi


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