Nuovo Masada

novembre 16, 2011

MASADA n° 1341 16/11/2011 Il commissario funebre

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:58 pm

Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Monti al Governo a risolverla – Il Bilderberg – l’Aspen Institute – Gli anarco-capitalisti – Come uscirne? – Noi non siamo l’Islanda – La bruciante sconfitta del Cavaliere – L’Alleluia – E ora la festa del lecchinaggio – Bank Transfer Day –Complotto o non complotto. Matrix

La gente in piazza suonava l’Alleluia
Poi è arrivato Monti e ha suonato il Requiem
..
L’Italia è morta
ora passerà l’impresario delle pompe funebri
a raccogliere i disonorevoli resti
..
W.Buffett (miliardario americano) : “C’è una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo”.


Da Samina

Una volta – ero piccola, ci trovavamo a un mercato- mio padre tracciò per terra con un gessetto una lunga linea bianca e poi adagiò delicatamente una gallina con la punta del becco sull’inizio della linea. La tenne ferma un istante, poi la lasciò: e la gallina, concentrata nello sforzo di guardare con tutti e due gli occhi in avanti, verso la linea, rimase immobile…

Se tracci col gesso una riga sul pavimento,
è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno
fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci.
Non essere in guerra con te stesso: così… tutto diventa

possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Hermann Hesse
..
Dettato angelico

Vi lasciaste sedurre da un’apparenza di gioia
e avete mangiato la paura
La nostra spada si abbatte solo su colui che ha paura
perché la spada nasce dalla paura.

.
Ciò che esiste di più grande.
La crescita non è ancora movimento,
il vento non è ancora movimento;
il fluire delle acque non è movimento ancora;
l’erosione non è ancora movimento;

e nemmeno lo è il cammino delle stelle.
Tutto ciò non è che conseguenza,
tutto ciò non è che inerzia.
Ogni movimento sotto l’imperio della fame, del freddo,
del desiderio
non è che costrizione.
Ma tu, tu sai già muoverti……
L’ATTO LIBERAMENTE ACCETTATO
QUESTO E’ MOVIMENTO.
L’elevarsi della materia in nuove dimore

questo è movimento.”
…..ma attenti, che nemmeno la fede vi aiuterà
se portate con voi qualcosa di vecchio!
Più del necessario, come piombo nell’acqua,
vi farà affondare

.
Non temere! Anche l’ostacolo serve a rafforzarti.
Più grande l’ostacolo,
più grande la fiducia nella tua forza.
LA GRANDEZZA DELL’OSTACOLO NON E’ PUNIZIONE,
MA FIDUCIA
Udite voi tutti!
Non vi è abisso tanto cupo
non scogliera tanto scoscesa,
non smarrimento tanto tortuoso, che non siano Via.
Che nessun orrore vi faccia smarrire
Già potete camminare

non soltanto sull’acqua, ma anche sul vuoto- se avete fede.
Anche sull’oscuro vuoto….
“Anche nel tuo lavoro, lascia l’antico
Cerca il nuovissimo, non temere di restare senza vesti!
Non puoi vestirti a nuovo, se prima non togli il vecchio…”

..
Viviana Vivarelli
Come un milione di donne sono scese in piazza a rivendicare il loro onore dinanzi agli scempi che Berlusconi ha fatto all’immagine e alla dignità femminile, così oggi le donne dovrebbero scendere in piazza per rifiutare il governo dei banchieri che calpesta la nostra democrazia e si appresta a saccheggiare questo paese, per rivendicare il diritto di tornare a essere una nazione civile.

GOLDMAN SACHS INNESCA LA CRISI E POI PIAZZA MARIO MONTI A RISOLVERLA
Leggendo milanofinanza.it

Sui mercati si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano. Lo spiega Milano Finanza: neppure l’ombrellino della Bce, con l’acquisto di titoli di Stato italiani, è servito. Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il più possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi (dimissioni effettive di B), farne incetta a prezzi da saldo.

LA SALVEZZA DALLA CRISI E’ DEMANDATA AGLI UOMINI CHE L’HANNO PRODOTTA
Claudio Messora

http://www.cadoinpiedi.it/2011/11/11/goldman_sachs_innesca_la_crisi_e_poi_piazza_mario_monti_a_risolverla.html )

Ecco una notizia di Milano Finanzia (MF) che non è certo un covo di complottisti. C’è Goldman Sachs dietro all’ondata di speculazioni che ha in pochissimo tempo innalzato artificialmente lo spread tra i bond italiani e tedeschi. Uomini Goldman Sachs innescano la crisi, uomini Goldman Sachs si propongono per risolverla, salendo a Palazzo Chigi per realizzare misure che non sono state dibattute né sottoscritte attraverso un mandato elettorale da nessun cittadino italiano. La terza guerra mondiale non usa carri armati: le nazioni oggi si conquistano rendendo in pochi giorni i loro debiti insostenibili.
Nel rapporto «The Crisis of Democracy», della Commissione Trilaterale di cui sia Monti che Papademos fanno parte (uno tra i tanti club «d’ispirazione massonica ultraliberista USA, ma senza dimenticare il Bilderberg, l’Aspen Institute e tutti quei posti dove una certa élite, da Monti a Tremonti a Draghi, discute amabilmente di strategie politiche ignorando che le sedi preposte esistono e si chiamano istituzioni) viene detto a chiare lettere che un eccesso di democrazia paralizza gli USA e gli stati dell’Europa dell’est. E si sottolinea che:
Dice un rapporto della Trilaterale:
«Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di APATIA da parte di individui e gruppi. In passato ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini,che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente anti-democratico,ma è stato anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene»
Sono questi i principi di Monti, uno che va al governo senza essere stato eletto, a seguito di attività speculative che ne preparano l’ingresso. Ma, se accettiamo questo, dobbiamo per forza accettare che la democrazia abbia fallito insieme a tutti i principi che ci hanno tenuti insieme in rete per realizzare una democrazia compiuta a diretta ispirazione popolare e non a comando massonico o plutocratico.
Monti è quanto di più opposto possiamo immaginare nella lotta per una democrazia partecipata, contro una partitocrazia succube di poteri forti e tesa a realizzare solo interessi personalistici di casta. Lo spirito critico che la rete potenzia, la partecipazione vigile, il confronto sono proprio le armi che i magnati vogliono abbattere per quell’apatia e inerzia che sono i distruttori della democrazia e che Berlinguer come Matteotti attaccavano come i nemici primi di questo paese.
E’ proprio Zbigniew Brzezinski, uno dei fondatori della Commissione Trilaterale, a dire che «è più facile ammazzare milioni di persone che controllarle».
Il nostro compito è restare vigili e opporci in ogni modo a delegare ciecamente il governo di questo paese a forze che ne farebbero solo una preda facile.
La democrazia partecipata è il nostro obiettivo, una democrazia vera, non la finzione che è la democrazia parlamentare, giochino di una casta partitica ormai viziosa e irrecuperabile che in Italia si è giovata anche delle leggi trabocchetto della Lega per scippare la sovranità popolare, mentre tutte le cariche di Stato venivano date al club dei 6 capipartito sostanzialmente identici.

Paolo Farinella, prete

1a pillola. Tutte le ministre del fu governo puttaniere si sono presentate in parlamento rigorosamente vestite di nero. Lutto non solo per il papy generoso che tanto bene ha fatto loro in cambio di qualche servizietto spontaneo e per amore della gerontocrazia, ma perché è finita la pacchia e la spocchia. Ora la Carfagna vivrà della sua pensioncina modesta di due legislature (5.000,00 al mese?, non saprei), tanto quanto il padrone pagane le prostitute occasionali, mentre, io ritengo, che quelle a totale disposizione governativa forse vorrebbero qualcosa in più. Solo la Santanché si è vestita di rosso, ma solo perché lei si deve sempre distinguere. Se avesse vestito come le altre sarebbe stata anonima e si sarebbe vista l’abbondanza plastica di un umore in disfacimento. Col rosso invece, attirava l’attenzione sul vestito e non sulle applicazioni di cemento di pronta. Comunque, come si sa, sotto il vestito, niente. Proprio niente!

2a pillola. Bersani è andato non so dove a dire che il Satrapo di Arcore lo ha fatto cadere lui. La cosa tragica è che ci crede sul serio. Si è dimenticato di dire che per ben 12 volte (o forse anche di più?) avrebbe potuto farlo cadere in parlamento, sia in politica estera che in politica economica o in cento altre politiche, ma non lo ha fatto, al contrario, lo ha salvato sempre con una scusa al giorno: una volta per amore di Patria, un’altra per non contrariare Napolitano, un’altra perché alcuni parlamentari erano in trasferta per il partito, un’altra perché Fassino era in campagna elettorale nella sua Torino, neh! e chiudiamola qua! Ora che si è mosso Obama, l’abbronzato, la c…na Merkel e il fascista Sarkozy che gli hanno presentato il conto di tutte le sue barzellette … queto, queto, quatto, quatto, zitto, zitto, arriva Bersani e – zac! – con la zampata del leone ha tramortito la preda. Peccato, che il Berso di Piacenza non si sia messo a scrivere favole per analfabeti di destra! Finché c’è vita, però, c’è speranza!

3a pillola. Il Pazzo di Arcore ha inviato un video con lui, solo lui, sempre lui, nella stessa stanza finta di 17 anni or sono, con libreria finta, libri finti, tutto finto, anche lui finto. Si è elogiato come sempre da solo e non si ricorda mai il proverbio che «chi si loda s’imbroda». E’ orgoglioso di quello che fatto (distruzione dell’Italia), ha fatto le riforme (sempre promesse e mai mantenute), con legge approvata sabato 12 novembre sotto dettatura di tutti, pistola alle tempia, ha realizzato oltre il 50% delle imposizioni della Bce e via di questo passo fino alla colpa che naturalmente è di Fini, il fascista con cui ha condiviso gli anni migliori della sua vita.

4a pillola. Ci si domanda solo: se ha fatto così bene e se ha fatto tutto lui, come mai nessuno lo vuole tra i capi di Stato stranieri, in Europa, in Italia, in Africa e per le piazze di Roma e d’Italia? Se è stato così bravo, perché si è dimesso per mettere l’Italia nelle mani di Monti, facendola così declassare da Tremonti ad un Monti solo? Misteri che solo le giovani vedove in nere gramaglie potranno, se vorranno, un giorno svelare.

5a pillola. A noi per ora non resta che inspirare profondo, con sollievo e con un respiro forte e lungo dire con tutto il cuore: «Requiem aeternam. Amen!».

6a pillola. Dalle voci che circolano pare che il nuovo governo sarà tutto al maschile, forse una donna. Brutto segno sotto il cielo stellato. L’equità di cui sopra comincerebbe proprio male, ma proprio male.

7a pillola. Mi giunge comunicazione che dal 5 all’11 dicembre 2011, la reliquia del sangue del beato Giovanni Paolo II sarà esposta alla pubblica venerazione a Genova, nella chiesa romanica di S. Maria del Prato di piazza Leopardi [Genova], con orario continuato. Il reliquiario è fatto a forma di libro aperto. Dopo il sangue di San Gennaro, ora aggiungiamo anche quello del papa polacco, in omaggio alla integrazione tra residenti e stranieri. Speriamo che l’Italia non diventi una emoteca da pubblica venerazione. Tutti questi santi e beati sanguinanti non potrebbero riposarsi un poco e vivere una convalescenza un po’ più umana? E’ il segno della degradazione della religione che chiede sempre e comunque «vitelli d’oro» o reliquiari «a forma di libro» per alimentare il vuoto di una religiosità anemica.

ASPEN

Ieri Obama è andato a far visita alla Aspen, la notizia è stata data dalle nostre tv in maniera asettica, senza che nessun media ci spiegasse cos’è la Aspen, eppure questo club di magnati cerca di far fuori Obama e sta al livello della Goldman Sachs e del gruppo Bilderberg.
Ce lo spiega il New York Times, che da tempo investiga sui poteri forti che si oppongono alle riforme dei democratici e a Obama, è un gruppo di magnati che con milioni di dollari finanziano le casse dei repubblicani e del Tea Party (vd Sarah Palin) sperando di rovesciare Obama. A capo del gruppo ci sono i fratelli miliardari David e Charles Koch, burattinai occulti dell’opposizione repubblicana.
I due sono magnati del settore energetico, secondi solo a Bill Gates e Warren Buffett, con un conto in banca da 35 MLD di dollari, a capo di una rete di fondazioni, e riescono a contagiare la piazza con idee politiche propizie ai loro interessi industriali. Sono gli ‘anarco-capitalisti’, che mirano a un mondo dominato dalla libera impresa dove il mercato sia in piena anarchia, fanno girare la Borsa come vogliono, controllano masse di speculazioni borsistiche e bancarie enormi, e comandano i politici per restare, loro, senza vincoli di sorta, opponendosi a qualunque freno o riforma.
Sono per la drastica riduzione del potere dello Stato e il taglio delle tasse ai più ricchi.Contrastano la politica sanitaria di Obama e sono così forti che Obama deve vedersela con loro se vuole andare avanti.
Lottano contro gli allarmismi del cambiamento climatico,contro la riforma sanitaria di Obama,contro la crescita eccessiva dei poteri del governo e della democrazia e vogliono leggi e guerre a favore del settore energetico.
Inutile dire che questo gruppo è nemico del popolo e della della democrazia.
Anche i loro incontri sono segretissimi come quelli del Bilderberg.
Ecco nelle mani di chi siamo, quando parliamo di politica e di democrazia!
..
Noi siamo come un debitore sotto usura
Se il debito pubblico è lievitato tanto non è solo grazie al malgoverno di B,Bossi e Tremonti, ma anche perché le agenzie di rating e le speculazioni degli investitori hanno alzato paurosamente lo spread.
E ogni 50 punti di spread,cioè di differenza tra la resa dei Buoni del Tesoro italiani e quelli tedeschi,corrisponde a 5 MLD che le casse del ministero del Tesoro devono pagare in più
Per cui se gli interessi che lo Stato deve dare per poter vendere i titoli di Stato sono arrivati a 7,20 portando a 540 punti il differenziale coi titoli tedeschi (base su cui si misura il debito dei paesi UE) ciò vuol dire che le agenzie di rating e le speculazioni dei giocatori di Borsa ci costringono a pagare un tot enorme di MLD in più così come avviene con un debito fatto con uno strozzino, che aumenta gli interessi finché sei nelle condizioni di non poterti più rifare. Quindi se non fallisci prima lo fai dopo e peggio.
E’ così che hanno fregato l’Argentina, i paesi asiatici e quelli africani. Ci sono paesi africani che hanno avuto dei prestiti e hanno reso 70 volte tanto quello che avevano avuto ma ancora non si sono liberati dal debito perché gli interessi hanno continuato a crescere.
L’unica soluzione è non pagare, come hanno fatto l’Islanda o l’Argentina. Noi ci illudiamo pagando sempre più di scansare il fallimento, ma non facciamo altro che peggiorare le cose.
E se pensi che le agenzie di rating che ci penalizzano non hanno mai penalizzato gli USA, malgrado abbia il primo debito pubblico più grande del mondo, e che sono agenzie private e quotate in Borsa, e pensi che il dollaro americano non svaluta mai nemmeno quando la FED in agosto ha stampato 16.000 MLIARDI DI DOLLARI, e se pensi che ci sono magnati prevalentemente americani che rifiutano di comprare i nostri titoli finché precipitano e poi li comprano all’ultimo momento e ci spingono al fallimento, capisci bene che siamo al centro di un enorme gioco di cinica speculazione e Monti ne fa parte.

UN BOCCONCINO ALLETTANTE!
Viviana Vivarelli

Un’amica ieri mi ha detto: “Ma noi siamo poveri, non abbiamo l’uranio e il petrolio, cosa ci possono pigliare?”
VOI non avete nemmeno idea di cosa ci possono pigliare!
Noi eravamo la 3° potenza mondiale e abbiamo ancora molte imprese, private, statali o parastatali che possono essere scippate spingendole al fallimento e comprandole per 2 lire da parte di multinazionali straniere come già stanno facendo da 17 anni, nell’inerzia dei partiti (basti vedere Alitalia o Malpensa nella conduzione scellerata di Berlusconi e Lega).
Solo le società partecipate da tutta la PA sono 5.512, le partecipazioni che fanno capo agli enti locali spaziano nei campi più disparati, dai servizi, alle fogne, all’acqua, ai rifiuti, la finanza, le assicurazioni, ambiente, cultura, sanità. Le municipalizzate sono un tesoro, poi acqua, gas, luce, trasporti, scuole, ospedali..
Ma solo l’acqua che attizza l’avidità delle multinazionali francesi come Veolia è un affare miliardario!
Poi c’è l’enorme patrimonio artistico e ambientale. Vi piacerebbe vedere la Pietà di Michelangelo che parte per New York?
Per questo quando il Pd ha insistito tanto per privatizzare l’acqua ci sono rimasta di sasso e quando ho visto la frenesia con cui in Liguria, in Campania, in Toscana le amministrazioni di csx si sono precipitate a privatizzare l’acqua pubblica mi sono arrabbiata di brutto, e quando il governo insisteva per il nucleare perché doveva sudditanza alla Francia, idem, e quando ‘il nuovo che avanza’ Renzi ha votato contro il 95% degli elettori PER la privatizzazione dell’acqua pubblica e A FAVORE del nucleare, in nome del più spietato neoliberismo, mi sono cadute proprio le braccia e, dopo, a vedere Bersani che il giorno successivo ai referendum ANCORA, ANCORA!!! tentava di proporre una legge per introdurre le società private nella gestione dell’acqua o Vendola che ci prende in giro con l’acquedotto e coi rifiuti ho detto “MA QUESTI SONO MATTI!”
E il programma di Renzi, alla Gori, è liberismo a 360°, la propone lui per 1°la vendita delle municipalizzate prima di Monti!
Solo il patrimonio italiano vale 1800 miliardi.
Hai voglia se siamo un boccone allettante!
..
Prima di andarsene hanno votato il maxiemendamento
..andatevi a legge sul sole 24 ore i punti del maxiemendamento..
3 milioni d’euro a Radio Radicale…..
700 milioni aggiuntivi per le missioni militari di pace….
..
Info
Cosa contiene la legge di stabilità appena approvata:
– ripresa riscossione tributi nelle zone colpite dal sisma abruzzese
– aumento accise benzina
– rimodulazione ammortizzatori sociali
– tagli al settore agroalimentare
– aumento dal 50% al 100% di molti costi legati alle cause giudiziarie
– riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di 4.798 milioni
– vendita immobili pubblici
– dimezzamento possibilità degli Enti locali di ricorrere a mutui
– tagli a Ministero del welfare
– agevolazioni fiscali per i concessionari autostradali
– finanziamenti per le università non statali
– aumento del 60% del Fondo per l’Ospedale Bambin Gesù
– riduzione di 20 milioni dello stanziamento previsto per l’attività di ricerca sanitaria
– spesa di 242 milioni di euro da destinare alle scuole non statali
– ridimensionamento (articolo 4, commi da 67 a 83) del personale della scuola pubblica
– liberalizzazione dei servizi pubblici locali(articolo 9)

FINO ALL’ULTIMO
Niro
Sul fatto che Berlusconi, come Aiazzone (altro venditore), abbia invitato a pranzo e cena Monti per chiedergli di non mettere mano al conflitto di interessi, di non inserire la patrimoniale, di avere un suo uomo alla Giustizia (Pannella??) NEMMENO UNA PAROLA?
..
Salvo
Gli uomini Goldman Sachs hanno una caratteristica: vengono prestati alle istituzioni. Spesso hanno lavorato come advisor: consigliano alla banca come fare affari con i beni pubblici privatizzati.
I «padroni dell’universo». Un soprannome modesto per gli uomini di punta di Goldman Sachs. Una banca d’affari con 142 anni di vita, più volte sull’orlo del baratro, da sempre creatrice di conflitti di interesse terrificanti, da far impallidire – per dimensione e pervasività – quelli berlusconiani.
Famosa per «prestare» i propri uomini alle istituzioni, quasi dei civil servants con il pessimo difetto di passare spesso dalla banca privata ai posti di governo. Come peraltro i membri della Trilaterale o del Bilderberg Group. Mario Monti è uomo accorto: è presente in tutti e tre. Per GS ha fatto finora l’international advisor, come anche Gianni Letta, dal 2007, nonostante il ruolo di governo. Cos’è un advisor? Beh, è un consigliere; una persona in grado di indicare a una banca internazionale i migliori affari in circolazione. Specie quando uno Stato deve privatizzate le società pubbliche. Sta nella buca del suggeritore, ma può diventare premier… E G&S ha comunicato ai mercati in tal caso lo spread per i Btp italiani calerebbe a 350 punti in un lampo.
È la banca che ha inventato (subito copiata dalle altre) i prodotti derivati, quei 600mila miliardi di dollari virtuali che stanno strangolando il mondo.

COMPLOTTO O NON COMPLOTTO. MATRIX
Viviana Vivarelli

Il 15 notte a Matrix scontro rovente, con insulti e ai limiti della rissa, sulle manovre speculative in atto che stanno affossando l’Europa e soprattutto l’Italia e sui mandanti di Monti. Piuttosto sperequate le forze, essendo Franco Bechis vicedirettore di Libero, Oscar Giannino giornalista di dx ed ex collaboratore di Libero, Claudio Costamagna, ex presidente della Bocconi ed ex managing director di Goldman Sachs, dove è stato 20 anni, la telegiornalista Myrta Merlino non certo di sx e in adorazione di Goldman Sachs, col conduttore Alessio Vinci che dava loro ogni spazio mentre stoppava gli altri.
A difendere tesi più democratiche e ad attaccare i giochi sporchi dei magnati finanziari c’era Giulietto Chiesa, grande giornalista no global, eurodeputato e membro di varie commissioni europee, premiato con un premio della pace, e due che sono fuori del circuito massmediatico ufficiale come il preparatissimo Piero Barnard che è stato proprio zittito in modo violento e il bravo bloggista Claudio Messora che ha detto in modo molto pulito quello che denunciamo anche noi su questo blog. Assolutamente ridicolo e offensivo Oscar Giannino, che chiama ‘fiction’ qualunque teoria di un complotto di grandi magnati o banchieri, mentre i servizi che vanno in onda intendono dargli ragione associando i legami tra manovre di borsa e di banca a film fantasy, come Guerre Stellari o Star Treck, e ridicolizzando i presenti. Del resto Giannino è un pallone gonfiato che si venderebbe a qualunque posizione dominante difendendo l’assurdo, come abbiamo visto con la difesa grottesca del nucleare.

Giulietto Chiesa dice che possiamo anche non usare la parola ‘complotto finanziario’ ma certo è che il New York Times ha denunciato 9 grandi banchieri mondiali

Anche Barnard cita Paul Krugman che sempre sul New York Times denuncia la Bce con le sue manovre di acquisti del debito dei paesi europei come una “bad bank” che manda a picco l’euro. Scrive Krugman: “Le turbolenze finanziarie in UE non sono più un problema di piccole economie periferiche come la Grecia. E’ in corso una vera cacciata dal mercato delle economie più grandi di Spagna e Italia. I paesi in crisi arrivano a 1/3 del PIL della zona euro, quindi l’euro è sotto minaccia mortale. I leader europei non sono nemmeno disposti a riconoscere questa minaccia e non intervengono efficacemente. Noi americani stiamo male e non interveniamo in modo utile sul deficit di bilancio, ma gli europei stanno peggio. Dire che alcuni paesi si sono indebitati troppo e ora vengono puniti è un discorso debole e falso che può valere solo per la Grecia. La Spagna, per es., prima della crisi finanziaria del 2008 aveva un avanzo di bilancio e un basso livello di debito; i suoi conti erano impeccabili e, malgrado lo scoppio della bolla immobiliare, resta un paese relativamente a basso debito e non ha un fisco certo peggio per es. dell’UK. Perché allora la Spagna – insieme con l’Italia, che ha più debito, ma meno deficit – ha tanti problemi? Perché sono state costrette a una corsa alle vendite di bond. Gli investitori hanno cominciato a minacciare di non comprare più i loro titoli, ventilando un loro default, e costringendoli a offrire i bond a interessi più alti, questo peggiora ovviamente il debito per il preso degli interessi da pagare lanciandolo alle stesse in una spirale senza fine, mentre la Deutsche Bank può offrire i propri titoli a un basso tasso di interesse, rafforzandosi. Così il default si avvera. I Paesi a sovranità monetaria come la Gran Bretagna possono con la banca centrale comprare il debito pubblico emettendo nuova moneta, come ha fatto l’Islanda, innescando inflazione che però è un problema minore del default ed è controllabile. Noi no perché dipendiamo dall’euro e la Bce non ha potere di stampare nuova moneta e inflazionare l’euro, cosa che diminuirebbe il valore reale dei debiti nazionali e renderebbe più competitive le esportazioni. E la Bce non ha alcuna intenzione di considerare il debito italiano come debito europeo, mentre la Fed, per es, considera debito americano quello di uno degli states.”

E’ la fragilità UE a condannarci, all’opposto è proprio l’appartenenza all’UE a impedirci di difenderci, togliendo sovranità monetaria, libertà di stampare moneta e di creare inflazione controllata, e adesso persino potere parlamentare e diritti democratici. E’ inutile che la sola Germania sia forte perché è forte industrialmente, esporta pur non usando delocalizzazione e pur non tenendo alti i salari e basso il costo della vita. La forza della Germania tiene alto il valore dell’euro nei cambi, ma peggiora la situazioni di tutti gli altri paesi. E’ chiaro che la Merkel vuole andare avanti così e domina la Bce, ma si insinua che il suo asse con Sarcozy sia tutt’altro che forte, perché c’è molta concorrenza e che sia l’asse franco-tedesco più debole degli ultimi decenni. La Germania si oppone a rinforzare l’Europa perché le va bene così, perché ci guadagna sulla crisi altrui e la Francia lo capisce benissimo. La Germania forse mira a due Europe a due velocità lei con i paesi del nord con più diritti contro tutti gli altri con meno diritti.

Per Krugman l’Italia, consegnandosi all’euro, è come se avesse deciso di andare a far parte dei paesi del 3° mondo

La Trilaterale aveva previsto esattamente che quando gli stati trasferivano all’UE la loro sovranità, essendo l’Ue debole nella loro difesa, si sarebbero condannati a morte, ricordiamo che anche Prodi fa parte del Bilberberg.

Il Trattato di Lisbona è il 1° attacco distruttivo della democrazia europea. Solo 3 popoli hanno avuto la possibilità di votarlo e tutti e tre hanno detto di no. E’ un trattato che sorge ‘contro’ la volontà dei cittadini europei. Noi nemmeno lo conosciamo. Le leggi sovranazionali del Trattato di Lisbona e del Trattato di Maastricht hanno esautorato i parlamenti e dunque i cittadini di ogni libertà. Ma per fare gli interessi di chi? L’Italia non ha più nemmeno l’autonomia di bilancio e deve passare dal permesso UE! Secondo Chiesa l’Ue ha fatto solo gli interessi di potentati internazionali per di più in un mercato truccato dagli stessi. E questa è una truffa! L’UE è una truffa! Le stesse agenzie di rating hanno truccato il mercato per portarlo dove costoro volevano!

Come mai molte delle società fallite erano stati indicate con la tripla A? E lo stesso proprio gli stessi strumenti finanziari tossici che hanno prodotto la crisi? Perché queste agenzie sono pagate in base ai guadagni dei loro clienti? Perché non sono penalmente responsabili dei loro intrallazzi e dei loro errori? si (Si può a questo punto supporre che la leva con cui hanno portato B a immediate dimissioni sia stata una minaccia sui suoi patrimoni finanziari quotati in Borsa, e che non lo abbiano minacciato di default del paese, ma di default della Fininvest..ma Papandreu?)

Grecia e Italia sono in una situazione di impotenza, hanno adottato l’euro e non hanno più le loro valute, non possono stampare moneta, dipendono dai diktat della Bce la quale però non stampa moneta, non ha abbastanza forza da salvarle o non vuole salvarle, e dipende dalla Banca tedesca che fa solo gli interessi della Germania. Dunque la situazione rimane in mano agli speculatori del mercato che stanno mandando in rovina un terzo dei paesi europei, non difesi dall’Ue e messi nelle mani di muovere in Borsa grandi somme di capitali per una pura speculazione superiore, e questi speculatori sono infine le massime banche occidentali. Ed ecco che i tassi di Spagna e Italia diventano più del doppio del tasso sul debito Britannico.

Costamagna dice che in Italia nel tempo c’è stato un trasferimento di ricchezza dallo Stato ai privati, basti vedere i trasferimenti di miliardi all’estero, il convento è povero ma i frati sono ricchi.

Ma Barnard lo ha denunciato esplicitamente: il debito greco era molto piccolo e se la Bce avesse voluto salvare la Grecia, glielo avrebbe comprato due anni fa, congelandolo e dando tempo alla Grecia di riprendersi, invece ha smosso ben 110 miliardi portando la Grecia a morte e dopo di lei l’Italia e dopo altri. Insomma l’UE non funziona nemmeno come Europa delle banche. E’ vero che 110 miliardi sono la metà del fondo europeo ma sono una minuzia a confronto dei trilioni di miliardi che sono stati smossi della FED per salvare gli Stati uniti dal default che gli spetterebbe per avere il 1° debito del mondo. Ma La Fed è forte, la Bce no, la Fed salva tutti gli stati della federazione americana, noi non siamo nemmeno una federazione di Stati e la Bce ci manda al macello. Ovviamente tra queste grosse banche che speculano sulla situazione c’è la Goldman Sachs e Costamagna non ha fatto che difenderla, minimizza, dice che ‘è solo una banca di affari’ e non partecipa a nessun complotto e a nessuna speculazione, che i magnati non fanno schiera ma sono uno contro l’altro in competizione, che non è vero che i vari Bilderberg, Aspen ecc sono club con incontri in cui si decidono le sorti del mondo e, come dice Barnard, si stabilisce quanto saranno i milioni di disoccupati, quali paesi saranno mandati a fallire, e quanti milioni di bambini moriranno di fame. Persino Bechis lo ha contraddetto dicendo che se vogliono fare un cartello lo fanno come hanno sempre fatto. E poi non si spiegherebbe come mai oggi sono proprio gli uomini della banca Goldman Sachs o della Bocconi, che in Italia è il loro vivaio universitario, che si sostituiscono ai politici, senza essere eletti dal popolo, guadagnando il consenso dei partiti quasi senza combattere e senza nemmeno aver presentato al parlamento il loro programma, infrangendo qualsiasi norma di democrazia e ingannando i cittadini con media disinformanti.

Come mai oggi si consegna lo Stato, la Grecia come l’Italia, si chiede Claudio Messora, proprio a uno che fa parte di quello schieramento che ha voluto il nostro default? E che chiama attorno a sé proprio persone, come i bocconiani, che portano avanti la stessa linea di pensiero di quei banchieri che hanno prodotto la crisi? Costoro non avranno certo interesse a risolvere la crisi italiana! Dovranno portare vantaggi solo a interessi esterni!

E’ un conflitto di interessi mostruoso che lede la nostra democrazia.

E’ offensivo ridicolizzare il ‘complottismo’ come una favola metropolitana, quando ci sono banche che spostano migliaia di miliardi in Borsa per far fallire volutamente degli Stato! Sono le cifre che parlano, c’è un gioco palese di supermiliardari sui mercati finanziari che pilota la crisi, mentre le redini della situazione sono state rubate ai governi, ai politici e ai cittadini, violando qualunque regola della democrazia, mentre ci sono banchieri che sull’aumento di spread, le svalutazioni dei rating, le speculazioni sui bond ci guadagnano somme gigantesche e non sono certo i cittadini a guadagnarci, i quali che resteranno senza beni, senza paese, senza democrazia, senza sopravvivenza.

Incredibili le bugie del Costamagna di Goldman Saschs che negava gli atti illegali della sua banca, che respingeva l’accusa purtroppo vera di una inchiesta della Sec, Securities and Exchange Commission, per «frode» per aver essa creato e venduto prodotti legati ai mutui subprime, che stanno all’origine della forte crisi economica, di aver frodato gli investitori attraverso dichiarazioni non esatte e omissioni in merito a prodotti finanziari legati ai subprime

Dal confronto è apparso che Barnard era il più sincero e preparato ma, dato anche il suo carattere invasivo e furente, e poiché diceva spiacevoli verità che era meglio il pubblico non sentisse, gli hanno tappato la bocca.

Messora è davvero un ottimo bloggista che dimostra quanto il web possa essere importante nel quadro dell’informazione e ne consiglio il bellissimo blog http://www.byoblu.com/ pluripremiato per le sue inchieste libere e indipendenti. E si è visto quanto sia ampolloso, inconsistente, vanesio il ridicolo Oscar Giannino!

Giulietto Chiesa resta fedele a se stesso con le sue denunce antiglobalizzazione precise e puntuali.

Bechis per essere di Libero si è mosso anche con intelligenza, e ha concluso dicendo che gli italiani sono rimasti delusi dal governo, erano rimasti delusi da quello precedente e ora è logico che si aspettino qualcosa da Monti.

Piero Barnard è come Grillo, non è capace di sostenere un dibattito televisivo, mentre tutti i miei complimenti vanno a Claudio Messora, meno preparato ma chiaro e pulito come uno del M5S, solo dalla faccia apriva il cuore.

Gravissimo e rimasto aperto il problema delle società di rating, che sono e restano private, sono quotate in Borsa, decidono il fallimento degli Stati, ma non hanno alcune regolamentazione legale e tuttavia hanno un potere grandissimo, e fanno guadagni spaventosi grazie a coloro che fanno guadagnare in Borsa, e dunque sono in un conflitto di interessi pazzesco che giova anch’esso alle grandi banche come la Goldman Sachs e che i governi farebbero meglio a regolamentare con freni penali.

Costamagna negava e diceva che gli investitori nemmeno le guardano e che gli Stati non si interessano dei loro rating, ma era falso come tutto quello che falsamente ha detto. L’impressione che ha lasciato non poteva essere peggiore.

Durissima e unanime la condanna all’euro, moneta forte e debole allo stesso tempo, che per mantenere forte se stessa e non svalutare, condanna al fallimenti gli stati che dovrebbe proteggere. Forte sui mercati valutari, debole come scudo interno. Anche qui troppe sono le domande inevase su come l’UE dovrebbe essere, finalmente una federazione di stati con una propria economia, una propria politica estera e una propria politica finanziaria, o in balia di un paio di stati più forti mentre manda a picco tutti gli altri?

Per fortuna o sfortuna, Francia e Germania, che stanno trascinando l’UE alla rovina per sopravvalutare se stesse, entrano ora in campagna elettorale, sicuramente gli elettori della Merkel non ne vogliono sapere di salvare Italia e Grecia e anche questo conterà a nostro danno. La Francia ha avuto ieri l’altro un grosso scossone per un ‘errore’ delle agenzie di rating che l’hanno per poco declassata, e per fortuna che il tipo della Goldman Sachs diceva che le triple A nessuno le guarda! Non si sa se davvero sia stato un errore o una minaccia, certo è che oggi appare che ci sono poche banche, non sappiamo se sono 9 come dice Chiesa o più, stanno minacciando il futuro dell’Europa e, come dice Barnard, non importa loro quanti milioni di disoccupati ci saranno in più o quante famiglie finiranno sul lastrico per cui chi deride i ‘complottisti’ parlando di fantasie malate farebbe bene a ricredersi,

Ci pare evidente che oggi più che mai ci siano dei personaggi ricchissimi che solo muovendo i loro capitali possono peggiorare le sorti del mondo e lo stano facendo, calpestando ogni diritto e ogni democrazia. L’idea che vogliono inculcare è che tutto deve seguire la legge di mercato, come fosse una specie di legge naturale, che non si deve contrastare, mentre non è così. Non esiste nessuna legge del mercato. Esiste un mercato dominato dalle manovre dei più ricchi del mondo, un numero ristretto di banche che la crisi l’hanno creata, se ne sono serviti, l’hanno usata per farsi dare dai governi somme gigantesche di denaro, 16.000 mld solo dalla Fed all’Europa, che sono spariti inghiotti dalle banche, senza creare occupazione, senza promuovere sviluppo, ma solo allargando come spirale viziosa la crisi tessa grazie alle enormi manovre della speculazione delle banche e della Borsa, quella speculazione che le banche ordinano non venga regolata dalla minima legge, per cui ci terreno i subprime i titoli tossici, le vendite allo scoperto, gli hedge found e tutti perversi strumenti finanziari che servono solo ai grandi capitalisti per saccheggiare gi stati fino alla morte democratica, come hanno fatto con l’Argentina, come hanno fatto con l’Africa, come hanno fatto con l’Asia e come stanno facendo, oggi, con l’Europa. Questa è l’evidenza e ogni sbeffeggiamento ai ‘complotti’ come se essi fossero fantascienza sbatte contro una realtà durissima che dice esattamente questo; siamo nel pieno di una lotta finanziaria e stanno vincendo ‘loro’. Se noi italiani credevamo di avere dei partiti che rappresentano i nostri interessi, ce lo possiamo scordare. La democrazia è morta, i cosiddetti rappresentanti democratici si sono arresi al nemico addirittura prima di guardarlo in faccia, questo è il Governo Petain. Si sono arresi prima di combattere in nome di un disfattismo che puzza di tradimento, in Islanda li hanno buttati fuori a calci. Se un giorno ci dovesse davvero essere una Piazza Loreto i ridicoli e grotteschi rappresentanti dei 36 (36!) partiti che sono sfilati reverenti davanti a Monti dovrebbero essere appesi uno a uno come traditori.

E’ ovvio che noi si debba essere il 1°paese ucciso dal mercato, siamo per colpa di governi sciagurati il paese che pur avendo una ancora buona situazione industriale e un grande patrimonio pubblico con molto risparmio privato, siamo penalizzati per aver dimenticato la crescita, per avere più debito, le tasse più alte, maggiore corruzione politica, più alta spesa pubblica. E un popolo più disinformato e reso incapace da una televisione trash a capire quel che gli succede, B, Tremonti e Bossi, invece di informare, lo hanno plagiato. Oggi il cittadino italiano è , tra i cittadini europei, quello che è maggiormente frodato da una schiera di media indecenti che non sanno nemmeno scrivere delle evidenze che noi citiamo e che sono passati dalla cortigianeria bieca a Berlusconi alla cortigianeria bieca a Monti. Clienti prima e clienti ora di chi comanda di più. Una vera feccia di venduti, colpevoli di tenere in stato di minorità il popolo italiano e di stordirlo con armi di distrazione di massa.

Ivan Pritchard scrive che non siamo messi male, siamo anzi uno dei paesi più virtuosi dell’UE, anche solo per l’altezza del risparmio privato accumulato e sommando debito pubblico e privato stiamo meglio di altri, è solo la speculazione comandata che si uccide nell’inerzia dell’Europa, un paese che non per suo merito ma solo per la lentezza delle sue banche è rimasto in parte immune dal disastro della globalizzazione finanziaria e poi una metà del debito è nelle mani dei suoi cittadini anche se dovremmo eliminare parte degli orpelli che proteggono lobbie e corporazioni tenendo il paese bloccato.

Nessuno ha spiegato come mai ieri l’altro Obama fosse alla Aspen, come mai il G20 aveva al suo tavolo i rappresentanti del sistema bancario, come mai sia Draghi che Bonino e Amato, Monti e Papandreu provengano dal Bilderberg e come mai i partiti italiani, e soprattutto due come Berlusconi e Papandreu che erano attaccatissimi al governo-B diceva che non si sarebbe dimesso mai e il premier greco stava per indire un referendum-di colpo, dopo il G20, si siano dimessi quasi senza una spiegazione.

Siamo in un golpe finanziario senza precedenti e le ridicolaggini di Giannino o le banalità di Costamagna sono solo offensive per la nostra intelligenza.

La democrazia è stata assassinata col consenso dei partiti. Siamo stati venduti. C’è un intero modello di sviluppo, il neoliberismo, che è fallito e che ora intende vincere con le speculazioni del mercato.

Bechis ricorda l’economista Paolo Savona che era contro l’euro e ipotizza l’ipotesi di lasciare la zona euro. Ci sono pesi sociali che sono troppo forti perché l’euro possa essere un corrispettivo, ma Bechis porta avanti l’autodifesa di B che da tempo non coincide più con le sue classi sociali di riferimento, per es, con Confindustria.

Messora ha ricordato le dichiarazioni della Bilderberg che accusano gli Stati e anche l’America di ‘eccesso di democrazia’ e che considerano auspicabile un alto grado di inerzia e disinteresse da parte degli elettori, un alto grado di ‘apatia’ che permette ai banchieri di fare quello che vogliono. In tal senso il web è proprio il loro 1° nemico, in quanto informa, sveglia e fa ragionare, tutte cose che ostacolano la dittatura del capitale. E anche un piccolo blog di informazione e discussione diventa un nemico su cui postare sabotatori. In effetti, in Europa come in USA, ci sono sempre meno persone che votano e infastidiscono referendum come quello italiano che hanno avuto l’effetto di porre ostacoli alle grandi multinazionali, nel caso sull’acqua e il nucleare.

Ecco tutta la trasmissione di Matrix così potete valutare.

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Noi non siamo l’Islanda

IL DEBITO DELL’ISLANDA
http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/
Stefano Santarelli (sunto)

A differenza di Grecia ed Italia, il debito islandese è prodotto prevalentemente dal debito privato (banche, famiglie ed imprese) e non da quello pubblico. Il debito pubblico islandese, nel momento più acuto della crisi, era all’87,5% del PIL, noi al 113%, la Grecia al 144, ma anche quell’87% era temporaneo, e non strutturale, come da noi ed in Grecia.
Ciò vuol dire che l’economia islandese produce ricchezza sufficiente per ripagare il debito pubblico, anche se non l’enorme debito privato. Per cui il governo ha potuto rassicurare i mercati che farà fronte alle sue obbligazioni, accumulando di che compensare i creditori esteri delle banche islandesi fallite. Ciò ha consentito all’Islanda di ripudiare il debito delle sue banche nei confronti di creditori esteri senza essere equiparata alla Corea del nord e agli Stati-canaglia
-L’Islanda non ha l’euro ma la sua valuta nazionale, la corona, quindi ha la sua indipendenza di politica monetaria. Noi no. Perciò ha potuto aumentare la massa monetaria circolante, per sostenere la domanda di banche ed imprese in crisi e con la svalutazione favorire esportazioni e turismo, calmierando i tassi di interesse.
La corona svalutata ha riequilibrato i conti con l’estero, passando dall’enorme deficit di 1,44 MLD di dollari del 2008 a 0,65, mentre la bilancia commerciale passa addirittura da un deficit di 1.373 milioni di dollari -2007- ad un surplus di 983 milioni.
I tassi di interesse si sono ridotti, quelli a lunga scadenza passano dall’11,07% al 5%, quelli a breve dall’altissimo 15,8% a un molto più ragionevole 6,8%.
-La fiammata inflazionistica è stata domata, l’indice dei prezzi al consumo scende dal 12,7% al 5%, con severe misure di taglio alla spesa pubblica e di aumento delle tasse, suggerite dal FMI, oltre che dalla caduta del prezzo degli immobili per lo sgonfiamento della bolla immobiliare.
-Dunque la sovranità monetaria islandese ha consentito di fare politiche monetarie espansive, che hanno consentito al Paese di rimettersi rapidamente sulla strada della crescita, mentre i tagli al bilancio pubblico hanno consentito di tenere sotto controllo l’inflazione. Tutto ciò, anche in un contesto di uscita dall’area-euro, sarebbe molto più difficile per Grecia ed Italia, perché l’uscita dall’euro provocherebbe una grave ed eccessiva svalutazione della vecchia moneta ben oltre i livelli utili per far ripartire l’export, con una fiammata inflazionistica che azzererebbe i tassi di interesse reali, anche se quelli nominali sarebbero in forte crescita per riflettere il rischio-Paese. Ciò comporterebbe una fuga di capitali, mentre la domanda interna sarebbe azzerata, in una grave recessione, anche se provvisoria, come fu in Argentina nel 2002, quando uscì dalle imposizioni della Ley de Convertibilidad, che fissava una parità rigida 1 a 1 fra peso e dollaro, pagando tale decisione con una contrazione del PIL del 10,9%, ed una inflazione mensile che arrivò fino al 10,4% ad aprile, l’interruzione di molti servizi pubblici essenziali, una devastante crescita di disoccupazione e della miseria, da cui ancora oggi il Paese non si è del tutto ripreso L’Islanda si è risparmiata tale fase di recessione perché non aveva bisogno di recuperare la sua sovranità monetaria, come dovrebbero fare Italia e Grecia, quindi non ha avuto bisogno di passare per il tramite delle forche caudine di una recessione da adattamento, come invece dovrebbe fare chiunque volesse uscire dall’euro.
-Contrariamente a quello che comunemente si pensa, l’Islanda ha avuto comunque bisogno dell’assistenza del FMI, che ha sborsato un prestito da 2,2 MLD di dollari, anche se, a differenza di molti altri Paesi sottoposti alle “cure” del FMI, non ha subito in modo passivo il consueto programma neo-liberista, e basato sul Washington Consensus, che il FMI somministra alle sue vittime. In cambio, il Paese si è impegnato a rispettare un programma di riequilibrio delle finanze pubbliche, fatto di drastici tagli alla spesa pubblica, e di inasprimenti fiscali, che nel 2012 porterà ad un avanzo primario pari al 6% del PIL, ed a una riduzione del rapporto debito/PIL al di sotto dell’80%. Si tratta di un programma di aggiustamento severo, che prevede tagli di spesa ed incrementi di imposte pari all’8,7% del PIL, ed un ulteriore 2% per il 2012. Anche le misure di controllo diretto della circolazione di valuta estera non sono state realizzate autonomamente dal Paese, ma hanno fatto parte delle misure “suggerite” dal FMI, quindi questa misura non-liberista è stata, in realtà, uno dei punti del programma del FMI. FMI che peraltro ha anche imposto una revisione sulla legislazione sui prestiti. Nel 2010, infatti, la Corte Suprema, per proteggere i debitori islandesi, ha stabilito che le clausole di indicizzazione al tasso di cambio dei contratti di prestito fossero illegali. Questa previsione avrebbe comportato enormi perdite per le banche islandesi, e quindi le pressioni del FMI hanno portato ad una drastica riformulazione di tale sentenza, che ha rilegalizzato di fatto tali clausole, chiedendo soltanto un ricalcolo degli interessi.
-Comunque a differenza di qualsiasi repubblica delle banane tipo l’Italia, l’Islanda ha attivamente negoziato i termini del piano del FMI, non ha accettato tali termini passivamente. In questo modo, le principali misure di spesa relative al welfare (in particolare il reddito minimo garantito e il programma per aiutare i titolari di mutui immobiliari in difficoltà) sono state preservate dai tagli, così come anche l’aumento delle tasse ha risparmiato i redditi più bassi, e non vi sono state rilevanti misure di “flessibilizzazione-precarizzazione” del mercato del lavoro. Di fatto, quindi, a differenza della Grecia, il Paese è uscito dalla “cura” del FM con una crescita, e non una pesante recessione. L PIL islandese dovrebbe crescere del 2,2%, e del 2,9% nel 2012
Per la prima volta un Paese in default riesce a negoziare i termini del suo salvataggio, senza accettare passivamente tutto ciò che il FMI gli impone. Ma tale risultato è stato possibile dal ridottissimo importo del debito pubblico islandese
E l’Islanda gode di una bellissima costituzione che permette ai cittadini una riscrittura democratica dal basso, cosa che noi non abbiamo.
..
Prc Padova
3.000 mld di dollari sono stati spesi dai governi europei (16.000 complessivamente dall’Europa, dagli Stati Uniti e dai paesi più sviluppati) per salvare le banche dopo la crisi del 2008, crisi figlia della speculazione, dei bassi salari, della precarizzazione del lavoro, delle privatizzazioni.
Una cifra enorme quasi equivalente al PIL europeo di un anno e più che sufficiente a mettere a riparo dalla speculazione i debiti sovrani di tutti i paesi del mondo, il nostro compreso.
Si lascia che si sviluppi l’attacco speculativo contro i paesi più esposti per la fragilità dei loro governi (vedi Italia) o delle loro economie: Grecia, Spagna, Portogallo ecc.; per imporre, sotto la sferza dell’emergenza, politiche economiche e sociali altrimenti non proponibili.
Si indicano come capi di governo in Grecia e in Italia, esponenti delle alte burocrazie finanziarie europee (Monti e Papademos) con l’intento di nascondere dietro il fumo della necessità imperativa della salvezza nazionale le politiche neoliberiste di sempre.
E’ grave che in questa trappola cada anche larga parte dell’opposizione che così rilegittima i partiti di governo (PDL e LEGA) ed il loro personale politico, che ha portato al disastro economico e sociale il nostro paese.
Non ci adattiamo né ci adatteremo alla sottrazione di democrazia che passa attraverso la nomina degli economisti-banchieri a capi di governo, non come risultato del voto dei cittadini ma sotto la pressione dei mercati finanziari, della Bce e delle oligarchie che li governano.

LA BRUCIANTE SCONFITTA DEL CAVALIERE
Viviana Vivarelli

Immagino benissimo come l’orgoglio smisurato del Cavaliere sia stato offeso dalle migliaia di persone accorse per dargli la baia alla sua sconfitta.
Berlusconi ha detto che se sapeva che davanti ai due palazzi del potere ci sarebbe stata una tale gazzarra non si sarebbe dimesso.
A parte che con 308 voti non so cosa voleva fare? Attaccarsi alla poltrona con la colla?
Ma poi cosa si aspettava? Le ragazze pon pon?

Non aveva prezzo vedere la finanza mondiale attaccare unanime quel marrano di B, leggere i giornali della grande dx finanziaria che lo ingiuriavano e ridicolizzavano, vederlo infine solo come un appestato scansato da tutti all’ultimo G20, mentre tendeva inutilmente la mano nell’aria con gli altri che lo trattavano come fosse invisibile, o in quell’ultimo tragico giorno, al Quirinale, di spalle, contro una folla ostile e urlante, mentre tentata ridicolmente di cercare qualche sostenitore e sventolava verso quell’inesistente fan le manine più e più volte, come non arrendendosi all’inevitabile reazione di migliaia di persone nemiche e arrabbiate. E’ stata una amara soddisfazione, tanto più amara quanto più la sua presenza rappresentava un insulto crescente per questo paese, mentre vedevamo l’immagine internazionale dell’Italia scendere sempre più nella polvere, mentre i leader si cambiavano beffardi sorrisetti di scherno, mentre i media di tutto il mondo si riempivano di barzellette micidiali contro il maiale che avrebbero scardinato l’onore di chiunque. Ma il peggio è stato, in questi 17 anni, vedere la sx di D’Alema, di Fassino, di Bersani, di Violante, inciuciare, impallidire, reggere bordone, restare assente, sbiadire, sotto l’urto di sempre peggiori leggi e di un sempre più dichiarato appoggio alla delinquenza comune e organizzata. Il peggio è stato vedere quella Cei collusa e infingarda, restia a criticarlo, pronta a succhiarne maggiori cespiti e regalie che ancor ora tace. E vedere oggi, ancora, la resistenza dei cloni, le ragazze veline o i ragazzi tronisti, i piccoli e grandi evasori, i politicanti e i giornalai, tutta quella messe di piccoli e grandi mantenuti che resistono oltre ogni decenza, e negano, e negano ancora…
E la grande finanza, quella che portò in alto il primo Saddham, che sostenne persino Gheddafi, che protesse Ben Alì o Mubarak…e che non ha rovesciato nessuno di loro, ma ha rovesciato Berlusconi…! Ma in quante cose ha sbagliato questo cialtroncello della mafia?
C’è una fine per tutto.
E il modo con cui Berlusconi è finito non poteva essere peggiore, con tutto il mondo che gridava “Dimettiti!” Col Financial Times che aveva messo un titolone: “Vattene in nome di Dio e dell’Italia!”
Ci pensate che voleva diventare Presidente della Repubblica al posto di Napolitano!!!
Ora i suoi possono sempre tentare di fargli dare il Nobel! Può sempre dire che è più abbronzato di Obama.

C’è una cosa curiosa: nel suo tema natale – ma questo moltissimi anni fa- c’era scritto che era destinato ad andare in alto, molto in alto, ma quando stava per raggiungere la vetta massima sarebbe precipitato giù. Per tutti questi anni ho aspettato con pazienza che la profezia si realizzasse e finalmente oggi posso dire che era giusta.
.
Migliaia di persone accorse alla liquidazione di Berlusconi

http://www.youtube.com/watch?v=JEkv8XOQ-vA

Uniamo il bellissimo Alleluia suonato davanti al Quirinale

http://www.youtube.com/watch?v=5GVEcWj4PiI



Ippolita

Quanti in queste ore si scandalizzano per il moto popolare spontaneo, si erano già indignato per il lancio di monetine al leader socialista. E’ l’atteggiamento un po’ snobistico, un po’ impaurito, di chi tratta la folla che prende la parola senza ricevere troppi ordini, sempre come fosse “racaille” – gentaglia, teppa – come se dietro quelle piazze e quelle strade non ci fosse consapevolezza politica, civile; quasi che l’insulto, il gesto di troppo, descrivesse un’umanità rozza e incapace di capire. E allora cosa dovremmo dire di Roberto Formigoni che – lasciando Palazzo Grazioli – come un bambino fa le corna e poi alza il dito medio, senza più sorridere con la sicumera di sempre stampata in faccia?……..

Berlusconi, l’uomo che passerà alla storia per aver portato non solo l’Italia, ma l’intera Europa, a un passo (si spera) dal baratro, è riuscito anche questo. Rendere amara persino la festa per la sua uscita di scena.”
(P.Gomez)

E ORA LA FESTA DEL LECCHINAGGIO AL NUOVO PADRONE
Viviana Vivarelli

Oggi si sono già tutti allineati al nuovo che avanza, anche Di Pietro, meno, al momento, la Lega, che capisce benissimo che, perso B, secessione e federalismo li vedrà col binocolo e il potere sulla cosiddetta Padania pure, e, se non è mai stata in grado di capire l’economia domestica, figuriamoci quella mondiale.
Anche B, dopo aver alluvionato la tv coi suoi video stucchevoli in cui ripete che si dimette “per altissimo senso di responsabilità e per amore del paese” (?)e chiede di salvare “i tantissimi progressi migliorativi che lui ha portato” (sic), si è acconciato a chinare la testa davanti al carro di Monti.
Un vantaggio ci sarà: almeno Sallusti e Ferrara la pianteranno di scrivere grotteschi commenti in cui ‘elogiano’ la democrazia parlamentare e si fingono noglobal, due posizioni in cui stonavano come degli ubriachi che lodano la sobrietà. Ne hanno di faccia di tolla, per essere i giornali di uno che ha ridotto il Parlamento a un bivacco di manipoli, che del Parlamento ha fatto solo un tappetino ai suoi decreti, che è arrivato a chiuderlo perché non sapeva su che farlo lavorare, che ha imposto il porcellum, ha disatteso i referendum, ha usato lo Stato per i suoi affari privati e mirava pure a un regime presidenziale!
Per costoro fingere di difendere la democrazia è una vera puttanata di cui si pentiranno amaramente.
Sulla Lega spero si debba parlare sempre meno perché la nostra democrazia sappiamo dove se la sia messa.
In quanto a Monti, molto parte dell’errore italiano discende dal crederlo un tecnico. Un tecnico è uno come Biagi che può scrivere un testo di diritto del lavoro per la dx come per la sx. Un tecnico è uno che viene ad aggiustarmi il pc dove io posso scrivere quello che mi pare, non uno che ci scrive lui e me lo sequestra. Monti non è un tecnico, cioè un operatore neutro, Monti è uno dei grandi conduttori dei piani della finanza mondiale. E’ uno dei nuovi dominatori. E se i partiti credono di fare i propri interessi tirandolo per la giacchetta capiranno presto quanto si sbagliano.

SOBRIETA’
VV
Sono con la tv accesa aspettando la famosa lista ministri e ascolto la cosiddetta classe di giornalisti che dovrebbe darci le cosiddette informazioni sulle sorti dell’Italia. Ascolto e trasecolo. E’ tutto un cinguettare di elogi sulla ‘sobrietà di Monti’, sulla ‘sobrietà del linguaggio di Monti’, sulla ’sobrietà del vestito di Monti’, sulla ‘sobrietà dello stile di Monti’, sulla ‘sobrietà della moglie di Monti’; la piattaggine di questi commenti fa allibire, nemmeno lo sforzo di cercare qualche sinonimo. Una no global come me che ha come eroi Francesco Gesualdi e Padre Zanotelli è abituata ad usare la parola sobrietà in un senso ben diverso.
Finalmente da un giornalista è arrivata la domandona, quella che corre in tutte le testate giornalistiche, quella a cui ancora Monti non ha dato risposta. Volete sapere qual è? “Vogliono sapere come si chiama il cane di Monti” Sembra che si sappia nemmeno di che razza sia, se maschio o femmina. Monti ha mantenuto il più totale riserbo in proposito. La domandona che davvero non ci faceva dormire la notte viene posta da un giornalista di rainews24, succursale di rai 3 che dovrebbe essere la rossa sede di rossi comunisti.
Penso ai disoccupati, ai cassintegrati, ai giovani senza lavoro, ai poveri, ai malati, e penso al cane di Monti. E ho molta voglia di vomitare su tutti, cane compreso.

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LISTA
VV
La lista finalmente è uscita, 11 ministri, ognuno accorpa più ministeri, Monti tiene per sé oltre alla presidenza economia e finanza, per cui non vedremo più le dissociazioni isteriche e megalomane di Tremonti. Difficile che Monti non sia in accordo con se stesso, a meno non diventi di colpo schizofrenico.
Passera di Bankintesa mi ha fatto fare un salto in aria.
Come si vede, non c’è nemmeno un politico, le bramosie di Berlusconi e Bersani di mettere un piede nel governo restano a secco.
Ora impareremo a conoscere l’illustre platea di accademici, già i loro titoli ci fanno un po’ di paura.
Come bolognese ne conosco una: la Cancellieri, che è stata commissario a Bologna, senza onore e senza infamia, facendo un buon lavoro da burocrate che non ha fatto fiorire la città ma nemmeno l’ha ammazzata nel malgoverno e nella corruzione come aveva fatto il Pd. Poiché è una donnona alta e grossa che fa sembrare una mammoletta vezzosa la Camusso e parla con una maschia voce baritonale, e più che la Carfagna sembra un travestito, immagino che ci sarà chi si lancerà nelle battute di spirito, ma le sono stati dati gli Interni e ci sarà poco da ridere, anche da parte di Berlusconi, credo.
Sarà una moria di sottosegretari. I piccoli Scilipoti piangono.
Sul cane di Monti ancora nessuna notizia.

Beppe Grillo
L’unica nazione immune dalla crisi dell’euro in Europa è la Germania. Dovremmo iniziare a capirne i motivi. Se una nazione come la Grecia, che vale circa il 2% del Pil della Ue, rischia di farla fallire dovremmo porci qualche domanda sulla tenuta della costruzione attuale dell’Europa e su quali basi poniamo i nostri piedi. I dati dello spread dell’ultimo decennio tra un qualunque Paese dell’area euro e la Germania dimostra l’insostenibilità di un’unica valuta per le economie europee. La differenza tra i titoli pubblici dei diversi Stati e il bund tedesco è aumentata non solo per la Grecia o per l’Italia, ma anche per l’Olanda passata da 0,2 a 0,5%, per la Spagna da 0,3 a 4,1% o per la Francia da 0,1 a 1,7% (*), tutti dati in aumento. In sostanza la distanza tra la Germania e il resto d’Europa sta aumentando, a diverse velocità, per tutti. E tutti rischiamo di fare la fine della Grecia a lungo termine. Nessuno Stato può rimanere agganciato alla locomotiva tedesca
La Germania sta assorbendo liquidità dagli Stati europei come un buco nero, è la cassaforte del continente. Infatti chi vende titoli spagnoli o italiani, oggi compra bund che hanno un rendimento inferiore, ma che gli danno maggiori garanzie. La Germania, grazie all’euro, ha aumentato le sue esportazioni verso i Paesi membri. Se l’italiano dovesse pagare in lire un prodotto tedesco, o lo spagnolo in peseta, le esportazioni della Germania diminuirebbero. L’euro non rappresenta le economie nazionali che lo hanno adottato che si stanno allontanando tra loro, non avvicinando. L’euro è il sintomo, non il problema. La Ue non ha politiche fiscali comuni, misure condivise per la lotta all’evasione, uniformità per la stesura delle finanziarie che decidono le politiche di spesa e di bilancio dei diversi Stati. E’ l’equivalente di un gruppo di persone che vivono nello stesso condominio in cui qualcuno butta i soldi dalla finestra, qualcun altro pulisce le scale per tutti, la differenziata la fanno solo gli inquilini del primo piano che sono anche gli unici a pagare le spese condominiali. E’ ovvio che la convivenza non può durare, come è altrettanto ovvio che l’unione economica deve seguire e non anticipare quella politica. Si inizia dalla testa non dalla borsa. Purtroppo il mattino si vede dalla superpassera al governo.

Elson scrive
C’era una barzelletta che raccontava di un cow-boy che sparava agli indiani… e sparava, sparava… al che un astante osserva: «Ma la pistola, non la ricarica mai?», e il raccontatore: “E sì! In certe situazioni, stai a perder tempo a ricaricare la pistola!”
Così da noi: decidere “democraticamente” con il voto? Non ce n’è il tempo!
“Al voto” ci andiamo dopo: dopo che Monti ha risposto ai 39 punti della BCE!
E pensare che la esportiamo (imponiamo?) anche con i carri armati ed i bombardamenti, “la Democrazia!”, magari dove ci fa comodo, però.
Ma le Opere Pubbliche mastodontiche: autostrade, ponti, ospedali, aeroporti, ferrovie, treni e infrastrutture varie, partite con un preventivo “X” ed un tempo di realizzazione “Y”, durate 10 volte tanto e costate 100 volte di più, con il Debito Pubblico, ci avranno mica qualcosa a che vedere?
E quelle opere finanziate e non finite? O finanziate, finite, e lasciate a marcire ed alla mercé dei vandali, col DP, ci avranno mica niente a che vedere?
E la moltitudine di associazioni, enti, istituzioni, patrocini, federazioni, corporazioni, carrozzoni e consorterie, alle quali vanno un infinità di rivoli di denaro pubblico, per foraggiare i sodali di casacca a 360 gradi, con la miseria ed il debito pubblico, ci avranno mica nulla a che vedere?

http://masadaweb.org

1 commento »

  1. e se il governo dei professori ex banchieri facesse molto meglio della politica, di berlusconi non è difficile, anzi è impossibile fare peggio, che cosa succederebbe detro i partiti di oggi? Si scioglierebbero, la gente comincerebbe a pensare che si può vivere senza di essi, o sarebbero costretti a mettere in campo quelli oneti, intelligenti, competenti e volontari?
    Non sarebbe male, sognare fa bene, sperare pure, Berlusconi è stato il peggio dopo il fascismo, ma la sinistra ancora non se ne è accorta, forse perchè le è rimasto solo il nome.
    Cercare l’uomo e la donna .

    Commento di cesare beccaria — novembre 17, 2011 @ 12:56 pm | Rispondi


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