Nuovo Masada

novembre 6, 2011

MASADA n° 1336. 6/11-2011. MORIRE DI FANGO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:28 am

Un paese sotto il fango – E’ il momento dell’esorcista – L’Italia sotto doppia tutela ma per il premier la crisi non esiste!? – L’imprevedibilità di essere stronzi – Cinque terre, Lunigiana, adesso Genova e domani? – Responsabilità politiche – Principali condoni in Italia dal 1973 ad oggi – Gli avvoltoi del Fondo Monetario volano in circolo sulla carcassa dell’Italia – Il debito contro la democrazia – Bot e Btp – Formazione del debito – I derivati, armi finanziarie di distruzione di massa – Rapporto debito/PIL – Ma lo scempio sulla Valsusa continua! – E i privilegi politici non cessano

“In nome di Dio, vattene! Solo un cambio di leadership può ridare credibilità all’Italia”
Financial Times
..
“E’ l’empatia che hanno ucciso: la capacità di identificarsi con l’altro per comprenderne il dolore e soccorrerlo. La compassione, l’amore per il prossimo, ma anche un senso di giustizia che deve farci riflettere su come siano spesi i nostri soldi ed in quali tasche finiscano invece di andare là dove servono.”
Roberto Scannapieco

Credo sia il momento dell’esorcista.

Ergo draco maledicte
Thus cursed demon
et omnis legio diabolica
and every diabolical legion
adjuramus te.
we adjure you.
Cessa decipere humanas creaturas,
Cease to deceive human creatures
eisque aeternae Perditionis venenum propinare.
and to give to them the poison of eternal Perdition.

Vade, Satana, inventor et magister
Go away, Satan, go way

..
LA ROBA
VV
Col paese a pezzi, la sfiducia del mondo, l’Italia commissariata dalla Bce e gli ispettori del FMI e un’intera platea mondiale che gli dice di dimettersi, Berlusconi, anche con l’esodo di 20 parlamentari dal Pdl, e la Lega sempre attaccata al collo, resiste pensando alla sua ‘roba’. “Se lascio aggrediranno le mie aziende”, dichiara. E’ così che pensa all’Italia!!! E la nostra sorte dovrebbe dipendere da un gruppo di scellerati aggrappati al loro potere che mandano lentamente in rovina lo Stato, mentre gli avvoltoi della Bce, FMI e BM aspettano di pasteggiare sulle nostre spoglie!!!!????

L’ITALIA SOTTO DOPPIA TUTELA MA PER IL PREMIER LA CRISI NON ESISTE
Gianluca Luzi

L’Italia è sottoposta a una doppia tutela: dell’Unione europea e del Fondo monetario. E’ la conclusione del vertice di Cannes in cui B ha interpretato la parte del premier sotto esame. E il giudizio è stato pessimo: in sostanza, come ha detto la presidente del Fmi, il problema dell’Italia è un problema di credibilità delle misure. Non in quanto sbagliate, ma perché con questo governo nessuno si fida che verranno attuate. E anche Napolitano ha sottolineato che nei confronti dell’Italia c’è una crisi di fiducia. Come gli ha certificato Verdini, B non ha più la maggioranza, non ha più i numeri per governare. Eppure, stravolgendo il principio di realtà, anche da Cannes il presidente del consiglio continua a dire che governerà fino al 2013. In più fornisce una surreale analisi della situazione sostenendo che la crisi in Italia non c’è perché i ristoranti sarebbero pieni e gli aerei pure. Lo spettacolo a cui si sta assistendo è quello di una fine regno con il sovrano asserragliato e circondato dal muro dei suoi fedelissimi che hanno già in tasca la ricandidatura. Ma sono proprio gli esclusi dalla prossima partita elettorale – che secondo B si dovrebbe giocare tra gennaio e marzo con l’attuale sistema elettorale in cui le liste vengono decise dai vertici dei partiti – che stanno abbandonando la nave del Pdl per cercare protezione al centro. B può anche sperare di convincere gli scontenti a forza di promesse, può perfino aggrapparsi alla speranza che i radicali arrivino in suo soccorso, ma ormai si è messo in moto un processo di disgregazione della maggioranza che non sembra arrestarsi. Mentre i titoli italiani continuano ad avere un differenziale impressionante nei confronti di quelli tedeschi. E’ per questo che – secondo il Financial Times che segue il G20 in diretta – Tremonti avrebbe detto a B di dimettersi altrimenti lunedì ci sarà il disastro sui mercati. Perché il problema principale è proprio lui: Berlusconi.

Oreste Mori
Abbiamo i salari più bassi d’Europa
abbiamo le pensioni più basse d’Europa
abbiamo i servizi sociali più bassi d’Europa
abbiamo la tassazione più alta d’Europa
abbiamo i parlamentari più pagati d’Europa
abbiamo la disoccupazione più alta d’Europa
abbiamo l’evasione più alta d’Europa
e …. noi abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità….ma forse loro,non credete?
Ma forse è già da anni che siamo fuori dall’Europa!

quello stronzo che dice: “I ristoranti sono pieni, gli aeroporti strapieni per gente che viaggia, ma è mai andato a un centro Della Caritas?
Prima c’erano solo stranieri e disgraziati, senza famiglia, oggi ci sono anche gli italianii!

E volevo difendere
il mio piccolo mondo
fatto di strade,
di luci, di case,
di alberi dalle foglie rosse
che d’autunno cadevano
senza fare rumore
con la pioggia silenziosa

che lavava via la polvere
E volevo cambiare
le ingiustizie
in sorrisi d’intesa e
in complici obbiettivi
rivolti al bene comune
E volevo lasciare
a mio figlio
un futuro fatto
di serenità

e di sogni a portata di mano
Ma la voglia non basta
e anche se ho sudato cercando
di fare il mio dovere
senza scendere a compromessi
senza sporcare i sentieri
di cieco egoismo:
mi ritrovo avvolta nel nulla
in un buco nero
che sta inghiottendo

tutto ciò che di buono
rimaneva nel mio Paese.

Mary di Senigallia

http://www.youtube.com/watch?v=Arfe8lRsPXI&feature=related

Paola Bassi

Se la BULIMIA COSTRUTTIVA, come la chiama Mario Tozzi,
non solo in Liguria ma in tutta l’Italia..che non ha eguali al mondo..
ogni anno perdiamo 200.000 ettari di terreno tra costruzioni, cementificazioni, incendi, asfalto, strade mentre in Inghilterra, ad esempio, se ne perdono 15.000..

http://video.repubblica.it/copertina/il-geologo-mario-tozzi-liguria-condannata-alle-alluvioni/79995?video&ref=HREA-1.

BEPPE GRILLO

Oggi mi sento impotente. La distruzione di Genova era annunciata. E io non ho potuto fare nulla. Ho visto la mia città trasformata in fanghiglia con le auto che cadevano sul porto insieme alla pioggia e ai morti sapendo che si poteva evitare. L’Italia del Fango sta mostrando la sua faccia, il suo ghigno, il suo sberleffo. L’Italia Senza Giustizia che manda in galera chi denuncia. L’Italia Senza Legge con un Parlamento incostituzionale, presidenti di Regione illegittimi, al terzo e al quarto mandato consecutivo, come Formigoni, Errani, Iorio. Dove sono i magistrati? Dove la Corte Costituzionale? Il cittadino è solo, senza rifermenti, senza informazione, senza rappresentanti. L’Italia del Cemento lo sta seppellendo vivo. Non c’è governo, non c’è opposizione, ma un comitato di affari che si spartisce il Paese senza vergogna. Nel prossimo Parlamento non uno di questi senatori e deputati deve presentarsi. Camera e Senato vanno svuotati come secchi di merda.
Il Colle ha detto su Genova “Capire le cause!”. La causa è una classe politica di cui Napolitano fa parte dal dopoguerra, da 66 anni! A Roma il Pdmenoelle va in piazza per “Ricostruire l’Italia” insieme all’Idv e con la partecipazione straordinaria dell’ebetino di Firenze. Ricostruire? Bersani dovrebbe cambiare nome alla manifestazione, chiamarla “Distruggere l’Italia”. Questa finta opposizione che vuole la Tav, la Gronda, che ha cementificato la Liguria, che ha in Regione Burlando e come sindaco di Genova Marta Vincenzi, ci prende pure per il culo?
Il senso di estraniamento, di solitudine del cittadino che non ha più nessuno dalla sua parte non so a cosa porterà. In Val di Susa hanno arrestato due ragazze incensurate che prestavano soccorso ai manifestanti. Donne che erano lì, a Chiomonte, per evitare lo sfacelo del territorio. Erano lì anche per i morti di Genova e della Lunigiana. Chi arresteranno ora per disastro colposo? I meteorologi? Il maxi emendamento pagliacciata preparato in una notte dal governo per evitare il fallimento economico del Paese prevede agevolazioni fiscali sul project financing per le Grandi Opere. Persino di fronte al default dell’Italia non si arresta questa bulimia criminale, questo pasto immondo dei partiti sul corpo della Nazione. L’aria è gonfia di pioggia e di rabbia. Genova è tagliata in due come il Paese. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

http://www.youtube.com/

Sara Paglini

Voglio leggere una notizia che annuncia
l’affondamento di uno yacht di 80 metri
con all’interno un gruppo di
mafiosi, banchieri, parlamentari .
Voglio leggere una notizia che annuncia
la disintegrazione di una supervilla
con piscina olimpionica piena di figli di puttana
che brindava a champagne
sul bordo piscina insieme ad una nuvola di puttanoni
a loro servizio per la modica cifra di 5000 euro a botta.

Voglio leggere di una notizia
che un fiume di merda ha soffocato
tutti i politici che stavano
scambiandosi favori l’un l’altro
facendo finta di essere di partiti diversi.
Voglio leggere di una notizia che
il fuoco di un fulmine
ha bruciato tutte le persone che si sono arricchite alle spalle della povera gente,
a tutti quelli che hanno invaso col cemento
le nostre terre martoriate.

Voglio leggere che
tutti gli arroganti speculatori
di merda
sono stati fatti a brandelli
dai famigliari delle vittime innocenti
soprattutto da quel padre che in un colpo solo
si è trovato senza la moglie e senza le sue due bambine…
Non passatemi
nessuna notizia
prima di allora…
Non voglio leggere null’altro.

L’IMPREVEDIBILITA’ DI ESSERE STRONZI
Bruno Pirozzi

Quando ci si trova di fronte ad eventi catastrofici ci si appella all’imprevedibilità.
Non sono un meteorologo eppure sto seguendo la situazione alluvionale in Liguria da una settimana e la quantità di pioggia era tutta prevista nelle zone e negli orari.
A Genova qualcuno ha pensato anche di mandare i bambini a scuola confidando sull’imprevedibilità forse sperando che la pioggia evaporasse per miracolo.
Cosa dovrebbero fare il sindaco e le autorità di una città che è sottoposta da giorni a martellamenti della pioggia e agli straripamenti di fiumi e torrenti?
Quale sarebbe la cosa più sensata da fare sopratutto se si è a conoscenza che il territorio è fragile ed impermeabile?
Loro hanno deciso di non fare niente come niente decisero di fare per evitare i morti di Sarno.
E’ tutto affidato al caso,alla fortuna,alla capacità di galleggiamento del cittadino.
Come minimo si sarebbe dovuto evitare la circolazione delle auto e posizionarle in punti protetti per evitare che diventassero dei macigni alla deriva o allestire dei campi sulle alture per ricevere la popolazione evacuata.
Parola d’ordine infischiarsene,lo spettacolo deve continuare.
Quanto lavoro si produrrebbe per ovviare al dissesto idrogeologico della penisola?
Quanti soldi si risparmierebbero se fossero rispettati i piani regolatori e quanti morti sarebbero ancora vivi se prevarrebbe il buon senso l’onestà ed il merito?
In questa paese la protezione civile produce solo sprechi e viene utilizzata per scopi del tutto diversi da quelli per cui era destinata.
Da quando al governo c’è la lega il flusso di danaro della protezione civile è stato veicolato in paesi che non avevano alcun dissesto idrogeologico, i fedelissimi del premier l’hanno utilizzata per appalti personali mentre la chiesa l’ha utilizzata per rifare le facciate dei suoi ricchi palazzi.
Protezione e civile sono due termini che non sono neanche contemplati dai criminali che governano il paese.
.
CINQUE TERRE E LUNIGIANA
Fabrizio Castellana

Il 25 pomeriggio ad Aulla i negozi e le strade erano aperti. Nessuno aveva allarmato nessuno.
Alberta era in auto con la sorella e le sue due figlie, e la madre.
L’acqua è salita all’improvviso mentre erano in auto, in coda, in Via della Resistenza.
Alberta è uscita con difficoltà, seguita dalle nipoti, e faticosamente sono riuscite ad entrare in una palazzina di 4 piani, il cui portone era stato già sfondato dall’acqua.
Dentro la palazzina l’acqua correva comunque forte e non riuscivano ad arrivare alle scale condominiali per uscire dal fiume.
La signora del primo piano dalle scale porgeva loro un ombrello cui si potessero attaccare per poterle tirare verso le scale, in salvo.
Sono riuscite a salire.
La sorella e la madre di Alberta erano ancora in strada, aggrappate a due diversi pali.
La signora del secondo piano ha passato loro delle lenzuola da usare come corde, ma non riuscivano a lanciarle. Una coppia di ragazzi del quarto piano è scesa ad aiutare richiamata dalle grida.
Nicola Degli Innocenti (grazie!) ha lanciato il lenzuolo e hanno tirato in salvo la sorella di Alberta.
La madre, 74 anni non riusciva, e Nicola s’è spogliato, legato con una prolunga elettrica e si è tuffato per raggiungerla e tirarla fuori. E’ riuscito.
La notte l’hanno passata in casa di Nello, terzo piano (?), 85 anni, con la moglie malata e la badante marocchina.
Hanno dato loro vestiti asciutti, coperte, cibo.
Tutto questo lungo post per dire che ci sono state delle pesanti mancanze da parte di chi dovrebbe occuparsi dell’incolumità dei cittadini, ma che in quella palazzina TUTTI hanno contribuito ad aiutare, sacrificando propri beni e rischiando la propria vita.
E questi sono gli italiani (e fra loro metto anche la ragazza marocchina), questa è la cosa bella del nostro paese: i cittadini, le persone. Lo sgtato sono loro.
E se c’è una speranza per il futuro, sono loro, siamo noi.
Quante alluvioni servono per difendere il territorio?

http://www.youtube.com/watch?v=9fQ2oEGU3ac&feature=related

RESPONSABILITA’ POLITICHE
Fabio Marcelli

Non è più consentito addebitare le sciagure alla fatalità o alla furia degli dei come il vicepresidente del Cnr che attribuì al risentimento divino il terremoto in Giappone.
I disastri in Toscana e Liguria portano per intero il marchio della responsabilità politica
1°, il cambio del clima che produce fra l’altro, precipitazioni di intensità eccezionale
2°, il dissesto del territorio, colpito da una cementificazione indiscriminata e vittima dell’incuria dei vari governi
Il 1° fattore è globale, anche se il governo italiano ne è responsabile per la parte che gli compete. Sono passati 20 anni dalla Conferenza di Rio sull’ambiente e lo sviluppo senza che si sia fatto qualcosa. Continua incontrastata l’emissione di gas sera, in buona parte a causa di quegli USA che rifiutano di firmare il protocollo di Kioto
L’Italia è un Paese con forti criticità geologiche, dove la cementificazione indiscriminata e l’abbandono dell’agricoltura e di altre forme di riassetto del territorio, hanno lasciato via libera al dissesto idrogeologico.
Si continua con una politica criminale mentre si annunciano nuovi condoni. Gli amministratori del csx sono prima fila nella svendita del territorio e nel saccheggio delle sue risorse a beneficio della speculazione immobiliare..
Occorre fare affidamento sulla società civile e sulle sue mobilitazioni per dare una risposta veramente efficace alle acute e fondamentali problematiche ambientali.
In Italia, a fronte di una classe politica di incapaci, incompetenti e di corrotti, solo la società civile può difendere il territorio, come dimostrato da recenti episodi piccoli e grandi, dalla Tav alle lotte contro i parcheggi interrati previsti a Roma, dove si abbattono gli alberi per fare spazio al cemento, a esclusivo beneficio della speculazione immobiliare dietro la quale ci sono spesso forze oscure.
Occorre dar vita a una rete di Comitati per la difesa del territorio, per dire basta alla cementificazione, alla speculazione immobiliare e al connubio affari-politica con legami diretti e indiretti con il capitalismo finanziario, di cui la bolla immobiliare è un aspetto foriero di guasti sociali ed ambientali, e con mafie di vario genere. Il patrimonio edilizio già esistente, che va riqualificato ed utilizzato in modo sociale è già più che sufficiente per tutti i bisogni validi ed effettivi.
Di fronte a una classe politica che non è visibilmente all’altezza della situazione la parola passi ai cittadini organizzati.
..
AG
Berlusconi ormai è uno zombie in attesa della sua fine. Ma anche senza di lui il problema persisterà. Anche senza politici che fanno bunga bunga il problema regnerà sovrano. E l’Italia dell’Imbroglio, della mentalità dell’imbroglio che deve cambiare. Genova è il risultato di questo. Ma non servono le sciagure per capirlo.

Manuella Bellandi segnala:
Principali condoni in Italia dal 1973 ad oggi

1973 – Governo Rumor IV – Ministro delle finanze Emilio Colombo (condono fiscale)
1982 – Governo Spadolini I – Ministro delle finanze Rino Formica (condono fiscale)
1985 – Governo Craxi I – Ministro delle finanze Bruno Visentini (condono edilizio)
1991 – Governo Andreotti VI – Ministro delle finanze Rino Formica (condono fiscale)
1995 – Governo Dini – Ministro delle finanze Augusto Fantozzi (condono edilizio e concordato fiscale)
2003 – Governo Berlusconi II – Ministro delle finanze Giulio Tremonti (condono edilizio e fiscale)
2009 – Governo Berlusconi IV – Ministro delle finanze Giulio Tremonti (scudo fiscale in vigore dal 2/10/2009)[3][4]
Secondo la CGIA di Mestre, tutti i condoni varati dal 1973 al 2005 avrebbero prodotto un incasso totale di 104,5 miliardi di euro (in valuta 2005), ossia una somma pari all’evasione fiscale di un solo anno, valutata in circa 100 miliardi di euro[5].
Secondo Fiscooggi.it (rivista online dell’Agenzia delle Entrate) tale cifra sarebbe ben più bassa e pari a circa 26 miliardi di euro dal 1973 al 2005. Solo i condoni fiscali di 1989 e 1992 hanno superato le attese di gettito, mentre tutti gli altri casi hanno disatteso profondamente le aspettative.
Non è inoltre garantito il gettito a seguito delle dichiarazioni di richiesta di accesso al condono: nel novembre 2008 la Corte dei Conti stimava in 5,2 miliardi di euro (sui 26 totali) il gettito ancora da incassare per il condono edilizio e fiscale del 2003-04, ossia il 20%.

http://it.wikipedia.org/wiki/Condono#Principali_condoni_in_Italia_dal_1973_ad_oggi

GLI AVVOLTOI DEL FMI VOLANO IN CIRCOLO SULLA CARCASSA DELL’ITALIA
Paolo R

Per la prima volta nella storia, l’esercito del “PRINCIPE DELLE TENEBRE”, in altre parole il Fondo Monetario Internazionale, si sta per avventare su un Paese del G8, l’Italia. Peggio di così è impossibile. I prestiti del FMI, sono chiamati da molti analisti “IL BACIO DELLA MORTE”.
I prestiti del FMI in Russia sono serviti a rimborsare i creditori occidentali, anziché aiutare le loro economie. Inoltre il FMI ha appoggiato chi si pronunciava per le privatizzazioni selvagge, che hanno rimpinguato le tasche di politici corrotti e uomini d’affari disonesti.
Le ricette del FMI, privatizzazioni, tagli, ecc……, non funzionano, visto com’è finita l’Argentina che epoca era al “IL MIGLIORE ALLIEVO DELLA CLASSE PER IL FMI”, con l’allora Ministro dell’Economia Domingo Cavallo, molto vicino al FMI, che fu nominato “EROE LIBERALE DELL’ANNO” dal New York Times. La ricetta dell’ “EROE LIBERALE DELL’ANNO” portò al fallimento.
L’FMI è contento di veder crollare le economie così, può “AIUTARLE” con prestiti da strozzini.
Con l’arrivo del FMI, le nazioni sprofondano in uno stato di permanente debito, come troppi paesi hanno già sperimentato in passato.
E noi ci dormiamo sopra. Eppure dovremmo sapere cosa prevede un intervento del FMI: “LA DISTRUZIONE DEL WELFARE, LA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI, IL LICENZIAMENTO DI VASTE PARTI DEL SETTORE PUBBLICO, RIFORME DELLE PENSIONI, TASSE E PRIVATIZZAZIONI”.
Con la svendita delle imprese pubbliche, si smette di incamerare introiti; con le tasse e i licenziamenti, si annienta il potere d’acquisto delle famiglie, come risultato della caduta della domanda, le imprese private falliscono e licenziano. Tale disastro costringe lo Stato a chiedere altri prestiti al FMI, in una spirale senza fondo.
NON OSO PENSARE CHE MOSTRO VERRÀ FUORI DAGLI INTRALLAZZI TRA LA NOSTRA CLASSE POLITICA IL FMI.

IL DEBITO CONTRO LA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

Ma cosa andiamo a votare a fare per le elezioni politiche, per il referendum, per le amministrative, in Parlamento..? Se poi arriva la Bce o il FMI e ordina quello che vuole mandando all’aria ogni sovranità e democrazia possibile?
Qualche anno fa dicevano che la Bce chiedeva di fare il pareggio del bilancio, ma il ‘come’ sarebbe dipeso dai singoli Stati, che avrebbero deciso ‘democraticamente’ in base ai loro pesi interni. E ora è annullato tutto e all’Italia danni ordini specifici? Le impongono un neoliberismo pesante come una montagna nei minimi particolari? Come un paese vinto e colonizzato? Siamo diventati una colonia della Bce e del FMI? Ma chi lo ha votato questo neoliberismo di merda? Ma dove ha vinto? E allora le istituzioni democraticamente elette e il popolo sovrano che ci stanno a fare?
E’ dunque una dittatura neoliberista la Comunità Europea? Sotto gli ordini del FMI e della BM? Siamo diventati schiavi di potenze finanziarie sovranazionali che fanno gli interessi delle multinazionali e in ultima analisi degli Stati uniti? Ma in quale parte della costituzione italiana o europea questo è scritto questo?
Lo scrive di forza il sistema capitalista ricattandoci col debito?
E, se l’usura viene considerata un reato ‘dentro’ uno Stato, e anzi uno dei reati più spregevoli, perché dobbiamo permettere che essa avvenga ‘sopra’ lo Stato? Chi dà il diritto alla Bce di aumentare gli interessi di chi già non può pagare il suo debito nei tempi imposti, esattamente come fa un usurario che alla fine uccide il suo cliente spogliandolo di tutto? E come si pensa che ciò sia legale quando non farà altro che mettere ancor più in ginocchio lo Stato debitore?
Quando i debiti li aveva il Terzo Mondo, pensavamo che la colpa fosse dei vari governi corrotti che intascavano gli “aiuti” e non li riversavano in progresso per i loro popoli. In questo modo sono stati messi in ginocchio gli Stati africani, che hanno ripagato quel debito 20 o 30 volte senza liberarsene mai per la crescita esponenziale degli interessi. In cambio, le potenze creditrici chiedevano la depredazione delle risorse, l’occupazione dei servizi, l’imposizione delle multinazionali, il blocco delle esportazioni e l’obbligo delle importazioni. Così il terzo Mondo non ha fatto che diventare sempre più povero finché non stato totalmente depredato e distrutto, mentre nulla è stato fatto per cacciare i suoi governi corrotti e per incentivare la sua ripresa e i suoi diritti civili. Adesso il Terzo Mondo siamo noi e le potenze strozzine delle Banche delle Borse stanno colonizzando allo stesso modo l’Europa. E, se guardiamo a quello che hanno fatto all’Africa, comprendiamo benissimo che il sistema capitalista mondiale continuerà ad infierire finché ci distruggerà e non ci risolleveremo mai più.
Ma davvero noi dobbiamo tollerare che 150 anni di lotte operaie e di movimenti per i diritti civili e intere Costituzioni e interi sistemi democratici siano azzerati da una letterina della Bce??
Ma davvero è lecito che un organismo bancario che non abbiamo mai eletto calpesti in questo modo la legittima sovranità di un popolo con tanto disprezzo per la nostra democrazia e i nostri diritti civili?
Ma davvero è concepibile che 4 burocrati capitalisti distruggano l’intero tessuto democratico, fatto di principi, valori, lotte sociali, partiti, istituzioni, movimenti… con un diktat monocratico?
Ma davvero è accettabile che gli interessi per prestiti usurari possano solo aumentare per mettere in ginocchio gli Stati europei in nome di una crisi che è stata prodotta da quelli stessi che intendono avvantaggiarsene?
E senza che costoro facciano niente per regolamentare i propri abusi?
Questa è guerra! Ma se questa è guerra, allora combattiamo!

BOT E BTP
Viviana Vivarelli

Immaginiamo che un italiano abbia una certa somma di denaro. Va in una banca e chiede a un esperto come può investirla. L’impiegato gli indica vari tipi di investimento, più rischioso e a interesse più alto, o meno rischioso ma a interesse più basso.
Fino a poco tempo l’investimento più tranquillo per una famiglia era quello dei titoli di Stato, così le famiglie investivano in Bot (a scadenza 3-6-12 mesi) e Btp (a scadenza sopra l’anno) il 90% dei loro risparmi. Quando lo Stato ti dà un Bot o un Btp è come se tu gli prestassi del denaro e lui promette che dopo un tot di tempo (per es. un anno) te lo renderà con un interesse. Metti insieme tutti i Bot e Btp e altre voci e hai il debito italiano. Quello che dovrebbe essere pagato da noi con le tasse ma le ha superate.
Via via che il debito cresce, per trovare soldi, i governi possono aumentare le tasse, ma l’Italia è già al 45%, la quota più alta d’Europa. E chi aumenta le tasse, perde gli elettori. Meglio vendere altri Bot e Btp. Ma più lo Stato ne vende, più ha interessi da pagare. E la credibilità di questi titoli viene garantita dalle agenzie di rating, vedi caso americane, vedi caso quotate in Borsa, vedi caso autori e soggetti nei riguardi della speculazione stessa, quella su cui i vari G20, uno più insulso dell’altro, non hanno voluto mettere la minima regola e il minimo freno, per cui risulta che interi popoli, il loro futuro, la loro disperazione, sono in balia di poche persone la cui buona fede è del tutto fantomatica, visto che sono une mezza dozzina di speculatori privati americani che non esercitano la stessa durezza di giudizio contro il fallimentare governo degli Stati uniti, la cui moneta non è inflazionata, i cui valori non sono messi a rischio, il cui sistema non è messo sotto accusa, mentre col rating e col debito gli stati di mezza Europa sono a rischio di fallimento. Tutta la faccenda è talmente sporca che più non si può. E’ una vera guerra del sistema capitalista contro il mondo, dei ricchi contro i poveri, in cui per ora i poveri sono decimati.
Alla fine gli interessi italiani hanno superato gli 82 miliardi di euro l’anno, più di quanto una finanziaria possa racimolare per il sostentamento dell’intero Stato. A questo punto la ricetta dei grandi organismi internazionali è svendere lo Stato, dar via per due soldi il patrimonio pubblico e privatizzare tutto l’esistente cioè metterlo nelle mani delle multinazionali. Come è stato fatto in Africa, con la distruzione dell’Africa.
I ricchi diventeranno più ricchi, i poveri saranno portati alla fame e alla disperazione.
E’ un vero sistema di usura. I titoli di Stato sono stati accumulati da banche, assicurazioni o nababbi per avere una rendita sicura con interessi sempre più alti. Interessi, ovviamente, a carico dei contribuenti. Cioè dei lavoratori dipendenti, quelli che le tasse le pagano, quelli che non affollano ristoranti o aerei, e che possedevano solo il 10% del debito totale. La rendita sicura è stata garantita anche da una tassazione ridicola, fissata in un’aliquota unica del 12,5%. In pratica gli italiani più ricchi hanno pagato meno tasse, facendo raddoppiare il debito. Un cortocircuito finanziario che ha contribuito a rendere i ricchi ancora più ricchi e i poveri più poveri. Non è un caso se l’Ocse rivela che negli ultimi 15 anni in Italia la differenza tra ricchi e poveri è aumentata del triplo rispetto alla media europea. Alla faccia dei buoni propositi sulla redistribuzione della ricchezza!
Ora siamo in crisi: le famiglie italiane non hanno più risparmio da mettere in Bot o Btp. E lo Stato ha cercato di venderli ad altri paesi. Ecco che negli ultimi anni è enormemente cresciuta la quota di debito in mano a soggetti stranieri. Dal 1995 ad oggi la percentuale del nostro debito pubblico detenuto da stranieri è cresciuta dal 10% al 50%. E il debito attuale ammonta a 1.901 miliardi di euro, oltre il 120% del PIL, che ci porta ad essere l’8° paese più indebitato del mondo. E avendo anche il secondo più grande debito del mondo dopo gli Stati uniti non è davvero una sciocchezza.
A chi appartiene oggi il debito pubblico italiano? La Francia possiede 511 miliardi del nostro debito, pari al 30%.
Se l’Italia entrasse in una crisi di liquidità, ne soffrirebbe tutta l’area euro, chi ha comprato i suoi titoli si trova davanti a un debitore che non gli può più rendere la quota di debito che ha comprato. Quando un paese compra titoli di un altro è come se comprasse la sua sovranità, per es. può imporgli dei trattati commerciali, per esempio che acquisti i suoi aerei militari o le sue armi o partecipi alle sue guerre, può comprare vantaggiosamente le sue imprese (basti pensare a quante imprese italiane sono passate alla Francia, quote di BNL, Parmalat. Gs, Edison. Bulgari…), può sfidare le sue banche, può esigere l’annientamento dei suoi diritti, come è avvenuto con l’acqua pubblica che era desiderata dalle multinazionali dell’acqua francesi, può imporgli pericoli come il nucleare, come è stato col nucleare imposto all’Italia dalle imprese nucleari francesi, può addirittura imporgli la cessione delle sue infrastrutture.
Quando la Cina ha comprato titoli greci ha chiesto in uso il porto del Pireo e che le future navi della marina di Atene fossero comperate in Cina.
Poiché la Francia ha parte del nostro debito, il nostro governo non ha fatto nulla per impedire che i colossi francesi acquisissero aziende italiane. E siccome i francesi erano interessati a venderci centrali nucleari, il governo ha dovuto difendere il nucleare. Oppure, siccome i paesi della zona Euro possiedono il nostro debito, la Bce può obbligarci, oggi, a distruggere i diritti del lavoro o lo stato sociale, o a svendere a magnati il nostro territorio o il patrimonio immobiliare. Così accade che quando un governo lascia incontrollato il debito, perché non regola le spese e non combatte gli abusi, l’evasione e la mafia, quel paese perde la sua sovranità, non è più libero e diventa schiavo, quel governo vende come schiavo il suo popolo, che può rischiare di vedersi annullati le pensioni o gli stipendi, i conti correnti, i diritti, i servizi, la vita… E’ per questo che la dichiarazione folle di B sui ristoranti pieni o i voli esauriti ha il sapore di una amarissima beffa. E’ la barzelletta finale, feroce, di uno scellerato che dopo aver rovinato il suo popolo lo prende pure per il culo.
Quel governo, che è stato tanto dissoluto da governare per interessi solamente privati fino ala dissoluzione della collettività, dovrebbe essere costretto con la forza a tagliare i propri abusi, la propria corruzione le proprie spese inutili, le spese militari, le grandi opere insensate, e combattere realmente l’evasione con un sistema fiscale trasparente con scarico di ogni spesa e tassazione dei patrimoni.. ma questo B non lo vuol fare. E questo né la Bce, né il FMI né alcun altro organismo sovranazionale intendono imporgli di fare. Per cui, sottraendo ciò che è equo, ciò che resta è solo infame, chiunque sia a ordinarcelo.

FORMAZIONE DEL DEBITO

A forza di vendere titoli, cioè pezzetti di carta in cambio di denaro, l’Italia si è trovata indebitata per una somma enorme che a giugno era di 1.901 miliardi di euro.
Chi se li è comprati?
A giugno la situazione indicava che i compratori erano per il 56% italiani e il 44% stranieri.
14 % privati
4% Bankitalia
15% le banche –che sono obbligate a comprare un tot di titoli per legge
11,4% gruppi assicurativi italiani, sempre obbligato a comprare un tot di titoli per legge
14,6% gruppi assicurativi esteri e fondi europei
12,3 banche estere
6,1 fondi italiani gestiti all’estero
5,5 fondi di investimento
6% gruppi asiatici

Prendiamo i compratori esteri. Quello che ce ne ha comprati di più è la Francia con 551 miliardi di dollari, seguita dalla Germania con 190 miliardi e dalla Gran Bretagna con 77 miliardi.
Come si è detto, fino al 1995 il 90% del debito pubblico era posseduto da investitori italiani. Progressivamente il possesso di titoli pubblici italiani da parte di stranieri è arrivato all’attuale 44%.
La cosa grave è che chi possiede il tuo debito può convincerti a prendere certe decisioni (vedi la recente volontà del governo di entrare nel nucleare, sotto gli ordini di un nucleare francese che la Francia non riesce a vendere più a nessuno, frustrato dal referendum ma ripresentato dalla Bce insieme alla privatizzazione dell’acqua).
Ci chiediamo cosa voglia dagli USA la Cina che è il maggior detentore del debito americano.
Ma fatto sta che per l’Italia i maggiori creditori sono Francia e Germania, per cui c’è poco da fare gli spiritosi con Sarcozy o la Merkel. Chi è debitore e non ha con che pagare, ha poco da scherzare!

La beffa finale è che il nuovo che avanza, con Matteo Renzi, che sfida la leadership di Bersani nel maggiore partito di opposizione che dovrebbe essere l’erede del governo Berlusconi, è a favore della privatizzazione di ogni cosa (basta leggere il suo surreale programma di destra), per cui passando dal cdx al csx si passa dalla padella nella brace.

Continuano i convegni totalmente inutili dei G20 e nulla viene fatto sulla speculazione della Borsa e del sistema bancario.

I DERIVATI. ARMI FINANZIARIE DI DISTRUZIONE DI MASSA

Le stime del valore nominale nel mercato dei derivati nel mondo oscillano tra i 600.000-900.000 miliardi di Euro , contro un PIL annuo mondiale di 65.000 miliardi anno (per comparare) .
Warren Buffet definì i derivati “ armi finanziarie di distruzione di massa”.
Ora ci chiediamo perché si vogliano salvare GLI SCOMMETTITORI (banche) con denaro pubblico e mandare al macero il sistema del WELFARE e il futuro della nostra gioventù a cui viene detto che non ci sono soldi per il rilancio delle attività produttive, di ricerca ecc.
La società non ha bisogno della FINANZA VIRTUALE che toglie alle masse per concentrare sui gruppi di pressione, creando l’instabilità e i danni in conto ai risparmiatori di questi anni. Essa è apertamente contestata pacificamente da tanti giovani , ma sono i politici che debbono staccare la spina evitando da subito di utilizzare denaro pubblico per la sua sopravvivenza nei momenti critici.
Blogger om

Manuela segnala
RAPPORTO DEBITO/PIL

Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.
GRAFICO : http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano

Arrotondando, tra 1838 miliardi € di debito pubblico nel 2010 e 973 nel 1993, sono 862 miliardi € di debito pubblico in più durante questi 17 anni, così divisi:
* 516 miliardi € per i governi Berlusconi I (62 Mdi nel ’94), II, III (282 Mdi tra il 2001 ed il 2006) e IV (174 Mdi tra il 2008 e adesso);
* 346 miliardi € per i governi Dini, Prodi, D’Alema I, D’Alema II, Amato II, Prodi II (265 Mdi tra il 1995 ed il 2000 + 81 tra il 2008 ed il 2006).
Tra il 1995 ed il 2001 i governi di centrosinistra ridussero di praticamente 14 punti percentuali il rapporto debito pubblico/PIL, portandolo in una forbice 110-105%, rapporto mai migliorato poi dai governi Berlusconi, anzi è pure probabile che risalirà negli anni a venire….

CONTINUA:
http://alessandroingegno.wordpress.com/2010/09/14/litalia-e-il-debito-pubblico/

E in tanta sciagura la perversione di voler fare la Tav in Valsusa continua!!!
Davvero non c’è limite alla dissoluzione morale!

Valsusa 2005

Celerin che vien di notte
viene a darti tante botte,
vuoi sul naso,o sulla schiena,
l’importante è che ti mena

Gli occhi fuori dalla testa,
corre,urla,picchia e pesta
Sono in mille contro cento,
son davvero un gran portento

Più son botte e più è una manna
per il celerino Sanna,
che con scudo e manganello
crede d’essere più bello

Poi diventa ancora giorno
e mi guardo tutto intorno:
il presidio non c’è più,
vedo solo caschi blu

Vedi tanti poliziotti,
tanto sangue e nasi rotti,
vedi rabbia negli sguardi,
viene in mente un nom:Lunardi!

Deve andar da Berlusconi,
rassegnar le dimissioni:
lui,Pisanu e poi la Bresso,
tutti a casa, presto, adesso!

Ma in tutte le contrade,
scendon folle nelle strade
Qui nessuno ha più paura,
gridiam tutti: SARA’ DURA!!!

Qualcuno si rende conto che questa popolazione lotta da 15 anni contro questo scempio!! E che dopo 15 anni un cantiere non c’è ancora!! E che da 15 anni si va avanti con una occupazione militare del territorio che ormai è solo folle!
Ci si rende conto di quanto sia surreale questa cosa e che in 15 anni nessuno al governo ha voluto fare una normale discussione su caratteristiche, costi, impatti, necessità e alternative di quella che in fondo resta è solo una infrastruttura ormai inutile e per cui non ci sono nemmeno soldi! E si perpetua un dialogo fra sordi, nel quale il punto non è più il tunnel, ma l’idea che uno Stato sordo e cieco ha del proprio potere assoluto e dei guadagni delle proprie cricche!
E’ come il nucleare prima di Fukushima, o prima del referendum! E forse, a questo punto, dovrebbe essere un altro referendum del popolo italiano a dire se ci si deve accanire su questa follia!
La situazione italiana ed europea è cambiata molto, con la crisi, da quegli anni 90 in cui si pensava che grandi infrastrutture avrebbero portato sviluppo positivo. Ci furono allora 14 progetti UE. Sapete quanti sono stati realizzati? Tre, tra i quali l’aeroporto di Malpensa!
Quando deve durare ancora questa sofferenza?
..
Scriveva Luca Mercalli in giugno
Mentre i miei concittadini si prendono botte su per i boschi della Valsusa, braccati da un paio di migliaia di agenti pagati con pubblico denaro e mandati a far vedere come si fanno le grandi opere in Italia, i tg continuano a diffondere il pensiero unico dell’alta velocità Torino-Lione: “opera strategica, fondamentale per lo sviluppo del paese, non se ne può fare a meno, impegno internazionale, la vuole l’Europa, una minoranza non può mettere a repentaglio l’interesse azionale, porterà lavoro, se non la faremo perderemo i fondi europei”. Ma fin qui, ci sta. Chi ha messo le grinfie su un affare da oltre 15 MLD di € non molla facilmente l’osso ed è disposto a diramare le veline più trionfali pur di aprire il cantiere. Ma qui entra in gioco il buon giornalista, che si dovrebbe domandare come mai tutti questi ribelli, che sono in realtà dei cittadini italiani, il mio collega ingegnere elettronico, il mio amico docente di fisica, il mio vicino bancario, il funzionario provinciale, l’agricoltore, il decoratore, il pensionato, il parroco, la mamma e i figli suoi, passino le notti in tenda, si becchino manganellate, lacrimogeni, denunce, nel disperato tentativo di far sentire la propria voce affermando che vi è una verità diversa, fatta di cifre, dati, scenari, sviscerata da studi qualificati che mai vengono contrapposti in un dibattito razionale alla propaganda ufficiale. Ho proposto qui alcune obiezioni al progetto, avanzate da un ente istituzionale, la Comunità Montana Bassa Valle di Susa, e avallate da decine di sindaci, un pezzo di Repubblica Italiana. Mi sarei aspettato che il buon giornalista avesse iniziato a scavare, a vedere se i proclami dei proponenti, sempre privi di un sol numero a supporto, non mostrassero delle crepe. Il buon giornalista sarebbe stato colto dal dubbio: ma quei numeri sono credibili? Se fossero veri avrebbe ragione la protesta No Tav, che farebbe un gran servizio al paese, evitando sperpero di denari e devastazione ambientale. E poi sono pure di fonte istituzionale, uno scrupolo in più, forse bisogna leggere le 140 pagine di osservazioni, bisogna telefonare all’ingegner Sandro Plano, presidente della Comunità Montana, al professor Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino, al professor Marco Ponti di Milano. Il buon giornalista lo fa per amor di verità, o anche solo per sbugiardare chi si permette di sbandierare questi numeri così ingombranti! Magari sono tutti falsi, e hanno ragione Matteoli, Maroni, Fassino, la Tav o Tac Torino Lione è veramente strategica! Ma come mai non sono i proponenti a sbugiardare questi dati? Possibile che alla forza della ragione si debba anteporre l’autoblindo? Come mai si parla sempre solo di non essere tagliati fuori dall’Europa, di fondi comunitari che si perdono (ma quanti rispetto al totale dell’opera?), e mai di tracce di transito, di sottoutilizzo della linea storica, di milioni di tonnellate di merci, di megawattora di consumo energetico, di emissioni climalteranti, di modelli economici e trasportistici di riferimento? Un sospetto, al buon giornalista dovrebbe sorgere, no? E invece solo silenzio. Il che è un’anomalia pesante, fonte di frustrazione tra le decine di migliaia di abitanti di questa vallata alpina, e fa perdere fiducia nelle istituzioni, nell’informazione e nella condivisione democratica del dibattito sui beni comuni. ..il buon giornalista va sul sito http://www.notavtorino.org, si legge con calma tutti i documenti raccolti in anni di lavoro, intervista i tecnici che possono aiutarlo a capire un problema così complesso, comincia a porre interrogativi alla prepotenza di governo, chiede delucidazioni sulla strategicità della costosa opera, chiede l’istituzione di una commissione di verifica alternativa all’Osservatorio-che-ha-già-la-risposta-unica, va a Bruxelles e si sincera se è vero che questo supertunnel ce lo chiede l’Europa, fa il punto su chi ci guadagna in tutta questa storia, chiede una pausa di riflessione. Perché se non farà così, e domani, come tante altre vicende italiane, si scoprirà che avevano ragione i valsusini, sarà tardi, la nave dello Stato starà già naufragando.

ERRI DE LUCA

-Chi trattiene presso di sé il compenso dovuto all’operaio che ha svolto la sua opera, è pari a un ladro, ma con l’aggravio di opprimere un povero.
“Non opprimerai un salariato un povero e un misero: dei tuoi fratelli e del tuo straniero che è nella tua terra (Deuteronomio 24,14). Non ruberai perché è rubare il fiato.
Un salariato che vende la sua forza alla giornata non è un servo né un forzato.

Chi lo asservisce si fa ladro di fiato, come chi rapisce in cambio di riscatto. Se la persona umana è abbassata a merce, a refurtiva, chi la riduce a questo è un ladro.
Questa legge difficile proviene dall’amore, che è intransigente con chi opprime gli amati.
L’amore esige la giustizia in terra, infiamma gli umiliati.
L’amore arma la mano dell’oppresso.
Non gli affamati insorgono, ma i calpestati in cuore e dignità. Non ruberai la loro porzione di uguaglianza
.
..
EX VOTI
TRAVAGLIO (sunto)

Abbiamo sempre scritto che Pompetta B e i finti oppositori che gli hanno garantito così lunga vita non siano uguali, ma complementari. Da 17 anni, in questa eterna Bicamerale strisciante, si sostengono a vicenda. A Culoflaccido fa comodo un csx per metà molliccio e compromissorio che gliele dà tutte vinte -i sedicenti “riformisti”, in realtà inciucisti- e per metà parolaio e inconcludente, che gli serve a perpetuare la leggenda del comunismo in agguato -la sedicente “sx radicale” che di radicale non ha nulla, ieri con Bertinotti e oggi con Vendola-. E al csx fa gioco una dx impresentabile, guidata da un tale manigoldo che consente loro di vantarsi di non essere come lui, nel senso che sono un po’ meno peggio, e di lucrare di rendita sulla paura del babau. Poi qualcuno si meraviglia se Cinquestelle sfiora il 6% in Molise, rischiando di eguagliare il Pd, sceso addirittura sotto il 10. E c’è pure qualche buontempone che dà la colpa (o il merito) a Grillo se lo sgovernatore plurinquisito Iorio viene rieletto per la 3a volta. Lo dice il Pd, lo ripete il giorno dopo Al Cafone. Ora, non si vede perché mai Cinquestelle avrebbe dovuto allearsi col Pd, che ha sempre considerato i grillini dei pericolosi facinorosi. Né si comprende di quale “tradimento” sarebbero colpevoli, visto che si sono sempre detti alternativi a questa dx e a questa sx: non per puzza sotto il naso, ma per totale incompatibilità programmatica
Se tengono tanto all’alleanza coi grillini, i partiti non hanno che da far proprie alcune delle loro proposte. A cominciare da un nuovo modello di sviluppo e di progresso, fondato sulla decrescita e non sul pil del consumo e del cemento. E da una nuova politica, leggera, giovane, trasparente, di servizio, senza soldi pubblici né strutture elefantiache. Si è pure evocato, a proposito del caso Molise, il parallelo col Piemonte, dove la governatrice Bresso fu battuta dal leghista Cota perché i grillini non avevano votato Pd. Se è per questo, non avevano votato neppure per Cota. Senza la lista Cinquestelle, non avrebbero votato per nessuno. Perché mai infatti un grillino piemontese dovrebbe votare Pd, o Lega, o Pdl, o Udc, visto che sono tutti d’accordo sul mostro insensato chiamato Tav? Quello che questi partitocrati rincoglioniti, presunti “professionisti della politica”, non riescono proprio a capire è un dato banalissimo: GRILLO NON E’ LA CAUSA DELLE LORO DISGRAZIE MA L’EFFETTO. I suoi voti sono ex-voti che i partiti hanno perduto da un pezzo e non li riconquisteranno più, almeno finché seguiteranno a esibire certe facce, programmi e comportamenti. A comportarsi come una Casta di intoccabili. A sentirsi molto più vicini agli altri soci della Politica Spa che ai cittadini. Per quanto si sforzi, Grillo non riuscirà mai a danneggiare il Pd quanto lo danneggiano certi suoi dirigenti. Il caso Penati è colpa di Grillo? È colpa di Grillo se D’Alema volava a scrocco sui jet di una compagnia privata che pagava tangenti al rappresentante del Pd all’Enac in cambio di favori nelle gare e finanziava la fondazione Italianieuropei? E come può pensare di cavarsela pagando il disturbo dopo che l’hanno scoperto come un Minzolini qualunque? La legge sui finanziamenti ai partiti è una vergogna, perché aggira il referendum del ‘93 col trucchetto dei “rimborsi elettorali”. Ma si è riusciti ad aggirare pure quella, accettando contributi privati (volare gratis è un modo per farsi finanziare di nascosto) senza dichiararli alla Camera e senza che chi li ha versati li registrasse a bilancio. Perché il Pd ha un “responsabile per il trasporto aereo”? Perché l’ha piazzato all’Enac, che poi favoriva nelle gare chi gli pagava tangenti e finanziava la fondazione dalemiana? E perché, come il Fatto chiede da mesi, Italianieuropei non rende pubblico l’elenco dei suoi inserzionisti e finanziatori? Sarà mica colpa di Grillo?

BABY PENSIONATI, SPUNTA ANCHE LA MOGLIE DI TREMONTI: E’ ANDATA IN PENSIONE A 39 ANNI

Ringrazia anche la moglie di Tremonti, andata in pensione a 39 anni e pure sua sorella.
In Italia c’è una “casta” di privilegiati che percepisce l’assegno previdenziale con meno di vent’anni di contributi.
Quasi tutti al nord,
In Italia i baby pensionati sono 535.752 e costano 9,45 miliardi di euro.
Il 65% per cento è al Nord: 110.497 in Lombardia. Seguono, nella classifica delle regioni a più alta presenza di baby pensionati: il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte. Sono 6 miliardi abbondanti acciuffati proprio dalla Padania.

RIDURRE IL PARLAMENTO
Ridurre di un terzo il Parlamento, con tutti i costi annessi e connessi ad ogni onorevole, significa risparmiare più di 3 miliardi l’anno.
Che aspetta Berlusconi a mettere in Costituzione questa modifica che stava pure nel suo programma?
Il parlamento francese conta 777 membri
Il Congresso americano 435
Il Bundestag tedesco 577 persone
Quello spagnolo 616 membri
Che senso ha che noi abbiamo un parlamento di quasi mille persone?
.
RIDIAMARO : – )

Enteroclisma
Ennesima giornata di protesta contro l’alta velocità,
in un paese in cui, ad andar veloci, sono soltanto le cose che vanno male.

Viviana
Dopo aver occupato il posto di Biagi, Ferrara occupa il posto di Santoro
Ora abbiamo capito chi ha rubato la salma di Mike
..
SU RENZI DA FACEBOOK

La nuova destra nella sinistra che avanza.

Salve, son Matteo Renzi e son talmente giovane che un so distinguere la destra dalla sinistra
.
«Matteo Renzi il niente che avanza. Qualche volta non avanzo neanche. Sono il niente immobile.
La cosa più di sinistra che ho mai fatto è stato mettere un lucchetto dell’amore a ponte Vecchio.
La prima volta che ha visto il David di Michelangelo ho detto: troppo vecchio, rottamiamolo!»

Microsatira Alberto
Giappone: un parlamentare ha bevuto l’acqua di Fukushima. Purtroppo non è italiano.
.
Oggi si ricordano i defunti. Euro era una giovane moneta di belle speranze, destinata a un futuro brillante, morì travolta dalle banche.
.
Berlusconi: «Gli indici non puniscono me». Ci pensano i medi.
..
La Russa: «il ponte di Messina si farà». Giovanardi: «Ecco un altro drogato».
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Il ponte sullo Stretto non si farà più. “Il governo non ha rispettato i patti, siamo indignati, scenderemo in piazza” ha detto la mafia
.
Scienziati italiani hanno inventato la lingua artificiale.La Minetti ne ha ordinate 7.
.
Renzo Bossi: «Bini e Smaghi devono dimettersi».
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19 Maserati al ministero Difesa, La Russa si difende: «Ma sono italiane!». Come disse Berlusconi delle escort a Palazzo Grazioli.

VivalaSATIRA
Nel martedì nero di Borsa, Grecia e spread, Porta a Porta parla di Padre Pio. Siamo così alle pezze?
.
Primo novembre: festa di tutti i Santi. Oggi sono passato dalla Borsa e li ho sentiti nominare proprio tutti.
.
Basta, la faccio finita, vado a buttarmi dal ponte sullo Stretto.
.
Renzi si è fatto fare il programma dalla parrucchiera della Camusso
.
150 anni di UFO in Italia: Torino capitale anche degli oggetti non identificati. Uno di questi fa il sindaco.
.
Libia – Trovate le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Le aveva prestate a Gheddafi.
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Noncyclopedia
Dopo Gattuso anche Cassano viene ricoverato per gravi problemi neurologici. Sospese le proiezioni dei comizi di Berlusconi a Milanello.
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Satirascadente
Berlusconi: “L’ Euro non ha mai convinto nessuno”. Non sapevo che pagasse le troie in valuta estera

http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. salve e buona giornata a tutti
    Mi di spiace per il situazione degli abitanti di Genova, ma io personalmente non ci credo più che sono cose “eccezionali”.
    Vedi Somalia, siccità per 2 anni e ora… – http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/11/04/visualizza_new.html_643787918.html
    Polemiche di responsabilità, e tutto il resto come al solito. Penso anche che noi dobbiamo renderci conto che il mutamento climatico e in atto. E come dicono esperti ciò aumenterà l’intensità, e frequenza nel tempo.
    Le nostre opere meravigliose e non sono quelle che sono, e confronto a natura siamo piccoli, piccoli.
    Se mai prima della fine, (solo per noi), ci venisse in mente ma solo per dire, di fermarci, un attimo per definire le priorità.
    Problemi economici o politici, sono nulla confronto ciò che ci attende per il futuro.
    Non sarà un scherzo, già ora non lo e , ma per ora solo cose spicciole, quando aggraverà di più, finalmente vedrò tutti a grattarsi.
    Allora si vedremo quale sono le priorità, ma allora sarà tardi, è durante le manifestazioni violenti della natura, la nostro tecnologia ( ciò che rimane) sarà poca cosa.
    Ma ciò serve per ristabilire l’equilibrio, la colpa e solo nostro, noi siamo quelli che abbiamo rotto, ed ora piano, piano arriva il conto da pagare….. .

    Commento di Imre K. — novembre 6, 2011 @ 2:51 pm | Rispondi

  2. Salve e buona giornata
    forse per cambiare qualcosa bisogna rinunciare qualcosa. E se dobbiamo rinunciare qualcosa vorrei rinunciare il mio stato di sciavo – lavoratore.
    Voglio solo fermare semplicemente, per dire il mio NO.
    Ma se rimango fermo solo io nulla cambia, sono insignificante e certamente lo so. Per questo motivo vorrei sapere se ci sarebbe qualcun altro in tutto il mondo che farebbe la stessa cosa nel stesso tempo.
    Dobbiamo solo fermarci davanti ai vari sedi del “potere”, BCE, Nazioni Unite, parlamenti, consiglio comunale, caserme, ecc t; in tutti cita piccole e grandi, se e vero che siamo il 99% non possono mandare il loro servi da per tutto contemporaneamente.
    Se ciò accadesse anche in nazioni diversi aiuterebbe ancora di più.
    Ma prima di tutto tocca decidere due o tre punti, che devono essere riconosciuti da tutti quelli che si fermano a riflettere. Se scendiamo divisi o non convinti, non otterremo nulla.
    Per prima penso che sia destra o sinistra o repubblicano o quello che vi pare non importa per il momento ….

    Commento di Imre K. — novembre 7, 2011 @ 1:01 pm | Rispondi

  3. Governo tecnico senza votare ! Con il PORCELLUM VOTIAMO PORCELLI ?
    A Napoli non si crede più alle elezioni : comprate da Mafia, Camorra etc e con Porcelli della legge Porcellum ! Ci vogliono persone esperte e dedite all’Italia e non alla P 3, P 4 ed altre “liste” sporche.
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — novembre 10, 2011 @ 12:47 pm | Rispondi


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