Nuovo Masada

novembre 4, 2011

MASADA n° 1335 4/11/2011 TRAGICHE BUFFONATE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:13 pm

La ‘ricetta’ neoliberista – Il G20 di Cannes – Due giorni di ordinaria follia- G20, Ue, Lobbie e banche – Festa delle forze armate – 1.200.000 parassiti politici – Il Ponte sullo stretto non si fa – Avevamo proprio bisogno di 19 Maserati blindate gran lusso? – Chi la paga questa crisi? – Bossi e la parentopoli – Come diventare un ‘responsabile’ e sistemare anche la moglie – Il danaro sterco del demonio – Lettera d’intenti – Stop all’alta velocità cinese – Il commento di Benetazzo – Dell’Utri – I becchini della Rai

Ippolita manda

“Il capitalismo non è altro che il rubare ai poveri per dare ai ricchi, e lo scopo della guerra psicologica è quello di far passare il vampiro per un donatore di sangue; perciò il circondarsi di folle di bisognosi da accarezzare, può risultare utile ad alimentare la mistificazione.”
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JENA
FUNERALE
Ieri al Quirinale è stato organizzato il funerale di Berlusconi, non garantita la presenza della salma.
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DIRA’
Prima o poi lo dirà: «Mercati comunisti».
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TERRORISMO
Proteggete Sacconi da se stesso.

Berlusconi va a Cannes come un attore sul tappeto rosso, stampando sorrisi e bacetti. La terrificante sceneggiata ci avvilisce agli occhi dell’intero mondo. Le sue cessioni alle banche europee ci avvilirà ancora di più. In fondo è il settantesimo uomo più ricco del mondo. Che cosa dovrebbe temere? Ricco non mangia ricco.
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LA RICETTA NEOLIBERISTA
Viviana Vivarelli

La ‘giusta’ medicina del FMI e della BM, con aumento degli interessi sul debito, privatizzazioni obbligate, forti tagli al welfare e aumento delle tasse con eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei prezzi e liberalizzazioni massime di produzione e commercio, ha rovinato prima l’Argentina, poi alcuni paesi asiatici come la Tailandia, poi il Sudamerica e il terzo mondo africano. Ora lo strumento micidiale viene rivolto, con la collusione di banche, Borsa e agenzie di rating americane, sui paesi europei più deboli.
Stiglitz e altri economisti mondiali accusano FMI e BM di essere istituzioni manovrate dai poteri economici e politici del cosiddetto Nord del mondo e di peggiorare le condizioni dei paesi poveri anziché adoperarsi per l’interesse generale. Notare che Joseph Stiglitz era vicepresidente proprio della Banca Mondiale, dimesso, oggi accusa il Fondo Monetario di aver imposto a tutti i Paesi una “ricetta” standardizzata, basata su una teoria economica semplicistica, che ha aggravato le difficoltà economiche anziché alleviarle.
Nei paesi ex-comunisti il FMI ha appoggiato privatizzazioni rapide, ma, mancando le istituzioni di controllo adeguate, ciò ha danneggiato i cittadini e arricchito i corrotti.
I paesi che sono usciti meglio sono quelli come la Polonia e la Cina che non hanno seguito le indicazioni del F.M.I., mentre in Asia il modello economico che ha permesso una massiccia crescita dell’economia di molti paesi si basa su un forte intervento statale, anziché sulle privatizzazioni. Ricordo che il programma liberista di Renzi è basato su privatizzazioni a 360°.
Stiglitz sottolinea i legami di molti dirigenti del F.M.I. con i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle élite del Terzo Mondo, come nuovi colonialisti
Nel 2001 l’Argentina era “l’allievo modello” del FM I e abbiamo visto come è finita.
Leggi il bell’articolo di Disinformazione sugli effetti nefasti della liberalizzazione dei capitali.

http://www.disinformazione.it/fondo_monetario.htm

Per quelli che sanno solo deridere e dicono: cosa vi credete di fare? Cosa ha ottenuto Santoro? Cosa pensa di ottenere il M5S? .. e altre distrazioni di massa…
Io dico che:
ci sono solo due modi di vivere
scegliere tra bene e male
Sono due eserciti che comprendono le due parti del mondo
Ti puoi schierare tra quelli che si danno da fare per il bene di pochi
o tra quelli che sono interessati solo al loro vantaggio personale
puoi anche ridere di entrambi o di una delle due parti, credendo così di tirartene fuori
in ogni caso quello che farai non sarà mai ininfluente
Ogni persona, ogni operazione, ogni schieramento ogni gruppo.. non vale di per sé
è solo una parte, piccolissima ma importante di un insieme.

La bilancia porta un tot di granelli di sabbia su ogni piatto.
Tu sarai anche un granello piccolo, magari piccolissimo, ma, per come sceglierai, potrai sempre fare la differenza.
La responsabilità del risultato finale dipende anche da te.

DRAGHI

La prima mossa di Draghi da presidente della Bce è stato il taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse. Non è l’inflazione a preoccupare i governatori delle banche centrali di Eurolandia, ma l’economia.
Qualcuno ha detto che ci voleva poco a capire che questo avrebbe migliorato la situazione
Ci sarà voluto anche poco, ma ricordiamo che Trichet alla vigilia della crisi più grande di tutti i tempi aveva intenzione di alzare i tassi.
Gli Stati uniti hanno sempre goduto del favore di tassi bassissimi
Anche quest’anno la Federal Reserve ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati in un range tra lo 0 e lo 0,25%, il minimo storico a cui erano stati portati nel dicembre 2008. I tassi resteranno vicini allo zero fino a metà 2013

DI PIETRO

Qualcuno ha capito cosa vuole fare il governo? Ogni giorno B dice che vuol fare una cosa, poi ci ripensa e fa il contrario. Siamo in mano a un uomo in stato confusionale. B ormai è da casa di riposo.
Oggi qualsiasi parlamentare con un po’ di dignità e di responsabilità dovrebbe staccare la spina al governo che sta portando a fondo il Paese, e chi non lo fa è complice del disastro etico, istituzionale ed economico in cui il presidente del Consiglio sta precipitando l’Italia
Quale sia il solo obiettivo di questa caricatura di governo lo si capisce dalle dichiarazioni di Alfano, che sembrano arrivare da un altro pianeta.
B vuol solo tirare a campare sua pelle degli italiani quanto più a lungo possibile e comunque fino a che non sarà sicuro di andare a votare con questa oscena legge elettorale.
Andare ad elezioni a primavera sarebbe un’ottima idea, perché oggi le elezioni sono l’unica arma, drastica e traumatica, per affrontare la crisi. Però non con questa legge elettorale che è nata come porcata antidemocratica. Noi dell’IdV, con senso di responsabilità, daremmo volentieri una mano a un governo di transizione che buttasse la porcata, varasse una nuova legge elettorale e facesse una manovra seria ed equa per rimettere a posto i conti. Ma dovrebbe essere un governo di transizione per davvero, di fatto e non solo di nom. E dovrebbe fare politiche diverse da quelle di B. Se deve cambiare il nome per fare le stesse cose, grazie tante ma è meglio lasciar perdere.

Mario l
Si facessero le canne a Cannes, farebbero meno danni !
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gabriele
Pensare che un intero paese sia tenuto in scacco da un satiro pedofilo e da uno che in una famiglia normale sarebbe trasferito in una casa protetta, credo sia l’emblema della triste fine a cui saremo presto destinati. Spero solo che il popolo, adesso sotto anestetico mediatico, quando capirà che tutta questa cricca dovrà essere rovesciata con le buone o con le cattive, si ricordi anche di tutti i leccaculo di PDL e LEGA, per chiedere conto anche a loro, senza nessuna indulgenza o amnistia per nessun complice di questi 2 penosi personaggi.
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tornado
Certo che è proprio triste: in 17 lunghi e tragici anni la discesa dell’eleganza, dell’educazione, della cultura, del buonsenso per non parlare della legalità e della correttezza è stata abissale. Dobbiamo dire grazie ad un grande statista – lui se lo crede – mentre invece è soltanto un meschino, piccolo, ignobile furfante di periferia padana con la complicità dei un (becero) padano.
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chas
Mentre veniamo divorati dagli squali finanziari, depredati dai ladri bancari, cornuti & mazziati perché ci si obbliga a finanziarli di nuovo con il poco sangue che ci è rimasto … questi Grotteschi Personaggi, detti Politici, purtroppo votati da parte dei Nostri Connazionali, danno Pietosa Mostra di Sé nel Panorama Internazionale. Non c’è da meravigliarsi se … però le Conseguenze le Paghiamo NOI, Cittadini ‘Normali’, non LORO.
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Concetto Vecchio

La Gelmini ha rilasciato un’intervista a Chi in cui si dice “arrabbiata”. Contro chi, diamine? Ma contro la sx che infanga l’Italia all’estero; contro i sindacati, sordi a ogni innovazione; e contro chi non capisce che la flessibilità è una risorsa, per i giovani, per i disoccupati. E poi, a conferma che la fiera delle vanità del regime berlusconiano è sempre intatta, racconta del suo primo amore. «Non l’ha voluto dire a Bruno Vespa, vuole svelarlo a noi?», le ha chiesto l’inviata di Chi. E Mary Star, con delicata esitazione: «Avevo 18 anni e lui qualche anno di più. Vendeva fiori sul lago di Garda e incominciò a mandarmi fiori tutti i giorni, riempiendoci la casa per circa sette mesi. Meraviglioso…Ma a un certo punto l’ho chiamato, dicendogli di smettere».
Siamo sull’orlo del precipizio, lo spread è a quota 460, l’inflazione al 3,4 per cento, un giovane su tre non ha lavoro, il governo sta per varare la sua quarta manovra da luglio e ogni volta i mercati si divertono a incenerirgliela, ma Berlusconi ha trovato il tempo di parlare con Biscardi di Cassano, Tremonti di mettere la mano sulla zucca che Bossi ha raccolto a Pecorara, e il ministro Gelmini si dilunga sul primo moroso.
È come se questa gente avesse smarrito il contatto con la realtà. Se uno non prende mai un autobus, non fa fila all’Asl, non conosce lo spavento del conto in rosso, e se ne sta sempre chiuso in auto blindate e case confortevoli, finisce davvero per convincersi che la vita sia un reality.

DUE GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA
Viviana Vivarelli

Come durante la peste del Boccaccio, le liete brigate si spostavano in villa, per continuare i loro spensierati bagordi, con la Borsa in caduta libera, lo spread alle stelle e il paese che si strozza, dov’era Mister Pompetta? A festeggiare Halloween con la fidanzata primaria e con le fidanzate secondarie in una Notte delle Streghe, ad Arcore.
Martedì, mentre la Borsa tremava e lo spread era a 459, la lieta comitiva si è spostata nella Villa del Cavaliere sul lago Maggiore.
In serata puntatina del premier al consiglio dei ministri, che ha lasciato prematuramente causa legittima stanchezza. Di risolto un bel niente, andrà al G20 con un paio di barzellette e un sorriso da puttaniere. Tutto quello che il governo ha prodotto sotto tante pressioni nazionali e internazionali è un emendamento, ma, cribbio, “Ho dovuto fare tutto io, e in sole due ore!”
Come dice Lupi: la prima politica è vivere; la seconda, evidentemente, fregarsene, e la terza prendere per il culo il mondo intero. In fondo se sono 17 anni che va avanti così, qualche motivo ci deve essere.
Finita la Festa delle Streghe, Berlusconi fa un saltino a Cannes, poi via di corsa a casa, lo aspetta la Festa delle Poliziotte, poi la Festa delle Infermiere, poi la Festa delle Crocerossine, poi la Festa delle Suore … le fatiche del povero Premier non finiscono mai.
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G20, UE, LOBBIE E BANCHE
Viviana Vivarelli

Nessun giornale sottolinea la stranezza che al G20 partecipino le banche. Formalmente esse dovrebbero dipendere dal sistema politico, non coartarlo. Chi continua a dare un grande potere politico ai capi di stato si sbaglia. Non sono loro che dominano i mercati ma chi gestisce le finanze, dunque le banche, la Borsa e le lobbie. Nessuna meraviglia, dunque, se il sistema perverso conserva tutte le sue perversioni e rifiuta persino quella piccolezza che è la Tobin Tax o una pulizia dai titoli tossici e dall’usura.
In verità vorrei che qualcuno ci chiarisse i rapporti tra governi e banche o tra governi e multinazionali, per es. delle armi, e nel caso italiano, tra B e Finmeccanica.
L’intreccio sembra quello di chi corre con una gamba legata alla gamba di un altro.
Quando emerse Obama, sembrò per un istante che la dipendenza da sponsor soverchianti fosse minore di quella che Bush aveva avuto con le banche o le lobbie delle armi o del petrolio ,avendo Obama tratto i fondi da sottoscrizioni sul web, ma tutto è continuato come prima,sia nei rapporti con Israele (grandi banche) che nelle guerre in corso (armi e contractor) e ora si minaccia l’Iran in nome di una guerra infinita.
Se i rapporti di questi premier con banche o lobbie sono vincolanti, chi fornisce i soldi esige delle contropartite fattuali. Lo vediamo in Italia coi fondi lautamente forniti dalle banche a certi politici e con le fondazioni che sono altri mezzi per il sostentamento finanziario. L’intreccio mefitico lo abbiamo visto con Fazio,Pdl, Pd e Ior. E’ ovvio, di conseguenza, che i politici si guarderanno bene dal molestare chi fornisce loro capitali o li protegge, e dipenderanno da loro, mentre gli organi finanziari mondiali curano i loro interessi.
Il fatto che l’UE voglia salvare solo le banche e che al G20 siano presenti, a pieno titolo politico, proprio queste è fin troppo significativo. E i politici si guarderanno bene dal correggere le storture del sistema bancario come della Borsa. Inutile sperare che frenino la crisi da questo versante, perché dipendono da quelli che dovrebbero correggere.
In quanto a Finmeccanica, nata praticamente insieme alla Repubblica, è sempre stata mischiata alla politica, inizialmente comprendeva Aeritalia, Alfa Romea o Ansaldo, non è un gruppo imprenditoriale privato, è una partecipata. Ha assorbito quasi tutte le aziende italiane relativa alla difesa e all’aerospazio e si espande anche l’estero, per es. in UK. Le intercettazioni di Lavitola mostrano in modo inquietante come chi ne è il mediatore comandi sul governo italiano. Dall’82 Finmeccanica è incentrata sulla finanziaria pubblica, avanzando in una crescita dispendiosa e dal 93 si quota in Borsa, aggregando tutte le industrie della difesa, come la Breda meccanica di Brescia, la Oto Melara, la Galileo, l’Augusta, la Breda Ferrovie. Dal 99 è di fatto una multinazionale con joint-venture principalmente con l’Inghilterra. Oggi è la terza azienda europea per fatturato nel settore della difesa. Dal 2002 il pacchetto di controllo della società è direttamente in mano al Ministero dell’Economia. Nel 2008 acquisisce per 3,4 miliardi di Euro la DRS Technologies, società statunitense specializzata nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa e aumenta la propria competitività sul mercato mondiale della difesa in modo particolare negli Usa. il Ministero delle Finanze è il principale azionista con una quota pari al 32,45%. Questa quota per legge non può scendere al di sotto della soglia minima del 30% del capitale sociale. Nessun altro azionista può detenere una quota del capitale di Finmeccanica superiore al 3% senza l’approvazione del Ministero. Ci si rende conto di quale potere è questo? Ci si rende conto degli intrecci che conseguono? Si riesce a spiegare come mai anche in default del paese, si spendano 25 MLD in armi? Il quadro delle partecipazioni azionarie di Finmeccanica è impressionante: imprese libiche, olandesi, belghe, argentine, del Lussemburgo..Nel 2007 partecipava attivamente a 278 società.
Il faccendiere massone Lavitola sembra tenere in pugno B e il Governo grazie alla sua mediazione con alcune società del gruppo Finmeccanica operanti all’estero, come Agusta, Selex e Telespazio Brasile. Movimenta enormi somme di danaro, dà ordini anche su operazioni di Governo. Come nel caso delle banche, capitali enormi passano di mano in mano, pasturano la politica ed essa da loro dipende. Lavitola si accorda con l’ammiraglio Alessandro Picchio, consigliere militare di B, gestisce grandi appalti che guarda caso fanno capo a Finmeccanica, ordina che in Finanziaria ci sia il regalo di 6 navi da guerra al Panama come ringraziamento dei suoi affari, riceve da B mancette da 500.000 €. Lavitola è iscritto alla P2 come il suo amico Cicchitto.
Tanto varrebbe a Cannes accanto alle banche portarci anche le lobbie delle armi e i loro Lavitola.
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Ippolita segnala
La merce è stanca

La réclame borghese di ogni orientamento ci mette in attesa, ogni giorno e ogni ora, di cosa decideranno i mercati. Sono questi che determinano la scena economica e sociale, non meno di quella politica. Chi sono i “mercati”? Anzitutto la terminologia: mercato è sinonimo di capitale finanziario. Il capitale che agisce tramite le banche e i centri finanziari e specula su qualcosa come 600.000 miliardi di dollari l’anno, 12 volte il Pil mondiale. Poche decine di banche e di centri finanziari decidono anche per tutti gli altri.
Pensare di poter colpire questi centri d’élite del potere finanziario con le marcette significa anzitutto non aver ben chiara la natura di questo sistema e non aver compreso che esso rappresenta la più subdola e sofisticata dittatura di ogni tempo. Non quella degli apparati burocratici di partito come ha immaginato il mediocre Orwell, bensì la dittatura del denaro, il grande capitale che domina incontrastato su tutto il globo e la vita dei suoi abitanti, i cui input viaggiano alla velocità della luce e le conferme di “eseguito” sono istantanee. Questo sistema è democratico come i paesi dell’Est erano comunisti.
Questo per quanto riguarda il vertice. Alla base della piramide stanno gli schiavi addetti alla produzione e ai servizi, mentre a un livello intermedio trovano posto i propagandisti, il cui compito è di illustrare le sorti magnifiche e progressive del sistema, di considerare lo status quo come definitivo e di screditare come atto empio e folle qualunque idea alternativa all’eden della merce. Essi vogliono far passare l’idea che il capitalismo, nonostante le sue contraddizioni, possa solo riprodursi all’infinito. Per questa gentaglia il massimo del movimento e del cambiamento è dato dall’aumento o diminuzione del volume delle quantità, la loro arma più efficace è la glaciazione del pensiero.
Qualunque manovra di aggiustamento o escamotage finanziario, qualsiasi trucco contabile, non salverà il sistema dalle sabbie mobili delle sue contraddizioni.

http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/11/la-merce-e-stanca.html
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AUTO BLU
72.000 auto blu in Italia, e ultimamente anche 19 Maserati belle fiammanti per compiacere l’indecente Larussa, con Brunetta che non vede e non crede, con capi della polizia che stracannano auto di gran lusso e appartamenti super per pargoli e cloni, mentre manca la benzina contro i delinquenti e si chiudono i dipartimenti antimafia.
In Inghilterra solo 200 auto blu. Non sanno quello che si perdono. E’ vero che là la mafia non esiste.
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FESTA DELLE FORZE ARMATE
Flavio Lotti, tavola della pace

E’ arrivato il tempo di ripensare un’istituzione pubblica che ci costa 27 MLD di € all’anno, che spende male e spreca moltissimo.
Domandiamoci:
-A che ci serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo 30.000?
-Perché accettiamo che nel frattempo la polizia continui ad essere gravemente sotto organico?
-A che ci serve avere un generale ogni 356 soldati e un maresciallo ogni 3 militari in servizio, in tutto 500 generali e 57.000 marescialli?
-A cosa ci servono 2 portaerei, 131 cacciabombardieri, 400 carri armati e centinaia di altre armi che non potranno e dovranno essere mai utilizzate?
-Perché vogliamo costringere i giovani a pagare il conto delle armi che stiamo ancora costruendo?
-Perché continuiamo a mantenere 4.000 soldati in Afghanistan quando tutti sanno che 10 anni di guerra non hanno risolto alcun problema?
E ancora –sono le domande puntuali del Generale Fabio Mini-:
-Perché illudiamo i giovani sulle prospettive d’impiego e buttiamo i soldi facendoli giocare alla guerra?
-Perché arruoliamo volontari per un anno quando abbiamo sempre detto che non basta per addestrare, non basta per mandarli all’estero e uno di loro costa complessivamente come uno in servizio permanente?
-Perché continuiamo a reclutare ufficiali e sottufficiali e li promuoviamo come se in futuro dovessimo avere 10 corpi d’armata?
-Perché diciamo di avere un esubero di marescialli, che comunque sono già addestrati, e una vita operativa futura di pochi anni e li vogliamo rimpiazzare con un ugual numero di sergenti da formare, addestrare e tenere in esubero per i prossimi 40 anni?
-Perché avevamo uno “scandalo” di comandi centrali e periferici ridondanti e oggi li abbiamo moltiplicati senza migliorarne l’efficienza?
-Perché dobbiamo lasciare alla speculazione e all’abusivismo gli immobili militari dai quali sappiamo di non ricavare nulla di significativo?
-Perché facciamo gravare gli oneri della crisi sul personale e non tocchiamo i contratti esterni, gli appalti, le forniture e gli sprechi?

Domani, 4 novembre, ricordiamo le vittime innocenti di tutte le guerre e di tutte le nazionalità, dai 650.000 italiani che sono stati ammazzati “nell’inutile strage” della Prima Guerra Mondiale ai 45 militari italiani che hanno perso la vita in Afghanistan, i feriti, i mutilati, gli invalidi e tutti i loro familiari. Con questo spirito oggi rinnoviamo il triplice appello di Assisi: Mai più guerra! Mai più terrorismo! Mai più violenza!

Lorenzo Della Corte

La passività del popolo di sx di fronte ad una crisi molto peggiore del ’29 è veramente drammatica.
Sembra una festa di Halloween permanente con milioni di zombie che continuano a passeggiare senza reagire agli eventi. Lasciati liberi di agire, i politici si sono impossessati del potere di rappresentanza, lasciando che i delinquenti ci entrassero in casa, rubassero le poche gioie e rottamassero tutto il resto. Questo è il senso delle “misure economiche” che i vari governi-kapò stanno infliggendo ai popoli su comando delle lobbie finanziarie internazionali che hanno messo all’incasso decine di migliaia di MLD di carta straccia! Tecnicamente, l’economia reale non è in grado di remunerare queste masse di capitali generati al computer! Le uniche misure possibili sono l’azzeramento di tutti gli edge funds, cds, futures, e affini e dei debiti statali.
Il G20, se fosse un organismo che lavora per il bene comune, dovrebbe sterilizzare le valute in corso e sostituirle d’imperio con una nuova moneta unica, solo i capitali di funzionamento dell’economia reale ed i risparmi dei cittadini: praticamente meno di un decimo del capitale circolante, statalizzare tutte le banche centrali, chiudere le aziende di rating, e far fallire le altre istituzioni finanziarie. Per assorbire la disoccupazione occorre dimezzare la produttività e proteggere la piccola impresa dalle multinazionali ponendo un limite al loro dimensionamento. Non si tratta di misure rivoluzionarie ma del minimo per superare la crisi senza mettere sul lastrico miliardi di persone. La passività delle organizzazioni sindacali e della sx in generale è inquietante e disarmante: addirittura sedicenti cattolici come Casini ed ex sinistri come Bersani agiscono come galoppini delle finanziarie inneggiando alla rapina della popolazione!! Bisogna scendere in piazza in difesa del popolo greco ed invocare un referendum anche in Italia ed in Europa, manifestare in massa sotto il Quirinale ponendosi come “alternativa” ad un parlamento di zombie assatanati.
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Mario l
Se tutto va bene siamo sotto sequestro dal denaro gestito ed amministrato da persone inette !!
Qualche furbissimo berlusconiano ci sa dire perché?
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1.200.000 PARASSITI POLITICI
Viviana Vivarelli

Incommensurabile il prelievo di manomorta al paese vivo da questa casta di bocche avide e fraudolente.

La mafia italiana (Cosa Nostra, Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita), oggi è più forte, ricca e florida che mai, perché ha un fatturato annuo di circa 170 miliardi di euro e beni consolidati che valgono oltre 1000 miliardi di euro. Si calcola che 2 milioni di persone lavorino a servizio delle mafie.

Gli evasori fiscali, di cui il primo è Berlusconi, rubano a questo paese 250 miliardi l’anno.

A livello mondiale si ipotizza che siano scomparsi dalle contabilità aziendali oltre 11.000 miliardi di dollari, più del doppio di quanto tutti i paesi del mondo hanno impegnato per far fronte alla crisi finanziaria ed economica.
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BEPPE GRILLO

Si discute, ormai quotidianamente, del debito pubblico, del suo peso enorme sull’economia italiana. Una valanga che rotola a valle e travolge pensioni, diritti acquisiti, posti di lavoro e sta cancellando il futuro di una o due generazioni. Non si è ancora discusso però di COME questo debito è stato generato e a cosa sono stati destinati i 1.900 miliardi accumulati dai vari governi, da Craxi a Berlusconi. E soprattutto CHI ha preso questi soldi.
Il giudice Imposimato ha spiegato che i soldi pubblici stanziati per l’alta velocità hanno finanziato le mafie, le lobby politiche e i soliti grandi gruppi con le pezze al culo. La responsabilità del debito viene attribuita alle pensioni, ai dipendenti pubblici, allo Stato sociale, unici colpevoli. Sono loro a dover pagare il conto. La pensione a 67 anni e il licenziamento libero, i tagli alla scuola e alla sanità sono le cambiali per aver vissuto sopra le nostre possibilità. E mentre questo sfacelo sociale è in atto, i partiti continuano a indebitarci con opere inutili. L’alta velocità Roma – Napoli è stata un aperitivo. Oggi il banchetto è sontuoso dalla Tav in Val di Susa, costo 22 miliardi, alla Gronda di Genova, all’Expo di Milano. Tagliamo le pensioni e chiudiamo gli ospedali mentre continua il solito immondo gioco con al tavolo i partiti, la Confindustria e le mafie. Una torta per tre. La presunta modernità del cemento, la santità delle Opere Pubbliche, quasi fossero Opere Pie è l’alibi per indebitare gli italiani.
Quanto debito pubblico è dovuto alle cosiddette infrastrutture necessarie per lo sviluppo del Paese? Quanto ci hanno indebitato le Grandi Opere Pubbliche? E’ probabile che senza questi sperperi il nostro debito sarebbe più che gestibile. Forse la metà. La corruzione genera il debito pubblico, non è una novità, ma perché devono pagare solo i fessi? La UE e la BCE ci chiedono riforme che in sostanza sono solo tagli allo Stato sociale, ma non ho mai sentito Trichet o Barroso chiedere il blocco della Tav. Strano… Una storia puntuale di chi ha dilapidato il patrimonio di una nazione è necessaria, indispensabile. Prima di pagare il conto dobbiamo sapere chi ha mangiato a nostre spese e, se possibile, chiedergli indietro i (nostri) soldi, o almeno quelli che sono rimasti.
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Sauro manda
Lettere da strappare
Giorgio Cremaschi

Le lettere, antichissimo sistema di comunicazione, stanno decidendo, in questa epoca modernissima, delle nostre vite. La Bce ha mandato una lettera al governo in cui chiede di distruggere tutto lo stato sociale, tutti i nostri diritti, di mettere all’asta i nostri beni comuni per pagare le cambiali del nostro debito alle banche e alla speculazione finanziaria internazionale.
B, come la monaca di Monza, alla fine ha risposto. E ha risposto accettando tutte le condizioni capestro e mettendocene anche qualcuna in più. Da alcuni settori dell’opposizione politica e mediatica al governo è venuto il commento che quello sarebbe il libro dei sogni. Mi chiedo cosa sognino queste persone, perché lì non ci sono sogni, ma solo terribili incubi ed è la prima speranza di noi tutti che essi non si possano realizzare né oggi né mai. Non parlo solo della libertà di licenziamento, sempre desiderata e sempre più vicina, visto l’art. 8, visti i ricatti aziendali, vista la distruzione dei diritti e l’estensione della precarietà. Oggi un tallone di ferro schiaccia il mondo del lavoro e ogni misura di
flessibilità e di liberalizzazione serve solo a calare i salari e i diritti, a sfruttare di più. Per questo l’accordo del 28 giugno non è un freno ma è una inutile resa a questa aggressione. Ma a tutto questo si aggiungono poi le misure apparentemente più neutre, a partire dall’avanzo primario di bilancio, che significa in realtà la distruzione di ciò che resta dello stato sociale, per finanziare le banche.
A tutto questo si aggiungono le privatizzazioni e le liberalizzazioni. Così si cancella la nostra democrazia, a partire dal referendum di giugno, ove la grande maggioranza degli italiani aveva detto no alla privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. All’opposto di ciò che grida il movimento degli indignati, non si segue ciò che chiede e ciò di cui ha bisogno il 90% della popolazione, ma si difendono gli interessi e il potere della parte più ridotta del 10%.
Questa lettera di intenti è semplicemente una cambiale sulla nostra democrazia. Bisogna rifiutarla oggi, con le lotte e con la mobilitazione democratica – ci trattano come la Grecia, dobbiamo reagire come il popolo greco. Tutte queste lettere pongono anche un problema grande come una casa alle opposizioni e ai sindacati. Una volta che finalmente ci saremo liberati di B e della sua costosissima ridicolaggine, cosa faranno tutti gli altri? Quelle lettere
valgono anche per le opposizioni, valgono anche per i sindacati, valgono anche per la Confindustria, sì o no? L’Europa delle banche lo vuol sapere. Ad essa non importa chi firma una lettera di intenti, ma se quella lettera si può riscuotere comunque, chiunque governi. Per difendere la nostra democrazia le opposizioni e i sindacati devono dire prima di tutto che quelle lettere non valgono nulla e non sono esigibili. Altrimenti la crisi della nostra democrazia affonderà nella palude delle finzioni. La lettera della Bce, la lettera di B vanno strappate in faccia all’Europa, altrimenti sono tutte chiacchiere.
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http://www.youtube.com/watch?v=rPSJoPbG8Oc&feature=player_embedded


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IL PONTE SULLO STRETTO NON C’E’ PIU’
Viviana Vivarelli

Il 25 agosto la Commissione europea ha ritirato i finanziamenti per il Ponte di Messina, togliendolo dal piano Europa 2020 e sostituendolo col corridoio Helsinki-La Valletta che dalla Finlandia scenderebbe fino a Bari, per poi proseguire fino a Malta lungo un’autostrada del mare.
Abbandonato ai soli fondi privati, che sono inesistenti, se Dio vuole, il Ponte di Messina è stato bocciato anche in Parlamento, su mozione di Di Pietro.
E di questa opera assurda e faraonica che in tempo di tragica crisi era perversa più che mai, speriamo di non sentir parlare mai più.
Spiace per mafia, camorra e ‘ndrangheta che sulle spartizioni del ponte si erano già divisi mazzette e appalti.
Matteoli ha mentito fino all’ultimo, dicendo che la Salerno Reggio Calabria era ormai pronta e continuando a ripetere fino a ieri l’altro, come ha fatto per 3 anni, che il Ponte era una priorità per l’Italia e che non c’erano dubbi che sarebbe stato fatto, ancora 2 giorni fa giurava che i fondi per il Ponte sarebbero stati trovati.
A questo punto sarà bene che ci dicano dove destineranno le risorse accantonate per il Ponte, sempre che ci siano, e quanta penale dovremmo pagare per il blocco del progetto.
Sarebbe costato solo in preventivo 6 miliardi. E visto che le Grandi Opere di Berlusconi si moltiplicno per 6, sarebbe arrivato a 36,una grande mangiatoia per troppi furbi di Stato!
La Camera ha approvato la mozione dell’Italia dei Valori per sopprimere i fondi statali previsti per la sua costruzione, per pensare piuttosto al trasporto pubblico locale.
Esultano i No Ponte e le associazioni ambientaliste. Di Pietro si riscatta dalle accuse per aver mantenuto come Ministro la società del ponte per non dover pagare costosissime penali.
A quando la mozione IdV per annullare anche la Tav in Valsusa?
E riuscirebbe il Pd a votarla, pur sapendo che ci sono dentro interessi delle Coop edilizie?

AVEVAMO PROPRIO BISOGNO DI 19 MASERATI BLINDATE GRAN LUSSO PER I GENERALI!
Fabio

Il governo è ormai in prima linea per il rilancio dell’economia italiana.
Sono state acquistate 19 Maserati (117.000,00 euro di base x 19) per i dirigenti del Ministero della Difesa, per risollevare le sorti dell’industria automobilistica.
A breve sono previsti gli acquisti di 11 elicotteri dell’Agusta per le mogli dei dirigenti del Ministero dell’Interno, per un incremento del fatturato dell’industria aeronautica e 33 yacht, rigorosamente di cantieri nautici italiani, per i dipendenti del Ministero dell’Economia.
In un clima di recessione e quasi default, sono iniziative che fanno crescere la fiducia dei mercati e la gratitudine dei cittadini tutti.
Il popolo prostrato acclama !
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Ippolita segnala:
La manovra anti-crisi Che se ne vadano tutti!
http://lists.peacelink.it/dirittiglobali/2011/10/msg00007.html

Il governo ha le idee chiare. Se la crisi peggiora il conto lo devono pagare i lavoratori, i pensionati, i giovani schiacciati da una vita precaria. Aumento dell’età pensionabile, ticket sanitari, blocco dei contratti, tredicesima a rischio, eliminazione di ogni garanzia per chi lavora fanno parte del pacchetto avvelenato servito alla povera gente. Lavori precari, malpagati, pericolosi, in nero sono diventati la regola per tutti. E di lavoro si muore. Ogni giorno. Non chiamiamolo “incidente”, perché finire schiacciati dal crollo di una palazzina fatiscente, mentre si lavora senza contratto, sino a 14 ore, per 3,90 l’ora, è omicidio. Le quattro donne di Barletta sono state uccise da un sistema che nega persino la vita a chi, per campare, è costretto alla schiavitù. Chi si fa ricco con il lavoro altrui non guarda in faccia nessuno. I più colpiti sono i lavoratori immigrati, costretti dalle leggi razziste a piegare la testa, pena la perdita del lavoro e quindi del permesso di rimanere in Italia. Il lavoro, che ricatta la vita di tutti, è una vera catena per chi rischia di essere rinchiuso in un CIE, di venire deportato lontano dalla sua vita, dai suoi cari, dalla speranza di un futuro migliore. I campi tende per immigrati, il prolungamento ad un anno e mezzo della detenzione nei CIE, la repressione sempre più dura verso chi lotta contro il caporalato, il lavoro servile, la reclusione amministrativa sono solo le punte di un enorme iceberg.
I padroni si sentono forti e passano all’incasso di quel che resta di garanzie, libertà, salario. Un macello che gronda sangue. Le vicende di Pomigliano e Mirafiori dimostrano che, se non si inverte la rotta, non ci sarà freno alla corsa all’incasso di chi lucra sulla vita di tutti. E va sempre peggio. Tanti non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, a pagare il fitto e il mutuo, rischiando di finire in strada. A Torino si moltiplicano gli sfratti, mentre ci sono su tutto ma non su quello che conta. Hanno attuato lo stesso programma: farci pagare la crisi dei padroni finanziando le imprese e tagliando i servizi. Facciamola finita con chi ci dice di abbassare sempre la testa, di tirare a campare, di rassegnarsi. 1) mentre ci sono 150.000 appartamenti vuoti. Dicono che non ci sono soldi. Mentono. I soldi per le guerre, per le armi, per le grandi opere inutili li trovano sempre. Aumenta la spesa bellica e si moltiplicano i tagli per ospedali, trasporti locali, scuole. La nuova linea tra Torino e Lyon che cercano di imporre con la forza, occupando militarmente il territorio, è un affare da 22 miliardi di euro. Un centimetro di Tav costa 1.200 euro, come lo stipendio di un operaio. Il Comune di Torino, per far fronte al debito, sta mettendo in vendita la GTT, l’azienda dei trasporti e la Smat, quella dei rifiuti: pur di fare cassa cancellano quel che resta dei servizi per handicappati e anziani. Così toccherà a tutti pagare per l’enorme buco delle olimpiadi. Il governo taglia i fondi per il trasporto pubblico alle Regioni: quindi niente nuova metropolitana a Torino, mentre chi vive nei paesi e in montagna rischia di veder sparire quel poco che resta di bus e trenini locali. E Cota che fa? Candida il Piemonte ad entrare nel business TAV, un’opera che non serve a nessuno, se non a chi la fa e ai suoi amici politici. Soprattutto non serve a chi per lavoro deve viaggiare tutti i giorni.
Ma c’è chi non ci sta, chi si ribella ad un destino già scritto, chi vuole riprendersi il futuro. Sono i No Tav, che da Torino alla Valsusa, resistono all’occupazione militare, allo sperpero di risorse pubbliche, alla devastazione dell’ambiente. Sono i ragazzi tunisini che bruciano le frontiere, sono i prigionieri dei CIE che sfondano le porte e scavalcano i muri. Sono gli sfrattati che non si rassegnano alla strada ed occupano le case vuote. Sono gli studenti che scendono in piazza perché hanno imparato a loro spese che nulla è garantito se non dalla lotta.
Cambiare la rotta è possibile. Con l’azione diretta, costruendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, abbandonando l’illusione elettorale, perché destra e sinistra in questi anni si sono Che se ne vadano tutti! Un mondo di liberi ed eguali è possibile. Tocca a noi costruirlo.
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Alvin Gabriel Tolomeo

L’unica cosa che questo governo punta a stabilizzare, è la precarietà delle famiglie italiane.
Ci sono una moltitudine di proposte economiche, che permetterebbero un vero rilancio dell’economia italiana, ma si preferisce proporre leggi devastanti per il tessuto sociale, destabilizzando quel poco che rimane di consolidato nel mondo del lavoro.
Parlano di adeguamenti, ma per quale motivo gli adeguamenti devono avvenire sempre verso il basso, il consolidamento della precarietà nella mentalità dei popoli, con stipendi da fame ed in balia dei malumori quotidiani di amministratori, che una bella mattina decidono di dismettere un ramo di azienda e di iepiù enta in difficoltà economica per poter licenziare tutti senza giusta causa.
Assumere precari, proponendo contratti a tempo indeterminatamente precario, questo governo ed anche quelli precedenti sono come una sanguisuga che continua ad accanirsi su chi non ha più nulla da dare, lasciando invece intonsi quelli che sono invece i primi fautori del malessere che ci circonda.
Le proposte alternative potevano e possono essere le seguenti :
1) Tassazione dei patrimoni in maniera percentuale al capitale
2) Vendita degli immobili dello stato
3) ICI sugli immobili della chiesta e sulle seconde case.
4) Eliminazione del IRAP, compensandola eliminando i finanziamenti ai partiti e alle testate giornalistiche
5) Lotta all’evasione, incentivando i pagamenti con carte elettroniche.
6) Eliminazione della burocrazia che impatta il finanziamento alle aziende.
7) Una concreta lotta alla mafia, con relativo sequestro dei beni
8) Riduzione delle infinite missioni militari
9) Interventi sulle folli spese della classe politica
Queste sono alcune delle alternative, ma questo governo preferisce proporre delle non soluzioni, le cui conseguenze saranno devastanti nel sociale ed i cui benefici economici saranno nulli, anzi precluderebbero definitivamente la movimentazione di denaro, facendo finire definitivamente il paese in una piena recessione.
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Maria Pia Caporuscio

Scusate ma chi sono coloro che hanno vissuto al di sopra delle possibilità? Gli impiegati? Gli operai? I pensionati? O le caste? I lavoratori hanno sempre dovuto lavorare otto ore al giorno per poter vivere e non potevano certo permettersi le vacanze a Capri o girare con la mercedes e l’autista. Certo è bello mangiarsi il pollo e poi dare le ossa ai poveracci e dire che il pollo lo hanno mangiato insieme. Sono le caste anzi le cosche che si sono sgargarozzato porco e fune, come si dice a Roma. Adesso che i nodi sono venuti al pettine si scarica tutto sul mondo del lavoro, comodo non c’è che dire! Da un po di tempo mi sono convinta che la classe dirigente odia gli italiani visto che continua a prenderli a martellate nei denti. Stanno preparando la guerra per poterli sterminare non con le armi ma per fame. Hanno tolto a tutti il lavoro e parlano di libertà di licenziare quando nessuno ha la certezza di lavorare perché tutti precari. E nello stesso tempo tolgono dieci minuti di riposo a chi si spezza le ossa alla catena di montaggio per non rallentare la produzione. Ma che senso ha tutto questo? Se non c’è lavoro in che consiste farli lavorare a cottimo come schiavi? La verità è che tutte le risorse del Paese sono finite dentro le loro fauci basti pensare agli stipendi osceni che si mettono in tasca e alle rapine compiute ai danni dello Stato. Privatizzare le imprese statali e affidarle ai privati che le hanno fatte fallire e si sono incamerati gli utili è un assassinio. Bisognerebbe impiccare ogni politico che abbia promosso e promuove la privatizzazione dei beni pubblici che ormai tutti sappiamo quale sia la loro fine. TUTTO CIO’ CHE UN PRIVATO TOCCA LO DISTRUGGE! Necessita smantellare l’attuale sistema e promuoverne uno nuovo: UN GOVERNO AUTOGESTITO DAI CITTADINI!
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LA PARENTOPOLI DI BOSSI
Johnny Gaspari

Tempi duri per il partito di Bossi. A pesare sul groppone delle camicie verdi non ci sono solo le accuse di essere in qualche modo legati alla grande criminalità organizzata penetrata nel tessuto economico delle zone più ricche del Paese.

PARENTOPOLI – A minare la credibilità della Lega Nord è arrivata la parentopoli che ha interessato la giunta regionale di Roberto Cota. Figli, fratelli, mogli e mariti di rappresentanti di PdL e Lega sono stati accuratamente impiegati nelle segreterie e negli uffici dei nuovi inquilini dell’ente che a marzo è passato nelle mani del centrodestra. C’è la figlia del capogruppo della Lega che lavora nella segreteria del governatore, la moglie dell’assessore che lavora nella segreteria di un altra pedina della giunta, figlie e sorelle di consiglieri PdL che lavorano al gruppo del partito berlusconiano. Alla faccia della meritocrazia.
LOTTA AGLI SPRECHI? – La notizia di queste anomalie arrivava subito dopo quella dell’utilizzo dell’auto blu da parte di un esponente leghista che aveva pubblicamente annunciato di essersene privato. Appena eletto il presidente del Consiglio del Friuli, Ballaman, aveva fatto sapere di aver intenzione di abbattere i costi della politica e di rinunciare alla macchina di servizio: fu sorpreso alla guida di una di esse mentre andava a prendere nonna e zio della fidanzata all’aeroporto. Un altro leghista, l’onorevole Alessandri, l’auto blu l’ha utilizzata incassando una settantina di multe. La sua giustificazione? “Spostamenti istituzionali urgenti“.

Il denaro sterco del demonio
Massimo Fini

«La capacità del denaro di crescere come un tumore sul corpo che gli ha dato vita sino a invaderlo completamente, soffocarlo e distruggerlo, deriva dalla sua natura squisitamente tautologica, dalla sua attitudine ad aumentarsi, diventando cosi un fine, un fine ultimo, un fine che non ha altri fini al di fuori di se stesso. E poiché il denaro è un sacco vuoto, un puro Nulla, il suo fine non ha mai fine, si pone in un futuro irraggiungibile, trascinando con sé, in questa corsa verso il niente, l’uomo.”
La tautologia è particolarmente evidente nel meccanismo finanziario, nel denaro che compra denaro. “Il denaro finanziario – scrive Bazelon – non è denaro da spendere. Con esso non si compra mai nulla; serve a guadagnare altro denaro. E quando poi si è in pieno movimento, non si compra nulla nemmeno col denaro guadagnato sul denaro adoperato per guadagnarlo, e cosi via”.
Ma anche l’intero circuito creditizio sta assumendo questo andamento tautologico. Crediti enormi divenuti inesigibili vengono pagati sempre più spesso aprendo altre linee di credito al debitore. Cioè il creditore paga il debitore perché lo paghi…
Accade allora che ci siano, per es. oltre duemila miliardi (in dollari) di debiti dei Paesi del Terzo Mondo verso i quali ci si comporta in maniera bestiale: gli si presta denaro perché possano pagare gli interessi e poiché questi, di conseguenza, aumentano, gliene si presta ogni volta di più. In generale si può dire che quasi tutti i Paesi, industrializzati e del Terzo Mondo, non pagano le eccedenze delle importazioni con risparmi interni, cioè con denaro proprio, ma con soldi prestati da altri Paesi. Tutti sono indebitati con tutti.
Questo è il sistema: i debiti vengono pagati facendo altri debiti!
«L’intero sistema finanziario e creditizio deve quindi autoalimentarsi incessantemente per non collassare. A questo punto è evidente che trova il suo fine al proprio interno, nella sua sopravvivenza, mentre lo scopo di investire nel sistema produttivo e di creare cosi “ricchezza” è diventato secondario, se non addirittura un pretesto».
Per sostenere la propria crescita all’infinito, essenziale alla sua sopravvivenza, l’industrialismo monetario ha escogitato alcune collaudate metodiche che non servono ai cittadini, anzi sono loro di danno, ma che sono perfettamente funzionali al meccanismo postosi come scopo a se stesso.
Fini ne elenca tre:
1) Una è la cosiddetta “obsolescenza programmata del prodotto”. In passato si producevano i beni il più resistenti possibile, destinati a durare nel tempo. Oggi, nonostante si sia in possesso di una tecnologia capace di forgiare materiali quasi indistruttibili, i prodotti d’uso comune hanno una resistenza e un’esistenza molto brevi.
2) Un altro metodo è quello di introdurre su beni già esistenti continue varianti tecniche, quasi sempre superflue se non peggiorative (la Cinquecento venne ritirata dal mercato perché era fatta troppo bene e durava a oltranza).
3) Un terzo sistema è creare nuovi bisogni, da soddisfare con nuovi beni. E’ la pazzesca legge di Say: «L’offerta crea la domanda» resa possibile, si dice, dal fatto che mentre i bisogni primari sono limitati, e oltre una certa misura saziano, quelli voluttuari sarebbero invece illimitati.
Questo è un primo grappolo di problemi che inerisce l’economia in se stessa, nella sua struttura e che ha raggiunto un grado di pericolosità ormai incontrollabile da quando si è verificato il passaggio dal capitale economico al capitale finanziario. Da quando cioè la ricchezza si è slegata da un luogo e, soprattutto, dalla produzione e quindi dal lavoro e si è legata alla transazioni finanziarie, ai giochi di borsa e quindi alle speculazioni. Questo da ragione anche del fatto che gli indici di borsa salgono o scendono anche in base alle dichiarazioni di un capo di governo e/o alle “chiacchiere” di una qualsiasi agenzia di rating!
Un secondo grappolo di problemi è legato poi alla “politica” stessa:
«l’agenda politica corrente, intorno alla quale le istituzioni europee, i governi e le stesse opposizioni si affannano, è essa stessa auto-contraddittoria. Se in Europa insisteremo con le cosiddette politiche di “austerità”, la domanda di merci, la produzione, l’occupazione, i redditi e quindi anche le entrate fiscali si ridurranno ulteriormente, per cui diventerà sempre più difficile rimborsare i debiti. In questo modo, anziché contrastare la speculazione finanziaria, si finirà per alimentarla. Teniamo presente che proprio a causa di tali politiche la Grecia è già tecnicamente fallita. Proseguendo lungo questa via anche l’Italia, il Portogallo e la Spagna finiranno per incamminarsi verso un inesorabile default». (Emiliano Brancaccio ricercatore in economia e docente di Fondamenti di Economia Politica).
Occorre dunque che la politica degli Stati si disancori dall’essere dipendente dalla finanza ma la prevenga creando lavoro e occupazione.
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LA LETTERA D’INTENTI
Ippolita

Nella lettera d’intenti di Berlusconi c’è anche molto altro. A volte grottesco. Tipo: «Il governo trasformerà le aree di crisi in aree di sviluppo». Lo vadano a dire ai lavoratori di Termini Imerese per i quali non è ancora stata trovata una soluzione credibile, non di sviluppo, ma più banalmente di conservazione del lavoro esistente. Una delle promesse che ha raccolto maggiore attenzione è stata quella del pensionamento per tutti a «almeno» 67 anni nel 2026. Ma non si tratta di una novità: con l’anticipo delle norma sulla «speranza di vita» i 67 anni erano già una certezza.
Quello che è certo, invece, è che per i dipendenti pubblici arriveranno tempi «cupi». Su questo punto Brunetta (uno dei «grandi» estensori della lettera) si è scatenato: mobilità obbligatoria; cassa integrazione; superamento delle dotazioni organiche. Tradotto: la Pubblica amministrazione sarà ridotta all’osso per cedere le sue attività (come sta già accadendo con la complicità di direttori generali di nomina governativa) ai privati.
Questa lettera ai potenti piace perché protegge le elite dominanti e disprezza la vita del 99% (o giù di lì) della popolazione. La sola speranza è che rimangano impegni presi sulla carta perché Berlusconi e i suoi ascari non hanno la forza per realizzarli. Speranza è anche che il futuro governo sappia fare di meglio. Ma più di un dubbio è autorizzato considerati i ripetuti applausi ricevuti dalle richieste delle autorità europee all’Italia. Anche dalle forze di opposizione, anche dai richiami rivolti agli opposti schieramenti politici dal presidente della repubblica. Berlusconi potrebbe essere sostituito con un governo tecnico che porti a compimento il massacro.
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UN UOMO CHE HA LA PESTE
Viviana Vivarelli

Uno dei miei programmi preferiti è ‘Le storie’ di Augias, sul rai3, alle 12,45.
Augias è persona colta e nobilissima, ben diversa dagli sciacquini e degli elefantini che tanto piacciono al Cavaliere.
Augias ha ricevuto 8 onorificenze dalla repubblica italiana e francese.
Ogni giorno presenta un libro. Oggi era “Il Limite” di Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana e gran fustigatore dei vizi di Berlusconi e del razzismo di Bossi.
Famiglia cristiana è una delle riviste più lette d’Italia, con una tiratura di mezzo milione di copie. Si vende anche nelle chiese.
La trasmissione di oggi ha mostrato un video con Berlusconi al G20 di Cannes. Era un video che faceva rabbrividire. Mentre tutti gli altri capi di Stato si raccoglievano in gruppetti e parlavano tra loro, si sorridevano e sembravano grandi amiconi, Berlusconi era solo, isolato da tutti, imbarazzato e fosco, con le braccia serrate al petto, come se avesse addosso la peste.
Guardavo quest’uomo incollato al potere, finito, fallito, morto, messo in stato d’accusa da tutto il mondo, sputtanato, squalificato, eppure costretto a queste figure miserevoli dalla sua spaventosa avidità monocratica e dalla situazione in cui è caduto in cui, se molla, avrà addosso tutti i suoi ricattatori, e la mafia prima di tutti, e ho pensato che mai avrei voluto essere nei suoi panni o sarei sprofondata sotto terra dalla vergogna. Io non sono ricca, non sono potente, ma ho il mio onore, ma quest’uomo scellerato di onore non ne ha più nemmeno l’ombra.
E ancora una volta io chiedo: ma ci sarà qualcuno che invidia quest’uomo?
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Stop all’alta velocità cinese
Dal blog di Grillo

L’alta velocità cinese si è fermata. Dopo l’incidente dello scorso luglio del treno da Hangzhou a Wenzhou con 40 morti, i lavori nel Paese si sono bloccati e gli investimenti prosciugati. La Cina ha la rete ferroviaria ad alta velocità più estesa del mondo ed era previsto il suo raddoppio in pochi anni per altri 10.000 km. La tragedia di luglio ha costretto le autorità a rivalutare i sistemi di sicurezza e, contemporaneamente, è avvenuto un crollo dei passeggeri, scesi del 20%. I cantieri sono fermi, lo sviluppo dell’alta velocità è per ora una chimera. Rimane solo il debito del ministero delle Ferrovie di 330 miliardi di dollari (fonte Ft). Sembra una storia italiana e invece è cinese!

IL QUADRO DI BENETAZZO (sunto)

Con un patrimonio di 8 trilioni di € tra asset finanziari e beni immobili,l’Italia ha una base imponibile come nessun altro Paese al mondo, e ,se un governo tecnico imponesse la patrimoniale, un 3, 4, 5% cumulato tra patrimonio immobiliare e finanziario, avremmo le risorse necessarie per abbattere il debito pubblico.
Ricordiamo però che la patrimoniale è un’imposta non democratica, che colpirebbe chi fino a oggi o ha pagato sempre le imposte o chi ha accantonato risorse in maniera equa, corretta, rispettando il fisco.
La Banca Belga, la Dexia collassa, con ripercussioni su tutto il sistema bancario europeo, e l’UE vuole salvarsi da ulteriori contagi.
In Italia occorre al più presto una manovra consistente dei conti pubblici almeno di 400/500 mld. Questa è la risposta che si aspettano tutti.
Ci sarà un autunno e un inverno caldissimi per le tensioni finanziarie.
Con l’ingresso della Cina nel WTO, è cambiato il quadro della piccola e media impresa, che non regge alla concorrenza dei prodotti cinesi.
In Italia è mutato il panorama bancario, sono scomparse le 3 grandi banche di stato, sostituite da tre grandi gruppi bancari privati che si contendono oltre il 65% del mercato dei prodotti finanziari. L’agroindustriale non è competitivo con la Cina. L’Italia è in declino industriale a causa della globalizzazione. Un Paese in via di sottosviluppo che dovrà creare occupazione, mentre sono spariti milioni di posti di lavoro.
La speranza che dovremmo avere tutti è un fenomenale cambio di governo politico appoggiato da un movimento di rivolta giovanile al pari di quello degli Indignados e di quello nato in Inghilterra e Stati uniti, così da far nascere una Terza Repubblica, con una nuova rappresentanza popolare partendo dai giovani.
Sennò ci aspetta solo un lento progressivo fenomeno di impoverimento economico e sociale che avrà delle ripercussioni sulla vita di tutti.
L’indebolirsi del sistema bancario toccherà i nostri risparmi.
Il mio personale augurio o pensiero è che qualora sia varata la patrimoniale, se ne serva un governo diverso da questo, altrimenti sarebbe una battaglia persa all’inizio! Un governo rappresentativo soprattutto dei giovani, di 30/35 anni, che oggi vivono con un futuro profondamente incerto non solo dal punto di vista finanziario, ma soprattutto occupazionale.
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DELL’UTRI

Oggi Utri è tra gli indagati per la vicenda dei Grandi Appalti, in cui coinvolto Verdini, altra anima nera del Pdl.
Nell’ultimo processo, un giudice ha bloccato i testimoni prima del 92 per non inguaiarlo con B come mandanti delle stragi del 92-93 e ha condannato comunque Dell’Utri a 7 anni per collusione con la mafia di Bontade, di Riina e Provenzano, alla vigilia di quella discesa in campo di Forza Italia, che, pur essendo nuova e sconosciuta prese in Sicilia 61 seggi su 61.
Nella sentenza di condanna si citano: l’assunzione del boss palermitano Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore: “Attraverso la mediazione di Dell’Utri e del mafioso Gaetano Cinà, Mangano assicurò protezione contro l’escalation dei sequestri a Milano”. Nell’autunno 1974, l’arrivo di Mangano sarebbe stato sancito da un incontro fra Dell’Utri, B e i capimafia palermitani Bontade e Teresi, nella sede della Edilnord. La sentenza di 1° grado condannava Dell’Utri a 9 anni più 2 di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e sosteneva che prima del 1980 Dell’Utri aveva fatto da tramite per gli investimenti a Milano di Bontade, all’epoca uno dei padrini più influenti di Cosa nostra palermitana, che cercava aziende pulite del Nord Italia in grado di riciclare i miliardi provenienti dal traffico internazionale di droga ed evidentemente li trovò visto che B che prima non aveva una lira di colpo costruì una città
Il sostituto procuratore aveva chiesto una condanna di 11 anni dicendo: ”E’ il potere a essere giudicato. Voi potete contribuire alla costruzione di un gradino, salito il quale forse, e ripeto forse, si potranno percorrere altri scalini che potranno fare accertare le responsabilità che hanno insanguinato il nostro Paese. Oppure lo potete distruggere”.
Spatuzza disse che B aveva dato alla mafia delle precise garanzie in cambio dei voti a Fi. Anche Giuffré, fedelissimo di Provenzano dice che Provenzano dette il sostegno elettorale dei boss a B in cambio di “garanzie” .
Dal processo: « Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era iepiù orientata a votare per FI nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale. »
Secondo la sentenza, Dell’Utri intrattenne stretti rapporti con Bontade, Riina e Provenzano sino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino facendo da intermediario fra la mafia e B.
Dell’Utri avrebbe, sino al 1980, fatto da intermediario per gli investimenti a Milano di Bontade, che aveva bisogno di riciclare denaro sporco, frutto del traffico di droga, in aziende del nord Italia.
Dell’Utri è stato condannato anche in 1° grado a 2 anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di un imprenditore trapanese, con la complicità del boss Vincenzo Virga. Ha anche patteggiato una pena di 2 anni e 3 mesi per false fatture e frode fiscale. Già presidente di Publitalia di B, fu accusato di aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri di Publitalia ‘80.
Malgrado le condanne, Dell’Utri resta in Parlamento, dove sta, per sua ammissione “per potersi difendere dai suoi guai giudiziari”. « Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi. Infatti subito dopo mi arrivò il mandato di arresto. Mi difendo anche fuori, ma non sono mica cretino. Quelli mi arrestano”. » Ribadisce inoltre che non si dimetterebbe nemmeno a seguito di una condanna in appello. E’ uno dei consiglieri più fedeli di B.
Per volontà di B da 10 anni è senatore e la Moratti lo nominò direttore artistico del Lirico.
Grazie a B, non ha fatto e non farà un giorno di galera. Però oggi Di Pietro e Maroni chiedono il carcere immediato per chi rompe una vetrina. Solo per lui?
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Questa canzone Battiato la scrisse nel 93 dopo gli assassini di Falcone e Borsellino

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.
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“L’imbecillità rappresenta, ahinoi, una risorsa utile per il sistema: se non ci fossero tanti imbecilli in giro non sarebbe così facile trovare un furbone che li seduce. Ecco perché un imbecille è molto più pericoloso di un mascalzone.”

http://www.youtube.com/watch?v=rHN_IeseHKs&feature=related

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Mariapia manda
Emily Dickinson

L’acqua è insegnata dalla sete
L’acqua è insegnata dalla sete.
La terra – dagli Oceani traversati.
La gioia – dal dolore.
La pace – dai racconti di battaglia.
L’amore, da un’impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.

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Unicredit ha fregato 145 milioni al fisco ma ha detto che non era evasione, ma ottimizzazione
A Berlusconi che sono 20 anni che ottimizza ingenti patrimoni a spese nostre cosa dobbiamo dirgli? Bravo?
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Mentre il paese precipita, Berlusconi se la prende con calma, non va mai in parlamento passa le ore in terminabili telefonate coi peggio ceffi dello Stato, ed è molto chiaro che i suoi veri interessi non stanno nel governo della cosa pubblica ma stanno altrove
Ma anche il Pd non ne azzecca una, anche lui se la prende con calma, è occupato non si sa in che cosa, regala comode assenze in Parlamento, in Molise non aveva neanche una sede e, quando si è trattato di metterci un candidato, non avendo di meglio, ne ha preso berlusconiano.
Non c’è dubbio che, se se Berlusconi governa ‘a tempo perso’, l’Opposizione fa altrettanto.
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L. ancona
TANTO PER RISTABILIRE LA VERITA’
su chi sta effettivamente rovinando l’Italia!
Dunque! Il debito pubblico è aumentato durante i tre governi Berlusconi del 13,3% e durante i governi di csx del 5,6%. Se togliamo il governo tecnico Dini, che succedette al primo governo B il totale dell’aumento di debito imputabile al csx scende al 3,5%.
Si dirà certo, B ha governato di più, ebbene analizziamo allora l’aumento mensile di debito!
I governi di cdx hanno governato per circa 110 mesi, quelli di csx circa per 70, oppure 85 se comprendiamo il governo Dini, quindi dividendo viene che ogni mese del governo B ha causato un aumento dello 0,121% circa, di debito, quelli del csx hanno causato un aumento dello 0,066% circa, comprendendo anche il governo tecnico Dini; se lo togliamo, abbiamo circa lo 0,05%. Più del doppio, e quasi il triplo escludendo il governo Dini!
La matematica, non ha bandiere, e dice sempre la verità!
Ogni mese di permanenza al governo, B fa aumentare di circa 2,4 miliardi il debito pubblico. Quindi, è vero che i politici sono tutti delinquenti, ma qualcuno è più delinquente degli altri.
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TEMPI MORTI
Viviana

11 mesi per nominare il Ministro degli Esteri
135 giorni per fare il Ministro per lo Sviluppo
6 mesi per creare il Presidente della Consob
5 mesi per decidere sul Presidente di Bankitalia
Due anni per un piano per lo sviluppo ancora fantasma
Nessun piano per le energie verdi, per i rifiuti, per razionalizzare le risorse, per tagliare gli sprechi della Casta, per alleggerire il carrozzone pubblico, per riscrivere le pensioni, per incentivare il lavoro giovanile, per sistemare le carceri, per riformare le procure, per armonizzare le forze di sicurezza, per mettere in sicurezza il territorio, per decidere la fine della guerra afgana, per riprendere legittimità internazionale, per razionalizzare la burocrazia, per rifare il sistema fiscale..
C’è un lavoro enorme da fare. Ma Berlusconi passa le giornate a telefono a cazzeggiare o peggio
Va bene che ha detto che governa ‘a tempo perso’, mentre gli onorevoli avvocati pensano solo ai suoi processi e alle leggi per delegittimarli, e che i suoi ministri più che ‘manomorta’ non sono, ma ci sono dei limiti anche per l’assenteismo per il presidente Bamboccione!

Ma neanche il Pd brilla per efficienza, e soprattutto per acume politico!
In Piemonte ricandidano l’odiata Bresso che si fa battere persino da un Cota
In Calabria un Loiero accusato di corruzione
In Campania il pregiudicato De Luca
In Molise il berlusconiano Frattura
In Puglia addirittura per due volte l’odioso Boccia per di più ne.o.liberista
E dopo che il 95% dei votanti ha detto No alla privatizzazione dell’acqua, che ti fa Bersani? La ripresenta!?
E allora ditelo… che non ci fate, ci siete!
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QUINTUPLICATO LO STIPENDIO DELLA MOGLIE DI UNO DEI RESPONSABILI
Vv

B paga i suoi debiti. I responsabili gli salvano il culo e lui è riconoscente.
Quintuplicato lo stipendio pubblico di Annalisa Vessella, moglie di uno dei Responsabili: Michele Pisacane.
La signora è già consigliere regionale della Campania con 10.000 € al mese, eletta appena a settembre, è amministratore delegato dell’Istitutoi Sviluppo Agroalimentare, agenzia finanziaria di cui è socio unico il Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano. La signora guadagna senza avere competenza alcuna del lavoro che fa e doppiando due cariche 30.000 euro al mese!
I responsabili sono bocche voraci che non si saziano mai. Il loro ricatto è infinito.
E poi ci si chiede come mai Berlusconi abbia fatto da sponsor al partito neonazista di Scilipoti!
Appena i responsabili fingono di mostrare qualche dubbio sul sostegno al Governo, ecco che Silviuccio sgancia.
Lo denuncia il deputato Pd Nicodemo Oliverio.
Ma le procure non si smuovono mai? E per fortuna che sono piene di toghe rosse!
Annalisa e Michele sono come Mastella e la moglie, una famiglia che vive di politica. Alla grande. Ci stravive!
Il peone Pisacane, eletto nell’Udc dopo aver collezionato una raffica di pettorine tra cdx e csx, ha infatti lasciato Casini per diventare uno dei trasformisti alla Scilipoti. Nel 2010 la moglie si candidò e venne eletta al consiglio regionale scegliendo di comparire sulla scheda col cognome Pisacane, mentre lui tappezzava la provincia napoletana di manifesti con la scritta ‘Vota Pisacane’. Per di più, lui, ex sindaco di Agerola, provincia napoletana, è il cofondatore dei Popolari di ‘Italia Domani’, sempre con Saverio Romano,già iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra. Pisacane è socio unico dell’Isa, l’agenzia finanziaria del ministero che eroga finanziamenti a tassi agevolati alle imprese agricole. Insomma siamo in pieno mercato dei voti
Ma il mercato dei voti è ancora un reato penale ai sensi dell’art. 416-ter del codice penale
PENA DAI 3 AI 5 ANNI DI CARCERE
Qualcuno se l’è dimenticato?
..
I BECCHINI DELLA RAI
VV

Ma lo avete visto Viva Zapatero? Avete visto che razza di gente di merda c’è in RAI?
La Rai è in rosso, ha ottenuto dal Tesoro il pagamento della prima tranche (450 milioni) di quattro rate da 150 milioni l’una, che dovrebbero servire almeno a pagare gli stipendi (circa 60 milioni al mese), ma non i fornitori, che dovranno attendere ancora.
La situazione è peggiorata notevolmente dal 2005, quando nelle casse c’erano ben 102 milioni di liquidi, ora il deficit è di 150 milioni.
Certo licenziare i personaggi più amati dal pubblico e annullare i programmi più seguiti ha contribuito non poco al suicidio. Anche Lorenza Lei, il nuovo direttore, contribuisce non poco alla morte del servizio pubblico.
Ancora un po’ di ordini di Berlusconi eseguiti appuntino e poi la Rai si estinguerà da sola e Mediaset sarà finalmente un monopolio.
E ovviamente, ancora una volta, il Pd non ha nulla da dire, che sia tutta colpa del M5S?
Per puro masochismo possiamo riascoltare l’emerito Violante che ricorda all’aula come nel 94 la sx ‘regalò’ le televisioni a Berlusconi, l’ingrato!

http://www.youtube.com/watch?v=GJUamGyaANY

Certo se le colpe sono tutte del M5S!!!!????

SERVIZIO PUBBLICO

Sto vedendo solo ora ‘Servizio pubblico’ in replay
e sono allibita:
..il marcio che sale dai bassifondi di questo paese è intollerabile e supera la corruzione dell’impero romano
..l’infinito delirio logorroico dell’intollerabile faccendiere Lavitola, un pidduista che si permette di dire “I comunisti hanno il cuore nero’, lui della P2, che fa parte di un golpe eversivo contro lo Stato democratico
..il postribolare giro vizioso e corrotto del debosciato Berlusconi, uno a cui il mondo intero sputa ormai in faccia
..l’immondizia delle cricche di delinquenti che lo circondano e che lo succhiano come vampiri
..la distorsione di milione e milioni di euro che sono letteralmente buttati in una latrina da gente priva di discernimento e di onestà
.. e poi le farneticazioni di questo giro di gente che nulla ha a che fare con le istituzioni, con la democrazia, col popolo italiano, ma che pure dà ordini a generali, si occupa di portare minorenni e droga, si intromette negli affari di stato, mette nella Finanziaria il regalo di sei navi militari al Panama, contratta commissioni con Finmeccanica…in barba a qualunque principio democratico o a qualunque principio di legalità

..la voglia, infine, irrefrenabile di dar fuoco a questa banda di cazzoni!
Ha ragione la ragazza che ha parlato subito dopo: qua non c’è solo Lavitola, c’è un intero sistema che va levato di torno!

RIDIAMARO : – )

Mad giac
Morto Gheddafi.
Evvai col buca buca!
..
Gheddafi
..è bastato che Maroni dicesse: “Ci poteva scappare il morto!”
.
MdB
Secondo la CNN dopo la morte di Gheddafi c’e’ un piano per dividere la Libia : diesel, super e senza piombo.
..
Vivi
Berlusconi non andrà al funerale di Gheddafi
Ha detto: “Meglio non disturbarlo”
..
Cinicus
Berlusconi: “La guerra è finita”. Gli amici se ne vanno
..
“Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis” (Totò)
..
Tre civette
Il testamento di Gheddafi: “siate affamati, sono folle!”
.
50 star
Vi prego ditemi che al funerale di Gheddafi NON manderete le Frecce Tricolori.
..
Al funerale pochi intimi
Berlusconi si è scusato ma ha un’udienza.
Berlusconi: “Gheddafi chi?”
..
Berlusconi si offre come governatore pro tempore della Libia.
Beh, ormai conosce il posto, è intimo con le Amazzoni, e poi qua in Italia non ha niente da fare, lavora a tempo perso, e ha pure da metter su una televisione libica, bisogna capirlo lui e i suoi, so’ ragazzi!
L’unico problema è raccontare le barzellette in libico.
..
Maurizio Spina
Belle le riprese del colonnello in agonia col telefonino di ultima generazione…
La telecom libica, tra l’altro, funziona meglio di quella italiana (magari è pure meno ladra).
Qualcuno ha anche le riprese di quando i ribelli se ne sono andati col Cayenne???
Hasta scelleratoni…
.
No, col suv Peugeot !
Tra l’altro pare abbiano tardato il blitz di qualche giorno perché erano in coda a Tripoli per l’iphone4s…
..
E’ morto Gheddafi.
E adesso, per conoscere la verità su Ustica, ci è rimasta solo la scatola nera che Andreotti porta gelosamente nascosta nella finta gobba.
.
Berlusconi: “C’ho un bacio segreto che, se te lo do, dopo un anno e mezzo muori”.
.
Frattini: “Sarebbe stato meglio un processo”. È quello che stiamo cercando di fargli capire.
.
(Non si dovrebbe mai gioire per la morte di un altro essere umano. Prometto che è la penultima volta)
.
Gheddafi morto. Indagato D’Alema. Spero che Putin stia bene ma è davvero un periodaccio per gli amici di Berlusconi.
..
Viviana
Gheddafi morto, ora metteranno al museo degli orrori la sua mano: “La mano baciata da Berlusconi”
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Toti
“Arrivare a mettere in ginocchio un intero popolo, fargli avallare dei concetti stravaganti e irrazionali, mantenerlo nell’ignoranza e nella povertà: ecco ciò che è riuscito a fare quest’uomo” dice l’Espresso. Ma sostenevano di parlare di Gheddafi.
..
Vi
Sospiro di sollievo dei leghisti. Avevano paura che Berlusconi gli baciasse anche l’altra mano.
..
Berlusconi, altrimenti detto ‘il bacio della morte’
Sapete farmi l’elenco di tutti gli uomini che ha baciato?
Bossi, di sicuro.
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Renzo Bossi preso di mira dai metalmeccanici. Per il culo dal resto d’Italia.
..
Secondo il Papa il 2012 sarà l’anno della fede. Della vergine secondo Paolo Fox.
.
Di Pietro sul suo sito: «Berlusconi vai a casa, ci hai rotto». Se Di Pietro non ci fosse la politica non esistesse.
.
«Io muoro per te». Come disse Renzo Bossi alla sua prima muorosa.
..
http://masadaweb.org

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