Nuovo Masada

ottobre 13, 2011

MASADA n° 1327 14/10/2011 UN PAESE IN SALDO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:36 pm

Battuto il Governo dei cialtroni – I debiti degli imprenditori – Ultracorpi – Le morti sul lavoro – Gli indignados – Un papa medievale – Cacciari e il crollo delle democrazie – Il Governo in Danimarca, Olanda e Belgio – Consegnate le firme per l’abolizione delle Province – Il macello dei banchieri centrali – La Lega e il fattaccio di Varese – Il decennio perduto – Un Ministro colluso con la mafia – Saldo in rosso per il pianeta

“Un vero uomo non può avere esempi umani per essere come deve essere”
Alda Merini
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“Se non ci piace ciò che già c’è, non ci resta che inventare qualcosa di nuovo.”
Viviana
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Governo battuto sul Bilancio dello Stato!!!!!!!!!!!
Fini: “Un fatto senza precedenti”
Non votano Tremonti e 5 Responsabili
Non vota Bossi
Ira del Pdl
Berlusconi allibito
Opposizioni: DIMISSIONI!!! DIMISSIONI!!!!

Antonio Di Pietro:
“Bocciare il bilancio è un atto politico uguale alla sfiducia verso l’azione di governo e di maggioranza, è la dimostrazione che i conti non tornano, che il governo non ha la maggioranza nemmeno per il bilancio dello Stato”.
Ora la parola deve passare al Capo dello Stato. “Anche nella prima Repubblica una bocciatura come questa avrebbe comportato che il governo andasse a rimettere il proprio mandato al Capo dello Stato. Berlusconi non lo farà mai e penso che stia allora al Capo dello Stato valutare autonomamente” se ci sono le condizioni per andare a votare subito.

TREMONTI NON HA VOTATO PER DUE VOLTE!!!!!!!
4 deputati della Lega che non hanno votato.
Oltre a Bossi, mancava Brigantini, erano in missione Stefano Stefani e Roberto Maroni.
17 gli assenti del Pdl
Non hanno partecipato al voto Filippo Ascierto, Vincenzo Barba, Elena Centemero, Giuseppe Cossiga, Sabrina De Camillis, Pietro Franzoso, Marco Martinelli, Antonio Martino, Giustina Destro, Dore Misuraca, CLAUDIO SCAJOLA, Umberto Scapagnini, Piero Testoni – Alfonso Papa è in carcere da luglio-
7 gli assenti in Popolo e Territorio. Mancavano Pippo Gianni, PAOLO GUZZANTI, Andrea Orsini, FRANCESCO PIONATI, Americo Porfidia e DOMENICO SCILIPOTI.
Nel gruppo misto (in cui convivono sia sostenitori della maggioranza sia dell’opposizione) la metà era in missione. Mancavano tra gli altri GIANFRANCO MICCICHE’e ANDREA RONCHI
L’unico precedente di quanto avvenuto ieri è stato col governo Goria che, immediatamente dopo la sconfitta alla votazione del rendiconto di Bilancio, dette le dimissioni. Le dimissioni di Berlusconi, dunque, sarebbero oggi un atto obbligatorio.
Ci sono atti, come la non votazione del rendiconto di bilancio, che non equivalgono alla caduta di un emendamento qualsiasi e che, per quanto dovuti sono tanto importanti da segnare la sconfitta di un governo.
Vedremo ora Napolitano se farà valere il precedente o continuerà nei suoi sonni di piombo.
Contemporaneamente è arrivato il No della Corte dei Conti alla manovra fiscale- la riforma non avrebbe copertura, visto che parte delle entrate sono state usate dal decreto di agosto-; il no di Tremonti ad altri condoni o scudi che sarebbero una contraddizione nella lotta all’evasione fiscale, implicando alla lunga un aumento del deficit ; il no dell’Europa a condoni; il no dell’Agenzia delle Entrate; il no al condono di Confindustria perché ‘premia i furbi’; e il giudizio negativo degli esperti su un altro condono edilizio, visto che per ogni euro che lo Stato incassa subito si è visto che ne deve spendere 100 in infrastrutture per le abitazioni condonate.

Briguglio: “Berlusconi è scappato. Un segno dei tempi: è finita, il governo è politicamente finito. Berlusconi si dimetta».
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TAFANUS
Oggi è il 25 Aprile – Battuto il governo – …chi di Scilipoti colpisce...

Segnatevi in grassetto questa data: 11 Ottobre 2011. La Waterloo di Mr. Bunga-Bunga. Battuto alla Camera su un voto importantissimo (l’approvazione del rendiconto di bilancio 2010).
Non è stato un incidente. Nonostante la presenza intimidatoria di Mr. Bunga-Bunga in aula, non votano Bossi, Maroni, Scajola, Micchichè. Non vota Tremonti, che trova il modo di entrare in aula 30 secondi dopo il voto. Non votano 19 deputati del PdL. Non votano 7 “Responsabili”, e fra questi spicca il nome del capocomico Scilipoti. Il più attivo, affascinante servo di B. Quello che era così acceso nei toni, nell’elogiare il nano, da essere rimasto a secco di poltroncine durante il giro di valzer fatto per comprare i “responsabili-disponibili”. E invece lo Scilipoto ha consumato a freddo la sua vendetta, comme il faut.
Ma Silvio dice che è solo un “incidente di percorso”,al quale si può rimediare prontamente. …ahahahah…. Scusate. Mi ricompongo.
Contemporaneamente, arriva lo stop di fatto dalla Commissione Europea a qualsiasi ipotesi di condono fiscale: “L’adozione di provvedimenti una tantum, non strutturali, non aiuta questa commissione a valutare positivamente il piano di risanamento italiano”- Condonus requiescat in pacem.
Non è finita: finalmente il nano, sotto la pressione di tutta l’opposizione, e di parte dei suoi “alleati”, ferma la discussione sulla legge anti-intercettazioni. Comincia a capire che rischia di sbattere contro un altro iceberg. Ed ora l’opposizione parte all’attacco anche di qualsiasi ipotesi di discussione sul “processo breve”, e sempre più numerose si levano le richieste di dimissioni.
La presenza in Aula di B non è bastata ad evitare una pesante sconfitta dagli esiti imprevedibili. L’art. 1 del rendiconto è stato bocciato con 290 a favore e 290 contro. La maggioranza richiesta era di 291 “sì”.

Alla votazione non ha partecipato il ministro Tremonti, rimasto sull’ingresso dell’Aula, scatenando la rabbia dei parlamentari del Pdl. Assente anche Bossi, rimasto a parlare con i cronisti in Transatlantico. Presente invece il B, che è rimasto allibito. Alla fine si è alzato e, senza salutare nessuno, è letteralmente scappato, spostando Tremonti che ingombrava l’uscita. Dall’opposizione si urlava: “Dimissioni, dimissioni!”. “La maggioranza che sostiene il governo non esiste più, né nel Paese né in questa Camera- ha detto Franceschini”. “B si convinca ad andare al Quirinale”, rincara Bersani. Galletti dell’Udc fa notare che “è la prima volta dall’inizio della storia della repubblica che il governo viene battuto in aula su un provvedimento del genere”.
La seduta è stata quindi aggiornata a domani mattina, ma prima di accordare il rinvio il presidente della Camera Gianfranco Fini ha sottolineato che il voto con cui è stato bocciato il 1° art. del rendiconto di bilancio dello Stato “ha evidenti implicazioni di carattere politico”. Il presidente ha poi fatto rilevare che si tratta di un fatto che non ha precedenti e per questo ha convocato per domani mattina la Giunta per il regolamento della Camera che dovrà capire se e come l’Aula potrà riprendere l’esame sullo stesso articolato dopo la bocciatura dell’articolo uno dell’assestamento di bilancio. Nel pomeriggio Fini ha avuto tra l’altro anche un colloquio con Napolitano, presente casualmente a Montecitorio per un convegno in calendario già da tempo.
Dopo la bocciatura, B si è chiuso a colloquio con Tremonti. All’incontro hanno partecipato anche diversi esponenti della maggioranza, tra cui Bonaiuti, Cicchitto, Romano, Moffa, Lupi, Verdini, Fitto e Brambilla(singolare osservare che dei magnifici 8,4 hanno provvedimenti giudiziari in corso)
L’impatto della bocciatura del bilancio secondo Cicchitto non avrà conseguenze sulla tenuta del governo…ahahahah… ma ha dovuto ammettere la necessità di uno stop sul ddl intercettazioni : “Io credo che il governo debba rendersi disponibile a un confronto politico e a verificare se abbia o meno la fiducia in Parlamento”.
A determinare la batosta del governo è stata l’assenza di 19 deputati del Pdl, a partire dal “ribelle” Claudio Scajola. A questi si sono aggiunti 7 parlamentari di Popolo e territorio (gli ex Reponsabili), e tra questi spicca il nome di Domenico Scilipoti, e i 4 del gruppo misto, compresi Miccichè e Ronchi. Agli assenti vanno aggiunti anche i deputati di cdx in missione.
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Dunque non è vero che Berlusconi governa a tempo perso! Anche molti altri governano a tempo perso!

VV
E’ chiaro che il Pdl ormai si regge su un filo sempre più sottile che si spezza come niente, per cui qualunque assenza, diserzione o trascuratezza sul voto è da leggersi solo come suicidio politico o preciso e maligno desiderio di affossare Berlusconi.
Ai voti del Pdl mancavano 28 persone, e alcune mancanze sono molto di più di banali casualità: primo fra tutti Tremonti, poi Bossi, Scajola e Scilipoti ma anche Penati e Micciché.
Ormai la fragilità di questa già fragile maggioranza si rivela a rischio perenne, una maggioranza così è inesistente, non può reggersi, è a rischio a ogni votazione, non dà alcuna garanzia di governo al paese e ora meno che mai, è oggi ancora di più una maggioranza debolissima e inquietante, che ormai teme le ombre interne più dell’opposizione esterna e che, in luogo di provvedere alla crisi che ci strazia, può rivolgere le sue forze unicamente a un proprio consolidamento non più fattibile e all’acquisto di altri ‘onorevoli’ mediante compromessi, svendita di cariche e patti infami,e questo di più ogni giorno che passa, il che, aggiunto alla lotta all’ultimo rantolo del Cavaliere per salvare se stesso dai suoi processi, dà un quadro politico disastroso e rende l’agonia di questo governo uno spettacolo raccapricciante.
Ancora più raccapricciante un fatto: in un momento in cui il cdx traballa e rischia di andare sotto a ogni votazione per pochissimi voti, il csx presentava 20 assenti.

Ma perché Frattini ci teneva tanto a vedere l’insulso Berlusconi a convegno con Sarcò e la Merkel?
Viviana Vivarelli

Ce lo vedete Berlusconi dopo quello che ha detto di lei, che incontra la Merkel?
Cattivina la Paterniti a chiedere come mai, dopo tanti convegni a due tra Francia e Germania, Frattini si svegli solo ora a chiedersi come mai l’Italia non c’è!
Ancora più duro Alberto Forchielli all’Infedele, già docente universitario a Bologna, poi partner fondatore di Mandarin Capital Partners, con 25 anni di esperienza manageriale nell’ambito dello sviluppo di affari internazionali, in particolare con Cina ed India, che dice che “Siamo in saldo! Ormai i cinesi vengono qua e comprano di tutto: autostrade, ferrovie, immobili.. i nostri governanti ci hanno buttato via e ora siamo “un paese in saldo”.
Povero Frattini! Chi vuole difendere? Quando un governo un paese lo squalifica e lo mette in saldo, che cosa cavolo vuol rivendicare?
Certo il premier sarà un delinquente deriso e sputtanato da tutto il mondo, ma anche a ministri non ci facciamo mancare niente! La figuraccia di Frattini che critica l’ensemble Parigi-Berlino, piccato perché B non c’era (era in Russia) e perché nessuno ormai si degna di invitarlo (non conta più niente) e nemmeno di informarlo (è la scartina che rischia di far cadere a domino tutta l’UE), la figuraccia di Frattini, dunque, ha fatto sghignazzare tutta la stampa europea.
Intanto i mercati hanno reagito con favore e persino Obama ha ringraziato Francia e Germania. Alla faccia di quel fesso di Frattini!

Marte ricorda:
Nel 1508 ERASMO DA ROTTERDAM, nel suo “ELOGIO DELLA FOLLIA”, scriveva:
“Chi assume il potere supremo deve occuparsi degli affari pubblici, non dei propri interessi; deve pensare esclusivamente alla pubblica utilità; non deve scostarsi neanche di un pollice dalle leggi, di cui è autore e ed esecutore; deve assicurarsi dell’integrità di tutti i funzionari e di tutti i magistrati; lui solo, agli occhi di tutti, può, a guisa di astro benefico, giovare enormemente alle cose di quaggiù coi suoi costumi senza macchia, oppure, come letale cometa, trarle all’estrema rovina. i vizi degli altri non sono altrettanto conosciuti e non si propagano tanto. Ma se il principe, con la posizione che occupa, si scosta appena dalla retta via, subito la corruzione si diffonde contaminando moltissimi uomini. Inoltre poiché la condizione del principe porta seco parecchie cose che di solito inducono a tralignare – piaceri, libertà, adulazione, lusso – tanto più attentamente egli deve stare in guardia, se non vuole venire meno al proprio compito”.

I DEBITI DEGLI IMPRENDITORI

Le sofferenze bancarie delle imprese italiane sono aumentate di oltre 21 miliardi di €. Tra il 31 luglio del 2010 e lo stesso giorno di quest’anno, la percentuale di crescita ha superato il 40% (precisamente il +40,2%).
In termini assoluti (al 31 luglio 2011), l’ammontare complessivo delle somme non restituite alle banche italiane ha superato i 74,5 mld di euro. La denuncia viene dalla CGIA di Mestre, che ha messo in luce le difficoltà degli imprenditori italiani ad onorare i prestiti contratti con il sistema creditizio.
A livello territoriale, la situazione più grave si è registrata nel Lazio. Nell’ultimo anno l’aumento delle insolvenze è stato del +70%. Male anche la Sicilia (+62,5%) ed il Molise (+60,8%). Marche (+21,9%), Sardegna (+21,6%) e Valle d’Aosta (+19,7%) sono state le realtà dove l’incremento delle sofferenze bancarie è stato più contenuto. Quali le cause di questa situazione? “La crescita delle sofferenze bancarie – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo, sono tra le cause più importanti che hanno fatto esplodere l’insolvibilità. Inoltre, in questi ultimi 3 anni di difficoltà economica, si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione. Questa situazione ha gravemente indebolito la disponibilità finanziaria soprattutto delle piccole realtà aziendali, che da sempre subiscono l’abuso della posizione dominate dei loro committenti.
E gridano alla ripresa con dati ISTAT che danno la produzione industriale a +4,9; Cassa integrazione -20,9; posti di lavoro +220.000.
Sono falsati! Sono falsati dalla stagionalità dell’industria alimentare e dagli ordini delle flotte aziendali. Inoltre non è vero il dato sui posti del lavoro perché sono posti a termine!

Come in un incubo
La ripetizione del peggio
Come in un pessimo disco incantato che non sa far altro che ripetersi finché non lo prendi, non lo spacchi per terra, non lo pesti coi piedi, e non lo butti nella munnezza, Berlusconi…
Avanza la censura
Leggi liberticide
Aumenta il carovita
Condoni
Bavagli
Compravendita di parlamentari
Servaggio della tv
Giudici comprati
Patti con la mafia
Altre tonnellate di porcherie che emergono
Sostegno perenne della Lega
Vomito..

LE MORTI SUL LAVORO
Viviana Vivarelli

.. e ancora dobbiamo sopportare questi tg incentrati su assassini da cronaca nera
.. ancora dobbiamo sopportare gli sfottò razzisti sui presunti assenteismi di un sud che muore di lavoro nero
..ancora ci dobbiamo tenere il governo di chi del lavoro se ne frega e spande soldi a volontà in cocaina e puttane e governa ‘ a tempo perso’
..ancora dobbiamo sopportare le derisioni dei leghisti ciechi e sordi ai reati contro il lavoro nella difesa di imprenditori cinici e senza scrupoli che sono dipinti come razza superiore e di cui si proteggono gli abusi e le infamie
Le morti bianche continuano. In realtà sono morti nere, nerissime, di gente assassinata dall’avidità e dalla miseria morale dei loro padroni, gente ignorata dalla tv di Minzolini come da Mediaset, e considerata inferiore, perché senza diritti. Gli ultracorpi e i sub-cittadini. Quelli che possono tutto e quelli che fanno solo numero nelle stragi.
Funerali di Stato con le massime autorità ai mercenari attaccati nelle guerre infami. Ma silenzio dei media sulle morti del lavoro.
1000 morti ogni anno, 3000 invalidi, 3 caduti al giorno in un massacro senza fine.
..e ancora dobbiamo reggere gli sproloqui di chi chiama i lavoratori comunisti e venera magnati corrotti e spudorati!
Tre morti al giorno, e solo se sono tutti insieme più di 3 se ne parla, fanno notizia. Gli altri giacciono ignorati in un cimitero senza fine.
La prima cosa che B fece nel 1° governo fu eliminare la legge Merloni che doveva fare controlli sui cantieri. NON ERA STATA MAI APPLICATA! Quel che vuol fare oggi è condonare gli abusi edilizi. Quante morti ci sono su quelle case abusive? Prima mai controllate, oggi condonate. Così l’infamia del potere premia i corrotti e condanna gli innocenti.

Un’altra cosa vorrei sapere dai fascio-leghisti,
Non fate che strombazzare che i migranti abbassano i salari e rovinano gli altri lavoratori. Come mai, anche senza di loro e prima di loro, gli imprenditori del Nord con questo abuso sui lavoratori del Sud, in nero e trattati come schiavi, hanno ridotto il Sud peggio della Cina? La Cina l’hanno importata a casa nostra!
E come mai non ho sentito una sola parola levarsi su questo sfruttamento infame né da dx né da sx? Come mai in 60 di vita della repubblica nessuno, dico nessuno, ha fatto due conti in tasca ai grandi imprenditori colpevoli di reati contro il territorio e contro la persona e non ne ha mai mandato in galera nessuno?
O sarà colpa dei migranti anche dello sfruttamento a cui gli italiani erano sottoposti anche da prima?
Ma pensate davvero che per combattere evasione e lavoro in nero bastino due spot ipocriti? E che si possa poi andare avanti a condoni e continuare a premiare i corrotti e gli sfruttatori?
Dietro ogni lavoratore in nero c’è un evasore. E le famose manette agli evasori che fine hanno fatto? Si rinnovano i premi a chi corrompe la legge o la trasgredisce Si rinnovano i condoni agli abusi e i condoni all’evasione fiscale. E’ questa la famosa morale del Nord? Favorire, corruzione, mafia e camorra?
Comprare altri ‘onorevoli’, magari.
Compiere qualunque delitto o supportarlo pur di non perdere il potere. E poi deviare la gente con l’odio ai migranti o l’attacco alle moschee?

GLI ULTRACORPI
VV
No sleep more” era il titolo originario del film ‘L’invasione degli ultracorpi’, che riecheggia il grido della veggente di Minority Report “Can you see?” Riesci e vedere?
I contaminati oggi sono i ciechi, quelli che non riescono a vedere perché ‘non vogliono’ vedere.
Non è un difetto della vista, è un difetto della volontà.
Papa Giovanni in una sua profezia disse che in questa generazione tutto sarebbe stato conosciuto, tutto sarebbe venuto a galla. Perché allora i ciechi continuano ad esistere?
E anche se gli sbatti di fronte la verità continuano a non vederla?
Cristo ha detto che la verità ci farà salvi.
Persistere nell’errore è dunque segno di Satana.
..
Scrisse un blogger quando uscì il film sugli ultracorpi:
“Le letture a cui si è prestato questo caposaldo cinematografico sono state molte e spesso dettate da convenienze socio-politiche, allora fu tacciato di anticomunismo in quanto venne ravvisata una critica alla presunta omologazione degli individui in quel tipo di sistema sociale; negli anni ’60, la critica fu rovesciata e riportata verso il fascismo,nel suo più ampio significato di dominio dispotico.
Le parole di Siegel valgano a chiarire quale fosse il suo intento:”Quando la pellicola fu realizzata, né lo sceneggiatore, né io pensavamo ad un qualunque simbolismo politico; la nostra intenzione era di attaccare un’abulica concezione di vita”.
Concetto comunque politico, ma non certo nella visione univoca proposta dal clima da caccia alle streghe, col quale Siegel difende con forza la libertà dell’individuo e se proprio una collocazione vogliamo trovargli è quella di un anarchico che non accetta il conformismo.
Bisogna riconoscere che nel tempo, quella degli ultracorpi è diventata una figura retorica che è andata a sedimentarsi nell’immaginario collettivo a indicare una normalità spersonalizzata e passiva, precorritrice di omogeneizzazioni comportamentali non molto di là da venire.
Oggi le ulteriori riflessioni che nascono dalla visione sono di natura più specificatamente filosofica, nella quale il sorgere di tanta inquietudine, che a distanza di 50 anni si mantiene intatta se non rinnovata, riguarda l’essenza stessa dell’essere umano e il rifiuto resistente a cederla, foss’anche per una pace superiore che nessuno agogna; un’umanità per la quale lottare perché mai ci accorgiamo di quanto valga come quando viene messa in pericolo, forse perché intimamente temiamo proprio di riconoscerci in quella cupa immagine espressa da Miles di “persone che perdono la loro umanità a poco a poco, senza accorgersene”.

Siegel ci ha avvertiti: “You’re next!” Tu sei il prossimo!

Mary C di Senigallia

Non esiste tempo quando la Storia viene ignorata
Non esisterà mai pace quando le guerre vengono dimenticate
Non c’è sorpresa quando si sceglie il male minore
Non c’è giustizia quando il silenzio e l’omertà la fanno da padrone
Non c’è luce quando il buio avvolge la mente dei più
Non può esserci speranza se i disagi vengono ignorati
Non può esserci perdono se il male sorride cinico alle disgrazie………
Ma forse ci sarà un vento che arriverà inaspettato
e che soffierà così forte e in ogni dove

che spazzerà via tutto il dolore
tutta la rassegnazione
tutte le menzogne e soprattutto
tutte le facce indegne
che hanno in mano la nostra Nazione.

..
CI SONO MAGNATI E MAGNATI
VV
Nella Polonia tanto bigotta e clericale, un magnate, Palikot, ha preso un sacco di preferenze, ben il 10%, proponendo un programma anticlericale, stato laico, legalizzazione dell’aborto, matrimonio tra gay, droga leggera libera. Vista la Nazione dove questo è avvenuto, possiamo considerarlo proprio un miracolo!
E i nostri magnati candidati all’acqua Dior cosa presentano? I Della Valle, i Montezemolo, i Profumo? Quanto ci vorrà perché entrino nel mondo moderno? Campacavallo che il lucro cresce e il fascismo si avvicina.

DI PIETRO. GLI INDIGNADOS

Una ondata di indignazione si sta sollevando in Europa e negli USA contro la errata gestione di questa crisi da parte dei governi e della finanza. Una giusta mobilitazione che parte dal cuore dei cittadini e della quale bisognerà tenerne conto.
Ma a Montecitorio sembra che non se ne siano accorti. I guardaspalle e i tirapiedi del presidente del consiglio hanno già cominciato a tirare su le bancarelle del mercato, come nel dicembre dell’anno scorso. La merce in vendita sarà la stessa: la dignità e l’onore di qualche parlamentare che dovrà scegliere tra fare quello che gli ordina la sua coscienza o turarsi il naso e portarsi a casa il premio promesso dal corruttore che fa finta di governare il Paese.
L’anno scorso si sa come andò a finire. Ci sono parlamentari che rischiano il rinvio a giudizio perché alleati della mafia, che in qualunque altro paese civile si sarebbero già dimessi e che qui fanno i ministri perché è grazie al loro voto venduto che b sta ancora a palazzo Chigi. Ci sono nullità politiche e morali che grazie al tradimento sono diventate importanti e potenti.
Ora sta per arrivare una nuova ondata di questi Giuda. Persino tra i parlamentari del Pdl e della Lega c’è chi non ne può più di fare finta di niente. B si compra le anime, le coscienze e i voti di fiducia.
Purché facciano finta di non vedere quanti disastri provochi per il Paese la permanenza al potere del loro capo, ai parlamentari dissidenti gli verranno promessi, posti al governo, rielezione garantita in Parlamento, posti superpagati qua e là. Una intera classe dirigente selezionata sulla base del disonore e della disponibilità a tradire.
Di un Parlamento e di un governo simile non si fiderebbero nemmeno i 40 ladroni, come si può pensare che se ne fidino i mercati e le istituzioni internazionali?

DA L’INFEDELE

Gli economisti sono stati chiari. Lo spread immenso ci costringe a pagare ogni anno 70 MLD di interessi sul debito. Per poterli pagare dovremmo crescere per il 9% del Pil. Come la Cina. Poiché, invece, un governo infame ha ridotto a zero ogni crescita e non fa riforme strutturali né riduce gli sprechi del pesantissimo e famelico carrozzone pubblico, il fallimento è certo e marciamo verso il baratro a velocità spaventosa. C’è un unico modo per ridurre questa corsa che rovinerà 60 milioni di persone e metterà in ginocchio un intero paese: costringere B alle dimissioni. In una situazione così grave, Napolitano dovrebbe spingere B alle dimissioni e imporre un governo tecnico. In Spagna, appena Zapatero ha annunciato nuove elezioni, la situazione finanziaria è immediatamente migliorata e i mercati hanno ristabilito la fiducia. Lo ha sottolineato anche la gaffe spaventosa di Tremonti che, con una enorme mancanza di tatto politico, ha detto la verità. B non ha più il consenso del paese. I voti del Pdl sono ormai alla pari con quelli del Pd. Ma la coalizione di cdx è fallita e B si regge solo sull’accanimento al potere di Bossi, i cui intenti democratici si sono visti a Varese, segnando per la Lega un ulteriore calo di consensi.
B non può dimettersi o le procure gli saltano addosso e, dopo, non potrebbe più ricorrere al tribunale dei ministri, disertare le convocazioni e fare altre leggi ad personam. Non gli resterebbe che andarsene dall’Italia come un fuggiasco, come ha fatto Lavitola. Perché questo è: un indagato di gravi reati a rischio di galera. Ma il suo accanimento è criminale: vuole comprare altri Giuda e ripresentarsi a nuove elezioni. Ma ormai traballa attaccato a 9 Scilipoti mentre 45 deputati minacciano di uscire dal Pdl.
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AVAAZ

In 600.000 chiediamo al Parlamento di accantonare l’infame ddl contro le intercettazioni e l’informazione. Ma questo potrebbe non essere abbastanza: dobbiamo dividere la maggioranza di B ora per vincere una volta per tutte.
Potrebbe essere per merito dei vecchi amici di B se questo accadrà. Sia Scajola che Pisanu sono consapevoli che la loro carriera politica è in ballo e che potrebbe finire per sempre se decideranno di rimanere con lui. Stanno organizzando un gruppo di parlamentari del Pdl –forse 40- per lasciare il partito. Ma potrebbero decidere di posticipare la guerra interna al partito alla fine del mese. Dobbiamo spingerli a farlo subito, prima del voto al bavaglio.
Solo un’ondata di pressione pubblica può convincerli che continuare a stare dalla parte di B mentre attacca la nostra democrazia con la legge bavaglio equivarrebbe a un suicidio politico, visto che l’opinione pubblica li vedrebbe come complici di un nuovo capitolo buio di impunità e di menzogne della storia italiana.
Chiediamo a Scajola e a Pisanu di aiutare l’Italia a liberarsi del fallimento dell’era berlusconiana.

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_sam/?vl

Qualche volta si ha l’impressione che la corruzione politica sia talmente annidata nel nostro sistema che sconfiggerla sia impossibile. Ma quando nell’oscurità appare uno spiraglio di luce e le nostre voci si uniscono per reclamare i nostri diritti, diventiamo più forti di qualunque politico in malafede o di qualunque lobby. Siamo davanti a un bivio cruciale per la democrazia italiana e per il futuro dei nostri figli. Aiutiamo a voltare pagina e a cominciare un nuovo capitolo di speranza, e facciamo tutto quello che possiamo per difendere le nostre libertà e ripulire il sistema politico.
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Ippolita segnala
UN PAPA MEDIEVALE

In Germania, nell’arco di quattro giorni, il Papa ha promosso un’ottocentesca ‘legge naturale’, detto no all’eutanasia e alla diagnosi pre-impianto, rinnovato l’invito ai politici a lavorare per i principi non negoziabili chiamati, questa volta, valori etici fondamentali. Il Papa si è poi lamentato per le forze che in Europa vogliono escludere Dio dalla scena pubblica e ha invitato la riottosa chiesa tedesca alla fedeltà al Papa e a Roma.
Sul piano ecumenico, poi, il viaggio è stato un nulla di fatto, mentre la piccola comunità ebraica tedesca ha ribadito al Pontefice il proprio dissenso per la futura beatificazione di Pio XII e i negoziati con l’ultradestra antisemita dei lefebvriani. Il Dio di Ratzinger è apparso davvero piccolo questa volta, chiuso nelle mura vaticane, imperterrito nel riproporre una bioetica anti umana, incapace di concepire l’amore coniugale come qualcosa di diverso dal dogma.
E fuori? Fuori un mondo in crisi vorticosa, continuava la sua folle corsa verso fallimenti e tragedie nazionali e sociali, le società dell’occidente vivevano una crisi di sistema che richiedeva risposta e interrogativi nuovi in tutti campi dell’agire sociale e della coscienza individuale. Ma tutto questo era ben lontano dalle preoccupazioni del Pontefice tedesco. Il viaggio in Germania segna così l’inizio del tramonto della Chiesa tutta regole canoniche, teologia cristallizzata e Medioevo europeo, concepita in provetta da Benedetto XVI. E tuttavia, anche se a Roma si ragiona così, non c’è dubbio che il cristianesimo troverà altre strade.
..
CACCIARI E IL CROLLO DELLE DEMOCRAZIE

Il Grande Ordine Democratico progettato dall’alto è crollato. Il vero e drammatico problema del mondo attuale non è il terrorismo islamico, ma è la regolazione e l’armonizzazione dei flussi finanziari, del commercio mondiale, delle politiche economiche e fiscali.
Perché le contraddizioni che portano a morte l’Occidente non sono regolate?
Se non si vedono medicine accanto al malato che muore è perché il medico (i Governi, i Ministri, i Presidenti..) fanno parte del male, sono tutt’uno col Sistema, e persino le Opposizioni, ormai, sono omologate ad esso.
Non solo Politica ed Economia sono un tutt’uno, ma Stati e Capitalismo, Sistema Nazionale e Ideologia Economica Planetaria non sono più in grado di contrapporsi, perché fanno parte di un’unica forza letale, una forza in assoluta Implosione.
Finché tutto si muoverà all’interno dello stesso Sistema disumano Neoliberista, non faremo che proseguire verso il disfacimento totale, come i parassiti seguono la sorte della carogna su cui proliferano.
C’è solo un soggetto che può porsi al di fuori del mondo infettato che muore ed è quello che non è stato contaminato dal Potere, è l’uomo reale, che si sottrae agli imperativi dell’Uomo-Massa ed elabora da sé una nuova Etica e una nuova visione della Storia.
Ciò è meno surreale di quanto sembri, perché l’Intelligenza Autonoma è una grande forza rigeneratrice, ma soprattutto può esserlo quando pensa in grande, in termini di Bene Collettivo, e non viene ristretta nell’egoismo personale.
La Storia ci insegna che quando un’Era muore, un’altra rinasce.
In qualche modo misterioso sono le stesse forze della Vita che, dalla putrescenza della pianta caduta, formano l’humus da cui rinascerà l’Albero Nuovo.
Cacciari è depressivo, vede solo la rete di sistema che si riforma in una agonia senza fine.
Il suo incubo senza speranza ha un vizio di origine: il dogma di un potere situato in alto. E’ il vizio ideologico di chi deriva dalla piramide del Comunismo storico, quello dell’Intellettuale convinto che la Storia sia figlia dell’ideologia elitaria di pochi.
Solo chi vive il sogno di una Democrazia Dal Basso può nutrire una vera speranza. Solo chi rovescia la Piramide del Potere e sogna una Democrazia Partecipata e Diretta può iniziare un’Epoca Nuova.
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IL GOVERNO IN DANIMARCA, IN OLANDA E IN BELGIO
Viviana Vivarelli

Nel nuovo governo danese c’è un Ministro delle Finanze che ha 26 anni. Il Ministro della Sanità ha 28 anni e quello dell’Ambiente 33.
E 6 dei 23 nuovi Ministri si sono presentati in bicicletta e senza alcuna scorta. L’ecologia è così forte che la Danimarca entro il 2020 vuol ridurre i gas serra del 40% e coprire metà del consumo energetico nazionale con l’energia cinetica. Da noi le energie pulite sono addirittura scomparse dall’agenda di governo!
Il deficit statale danese è inferiore del nostro. Che ci sia una relazione diretta tra il basso deficit e la giovane età dei ministri?

Certo il modo con cui i Paesi del Nord trattano i giovani è ben diverso dall’Italia,governata da una gerontocrazia inamovibile e inetta che sta semplicemente ‘uccidendo’ una generazione.
Nell’Italia del Sud la disoccupazione giovanile supera il 25% (si arriva senza lavoro ai 35 anni, quando nel nord Europa si è già sposati e con figli da 10 anni).
Ovunque si pensa a rilanciare i giovani. In Italia, se sei giovane, devi arrampicarti sugli specchi per capire come sopravvivere, a meno che non ti butti sullo spaccio di droga, o, se sei carina, sul bunga bunga, cioè ti prostituisci. Membri del Governo elogiano in tv la prostituzione per la carriera. Ma per chi vota Pdl non è questo lo scandalo. Si scandalizzano piuttosto se un blogger racconta una barzelletta sporca, non se la racconta B, ovviamente, a lui si perdona tutto!?

In Olanda i comuni gestiscono direttamente il collocamento. La disoccupazione giovanile è la più bassa in Europa (8,7%). Lavoro piuttosto che sussidi e niente impieghi socialmente inutili ma lavori veri e produttivi.
Infine non c’è separazione tra mondo del lavoro e studio: circa il 60% degli studenti olandesi dei licei lavora,magari lavando i piatti. Così la disoccupazione giovanile è del 4% senza stage a vita o precarietà universale, ma con contratti flessibili per accedere poi in 3 anni a contratti a tempo indeterminato
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Dopo 500 giorni senza governo, sembra che il Belgio abbia trovato finalmente un accordo. il socialista vallone Elio Di Rupo è riuscito finalmente a trovare un accordo tra gli 8 partiti che dovrebbero formare la maggioranza di governo cambiando il federalismo del paese per la sesta volta in senso meno centralista e con aumenti di potere alle Regioni.
Il Belgio ha battuto ogni record: 500 giorni senza governo dalle elezioni del giugno 2010, a causa delle divisioni, pur in un paese grande come una nostra regione, geografiche, linguistiche, economiche e culturali. Il Belgio ha una superficie di 30.510 km², pari a circa 1/10 di quella italiana.
L’accordo è probabilmente dovuto al peggioramento del gruppo bancario Dexia sull’orlo del fallimento tanto che si discute se nazionalizzarlo.
Malgrado l’assenza del governo per ben 500 giorni, il Belgio ha visto aumentare il Pil del 2,3% l’anno scorso e del 2,4% quest’anno, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dall’8,5% al 6,8% e il paese è stato declassato solo per il fallimento della Dexia.

Non ci resta che augurarci anche noi 500 giorni senza governo. Sembrerebbe l’unico modo di risollevare questo disgraziato paese!
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Live and let live
Il moto ufficiale e non scritto in Olanda.
Si spiega da solo. “Vivi e lascia vivere”
Qua quale potrebbe essere il motto? “Vivi sopraffacendo e distruggendo la vita degli altri”? Il potere inteso come cannibalismo puro?
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SONO STATE CONSEGNATE LE FIRME PER L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE
IdV
A Roma Di Pietro, Belisario e Donadi e il Portavoce Leoluca Orlando annunceranno la consegna delle firme raccolte per la legge di iniziativa popolare sull’abolizione delle Province.
In Italia le Province sono 104, ma all’inizio dell’anno ne volevano fare altre 26. Solo per gli stipendi degli eletti, che sono circa 4mila, servono 50 milioni di € ogni anno. Se si aggiungono le spese supplementari, dalle auto blu ai viaggi ai rimborsi ecc., la spesa raddoppia.
E sono le briciole. Stando ai bilanci, la spesa corrente delle Province ai aggira nell’ipotesi più rosea intorno ai 10 MLD l’anno. In cambio di questa spesa folle, i cittadini non ricevono praticamente nulla. Al contrario, la moltiplicazione degli enti amministrativi rende ogni incontro con la burocrazia più difficile e più lungo.
In campagna elettorale hanno giurato di voler eliminare questo inutile e immenso esborso. Nei fatti, i partiti non hanno nessuna intenzione di ammazzare la gallina dalle uova d’oro che permette loro di finanziare la clientela e di mantenere una quantità di funzionari.
Quando, nel giugno scorso, la proposta dell’IdV di abolizione delle Province è arrivata alla Camera, il Pdl, rimangiandosi le promesse elettorali ha votato contro, il Pd pure, ma senza nemmeno il coraggio di assumersene la responsabilità. Si è astenuto.
A quel punto l’IdV ha deciso di avviare la raccolta delle 50mila firme necessarie per una legge di iniziativa popolare che, come primo passo concreto sulla strada della moralizzazione della vita pubblica e della lotta contro gli sprechi e contro la casta abolisca del tutto, senza perdere tempo, senza giochini e senza trucchi.
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Il gregge è pregato di non farsi tosare o peggio “macellare” dai banchieri centrali
Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it

Il gruppo di potere dei banchieri mondiali sta sparando le ultime cartucce per ritardare l’inevitabile collasso del loro sistema fondato sulla creazione di moneta dal nulla (fiat money) completamente slegato dal gold standard e basato sulla riserva frazionaria, con un controllo coercitivo del mercato tramite fissazione del tasso di interesse e quindi del costo del denaro ed interventismo statale keynesiano nell’economia.
Quali sono queste cartucce?
L’abbattimento del valore dell’oro e dell’argento e delle commodities in genere per simulare deflazione, per giustificare prossime colossali iniezioni di liquidità nei mercati (QE, Quantitative Easing per migliaia di miliardi di dollari) per sostenere un’economia artificiosa e fasulla basata sull’espansione del debito pubblico e privato (secondo gerarchie precise, per cui ai cortigiani di ultima istanza pervengono solo le briciole, cioè le mance ed elemosine per la loro compiacenza e corruzione), che inevitabilmente genera malinvestimenti, mentre nei confronti del gregge o parco buoi, cioè dei creduloni e dei lavoratori onesti, si applica l’esproprio dei loro risparmi e patrimoni tramite le tasse, gli interessi usurai, le confische dei beni non pagati per insolvenza, e soprattutto tramite quella tassa occulta e poco capita e conosciuta che è la “vera inflazione”, quella monetaria, per cui si perde il potere d’acquisto del proprio denaro di carta e quindi si diventa più poveri ed i patrimoni perdono valore (ad esempio quelli immobiliari, destinati a cadute vertiginose, e gli italiani saranno i più colpiti essendo grandi proprietari immobiliari).
Le grosse banche in questo periodo sono disperate, non sanno più come fregare i clienti, che sempre più diffidenti non ricomprano come prima titoli di stato ed obbligazioni e fondi comuni e fondi pensione ed assicurativi, ma addirittura OSANO ritirare liquidità dai conti correnti e comprare oro ed argento. Ed allora ecco che ogni tanto la grande coalizione dei banchieri centrali e mondiali intervengono per abbatterne drasticamente il valore di riferimento e spaventare gli ultimi arrivati che hanno osato sottrarsi dal loro condizionamento e giogo culturale, così memori della sonora batosta ricevuta, torneranno all’ovile per continuare a farsi fregare dai consigli dei funzionari degli sportelli bancari o dei promotori finanziari.
L’equivoco di fondo è che anche quando capiscono che stanno fregandoli in qualche modo, si avvicinano all’oro ed all’argento con un approccio culturale errato, come si trattasse di un investimento alternativo, COSI’ NON E’. Non sono investimenti, ma l’oro e l’argento sono la VERA MONETA, il vero DENARO, lo è sempre stato nella storia dell’umanità, ed il gold standard è esistito (almeno parzialmente) fino al ferragosto del 1971 quando Nixon mando a gambe all’aria gli accordi bi Bretton Wood del luglio del ’44 e liberalizzò la stampa infinita di dollari di carta il cui valore si doveva fondare solo sulla fiducia ed il monopolio, essendo moneta di riferimento per gli scambi internazionali. Faccio cortesemente notare quindi che è errato valutare le quotazioni dell’oro in dollari, in quanto si dovrebbe rapportare ogni bene (quindi ad es. le commodities e le stesse azioni scambiate in borsa) ed anche il denaro di carta all’oro e non viceversa, così facendo si scoprirebbe ad esempio che da quando è stata costituita la FED nel 1913 (iniziativa devastante per l’umanità) il dollaro ha perso il 98 per cento del suo potere di acquisto rispetto all’oro. HO RESO L’IDEA?. Domandatevi perché la Cina e la Russia che producono oro non ne esportano nemmeno un grammo da anni, ma anzi lo comprano ed incentivano anche i privati a farlo? Cosa credete stiano facendo le banche centrali e mondiali se non fare incetta di oro, in tutti i modi possibili, anche dai privati che stoltamente lo stanno vendendo?
Quindi signori miei, continuate pure a considerare il denaro come quei pezzettini di carta colorata che le banche propinano e che si inflazionano sempre di più man mano che ne immettono nuove quantità in circolazione con le loro stampanti o in maniera virtuale con la riserva frazionaria o con procedure informatiche, fatevi sempre più convincere ad usare le carte di credito in modo che ogni vostra spesa sia rintracciabile ed il denaro diventi sempre più virtuale ed effimero, fatevi spaventare dalle forti fluttuazioni ed oscillazioni delle quotazioni dei metalli preziosi ed allontanatevi dall’oro e dall’argento, anzi andate a svenderlo ai vari negozietti che prolificano come i funghi del COMPRO ORO, dove in cambio vi danno la carta colorata delle banche centrali, poi quando ci sarà un’inflazione a due cifre, oppure nella peggiore delle ipotesi, un’iperinflazione a tre cifre, vedremo cosa ci farete con quella banconote.
Finora le risposte più diffuse che sento pronunciare anche da persone che si credono intelligenti ed informate sono sempre le stesse, si riferiscono al fatto che GLI STATI NON POSSONO FALLIRE, LE GROSSE BANCHE NON POSSONO FALLIRE, ecc.. Purtroppo documentarsi e studiare è faticoso, altrimenti saprebbero che di stati ne sono già falliti ben 29, e la Grecia è il prossimo, di come da anni, la tengono in vita artificialmente. Chiedete alla popolazione in che condizioni vive e capirete che la Grecia è fallita da tempo, e le banche grosse sono già fallite parecchie volte, anche di recente, anche se è vero che le banche centrali faranno di tutto per tenerle in vita, ma il costo ricadrà sulla popolazione. Non mi sembra difficile da capire. Gli islandesi lo hanno capito e non si sono prestati a farsi tosare e macellare, hanno fatto emergere la loro fierezza ed hanno cacciato o processato i banchieri ed i politici responsabili e si sono rifiutati di pagare il conto …
Ed allora cosa rimane da fare? Dirottare una cospicua parte dei risparmi e dei patrimoni personali che ancora non vi hanno saccheggiato, in oro e argento … approfittando dei prezzi bassi che i signori banchieri centrali e mondiali, grandi parassiti dell’umanità, hanno gentilmente indotto al ribasso con i loro interventi mirati.
Se qualcuno fosse sorpreso del fatto che in tutto l’articolo non ho fatto alcun cenno ai politici, è perché non ne vale la pena, non meritano alcuna considerazione, sono solo i servi dei banchieri, una razza di parassiti di basso profilo e facilmente sostituibili, come i famili per i vampiri. Chi si aspetta aiuto da loro è uno stolto totale, sarebbe come chiedere ai ladri che vi hanno derubato di restituirvi la refurtiva che hanno già svenduto ai ricettatori.
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BOSSI IMPONE IL SEGRETARIO DI VARESE
Viviana Vivarelli

E così dopo tanto parlare di governo del territorio, di democrazia dal basso e di federalismo, in 20 anni Bossi non ha fatto che rinforzare i poteri centrali, quelli di Berlusconi e i suoi, in modo totalitario e contro ogni minimo principio della democrazia, non ha fatto che appiattiare le regioni, distruggere gli enti locali, svendere il territorio, lasciar mano libera agli inquinatori, aprire alla mafia e alla camorra, piegare la repubblica in un sultanato, cedere tutto a Berlusconi, non solo il voto ma persino il partito e la fidanzata del figlio, abolire la sovranità popolare con un sistema elettorale che dà tutti i poteri ai capipartito e permette a loro di mettere in lista chi vogliono fregandosene del volere popolare e occupando le istituzioni, e oggi, a Varese, lo abbiamo visto bene quanto vale il governo dal basso! Bossi ce lo ha dimostrato con la nomina autoritaria del segretario generale della Lega, sua e solo sua, che ha imposto Canton contro qualunque volontà della base leghista,dopo aver ordinato agli altri due candidati di andarsene,e pure con la beffa di dichiarare che Canton era stato nominato “per acclamazione”, quando non solo non c’era stata nessuna acclamazione ma la base dei 300 delegati il Canton come Segretario proprio non lo voleva.
Che bella figura ha fatto il Senatur coi 300 delegati che urlavano pieni di rabbia che volevano votare e gli mandavano accidenti, e lui, pallido in faccia ma duro, che imponeva il suo candidato senza sentire ragioni!
Ma sì, parliamo pure di migranti e di moschee che se non si parla di queste armi di distrazione di massa e si parla invece di cosa ha fatto la Lega in 20 anni non ci resta che piangere!
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FIGLI DI…
Vv
Qualunque comparazione tra Cristiano Di Pietro e Renzo è improponibile.
A parte l’età e la preparazione e il lavoro di gavetta e l’intelligenza, Cristiano Di Pietro si è candidato alle regionali molisane e il padre lo ha aiutato, ma ci rendiamo conto che Umberto Bossi vuole lasciare al Trota “la guida della Lega”?! Bossi lo ha detto più che chiaramente che il suo successore sarà Renzo Bossi, lo ha deciso lui, e basta.
La Lega non è un partito democratico. Col cavolo che deve essere il territorio a scegliere i suoi segretari! Col cavolo che si pensa a un federalismo dal basso! E per la successione tutto è stato deciso in modo monarchico in modo che il potere non esca dalla famiglia.”Il cerchio magico” come lo chiamano, Umberto, la moglie, i figli, i cognati. Maroni se ne faccia una ragione!
Bossi lo ha dichiarato molto chiaramente l’estate scorsa: “Renzo sarà il mio successore e il mio erede, a capo del partito”. Saranno soddisfatti e contenti coloro che hanno votato e votano Lega: se pensavano ad un partito popolare e democratico devono ricredersi, è un partito monocratico a dinastia patriarcale.
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UN MINISTRO COLLUSO CON LA MAFIA
Vv

Nel 93 a Firenze, in Via Georgofili, ci fu un attentato di mafia, morirono 5 persone e 48 restarono ferite, fu distrutta la Torre e moltissime abitazioni. L’attentato fu ordinato da un potere politico oscuro per destabilizzare lo Stato e creare la necessità di un uomo forte che ristabilisse l’ordine. L’anno prima c’erano state le stragi in cui persero la vita Falcone e Borsellino. Poco dopo scese in campo Silvio Berlusconi.
Oggi Silvio sceglie come proprio Ministro un uomo colluso con la mafia, che dava il proprio telefono a Provenzano e si accordava con Mandalà. Berlusconi ha portato la mafia dentro il proprio governo. Nel 2002 quell’uomo, Romano, si espresse contro la norma che rendeva definitivo il 41 bis, cioè il carcere duro contro i boss mafiosi, affinché dal carcere non continuassero a dare ordini alle loro cosche. Romano voleva eliminare il carcere duro per brutali assassini di stragi.
Di Pietro ha chiesto di sfiduciare questo Ministro che sporca con la sua presenza il Governo. Ma la Lega ha deciso che lo salverà dal processo che lo aspetta con pesanti accuse. Fu la mafia stessa nel famoso papello a chiedere a Berlusconi di eliminare il 41 bis. Se domani Berlusconi volesse eliminare il 41 bis mettendo la fiducia, la Lega ubbidirebbe. Chi comanda nel Governo? La Lega o la mafia?
Malgrado la pesantissima crisi che attanaglia il paese, la mafia continua ad avanzare e B continua a ubbidirle. E la Lega con lui. Del resto ci sono forti sospetti che l’immenso patrimonio che si trovò improvvisamente a gestire fosse riciclato da capitali mafiosi, quelli stessi che ha salvato con lo scudo fiscale e che oggi Brunetta si appresta a rimettere in circolo eliminando i certificati antimafia dagli appalti pubblici.
A tutto questo la sventurata Lega rispose.

BILANCI

Bruno Malfellotto e Marco da Milano fanno la sintesi di 8 anni di governo e 18 di berlusconismo, evitando di parlare di patonza (quella che occupato tutto il tempo ‘buono’ di B, mentre governava il paese ‘a tempo perso’).
Quando finalmente riusciremo a schiodarlo dalla poltrona, lascerà un’eredità durissima: un paese a pezzi, pieno di debiti, commissariato, privo di credibilità all’estero, scansato dagli investitori internazionali, col lavoro stroncato il futuro distrutto, senza premi al merito, con istituzioni svuotate e ogni settore corrotto, dove non si è realizzato nemmeno il bipolarismo, perché quando B se ne andrà il suo partito-azienda andrà in frantumi. Persi Casini, Fini, Follini, Pecorella…scontenti Formigoni, Tosi e Maroni, litigiosi Scajola, Alemanno, Pisanu, Martino, critici persino Letta, Feltri e Confalonieri.
Un uomo che, a parte salvare sé e le sue aziende, non è riuscito a portare e termine nulla, dalla sostanza di un partito alla riscrittura della Costituzione alla riforma della Giustizia. E che chiude la sua parabola portandola al punto più basso e uscendo con disonore tra scandali sessuali, mazzette e ricatti. Parolaio privo di nerbo, uomo delle barzellette, quello delle 4 manovre economiche dettate dall’UE e spinte da Napolitano, e che sarà ricordato per i favori alla mafia e l’induzione alla prostituzione, i palazzi istituzionali trasformati in bordelli, lo stalliere di corte, i favori e denari distribuiti a pioggia tra faccendieri e prostitute e soprattutto per il disinteresse criminale con cui ha buttato il paese in un tunnel profondo, così profondo e irreversibile che non si vede come il paese possa uscirne.
Il piazzista da crociera che si è venduto come “il miglior statista degli ultimi 150 anni” se ne andrà con le parole con cui lo ha tacciato Avvenire. “Melma e disgusto”.
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Come scrive l’Espresso: la cosa che colpisce di più è che ‘l’uomo del fare’ dopo 8 anni di governo non lasci nessun risultato, nella cosa fatta, nemmeno uno straccio di riforma.
Ha detto bene un deputato del Carroccio: “20 anni fa volevamo la secessione dall’Italia, ora la vogliamo soltanto da Berlusconi”.
Sotterrato il partito del Cavaliere che in fondo non è mai esistito (è piuttosto una corte costosa e inetta), rinascerà la BALENA BIANCA, la DC n°2, prima con la troika Alfano-Casini-Maroni, poi si vedrà, perché premono altri eredi: Reguzzoni, Galan, Formigoni, Tosi, Lupi…Ognuno penserà alla successione più che alla secessione. Spariti gli attuali boss decrepiti e ‘lucidi a tratti’, ognuno cercherà di farsi re. La vedo brutta per il trota o Rosi Mauro senza la protezione divina.
L’unica cosa su cui concordano tutti è che B non ci sarà, altro che nuova candidatura!
B è definitivamente marcito, come è sfumato il suo progetto per il Quirinale.
18 anni di disastro e scelleratezza. Un fallimento totale.
Anche se la vera catastrofe di questi anni non è stata nemmeno nei conti da paura o nello sfascio della Repubblica che schiacceranno almeno due generazioni, ma nella distruzione etica e culturale di questo paese, il paese di Scilipoti e della Terry de Nicolò che dice: “Se sei racchia e fai schifo, te ne devi stare a casa con 2000 euro. Se vuoi guadagnare 20.000 euro al mese, ti devi vendere tua nonna, devi passare sui cadaveri degli altri! Ed è giusto che sia così”
“Questa- dice Malfellotto – è la Magna Carta del berlusconismo, il suo unico lascito con cui si dovrà fare i conti. La devastazione di una generazione. La generazione B”.
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Da Orazio Carabini
L’era berlusconiana sarà ricordata come ‘IL DECENNIO PERDUTO’. Un grande balzo all’indietro. 10 anni sprecati per la crescita, l’occupazione, lo sviluppo…
Un’incapacità totale di gestire l’economia, di tenere in ordine i conti, di frenare gli sprechi, di tenere la corruzione lontana dalla cosa pubblica, di far funzionare le istituzioni.
La stessa manovra è un fallimento totale e giudicata un fallimento dal mercato che l’ha bocciata all’istante e che ha detto fuori dai denti che questo governo non è attendibile, non dà garanzie di serietà, una manovra iniqua, distruttiva, priva di qualsiasi incentivo allo sviluppo, insufficiente, la peggiore d’Europa dopo la Grecia, ma che ci avvicina paurosamente al massacro della Grecia, una manovra dove è affogato miseramente l’ultimo mito dell’epopea berlusconiana, quello mai realizzato della riduzione delle tasse.
Confindustria dice che nel 2012 il PIL sarà quello del 1999, e sarà per il 7% inferiore a quello del 2007. Troppe tasse, troppi sprechi, troppa burocrazia, troppi politici, poca ricerca, poca scuola, molta corruzione specie politica, malavita diffusa e protetta, nessuna innovazione, nessuna cura per l’ambiente, leggi troppe e farraginose, una giustizia paralizzata…
Il risultato è che gli investitori stranieri scappano, 43% in Spagna, 30 in Francia, 27 in Germania, solo 16% del Pil in Italia. E senza investimenti niente progresso.
In Germania il 45% dei giovani ha un lavoro, in Italia il 20.
E gli occupati sono sempre più precari, a tempi brevi, malpagati.
Già nel 92 il paese sfiorò il crack e i governi avrebbero dovuto mettere il massimo dello sforzo nel pareggio di bilancio, invece sprechi e abnormità aumentarono, nella razzia di una casta pubblica avida e cretina, mentre nessuno faceva nulla per razionalizzare le spese o diminuire le tasse. Nel 2005 queste erano il 40,4%, con B sono arrivate al 44,5, gravando sempre e solo sul lavoro dipendente mentre aumentavano i premi agli evasori.
Il debito nel 2004 era il 103,8% del Pil, oggi il 119.

Il declassamento ci costa un tot spaventoso di interessi che ci seppellirà.
Ma la cosa più grave è che nessuno in questo governo ha la più pallida idea di cosa fare per investimenti e sviluppo (ma lo avete sentito Brunetta che parlava di abolire le certificazioni di antimafia, subito ripreso da Maroni!)
In quanto alle grandi Opere Pubbliche (ricordate i colpi di pennarello sulla lavagna di Vespa?) a parte gli accaniti tafferugli in Valsusa tutto tace. La Gelmini stronca scuola e ricerca. I geni sono licenziati e vanno a coprirsi di gloria all’estero alla velocità del neutrino. Le Trote fanno carriera nello Stato aggiungendo stoltezza a stoltezza. Le rinnovabili pendono da qualche parte dimenticate (ma quando mai a B gli è importato delle rinnovabili?) e tra le riforme strutturali è scomparso anche il dimezzamento del parlamento per non parlare di vitalizi, consulenze e altre porcherie.
Fallito il nucleare e la svendita dell’acqua e regalate le frequenze, cosa ci resta?
Lo Statuto del Lavoro è stato fatto inutilmente a pezzi. Del miliardo promesso da Marchionne nemmeno l’ombra. Dalla Sardegna a Termini Imerese, il paese è in smantellamento, mentre un inutile premier tenta inutilmente di trombare ad Arcore. Mister pompetta non riesce a sostenere né la sua erezione né quella di un paese. Si ribella perfino Confindustria, unico caso nella storia italiana di una organizzazione di industriali che va contro la destra al governo e si unisce alla CGIL per chiedere le dimissioni e la prudente difficilissima critica del prudentissimo Bagnasco mostra che persino la Chiesa ne ha pieni i coglioni.
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2011. SALDO IN ROSSO PER IL PIANETA

Il saldo del Pianeta è in rosso, quello che viene consumato è maggiore di quanto si riesce a rigenerare tanto che, a questo ritmo, entro i prossimi 40 anni avremo bisogno di due Pianeti. Il 27 settembre è stato l’ ‘Earth overshoot day’, quando il consumo di risorse ha oltrepassato la soglia calcolata per tutto il 2011.
Quello che la Terra rischia – spiega Global footprint network che tiene la contabilità della natura terrestre – è la bancarotta planetaria, specie se si continua a esaurire (come quest’anno) in 10 mesi il budget che sarebbe dovuto servire per 365 giorni.
Andare oltre (come indica la stessa parola ‘overshoot’), il giorno in cui l’uso di ulteriori risorse servirà all’umanità per proseguire la vita di tutti i giorni, significa per esempio produrre più materie prime con il conseguente incremento di CO2, e un aumento dei rifiuti.
A pagare le spese del deficit ecologico saranno soprattutto le foreste (che devono assorbire l’anidride carbonica in più), la qualità dell’aria (maggior inquinamento), gli oceani (scarico di rifiuti e sovrasfruttamento degli stock ittici), e ci sarà un impatto maggiore dei cambiamenti climatici. L’Earth overshoot day aiuta a comprendere il divario tra un livello sostenibile di domanda ecologica, per capire come si possano supportare le attività umane a livello globale. Secondo i dati di Global fottprint network la domanda dell’uomo sulla natura supera le risorse rinnovabili della Terra: i calcoli mostrano che per la vita che stiamo conducendo ora abbiamo bisogno di 1,5 pianeti, e che prima della metà del secolo richiederemo risorse per due pianeti.


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RIDIAMARO : – )

Postman
Il sottosegretario Giovanardi, dopo aver sentito parlare di mercati “drogati” dalle spinte speculative, ha proposto di sottoporre i brokers di Borsa italiani al test anti-dopping.
Purtroppo la notizia (del test) è tragicamente vera.
Oh Jesus…

Siamo in un’epoca bellissima
“Chi non lo vorrebbe un figlio con un pannolino di Prada?”
Nicotina

Vogliono rifare la Costituzione formale allineandola a quella materiale.
Quella della baita di Ornago e del patto della polenta era uno scherzetto di fronte alla laida Costituzione arcoriana. Hanno cominciato negando il valore del lavoro, continuano calpestando la libertà di espressione e cancellando le certificazioni antimafia mentre Stracquadanio plaude alla libera figa e Brunetta l’apre pure alla penetrazione mafiosa davanti e didietro.

Traggo liberamente da Andrea Aloi:
Art. 1: Se tu pari il culo a me, io lo paro a te
Art. 2: Le istituzioni sono come il maiale, non si butta via niente e si divora tutto.
Art. 3: Stringiamo le chiappe, ché fuori da Montecitorio, dai ministeri, dalle municipalizzate e dalle partecipate non ci prendono nemmeno a pulire i cessi.
Art. 4 e più importante: La patonza deve girare.

Quel che resta arduo da capire è come possa Ferrara, in questo porcaio, parlare di “Estetica”. Ma tale Estetica deve essere la madre troia dell’Estetica di Sgarbi, quella senza le mutande di Ferrara: “Talis filia, mater peius”.
Bypartisan la giusta giustizia, o giustizia equa, come la chiama B, “con processo bislungo, con prescrizione breve e supercazzola prematurata ad minchiam con cessazione immediata delle udienze con o senza scappellamento a Silviuccio, con divieto di convocare qualsiasi carica a meno che non sia a sua insaputa ma a sua insaputa non vale”.
Esportare la democrazia in Italia? Meglio lasciar perdere e investire uomini e mezzi in operazioni più agevoli come la pacificazione dell’Afghanistan o il riconoscimento della Palestina”.
Ma a noi ci salverà il neutrino?

GIULIANI
Berlusconi è alla frutta. Ormai non lo salva nemmeno D’Alema.
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Lo sapete soltanto con questo perverso giochino dell’aumento di UN SOLO punto dell’Iva, per non toccare i poveri ricchi, per non tassare i poveri evasori, per non frenare la poverissima casta, lo sapete una famiglia italiana monoreddito (facciamo da 1300 euro al mese) cosa pagherà di più in un anno? 370 euro!!!!!!
E il leghista Castelli ha pure la faccia di dire che con 145.000 euro all’anno si sente povero??!! Ma ammazzateli tutti!
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MARCO VICARI
Consegnati a tre mafiosi telefonini con utenze straniere.
I mafiosi: “Eh, ma queste sono cose da Berlusconi!”
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Imbarazzante telefonata del premier a Ballarò.
Berlusconi non parla. Ribadendo il programma di governo.
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Ricci: “Le ragazze di Silvio? Pagate per ascoltare barzellette”
Elettori in rivolta: “Da anni noi lo facciamo gratis!”
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LIA CELI
Master a Cernobbio: la Camusso insegna agli industriali della Marcegaglia come si fa a protestare.
Striscione: “Silvio, siamo piccoli imprenditori, ma ti facciamo un culo così!”
In una aula gremita dietro la cattedra una asiatica in lacrime: seminario di lingue per gli industriali. Per fari dimettere Berlusconi bisogna piangere in cinese.
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VERGASSOLA e TIANO

S&B declassa l’Italia da A+ ad A
Praticamente è meno affidabile della mia lavastoviglie.
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FM: Italia senza pareggio di bilancio, mancano 15 miliardi. Saranno finiti a una famiglia in difficoltà.
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Rivolta a Lampedusa. Il sindaco asserragliato con una mazza da baseball. In attesa che B arrivi con le solite palle.
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B telefonò a Tarantini per dirgli: “La patonza deve girare”. Il premier era terrorizzato dal rischio stagnazione.
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Elezioni a Berlino: nuova sconfitta per la Merkel. Gli elettori tedeschi smentiscono Silvio: “Quest’anno è già la settima volta che la trombiamo”.
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STRAFALCIONI
Viviana

La Gelmini non sa cos’è un neutrino, delira sui tunnel del Cern e dice “i carceri”.
Scilipoti non conosce Standard e Poor.
In Parlamento si è sentito: “E’ il momento delle scelte: o tempora o mores”
Una leghista pensava che Diaz fosse un generale tedesco.
Silvio blatera di Romolo e Remolo e pensa che “andare al confino” fosse un luogo di villeggiatura.
Elisabetta Gardini ignora cos’è la Consob.
I deputati pensano che il primo re d’Italia sia stato Umberto (magari era Umberto Agnelli!).
E che Garibaldi si chiami l’eroe dei due mondi intendendo Nord e Sud.
Formigoni dice che il 17 Marzo si festeggiavano le Cinque Giornate di Milano.
Non si finisce mai di imparare
E, col Trota, possiamo dire:
“Avanti a “prosèguere”!”
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Enrico di Novara

Non mi toccate Einstein, per favore.
Discussioni e serate piene di paradossi, tra Nielsen, Bohr, Plank a scazzotar i quanti.
Ci voleva la Gelmini a scavare il tunnel per far girare i fotoni…
Tremonti a declassar gli standard dei Poors Keynes, Smith.
Ecco che il principale ha dovuto Ipotecar fin il Paradiso: fiscalmente non detraibile.
par infatti che il Figlio abbia un contenzioso con i diritti di sepoltura in quel di Gerusalemme.
Evasione, pare, dopo tre giorni, senza aver pagato la tassa di soggiorno.

Ecco cosa sta alla base di tutto questo casino…
Buonanotte, mi scopro un buontempone, stasera.
Grazie all’ accesso dell’Angelo.
Un bel posto.
Baci, Angioletto..
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Matteo Pascal
Due cose superano la velocità della luce: il neutrino e il cervello della Gelmini nello sparare cazzate. Ma riguardo ai neutrini ho ancora qualche dubbio.
(gentilmente mutuata da A. Einstein)
.
Ayak
Dopo aver letto i dieci nomi di Ministri e parlamentari omofobi ma gay Berlusconi ha dichiarato: “Allora non girava solo la patonza… “
Sconvolgente scoperta scientifica. Appena superata la frontiera con l’Italia, nel tunnel della Gelmini, i neutrini si trasformano in una nuova particella: i merdini.
..
http://masadaweb.org

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