Nuovo Masada

settembre 11, 2011

MASADA n° 1320 11/9/2011 IL GRANELLO DI SENAPE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:16 pm

La manifestazione a Roma di Beppe Grillo – Egoismo o socializzazione – Il libero licenziamento. Dal discorso della Camusso- La barzelletta infame di Sacconi – Cosa vuol dire fallimento dello Stato – Lo sciopero della CGIL – Negli ultimi 15 anni i profitti dell’industria sono aumentati del 75%- Il lavoro nero – Berlusconi insulta la Merkel – Larussa esclude che Berlusconi sia sotto ricatto, ma non mi dire !? – Contanti cantanti – La rivolta degli enti locali – Il vice-conte Max – 11 settembre, non dimentichiamo le altre vittime! – Un obbrobrio fiscale – Intercettazioni – I bei successi della Lega! –

Pierpaolo B
Ciao,
che dire
Ho visto il resoconto della giornata di ieri,
Ho visto facce pulite,
Ho visto cittadini onesti,
Ho visto lo splendore di un sogno negli occhi di un essere umano,
Ho visto un essere umano che ha ancora sogni,
Ho visto persone propositive,
Ho visto amicizia tra i partecipanti,
Ho visto una valsusina incazzata abbracciare Beppe,
Ho visto il circostante sfocarsi per le lacrime di emozione che uscivano dai miei occhi,
Ho visto dei bei momenti, che purtroppo non vedo più così spesso.
Grazie a tutti. E avanti così,tutte le grandi rivoluzioni all’inizio erano viste come idee folli. Semplicemente il movimento a 5 stelle “è” un punto di rottura, di congiunzione tra il passato e il futuro.

COZZA DAY
Viviana Vivarelli

6 o 7.000 persone sono confluite a Roma alla manifestazione di Beppe Grillo per chiedere al Parlamento come mai le tre leggi a iniziativa popolare firmate 4 anni fa da 350.000 persone sono state totalmente dimenticate dal Parlamento e da tutti i partiti. Le tre leggi chiedevano che si operasse per un Parlamento pulito:
-Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
-Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
-I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Hanno parlato della manifestazione Il Fatto Quotidiano, Repubblica, l’Unità, la Stampa, no ovviamente i giornali di Berlusconi. In tv ne ha parlato solo il tg3.
A molti 5 stelle i numero della partecipazione sono sembrati piccoli. Mai disperare perché i numeri sembrano piccoli. Gesù aveva 12 discepoli, eppure guarda il suo messaggio dove è arrivato.
La giusta parola si può paragonare a un granellino di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante e diventa un albero così grande che tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami » (Matteo)
I buoni sembrano sempre pochi e i malvagi legione, ma il male non ha mai definitivamente vinto nel mondo ed è sempre arrivata la sua sconfitta.

Dario del Sogno
Ok – ci siamo fatti anche questa gita a Roma.
Ne sono contento 🙂
l’aria romana fa bene allo spirito
ma ero partito con ben altre speranze
rimuginando dentro di me
nel corso del lungo viaggio
che in caso di vera rivolta
sarei stato disposto
anche a rischiare la vita ;
immaginando gli scenari più estremi
ed invece…
rischiavo di più al campeggio estivo dei boy scout
da ragazzino !
Mi aspettavo di far parte
di una folla esasperata ed assetata di giustizia
tant’è che ad un certo punto
mi chiedevo se non fossi invece
capitato per sbaglio
in mezzo ad una processione di pellegrini…
Grande Grillo,teatrale come sempre
ma non può essere
e non sarà lui a suonare la carica
questo credo sia evidente
(bisognerà costituire uno zoccolo duro
all’interno del movimento,durissimo)
ci sarebbe stato bisogno di una folla immensa
per poter farci sentire in modo pacifico
ma tanto ormai,dopo quanto visto ieri
sono assolutamente convinto
che gli italiani ormai
non riuscirà a smuoverli più niente !
In questo popolo qualcosa si è rotto
credo ormai definitivamente
e tutti vorrebbero in cuor proprio
un cambiamento soft
che cada dal cielo come per miracolo
senza ledere alcuno dei loro piccoli o grandi
privilegi personali;
qui tutti auspicano un mondo migliore
purché siano gli “altri” a servirglielo
su un piatto d’argento …
ma le cose non vanno così
e qui non cambierà mai niente
finché la protesta non uscirà
dai binari della legge…
Ma se un tiranno
(o un manipolo di deficienti, anche democraticamente eletti)
usurpa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare, è anche questa una legge?
(Alcibiade)
..
C’erano a Roma anche il Popolo Viola e gli Indignados.

EGOISMO O SOCIALIZZAZIONE
Viviana Vivarelli

‘Socializzazione’,avrebbe detto Dewey, è quel processo per cui ognuno passivamente diventa parte di una società e interiorizza tutte le norme, i valori e i paradigmi, di quella.
Inevitabilmente, in una società moderna, la parte del leone sarà fatta dai media che aiutano un governo nella sua opera di manipolazione sociale tanto più quanto più del potere sono succubi e hanno rinunciato a ogni libertà di valutazione, scelta o retta informazione.
Il nuovo processo che deve nascere da una democrazia diretta è la ‘socializzazione attiva’, per cui è il soggetto col suo sviluppo e la sua apertura mentale a farsi promotore di norme, valori e principi che segnino un progresso civile, etico, sociale ed economico della comunità di appartenenza, avendo come scopo un progresso per tutto il mondo.
Ora il nuovo processo promosso dal M5S nel senso di una democrazia diretta è naturalmente inviso a una stampa di regime che, prima è stata asservita alla mangiatoia dei finanziamenti pubblici, poi è stata intimorita o concussa da carote e bastone, patti con le proprietà o querele ai giornalisti liberi. Nessuna meraviglia, dunque, che tale stampa finga di ignorare movimenti di piazza come quello di Grillo che sono il foruncolo nell’occhio del diavolo. Abbiamo sempre detto che le costanti richieste di Grillo di abolizione di finanziamenti pubblici alla stampa e ai partiti (peraltro già vincenti in un referendum popolare) gli avrebbero guadagnato solo nemici. A che pro meravigliarsi allora del silenzio della stampa o dei tg sulla manifestazione di Roma e sulle tre leggi di iniziativa popolare? Era ovvio che sarebbe avvenuto puntualmente questo. In un mondo dove la visibilità è potere, un fatto oscurato è come non fosse mai esistito.
Ma la socializzazione attiva a cui noi miriamo non è questo progressivo oscuramento della realtà fatto da una censura di regime, bensì la partecipazione più ampia possibile dal basso delle forze popolari. Che è quello che Berlusconi massimamente odia.
Vorrei rispondere a chi ripete come un mantra che noi italiani non riusciremo in nulla perché siamo tutti opportunisti ed egoisti. Sarà che una lunga frequentazione di centinaia di persone e un lavoro che è sempre stato sociale mi hanno convinta della bontà intrinseca del mio popolo, o perché ho messo ormai queste geremiadi nel pacco del disfattismo inutile di chi cerca un alibi per non far niente,ma credo che non abbiamo più bisogno di simili zavorre o di persone negative per partito preso.
Gli esempi positivi abbondano.
Esistono le cooperative
ci sono i gruppi
le comunità che hanno sperimentato i Nuovi Municipi
il volontariato
L’Italia è un dei paesi nel mondo che ha più gruppi di volontariato,solo Lilliput dove ho lavorato conta 900 associazioni.
In quanto alle cooperative, ce ne sono almeno 300.000 in Europa con 110 milioni di soci. E l’Italia ne fa parte per un 30% con un 10% di addetti.30 fra le prime 100 imprese nazionali per fatturato sono cooperative.
Non esiste popolo che non capisca alla fine che l’operare insieme è meglio dell’anarchia individualistica e dell’egocentrismo esasperato.
E si può uscire dall’attuale situazione solo ripartendo da una base molto più democratica a potere diffuso e a partecipazione allargata.
La democrazia attiva e partecipativa coniuga perfettamente la volontà individuale e l’interesse personale col bisogno sociale e con l’amore per il bene collettivo.
Gli italiani sono meravigliosi ogni volta che il loro istinto volontaristico e cooperativo viene stimolato. Oggi abbiamo, al contrario, al governo dei paese e con in mano il controllo dei media, cricche che istigano all’individualismo, alla mancanza di ideali collettivi, al lucro e al potere personale, con quell’abbassamento di valori che consente, appunto, a questa gente di dominare il paese.
Ma non siamo infettati a tal punto da ritenere che tutti i sani principi di un popolo generoso e altruista siano stati soppressi, e questo malgrado gli sporchi ultimi governi.
Io ne sono certa. Ce la faremo!
..
Francesco Pace
Secondo me va bene tutto, quindi va bene anche questo tipo di manifestazioni.
però solo con questo tipo di strategia succede poco..
Beppe si sta muovendo come se fosse in Danimarca, lì non ci sono piduisti all’orizzonte, nessuno che dà di fallito ai precari, nessuno cerca di bruciare i barboni, il p.d.c non è un balordo ammanicato con i peggiori. Ma qua non siamo in Danimarca o in Svezia e ci vogliono delle azioni più incisive. Quali? Non la rivoluzione ma l’evoluzione sociale.
E l’evoluzione sociale ci sarebbe cercando di attuare le idee del m5s, non appoggiare persone o partiti, ma le proposte concrete da qualunque parte arrivino.
Esempio pratico:
c’è un tizio che sta cercando di mettere in pratica uno dei progetti del m5s, portare in una grande città di livello europeo un sistema che ricicla i rifiuti al 100% senza bisogno di usare inceneritori. I vantaggi sono occupazione, ricchezza data dai materiali riciclati, benefici per l’ambiente, eliminazione di business corrotti e malavitosi, risparmi per lo stato.
Ed è lo stesso sistema che il m5s propone. Sta cercando di attuarlo un altro? Ok, no problem, riusciamo a renderci conto comunque cosa vorrebbe dire se il suo progetto va in porto? Impoverimento delle mafie, ricchezza per il territorio, occupazione, ecc. Perché il m5s non appoggia e sostiene il progetto? Se sappiamo guardarci in giro ci sono tante cose da fare, da non fare è alimentare il motto dividi et impera.
..
SCIALLA =Sta’ sereno

“D’ora innanzi cercherò di vivere come se tutti i miei sforzi facessero la differenza”

“Qualcuno, qualcosa, emerge ogni tanto ed infonde, solo nell’esserci, una grande speranza.”
..
Stato d’assedio
Mahmoud Darwish, poeta e scrittore palestinese

Qui, sui pendii delle colline, dinanzi al crepuscolo e alla legge del tempo
Vicino ai giardini dalle ombre spezzate,
Facciamo come fanno i prigionieri,
Facciamo come fanno i disoccupati:
Coltiviamo la speranza.
Un paese che si prepara all’alba. Diventiamo meno intelligenti
Perché spiamo l’ora della vittoria:
Non c’è notte nella nostra notte illuminata
Da una pioggia di bombe.

I nostri nemici vegliano,
I nostri nemici accendono per noi la luce
Nell’oscurità dei sotterranei.
Qui, nessun “io”.
Qui, Adamo si ricorda che la sua argilla
È fatto di polvere.
In punto di morte, dice:
Non posso più smarrire il sentiero:
Libero sono a un passo dalla mia libertà.
Il mio futuro è nella mia mano.

Ben presto penetrerò nella mia vita,
Nascerò libero, senza madre né padre,
E mi sceglierò un nome di lettere d’azzurro…
Qui, fra spirali di fumo, sui gradini di casa,
Non c’è tempo per il tempo.
Come chi s’innalza verso Dio,
Dimentichiamo il dolore.
Nulla qui riecheggia Omero.
I miti bussano alla nostra porta, se vogliono.
Nulla riecheggia Omero. Qui, un generale

Scava alla ricerca di uno stato addormentato
Sotto le rovine di una Troia che verrà.
Voi, ritti in piedi sulla soglia, entrate,
Bevete con noi il caffè arabo.
Sentirete che siete uomini come noi.
Voi, ritti in piedi sulla soglia delle case,
Uscite dalla nostra alba.
Ci sentiremo sicuri di essere
Uomini come voi!
Quando gli aerei scompaiono, spiccano il volo le colombe

Bianchissime, lavano la gota del cielo
Con ali libere, riprendono il bagliore e il possesso
Dell’etere e del gioco. In alto, ancora più in alto volano via
Le colombe bianchissime. Ah, se il cielo
Fosse vero… (mi ha detto un uomo correndo fra due bombe).
I cipressi, dietro i soldati, minareti che s’innalzano
Per non far crollare il cielo. Dietro la siepe di ferro
Pisciano i soldati – al riparo di un tank –
E la giornata autunnale conclude la sua traiettoria dorata
In una strada vasta come una chiesa dopo la messa domenicale…

Ernesto G
Il libero licenziamento. Dal discorso di Susanna Camusso:

”È uno sciopero generale contro una manovra assolutamente ingiusta e, come è sempre più evidente in queste ore, totalmente irresponsabile . Quando si è sull’orlo dell’abisso bisogna fare un passo indietro. Il Paese è in una situazione molto difficile , per questo abbiamo proposto una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perché pensiamo che bisogna intervenire rapidamente ma,se si fa il passo sbagliato, si entra nell’abisso.
È possibile una manovra strutturale più equa, che non scarichi solo sul pubblico impiego e sul reddito fisso .Questa manovra, scarica sul lavoro tutti i costi delle difficoltà finanziarie. Non ha un’idea sul futuro del Paese e sulla crescita necessaria. È una manovra che il Paese non si merita: per come è fatta, non paga nulla chi non ha mai pagato e chi ha di più. Si stralci l’articolo 8. Bisogna cancellare una norma che è ingiusta, che è una vergogna. E se il Parlamento non lo stralcia, devono sapere che intraprenderemo tutte le strade e le iniziative possibili perché questa vergogna deve essere cancellata. Lo diciamo anche a Confindustria ”.

Bonanni, segretario della Cisl, ha detto che lo sciopero è ‘demenziale’.
Risponde la Camusso:
”Lo sciopero non è mai irresponsabile ma è uno strumento di difesa delle condizioni dei lavoratori – Mi sembra che il Segretario generale della Cisl sia sull’orlo di una crisi di nervi. Lo sciopero non è mai uno strumento irresponsabile. È lo strumento di difesa e di miglioramento delle condizioni dei lavoratori ”.

(V: E se non si sciopera quando viene distrutto lo stato dei lavoratori e viene permesso il licenziamento libero senza giusta causa, quando mai? Abbiamo un governo che voleva cancellare anche l’art 1 della Costituzione che fonda questa repubblica sul lavoro. E su cosa vorrebbero fondarlo? Su una corte di cloni quale hanno fatto diventare il parlamento? Sul lucro? Sulle cricche di ladri? Sulle puttane?)

Si continua a giocare con il fuoco e finiremo come la Grecia. L’Argentina fallì seguendo le direttive neoliberiste della BM e del FMI. Noi falliremo seguendo le direttive dell’UE

Scrive Vince:
Il rendimento del decennale, che ha toccato un minimo di 5,44%, si è attestato in un chiusura poco in area 5,50% dal 5,57% . Il “punto di non ritorno” è il 7%. Oltre, il default è obbligatorio, in quanto non si riuscirebbe più a far fronte agli interessi, per non parlare del ripianamento del debito.
Non si tratta più dell’art. 8 o 40, ma di far dimettere una casta di incoscienti, tutti assieme, a cui interessa solo salvare il loro mondo e i loro privilegi e il loro potere. E non indietreggiano di fronte a qualsiasi cosa, pur di conseguire il loro scopo. Del popolo, dei posti di lavoro, dello stato sociale, della povertà, dell’Italia (paese di merda), non gliene può fregar di meno né di mandare a rotoli l’intera economia di un intero continente. “Purché continuino a comprare i titoli” diceva l’altro giorno un grande statista padano.

(V: sembra che i più non si rendano nemmeno conto cosa vuol dire fallimento di uno stato.
Vuol dire che lo Stato non fa più fronte ai suoi pagamenti e cancella alcuni servizi fondamentali, come il medico di base per es., o lo stipendio dei dipendenti pubblici con relative funzioni. Lo Stato ha 3 voci che può tagliare: paghe dei dipendenti pubblici, pensioni e sanità. Dunque Tremonti agirà su queste. In Grecia tagliarono gli stipendi dei dipendenti pubblici del 20% e alzarono l’Iva alzata di 2 punti (e forse salirà ancora). Ma il processo una volta iniziato stenta a fermarsi. I bot perderanno di valore e non saranno più pagati. Se la gente corre alle banche per ritirare i soldi, possono essere bloccati gli sportelli, come avvenne in Argentina. I mutui si bloccano e le case tornano di proprietà alle banche)

DELIRIO INFAME
LA BARZELLETTA DI SACCONI

VV
Trovo repellente che un Ministro del lavoro, nel momento in cui, senza alcun legame col deficit, impone il licenziamento libero per odio ai lavoratori, racconti una turpe storiella in cui paragona con soddisfazione se stesso a uno stupratore e delle suore ai lavoratori stuprati.
Non solo in questa indecenza non c’è niente da ridere perché è agghiacciante, e non solo si dimostra un tale disprezzo e odio per chi lavora da rasentare la paranoia, ma questo imbecille si immedesima addirittura con godimento nello stupratore e si fa beffa estrema delle vittime.
Se Scajola fu licenziato per avere detto che Biagi era un rompicoglioni, cosa si dovrebbe farne di un Ministro del Lavoro che tratta in questi termini quella parte del paese che da lui dovrebbe essere protetta?

Questa barzelletta è anche peggio di quella che Berlusconi raccontò (alla comunità ebraica?):
“Un ebreo racconta a un suo familiare:”Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria”… “E quanto era, in moneta attuale?”.”Tremila euro”… “Al mese?” “No al giorno!”… “Ah, però…” “Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace… Scusa un’ultima domanda… tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?”… Carina eh?”

Magari anche Berlusconi glielo dovrebbe dire agli italiani che il comunismo è morto e la guerra è finita!
..
L’AUMENTO DELL’IVA
Sante Marafini

Il fallimento di una Nazione si deve intendere come recessione, povertà, perdita risparmi, mancanza di lavoro, mancato pagamento stipendi e pensioni….. La situazione attuale, con il governo attuale, avrà questo sbocco. Ormai non ci sono dubbi.
Parlarne non è augurarselo, tutt’ altro.
Da qualsiasi punto la si guardi non c’ è via d’ uscita. La fiducia a questa manovra, così come concepita, con in più l’ innalzamento dell’ IVA è quanto di peggio mente umana potesse concepire per affrontare una situazione economica disastrosa.
..
Giorgio Pirola
Con tutto quello che è stato detto contro l’aumento dell’IVA che proporzionalmente la pagano maggiormente i poveri cristi e più la famiglia è numerosa più pagano ritorna in auge di inserirlo nella manovra.
(V. Senza contare che qualsiasi aumento dell’Iva fa scattare una catena di San Vincenzo di aumenti incontrollati nei prezzi a causa dell’avidità di commercianti senza controlli! E’ bastato vedere cosa sono riusciti a fare col passaggio all’euro nella criminale assenza di controlli del governo B. In pratica raddoppiarono i prezzi, gli stronzi!).
E’ più facile far pagare agli onesti che andare a recuperare i soldi dagli evasori! (se poi tutto quello che si fa per combattere l’evasione è un spot:::!!!??)
..
Sole 24 ore:
“La Bce è consapevole che abbandonare adesso l’Italia al suo destino equivarrebbe alla fine dell’euro. Spingendo il Governo a fare il suo dovere, la Bce ne ha messo a nudo l’inaffidabilità, paradossalmente peggiorandone l’immagine. Per questo motivo è possibile che domani, anche in presenza di acquisti della Bce, gli spread schizzino al rialzo. È certo però che in assenza del sostegno della Bce la situazione sarebbe di gran lunga peggiore a quella del 5 agosto. Anche se l’European Financial Stability Facility (Efsf) volesse intervenire, non avrebbe sufficienti risorse per farlo. D’altra parte non ci sarebbe il tempo per far votare a tutti i Parlamenti europei un aumento della dotazione dell’Efsf, anche se ci fosse la volontà politica di farlo. L’abbandono dell’Italia da parte della Bce porterebbe quasi inevitabilmente a un default del Paese (e quindi delle banche italiane che detengono grosse quantità di titoli pubblici). Facilmente questi default si propagherebbero alle banche francesi e tedesche, con conseguenze inimmaginabili. Difficilmente l’euro sopravvivrebbe a questo scenario.”
Altro che deridere lo sciopero della Camusso!
Se avessimo un briciolo di intelligenza in testa dovremmo essere tutti in strada anche noi prima che questo governo di scellerati abbia portato a termine il suo piano di distruzione del paese!
..
Grillo scrive
http://www. beppe grillo .it/2011/09/la_crisi_sono_loro/index.html

La patrimoniale l’hanno già fatta. Gli italiani hanno investito in questi anni su suggerimento di banche e finanziarie in azioni del Mib 50, il listino che comprende le principali aziende quotate in Borsa, quelle ritenute più solide, azioni da cassettisti. Chi lo ha fatto ha perso spesso gran parte del capitale. Le azioni di Telecom, Seat, Saras o Mondadori non recupereranno mai più il valore di qualche anno fa. Il risparmiatore prudente che ha seguito il vecchio adagio che in Borsa puoi investire tutto ciò che sei disposto a perdere e ha comprato invece titoli di Stato, strasicuri per Tremorti, ha già perso parte del loro valore, almeno il 10%, se dovesse venderli ora e inizia ad avere forti dubbi che gli venga mai rimborsato il capitale. Chi ha avuto la fortuna di evitare Borsa e Btp ha comprato un appartamento, il mattone sicuro, nelle grandi città ha lasciato sul terreno dal 2008 circa il 20% e in molte località turistiche anche il 30%. Il risparmiatore ultra prudente che, per diminuire il rischio, ha ripartito gli investimenti del suo capitale al 33% in Borsa, al 33% in titoli di Stato e il 33% in immobili ha perso anche la camicia. Un’oscillazione probabile di travaso del suo sangue è tra il 25 e il 30%. A ciò che rimane dovrebbe essere applicata la patrimoniale chiesta a gran voce da Montezemolo e da Profumo. In principio si può essere d’accordo che chi più ha, più contribuisca, ma a due condizioni. La prima è che chi ha fatto parte del Sistema, ne ha goduto i benefici, ed è quindi a pieno titolo corresponsabile del dissesto economico si tolga dalla circolazione e si astenga dal fare interviste, e questo vale anche per Mario Monti, presidente della Bocconi, che ha scoperto l’acqua calda del debito pubblico con anni di ritardo. Il secondo è che prima di pagare qualunque nuova tassa, qualunque patrimoniale, siano operati i tagli dei rami secchi, come le Province, le concessioni governative ritornino allo Stato, come le Autostrade, e sia posto l’obbligo delle copertura delle spese a qualunque livello. Altrimenti non cambierà nulla. I partiti, superato il momento di crisi, riprenderanno nella corsa alla spesa per fini elettorali. La crisi sono LORO, fino a quando questa classe politica, imprenditoriale, bancaria e dell’informazione non si toglierà di torno la crisi si aggraverà. La crisi sono LORO, ma LORO non sono in crisi. Non hanno perso nulla e non vogliono arretrare di un millimetro nella difesa dei loro privilegi. I partiti, superato il momento di crisi, riprenderanno nella corsa alla spesa per fini elettorali. La crisi sono LORO, fino a quando questa classe politica, imprenditoriale, bancaria e dell’informazione non si toglierà di torno la crisi si aggraverà. La crisi sono LORO, ma LORO non sono in crisi. Non hanno perso nulla e non vogliono arretrare di un millimetro nella difesa dei loro privilegi. La patrimoniale mi sta bene, ma solo se prima viene applicata ai partiti con la cancellazione del finanziamento elettorale di un miliardo di euro. La patrimoniale mi sta ancora meglio, ma solo se viene cancellato il finanziamento pubblico ai giornali. La patrimoniale la amo, ma solo se i diritti pensionistici dei parlamentari vengono eliminati con effetto retroattivo. Il gioco si fa duro, o si gioca tutti insieme, o il cittadino non gioca più.
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DI PIETRO
Ero con la CGIL a Roma. Ma c’erano anche moltissimi cittadini, con tessera o senza, venuti a protestare contro una manovra iniqua e inutile con cui non c’entra affatto la cancellazione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, cioè il diritto di licenziare senza reintegro. Per questo noi dell’ItdV abbiamo fatto sin dal primo momento una scelta di campo precisa e limpida, quella di stare dalla parte dei lavoratori e non di oscillare un po’ da una parte e un po’ dall’altra come hanno fatto tanti altri. Era già successo con il referendum: quando raccoglievamo le firme tutti ci dicevano che facevamo un favore a B. Poi quando abbiamo vinto sono arrivati tutti a farsi belli. Se la manovra è sbagliata deve cambiare. Se resta com’è e continua a colpire solo la povera gente, è meglio se non passa. Quindi l’IdV continuerà a fare opposizione strenua con tutti i mezzi, anche con l’ostruzionismo.
Napolitano fa bene a dire che la manovra non va bene, che è tutta sbagliata. Ma allora noi gli chiediamo di essere coerente e di non firmarla. La manovra è iniqua, ingiusta e inutile. Il governo che continua a riscriverla ogni volta peggio di quella prima è inesistente, rimbambito e imbambolato, incapace di intendere e di volere, non più in grado di dare fiducia alle istituzioni e ai mercati. In qualsiasi altro Paese si sarebbe già dimesso e se non lo avesse fatto da solo sarebbe stato costretto a farlo.
Cosa aspetta Napolitano? E’ ora che prenda atto della situazione e si decida a sciogliere il parlamento e convocare nuove elezioni, perché solo così ci sarà un governo in grado di fronteggiare la crisi facendo pagare quelli che non hanno mai pagato e di ridare fiducia ai cittadini, ai lavoratori, alle istituzioni e ai mercati.
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Ecco chi sono i 5 stelle. Guarda questo bel video.
Da “Cominciamo bene” rai 2

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/09/stracquadanio-bocchino-
salvini-contro-i-5-stelle/156395/

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Cito Vento rosso che auspica la lotta di classe

NELL’ULTIMO QUINDICENNIO I PROFITTI DELL’INDUSTRIA, SONO AUMENTATI del 75%

Solo che questi profitti non sono andati in investimenti produttivi (in un trentennio -38,7%), ma in parte notevole nel grande casinò della speculazione finanziaria.
E mentre i profitti di questi signori Industriali aumentano alle stelle, i sacrifici per risanare i conti pubblici, cioè i debiti contratti dallo Stato, vengono richiesti sempre e di più, ai detentori di…busta paga, alias i moderni schiavi.
Le classi ricche del paese, sanno come gabbare il fisco, ed infatti, l’85 % delle tasse in questo paese delle banane, viene pagato da chi ha meno, i Lavoratori, cioè coloro a cui è richiesto il sacrificio di risanare il debito, mentre chi ha tanto, tantissimo, pratica l’evasione fiscale. Cornuti e mazziati insomma.
Ecco la classifica degli evasori fiscali:
industriali (32,8%)
2. bancari e assicurativi (28,3%)
3. commercianti (11,7%)
4. artigiani (10,9%),
5. professionisti (8,9%)
6. lavoratori dipendenti (7,4%).
(dati: Krls Network of Business Ethics – Contribuenti.it)
(V: ricordiamo che noi la lotta di classe non la facciamo, loro la fanno e la vincono)
..
Catone
Nella manovra il governo ha previsto di far saltare il finanziamento da un miliardo per interventi preventivi per evitare frane e alluvioni

“A rischio la sicurezza dei cittadini”, denuncia l’assessore campano alle Opere pubbliche
In Italia quasi il 70% dei comuni ha problemi geologici e idraulici, 1.700 sono a rischio frana, 1.285 a rischio alluvione, 2.596 presentano entrambi i rischi. I numeri, contenuti nel rapporto annuale Eurispes, raccontano un Paese fragile che ogni anno fa i conti con tragedie e annunci di interventi urgenti. Il costo per riparare i danni causati da frane e alluvioni è di oltre un miliardo di euro ogni anno: il Consiglio nazionale dei geologi calcola che negli ultimi 20 anni sono stati spesi circa 22 miliardi di euro per rimediare ai danni dei disastri naturali. Ma ora, con la manovra, il fondo ministeriale per il contrasto del dissesto idrogeologico rischia di essere tagliato.
..
BERLUSCONI INSULTA LA MERKEL
Viviana Vivarelli

Mentre la Merkel è l’unica in Europa a darsi da fare per salvare l’Italia mettendosi contro il suo stesso Governo, Berlusconi la taccia, in una intercettazione indecente, di “culona inchiavabile”. L’espressione è intraducibile in tedesco, ma ci possiamo scommettere che gli interpreti riusciranno a renderne l’idea.
Cosa ne dobbiamo fare di questo arnese non solo inutile e sconcio ma addirittura malefico e portasfiga?
I mercati hanno continuato a peggiorare nei nostri confronti e l’iniqua manovra di Tremonti-Bossi-Berlusconi non ne ha cambiato il corso fatale, ma una espressione così cretina li farà peggiorare ancora. La Bce ha già detto che si rifiuta di comperare altri bond italiani. Cosa aspettiamo a cacciare questo imbecille che ci sta buttando in un baratro sempre più cupo?
Dal culo flaccido alla culona inchiavabile alla Ruby chiamata ‘culo’, il mondo di Berlusconi non varia tanto. Ma se la Merkel smettesse di pagare non chiaverebbe neanche lui né la sua banda da postribolo. Così, grazie all’inqualificabile e inemendabile deficiente siamo nella merda più nera.
Jena lo aveva appena detto: “Ci mancherebbe solo che uscisse un’intercettazione in cui Berlusconi dice volgarità sulla Merkel”. E, puntualmente, quella è arrivata. Lo voglio vedere ora all’incontro di Straburgo! Spero solo che ala Merkel non gli scappi di guardarle il culo.
Se c’è un peggio, Berlusconi lo raggiunge, è il coglione inarrivabile.
E ora aspettiamoci Armageddon!
..
La Russa esclude che Berlusconi sia sotto ricatto

Berlusconi nega di essere sotto ricatto: “Finché ho soldi e posti di potere, nessuno mi può ricattare! (Ho di che pagare tutti!)”
Sono 3 giorni che tutti i tg, senza saltarne uno, ci rompono gli zibidei con questa storia delle due ragazze morte in un garage per un gioco erotico con cui si sono strozzate per sentire più piacere, ma su questa vergogna di tre proposte leggi a iniziativa popolare che dopo tanti anni vengono ancora ignorate da questo cacchio di parlamento e da questi criminali di partiti che hanno ridotto la democrazia a una barzelletta e non sono buoni nemmeno di osservare i dettami della Costituzione, ma si ignorano volutamente e artamente le manifestazioni di Roma, su cui, a parte un solo servizio del tg3, nemmeno una parola! E’ la vergogna delle vergogne! E qualcuno ha anche la faccia di parlare di informazione e di democrazia!
Abbiamo proprio dei media immondi controllati dal peggior governo d’Europa, che manipola, al peggio e incontrastato, le teste di questi disgraziati di italiani costretti a non sapere e a non capire!
..
Lavoro nero e immigrati

Già 6 anni fa il lavoro nero copriva il 16,1-17,8% dell’economia con punte record nei settori alberghi e pubblici esercizi del 56,8%: dati ISTAT.
E in sei anni le cose sono solo peggiorate.
In questi periodo nelle sole aziende ispezionate che sono un millesimo del totale, sono risultati oltre 1,2 milioni i lavoratori irregolari. Di questi quasi la metà era completamente in nero. Così come è risultata altissima la percentuale di aziende irregolari sul totale di quelle ispezionate: il 61,7%. 4 su 5 delle aziende irregolari sono nel centro-nord, con punte del 73%, e la più alta percentuale di lavoratori in nero rispetto all’occupazione irregolare trovata nelle aziende ispezionate è stata riscontrata prevalentemente nel Nord, il lavoro nero è usato soprattutto nei cantieri e negli esercizi pubblici ma ha punte altissime in agricoltura, e proprio nei cantieri e in agricoltura abbiamo 4 morti bianche su 5.
In agricoltura, infatti, ad emergere come irregolare è il 45% delle aziende ispezionate, mentre in edilizia si arriva addirittura al 61%. Intanto, gli indicatori dell’Istat sui lavoratori irregolari del 2009 parlano di circa tre milioni di persone. E ora è anche peggio.

In Italia il 30% del lavoro nero è coperto da disoccupati, il 33% da immigrati, il 18% da lavoratori autonomi. Quindi, se pure si facesse sparire il 33% di immigrati, resterebbe nel lavoro nero il 67% degli occupati e il lavoro nero non sparirebbe affatto.
Gli immigrati sono la causa, come vogliono insinuare quei fetenti dei razzisti, del lavoro nero, ma sono solo alcune delle vittime. E con questo spero di non sentir ripetere più simili idiozie che ammalano cervelli già malati per loro natura!
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MAZZETTE DI CDX
Enigma

Una provvista di sei milioni a disposizione della P3 per corrompere funzionari pubblici e finanziare parlamentari del Pdl. Sono tre, ipotizza la procura, i deputati e senatori del centrodx coinvolti in versamenti illeciti e mazzette: Denis Verdini, uno dei coordinatori
del Pdl, il suo braccio destro Massimo Parisi, e Marcello Dell’Utri. Si legge nel capo di imputazione della procura che gli imprenditori forlivesi Alessandro Fornari e Fabio Porcellini avrebbero preso parte all’associazione segreta «fornendo il sostegno economico necessario, tra l’altro, a creare la provvista destinata alla corruzione dei pubblici funzionari e ai finanziamenti illeciti a favore di membri del Parlamento».
I due avrebbero versato «ripetutamente a Flavio Carboni (il faccendiere sardo considerato uno dei promotori dell’organizzazione), Verdini e Dell’Utri somme ingenti di denaro, quantificabili complessivamente in sei milioni di euro, che prelevavano dalle casse di società loro gestite e trasferivano a Carboni e agli altri con la complicità di prestanomi» (Corriere della Sera)
Penati sarà sicuramente un bel “furbacchione”, ma vedo che anche dall’altra “sponda” si danno un gran da fare! Questo è quello che dice l’atto pubblicato dalla procura di Roma e con il quale hanno rinviato a giudizio Denis Verdini (coordinatori del Pdl), il suo braccio destro Massimo Parisi, e il senatore Pdl (già condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa) Marcello Dell’Utri.
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LA SAGA DEI MOSTRI
Viviana Vivarelli

La Lega si disgrega. Non trovando più alcuna identità o scopo sociale, riesuma Miglio, quello che Bossi aveva definito “Una scoreggia nello spazio”: La scoreggia n° 2 onora la scoreggia n° 1. Del resto, come dicono i leghisti più intimi, ormai Bossi “è lucido a
tratti”. Il Trota non pervenuto.
Il governo Scilipoti-Stracquadanio-Paniz: avanspettacolo da Bagaglino, ovvero la sagra dei mostri.
Siamo allibiti dallo spessore di questa classe politica, dalle “rotture di coglioni” di Bossi a Casini che dice a Tremonti: “Questo è scemo da ricoverare!!” , a Tremonti che commenta Brunetta: “Intervento suicida, è un cretino!”, fino a Sacconi che ride, avendo paragonato la classe operaia licenziabile a suore stuprate con legittima soddisfazione.
Sulle condizioni mentali di B ha già diagnosticato Trichet, che di fatto ha scavalcato l’impedito imponendo un governo tecnico sopranazionale. E, dopo la prima lettera imperativa delle Bce a Berlusconi, ecco Draghi, futuro Trichet, a consegnarne una seconda in mezz’ora di Palazzi Chigi. Ormai obbediamo e subiamo, e non sappiamo nemmeno cosa. Tremonti non vuol rivelare cosa gli ha ordinato la Bce “perché il carteggio è confidenziale”. Di Pietro: “Carteggio confidenziale!? Lo so anch’io cosa vuol dire ‘confidenziale’. Cosa crede? Ma lei mica c’è andato a letto con la Bce, che c’ha la confidenza!” Smarroniamo.
Ormai la crisi europea viene discussa solo da Sarcozy con la Merkel. Su B, la Merkel ha detto che non lo vuole vicino neanche in fotografia. E ora dopo la battuta della “culona inchiavabile” ci immaginiamo come lo ami. E’ il risultato della politica del cucù, più altre costanti corbellerie. Per avvicinarsi ai grandi d’Europa il meschinello dovrebbe travestirsi da lampadario.
Ma può sempre far finta di telefonare a Erdogan-Minetti, come Strasburgo, tanto per darsi un tono! Anche se in genere, se non telefona alla Minetti, è Lavitola. Non si sa se piangere o ridere. Nel paese dove la corruzione politica ci ha messi ai primi posti e dove contiamo 240 MLD di evaso l’anno, dove i Ministri hanno case “a sua insaputa” e quello delle Finanze paga l’affitto in nero, dove il premier è circondato da cricche di malaffare e sta sotto ricatto multiplo ma lui fa il piazzista dei suoi titoli senza che nessuno lo accusi di aggiotaggio o di turbativa dei mercati, Tremonti assicura alla Marcegaglia che “ridurrà i controlli fiscali!”. E subito dopo appresta uno spot che parla male degli evasori, salvo incensare il 1° evasore d’Italia, dare un premio del 5% ai fondi che rientrano anche per finta, e patteggiare con i Valentino Rossi scoperti in flagranza ma trattati col contentino.
Se non è schizofrenia questa, è ipocrisia delle più sordide!
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CONTANTI CANTANTI
Viviana Vivarelli

In ogni paese civile del mondo si scoraggia il contante, perché il denaro anonimo può avere un’origine illecita. Ma in Italia c’è chi sui fondi anonimi e sordidi come quelli della mafia o delle varie cricche di Governo ci ha votato pure uno scudo fiscale! Visco nel 2006 vietò il contante sopra i 1000 €. Negli USA è dal 1970 che le banche devono segnalare cifre sopra i 10.000 € e, dopo l’attentato alle Torri, già sopra i mille. “Se vai in giro col contante, chiamano l’FBI” è la norma. Le banche USA ti danno la carta di credito se sei affidabile, se non ce l’hai vuol dire che non lo sei. In Francia un Tremonti non potrebbe pagare cash nemmeno 2.500 €, lo stesso in Grecia e persino in Albania. Ma B alla folla urlava: “Questa sx vuole la tracciabilità dei pagamenti!!!! La volete??” NOOOOO! Così il Furbetto del Governino porta la soglia di tracciabilità a 12.500 € e ora Tremonti parla di riportarla a 5.000! Proprio lui, che dice di pagare 8.000 € in nero per volta e se ne vanta come un diritto regale! Ma chi crede di prendere in giro?
Ma chi credono tutti di prendere in giro?
A causa di questa gente ‘allegrotta’, con l’evasione propagandata e premiata dal Governo e da quelli che lo hanno preceduto, in 30 anni, il lavoro dipendente ha pagato più tasse per 870 MLD!! E ora quelli come B e Tremonti lo prendono anche per il culo!? I redditi e guadagni non dichiarati al Fisco sono in media 250 MLD l’anno! Quante manovre lacrime e sangue ci stanno DENTRO? Ci spieghi Tremonti come mai tante rassicurazioni a Confindustria che non sarà disturbata troppo! Ci spieghi come mai gli accertamenti fiscali quest’anno sono diminuiti del 20%.
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Assemblea degli enti locali. Sono tutti neri come la pece contro Tremonti e B

Si intende tagliar loro 9 MLD in 2 anni ma nulla all’amministrazione centrale, quando il deficit di questo paese si deve al 90% proprio agli abusi di Roma, ma la manovra peserà al 50% sugli enti locali che sono stati finora fin troppo decurtati. Così gli enti locali non ci
stanno. La manovra è sperequata e iniqua. Roma ladrona non si tocca. Il che vuol dire che tra pochi mesi gli enti locali saranno torchiati di nuovo da nuove manovrine.
Tagliando agli enti locali si tagliano i servizi, gli assili, gli aiuti alla povertà, gli incentivi alle imprese, la cura del dissesto idrogeologico, la viabilità, i trasporti… Gli enti locali sono
favorevoli all’accorpamento dei comuni più piccoli, all’abolizione delle Province e alcuni anche (proposta di Formigoni) alla creazione di 7 maxiregioni come ha fatto la Germania coi Länder che ora saranno ancor più ridotti di numero con l’aumento delle loro funzioni. Sono d’accordo con un vero federalismo che del resto è previsto dalla stessa Costituzione, ma questa cosa che la Lega spaccia per una anticipazione di federalismo fiscale non è federalismo, anzi il federalismo lo abbatte del tutto. Che federalismo disegna una manovra
che toglie ogni autonomia alle Regioni? Che taglia loro i trasferimenti finanziari? Che toglie loro competenze? E il 70% degli investimenti parte dagli enti locali; se tagli quelli, tagli la
ripresa. Abbiamo bisogno di energie pulite, di banda larga, di differenziata, di tagli alla burocrazia, di treni per i pendolari, di ospedali che funzionino…lo Stato va ammodernato e razionalizzato, deve diventare uno Stato snello e praticabile che sia di aiuto e non di
intralcio. Ma qui si pensa solo a far cassa stroncando tutto. In questo paese l’80% dei provvedimenti viene preso dagli enti locali, se fermi quelli, fermi tutto.
I tagli della manovra per gli enti locali prevedono 9 MLD e mezzo in 2 anni. Una enormità, tenuto anche conto che nel 2010 i tagli sono stati di 4 MLD e questo luglio altri 9.
(Ma io mi chiedo: visto che le spese per gli sprechi maggiori vengono dalle Regioni a Statuto Speciale, quand’è che il Governo metterà loro un freno? E’ accettabile che dopo 60 anni dalla Repubblica ci siano ancora delle Regioni a Statuto privilegiato? E come mai la Lega, tanto attenta agli sprechi non ne fa parola?)
Per quello che riguarda i Comuni i tagli saranno di 4,2 MLD, cioè in 2 anni e mezzo i trasferimenti ai Comuni sono diminuiti del 40%! A questo punto gli Enti Locali non potranno fare altro che aumentare le tasse locali! Pena la morte del governo del territorio! E’ questo il federalismo che voleva la Lega? Le Regioni ne hanno piene le tasche di
questo federalismo dal cavolo che in pratica ha azzerato tutto, non ha diminuito i poteri centrali di Roma ma ha azzerato le Regioni e il governo del territorio.
Avere autonomia, soprattutto per le Regioni più grandi significa conservare una tripla A con le agenzie di rating, ma come possono farlo in queste condizioni? (eccetto le Province di Trento e Bolzano che sono state privilegiate)
Occorre rivedere il patto di stabilità e poter usare i fondi europei giacenti e inutilizzati. A che pro tenerli in cassaforte? Il federalismo si è tradotto in un mare di chiacchiere ma paradossalmente ha diminuito e non aumentato l’autonomia finanziaria degli enti
locali. La manovra avrà così effetti rovinosi. I tagli andranno sostituivi con addizionali o si fermerà il paese! L’art. 114 della Costituzione prevedeva un federalismo ben diverso! Parla anche di città metropolitane, dove sono?

IL VICE CONTE MAX
Nel ludibrio generale, questa me l’ero persa.
Non si capiva il perché del fitto corteggiamento di D’Alema al Vaticano, all’Opus dei, alla Cei.. invece NOBLESSE OBLIGE.

Steno Salinas
“Il leader Pd voleva un titolo nobiliare e, dopo aver richiesto invano un titolo superiore è diventata vice Conte! Il Conte Max! 3 benemerenze in 6 anni: così il “compagno” è diventato un nobile. Idealizzava una società senza classi, ora si ritrova in business class. Da anni la sx è un susseguirsi di yacht, case chic e lussi…”
Il Fatto pubblica delle foto del conte Max, allora ministro degli Esteri, infracchettato e superdecorato in un’udienza papale del 2006: più che il diavolo e l’acqua santa è una specie di Miseria e nobiltà… l’Ordine Cileno, la Legion d’Onore di Francia e, fresco di nomina pontificia, lo stellone di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Piano sul petto. Voleva il titolo più alto, lui. Quello di conte. Ma non sapeva che il Vaticano lo riserva ai capi di Stato. Così si è dovuto rassegnare a essere solo un vice. Ma, a conti fatti, vice conte val bene una messa. Si ignora se avesse ai piedi le famose e costose scarpe di cuoio fatte a mano scoperte da un calzolaio calabrese, e se in Vaticano ci sia arrivato in barca a vela. Forse, visto il rigido protocollo e l’assenza dello chef Vissani, non c’è stata una risottata catto-comunista nella foresteria vaticana. Abbiamo convissuto per anni con l’idea che i «compagni» fossero persone serie, pericolose proprio perché convinte delle loro idee. Eravamo giovani e quindi eravamo ingenui: non avevamo capito che sotto il vestito rosso non c’era niente, bastava invitarli a pranzo o portarli dal sarto e la rivoluzione sarebbe finita lì.
Da anni ormai la sx è un susseguirsi di yacht, merchant bank dove non si parla inglese, vigneti e abiti griffati. Ci siamo abituati ai vellutini di Bertinotti e ai foulard di Occhetto, agli sloop di 60 piedi di SuperMax, alle piccole Atene di Capalbio .. e all’idea di leader del comunismo che fu, pronti a giurare che loro, comunisti, non lo erano mai stati (Veltroni docet). Perché sorprenderci ora se li vediamo inseguire un titolo nobiliare? Diceva Chateaubriand che l’aristocrazia passava per 3 età successive: «L’età delle qualità superiori, l’età dei privilegi, l’età delle vanità. Uscita dalla prima, degenera nella 2a e si spegne nell’ultima». La sinistra è divenuta aristocrazia senza averne i meriti e accontentandosi dei difetti: perpetua i privilegi, è superbamente vanitosa. Da tempo non rappresenta più nulla, ma ha imparato a farlo con sussiego e prosopopea. E la «diversità», la «questione morale», la «parte sana» ? Squisquilie! Si dirà: non c’è niente di male a volere un po’ di ricchezza e a inseguire un quarto di nobiltà… Ci mancherebbe: dalla società senza classi alla business class può anche essere un programma politico. Basta saperlo. Male che vada, voli Freccia alata, giri il mondo e bombardi la Serbia. È per questo che fin dall’infanzia ci si iscriveva alla Direzione del Pci.

Perché non usare le riserve auree?

L’oro sale, ha superato i 1800 dollari all’oncia. Un’ oncia = 28,34 grammi Ma sapete che nei caveau di Bankitalia abbiamo oro in lingotti per 79 Miliardi di once?! Siamo il paese che al mondo in proporzione al numero di abitanti ha più riserve auree. E queste riserve con le attuali quotazione sono arrivate a cifre da capogiro.
Come mai Tremonti non accenna nemmeno alla possibilità di usare una parte di queste enormi riserve con l’opzione di ripristinarle a crisi superata per creare investimento, occupazione, per avviare la ripresa? In situazione molto gravi è prevista la vendita di queste riserve. Come mai nessuno ne parla?
Non lo dico io. Lo dice l’economista Quadrio Curzio, già Presidente della Società Italiana degli Economisti e rappresentante degli Economisti italiani al CNR.
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Qualunque cosa si faccia, occorre ci sia un Governo ‘credibile’
VV

Ma questo Governo ha offerto uno spettacolo indecente.
Si prendono ora in fretta e male decisioni strutturali che non si sono prese prima e per cui non c’è stato il dibattito e il confronto che è avvenuto negli altri paese ma sotto l’ordine di un organismo sovranazionale che di fatto si è costituito come quel governo tecnico che anche ieri Alfano rifiutava sdegnosamente.
E per tre anni siamo andati avanti con i mantra lagnosi del “tutto va bene”, “la crisi è alle spalle”, “siamo più solidi degli altri paesi”, “le nostre banche non hanno sofferenze”, “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”: E solo per questi tre anni di inerzia e di menzogne, B, Bossi e Tremonti dovrebbero ricevere degli sputi in faccia ed essere costretti alle dimissioni. Si ha la sensazione di essere stati truffati, con la collusione di stampa e televisioni. Si ha l’impressione che qualcuno ci ha presi per il culo per tre anni e ora si sia messo a correre solo perché non contiamo niente e qualcuno che conta più di noi si è stufato di vedere l’inettitudine di un governo di incapaci. Il problema più grave di questo paese non è la mancanza di una crescita, è la mancanza di una classe dirigente, mentre quei pagliacci che hanno occupato con mezzi illecito il potere si baloccavano tra cricche e leggi ad personam infischiandosene del popolo italiano. Ormai qualunque cosa questa classe dirigente dica o decida, ha perso la faccia per sempre. E con essa quell’opposizione inerte, pigra, collusa e traditrice che si è baloccata anche lei nell’occupazione di posti e ruoli di cui non è mai stata degna.
Se tornano a dire che l’art.18 deve essere eliminato e che i contratti nazionali non contano, lo statuto dei lavoratori è decaduto e il licenziamento è libero, questi signori rischiano davvero la ghigliottina. Se poi pretendono, come sembra, di tagliare i già risicati stipendi dei lavoratori statali, la rivolta sarà sicura come
in Grecia.

Eravamo sotto di 4 punti percentuali. Ora, dopo l’intervento della Bce, siamo sotto di 3 punti. Ogni punto percentuale di interessi sul debito vale 1500 miliardi. C’è ben poco da gioire. L’Europa ci salva dal default “per il momento”, e “a prescindere da B”, ma la strada in salita è tutta da fare e il paese ci resterà schiantato.
Ricordiamo che l’anno scorso anche la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo migliorarono “provvisoriamente” dopo che la Bce acquistò i loro titoli, poi crollarono di nuovo. E il debito italiano è 3 volte quello di Irlanda, Portogallo e Grecia messi insieme.
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Perché nessuno specula contro i titoli giapponesi? Eppure nemmeno il Giappone se la passa bene in quanto a deficit. Perché c’è una Banca Centrale che frena la speculazione.
Perché invece si specula sui titoli europei? Perché evidentemente la Banca Europa non fa il suo lavoro di vigilanza. Perché questo buon lavoro non lo fanno nemmeno le Banche
nazionali. Ma perché poi solo per alcuni giorni e a malincuore la Bce si è piegata a vietare le vendite allo scoperto? Cioè l’acquisto di titoli senza capitali per pagarli dopo un tot di mesi? E perché non si può nemmeno mettere una tassa piccolissima di 50 centesimi a transazioni che produrrebbe decine di miliardi utili per investimenti nello sviluppo?
Che significa dire che questo non si può farlo perché dovrebbe essere fatto a livello mondiale? Ce ci stanno a fare allora i vari G8? E Il Fondo Monetario Internazionale? E la Banca Mondiale? A cosa servono se non a mettere delle regole a livello planetario?
Per fare il peggio e devastare il mondo si sono ben trovati d’accordo!
E come si può, ancora, ripetere questo mantra che ormai suona come una bestemmia che “il mercato si regola da solo”?! Non basta nemmeno l’attuale crisi mondiale a dimostrare che il neoliberismo si poggia su assiomi di totale falsità!?
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Ivano
BIOGAS

Qui in Svezia ci si sposta sempre con i mezzi pubblici, ma quando non si può fare a meno dell´automobile non si usa petrolio, ma biogas! Gli svedesi lo producono nel loro paese in 2 modi: con la fermentazione della componente umida dei rifiuti di casa,(il cosidetto umido) e dalla raccolta di liquami agricoli e dalle acque fognarie. Il biogas viene usato nelle auto come fosse una normalissima benzina, costa 80c di € ma rende un po’ meno di una benzina. Vantaggi: il biogas viene prodotto in loco e quindi si incoraggia l’economia locale, la Fiat ha già questi motori in casa, l’Italia ha la rete di distribuzione di metano più sviluppata d´Europa, e così risparmieremmo 30MLD di € all’anno rispetto al petrolio.
Svantaggi: serve coraggio politico per andare oltre le lobby del petrolio e realizzare una piccola, enorme rivoluzione! La potenza del motore diminuisce, ma chissenefrega!!!
Ivan Cusini,
Ingegnere ambientale e per lo sviluppo sostenibile, Stoccolma
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Finora gli analisti economici hanno dimostrato solo una cosa: che non capiscono un tubo di analisi finanziaria ma che riescono a farsi pagare lautamente per la loro ignoranza.
Francamente i più grossi errori sinora li abbiamo avuti dalle chiromanti, dai meteorologi e dagli analisi economici. Ma i danni di questi ultimi sono indubbiamente i maggiori.
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QUESTO, Sì, E’ UN UOMO!!

Da ‘In onda’ un personaggio straordinario DON GALLO
Un uomo unico, angelicamente straordinario!
Prima parte
http://www.youtube.com/watch?v=KvvLa0NeEuk

Seconda parte
http://www.youtube.com/watch?v=FnryVIuxUeo.

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Lidia Ravera
La Chiesa non paga ma bacchetta gli evasori

Chi non ha invidiato, almeno una volta nella vita, i privilegi della Chiesa? A cominciare da quella magnifica compattezza virile: non una donna a insidiare gli scranni dei maschi. La democrazia di genere si limita a qualche posto da Perpetua, suore in carriera non ce ne sono, una Papessa non se la sognano neanche gli eretici.
Segue a ruota l’incentivata attitudine a vivere di certezze: dopo l’evaporazione delle ideologie, in un momento in cui anche le idee sono contate (e confuse), la Fede è un antidepressivo da non sottovalutare. Non un dubbio, non una delusione.
Terzo vantaggioso mistero della Santa Casta, l’iniquità fiscale: per quante case, scuole, banche e chiese possiedano, per quanti palazzi affittino, per quanti ospedali gestiscano, non cacciano un euro di tasse sui loro guadagni. A perfezionare il tutto: una licenza davvero speciale, consente agli “esentati” di rivolgersi agli “evasori”, per predicare bene pur razzolando male. Come insegna Bagnasco Angelo, Cardinale.
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Lidia Ravera
MONTEZEMOLO DICE QUALCOSA DI SX?

Divinamente stropicciato, esangue snello e snob, come una duchessa sul viale del tramonto, Cordero di Montezemolo, con quel cognome da cappa&spada, ha voluto esagerare in decenza e ha proferito la frase magica: “Sono ricco e quindi è giusto che paghi di più”. Scioccata, la stampa mondiale, ha riportato l’opinione, con tutte le commosse virgolette del caso. Per l’aere s’è diffuso un generale senso di stupore. Non tanto perché l’uomo, eroicamente, si dispone a pagare il giusto, quanto perché, con civile sprezzo della collettiva ipocrisia, si dichiara benestante sfondato.
In un Paese dove tre nababbi su quattro si fingono pocotenenti, dove il pianto sulla crisi è già diventato un alibi di ferro per sfruttare i giovani e affamare gli artisti, i ricchi vivono, in genere, blindati nella clandestinità. Intestano lo yacht alla nonna della cameriera, prendono il jet in leasing a nome del portinaio, battono bandiere esotiche e per ritirare il libretto degli assegni devono volare alle isole Cayman. Se seguiranno l’esempio del virtuoso Luca, la loro vita si semplificherà sensibilmente. A fronte di qualche piccola perdita in Economia, guadagneranno in Politica: basta che dichiarino di non aver mai mangiato bambini, e saranno candidati. Come leader del csx..
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INTERCETTAZIONI
Viviana Vivarelli

“Possiamo essere intercettati”, disse il lurido, persistendo a telefonare, mentre meditava di stoppare per legge le intercettazioni,ovviamente in modo retroattivo,quelle che ostacolano la delinquenza sul filo e carpiscono prove di reati che altrimenti starebbero ben protette dal potere.
Lo squallore del Caimano aumenta di giorno in giorno in un’agonia senza fine, sempre aperta al peggio, ogni giorno un reato nuovo, uno schifo nuovo, una ferita nuova alla sopravvivenza di questo paese, mentre questo annega nella perdita di ogni futuro e nella desolazione di ogni presente, appeso al pisello e alla coscienza sporca di un uomo solo.
Ogni giorno nuove intercettazioni di telefonate fatte dal telefonista logorroico a tutta la feccia del paese (Ma quanto telefona? Ma quanto delinque? Ma Provenzano non gli ha insegnato nulla? E mai che telefoni a una persona onesta per cose oneste! Uno dice: gli potrebbe capitare, magari per sbaglio. E invece niente! I suoi amici sono solo feccia e se uno si deve giudicare dagli amici che ha… qui abbiamo uno che è il peggio del peggio). Ogni giorno nuove scoperte di nuova immondizia politica o sessuale, che rivelano nuove concussioni (come i 300 milioni che è riuscito a farsi scalare dalla multa Mondadori o il silenzio del giudice di Bari. Ma quante ne ha di queste ‘toghe rosse’ a stipendio variabile, assieme a magnacci, puttane e spacciatori, vergognosi profittatori di vizi ancor più vergognosi, con ricatti spacciati ‘per beneficenza’, senza il minimo rispetto all’attendibilità?)
Questo schifo non avrà mai fine?
Ma lo schifo maggiore è vedere il ludibrio di gente che ancora lo osanna, che è lieta di vedere il film contro di lui “per godersi com’era Silviuccio da giovane!” Il diavolo non è lurido perché è il male, ma perché trova sempre adepti lieti di baciargli il culo! E che magari si spacciano per liberali! Attaccando un errore ideologico a un reato esistenziale.
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UN OBBROBRIO FISCALE
Vv

Scatteranno un bel po’ di denunce contro l’ultimo obbrobrio fiscale che è decisamente anticostituzionale.
Hanno calcolato il differenziale tra 4 soggetti con lo stesso reddito finale di 350.000 euro ma che saranno tassati in modo totalmente diverso così da dare al primo zero lire di tasse e all’ultimo 36 milioni da pagare, a seconda che il 1° viva solo di rendite patrimoniali che non gli sono tassate e che l’ultimo abbia gran parte dello stipendio denunciabile perché tratto da pubblico impiego, per cui gli viene tassato quello più la parte patrimoniale! Una iniquità fiscale gigantesca, che la patrimoniale avrebbe immediatamente sanato. Ma la tendenza di questo Governo è di mirare al sistema fiscale più iniquo possibile! Difficile superarli nel peggio! Hanno usato il Fisco come i banditi di strada usano le pistole!
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BENEFICENZA
Viviana Vivarelli

Tarantini: 240 metri quadri di appartamento ai Parioli con rifiniture di lusso e splendida esposizione, 20.000 euro al mese per pagare l’affitto, più 500.000 euro per le ‘spesucce’ e 3.000 euro la settimana. Casa a Cortina, vestiti griffati e cene fuori da 200 euro a cranio.
Certo che tra i ‘poveri’ assistiti da Berlusconi e quelli della Caritas c’è una bella differenza!!
Avete notato come berlusconiani e leghisti su questi “poveri assistiti” non pronuncino mai verbo? Non battono ciglio se Berlusconi ce ne scarica il peso mettendoli nelle istituzioni? Se fa fare allo Stato contratti militari con Stati stranieri solo per pagarli con laute concessioni?
Ricordate il bailamme che fecero perché Prodi aveva intestato due appartamenti ai figli, senza pagare tasse di donazione perché Berlusconi le aveva abolite?
E c’è persino chi di loro accusa l’ex presidente della Repubblica Scalfaro di corruzione?! Avete mai sentito dire su Scalfaro la millesima cosa che sia mai stata fatta da Berlusconi?

BEI SUCCESSI QUELLI DELLA LEGA!
Viviana Vivarelli

Certo bei successi può ammonticchiare la Lega!
-la Costituzione della baita di Ornago buttata al cesso
-la devolution bocciata
-la riforma presidenziale esclusa
-l’appoggio al Lodo Alfano bocciato
-privatizzazione dell’acqua e difesa del nucleare bocciate
-semplificazione legislativa di Calderoli ininfluente
-ronde annullate
-scuola di Adro costretta a cancellare ogni logo
-UE che emana direttive di esecrazione del razzismo e della xenofobia della Lega
-a Milano le moschee che si fanno lo stesso
-la Bossi-Fini che di fatto ha decuplicare i migranti.
E ora andremo ad abrogare la legge elettorale.
Restano tutte le leggi salva-culo di Berlusconi, gli 800.000 euro dati alla moglie di Bossi,i 12.000 euro mensili dati al figlio di Bossi, l’abbassamento dell’età per diventare deputato per favorire il figlio di Bossi.
Cosa ha ottenuto Bossi in 20 anni di piazzate?
Posti ben retribuiti e denari per tutta la famiglia
la depenalizzazione di banda armata per favorire gli eversori amici di Bossi
e il pagamento con soldi pubblici per gli evasori leghisti delle quote latte
diverse piazzate con le corna in testa
una gara di bellezza per miss Padania
un giro ciclistico contestatissimo
più le figuracce di un Borghezio amico di Breivik e di Saya.
Davvero un ben misero bottino anche per una fantomatica Padania!

11 settembre
Non dimentichiamo le altre vittime!

Don Aldo

Non posso accettare di stare zitto. Il decennale dell’11 settembre ha messo in moto tutti i mezzi di comunicazione. E’ giusto. Quel devastante attentato terroristico ha provocato uno sconvolgimento così profondo delle nostre vite che deve essere ricordato e ricollocato nella memoria collettiva. Quello che non trovo giusto è l’uso retorico e strumentale che si sta facendo delle vittime di quella tragedia. Di una parte delle vittime, per la verità. Perché, e questo è il fatto che più non mi dà pace, noi tutti stiamo più o meno strumentalmente onorando la memoria solo di alcune vittime e non di tutte. Quelle che sono morte sul suolo americano. Le altre non esistono, o forse non devono esistere. Quali altre? Quelle che sono state ammazzate al di fuori degli Stati Uniti a causa di quell’attentato e delle scelte più scellerate che l’hanno seguito. Penso a quelle duecentoventicinquemila persone che sono morte in Afghanistan, in Iraq, in Pakistan nelle guerre che abbiamo iniziato e mai finito dopo l’11 settembre. Nessuno sa realmente quante siano perché nessuno è mai riuscito effettivamente a contarle. Nessuno conosce i loro nomi, nessuno ha raccolto le loro foto, nessuno ha ricostruito le loro storie, nessuno sta costruendo in loro onore un memoriale, nessuno è andato a incontrare a scusarsi con i loro familiari, nessuno si è preso cura di loro. Eppure anche loro sono morte a causa dell’11 settembre. Eppure anche loro erano quasi tutti innocenti. La loro sola colpa è stata di nascere nel posto sbagliato con il regime sbagliato. Non dimentichiamoli, dunque. Anche loro hanno diritto di entrare nella nostra memoria collettiva e nonostante qualcuno cerchi di cancellarli, ci entreranno. Perché la storia non si cancella.

PS: Aggiungo una sola breve considerazione sul bilancio di questo decennio. L’11 settembre 2001 la storia ha fatto un passo indietro. Pochi giorni dopo, il 7 ottobre, la storia ne ha fatto un altro. Molti altri passi indietro sono poi seguiti e oggi ci ritroviamo prigionieri di una gravissima crisi economica da cui non sappiamo come uscire. Questa è la storia di noi occidentali ma non di tutto il mondo. Per un’altra parte dell’umanità il bilancio di questo decennio è tutt’altro che negativo. Mentre noi spendevamo oltre 4 trilioni di dollari per fare la guerra altri investivano sullo sviluppo. Così noi oggi ci ritroviamo più poveri e insicuri e loro hanno ritmi di crescita impressionanti. Loro sono andati avanti. Noi siamo andati indietro. Noi piangiamo e loro festeggiano. Probabilmente il 12 settembre dovevamo imboccare un’altra strada. Quando verrà il giorno in cui potremo esclamare: “Meglio tardi che mai”?

Flavio Lotti
Coordinatore nazionale della Tavola della pace

Natangelo
Lavitola vola a Panama
“Decolla la riforma della giustizia.”

(Non sarà che a Panama ci va chi non vuole rischiare di venire estradato? Panama Brasile, Antigua…bei paesi sicuri! Ieri c’erano bei paesi per i nazisti in fuga, oggi per i delinquenti politici! A momenti ci finirà anche Gheddafi. Quello che non scappa, fugge.
E avete sentito del SALVACONDOTTO? Si dice che Berlusconi, ormai alla frutta anche se reciterà la sua parte di iena ridens fino in fondo, stia trattando con Casini per garantirsi un’uscita protetta: blocco dei suoi processi penali! Non crederà davvero di rimanere in Italia ?! Io, nei suoi panni, avrei paura in primo luogo della mafia. Ma anche noi potremmo garantirgli un’uscita protetta: per Sofia con sosta preventiva a Piazza Loreto. E Scilipoti e Paniz con lui, ce ne vorrebbero di cappi!)
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Ciao Viviana

    Mi è piaciuto molto il paragone con i 12 apostoli, mi servirà come esempio quando mi ritroverò a discutere con amici e conoscenti immobilisti e sfiduciati per mera questione di “numero”.
    Buona vita a te
    Paola

    Commento di Paola Lombardo — settembre 16, 2011 @ 10:07 pm | Rispondi


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