Nuovo Masada

agosto 27, 2011

MASADA n° 1317 25/8/2011 LA RAZZA PADRONA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:39 am

(Il Senato alla discussione della manovra, presenti: 11 senatori)

Nutrire la speranza – Solo l’1% dei patrimoni mafiosi sequestrati è utilizzato a fini sociali – Nella nuova stretta fiscale che decimerà l’Italia, non una parola sugli abusi e i privilegi della Casta – Un Governo di dementi fa sprechi a iosa- Solo il malfunzionamento della Giustizia ci costa 22 MLD – E B intende regalarsi le frequenze che potrebbero essere vendute per 3 MLD- E anche nella crisi più profonda si insiste sulla TAV in Valsusa- Quel vergognoso patto tra B e Gheddafi – Morte dell’art. 41 della Costituzione: “Tutto ciò che non è espressamente vietato è ammesso”- Se il governo taglia gli enti locali c’è chi chiede di annettere Sondrio alla Svizzera – Le imprese del Cavaliere vanno male e i sondaggi vanno peggio – Ma davvero Napolitano è un buon presidente? – E’ nato il Partito Nazista Italiano – LIDIA RAVERA – Ma perché si deve pagare anche l’acqua al Vaticano?

Non mi piace la distinzione del mondo tra fessi e furbi, sembra porre l’assioma che la furbizia sia un valore o addirittura che sia il massimo valore.
Non vedo intelligenza nella furbizia, essa implica l’intento malvagio di fregare gli altri per il prevalere dl proprio egoismo rapace e prevaricante, ma questo è un volere che non riesce a salvare niente e nessuna cosa, nemmeno il rispetto che si deve a se stessi, proprio perché il furbo finisce col prostituire la propria anima. E non c’è individuo più miserabile di colui che per conseguire il potere su beni materiali o sugli altri calpesta la propria spiritualità.
L’intelligenza è tutt’altra cosa dalla furbizia, in quanto è la capacità di penetrare dentro le cose e le persone per cogliere le loro essenze e, ciò facendo, rispettarle e vivere in armonia con loro.
Ma per quanto io ammiri l’intelligenza e disprezzi la furbizia, so che non tutti hanno l’intelligenza né possono darsela, per cui amo il Cristo per non aver prediletto i furbi e nemmeno gli intelligenti, ma gli uomini di ‘buona volontà’.

In verità non sarà la furbizia né l’intelligenza a salvare il mondo ma la buona volontà di coloro che riescono a capire che la cosa più importante che esiste non è il loro ego soddisfatto o la grandezza del loro potere su persone o cose, ma l’aiuto che si può dare alla salvezza del pianeta e dell’umanità.
Non penso all’altro come a un fesso o un furbo. Preferisco pensare che un mio simile possa avere un lato buono, anche se so che spesso questo può essere molto nascosto, quasi invisibile e che egli può molestarmi e aggredirmi proprio per non sapere di averlo.
Se davvero fossimo tutti energia consapevole non ci sarebbe tanta sofferenza nel mondo. Ci sarebbe il dolore che deriva dai cataclismi naturali, dalla malattia,dalla morte, dalla perdita degli affetti.. ma non quello che nasce dalla volontà proterva dell’uomo che vuol fare del male all’altro uomo e non riesce a sentire dentro di sé la compassione, la sofferenza dell’altro, il suo bisogno.
Basta vedere sui blog o sui media la mancanza di consapevolezza di alcuni che insistono a scrivere per manifestare quella che è una grave tara della persona: la mancanza di empatia, l’incapacità di immedesimarsi nell’altro, di provare compassione per la sua povertà, il suo stato di necessità, la malattia, l’essere profugo, o donna, debole o bambino, diverso o infelice..
Questa tara purtroppo è molto diffusa indipendentemente dallo stato sociale o culturale o economico, né la Chiesa o lo Stato o la scuola o i media fanno molto per correggerla.
La mancanza di empatia è un grave disturbo della sfera emozionale. Appartiene a una fase molto grezza dell’evoluzione umana, in cui l’Io non distingue l’altro come un altro Io, ma in genere crescendo si attenua per lasciare il posto a sentimento sociali, quali la simpatia, la compassione, l’aiuto scambievole, l’affetto disinteressato, il rispetto naturale.. ma per alcuni questi sentimenti restano involuti e spesso al loro posto si sviluppano correnti di odio sociale, antagonismo molesto, bullismo, vandalismo, nichilismo..
Sono rimasta molto colpita dal film ‘Dead Man Walking’ in cui la Sarandon impersona una suora che assiste fino all’esecuzione un condannato a morte che ha ucciso e seviziato due persone, un soggetto miserabile e privo di umanità, in cui la suora riesce a cogliere la fiamma di una ignota e quasi introvabile spiritualità
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Credo che se non risvegliamo quella non arriveremo mai a nulla e che essa consista nel vedere l’umanità nell’altro e rispettarla.
La sofferenza più grande della storia dell’uomo nasca dalla mancanza di empatia, carenza tragica che ha prodotto le peggiori sciagure.
L’assenza di empatia è l’incapacità di comprendere le emozioni altrui. Da questa tara nascono comportamenti eccessivamente difensivi e dunque aggressivi e pericolosi, sia verbalmente che fisicamente, perché mette fuori dalla sfera civile umana, essendo l’Io del tutto assorbito dalle proprie esigenze e incapace di relazionarsi con altro da sé. E’ il caso del bullismo scolastico, degli estremisti religiosi e politici, del razzismo e della xenofobia (anche di certe forme di persistente molestia sul web). La mancanza di empatia ha portato alcuni in passato a considerare i propri simili solo come animali da eliminare (nazisti) o come soggetti privi dell’anima (cristiani)
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La totale mancanza di empatia si chiama ‘alessitimia’.
E’ una vera malattia psichica, un disturbo grave della personalità.
L’evoluzione umana progredirà col crescere dell’empatia, si perderà se permetteremo la diffusione di teorie o comportamenti asociali, razzismo, xenofobia, nazismo, fascismo, misoginia, omofobia, classismo, sessismo..
L’assenza di empatia è una grave anomalia che porta alla disgregazione sociale ed è assolutamente contraria allo sviluppo dell’umanità in quanto specie.

Viviana
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Flavio Amerighi

Anche le rapine fanno Pil
sul versante della desertificazione
anche le rapine fanno Pil
confindustria tace, la luna va in acquario
cosa vorrà dire? Niente.
E’ solo una pesante illazione
di carni rosse emozionate in brodo ristretto
agar agar e aromi naturali.
Volenti nolenti siamo cosa loro,
spegni quella luce amore lungo
le zanzare ci guardano

Dario cita:
“Dovunque e comunque si manifesti l’eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla”. (A. Schopenhauer)
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Repubblica di Platone:
“Il castigo supremo sta nell’essere guidati da chi è moralmente inferiore”.

“Dobbiamo lasciare il petrolio prima che il petrolio ci lasci, e prima iniziamo meglio è perché il nostro sistema sociale ed economico si basa sul petrolio e per il cambiamento saranno necessari molto tempo e molto denaro.”
(Fatih Birol, economista dell’Agenzia Internazionale per l’Energia)

Francesco de Gregori

La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento
e puzza di sudore nel boccaporto
e odore di mare morto.
Signor Capitano, mi stia a sentire
ho belle pronte le mille lire,
in prima classe io voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Fabrizio de André

E bravo Nettuno mattacchione
il Titanic sta affondando nell’aurora
nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati
e il capitano grida “ce ne stanno ancora”,
e Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lillà
e nessuno deve più preoccuparsi

di via della Povertà.

http://www.youtube.com/watch?v=qvAJCxdlsog


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UN MONDO DI CIECHI
Iacopo Fo

“Ha notato? Non c’e’ proprio più stagione… un momento si scoppia dal caldo… all’istante c’è tempesta, grandine e perfino neve nella quale affondano immense regioni dallo Stato di New York fino al Canada, e l’intera Cina.
.. il problema è complesso e articolato. Ormai non c’è quasi più nessuno che non ammetta la responsabilità dell’uomo riguardo alla condizione del pianeta e al suo surriscaldamento. Ma esplode una feroce diatriba appena si comincia a discutere del come salvare la Terra e ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica… tonnellate di gas tossico..‘Basta diminuire per gradi ma drasticamente l’uso dei motori a scoppio con propellente fossile… Eliminare le vecchie caldaie per il riscaldamento delle case e degli uffici e installare nuovi impianti di eolico, solare… Oggi come oggi, riprendere col nucleare è una soluzione improponibile! A parte la produzione di scorie radioattive che tuttora non sappiamo dove e come sistemare… sto parlando delle centinaia di migliaia di tonnellate che l’America e l’Europa, Russia compresa, hanno prodotto dall’inizio del nucleare e che non siamo ancora riusciti a smaltire, se non collocandole in luoghi e spazi provvisori come lo Stato dello Utah, che è diventata un’orrenda discarica di morte, operazione con un costo all’infinito di miliardi di dollari. Ma lo sa che per riuscire a produrre energia pulita sufficiente per il 50% del fabbisogno globale dovremmo costruire una centrale nucleare alla settimana per i prossimi 63 anni? Se l’intera umanità, i governi, i produttori, gli Stati, non s’impegnano in un’azione stravolgente, creando nuovi sistemi produttivi potenti e non inquinanti, siamo alla fine.. ma troveremo il modo di uscire da questa tragedia..
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Un uomo preistorico camminava spedito nella tundra.
Incappò in un mammut e gli ando’ a sbatter contro.
Indispettito gridò: “Ma con tutta la piana che hai a disposizione, proprio di qui dovevi passare?”
E se ne andò imprecando.
Quel primitivo non era un temerario, era soltanto cieco!

DAL LETAME NASCONO ROSE
Viviana Vivarelli

Il fascismo durò un ventennio, poi finì, anche il berlusconismo sta arrivando alla fine, ma manca la speranza che nutrì gli italiani di allora.
Ci vorrebbe una forte coalizione democratica, che non c’è, o un forte risveglio popolare nel senso di una democrazia più diretta ma manca anche quella o coinvolge una frazione minoritaria della popolazione.
Per cui le previsioni sono cupe.
Rischiamo di finire nelle mani di un nuovo populista o di vedere una serie di governicci uno peggio dell’altro.
Purtroppo la classe politica è marcia in modo bypartisan, dal vertice al basso, e non possiamo sperare in redenzioni di quel che c’è. Solo un cambio generale del quadro direttivo di questo paese potrebbe dargli quella svolta energica di cui avrebbe bisogno, ma si vedono all’orizzonte più scempiatori della Costituzione che persone animate da propositi democratici e anche nei meno peggio, Di Pietro per es., manca sia la volontà di aumentare gli istituti di democrazia diretta che la capacità di selezione futuri uomini nuovi non contaminati dai vecchi vizi di potere, anzi i peggiori di governo vengono proprio dalle sue fila, si pensi a Scilipoti o a De Gregori, soggetti che anche solo a sentirli parlare fanno capire di che brutta pasta sono.
L’UE, purtroppo, ha portato avanti un neoliberismo deleterio che ha calpestato i più elementari diritti dei cittadini e dei lavoratori per fare gli interessi di una casta di banchieri, multinazionali, magnati e speculatori finanziari, e appare oggi come un nemico dei popoli europei e non come un alleato.
Mah. Davvero non si sa cosa pensare, ma, come è accaduto spesso nella storia, proprio dal letame nascono le rose e dunque non ci resta che fidare nell’imponderabile.
C’è una legge della statistica per cui quando una curva storica tocca il suo punto più basso non può che risalire. Con Berlusconi, Bossi, Tremonti e le loro cricche di potere e depredazione, è indubbio che il punto più basso lo abbiamo toccato e in questa manovra classista che attacca i più deboli, i più poveri, la democrazia, la repubblica e il lavoro, credo che siamo proprio in fondo a una parabola di infamia.
Ora non ci resta che risalire.

I Bambini del mio Paese
dei Matti,
si Scompiscian
dalle Risa.
Ricordate la Favola
dei Vestiti
dell’Imperatore,
Firmati..?

Ebbene, da Noi
l’Intera Corte
Imperiale
S’è Adeguata.

Enrico di Novara

Franco di Cento

Cari Amici e care Amiche,
le vacanze o sono finite o stanno per finire. Al rientro ci aspetta un problema molto grosso e molto importante che riguarda ciascuno di noi e, in particolare, i giovani che sono appena entrati nel mondo del lavoro (senza lavoro) o stanno per entrarvi. La situazione politica è assai incerta e potremmo essere chiamati a votare prima del tempo. Ma con quale legge elettorale? E’ sotto gli occhi di tutti la gravità della situazione politica causata dalla legge elettorale denominata “Porcellum” dal suo stesso ideatore.
Sarebbe gravissimo se tornassimo alle urne con questa legge elettorale.
Per eliminare la legge PORCELLUM e cambiarla occorre firmare per il REFERENDUM ABROGATIVO di cui all’ allegato.
SONO GIA’ DISPONIBILI I MODULI DA FIRMARE, entro il 31 Agosto: Il tempo che abbiamo davanti è poco. Ma se ci sentiamo responsabili del futuro dei nostri giovani, troveremo il tempo per andare a firmare…
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Sauro manda
Uno dei tanti appuntamenti al XV° festival delle letteratura di Mantova dal 7 all’11 settembre alle ore 17.30, TEATRO ARISTON, € 4,50 –
Gian Antonio Stella-ROVINE D’ITALIA

L’Italia, il paese con più siti Unesco “patrimonio dell’umanità”, sta distruggendo la sua vera ricchezza: l’arte e il paesaggio. Al danno culturale va sommato quello economico: eravamo i primi al mondo nel turismo, siamo scivolati al 28°posto. Dalla pubblicazione di Vandali, il libro-denuncia sullo scempio del nostro patrimonio storico e architettonico, Gian Antonio Stella ha raccolto grazie al contributo dei lettori decine e decine di segnalazioni di casi di devastazione del territorio, di palazzi e monumenti lasciati all’incuria, di interventi pubblici grotteschi che mostrano l’assoluta indifferenza della classe politica nei confronti dei nostri tesori d’arte.
Sulle immagini di queste “nuove” rovine italiane, Stella si confronta con l’architetto Luca Molinari.
L’ignavia di ciascuno di noi non ci salverà né ci darà giustificazione alcuna.
Programma del festival
http://www.festivaletteratura.it/download/programma/programma2011.pdf

SOLO L’1 PER CENTO DEI PATRIMONI MAFIOSI SEQUESTRATI E’ UTILIZZATO A FINI SOCIALI
Viviana Vivarelli

Tra i superstiti perdenti della nostra società ci sono i giovani, a cui sono stati tolti scuola, futuro, prospettive e lavoro. Un governo di vecchi avidi e egoisti, miranti al più bieco classismo e al più feroce interesse personale sta distruggendo il paese per arricchire la loro cricca delinquenziale, renderla immune da processi o pene, mettere nelle sue mani diritti sociali e beni collettivi e farne scempio, quella classe non è stata nemmeno sfiorata dalla manovra di tagli e freni, che dopo aver proposto di tassare di 150 euro (!) i patrimoni sopra i 90.000 euro, alza ora la soglia a 500.000 euro! . Che la manovra faccia avanzare in ancor più sfacciato il piano pidduista di Gelli contro la democrazia, la repubblica e il lavoro, dovrebbe essere evidente a tutti.
La P2 avanza indisturbata, come avanza la mafia, come avanza la criminalità politica; queste tre forze coincidenti trovano in Confindustria e in Trichet i loro paladini e nella Lega ormai da 18 anni il loro alleato di Governo.
Per risollevare i giovani dicono che non ci sono soldi, ma soldi ce ne sono anche troppi nelle mani di quelli che appoggiano la manovra, quali hanno deciso di farla ricadere per intero sulle casse medio-bassa senza esserne toccati, così da restare immuni da tagli e controlli nei loro furti alla collettività, nelle loro frodi patrimoniali e nelle loro evasioni fiscali.
E soldi a non finire ci sono nelle mani potenti della mafia i cui patrimoni restano indisturbati anche quando sono sequestrati, checché ne dica Maroni, tanto che solo l’1% di quello che viene confiscato ritorna alla collettività, per imbrogli legislativi fatti ad hoc e ipoteche processuali, mentre sarebbe una fonte incredibile di ricchezza da mettere nel potenziamento del lavoro giovanile attraverso i Comuni e le opere di cura e ripristino del patrimonio ambientale.

Un’altra patrimonio disperso sono i miliardi che la Comunità Europea ci dà per promuovere lo sviluppo e che restano spesso inutilizzati per inefficienza delle leggi che impediscono di fatto agli enti locali di farne il volano di nuovo sviluppo.

QUANDO L’ECCEZIONE DIVENTA LA REGOLA
Gianni Tirelli

Le leggi, gli ordinamenti e le costituzioni, sono stati pensati e scritti, per contrastare l’eccezionalità dei comportamenti umani, antitetici ai principi e ai valori, precostituiti e antisociali. Quando l’eccezione diventa la regola, tutto l’impianto perde la sua forza originaria mortificandone i presupposti e le finalità. In questa condizione, tutto viene relativizzato e pertanto, la verità, cessa di essere parametro di comparazione e obiettivo da perseguire ma subalterna al mero interesse particolare.
Per tanto, le nuove leggi e decreti, promulgate/i e formulate ad hoc, dal potere legislativo, hanno oggi lo scopo (adeguandosi), di affermare l’inedito Sistema delle cose e di ribaltare l’ordine precostituito, e di eludere ogni buon senso e ragionevolezza.
Così, l’ignorante al potere, emanerà leggi contro la cultura, l’imprenditore legifererà contro l’ambiente, lo xenofobo contro il diverso, il corruttore accuserà i giudici di uso politico della giustizia, l’erotomane candiderà puttane al parlamento, il pervertito condonerà le pene ai pedofili e, l’assassino al potere, reintegrerà il delitto d’onore del codice Rocco, per motivi passionali.
“Quale uomo vi legherà con la sua legge, se spezzerete le porte della prigione umana? E di che leggi vi impaurite, se danzerete evitando le catene dell’uomo e del ferro? E chi vi porterà in giudizio se, spogli, lascerete il vostro abito sui sentieri umani? Popolo d’Orfalese, potrai soffocare il suono del tamburo e sciogliere le corde della lira, ma chi comanderà che l’allodola non canti?” (Gibran)
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TRICHET E’ IL CAPO DEGLI SPECULATORI
Paolo Ferrero

Nella vicenda della crisi italiana, in questi giorni siamo arrivati ad un punto di passaggio politicamente rilevante. Nelle settimane scorse è cominciata la speculazione sui titoli italiani, speculazione che proseguirà nelle prossime settimane per il semplice fatto che gli speculatori agiscono a fine di guadagno e fino quando pensano di poter guadagnare continueranno a speculare. Questa speculazione, come abbiamo detto più volte, ha origine nella deregolamentazione prodotta dalle politiche neoliberiste. In particolare, si verifica in Europa e non in altre parti del mondo perché l’Europa è l’unico aggregato economico in cui la banca centrale (la Bce) finanzia le banche private, ma non gli stati sovrani, finanzia gli speculatori e non coloro che sono colpiti dalla speculazione. Infatti la Bce non compra mai i titoli degli stati europei al mercato primario (cioè direttamente alla loro emissione e al tasso di interesse base) come invece fanno la Federal Reserve negli Usa, la Banca centrale d’Inghilterra, la Banca centrale giapponese e tutte le altre banche centrali. In pratica la Bce è all’origine della speculazione finanziaria sui titoli degli stati europei e, quindi, Trichet è, a tutti gli effetti, il capo degli speculatori, colui che dà i soldi agli assassini e non li dà alle vittime.
In questi giorni sentiamo però dire che la Bce comprerà i titoli di stato italiani. Peccato che lo farà sul mercato secondario (cioè al prezzo già definito dalle pratiche speculative) e a condizioni che l’Italia faccia un lavacro sociale pari a quello subito dalla Grecia. In pratica, la Bce si rifiuta di intervenire nella fase in cui è possibile impedire che si formi il meccanismo speculativo al ribasso (come fanno invece le altre banche centrali mondiali) e invece interviene nella fase successiva a garantire l’ossigeno al moribondo a condizione che esso accetti politiche di taglio drastico del welfare. Il ruolo della Bce è quindi completamente politico ed è un ruolo che utilizza la minaccia della speculazione al fine di obbligare gli stati europei a tagliare il welfare e i diritti dei lavoratori.
Come sappiamo, il taglio del welfare e dei diritti dei lavoratori non c’entrano nulla con la lotta alla speculazione finanziaria. L’unico modo serio per batterla è inibirla in radice, vale a dire attraverso l’acquisto diretto dei titoli di stato italiani da parte della Bce. Il taglio del welfare ha invece un effetto recessivo: se tagliamo welfare e diritti il Pil scenderà e con esso le entrate fiscali. In questo modo il deficit crescerà e peggiorerà il rapporto deficit/Pil.
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Viviana
Questa è l’opinione di Ferrero
Peccato che l’altra sia che Trichet non voleva comprare affatto i titoli italiani ma è stato costretto da Obama, perché la caduta dell’Italia avrebbe danneggiato la situazione degli Stati uniti come la danneggiò il fallimento della Grecia
L’opinione di Ferrero darebbe qualche potere in più alla Bce, mentre probabilmente è anche peggio e la fasulla Unione Europea non è nemmeno capace di organizzare delle operazioni in proprio, ma è del tutto succube agli interessi statunitensi.
In ogni caso, a detta di ogni analista finanziario serio, Trichet è stato il peggiore gestore della banca Europea. Alcuni lo dichiarano, fuori dei denti, un fantoccio imbecille.
Trichet è un banchiere francese che dirige la Banca centrale europea dal 2003, cioè da 8 anni. Il suo potere è immenso. Ma la sua responsabilità nella crisi è del tutto deleteria. Per misurare il suo tasso di imbecillità (o di corruzione) basti dire che alla vigilia della crisi stava per innalzare i tassi sui crediti e che si è sempre opposto a qualunque freno o correttivo della Borsa o del sistema bancario.
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Lalla segnala:
UN GOVERNO DI DEMENTI
http://www.puta.it/blog/2011/08/12/polis/un-governo-di-dementi/

Siccome in Italia c’è troppo lavoro, s’è deciso d’aumentare l’età a cui le donne andranno in pensione.

Siccome c’è poco lavoro, s’è deciso di rendere determinato il contratto indeterminato e di derogare al contratto nazionale.

Siccome c’è troppo lavoro, s’è deciso di disincentivare le pensioni d’anzianità.
E di accorpare alla domenica le festività civili.

Siccome c’è scarso potere d’acquisto e crisi dei consumi, s’è deciso di congelare per due anni il TRF (trattamento di fine lavoro) degli impiegati statali e di toglier loro persino la tredicesima se non rispetteranno a testa china gli obiettivi di produzione.

Siccome c’è scarso potere d’acquisto e crisi dei consumi, s’è deciso di ridurre ulteriormente i finanziamenti a Regioni e Comuni, che a loro volta taglieranno nuovamente i servizi ai cittadini e questi ultimi pagheranno ancora più per avere sempre meno.

Non una misura utile a favorire la redistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso.

Solo attacchi ai diritti di chi è meno potente: i lavoratori dipendenti, i precari, i pensionati.

Non una misura per favorire lo sviluppo (e dunque l’aumento delle entrate fiscali).
Il fallimento dell’Italia è dunque più vicino.

LA CULTURA DEL MALE
Viviana Vivarelli

Che le scelte siano demenziali è indubbio
Ma come non bastasse la tesi dell’imbecillità congenita, bisogna aggiungerci una forte dose di spirito criminale “ideologizzato”, perché quel che fa B in Italia è il peggio sulla stessa linea dell’imbecillità ideologica e criminale del neoliberismo in UE e dell’imperialismo USA nel mondo.
Se non si attaccherà quella linea suicida e criminale, sarà perfettamente inutile fare scelte eccellenti su piano locale.
E’ un’intera ‘cultura del male’ che ha portato alla rovina il pianeta e non si vedono ancora all’orizzonte cenni di autocritica (si guardi la perversione del tea party USA che porta a rovina il ceto medio-basso fino a distruggere quel poco di buono che Obama aveva fatto, tutto per conservare ogni dollaro di ogni iniquo patrimonio di ogni perverso riccone).
Come es.di tale insanità patologica e criminale comparo, in Italia, con questo lercio governo, il taglio di 9 MLD di € alle Regioni che le metterà in ginocchio costringendole ad aumentare le tasse o a tagliare servizi di utilità assoluta per il cittadino, quando con noncuranza si accetta che B ‘regali’ le frequenze del digitale, visto che, solo da quelle,la Merkel ha ricavato 4 MLD e mezzo (metà di quel che si vuole tagliare alle Regioni).
E vorrei comparare i 24 MLD di tagli che si vogliono fare ai disabili (provate voi a campare con 270 € al mese) coi 26 MLD che spenderemo in caccia, e coi 17 MLD che non si sono risparmiati sull’azzeramento delle Province osteggiato dalla Lega e col MLD che si è perso sempre per volere della Lega, coi 400 milioni buttati da Maroni per non voler accorpare amministrative e referendum (la Lega era pro nucleare, pro privatizzazione dell’acqua e contro la legge uguale per tutti), più gli 800.000 € dati alla scuola padana, più i milioni che sarebbero costati i ministeri a Nord!
E ci mettiamo anche il regalo di 98 MLD non pagati dalle lotterie!
Non solo per sanità, scuola, aiuti alle famiglie, sussidi ai disoccupati, aiuti ella ragazze madri ecc noi spendiamo molto meno di qualsiasi paese europeo ma non facciamo nulla per la povertà.

Occorrono altri 20 MLD da subito, sarà la mannaia dello stato sociale, pagheremo di più la scuola, la sanità i trasporti. E’ in arrivo un tale peggioramento della vita da far allibire con aumenti di tasse in ogni dove. Eppure appena una settimana fa Tremonti insisteva con la diminuzione delle tasse, col ‘tutto va bene’, col ‘non metteremo le mani nelle tasche degli italiani’. Meraviglia che ancor, ad ogni ripetizione di queste bestemmie, il popolo italiano non vomiti e vi sia ancora chi persiste, con vera faccia di bronzo e negazione dell’evidenza, a sostenere costoro.
Siamo dovuti arrivare al commissariamento per sentire B dire ‘en passant’ che la situazione era grave, Perfino la stampa american ha detto: “Finalmente!”
La protervia di questi mentitori produce una genia di seguaci che con altrettanta faccia di tolla negano i fatti. E anzi insultano come disfattista chi si limita a registrare la realtà.
La cruda realtà è che nessuno del Pdl o della Lega vuole elezioni anticipate. B è in caduta libera di consensi e sa che se fa uno scannatoio dello stato sociale e aumenta le tasse, il voto se lo perde per sempre. Lo stesso la Lega, che è parte in causa del default. B può volere il voto solo se Casini lo abbraccia, cosa di cui dubitiamo. Ma Bossi resta una incognita, un alleato infido, intenzionato a stare attaccato alla barca di B finché sta a galla, ma che se ne frega dell’Italia, minimizza la crisi, ma è pronto al tradimento. Se Bossi stacca la spina, gli Scilipoti non basteranno e B è perduto. Vive ormai con una spada di Damocle sulla testa. E’ un morto che cammina e tira a fare la giornata, non decide più niente, odia Tremonti ma non può licenziarlo, non si fida di Bossi come non si fidava di Fini ma deve giurare il contrario. Può solo obbedire a Trichet o fingere di farlo. L’Italia è da 3 anni priva di un Governo responsabile e di una opposizione costruttiva. E’, praticamente, un paese allo sbando, in mano a cosche di malaffare con un Parlamento che è diventato un corpo morto che ratifica leggi ad personam fatte dagli avvocati di B. Per 3 anni B si è servito dello Stato per arricchire le proprie aziende e tenersi fuori dal carcere. Se l’Italia fosse stata commissariata 3 anni fa non saremmo a questo punto. Se Bossi non lo avesse permesso, non avremmo avuto questa agonia. Il principale sostegno di Roma ladrona e del golpe strisciante è stato lui col suo appoggio ‘a prescindere’. Le leggi che sono passate in questi 3 anni, votate alla fiducia o concesse dalle facili assenze dell’opposizione, non hanno corretto il deficit, non hanno frenato gli abusi e i reati, non hanno innescato lo sviluppo, hanno distorto le istituzioni, peggiorato ogni settore, immiserito il paese, distrutto la scuola e la ricerca, il welfare e i diritti del lavoro, l’economia, le imprese.. ogni cosa volta al peggio porta la co-firma della Lega.
Ma a questo punto per B il voto è un suicidio. Tutti i sondaggi lo danno perdente e ci vuole proprio la protervia di Bersani per dividere ancora il Csx. Ma oggi le grandi incognite sono Bossi e Casini. Tutto dipende da loro. Il bipolarismo che era partito come il sistema che avrebbe tolto di mezzo di partiti minori, è oggi ricattato da due partitini, uno al 7,6 l’altro al 9,9%
Il 3° Polo non è decollato e Fini, per la pigrizia ben nota, ha perso il vantaggio iniziale
Bossi può decidere le elezioni solo se è sicuro di vincerle, ma sa di essere in calo e di non potersi mai radicare al Centro e a Sud. Il suo vantaggio e il suo limite è il localismo. E Bossi come Maroni sanno benissimo che nessuna coalizione darà mai loro quanto ha dato B. Finito B, sono finiti anche loro.
Tristemente dobbiamo dire che nemmeno il Pd queste elezioni le vuole, per quanto i sondaggi lo diano per vincente, rifiuta la sfida elettorale e qualche domanda sul perché sarebbe ragionevole farsela.
Ma oggi la grande incognita si chiama anche Trichet. E questo potrebbe cambiare completamente il gioco. L’Italia ha cessato di essere uno Stato autonomo, siamo commissariati, il che vuol dire la perdita del potere decisionale. Ma questo troppi italiani nemmeno lo sanno.

Nella nuova stretta fiscale che decimerà l’Italia, nemmeno una parola sugli abusi e i privilegi della Casta
Viviana Vivarelli

Il trio malefico Berlusconi-Bossi-Tremonti è ben intenzionato a far cadere la mannaia dei tagli pubblici sui più poveri, mandando in rovina il paese. Nessun taglio strutturale o di equità sull’enorme carrozzone politico che sta attaccato come un vampiro al collo della stremata Italia. Anzi, nelle ultime esternazioni del trio nero, sono caduti anche i pallidi accenni i tagli alle auto blu, la riduzione del circo parlamentare, gli adeguamenti degli stipendi onorevoli alla media europea, le Province o l’accorpamento dei Comuni. Da sempre ignorati e a briglia sciolta nel silenzio della Lega gli abusi inenarrabili delle Regioni a Statuto speciale, gli stipendi principeschi, gli sciali senza fine. Tacitati i 1160 vitalizi d’oro. Non un solo cenno agli evasori fiscali che con i loro 240 MLD di furto dovrebbero come minimo avere una taglia sulla testa come i criminali del west, per la gioia dei Bounty Hunter, come in USA. Un milione e trecentomila parassiti politici continueranno a spolpare lo Stato, dilapidando ogni anno 25 MLD. Le Province continueranno a succhiare 17 MLD e in più conserveranno il loro giro vizioso di mazzette sugli appalti. Cadute nel nulla le vane proposte della Lega di chiudere le missioni militari (1 MLD solo la Libia). Nessuno si è nemmeno sognato di ridurre i caccia (25 MLD). Camera, Senato, Pres. del Cons. e altre istituzioni continueranno a costarci 18 MLD.
Costi criminogeni. Ma la manovra li ignora.
..
Prima pagina del Giornale.
“Mandiamo in galera chi ci ha ridotto così”
Seguono foto di Forlani, Spadolini, Craxi, Fanfani, Goria, De Mita, Andreotti, Amato, Ciampi, Prodi…
B manca.
Ha fatto 4 governi. Ha governato 9 anni. Ha portato al 120% il debito pubblico.
Ecco, un lettore che legge senza battere ciglio un simile titolo, cosa ha in testa? La segatura?
Capisco Sallusti: “Dominus non olet”, almeno finché paga lo stipendio.
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SOLO IL MALFUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA CI COSTA 22 MILIARDI!
Viviana Vivarelli

Sapete che l’1 per cento del PIL, ben 22 Miliardi, se ne vanno per malfunzionamento della giustizia, ci sono migliaia di cause sospese e non ci saranno né i soldi, né le energie né il tempo per portarle a sentenza, e ora col processo lungo e la prescrizione breve, creati dall’ammazzaprocessi Berlusconi, sarà anche peggio.
Tutto questo è un danno e ha un costo.
E la soluzione non è eliminare le intercettazioni o rendere il processo privo di sentenza, come vorrebbe Berlusconi, ma accorciare le cause civili e razionalizzare la distribuzione delle procure, più fornire ai giudici più cancellieri senza i quali non si fa nulla.
Ma, potremmo giurarci, qualunque riforma sarà nel senso di aumentare l’impunibilità dei rei. Quando la volpe diventa il custode del pollaio, ci sono solo porte aperte ad altre volpi.
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Lalla segnala:
QUEI TRE MILIARDI CHE LO STATO NON VUOLE

Il governo potrebbe incassare un tesoretto dalla vendita di 6 nuove frequenze televisive digitali. Ma nella manovra l’asta non c’è.
Sono disponibili nuove frequenze televisive digitali che lo Stato potrebbe vendere per incassare una cifra consistente, di questi tempi molto comoda per la riduzione del debito pubblico e l’assestamento dei conti. Ma il governo non intende sfruttare la ghiotta occasione. Da un’asta con rialzo le casse pubbliche potrebbero ottenere ossigeno per 3 MLD di euro, ma le frequenze sono pronte ad essere perdute senza corrispettivo. Date in regalo.
Sono chiari in questo regali gli interessi di Mediaset. Terzo Polo e Pd chiedono infatti che nella manovra in procinto di essere discussa al Senato venga inserito un emendamento che decida sulla gara. A tornare all’attacco oggi è stato Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli, che ricorda gli interessi del capo del governo in materia: “A maggior ragione in tempo di crisi dove il mancato introito da parte dello Stato anche di pochi euro si scarica sulle famiglie e sull’italiano medio, fermo restando che firmeremo e voteremo un emendamento che obblighi alla gara pubblica, ci sentiamo di porre all’Agcom e al Governo una semplice domanda: se l’assegnazione a Mediaset e Rai delle nuove frequenze digitali tv è a titolo gratuito, diciamo un simpatico cadeau per le aziende del Presidente del Consiglio, invece che mediante una regolare asta la quale potrebbe fruttare 3 MLD di euro, siamo sicuri che l’operazione non sia un vero e proprio illecito penale e contabile? Gradiremmo una risposta non a noi – ha concluso Briguglio – ma agli italiani che in fondo sono gli ‘azionisti’ sia del Governo, sia delle Autorità indipendenti, sia di noi parlamentari”.

http://www.giornalettismo.com/archives/140485/quei-tre-miliardi-che-lo-stato-non-vuole/
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Per fortuna che la Rai non è quotata in Borsa, altrimenti, grazie ai servi di B che sotto i suoi ordini la stanno portando alla rovina, i suoi titoli avrebbero una debacle peggio di quella dello Stato italiano.
A settembre ci sarà l’asta delle frequenze. Il ministro Romani ci dovrebbe spiegare come mai, nell’attuale congiuntura e con un’Italia bisognosa di fondi, queste frequenze non devono portare soldi nelle casse statali e devono essere quasi regalate per compiacere gli interessi di Berlusconi. Anche questo è un pesante conflitto di interessi.
E cosa si aspetta a riformare la legge Gasparri, che oltre a negare il pluralismo e il libero mercato, ha il solo scopo di favorire B, andando contro le direttive europee? Ci sono 30.000 operatori televisivi che aspettano il diritto di trasmettere sul digitale. In Germania la vendita delle frequenze ha fruttato 3 MLD e mezzo, da noi si parla di 4 MLD solo per la vendite delle frequenze locali. E Rai? Mediaset? Lasette? La manovra non ne parla?
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E anche nella crisi più profonda si insiste sulla TAV in Valsusa
VV

Ci chiediamo nella crisi attuale che senso abbiano i 22 MLD per costruire una TAV inutile che distruggerebbe una Valle per portare merci su una direttrice che nessuno usa e in cui c’è già una ferrovia usata al 35%!
Nella martoriata Valle, l’operaio pacifista Turi è salito su un cedro di 20 m di fronte alla Centrale di Chiomonte. Lo scorso maggio si mise a correre a ritroso scalzo e a torso nudo davanti alle ruspe, imitando il giovane di Tien a Men.
Dalla Sicilia è arrivato Don Ciotti per dirgli di scendere. Alla fine le forze dell’ordine hanno abbattuto il cedro, a segno di uno Stato stupidi quanto malvagio..
Si parla tanto di difesa di un ‘cantiere’. Ma quale cantiere? In 8 anni non è stato aperto nessun cantiere. C’è solo un appalto per la recinzione di un terreno dato a una società che è fallita. La polizia difende il nulla. Non esiste nemmeno l’intesa con la Francia per spartirsi i milioni di fondi europei che chissà se l’Ue darà più. Ci sono solo corpi armati dello Stato che attaccano protervamente gli abitanti di una Valle su un terreno preso abusivamente per un’opera infame di un governo infame, un’opera truffaldina per cui si massacra la popolazione mirando solo ai fondi europei pur sapendo che non sarà mai fatta.
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Marcello Marchesi

– L’importante è che la morte ci colga vivi.
– Tra il dire e il fare c’è una busta da dare.
– La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
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L’AGENZIA DI RATING CINESE DECLASSA GLI USA DA A+ ad A CON OUTLOCK NEGATIVO

Sì, avete letto bene, ma questa volta l’agenzia di rating non è americana ma Cinese, si chiama DADONG e vi assicuro che è INCREDIBILMENTE più aderente alla realtà di quelle americane. Guardate la posizione dell’Italia e ditemi se si può dar retta a un Tremonti che ci dice che tutto va bene!

Australia: AAA stabile;
Danimarca: AAA stabile;
Hong Kong: AAA stabile;
Lussembugo: AAA stabile;
Norvegia: AAA stabile;
Nuova Zelanda: AAA stabile;
Singapore: AAA stabile;
Svezia: AAA stabile;
Svizzera: AAA stabile;
Finlandia: AAA negativo;
Austria: AA+ stabile
Canada: AA+ stabile;
Cina: AA+ stabile
Germania: AA+ stabile;
Olanda: AA+ stabile;
Macao: AA+ stabile;
Arabia Saudita: AA stabile;
Cile: AA- stabile;
Corea: AA- stabile;
Taiwan: AA- stabile;
Francia: AA- negativo;
Belgio: A+ stabile;
Giappone: A+ stabile;
Malesia: A+ stabile;
U.K.: A+ negativo;
U.S.A.: A negativo;
Estonia: A stabile;
Polonia: A stabile;
Russia: A stabile;
Sud Africa: A stabile;
Spagna: A negativo;
Brasile: A- stabile;
Israele: A- stabile;
Italia: A- negativo;
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Viviana Vivarelli

Nessuno in 60 anni ha mai contestato il Signore americano, fiero della sua dominazione ideologica e militare sull’intero mondo.
Quel piccolo + che è stato tolto alla tripla A, mentre l’economia americana, pencolava da tempo, è uno scacco al Re che non ha precedenti. Il mercato è rimasto attonito per l’impudenza di 10 operatori di Standard and Poor’s e Moody’s che hanno detto che i vestiti dell’Imperatore non c’erano. E ora gli analisti non sanno prevedere cosa accadrà. Il punto critico di una frana è il rotolare della prima pietra. E questa potrebbe essere colossale e rovinare il piante. L’incantesimo è rotto. La dissacrazione è avvenuta. Ora può accadere di tutto. Qualcosa rispetto al quale la crisi del 20 sarà una burletta. E gli speculatori, una volta, preso l’avvio daranno vita a un cannibalismo mostruoso e inarrestabile. Ma se la finanza americana precipita, precipiteranno tutti i detentori dell’immane debito americano, e precipita il pianeta. Cresceranno i costi dei prestiti, si bloccherà l’economia, si schianterà il Pil globale. Sicuramente il dollaro cesserà di essere la valuta di riserva del globo(come non ricordare che uno dei motivi della guerra a Saddham fu che vendeva petrolio in cambio di euro). Tremerà la grande Cina che ha messo 1.160 MLD di dollari nel debito americano e che rischia di trovarsi della carta straccia. Il presidente dell’agenzia di rating cinese Dagong ha detto con durezza: “La crisi del debito USA è più preoccupante di quella dell’eurozona”.
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SMEMORATI
Fulvio Colombo

Libia: la vicenda che si sta concludendo in questi giorni non si potrà chiamare “vittoria militare” o “vittoria politica”. E’ piuttosto uno dei più squallidi fallimenti morali e politici della storia moderna. Perché valori come l’onore di un Paese e il valore della vita umana sono stati tranquillamente e formalmente offerti a un dittatore furbo e folle (che tutti conoscevano come tale) in cambio di danaro e petrolio.
Esattamente 3 anni fa, e in piena consapevolezza delle conseguenze tragiche che sarebbero ricadute su tanti esseri umani (decine di migliaia, tra prigionieri senza scampo e morti in mare) il Parlamento ha ratificato a grandissima ed entusiasta maggioranza trasversale, un trattato di vero e proprio gemellaggio tra Libia e Italia, con pagamento di immense somme da parte dell’Italia, stretta alleanza militare, disponibilità di basi italiane a protezione della Libia, scambi di segreti militari e di alta tecnologia. Intanto l’Inghilterra, truccando sentenze e cartelle mediche, restituiva alla Libia, con tutti gli onori, uno degli assassini di Lockerbie (aereo americano abbattuto da terroristi libici sopra la Scozia) in modo che potesse presenziare alle feste Berlusconi-Gheddafi, mentre aerei militari italiani tracciavano segni tricolore nel cielo di Tripoli (Gheddafi e B li volevano verdi come il colore della Jamahiriya ma il comandante delle Frecce tricolori si è rifiutato). E poi c’è stato il celebre baciamano di B a Gheddafi, sigillo di affari pubblici e privati felicemente conclusi (non dimenticando il ruolo decisivo “dell’azionista libico” ieri in Fiat e oggi in Unicredit). Cominciano a sbugiardare, uno per uno, i deputati italiani grandi e piccoli, celebri e ignoti, che avevano esaltato nell’aula del Parlamento italiano Gheddafi e il suo tetro regime. A quel punto entra sulla scena politica del Nord Africa in tumulto la Francia, l’America, la Nato. B e Frattini mentono a lungo, fanno gli improbabili pacifisti. Poi sono comandati dentro il conflitto. Offrono le basi già offerte alla Libia e bombardano con gli aerei che avevano fatto festa sopra Gheddafi. B e Frattini mentono ancora.
Appena 2 settimane fa, insieme alla Lega, il nobile partito italiano che in Gheddafi aveva trovato un boia per i disperati che tentano di emigrare, avevano parlato di “finire la guerra”, ovvero di sottrarsi al compito assegnato dalla Nato. Adesso, come nelle migliori farse, sono pronti a dire “abbiamo vinto”, senza neppure sapere o immaginare chi governerà e come.
Sperano che sia gentaglia, così si potrà firmare subito, “per ragioni storiche” un nuovo trattato di sottomissione, in cambio di danaro, petrolio e vite umane (migranti da affondare). Lo faranno a larga maggioranza trasversale.
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Chi mi spiega che dovrebbe significare il nuovo principio che si vorrebbe mettere in Costituzione: “Tutto ciò che non è espressamente vietato è ammesso”?
Viviana Vivarelli

Come ho sentito questa frase, ho avvertito un brivido nelle ossa. La sua ambiguità è minacciosa. A cosa mira una norma tanto inquietante? Se il principio sforasse nel penale, ciò significherebbe, per es., che, non essendoci legge che “espressamente la vieta”, la tortura da parte delle forze dell’ordine è ammessa? Ma anche restando nell’ambito dell’impresa,a quali infami scopi essa tende?
Ognuno sa benissimo che l’agire delittuoso conosce svariate forme e che non tutte le declinazioni del male sono “espressamente vietate”. Ciò vuol dire che ora possono diventare lecite? Nemmeno mangiare carne umana o fare un golpe alla repubblica o violentare le proprio operaie sono azioni “espressamente vietate per legge” forse qualcuno pensa di legittimarle?
Per quanto un codice sia dettagliato e cerchi di colpire tutte le fattispecie delittuose possibili, resterà sempre un cono d’ombra che sfuggirà alla parola della Legge. Solo Satana poteva inventarsi un espediente così sottile. E, posto nel mondo del lavoro, tale principio apre nelle mani del cattivo datore mille possibilità funeste e prelude a mille violazioni possibili dei diritti del lavoro
Non è vero, nel diritto penale come nel diritto del lavoro, che tutto ciò che non è “espressamente vietato” può essere lecito. Ci sono principi fondamentali di una democrazia e del vivere civile che valgono per la loro sostanza generale più di qualunque legge particolare. Lo sa bene il diritto anglosassone, che dà al giudice la potestà di emanare una sentenza su materia non regolamentata, ispirandosi, appunto, ai principi generali del diritto. E sempre per questo la sentenza data “ex novo” ha valore di legge per quelle successive che ad essa possono appellarsi. Ma B tenta di far passare anche il principio che non si può addurre in un processo ciò che è stato provato in un altro, per es, che il signor x è un mafioso o che la mafia esiste. E’ questo il futuro del diritto?
Così per combattere la crisi, gli squaletti della politica si sono pensati questo art. per la Costituzione che dà carta bianca ai peggiori truffatori o sfruttatori. “In economia quel che non è espressamente vietato è concesso!” Una cosa da non credere! E la chiamano pure “la madre di tutte le liberalizzazioni”! In un mercato marcio che avrebbe bisogno di correttivi, regole e freni, non solo non si modera la sfacciata arroganza degli operatori, degli imprenditori, degli sfruttatori, degli speculatori, delle corrotte società di rating, degli Stati che si alzano il deficit a piacere e fanno l’economia con le guerre e le sopraffazioni..non solo non si mette alcun limite al peggior neoliberismo, ma l’Italia si inventa, nel suo campo, di “liberalizzare” ulteriormente l’arroganza di un potere che ha messo il mondo in ginocchio e, se non sarà frenato, lo distruggerà completamente. Sarebbe una svolta ancor più liberista a un sistema che è già malato di troppo liberismo.
Ma anche per vedere in atto questa bella pensata di ulteriore deregulation del sistema, occorreranno nove mesi, tanto è il tempo minimo di una modifica costituzionale. Riuscirà il popolo italiano in nove mesi a svegliarsi dal suo torpore di morte, e a rovesciare l’intera Casta di regime?
Fortemente ne dubitiamo.

L’art. 41 della Costituzione dice: ”L’iniziativa economica è libera e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”. Vi sembra troppo restrittivo? Eppure Tremonti vuole cambiarlo in: ”Nell’economia privata è libero tutto, tranne ciò che è espressamente vietato”. La chiama ‘la massima liberalizzazione’. Avevamo chiesto di porre fine agli abusi delle corporazioni, a facilitare l’impresa e il commercio alleggerendo la mole della burocrazia, ad aprire certe professioni che sembrano società segrete per eletti, a premiare il merito e chiudere col nepotismo e il clientelismo.. e abbiamo invece questo aborto di legge, che promette solo di peggiorare l’esistente.
Che si vuol fare? Si intende rassicurare gli USA che quel neoliberismo fallito sul pianeta e nelle Borse è più vivo che mai? In luogo di analizzare i frutti marci di un sistema senza freni né regole, si accentua il suo vizio di origine? Forse che gli Usa che perdono sui campi di guerra, che perdono nei conti interni, che perdono sui listini delle Borse, hanno bisogno di veder confermata “in teoria” il peggio della loro ideologia classista? Certo i lavoratori non avranno da gioire per un articolo che rafforza il sistema di abusi e di sfruttamento di chi da ora e più che mai potrà fregarsene della tutela del lavoro, dei diritti umani e civili, della salute e della sicurezza. Tutto in pure stile Tyssen e con gli applausi di Confindustria.
L’art. 41 tutelava, pur nella sua brevità, il bene comune e la dignità umana, prescrivendo che “la legge potesse determinare i programmi e i controlli opportuni perché l’attività pubblica e privata potesse indirizzarsi a fini sociali”. Nei fatti nemmeno questi fini generali sono stati tutelati (lo abbiamo visto con Marchionne, tra i plausi di dx e sx), ma ora è pure peggio. Si profila una minaccia orrenda al mondo del lavoro che mira a eliminare ogni statuto, a distruggere i sindacati non embedded, a smantellare il contratto nazionale.
Di fronte a questa bestemmia, la Cgil si agita. CISL e UIL tacciono in un cupo consenso.
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O SORDI O IDIOTI

La Bce e i 17 ministri delle Finanze europee dichiarano di accettare che la Bce comperi Btp italiani “a patto che” e “nella condizione forzosa che” il governo italiano si precipiti a fare “immediatamente” leggi per il pareggio del bilancio e la ripresa economica. B giura che il Parlamento resterà aperto, vista la gravità della situazione, poi via tutti al mare, anzi 200 onorevoli più pii volevano prolungare le ferie fino al 12 settembre, rimettendo ogni soluzione nelle mani di Dio, che, fino a prova contraria, non è stato eletto in questo Parlamento.
Per combattere la crisi “immediatamente”, si va al mare fino a settembre e si mettono 2 nuovi articoli in Costituzione che vedranno la luce nel breve tempo di 9 mesi, quanto per fare un bambino. Non so come si possano tradurre le parole “Crisi”, “Immediatamente”, “Urgenza Massima” ecc nel gergo politico italiano. Ma certo è che qui nessuno ha capito. Ognuno fa lo gnorri. Solo giovedì le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio torneranno per una breve comunicazione di Tremonti poi tutti al mare!
Questa settimana, proprio perché c’è la crisi, i nostri “eroi” hanno lavorato alla Camera 18 ore (3 al giorno) e al Senato 19. Poi Brunetta fa il cazziatone agli statali! Ma che lo dico a fare? Forse Brunetta manco c’era!

New York Times:
L’economia italiana è ‘desolante’. Il debito alto, i tassi di interesse in aumento e la crescita bassa erodono la capacità di solvenza dell’Italia in una fase in cui il Governo è più debole e meno popolare di quanto non sia mai stato”.
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Da IFQ
Il governo parla di tagliare gli enti locali. E c’è chi chiede di annettere Sondrio alla Svizzera

Si ventila l’ipotesi di tagliare alcuni enti locali ed ecco il presidente della Provincia di Sondrio, il leghista Massimo Sertori, che lancia l’idea di un referendum per annettere la Valtellina al Canton Grigioni, in Svizzera.
Sondrio sarebbe stata una provincia da eliminare, non avendo i 300.000 abitanti richiesti ma era la patria di Tremonti, e dunque è stata salvata con una variazione della legge, per avere 3 mila kmq di superficie.
Ma la proposta di Sertori è stata presa sul serio oltre confine, come idea di fare un’unica grande regione che unisca Valtellina, Valchiavenna, Valposchiavo e val Bregaglia.
L’omologo di Sertori della Valposchiavo, Cassiano Luminati, è stato molto interessato al “dibattito in Italia sul futuro degli enti locali”, perché –dice- “anche in Svizzera il tema degli accorpamenti fra Comuni e Regioni è di attualità, anche se da noi sarebbe impossibile un’imposizione dall’alto da parte del Cantone. Se la Prov.di Sondrio dovesse sparire per noi ci sarebbero cambiamenti notevoli, a cominciare dai rapporti fra le istituzioni, cambierebbero i nostri interlocutori, da Sondrio a Lecco, Como o Brescia.Visto che non si parla più di un’Europa di Stati ma delle Regioni, perché non creare un’entità autonoma con la Valposchiavo,la Val Bregaglia, la Valtellina e la Valchiavenna? Sono Valli che appartengono a Stati diversi ma hanno in comune gli interessi, la storia e l’economia”
Ogni tanto al confine parte la proposta di staccare un pezzo d’Italia e annetterla al ricco staterello alpino di cui in molti subiscono il fascino, soprattutto la Lega. A giugno scorso era stato il consigliere nazionale dell’Udc svizzera, Dominique Baetting, a proporre di aprire le porte della Confederazione alle provincie di Varese, Como, Aosta, Bolzano ecc. confinanti come l’Alsazia e il Baden Wuttenberg. Il cantone l’ha bocciata, ma un referendum chissà!?
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LE IMPRESE DEL CAVALIERE VANNO MALE
Viviana Vivarelli

Quando osservai l’inopportunità e il conflitto di interessi di un Berlusconi, che consigliava agli italiani di investire nelle sue imprese, aggiunsi che, oltre a non essere un consiglio disinteressato, era anche una indicazione fallace, visto che Mediaset andava male, e mi si obiettò che tutte le imprese in Borsa vanno male, come se per questo uno fosse stimolato lo stesso a perdere i suoi soldi con chi va peggio.
Ma quanto vanno male le imprese del Biscione? Parecchio, visto che in sei mesi ha perso il 43%.
Ci stareste voi a investire i vostri denari in un titolo che in 6 mesi vi dimezzasse quasi il capitale? Dovreste essere proprio degli idioti.
Le azioni del gruppo bancario e assicurativo Mediolanum, per effetto della crisi, hanno raggiunto i minimi. Su Mediaset, Mediolanum e Mondadori, le società quotate, Berlusconi perde un miliardo.
5 anni fa Mediaset stava a 10,5 euro per azione, ora vale 2,5. E la caduta non sembra avere termine. Male Mediolanum che ha lasciato sul terreno il 37%. Un po’ meglio Mondadori che si sta riprendendo dopo un 2010 molto difficile. Sull’andamento dei conti pesa la fatica della ripresa. L’amministratore delegato di Mediaset, Giuliano Andreani presentando la relazione semestrale ha gelato molte aspettative. Ha annunciato che quest’anno la raccolta pubblicitaria è destinata a scendere. Uno scivolone compreso fra il 4,5 e il 5%.
E ci scommettereste voi su un partito come il Pdl, che, come dice Mannheimer, sta sprofondando dal 38 al 20 % dei consensi? Mentre la Lega ha perso il suo bell’11% e arranca al 7? E se questo è il crollo al solo avviso della manovra e prima che essa faccia sentire tutta la sua sofferenza, vi immaginate dopo che tranvata?!
Sono tutti voti che un valido partito di opposizione avrebbe potuto accogliere solo aprendo le mani. Com’è possibile che questo non sia avvenuto? Com’è possibile che il secondo partito del paese sia irrigidito su uno zoccolo duro di vecchi elettori senza capacità di aprirsi al nuovo o di essere alternativo al peggio?
E com’è possibile che gli ultimi tre segretari del Pd a cui si deve questa disastrosa stasi di consensi non siano cacciati con ignominia dal partito e non ci sia una nuova leadership in grado di sterzare da tutti gli errori del passato, riprendendo le fila di un discorso storico che si riallacci alla democrazia, alla gente, ai diritti e ai bisogni dei cittadini?
Davvero di tutti i misteri italiani, questo è uno dei più incomprensibili.
Mi chiedo se vi sia in Italia, accanto a una fetta di inguaribili cretini, un gruppo altrettanto numeroso di masochisti pronti a votare il peggio o a tollerarlo mentre si chiudono nell’inutile torre del non voto, assistendo all’agonia di un paese che muore.
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IFQ-Pino Corrias
La rivelazione di Siddharta Napolitano

Una manciata di ore fa il nostro presidente della Repubblica Napolitano si è accorto – come capitò al giovane Siddharta quando scoprì l’esistenza in Terra della malattia, della vecchiaia e della morte – che la nostra comunità è gravata da tre malanni: la mancanza di verità in politica, l’evasione fiscale e il debito pubblico.
Lo ha rivelato a una folla festante di funzionari e militanti di Comunione e Liberazione (10mila secondo gli organizzatori, almeno il doppio secondo la Questura) che da una quarantina d’anni abitano proprio la sponda veritiera della politica italiana in Compagnia di migliaia di aziende, tutte in regola con il fisco come la madre Chiesa, e per nulla responsabili del debito pubblico creato a suo tempo da un ceto politico mai invitato al Meeting di Rimini, come De Mita, Forlani, Andreotti, Mastella, Tremonti, Berlusconi.
Con questa rivelazione Napolitano perfeziona i sui 5 anni di Quirinale durante i quali, oltre ai moniti, ha firmato: per la promozione della verità in politica il Lodo Alfano e il Legittimo impedimento; per l’equità fiscale lo Scudo sui capitali esteri; per il risanamento del debito pubblico tutte le ultime Leggi di spesa.
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LIDIA RAVERA
La crisi continuano a pagarla le vittime

Al capezzale dell’Italia in agonia si affollano, in gramaglie, proprio quelli che l’hanno massacrata. Non è una bella sensazione. Chi di noi vorrebbe essere curato dal suo assassino?
Sono tutti lì, con la faccia di circostanza, a proporre cure risolutive: uno vuole aumentare le tasse a chi guadagna 4mila euro al mese per salvare chi ne guadagna 400mila ma si guarda bene dal dichiararlo, un altro vuole abolire province comuni capoluoghi quartieri e condomini pur di non toccare la cittadella della politica coi suoi pingui impiegati, uno propone di tassare l’aria, un altro di aumentare l’Iva su pizza e fichi, uno vuole che le donne vadano in pensione a 86 anni così si imparano a vivere più degli uomini, un altro vuole spalmare il Tfr un euro al mese così magari il lavoratore muore prima di prenderli tutti… un bel risparmio. Tutti esercitano la loro fantasia punitiva.
Come se avessero diritto di farlo. Come se la crisi in cui versa il Paese (e noi con lui) fosse un evento naturale. Uno tsunami. Un uragano. Come se, in assenza di colpevoli, fosse logico far pagare i danni alle vittime. Come se non fosse chiara la misura più urgente: licenziare questa classe dirigente.

Per chi spera
GLI UOMINI NUOVI
Cagliari. Massimo Zedda, 35 anni

Taglio della Giunta da 13 a 10 assessori
Diminuzione degli stipendi
Governo col 60% di donne
Drastica riduzione delle auto blu
Rinuncia ai privilegi (tipo le tessere omaggio)
Quando è stato eletto sindaco era consigliere regionale e sarebbe passato da 12.00 a 5000 euro, non ha mantenuto le due cariche (un leghista lo avrebbe fatto), e si è pure dimesso 2 mesi prima mentre, aspettando 2 mesi, avrebbe maturato un vitalizio d’oro Ha fatto questo per rispetto a 150.000 Sardi che vivono con meno di 500 euro al mese. Per rispetto ai disoccupati che a Cagliari sono aumentati in un anno di 5000 unità.
Costruirà una nuova Cagliari riqualificando centro storico e patrimonio edilizio, porto e università, agroalimentare di qualità e ambiente.
Razionalizzerà la macchina amministrativa.
Intanto Cappellacci, tradito da B, che abbandona la Sardegna alla sua crisi, si dimette dal Pdl, con la Tirrenia che raddoppia arbitrariamente il costo dei traghetti tranciando il turismo nel silenzio del Governo, con la polizia per la 2° volta manganella i pastori sardi e B che cancella i 5 Miliardi che deve alla Sardegna.
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La rivolta a Londra
Viviana Vivarelli

Vedo che le insurrezioni di Londra, Liverpool, Birmingham sono la manna per quei giornali che di tutto vogliono parlare fuor che dello sciagurato Berlusconi.
Mia figlia sta a Ealing e le rivolte sono arrivate anche lì, mi scrive che è andata in centro con la scopa per aiutare a ripulire strade e negozi, e che la polizia era scarsa, dati i tagli del governo (Cameron ne voleva fare anche altri) ed è stata totalmente sopraffatta dai manigoldi, ma il malessere era grande da tempo e ha raccolto gli attacchi di un settore della gioventù inglese che, anche senza motivazioni politiche e sociali, è in cronaca da tempo per accoltellamenti e atti di vandalismo, un equivalente dei nostri black block o vandali da strada.
Al di là di questi teppisti, queste sono solo le avvisaglie di ciò che accadrà quando il neoliberismo avrà distrutto anche gli ultimi resti dello stato sociale e avrà ghettizzato i poveri come è avvenuto a Londra, come sta avvenendo ovunque del mondo, mentre il governo taglia alla fasce più deboli, indebolisce le forze dell’ordine, chiude il futuro ai giovani.
La rivolta londinese è un mix che non ha niente a che fare col multiculturalismo, ma si presenta ogni volta che, a Londra come a Parigi, nel Bronx, come a Liverpool, la rivolta degli esclusi scoppia là dove la miseria e l’emarginazione hanno creato ghetti di sofferenza che si incrociano con isole di delinquenza selvaggia e devastatrice.
A questa ribellione della miseria si lega sempre il vandalismo di giovinastri che non hanno né ideologia politica né protesta sociale, i casseur parigini ieri e oggi i giovani londinesi che appena ieri accoltellavano e aggredivano indipendentemente dalla razza e dalla cultura, e che sono la schiuma violenta di tutte le insurrezioni sociali.
Ci sono da molti anni bande di ragazzetti vandali che girano accoltellando la gente e compiendo atti di un vandalismo urbano totalmente idiota, il multiculturalismo non c’entra.
A questa molestia sociale ci aggiungiamo, come causa contingente, l’uccisione da parte di un poliziotto di un nero in un quartiere ghetto in circostanze non ancora chiarite e in cui la polizia ha cercato di rovesciare i fatti, questo si è aggiunto a un malessere sociale che nasce dalla Thacher e dai suoi sciagurati tagli sociali che hanno impoverito il paese.
La reazione a una aggressione violenta della polizia sommata al malessere dovuto a una crisi che qui infuria come altrove e che è stata contrassegnata da tagli governativi spietati su uno stato sociale già parecchio scarso è deflagrata in una rivolta urbana a cui si sono aggiunti gli atti vandalici di parecchi ragazzetti sciagurati come avvenne nella rivolta del Banlieu in Francia, allargandosi a tutto il paese.
Buttarla tutta in caciara multiculturale significa dare una lettura molto prevenuta agli avvenimenti.

CAMICIE VERDI, CAMICIE NERE, CAMICIE DI FORZA
Viviana Vivarelli

Vi ricordate B, che, in segreto, in un albergo, incontrava il nazista massonico Maria Gaetano Saya? Il nuovo figlioletto, o dovrei dire ‘balilla’, della P2, ha fondato il Partito nazionalista (nazista) italiano. La Costituzione vieta di rifondare il defunto partito fascista ma tace sul rifondare il defunto partito nazista, si vede che ai padri Costituenti non sarà parso possibile che, dopo gli orrori del Reich potesse venire in mente a qualcuno di osannare il Reich, ma la storia insegna che il peggio non è mai morto e così il PNI è nato con la benedizione di Scilipoti presidente, il salvatore di B al grido: “Fuori dall’Italia froci, negri, comunisti e clandestini!”
E dopo i Legionari di Cristo, il cui capostipite abbiamo visto come è andato a finire, ecco ‘ i Legionari per la sicurezza e la difesa della patria’, che anche loro vogliono fare le ronde contro i migranti ma se ne sbattono della Padania. Dopo le ronde verdi quelle nere. Dopo il sole verde e nero delle Alpi, il sole nero simbolo esoterico del nazismo (sempre svastica è), e invece del motto “Gott mit uns”: “Nobiscum Deus” che puzza tanto di Cl.
Il programma “politico” di Saya prevede, tra le altre amenità, l’immediata uscita dell’Italia dall’Europa, l’espulsione di tutti gli immigrati dopo il 31 dicembre 1977, la statalizzazione delle imprese e delle banche, l’introduzione della pena di morte per “gli usurai, i profittatori e i politicanti”, la censura preventiva per la stampa, la cacciata degli omosessuali dal parlamento e dalle istituzioni. E, non poteva mancare, la lotta ai comunisti che vorrebbero regalare il paese a zingari, albanesi, marocchini, islamici e gay.
Care mosche della merda, che importate articoli razzisti di Libero e tremate all’idea di inesistenti ‘comunisti’, è ora di uscire dalle vostre buie soffitte e scendere in campo con la testa rasa, pantaloni neri e camicia bianca (stile cameriere, insomma), il 24-25 settembre le fiere Legioni del sole nero imbarbariranno Genova come se di altra barbarie avessimo bisogno! Potete finalmente uscire al sole, sia pure nero!
Contro Saya e i legionari della patria la Carfagna ha aperto un’istruttoria che Saya metterà al cesso come Bossi ci ha messo il tricolore (ognuno al cesso ci mette quel che crede).
E se Calderoli tuona sui baluba, loro tuonano sui mao mao. Sempre folklore è.
Guarda l’intervista a Saya
http://www.youtube.com/watch?v=a9NGxMlcoRA

La moglie di Saya, una assatanata detta Cannizzaro, scrive comunicati roventi: “Io sottoscritta ecc ecc dichiaro guerra al Governo B, che da anni perseguita il mio partito (ma quando?) usando persone squallide che lui stesso ha messo al Governo, prostitute di basso livello come la Carfagna, finita a fare il ministro per servigi di natura sessuale a B e ad altri personaggi dello stesso Governo” La Cannizzaro vomita anche peggio ma ve ne risparmio.
Scilipoti ride come uno squilibrato davanti al sole nero (ma lo avete mai sentito parlare?)

e insulta Bossi dicendo che la sua camicia verde è color vomito di topo. Saya vestito da Pinochet declama: “Bossi paralitico con il pannolone, ti trascinerò in ceppi e ti ficcherò questo bastone su per il culo per farti camminare dritto”
Camicie verdi, camicie nere, camicie di forza!
Qualcuno ha detto che c’era bisogno di un nuovo partito: eccolo!
Adunata sul lago di Revine “Ritorno a Camelot”. Unico leghista accolto ansiosamente: Borghezio, applaudito da 1500 teste rasate emule di Breivik. Con tanto di striscione che inneggia a Rudolf Hess (e qualche capra leghista che lo scambia per Hermann Hesse!).
“Li fermeremo sul Piave”. Ha detto l’ottuagenario presidente dell’Anpi.
Le autorità tacciono, il prefetto di Treviso ha dato il permesso all’adunata, un sindaco ha concesso un camping. Piccoli partigiani crescono. Noi lo speriamo tanto.

Mariapia segnala:
MA PERCHE’ SI DEVE PAGARE ANCHE L’ACQUA AL VATICANO?
Maurizio Fiumara

Chiedete e vi sarà dato”(Matteo).Non vale per tutti ma pare funzioni per il Vaticano visto che alla stregua delle imposte (da versare),delle sanzioni(da pagare)e dell’8 per mille(da ricevere),anche l’acqua verrebbe agevolata dallo Stato italiano
Nel 1999,sono stati versati al Vaticano 22 milioni di € di arretrato che doveva dare all’Acea (acquedotto,fognatura e depurazione) più 17 per il periodo dal 1998 al 2003, dunque 3,4 milioni l’anno, solo per l’acqua.
Per le acque di scarico, il Vaticano non paga le bollette all’Acea perché non riconosce la tassa imposta da enti appartenenti a Stati terzi. E’ la motivazione addotta; curioso che riesca a credere in una vita ultraterrena, ma non al più modesto pagamento oltreconfine
Non basta, dal 2004 la Chiesa non ha pagato come doveva i servizi concessi, obbligando lo Stato a pagare i suoi debiti, che con la finanziaria 2005, erano di 25 milioni subito e 4 annui dal 2005, per dotare il Vaticano anche di un sistema di acque proprie. Ma non si doveva “dare a Cesare quel che è di Cesare…”? Forse l’acqua era difettosa, non potendoci camminare sopra?
Alcuni razionalisti credono nella buonafede, sostenendo che il Vaticano non paghi l’acqua solo perché “viene separata prima del contatore”, il che potrebbe essere un buon suggerimento da estendere urbi et orbi
Fa specie, però, che malgrado tanta acqua gratis, la Santa Sede abbia tanti panni sporchi.
Sotto c’è un accordo tra Stato e Chiesa del 1929 (Patti Lateranensi tra Mussolini e il cardinale Gasparri) che impegna l’Italia a coprire i consumi di acqua del Vaticano per 5 milioni di m3 l’anno.
Certo Gesù non avrebbe mai immaginato per la Chiesa il passaggio da un modello cristiano ad uno paga(no), in cui si sfruttano spudoratamente e allo stesso tempo l’acqua dello Stato e la luce del Signore.
Chiarito che il Vaticano non paga l’acqua, almeno il limoncello è offerto dalla casa?
..
Flavio Amerighi

La bella vita

Cosa cade dall’alto
la bella vita quant’è urgente
senza permesso, pronta al futuro
trapasso o delizia
il sangue è disposto a fuggire dai chiodi
nessun gemito malgrado l’accoppiamento
ero giovane allora, ora sto alla finestra
settimane di barba
di canottiera senza allegria
il caldo non più gentile

un tempo, ricambiato
ho corteggiato la vita
ora sono una razza estinta
ultimo io di lei
cessato il traffico salvo i sopravvissuti
getto sotto il mio davanzale

alla città scrostata
passeggio di stranieri e vecchi
gli altri fuggono
sembrano idioti non li capisco
tutti estranei fuorilegge.
Sono alla finestra
sono più grande di lei
fra poco non più.

.
LE LETTERE BELLE

Mariapia che assiste sua sorella
Niente angeli, ma storie familiari di gente che non può permettersi troppe spese per assistere congiunti molto bisognosi, a volte anche poco simpatici e con patologie difficili.
I ricchi non assistono nemmeno i propri neonati e fino a pochi anni fa, davano persino i loro piccini alle nutrici perché li allattassero….
Storie di classi sociali e non di angeli.
Gianna ha custodito dal 1993 in casa propria una madre molto difficile. E’ morta il mese di marzo a 100 anni. E’ normale accudire i propri congiunti ammalati, ma non è normale un certo accanimento terapeutico che il potere politico ed economico impone a noi sudditi.
Poi aggiungiamo che le attuali conoscenze della medicina attuano salvezze incredibili, e in qualche caso, disumane.
Nella stanza con Jole c’è una signora che ha subito 12 interventi per cancro diffuso in tutto il corpo. Senza coscienza e in stato vegetativo, con nutrizione tramite PEG. Penso che più che un successo per la vita, sia una condanna atroce, come il coma della giovane Englaro.
..
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Guarda che la Costituzione non è intoccabile se non nei suoi primi 12 articoli fondamentali.
    Se poi tu affermi che tutto ciò che non è espressamente vietato è ammesso sia un concetto sbagliato vuol dire che contesti senza conoscere la legge a sufficienza.
    Di solito queste sono affermazioni suffragate da chi di libertà ne ha poca o ne ha voluta poca.
    Forse non sai che questo articolo garantisce pure te.

    Commento di Davide Tramma — agosto 27, 2011 @ 7:46 am | Rispondi

  2. Nel 2008 il Secolo XIX di Genova pubblicò una interessante e documentata inchiesta sull’evasione fiscale di circa 88 miliardi di € (88 miliardi!!!!!!!) da parte delle concessionarie di slot machine. Una cifra enorme che pare le concessionarie (Atlantis World con 31 miliardi, Cogetech con 9 miliardi e 394 milioni, Snai con 8 miliardi e 176 milioni, Lottomatica con 7 miliardi e 690 milioni, Hbg con 7 miliardi e 82 milioni, Cirsa con 7 miliardi e 51 milioni, Codere con 6 miliardi e 853 milioni, Sisal con 4 miliardi e 459 milioni, Gmatica con 3 miliardi e 167 milioni e infine Gamenet con 2 miliardi e 873 milioni) si siano “dimenticate” di versare all’erario. Qualcuno ha saputo che fine hanno fatto le inchieste che promettevano di recuperare fino all’ultimo centesimo il dovuto?
    Se qualcuno più curioso di altri volesse perdere del tempo, provi a cercare chi c’è dietro queste specchiate società spesso con sede in paradisi fiscali!!!!

    Commento di gianni — agosto 29, 2011 @ 5:04 pm | Rispondi

  3. Già Le scrissi tempo fa e siccome non ero della sua parrocchia, democraticamente mi diede del fascio… ecc.. Non sono più tifoso da tempo, almeno in politica, cerco di essere sportivo. Alcuni punti fermi ce li ho ancora, fino a prova contraria.
    1. Ho sempre creduto che il comunismo fosse una specie di tumore sociale e animico per l’umanità, e lo credo ancora.
    2. La forma economica e politica del capitalismo, quello wasp in primis, è il padre riluttante del comunismo profondo e rosso, e di questo non se ne tiene conto abbastanza. È anch’esso una male degenerativo, ma più subdolo degli altri regimi.
    Per cui, ogni volta che ci accingiamo ad analizzare le cose, c’è sempre il sospetto che comunque vadano, una sorta di trappola, un inganno globale ci investirà senza capirne la portata. Signora Vivarelli, il Grande Gioco, drammatico, fetente, liberticida che qualcuno fa alle nostre spalle, parte da un intento: schiavizzare le nostre anime con le questioni contingenti. Non vi son più crociate contro gli infedeli – almeno nella sostanza – né discussioni sui massimi sistemi o sulle visioni della vita; oggi ci affamano, calpestano i nostri diritti naturali, ci condizionano con droghe audiovisive, ci privano della possibilità di scegliere una via verso il risveglio interiore. In questo marasma c’è poco da pensare all’ascesi. Porre la questione su Berlusconi sì o Berlusconi no, ormai è da Bar dello Sort. Il malcostume, i comitati d’affari, la corruzione, albergano ovunque, al di là di tessere politiche o di presunta superiorità antropologica. Un cerchio sovrastrutturale ci incatena, a prescindere delle ombre che saltellano sul palcoscenico della politica, italiana e mondiale.
    Angelo Ciccarella

    Commento di angelo ciccarella — agosto 30, 2011 @ 7:03 am | Rispondi

  4. Caro Angelo
    sono d’accordo con te, ma finché Berlusconi ci sarà, il problema italiano principale sarà lui
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — agosto 30, 2011 @ 9:28 am | Rispondi

  5. Scaiola ci dorme SOLO ma non l’ha venduta ! PULIZIA SUBITO !
    Come si fa a dirsi onesti e corretti in un Governo simile? case gratis al Colosseo ?
    Ripuliamo il Governo ed avremo la VERA MANOVRA ECONOMICA ! Lo chiediamo al PRESIDENTE NAPOLITANO ! non ce la facciamo piu’ ! Troppo schifo !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — agosto 30, 2011 @ 9:30 am | Rispondi

  6. MATTI DA LEGARE
    Un giorno dicono una cosa il giorno dopo la ritrattano…. lanciano una proposta vedono le reazioni del popolo e poi la ritrattano con il sorriso sulle labbra….SIAMO IN MANO AD UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE!
    Dopo i balletti rosa notturni dei bunga bunga, le tarantelle giornaliere di questi saltimbanchi da baracconi.
    Penso che bisogna riaprire i manicomi; ma solo per costoro!
    Aldo

    Commento di MasadaAdmin — settembre 1, 2011 @ 12:39 pm | Rispondi


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