Nuovo Masada

agosto 21, 2011

MASADA N° 1316 20/9/2011 E’ SEMPRE TITANIC

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:19 pm

Il nuovo contratto sociale del XXI secolo: il nostro silenzio è il nostro suicidio – – Ci stanno massacrando – Quando il Pd salvò lo scudo fiscale – Sylos Labini lo aveva predetto – La truffa dell’obolo di solidarietà – E se scaricassimo tutti l’Iva con le tasse? – Commenti e proposte – Evasione ed evasori – Attacco all’articolo 18 – Io sono un calciatore e non pago – Chi finanza il meeting di CL? – Usa, la fragilità di un colosso – Non paghiamo il debito! – L’eliminazione delle feste civili – Province: nullafacenti a peso d’oro

“Stupidità e violenza viaggiano sullo stesso sentiero”
Grazia Francescato
..
Valter Conti manda
Il nuovo contratto sociale del XXI secolo

SÍ, LO ACCETTO
Questo è un testo pubblicato nel 2003 per commemorare il triste anniversario degli eventi dell’ 11 settembre. Ci ricorda il Contratto Sociale che, da tempo, tutti noi abbiamo accettato. Questo testo é un accordo tacito che firmiamo ogni mattino al risveglio semplicemente, col non fare nulla.
Esso non è una critica sociale, ma si limita a mettere in evidenza i fatti risultanti dalla nostra innegabile predilezione per la comodità, l’ indifferenza, la cecità, la sottomissione.
Il nostro Nuovo Contratto Sociale dice:

1. Accetto la disperata ricerca del profitto come la base del nostro sistema, e obiettivo supremo del genere umano, sebbene sia cosciente che questa operazione generi dolore, frustrazione e rabbia alla immensa maggioranza dei perdenti.

2. Accetto che ogni giorno io sia umiliato e sfruttato o sia messo in condizione di umiliare o sfruttare altri che occupino un gradino inferiore, nella piramide sociale.

3. Accetto l’esclusione sociale degli emarginati, dei disadattati e dei deboli, perché considero che gli oneri di cui la società può farsi carico sono limitati e costoro devono restare esclusi.

4. Accetto di remunerare generosamente le banche affinché esse investano i miei soldi a loro convenienza e che non mi diano nessun dividendo dei loro giganteschi profitti (profitti che serviranno per sfruttare i paesi poveri, fatto che accetto implicitamente). Accetto anche che mi pratichino una forte commissione per prestarmi denaro, denaro che proviene esclusivamente dagli altri clienti.

5. Accetto che congeliamo o gettiamo giornalmente tonnellate di cibo affinché gli indici di borsa non crollino, invece di offrire questo cibo ai bisognosi ed impedire che alcune centinaia di migliaia di persone, muoiano di fame ogni anno.

6. Accetto che sia illegale porre fine alla propria vita, rapidamente; in cambio tollero che mi si uccida lentamente, inalando o ingerendo sostanze tossiche autorizzate dai governi. Il Sistema dice che la mia vita non è mia; dice che è loro e solo loro decidono cosa devo fare con la mia vita.

7. Accetto che si faccia la guerra (per qualsiasi motivo e a qualunque costo)
affinché possa regnare la pace, sebbene vediamo che la pace non si raggiunge mai.

8. Accetto che in nome della pace, la prima voce di spesa degli Stati sia quella della difesa. Accetto anche che i conflitti siano creati artificialmente per disfarci dell’enorme stock di armamenti e così permettere all’economia mondiale, di continuare a progredire.

9. Accetto il grande dominio del petrolio nella nostra economia, sebbene sia una energia molto costosa, sporca e inquinante; e sono totalmente d’accordo di impedire l’intento di sostituire il petrolio. E se mai si scoprisse che abbiamo trovato una fonte gratuita e illimitata di energia, è evidente che ciò sarebbe la nostra rovina.

10. Accetto che si condanni l’assassinio di un altro essere umano, salvo che i governi decretino che questo essere umano è un nemico e che mi incoraggino a ucciderlo. Per questo, accetto la morte di tutti i miei nemici.

11. Accetto che si divida la opinione pubblica creando partiti di destra e di sinistra, che avranno come passatempo la lotta tra di loro, facendomi credere in questo modo, che il sistema sta migliorando e avanzando.

12. Inoltre accetto ogni tipo di divisione possibile (politica e ideologica) in modo che queste divisioni mi permettano di focalizzare la mia rabbia verso i nemici designati dai governi, quando si agitano i loro ritratti davanti ai miei occhi.

13. Accetto che il potere di costruire l’opinione pubblica, prima ostentato dalle religioni, sia oggi in mano di uomini di affari non eletti democraticamente, che con il loro denaro sono totalmente liberi di controllare gli Stati, perché sono convinto del buon uso che faranno di questo potere.

14. Accetto che l’idea di “felicità” si riduca alla comodità; accetto che “l’amore” si riduca al sesso; e accetto che “la libertà” si riduca alla soddisfazione di tutti i desideri, perché questo è ciò che mi ripete la pubblicità ogni giorno. E’ semplice: quanto più sono infelice, tanto più consumo. E cosi adempio al mio ruolo contribuendo sempre al sano e buon funzionamento della nostra economia.

15. Accetto che il valore di una persona sia sempre proporzionale al suo conto in banca; che si apprezzi la sua utilità in funzione della sua produttività e non delle sue qualità; e che sia escluso dal sistema se non produce a sufficienza.

16. Accetto che si ricompensino esageratamente gli sportivi famosi e gli attori e si premino molto di meno i professori e i medici incaricati dell’educazione e della salute delle nostre future generazioni.

17. Accetto che si vogliano bandire dalla società le persone anziane la cui esperienza e saggezza potrebbero esserci utili, ma, poiché siamo la civiltà più evoluta del pianeta (e senza dubbio dell’universo) non abbiamo bisogno di questa esperienza né di questa saggezza.

18. Accetto che mi si mostrino le notizie più negative e spaventose del mondo tutti i giorni, perché così io posso apprezzare sino a che punto la nostra situazione è normale e quanta fortuna ho di vivere in Occidente. So che mantenere la paura nella nostra mente è veramente utile per tutti noi.

19. Accetto che industriali, militari e capi di Stato celebrino riunioni regolarmente affinché, senza consultarci, prendano decisioni che compromettono il futuro della vita, la salute e il benessere del pianeta e di tutti noi.

20. Accetto di consumare con gusto la carne vaccina trattata con abbondanza di ormoni senza che, esplicitamente, mi si avvisi del rischio che corro.

21. Accetto che la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) si stabilisca nel mondo intero, permettendo così alle multinazionali agroalimentari di modificare geneticamente le piante, brevettare nuovi esseri viventi, realizzare profitti considerevoli e tenere sotto il loro giogo tutta l’agricoltura mondiale.

22. Accetto che le banche internazionali prestino denaro ai paesi che vogliono più armi per combattere, e che così essi scelgano coloro che potranno fare la guerra e quelli che no. Sono cosciente che è meglio finanziare entrambe le parti in conflitto per poter essere sicuri di guadagnare denaro e prolungare il conflitto il maggior tempo possibile, con lo scopo di poter rastrellare tutte le loro risorse e non possano restituire i prestiti ricevuti.

23. Accetto che le multinazionali si astengano da applicare i progressi sociali dell’Occidente nei paesi sfavoriti, perché già è una fortuna per loro che li facciamo lavorare. Preferisco che si utilizzino le leggi vigenti in questi paesi poveri per far lavorare i bambini in condizioni disumane, miserabili e precarie. Non dobbiamo esercitare ingerenze negli affari privati di questi paesi poveri, nel nome dei diritti umani o del cittadino.

24. Accetto che i grandi laboratori farmaceutici e le industrie agroalimentari vendano, nei paesi economicamente sfavoriti, i prodotti sperimentali, quelli scaduti o quelli che contengono sostanze cancerogene proibite in Occidente.

25. Accetto che il resto del pianeta, vale a dire più di sette miliardi di individui, possano pensare in altro modo a condizione che non vengano a esprimere nè a condividere le loro credenze nella nostra casa, e meno che mai, a tentare di spiegare la nostra Storia con le loro nozioni filosofiche primitive.

26. Accetto l’idea che esistano solo due possibilità nella natura: cacciare o essere cacciati, e se siamo dotati di una coscienza e di un linguaggio, certamente non è per sfuggire da questa dualità, ma piuttosto per giustificare perché agiamo in questo modo tanto idiota e irrazionale.

27. Accetto di considerare il nostro passato come una continuazione ininterrotta di conflitti, di cospirazioni politiche, violazioni dei diritti, ingiustizie, terrorismo, insicurezza e abuso di volontà egemoniche, pero so che oggi, nel nostro presente, tutto questo non esiste più perché siamo al massimo della nostra evoluzione, e perche le regole che reggono il nostro mondo sono la ricerca della felicità e della libertà per tutti i popoli come affermato incessantemente nella pubblicità e in tutti i discorsi politici.

28. Accetto, senza discutere, e considero come verità tutte le teorie scientifiche proposte per la spiegazione dei misteri delle nostre origini. E accetto che la natura ha dedicato milioni di anni per creare un essere umano il cui unico passatempo storico è la distruzione della sua stessa specie, in pochi istanti.

29. Accetto la ricerca disperata del beneficio proprio come fine supremo dell’Umanità e l’accumulazione di ricchezza come la massima realizzazione di tutta la vita umana. In questo modo la vita è piena al 100%.

30. Accetto la distruzione dei boschi, la quasi scomparsa dei pesci nei fiumi e della vita nei nostri oceani. Accetto l’estinzione delle specie animali e l’aumento dell’inquinamento industriale e della dispersione di veleni chimici degli elementi radioattivi nella natura, come qualcosa di necessario e naturale.

31. Accetto l’utilizzazione di ogni tipo di additivi chimici artificiali nelle macchine, nella terra e nella mia alimentazione, poiché sono convinto che se si aggiungono è perché, come dice la pubblicità, sono utili e innocui.

32. Accetto l’attuale crisi economica che avviene con rigore sul pianeta, benché senta che ci stia portando ad una catastrofe senza precedenti.

33. Accetto questa situazione e tutte quelle del sistema attuale, perché credo e suppongo che non posso far nulla per cambiarla o migliorarla. Il sistema sta bene.

34. Accetto di essere trattato, giornalmente, in tutte le mie attività come bestiame perché tutti gli altri lo accettano e perché sostanzialmente penso che la maggioranza decide e lo fa con enorme saggezza e ragione.

35. Accetto il sistema senza sollevare alcuna obiezione. Accetto anche, di chiudere gli occhi davanti tutto questo e non formulare nessuna opposizione reale, perché sono troppo occupato con la mia sussistenza e con il resto delle mie preoccupazioni.
Inoltre accetto di difendere a morte questo Nuovo Contratto Sociale se qualsiasi persona me lo chiede o se qualcuno lo attacca.

36. Accetto nella mia anima, nella mia mente e nella mia coscienza, la realtà di questo Contratto che il sistema oggi colloca avanti ai miei occhi perché ho sempre preferito vedere la realtà delle cose così come il sistema me le presenta.

Leader politici del mondo: So che tutti Voi fate ciò per il mio bene, per quello di tutti, e per quello del sistema. Per questo Vi ringrazio.

Creato il 04 maggio 2011 da Jitsumu

IL NOSTRO SILENZIO E’ IL NOSTRO SUICIDIO.

CI STANNO MASSACRANDO
Nando

“Io continuo ad avere la mia macchina, il mio autista, il mio elicottero e la mia villa…tutto uguale e loro non ce l’hanno un lavoro…punto…questa è la storia”
(Antonangelo Liori, manager di Agile, parlando dei lavoratori di Eutelia gettati sul lastrico).
Pure in quest’ultima spiaggia d’agosto, a sx si guarda attoniti la marea che sale.
I più avvertiti si rendono conto che ci stanno massacrando con una manovra economica ben peggiore di quella greca, ma i mandanti risultano evanescenti.
Per la maggioranza governativa è una crisi mondiale imprevista (?!) causata dalla globalizzazione, per i leghisti c’è la mano della massoneria e della burocrazia, secondo il csx la colpa è dell’incapace governo B, per i giornali qualunquisti dei privilegi della casta politica mentre quelli populisti additano le banche e gli speculatori in Borsa. C’è persino chi sostiene che tutto è determinato dalle tempeste solari.
Dei padroni e del sistema capitalista, invece, non si parla mai: discorsi vecchi, da marxisti o, peggio, da anarchici.
Marcegaglia è così divenuta l’apprezzata portavoce del “mondo produttivo” e delle “parti sociali” (Cgil compresa!).
Un anno fa, mentre gli economisti non asserviti al capitale, già prospettavano l’attuale crack l‘opposizione antiberlusconiana era ipnotizzata dallo scandalismo attorno al caso Ruby (vera arma di distrazione di massa) e si perdeva nelle piazze giustizialiste.
Ora tutt’al più ci si indigna per gli stipendi e i privilegi dei parlamentari (davvero una miseria rispetto ai “normali” profitti della classe padronale), oppure con il cinismo dei finanzieri e dei banchieri che strangolerebbero ugualmente i ceti produttivi (vecchia formula interclassista -già usata da Mussolini- per unire sfruttati e sfruttatori).
Smarrita ogni bussola di classe, s’affermano così parole d’ordine e categorie nazi-fasciste come signoraggio e usurocrazia (Ezra Pound docet), mentre a sx piuttosto che tornare a ragionare sulla necessità storica della rivoluzione sociale, si preferisce alimentare illusioni paradossali sulla decrescita quando ormai la crescente proletarizzazione e pauperizzazione porta milioni di nuovi miserabili al saccheggio.
Guai poi a parlare di plusvalore, ossia della costante rapina ai danni di chi lavora davvero.
Al massimo gli unici padroni “cattivi” sono quelli che evadono il fisco; quelli invece che pagano le tasse possono continuare liberamente a sfruttare, licenziare, de localizzare, schiavizzare, vessare, discriminare e irridere operai e operaie.
Siamo liberali, perdinci: mica vorremo mettere in discussione la proprietà privata e la libertà d’impresa!?
Urge critica radicale dell’economia borghese e anticapitalismo attivo, altrimenti ad uscirne vivi ed ancora più forti saranno ancora una volta i soliti padroni.
Magari con un bel governissimo di emergenza nazionale o una nuova maggioranza “di sx” che già promette più privatizzazioni, rigore e sacrifici per salvare l’Italia.
E’ evidente che governi, partiti e sindacati sanno solo chiedere sacrifici ai proletari: “lacrime e sangue”, per estorcere nuove risorse, o meglio plusvalore, da buttare nel calderone senza fondo della speculazione. Oppure da sperperare nelle guerre neo-coloniali in Afghanistan e Libia o per finanziare lo stato di polizia necessario ad imporre devastazioni ambientali come la TAV o le discariche vero snodo dell’intreccio degli interessi legali e criminali. Per non parlare dei regali a fondo perduto alle casse vaticane.
Un tempo, quando un giocatore d’azzardo perdeva, si sparava. E usciva dalla scena.
Il modo di produzione capitalistico ha perso il denaro estorto agli operai; ma non vuole uscire dalla scena, continuando invece a scommettere sulla pelle dei lavoratori dipendenti e dei senza-reddito.
Costringerlo a farlo, ormai, è questione di sopravvivenza: la nostra.
CFG
http://aranea.noblogs.org/?p=675

Maria Rosa
Era il 29.9.2009 ..e il Pd salvava lo scudo fiscale di Tremonti

Assenti Franceschini, Bersani e D’Alema
La Camera votava sulla pregiudiziale di incostituzionalità dell’IdV contro lo scudo fiscale tremontiano che permise alla criminalità di far rientrare in Italia con la garanzia dell’anonimato e pagando una multa ridicola (il 5%) i fondi sporchi.
Presenti 485 deputati. Chi era assente deve rispondere ai suoi elettori per concorso di colpa con gli ideatori dello scudo. Mancavano:
– 2 deputati di Italia dei Valori
– 8 deputati dell’Udc
– 59 deputati del Pd !!!!!!!
Tra di essi spiccano alcuni nomi”eccellenti” (chiamarli onorevoli sarebbe uno sfregio a Pertini,De Gasperi,Einaudi e agli altri illustri predecessori di questa gente): Franceschini, Bersani e D’Alema.
Gli italiani onesti che pagano le tasse lo sapevano. E adesso costoro fingono di recriminare su quel 5% di somme rubate (l’Evasione è un FURTO!) a fronte del 46% che noi versiamo regolarmente,ogni mese di ogni anno lavorativo,lavorando ONESTAMENTE.
Ma,a quanto pare,non possono mettere altre tasse sul denaro scudato:non sono scemi i Signori evasori:
-hanno voluto una liberatoria che definiva”quella e solo quella!”-senza nulla pretendere (come diceva TOTO’), impossibile modificarla retroattivamente. Ma dubito che tutto questo politici come Bersani,Veltroni o D’Alema non lo sappiano bene.
Fingono ora di essere risentiti della pochezza del 5% sullo Scudo fiscale quando sarebbe bastato essere presenti e non votarlo (ma per loro è troppa fatica anche essere presenti)
Da cui risulta chiaro che PdL e PD-L sono…COMPLEMENTARI,ovvero,CONSAPEVOLI COMPLICI delle PORCATE(scudo fiscale compreso!)
Il resto è tutta una finzione, una sceneggiata a cui pure Napolitano si presta da complice.
E’ da tempo che sostengo, come dicono anche Travaglio ed altri che
PdL e PD-L , insieme ad altri SERVI del Padrone sono consapevolmente complici di tutte le malefatte compiute, tese a “spolpare” il più possibile, come hanno sempre fatto, il cittadino onesto!

Crisi, l’ultima bugia: “Tutto è cambiato in 3 giorni…”. Sylos Labini l’aveva prevista nel 2003
Elio Veltri

Da anni sostengo che la cosa più difficile nel nostro paese è affermare la verità che difficilmente emerge nei regimi autoritari e nelle democrazie malate. E la nostra lo è e non da oggi. Una delle componenti aggravanti è la grande ignoranza, spesso più nociva della malafede, di molti nostri politici e governanti.
Tremonti, dopo avere sostenuto per oltre due anni che nessuno poteva prevedere la crisi e che in ogni caso il nostro paese l’aveva sopportata meglio degli altri paesi europei senza “ mettere le mani nelle tasche degli italiani”, in Parlamento e fuori, senza fare alcuna autocritica, ha detto che tutto era cambiato negli ultimi cinque giorni.
La crisi era stata prevista da Paolo Sylos Labini nel 2003. Paolo aveva scritto un lungo articolo sulla rivista il Ponte (reperibile sul sito dell’associazione) fondata da Calamandrei e ne aveva parlato in un convegno della CGIL. Aveva detto con chiarezza che la crisi sarebbe stata in principio americana a causa della bolla immobiliare e dell’enorme debito pubblico di quel paese e si sarebbe diffusa in tutto l’occidente. Aveva anche scritto che sarebbe stata non meno grave di quella del 1929. Ma Paolo era più stimato all’estero che in Italia. Inoltre era un economista e un uomo poco incline ai compromessi e quindi non era amato né dalla politica né dai mezzi di informazione. Nessun partito di centro sinistra per i quali votava l’ha mai invitato e nessuna trasmissione televisiva in cui si parlava di economia. Era un alieno. Tremonti non conosceva gli scritti di Sylos Labini? Penso che li conoscesse ma sapeva che Paolo lo considerava ottimo tributarista e pessimo economista.
Veniamo al debito pubblico che ha toccato i 1900 miliardi di euro ed è la vera causa del disastro italiano. Una volta Tremonti diceva che il debito italiano era diventato debito di democrazia. Ma ha sempre sorvolato, per motivi di bottega, sulle responsabilità politiche del debito e sui governi che ne sono stati i maggiori produttori. In un articolo di Giuseppe Conti e Giuseppe Mastromatteo sulla sostenibilità del debito e sulla verifica dei modelli di Luigi Pasinetti e Paolo Sylos Labini, i quali hanno analizzato il debito dall’Unità d’Italia fino agli anni 2000, le responsabilità e i comportamenti dei governi, si legge che negli anni dal 1948 al 1980 il debito italiano è stato caratterizzato da sostenibilità. Esso è esploso, come sappiamo, dal 1981 al 1994 ed è raddoppiato negli anni dei governi Craxi: da 400 mila a 900 mila miliardi. Non vorrei sbagliare, ma in quegli anni, Giulio Tremonti, socialista, era consulente di quei governi o del ministro delle finanze di quei governi, e forse lo era anche Brunetta. Niente di male. E’ stata una scelta politica di Craxi e di Amato, sottosegretario alla presidenza, il più autorevole di quei governi e vicino al Presidente del consiglio. Ma basta dirlo e rivendicarne le responsabilità. Il debito negli anni 80-1994 è passato dal 57% al 125% del PIL. Luigi Einaudi, che Berlusconi, da liberale DOC quale ritiene di essere, dovrebbe conoscere bene, ha scritto:” la sostenibilità del debito pubblico (o il suo contrario) è un segnale del grado di consenso sociale. L’alternativa tra imposta straordinaria e debito è una scelta eminentemente politica perché attraverso il debito le classi dominanti sfruttano il meccanismo dell’illusione fiscale per nascondere lo scarto tra i benefici della spesa pubblica e oneri fiscali”. La patrimoniale quindi non è una cosa di sinistra come ha detto Berlusconi. E’, se mai, una smentita dell’illusione fiscale, se i governati possono contare su risultati certi di servizi realizzati che compensano i sacrifici compiuti. Ma siccome i fatti sono più duri delle pietre, a forza di mentire si va a sbattere e quando si è costretti a “mettere le mani nelle tasche degli italiani” alla luce del sole, se ne attribuisce la responsabilità all’Europa, in perfetta continuità con lo scaricabarile delle responsabilità che è uno sport tutto italiano.
Infine, in questi giorni non si è sentita una sola parola su beni, azioni, titoli vari e soldi delle mafie. Ma non eravamo sul punto di sconfiggerle? E non avevamo fatto il miracolo confiscando enormi quantità di beni? E se così è, perché non li abbiamo messi nel conto delle entrate dello Sato magari vendendoli in aste internazionali? La verità è che hanno raccontato balle. Le confische rappresentano solo il 5% del totale dei beni e la stragrande maggioranza di questo 5% non si sa che fine abbia fatto. Perciò meglio non parlarne.

Scrive Mario Samele
Fa bene Di Pietro a ricordare che già nel 2010 l’IdV chiese mediante disegno di legge una giusta e doverosa tassazione dei capitali illegalmente trasferiti all’estero (senza pagare IVA e senza controllo del riciclo dei danari del malaffare), ancora illegalmente fatti rientrare mediante sanatoria del governo). Ora chiedere e pretendere che gli scudati paghino per lo meno sui capitali il 15% servirebbe a costituire quel plafond minimo per gli investimenti e il lavoro, per il rilancio della nostra economia senza il quale il pareggio di bilancio da inserire addirittura nella Costituzione sarebbe il colpo decisivo per l’autonomia democratica del nostro paese. In questo contesto antidemocratico si inserisce perfettamente il plauso del deputato Crosetto alla libertà totale di licenziamento senza più vincolo di legge alcuno, al fine di realizzare il degrado completo e della nostra economia e della convivenza civile e del dettato profondo della Costituzione, art. 3. L’Italia dei sudditi e delle baronie feudali incistate in ogni settore della vita pubblica e privata cerca di prendere forma definitiva sfruttando la crisi economica del più sfrenato liberismo economico negli ultimi 40 anni.
..
E invece Berlusconi che fa? Propone un secondo scudo fiscale!! L’impudenza di questa gente è senza limiti! E si vede che nel frattempo i delinquenti hanno messo altri soldi sporchi all’estero e ora se li vogliono scudare, e sempre al 5%, un ottimo mezzo con cui i soldi sporchi non pagano le tasse come tutti e vengono pure premiati. E ovviamente a questi ladri e affamatori la Lega non mancherà di dare il suo pronto appoggio e i vari Lupi e Paniz e Scilipoti lo stesso. La vergogna di questa gente non avrà mai fine. Poi, vista la mala parata, la proposta di un secondo scudo fiscale è stata negata. Ma che vergogna però!

Economia: crescono i capitali all’estero, +7,1% nel 2011

http://www.negozioperleimprese.it/2011/08/17/economia-crescono-i-capitali-allestero-71-nel-2011/

Avete sentito al tg che per i parlamentari più ricchi il «contributo di solidarietà» sarà raddoppiato. Non il 10 ma il 20 per cento. Allora fate due conti, e vi accorgete che Berlusconi (ultimo reddito
conosciuto 40 milioni 897 mila euro) verserà una bella sommetta: 8 milioni 149 mila euro. Poi andate a leggere il decreto, e scoprite che il raddoppio vale solo per l’indennità parlamentare: sui rimanenti 40 milioni e rotti pagherà il 10 per cento, come tutti gli altri. Scendiamo a 4 milioni 74
mila euro. Continuate a leggere, e trovate il comma 1: il contribuente, invece di pagare il contributo di solidarietà, può «optare» per un aumento dell’aliquota del 5 per cento. Voi che dite, Berlusconi opta o non opta? Certo che opta. E zac!, la cifra si dimezza: 2 milioni e 36 mila euro. Credevate che, scrivendo il decreto, si fosse raddoppiato la supertassa, e invece se l?era dimezzata. Ci siamo cascati un’altra volta.
Insomma, Silvio è un vero genio. Anche stavolta ci ha fregati. Tutti.
….
Agostino Torquez
Un sistema per ridurre in maniera considerevole l’evasione sarebbe quella di fare in modo che i privati possano scaricare l’IVA. Mi spiego: se viene l’idraulico o l’elettricista o l’imbianchino (o chi si vuole) a fare dei lavori a casa mia, io sono fortemente indotto a non chiedere la fattura in modo da avere un risparmio del 20% (che non è poco, soprattutto di questi tempi!). Se avessi la possibilità di scaricare l’IVA per intero dalla mia dichiarazione dei redditi è vero che per lo stato sarebbe un operazione che non darebbe introiti (l’importo dell’IVA che viene versata è poi detratta) ma dall’altra parte ci sarebbe un imponibile dichiarato sul quale l’artigiano di turno (o qualsiasi altro fornitore di servizi) pagherebbe le sue dovute tasse. Io così la fattura la chiederei SEMPRE a tutti e sono sicuro che tutti i cittadini farebbero altrettanto. Mi sembra un operazione talmente semplice che è strano che nessuno la proponga. A dire la verità l’aveva detta una volta Di Pietro a Ballarò, ma poi neanche lui l’ha più tirata fuori (c’è mica qualcosa sotto?). Eppure sarebbe una svolta epocale per l’Italia e forse la più efficace nella lotta all’evasione.

COMMENTI E PROPOSTE
Viviana

Spese militari e sigarette
Mi spiace che Ignazio Marino non sia stato votato dallo zoccolo duro del Pd, quei vecchi arteriosclerotici che continuano a votare la linea D’Alema e hanno un partito sempre più ingessato e cadaverico e che votano con tale rigidità che se gli cambi la posizione del Pd nelle schede elettorali rischiano di votare Berlusconi senza accorgersene.
Oggi Ignazio Marino diceva: “Abbiamo programmato di spendere 24 MLD in caccia e armi, quando è inutile essere l’ottava potenza del mondo in armamenti (e poi in Afghanistan diamo le mazzette ai talebani perché non ci sparino) quando la nostra Costituzione ci vieta guerre di attacco. La manovra di Tremonti non prevede un solo euro su queste enormi spese di guerra, quando anche la Merkel ha diminuito le spese militari.
In quanto ai ticket sanitario, la cosa ridicola è che basterebbe aumentare i 30 centesimo il costo di un pacchetto di sigarette (lo aveva detto anche Bossi) per avere un MLD e mezzo con cui potremmo annullare i tagli alla sanità. E non si venga a dire che per 30 centesimi in più a pacchetto, tutti si precipiterebbero al mercato nero. O quel che si vuole fare è proprio annullare la sanità pubblica e privatizzare cure e farmaci?

Ritassare gli scudati
Bersani propone il 15% su coloro che hanno rientrato soldi sporchi con lo scudo fiscale (sempre meno del resto d’Europa che li ha tassati al 40) e sempre meno di quel 46% che pagano i cittadini normali. E anche qui non si venga a dire che la procedura sarebbe difficile perché costoro non sono rintracciabili perché le banche hanno nomi e cognomi, e non si venga a dire che non si possono prendere provvedimenti retroattivi perché sulle pensioni o sul TFR lo si vuol pur fare! E solo con questo 15% ai ladri e agli evasori che sono stati fin troppo premiati uscirebbero ben 25 MLD.
Ma Berlusconi rifiuta. Può il primo evasore d’Italia tassare se stesso? Impensabile!
Basterebbe imporre loro il 10% come obolo di solidarietà per di più a delinquenti che hanno cercato di frodare l’Italia in mille modi o che traggono i loro fondi neri da operazioni illecite. Si farà certamente una stretta alle pensioni e ai disabili, per rubare 7 MLD ai morti di fame, ma chi se ne frega? Chi se ne frega se per uno Stato civile e moderno attaccare i più deboli è peggio di una bestemmia! E se le pensioni sono ‘stipendio differito’ che non si può e non si deve saccheggiare! Bossi ha mugugnato ma cede sempre agli interessi comuni. Vedrete come sparirà l’obolo di solidarietà dei più ricchi! Non vorrete mica che chi denuncia più di 90.000 euro ce ne rimetta 150??!!
Ma vi rendete conto che agli evasori scoperti si riduce quello che devono pagare! Ricordate Valentino Rossi? In Usa sarebbe finito in carcere. Noi lo abbiamo premiato! Non ha denunciato 60 milioni di euro e dopo ha patteggiato! Gli altri paesi non lo sanno nemmeno cosa voglia dire patteggiare! Ed è così che dell’evaso scoperto viene pagato l’1%. Ma vi sembra normale?

Viva l’evasione
Certo a un premier con i processi aperti per evasione truffa non si può chiedere un fisco equo e pene dure agli evasori! E come si fa a chiedere equità a uno che predica da anni che evadere è giusto quando il sistema di tasse te ne impone troppe, e lui che è il sistema non ci ha mai pensato a diminuirle rendendo dunque legittima l’evasione. E’ un paradosso che non fa un grinza anche se fa allegare i denti! E così hanno permesso che l’evasione diventasse ‘un reato d’oro’ ben retribuito e aiutato dal Governo che porta via alle tasche dei cittadini qualcosa come 200 MLD l’anno, a copertura totale dei peggiori delitti, dal traffico di droga a quello di carne umana, dal pizzo alla corruzione di Stato.
Ci rendiamo conto che basterebbe una piccola legge che consentisse lo scarico fiscale di ogni pagamento per mettere allo scoperto buona parte del marcio di questo paese? Mentre oggi i politici possono appellarsi all’emendamento Previti: “Rubo? Embè?!”
Con lo scudo fiscale che la Lega ha avuto la faccia tosta di votare e il Pd l’impudenza di far passare, sono venuti allo scoperto 70.000 evasori, il marcio di questa società, per un totale di 170 MLD, premiati con un 5% di abbuono contro il 46 di legge, grazie a una maggioranza corrotta e a una opposizione molle e collusa.
Lo scudo fiscale per legittimare i fondi neri è stata una delle cose più inique e sporche di questo governo, un vero premio agli evasori, alla mafia prima di tutti, e uno schiaffo agli onesti. Ma il peggio è che non sono rientrati di fatto nemmeno questi 170 MLD malgrado i lai e i bai di Lupi e Tremonti. Un 60% è stato bonificato all’estero senza che nemmeno lasciassero i paradisi fiscali e si affacciassero alle banche italiane e ora B li vuole ancora condonare?! Pensiamo che questi soldi non vengono solo dagli evasori ma dalle tre organizzazioni criminali peggiori del mondo. Eppure anche la Lega si è affrettata a votare lo scudo e Tremonti a lodarlo. Ed è passato per 20 voti quando gli assenti nel Pd erano 22. Una vergogna per cui dovremmo prenderli a schiaffi uno per uno!

Un Parlamento di evasori salva se stesso
Oggi Bersani propone un 15% retroattivo sugli evasori,ma dov’era quando doveva barricarsi ai banchi del Parlamento per impedire la vergogna di uno scudo fiscale al 5% quando i paesi europei imponevano il 35? E dov’era quella Lega tanto pronta a ciarlare contro Roma ladrona e poi tanto presente a votare un regalo alla corruzione politica e alla mafia aiutata dallo Stato? A salvare i capitali sporchi in Parlamento? E ora, con una faccia tosta pari al culo di Satana, questi ladri amici dei ladri intendono rifilarci una manovra che colpisce poveri, pensionati e invalidi ma non toglie un euro alle loro tasche o a quelle di chi sulla miseria altrui ci s’è ingrassato! Davvero la loro infamia è senza limiti!
Immaginate un Berlusconi che dovesse pagare il 35% sui miliardi che ha rubato agli italiani! Su quella montagna di soldi che ha truffato al fisco e nascosto in ben 63 paradisi fiscali! Immaginate quanti MLD salterebbero fuori! E sono tutti soldi rubati agli onesti, ai pensionati ai poveri, agli invalidi, quelli che si vogliono colpire ora, come se non fossero stati abbastanza colpiti prima!
Non solo la Germania incalzata dalla crisi ha immediatamente tagliato gli armamenti, ma ha anche fatto un patto con la Svizzera che frutterà brevi manu 2 MLD. Persino gli USA stanno cercando di stanare dalla Svizzera migliaia di evasori. E i fondi neri italiani nelle banche svizzere sono anche superiori a quelli tedeschi! E noi che facciamo? Non tocchiamo i ladri per proteggere il malloppo di Berlusconi?
Tremonti balbetta, parla in modo incomprensibile, sembra un topo in trappola. Berlusconi legge in modo smorto amari proclami dettati dalla Bce. Non sanno che fare? Copino la Merkel!! E Bossi si svegli dal coma oscillante. Il Nord soffre! Migliaia di imprese del Nord falliscono! Non si può aspettare i brevi periodi di lucidità di un handicappato che continua a dire che tutto va bene e di un vecchio satiro che pensa solo alle sue puttane.
Non si possono dare al paese solo barzellette o i deliri di un Haider o di un Breivik!

I vani organismi internazionali
Davvero far circolare la proposta di un secondo scudo fiscale, poi ritirato, è stata ignobile. Ma lo avrebbero votato con giubilo la Lega ladrona e i Barabba di Comunione e Liberazione. Non c’è fondo al pozzo dello schifo. Quando crediamo di aver visto il peggio, la situazione peggiora ancora.
Il male è che nemmeno sull’evasione fiscale la Bce e quell’impotente di Trichet riescono a fare qualcosa. Tanto che Inghilterra, Francia e Germania si sono rotte di aspettare gli inutili G8, l’inutile Banca Europea o l’inutilissima Banca Mondiale e hanno deciso di fare da sole. Costringeranno la Svizzera a denunciare i propri cittadini che versano soldi nelle banche e li tasseranno alla fonte. E per le somme versate ci saranno grosse penali. E per gli evasori italiani Tremonti cosa farà? Berlusconi offrirà loro premi e ricchi cotillon? Non scherzo, dal momento che dalla montagna è uscito il topolino di un secondo scudo fiscale. Insomma chi non capisce non intende e ci sono teste così dure che l’unica sarebbe tagliarle.
La strada altrove è lunga ma avanza. Come ha scritto un economista americano: ”I tempi sono cambiati e il segreto bancario può essere invocato per motivi personali ma non per evadere le tasse”. E alla fine l’unico paese che gli evasori non li vuol proprio punire sarà l’Italia.
Riuscite ad immaginare quanti MLD hanno rubato ai loro popoli e versato nei paradisi fiscali i vari Gheddafi, Mubarak, Ben Alì, Assad e Berlusconi?
Ma vi ricordate quel G8 i cui Tremonti affermò con spavalda ipocrisia: “La lotta a tappeti ai paradisi fiscali li spazzerà via” e infatti…
I G8, come la Bce come la BM come i vari organismo sovranazionali come il Fondo Monetario Internazionale o l’organizzazione del commercio.. sono sempre stati le guardie private del neoliberismo, un sistema di ladri per rubare ai poveri del mondo e renderli ancora più poveri.
Prodi davvero ci sfotteva quando tesseva le lodi della comunità europea che lo abbiamo visto come è stata pronta a calpestare i diritti dei popoli, i valori della democrazia, i principi del lavoro!

Non tassare le società
E noi continuiamo ad andare avanti con soggetti spregevoli come Bossi, Tremonti o Berlusconi!!!! Ma quale paese civile tollererebbe questo?
La cosa più ridicola che Tremonti ha fatto in sede europea è stata di insistere sulla penalizzazione degli evasori in quanto persone fisiche eliminando le società, quando gli imperi corrotti si fanno con serie di scatole cinesi di società. Ma a Tremonti non interessavano, tanto che alla fine ha ostacolato anche gli altri nei negoziati con la Svizzera!
Ovunque ci copriamo di vergogna! Ma che aspettarsi da chi è arrivato al potere riciclando i soldi della mafia?
..
Loro sono forti, sono malvagi e sono maledettamente forti
Ma nessuno è tanto forte che un giorno non possa cadere
E, come disse Falcone “Rassegnarci è un lusso che non possiamo permetterci”

Fallimento della Bce
Il famoso scudo fiscale tante decantato da Tremonti è stato fatto talmente male e con tali garanzie agli evasori che non solo questi sono stati premiati col 5% ma i 170 MLD sono diventati 105 e alla fine 90 di questi MLD sono stati rimpatriati solo giuridicamente e nelle banche italiane non sono arrivati mai. Si parla di 170 MLD ma si dice che di MLD italiani nella sola Svizzera ce ne siano 300! Quand’è che qualche gola profonda stile wikileaks ci rivelerà quanti soldi i cari amici mafiosi e politici o imprenditori hanno rubato alle nostre tasche?
Alla fine del 2009 Tremonti dichiarò che era la fine dei paradisi fiscali. Grandissima balla! Come quella della lotta leghista Roma ladrona! Balle per il popolino imbranato! Che Dio li strafulmini tutti questa banda di ladri!
Nell’inerzia totale di Trichet da troppi ritenuto un incapace e nella presenza di veri ostacoli come Tremonti buono solo a boicottare l’Europa, Sarcozy e la Merkel hanno deciso di andare avanti da soli e formalizzeranno tra poco la richiesta di “un vero governo economico dell’eurozona”. E questo è come dichiarare che la Bce è fallita.
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Tagli infami
Di fronte all’enormità di MLD buttati in evasori, armi e sprechi, appare ancora più infame la volontà del Governo di tagliare asili, scuole, sanità, trasporti, aiuti ai poveri e ai disabili, diritti delle pensioni, mentre non si taglia un euro ai più ricchi, i potenti e ai peggiori. Prima ci scaricheranno addosso una gragnola di tasse centrali, poi arriveranno quelle locali, poi gli aumenti dei prezzi e delle bollette, infine i costi dovuti ai tagli allo stato sociale. Nel frattempo si schianterà qualunque speranza di ripresa e di sviluppo.
Diceva giustamente un saggio: “La più grande differenza con gli antichi è che oggi abbiamo un futuro peggiore”.
Un governo che non taglia un euro a ricchi e si accanisce su invalidi civili, vedove e non autosufficienti sarebbe da rovesciare subito. Eppure su questa strage di Nerone sui deboli non esce un fiato dai ventri grassi dei cardinali della CEI.
Pensa forse la Chiesa col suo silenzio su questa manovra affamatrice dei poveri di non attirare l’attenzione sui suoi pingui patrimoni ben al sicuro da qualsiasi tassa o taglio? Su questi patrimoni larghissimi e intoccati che ormai in un paese sempre più attanagliato dalle privazioni suona come un sopruso inaccettabile?
7 milioni di italiani in gravi condizioni costano allo Stato 44 MLD. Sono i primi a cui la Chiesa dovrebbe guardare. Nel 33 Hitler decise che i disabili costavano troppo allo Stato ed era meglio sopprimerli. Tacque la Chiesa allora come tace adesso.
E avanti così verso il 44% di tasse! In qualcosa almeno saremmo i primi in Europa!

L’articolo 18
Ricordate i tre milioni di persone in piazza a Roma con la CGIL nel 2002 per difendere l’articolo 18? Berlusconi ci ha provato in tutti i modi a smantellarlo, ben assistito dai vari Marchionne, Bonanni, Angeletti, D’Alema, Bersani, Fassino….col Pd che prima ha aperto al precariato selvaggio, poi è arrivato all’empietà di negare i diritti dei lavoratori Fiat e ora si piegano alla ‘necessità’ dell’alibi europeo, senza che qualcuno spieghi come possano, in un mercato senza domanda, fiorire le vendite solo distruggendo i diritti del lavoro!
L’articolo 18 resterà nella sua cornice istituzionale come una vuota icona, nella frammentazione dei patti di lavoro sempre più locali e nel licenziamento libero e selvaggio, così come resta il v Parlamento, l’inascoltata Corte dei Conti, l’infiltrata Cassazione, la sempre più debole Corte Costituzionale, l’inutile Presidente della Repubblica, la stessa forma-partito o il rito delle elezioni, monumenti di una democrazia che sperava di essere sostanza e vita, ma che è rimasta nel cieco apparato di forme obsolete, come certi vascelli arenati a riva, svuotati dalle intemperie, che non hanno mai preso il mare.

Viva la FIOM
Io sto con Airaudo e Landini e, se fosse per me, la FIOM da sindacato diventerebbe partito, perché è davvero infame che in un momento come questo non ci sia una voce critica a difesa della classe operaia che si levi da un qualsivoglia politico. E chiedo a gran voce che l’M5S faccia sua e con vigore la difesa del lavoro dipendente e dello Statuto dei lavoratori, contro i malviventi che il lavoro vorrebbero levarlo anche dall’articolo 1 della Costituzione.
Dice Airaudo: “Su questa manovra diamo un giudizio articolato: in parte è iniqua, in parte è sbagliata”. Il governo ha approfittato fraudolentemente della crisi per dare un colpo basso al mondo del lavoro e distruggere 150 anni di lotte operaie: libertà di licenziamento, patti aziendali, violazione dell’articolo 18 della Costituzione. Sotto l’urto della protesta immane da facebook e da tutti i blog, dicono, ora, che le tre feste laiche, il primo maggio, il 2 giugno e il 25 aprile, non saranno levate ma il colpo è stato forte: la festa del lavoro, quella della vittoria sui nazi-fascisti e quella della repubblica. C’è molto peggio della volontà di rastrellare denaro in questo colpo basso, c’è la volontà bieca della P2 che ancora una volta si esprime contro la storia di questo paese per l’instaurazione di una destra golpista e nazi-fascista.
Si chiede: quanti MLD porterà alle casse dello Stato l’azzeramento dell’articolo 18?
Di quanto indietro scivoleremmo nella storia dei diritti e della civiltà?
Il ghigno fascista e classista di questa manovra è veramente abietto. E’ un attacco alla democrazia, ai diritti del lavoro e alla sopravvivenza dei cittadini, l’opposto di quel che farebbe uno Stato civile che tutela i deboli e mette un freno ai forti e ai prepotenti. Il contrario esatto di ciò che uno stato civile deve essere.

GLI INSULTI DI UN MENTECATTO
vv
Bossi a Brunetta, reo di voler tagliare le pensioni:
“Nano di Venezia, non rompere i coglioni!”
Poi, sembra che abbia dovuto telefonargli per chiedergli scusa.
Ha detto anche:
“Meglio Scilipoti che la Montalcini!”
La Montalcini ce la invidia tutto il mondo. Scilipoti non credo.
Ma di questa offesa Bossi non ha chiesto scusa.
Ora, quello che ha scopertola Montalcini lo conosciamo, ma Scilipoti, oltre a scoprire quanto rende vendersi a Berlusconi, cos’altro ha scoperto?
Un’ultima domanda: dicono che Bossi ormai sia lucido a intermittenza, quando ha dato di nano rompicoglioni a Brunetta era nella fase lucida o in quella no?
..
CALCIATORI DEI MIEI STIVALI
Viviana

Oh, questa sì che mi piace!
I calciatori ovviamente guadagnano più di 90.000 euro e si rifiutano di pagare i 150 euro richiesti dalla manovra! Col cavolo che concorreranno con l’obolo di solidarietà! Lo paghino le società! Le società si rifiutano di pagare per loro, la serie A pagherebbe anche 50 milioni! Tutti non ci vedono più dalla rabbia. I calciatori dicono che entreranno in sciopero! Le società dicono che entreranno in sciopero! Questi scioperi dei poveri riccastri mi danno l’orgasmo. Entrerà in sciopero anche il povero ricco Berlusconi per il Milan? O Moratti per l’Inter? E voi andate anche ad applaudirli, questi fetenti?
..
Lo sapete che la scure cadrà sui dipendenti dello Stato, ma non sui dipendenti del Presidente del Consiglio che sono un esercito! E con Berlusconi in 3 anni hanno aumentato il loro costo del 28%! E non saranno tagliate nemmeno le sue ‘spesucce’, si immagina! Si parla di 167.000 unità per il costo di quasi 14 MLD!
Palazzo Chigi per servire il solo Berlusconi ha 3.046 persone!! 1030 più di quanto preveda l’organico. Alla faccia del risparmio!
E il leghista Reguzzoni sta lì a criticare le 40 macchine di Napolitano, ma non una parola sulla corte di Berlusconi!
Il più buffone è Calderoli che annuncia trionfante il rogo di 370.000 leggi inutili (le leggi in totale sono 95.000!), poi risulta che l’unica che ha tolto è il reato di banda armata, che non è proprio uno scherzo nel paese delle br, della mafia e della camorra.
Lo stesso buffone aveva detto di aver cancellato 34.000 enti inutili (è uno che si allarga).Sapete quanti ne ha tolti? 9. Con risparmio zero.
A occhio potremo dire che saranno cancellati gli enti dei partigiani e in memoria della resistenza, per il resto Brunetta correrà prontamente a salvare ogni ente inutile. Poi dicono che è un nano cretino che rompe solo i coglioni.

LO STILE DEL PAPPONE

La maitresse Sabina Began è stata fotografata con Bocchino (difficile non vederla visto che è alta il doppio di lui!) Dice che Berlusconi l’ha mandata come colomba della pace per tessere rapporti con Fli. Ancora un po’ e sostituiranno la bandiera arcobaleno col palo della lap dance.
..
IO SO’ IO E VOI….

A Capalbio la Polverini di rifiuta di fare a piedi i 200 m dal parcheggio all’ombrellone e sfora in spiaggia con l’auto.
E ci è andata bene che non ha preso l’elicottero!

DI QUESTI TEMPI….

Occhio al ciclo!
Trovare un posto di lavoro diventa sempre più difficile!
L’azienda edile Lombarda Aler seleziona il personale con test di questo tipo:
-Hai mai avuto rapporti sessuali con persone del tuo sesso?
-Il ciclo mensile è regolare?
-Hai mai avuto aborti?
-Soffri di impotenza, eiaculazione precoce o frigidità?
Con le nuove normative in materia di licenziamento, basterà una dismenorrea o una polluzione notturna per essere licenziati?
..
LA POVERA LAMPEDUSA

E le promesse di Berlusconi agli abitanti di Lampedusa che fine hanno fatto?
Almeno ridurgli le tasse poteva!
Invece le solite berlusconate: “Compro una villa. Ci vado in vacanza (figurati!). Faccio aprire un casinò. Un campo da golf…” Nulla di nulla! Nemmeno la diminuzione del biglietto aereo per andarci. Con la Blue Panorama biglietto di sola andata da Roma 300 euro.
Costa meno andare alle Seycelle.
..
La Merkel ha licenziato in tronco il capogruppo del suo partito per aver amoreggiato con una sedicenne e in Germania non è nemmeno reato
Ma in Germania le Ruby non renderebbero. I loro papponi nemmeno.
..
Una berlusconiana Grassi ci supplicava di comprare Bot per salvare l’Italia, lasciando ovviamente Berlusconi libero di esportare capitali neri in pace.
La proposta di Maurizio Chierici è più carina: pagare gli eletti, deputati, ministri, sindaci ecc. metà stipendio in contanti e metà in BOT.
Abbiamo un milione e 300.000 parassiti politici. Una piccola legge così che non costa nulla e non ruba niente a nessuno e abbiamo risanato lo Stato!
..
CHI FINANZA IL MEETING DI CL?
Silvanetta

Intanto per il meeting di Comunione e Liberazione i soldini sin trovano.
Lazio, Sardegna e Lazio contribuiscono 100.000 euro
Lombardia da sola 84.000
Intesa San Paolo, Finmeccanica, Enel e Wind.
Ma anche da tanti enti pubblici: Comuni (tre, tra cui Roma), Regioni (sette), Province (due) e Ministeri (due), società partecipate dal pubblico come Poste Italiane, Trenitalia, Ferrovie Nord, per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni.
E il Veneto del leghista Luca Zaia ha deliberato lo stanziamento di 37mila euro in una seduta di giunta che si è tenuta il giorno dopo Ferragosto.
1 milione e mezzo di soldi pubblici.
Roma contribuisce attraverso ministeri ed enti previdenziali.
Durata 1 settimana.
Di cosa diavolo si ingozza tutta sta’ gente?
..
Depositato il testo della manovra in Senato
Presenti in 11!

..
Maurizio Spina segnala

“Cade in mare il supersonico sperimentale USA
L’aereo viaggiava senza pilota a 23.860 Km/h
Un progetto costato 308 milioni di dollari, capace di superare di 20 volte la velocità del suono”…
(Ed è già il secondo)
E’ vero però che tutto concorre a fare debito…
Tutto ciò, ad esempio, lo definirei 308 milioni di debito “sommerso”…
..
Come diceva Clark Gable in Via col Vento : “Frankly, my dear, I don’t give a damn”

Ippolita segnala:
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino

Thira Fisherman segnala
Usa, la fragilità del colosso

Le debolezze strutturali degli Stati Uniti sono i costi elevatissimi per difesa, sanità, energia e trasporti.
Con la crisi del debito, anche gli Stati Uniti si sono rivelati una nazione fragile e vulnerabile. L’amministrazione Obama non solo sta spendendo soldi che non ha, ma sta spendendo in settori dove gli investimenti non sono redditizi. O sono addirittura enormi sprechi. Un interessante quadro della situazione lo fornisce il sito di inchiesta americano Truth Out, che individua 4 aree critiche nelle quali Washington letteralmente butta via quattrini: la difesa, il sistema sanitario, l’energia e i trasporti.

Difesa. Gli Stati Uniti spendono in armamenti quanto il totale dei primi 20 Paesi del mondo (700 miliardi di dollari nel 2010, secondo il Sipri). L’autore dello studio si chiede se tali spese siano giustificate per garantire la sicurezza nazionale e la stabilità economica e globale. La risposta è no.
Le gerarchie militari americane concordano nel ritenere i sistemi d’arma acquistati dal Pentagono obsoleti o inutili per le attuali necessità della difesa. In particolare, un analista militare, sostiene che, nonostante i maggiori rischi provengano da insurrezioni locali e non da Stati-nazione (come in Iraq, Afghanistan, Pakistan), gli Usa hanno 760 basi militari nel mondo, 11 unità da guerra supportate da portaerei e altro hardware senescente, “come se dovessero affrontare la Marina imperiale giapponese”.
In realtà, gran parte del budget non è destinato alla difesa, ma a sostenere il giro di occupazione e di affari da cui dipende tutta una classe politica che sfrutta la necessità di spese militari in funzione di propaganda elettorale. Combinando questo aspetto con le pressioni interne delle lobby della difesa, la conclusione è che l’economia Usa è agganciata come un tossicodipendente allo stimolo fiscale derivante dagli investimenti militari.
Eppure, dicono a TruthOut, è uno stimolo inefficace, perché il milione e più di soldati Usa all’estero spendono i loro stipendi in altri Paesi, annullando l’effetto moltiplicatore’: l’economia gira se il dollaro è speso in infrastrutture fisiche – la manutenzione di ponti, autostrade, porti, per esempio – che non in armi e soldati. A dispetto di tutti i miliardi di dollari spesi, gli Stati Uniti non hanno più il primato militare, e la loro sicurezza è minacciata in ognuno dei ‘distaccamenti’ militari all’estero.

Sistema sanitario. Gli Stati Uniti spendono il doppio, pro-capite, di qualsiasi Paese industrializzato, quasi il 17% del Pil.
Ma il sistema è peggiore che in tutti questi Paesi. Dai 45 ai 50 milioni di americani non hanno assistenza sanitaria. Non è obbligatorio per l’azienda pagare la malattia al lavoratore. La competitività si riduce e così i profitti, mentre gli impiegati spendono dalle due alle tre volte di più di un loro collega europeo per i contributi. La sanità americana è costosissima perché legata ai profitti. Stipendi e bonus di amministratori delle compagnie sanitarie sono una delle voci che obbligano la sanità statunitense a restare privata.

Uso dell’energia e trasporti. L’americano medio consuma due volte l’elettricità di un europeo. Un’automobile statunitense consuma tra il 40 e il 50% in più di una vettura media europea. Come per la sanità, le compagnie americane spendono molto di più in energia e trasporti di quelle d’oltreoceano. La domanda di TruthOut è: il deficit Usa è causato dagli investimenti o dagli sprechi?
Nessun’altra nazione al mondo ha un budget militare così ipertrofico, sprechi così elevati nella sanità e un’abulia cronica nell’energia e nei trasporti. Di fronte a questi problemi, così radicati e interconnessi tra loro, difficilmente un rimedio potrà essere quello prospettato dai membri del Congresso con il loro sterile dibattito sull’innalzamento del tetto del debito.

Luca Galassi
it.peacereporter

Time – Pink Floyd

Il debito non lo paghiamo!
Paolo De Gregorio

In molti si è accentuata la sensazione che non siamo più protagonisti del nostro destino, in quanto immersi in un sistema globale che ogni tanto ci sommerge con le sue ondate speculative, con flussi migratori, con regole che ci impediscono di difendere le nostre produzioni.
La situazione è molto sgradevole, la nostra adesione alla WTO ci impedisce di mettere dazi sulle importazioni e dobbiamo subire la penetrazione di merci, spesso scadenti e nocive, che però costano meno e mettono in crisi strutturale interi settori produttivi con conseguenti fallimenti e crollo della occupazione.
Nel 2007-2008 la finanza pirata di oltreoceano ci vomitò addosso la speculazione dei subprime e dei derivati, vere e proprie truffe a cui abboccarono tutti, banche, enti locali, privati, fattore che depresse tutta l’economia europea, dalla cui caduta non ci si è più ripresi.
Oggi siamo esposti (con 1.901 miliardi di euro di debito pubblico) alla totale volontà speculativa di chi possiede i certificati di questo debito. Come può una nazione considerarsi libera e indipendente se può essere messa in bancarotta in ogni momento?
Il peso degli interessi che il nostro Tesoro paga ai detentori dei titoli (BOT-BTP-CCT) è insostenibile, e si deve ricorrere a sempre nuove emissioni con tassi di interesse sempre maggiori che finiscono per far lievitare ancora i 1.901 miliardi di euro di debito (metà posseduto da banche italiane e metà internazionali).
Da questa gabbia non si esce vivi. La ripresa economica non ci sarà perché sono troppi ormai i paesi che producono merci, anche sofisticate, con manodopera a basso costo, non investiamo nulla in ricerca e i nostri cervelli migliori vanno a produrre per altre economie, non abbiamo materie prime, l’Europa non esiste ed economicamente è fatta di paesi in concorrenza tra loro, e vi è una strategia internazionale che è favorevole a mettere in crisi i paesi deboli (Grecia, Portogallo, Irlanda, Italia, Spagna) per metterli sotto tutela, comperare i pezzi pregiati e decretarne il declino.
La globalizzazione conviene solo ai paesi forti, anche militarmente, come gli USA e la Cina, a quelli che possiedono grandi multinazionali, a quei paesi che offrono mano d’opera abbondante e a basso costo.
L’Italia non possiede nulla di tutto questo, e se la Cina con i suoi fondi sovrani comprasse il nostro debito pubblico, economicamente diventeremmo una provincia cinese.
Nel mondo solo Ecuador e Islanda hanno deciso di non pagare il loro debito e si sono sottratte allo strangolamento delle banche.
Anche in Italia, come in Grecia e negli altri paesi sotto attacco, vi è solo questa strada per uscire dall’impoverimento e dalla globalizzazione, a cui deve seguire l’uscita da FMI, Banca Mondiale, Nato, WTO, Unione Europea, interventi militari, moneta unica.
E’ chiaro che se non si ha un programma economico nuovo, ambizioso, alternativo, come quello di raggiungere l’autosufficienza energetica ed alimentare, con una rivoluzione tecnologica fatta in casa, dove si studia, si progetta, si produce, si realizza l’indipendenza dal petrolio, con la completa solarizzazione delle strutture produttive, delle case, delle auto, si imposta una agricoltura tutta biologica legata ai consumi interni, il declino e il fallimento sono strasicuri.
Chi non accetta questa possibilità di percorso alternativo alla globalizzazione ci deve spiegare come si esce da un debito di 1.901 miliardi di euro che oggi ci costa di interessi la bella cifretta di 75 miliardi di euro l’anno, solo per non farlo aumentare, senza parlare di come eliminarlo.
Se la discussione ha un senso bisogna entrare nel merito e proporre cose realistiche e fattibili rispetto alla situazione attuale.

DIARIO
Viviana

Sto guardando con una sorta di terrificato orrore che mi irrigidisce muscoli e nervi la serie “Il capo dei capi”, 6 puntate di 2 ore l’una, sulla storia di Totò Riina e dei suoi accoliti, Liggiu, Provenzano, Bagarella, Buscetta..La serie è italiana e di grandissimo interesse perché la sua attualità è vivissima e sanguinaria. Dal 1942 si arriva ai giorni nostri percorrendo le stragi di Stato, Capaci, i Georgofili, l’assassinio di Falcone, Borsellino e tante povere vittime
La serie di atrocità, delitti e sopraffazione che portò Cosa Nostra al controllo di Palermo e poi della Sicilia e infine di gran parte d’Italia, dovrebbe essere imparata nelle scuole, come prova di esame di maturità e dovrebbe essere vista da ogni italiano.
Mi vengono i brividi a sapere che quelli che governano l’Italia da 19 anni e che tanti italiani hanno votato sono gli stessi che hanno riciclato gli enormi patrimoni mafiosi costruiti su queste atrocità,sul traffico di droga, sul pizzo, sugli assassini a catena, su una marea di sangue, sulla succubanza di intere parti d’Italia agli aguzzini,sulle distorsioni dell’economia, sapere che questa è stata la fonte principale da cui sono usciti sporca ricchezza e sporco potere da investire in immobili e tv e con cui corrompere politici, giudici, guardie di finanza, colonnelli, poliziotti.. sapere che ci sono ancora italiani che questi malfattori ancora li esaltano e li votano e che alcuni di questi bastardi scrivono anche sui blog per insultare e deridere gli onesti, mi fa quasi schizzare dalla rabbia.
E vedere che per odio sociale un intero partito secessionista nemico dell’Italia si è messo a servizio di questi malavitosi fornendo loro voti e poltrone e per 18 anni non gli ha fatto quasi mai mancare un appoggio correo e colpevole mi fa tremare le vene nei polsi.
E quando vedo certi bloggher cadere nella sterilità di risse da cortile per meschine invidie o malevolenze, davvero mi chiedo: ma ci salveremo mai?

(Durante la crisi,la Cina bussa alla porta dell’America. “Sono il padrone di casa!”)

E’ Brecht è quello che più mi rappresenta

Davvero vivo in tempi bui!
La parola innocente è stolta. Una fronte distesa
Vuol dire insensibilità. Chi ride,
la notizia atroce
non l’ha saputa ancora.
Quali tempi sono questi, quando
Discorrere d’alberi è quasi un delitto,
perché su troppe stragi comporta silenzio…
“Mangia e bevi!”, mi dicono: E“ sii contento di averne”.
Ma come posso io mangiare e bere, quando

Quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e
Manca a chi ha sete il mio bicchiere d’acqua?
Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere saggio.
Nei libri antichi è scritta la saggezza:
lasciar le contese del mondo e il breve tempo
trascorrere senza angoscia.
Spogliarsi di violenza
Render bene per male
Non soddisfare i desideri, anzi
Dimenticarli, dicono, è saggezza.
Tutto questo io non posso:
davvero, vivo in tempi bui!

..
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. …molto interessante Viviana come sempre il tuo blog..io sul futuro sono pessimista e non per carattere, spero molto di sbagliarmi ma le cose stanno prendendo una piega…penso che ormai stiamo già arrivando velocemente alla parabola finale del capitalismo e questo porterà a una rottura, un cambiamento..spero di sbagliarmi, grazie Viviana del tuo lavoro e buone cose, Ennio.

    Commento di Ennio — agosto 21, 2011 @ 9:39 pm | Rispondi

  2. Ciao Ennio
    ti ringrazio.
    Il fascismo durò un ventennio e anche il berlusconismo sta arrivando alla fine, ma manca la speranza che nutrì gli italiani di allora. Ci vorrebbe o una forte coalizione democratica, che non c’è, o un forte risveglio popolare nel senso di una democrazia più diretta dal basso ma manca anche quella e dove c’è coinvolge una frazione minoritaria della popolazione. Per cui le previsioni sono cupe. Rischiamo di finire nelle mani di un nuovo populista o di vedere una serie di governicci uno peggio dell’altro. Purtroppo la classe politica è marcia in modo bypartisan dal vertice agli enti locali e non possiamo sperare in redenzioni. Solo un cambio generale del quadro direttivo di questo paese potrebbe dargli quella svolta energica di cui avrebbe bisogno, ma io vedo all’orizzonte più scempiatori della Costituzione che persone animate da propositi democratici e anche nei meno peggio, Di Pietro, per es. manca sia la volontà di aumentare gli istituti di democrazia diretta che la capacità di selezione nuovi uomini per il futuro che non siano contaminati dai vecchi vizi anzi i peggiori di governo vengono proprio dalle sue fila.
    Mah. Davvero non so cosa pensare, ma, come è accaduto spesso nella storia, proprio dal letame nascono le rose e dunque non ci resta che fidare nell’imponderabile
    ti abbraccio
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — agosto 22, 2011 @ 6:09 am | Rispondi


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