Nuovo Masada

agosto 13, 2011

MASADA n° 1314 13/8/2011 LA STANGATA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:55 pm

La manovra della disperazione – Elenco delle Province eliminate – Cosa non è stato toccato – E’ GOLPE. Liquidati statuto dei lavoratori e contratto nazionale. Aboliti 25 aprile e 1 maggio – La Tobin Tax – Tumulti inglesi- Un italiano a Londra – Il rimosso vi sommergerà – Basta alta velocità in Cina – Il regno degli dei malati – Genocidio

“La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ha regalato a qualcuno”
Milan Kundera
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Ci mettono secoli i popoli a costruirsi una difesa di diritti e di futuro. Poi piove un ordine dall’alto e le fragili difese vengono distrutte con la velocità di un fulmine che brucia una foresta.

LA MANOVRA DELLA DISPERAZIONE
Massimo Giannini

Il Governo della dissipazione ha infine raffazzonato la manovra della disperazione. Come i peggiori esecutivi andreottiani della Prima Repubblica, costretti a turare in extremis gli allegri buchi di bilancio, buttavano giù in tutta fretta i decretoni di Natale, così anche il gabinetto di guerra berlusconiano, obbligato dal direttorio franco-tedesco e dal board della Banca centrale europea, improvvisa il suo decretone d’agosto.45 MLD “aggiuntivi” di tasse e di tagli, dicono B e Tremonti, per accentuare il peso simbolico dello “sforzo” di fronte alla business community. In realtà si tratta di misure che solo in minima parte si sommano, mentre in massima parte si integrano e anticipano la “prima rata” di norme, già evanescenti nel merito e urticanti nel metodo, varate a metà luglio. È il prezzo da pagare all’improvvisazione politica, come i fatti di questi 3 anni dimostrano, e non certo alla speculazione finanziaria, come la vulgata governativa si affanna a far credere.

È un prezzo altissimo. Nella quantità: una manovra complessiva che, sia pure su base pluriennale, si avvicina ai 50 MLD di €, non ha precedenti nella storia repubblicana. Nella qualità: una stangata che, sia pure con un qualche apparente rispetto del principio di progressività del prelievo, ruota per 3/4 sull’aumento della pressione fiscale, ha precedenti forse solo nella storia sudamericana. Per fortuna che questo dice di essere il governo che “non mette le mani nelle tasche degli italiani”. B e Tremonti continuano a ripetere che “in 5 giorni tutto è cambiato e tutto è precipitato”. Sappiamo bene che non è così. Tutto sta cambiando dall’inizio della crisi globale del 2007, con il crac dei mutui subprime americani. Tutto sta precipitando dall’inizio della crisi europea del 2010, con il crac del debito irlandese e poi di quello greco. Tutto sta precipitando dall’inizio della crisi occidentale del 2011, con il fantasma della double dip recession che soffoca Stati e mercati. Non averlo capito per tempo è la colpa più grave e imperdonabile che il governo italiano si porta dietro. E che ora si scarica sugli italiani, già provati da una caduta del reddito, del risparmio e dell’occupazione senza paragoni con il resto di Eurolandia, e adesso obbligati a questo drammatico supplemento di sacrifici.

La vera e unica novità di questa stangata è il cosiddetto “contributo di solidarietà” per i redditi più alti. Una misura che, nella forma, vorrebbe ricordare l’eurotassa introdotta dal governo Prodi nel ’96 per raggiungere il traguardo di Maastricht. Ma nella sostanza la nuova norma è mal congegnata, e alla fine ha il solito sapore “di classe”, come tutte le scelte fatte dai liberisti alle vongole cresciuti nell’allevamento di Arcore. La scelta di aggredire l’Irpef penalizza soprattutto il lavoro dipendente. La soglia scelta per il doppio prelievo fa sì che a pagare siano pochi “super-ricchi” (511 mila italiani, cioè l’1,2% dei contribuenti secondo la Cgia di Mestre). E il tetto scelto per i lavoratori autonomi (55 mila € l’anno) fa sì che all’imposta straordinaria sfuggirà la stragrande maggioranza di chi già evade abbondantemente le tasse (e infatti dichiara in media poco meno di 30 mila € l’anno). Dunque, l’intenzione del governo poteva anche essere buona, ma la realizzazione è pessima sul piano pratico, e discutibile sul piano etico.

Per il resto la stangata è una miscela caotica di vuoti e di pieni, che conferma l’impianto sostanzialmente regressivo seguito dalla maggioranza in questi 3 anni. Da un lato, il carniere del rigore è sicuramente pieno per quanto riguarda il ceto medio, che sopporta da solo quasi l’intero onere del risanamento. È ceto medio il pubblico impiego che, ancora una volta, è il perno ideologico intorno al quale ruota la politica economica del centrodestra: dal Tfr agli straordinari, i dipendenti pubblici sono anche oggi la vittima sacrificale di una coalizione che si accanisce senza pietà contro le categorie che non la votano. È ceto medio l’universo dei pensionati, che tra disincentivi all’anzianità e anticipo dell’età delle donne, subisce un altro colpo necessario ma pesante, perché non bilanciato da una degna politica attiva del Welfare. Dall’altro lato, il carniere del rigore è altrettanto pieno per quanto riguarda i ministeri e gli enti locali, che patiscono il danno più devastante perché accompagnato dalla beffa del federalismo, ormai un feticcio virtuale persino per Bossi. Dopo la mannaia indiscriminata dei tagli lineari, il colpo di scure su dicasteri, regioni e comuni si accelera rispetto alla tempistica già prevista nel pacchetto di luglio: nulla di nuovo, dunque, ma l’esito non potrà non essere l’aumento dei tributi locali e l’azzeramento dei servizi sul territorio. Se è vero che c’è da soffrire (ed è doveroso farlo, perché il Paese ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità e chi lo governa ha fatto di tutto per non farglielo capire) è anche vero che non possono soffrire sempre gli stessi.

Ma quello che abbaglia di più, in questa manovra dell’emergenza agostana, sono i vuoti. Il primo vuoto riguarda i famosi tagli ai “costi della politica”. Ancora una volta l’improntitudine di questa casta berlusconiana ha tradito tutte le già malriposte attese della vigilia. C’è finalmente una sforbiciata delle province e l’accorpamento dei piccoli comuni (merce inutilmente “svenduta” nella campagna elettorale del 2008). Ma per il resto, tra stipendi pensioni e benefit dei parlamentari, c’è poco e niente, a parte il modestissimo “obolo” sulla tassa di solidarietà raddoppiata per deputati e senatori e la trasformazione dei loro viaggi in business class in voli in economy. Il 2° vuoto, che conferma la visione corporativa e aziendalista di questa maggioranza, riguarda la cosiddetta “patrimoniale”: l’unica forma di imposizione che, se ben architettata, avrebbe potuto far pagare davvero chi ha di più e lo nasconde, e che avrebbe dato un segno di vera equità a una manovra altrimenti squilibrata. E non bastano, a bilanciare questa assenza che salva ancora una volta gli evasori, norme pur sacrosante come la tracciabilità delle operazioni sopra i 2.500 €, che Prodi e Visco avevano introdotto nel 2006 e che il Cavaliere aveva voluto colpevolmente eliminare all’inizio della sua legislatura perché le considerava “leggi di stampo sovietico”.

Ma il vero vuoto più clamoroso e più rovinoso di questa manovra riguarda, anche stavolta, il sostegno alla crescita dell’economia e alla produzione della ricchezza. È l’aspetto più inquietante e deprimente di questa stagione politica, marchiata a fuoco da una leadership inconsistente e imbarazzante che a tutto ha pensato fuorché agli interessi del Paese. Senza un’idea e senza un progetto per lo sviluppo, questa stangata estiva, che pure andava fatta, non potrà che generare nuova recessione, e aggiungere declino al declino. Tutti gli stati dell’Eurozona stanno somministrando cure da cavallo ai propri popoli. La differenza è che insieme ai sacrifici quei Paesi sanno costruire anche i benefici, mentre in Italia ci sono solo i primi senza i secondi. Occorreva dire la verità, agire prima e dotarsi di una politica. Così si uccide un’economia. “Gronda il sangue dal cuore, ma dovevamo farlo”, ha detto il premier in conferenza stampa alla fine del Consiglio dei ministri. Se è vero, è sangue di coccodrillo.

Giuseppe
Noi siamo “A-” outlook negativo, è l’ultimo gradino prima di raggiungere il Marocco. Verrete a dirmi che altri paesi sono messi peggio ma non hanno il nostro debito pubblico, a noi bastano piccoli rialzi degli interessi dei titoli di stato per annullare l’effetto di intere finanziarie lacrime e sangue
Se continua così,Il prossimo rating che ci assegneranno sarà senz’altro “A” ‘fanculo…….
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Ippolita segnala:
E’ GOLPE. Liquidati statuto dei lavoratori e contratto nazionale. Aboliti 25 aprile e 1 maggio

http://www.senzasoste.it/nazionale/e-golpe-liquidati-statuto-dei-lavoratori-e-contratto-nazionale-aboliti-25-aprile-e-1-maggio

Un governo allo sfascio, morale e materiale, dopo aver approvato una finanziaria da 70 miliardi un mese fa ne ha approvata un’altra da 45 MLD come pensiero di ferragosto.
Complessivamente si tratta di un mese di manovra da 120 MLD di €. Il più grande colpo all’economia del paese che un governo in Italia, non a caso commissariato dalla Bce, abbia mai assestato alla popolazione.
Nel decreto, che andrà analizzato nel dettaglio nei prossimi giorni, c’è di tutto. Tasse ai lavoratori autonomi, congelamento delle tredicesime, privatizzazione dei servizi locali (che così costeranno di più e non saranno controllati dalla popolazione), azzeramento dei servizi sociali tramite il mancato trasferimento di fondi a regioni, province, comuni.
Inoltre tra le pieghe del decreto emerge l’attacco più pesante che un governo abbia mai portato a chi lavora.
Come conferma Sacconi, il decreto liquida in un colpo solo contratto nazionale di lavoro e statuto dei lavoratori. Introduce infatti il modello giuridico Marchionne, la deroga ai contratti nazionali, come norma e prassi.
Siccome l’arroganza inqualificabile di questo governo non ha limiti oltre all’abolizione, di fatto, del contratto nazionale il prossimo 25 aprile non sarà festa. E neanche il 1° maggio. Per la prima volta dal governo Mussolini.
Una norma voluta, viste gli scarsissimi effetti sull’economia del provvedimento, per azzerare culturalmente ogni tradizione di sx di questo paese.
Il bello, si fa per dire, è che queste norme rischiano di non servire a nulla. I mercati finanziari promettono ulteriori bagni di sangue. Sull’opposizione istituzionale, politica e sindacale, inutile parlare. Stiamo parlando di relitti che non fanno nemmeno ridere. Un mese fa il PD aveva fatto approvare la manovra finanziaria da 70 MLD, Napolitano aveva parlato di “miracolo”. Bel miracolo, impoverire il paese e dare fiato ad un governo che ha liquidato decenni di diritti in una serata di metà agosto. Con quello che tecnicamente è un golpe, come conseguenza del commissariamento della maggioranza da parte della Bce.
L’auspicio è che, appena possibile, il paese ruggisca.
Questo ceto politico di disperati, che ha agganciato il proprio destino al delirio dei mercati finanziari, è capace di portarci al medioevo.

Taglio di un terzo delle province. Taglio dei comuni sotto i mille abitanti. Altri tagli a Regioni e enti locali (sopravvissuti). Eurotassa. Innalzamento dell’età pensionabile. Riforma dell’articolo 18 (ancora…). Qualche taglio ai costi della politica. Aumento tassazione Irpef per i redditi sopra i 55mila €. Tfr ritardato di 2 anni per i dipendenti statali. Feste nazionali (non religiose) praticamente abolite. Aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (Bot e Btp esclusi).
Alla fine anche i ministri più riottosi hanno votato a favore.
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ELENCO DELLE PROVINCE ELIMINATE

Ascoli Piceno: 214.068 (Pdl)
Asti: 221.687 (Pdl)
Belluno: 213.474 (Lega)
Benevento: 287.874 (Pd)
Biella: 185.768 (Lega)
Caltanissetta: 271.729 (Mpa)
Campobasso: 231.086 (Pdl)
Carbonia-Iglesias: 129.840 (Pd)
Crotone: 174.605 (Pdl)
Enna:172.485 (Pdl)
Fermo:177.914 (Sel)
Gorizia:142.407 (Pd)
Grosseto:228.157 (Pd)
Imperia:222.648 (Pdl)
Isernia:88.694 (Pdl)
La Spezia:223.516 (Pd)
Lodi:227.655 (Lega)
Massa Carrara: 203.901 (Pd)
Matera:203.726 (Pd)
Medio Campidano:102.409 (Pd)
Nuoro:160.677 (Pd)
Ogliastra:57.965 (Pd)
Olbia Tempio: 157.859 (Pdl)
Oristano: 166.244 (Pdl)
Pistoia: 293.061 (Pd)
Prato: 249.775 (Pd)
Rieti: 160.467 (Pd)
Rovigo: 247.884 (Pd)
Savona: 287.906 (Pdl)
Siena: 272.638 (Pd)
Sondrio: 183.169 (Lega)
Terni: 234.665 (Pd)
Trieste: 236.556 (Pd)
Verbano-Cusio-Ossola: 163.247 (Pdl)
Vercelli: 179.562 (Pdl)
Vibo Valentia: 166.560 (Pd).

Si salvano le province sotto i 300.000 abitanti, purché superino 3.000 chilometri quadrati. Tremonti è di Sondrio. E la superficie delle provincia di Tremonti è 3.212 km quadrati. Così Sondrio si salva.

COSA NON E’ STATO TOCCATO
Viviana Vivarelli

Si nota che ci sono alcuni settori che restano intoccati dalla manovra.
Non solo essa non penalizza ulteriormente o con maggiore efficacia gli evasori (e non si penserà che questi si lasciano commuovere da uno spot) e non prevede forme di controllo più ampie sul fenomeno evasivo, non solo non dice nulla sulle pesantissime e inutili spese militari o sulle cosiddette ‘missioni, ma non fa parola nemmeno su quanto diamo al Vaticano (4 miliardi ogni anno, basterebbe non pagare più le scuole private o le bollette dello Stato del Vaticano o gli insegnanti di religione o i preti negli ospedali, che non entrano certo nel Concordato, e non dare capziosamente al Vaticano anche la quota dell’8 per mille di chi ha lasciato in bianco la casella della destinazione),la manovra tace anche sui patrimonio mafiosi. Sequestrare tali beni e volgerli in utilità sociale sarebbe un’operazione di vitale importanza per sconfiggere la mafia e promuovere lo sviluppo economico e sociale. Purtroppo hanno aggrovigliato talmente le leggi per favorire la mafia stessa,che essi vengono sequestrati ma non confiscati. Così Maroni dà agli italiani la falsa illusione che vi siano molti miliardi di beni sequestrati alla mafia che possono produrre utilità ai Comuni o alle vittime e possono essere liquidati o destinati ad uso sociale. Ma non è così. E basterebbe rendere più snella e trasparente la legge che invece è stata creato apposta oscura e complicata per favorire i gruppi criminali
Accade che una grandissima parte di questi beni viene semplicemente congelata e i MLD che avrebbe reso idem. Al sequestro non segue confisca, come sarebbe logico,oppure il tribunale mette una ipoteca sugli stessi bene e il Comune che volesse rilevarli, se non era in grado di pagarla prima, figuriamoci ora, oppure i beni vengono svenduti con aste truccate o che vanno deserte per paura e tornano alle stesse famiglie mafiose che ne avevano la proprietà e che ne riprendono l’uso con poca spesa, annullando quindi l’effetto della confisca.

UNA LETTERA DALLA BCE
Viviana Vivarelli

Cosa aspettano a farci vedere la lettera che la banca europea ha mandato a Berlusconi?
Hanno paura che qualche migliaia di italiani in più possa capire quanto poco vale questo governo, quanto è caduto in basso, che nullità sia nella compagine europea e quanto tutti guardino ormai ad esso con condanna e con schifo?
E anche in queste condizioni umilianti, avvilenti, cui siamo trattati come pezze da piedi, Bossi continua a sostenere Berlusconi e Tremonti? Ma non si vergogna? E la Chiesa non ha nemmeno una parola da dire? Il Vaticano continua, anche in questa controprova di sconfitta suprema di Berlusconi,a mantenere la sua ala filogovernativa? Davvero hanno la coscienza nera come il culo del diavolo! Davvero gli dei accecano coloro che vogliono perdere! E noi siamo governati da un’orda di ciechi! Non si vergognano di questo sputtanamento che porta sempre più in basso, sempre più nella merda, anche loro?! Non hanno un residuo di coscienza morale, uno straccio di senso di responsabilità per la sorte di un paese che hanno solo depredato e risucchiato? Come possono assistere senza allibire alle sconcezza di un governo che, senza arrossire di vergogna e senza togliere un solo euro a ladri e parassiti, pretende di governare una crisi fatta dagli abusi di delinquenti col licenziamento più facile, l’allungamento dell’età pensionabile, il lavoro nei giorni festivi, il taglio all’assistenza ai disabili e agli asili, e tutti i tagli alla sanità, ai trasporti, alle scuola, agli aiuti ai poveri e allo stato sociale??? E contemporaneamente si manda avanti la TAV e il Ponte di Messina?! E Tremonti promette meno controlli fiscali alla Marcegaglia!? E la Lega butta via centinaia di milioni e voleva altre 4 nuove Province e chiede i ministeri al Nord!? Ma questi sono pazzi! E più pazzo chi lo aiuta!
Ha ragione Andrea, quando dice: “inserire il pareggio del bilancio nella Costituzione…la crescita no?” Noi lo vediamo quello che stanno inserendo e si chiama FOLLIA!

Sicilia, niente tagli alla casta
Telesio Malaspina

Nella regione in cui assessori e consiglieri hanno gli stipendi più alti d’Italia, la giunta ha bocciato le “limature” chieste dal governatore: nessun privilegio può essere toccato, hanno deciso all’unanimità i capigruppo Pd, Mpa, Udc e Fli
Il consiglio regionale siciliano è da sempre il più caro d’Italia: 160 milioni l’anno, più del doppio di quello lombardo o di quello campano.
I “deputati” regionali portano a casa più degli Onorevoli di Montecitorio, 15 mila € netti al mese. La regione ha il record nazionale di consulenze, auto blu, e prebende varie.
Ma la maggioranza che governa la Sicilia (frutto di un accordo tra Raffaele Lombardo, eletto con la dx, l’Udc, i finiani e il Pd) ha appena bocciato la «manovra correttiva» che avrebbe dovuto tagliare in minima parte gli stipendi degli assessori, ridurre alcuni dei costi della politica, accorpare alcuni enti.
Il tutto avviene mentre, a causa dei conti non brillanti della Regione, la stessa giunta ha fatto sapere di non riuscire a trovare i 30 milioni necessari a neutralizzare i ticket varati da Tremonti, che quindi in Sicilia verranno pagati…
Intanto, naturalmente, niente tagli: i privilegi dei politici siciliani resteranno del tutto intoccati. Alcuni dei quali, ormai, sono entrati nel mito: come il caffè alla buvette a 36 centesimi, gli spaghetti alle vongole a 1,85 € o il contributo di 5000 mila € che la Regione siciliana assicura ai deputati, ex compresi, per una degna sepoltura.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sicilia-niente-tagli-alla-casta/2157276

LA BEFFA DEL BONUS BEBE’
VV.
Da non credere! Ve lo ricordate il bonus bebè di 6 anni fa, con cui le famiglie con un bambino piccolo si erano viste recapitare una lettera di B che regalava loro mille euro? Vi ricordate quanta propaganda attorno all’iniziativa? E come Bs i fece bello per questo regalo con cui aiutava le famiglie italiane?
Ebbene, dopo 6 anni, arriva una bruciante smentita. Tremonti tratta 3.000 di queste famiglie come criminali e intima loro di rendere i mille euro ricevuti, minacciando sanzioni da 3000 euro, e una ingiunzione penale per truffa e appropriazione indebita, che porterebbe a una sanzione penale di 25.000 euro, anche nel caso che i mille euro fossero restituiti, perché ciò non cancellerebbe il reato.
Che cosa è avvenuto? Che la condizione per avere i mille euro era di non superare i 50.000 euro di reddito, ma non si specificava se fosse al netto o al lordo.
Così quei mille euro concessi da B potrebbero trasformarsi ora in 25.000 euro estorti da Tremonti a 3.000 famiglie.
Cose che succedono solo in Italia.
Attenti, vecchietti, che Tremonti potrebbe ricordarsi anche della social card!

IL GROSSO DEL MALLOPPO
Viviana Vivarelli

Noi ci scandalizziamo delle altissime retribuzioni politiche e degli infiniti benefit inesistenti in qualsiasi democrazia occidentale, ma il peggio è che questo è ancora niente!
Il grosso del malloppo non è quello che costoro prendono a norma di legge,ma quello che rubano al paese e che si fanno dare in mazzette dagli imprenditori a cui procurano appalti per una tangentopoli enormemente superiore alla prima che prosegue indisturbata amplificando la sua gigantesca rete di interessi illeciti. Parlano tanto di liberismo ma questo non è nemmeno liberismo, è mafia. Chiaramente, quando per avere un lavoro bisogna pagare mazzette agli uomini dello Stato, il lavoro sarà dato ai peggiori e si avvelenerà il mercato, saltando ogni principio di legittima concorrenza e di premio al merito dei migliori, con un circuito finanziario parallelo che vizierà tutto il sistema economico portando avanti solo i più corrotti.
Basterebbe un sistema fiscale trasparente in cui c’è l’obbligo ‘penale’ di denunciare tutte le transazioni, con scarico fiscale di chi agisce e denuncia, per sanare gran parte di questo circuito di danaro nero che appesantisce e corrompe il sistema economico e politico. E’ una cosa facilissima da attuarsi, tecnicamente, ma che resta impossibile in pratica perché non esiste partito che non abbia interesse a mantenere intatta la propria gigantesca evasione fiscale. Quando in un paese la corruzione politica tocca vertici così alti, non si può sperare in leggi di risanamento ad opera degli stessi politici, e quando l’evasione fiscale supera i 200 miliardi l’anno siamo al di là di qualsiasi speranza di civilizzazione,siamo in un intreccio malefico in cui la Casa politica si affianca alla mafia, alla ‘ndrangheta e alla camorra come la quarta associazione a delinquere del paese. E quando i vertici massimi dello Stato sono inseriti in questo circuito perverso, è vano sperare in una ripresa economica che deve essere, innanzitutto, morale.
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No a la derecha opresora,
intolerante y oligárquica

(Salvador Allende)

Estrellita
ALLA FIERA DI BARI, per due soldi….
Per un lavoro da standisti alla Fiera di Bari, della durata di una settimana e che verrà retribuito con 450 € sono state presentate 9000 domande. I posti sono 300.
I nomi dei fortunati vincitori della lotteria verranno sorteggiati alla presenza di un notaio.
Nel 2010 i giovani che in Italia hanno perso il lavoro sono circa 427.000.
Sempre nel 2010 redditi i non dichiarati sono stati 49,2 miliardi.
Ma come fanno a parlare di sacrifici a chi è alla canna del gas?
Stiamo vivendo una fase storica tristissima sotto ogni punto di vista.
QUESTO E’ L’EFFETTO DEL NEOLIBERISMO E DEL CAPITALISMO SELVAGGIO, il vero cancro del mondo.
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“Si può considerare veramente libero
un uomo che ha fame,
che è nella miseria, che non ha un lavoro,
che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli?
Questo non è un uomo libero.”

(Sandro Pertini).
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OTTIMISMO NONOSTANTE TUTTO
Viviana Vivarelli

La situazione è tragica
e in mano a sciacalli
che meditano solo mosse sciagurate
o l’inerzia assoluta
che è un male più buio del male.
Ma il mio innato ottimismo mi porta a sperare, non so se considerare questo un sintomo di grande follia o un segno di luminosa predizione.
A 35 anni i tisiologi mi hanno fatto una diagnosi di morte imminente. Dovevo morire entro due mesi, non c’erano soluzioni. Li ho gabbati tutti e dopo altri 34 anni sono ancora qui, alla faccia dei menagrami! Da allora credo nei miracoli.
Avevo 4 bronchi e mi sono liberata dei due in eccesso e sono guarita. Se io ho fatto questo, allora si può. E un paese può liberarsi delle sue scorie assassine e cominciare a respirare di nuovo.
Finché c’è vita c’è speranza. 🙂
Io continuerò sempre a credere che la maggioranza degli italiani siano migliori di questi fetenti politici ormai intollerabili con i loro altrettanto intollerabili complici e cloni. E, come ripeto, credo fermamente nei miracoli!
Non sarei qui se non esistessero.
Non credo, no, che gli idioti possano guarire della loro idiozia (questo sarebbe un miracolo che neanche Dio…), essere idioti e malvagi è una eterna e irrisolubile punizione, ma credo che i buoni alla fine riusciranno a mettersi insieme per sbaragliarli. Giuro su Dio che questo accadrà. Io ce la metterò tutta perché si esca da questa situazione. E sono assolutamente sicura che altre innumerevoli persone ce la metteranno tutta insieme a me per salvare questo nostro paese e noi con lui!

NOTTE DI SAN LORENZO

Stanotte scruto il cielo
e attendo qualche segnale
nuovo
Le stelle ammiccano
al mio sguardo impaziente
vorrebbero esaudire
i miei sogni
Ma le stelle sanno

che senza la mia volontà
la mia determinazione
nulla potranno fare
Capaci solo
di rotolare giù
fino a planare
in un mare di desideri.

Mary di Senigallia

LA TOBIN TAX
Viviana Vivarelli

I 1750 fermati della polizia inglese sono per lo .più sotto i 18 anni, abbondano i quattordicenni. Hanno fermato addirittura un bambino di 7 anni e hanno arrestato una bambina di 11.
Abbiamo avuto una crociata dei bambini.
Avremo solo una rivoluzione dei bambini?
in attesa che gli adulti decidano qualcosa?
I bambini sanno solo saccheggiare i negozi, rubare maglioni o cellulari, scarpe da ginnastica o tv al plasma. Non cambiano il mondo.
Abbiamo avuto attentati contro i ripetitori, contro le sedi di partito, contro consulenti del lavoro..dovremmo avere attentati contro le sedi della Borsa, i media disinformanti, le Banche? Eppure sono loro oggi i veri nemici.
Le banche hanno troppa liquidità ma nessuno fa nulla per facilitare il credito. Nessuno distingue banche di investimento e banche di speculazione.
Nessuno fa nulla per sospendere la Borsa per eccesso di caduta. Nessun interrompe la cieca speculazione allo scoperto, senza cioè aver mai pagato i titoli che si comprano e che si vendono.
Nessuno mette nemmeno una blanda tassa sulle transazioni finanziarie per la lotta contro la povertà o le grandi malattie (ma non erano gli obiettivi del Millennium?). La speculazione finanziaria ha superato la politica degli Stati. Ma è giusto che la speculazione mortale sia la padrona del mondo?
C’è una tassa che viene richiesta dai no global da 30 anni, la Tobin Tax, e ora la vogliono anche Sarcozy, Brown e la Merkel, ma chi vuole che il mercato della speculazione non si tocchi a costo di rovinare il mondo?
La Tobin Tax fu proposta nel 1972 da un Premio Nobel dell’economia: un prelievo fiscale su tutte le transazioni di valuta, azioni e altri prodotti finanziari come i derivati (fatta salva la piccola valuta che si chiede per un viaggio).
Le transazioni a breve termine (come comprare un titolo e rivenderlo poco dopo a puro scopo speculativo) rendono instabili i prezzi e nel lungo termine, ma ormai anche nel breve, danno conseguenze spaventose al mercato finanziario.
Una tassa piccolissima sulle transazioni a breve termine scoraggerebbe le speculazioni-lampo degli operatori ad alta frequenza, come banche di investimento e hedge fund, contribuendo ad una maggiore stabilità del mercato. E’ una tassa ad alta efficienza che produce Miliardi vista l’enorme volume delle transazioni.
Basterebbe una quota minima, sotto l’1%, per produrre un gettito enorme. Secondo Stephan Schulmeister, esperto per la ricerca economica, tassare di 50 cents ogni 1.000 € scambiati porterebbe 300 MLD di € nelle casse della Comunità Europea. Un mare di soldi da mettere nello sviluppo. E’ inspiegabile perché non possiamo porre nemmeno questo freno. Ma perché???
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Renato
Per le banche ci sarebbe una soluzione molto più semplice ed indolore: separare le banche commerciali da quelle che si occupano di trading e assicurazioni.
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Alberica
Se tassassero dell´1% i derivati americani si avrebbe un introito di 33 trilioni di dollari.
Il debito (astronomico) degli USA e´”solo” 7 trilioni di dollari…
Situazione risolta.
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ECCESSO DI LIQUIDITA’
Francesco Manacorda, da “La Stampa”

“Sul mercato pesano i timori per i tassi di rifinanziamento degli istituti europei: i tassi a cui le banche si prestano denaro fra di loro sono saliti di nuovo ai livelli della primavera 2009, quando ancora si sentivano gli effetti del crack Lehman Brothers. Secondo i dati dell’agenzia Bloomberg la scorsa settimana le banche europee hanno depositato 145 MLD di € presso la Bce, il dato più alto da un anno a questa parte. E allo stesso tempo la Bce vede aumentare l’entità dei suoi prestiti al sistema bancario, che sempre la scorsa settimana è arrivata a 505 MLD. E in luglio solo le banche italiane hanno preso in prestito dalla Bce 80,5 miliardi rispetto ai 41,3 miliardi del mese prima. Insomma, molti istituti preferiscono far approdare la loro liquidità nel porto sicuro della banca centrale invece che prestarla a qualche altro operatore. Ma nel frattempo, proprio perché il mercato interbancario è a secco le banche ricorrono per finanziarsi alla stessa Bce.”: il trionfo del non-senso!
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UN ITALIANO A LONDRA

“Voglio condividere quello che ho vissuto perché è più crudo e terrificante di qualunque foto o video che vedrete sui media. Sono un film-maker che da 4 anni abita a Londra, a Peckham, uno dei quartieri più poveri e ostili. Nel primo pomeriggio, in casa ho sentito un rumore inaspettato e poi voci, urla, e volanti della polizia. Ho visto un autobus in fiamme. Il 36, l’autobus che prendo tutti i giorni. Ho pensato che fosse il momento per filmare; sono sceso in strada e devo ammettere che forse non è stata una bella idea; rimanere un osservatore neutrale diviene difficile, quando ci si trova nel mezzo del corso degli eventi. Ho trovato dei poliziotti che allontanavano la gente, dopo aver spento le fiamme, hanno lasciato che ognuno facesse loro foto, come se fossero degli eroi. Ho sentito il forte odore della plastica bruciata, difficile da respirare. A poche decine di metri ho assistito ad una situazione surreale. Tutti i negozi aperti, catene di multinazionali, negozi di elettrodomestici, di cambiovaluta, di vestiti.. tutti saccheggiati. Di fronte alla biblioteca pubblica di Peckham si stavano fronteggiando 50 poliziotti e un gruppo di diverse centinaia di rivoltosi, divisi da una strada. A pochi metri stavano avvenendo gli scontri mentre le vetrine di un negozio vicino a me venivano distrutte. A un certo punto sono stato sollevato da dietro e tirato via, trovandomi a lottare per non perdere la mia telecamera. Un gruppo di giovani tra i 15 e i 25 anni, coperti da sciarpe sul volto, mi stavano urlando contro, ordinandomi di smettere di filmare a tutti i costi. Dopo pochi secondi in cui non riuscivo ancora a capire cosa stava succedendo, e faticando a rimanere in piedi, mi sono reso conto di essere più estraneo di di quanto pensassi alla realtà del quartiere in cui vivo da quattro anni. Cerco di dare loro spiegazioni. Vengo minacciato e non ho altra scelta se non scappare. Pensavo alla mia videocamera che era stata presa e tutto il materiale e le prove di quello che era successo. L’adrenalina mi ha fatto scordare lo shock, soltanto dopo ho preso coscienza del rischio corso. Chiamo Tom, un mio amico londinese che viene a prendermi con la sua Honda Hornet 600, per portarmi in centro, a Totthenam Court Road, dove tutto sembra tranquillo; la gente non ha idea di cosa succede a pochi km di distanza. Il mio viaggio a Nord della città, dove dovevo incontrare un collega, continua. Tom mi lascia alla fermata della metropolitana; destinazione Camden Town. Un tabellone all’ingresso avverte quali sono le fermate non raggiungibili a causa degli scontri, tra queste Camden. Per questo scendo più a nord, Chalk Farm. Arrivato, comincio ad incamminarmi quando un uomo su una macchina a sirene spiegate grida di scappare. Vedo in lontananza la gente che corre verso di me, e, dietro di loro, un gruppo di persone incappucciate che distruggono le vetrine dei negozi con mazze e sbarre di ferro. Corro all’impazzata, senza pensare, corro. Arrivo quando stanno per chiudere la saracinesca di accesso alla tube. E’ panico, molte persone rimangono chiuse fuori, chiedono di entrare. Io salto dentro e corro giù per prendere l’ultima metro. Sono le 12pm, direzione Elephant and Castle.Si avvicina un taxi, gli chiedo “Mate, could you take me to Peckham?” (Mi porteresti a Peckham?), e lui, senza rispondermi, tira su il finestrino e riparte. Allora niente, cammini, prosegui per 15min in una strada fantasma, dove c’è solo degrado. Hai visto quella strada tutti i giorni per 4 anni; ora hai paura di chi è dietro e davanti a te. Scrivo mentre le sirene della polizia continuano a suonare. Londra non brucia come nel 1666 e neppure siamo ai livelli di Brixton negli anni ’80 almeno per ora. Sicuramente nessuno se lo aspettava, polizia in primis che è stata colta impreparata.”
Michele Bonechi – Londra 9 Agosto 2011

Il rimosso vi sommergerà
Viviana Vivarelli

Avete rimosso i paesi poveri del mondo, li avete sfruttati, derubati, impestati e riempiti delle vostre guerre che si combattono con le vostre armi per le vostre ricchezze. E ora i popoli poveri del mondo riemergono dalla loro miseria e vi invadono.
E non potrete fermarli.

Avete rimosso i poveri delle vostre città. Li avete tassati, emarginati, inculturati, stressati, impoveriti. Avete rubato loro lo stato sociale, la salute, la scuola, il lavoro, la speranza. E ora i poveri delle vostre città riemergeranno nella forma più distruttiva e selvaggia, e bruceranno le vostre case, i vostri negozi, e saccheggeranno i vostri abiti di marca, i cellulari, i televisori al plasma…

Avete rimosso i vostri rifiuti. Li avete messi in discariche fatiscenti. Avete contaminato la terra, l’aria, i fiumi, il mare. E alla fine i vostri rifiuti si solleveranno come un tzusami mostruoso e vi divoreranno.

Avete sotterrato la giustizia, ucciso l’umanità, violentato la pace. E i frutti mostruosi di quello che avete seminato si alzeranno contro di voi e vi uccideranno.

Tutto quello che succederà sarà inevitabile perché avete lavorato solo a seminare il male e raccoglierete l’inferno.
VV.
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Alberica

“Encomi alla polizia inglese”
Perfetta reazione. Un processo ogni 15 minuti.
Tutti condannati.
In nome del governo democratico inglese.
Ma chi sono questi terroristi?
Sono giovani (5 milioni) che non hanno un lavoro e che non l´avranno mai.
Non sono “immigrati”.
I nigeriani sono cittadini del commonwealth, cioè cittadini inglesi, con passaporto inglese.
Gli immigrati sono gli europei.
Quello che succede è semplicemente immorale.
Invece di cercare soluzioni si incarcerano quelli che protestano.
Aspettiamoci lo stesso presto in Italia.
Il grave è che, non avendo altri mezzi per protestare, questi distruggono negozi e macchine di altri che in fondo, sono anche loro fregati dalla situazione economica.
E´ la guerra tra chi è un morto di fame e chi lo sarà in un futuro prossimo.
E´il “si salvi chi può” non capendo che o ci si salva tutti o si va a fondo tutti.
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Renato segnala
BASTA ALTA VELOCITA’ IN CINA

Il governo cinese ha deciso di tirare il freno sui treni ad alta velocità dopo che uno di questi, lo scorso 23 luglio, ha provocato un incidente scontrandosi con un altro fermo nei pressi di Wenzhou e facendo 40 morti e 200 feriti, con un italiano in ognuno dei due gruppi di vittime. Una riunione del Consiglio di Stato, il governo cinese, presieduta dal premier Wen Jiabao e presente il ministro delle ferrovie Sheng Guangzu, ha deciso di aumentare la sicurezza sui treni veloci, di dare il via ad una grande opera di revisione degli standard di sicurezza dei treni e dei progetti ferroviari ad alta velocita’ attualmente sui binari, di abbassare di 50 km orari la velocità di tutti i treni per motivi di sicurezza e di bloccare per ora i nuovi progetti.
Il progetto della ferrovia veloce aveva avuto già una vittima eccellente a febbraio: il ministro delle ferrovie Liu Zhijun, a capo del dicastero per gli ultimi 7 anni, licenziato e messo sotto inchiesta. Si sospetta che Liu, nella sua corsa a realizzare a tempo di record la rete dell’altissima velocità cinese, abbia usato delle scorciatoie illegali. A parte favorire i suoi protetti per gli appalti, l’ex-ministro avrebbe trascurato la sicurezza pur di realizzare il progetto a velocità supersonica. Secondo gli esperti la rete è stata costruita a prezzi troppo bassi: circa 15 milioni di dollari per un miglio contro i 40-80 milioni negli Usa.
La decisione del Consiglio di Stato, è arrivata non solo dopo le polemiche scaturite dall’incidente di luglio, ma anche dal malcontento che si stava diffondendo soprattutto su internet, dove l’alta velocità stava perdendo di credibilità.
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L’Inghilterra a detto No all’alta velocità. Data la crisi, l’opera sarebbe solo uno sfizio inutile. Solo B persiste.


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IL REGNO DEGLI DEI MALATI
Viviana Vivarelli

Forse davvero la politica è una cosa che noi comuni mortali non siamo in grado di comprendere. Oppure siamo governati da imbecilli. Gli antichi Greci avevano creato un mondo degli dei che sembrava un manicomio, senza luce né intelligenza e governato dai vizi più idioti, forse ci volevano preparare alla politica di oggi. Il neoliberismo è alla fine e l’intero pianeta sta morendo ma non si vedono segni di ravvedimento. Abbiamo un mondo dell’economia, della politica, della Borsa e della Banca che sembra in forte squilibrio mentale, eppure tutto marcia solo verso il peggio. Ogni catastrofe che succede era stata annunciata ma ci andiamo contro come una macchina impazzita senza guidatore che si schianta contro un muro. Era ovvio anche a un deficiente che fondare l’intero sviluppo del mondo sull’avidità, sulla ricchezza di pochi e sulla sofferenza di troppi avrebbe portato all’autodistruzione. Che guerre scatenate senza criterio non avrebbero ripagato dei loro costi materiali e morali. Che inquinare e rovinare il pianeta non avrebbe creato futuro. Che tagliare ogni opportunità a intere generazioni avrebbe prodotto violenza incontrollata. Che lasciare senza freni e regole un mercato dei titoli e delle valute avrebbe significato l’anarchia totale rovinando gli stessi Stati. Che il contraltare del dispotismo sarebbe stato tumulto popolare e degradazione.
Eppure appena ieri Cameron aveva tagliato le forze dell’ordine e intendeva tagliarle ancora. Dunque, a fronte di tagli immani che immiseriscono il paese e creano rabbia e rancore, si intende, da una parte accentuare la ricchezza dei ricchi a scapito dei poveri, dall’altra si taglia la polizia che dovrebbe reprimere la logica reazione delle vittime. Non ha senso. Ma è quel che accade. Nessun governo comunista sarebbe caduto in tanto errore. Dunque i governi neoliberisti sono tanto sciocchi da credere che le forze di sicurezza facciano parte di quello stato sociale da tagliare e non di quell’apparato difensivo che dovrebbe proteggerli dalla furia della gente?
E sono anni che i G8 o i G7 si avvicendano come mosche su un letamaio e la loro inutilità balza agli occhi con una inesistenza di regole e di freni alla catastrofe imminente. In nome di un mercato che non si intende regolare in nessun modo, alla fine resterà solo il mercato ma il mondo sarà morto, perché del mondo non si è occupato nessuno.
Ha ragione Spinoza a dire che, dopo il Nobel alla pace, dovremo dare a Obama quello all’economia. Ma gli altri leader mondiali dovrebbero essere premiati con lui.
E’ davvero idiota che governi repressivi tagliano proprio le forze dell’ordine.
Quando si procede su una strada di dispotismo, ogni tiranno sa che le forze dell’ordine devono essere rafforzate e non indebolite, proprio perché l’unico ‘ordine’ che proteggono è quello del potere,
E che anche in Italia si operi nel senso di impoverire polizia ecc., mentre si buttano soldi e uomini in guerre ormai perse, dice solo la schizofrenia del sistema, che è ormai incapace di fare alcunché di utile, sia pure a se stesso
Ma anche la minaccia di Cameron di oscurare i social network è un grave indizio di regressione suicida del sistema.

Le condizioni dell’Occidente sono così nere che dovrebbe esser chiaro a tutti che proseguire sulla stessa strada malefica che ci ha portati a questo punto non potrà che produrre l’inferno. Solo una maggiore democrazia ci può salvare. Ma questa sarà possibile solo quando ci sarà fra la gente una maggiore consapevolezza che stimoli un senso più alto di partecipazione civile. E non è un obiettivo facile da realizzare in un mondo dove il plagio è portato dai media di regime e le vittime sono rese inconsce da quelli stessi che dovrebbero combattere. Le obiezioni dei conservatori alle aperture possibili a una maggiore democrazia diretta sono stolte, essi non intendono ampliare la democrazia diretta, vogliono solo ampliare il dispotismo e svuotare gli strumenti democratici esistenti
Il neoliberismo agonizza distruggendo il mondo e non segna un solo risultato positivo che non sia lo spaventoso aumento di ricchezza dei più ricchi.
Siamo in un discrimine in cui solo la fame e la miseria potranno produrre la ribellione. E questo è già chiaro altrove. L’Occidente è ancora in uno stato di stordimento in cui la gente non ha misurato bene la gravità della reazione e i governi premono come pazzi per forzarla con provvedimenti impopolari e classisti o cercano di divergere la furia popolare verso altri obiettivi come la guerra tra poveri. Ma le avvisaglie di quello che sta per esplodere si fanno sentire nei tumulti dei giovanissimi, le prime rivolte della società dei consumi, che sono al momento solo razzie di beni simbolo. E le reazioni durissime dei governi accenderanno solo fuochi più micidiali.
Il neoliberismo è finito. E con lui tutti quei governi che intendono governare ‘contro’ il popolo, e non ‘per’ il popolo, per il solo interesse della casta di plutocrati che ha immiserito il mondo. Il neoliberismo è morente, ma, come lo scorpione diventa più pericoloso quando è attaccato a morte, così esso scaglia la sua coda velenosa oggi più che mai segnando la propria rovina.
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Armando di Napoli
GENOCIDIO

Ognuno si gira dall’altra parte le stragi o carneficine quotidiane si affossano nelle sabbie di spiagge inquinate come fossero uova di tartarughe che non verranno mai covate….con i 25 morti di ieri sottocoperta o nelle stive dell’inferno non fa differenza chiusi nelle celle di squallore di 2 metri quadrati pagato a caro prezzo con il costo delle loro vite nella sala macchine, asfissiati dai fumi del motore e dal caldo un viaggio senza classe né terza né quarta ma l’illusione dell’attraversata che li avrebbe condotti a vita migliore…uno dei migranti e’ finito in bocca ai pesci morto prima ed il resto chiusi in sacchi di plastica…quest’anno siamo quasi a oltre 2.500 i morti e dispersi nei viaggi verso l’Italia….dal 1990 almeno 17.999 persone… un genocidio senza colpevoli
5 mesi del 2011: si registrano già 1820 morti in tutto il Mediterraneo, di cui 1633 in viaggio verso l’Italia… Il bilancio è probabilmente più tragico se si pensa a quanti si trovavano a bordo di imbarcazioni delle quali non si è avuta più notizia e che non sono mai riuscite a raggiungere le nostre coste…

Barconi fatiscenti
invisibili agli occhi dei responsabili
nella nefandezza generale
quanta umanità trovate nella vostra
il mondo imbastardito schiavo della matematica sopravvivenza cede nel modo assurdo
ipotecando il futuro dei bambini ignari di tanta atrocità…
nel lunedì nero Milano brucia 15 miliardi….
astuta disumanità irresponsabile…

Mentre il giorno prima proprio alla vigilia dell’inizio del mese di Ramadan interrotto le forniture di acqua ed elettricità
truppe e carri armati hanno iniziato ad avanzare nel centro abitato di Hamas
I cecchini si sono posizionati sugli edifici iniziando a sparare.

“Piovevano granate sopra la città, i soldati sparavano contro ogni cosa che si muovesse..i carri armati e cecchini che sparano dai tetti siriani comandati da una dittatura spietata fanno fuoco sui dimostranti creando dal niente una scellerata carneficina assassinando più di 136 civili…

Il mondo dissuaso ancora
dello sprofondar delle borse
non si accorge
di quanta arrogante violenza
circola nei cieli
dei poveri…
nel lunedì nero Milano brucia 15 miliardi….

Lingue di fuoco
di un vento arrostito dal sole
leccano accarezzando la pelle
stracciata da bruciature
degli ancora ostili sopravvissuti
appesi annodandosi le dita
alle grate delle trappole per tonni
piazzate abusivamente in mezzo
alle acque del mediterraneo

si sfida la resistenza della disumanità

si spezzano le speranze di tanti
che scompaiono sciogliendosi
come neve nera negli abissi
di coscienze saldate da un’oscenità squallida
vestita da interessi
tutti i competenti interessati
fanno finta negando la verità
queste non sono acque di nostra competenze
allora maledetti clandestini
quanto tempo ci mettete a crepare???

forse quelle non sono labbrucce
di bambini che cercano di succhiare
dai capezzoli delle madri morte di stenti
sdraiate su pezzi di tavole
il latte marcio della sopravvivenza?
?

sbocciano corpi putrefatti
mischiandosi alle onde argentee
sembrano cefali impazziti
che morsi dall’inquinamento
si sono lasciati morire
infestando le rive del mare malato
dove pescatori dell’orrore
riempiono sacchi di anime insanguinate
cercando di venderle al mercato dell’usato dell’inferno
strilli frustati di visioni scellerate

urlano di disperazione
l’umano lancinante dolore
sabbia negli occhi
acqua salata nelle gole arse

mentre voi con i vostri cuori di marmo
non vi lasciate scolpire dal niente

nemmeno dalle ultime lacrime
che cadono dagli occhi sgranati di sofferenza
mischiandosi all’acqua del mare
di bambini che si trasformano
in angeli senza saper volare

Rivoluzione per esigenza
Gli occhi spalancati della dignità
si perdono nei meandri della miseria
genitori morsi dai fallimenti
elemosinano con gli animi scippati
dagli interessi di strozzini autorizzati
per provare a sfamare bambini malnutriti

la sopravvivenza striscia assetata
nel freddo dell’inverno con l’acqua
chiusa per mancanza di pagamenti di bollette
o riscaldarsi con l’alito moribondo
avvolti nell’inverosimile livore
per chi ha tagliato senza pietà
l’energia elettrica

milioni di esseri umani
chiusi nelle stanze ovattate
della livida disperazione
cavie di sofferenze disumane
private del tutto
rivoluzione per esigenza
quando lo tsunami povertà
di milioni di corpi armati di calci
pugni morsi non risponderanno

più al comando di cervelli annebbiati
e trascineranno tutto e tutti
nelle acque tempestose del mare dell’inferno

come giusto che sia…

Aberrante allo stato puro
nell’indole della miseria
esplode l’animo rivoluzionario
trascinare la sopravvivenza
nei meandri della nudità
di corpi svenduti per necessità
al mercato dell’usura
tramutando lacrime spremute
di sofferenze disumane in perle di speranza
l’incarnazione dell’arroganza
scoppia feroce nei cieli della mediocrità

non ci resta che ingoiare
ancora le vostre promesse
di maghi mercenari
vestite di una musicalità truffaldina…
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Vento rosso segnala:
Il numero di americani che ricevono buoni alimentari ha raggiunto 44 milioni nel maggio 2011, il numero più alto dall’inizio del programma SNAP (assistenza alimentare) che ha avuto inizio nel 1939 ed è il 37 ° aumento mensile consecutivo.
A partire da fine novembre 2009, un americano su 8 e un bambino su 4, sta utilizzando i buoni pasto e il tasso di crescita dei bisognosi è in aumento di 20.000 persone al giorno. I destinatari devono avere un reddito di massima povertà per beneficiare di questi “vantaggi”.
A Washington, DC, e nel Mississippi, più di un quinto dei residenti ricevono buoni pasto. Nel giugno del 2009, il beneficio medio mensile era 133,12 dollari a persona, per cui, in genere, l’acquisto di frutta e verdura sono fuori della portata di tali aiuti.
Gli Usa sono il paese sviluppato dove più vistose si presentano le contraddizioni tra ricchezza e povertà. Che quasi un quarto della sua popolazione, come evidenziano i dati del dipartimento dell’agricoltura siano dipendenti per la loro sopravvivenza dagli aiuti alimentari statali, ci dà la misura del fallimento di questo sistema.
A cosa serve avere un’industria e una tecnologia al più alto livello, l’esercito più potente del mondo, riempirsi la bocca di parole come libertà e democrazia, quando milioni di bambini non trovano cibo per nutrirsi sopra la tavola di casa ed è perciò necessaria la carità pubblica?

http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/08/lamerica.html
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LE LETTERE BELLE
UN PULSANTE FATTO A FUNGO

Aurora

Viviana cara

Vedi, sia il tempo che il tuo giardino ti hanno dato il “bentornati a casa!”.
Improvvisamente, qui in ufficio, le traduzioni sono finite e posso anche scrivere a profusione. Giusto per non sentirmi mai in pace, quando non ho traduzioni da fare, mi prende una specie di ansia, intendo “un certo tipo” di ansia, poiché sotto la voce ANSIA, sempre presente da me in un modo o nell’altro, c’é una lista lunga così di “tipi” di ansia. Sono come le cellule tumorali si spaccano, prolificano, i ceppi resistenti si adeguano si modificano si mangiano le buone e se non stai attenta non ci si sta dietro proprio. Dovrei redigere una lista dei tipi di ansia / angoscia elencandone le cause ed i possibili rimedi, proprio come si fa con le macchine. In inglese si chiamano “Troubleshooting” (trova il problema e sparagli). Traduco in continuazione queste cose: Possibili guasti e rimedi “ Questa che sembra una deviazione professionale, è una idea che m’è venuta adesso adesso e credo proprio che sia una buonissima, anzi eccellente idea, e siccome niente è coincidenza come tu ben sai, tu me l’hai lanciata. Se niente è a se stante e tutto è collegato, tutto si può applicare a tutto. Giusto per dirne una, se la sicurezza è a rischio, premi lo “stop di emergenza” e viene tolta corrente a tutto l’impianto all’istante. Ferma la mente e lasciati andare. Magari funziona, cioè, altroché se funziona, sono sicurissima che funziona, il punto è scovare dove si annida questo benedetto “pulsante rosso a fungo”.
Mercoledì scorso e’ stato il mio mercoledì da leoni. Al mattino ho trovato la macchina con un vetro frantumato a riprova che i vandali non faranno mai parte della lista dei disoccupati e poi ho scoperto che il mio freezer si è stancato di produrre ghiaccio. Si tratta di un frigo rosso grandissimo, tipo americano ma è spagnolo, a due motori uno per il frigo normale ed uno per il freezer. Il motore del frigo è saltato alcuni anni fa e non è rimediabile. Non mi importava finché avevo il freezer e non mi importa per la verità neanche di acquistarne un altro, il punto è che questo mi piace ed è un capiente contenitore ed è ora talmente parte integrante della mia cucina che ho difficoltà a disfarmene. Posto per altro non c’è. ( la mia casa e’ sovraccarica di ogni specie di cose inutili che sono arrivate prima di quelle utili. Adoro le cose inutili che vesto a festa).
Mi viene in mente una frase scritta a caratteri grandi così appesa al muro dietro la scrivania di una grande manager olandese con cui ebbi un giorno un colloquio.
La frase leggeva più o meno così:
“Nella mia vita ho visto e fatto di tutto: rubato, ammazzato, distrutto, mentito, massacrato, dissacrato, violentato. L’unico motivo per cui resto ancora qui è che sono curioso di sapere cosa cazzo succederà adesso!”
Beh, è forse un po’ esagerato nel mio caso, ma se ultimamente mi sono accorta che al mattino appena apro gli occhi comincio a tremare, vuol dire che il corpo agisce mentre la mente elabora ma non espelle.
Oggi è venerdì e al bar/risto qui di fronte c’è il pesce. Il risotto al pesce è buonissimo e non vedo l’ora che arrivi l’1h30 specialmente anche per bermi un buon bicchiere di vino ed anche 2. E’ ora che smetta di andare a questo risto. E’ cominciato il mercoledì da leoni: d’improvviso un nodo, dolorosissimo, il cibo si ferma al di sotto della gola e devo aspettare che passi, e non passa in secondi. Ieri è stata la stessa cosa. Dov’e’ questo benedetto pulsante rosso di emergenza a fungo?
Ecco è ora di andare a mangiare
Aurora
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LE LETTERE BELLE
NICOLETTA TORNA A LONDRA

Ciao
Mentre volavo oggi guardavo la terra, le nuvole, il mare. Dicono che quando gli astronauti guardano il nostro pianeta provano un senso di tenerezza e di appartenenza al genere umano.
Guardavo le navi merci e guardo ora i camion, ripenso allo scherzo di Beppe Grillo sulle bottiglie minerali e sui camion che spostavano bottiglie da una parte all’altra di Italia.
Ho rivisto qualche amica in questo viaggio di ritorno in Italia. Ognuna con un percorso diverso anche se simile visto da lontano. C’è chi è preso dal un lavoro che non gli piace, un capo che non le piace, una casa da ristrutturare, un gruppo da gestire, un uomo da cercare, i figli da crescere. Ma viste da lontano, siamo tutti parte di un mondo che corre molto veloce, senza mai tempo per pensare a dove stiamo andando come pianeta e come specie. In Italia, abbiamo la fortuna di vivere in pace e di rincorrere diverse passioni, diversi hobby, modi di credere, di sentirsi, identità. Però in un modo o nell’altro, facciamo parte del cosiddetto stile di vita occidentale consumista, che ci incanta e non perdona.
Avevo sperato di fare un sito sul ‘climate change,’ ma non ci sono ancora riuscita. Però mi sono resa conto che anche se non tutti i miei amici credono ciecamente che l’atmosfera si sta surriscaldando, so che tutti sentono che più o meno stiamo consumando più di quanto il mondo può permettersi e che stiamo buttando nei rifiuti più di quanto il mondo possa assorbire.
Eppure, eccoci qua in corsa e mentre guardo il mondo dall’alto mi viene un po’ di tristezza e un po’ di rassegnazione.
Chissà dove andremo a finire e come andremo a finire. E chissàquanta biomassa di natura e animali ci porteremo dietro nella nostra corsa.
Certe volte mi sento molto confusa ma certe volte mi appare più chiaro che ciò che abbiamo di fronte è un percorso molto graduale. Se abbiamo perso totalmente il contatto con il ciclo della vita che era di molti popoli indigeni, ritrovarlo ci richiederà tante generazioni. ed ogni generazione ha il suo passo da fare, ed ognuno di noi ha una possibilità, anzi più di una, anche se molto graduali.
Così io non so se sarà la mia generazione a trovare un risveglio o quella di Sofia, la mia bambina, o quella dei miei nipoti. Ma so che ho ancora tanti anni da vivere e perciò ho ancora tante scelte ancora da fare, graduali ma incrementali.
Un po’ di più, ogni anno. Un po’ più sostenibile. Un po’ meno acquisti. Un po’ più riparare. Un po’ più scambiare. Un po’ più ridurre. Un po’ più pensare.
E so che molti di voi possono affiancarmi in questa strada, anche se con passi molto diversi. C’è chi lo fa già, c’è chi è molto più avanti a me, c’è chi crede di aver già fatto abbastanza e chi che ci sarà tempo o occasione in futuro per fare di più.
Mi ricordo che lessi un libro di uno scrittore americano dal titolo: Get things done. Il succo era che per fare grandi progetti non si può aspettare di avere più tempo. Invece bisogna sapere classificare ciò che c’è da fare in modo intelligente e poi, cominciare dalla prima azione che compone il progetto.
Abbiamo un progetto di fronte molto ampio e sento che molti di voi lo condividono: ritrovare un equilibrio con il nostro pianeta che ci ha cresciuto e di cui facciamo parte spiritualmente. Il nostro globo blu e verde, unico nell’universo a noi conosciuto, per la sua composizione atmosferica, la sua biodiversità, la nostra vita.
E’ incredibile pensarci ma anche se siamo tutti così diversi però tutti sappiamo che così come stiamo andando non può andare.
Non sarebbe meraviglioso percepire che ci sono circa venti, cento, mille, migliaia di persone, in vite completamente diverse, che però sono accomunate da un progetto e che ogni anno che passa, ancora più di prima, sono determinate a fare un passo incrementale alla volta per ritrovare una vita che sia sostenibile?
Quando facemmo la campagna delle bandiere della pace, ricordo a Roma per il lancio dell’iniziativa che pensavo: non sarebbe meraviglioso avere questa piazza ricoperta di bandiere di pace? Dopo 6 mesi non solo piazza del Popolo ma tutta Italia era ricoperta di bandiere di pace.
Per cominciare io quest’anno devo resettare le mie priorità e ho bisogno di un cervello più fresco. Via televisione!
E tu?
Un abbraccio da una Londra piena di sole
Nicoletta
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RIDIAMARO : – )

Gronda
«Il cuore gronda sangue!». C’è speranza
che si trasformi in emorragia,
che crolli questa sporca maggioranza
e Berlusconi se ne vada via !

Grandi appelli alla fratellanza,
all’unità ! Che bella litania !
Hanno mangiato tutta la pietanza
ma noi paghiamo all’esattoria !

Grondano lacrime di coccodrillo
e si sciorinano le falsità.
L’Italia, alla pari d’una squillo,

ha un pappone che,senza pietà,
dicendo d’essere statista grande
le ha rubato tasche e mutande !

Vox
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STORIELLA EDIFICANTE

Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10$. I contadini, vedendo che c’erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle. L’uomo ne comprò migliaia a 10$ ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi.
L’uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20$. Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie. Presto il rifornimento diminuì progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie.
L’offerta salì a 25$ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla.
L’uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50$ tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio.
In assenza dell’uomo, l’assistente disse ai contadini: “Guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l’uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35$ e, quando tornerà dalla città gliele rivenderete a 50$”.
I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono le scimmie.
Poi non videro più né l’uomo né il suo assistente, solo scimmie dappertutto.
questa e’ la borsa
..
Il sistema bancario è solido
B lo ha personalmente attaccato con lo stesso Attak che usa per i capelli
V.
..
Artemide
Su face book: Le perle del Trota:

– La Lega vuole chiudere il Canale di Sicilia. Giusto ! Basta con queste emittenti abusive !

– A chi gli chiede se conosce Maometto, risponde con prontezza: ‘E’ quel comunista figlio di Mao’.

– Il Trota detesta i reggiseni a balconcino perché gli fanno venire le vertigini.

– Il Trota a Bossi:’ Babbo, babbo hai detto che se faccio il ‘sesso/a/ore’ mi danno 10mila euro al mese ?’ ‘ L’ Assessore, imbecille, ho detto:” Non o detto il sesso a ore, ho detto l’ Assessoreee’ “

-Il Trota non usa la posta elettronica perché ha paura di prendere la scossa.

-Il Trota stravede per il genitore, al punto tale che se avrà un figlio lo chiamerà come lui. Bossi? No: ‘Papà’.

– Una volta al Trota durante l’interrogazione di geografia hanno chiesto quale fosse la capitale del Piemonte e lui, pronto: ‘ E’ la Juventus! ‘

– Nella stessa interrogazione ha proseguito dicendo che tra la Macedonia e il Montenegro c’è il Caffè.

Resta il fatto che questo impuro esemplare della razza padagna, pluribocciato alla maturità, è diventato Consigliere regionale grazie ad intrallazzi vari perché figlio del Bossi. E questo è un insulto per i laureati che lavorano a mille euro al mese e per altri lavoratori qualificati destinati ad una carriera di precariato. Oltretutto ci sono fondati sospetti che il Trota il diploma non l’abbia neanche preso. E’ un mito padano.

DOV’E’ IL DIPLOMA DEL TROTA ?
Scrive Leonardo Facco: ”Chi di voi ha visto il diploma di Renzo Bossi? Come mai sul suo blog personale alla voce professione c’è ancora scritto studente (senza alcuna specifica all’Università che starebbe frequentando)? Come mai se usando il pulsante “cerca” del suo blog scrivete “diploma” o “maturità” vi compariranno solo alcune notizie sulla sua attività politica? Da qualche tempo, sto cercando di capire se l’attestato di cui ha parlato Umberto Bossi a Paderno Dugnano esiste oppure no. In Google non v’è nulla su quel diploma: niente nome dell’Istituto frequentato da Renzo, nessun luogo in cui è avvenuto l’esame, zero dati di un documento che dovrebbe essere pubblico, trattandosi del famoso “pezzo di carta con valore legale”.
Un mio collega, che ha provato a scandagliare gli ambienti leghisti, ha solo ricevute porte in faccia e qualche risposta vaga del tipo “certe informazioni vengono coperte dalla privacy”. Che c’entra la “privacy” con un titolo di studio pubblico? C’entra – lo avrete capito anche voi – come i cavoli a merenda!….Tutto ciò è accaduto presso il Collegio Arcivescovile “F. Bentivoglio” di Tradate (Varese). Ho telefonato all’istituto chiedendo se, dopo le bocciature di cui sopra, Bossi junior si fosse diplomato lì. La risposta ottenuta è stata un no secco!
Monica Rizzi (colei che ha fatto fuori gli aspiranti che potevano soffiare il seggio al Trota) ancor prima dell’inchiesta per cui è finita indagata un paio di giorni fa – è scivolata nel tritacarne mediatico per aver millantato una laurea falsa in psicologia..Altro personaggio assai vicino al “Trota” è F.Belsito, segretario amministrativo del Carroccio. Lui di lauree false ne millanta due. Due gli atenei indiziati, uno a Malta ed uno a Londra…Infine, c’è ovviamente Umberto Bossi, noto alle cronache da tempo per aver festeggiato per ben due volte la laurea in medicina che non ha mai avuto…”
http://www.movimentolibertario.com/2011/07/28/renzo-bossi-storia-diploma/
Ecco chi abbiamo mandato al Governo e chi dobbiamo mantenere: un premier corruttore e bugiardo, un alleato, Bossi, che non gli è da meno e pensa a sistemare il somaro che ha messo al mondo. Gente simile poteva solo aggravare il debito pubblico anziché sanarlo.
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Saverio
200 sepolcri imbiancati invadono il Santo Sepolcro.
E’ in previsione di questo che dopo 2 giorni Cristo ha pensato bene di traslocare.
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Ivano
Dio si serve degli ultimi, i potenti si servono di Dio
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Paolo
I parlamentari vanno in terra santa a ringraziare perché la grazia loro l’hanno già avuta. Noi la grazia l’avremo solo se ci resteranno, per sempre.
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Viviana
Povero Cristo! Stava tra due ladroni, ora se ne ritrova 200!
..
Estrellita
BELLA CRICCA…
La guida spirituale non poteva che essere l’ineffabile Monsignor Fisichella, indimenticabile “contestualizzatore” delle bestemmie berlusconiane.
Lo stesso che impartisce la Comunione all’Uomo della Provvidenza, anche se divorziato. Quello che per i credenti è un sacramento si contestualizza a seconda del reddito.
Altra “autorevole” esponente dell’ipocrisia clericale è quella troglodita della Binetti
che ha sbagliato epoca di nascita. Avrebbe dovuto nascere ai tempi della Santa Inquisizione, visto che ha la stessa mentalità di quelli che mettevano al rogo i “diversi” a qualunque titolo. E poi è un’estimatrice del cilicio, per sua stessa ammissione. Secondo me la dovrebbero interdire.
Cara Binetti, se a te piace l’autolesionismo, affaracci tuoi. Il problema è che con la politica criminale del rubare ai poveri per dare ai ricchi, i sacrifici li state imponendo ai lavoratori e alle categorie svantaggiate! Questa cricca di farisei, di sepolcri imbiancati, crede davvero di lavarsi la coscienza con tre pater, ave, gloria
stando dalla parte dei Mercanti del Tempio?
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In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
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Harry Haller
..e dopo la Santa Grotta, puntatina alla Caverna di Alì Babà e dei 40 ladroni, altro luogo simbolico e pregno di significato….
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Vignetta
-Secondo me, questo Governo è finito
-Eeeh, che esagerato!
-Definirlo finito?
-No, definirlo Governo!
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spinoza.it

La crisi è talmente grave che i grandi della terra hanno cominciato a farsi gli squillini
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Berlusconi parla alla Camera. Il discorso del reo.
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Il premier: “Nel 2013 riconsegneremo un paese più forte”. La buona notizia è che pensa di ridarcelo.
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Berlusconi: “Sono figlio di un padre che aveva una grande esperienza in borsa”. Ora dicci della mamma.
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Bersani in aula chiede le dimissioni di Berlusconi. Se gli premi il petto dice anche altre frasi.
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Casini: “Sembra il 1992″. Allora tra un po’ arriva la mafia a salvarci.
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Abbassato il rating dei titoli americani. Sono passati da “AAA” a “vendesi”.
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Declassamento umiliante per i titoli Usa. Adesso per coerenza dovrebbero dare a Obama il Nobel per l’economia.
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La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.

Sacconi potrebbe diventare ministro dell’Economia. Ma guardiamo il lato positivo: un giorno moriremo.
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Auguri affettuosi di buon Ferragosto e sereno prosieguo di estate.
    Giovanna Vitale

    Commento di MasadaAdmin — agosto 15, 2011 @ 5:58 am | Rispondi

  2. condanne al carcere per chi sversa in Campania
    Vogliamo nella MANOVRA ECONOMICA la BONIFICA DELLA CAMPANIA E CONDANNE AL CARCERE per le Imprese, i camorristi e i politici collusi che fanno sversare in CAMPANIA
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — agosto 15, 2011 @ 9:58 am | Rispondi


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