Nuovo Masada

luglio 16, 2011

MASADA N° 1305. 15-7-2011.LE LOCUSTE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 1:44 pm

L’orribile manovra di Tremonti – Nutrire i moribondi e affamare i vivi – Il biotestamento- Il disonorevole Papa – La lega ladrona – L’ideologia del lucro – Le frasi storiche – Da Wilileaks: Berlusconi distrusse l’organismo anti-corruzione- Per superare la crisi bisogna far fuori Berlusconi e Tremonti – La legge-truffa sul fine vita- Manovre di Bertone per fare un n uovo partito cattolico – E’ fallito il Minnesota

Fanno un massacro e lo chiamano manovra (e la Casta? Non si tocca!)
(Bloggher)

E la corruzione? E Roma ladrona? La Lega sul deputato corrotto Papa si ASTIENE!!!!???
E l’opposizione che fa di fronte a questa manovra vergognosa? Si associa!!??
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Io ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta.
Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?
” (Bukowski)
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“…voi mi guardate male perché sono diverso, io vi guardo e rido perché siete tutti uguali.”.
(Anonimo)
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Spinoza
“Finalmente anche l’Italia ha una legge sul fine vita. Strano modo di chiamare la finanziaria.”
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Secondo i leghisti, il crocifisso ci ricorda da dove viene la nostra democrazia. E soprattutto dove va.

Viviana

La Monarchia ci ha ammazzati.
Il Comunismo ci ha ammazzati
La Democrazia parlamentare ci ha profondamente delusi.
Ora il Capitalismo ci sta ammazzando.
Siamo pronti a un nuovo passo storico, dove verremo faccia a faccia con nuovi usurpatori.
Ma indietro non si torna.
Il Neoliberismo è andato troppo oltre per poter essere difeso.
E il Comunismo, come ha detto Vendola, è stato una cosa meravigliosa quando era una domanda. E’ diventato un incubo quando è diventato una risposta.
Sembriamo destinati a essere distrutti dai nostri errori storici.

Procediamo tra speranza illusorie che sembrano utopie e diventano mostri, una dopo l’altra, una dopo l’altra.
Ma noi non cederemo mai alla disperazione finale.
E continueremo a cercare.

LA MANOVRA DELLE LOCUSTE
Viviana Vivarelli

Con 161 sì, 135 no e 3 astenuti, il Senato ha votato la manovra che dovrebbe salvarci dal fallimento immediato, ora aspettiamo il voto della Camera, ma la manovra iniqua passerà. Tremonti ha detto che così si salva il paese. Ma ancora una volta tutto il peso è stato ributtato sulle classi media e bassa, uccidendo ogni loro capacità di acquisti e bloccando drasticamente qualunque ripresa economica, senza togliere nemmeno un centesimo alla Casta che anche in una situazione così tragica non intende cedere il più piccolo dei suoi privilegi. Davvero la protervia di costoro è così odiosa che verrebbe voglia di invocare la ghigliottina e la cosiddetta opposizione non è stata di meno degli oppressori.
L’Italia dei Valori ha bofonchiato, ha suggerito provvedimenti alternativi che nessuno ha ascoltato, e alla fine si è associata al voto. In pochi giorni Tremonti è passato da una ipotesi di 42 miliardi a una di 70, come fossero noccioline. La Merkel sarà anche contenta, ma il paese è distrutto. Scrive Spinoza: ”Angela Merkel dà piena fiducia nell’Italia”. Questi tedeschi non imparano mai.”
In una situazione così grave brilla l’assenza di B, non si vede, non parla, non racconta nemmeno una delle sue indecenti barzellette. Rinserrato ad Arcore, tiene occupati tutti i suoi avvocati, e dunque parte del Parlamento a escogitare soluzioni che gli permettano di evadere la maxi multa di 750 milioni di euro per la Mondadori, del resto se ne frega, miserabile fine di un miserabile che l’opposizione non ha fatto che favorire in una cecità ormai intollerabile e correa.
Berlusconi se ne deve andare. Non lo chiediamo solo noi, cittadini infuriati e allibiti che non hanno più ormai alcun ascolto da parte di questi fetenti, lo chiede persino la comunità degli affari, attraverso il Financial Times :“ La rimozione di B e la sostituzione del suo governo con un governo tecnico è l’unico modo “per convincere i mercati che l’Italia è credibile”.
Intanto B crolla sotto il peso incredibile dei suoi processi e del suo coinvolgimento in una nuova Tangentopoli. Il corrotto deputato Papa sarà sfiduciato ma è un domino inarrestabile che crolla, coinvolgendo anche Tremonti in una rovina immane in cui non si salva più nessuno. La Lega, come sempre, si astiene o protegge Roma ladrona. Finita anche lei in un abominio che non ha cercato di fermare!

Danilo
Le cifre del DEFAULT

Il 45 % del debito pubblico accumulato dagli anni ’90 ad oggi è dovuto alla corruzione della POLITICA (Luca Ricolfi su La Stampa)
Debito pubblico nel 2011 = 1.890,6 miliardi di euro, il 45 % = 851 miliardi di euro rubati dalla casta.
Ogni anno la politica ruba al Paese, cioè a noi tutti, 70 miliardi di euro. (Corte dei Conti).
Nel 2012, 2013 … la casta continuerà a rubare la stessa cifra o una cifra maggiore.
Fino a quando ? Fino al DEFAULT del paese..
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Gianni
Ma come si può pensare che una manovra del genere, che penalizza lavoratori, famiglie, pensionati, artigiani, commercianti piccole e medie imprese e non intacca minimamente i grandi patrimoni e le varie caste, possa risolvere i problemi dell’Italia ?
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L’Italia dei Valori ha votato contro la manovra.
Di Pietro ha detto: «”Questa manovra è una truffa. I suoi effetti sono posticipati al 2014, e sarà una stangata: è una manovra che cancella il fondo per la non autosufficienza, riduce i diritti ai disabili, ripristina i ticket sulla salute, taglia 9 miliardi agli enti locali. Questa manovra aumenta le tasse di 30 miliardi in termini reali, aumenta le tariffe dei servizi, la benzina, l’età pensionabile e tassa i risparmi dei cittadini inermi. Voteremo contro questa manovra, perché è iniqua, toglie ai poveri e premia gli evasori fiscali, le lobby. È una truffa metodologica, che fa guadagnare gli evasori fiscali e, soprattutto, la classe politica. Abbiamo di fronte un governo bancarottiero” E ha elencato i molti settori in cui l’Italia dei valori avrebbe tagliato: fra questi le spese militari, le auto blu, le rappresentanze estere di Regioni, le missioni in Afghanistan e altri paesi mediorientali, e la guerra in Libia.

Amelia
Non vedo i miglioramenti alla manovra vantati dall’IdV, sono rimasti i tagli lineari immediati a tutte le agevolazioni fiscali, comprese quelle relative alla famiglia. Dalle detrazioni per i figli a carico ai bonus per la ristrutturazione della casa, dalle tasse a forfait per le imprese start-up alla tassa sostitutiva sugli straordinari, dalle spese per la sanità ai redditi da lavoro dipendente, agli asili, agli studenti universitari, non posso dirmi che profondamente delusa anche dalle opposizioni che non sono state in grado di proporre e ottenere almeno un iniziale adeguamento delle retribuzioni parlamentari ai parametri europei.
Siamo alle solite : con il pretesto dell’urgenza e del rischio default per il paese la casta continua a conservare tutti i suoi privilegi e chi fatica ad arrivare a fine mese , indebitandosi per beni fondamentali, viene ulteriormente spennato.
Spero tanto in una sollevazione popolare che ponga fine a queste enormi e intollerabili ingiustizie .
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Nella tragedia che incalza VENDOLA cazzeggia per la sostituzione della parola ‘compagni’ con la parola ‘amici’. Ben altre sostituzioni ci sarebbero da fare!

NUTRIRE I MORIBONDI E AFFAMARE I VIVI

L’Istat ci dice che il paese sta molto male: l’11% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti”. Più di 8 milioni di italiani vivono con meno di 1000 euro a famiglia e più di 3 milioni di italiani sono ancora più poveri. Eppure Tremonti/Berlusconi hanno fatto una manovra che peggiora ancora le condizioni dei poveri e pensa solo a proteggere i ricchi mentre non abolisce uno solo dei privilegi della Casta politica (un milione e 200 mila parassito sociali). Nel Sud la povertà è cresciuta dal 36,7% del 2009 al 47,3% del 2010. Nel 2010 sono fallite 11.000 aziende ma la manovra peggiorerà ancor più la situazione.
Ci sono in Italia decine di milioni di bambini denutriti e il pagliaccio che ci comanda ebbe pure a dire che, se non avesse perso tempo nei suoi processi (sigh), si sarebbe potuto occupare di fare degli ospedali di bambini nel mondo!!! Ma questo figlio di puttana non solo taglia gli asili e chiude l’unico ospedale italiano di riabilitazione per bambini con inabilità, ma si occupa pure del biotestamento per avere favori da una Chiesa che i poveri li ignora per favorire i ricchi e i corrotti!

Giorgio
Vista l’incazzatura degli italiani verso le zecche che infestano Montecitorio, solo la raccolta delle firme, metterà una paura folle a questi parassiti.
Le zecche lo sanno già: anche se Maroni calendarizzerà il referendum per il 25 e 26 Dicembre, il 90% degli italiani andrà a votare.
Un pensierino per la Lega: poveretti, sono patetici.
Come il venditore di Pecorino con le Fave vede lo sviluppo dell’attività ingrandendo il suo banchetto, così il Ministro per la Semplificazione risolve il problema leghista aggiungendo due scrivanie ministeriali al Nord. Una pensata fenomenale. Solo un cervello superiore può tanto.

E’ necessario trovare i 50 miliardi di euro, questo importa all’Europa. Poi, trovarli, rubandoli dalle tasche dei poveri o dalle tasche degli evasori, è una decisione e un compito che spetta allo Stato“.
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Maurizio Travaglini

Via via che appare chiaro il perimetro della manovra, peraltro arrivata ad un ammontare incredibile approfittando della “paura dei mercati”, resto sempre più allibito del comportamento delle opposizioni; questo perché una cosa è adottare un comportamento responsabile, un’altra cosa assecondare un massacro sociale in presenza di una totale assenza di misure volte almeno a contenere gli sprechi della politica. Non posso quindi accettare quello che Di Pietro scrive “Noi vogliamo al più presto chiudere questa manovra perché non è possibile che venga ridotta o annullata la rivalutazione di pensioni di poche migliaia di euro mentre restano in piedi i doppi incarichi per i politici, i benefit, i vitalizi, le pensioni per pochi anni da parlamentare ecc.”
Non è così che si dimostra di essere responsabili perché così si è solo conniventi e corresponsabili per scelte che dovrebbero far indignare tutti, a partire dai sindacati il cui silenzio è paradossale. Il senso di responsabilità sarebbe risultato comprensibile ai cittadini solo se i sacrifici tanto sollecitati con la scusa della speculazione avessero toccato prima di tutto i politici mentre non si trova traccia di alcun provvedimento serio che ne veda ridurre , ad esempio, il numero (ma servono al Paese circa 1000 tra parlamentari e senatori, per non parlare del codazzo dei rispettivi dipendenti e portaborse?)(V. Serve al paese una mangiatoria di un milione e 200.000 politici? Serve al paese una evasione fiscale di 150 miliardi l’anno? Servono paese enti inutili come le Province che ci costano 17 miliardi l’anno? Serve al paese mantenere in vita guerre inutili che ci costano diversi miliardi l’anno e restare al 3° posto nel mondo nella spesa in armi?)
Compito di un’opposizione responsabile non può essere accettare supinamente quanto altri impongono a colpi di fiducia. Va bene fare sacrifici, ma li deve fare tutta l’Italia e non la parte più debole di essa rappresentata come sempre da chi è a reddito fisso e non può sottrarsi a questi soprusi, mentre, nello stesso momento, si continua a spendere per cose assurde ed inutili come l’apertura di uffici di rappresentanza di ministeri nel nord .
Siamo stufi di assistere a queste pantomime; vogliamo una classe politica seria, responsabile e in grado di dimostrarlo alla gente nei fatti.

Ettore
Ieri sera Speroni su La7 alla domanda perché la manovra finanziaria non aveva toccato la casta ha risposto prontamente: “ Non è vero, perché Bossi ha fatto una proposta in questo senso.” Capito che onestà intellettuale?Per noi sono partiti subito i tagli….per loro sono partite le proposte!
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Ippolita Zecca segnala
Non pagheremo noi la loro crisi!

La manovra finanziaria che il governo sta approvando, col tacito accordo delle opposizioni, ha davvero dell’incredibile. Non solo ha un costo esorbitante di oltre 70 miliardi di euro, ma sancisce per l’ennesima volta che devono essere i lavoratori e i proletari a pagare la crisi.
Dobbiamo ricordarci bene che questa crisi non è nata per caso, per qualche fatalità o per qualche motivo sconosciuto; questa crisi è nata dalla speculazione e dalle regole di un sistema destinato a fallire: il capitalismo.
Da anni, banchieri, economisti e ricchi padroni hanno speculato e guadagnato fino ad arrivare ad una saturazione dei mercati e alla conseguente crisi del capitalismo; la colpa è loro, dei loro subdoli interessi e della loro insaziabile necessità di arricchirsi a dismisura.
Dovrebbero essere proprio loro a pagarsi la loro crisi!
Eppure non è così: questo governo, fatto dagli stessi borghesi che hanno generato la crisi, sta cercando di scaricare su noi proletari tutti i costi tagliando sui servizi e sulle agevolazioni alle famiglie. Attaccano il diritto alla salute introducendo un nuovo ticket, colpiscono le famiglie togliendo le agevolazioni per i figli a carico e gli asili nido, continuano ad abbassare le pensioni e alzare l’età pensionabile. Mentre le spese militari, i costi della politica e gli interessi dei ricchi borghesi vengono salvaguardati e difesi.
Al fianco di questo governo, con un incredibile accondiscendenza, c’è quell’opposizione del Partito “Democratico” che si svela ancora una volta per quella che è: sempre dalla parte dei padroni, contro gli interessi della gente, sempre pronta a finanziare nuove guerre, a elogiare politiche schiaviste contro gli operai, a stare dalla parte di chi vuole costruire la Tav e devastare le terre della Val Susa.
Ecco perché non possiamo starcene zitti a subire a subire l’ennesimo sopruso; proprio noi operai e lavoratori, che da anni subiamo licenziamenti, cassaintegrazione, aumento dei carichi di lavoro, mancanza di sicurezza e precarietà non possiamo accettare questo ennesimo attacco.
La crisi se la sono creata e quindi se la devono pagare i padroni!
Non possiamo accettare questo silenzio complice di sindacati e opposizioni che non stanno facendo niente se non chiedere le dimissioni di Berlusconi; ma a noi di Berlusconi non ce ne frega niente, il problema è nella società capitalista e la vera soluzione sta nel riscoprire la volontà di autorganizzarsi e lottare al di fuori delle logiche dettate dalle istituzioni, smascherando il gioco di quei partiti che a parole si dicono di “sinistra”, ma poi appoggiano manovre antipopolari e ingiuste.
Alle parole di Napolitano e Tremonti, ai politicanti di governo e opposizione che invocano unità, coesione e sacrifici per sfruttarci meglio, rispondiamo invitandoli a sacrificarsi loro e i loro stipendi esorbitanti, mentre all’unità ci pensiamo noi, lottando insieme contro questa cricca di affamatori!
Operai e lavoratori de “Il Picchetto”

http://www.ilpicchetto.org
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LO SCHIFO DEL DISONOREVOLE deputato ALFONSO PAPA , IL PDL E LA LEGA

Papa fa parte di un sistema finalizzato alla gestione di notizie riservate da usare come arma di ricatto per l’ottenimento di appalti e nomine

E’ manovrato dal faccendiere e massone Luigi Bisignani, pregiudicato per corruzione, radiato dall’ordine dei giornalisti e coinvolto nell’inchiesta

Da magistrato viola il segreto istruttorio, acquisisce informazioni riservate e le passa alla rete di “amici”, aggiornandoli sui procedimenti penali in corso e spifferando loro le modalità migliori per eludere le indagini

Raccoglie “notizie ed informazioni su dati sensibili riguardanti esponenti delle istituzioni ed alte cariche dello Stato, allo scopo di infangare e ricattare”.

Sfrutta una rete di malviventi nelle forze dell’ordine per acquisire notizie su indagini in corso, promettendo agli indagati “aiuto e protezione. In cambio pretende soldi e costosi regali per le sue amanti, che ricompensa con una casa, una Jaguar a disposizione, Rolex e altri gioielli. Ma le preferite ottengono un impiego o una consulenza negli Enti pubblici

Aiuta personaggi come Letta, Masi e Verdini – è nelle liste elettorali del Pdl. E nel 2008 diventa Parlamentare

E’ legato a personaggi come Previti, Pollari e Pio Pompa

Frequenta prostitute e transessuali a cui fa regali di lusso. Ad una di queste prostitute “riconosce” un vitalizio di 700 € al mese, dà case di prestigio, vestiti di marca, cellulari, auto di lusso

Una di queste prostitute dice che l’on Papa le ha dato una tessera di riconoscimento della Camera per poter accedere a Montecitorio

Prende orologi e gioielli da un noto ricettatore, è un patito di beni di lusso, ne acquista molti e ne regala altrettanti, in particolare Rolex. Questi oggetti vengono dal mercato nero e sono stati quasi sicuramente rubati.

La procura di Roma ha chiesto al parlamento di arrestarlo
Nella votazione in commissione, LA LEGA SI E’ ASTENUTA!!!

Poi B dice che sono i giudici il cancro della democrazia!
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Berlusconi: “Se passasse l’autorizzazione a processare Papa, sarebbe un precedente gravissimo!” Sì, quello di vedere un onorevole finalmente rispondere dei suoi reati!

LA LEGA LADRONA
Viviana Vivarelli

Sono 20 anni che la Lega istupidisce i suoi con la promessa urlata su tutte le piazze di combattere Roma ladrona. FALSO! Per 20 anni la Lega non ha fatto che partecipare alla depredazione e alla devastazione di questo paese, opponendosi ad ogni abolizione o riduzione delle mangiatoie di Stato, che pesano sulle nostre tasche per centinaia di miliardi,come le inutili e parassitarie Province. La Lega ha appoggiato tutte le inique leggi di B,ha votato per Finanziarie che mettevano sempre più in ginocchio i poveri e difendevano sempre meglio gli esosi privilegi dei ricchi, ma soprattutto per 20 anni ha difeso gli abusi del potere,aumentandoli più che poteva, ha difeso e non combattuto i ladri di Stato, ha occupato tutto quello che poteva occupare come una nuova banda di ladroni, ha derubato gli enti locali, distrutto il territorio, svenduto i beni pubblici, cumulato cariche,sparso posti e soldi a parenti e amici, si è rifiutata di sopprimere gli abusi e i viziosi abomini della Casta e anzi ne ha aggiunti altri come i finanziamenti pubblici ai giornali o alla scuola padana e le centinaia di milioni buttati al vento per ostacolare la volontà popolare e i diritti civili,combattendo ogni richiesta democratica,e totalmente incurante delle condizionio disastrose del paese,e oggi la Lega intende buttare altre centinaia di milioni per trasferire capziosamente dei ministeri a nord, perché una sola cosa le interessa veramente:separarsi dall’Italia dopo averla derubata e distrutta.
E ancora ieri,dopo che Bossi,dinanzi ai reati spudorati del deputato Papa, aveva promesso pubblicamente di concedere il permesso per l’inchiesta, ecco che di nuovo la Lega si è schierata a favore dei ladri, perché questo ormai è: una ladra al pari degli altri ladri di Stato.
E non basterà l’odio agli extracomunitari e ai meridionali per saziare la sua gente della sottrazione di giustizia e libertà che la sua permanenza al potere ha comportato, mentre, insieme Tremonti e a Berlusconi mandava a fondo il paese.
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Harry Haller
Papa: “Onorevole”….’fanculo a questi titoli “morali”: cosa c’è di onorevole nel chiudere gli occhi davanti ad accuse di questa gravità??
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Chiara Mente
Le opposizioni vedono come fumo negli occhi le misure di taglio ai costi della politica. Per questo, visto che il pericolo non c’era, si sono affrettati ad aderire alla manovra, quale che fosse. O pensi che il PD abbia a cuore le sorti dei lavoratori e dei pensionati? Sono i primi ad incrementarsi i vitalizi (vedi Vendola in Puglia che li ha aumentati di 1.200 euro al MESE portandoli ad oltre 10.000 euro al mese, eredi compresi).
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Pellei

Tieni conto che quando cominciano a parlare
di onesta e legalità
i politici delle sedicenti e cosiddette
“democrazie occidentali”
sono più pericolosi
che quando rubano apertamente.
Essi sanno meglio di tutti
che l’onesta e la legalità
non esistono
nella società della produzione del consumo,
che è nata nell’illegalità,

ha prosperato nell’illegalità
ed ha bisogno dell’illegalità
come conditio sine qua non
per esistere e prosperare.

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IL BIOTESTAMENTO
Viviana

A maggior ludibrio di questa finanziaria iniqua, sgangherata e classista hanno buttato là il biotestamento come fosse qualcosa di cui liberarsi alla svelta
Mario Staderini:
“Ci rubano la morte”. Ma lo fanno per darla ai poveri.”
Ah, ecco!
E infatti Voitila per sé non usò l’accanimento terapeutico e voglio vedere Berlusconi…!
Ci hanno rubato i beni pubblici,ci hanno rubato l’aria, hanno tentato di rubarci l’acqua, ci hanno rubato i denari, ci hanno rubato il territorio, ci hanno rubato i diritti, ci hanno rubato il lavoro e la vecchiaia, e, dopo la vita, ci hanno rubato anche la dolce morte.

Alimenteremo la vita fino alla fine. Quella dei politici anche oltre.

L’IDEOLOGIA DEL LUCRO

Non esistono le ideologie. Le ideologie sono una frode, come le religioni.
Il mondo è una stupida palla che gira sull’asse della speculazione finanziaria.
I partiti e i governi sono lì per arraffare, e giustificano la loro occupazione del potere con favolette apparentemente diverse che hanno un unico scopo: imbambolare gli imbambolabili, fidando nel fatto che gli uomini sono burattini che si muovono o per passione o per indignazione, per utopia o per desiderio di progresso, per odio o per avidità, ma vengono invariabilmente fottuti da destra come da sinistra, in quanto non riescono mai a credere fino in fondo che i loro beniamini siano quelli che sono, e persistono nell’errore di crederli migliori, proiettando su di essi le immagini dei loro dei.
..
Viviana
Che le istituzioni italiane siano allo sfascio lo dicono le stesse istituzioni italiane, ridotte ormai, dopo 20 anni di devastazione, a ridicoli paraventi dietro cui c’è solo il vuoto.
Il Parlamento non legifera, il Governo non governa, i Ministri sono pagliacci, la Corte dei Conti non controlla, il Consiglio Superiore della Magistratura non vigila sui magistrati corrotti e non difende chi è vittima del potere, i partiti rappresentano ormai solo se stessi, i sindacati sono divisi e intristiti, l’opposizione non si oppone, gli enti locali sono derubati dei loro poteri o vivono da parassiti, gli ospedali sono feudi di ladri, Confindustria cerca solo di arraffare, Bankitalia copre persino i propri reati, gli Onorevoli sono disonorati, la RAI pubblica è un servizio privato, le forze dell’ordine fanno servizi turpi ai potenti, nelle carceri non si fa prevenzione ma si ammazza e tortura, la stampa sparge falsità e non sta mai dalla parte del cittadino, la scuola muore e la Chiesa ha perso ogni funzione di guida morale. Resta, come un fantasma inascoltato, un Presidente della Repubblica, che, o si è piegato a firmare ogni immondizia, o alza suoni flebili e lontani come una voce nel deserto.

Come dice Jena:
“Ieri il capo del governo Napolitano e il capo dell’opposizione Napolitano sono stati ricevuti dal capo dello stato Napolitano.”

Da Arcore non pervenuto.

ER PRIMO PESCECANE
Trilussa

Doppo aver fatto l’Arca
Noè disse a le bestie: – Chi s’imbarca
forse se sarverà, ma chi nun monta
si e no che l’aricconta.
Perché fra pochi giorni er Padreterno,
che s’è pentito d’avè fatto er monno,
scatenerà un inferno
pè rimandacce a fonno.
Avremo da restà sei settimane
tutti sott’acqua: e, lì, tocca a chi tocca !-
Ogni bestia tremò. Ma un pescecane

strillò: – Viva er diluvio !- E aprì la bocca.
..
“Il Titanic naviga in un mare infestato di iceberg e voi siete la banda degli orchestranti che suona per il divertimento e il ballo dei passeggeri di prima classe. Voi siete i predatori del Titanic, interessati solo a depredare l’Italia insieme alle bande dei vostri amici e chi aiuta e sostiene le bande è un bandito, dunque siete anche dei banditi”. Lo dice il deputato Idv, Antonio Borghesi, nel corso del dibattito in aula sulla fiducia.
..
“Noi dobbiamo lavorare per un partito degli onesti”. (Angelino Alfano,)
Si sedettero dalla parte degli onesti visto che i posti dei disonesti erano finiti
.
(B. Brecht)
..
LE FRASI STORICHE
Sante Marafini cita:

«La crisi sta passando» (Tremonti, 28 settembre 2009)

«Il peggio della crisi sembra che sia alle nostre spalle e che sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa» (B, 29 ottobre 2009)

«Il peggio è ormai alle spalle. Non possiamo lamentarci. Non va malissimo. Ci sono forti segnali di ripresa, basta vedere i dati dell’Ocse. Stiamo procedendo bene nonostante il momento non sia certamente uno dei migliori» (B, 7 novembre 2009)

«Riteniamo che il peggio sia passato e che ci sia la ripresa». (B, 5 dicembre 2009)

«In Europa ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, mentre noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri» (B, 6 febbraio 2010)

«Dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita, non è veloce, non ha forti numeri ma è certamente risalita» (B, 11 marzo 2010)

«Grazie alla limitata esposizione alla bufera sui mercati finanziari internazionali e al collasso del settore immobiliare, gli effetti peggiori della crisi sono stati solo temporanei in Italia» (Tremonti, 25 aprile 2010)

«L’Italia sta meglio di altri Paesi ed è vaccinata da eventuali contagi» (Tremonti, 6 maggio 2010)

«La crisi è alle spalle. E noi ne stiamo uscendo meglio di altri paesi europei» (B, 29 giugno 2010)

«La crisi si sta concludendo, ci sono segnali di ripresa. Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione della crisi. Lo hanno detto Obama, Bernanke, il Fondo monetario, la commissione europea: ci sono segnali, germogli di ripresa, ora bisogna mettere da parte coloro che inneggiano al catastrofismo» (B, 8 settembre 2010)

«L’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità. Lo abbiamo fatto tenendo in ordine i conti pubblici e nello stesso tempo salvaguardando i redditi delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi. E’ stata la scelta giusta. Ha consentito di superare la crisi e di non farci trovare nelle condizioni in cui si sono trovati altri Paesi europei alle prese con deficit pubblici giudicati non sostenibili dai mercati finanziari e quindi esposti ad attacchi speculativi» (B 29 settembre 2010)

«Abbiamo realizzato una vera e propria missione impossibile: abbiamo affrontato la crisi senza mettere mai, dico mai, le mani nelle tasche degli italiani». (B, 10 maggio 2011)

Ragazzi, abbiamo scherzato! Non ci avrete mica presi sul serio???

Chiedere a un corrotto di combattere la corruzione? Fatica impossibile, come chiedere a una pulce di liberarci dalle pulci.

Da Wilileaks: Berlusconi distrusse l’organismo anti-corruzione
IFQ-Stefania Maurizi

Un nuovo file di WikiLeaks rivela che nel 2008 il governo Usa cercò di capire cosa stesse facendo B per combattere le tangenti. E la risposta fu: niente, anzi ha smantellato l’unico organismo che c’era.
B non ha deluso solo gli italiani, ma anche il suo migliore alleato: l’America di Bush, smantellando persino il timido tentativo di un organismo anti-mazzette.
Al posto dell’Alto Commissario, B ha improvvisato un ufficio senza arte né parte: meno efficace della struttura già debole precedente. dipendente da un ministro dello stesso governo su cui deve sorvegliare. Con un mandato così ristretto da non potersi occupare nemmeno delle corruzioni dei parlamentari. Lo dice Ronald Spogli, l’ambasciatore romano di Bush.
Nel 2008 B creò il “Servizio anticorruzione e Trasparenza” abolendo l’ufficio precedente ma è una delusione, il nuovo ente è inefficace.. «Le attività del SaeT arrivano solo fino al governo», ha un mandato che non gli consente di occuparsi della corruzione nelle aziende private e nemmeno dei membri del parlamento.
La nuova struttura anti-mazzette ha un staff «di appena 15 esperti e due direttori» mentre «l’Alto Commissariato aveva 60 persone» e non ha «alcun potere di supervisione,” delegando molto del suo lavoro ad altre istituzioni (carabinieri, dogane, Banca d’Italia e altri). Non è nemmeno indipendente, ma dipende da Parlamento (che dovrebbe controllare) e «non ha fondi indipendenti» ma dipende da Brunetta
(Insomma un fiasco ordito e voluto! Una torta di merda con in cima la ciliegina di Brunetta. Qualcuno ha finalmente capito Brunetta che cosa ci sta a fare?)
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BEPPE GRILLO
L’orchestrina del Titanic continua a suonare mentre l’iceberg si avvicina. Tremorti, il trombonista, ci rassicura “O si va avanti o si va a fondo” (forse entrambi…) e “Come sul Titanic, la prima classe non si salva”. E’ l’ennesima balla tremortiana. La prima classe si è già salvata. Ha accumulato capitali, ha portato i soldi all’estero. La prima classe ha ottenuto dal Governo biglietti omaggio per la traversata con lo Scudo Fiscale con il solo 5% di tassazione sui capitali occultati al Fisco. Insieme ai viaggiatori di prima classe si salveranno i loro cuochi, i valletti, i camerieri dei giornali, ma anche i gigolò e le puttane da camera e gli armatori delle banche e di Confindustria. La citazione del Titanic è una rassicurazione buona soltanto per i poveracci. Lavoratori dipendenti, precari e disoccupati sono già immersi nella merda fino al collo. Nell’affondamento del Titanic in prima classe si salvò il 61,81% dei passeggeri, 204 superstiti su 330. In seconda classe il 42,5%, 119 su 280. In terza classe il 26,85%, 105 su 391. Un biglietto di prima classe garantiva tre volte di più la salvezza rispetto a uno di terza.
Tremorti dopo trent’anni di frequentazioni politiche e di ciance economiche si è svegliato. Ha bisbigliato, come se fosse sdraiato sul letto in attesa del trapasso “Introdurre nella Costituzione una regola d’oro che vincoli al raggiungimento del pareggio di bilancio”. Lo dice ora, quando tutto tracima, tracolla, esonda e il debito è una montagna di ghiaccio che sfiora i 2.000 miliardi che ci arriva in faccia. Tremortacci tua, dove sei stato insieme ai tuoi compari in tutto questo tempo? Il MoVimento 5 Stelle, quello populista, l’alfiere dell’anti politica, il qualunquista, da anni ha inserito nel suo Programma una riga “Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria”.
Non puoi indebitare il cittadino senza il suo permesso per fare finanza elettorale, per comprare cacciabombardieri dagli Stati Uniti, per mantenere le nostre truppe in Afghanistan, per puttanate da 22 miliardi di euro come la Tav, per un miliardo di finanziamenti pubblici ai partiti spacciati come rimborsi. Non puoi buttare nel cesso centinaia di milioni dei contribuenti con cazzate come quella voluta da Maroni di disaccoppiare il referendum dalle elezioni amministrative o per mantenere in vita le Province. O fare il Ponte di Messina, la Gronda e il cazzo che ti pare per decine di miliardi di euro attinti dal debito pubblico. I soldi sono nostri, dei cittadini. Ve li siete fumati, li avete regalati ai concessionari di Stato come Benetton per le autostrade, alla Marcegaglia e ai petrolieri con il Cip6, ai vostri giornali. La prima classe si è arricchita grazie allo Stato, deve essere l’ultima a salire sulle scialuppe di salvataggio.
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PER SUPERARE LA CRISI BISOGNA FAR FUORI BERLUSCONI E TREMONTI
Paolo Farinella, prete

La crisi monetaria che ritengo sia stata organizzata ad arte dagli istituti economici mondiali, partendo da gravi fatti di delinquenza finanziaria, per impoverire di diritti cittadini e lavoratori, attanaglia il mondo e in particolare l’Europa dal 2008, cioè da quando B ha ripreso il governo dopo 2 anni del martoriato Prodi caduto per fuoco amico.
Da allora il ritornello del governo è stato: «La crisi non c’è» e «Noi stiamo meglio degli altri Paesi». B sapeva di mentire, ma la sua canea gli faceva eco, attaccando il disfattismo della sx come se questa volesse la crisi ad ogni costo per denigrare l’Italia all’estero. 2 mesi prima della crisi, ancora nel giugno del 2008, il superministro Tremonti aveva ipotizzato di tassare le banche per dare ai poveri (chi ricorda la «Tobintax»?). Almeno chieda scusa agli Italiani! 2 mesi dopo abbiamo il crack dei titoli spazzatura e delle liquidazioni da nababbi e tutti i governi compreso quello di B hanno fatto un piano per salvare le banche. Siamo in mano a ignoranti e sciacalli. Da 3 anni ci sentiamo dire che «la crisi da noi non c’è», ma se non c’è perché bisogna fare una finanziaria da 47 miliardi (che ora è arrivata a 70)?
L’ultima sentenza su B certifica che è un corruttore, ha falsificato scientemente e deliberatamente non solo la giustizia, ma il mercato. Ha alterato il sistema, corrompendolo per i suoi interessi illeciti e illegittimi. Ciò significa che siede su un patrimonio illegittimo, frutto di delinquenza: sia le tv comprate con tangenti a Craxi, sia per la Mondadori, Panorama e il resto che ha «rubato» corrompendo un giudice.
B è la falsità fatta persona, un delinquente che ha riempito il parlamento di delinquenti e mafiosi, che tutela con l’immunità perché la sua maggioranza nega «a prescindere» l’autorizzazione a procedere anche in caso di mafia. Questa gentaglia, da 17 anni,sta truffando l’Italia: rubano, mangiano, corrompono, comprano e vendono voti e istituzioni e ora vengono belli tranquilli a chiedere la partecipazione delle opposizioni a una manovra economica che è un insulto e uno stupro all’Italia seria e che lavora, all’Italia che ha mantenuto in piedi il Paese, facendo pagare i poveri, i lavoratori, le donne, i precari, i ricercatori, i pensionati, in una parola «l’Italia migliore» , quella che fa schifo al semiministro Brunetta.

La manovra, per ingannare ancora una volta il Paese, scarica i tagli sul prossimo governo, è questo il dramma dell’Italia dove in genere, la dx dilapida e la sx risana. Questa manovra è immorale e se il governo la vuole, che se la voti, ma deve votarla tutta adesso e non vincolare i governi futuri alle scelte scellerate fatte da uno scellerato corruttore e da un ministro dell’economia che vale come il 2 di briscola, anche per le vicende corruttive del suo braccio destro che lavorava a nome e per suo conto. Napolitano fa il suo mestiere e chiama a raccolta tutti, dx e sx in nome dei superiori interessi dell’Italia. Dov’era il governo quando doveva tutelare i superiori interessi, e invece faceva solo leggi a distruzione dell’interesse superiore, ma beneficio esclusivo di B? Perché Napolitano ha firmato quasi tutto, bene sapendo che prima o poi i nodi sarebbero arrivati al pettine?
Il compito dell’opposizione è far cadere questo nefasto governo e non di collaborare con lui nemmeno per salvare il mondo. Nessuna complicità deve essere possibile. Altro che emendamenti concordati e ridotti per arrivare quanto prima all’approvazione del funerale d’Italia, dando così una ulteriore forza a B e prolungando l’agonia della Nazione e dei poveri in primo luogo! Se l’opposizione accetta l’invito e collabora col governo, ancora una volta, salva il governo e affonda l’Italia. Un secondo dopo la caduta di Berlusconi, l’economia farà un balzo in vanti, la crisi avrà una svolta e all’estero avremmo acquistato quella dignità che perdiamo ogni giorno di più. Per superare la crisi, bisogna fare fuori Berlusconi.

BIOTESTAMENTO E REFERENDUM

Ricevo da al verde Mauro Romanelli, consigliere regionale toscano, una critica al biotestamento infilato come nulla fosse nella Manovra di Tremonti, già approvato dalla Camera e che sarà discussa in Senatoa ottobre (ddl Calabrò). La proposta di legge peggiora enormemente le condizioni precedenti già critiche, respingendo il principio che l’idratazione forzata e l’alimentazione artificiale non siano cure mediche, quindi siano rifiutabili dallo stesso paziente o dalla sua famiglia, i rispetto del diritto dato dalla Costituzione, e permettendo al medico di non tenere conto delle volontà scritte del paziente. Con questa legge B tocca il fondo della sua bassezza, calpestando i diritti fondamentali della persona umana, e lo fa per accattivarsi il Vaticano e l’elettorato più retrivo. Non solo non si dà al cittadino italiano il diritto di vivere, ma gli si toglie anche la dignità di morire, quando le condizioni di vita siano divenute insopportabili.
Questa legge piacerà alla Chiesa, che vuole essere padrona della vita e della morte di tutti, fedeli o non fedeli, ma non piace affatto alla maggioranza del popolo italiano (91%), per cui, anche su questa grave violazione dei diritti civili, urge un referendum abrogativo, che potrebbe essere scongiurato dalla bocciatura preventiva in Senato. Spiace dirlo ma anche qui i cittadini, come sull’acqua o sulle Province o sulle autorizzazioni a procedere contro gli onorevoli criminali o sulla fine delle guerre , non potranno contare sull’intelligenza del Pd che ormai naviga dietro il Titanic di Berlusconi come una scialuppa di salvataggio, del tutto inutile al paese.

“Su questo tema il paese reale la pensa in maniera opposta agli indirizzi del Governo e sono convinto che anche tanti credenti, come accadde per le tristi vicende Englaro e Welby, sappiano distinguere tra la fede e le assurde e violente pretese di chi vuole imporre per ideologia una vita artificiale e disumana”.

“C’è nella politica del Governo e nel dibattito di questo Parlamento, una distanza abissale con la realtà quotidiana di chi soffre di gravi patologie: cosa si è fatto o si prevede di fare, ad esempio, per i tanti cittadini malati cronici o negli ultimi momenti di vita, in termini di assistenza alle famiglie, o di progressi per la terapia del dolore?”.

L’Italia è ultima in Europa nella terapia del dolore. E’ questo che la Chiesa vuole? Una vita di infinita sofferenza? E una morte nel dolore?

Spinoza
Riassunto della nuova legge: la tua vita comincerà a interessare allo Stato solo quando cesserà di interessare a te.

IL BIPOLARISMO ITALIANO
Valerio Magrelli

Un bel paio di guanti, ma fallati (o fatati?):
quello sinistro tende a rovesciarsi,
col dentro che va in fuori.
L’altro no.
E alla fine si resta con due destre.

Ai tempi del governo Prodi, beata innocenza!, mi sembrava giusto scandalizzarsi per l’ipocrisia di una sinistra che accettava una scuola privata finanziata dal denaro pubblico. Chi avrebbe immaginato cosa sarebbe successo di lì a poco?
E’ successa semplicemente un’infiltrazione batteriologica. Mentre tutti pensavano che il nuovo Pd avrebbe dovuto conciliare laici e cattolici (cattolici come Pietro Scoppola, Rosy Bindi o Ignazio Marino), una forma di vita inattesa e letale si è inserita all’interno del nuovo organismo, devastandolo: i clericali. Certo, l’azione del Vaticano ha svolto un ruolo importante. Ma questo non spiega l’invasione dei baccelloni giganti, ultracorpi politici inseriti nell’opposizione italiana per minarne l’unità. Con il loro arrivo, la fede si è trasformata da scelta individuale in strumento di sopraffazione. Mirabilmente sfruttato dalla maggioranza, il caso Englaro ha svelato l’anima nera, violenta, vendicativa, prevaricatrice, di ogni santa inquisizione, il gusto inebriante per la conversione forzata: “Non mi basta decidere per me, voglio farlo anche per te. Voglio che tu sia libero di ubbidirmi”.

LE MANOVRE DI BERTONE CHE PERDE PELO E ACQUISTA VIZIO
Paolo Farinella, prete

Ci risiamo, dopo le cene carbonare del card. Bertone Tarcisio, povero segretario di Stato del papa, con mezzo governo in vista delle elezioni a sostengo di B; dopo i pranzi del card. Ruini con B, in vista delle elezioni amministrative del Lazio a favore della Polverini, ora arriva l’ora di catechismo di un parterre raccogliticcio «di giusti alla bisogna» nella chiesa del Sacro Cuore in via Marsala 42 a Roma, gestita dai salesiani (Ah, don Bosco! chissà come vomiti tomba!). Un vertice «segretissimo» cui prendono parte le Acli, il Movimento Cristiano Lavoratori, la Cisl, il mondo delle Cooperative, i Focolarini, Rinnovamento dello Spirito, gli Scouts dell’Agesci, la Compagnia delle Opere, rappresentanti del Forum del Terzo Settore, Fioroni, Pd, a Pisanu, Pdl, Cesa, Buttiglione e Binetti dell’Udc, Bonanni, Cisl, e Pezzotta per vedere come fare un «nuovo partito cattolico» guidato da Jolie AlFano, segretario del padrone del partito degli onesti «per un rinnovato e nuovo cdx».
Pare che la Cei di Bagnasco, tenuta all’oscuro, non ci abbia visto più e abbia protestato perché l’intervento di Bertone è considerato uno sconfinamento nel territorio della conferenza episcopale. Questi si contendono il territorio come gli animali e in omaggio al comando di Cristo si amano fino all’odio politico viscerale. Questo fatto è gravissimo. E’ una ingerenza nel regime concordatario e la firma finale sull’inesistenza dell’Italia come nazione sovrano. Se un piffero di segretario di Stato, ridicolo e vanesio come Bertone, può permettersi di riunire i politici di tutti i partiti per fare un nuovo partito cattolico, vuol dire che l’Italia è solo un apostrofo inutile tra la riva del Tevere e piazza San Pietro. .
L’obiettivo primario di questo nuovo arrembaggio sulla democrazia e contro la Costituzione è la scissione del PD che ormai si avvicina a conclusione; di pari passo anche a dx vi sarà un’altra scissione: da una parte i pasdaran di B daranno vita ad una estrema dx di stampo «comunista stalinista» e una destrina edulcorata che si farà rappresentare da Jolie Al Fano.
Sepolta ogni etica, voleranno le parole senza senso e senza corpo perché costoro parleranno di rispetto delle Istituzioni, di onestà, di legalità, di centralità del parlamento, di dignità della persona e lo faranno mentendo e sapendo di mentire, perché a loro interessa solo confondere le acque e continuare a spartirsi la torta della scuola, della sanità e della legislazione che non sarà apertamente «ad personam», ma sarà esclusivamente «ad ecclesiasticos et Vaticanum».
O Dio, finché non farai scomparire il Vaticano non vi sarà salvezza per nessuno. O Signore, guardali bene in faccia prima di scagliare i tuoi fulmini: Bertone, Pisanu, Cesa, Buttiglione, Binetti, Bonanni e Pezzotta: hanno sostenuto tutte le nefandezze di B per 17 anni e ora vogliono riformare in nome dell’onestà e della legalità. Essi da soli sono un tripudio di abominio e di delinquenza. Fino a quando?

LA LEGGE-TRUFFA SUL FINE VITA
Paolo Farinella, prete

La vendetta è compiuta. Il parlamento al soldo di Bertone e della Cei, si è vendicata di Beppino Englaro e della sentenza della cassazione che ha riconosciuto la liceità di porre fine ad un dramma disumano che vita non era perché essere un vegetale non è più vita da essere umano. Il parlamento ha votato una legge infame che obbliga il medico a staccare la spina solo se «è accertata assenza di attività cerebrale», cioè quando l’individuo ormai è morto. E’ un delirio da qualsiasi punto di vista la si guardi! Questa imposizione è un atto di protervia, un sopruso, una violenza non solo della coscienza, ma anche di quella «legge naturale» con la quale tanto spesso fanno i gargarismi per placare gli spasmi della loro ingordigia ideologica. La legge è un atto contro la magistratura che viene esautorata completamente e senza una riforma costituzionale il parlamento venduto aggira e svuota anche l’art. 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
Il card. Bagnasco ha detto che «la legge non è una legge “cattolica”, ma rappresenta un modo concreto per governare la realtà e non lasciarla in balia di sentenze che possono a propria discrezione emettere un verdetto di vita o di morte». Questa è la prova che essa è una prova di forza tra il potere religioso che agisce per interposto parlamento e un parlamento che non rappresenta più nessuno. In caso di referendum, questa legge-truffa verrebbe spazzata via all’unanimità.
Imporre la nutrizione e la idratazione forzate, a prescindere dalla volontà dell’individuo, significa non rispettare la natura la quale se non vi fosse accanimento meccanico, accompagnerebbe a morte naturale con più mitezza e più rispetto. In questo modo si prolunga all’infinito una sofferenza, anche disumana, fine a se stessa, altro che rispetto della vita. Se fosse rispetto della vita, allora tutti costoro che hanno firmato questa legge o che l’hanno voluta dovrebbero, se fossero coerenti, armarsi di borraccia e saccoccia e andare in Africa, in India, in Italia, in Cina …e obbligare tutti coloro che muoiono di fame e di sete a lasciarsi nutrire e ad idratarsi.
La legge che impone di sospendere le cure quando uno è ormai morto, è stata varata quasi contemporaneamente all’approvazione della legge finanziaria, una vergognosa ammucchiata a tarallucci e vino tra maggioranza e opposizione. Questa legge uccide l’Italia, affama i pensionati, violenta i bambini, le donne, gli operai, i poveri, i malati, i vecchi e lo stesso governo fa varare una legge per «difendere la vita».
Come è possibile tanto cinismo omicida? Ma i cardinali plaudono, beoti.
La legge serve a far vedere chi comanda in Italia e non per salvare una sola vita. Senza tenere presente che volere costringere a restare in vita apparente, ad ogni costo, è anche un atto che contraddice, per i cristiani, la risurrezione e la vita oltre la morte. Se costoro che si trastullano con i principi cattolici fossero almeno religiosi, dovrebbero correre verso la morte che è «il luogo» dell’incontro con il Signore della vita, anche e specialmente oltre la morte. Se fossero religiosi dovrebbero pregare di morire, loro, perché il desiderio di Dio dovrebbe folgorarli. Invece prendiamo atto che vogliono imporre a tutti di piangere in questa valle di lacrime e vorrebbero pure che anche i non credenti vi piangano cantando.

Maria Pia Caporuscio

– A sor nonné, potevita mai ‘mmagginà
doppo ‘na guera de libberazzione…
doppo che li Savoia e Mussolini,
ce l’eravamo levati dai cojoni…
che dovevida ancora bestemmià,
contro ‘nantro governo d’assassini?
– Quella razza è come la gramigna
più la sradichi, più ‘nfesta la campagna!
– Ma cada fa ‘sta popolazione..
si manco abbasta la sterminazione?

– Dicheno de pregà, c’ogni diritto ucciso
aiuta a conquistasse… er Paradiso.
– Li politici ‘n cianno ‘sto conflitto…
er Paradiso je spetta pé diritto!
– Che stai a dì, ma che te sei ‘mbriacato?
puro er Padreterno hanno comprato?
– Così va er monno…
– Ma vatten’a dormì vecchio bisnonno!
– A regazzì, la
nostra è stata solo ‘na chimera…

artro che Nova Era!
– Voresti dì che ‘n’è servit’à gnente
moriammazzati pé ‘sta mmerda de ggente?
– Devida sapé, er popolo è nato p’esse schiavizzato…
e loro pé spartisse er ricavato!

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DIARIO
Viviana Vivarelli

Sono a Londra ormai da tre settimane. In genere la BBC non nomina mai l’Italia ma ieri sera, nel notiziario delle 22 davano notizie allarmanti. Su 30 minuti, ben 15 sono stati dedicati alla gravissima situazione italiana. Analisti finanziari dicevano che l’Italia viene subito dopo la Grecia ed è alla vigilia della bancarotta senza alcuna speranza di salvarsi visto la natalità è zero, la crescita economica non esiste e i provvedimenti presi sinora sono stati insufficienti. Per quanto un tempo l’Italia sia stata la terza economia d’Europa e per quanto le sue banche fossero in una situazione accettabile, i ripetuti governi Berlusconi l’ha portata alla rovina. Ora è sotto attacca degli speculatori che aggravano la sua caduta, per quanto i politici italiani stiano tentando di migliorare l’immagine finanziaria. Tremonti ha lasciato precipitosamente il convegno finanziario di Bruxelles e Berlusconi se ne sta insolitamente silenzioso, mentre Napolitano invoca una solidarietà nazionale tra partiti in cui tutti agiscano con forze comuni. E’ chiaro che quello che è stato fatto non basta e che occorre accelerare il processo di risanamento del paese. Il debito nazionale è 120% del Pil mentre la crescita è troppo bassa e il peso del debito aumenta di giorni in giorno e è diventato soffocante per il paese. Dunque tutti concordano che il fallimento dell’Italia è sicuro. Le famiglie italiane sembrano nervoso e spendono sempre meno, quest’anno solo una famiglia su 5 andrà in vacanza e molte solo per una settimana. L’Italia è a rischio bancarotta e gli italiani intervistati sono sembrato o spaventato o arrabbiato contro il governo. L’Italia viene immediatamente dietro la Grecia e gli speculatori internazionali stanno aggravando la crisi.
L’Inghilterra è molto preoccupato per il nostro fallimento annunciato perché le banche inglesi avevano investito solo 9 miliardi nella Grecia ma ben 46 miliardi in Italia, e se l’Italia fallisce si tira dietro il fallimento europeo, perché ci sarà un boom molto più grosso di quello che comporta la Grecia. Se l’Italia arriva al fallimento, le pensioni non saranno più pagate e chi avrà soldi in banca se le vedrà sparire. L’Inghilterra ha già detto che non intende pagare nessuna pensione a chi trasferisce i suoi soldi qua.

E allora, che facciamo?
Chi ha qualche soldi in banca, cosa deve fare prima che diventi carta straccia?
Dove li deve mettere?
Chi ha una pensione, pensa di riuscire a sopravvivere se questa sarà sospesa?
Se penso che hanno di nuovo rifiutato, con 108 astensioni bipartisan, di abolire le Province (anche avrebbero restituito 17 Miliardi l’anno),che hanno buttato via 400 milioni per non accorpare i referendum, che non ci pensano nemmeno ad abolire qualche privilegio della Casta, come i vitalizi di chi ha fatto poche settimane in parlamento, che continuiamo a mantenere missioni all’estero mentre stiamo andando in default, e che Berlusconi continua a scialare denaro per i suoi vizi personali,come i 50 milioni per elicotteri extra lusso, e che Quirinale e Palazzo Chigi mantengono segrete le loro folli spese, mi viene male!!!
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Webster Tarpley

Il governo italiano deve agire quanto prima per:
1. Dichiarare lo stato di emergenza.
2. Vietare in maniera permanente i titoli derivati di assicurazione (credit default swaps), lo strumento preferito usato per l’assalto alle obbligazioni dello Stato Italiano. Disporre serie pene criminali per i trasgressori di tale divieto. Se questi titoli sono considerati assicurazioni, i venditori non hanno adempito alle precondizioni legali per poter funzionare come ditta assicuratrice. Se sono giochi di azzardo, la loro vendita rappresenta una bisca abusiva. In ogni caso sono illegali e devono essere puniti dalla legge.
3. Vietare le vendite di titoli allo scoperto di qualsiasi genere …
… fino alla fine dell’attuale crisi, secondo il giudizio del Presidente del Consiglio.
4. Neutralizzare le agenzie di rating. Durante la crisi del 2008, le agenzie di rating hanno mantenuto una valutazione di AAA per molte obbligazioni fino alla vigilia del crollo, dando luogo ad accuse di corruzione. Oggi esiste il fondato sospetto della partecipazione di queste agenzie ad una operazione congiunta di attacco all’Italia da parte di banche e hedge funds esteri nell’ambito di una speculazione al ribasso su vasta scala.
È quindi opportuno far intervenire la Magistratura e la Guardia di Finanza per eseguire perlustrazioni nelle sedi di tali agenzie allo scopo di accertare in maniera preventiva se questi crimini siano in fase di preparazione. Eventuali attività criminali contro l’Italia da parte di queste agenzie di rating devono essere colpite attraverso proteste diplomatiche, mandati dell’Interpol, e altri mezzi.
Questi provvedimenti urgono sopratutto per rompere lo slancio dell’attuale attacco speculativo e per garantire la stabilità necessaria per sviluppare una azione a più lunga scadenza. Ogni sforzo deve essere fatto per ottenere l’applicazione di tali provvedimenti in tutti i paesi dell’Union Europea.

Sauro segnala
Un patto nell’interesse nazionale
Stefano Folli
(Stefano Folli è un giornalista de ilSole24Ore molto competente, moderato e di buon senso. Lo sto seguendo da due annetti e raramente ha sbagliato un articolo).

Il richiamo alla «coesione nazionale» è tanto più impellente quanto più drammatica è la condizione dell’Italia sui mercati finanziari. Nell’appello del presidente della Repubblica c’è un senso morale, civile, prima ancora che politico…«coesione nazionale» vuol dire governo di salute pubblica. O di unità repubblicana. Dimissioni del governo attuale a mercati chiusi, rapido ricambio dei ministri, nuovi volti rappresentativi di un grande sforzo collettivo, immediato giuramento e presentazione in Parlamento a raccogliere il voto di tutto l’emiciclo, o almeno della sua stragrande maggioranza. E’ la sola cosa che a questo punto ci può salvare e che darebbe all’interno e all’estero il segno della riscossa, visto che un tale governo avrebbe la missione storica di metter subito mano a misure drastiche. Ma è un’utopia. Non c’è alcun governo di unità nazionale all’orizzonte, almeno a breve termine. I partiti non sono in grado oggi di fare questo salto estremo. L’obiettivo minimo dovrebbe essere a portata di mano: approvare la manovra economica in pochissimi giorni,correggendone alcune incongruenze, ma senza slittare nemmeno di un’ora. Un patto fra maggioranza e opposizione alla luce del sole, o quasi, in nome dell’interesse generale. Allo stato delle cose, è un passo irrinunciabile.
Cosa aspetta Berlusconi a rivolgersi al Paese? Perché tace?
Spetta a lui e a nessun altro spiegare cosa sta succedendo e indicare una prospettiva. Spetta a lui sollecitare la coesione della sua maggioranza e chiedere all’opposizione una forma di coinvolgimento.
Sono questi i momenti in cui una leadership ha il dovere di mostrarsi, se ancora esiste. E i famosi mercati vogliono proprio questo: una leadership forte che sappia cancellare per un momento l’immagine di un governo indebolito, incrinato anche da incredibili vicende giudiziarie. Una voce abbastanza credibile da interpretare un Paese unito. Invece c’è stato un silenzio durato troppo a lungo, spiegato domenica con l’argomento che «il premier non vuole alimentare polemiche sul Lodo Mondadori». Lodo Mondadori? Ma in questi giorni B aveva e ha un solo tema su cui esprimersi: il fallimento del paese, non il caso Mondadori.
Tanto più dopo la telefonata del cancelliere Angela Merkel. Fatto inusuale che non può essere archiviato solo come un elogio al Governo italiano per il profilo della manovra. La telefonata è anche un monito, un richiamo a fare presto, un invito a mandare segnali tempestivi. È sorprendente, ma non troppo, che finora le parole politicamente più impegnative; le parole che si rivolgono all’esecutivo, sì, ma in fondo all’intero Parlamento, siano venute dal cancelliere della Germania e non da un esponente della nostra classe politica. Sorprendente e inquietante. Da un lato, la Merkel che vigila sulla nostra politica economica. Dall’altro, i nostri impacci e i diversivi. Come Calderoli che annuncia proprio adesso l’apertura a Milano degli uffici di rappresentanza di tre ministeri, compreso quello di Tremonti. O come Bossi che afferma: «La Lega non ha lasciato il Governo per non spaventare i mercati» (e si è visto ieri). Ma l’opposizione non è da meno. Ancora sabato Bersani accennava alla proposta del Pd: trasformare il decreto in disegno di legge e approvarlo «entro settembre». Entro settembre? Per quella data la speculazione avrà finito il pasto, se i segnali forti che la classe politica sa trasmettere sono questi.
A sua volta Casini ha evocato il toccasana delle riforme. Che in questo contesto ha poco senso. Le riforme andavano fatte dieci anni fa. Oggi, contro la destabilizzazione, ci vuol altro che una generica promessa di mettere in cantiere un programma riformatore. Quello dovrebbe essere la normalità dell’agenda politica. Ma adesso siamo siamo nell’emergenza. In altre parole, la «coesione nazionale» può essere intesa in molti modi, ma soprattutto deve essere una cosa seria. Ormai l’Italia non può permettersi più di scherzare.
Il nostro debito pubblico viaggia attorno al 120% del PIL dell’intero paese.
Notizia di oggi al TG2: ogni punto di spread che perdiamo nei confronti del Bund sono 20 miliardi di €uro in più che dobbiamo pagare. (!!!).
Per chi ha dei titoli di stato controlli il livello della sua povertà con il web banking ed il valore del portafoglio on line. Alcuni sono già a 80 di nominale su 100.
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Mi scrive Sauro:
Non possiamo fare nulla

Ben ci sta.
L’omino dalla testa catramata aveva già impoverito il paese nel 2002. Il governo non sorvegliò, come avrebbe dovuto, il rispetto del cambio stabilito, 1.936,27 e lasciò che gli sciacalli (negozi, fabbriche, privati senza scrupoli) facessero loro il cambio a 1.000 lire.
Ora sta finendo l’opera mandando in rovina i risparmi di generazioni precedenti, ovvero delle generazioni del dopo guerra che con tante fatiche e lavorando anche 12-13 ore al giorno erano riuscite a risparmiare ed a mettere da parte un gruzzoletto.
Non c’è niente da fare, l’Italia ha tanti pregi, tante belle cose, ma il suo popolo non è mai stato in grado, dal momento dell’unità in poi, di darsi dei governi capaci, efficienti, onesti, veramente dediti al bene del paese.
Il più delle volte, salvo rarissime eccezioni, dall’unità del paese abbiamo avuto governi inetti e corrotti, dediti solo alla spoliazione del paese.
In queste condizioni serve a poco mettere i soldi nei BOT rispetto ad un buono postale o un certificato di deposito di una banca.
Se il paese fallisce, fallisce tutto quanto.
E si ripartirà da zero.
In Argentina passati primi anni terribili si stanno riprendendo.
Piano piano ma si stanno riprendendo.
Il problema è “come si fallisce”.
Stando nell’euro non ci è permesso svalutare la divisa, che non è “nostra”, ma è di tutti.
Non ci è nemmeno permesso fallire, in realtà, o trascineremmo nel baratro anche istituzioni come il Vaticano (ed infatti Avvenire ha già tuonato più volte in questi giorni), o la mafia. O gli U.S.A., con tutti gli interessi incrociati tra noi ed il paese americano.
E poi trascineremmo dietro alla nostra rovina l’Euro, e quindi la Francia e la Germania.
Ce la faranno pagare, questo sì, con sacrifici di lacrime e sangue, quello sì che lo potranno e cercheranno di fare.
Proprio come in Grecia.
Ma a meno di espatriare, con tanto di passaporto e cittadinanza straniera, non c’è scampo per noi residenti.
Saluti rassegnati.
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Sauro manda:
Usa, default sovrano per il Minnesota

Cade una”stella” dell’american dream. Oltre 24mila dipendenti pubblici a casa, parchi The end. Shut down. Il Minnesota è fallito. Mentre l’Unione Europa s’interroga su come salvare la Grecia. Default controllato. Aiuti di Stato. La Bce che compra titoli tossici per finanziare le disastrate finanze elleniche, dall’altra sponda dell’Atlantico l’insolvenza di uno stato è già realtà. Ed è singolare che accada laddove – ipotizzano gli sherpa della Ue -sia partito l’attacco speculativo (a colpi di short selling) nei confronti delle traballanti economie Piigs.
Chiusi i parchi pubblici, bloccati i lavori di strade e altre infrastrutture. In cassa non ci sono soldi e il governatore, il democratico Mark Dayton, non ha potuto far altro che prendere atto della realtà. Certo, le immagine degli scatoloni dei dipendenti Lehman Brothers che abbandonavano il posto di lavoro, scomparso nell’arco di uno schiocco di dita, sono ben lungi dal replicarsi sotto un altro parallelo. Ma il Minnesota si sta rivelando l’esperimento prodromico del rischio che stanno correndo gli Stati Uniti. La gestione dei repubblicani, che guidano lo Stato da un ventennio, fatta di tagli alle tasse per i ricchi e tagli al welfare, è stata troppo dispendiosa, e quindi ha impoverito le finanze statali. Anche l’elezione del democratico Dayton, lo scorso anno, non ha sortito l’effetto sperato: la maggioranza che aveva nel parlamentino di Minneapolis non era sufficiente a far passare le leggi senza la collaborazione dell’opposizione. I repubblicani hanno preferito fare ostruzionismo e boicottare ogni proposito di risanamento. E ora Pawlenty, ex governatore repubblicano del Minnesota (tra i maggiori responsabili del fallimento) punta alla Casa Bianca nel 2012. Per riuscire a fare a Washington quello che non è stato capace di fare a Minneapolis?
Fabio Savelli
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Le belle lettere
Mi scrive Mariapia
Il mio tempo non è più mio

Il mio tempo non è più mio. Mi alzo alle 6 e arrivo alle 19 sempre in affanno, ma il Pc è sempre un mio caro amico, insieme ad altri che sono i libri di scienza
Sono però riuscita a fare tutte le pratiche e tutti gli adempimenti per la mia povera sorella, compresa la richiesta di invalidità che è stata una storia infinita.
Un paese che, come il nostro, deve cercare, inventare, strologare un lavoro per i propri figlioli piccoli borghesi, inventa burocrazia; non c’è altra alternativa.
Mica li possiamo mandare a fare i muratori: per lavori così pesanti possiamo utilizzare i laureati di altri paesi, di modo che i nostri “ragassuoli” possano infiacchirsi al bar.
Ti invio due poesie d’attualità: giovani senza lavoro.
Io ti penso, come a molte donne del nostro tempo che si stanno portando, qui in Italia, il paese sulle spalle e che hanno cresciuto figlioli che non riconosciamo più.
Mi piacerebbe parlarne con te, ma viviamo a migliaia di chilometri-tempo l’una dall’altra, e che ci tengono sempre più lontane.
Quali siano le circostanze che hanno prodotto questa attuale condizione giovanile in Italia e quanta responsabilità civile ne abbiamo come cittadini di questo triste paese, è argomento da sviscerare per uscire dalla malattia della indifferenza sociale che affligge il paese.
Compito arduo per storicizzare la questione, e pure troppo impegnativo per due persone, ma tu ed io siamo “scienziate dilettanti”, pure inventrici, e la creatività è una caratteristica che la Madre Natura dà a sé medesima, a tutta la materia che genera. A te e a me ne ha data una buona quantità, a ciascuna sempre secondo natura.
Dici che non sai se farai un ultimo corso? Nessun grande atleta resta una grande atleta oltre i trenta anni, nessun matematico resta creativo dopo i quaranta anni… fai te.
Quanti minerali, quante piante, quanti esseri umani…. troppi e in preda alla follia… ce la faremo? Sempre il caso, si dice, ed il caso è quello che chiamiamo Dio.
Ti penso.
Maria Pia
..
Valerio Magrelli (Roma, 1957) è un poeta italiano.
Laureato in filosofia all’Università di Roma ed esperto di letteratura francese – che ha insegnato ed insegna alle Università di Pisa e di Cassino – ha esordito all’età di ventitré anni con una raccolta di poesie intitolata Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980, con prefazione di Enzo Siciliano).
Nel 1984, assieme all’amico poeta e pittore Gian Ruggero Manzoni, cura la Sezione poesia del XLI Biennale di Venezia.

“Giovani senza lavoro”

Giovani senza lavoro
con strani portafogli
in cui infilare denaro
che non è guadagnato.

Padri nascosti allevano
quella sostanza magica
leggera e avvelenata
per le vostre birrette.

Condannati a accettare
un regalo fatato
sprofondate nel sonno
mortale dell’età,

la vostra giovinezza,
la Bella Addormentata,
langue nel sortilegio
di una vita a metà.

Giovani senza lavoro
chiacchierano nei bar
in un eterno presente
che non li lascia andar.

Sono convalescenti
curano questo gran male
che li fa stare svegli
senza mai lavorare.

Di notte sono normali,
dormono come tutti gli altri
anche se i sogni sono vuoti
anche se i sogni sono falsi.

Falsa è la loro vita,
finta, una pantomima
fatta da controfigure,
interrotta da prima.

RIDIAMARO : – )

Questo è un paese che alla vita ci tiene:
-la vita degli embrioni
-la vita degli agonizzanti
-la vita e i beni dei corrotti
Insomma la vita di quelli che dal senso della vita sono proprio fuori.
Viviana

Eppure per migliorare la Finanziaria bastava così poco:
rimescolate un po’ le carte
per esempio: dare l’impunità ai moribondi e l’eutanasia ai politici
..
Jimc
Famiglia Cristiana: “Silvio, vieni fuori”.
Se voleva essere una citazione del famoso “Lazzaro”, meglio lasciarci una pietra sopra…

La settimana di Vergassola

Sabato
Sanità. Le previsioni per il 2021: mancherà un medico su due. In alcuni ospedali pubblici succede già oggi, solo che dalle timbrature risulta presente.

Monaco. Alle nozze del Principe Alberto era presente anche Angelino Alfano. Invitato per intrattenere i bambini che, si sa, vanno matti per i burattini.

Domenica
Rivelazione nel caso Strauss-Kahn: la cameriera Ophelia è una prostituta. Ma il suo sogno era quello di diventare Consigliera Regionale.

Francesco Pionati, intercettato al telefono dice: “Dobbiamo organizzare la Rai come se fosse Forza Italia”. Ma qualcosa deve essere andato storto perché, alla fine, l’hanno organizzata come se fosse Canale 5.

Lunedì
Libia. “Chiedere a mio padre di andarsene è una barzelletta”, ha dichiarato Pier Gheddafi.

Alcuni matematici inglesi, vorrebbero abolire il Pi greco. Standard & Poor’s, invece, vorrebbe eliminare direttamente la Grecia.

Martedì
In serata, B ritira dalla Manovra la norma salva-Fininvest. Ma Bersani avverte: “Ci ha provato, ora occhi aperti”. Preoccupazione nel Pd: con gli occhi aperti non si riesce a prendere sonno.

Legge elettorale. Veltroni propone il mattarellum per abbattere il porcellum. Insorgono gli animalisti.

Mercoledì
Il Pd si astiene alla Camera sull’abolizione delle province. Bersani ammette: “Ci siamo incartati”. In modo che il cdx apprezzasse ancora di più il pacco regalo.

Politica. I Responsabili cambieranno nome. Speriamo che, almeno il prossimo, non sia un ossimoro.

Giovedì
Statistiche. Per la prima volta nel dopoguerra si muore di meno sul lavoro. Ora va molto di moda morire da disoccupati.

Obama risponde in diretta ai cittadini su Twitter. Appena ha saputo la notizia, B ha dichiarato: “E allora? Io sono anni che un paio di volte a settimana incontro alcune cittadine in porno-chat”.

Venerdì
Nel 2023, gli scienziati riprodurranno il funzionamento del cervello umano, con un computer un milione di volte più potente degli attuali supercalcolatori. Riprodurre quello del Trota, invece, è già possibile oggi con un commodore 64.
..
http://masadaweb.org

8 commenti »

  1. ..bentornata Viviana, ero per scriverti, pensavo fossi malata, di solito hai una certa regolarità a postare il tuo blog, adesso leggo che sei in Inghilterra, buone vacanze là e auguri anche per la nostra Italia..Ennio

    Commento di Ennio — luglio 16, 2011 @ 4:20 pm | Rispondi

  2. Ciao Ennio
    la tua mail mi ha fatto molto piacere. Purtroppo negli ultimi tempi ho trascurato Masada e non solo, perché da 4 settimane sono a Londra, dove vive mia figlia che è sposata con uno scozzese e mi ha dato 2 nipotini. Quando sono con loro ci sono mille cose da fare, e i bambini, un anno e mezzo e tre anni e mezzo, mi prendono tutto il tempo, mi sfiniscono ma mi danno anche molta gioia. La sera sono distrutta e cado addormentata. Non riesco mai ad essere tanto lucida da fare un Masada, ma tra pochi giorni torno a Bologna e spero di riprendere le uscite del mio giornalino. Qua ho anche difficoltà a seguire tutto per la mancanza delle rassegne stampa alla radio e dei tg. Qua si riesce solo a prendere la7 ma ci sono tante di quelle interruzioni che a mala pena si riesce a seguire gli avvenimenti principali.
    Grazie per la tua cara lettera e a presto
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 16, 2011 @ 5:57 pm | Rispondi

  3. Si è svegliato il CSM e ha tolto a PAPA il doppio stipendio !!!!!!!!!!!!

    fa parte della MANOVRA FINANZIARIA ? è possibile che un deputato abbia anche lo stipendio di magistrato e faccia pure il faccendiere ? Bravo CSM ! si è svegliato !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 16, 2011 @ 5:59 pm | Rispondi

  4. Legge sulla Giustizia : Magistrati Comunisti in CARCERE , Magistrati deputati LIBERI !

    e pure liberi tutti i ” POLITICI ONESTI ” che hanno reso la CAMPANIA RIFIUTO d’Italia

    insieme alla CAMORRA ! Il Partito degli ONESTI-MUNNEZZA !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 16, 2011 @ 6:00 pm | Rispondi

  5. Ci mancava! Una città allo sfascio e un inutile edificio infettato come qualsiasi alberghetto di infimo ordine.
    E’ difficile sperare.
    Ti penso.
    Maria Pia

    14 LUGLIO 2011
    Legionella nei condizionatori, il sindaco chiude uffici comunali di Bologna
    Chiusa la nuova sede del Comune di Bologna in Piazza Liber Paradisus dal sindaco Virginio Merola, dopo che gli accertamenti di ieri effettuati dall’Arpa avevano riscontrato la presenza di legionella nelle vaschette di scarico degli impianti di condizionamento.

    Gli accertamenti dell’Arpa continueranno nei prossimi giorni fino a lunedì poiché le prime analisi, sono solo qualitative, in pratica attestano la presenza del batterio ma non la sua concentrazione. Ragione per cui il sindaco ha disposto la chiusura degli uffici fino a lunedì sottolineando che è “una misura preventiva e non di emergenza sanitaria, tanto che non c’è alcun caso di infezione”.

    Va rilevato che casi di malessere tra i dipendenti che lavorano in quella sede, negli ultimi due anni ce ne sono stati, tanto che 8 persone per sopraggiunti problemi allergici e di salute, sono state trasferite in altri uffici.

    Il batterio in questione, deve il suo nome all’epidemia, che nel 1976 colpì in un albergo di Filadelfia alcuni partecipanti alla riunione dell’American Legion che, come si scoprì in seguito, era stata scatenata dal batterio della legionella, presente negli impianti di condizionamento dell’albergo e costò la vita a 34 delle oltre 4.000 presenti, con 221 persone colpite dall’infezione.

    Nell’attesa delle nuove analisi, il Comune intanto ha già stabilito nuove procedure per la pulizia ed il controllo degli impianti con la società che gestisce l’impianto. Per fare quanto serve per risolvere la situazione in modo definitivo,

    Commento di MasadaAdmin — luglio 16, 2011 @ 6:04 pm | Rispondi

  6. Ho potuto apprezzare l’imponente lavoro di ricerca e di cultura di pace che Nuovo Masada offre generosamente.
    Ho trovato per caso questo sito e spero di ricevere le newsletter. Grazie!
    Stefania

    Commento di MasadaAdmin — luglio 16, 2011 @ 6:04 pm | Rispondi

  7. Sono sinceramente felice per te cara Viviana, goditi il periodo con i tuoi cari là, tu sei una persona sensibile e ti farà anche bene per un po’ stare lontana dal seguire le misere cronache dell’Italia attuale, tu meriti di meglio credimi, saluti,
    Ennio.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 17, 2011 @ 7:05 am | Rispondi

  8. Troppo buono. Il problema è che la giovane età non c’è più e le
    energie nemmeno e da un po’ di tempo i problemi di salute cominciano
    ad essere troppi. In più le risorse di cui viviamo si sono
    assottigliate e ogni cosa che facciamo pesa ormai troppo sul piccolo
    bilancio famigliare. Avere una sola figlia in un altro paese ci pesa
    molto, credimi e anche vedere i nipotini solo ogni tanto, perché li
    adoriamo e loro ci ricambiano con tutto il loro entusiasmo di bambini
    adorabili. Lei qua a Londra non ha nessun aiuto e avrebbe bisogno di
    noi e noi viviamo per lei ma vivere fuori casa costa troppo e qui noi
    non ci possiamo trasferire per troppi motivi. Lei è piena di nostalgia
    per l’Italia e ci tornerebbe anche subito, ma anche questo non è
    possibile. Viviamo tutti come sradicati. Quando senti qualcuno dire:
    “Se l’Italia non ti piace, vattene” mi prende una grande tristezza,
    perché chi parla non sa quanto si possa amare la propria patria e come
    sia doloroso lasciarla. L’Italia, ormai da anni, si è avviata a una
    lenta agonia da cui non uscirà niente di buono e per me è una vera
    sofferenza constatare come tanti per inedia mentale o per vta
    soddisfatta non se ne rendano neanche conto. L’amore è una spina nel
    cuore perché vorrebbe che l’oggetto amato vivesse nelle condizioni
    migliori e non si rassegna a vederlosoffrire
    cari saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 17, 2011 @ 7:06 am | Rispondi


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