Nuovo Masada

luglio 4, 2011

MASADA n° 1304. 2-7-2011- LA MANOVRA DEGLI IPOCRITI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:34 pm

Il Governo rigetta i 40 miliardi sul Governo successivo – 200 feriti in Val di Susa – Oggi l’Italia migliore è in Valsusa, ma i media appartengono all’altra – Una donna ai poliziotti – E la Tav non porta danni solo in Valsusa – Le bugie dei media – Intanto B si compra altri 2 giocattoli – E la Casta non dismette nessuno dei suoi furti e privilegi – Lo scandalo degli aerei blu e delle auto blu- Volontariato- Bisignani e la meritocrazia – Il vergognoso decreto rifiuti – Non si sa dove trovare i soldi della manovra? E i beni confiscati alla mafia?-Il Pd ignora i risultati del referendum e chiede di nuovo la privatizzazione dell’acqua- La manovra proposta da Di Pietro-I Cremonini dalla carne avariata ci riprovano – La camorra e il sabotaggio della munnezza

Alla fine del cammino mi diranno:
Hai vissuto, hai amato?
Ed io senza dire niente
Aprirò il cuore pieno di nomi.

Casaldaliga
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Maria Pia Caporuscio

Che i capi di governo, i regnanti e i politici in genere non hanno mai brillato per intelletto è un fatto, ma quelli attuali superano ogni immaginazione. Se non vivessi in Italia e mi raccontassero quel che succede qui, penserei trattarsi di ridicole barzellette. La cosa che ritengo più grave non è tanto la disonestà che contraddistingue i politici dal resto della popolazione, ma il bassissimo, se non addirittura inesistente, quoziente intellettivo. Mi chiedo come sia possibile che simili esseri siano potuti arrivare ad occupare le più alte cariche dello Stato. Un Paese ricco di eccellenze, come è dimostrato in vari campi e nella ricerca in tutto il mondo, possa aver messo alla guida del proprio Paese una così bassa categoria di persone. E’ da film dell’orrore elencare chi ne fa parte: nani, ballerine, mignotte, mafiosi, ladri, cannibali, spergiuri, puttanieri e ogni sorta di delinquenti.
Dunque essendo questi soggetti a dirigere un Paese come ci si può meravigliare se ogni cosa che fanno è un disastro? Che ne può sapere di economia, di civiltà, di educazione un gorilla? Ecco è come se a governarci fosse una colonia di gorilla, è colpa loro se non capiscono niente o nostra che li abbiamo messi lì? Certo combattere contro dei gorilla fa paura ma lasciarli fare, è morte certa!
Ritengono la costruzione della tav una priorità quando il suolo italiano sprofonda con pochi centimetri di pioggia, quando una città distrutta dal terremoto è ancora tutta da ricostruire, quando la gente muore di fame, quando la meglio gioventù è costretta a fuggire in cerca di lavoro, quando le piccole imprese chiudono per mancanza di fondi. Un governo costituito da uomini saprebbe quali sono le priorità, ma non si può pretendere che a saperlo siano i gorilla della politica italiana!

Ce la farà questo paese a tenere sulle spalle tutti questi politici, sottosegretari, assessori, direttori, amministratori delegati, funzionari e tutta la gente a essi collegati, che servono, ma per lo più non servono? Ce la farà questa nostra Italia ferita e acciaccata a sorreggerli ancora? Sessanta milioni di persone lavorano, faticano, fanno sacrifici, soffrono per mantenere un milione e 200.000 parassiti che pensano solo ai propri vizi personali! E che mandano la polizia a picchiare chi protesta al fine di perdere nessuno dei loro privilegi
(un bloggher)
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Francesco

La manovra di Tremonti (2 miliardi di euro quest’anno, 5 l’anno prossimo e 40 nel 2013) mi ha ricordato un film di Massimo Troisi in cui lui e la sorella volevano regalare il televisore alla madre , coinvolgendo anche l’ignaro fratello maggiore che aveva più possibilità economiche di loro due: “Allora noi avevamo pensato di fare così: 10 mila lire le mette Assuntina, 20 mila le metto io e…un milione e duecentomila lo metti tu.”
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Rassegna(ta) stampa
Pietro Ricca

(Libero). Tremonti: “Ho sentito parlare di tagli agli stipendi dei parlamentari. Mi viene da sorridere. Per me è solo un aperitivo”
(IFQ). Manovra, tagli alla Casta solo dal 2013
Da aperitivo ad ammazzacaffè
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(Corriere della Sera). Manovra finanziaria del 2011: le auto blu non potranno superare i 1.600 cm3 di cilindrata.
(il Sole 24 Ore). Manovra finanziaria 2008: stretta sulle auto blu che non potranno superare i 1.600 cm3 di cilindrata
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(Giornalettismo). Il neo segretario del Pdl, Angelino Alfano, rivolgendosi a B: “Non abbiamo bisogno di eredità, di lasciti: abbiamo bisogno dell’entusiasmo, del sorriso, della volontà del presidente: lei presidente vincerà ancora una volta le elezioni del 2013”.
(vignetta di Altan): “Mi chiedo chi sia il mandante di tutte le cаzzate che faccio”.
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(Repubblica). B su Angelino Alfano neosegretario del Pdl: “Un ragazzo intelligente che non mente mai”.
(Corriere della Sera). Sul processo breve Alfano spiega che “sarebbe a rischio solo lo 0,2% dei procedimenti penali”. 
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(Repubblica).Alfano: “Il Pdl diventi partito degli onesti!”.
(Corriere della Sera). Nel gruppo del Pdl alla Camera hanno un dossier con i nomi di tutti i deputati, i senatori e gli europarlamentari che non versano al partito gli 800 euro mensili: l’ammontare è di circa 1 milione e 600 mila euro; mentre è di 1 milione e 200 mila euro la cifra che non è stata versata dai consiglieri regionali.

Massimo Maria Berruti, Alfredo Biondi, Vito Bonsignore, Marcello Dell’Utri, Antonio Del Pennino, Walter De Rigo, Gianstefano Frigerio, Giorgio Galvagno, Lino Jannuzzi, Vittorio Sgarbi, Egidio Sterpa, Antonio Tomassini, Alfredo Vito (parlamentari Pdl condannati): “Stai scherzando?”.
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(Giornalettismo). Ma fra i commentatori Twitter i critici sono i più. Ad esempio, non in molti hanno gradito l’acclamazione del segretario Pdl.
(Twitter). Alfano nominato per acclamazione:”scemо scemо scemо”.

Nicola
Il paese arranca e berlusca si compra due giocattoli nuovi e costosissimi coi soldi nostri

Ma i nuovi elicotteri presidenziali italiani avranno il meglio del meglio, saranno molto più lussuosi dell’allestimento “Pininfarina” acquistato da emiri e miliardari. E molto più prestigiosi di quello privato di Berlusconi, che sostiene di pagare in proprio le spese ma che sono qualificati come “Voli di stato” e quindi coperti dal segreto: avranno poltrone in pelle, aria condizionata, cabina insonorizzata, schermi tv al plasma, impianto stereo. E sistemi speciali per aumentare il comfort del volo, oltre ad apparati di sicurezza sia contro gli incidenti che contro gli attentati.
Insomma, un degno Air Force One: ma ce ne era bisogno in questo momento di crisi? Nel momento in cui si pretende rigore da tutti gli italiani, era proprio necessario firmare questo contratto, che tutti i governi precedenti avevano valutato rinviandolo proprio per mancanza di fondi? E, soprattutto, prima di chiedere sacrifici pesanti all’intero Paese, non sarebbe il caso di rendere pubblici tutti i dati sui voli di Stato: chi li ha usati, per fare cosa e con che costo?

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-verita-sugli-elicotteri-di-b/2155243/8/1
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B dichiara di usare solo aerei privati suoi per motivi di sicurezza, ma non è vero.
Poi ha chiarito che era vero che sono stati acquistati due elicotteri per sostituire quelli «vecchi di 40 anni» ma per «sollecitazioni venute anche da Napolitano!
Peccato che quando B usa i suoi aerei questi diventano voli di stato, in virtù proprio di un decreto fatto proprio da lui, così da far pagare a noi le spese.
E peccato che B usi spesso voli di stato per andare nella sua villa in Sardegna con le sue ospiti.
In Inghilterra quando un uomo politico prende l’aereo, esce un comunicato pubblico con nota spese precisa.
Perché in Italia le spese di B come quelle di Napolitano sono coperte da segreto?
Perché tutte le spese di questa casta politica non sono pubbliche e documentate come avviene in tutti i paesi civili?
Perché ogni anno dobbiamo assistere a questa sceneggiata dei ministro delle finanze che ‘finge’ do fare qualche taglio alla classe politica, quando i suoi abusi, i suoi privilegi e le sue spese non fanno che aumentare?
Ma chi vogliono prendere per il bavero costoro?

SPRECO DI DANARO PUBBLICO. I VOLI BLU

Espresso
Nel 2010 lo stormo che si occupa delle trasferte governative ha bruciato quasi 8.500 ore di volo, segnando un nuovo record dello spreco di denaro pubblico: è come se ci fosse stato un velivolo sempre in cielo, notte e giorno, senza sosta per un intero anno. Un viaggio ininterrotto lungo 365 giorni: quanto basta per andare su Marte e tornare indietro. Un paragone ridicolo? Anche i nostri politici spesso ordinano missioni assurde”. «Per due volte un ministro ha preteso un jet che lo portasse da Milano Linate a Milano Malpensa. Il Falcon è partito da Roma Ciampino, è atterrato a Linate per caricare l’autorità e ha compiuto la trasferta di 5 minuti per poi rientrare nella capitale. Una spesa senza senso solo per assecondare i capricci di un ministro», racconta alla testata un alto ufficiale dell’Aeronautica

Agli italiani B fa pagare il ticket anche per andare al pronto soccorso e lui si regala, con i soldi dei contribuenti, due elicotteri da 50 milioni di euro. Vara una manovra che non risolve i problemi del Paese, all’insegna del rigore, dei tagli e tutta lacrime e sangue per i cittadini e per lui compra 2 sfavillanti ‘aerei blu’ con interni in pelle e schermi al plasma
Con quei soldi si potrebbero pagare gli straordinari ai poliziotti, divise nuove e benzina per le volanti. Tutti devono soffrire per far uscire l’Italia dalla crisi economica meno B?
I lavoratori e le famiglie italiane stanno alla fame e il governo spende 50 milioni di euro per acquistare due nuovi elicotteri per B? Ciò conferma la superficialità, mista a menefreghismo, che costui ha nei confronti della realtà sociale del nostro Paese
Un pugno in faccia alla miseria. Ci chiediamo se è con i nuovi ticket sanitari che si pagheranno i due elicotteri
E’ un regalino per il 75° compleanno del premier.
Dice Fiano: “E allora chiediamo a Fini di comunicare a tutti gli operatori dell’ordine pubblico che se non ci sono i soldi per pagare straordinari o benzina per le volanti, ce n’è però per un regalino a B. A cui poco importa se la metà degli elicotteri della Polizia di Stato non possono essere utilizzati per mancanza di carburante o di manutenzione, o se non possono essere pagati gli avanzamenti di carriera per migliaia di donne e uomini delle forze dell’ordine. Chiediamo anche di avvisare il ministro Maroni, che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera a B e Tremonti per lamentare la mancanza di un miliardo per il reparto sicurezza, che da oggi mancano un miliardo e 50milioni di euro».

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Uso sconsiderato delle AUTO BLU

Si parla tanto di crisi e di sacrifici ma questi fetenti non ci pensano nemmeno a ridurre la causa prima della crisi che sta nei loro privilegi e abusi, e i provvedimenti di Tremonti fanno davvero ridere, visto che poi saranno corretti fino a trasformarsi in ulteriori dilapidazioni della Casta, com’è sempre avvenuto
Da uno specifico allegato alla relazione al Parlamento sullo stato della pubblica amministrazione presentata il 20 ottobre 2011 da Brunetta,emerge chiaramente come il costo per il parco auto in dotazione alla pubblica amministrazione pesi in maniera particolarmente significativa sui bilanci delle pubbliche amministrazioni. In particolare, secondo i dati raccolti ed elaborati da Formez PA,il parco auto delle pubbliche amministrazioni risulta composto da circa 86.000 autovetture (escluse quelle con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza).Di queste, 5.000 sono«blu blu»(di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali);10.000«blu»(di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali) e circa 71.000«grigie»(senza autista,a disposizione degli uffici per attività strettamente operative). Nella pubblica amministrazione centrale (Ministeri,università, enti pubblici)sono presenti circa 3.000 auto «blu blu»,5.500 auto«blu»e un numero molto limitato di auto «grigie» (1.500).Nelle amministrazioni regionali e locali si concentra,al contrario,la quasi totalità delle auto «grigie»(oltre 70.000), circa 2.00 auto «blu blu»e 4.000 auto«blu».Le autovetture risultano in larga misura di proprietà: 81 per cento per le amministrazioni locali e 57 per cento per le amministrazioni centrali. Dal monitoraggio emerge,inoltre,che la spesa media annuale onnicomprensiva(consumi,ammortamento, stazionamento e personale)è di circa 138.000€…
Un’auto blu-blu costa all’anno in media (consumi, ammortamento, stazionamento e personale) 138.000 €, e una blu 79.800 €, una grigia 16.100. Per cui, contro quel che dichiara falsamente Brunetta, la spesa totale è di 1 miliardo di euro e il costo complessivo di tutto il personale addetto di 2, a cui è da aggiungere 1 miliardo per i servizi speciali e di vigilanza urbani nei quali sono impegnate altre 12.000 unità. In conclusione abbiamo 4 MLD buttati via (ma alcuni dicono chi si arriva a 5), come nessuno stato europeo fa e che Tremonti non ha nessuna intenzione di eliminare (e pensiamo a quanta sofferenza questo Governo impone per arraffare i 600 milioni europei per la TAV che poi sono da spartire con la Francia!), nessuno stato europeo ha un lusso simile ma Tremonti non ci pensa nemmeno ad abolirla come non ci pensa nemmeno ad abolire le Province che fanno 17 MLD l’anno.
Aggiungiamo che nel nostro Paese, ogni giorno, migliaia di dipendenti pubblici appartenenti alle Forze dell’ordine sono impiegati per proteggere centinaia di personalità sotto tutela. Una stima parla di 4000 uomini con 2000 vetture e che tutto questo tra stipendi, auto e carburante gravi sull’erario per oltre 250 milioni di euro l’anno.
La cosa ridicola è che ora paghiamo anche l’auto blu a Scilipoti e Razzi per il fatto di aver “Cambiato CASACCA!”in soccorso al governo Berlusconi!

Non si sa dove trovare 40 MLD? Si cominci dal monetizzare i beni della mafia!
Sante Marafini segnala:

Da IFQ: “A Catania i beni confiscati non vengono visti come un valore, ma come pesi e scartoffie. Eppure la città ne ha bisogno, perché si trovano proprio in quartieri che necessitano di legalità e socialità per dare un’alternativa ai giovani”. Si tratta per lo più di terreni e appartamenti, ma non mancano garage, palazzi e intere aree urbane. Gli ex proprietari portano cognomi importanti: Laudani, Ercolano, Santapaola solo per citare i più noti. Ma i boss possono stare tranquilli: fanno in tempo ad uscire di galera e a non vedere traccia di legalità in casa loro. Perché dal sequestro alla confisca passano dagli 8 ai 10 anni. A Catania si aspetta e poi, o si chiude il processo o i beni vengono dissequestrati o vengono venduti e con tutta una serie di prestanomi ritornano al patrimonio mafioso”Lo dice Giusy Mascali, avvocato dell’associazione antiracket ‘Libero Grassi’. Va poi aggiunto il tempo per l’assegnazione: in tutto si può arrivare a quasi 15 anni. E non è detto che a quel punto si possa effettivamente prendere possesso del bene, che il più delle volte si trova in stato di abbandono ed è inagibile. La ristrutturazione toccherebbe al Comune, lo stesso che a fine 2008 aveva accumulato 357 milioni di buco, per poi respirare grazie ai 140 milioni del Cipe subito sollecitati da B. Ma nel Comune di Catania i fondi per i beni confiscati non ci sono e, anche quando vengono stanziati sulla carta, non arrivano.
La criminalità organizzata, come ci dice la Corte dei conti, investe soprattutto in attività economiche che vanno da quelle edilizie a quelle immobiliari, dalle commerciali alla grande distribuzione. Il più aggredito è il settore edilizio «perché permette di investire e riciclare somme ingenti con una certa facilità»: in pratica si abbatte il costo del personale, ricorrendo a caporalato e lavoro nero. In particolare la criminalità agisce alterando le normali dinamiche competitive «indirizzando in maniera forzosa le scelte dei committenti».
Le tecniche di occultamento dei beni sono sempre più raffinate: vengono create reti fittissime di prestanone, si investono proventi illeciti in noti franchising, rendendo le somme di denaro “sporco

Hanno fotografato la politica italiana
Ippolita Zecca

Associazioni segrete. Un massone pregiudicato con le mani nella stanza dei bottoni, che aveva in pugno non so quanti membri del governo. Un parlamentare ed ex magistrato che aspetta di essere arrestato per le informazioni riservate che carpiva illegalmente, tra mignotte, jaguar, trans e ricettatori di orologi di lusso. Un ministro e capo di partito che non riesce più nemmeno a parlare, e che ha sostituito le manie secessioniste con rutti e diti medi. I vertici del principale partito di opposizione che tremano per una brutta storia di appalti e tangenti, mentre saltano le prime teste. Una giovane segretaria dello stesso partito, che toh!, era anche un’attrice porno. Un Presidente del Consiglio frequentatore seriale di prostitute, anche minorenni, il primo leader al mondo coinvolto in un processo relativo alla prostituzione minorile, tra baci lesbo, cooptazioni sessuali e menzogne istituzionali.
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BEPPE GRILLO

Per chi suonano oggi le campane in Val di Susa? Suonano anche per voi. Voi che per indifferenza, per partito preso o che, a causa delle televisioni e dei giornali, siete disinformati. Prima vennero a prendere i ragazzi del G8, li pestarono e li infamarono, poi ogni manifestazione contraria al Potere fu trattata allo stesso modo, botte agli operai (ricordate Pomigliano?), ai pastori sardi, agli studenti (ricordate le proteste per la Legge Gelmini?). Mancavano ancora gli anziani, i vecchi. A questo si è provveduto domenica scorsa con signore che potrebbero essere le nonne dei baldi poliziotti, attaccate con gas lacrimogeni alla Maddalena. Boccheggiavano per terra. Vomitavano. La polizia passava oltre, senza aiutarle, e avanzava indomita per manganellare chi scappava nei boschi. Chi ha ordinato ai nostri dipendenti in divisa (li paghiamo noi, devono difendere noi) di tagliare le tende lasciate al presidio, di pisciarci e cagarci dentro, come l’ultimo dei teppisti? I fumogeni contenevano lacrimogeni al CS” (orto-clorobenziliden-malononitrile) che rientrano tra le cosiddette “armi chimiche”. Chi li ha autorizzati? Il secessionista e condannato in via definitiva Maroni, che sembra la caricatura di Bagonghi? Maroni ha l’autorità di fare questo agli italiani che difendono il loro territorio? Maroni di “padroni a casa nostra”?
Le campane in Val di Susa suonano a distesa, è giorno di messa. Oggi ci possono essere le prove generali della dittatura, ultima ancora di salvezza dei politici per salvare le penne di fronte al cataclisma economico prossimo venturo, o la nascita della democrazia in Italia. I referendum e le elezioni amministrative hanno dimostrato due cose. La prima è che tra società e partiti non esiste più alcun collegamento, i partiti del nucleare e della gestione privata dell’acqua sono stati spazzati via. La seconda è che i media non rappresentano più lo scudo degli inciuci e delle decisioni prese dall’alto. L’informazione in Rete è libera. I partiti, a iniziare dall’osceno duopolio Pdl-Pdmenoelle sono stati superati (fanculati?) dai cittadini, ma fanno finta di nulla. Continuano imperterriti nello scontro frontale. I media sono un ferrovecchio assistito dai finanziamenti pubblici. Non servono più a nulla, ormai sono allineati tra loro e senza alcuna credibilità. Le posizioni del Gruppo l’Espresso e di Mediaset sulla Tav in Val di Susa sono identiche. De Beneduttoni. Al Potere rimane l’ultima difesa: lo Stato di Polizia. La strategia infame di mettere gli italiani gli uni contro gli altri. Carne da macello. Le campane in Val di Susa, delle sue chiese, questa domenica suonano per tutti gli italiani. Ascoltatele, sono anche la vostra voce. E’ la voce della democrazia.

GUERRA IN VALSUSA
Beppe Grillo

600 uomini armati proteggono giorno e notte, a turno, il presidio della Maddalena in Val di Susa. In tutto sono dispiegati 2.000 uomini. Nei boschi circostanti sono stati posati blocchi di cemento che reggono reticolati alti due metri e mezzo. Le tende lasciate dai valsusini in fuga sulla montagna sono state tagliate. E’ un’azione di guerra contro la popolazione. Qual è la differenza con Kabul? Non si è mai vista un’operazione militare del genere neppure per i lavori sulla Salerno Reggio Calabria dove domina incontrastata la ‘ndrangheta. Le Forze dell’ordine occupanti vengono da altre regioni italiane, un valsusino non picchierebbe mai un suo amico o una vecchia signora che lo ha visto crescere. Il Parlamento rappresentato i poliziotti di Maroni/Tambroni è illegittimo, figlio della legge porcata del ridanciano Calderoli degno rappresentante della Lega voltagabbana di “Padroni a casa nostra” e di “Roma ladrona”. Dov’è l’opposizione? Dove sono Di Pietro, Bersani, Vendola? Per trenta denari, i famosi 600 milioni della UE, si è scatenato l’inferno in Val di Susa. tende bruciate, manganellate in faccia, lacrimogeni al CS” (orto-clorobenziliden-malononitrile).I gas CS rientrano tra le cosiddette “armi chimiche”, fanno parte di questa categoria “tutte le sostanze gassose, liquide o solide, che, diffuse nell’area e sparse sulle acque o sul terreno, producono negli esseri viventi lesioni anatomico – funzionali di varia natura, tali da compromettere, in via definitiva o solo anche temporanea, l’integrità dell’organismo umano”.
Nei giornali di regime, in prima fila Repubblica, i valsusini sono stati giudicati, fatti a pezzi. Miseri villici, montanari ignoranti, egoisti. Non hanno ancora scritto che puzzano e sono analfabeti, ma questo è il senso.
Fassino dove ti nascondi? Chi sono i tuoi referenti? Dopo “abbiamo una banca” ora sei passato a “abbiamo un cantiere”, uno di quelli così amati dalle cooperative rosse e rosé. Con il tempo, non ci vorrà molto, verranno fuori le vere motivazioni di un’opera senza alcuna base economica dal costo di 17 miliardi pagati dai contribuenti italiani, che sarà ultimata tra vent’anni, che sventrerà per sempre una valle e una montagna per 54 chilometri per trasportare merci in costante diminuzione da un decennio sull’attuale linea che collega la Val di Susa alla Francia. Domenica la Valle di Susa vuole riprendersi il suo territorio, io ci sarò, tutti gli italiani dovrebbero partecipare. Può essere il momento di svolta per il Paese, per riaffermare la democrazia e far sciogliere le Camere questo autunno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Luigi di Ancona

22 miliardi che diventeranno 66 grazie all’uso di triplicare il costo delle Grandi Opere, per fare un buco inutile e pericoloso di 54 km!
Facciamo alcune proporzioni:
La spesa annuale per la scuola è di 30 miliardi.
Il risparmio annuale con l’elevazione dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego è di 500 milioni.
La spesa per mantenere la missione in Afghanistan e di circa 1 miliardo.
La spesa per tutte le missioni “di pace”, è di 2 miliardi.
Il risparmio ottenibile con l’abolizione delle province è stato stimato intorno ai 17 miliardi.
I tagli fatti alla scuola pubblica negli ultimi 2 anni sono stati di 8 miliardi.
Il deficit accumulato in due anni da Fincantieri, per il quale si volevano licenziare 2500 persone, e di 188 milioni di euro.
Potrei continuare ma mi sembra chiaro che 22 o più probabilmente 66 miliardi di euro sono una cifra enorme, anche e soprattutto se paragonata ai numeri reali dell’economia,
Come può un governo che si appresta a fare una manovra di 47 miliardi in tre anni, sprecare, perché questa è la parola giusta, 22 miliardi, non considerando i danni ambientali, solo per fare un favore alle imprese appaltatrici?
Perché non c’è una rivolta popolare, contro questa vergogna?
Perché accettiamo tagli e sacrifici,e non ci accorgiamo che essi sono vanificati proprio da questi sprechi?
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Bernardo segnala:
Alta velocità, i veri numeri di un’opera inutile
Luca Mercalli

Le grandi opere non le vuole più nessuno, salvo chi le costruisce e la politica bipartisan che le sponsorizza con pubblico denaro. Dell’inutilità del Ponte sullo Stretto non vale più la pena di parlare, e dell’affaruccio miliardario delle centrali nucleari ci siamo forse sbarazzati con il referendum. Prendiamo invece la Tav Val di Susa. Per i promotori si tratterebbe di un progetto “strategico”, del quale l’Italia non può fare a meno, sembra che senza quel supertunnel ferroviario di 50 km sotto le Alpi, l’Italia sia destinata a un declino epocale, tagliata fuori dall’Europa. Chiacchiere senza un solo numero a supporto, è da 20 anni che le ripetono e mai abbiamo visto supermercati vuoti perché mancava quel buco.
I numeri invece li hanno ben chiari i cittadini della Valsusa che costituiscono un modello di democrazia partecipata operante da decenni, decine di migliaia di persone, lavoratori, pubblici amministratori, imprenditori, docenti, studenti e pensionati, in una parola il movimento “No Tav”, spesso dipinto come minoranza facinorosa, retrograda e nemica del progresso. Numeri che l’Osservatorio tecnico sul Tav presieduto dall’architetto Mario Virano si rifiuta tenacemente di discutere. Proviamo qui a metterne in luce qualcuno.

Il 1° assunto secondo il quale le merci dovrebbero spostarsi dalla gomma alla rotaia è di natura ambientale: il trasporto ferroviario, pur meno versatile di quello stradale, inquina meno. Il che è vero solo allorché si utilizza e si migliora una rete esistente. Se invece si progetta un’opera colossale, con oltre 70 km di gallerie, 10 anni di cantiere, decine di migliaia di viaggi di camion, materiali di scavo da smaltire, talpe perforatrici, migliaia di t di ferro e calcestruzzo, oltre all’energia necessaria per farla poi funzionare, si scopre che il consumo di materie prime ed energia, nonché relative emissioni, è così elevato da vanificare l’ipotetico guadagno del parziale trasferimento merci da gomma a rotaia.
I calcoli sono stati fatti dall’Università di Siena e dall’Università della California. In sostanza la cura è peggio del male.

Veniamo ora all’essere tagliati fuori dall’Europa: detto così sembra che la Val di Susa sia un’insuperabile barriera orografica, invece è già percorsa dalla linea ferroviaria internazionale a doppio binario che utilizza il tunnel del Frejus, ancora perfettamente operativo dopo 140 anni, affiancato peraltro al tunnel autostradale. Questa ferrovia è attualmente molto sottoutilizzata rispetto alle sue capacità di trasporto merci e passeggeri, sarebbe dunque logico prima di progettare opere faraoniche, utilizzare al meglio l’infrastruttura esistente. Lyon-Turin Ferroviarie a sostegno della proposta di nuova linea ipotizza che il volume dell’interscambio di merci e persone attraverso la frontiera cresca senza limiti nei prossimi decenni. Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino dimostra che “assunzioni e conclusioni di questo tipo sono del tutto infondate”. I dati degli ultimi anni lungo l’asse Francia-Italia smentiscono infatti questo scenario: il transito merci è in calo e non ha ragione di esplodere in futuro. Un rapporto della Direction des Ponts et Chaussées francese predisposto per un audit all’Assemblea Nazionale nel 2003 afferma che riguardo al trasferimento modale tra gomma e rotaia, la Lione-Torino sarà ininfluente.

E ora i costi di realizzazione a carico del governo italiano: 17 miliardi di euro. Il bello è che anche quando funzionerà, la linea non sarà assolutamente in grado di ripagarsi e diventerà fonte di continua passività, trasformandosi per i cittadini in un cappio fiscale.

Sono decine di studi rigorosi, incluse le recenti 140 pag. di osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, dati sui quali si rifiuta sempre il confronto, adducendo banalità da comizio tipo “i cantieri porteranno lavoro”. Ma suvvia, ci sono tanti lavori più utili da fare! Piccole opere capillari di manutenzione delle infrastrutture italiane esistenti, ferrovie, acquedotti, ospedali, protezione idrogeologica, riqualificazione energetica degli edifici, energie rinnovabili. Non abbiamo bisogno di scavare buchi nelle montagne che a loro volta ne provocheranno altri nelle casse statali, altro che opera strategica!

Seguendo lo stesso criterio, anche l’Expo 2015 di Milano sarebbe semplicemente da non fare, chiuso il discorso. Sono eventi che andavano bene 100 anni fa. Se oggi in Italia tanti comitati si stanno organizzando per dire “no” alle grandi opere e per difendere i beni comuni e gli interessi del Paese, non è per sindrome Nimby, bensì perché per troppo tempo si sono detti dei “sì” che hanno devastato il paesaggio e minato la nostra salute fisica e mentale.

Il giudice Imposimato spiega la pappatoria legata alle grandi opera
http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8&feature=player_embedded

TRENI D’ITALIA
VV

Pensate che Matera(61.000 abitanti) non ha ancora un collegamento ferroviario!
E che in Sicilia,l’88% della ferrovia è a binario unico! Per andare da Trapani a Ragusa(292 km)ci vogliono 11 ore,quanto in aereo Roma-New York
E si dovrà cambiare vettura a Notarbartolo (e da qui recarsi alla stazione centrale,senza tener conto che in questi mesi la tratta di metropolitana Notarbartolo – Centrale è chiusa per lavori), cambiare ad Aragona,poi a Canicattì ed infine a Gela. Un’odissea!
E tra le due città siciliane più importanti, Palermo-Catania (200 km),si va dalle 4 ore e 2 minuti con scambi ad Alia e Caltanissetta Xirbi, alle 5 ore e mezza cambiando a Messina. E sono due città tra le 10 più grandi del paese.
Da Messina a Palermo(225 km): 4 ore,per colpa dei tratti a binario unico
In più un percorso ferroviario che ha più di cento anni con le ferrovie elettrificate a 3 kV per il 60% mentre i restanti 583 km di linea sono percorsi dai soli mezzi Diesel
Si pensi che la Puglia è bloccata perché mancano 35 km di binario doppio e sono 50 anni che i pugliesi lo chiedono come il raddoppio ferroviario Bari-Lecce per migliorare il trasporto di passeggeri e merci sulla intera direttrice ferroviaria Adriatica da Lecce a Bologna (800 km) e, dunque, da e verso l’Europa.E invece no.
Mentre l’Italia viaggia oramai su comodi treni super-veloci,lungo i binari dell’Alta velocità (costo medio 5 milioni a km),sulla linea ferroviaria che collega il Nord con il Sud (quello stesso Sud a cui tutti governi hanno promesso interventi e sviluppo),i treni sono costretti a fermarsi per dare la precedenza ai quelli che arrivano in senso contrario.
E i 35 km mancanti non si fanno “per rispetto alla flora mediterranea!” Ma va’ a cagare te le flora mediterranea!
Per andare da Lecce a Otranto (54 km) ci vogliono 3 ore. Per andare dall’aeroporto di Brindisi a Leuca 6 ore e 40 minuti!! Ma vi sembra un paese civile questo?
E questi buttano via 22 MLD per una ferrovia doppione totalmente inutile in Val di Susa!?
E la Brambilla fa il portale per incrementare il turismo!!
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Mario Ricca
Per coloro che insistono con questa storia che il treno inquina meno dell’auto ma non mettono in conto che nella stretta Val di Susa si prospettano 20 anni di inquinamento per i lavori in corso e per di più col traforo di un monte ricco di amianto….

Si consideri l’inquinamento prodotto dallo scavo e oltre. Bisognerà portare il materiale per la costruzione (viadotti, sede, rivestimento tunnel, materiale rotabile…).
E l’enorme quantità di materiale estratto dovrà essere smaltito e conterrà materiale tossico/nocivo perché con uranio e amianto. Ci vorrà una buona discarica.
Poi bisogna considerare l’inquinamento per la fabbricazione del cemento e l’impatto sui siti dai quali si estrarrà la ghiaia per il calcestruzzo. Non si conosce il progetto, ma qualche milione di tonnellate ci vorrà.
E tutto per cosa? Per niente.
I passeggeri che da Torino andranno a Lione non sono preventivabili perché la linea diretta Torino-Lione è veramente poco frequentata.
L’attuale linea ferroviaria è satura al 38%. Con la Tav sarà vieppiù inutilizzata. Esiste un’autostrada ‘ferroviaria’: i camion passano il carico al treno e così arrivano in Francia. Solo il 2% dei trasportatori la usa.
Il 2%!!! Vi rendete conto che qui siamo su una direttrice morta??
E, infine, la motivazione capitale: con 40 MLD da trovare in 3 anni, e col fatto che per fare quest’opera inutile aumenteranno le tasse A NOI!!!! Si chiede: ma è proprio il caso che si spendano i 22 miliardi preventivati (gli altri preventivi di Tav si sono sforati anche di 5 volte, così farebbero 4500 euro a famiglia, 3 volte lo stipendio di un operaio, che non lo prenderà mai) e per i quali il ritorno sarà impossibile?

Oggi l’Italia migliore è in Valsusa, ma i media appartengono all’altra
Maria Pia Caporuscio

Oggi l’Italia migliore è in val di Susa a difendere gli interessi del proprio Paese contro una cosca che se ne è impadronita e vuole disintegrarlo. La cosa oscena è che chiamano violenta, una popolazione civile e pacifica che pretende solo rispetto, mentre i veri violenti, quelli che sfregiano il paesaggio, saccheggiano le risorse e usano le forze dell’odine come munizioni, per sottomettere quel popolo che dovrebbero difendere, nessuno osa chiamarli col nome giusto: MAFIOSI!
Esatto il governo italiano si comporta esattamente come le mafie, apparentemente uomini di Stato ma nei fatti uomini di mafia, altrimenti non potrebbero far gasare la popolazione che contesta l’abuso di potere, lo sperpero dei soldi pubblici e la devastazione del proprio Paese per favorire le cosche che con tutto questo si arricchiscono. La popolazione, consapevole dei danni che costoro vogliono arrecare alla propria Nazione, usa le sole armi che possiede: la presenza fisica per dimostrare la loro contrarietà affinché questo scempio non si realizzi. Ma il governo, il vero nemico del Paese, non ci sta e tramite i suoi trombettieri, pagati per scrivere sotto dettatura, cercano di nascondere i fatti al resto della popolazione, ribaltando la verità e accusando una popolazione costretta a difendersi dalla violenza delle forze dell’ordine, facendola passare per violenta e non vittima di violenza quale realmente è. Se questa accozzaglia di malfattori nonché di deficienti, non si rende conto che non sta trattando con degli imbecilli ma con un popolo colto e preparato, qui in Val di Susa, si pianterà una croce sul loro governo. Gli italiani non vogliono la guerra, sono contro ogni guerra come sancito anche nella nostra Carta Costituzionale e non la faranno. Ma con le loro mani nude, la forza della giustizia e il coraggio civile, riusciranno ad abbattere tutte le barriere che questa politica infame ha innalzato e ridaranno all’Italia l’onore che gli è stato tolto!
W I NO TAV!
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NOTAV: FERRANDO, LA MIA TESTIMONIANZA CONTRO BUGIE MARONI
”Impressiona che il ministro Maroni, facente capo a un partito che ha più volte rivendicato ‘migliaia di fucili’ bergamaschi al servizio di una possibile secessione ‘padana’, si atteggi, con tale disinvoltura, a custode della legalità, contro i No Tav. Ma la menzogna ha un limite”.
Così Marco Ferrando del Partito comunista dei lavoratori sugli scontri avvenuti in Val di Susa. ”Avendo ieri partecipato, con una delegazione del PCL, al corteo No Tav partito da Giglione – rende noto Ferrando – sono stato diretto testimone, al pari di migliaia di persone, dell’uso metodico di lacrimogeni ad altezza d’uomo e persino del lancio mirato di macigni dall’alto dell’autostrada, da parte di agenti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, contro i manifestanti. E ho visto sulla pelle di decine di manifestanti i segni inequivocabili di pallottole di gomma. Questa testimonianza, se ritenuta utile, è al servizio del movimento No Tav, contro la intossicante ipocrisia bipartisan”.

UNA DONNA AI POLIZIOTTI

Vedi il Video
http://tv.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/la-manifestante-e-il-discorso-alla-polizia/72006?video

Oggi voglio condividere il coraggio, la fermezza e la commozione che mi ha trasmesso una donna del comitato NO TAV nel suo discorso ai poliziotti. Vedere questa persona oggi mi ha fatto sentire orgogliosa di essere una donna italiana.

“Vedete benissimo che io non sono una persona violenta come ci vogliono descrivere. Siamo persone perfettamente pacifiche .Il mio tempo libero lo uso qui perché voglio poter guardare in faccia i miei figli, voglio poter guardarli negli occhi e dire: vorrei per voi un futuro migliore.
Voi in questo momento non state difendendo i diritti degli Italiani, state difendendo quelle ditte che son colluse con la mafia.
Cercate, informatevi, leggete. Provate a pensare se vi sentite dalla parte della legalità in questo momento o se vi sentite di proteggere gli interessi di chi per anni ha mandato avanti l’Italia così.
Io voglio pensare che dietro le vostre divise, dietro i vostri scudi ci siano delle persone, degli esseri umani. Perché ci siete. Perché siete persone, siete persone come me. E avete un cervello. Usatelo!
“Potete rifiutarvi di farci del male” .
I gas che voi ci avete sparato lunedì mattina sono gas cancerogeni. Dopo 5 minuti che siete a contatto con questi gas anche le vostre maschere non vi proteggono più. Vanno a modificare la catena del dna delle persone. Sono gas vietati in tutta Europa e vietati nei conflitti internazionali. Li potete usare solo voi qua in Italia. Se io decidessi di avere un figlio dopo essere entrata in contatto con questi gas e aver modificato il mio patrimonio genetico, io trasmetto a mio figlio tutte le modificazioni che son state fatte da questo gas.
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da lavalledeitempli:

La giornata inizia con una manifestazione pacifica e con uno schieramento di forze militari, che ben altri scenari di guerra potrebbero ricordare.
È la guerra dello Stato, contro la popolazione, per imporre con l’uso della forza la propria volontà e realizzare un progetto molto discusso e che è già oggetto di numerose inchieste giudiziarie.
Una guerra, alla quale come da copione partecipano gruppi esterni ai manifestanti, che danno l’assalto al cantiere con una fitta sassaiola. Si cominciano a contare i feriti. Un operaio, carabinieri, poliziotti, finanzieri, manifestanti.
Alla fine della giornata, in totale sono oltre 200, ma, secondo il movimento No Tav, solo tra i manifestanti si conterebbero 223 tra feriti, contusi o intossicati dai lacrimogeni.
Finita la guerriglia, è il momento delle polemiche.
La colpa è dei manifestanti! No, è delle forze dell’ordine che hanno sparato lacrimogeni ad altezza d’uomo! La classe politica compatta, condanna le violenze. Dal centrodestra al centrosinistra, si levano i cori di condanna, le accuse, gli inviti alle forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza.
Le dichiarazioni di politici che affermano che In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai – peccato che poi i primi non vengano considerati tali quando indagano sul loro conto -, mentre lo stesso non può dirsi per i manifestanti, a prescindere dal fatto che siano quelli che tirano le pietre
Le dichiarazioni di Beppe Grillo – criticate all’unanimità -, secondo il quale gli eroi sono i manifestanti che si sono messi contro quella che ha definito “la più grande truffa del secolo”. Grillo ha anche accusato le forze dell’ordine di avere usato gas lacrimogeni che sono proibiti, armi da guerra cancerogene (lacrimogeni al CS” – orto-clorobenziliden-malononitrile) che rientrano tra le cosiddette “armi chimiche.
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Chi si dissocia da “comportamenti violenti” si rivolga al Ministro Maroni e reclami le sue dimissioni, invece di confondersi nel gioco di distinzione tra manifestanti buoni e cattivi.
Ribellarsi ha significato costruire una giornata di indignazione generale, enorme e non ignorabile, con un assedio di massa di decine di migliaia di persone che hanno bloccato i cantieri accogliendo l’appello dei comitati no tav.Noi eravamo a Chiomonte ed in Val Susa. E siamo felici di esserci stati. Perché né Cota né Fassino possono fermare il vento che è cambiato.
Tutti liberi! Liberi tutti!

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Fermare-i-violenti-in-divisa/8943
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Mariapia Caporuscio

Caro Di Pietro, caro Bersani, cara finta opposizione ma davvero avete miliardi che vi divertite a buttare per sventrare una valle? Perché non li utilizzate in cose utili come la ricostruzione dell’Aquila? E perché chiamate violenti chi non ci sta a farsi strangolare quando siete voi a violentare la popolazione facendola gasare da migliaia di poliziotti con celata e manganelli? Cosa dovrebbe fare la popolazione farli divertire offrendosi come scudi? E lei Signor Presidente della Repubblica come fa a permettere ad un governo che agisce contro la popolazione? Noi riteniamo inutile e dannosa quest’opera che serve ad arricchire le cosche e ad impoverire il Paese. Siamo un Paese di morti di fame, scalzi e senza lavoro e questa feccia chiamata governo e opposizione fanno i gradassi riempiendoci di debiti per fare una cosa oltretutto inutile? VERGOGNATEVI!

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MA LA TAV NON PORTA DANNI SOLO IN VALSUSA
Ada Martinelli

Proprio in questi giorni, con singolare tempismo, è arrivata la notizia della sentenza di assoluzione, da parte della Corte di Appello di Firenze, dei 39 imputati (vertici CAVET, direttori di cantieri, gestori di discariche e cave, autotrasportatori, funzionari pubblici) che in MUGELLO, con la TAV, hanno provocato danni ambientali per almeno 150 milioni di euro : tale la cifra risarcitoria stabilita nel processo di primo grado a favore della Provincia di Firenze, della Regione Toscana e del Ministero dell’Ambiente. Ora siamo di nuovo punto e a capo: chi risarcirà agricoltori e allevatori che sono stati deprivati delle risorse idriche (prosciugamento di torrenti, sorgenti scomparse, inquinamento falde) o hanno subito lo smaltimento illecito di rifiuti? E’ preoccupato il governatore Enrico Rossi, ma sono lacrime di coccodrillo: la popolazione mugellana e i sindaci dei nostri paesi erano contrari alla TAV, ma il partito dei soliti Fassino, D’Alema e compagni di merende impose la linea a tutti gli amministratori. Gli sciagurati obbedirono. Chi avesse dei dubbi sull’opera della TAV in Mugello consulti l’associazione IDRA. Spero davvero che in Val di Susa ci sia la forza e la tenacia per continuare a dire NO.
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Fiamma Martini
Scrivo dal Mugello, venite a parlare con qualcuno del comune di San Piero a Sieve, chiedete di quanto sono aumentati i casi di tumore…chiedete…
Per non parlare dei nostri fiumi, dove da piccoli ci facevamo il bagno…..sono asciutti…le falde acquifere devastate…chiedete…
Valsusini non vi fate FREGARE…a noi ci hanno venduto i nostri cari amministratori di sinistra
NON C’E’ DESTRA E NEMMENO SINISTRA, GRAZIE BEPPE GRILLO DI COMBATTERE QUESTA BATTAGLIA

LE BUGIE DEI MEDIA

“Ciò che è successo a Chiomonte è truccato e maledetto dai media di regime. C’erano dei facinorosi, ma anche migliaia di persone che hanno manifestato in modo pacifico – dice Gianni Vattimo, parlamentare europeo, che ha partecipato al presidio di Chiomonte – I Black Bloc sono un’invenzione della polizia. C’erano solo giovani arrabbiati che sono stati provocati dal lancio di lacrimogeni. Domani andrò a Strasburgo e metterò in guardia l’Europa dal farsi truffare dai banditi. Sono in coda da tre ore sulla strada che da Fenestrelle va a Torino. Quante domeniche d’estate la Regione e le mafie del tunnel pensano che siamo disposti a sopportare? S’interrompa la farsa».
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VOLONTARIATO
Paolo Pagliaro

La Finanziaria non ne parla ma ci sono nel nostro paese un milione di volontari e 35.000 associazioni di volontariato.
Le attività del volontariato sono un argine importante per contenere gli effetti della crisi e l’emergenza povertà. In questi giorni la Caritas compie 40 anni, una grande agenzia della solidarietà voluto da Paolo VI, che, dal 2 luglio 1971, con le sue 220 sedi diocesane, è venuta in soccorso grazie al lavoro di migliaia di volontari di milioni di persone senza casa, senza lavoro e senza cibo, a chi è dovuto fuggire dalla sua terra, a chi è in ospedale o in carcere, ha subito calamità naturali o guerre.
In Trentino mille giovani hanno rinunciato alla vacanza per addestrarsi per aiuti civili, e li hanno visti all’Aquila.
E’ un altro pezzo d’Italia che resiste alle intemperie di una politica che appare molto lontana.

Vedi Video
http://www.youtube.com/watch?v=w_MlO4d2v7c
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PUNTO DI PAGLIARO. BISIGNANI E LA MERITOCRAZIA
http://www.youtube.com/watch?v=dcV6Z9gqq58
http://youtu.be/dcV6Z9gqq58

I costi della politica
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ce li fanno sapere con sempre nuovi aggiornamenti, perché sono l’unico affare veramente vantaggiosi in Italia che non va ma in perdita.Il finanziamento pubblico dei partiti in Italia (costo medio di 3,38 € per ogni italiano) è quasi il triplo di quello di altri Paesi.
Quello che sorprende e offende non è il costo della politica in sé, ma il costo dei privilegi che i politici continuano a mantenere anche in tempi di crisi
Negli ultimi 9 anni “i generosissimi ‘rimborsi elettorali riconosciuti per legge ai partiti politici sono cresciuti del 1.110%, mentre gli stipendi pubblici aumentavano del 42%”. Tremonti l’anno scorso aveva provato a tagliare del 50% quei rimborsi; il taglio è stato ridimensionato dalla Casta prima al 20%, poi al 10%.
A Febbraio Stella e Rizzo notavano che ogni volta che Tremonti parla di tagli agli stipendi dei politici, non parla mai delle spese di B, che è out limits, per es. il capitolo spesa per i compensi del segretario generale e i suoi facenti funzioni dovrebbe crescere nel 2011 da 430.000 a 520.000 €. Come pure la voce che riguarda lo stipendio di B, dei ministri senza portafoglio e dei sottosegretari alla presidenza: da 1,6 a 2,1 milioni. 500.000 in più. Un aumento 20 volte superiore all’inflazione.
Nel preventivo 2009 le spese di rappresentanza erano fissate in 200.000 €. Sono quadruplicate: 800.000. Quelle per i convegni, i congressi, le visite ufficiali di B erano stabilite in 900.000 €: hanno passato di slancio i 6 milioni, più quasi 4 non previsti per «spese relative a eventi istituzionali anche di rilevanza internazionale». Totale: una decina. Oltre il decuplo. Come di 10 volte sono aumentate le spese legali e le parcelle degli avvocati: un milione nelle previsioni, 10.651.000 € nel consuntivo. Com’è possibile sbagliarsi di dieci volte?
Ed è giusto che i palazzi del Palazzo, a dispetto di tutte le promesse di sobrietà, continuino ad aumentare? Erano 15, nel 2007, gli edifici occupati da B, E sembrava già un’esagerazione. Macché: nel 2009 il patrimonio immobiliare si è arricchito di altri 3 nuovi palazzi. Operazioni che hanno fatto lievitare nel 2011 da 10 a 13,7 milioni l’esborso per affitti. Un salasso aggravato da altri 8 milioni abbondanti spesi per «la ristrutturazione del padiglione centrale» di un palazzo in via della Mercede comprato in precedenza insieme con un altro stabile ancora sullo stesso marciapiede, ma separati da una stradina. Una seccatura: come passare dall’uno all’altro quando piove, senza bagnarsi o essere costretti ad aprire l’ombrello? Si farà un «collegamento ipogeo». Cioè un tunnel sotterraneo. Costo previsto: 250.000 euro al metro. Per un totale di 2 milioni e mezzo.

IL DECRETO RIFIUTI DELLA VERGOGNA
Di PIETRO

Col decreto sui rifiuti il governo Berlusconi ha superato se stesso. Un simile capolavoro di ambiguità e ipocrisia non si era forse mai visto. Il decreto c’è ma la Lega vota contro. Le Regioni devono dare una mano a Napoli nello smaltimento dei rifiuti, ma se non vogliono farlo non succede niente. Per le Regioni, infatti, il decreto è “facoltativo”. L’ennesima presa in giro a danno di chi già si trova in una situazione molto drammatica.
Con la farsa del decreto facoltativo, Berlusconi si è ancora una volta piegato ai voleri della Lega che prima ha imposto un testo quasi privo di ogni valore e poi ha rimarcato la propria posizione ostile a qualsiasi intervento a favore di Napoli votando ugualmente contro il decreto.
“La soluzione adottata dal governo è pilatesca” commenta Antonio Di Pietro. “Soltanto chi non ha il senso del limite e del ridicolo – prosegue il presidente dell’Idv – può immaginare facoltativo un decreto legge che, per definizione, ha valore cogente e immediato. E’ un’illogicità letterale e concettuale ancor prima che normativa”.
Di decreto “pilatesco e deludente” ha parlato anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Ci aspettavamo –commenta il sindaco che il governo facesse qualcosa per Napoli e non lo ha fatto. E’ la solita balla di Berlusconi che farà individuare a un commissario discariche e termovalorizzatori. Ma noi renderemo Napoli sempre più autonoma”.

UNA VITA SENZA ETICA
Gianni Tirelli

Quando ho appreso dai vari telegiornali la notizia “bomba” della scoperta di una cellula virtuale, in grado di auto riprodursi, la mia mano destra, con un automatismo insospettabile, si precipitò a toccare ferro!! Poi guardai la mia dolce bambina che si era appisolata sulle mie ginocchia e le accarezzai la fronte mentre, davanti agli occhi, mi scorrevano le immagini delle aberrazioni naziste e della bomba atomica.
L’etica, a quel tempo, era già defunta, come, defunta, era la vera vocazione e la missione della Chiesa cattolica. Oggi, alla notizia di una tale straordinaria scoperta, il Cardinale Bagnasco dichiara: “ Un ulteriore segno, dell’intelligenza, umana”. “Non c’è più religione”, aggiungo io!!
Ogni volta che si plaud agli ipotetici vantaggi che una nuova scoperta scientifica, sarà in grado di produrre in un prossimo futuro, misteriosamente, la qualità della nostra vita tende, inversamente a peggiorare.
Le fasulle e retoriche invocazioni, relative ai limiti etici ai quali, da oltre mezzo secolo, i soliti ipocriti si appellano, è una barzelletta che non fa più ridere ma, drammaticamente ci inquieta. Certo che la follia dell’uomo moderno non conosce limiti di sorta!! La barca sta affondando e loro, sotto coperta, pensano e dibattono a come investire l’oro chiuso nella stiva.

Come se il risultato del referendum non esistesse
Viviana Vivarelli

Il Pd non abbandona il suo tentativo di privatizzare l’acqua e ripresenta, insieme al Terzo Polo, il suo decreto legge sui servizi idrici, lo stesso del novembre dell’anno scorso (a firma di Della Vedova, Lanzillotta, Galletti, Lo Monte e La Malfa) in modo da tener conto della normativa comunitaria. Nel ddl Bersani si legge che l’acqua può essere affidata a soggetti, pubblici, privati o misti, dunque la privatizzazione, che era uscita dalla porta, rientra dalla finestra.
E’ vero che la Comunità Europea è improntata a grezzi criteri neoliberisti per il solo lucro delle multinazionali e delle grandi società e tiene in scarsa considerazione i bisogni e i diritti dei cittadini e chiede che i servizi pubblici siano privatizzati, ma i casi in cui il bene comune ha prevalso sul lucro delle multinazionali sono ormai moltissimi in Europa, e meglio avrebbero fatto Bersani e il Terzo Polo a fare come Parigi che ha imposto che l’acqua tornasse pubblica, riprendendola alla Veolia dopo che le bollette erano andate fuori controllo. E’ penoso vedere come il Pd non faccia che allinearsi alla linea di Berlusconi e di Tremonti, o preferisca le direttive neoliberiste dell’UE senza fare nemmeno un tentativo per contrastarle e arrivi persino a calpestare un chiarissimo referendum che ha detto NO alla privatizzazione dell’acqua col 97%. Tutto questo è davvero spregevole. Dispiace per Di Pietro che, dopo tante battaglie giuste, ha visto i suoi voti in calo ovunque, e che ora sembra tentare mosse più centriste, ma se è questo il Terzo Polo a cui vuole accostarsi, diventerà spregevole anche lui.
Nelle Costituzioni di Bolivia e Uruguay l’acqua è definita bene comune non. Se i partiti pensano di fare questi giochetti, urge che anche l’Italia abbia una norma simile.

LA MANOVRA PROPOSTA DA DIPIETRO

Il Governo mira a prendere quei milioni europei promessi per il cantiere in Valsusa (che non sono 600, dovendoli spartire con la Francia) ben sapendo che non ci saranno poi i soldi per continuare i lavori. Qui soldi non ce ne sono, altro che mettersi in Grandi Opere! Dobbiamo trovare 45 MLD in 3 anni, una manovra difficilissima e urgente, o gli interessi che paghiamo per il debito ci distruggeranno, come avviene per la Grecia, ma le operazioni di Tremonti non faranno che falcidiare i cittadini meno abbienti che hanno già sostenuto i sacrifici di Prodi per entrare nell’euro e poi i tagli della crisi. Ora basta! Con altri tagli di questo tipo l’Italia muore!
La proposta di Di Pietro eviterebbe un dissanguamento che porterebbe ancora più in basso l’economia del paese:
1) ridurre i costi della politica
2) ridurre le spese ordinarie della Pubblica Amministrazione
3) agire fiscalmente
Eliminare i vitalizi ai parlamentari nazionali e regionali, dimezzare i parlamentari, eliminare i rimborsi elettorali ai partiti e le Province, rivedere i bilanci delle authority e eliminare quelle che producono più carta che controlli. Ridurre auto e voli blu. Ridurre i livelli istituzionali, via comunità montane e consorzi vari, sopprimere gli enti inutili.
Blocco delle consulenze esterne, il 99% delle quali serve solo a sistemare qualche trombato. Eliminare gli arbitrati. Eliminare le spese elettorali. Eliminare molti enti territoriali e siccome spesso servono per produrre consigli d’amministrazione creare un amministratore unico. Almeno invece di 25mila ne avremo 1500.
Si finisca con l’andazzo che ogni regione si fa il suo palazzetto di rappresentanza all’estero!
Non accettiamo che questo governo dice: “facciamo una manovra da 40 mld con impegni che partono dalla legislatura prossima, così da scaricarli sugli altri!”
Ridurre le spese militari e le missioni
Il Tesoro deve regolare di nuovo Palazzo Chigi e non lasciargli spese incontrollate
Diminuire il n° dei Comuni raggruppando tra loro quelli sotto i 20.000 abitanti.
Aumentare la lotta all’evasione e all’elusione, con un nuovo redditometro e interventi sulla sanatoria per gli immigrati. Aumentare la tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5% al 20% e le tasse sul gioco. Lasciare indenni casa, famiglia, lavoro e pensioni.
Occorre intervenire a monte del debito. Oggi quel che incassa lo Stato non basta a coprire gli interessi passivi. Ci sono 400 MLD di tasse non riscosse. Crediamo che la cartolarizzazione sia ormai ineludibile.
Dismissioni sia della partecipazioni statali, sia delle partecipazioni territoriali, sia di tutto quel che arriva agli immobili. Facciamo quel grande piano per le liberalizzazioni che B non ha mai fatto: privatizzare le camere di commercio, gli ordini professionali, i servizi postali, riformare l’autotrasporto e fare un piano generale completo per le energie e la gestione di strade e aeroporti.
Presto questo governo non ci sarà più. Tra pochi mesi ci sarà un nuovo governo che dovrà assumersi la responsabilità di far quadrare i conti. O finiremo come la Grecia.

I CREMONINI DALLA CARNE AVARIATA CI RIPROVANO

A Reggio Emilia e a Milano sono stati inaugurati nuovi ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.
Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un’azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali e anche criminali.
Per citarne alcune:
– vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!)
– vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri(guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.
Al momento dell’indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.
La nave era destinata all’Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani?
Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a
divulgare questa mail, a boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini che sono:

Autogrill MOTO
carne MONTANA
bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
salumi IBISE’
carni INALCA
supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)
NB: la carne bovina utilizzata in Italia dai Mc’Donalds, è fornita dal Gruppo Cremonini
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NAPOLI, LA CAMORRA E IL SABOTAGGIO DELLA MUNNEZZA

Stanotte, tornavo a casa dopo aver suonato alla libreria Treves in piazza del Plebiscito… quando, dai quartieri spagnoli, è partita una “strana protesta” a cui ho assistito…e che è andata avanti fino a tarda notte. Non aveva il sapore di una rivolta popolare, ma di una manovra organizzata, c’erano ragazzini, gran parte minorenni, che nemmeno sapevano quello che stavano facendo, MANOVRATI DA DONNE E UOMINI ADULTI, SUI MOTORINI, CHE MINACCIAVANO I TURISTI CHE FOTOGRAFAVANO E NOI, CHE CERCAVAMO SPIEGAZIONI. Hanno aperto tutta la spazzatura…la nostra “famosa monnezza”…che giace sull’asfalto di Napoli”… TUTTAVIA SIGILLATA CON CURA DAI COMMERCIANTI E DA MOLTI CITTADINI, CHE INTANTO HANNO INIZIATO LA DIFFERENZIATA GIA’ DA TEMPO, PER EVITARE CHE NE FUORIUSCISSE LA PUZZA, CHE VI ASSICURO E’ INSOPPORTABILE, IN ATTESA DI PROVVEDIMENTI DA PARTE DELLE AUTORITA’ COMPETENTI. Insomma…queste persone…hanno riversato tutto per strada, rifiuti di ogni genere, lungo tutta via Toledo e sotto la galleria Umberto I …con l’obiettivo di mischiare la differenziata con l’indifferenziata! IN UN CLIMA DI GUERRA! Si scambiavano msg tra loro tipo: “PORTA A PORTA DEVE PASSARE DI QUA, METTETELI QUA!!!” …e poi: “FACIMM’ ‘O BRUDELL’…FACIMMEL’ CARE’ ‘A ISSO E STI LOTE CHE L’HANNO VUTATO…CHILL’ VENEN’ CU ‘E TELEVISION’ E ‘O SCASSAMM’…FACIT’ AMBRESS!” (Facciamolo cadere, sia lui che quelle merde che lo hanno votato, quelli vengono con le telecamere, lo sputtaniamo, fate presto!) Aprivano i sacchetti che scendevano di casa, dove dentro c’era di tutto, e li lanciavano sui cartoni ben raccolti e legati, slegando ogni sacchetto di umido per poi riversarli su carta, alluminio e plastica! Ho assistito al dietrofront dei carabinieri!! Non ero solo, c’erano altri testimoni con me. Le forze dell’ordine hanno visto, erano a pochi metri, ma non hanno affrontato quello che doveva essere un intervento di ORDINE PUBBLICO! AVREBBERO TRANQUILLAMENTE POTUTO EVITARE QUELLO CHE POI
E’ SUCCESSO!!! (ci sono molti video prova su quello che è accaduto successivamente, la protesta(?) era appena iniziata) MA NON LO HANNO FATTO!!! PERCHE’….??!! PERCHE’ i carabinieri non fermano 200 persone sui motorini, senza casco, che organizzano una guerra civile MIRATA, UN SABOTAGGIO, vestito da protesta di popolo? Come mai quando i senza lavoro, i precari, danno fuoco ai cassonetti per la disperazione, o protestano, vengono presi a manganellate, arrestati, picchiati e schedati e ieri, invece, hanno fatto dietrofront?!! Io c’ero…ho visto con i miei occhi! E poi? Poi minacce contro di me, anche pesanti! E’ una manovra contro De Magistris! NE SONO TESTIMONE! In fede: Antonio De Carmine – principe ps: Resto del parere che l’altra parte di Napoli non vada tutta combattuta…ma vada sensibilizzata, curata, guarita, aiutata, perché tra i quartieri spagnoli e Rua Catalana io ci sono nato…cresciuto…e…ho spesso ricevuto minacce…ma tuttavia oggi, ve lo assicuro, i malavitosi sono diminuiti rispetto a qualche decennio fa…sono molto meno! FIDATEVI! E quelli che, invece, possono e voglio cambiare, sono aumentati, SONO MOLTI DI PIU’! E con la parola…la speranza…ma…accompagnata dai fatti, scuole, scuole ,scuole!!! Con i politici seri, con politiche sociali e programmi di recupero validi, con le giuste donne e con giusti uomini, tutto questo…si può!!! Ma tutti i napoletani devono continuare a partecipare! Anche individualmente! Io lo faccio denunciando, lo faccio da una vita anche con quello che è il mio lavoro: le canzoni…scusate se è poco…e scusate se lo chiamo lavoro! Insieme ad altri amici, abbiamo portato molti ragazzi da questa parte, lontano dalle mafie, dalle famiglie colluse, dalla malavita, più di quanti ne abbattevano le armi da fuoco…l’eroina…e l’arruolamento nei clan… in questa città! Penso sempre che forse tra loro ci sarei potuto finire io… perché, spesso, a Napoli…è una questione di fortuna* A PROPOSITO,
SCOMMETTIAMO CHE STANOTTE SI REPLICA…NON LONTANO DA QUI?
A.D.C.

IL CORAGGIO DELLA FUGA
Rosario Amico Roxas

Si tratta di fuga dalle proprie responsabilità, mirata a rinverdire un indice di gradimento appannato.
Il governo imposta la manovra imposta dall’UE che dovrebbe aggirarsi intorno a 45 miliardi di euro; l’impostazione governativa prevedere una mini manovra quest’anno e rimanda alla coalizione che dovesse vincere le elezioni del 2013 l’onere di affrontare il grosso della manovra.
Un ritardo operativo nell’affrontare l’attuale crisi economica, sostenuto da un folle incitamento all’ottimismo, al consumismo, ad evitare i risparmi e a non cambiare usi e costumi consumistici per mantenere in vita il circuito monetario che favorisce solamente i fornitori di servizi inutili.
Negli ultimi otto anni ha governato Berlusconi, ed è fuori da ogni dubbio che non è stato in grado di affrontare i problemi provocati dalla crisi, anche per interessi personali legati alle pubblicità televisive che avrebbero risentito della contrazione dei consumi, oltre agli interessi personali legati alla catena di supermercati di proprietà maggioritaria della Fininvest.
Nulla è stata progettato per stimolare l’occupazione, la ripresa delle attività produttive, mentre la piccola e media borghesia, ignorando i consigli governativi, ha insistito nel risparmio, mantenendo un montante globale superiore al debito pubblico.
Ora si perfeziona la grande fuga, delegando un governo futuro a bruciarsi con i conti fuori controllo, mentre il cavaliere si offre al dialogo con le opposizioni nel patetico tentativo di ingraziarsi i favori in vista della sua scalata al Quirinale.
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IL TORMENTONE DI DI PIETRO E IL CAVALIERE

Anche per ILVO DIAMANTI, Di Pietro ha irritato tutti andando a parlare con B così molti gli hanno dato di voltagabbana. Di Pietro ha detto che verso B prova della umana pietà e i due hanno parlato in un scranno del parlamento. Certo, dice Diamanti, a B di questi tempi va parecchio male, “ha una brutta cera. E’ sempre scuro in volto e i restauri quotidiani non lo migliorano. Ma non è facile fare quella vita, sopportare tutti quegli impegni, tutte quelle preoccupazioni, tutti quei bunga bunga. Alla sua età. Tanto più dopo i duri colpi elettorali. Amministrative e referendum. Due sconfitte politiche pesanti, difficili da riassorbire. Di Pietro invece si è rafforzato. Il suo partito ha ottenuto una vittoria importante, alle amministrative. A Napoli. Nonostante i suoi rapporti con De Magistris non siano splendidi. Ma si sa: due magistrati, due prime donne, in un “partito personale”, è difficile possano convivere senza problemi. Di Pietro e l’IdV, però, hanno ottenuto slancio soprattutto dai referendum. L’IdV: accanto ai comitati, unico partito del nucleo dei promotori. Da ciò la sensibile crescita dei consensi personali a Di Pietro. E la ripresa dell’IdV, che, nelle stime elettorali, ha rimontato Vendola. Per questo ha suscitato sorpresa la simpatia per B da un Di Pietro che non ha mai smesso la toga, soprattutto quando si rivolge a B ai suoi Li ha sempre trattati da inquisiti, anzi: da colpevoli. Alla ricerca continua di leggi “ad personam” e di altri espedienti per sottrarsi al giudizio dei magistrati.”
Perché allora questa apparente svolta? Forse Di Pietro vuole intercettare gli elettori moderati di cdx delusi? Entrambi i personaggi segnano la fine della prima repubblica e il dopo di Mani Pulite e sono i principali protagonisti della Seconda Repubblica. Per B i Magistrati sono il nemico, più dei comunisti. I Magistrati ti spiano, non ti lasciano lavorare, pretendono di rovesciare la volontà democraticamente espressa dal popolo. E Di Pietro è un magistrato ed è il principale protagonista dell’anti-berlusconismo.
Le loro biografie sono speculari, due destini incrociati. In qualche modo legati. L’uno sopravvive grazie all’altro.
Per Furio Colombo, invece, i contatti che si sono visti non significano gran che, Di Pietro merita fiducia e va letto in tutto il suo percorso, tutta la sua attività è coerente con un forte senso di libertà che non segue le righe. Fa quel che sente e non gli importa di come è considerato. Ha una sua strada e la segue. Colombo gli rinnova stima e ammirazione. Considera il colloquio con B una piccola cosa, che ha suscitato uno scalpore eccessivo anche perché fatta nel luogo sbagliato e nel modo sbagliato, nulla a cui attribuire importanza. B ha sempre cercato di avere Di Pietro tra i suoi, quando B era tutto e Di Pietro niente, il cavaliere gli offrì il ministero della Giustizia, quelloa cui tiene di più. E Di Pietro rifiutò. Cosa potrebbe accettare ora che le parti si sono rovesciate e che Di Pietro vale molto per l’Italia e Berlusconi sempre meno?
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Di Pietro ringrazia Colombo per la stima, di cui aveva bisogno dopo le incomprensioni nate dopo il suo colloquio don B.
Dopo quella chiacchierata ha fatto un intervento alla Camera dove ha stigmatizzato il fallimento politico del Governo e della sua maggioranza e chiedeva pubblicamente a Bersani di convocare il csx per la stesura del programma. Ma Bersani e i suoi si sono offesi. Dice Di Pietro che il Pd è talmente in alto mare da studiare 2 referendum in contrapposizione per riformare la legge elettorale. Di Pietro insiste che prima di qualunque elezione si siedano attorno a un tavolo per un programma comune da presentare agli elettori, ma il Pd non vuol sentirne parlare. E prende ogni proposta di Di Pietro come offensiva, una lesione di Sacra Maestà. Peccato che la Sacra Maestà non si decida poi a far nulla. Per Di Pietro ogni giorno vuoto è un giorno perso mentre il paese brucia. “Ebbene, caro Furio, per aver ribadito questi elementari concetti in Parlamento, sono stato crocifisso da molti che sono arrivati perfino ad accusarmi di essermi messo d’accordo con B.
Ma che c’azzecca? Io voglio lavorare per un’alternativa secca al berlusconismo e voglio farlo in una coalizione di csx di cui però vorrei condividere (e soprattutto far condividere dai cittadini) programma e responsabilità.
Quanto all’occasionale incontro con B, è stato lui a rivolgermi la parola e io gli ho risposto con fermezza ma senza scortesia, dicendogli che a mio avviso la cosa migliore per lui era dimettersi subito. Questo rapido scambio di battute si è svolto non in un sottoscala ma nel cuore del Parlamento, davanti a tutti. Proprio per questo, ero e sono ancora convinto che voltare le spalle a un PresdelCons rifiutando di rispondergli avrebbe dimostrato solo una piccolezza d’animo non degna di un parlamentare e leader di un partito che mira addirittura a scalzarlo (anzi, semmai avrei dato il sospetto che di lui potevo avere paura!)”
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LA MANOVRA DELL’IPOCRISIA

IL GOVERNO METTE IL SONDINO ALL’ ITALIA FINO AL 2013, POI IL DECESSO
Da S&P´S: “Il rischio di un downgrade dell´Italia nei prossimi 2 anni è sempre 1 su 3, nonostante la manovra approvata dal governo”. Lo dice l´agenzia di rating Standard & Poor´s alla luce dell´outlook negativo assegnato al nostro Paese e dei recenti provvedimenti adottati dall´esecutivo. L´agenzia nonostante riconosca che “diverse misure adottate incrementeranno indirettamente la competitività” ritiene che l´Italia abbia bisogno di cambiamenti più radicali. “È nostra opinione che saranno necessarie riforme microeconomiche e macroeconomiche ben più sostanziali”.
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Maria Rosa
Durissimo Antonio Di Pietro che parla di ”manovra criminale perché realizza una truffa. A fronte di esigenze europee che si trovino 40 miliardi certi e subito per far quadrare i conti, loro scrivono sulla carta 40 miliardi, ma dicono che troveranno i soldi dopo le elezioni, così se vincono o perdono, hanno fregato i voti degli elettori”. Di fronte a questa manovra “criminale”, l’Idv ha presentato “una contromanovra da 50 miliardi, con l’individuazione di risorse certe – ha spiegato Di Pietro ai giornalisti a Bruxelles – che abbiamo mandato ieri sera con raccomandata a Tremonti, che quindi deve rispondere anche di omissione di considerazione di proposta alternativa”.
L’inserimento nella manovra economica di alcuni stralci della legge sul processo breve fa poi dire al leader dell’Italia dei Valori che “la manovra è doppiamente criminale, perché non solo truffa sul piano dei conti, ma soprattutto inserisce norme che nulla hanno a che vedere con la quadratura dei conti, serve a far passare l’ennesima legge ad personam, nonostante 27 milioni di cittadini abbiano detto di non volerne più sapere”.
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Artemide
In pratica questo Governo ha varato una manovra di cartapesta, elaborando provvedimenti di tamponamento che, anziché risanare il Paese,mirano a procrastinare la terapia d’urto. Nel frattempo hanno un paio d’anni a disposizione per manipolare l’opinione pubblica e vincere nuovamente le Elezioni. Se così non sarà,avranno comunque imposto una pesante ipoteca all’attuale opposizione. Un’opposizione che si muove con l’agilità di un ippopotamo e i riflessi di un bradipo, non sapendo, o non volendo, cavalcare l’onda d’urto dei Referendum.
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Gianni Cerruti segnala:
Da”Newnotizie”

Rotondi choc: La casta va coccolata
Maria Saporito

Tremonti presenta la manovra economica con qualche taglio possibile e subito ecco la protesta di Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma, che dice che “tagliare qualche privilegio ai parlamentari è una scelta suicida”, e anzi” ce li dobbiamo tenere buoni e coccolarli, altrimenti fanno cadere il Governo!” “E’ vero che siamo poco popolari e che anzi la gente ci detesta, ma nessuno tocchi i privilegi! Sarebbe un insulto all’intelligenza”.
Insomma a Berlusconi non deve importare un fico secco del paese e della crisi. Quel che conta è che non si faccia nemico il Parlamento, altrimenti addio fiducia!.
“Se un giorno dice a deputati e senatori che vanno dimezzati, il giorno dopo che taglia loro gli stipendi, quello successivo che gli toglie l’auto blu , è un kamikaze, significa che vuole proprio far cadere il governo”. Insomma “B deve rassegnarsi: in 18 mesi non può far nulla, né la riforme istituzionali né quelle fiscali. Può solo vivacchiare e, se vuol reggere, deve aumentare i privilegi di pochi. Tanto più impopolari di così… Il deputato oggi è uno sputtanato che va per la pagnotta, questo è il giudizio che ci siamo cuciti addosso, per merito dei comici, delle trasmissioni tv”.
Ah, ecco, è il giudizio dei comici, non la verità!
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http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Concordo e condivido ciò che è scritto nel blog riguardo alla TAV.

    Sempre estremamente lucide le tue analisi.

    Un abbraccio a te Viviana

    Paola

    Commento di Paola Lombardo — luglio 6, 2011 @ 9:42 pm | Rispondi

  2. poche parole:gl italiani si devono svegliare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di Anonimo — luglio 7, 2011 @ 12:00 am | Rispondi

  3. In Italia si falsificano le leggi inserendo articoli all’insaputa di tutti ?
    Ma che Governo è questo se infila articoli nella MANOVRA FINANZIARIA
    abusivamente ed all’insaputa di tutti
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2011 @ 7:11 am | Rispondi

  4. Carissimi,

    avete visto i primi articoli del nuovo decreto legge, PUBBLICATO IERI IN GU, ovvero il numero 98 del 6/7/2011,(LA COSIDDETTA MANOVRA ESTIVA),nel Titolo 1 denominato “DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO E LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA, NONCHE’ IN MATERIA DI ENTRATE”

    Al Capo I “Riduzione dei costi della politica e degli apparati” sono previsti i seguenti articoli…

    Art. 2
    Auto blu

    1. La cilindrata delle auto di servizio non puo’ superare i 1600 cc.
    2. Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera, del Presidente del Consiglio
    dei Ministri e del Presidente della Corte costituzionale e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.
    3. Le auto ad oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite.
    4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
    l’innovazione, sono disposti modalita’ e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo.

    Art. 3
    Aerei blu

    1. I voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del
    Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale.2. Eccezioni rispetto a questa regola devono essere specificamente
    autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei
    Ministri, salvi i casi di segreto per ragioni di Stato secondo me …potevano essere inseriti almeno altri due altri articoli… aventi lo stesso tenore…
    il primo doveva essere quello con il quale si regolamentava l’uso delle “PILLOLE BLU” e i limiti di spesa per la loro acquisizione…e poi.. intanto che c’eravamo potevano inserire anche quello relativo alle “MILLE BOLLE BLU”… (per questo avrebbero dovuto chiedere consiglio a MINA)

    🙂 )

    Saluti.
    LUCA

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2011 @ 8:53 pm | Rispondi

  5. Art. Massimo FINI NEL PAESE DELLA DOPPIA GIUSTIZIA = SCHIFO-GIUSTIZIA

    I POLITICI fanno la “BANDA degli ONESTI ” e i poveri cristi pagano !

    Io sono stata addirittura perseguitata dalla “giustizia” per le cause di lavoro contro la Regione Campania e NESSUN GIUDICE del Lavoro si è mai accorto che un architetto non può fare l’usciere e mi hanno quindi espulso come usciere ! Chiamiamola SCHIFO-GIUSTIZIA !

    arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — luglio 9, 2011 @ 5:01 pm | Rispondi

  6. Ha ragione Di Pietro : unica nazione con un Premier condannato per truffa non si dovrebbe dimettere ? anche per l’immagine dell’Italia ? anche per aver corrotto il giudice Metta ?
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 10, 2011 @ 7:42 pm | Rispondi


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