Nuovo Masada

giugno 11, 2011

MASADA n° 1300. 11-6-2010. IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:31 am

Berlusconi e lo Spirito santo – Le centrali distruggono l’acqua – Alla fine la Tepco ha ammesso la fusione di 3 reattori – Le centrali consumano il 40% di acqua di un paese – Tumori nei bambini presso le centrali – Rubbia: i reattori al torio – Anche il Papa chiede di votare SI’ – Il quorum è un furto di democrazia – Il costo delle centrali è di 100 miliardi, dove li troviamo? – L’Economist boccia B – 8,4 milioni di ascoltatori per l’ultimo Annozero – Il Brasile libera Battisti
Giovanni Piuma

Er popolo è soprano,
ha da cantà la musica
de li s-partiti.
E se stecca,
daje de randello.

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Immaginate un paese dove la corruzione è diffusa, le infrastrutture povere, e la qualità della vita è in dubbio. Cosa succede se questo paese costruisce centrali nucleari?
Maro
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Don Aldo

Se i nostri politici si tappano gli orecchi noi continueremo a gridare.
Se gli amministratori usano le loro mani come rostri uncinanti di rapina noi gliele immobilizzeremo.
Se i liberi servi vorranno felicemente continuare a prosternarsi noi celebreremo la nostra libertà.
Se gli atei devoti transustanziano il feticismo per fedeltà noi coniugheremo la fede con la lotta.
A piazza san Pietro, oggi, le nostre mani saranno congiunte con i pugni.

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Don Aldo segnala
L’abrogazione del “legittimo impedimento” fa tremare il Cavaliere: non si rassegna a diventare un cittadino come noi

Giancarla Codrignani

C’è un referendum che resta nell’ombra. Riguarda direttamente B e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Dietro la richiesta di “abrogazione dell’art.1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché dell’art.1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni di impedimento a comparire in udienza…”, sta una delle solite leggi ad personam.
Quali sono state finora? Limitazione delle rogatorie (per coprire movimenti finanziari illeciti), abolizione dell’imposta di successione per i grandi patrimoni, depenalizzazione del falso in bilancio, legittimazione del “sospetto” sui giudice, il condono fiscale “tombale” del 2003 (con beneficio per Mediaset), il sistema integrato delle comunicazioni (la “Gasparri”, che in soldoni significa un guadagno netto di oltre un MLD di €), il condono edilizio del 2004, riduzione della prescrizione, sospensione dei processi per le alte cariche (dichiarata incostituzionale), scudo fiscale… Se aggiungiamo altre leggi a proprio beneficio fiscale, la storia delle frequenze tv e di rete4, il decreto “salvacalcio”, il segreto di stato su Villa Certosa… non c’è più nessuno che possa dubitare con quali intenti e a vantaggio di chi governi l’ “eletto dal popolo”.
Un altro tentativo di proteggersi dal “comunismo” della giustizia e della Corte costituzionale – di cui chiamava testimone perfino Obama – è quello di correggere l’eccesso di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione (comunista). Infatti, proprio perché uguali davanti alla legge, tutti i cittadini che, sia come imputati, sia come parte offesa, siano tenuti a presentarsi in tribunale, se realmente impediti, possono chiedere che il giudice fissi un rinvio, ovviamente presentando richiesta per motivi fondati di “impedimento grave e assoluto”. Il nostro Presidente del Consiglio non si ritiene un normale cittadino e chiede che per lui e per i ministri basti un’autocertificazione continuativa per 6 mesi, senza possibilità per il giudice di verificare la validità della giustificazione.
Questo tanto per dire il conto in cui B tiene la giustizia rispetto ai privilegi di casta. I processi Mills, Mediatrade e Mediaset, dopo l’abbattimento per legge dei termini di prescrizione, difficilmente porteranno a condanna o proscioglimento dell’imputato. Per il caso Ruby B non si presenta in udienza. Non era neppure a Montecitorio o a palazzo Chigi. Intanto l’avvocato Ghedini (che tra parentesi è ministro della giustizia) ha ribadito che, veramente, B credeva che la povera minorenne fosse nipote di Mubarak ridicolizzando l’imputazione di sfruttamento della prostituzione.
Tuttavia resta un problema, per il quale la difesa chiederebbe il trasferimento al tribunale di Monza; infatti non si sa bene se in qualità di presidente o come privato cittadino abbia esercitato pressioni sulla polizia e la concussione, se provata, può portare, oltre alla condanna, l’interdizione dai pubblici uffici. B non vuole andare in tribunale come “uno qualunque” e non vuole che un’autorità superiore per competenza possa controllare la sua parola. Vi pare poco?
Allora, anche questo quesito è importante: con un sì alla sua abrogazione difendiamo l’articolo 3 della Costituzione e il diritto a essere uguali (almeno) dava nti alla legge.

Referendum – Lo spirito santo contro B, quattro sì il giorno di Pentecoste
don Paolo Farinella

Come volevasi dimostrare la cosiddetta sx, ormai dx riciclata, non ha nemmeno fatto raffreddare le amministrative e il successo del popolo delle primarie e ha cominciato di nuovo a litigare anche sui referendum: chi lo vuole politico e chi liscio; chi vuole appendere il cappello, dopo mesi di silenzio e voto in parlamento a favore dell’acqua privata e chi si è fatto il mazzo per racimolare firme e andare nelle piazze. Il Pd avrebbe potuto fare cadere il governo almeno 6 volte e non lo ha fatto perché parecchi sucidi mangia-pane-a-tradimento, pronti a sproloquiare di successione, erano assenti dai lavori, ma non dalla diaria e dai benefit.
Invece di preoccuparsi del quorum e di portare la gente a votare impegnandosi direttamente, questi figli di nessuno continuano a litigare tra loro, senza avere imparato nulla dalle elezioni, segno che qualsiasi volontà popolare, se potessero, la eliminerebbero, come hanno fatto con la legge elettorale. Quasi peggio di B perché fanno finta di essere diversi. Che pena, codesto pollaio di capponi rincitrulliti!
Anche il nucleare. La Corte ha ammesso il referendum sul nucleare svitando il giocattolo del governo e dimostrando ancora una volta che era il gioco di una manica di ignoranti, capeggiati da un capobanda ignorante: tutte le leggi qualificanti la politica mafiosa so no state cassate dalla suprema corte, segno che chi scrive le leggi non sa nemmeno quello che scrive. E’ logico perché a dx non sanno pensare. Troppa fatica. Pensate fra qualche anno quando le leggi le farà il Trota! Sì, quello che parla così: «Io, come giovane, sto facendo partire, dove facendo dei corsi che si insegna la storia, senza avere gli strumenti, la scuola non ce li dà». Chiaro, no? Ostregheta, ciò! Bossi vuole due ministeri a Milano: non sa ancora che moltiplicherebbe i costi della politica, lui che si era gettato nel Tevere per eliminare i costi della politica. Bella coerenza! Ora possiamo dargli il bel servito con 4 SÌ. Infatti ogni cittadino democratica che ama l’Italia e pensa al proprio futuro e a quello dei propri figli è liberamente obbligato a votare 4 SÌ. Non c’è scelta tra si e no. C’è solo la possibilità di votare o 4 SÌ o 4 SÌ. Tertium non datur.
Per i cattolici il 12 è anche la Pentecoste e si celebra la discesa dello Spirito Santo su tutti i popoli presenti a Gerusalemme. Lo Spirito Santo che opera la il raduno di tutti i popoli verso la convergenza dell’unità, oltre le civiltà, i colori, le culture, verso un futuro pacifico di identità internazionale e universale.
B lavora per la divisione, lo Spirito Santo per l’unità.
B lavora per l’odio, lo Spirito santo opera per la comprensione.
B è ossessionato dai suoi interessi, lo Spirito Santo ispira a lavorare per gli interessi comuni.
B privatizza l’acqua, lo Spirito santo irriga i deserti e li trasforma in giardini.
B brucia di egoismo narcisistico, lo Spirito Santo infiamma singoli e popoli all’altruismo.
B è pieno di sé e spento di ideali, lo Spirito Santo ispira pensieri di pace e di fratellanza.
B corrompe i costumi e tutto ciò che tocca, anche i minorenni, lo Spirito Santo lava ciò che è sordido e lega una macina da mulino al collo a chi scandalizza anche uno dei piccoli.
B ha per dio «mammona iniquitatis», lo Spirito Santo svela il volto del Dio di Gesù Cristo.
Come può un cattolico, credente e a maggior ragione praticante a votarlo, sostenerlo, sospirarlo? Per liberarci di questo sterco del demonio, i referendum sono l’ultimo appello: essi non dipendono dai partiti e nemmeno dai promotori. I referendum dipendono unicamente dalla mia scelta. Io decido di andare a votare. Io devo scegliere. Io esco di caso. Io vado al seggio. Io ritiro le 4 schede. Io entro in cabina. Io voto, non una volta, ma 4 volte che sono 4 licenziamenti di B e dei suoi scagnozzi. 4 affermazioni di diritto pubblico: l’acqua è pubblica e nessuno deve guadagnarci sopra. Nessuno deve avere un guadagno certo sull’acqua pagata dai cittadini. Il nucleare adesso lo blocchiamo e domani si vedrà e investiamo nella ricerca a tutto campo. Ora devo affermare che la giustizia deve essere uguale per tutti e non solo più uguale per quei proci politici che vogliono anche beffarci oltre che prenderci in giro. Loro delinquono e devono anche farla franca?
In questa campagna sembra che vescovi (alcuni, un po’), cattolici, preti e religiosi si sono svegliati e pare che correranno compatti a votare. Se non si raggiunge il quorum scomunico tutti. Se non passano i quattro referendum, nessuno di noi sarà più degno di parlare di democrazia e di Stato di diritto. Per i Cattolici è il giorno di Pentecoste e lo Spirito «in principio si librava sulle acque della creazione» (Gen 1,2) e da allora l’acqua è sempre stata in tutta la tradizione cristiana simbolo dello Spirito Santo. I cattolici che non vanno a votare e non votano SÌ sappiano che collaborano a spegnere lo Spirito che invece deve essere libero di espandersi ovunque e «in ogni carne» come l’acqua che sgorga dalla sorgente come il sole che illumina la terra come il vento che genera energia.
Le immagini della Pentecoste sono tuoni, fulmini e vento impetuoso: come dire che tutta la natura partecipa alla manifestazione del Signore, mentre con il nucleare attuale noi uccidiamo le persone e la natura (oltre i duecentomila anni resistono le scorie radioattive); il vento come lo Spirito soffia dove vuole e questa volta ci chiede di essere sensati. Abbiamo la fornace del sole e il vento tra i più potenti del mondo e ci impegniamo a distruggere il mondo, almeno allo stato attuale della ricerca.
Sembra che in Francia, dove, nonostante oltre 60 centrali nucleari, il 67% della popolazione sia contraria al nucleare, pochi sanno che le scorie radioattive sono seppellite nel sottosuolo della regione Champagne dove si produce il famoso spumante. Pazzi, dementi e scriteriati chi pensa che questo sia il modo di risolvere i problemi dell’energia. Certamente l’energia nucleare è la più costosa, la più contaminata dalla mafia e dal malaffare, dalla mala politica. Fermiamoci in tempo, finche siamo in tempo. Domani è un altro giorno.
Quando Dio creò Adam lo pose nel giardino di Eden «perché lo coltivasse e gli ubbidisse» (Gen 2,15) non perché ne facesse man bassa, non perché lo distruggesse col cemento o col nucleare o con l’ingiustizia o con lo sperpero dell’acqua e la sua mercificazione a danno sempre dei poveri che oggi, nel terzo millennio nel mondo muoiono di sete e fame, mentre sul cibo e sull’acqua si fanno speculazioni e si quotano in borsa.
Sia maledetto chi toglie l’acqua e il pane a chi ha sete e a chi ha fame!

TITOLI
Ormai i giornali di B battono il record dello schifo presentandosi come giornali per subumani.
4 rom derubano un negozio
Titolo di Libero: “4 fratelli Rom di Vendola saccheggiano un negozio!”
Libero: “ Bersani strumentalizza i referendum per dare una spallata a Berlusconi”.
Carissimo, anche il Papa si è dichiarato per il SI’ contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare. Anche il Papa dunque vuol dare una spallata a Berlusconi??

Alla fine la Tepco lo ha ammesso: fusione di 3 reattori

A due mesi dal terremoto e dallo tsunami che hanno devastato il Giappone la ditta Tokyo Electric Power Co ha ammesso pubblicamente che i reattori 1,2 e 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi si sono fusi.
Dopo un periodo di silenzio, in cui non trapelavano più notizie, la verità viene a galla.
Il reattore 1 si è fuso dopo sole 16 ore dal terremoto, il numero 2 dopo 101 ore ed il numero 3 dopo 60.
I noccioli fusi giacciono sul fondo delle piscine di raffreddamento e sono praticamente irrecuperabili per l’elevata temperatura e la quantità di radiazioni.
Inoltre la vasca del reattore 1 perde, rilasciando sostanze altamente radioattive all’esterno e nell’atmosfera.
La Tepco ed il Primo ministro Kan avevano cercato in tutti i modi di nascondere le reali condizioni dell’impianto nonostante diversi analisti mondiali sostenessero che la fusione era praticamente certa.
La notizia dell’ammissione della Tepco passa sotto silenzio nel nostro paese, con un Governo che vuole ancora guidarci verso il nucleare.
Leggete gli articoli della Cnn su Fukushina, e scegliete cosa votare al referendum del 12-13 Giugno.

http://www.net1news.org/reattori-fusi-a-fukushima-ammissione-della-tepco.html

IL COSTO DELLE CENTRALI

La valutazione di base dei costi di una centrale nucleare dà 5 miliardi di euro di partenza.
A cui dobbiamo aggiungere però il costo enorme del deposito delle scorie radioattive. E di cobbiamo aggiungere anche i costi enormi per la sottrazione e l’inquinamento delle acque.
Per il piano previsto dal Governo si arriverebbe a 100 Miliardi di euro.
Ma in questo particolare gravissimo momento di crisi economica, quando non sappiamo come e dove trovare 3 Miliardi per risanare un pochettino il bilancio, dove li troviamo 100 Miliardi di euro????
Tremonti non li ha. E non può gravarci di altre tasse pesantissime per trovare anche questa cifra gigantesca perché stiamo già fallendo sotto tasse che sono le più alte d’Europa. E non può tagliarci quel che resta dello stato sociale per compiacere il piano nucleare di Berlusconi. E allora 100 miliardi chi ce li mette? La Marcegaglia?
E chi si fiderebbe dell’Italia dopo quanto è successo all’Aquila e nei vari incineritori o discariche o nella Salerno-Reggio Calabria, e per di più in un territorio sismico e alluvionale, sia sulla costruzione che sulla gestione di centrali sicure?

Le centrali distruggono l’acqua
Mr Spock

Documenti ufficiali della Environment Agency inglese parlano di 6.637.306 metri cubi d’acqua all’anno usati da un singolo impianto. La Francia paese con molte più risorse idriche di noi ha dovuto più volte rallentare la produzione di energia elettrica delle proprie centrali per mancanza d’acqua!. Stime indicano che in Francia il 40% di tutta l’acqua consumata è usata nelle centrali atomiche.

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-08-25/10.spm
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Francia, “LA SICCITÀ MINACCIA GLI IMPIANTI NUCLEARI. MANCA L’ACQUA PER IL RAFFREDDAMENTO”

Una grave siccità minaccia la Francia da diverse settimane. Sono 44 gli impianti nucleari che rischiano di dovere ridurre la “generazione” d’energia elettrica. E si profila la possibilità di dover razionare l’elettricità.
E non è più possibile attingere energia dal vicino tedesco, come già fatto negli scorsi anni in situazioni simili o nei periodi di manutenzione dei reattori francesi, quando il governo parigino acquistava elettricità nucleare dalla Germania, che dopo il disastro di Fukushima, ha già fermato alcune centrali nucleari.
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Ascanio Celestini
Il piccolo presidente

http://www.youtube.com/watch?v=RFPsFV1WYeo&feature=relmfu

AUMENTANO I TUMORI NEI BAMBINI CHE VIVONO VICINO ALLE CENTRALI NUCLEARI

Il Dr Miserotti ha puntualizzato che nel normale funzionamento di qualsiasi centrale nucleare (anche in assenza di incidenti o fughe radioattive) vengono inevitabilmente e obbligatoriamente prodotte ed immesse nell’ambiente esterno una serie di sostanze radioattive, che entrano anche nella catena alimentare dell’uomo. In particolare, il trizio e il carbonio 14 sono le sostanze eliminate in maggiore quantità dai normali fumi e vapori emessi dalle centrali nucleari. Il trizio ha una emivita (tempo di dimezzamento della carica radioattiva) di circa 10-12 anni ed è praticamente un idrogeno più pesante che viene in parte respirato e in parte assunto con acqua e alimenti da parte dell’uomo. Questa sostanza entra nei liquidi biologici umani e si concentra enormemente nel sangue, rimanendo nel nostro organismo e in tutti i tessuti corporei fino al decadimento e alla completa eliminazione. Il carbonio 14 ha invece un’emivita di migliaia di anni e quindi diventa un componente stabile dei nostri tessuti. Si tratta di cancerogeni mutageni ad azione disembriogenetica, cioè provocano tumori e malformazioni (interferiscono nello sviluppo dei feti umani).
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Il premio Nobel Rubbia: le centrali sono morte, il futuro è nei combustibili alternativi
Giada Oliva

Se decidessimo di rinunciare all’uranio, quali saranno le fonti energetiche del futuro?
Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, sostiene che l’attuale tecnologia nucleare sia morta e che si debba smettere di replicare le attuali centrali, ma investire in ricerca per utilizzare combustibili e reattori alternativi come, ad esempio, i reattori al Torio.
Il grande pregio dei reattori al Torio – spiega Sergio Zabot, ingegnere che coordina il piano per l’efficienza energetica della provincia di Milano – è che il “combustibile” esausto scaricato ha una radiotossicità estremamente più bassa rispetto a qualunque reattore all’uranio-plutonio: dopo meno di un secolo è infatti inferiore a quella dell’uranio naturale ed addirittura, nei reattori termici al torio è fin dall’inizio inferiore. Le scorie andrebbero confinate solamente, si fa per dire, per circa 300 anni. Un reattore al Torio ha un altro pregio: non produce Plutonio e con le sue scorie è impossibile costruire bombe nucleari. E questo è stato il suo principale handicap: ingabbiati nella logica della Guerra Fredda, le grandi potenze hanno scelto la filiera del più “problematico” Uranio per costruire i loro reattori civili, in quanto questo consente di produrre come sottoprodotto Plutonio ri-utilizzabile per gli arsenali militari.
Ma ora, a guerra fredda finita, i reattori a Torio stanno suscitando un nuovo interesse, soprattutto perché, grazie alle sue caratteristiche termiche, il Torio è immune da fusione del nocciolo, incubo dei gestori delle centrali nucleari.
In tutto il mondo la ricerca è concentrata su questo tipo di reattori nucleari: dalla Francia all’India alla Cina. Negli Stati Uniti, diventati ormai importatori netti di Uranio, ma con grandi riserve di Torio, il Congresso ha approvato il “Thorium Energy Independence and Security Act”, che prevede un finanziamento iniziale di 250 milioni di Dollari per incentivare la ricerca e lo sviluppo di reattori al Torio. Ecco l’analisi di Sergio Zabot.
Zabot: l’energia nucleare prodotta nel mondo è appena il 6% dell’energia consumata. I sostenitori del nucleare ritengono che la partita dell’energia elettrica si giochi tra nucleare, carbone e gas naturale. Ma oggi sul mercato esistono nuove risorse: i Negawatt e la Generazione Distribuita, un modo di produrre e distribuire energia attraverso una miriade di impianti connessi alla rete elettrica che rispetto ai pochi grandi impianti attuali riduce i costi per le reti di distribuzione e le perdite su quelle di trasporto.
I Negawatt sono elettricità non consumata a causa di tecnologie inefficienti e che invece può essere sfruttata: un aumento dell’efficienza energetica che, limitando gli sprechi lungo la rete, è risorsa svincolata da costi di combustibile e distribuzione perché è un’energia che non si consuma e quindi non si paga.
L’autonomia lasciata dall’uranio, con i consumi e il riprocessamento attuali, è di circa 80 anni.
Se si realizzassero, a tecnologia invariata, i reattori programmati e proposti si scenderebbe a 60 anni. Ed anche se venisse smantellato tutto l’arsenale militare mondiale, in cui è accumulato uranio, si potrebbero alimentare i reattori civili attuali per non più di 10 anni.
Un reattore nucleare non emette direttamente CO2, ma il ciclo dell’uranio, dall’estrazione al confinamento delle scorie, ed il ciclo delle centrali, dalla costruzione allo smantellamento, producano, indirettamente, grandi quantità di CO2. Le stime sulle emissioni indirette lungo la filiera nucleare sono contraddittorie, ma studi accreditati indicano una media pari ad 1/3 delle emissioni di un ciclo a gas e 1/6 di una centrale a carbone. Bisogna considerare però che quando diminuirà la concentrazione dell’uranio nella crosta terrestre servirà più energia per estrarlo e lavorarlo, tanto che le emissioni di CO2 arriveranno ad eguagliare quelle del ciclo a gas.
Il nucleare non ci farà risparmiare sulla bolletta…
E’ vero che il petrolio viene dai paesi arabi ed il gas da Russia e Libia, politicamente inaffidabili. Ma pochi sanno che, nel 2009, solo 1/3 dell’uranio è stato estratto in paesi stabili, come gli USA. L’altra metà è arrivata da Kazakhistan, Niger, Russia, che non sono certo dei campioni di democrazia e il rimante da arsenali militari in smantellamento, per lo più ex sovietici.
Il nucleare non può portare all’autonomia energetica, perché il combustibile, sia esso petrolio, gas o uranio, va sempre comprato dall’estero. Il risparmio sulle bollette poi è illusorio. Tutte le stime sull’energia elettronucleare da impianti nuovi prevedono i costi in continuo aumento e fuori mercato. In un mercato liberalizzato nessun privato accetterà di costruire e gestire centrali a suo rischio, le imprese si metteranno in gioco solo se assistite dagli Stati, che caricheranno i costi sulle tasse.
Non possiamo lasciare alle generazioni future l’onere di trovare soluzioni alle scorie. E nemmeno i reattori di ultima generazione che sono solo sulla carta porteranno alla distruzione completa dei residui. In 50 anni non abbiamo trovato una soluzione ai rifiuti nucleari.

IL QUORUM E’ UN FURTO DI DEMOCRAZIA
Tratto dal blog di Beppe Grillo

Il quorum è un furto di democrazia. Un modo costituzionale per fottere il cittadino. Le porte del Palazzo devono rimanere chiuse. E’ inammissibile che chi ricopre una carica pubblica inviti la gente a non andare a votare, andrebbe denunciato. In giro ci sono solo manifesti per il SI, quelli del NO sono assenti. Chi vuole il nucleare e impossessarsi dell’acqua pubblica a scopi di lucro non può invitare a votare NO. Se lo facesse si sparerebbe nelle palle. Ci sarebbero infatti maggiori probabilità di ottenere il quorum. Preferisce quindi usare la tattica vigliacca di stare in silenzio, di depistare gli elettori fornendo persino date false attraverso le televisioni di Stato come il Tg1 e il Tg2. Sanno che l’opinione pubblica ha già deciso, che i SI saranno maggioranza con o senza quorum e allora puntano tutto sulla diserzione alle urne. L’Italia è una dittatura con due soli spiragli di democrazia. Due lumini sempre più fiochi di partecipazione: la proposta di legge popolare e il referendum. La prima è solo fumo negli occhi, puoi raccogliere 350.000 firme per una nuova legge elettorale, come per Parlamento Pulito, e Schifani può usarle per pulirsi il culo senza che nessuno possa obiettare, in questi giorni ricorre il secondo anniversario della mia audizione alla commissione affari costituzionali per presentare la legge… Il referendum, quando supera le barriere della disinformazione durante la raccolta di firme e il giudizio della Corte Costituzionale e viene finalmente messo in calendario, diventa allora una pistola caricata contro la partitocrazia che inizia subito l’osceno balletto per depotenziarlo. Il primo passo è evitare qualunque accorpamento con elezioni amministrative, politiche o europee. Il secondo passo è scegliere una data estiva per il voto. Il terzo è evitare di parlarne o invitare la gente a stare a casa o ad andare al mare, come hanno fatto Formigoni e a suo tempo Craxi. E’ ormai evidente che democrazia e partitocrazia sono inconciliabili. Quando esiste la prima non può esistere la seconda e viceversa. La democrazia è per i partiti italiani l’equivalente della luce per i vampiri, non possono tollerarla. Per questo il MoVimento 5 Stelle cercherà di introdurre il referendum sia abrogativo e che propositivo senza quorum (chi non vota conta zero), come riportato nel suo Programma.

Il 12 e il 13 giugno votate e portate a votare amici e parenti ai referendum.
QUATTRO SI’ contro il nucleare, per l’acqua pubblica e per essere tutti uguali di fronte alla legge.

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ANCHE IL PAPA CHIEDE DI VOTARE SI’?
Viviana Vivarelli

E adesso, alla vigilia del referendum, anche il Papa dice che bisogna andare a votare SI’ all’acqua e SI’ contro il nucleare, del resto questa posizione, Benedetto l’ha sempre avuta, anche quando non era Papa (sul legittimo impedimento prudentemente tace). Ma i giornali di B su questa dichiarazione del Papa glissano perché va contro i loro interessi.
Brunetta continua stolidamente a dire che,siccome i referendum sono contro B, non hanno nessun valore (?),e che dopo, quorum o non quorum, tutto resterà come prima, come se il referendum non ci fosse stato, l’acqua sarà venduta lo stesso per obbedire alle direttive europee (peccato che chi non la vuole privata non lo fa), il nucleare si farà ugualmente e nulla cambierà circa il legittimo impedimento (come se l’esito non facesse immediatamente decadere le leggi abrogate). Non solo finge di ignorare, il diritto ma si comporta anche da perfetto anti-democratico perché chi governa contro il parere il volere e del popolo democratico non è. Ma il messaggio che passa è: il referendum è inutile, non votatelo!
E’ ovvio che, data la protervia di B, i referendum sono diventati ormai un voto contro di lui, ma, come per Milano, la colpa è solo sua e del suo dispotismo.
Perciò saranno un segnalo ben chiaro che il popolo non lo vuole ma non è lecito regnare a lungo calpestando i diritti del popolo. E con questo suo ripetere che dell’esito referendario non se ne farà nulla no fa che incattivire l’animo degli elettori, dimostrando loro che è lui il vero cancro di questo paese. Un cancro che governa secondo i propri interessi o quelli di cricche criminali inseguendo affari del momento e nella incapacità di fare sia un piano nazionale per l’energia che un piano nazionale dell’acqua.

I giornali di Berlusconi hanno avuto la faccia di dire che Bersani (povero Bersani!) ha strumentalizzato gli elettori spingendoli a votare SI’ per dare una spallata a Berlusconi.
A parte che il fatto di una opposizione che tenta di dare una spallata a un governo malvagio e protervo ascoltando le richieste della gente, sembra piuttosto un’opera meritoria e lodevole, e magari ciò fosse avvenuto sempre! Ma chiedo: anche la richiesta del Papa a votare SI’ al referendum la dobbiamo prendere come un subdolo tentativo di fare una spallata a Berlusconi?
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L’Italia tenta di farsi sparire dal mondo da sola
Medo scrive:
Ho votato nei giorni scorsi, dall’estero, utilizzando il servizio consolare. Oggi scopro che la metà dei consolati italiani saranno chiusi per mancanza di fondi entro un annetto… E già ora lavorano giorno e notte in periodo di elezioni.
Tra un paio di anni sarà tecnicamente impossibile far pervenire le schede degli italiani all’estero. E noi italiani all’estero siamo sempre di più, sempre più dimenticati, ma tanto chissenefrega, siamo partiti per andare in vacanza non perché il nostro paese ci offriva paghe da 2 € l’ora senza contributi…
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Patty Smith

Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near
In the form of shining valleys
Where the pure air recognized
And my senses newly opened
I awakened to the cry
That the people / have the power
To redeem / the work of fools
Upon the meek / the graces shower

It’s decreed / the people rule

The people have the power
The people have the power
The people have the power
The people have the power

Vengeful aspects became suspect
And bending low as if to hear
And the armies ceased advancing
Because the people had their ear
And the shepherds and the soldiers
Lay beneath the stars
Exchanging visions
And laying arms
To waste / in the dust
In the form of / shining valleys
Where the pure air / recognized
And my senses / newly opened
I awakened / to the cry

Where there were deserts
I saw fountains
Like cream the waters rise
And we strolled there together
With none to laugh or criticize
And the leopard
And the lamb
Lay together truly bound
I was hoping in my hoping
To recall what I had found

I was dreaming in my dreaming
God knows / a purer view
As I surrender to my sleeping
I commit my dream to you
The power to dream / to rule
To wrestle the world from fools
It’s decreed the people rule
It’s decreed the people rule
Listen
I believe everything we dream
Can come to pass through our union

We can turn the world around
We can turn the earth’s revolution
We have the power
People have the power …

Record di ascolti per l’ultimo Annozero
(8 milioni e 400.000 ascoltatori)

I vertici corrotti della Rai riescono finalmente nel tentativo perpetrato da tempo di B di far fallire la Rai cacciando i beniamini del pubblico (dopo Biagi, Grillo, Luttazzi, Massimo Fini, Bertolino, e presto la Littizzetto, Fazio, la Guzzanti, Vergassola, Floris, Serena Dandini, la Gabanelli, Crozza, Saviano e interamente Rai 3)
E quando B sarà riuscito nel suo intento di cacciare tutti costoro dalla Rai come se la RAI fosse una delle sue aziende e la Rai diventasse uno scendiletto da calpestare a suo piacere, avremo forse il piacere di vedere qualcuno nell’opposizione che si sveglia dal suo come e pretende una libera RAI in libero Stato?
O la svendita che delle frequenze fu fatta da D’Alema e company a Berlusconi comprendeva anche il turpe proposito di azzerare la RAI?
Sapremo mai in cambio di cosa il Pd vendette l’informazione pubblica insieme al conflitto di interessi?
Sapremo mai in cambio di cosa Petruccioli rinunciò per 4 anni, dal 2005 al 2009 a esercitare la sua funzione di presidente della RAI rinunziando a qualsiasi potere di vigilanza e lasciando che si degenerasse nelle compravendite di B?
Sapremo mai i motivi per cui non abbiamo alcun atto civile da parte di Galimberti, perché fu scelto Masi, perché ci dobbiamo sorbire l’iniquo Minzolini ? E perché la Rai è diventata il 2° bordello privato di B?
Con Santoro la Rai dà l’addio al suo ultimo buon affare. Ora chiederà un aumento del canone per risarcirsi dei suoi mancati incassi?
Ma, come Vespa ha detto che si fa dire da B chi invitare e chi no così la nuova direttrice, Lei, si fa dire quali programmi tenere e quali chiudere fino a totale fallimento?
Santoro l’ha sfidata dicendosi disposto a restare per un euro a puntata. Ma qui non è più questione e di denaro.
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Video di Grillo ad Annozero
http://www.youtube.com/watch?v=VOoNLrJ4-LA

Se vi siete persi l’ultima puntata di Annozero

http://www.newspedia.it/annozero-streaming-video-ultima-puntata-9-giugno-2011-santoro-addio/

Le azioni in borsa dell’Azienda Italia
Rosario Amico Roxas

Ai berluscones che preferiscono l’astensionismo.
I più fedeli tra i berluscones privilegiano l’astensione alla consultazione democratica referendaria.
Perché ? Per la speranza recondita di vincere facile.
Infatti fanno propri il voti non espressi dal 30% degli elettori che già evadono le urne elettorali per diffidenza verso qualunque forma politica. Arrivano i berluscones e li esaltano, conducendo quell’astensionismo nell’alveo di una scelta di consenso verso la maggioranza.
Così in questa tornata referendaria non ci saranno defezioni al voto, ma solo consensi al leader: non ci saranno elettori stanchi di qualunque politica, ma solamente elettori contrari a presidenti del consiglio, che votano SI all’abrogazione delle leggi di B e elettori che rinnovano la loro fiducia non votando.
L’originalità di tale impostazione non è in verità molto nuova; fa la pariglia con il primo nome del partito di B: “Forza Italia”, usato per appropriarsi dell’incitamento che si levava da larghi strati della popolazione verso la nazionale di calcio impegnata in qualche match.
A questi berluscones fedelissimi anche contro ogni evidenza, vorrei rivolgere una domanda.
SE l’Italia fosse un’Azienda, come più volte l’ha identificata il cavaliere, con B Amministratore delegato, … un’azienda, non una Nazione, uno Stato o una Patria comune, e fosse quotata in Borsa, al punto in cui siamo oggi, acquisterebbero le sue azioni rischiando i risparmi di una vita ?

Federico Comelli Ferrari
..
Emilio del Giudice
Specializzato in Fisica Teorica e Nucleare presso l’Università di Napoli

Quando si dichiara che l’energia tratta dal nucleare costa poco si mente perché non si mettono in conto i costi di demolizione delle centrali. In genere esse dovrebbero durare 20 anni, ma le più antiche centrali esistenti hanno 40 anni (con aumenti del rischio) perché non si sa come affrontare il costo della demolizione, che consiste nel costruire attorno ad esse dei grandi sarcofaghi che dovrebbero durare centinaia di migliaia di anni, dato che essa è tutta fatta da materiale radioattivo.
Quale manufatto umano può essere garantito in modo sicuro? Per questo è necessaria una continua sorveglianza (e si può vedere che essa a Chernobil già non c’è e che nel sarcofago si stanno formando enormi crepe con fughe radioattive) che implica anch’esso un elevato costo.
Il governo tedesco ha deciso di chiudere le sue 17 centrali, per questo sono stati previsti 100 MLD di €, 6 MLD di € a centrale, costo superiore a quello di quanto costò ogni centrale. Ma il costo è poi molto aumentato. La centrale prevista in Finlandia non è ancora finita e costa già 9 MLD di €. Lo stesso Tremonti ha dichiarato che il costo di demolizione è 3 volte quello di costruzione (per cui nelle bollette o nelle tasse noi dovremmo già pagare una quota per i capitali necessari agli smantellamenti futuri). E un altro gravissimo problema è che a tutt’oggi non si sa dove mettere le scorie.
Quelli che dicono che sono pericolose solo le radiazioni elevate mentono perché una ricerca tedesca sulle dosi prolungate nel tempo ha mostrato (contro le bugie di Veronesi e di Battaglia) che, nel raggio di 5 km attorno alle centrali si sono calcolate quante malformazioni genetiche, quanti cancri ai bambini e si è visto che questa incidenza è 5 volte superiore alla media nazionale. Attorno alle centrali ci si ammala e si muore di più. I morti nucleari non sono immediatamente visibili ma si distribuiscono nel tempo. Il pericolo insomma è gravissimo. Per cui sicuramente questa energia è quella che produce il numero maggiore di morti.”

(E di fronte a tanto pericolo ci sono politici che dichiarano che non andranno a votare? Questo è abominevole e tali politici dovrebbero essere indicati come nemici pubblici n° 1)

La Svizzera chiude il nucleare entro il 2034

Ha 5 reattori nucleari, il primo sarà spento nel 2019.
I deputati svizzeri del Consiglio nazionale (Camera bassa del Parlamento) hanno approvato oggi i piani presentati dal governo per il progressivo abbandono del nucleare entro il 2034.
Si apre così la via a un lungo processo politico che dovrebbe concludersi tra diversi mesi.
La Svizzera ha cinque reattori nucleari.
Secondo il piano governativo, il reattore di Beznau I dovrà essere spento nel 2019, quelli di Beznau II e Muehleberg nel 2022, Goesgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034.
..

Federico Comelli Ferrari
..
Giovanni Piuma

I partiti sono enti PRIVATI che parassitano i popoli democratici,
occupandone gli spazi istituzionali e professionali,
rendendo difficile la VITA di chi pensa con la propria testa,
e uccidendo il merito a favore di una appartenenza.
E’ sufficiente VEDERE questo per desiderare di bandirli per sempre

..
Don Aldo
Uranio: Fonte inesauribile e pulita?

L’uranio è un minerale relativamente diffuso in natura ma in concentrazioni così basse che l’energia necessaria per estrarlo può risultare maggiore di quella che poi si recupererebbe dall’uranio stesso. Perciò i giacimenti di uranio attualmente sfruttabili verranno esauriti (agli attuali livelli di consumo) in soli cinquant’anni. Anche ipotizzando di sfruttare tutte le riserve potenziali, non si va oltre gli ottanta. Se il numero di centrali nucleari dovesse aumentare, ovviamente finirebbe ancora prima…
Inoltre, l’uranio sarebbe — per noi — comunque un prodotto di importazione per cui rivolgersi all’atomo non risolverebbe la nostra dipendenza dall’estero.
Il nucleare viene poi presentato come una fonte ‘pulita’: niente anidride carbonica (CO2), niente gas serra. Se vogliamo fermare il riscaldamento globale, sembra di non poter prescindere dall’atomo. Sì, una centrale nucleare non emette CO2, ma questa è solo una parte della verità: bisogna tener conto dell’intero ciclo dell’uranio, considerando le fasi dell’estrazione, dell’arricchimento, del trasporto ed ovviamente della costruzione del reattore. Per non parlare poi delle scorie e del rischio di incidenti.
I migliori giacimenti, al giorno d’oggi, forniscono un grammo di uranio per ogni chilo di minerale. Significa che un chilo d’uranio produce già in partenza una tonnellata di rifiuti.
E siccome le miniere sono lontane, non si parla mai delle devastazioni ambientali che provocano e di quanti danni facciano alla salute delle popolazioni locali.
Mettiamo in conto anche tutto l’inquinamento e le emissioni di CO2 della fase di costruzione e poi di smantellamento della centrale e vedremo che i conti cambiano notevolmente… Inoltre, le centrali nucleari per funzionare hanno bisogno di enormi quantità d’acqua (in Francia si stima che il 40% di tutta l’acqua consumata sia usata nelle centrali atomiche), per raffreddare il reattore e attivare le turbine che producono l’elettricità. L’acqua calda reimmessa nei fiumi o nel mare contribuisce ad alterarne il microclima.
L’attività mineraria per estrarre I’uranio è una delle attività industriali che consuma più energia ed emette più CO2 Le miniere di uranio di solito sono a cielo aperto e sprofondano come gironi danteschi sino a 250 metri nel sottosuolo; i giacimenti più profondi vengono trattati con una tecnica che recupera l’uranio utilizzando un processo chimico che prevede perforazioni nel deposito di minerale in cui poi vengono iniettate centinaia di tonnellate di acido solforico, ammoniaca ed acido nitrico per entrare in contatto col minerale e scioglierlo per essere in seguito aspirato in superficie e trasformato. Si ottiene cosi circa un quarto dell’uranio presente nelle rocce trattate ma si inquinano le falde idriche e, nelle miniere convenzionali, si creano quantità enormi di metalli tossici e radioattivi, dispersi nell’ambiente locale.
E’ molto noto il caso del Niger, dove i francesi di Arevà (l’azienda che possiede i brevetti dei futuri quattro reattori italiani), gestiscono diversi impianti. Il Niger è un paese povero in cui il 40% dei bambini è malnutrito e il 54% della popolazione non ha accesso ad acqua pulita. In cambio dell’uranio estratto, Arevà ha lasciato a queste popolazioni montagne di scorie radioattive incustodite, riutilizzate poi persino per costruire strade….

L’Economist torna ad attaccare B

L’Economist boccia senza appello la politica di governo. 8 anni dopo il celeberrimo «unfit to lead Italy», inadatto a governare l’Italia, e a 5 dall’altrettanto polemico «E’ tempo di licenziarlo».
Il settimanale conservatore in occasione dei 150 anni dell’Italia, ha pubblicato 16 pagine contro B, il cui governo ha portato a un Paese fermo che paga con la «crescita zero» le mancate riforme. «L’Italia ha tutte le cose che le servono per ripartire, quello che serve è un cambio di governo». “B si è rivelato 3 volte un disastro come leader nazionale». Il 1° disastro è la «saga» del bunga bunga, il 2° sono i suoi processi per frode, truffa contabile e corruzione. «I suoi difensori dicono che non è mai stato condannato ma questo non è vero. In molti casi si è arrivati a delle condanne ma queste sono state spazzate via» o per via della decorrenza dei termini o «in almeno 2 casi perché B ha cambiato la legge a suo favore». «Ma il 3° difetto è di gran lunga il peggiore, ed è il totale disinteresse per la condizione economica del paese. Forse perché distratto dai suoi problemi legali, in 9 anni come premier non è stato in grado di trovare un rimedio alla grave debolezza economica dell’Italia. Il risultato è che si lascerà alle spalle un paese in grave difficoltà. La malattia dell’Italia non è quelle di tipo acuto; si tratta piuttosto di una malattia cronica, che pian piano mangia via la vitalità». Un’Italia stagnante con un debito pubblico ancorato attorno al 120% del pil, è il vero problema dell’Europa. Il colpevole è senza dubbio Berlusconi.
Solo ora si comincia a sentire un’aria nuova, la fine di un’era».«L’Italia ha un problema di produttività. Se guardiamo agli ultimi 10 anni e più, dimenticando tutti gli scandali, lo scontro con i magistrati, il problema è che c’è stato un disastro da un punto di vista economico. B è arrivato al potere con l’idea di essere un imprenditore di successo in grado di fare le riforme economiche, ma poi non le ha fatte» e il Paese «ha sprecato» tempo prezioso.
L’Italia ha avuto il «più basso tasso di crescita di tutti gli altri Paesi del mondo occidentale. Tra il 2000 e il 2010, il Pil italiano è cresciuto in media dello 0,25%ll’anno, una dato allarmante, migliore solo rispetto a quello di Haiti o dello Zimbawe. E nonostante l’Italia «abbia saputo evitare il peggio durante la recente crisi finanziaria globale, non ci sono segnali di una possibile inversione di tendenza».
Il «successore di B potrebbe introdurre alcuni immediati miglioramenti con poco sforzo» e dovrà sicuramente metter mano alla legislazione sul lavoro «che favorisce gli anziani». L’Italia è afflitta tra le altre cose da una «gerontocrazia istituzionalizzata» che rende difficile ai giovani costruirsi una carriera. Tanto che si deve porre il problema di come «richiamare migliaia di giovani di talento che sono emigrati e potrebbero avere un impatto positivo per il Paese».

GREENPEACE

Greenpeace attacca tre striscioni: striscione di 300 metri quadri sul Colosseo a Roma; Ponte Vecchio a Firenze; Campanile di San Marco a Venezia. Tre luoghi simbolo del nostro Paese e un solo messaggio: “Italia, ferma il nucleare. Vota Sì”.!
Insieme ai nostri attivisti anche i ragazzi de http://www.ipazzisietevoi.org che hanno aperto un altro striscione con lo slogan della loro protesta “I pazzi siete voi. Il nucleare non è il nostro futuro”.
Ora, tra noi e un futuro senza nucleare c’è solo un ostacolo: il Quorum. Perciò, informiamo e mobilitiamo parenti, amici e vicini fino all’ultimo minuto. Il passaparola è l’unico strumento per rimediare alla censura di molti media. E tu quante persone porterai a votare?
Salvatore Barbera
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia

Un premier civile convinto della bontà delle sue leggi, le difende, magari con esperti più seri dello stupido Battaglia o del furbetto Chicco Testa o dell’avido Veronesi o dell’intollerabile Maurizio Lupi. Non spinge i suoi cittadini a votare NO!
Non cerca di boicottare un atto costituzionale serio e importante come il referendum (unico momento di democrazia diretta), non lo sabota con leggi truffa, e non lo boicotta incitando gli elettori all’astensione!
Oltre a ciò vorrei notare come, ad ogni elezione, Berlusconi cerchi di intorbidare la scelta elettorale con mezzucci meschini, date sbagliate, schede mancanti, sistemi elettorali costruiti ad personam, lentezza interminabile dei controllo post votum che terminano sanando ogni irregolarità (vedi Formigoni), liste inosservanti delle regole richieste, imbrogli sia sui nomi che sugli spogli, liste civetta (si veda la Lista Grillo che era del senatore Grillo).. questa volta sono comparsi fantomatici gruppi ambientalisti (sigh) come AAPP a favore del nucleare (ma quando mai?) debitamente intervistati dai tg per dar l’idea che il nucleare è una energia “pulita” (sigh)!
Ci aggiungiamo anche improvvisi troll che compaiono sui blog ambientalisti (e pure su quello di Grillo) sotto forme di personcine accomodanti e che apparentemente inneggiano a tutti i punti del blog per infilare poi, con nonchalance, la frasetta: “Visto che questi politici fanno tutti schifo, ribelliamoci non andando a votare!”
Miei cari, a voi dico come l’asino pitturato di fresco per sembrare più giovane, vi compri chi non vi conosce!
Certo una cosa è lampante, in un centrodestra ormai disunito e rissoso, dove ogni giorno nascono nuove correnti centrifughe e dove il tradimento si annida negli angoli, l’ordine di Berlusconi al suoi succubi di non andare a votare serve come sicuro controllo per evitare che chi sta preparando scialuppe al Titanic lo possa tradire col voto segreto dell’urna.

Il governo del Brasile libera Battisti

Il Brasile giustifica il suo NO all’estradizione dicendo che la giustizia italiana non ha garantito un giusto processo e ha calpestato il suo diritto alla difesa. Purtroppo questo è vero, piaccia o non piaccia. A Battisti sono stati imputati 4 omicidi, senza una difesa adeguata, in stato di contumacia, basandosi su un solo testimone peraltro contraddittorio che poi ha negato tutto, e con due omicidi addirittura compiuti in due città diverse alla stessa ora, che, almeno quelli, non possono essere attribuiti entrambi a una sola persona. Battisti poi in carcere è stato torturato. Tutto questo dà il quadro di una giustizia da terzo mondo e bene ha fatto il Brasile a non consegnare il Battisti. Certo per l’Italia lo smacco è gravissimo e dimostra una volta di più che, con Berlusconi, sul piano internazionale siamo pari a zero. Tanto che, persino per chiedere alla Comunità Europea di dilazionare di due anni la remissione del debito, Berlusconi si è rivolto a Sarcozy, sapendo benissimo che in UE non sarebbe nemmeno stato considerato.
Certo mai il discredito internazionale dell’Italia è stato tanto grande! Questo No del Brasile è un vero schiaffo internazionale. E’ come dichiarare all’intero mondo che il sistema Giustizia italiano fa schifo! E quando passeranno le immonde leggi ad personam di Berlusconi farà anche più schifo.
Queste difese di un giustizialismo da parte di chi finora per se stesso ha sbraitato a favore di un garantismo personalistico e peloso sono davvero miserabili. Garanzie massime e progressive per i potenti, misure da terzo mondo per le vittime o per chi, come Cucchi o Aldrovandi, potente non è.

Contro la sentenza su Battisti, lo sciocco Calderoli propone il boicottaggio dei mondiali di calcio in Brasile.
Come a dire: visto che non ci considerano allora spariamoci sulle palle da soli!

RIDIAMARO : – )

LE ENDORFINE
VV
Alcuni studiosi hanno scoperto che il vivo piacere che si prova a scrivere a un blog (e tanto più quello di Grillo) è dovuto a un aumento nella produzione delle endorfine (ormoni del piacere).
Questo dice come siano sadici quelli che impediscono agli altri di scrivere, o bannandoli o accusandoli di scrivere troppo.
Per di più questo piacere è veramente proletario, perché non costa molto, è aperto a tutti e non fa separazioni di classe o di sesso. E’ un piacere democratico per antonomasia, tanto più che non fa male a nessuno come altri piaceri limitati a certuni, lo sfruttamento, per esempio, o le troie minorenni, la cocaina o il potere per il potere.

PARADISO
Ecco, la Marcegaglia è una che dalla cruna dell’ago non ci passerebbe nemmeno se gliela facesse Cattelan
V

ELLEKAPPA

La legge di Silvio sui referendum
(molto ma molto liberamente ispirata alla legge di Murphy)

Silviologia referendaria

La legge di Silvio
Se il premier può boicottare i referendum, lo farà.

Osservazione di Paniz
Se il premier non può boicottare i referendum, lo farà lo stesso

Variante di Alfano
Se il premier non può boicottare i referendum e lo farà lo stesso
voglio vedere chi glielo impedisce

Estensione di Capezzone alla Variante di Alfano
Se il premier non può boicottare i referendum e lo farà lo stesso
voglio vedere chi è quel brigatista che glielo impedisce

Osservazione di Lassini
Via le BR dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale.

Corollario di Lula
Perché dovrei consegnare Cesare Battisti alle Brigate Rosse?

Postilla di Gasparri
Quali referendum?

Precisazione di Minzolini alla Postilla di Gasparri
Quelli del 13 e 14 giugno.

Correzione del TG2 alla Precisazione di Minzolini
Quelli del 12 agosto e del 28 aprile, scemo!

Legge di Zichichi sulla sicurezza delle centrali nucleari
Per eliminare gli incidenti basta tenere rigorosamente
sotto controllo la fuga di notizie.

Legge di Chicco Testa
Il nucleare è sicuro e non ha nessun impatto sull’ambiente.
Vent’anni fa la pensavo esattamente al contrario
ma vi assicuro che rimorchiavo molto meno.

Postulato di Battaglia
Al netto dei duecentomila comunisti deceduti per cancro
Chernobyl ha provocato zero morti.

Assioma di Petrini
La mela della barzellette di Berlusconi viene da un frutteto
situato a due chilometri da Chernobyl.

Postilla di Prestigiacomo
Oddio, cos’è il nucleare?

Seconda Postilla della Santanché
In caso di concomitanza di terremoto e tsunami,
esiste un rischio di fusione delle protesi al silicone?

Assioma di Silvio
Io sono favorevole alle centrali nucleari.

Precisazione nimby di Berlusconi all’Assioma di Silvio
Ma non nel mio cortile.
C’è già Alfano.

Regola di Hack
Se il 13 giugno ci fosse il via libera alla costruzione delle centrali nucleari,
alle tre di notte ci sarà qualcuno, nel suo letto, che starà già
ridendo.

Teorema congiunto Cosentino-Scotti
Quello dello smaltimento delle migliaia di tonnellate
di scorie radioattive è un falso problema.

Conferma di Ferrara al Teorema congiunto
La radioattività delle scorie dura venticinquemila anni.
Berlusconi no.
Dunque qual è il problema?

Corollario di Calderoli
Ministeri al Nord,
centrali nucleari al sud

Legge di Silvio sul voto degli italiani all’estero
Quando non si sa come risolvere i problemi interni
meglio incasinare quelli esterni.

Legge di Romani sugli sprechi
Consegnando la rete idrica ai privati, i profitti sgorgheranno
dalla sorgente per finire direttamente in banca senza
inutili sprechi intermedi.

Considerazione di Mora
Sorella acqua è chiara, fresca, dolce, preziosa e pura.
Dunque è ovvio che si pretenda una tariffa
più alta.

Postulato di Milella al Legittimo impedimento
Nel caso venisse abrogato il legittimo impedimento.
Berlusconi ha già pronto un piano B, la prescrizione
breve.

Precisazione di Alfano al Postulato Milella
Nel caso fallisse anche la prescrizione breve abbiamo
un altro piano B.

Teoria di Paolo Berlusconi sul secondo piano B
Ecco, lo sapevo, ci avrei giurato!
Come al solito ci andrò di mezzo io.

Principio di Bramieri sulla fine di Berlusconi
Dunque, ci sono una scheda verde, una rossa,
una gialla e una grigia che si incontrano dentro
le urne….

Formula Piepoli – Bernacca sui sondaggi
Domenica e lunedì piove.

Asserzione di Edoardo
Gli italiani sò piezz’ e quorum.

Corollario finale
Habemus Papam!
..
Annozero
Sentire un vergognoso Castelli che dice che si cambia idea per opportunità politica non ha prezzo!
Cos’è che diceva qualche anno fa il tuo capo riferendosi a B?
“Berlusconi è l’uomo di Cosa Nostra” (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Viviana
Il nostro governo non si farà condizionare dall’onda emotiva.
Andrà avanti con l’onda di ultimissimo business.

QUELLI CHE PENSANO A NOI: LA MARCEGAGLIA
Meglio un affare sul nucleare oggi che un paese distrutto domani.

Il referendum ha evidenziato che anche oggi, senza nucleare, siamo dominati dalla scoria umana

Ecco, a guardare Brunetta e Castelli, riusciamo benissimo a immaginare come saranno i nostri figli dopo le radiazioni nucleari.
.
Ma secondo voi, Brunetta lo hanno generato a Chernobil?
.
Contro il nucleare avrei un legittimo impedimento
.
Marcegaglia e Castelli ci fanno capire benissimo dove sono finite le scorie.

Franco F
Battaglia a tutto campo

Ormai il prof.Battaglia, docente di Chimica Ambientale all’Università di Modena, te lo ritrovi ad ogni ora del giorno in tutti i programmi televisivi.
E’ l’uomo del giorno è il più ambito dalle televisioni perché fa audience.
Ogni sua affermazione lascia prima perplessi ma subito dopo, si capisce che non ci sta’ con la testa ed allora tutti a scompisciarsi dalle risate.
Purtroppo però, conclusi i prossimi referendum dovrà inventarsi nuovi argomenti su cui disquisire alla sua maniera anche se già ha dato modo di mostrare che il suo scibile, che va dal “I referendum sono una cosa antidemocratica” a “Zero morti per Chernobyl” spazia oramai quasi a 360°.
A questo punto è spontaneo chiedersi, cosa mai gli sarà rimasto ancora da contraddire?
Ebbene voglio rivelarvi, in anteprima, alcuni famosi principi e teorie su cui sfoggerà prossimamente la sua mania di confutare e smentire sempre, con argomentazioni che continueranno a fare la felicità dei migliori allievi di Freud.
-L’acqua non bolle più a 100° ma a 90°, come l’angolo retto.
-9 x 9 non da’più 81 come risultato ma, a causa della recente crisi economica mondiale,questo è sceso a 79.
-Anche il triangolo può avere più di 3 lati. Come il quadrato.
-L’uomo non discende dalla scimmia, come si è sempre ritenuto, ma dai propri genitori ecc..
A questi ed altri esilaranti spettacoli assisteremo a breve, sempre che lo psichiatra-tutore, che lo tiene in cura, concederà ancora, come già riferito in precedenza,la liberatoria per farlo esibire in pubblico…
..
IL PEGGIO
Il Papa: “Il Giappone faccia riflettere.” Paganesimo. Tre catastrofi nucleari. Fate un po’ voi.

SPINOZA

Gli italiani saranno di nuovo chiamati a esprimersi sul nucleare. Finché non daranno la risposta giusta.

Bossi: “Il quesito sull’acqua è attraente”. Il fascino dell’ignoto.

Si voterà anche per abrogare il legittimo impedimento del presidente del Consiglio. Ma voi per semplicità immaginate che sulla scheda ci sia scritto “Vuoi che Berlusconi vada in galera?“

Berlusconi: “Il referendum sull’acqua è demagogico, quello sul nucleare è inutile”. Allora mi dia solo quello divertente.

Alla vigilia del voto Berlusconi promette tagli alle tasse. Un colpo di scena del genere non si vedeva dai tempi di Titanic.

Giornalista del Tg1 sbaglia la data dei referendum. Poi si dice contrario al divorzio.

In vista del voto si temono brogli: il rischio è quello di migliaia di astensioni false.

Enel, rubate informazioni segrete sul programma nucleare. Giusto per ribadire il concetto di sicurezza.

Veronesi: “Senza il nucleare l’Italia muore”. Umberto, quella è l’acqua.

I principali tg pubblici sbagliano le date dei referendum. Poi rimediano con un appello di Alessandro Natta.

Molti andranno al mare. Hanno saputo che si vota anche sull’acqua.

Il Pdl detta la linea ai suoi elettori: “Non fate il bagno dopo mangiato”.

Sul nucleare pesa l’incognita degli italiani all’estero: potrebbero vendicarsi.

Berlusconi prepara un viaggio a Sidney nella data del referendum. Per le prossime politiche pensa a Caracas.

Il Papa dice no alla convivenza e alle coppie di fatto. Gli annulleranno la scheda.

“Non dobbiamo politicizzare i referendum” ha dichiarato Pierluigi Bersani, 59 anni, casalinga.
.
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Battiquorum per chi ha bisogno di essere accompagnato al seggio….

    Ciao a tutti,
    scusate, é proprio l’ultima del tam tam!
    Mi é giunta notizia che chiunque domenica e lunedì abbia bisogno di un passaggio o di essere accompagnato al seggio per votare i referendum, scriva a battiquorum2011@gmail.com o telefoni al 377.3197008 specificando la città; il servizio di TaxiQuorum è gratuito, si regge sul lavoro di volontari ed è attivo in ogni parte d’Italia. Mi sembra una bella cosa. Fate girare la notizia se possibile 🙂

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 11, 2011 @ 8:52 am | Rispondi

  2. Voteremo in tanti , faremo andare a votare anche chi ci ha rinunciato da anni,

    Buon referendum a te cara Viviana!

    Paola

    Commento di MasadaAdmin — giugno 11, 2011 @ 11:16 am | Rispondi


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