Nuovo Masada

maggio 31, 2011

MASADA n° 1297 . 30-5-2011. LA VALANGA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:05 pm

La politica della paura è al capolinea – Valanga di voti contro B – Il massimalismo di Grillo – La solitudine del potere – Pisapia e l’acredine di Berlusconi – De Magistris va da solo – E anche Zedda a Cagliari – Vincono candidati fuori da caste e apparati – Un’Altra Italia – Perché la Lega perde voti – La vergogna dei sondaggi

IL MIO EST
Viviana Vivarelli

In questa serata di maggio
si schiara il cielo del mio est
Si leva aria pulita nel turchino
e come un respiro profondo
di grande freschezza s’aggira
Sventolano pavesi arancioni
e rossi nell’aria festante
I cuori all’unisono cantano
una speranza rinata

Lo so torneranno domani
nubi e timori di pioggia
Già foschi presagi s’aggirano
le belve non cessano mai
le trame nascoste e viziose
Ma oggi io godo del fresco
del nuovo sereno ch’avanza
Fioriscono rose e papaveri
profuma la splendida sera

ti amo mia terra bellissima
e mai come oggi ti ammiro
stroncata svenduta mai doma
e pronta a nuovo coraggio
aperta a milioni di cuori
vi amo donne bellissime
giovani, uomini vivi
persone di fede vibrante
nuova passione del mondo

..
Liliana
IO NON ESULTO PER CHI HA VINTO
IO ESULTO PER QUELLI CHE HANNO PERSO!!!!

.. e dopo anni e anni in cui siamo stati oscurati da colori da morto, il nero, il grigio piombo, il lugubre viola.. esplodono nuovi colori, il rosso e l’arancione, segno di vita e gioia, segno di passione e rinascita.

La politica della paura è al capolinea
Peter Gomez

Non sappiamo come De Magistris e Pisapia governeranno. I problemi che hanno di fronte sono tali da far tremare le vene ai polsi a chiunque. Sappiamo però che questa giornata sarà ricordata a lungo. In tutta Italia le urne hanno dato un responso chiaro: davvero la maggioranza che alle camere sorregge l’esecutivo è minoranza nel Paese. Davvero la politica dell’aggressione e della paura è arrivata al capolinea. E questo, indipendentemente da quali saranno gli immediati destini del governo B, è già un risultato.
Gli elettori hanno dato fiducia alla speranza e al cambiamento. Hanno detto chiaramente che non ne possono più del mondo alla rovescia propagandato da B e dai suoi media: un mondo che bolla come pazzo che tenta di far rispettare la legge e indica invece come esempio chi è amico della mafia, un mondo che premia i furbi e penalizza gli onesti, un mondo che ritiene giusto privilegiare il censo al posto del merito. Un mondo che fino a ieri – allargando le braccia compiaciuto – ha continuato a ripetere: che ci volete fare, gli italiani sono fatti così.
No, gli italiani non sono fatti così. Sono meglio. E oggi lo hanno dimostrato.
Chiusi i festeggiamenti, archiviata la sbornia elettorale, si ricomincia. La strada per il Paese resta in salita. Anzi è più in salita di prima. B non ha nessuna intenzione di lasciare Palazzo Chigi. Il Pdl, è vero, è percorso da fibrillazioni di ogni tipo. La voglia di un gran consiglio che esautori l’anziano padre padrone degli azzurri cresce pure da quelle parti. Ma la prospettiva di far fuori il premier, per poi dover lasciare con lui le stanze dei bottoni, paralizza il cdx. Anche per questo i referendum di giugno sono importanti: se otterranno il quorum diventeranno una vera e propria lettera di sfratto per il Cavaliere. Saranno il segnale di come oltre quella soglia di sfiducia non si possa davvero più andare.
Una cosa però e bene affermarla con franchezza: chiudere l’era B non basterà per fare dell’Italia una democrazia normale. Anche senza il sempre più vecchio multimiliardario brianzolo (acquisito) il nostro paese resterà in preda alle Caste, ai conflitti d’interesse e alla partitocrazia. Pensate, se oggi si votasse per le politiche, sarebbero di nuovo le segreterie dei partiti a nominare onorevoli e senatori. A Montecitorio e a Palazzo Madama ci ritroveremmo insomma la stessa pletora di gente, spesso senza arte né parte, che negli ultimi 15 anni ha felicemente contribuito al declino del Belpaese.
Per questo, se è pure giusto dare atto al Pd di aver introdotto in Italia l’istituto delle primarie, bisogna ricordare quale è il 2° dato suggerito dalle amministrative (almeno nelle piazze principali). A Milano come a Napoli hanno avuto successo due candidati che non uscivano dagli apparati dei partiti. Uno dei due, De Magistris, il più votato, ha anzi corso esplicitamente contro i partiti. Ha rifiutato gli apparentamenti. E ha stravinto.
Quella di De Magistris è una lezione che, a dx come a sx, merita di essere ricordata. Perché la pazienza degli elettori è tanta. Ma non è eterna. E se i partiti e i vecchi leader non cambiano, i cittadini se ne trovano di nuovi. Da soli.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/30/la-politica-della-paura-e-al-capolinea/114765/

Un giudice costretto alle dimissioni e un avvocato di sx vincono B
La rivincita anche della Magistratura

A furia di evocare il cadavere del comunismo, ha finalmente portato un comunista a sindaco della sua città. A furia di chiedere un voto contro i magistrati, è riuscito a far eleggere un magistrato a sindaco di Napoli.
Grazie Silvio, avanti così! (Marco Travaglio)
..
Verdini: “Comunque a parte Milano, Napoli, Trieste, Novara, Cagliari, Crotone, Grosseto, Macerata, Mantova, Arcore, Rho, Desio, Gallarate, Genzano, Rimini, Domodossola, Pavia e Pordenone, è un sostanziale pareggio. (Ubaldo Gioia)
..
IL PAESE DOVE TUTTI VINCONO
Vv

In mezzo a questi peana incrociati di vittoria (questo è il paese dove tutti vincono e solo il popolo perde), dovremmo notare che queste votazioni sono state una emorragia di voti per tutti i partiti.
A Milano il Pdl ha perso 70.000 voti al primo turno e molti di più al secondo, e il Pd avrà anche vinto con Pisapia, ma intanto ha preso voti solo perché non ha presentato un candidato scelto da D’Alema e ha perso ben 110.000 voti e Pisapia prende meno di quanto prese Ferrante ad elezioni analoghe.
Se sono vittorie queste!!!
Lo vogliamo riconoscere o no che i milanesi hanno dato un giudizio negativo sul governo della Moratti? Hanno dato un giudizio negativo sulla campagna di insulti di B? E ne hanno piene le tasche anche dei reati fiscali e sessuali del medesimo? E del sacco della città in mano alla cricche e alla ‘ndrangheta?
Ma davvero B pensa che dare di covo di br a una Magistratura che ha 27 giudizi ammazzati sia segno di civiltà? E che fare dell’expo terreno di conquista in cui inzuppa anche il figlio di Bossi sia indice di buon governo? O che proporre alla prima città d’Italia una bat-sindachessa dagli incarichi d’oro che ha come vice uno come Salvini sia proprio una cosa decente?
Com’è che nessuno di questi signori si dà la pena di notare il malcontento che sale dal paese e che, se l’M5S raccoglie un consenso che sfiora spesso il 9% (quanto l’UdC) sarà ben perché l’M5S fa proposte ‘diverse’ e attacca proprio il sistema di abusi e privilegi che si sta mandando a fondo?
Un blogger dice che gli sfugge l’utilità di votare M5S. Non si può guardare un processo di rinnovamento, calcolando l’utile immediato o notando quanto si è ancora lontani da una meta assoluta, lo si guarderà in prospettiva secondo il suo valore. Se uno deve fare un calcolo utilitaristico, tanto vale che voti per un partito pronto cash, piduista o mafioso! Se poi è la forza dei numeri che lo interessa, rifletta che movimenti come quello contro lo schiavismo in America, o contro il Commonwealth in India o contro l’apartheid in Sudafrica ai loro inizi contavano pochi aderenti e sembravano impossibili. Ma non facevano calcoli utilitaristici bensì ideali.
E’ ovvio che qualunque movimento ai suoi inizi pesa meno di chi possiede il potere da tempo, e se lo si deve valutare sul suo peso attuale, è sicuramente minore di chi ha un potere consolidato
Ma seguendo calcoli utilitaristici non si farebbe mai nessun rinnovamento radicale. Intaccare il sistema feudale della partitocrazia italiana che ormai impera come una casta antidemocratica e autoreferenziale non è facile e richiederà tempo. Intanto il movimento ha sua visibilità e il sistema-potere comincia a vacillare. Il M5S sta entrano nei Municipi e conquista fette sempre più grandi di elettori. Un numero crescente di cittadini non ne vuole più sapere di una falsa democrazia. Tutti i partiti stanno perdendo voti e cominciano a essere visti come una struttura autarchica e privilegiata che è ‘contro’ i cittadini e non al loro servizio. I candidati più popolari non si presentano più come figli di un partito ma come figli di se stessi.
A noi questa sembra una vittoria epocale

Un’Altra Italia
Massimo Giannini

La favola è finita. Il Berlusconismo come narrazione epica e proiezione carismatica cade sotto i colpi della nuda verità. Non c’è più spazio per la menzogna sistematica, la propaganda populistica, la manipolazione mediatica. B non può brandire sondaggi posticci come armi di distrazione di massa. C’è il voto di 13 milioni di italiani, a dimostrare che la sua parabola politica non è un “destino ineluttabile”, e nemmeno una “biografia della nazione”.
È stato B ad annunciare che questo appuntamento elettorale era molto più che una contesa locale, a definire il voto di Milano “un test nazionale”, un ‘referendum” sulla sua persona. La risposta degli elettori è inequivocabile. Ha perso in modo clamoroso, subendo il colpo più devastante proprio nel cuore del suo sistema di potere. Nella città dove la favola era cominciata, e dove la dx forzaleghista ha costruito negli anni una roccaforte che pareva inespugnabile. Questo voto fotografa una rovinosa sconfitta personale del premier. B ha personalizzato l’intera campagna elettorale. Con una strategia chiara: killeraggio politico contro gli avversari, stato d’assedio permanente contro le istituzioni nel Paese. Mentre sparava parole come pallottole contro le toghe “cancro da estirpare” e contro il Quirinale “potere da ridimensionare”, è sceso in battaglia da capolista a Milano (mettendo la faccia e la firma persino sull’accusa vergognosa e violenta della Moratti contro Pisapia) ed è sceso in campo da tribuno a Napoli (rilanciando le sue colossali “ecoballe” sulla sciagura dei rifiuti, persino quella colpa dei “pm politicizzati”). La strategia non ha pagato. Si è rivelata un suicidio, in entrambi i comuni sui quali il premier si è speso in prima persona.
Milano va al ballottaggio, per la prima volta dal ’97, con B che vede più che dimezzati i suoi voti di preferenza rispetto alle comunali del 2006, il candidato del csx che è in vantaggio, il Pd che diventa primo partito della città. E con Pisapia che, a dispetto della bugiarda imboscata morattiana sul suo passato di “amico dei terroristi”, viene votato in massa come unico e autentico esponente dei “moderati” nel capoluogo lombardo. Un vero e proprio “miracolo a Milano”. E al ballottaggio va anche Napoli, dove Lettieri non sfonda nonostante i disastri del Pd dalle primarie in poi.
Ma questo voto fotografa anche una sconfitta politica della maggioranza. Questa volta non perde solo B. Al contrario di quanto accadde alle politiche di 3 anni fa, i voti in uscita dal Pdl non sono stati drenati dalla Lega, che a Milano cede quasi 5 punti sulle regionali del 2010 e poco più di 3 punti sulle politiche del 2008. La vagheggiata Padania, invece di rafforzarsi ed espandersi, sbiadisce e restringe. A Torino stravince Fassino, a Bologna vince Merola, e capoluoghi importanti come Trieste e Savona, Varese e Pordenone, Rovigo e Novara, vanno al 2° turno. Il vento del Nord ha cambiato direzione. E questo, per il Carroccio, è molto più che un campanello d’allarme.
Bossi non può dire, come aveva sussurrato prima del voto, “se la Moratti vince abbiamo vinto noi, se perde ha perso B”, è l’intera alleanza forzaleghista che affonda. La Lega paga un prezzo altissimo alla sua metamorfosi, da partito di lotta a partito di governo. E paga un conto salatissimo a quel “vincolo di coalizione” che la unisce a B: ha sostenuto le sue campagne più odiose, dalle norme ad personam alla guerra in Libia, e non ha ancora portato a casa il federalismo. Quanto possono reggere le camicie verdi, ingabbiate dentro questo patto scellerato, e private dello spirito libero, rivoluzionario e pre-politico, grazie al quale hanno sfondato gli argini del Po dal 2001 in poi?
Questo voto fotografa anche la vittoria politica di tutte le opposizioni. Il Pd esce dal voto con qualcosa in più del risultato che si aspettava. Bersani aveva detto: mi accontento di due vittorie piene (Torino e Bologna) e di due ballottaggi (Milano e Napoli). È andata esattamente così. Con un dato milanese che va oltre tutte le aspettative: dovuto più alla debolezza dell’avversario che alla forza dello sfidante. Ma un dato pur sempre sorprendente, che si accompagna ad una ripresa anche nelle altre città e province in cui si è votato. Con questi numeri, sarà difficile pretendere dal segretario una “verifica” sulla linea politica, come qualcuno aveva chiesto prima del voto e sarà opportuno che l’intero stato maggiore dei democratici coltivi il valore dell’unità e non più il rancore delle divisioni.
Il Terzo Polo di Casini e Fini, anche se ottiene un rendimento non esaltante, si consolida come ago della bilancia su scala nazionale. Esattamente quello a cui puntava. Anche se la diaspora all’interno di Futuro e Libertà non pare finita, e produrrà probabilmente altre dolorose rese dei conti.
Le altre forze a sx del Pd crescono in modo significativo. Non solo l’Idv, con l’exploit di De Magistris a Napoli, ma anche Sx e Libertà di Vendola e i candidati “grillini” a Milano e soprattutto a Bologna. Qualche anima bella, soprattutto nel cdx sedicente “moderato”, lamenterà ora il rischio di un preoccupante bradisismo elettorale verso le ali più radicali dell’opposizione. Ma che cosa c’è stato di più irriducibilmente estremista e tecnicamente eversiva, in questi mesi, se non la guerra totale condotta da B contro tutti i suoi nemici?
Ad ogni modo, con questi risultati bisogna confrontarsi, prendendo atto che nel Paese un’ampia fetta di elettorato sente un bisogno di rappresentanza per una sx più solida e visibile, in quella metà del campo. In vista dei ballottaggi, questa vastissima area di opposizione è chiamata all’assunzione di una responsabilità forte.
Vediamo un Paese con un elettorato molto più saggio, più pragmatico e più fluido di come forse lo immaginavamo. Un elettorato che non affida cambiali in bianco a nessuno, nemmeno al Grande Imbonitore di Arcore. Che chiede fatti e non parole, soluzioni e non rappresentazioni. Un elettorato che non sembra affatto contento del bipartitismo imperfetto e improduttivo di questi anni e guarda a orizzonti più ampi ed esige alleanze più larghe.
Intanto occorre prendere atto che quest’area di forte opposizione a B esiste. Ed è vastissima. Forse è già maggioritaria, in questa Italia evidentemente non del tutto narcotizzata dal quasi Ventennio dell’anomalia Bana. Un’Italia stanca di guerra, di tracotanze istituzionali e di prepotenze mediatiche, di abusi di potere e di leggi su misura, che non ne può più di un esecutivo indeciso a tutto e di un capo del governo che incarna l’Anti-Stato. Anche la Lega non potrà non tenerne conto. Non si può più governare con l’Intifada azzurra di B e con i Responsabili di Scilipoti. Il voto di ieri dimostra che questo Paese merita molto di più, e molto di meglio.

L’acredine di Berlusconi
Rosario Amico Roxas

Pisapia è un uomo destinato a vincere contro B.
Bisogna avere ben chiara la ragione di tanta ostilità, sforata negli insulti da parte del cavaliere, contro l’avv. Pisapia.
Il “busillis” di tanta acredine, sta nel processo sul Lodo Mondadori dove B è stato condannato a pagare 750 milioni a De Benedetti.
Avvocato di De Benedetti è stato ed è ancora nel secondo grado Pisapia.
Pisapia è l’avvocato che ha calcolato in modo puntiglioso i danni materiali che De Benedetti ricevette dalla decisione corrotta della sentenza Metta.
“E’ vero, ricorda Pisapia, che alla fine De Benedetti e B trovarono una intesa. Ma a quell’ intesa De Benedetti fu costretto dalla condizione di debolezza in cui l’ aveva precipitato la sentenza Metta.”
Il conto complessivo che l’ avvocato Pisapia chiese ai giudici di presentare agli imputati fa oggettivamente un po’ impressione: un miliardo e mezzo di euro (3000 miliardi delle vecchie lire).
B in primo grado è stato condannato a pagare 750 milioni di euro, ma adesso si attende il secondo grado che potrebbe far lievitare il conto fino alle estreme conseguenze; infatti, in vista di ciò,m le azioni in borsa del circuito Bano stanno precipitando vertiginosamente, mentre si aspetta la reazione che esploderà domani, quando si presume che le contrattazioni su tali azioni saranno sospese per eccesso di ribasso.
Queste le vere ragioni dell’astio Bano, che è stato punito politicamente, in attesa della punizione finanziaria.

IL MASSIMALISMO DI GRILLO
Viviana Vivarelli

Qualche somaro crede che qui si sia alla partita, che se non vince la tua squadretta devi vituperare chi vince la nazionale.
Un simile atteggiamento sarebbe da dementi.
L’M5S è stato ben lieto del suo 10% al primo turno.
Al secondo turno giustamente Grillo ha detto che ognuno doveva comportarsi secondo coscienza.
E la coscienza di un italiano onesto non può che rallegrarsi della sconfitta di B.
Ci sarà tempo e modo per far avanzare idee più avanzate.
Intanto il peggio è stato sconfitto.
E questa non può che essere una grande gioia per chi ama questo paese e vuol vedere battute le cricche della mafia, della P2 e del malaffare
Non ci rallegriamo per il Pd ma per la sconfitta di un despota.
Ma la strada è lunga e resta molto da fare.
Ogni persona intelligente sa distinguere tra l’utopia e il possibile.
Oggi siamo felici perché l’Italia ha fatto un passo avanti e questo popolo si è dimostrato assai migliore di chi la governa.
Questo non ci fa abbandonare la nostra meta finale della democrazia partecipata senza il feudalismo dei partiti ma ci sarà molto da lavorare per quello. E sarà comunque più facile ragionare sui nostri punti con un csx che con l’attuale cdx.
Non possiamo essere ,massimalisti, come pretende Grillo. Di massimalismo si muore.
Come dice Vendola alla piazza: ” Un ciclo si è concluso. Questi governanti con la loro volgarità e le loro cricche sono diventati sgradevoli al paese. Non vince il csx ma una sx che parte dalle primarie, che riparte dalla gente, che elude le segreterie, che riparte dal basso, con persone nuove. Ha vinto l’intelligenza della gente, ha vinto l’Italia dell’eleganza delle passioni contro la volgarità del potere disumano. La Lega perde il suo insediamento elettorale. Deve ridurre i propri sogni egemonici. Il Berlusconismo è stato rigettato dai dati dell’Istat, dall’Italia della precarietà e del dolore sociale, dall’Italia che ha paura del futuro, e questa Italia ha mandato davvero un avviso di sfratto a B!”

E ORA DIMETTITI !
Viviana Vivarelli

In una democrazia civile, quando il capo di un governo si rende conto che la maggioranza nel paese è cambiata, ha il dovere morale di consegnare le sue dimissioni e di permettere al paese di tornare alle urne.
B non è un premier democratico e non lo farà, e continuerà a stare aggrappato al potere contro ogni evidenza e ogni parvenza democratica perché sa che se abbandonasse il potere la Magistratura lo farebbe a pezzi facendo finalmente valere il diritto della giustizia sulla sua protervia.
Ma ogni giorno che B resterà al potere contro il volere popolare sarà un giorno di iniquità e di disprezzo della democrazia.

“Abbiamo chiesto più volte le dimissioni di B, anche con 10 milioni di firme. Oggi c’e una ragione in più per ribadire questa esigenza. Dopo il voto di oggi si apre una fase politica nuova e si apre attraverso un fatto semplice: le dimissioni”. Lo dice Bersani in conferenza stampa. “Dopo le dimissioni, la strada maestra sono le elezioni. Ma prima facciamo una nuova legge elettorale”.

LA SOLITUDINE DEL POTERE
Gianni Tirelli

Cavaliere B, il mondo sta andando a puttane per gente come lei, che ne rappresenta l’archetipo; persone tristi, sole, frustrate e infelici che non hanno mai assaporato la gioia profonda di un gesto di vera consapevolezza, di autentico affetto e di una stretta di mano sincera e disinteressata. A me non interessano le sue boutades, le menzogne, l’opera di mistificazione della realtà, le sue leggi ad personam e tutto quel variegato baraccone di minchionerie che quotidianamente la sua bocca vomita in maniera autonoma e automatica, senza che un solo neurone del suo cervello intervenga per ristabilire, in parte, un dignitoso buon senso e quel minimo di saggezza che la sua avanzata età imporrebbe. No, io mi occupo di quel disagio e disturbo mentale di natura maligna che è all’origine di una persistente sofferenza che attanaglia gli individui della sua specie e che nel potere ad ogni costo e con ogni mezzo, intendono, illusoriamente, stupidamente e inutilmente soffocare.
La sua ostentata e mal celata sicurezza e quel ghigno di fasullo appagamento che, con uno sforzo immane, cerca di fare trasparire dai tratti di un volto contraffatto dal bisturi, sono gli espedienti e i tratti caratteriali di una menzogna che lei continua a praticare come regola relazionale. Potrà mai essere felice, un tale uomo, che investe le sue energie vitali sulla contraffazione della realtà e la mistificazione della verità?
Forse nell’antimateria, ma dalle nostre parti certi trucchi e strattagemmi non sono ne contemplati ne fattibili. Lei è il classico perdente, accerchiato e circondato da cortigiani privi di attributi della sua stessa risma e taratura, con i quali condivide un reciproco disprezzo, rancore, diffidenza e la propensione al tradimento.
Gli elementi e comportamenti per niente edificanti relativi alla sua vita privata suffragano e confermano ulteriormente le mie convinzioni e sgombrano il campo dal ogni fantasiosa e ipocrita tesi sull’autenticità del suo credo, di matrice cattolica.
Un Primo Ministro sistematicamente insultato, disprezzato, odiato dal popolo che ha illuso di governare, e messo in ridicolo dal mondo intero al pari di uno zimbello, non può essere felice, ne tanto meno libero. La gabbia dell’effimero potere in cui lei si è rinchiuso in maniera del tutto volontaria, è il paradigma dell’estrema solitudine che regna nella sua anima.
Il presupposto della felicità è la consapevolezza. L’uomo ragionevole consapevole, accetta la sua condizione umana ed estetica, considerandola unica ed irripetibile, e in nessun modo cerca di modificarla, contraffarla o manipolarla. In sostanza, l’uomo felice non si trapianta i capelli, non li tinge, non si sottopone a interventi di chirurgia estetica, non cerca di elevarsi sopra gli altri con spessori celati all’interno delle sue scarpe, ne fa uso di una pompetta (tecnologia di ultima generazione) per stimolare l’erezione del suo pene. Non cerca visibilità, non si circonda di servi, cani da guardia e di puttane a pagamento che confortino la sua solitudine e condividano la sua ignoranza. L’uomo felice, non procura disgusto e disprezzo ma, stima e rispetto. L’uomo felice è silenzioso e appagato. Gode ogni attimo della sua vita come fosse l’ultimo, accettando la morte come il momento più eccitante della sua esistenza, certo che il dopo sarà uno sballo. L’infelice, diversamente, aspira all’immortalità e il livello del suo tormento cresce proporzionalmente alla sua capacità di rimanere in vita. Quest’uomo è un bugiardo cronico e la menzogna, per lui, una pratica relazionale. Mente a se stesso con tale convinzione da renderlo servo dei suoi atti e schiavo delle sue paure.
Ricchezza, potere e appartenenza confessionale, sono le peculiarità dell’uomo infelice che corre il serio rischio di trascorrere la sua eternità fra le fiamme dell’inferno! Questo tipo di uomo è infelice per definizione.
L’uomo felice è consapevole, qualità che gli deriva da un ardente bisogno e desiderio di libertà, senza la quale ogni felicità è illusione. Non svende la sua vita rincorrendo denaro e potere, ma cerca la misura della felicità. L’uomo felice onora la vita. L’infelice è un morto che respira.
Cavaliere B, quando la terra, un giorno, reclamerà le sue sfibrate spoglie e un vuoto incommensurabile di solitudine premerà sul suo petto, come una montagna di pietra allora, e solo allora, e per un attimo di dolore straziante e infinito, comprenderà il significato delle mie parole. “La libertà è assenza di potere”.

Michele
La gente, finalmente, ne ha abbastanza di cricche, P2,P3, P4, lobby, di gente a cui comprano case e frullatori, di bunga-bunga, di mignottocrazia, di leggi ad personam, di nuclearisti, di insulti alla magistratura, di bugie e millanterie. Ne ha abbastanza di vergognarsi per quello che si dice all’estero dell’Italia, ne ha abbastanza di un Presidente del Consiglio che fa il buffone e racconta barzellette trite e ritrite che erano stantie già quando Giolitti aveva i calzoncini corti, ne ha abbastanza di interviste a senso unico trasmesse a reti unificate, ne ha abbastanza del clericalismo imperante e dell’ipocrisia immanente. Però non sottovalutiamo la sx ed il suo ” tafazzismo”: anche stavolta saprà dividersi su tutto, litigare ed insultarsi a vicenda e non concludere nulla!
..
DE MAGISTRIS VA DA SOLO
Viviana Vivarelli

Alessandra Mussolini ha detto che ha vinto Banderas, e non c’è dubbio che anche la bellezza abbia la sua parte. Una fan di Napoli ha gridato che ora hanno il più bel sindaco d’Italia ma la bellezza di de Magistris è quasi un emblema di quello che è la persona. Ma di questo magistrato quarantreenne, che ha dichiarato guerra al partito trasversale della corruzione napoletana e ha rifiutato apparentamento di partiti dimettendosi anche dall’IdV oltre che dal suo incarico europeo, colpisce la forza pulita, la tenacia onesta, il viso bello e sereno, quell’aria da eroe popolare e ieratico insieme.
Gli elettori hanno visto in lui finalmente il realizzarsi di un sogno: un uomo giusto e appassionato che non usciva dai giochi sporchi delle segreterie, che non era ammanicato con cricche di potere e che finalmente le attaccava a dx come a sx, rifiutando Pd come Pdl come un identico ‘partito dei soldi’.
Gli elettori non hanno visto dietro di lui l’IdV, né Di Pietro né Rifondazione comunista che era nelle sue simpatie prima di Di Pietro, hanno visto l’uomo che sta sopra e che va oltre.
Credo che anche Bersani e Di Pietro lo abbiano capito anche se sono stati zitti. E forse lo ha capito anche Grillo che non lo ha attaccato come ha fatto con Pisapia.
In realtà, a orecchio, i suoni che sono usciti dalle loro bocche (con tutto rispetto per Di Pietro che pure ammiro) sono stati due stecche nella festa generale, come i suoni stonati di due sconfitti.
..
E ANCHE ZEDDA A CAGLIARI
Viviana Vivarelli

Spero non si voglia attribuire al Pd anche la vittoria Del giovane Zedda a Cagliari, dopo che questo è stato fatto ipocritamente con Pisapia di Sel a Milano e con de Magistris di IdV a Napoli. Questa moda di dare a Bersani meriti di altri ha stufato.
Bersani è un uomo vecchio a capo di una segreteria di vecchi che persiste in vecchie strategie fallimentari.
Il giovane consigliere regionale di Sel, Massimo Zedda, 35 anni, si è imposto a sorpresa nelle primarie cagliaritane del csx con il 46% delle preferenze. Ma ricordiamo che il Pd aveva tentato di boicottarlo candidando il sessantenne senatore del Pd Antonello Cabras che poi non ha nemmeno sostenuto in una campagna elettorale di basso profilo, con scarsa partecipazione della base e poche uscite pubbliche. Di nuovo, come a Napoli, una candidatura fatta a tavolino e impopolare ha fallito. E la lunga serie degli errori del Pd continua.
Se 14.000 persone avevano partecipato alle primarie, hanno poi votato solo in 5.629. Per quanto continuerà a sbagliare il Pd? Per quanto continuerà ad essere lontano dalla gente?
Massimo Zedda è giovanissimo, solo 35 anni e, contro la fiacchezza del Pd, ha dimostrato che un’altra sx può vincere anche a Cagliari e che un uomo nuovo può vincere anche una dx che governava Cagliari da 20 anni.
Intanto che i vecchi partiti affondando e muoiono, sale alla ribalta una nuova classe di politici, alcuni giovanissimi, altri come Pisapia che lo sono meno ma sanno intercettare il cuore dei giovani. La piazza del Duomo a Milano era piena di giovani. Le conferenze politiche del Pd nelle sedi di partito sono popolate solo da vecchi. Questo dovrebbe far pensare. Ma i vecchi, purtroppo, non sanno che arroccarsi tra loro in giochi di potere ormai stantii, rimandando quel cambio generazionale che in alto come in basso tiene l’Italia bloccata contro ogni progresso. Fuori dai partiti una corrente intergenerazionale si sta convincendo che il paese deve essere svecchiato e che si deve lasciare spazio alle giovani generazioni non solo nella politica ma anche nell’impresa e nella società civile. In Spagna lo hanno capito. Dovremo capirlo anche noi.
..
IL VENTO DEL FUTURO
Nando da Roma

Eccolo soffiar forte il Vento del Futuro.
E’ il segno del cambiamento, della rinascita, della stanchezza.
Non è un vento di sx, è un vento di ribellione, di schifo, di voglia di cambiare.
E’ un vento che porta con se la disperazione di chi si appella a chiunque possa dare segnali di novità.
Adesso inizia il vero lavoro,quello che deve portare al ripristino della legalità,del buon senso e delle cose fatte per tutti.
Adesso dobbiamo essere all’altezza della situazione, dobbiamo saper vigilare e pressare chi ha avuto questo incarico, non dobbiamo fare sconti a nessuno!
Da Milano a Napoli il Movimento ha un’importante ruolo di “controllore”, perché se Pisapia ha avuto appoggi, de Magistris ha il dovere di ascoltarci!
Vento in poppa (non poppe!)!!!
..
Vince la linea di SEL E IDV,vincono candidati fuori da caste ed apparati, il PD ora ne prenda atto
Angelo Mazzoleni

Clamorosa la rivoluzione a Napoli, larga vittoria anche di Pisapia a Napoli.
I motori della vittoria sono uomini indicati da SEL ed IDV classificati come estremisti da cdx e guardati con sospetto anche da alcune caste o apparati del Pd. Adesso se si vuole dare il colpo finale al regime Berlusoniano abbarbicato disperatamente al potere, Bersani dovrà decidersi a mutare linea alla svelta, altrimenti verrà scavalcato dagli eventi e dalle scelte future dell’Italia finalmente desta.
Si dovranno fare, come chiede da tempo Vendola, le primarie di coalizione e abbandonare le perdenti linee centriste dei Veltronian-Cacciariani-lettiani e compagnia brutta.
Non sono più consentiti errori, anche Vendola e Di Pietro dovranno assumersi una maggior responsabilità e determinazione.
Programmi chiari concordati dal basso come si è fatto a Milano. Senza il terzo polo è possibile finalmente portare avanti una politica nuova di sx autentica, quella che non c’è mai stata purtroppo in questo paese. Sarà più facile governare senza compromessi.
Resta il problema della spallata finale, e i referendum prossimi possono essere determinanti.
Comunque sia è il funerale politico di B, potrà rimandarne tristemente la sepoltura ma purtroppo per lui sarà costretto a prenderne atto.
Non ha più la maggioranza in questo paese.
Come pronosticava Montanelli, il popolo italiano nella sua parte più consapevole si è vaccinato.
Le balle di regime non hanno più presa. Ora sta alla sx non commettere più errori e costruire l’alternativa a questo infausto regime con proposte nuove e forti per rilanciare e ricostruire questo disastrato paese.
Sarà lungo e difficile, come per De Magistris a Napoli, liberare l’Italia intera dalla “ monnezza “accumulatasi in questi anni, ma è possibile con il controllo attivo e la partecipazione dei cittadini .

LA CRISI DELLA TERZA ETA’
Viviana Vivarelli

Berlusconi: “Pisapia mi ha teso un agguato: ha FATTO FINTA di rubare un’Ape Piaggio per inguaiarmi. Sono perversi quegli terroristi. E poi non porta nemmeno i calzini turchesi!”
Povera anima! Bisogna capirlo! I suoi killer non hanno trovato nemmeno un motivo di boffizzazione, un rapporto omosex, una casa a Montecarlo, un residence dell’Olgiattina, delle evasioni miliardarie, una casa editrice ottenuta con la truffa, dei testimoni comprati, delle minorenni nel letto o l’iscrizione a una loggia eversiva. Non abbiamo nemmeno un Brusca che dica che Pisapia versava 600 milioni l’anno alla mafia. Ma che antagonisti sono questi qui?
B si è persa la crisi di mezza età. Adesso dovrà subire la crisi dei mezzi voti.
Ma qui non c’è pompetta che tenga.
Oggi la maggioranza è andata sotto 5 volte, chiaro segno che non tiene più.
Ha persino cercato di peggiorare ancora il livello dei detenuti e ha respinto una legge che aggravava le pene ai reati con discriminanti sessuali, altro che reato di omofobia! Ad ogni passo fa peggio! Quando andrà avanti ancora questo scempio?
Ormai la permanenza di B al Governo con una maggioranza stenta e comprata e una coalizione che non corrisponde più al voto degli elettori è un’agonia che non si vede l’ora che finisca.
Ma la stessa cosa può dirsi dal bipolarismo, fortemente voluto da D’Alema e che ha mostrato tutte le sue pecche e che sarebbe ora venisse messo nel rusco.
..
Tinazzi
Gli italiani non sono imbecilli. E questo è un monito per i vincitori della tornata elettorale. A parte il profilo di De Magistris, gli italiani hanno cancellato con un voto anni di inciuci, puttane, ballerine, pupi e balle….di un vecchio rincoglionito miliardario e onnipotente …..con il nano, bossoli, la russa, carfagna, verdini, cricche, cricchette, bat caverne, lussi, sottosegretari, mercato degli irresponsabili …. Di fronte alla più grave crisi economica del dopoguerra un’accozzaglia di cretini si è autodistrutta. Sappiano i VINCITORI che hanno gareggiato con dei coglioni mediatici . La forza della pubblicità è a doppio taglio. Se espande qualcosa di buono è credibile, se è uno spande letame ha l’effetto opposto. Si ringraziano la Santanchè (solo ora imbavagliata e muta), FERRARA, SGARBI e l’armata di allegri leccaculi dai Lele Mora, ai Sallusti…..ai Giordano, ai Minzolini, decisivi nella sconfitta.
I vincitori, a parte pochi casi, sono VECCHIA POLITICA …. vedremo se capiranno la lezione che ha dato il Movimento 5 Stelle ….terza forza civica e politica del paese. Si sta vincendo una battaglia, NON LA GUERRA. Non tutti i partiti sono uguali, hanno vinto i meno peggio. Noi aspiriamo AL MEGLIO e abbiamo il diritto a pensare ad un futuro migliore al di fuori dei RECINTI DEI PARTITI.
..
Ippolita segnala:
Perché la Lega perde voti
Pietro Ancona

La Lega scarica il suo insuccesso elettorale sull’imbarazzante alleato B e sugli errori di comunicazione commessi dal PDL in campagna elettorale dalla gaffe della Moratti contro Pisapia alle intemperanze oscene della Santanchè ai comizi antiprocura dello stesso B. E in effetti non si può dire che il cdx abbia fatto una buona campagna elettorale. E’ stato sempre dominato dal nervosismo e dalla voglia di brutalizzare gli avversari politici.
Eppure non credo che sia stata questa la causa della perdita rilevante di consensi della Lega. E’ vero che la Lega spunta miracolosamente a Bologna ma nei suoi tradizionali domini perde voti. Perché?
La prima causa è il federalismo. La Lega si è caratterizzata come il partito federale caricando questa scelta di un significato quasi separatistico di autonomia e di sovranità. Calderoli ha svolto un duro e sudato lavoro per varare con successo il federalismo demaniale, poi quello comunale e poi ancora il federalismo fiscale. Mano a mano che i contenuti dei decreti giungevano a conoscenza dell’elettorato leghista veniva fuori una realtà sgradevole: il Nord avrebbe pagato più tasse pur liberandosi dei pesi di solidarietà con il Sud. Queste tasse sarebbero state pagate ad una Oligarchia locale distribuita tra Regione, Province e Comuni che non avrebbe avuto alcun freno o limite sia nella imposizione dei balzelli sia nella deliberazione dei propri trattamenti economici e normativi. Già i consiglieri regionali sono equiparati ai senatori. La Lega ha prodotto una classe di politici che grava per intero sui contribuenti, migliaia e migliaia di persone. Gli enti locali riformati dal federalismo diventano mere stazioni appaltanti di servizi a privati. I servizi saranno tutti concessi agli amici ed ai famuli dei partiti che governano. Tra tutte brilla la privatizzazione dell’acqua e dei trasporti. Tutto più caro. La privatizzazione delle spiagge imposta da Tremonti avrà tra gli altri effetti quello di privare le famiglie povere ed i lavoratori dell’accesso gratuito alla spiaggia. Tutto questo a causa dell’ossessione privatistica del cdx.
La gente comincia ad allarmarsi seriamente e questo mette in crisi tutto l’impianto ideologico e politico della Lega. Potrà mai realizzare un federalismo a costo zero? No.
Il malcontento è destinato ad aumentare in tutto il Nord ed aumenteranno le difficoltà della Lega che non ha davvero grandi prospettive. La Regione Piemonte è stata, più che conquistata elettoralmente, una regalia del Pd che magari ha ora ottenuto un aiuto per la elezione di Fassino a Torino. La Bresso aveva vinto le elezioni regionali ed anche il ricorso al Tar. Ci furono proteste e minacce della Lega. Cota fa il presidente della Regione ed è uomo di punta nei talk show televisivi e Fassino si insedia a Torino in un clima cittadino di embrasse nous. Stento a credere che gli operai della Fiat siano con Fassino che sta dalla parte di Marchionne. Credo che la campagna elettorale torinese sia stata vinta da Fassino con intese di buoni rapporti con Cota e Bossi.
..
Sorriso etrusco
Odio la Sx

odio la Sx dei cantori del nulla ideologico,
dei moralisti, degli intellettuali, dei filosofi
impegnata sempre a impartire lezioni.
Odio la Sx delle trattative sotto il tavolo,
degli inciuci, dei silenzi, delle votazioni in aula per l’indulto
e dell’assenza dall’aula per lo Scudo Fiscale.
Odio la Sx che ha trasformato l’opposizione in una caricatura,
la Sx autoreferenziale che non tollera nessuno alla sua sx e dialoga con mafiosi e piduisti.
Odio le ottusità e le furbizie della Sx, il distacco dagli operai, dai precari,
l’altezzosità dei suoi giornalisti maestri del pensiero unico.

Odio la Sx che ha dimenticato gli operai, i precari, i disoccupati,
la Sx dei sindacati scomparsi, quella degli inceneritori, dell’acqua privata,
del nucleare sicuro e dei parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo.
Odio la Sx dei tesorieri di un partito che incassa centinaia di milioni di rimborsi elettorali
e che organizza feste di partito tutto l’anno.
Odio la Sx che non è più comunista, né socialista e neppure socialdemocratica,
la Sx che candida De Luca in Campania e Carra in Parlamento e che elogia Tronchetti e Marchionne.

Odio la Sx che attacca in pubblico B e che gli ha regalato televisioni,
ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi,
la Sx che fa 10 domande su Noemi e la D’Addario per un’intera estate
e che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino.
Odio la Sx che ha dimenticato Pasolini, Berlinguer, Pertini e che vuole riabilitare Craxi,
la Sx che se non sei di sx sei di dx e se sei di sx devi fare una coalizione delle forze progressiste.
Odio la Sx che si nutre di Brlusconismo e di anti Berlusconismo per sopravvivere,
la Sx che non discute mai di programmi,

ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati.
Odio la Sx della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento,
la Sx del “Lavoro, lavoro, lavoro!” di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani.
Odio la Sx dei consigli regionali in galera per tangenti, della Campania trasformata in discarica da Bassolino,
dei “termovalorizzatori” di Chiamparino, della spocchia dei funzionari di partito.
Odio la Sx dei Richelieu da strapazzo che costruiscono alleanze e coalizioni nell’ombra.

Odio la Sx che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformista
dove pascolano le vacche sacre con la barba bianca e, se non ci riesce, ne inventa di fasulli per occupare uno spazio politico.
Odio la Sx, così come la Dx, per la loro capacità di togliere ossigeno alle idee,
per la divisione dei cittadini in fazioni una contro l’altra armata con i politici a fare da arbitro,
per la distruzione della sola idea di un futuro.

.
LA VERGOGNA DEI SONDAGGI
Viviana Vivarelli

In queste elezioni, prima e dopo, i media hanno fatto schifo! Ma peggio dei giornalisti sono stati i sondaggisti. Hanno talmente sbagliato tutte le previsioni che la prossima volta previsioni di voto le faranno fare a Bernacca o alla Littizzetto. “Increduli” pure loro!
Dice Telese: “Non potevano scendere dagli algoritmi e guardare alle piazze?
Moratti: 400 persone
B davanti alla procura: 29 persone
Pisapia: 15.000 persone
Grillo: 20.000 persone
Roberto Vecchioni per Pisapia: 40.000 persone.
Sarebbero state tante anche secondo le stime della questura! E per B e Moratti non facciamo nemmeno la tara delle comparse!
Ai sondaggisti pagati a peso d’oro per dire delle boiate, diciamo come a quei meteorologi che dicono che piove quando c’è il sole: ” Ma va’ a guardare da te, salame!”
Credevano che l’opinione pubblica fosse morta! Fosse creata dagli opinion maker! Si sono talmente convinti delle loro castronerie che si sono dimenticati di guardare se il paese vero era cambiato. Hanno talmente censurato gli innovatori da convincersi che non esistessero.
Mentre i B, i Bersani, i D’Alema invecchiavano facendosi le pippe..
Un milione di donne scende in strada
Si succedono le NoBDay
Ondate di precari, di studenti e di insegnanti marcia in piazza per due anni
Tutte le categorie scioperano
Gli Aquilano marciano su Roma
I pecorai sardi si prendono le botte
I disoccupati premono
I cassintegrati soffrono
Santoro fa una trionfale Raiperunanotte
Si succedono sempre più dense le Vday di Beppe Grillo
La Fiom fa la più imponente manifestazione della sua storia
Vendola fa il tutto esaurito
De Magistris fa bagni di folla
Ma i sondaggisti non vedono nulla, ciechi e sordi, tutti intenti a incensare il politico che li paga, e tanto falsi da ingannare lui stesso, perché intenti solo a dirgli quel che vuole sentirsi dire.
“In fondo-dice Telese- questa vittoria è stata anche questo: una Piazza idea-immaginata da gente che è riuscita a pensare controvento!” CONTROVENTO!!
..
“Sotto un treno, Tutti” (IFQ)
VV

A Radio Padana arriva uno tsunami di telefonate rabbiose contro B.
La vittoria permette di ingoiare rospi amari, ma la sconfitta li riporta a gola tutti.
Bossi è sbalordito dalla rabbia e dall’odio dei suoi, non hanno digerito i suoi salamelecchi a B, non hanno digerito il bacio alla Moratti, devono ancora digerire Gheddafi e altri dittatori.
IFQ: “Il Cavaliere e il Senatùr somigliano entrambi a due pugili suonati”.Storditi e annichiliti.
Speriamo che saltino almeno Feltri, Sallusti e Belpietro. Speriamo che sia cancellata dal video almeno la Santanchè alla cui rovente antipatia si deve buona parte di questa sconfitta, per non parlare dei realisti più realisti del re, tipo Lassini, che hanno piantato il loro chiodo fatale.
Si parla già di cazziatoni a Sallusti che avrebbe avuto addirittura un malore.
La frase di Verdini “Tolta Milano, per il resto è un pareggio” resterà negli annali della stupidità, accanto all’”utilizzatore finale”, al “a mia insaputa” o “l’ho pagata perché non si prostituisse”. Nessuno vuole passare per idiota, ma queste frasi segnano come idioti i pidiellini come un marchio a vita.
Sembra che B si stia facendo mettere un airg bag al culo flaccido per sentire meno male nella caduta.
B non perde solo a Milano, sua roccaforte, perde ad Arcore, sua prima casa, perde persino a Olbia, sua seconda casa.
Un tempo diceva che Milano gli aveva chiuso i suoi salotti. Ora sembra che gli abbia chiuso anche le piazze. Praticamente gli sono rimasti i casini!
Ricordate come Maroni reagì violentemente contro Saviano che denunciava l’infiltrazione della ‘ndrangheta al Nord? Il Giornale aizzò una raccolta di firme contro Saviano che arrivò a 6500 firme di odio puro, con grande allegrezza della mafia..Oggi uno dei pidiellini migliori, Pisanu, presidente della Commissione Antimafia, denuncia: “Le mafie in Italia sono parte della Questione Settentrionale. Da 40 anni è in atto uno spostamento progressivo degli interessi mafiosi al Centro-Nord con un giro di affari da 150 MLD l’anno, e una punta altissima nel 92-93” guarda caso i due anni in cui B è accusato di aver ordino delle stragi a esecuzione mafiosa per destabilizzare il paese e preparare la sua discesa in campo come ‘Uomo dell’Ordine’, un biennio prima del quale si ferma opportunamente il processo Dell’Utri.
E cosa farà ora Il Giornale? Raccoglierà firme di protesta anche contro Pisanu?
..
VOTI SPARSI
Flores d’Arcais è cattivissimo: “Il Narcisocrate di Arcore aveva sproloquiato che il voto era un referendum sulla propria leadership, sull’amore degli italiani nei suoi confronti. Ha ricevuto una raffica di disprezzo. Il compagno di merende di Putin e Gheddafi aveva vomitato che il voto alla Moratti era in realtà un voto contro Ilda Bocassini e gli altri magistrati. Ha ricevuto la lezione che tanta infamia meritava. L’ITALIA CIVILE C’E’! Ora B vuole una rivincita che gli consenta di insediarsi al Quirinale fra due anni e realizzare il lugubre progetto di un fascismo post moderno sulla macerie di una Costituzione distrutta. Da Milano a Napoli possiamo invece far ricominciare una nuova Italia”.
Il bello della Moratti è che ha perso in tutte le circoscrizioni, persino in pieno centro, nella crème de la crème.
E ora? “À la recherche du temps perdu”, come in un brutto remake di Marcel Proust, e nemmeno di cassetta.
E’ la rivincita degli onesti.
..
Bellissima la frase di Nando Dalla Chiesa: “Quando ci si libera dai giochi degli apparati, si può anche volare!”
..
PICCOLE SODDISFAZIONI
Sara Giudice, la coraggiosa ragazza che aveva chiesto le dimissioni della Minetti, la maitresse dell’Olgettina, ed era stata spernacchiata anche da Formigoni, è passata a Fil e ha preso 1028 preferenze. Anche un’altra Dx è possibile!
Matteoli battuto nel suo feudo ad Orbetello (l’imperatore di Orbetello). Anche i Ministri possono perdere!
Saltano fuori i rapporti di Sgarbi con la mafia che lo ha sostenuto come sindaco di Salemi e che sostiene il Ministro Romani, già con un processo aperto come mafioso e ciò nonostante fatto Ministro da B. Salemi è il fronte dove combatte don Ciotti con Libera. Ed è inutile che Maroni si faccia bello con gli arresti dei picciotti se poi i mafiosi col colletto bianco li voto al Governo! L’indagine su Gianmarino della questura di Trapani riporta intercettazioni inquietanti sul ras della sanità trapanese con sequestro di 35 milioni di beni (e B le intercettazioni vorrebbe toglierle!).
Lo stile fumettaro di IFQ. Delbecchi: “Lo sguardo terreo di Vespa.. Il rictus di Gasparri…la visione spettrale di Sallusti, apparso e subito spento nel nulla come la maschera della Morte”
..
B: «Ho troppi impegni per fissare il mio funerale»
Rosario Amico Roxas

Gli impegni più urgenti riguardano l’estremo tentativo di frenare il crollo in borsa delle azioni Mediaset e Mediolanum; come certifica Il Sole 24 h del 31 maggio 2011… ma il meglio deve ancora arrivare !
“L’unico titolo a non partecipare al rialzo è Mediaset (-0,27%) che risente dell’esito dell’ultima tornata elettorale che ha decretato una netta vittoria del csx sul Pdl.”
Ciò dimostra definitivamente il conflitto di interessi e le ragioni per le quali esige di rimanere al governo.
Trascura però che l’accumularsi della tensione politica giocherà uno scherzo “da preti” alle aspettative del Cavaliere. E non si tratta di un modo di dire. Ciò che si aspetta il cavaliere è l’intervento a sostegno delle azioni; intervento che fin ora è stato garantito dalle grandi aziende che hanno ottenuto benefici internazionali, versando “il pizzo” rappresentato dall’impegno di intervenire sui mercati azionari per mantenere le azioni Mediaset e Mediolanum ad un valore superiore a 5,6, cosa che rappresenta, nell’insieme, per il Cavaliere un bottino di oltre 1,5 MLD di €. Le medesime aziende ora non hanno più e sentono di non poter avere l’ombrello protettivo della Presidenza del Consiglio, per cui non osano esporsi, in quanto nessuno dei responsabili intende assumersi l’onere di una decisione che potrebbe identificarsi come fallimentare.
Cosa rimane ? O meglio… chi rimane ?
Lo IOR; ed è qui lo “scherzo da preti”; in tempi, apparentemente, non sospetti, il presidente della CEI ha annunciato una presa di distanza dalla politica cavalleresca, cosa che mi ha fatto pensare ad un disimpegno di CL e dell’Opus Dei nella tornata elettorale; la perdita su Milano di oltre 80.000 voti ha questa origine, perché nessun altro partito ha ottenuto quei voti mancanti.
Si aggiunga a ciò il messaggio che Formigoni ha lanciato al cavaliere: “Un passo indietro, cessione di Palazzo Ghigi, in attesa della poltrona più alta del colle”; messaggio criptato, ma di una chiarezza lapalissiana, che non riesce a nascondere le aspettative dello stesso Formigoni che coincidono con le aspettative dello IOR/Vaticano.
La mancanza di concertazione omogenea nell’opposizione che ha vinto le elezioni, rischia di identificare i risultati elettorali in una vittoria di Pirro, perché non si intravedono le trame nascoste, ma non occulte, che stanno dietro l’esito elettorale.
Occorre convincersi che la sconfitta ha coinvolto tutti, indistintamente; hanno perso i partiti, sia a Napoli che a Milano, non riuscendo ad imporre una linea politica univoca, ha perso B, ma di sua mano, senza interventi estranei, come un suicidio politico aggravato dalla presunzione di poter affascinare ancora l’elettorato e trainarlo nella condanna di quanti il cavaliere identifica come suoi persecutori.
Una indagine “fai da te” che abbiamo sviluppato a Milano alla ricerca degli exit pool (che ci ha regalato la soddisfazione di centrare il risultato finale da noi collocato e divulgato tra 55 e 56%), ha fornito un dato sconcertante; agli elettori che dichiaravano di aver votato Pisapia è stata posta la domanda successiva: “Perché ?”; una maggioranza superiore ai 2/3 ha risposto: “Per mandare a casa B”.
Il voto a Pisapia è diventato, così, il mezzo per un fine immediato e non un fine in vista di una più efficace amministrazione dedita al bene pubblico e non più all’interesse privato.
Così si rischia di trasformare una vittoria elettorale in una vittoria di Pirro, venendo a mancare il significato politico che non guarda, ossessivamente, al presente, ma si proietta razionalmente verso il futuro.
Alla emotività, che è stata palpabile nell’intervento di Vendola in Piazza Duomo, deve succedere la razionalità, fosse anche arida, purché sostenuta dalla voglia di cambiamento in meglio e non di un cambiamento solo fine a se stesso.
La vittoria deve essere ancora costruita, e lo sarà solo se gli intendimenti individuali dei singoli partiti verranno amalgamati nell’interesse comune, con la mediazione e il compromesso.
Nessuno ostacolerà questa ricerca; lo ha confermato lo stesso Cavaliere: «Ho troppi impegni per fissare il mio funerale»

RIDIAMARO : – )
Geppy

Tg4: Chiuso per lutto.
.
B è arrivato sano e salvo nella sua camera d’albergo. Purtroppo è entrata una certa Svetlana e pensiamo che le cose andranno per le lunghe.
.
Ma nella vittoria di Pisapia quanto avranno contato i voti di Al Qaeda?
.
La Moratti si darà al ballo, è più brava nel ballo che nel ballottaggio.
.
Bondi dopo essersi dimesso diventerà il nuovo paroliere di Apicella.
.
E’ stata la prima volta che abbiamo visto Salvini senza qualcosa di verde, fatta eccezione per la faccia.
.
Davide Lak
a regà
er PD meno ELLE vince solo se non propone candidati.
che razza de paese!
..
Angelo B
Commento di Obama….
Grazie italiani per avermelo tolto dai coglioni!
..
Trilusssa
Per i politici che parlano alla ‘pancia’, la pancia risponde

ER VENTRILOCO

Se credi a questo, sei ‘no scemo, scusa :
pò sta’ che un omo parli co’ la gente
come se nella panza internamente
ciavesse quarche macchina arinchiusa ?
Nun credo che in quest’epoca che s’usa
d’aprì la bocca senza di’ mai gnente
esista ‘sto fenomeno vivente
che dice tante cose a bocca chiusa !
Parla cór ventre ! Oh, questa sì ch’è bella !
Sortanto er poveraccio che nun magna
se sente fa’ glu-glù ne le budella.

Io stesso, speciarmente a fin de mese,
me sento che lo stomaco se lagna …
Ma sai che d’è ? La voce der Paese.

..
VERDINI
Come disse Napoleone: “A parte Waterloo, abbiamo vinto”
Anche Napoleone poteva dire: “A parte Waterloo, abbiamo vinto”
..
QUESTIONE DI CULO
Insomma, a sentire Verdini, B a Milano avrebbe perso “a sua insaputa”!
Insomma, a sentire le telefonate leghiste, Calderoli e Salvini avrebbero perso perché hanno “il culo grasso”.
E B avrebbe perso anche con le sue escort perché ha “il culo flaccido”.
Questo spiega la vittoria di Fassino, il cui unico culo è quello di succedere a Chiamparino!
Tanto varrebbe eleggere Ruby, che è una che almeno il culo ce l’ha in regola.
..
Quel Lassini che, secondo B, non si doveva levare dalle liste, con la sua lista fortemente voluta da Sallusti-Santanchè (Rosa-Olindo) ha preso 872 voti, praticamente tutti quelli de Il Giornale, meno due fedifraghi. Chissà chi sono?
..
E ora B??? Come direbbe l’amico Bossi: “FORA DE BAL!”
E ora speriamo in un ‘sostanziale pareggio’ per dirla con Verdini, di questo tipo, anche alle politiche!
B non lo tirano neanche con la pompetta!

Ma vogliamo ridere:

– A Torino va sempre forte il grissino.

– E’ crollata la bat-caverna.

– PD tutti buoni a fare i ballottaggi
con i candidati degli altri.

– Altro che ladro di auto
questo si ruba la poltrona di sindaco.

– Il Premier chiama il Senatur:
piange il telefono:

– A Bologna più grillini
che tortellini
..
PENNACCHI

Non potendo vincere e in continua emorragia di voti Fli si è data alla scampagnata.
La lista dei fascio-comunisti di Pennacchi a Latina ha preso 832 voti, l’1,02%
Non li hanno votati nemmeno i parenti!.
Però si sono divertiti tanto! Con Granata in testa che è un mattacchione!
E se non è dissacrazione partitica questa!!!!
Franco Cardini, il più grande medievalista italiano: 3 voti!
Filippo Rossi (avete presente, il giornalista assatanato di Fli): 5 voti.
Sono mancati i voti. Poi c’era tutto.
Dopo aver approvato Pennacchi al primo turno, Fil lascia liberi i suoi.
Più che Pennacchi: uno spernacchio!
Ma anche Granata asserisce di essere “oltre e sopra la dx e la sx”. Lo slogan fa strada. Ancora un po’ e sarà trendy. E essere ’di partito’sarà una vergogna.
Gli chiedono se a Milano è colpa di Lui o di lei. Non ha dubbi: di lei, la Santanché ha la medaglia d’oro dell’antipatia, Frattini medaglia d’argento (è sempre lì che guarda lontano lontano. Ma ‘ndo guarda?). Medaglia di bronzo a Brunetta.
VIVA I POETI FASCIO-COMUNISTI!
Granata confessa: “Fanno tutti l’esame del passato a Pisapia, ma 40 anni fa eravamo tutti estremisti e parecchi pure picchiatori”.
Chiude la sagra Pennacchi con una barzelletta:
“A Troia Achille e Perseo combattono. A un certo punto Achille perde di vista Perseo. Lo cerca freneticamente. Da una mucchia di cavalli caduti e di morti, sbuca fuori uno col viso tutto imbrattato di sangue. Achille lo afferra e lo solleva: “Sei Perseo? Sei Perseo?” E quello fievole: “Trentaseo!”
..
E ora piantiamola col dire che abbiamo il Governo che meritiamo!!!!

Io chiedo: ma a Bologna non si poteva presentare Prodi che almeno faceva banco, invece di quella oscura larva di Merola?
Ma la pestata di D’Alema non perdona. E Prodi se l’è legata al dito.
Però non lo dice. Dice che a 72 anni non si fa il sindaco. E invece a 73 che si fa..?
Su Grillo è benevolo: “Le liste 5 Stelle danno voce al senso di stanchezza verso un certo modo di fare politica. E la politica deve saper dare ascolto a chi vota i Movimenti, sennò questo fiato andrà perso.”
Non c’è che dire: sempre signore! L’unico che per tre volte ha tentato l’unione degli irresponsabili. Ma l’unico che comunque ci ha provato. Non come quei torvi dell’estrema sx che sono sempre a dire di fare l’unione contro B e poi a chi affronta una visione antisistema che non ripeta i loro slogan obsoleti danno solo mazzate!
Il fatto è che l’estrema sx sbraita odio e infamia contro Grillo (il grande competitor che le ha tolto tutta la piazza) e accusa Grillo di essere un fascista, un massacratore di operai e migranti, un sostenitore del sistema, quando poi è proprio lei ad essere attaccata come una mignatta agli abusi del sistema stesso: alle sovvenzioni pubbliche di partiti e giornali, alla partitocrazia coi suoi abusi e privilegi, a questo tipo di Parlamento che ormai è solo una cloaca di cortigiani, al rifiuto della democrazia diretta e partecipata col mantenimento di tutta la piramide del potere. Ma che vogliono? Ma dove vanno? Macerie di un mondo morto che mai più rinverdirà!
Per fortuna che Vendola c’è!
Bersani non lo capisco. Ha scritto in faccia la sua disfatta. Ha proprio la faccia del perdente. Come il finto pavone si vanta di penne non sue. Si attribuisce vittorie che non escono dal suo partito: Milano, Napoli, Cagliari… Viene a dire a Grillo che non è uscito dall’infanzia! Ma come si permette? Lui, per parte sua, sull’albero ci è marcito.
A Milano 110.000 voti i meno, meno del 2006
Sale a Bologna al 38,27% rispetto al 34,5 ma proprio per disperazione dopo Cofferati e Delbono
Sale a Torino dal 23,21 al 34,5, ma nemmeno per meriti di Fassino
Non una parola sulle primarie con brogli di Napoli, sulle discariche della Iervolino e Bassolino, sulla sconfitta di De Luca, sulla doppia sconfitta di Boccia, sulla scelta a Napoli per di più tardiva, quando ormai de Magistris si era presentato a occupare una candidatura vuota, di una persona scabra come Morcone, stento e impopolare, sconosciuto anche al Pd, invece di convogliare tutto su De Magistris e farlo vincere al 1° turno. Ma che strategia è?
E al Sud è una debacle totale.
Ma non doveva andare di porta in porta?
Per ora non lo abbiamo visto nemmeno in piazza, per la serie “noi la politica la facciamo in Parlamento” e poi in Parlamento nemmeno ci vanno e così, grazie alle loro utili assenze, B può far passare indisturbato decine di leggi-immondizia con un pugno di voti. E con D’Alema che trama nell’ombra e sega i giovani: Renzi, Zedda o i validi come Pisapia e De Magistris, e Veltroni che fa squallidi casini che avviliscono senza costruire..
Grillo è nell’infanzia? Per me è Bersani che si collega con gli imbalsamatori di Tutankamon!
Oggi grande, (si fa per dire) riunione del Terzo Polo.
Omaggiato, corteggiato, riverito. Ma lo volete o no capire che ha preso meno voti del M5S?
Prendiamo il flop di Fini:
Latina 0.69%
Torino 1,4
Napoli 3,36
Reggio Calabria 0,9
Cagliari 2,59
Trieste 3,09
Varese 1,77
Vercelli 2,16
Su base nazionale Fli non supera il 2%!
Questo Terzo Polo si è pavoneggiato, ha venduto vento, ha fatto delle gran chiacchiere, imperversa in televisione, si fa invitare a tutti i talk show, ma dove va se i voti non ce l’ha?
E Casini non fa di meglio.
Lo vogliamo o non capire che l’M5S ha più elettori?
Di Pietro dimezza i consensi.
Pdl perde dappertutto,
Lega perde dappertutto.
Pd perde quasi dappertutto. Morcone ha preso 3600 voti ‘in meno’ della somma dei partiti che lo sostenevano.
Non è solo la crisi del Pdl, è la crisi dei PARTITI!
Prima si capisce questo, prima si esce dai paradigmi fissi che ci hanno inculcato in testa per cui ci sembra che senza i partiti si muore!
..
Boby Rider
Morcone: quando la madre lo ha visto in tivvù ha detto: questa faccia non mi è nuova…
..
Beppe A
L’unico che ci ha preso con 2 anni di anticipo sulla debacle Berlusconiana alla Madunina è stato Tartaglia col lancio del Duomo in miniatura.
Chissà che fine ha fatto..
.
La seconda volta è stata molto peggio della prima
UNA DUOMATA DELLA MADONNA!!
..
Lo avranno chiuso in qualche istituto come pazzo
E invece era un precursore? Il pazzo era un altro
..
ELLEKAPPA
Per B queste sono tornate ad essere solo elezioni amministrative
Però somigliano stranamente al cetriolo killer

Proiezioni hard
Con il premier nella posizione del dimissionario
.
Ora l’importante è che il csx non si divida
Un miracolo alla volta
.
La Moratti aveva sbagliato campagna
Era tutta concimata a premier
.
Dal voto si legge chiaramente il labiale di tutta Italia
Vattene!
.
Il maledetto ha detto: “Vi pentirete! Pregate il buon Dio!”
Cos’è? Una minaccia? Possiamo querelarlo per malocchio velenoso?
Io credo che ci si sarà qualcuno che si pentirà amaramente dei suoi misfatti e che dovrà pregare il buon Dio. Ma non siamo noi.
.
1.Mondadori, B: “Vogliono colpire i miei beni”.
2.Mondadori, B: “Vogliono colpire la mia refurtiva”. (Mattia Uccheddu)
..
Spero che qualcuno non si perda il punto che seguendo le strategie del Pd queste vittorie non le avremmo avute!
..
Ops, Lassini non entrerà nel Comuni di Milano!
ma che dispiacere!
..
Sapessi com’è strano
che prendi ‘sta tranvata a Milano
a Milano.
Senza neri senza verde
senza mafia senza niente.
Fra la gente
tanta gente.
Sapessi com’è strano
vederti know out a Milano
a Milano.
In un grande magazzino

in piazza o in galleria
che pazzia
che pazzia,
eppure in questa stronza mania
tu hai votato Pisapia
io ho votato Pisapia
Sapessi com’e’ strano
vedere l’arancione a Milano
a Milano.
Eppure in questo strano episodio
io ti ho detto “ti odio, ti odio, ti odio”

..e poi viene Pisapia
E tutti i vizi li porta via
.. e poi viene De Magistri
E fa fuori i camorristi
E poi viene anche Zedda
E la cricca la fa fredda
E poi vengono tutti quanti
E l’Italia fa un passo avanti

..
Spinoza
“La sx farebbe governare il Leoncavallo” hanno dichiarato i pagliacci.
.
Il Pdl: “Non ci aspettavamo questi dati”. Non corrispondono alle fatture.
.
Verdini: “Se escludiamo Milano, è un sostanziale pareggio”. Anche mio zio, se escludiamo il cancro, sta bene.
.
La cognata di Pisapia perde il controllo dell’auto e sfonda la vetrina di un negozio. È un sostanziale parcheggio.
.
Capezzone: “Abbiamo un problema a Milano”. Che combinazione, noi forse l’abbiamo risolto.
.
Castelli: “Non si può accusare la Lega di scarso impegno”. Non sono intelligenti, ma si applicano.
.
Purtroppo non c’era Bondi alla conferenza stampa del PDL..sarebbe stata ancora più divertente.
.
Signore, dammi la forza di lottare per realizzare ciò che mi sembra giusto
Dammi l’acume di distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è
Ma soprattutto dammi l’umorismo di ridere di me stessa e di quelli contro cui combatto, così da non sopravvalutare né loro né me stessa.

.
http://masasaweb.org

4 commenti »

  1. Dopo tanto magonare finalmente uno spiraglio !
    Spiraglio bello grosso, quasi una voragine.

    Un saluto ed un abbraccio cara Viviana

    Commento di Paola Lombardo — giugno 1, 2011 @ 8:24 pm | Rispondi

  2. “Adesso se si vuole dare il colpo finale al regime Berlusconiano abbarbicato disperatamente al potere, Bersani dovrà decidersi a mutare linea alla svelta, altrimenti verrà scavalcato dagli eventi e dalle scelte future dell’Italia finalmente desta”
    Concordo al 100% con quanto scritto da Angelo Mazzoleni, anch’io ho il timore che il PD non possa capire che aria nuova tira nel Paese

    Commento di cesare — giugno 3, 2011 @ 9:33 pm | Rispondi

  3. Offensivo verso chi li ha votati DEFINIRE INUTILI I VOTI DEL 12 E 13 GIUGNO
    Ormai la POLITICA NON CI PIACE PIU’ ! dobbiamo essere rispettati e governati BENE !
    Siamo in una crisi terribile e i politici non risolvono nulla ! Basta POLITICA !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 4, 2011 @ 3:41 pm | Rispondi

  4. uova sinistra: cambiamola tutta

    chiediamo politici SENZA CONFLITTI DI INTERESSI, SENZA RINVII A GIUDIZIO, SENZA PROCESSI, SENZA COLLUSIONE CON MAFIA E CAMORRA . Questo vuole chi ha votato a Napoli De Magistris e a Milano Pisapia : cambiamo tutta la SINISTRA

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 4, 2011 @ 3:42 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: