Nuovo Masada

maggio 14, 2011

MASADA n° 1292. 14-5-2011. PREELETTORALE

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MASADA n° 1292. 14-5-2011. PREELETTORALE

Un Governo che aumenta le tasse – Amministrative a Milano, Torino, Bologna, Cagliari – Chiesa e camorra – La Santanchè, un insulto vestito da donna – Le bugie di Scajola – L’attentato al Papa e i Lupi Grigi – Distruggere l’idea di partito – Il museo delle peggiori infamità – I misfatti di Voitila

…” Noi ne abbiamo…visto cose che voi subumani trolls…non potreste immaginarvi…
Grilli da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Milaner…Bologyn…Turin…Naples…
E abbiamo visto i raggi “B” balenare nel buio più buio vicino alle porte de li Calunnier-suy…
E tutti quei…momenti andranno perduti nel tempo della “terra di mezzo”… L’ AITALEA…
Come…lacrime…nella pioggia…
E’ tempo…di sognare…

Maurizio Tesei
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Adriano Celentano
Come vedete non si tratta più di destra o sinistra per capire che un uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun paese.
Al massimo lui e i suoi falsi trombettieri, come li chiama Travaglio, possono andar bene per una piccola tribù, dove tutti quanti, raccolti intorno al capo, si nutrono a vicenda della loro stessa falsità.”

Beppe Grillo
Oggi, ad Arezzo finisce il mio tour elettorale iniziato a Nogara. E’ tempo di fare un bilancio. Il calore contagioso delle persone a Nord come a Sud. Le adotterei tutte. Mi sono sentito sicuro, protetto in mezzo a loro, non ho avuto bisogno di nessuna scorta. Il camper che ho preso in prestito ha retto alle migliaia di chilometri macinati di giorno e di notte. La mia gola e i miei polmoni hanno resistito, anche se ora sono quasi afono e per gli ultimi incontri ho dovuto usare l’aerosol. Le piazze piene per ascoltare le mie parole e quelle dei candidati del MoVimento 5 Stelle, i “ragazzini” come li hanno definiti in modo spregiativo le mummie della politica. Nei paesi meno conosciuti, come Casamassima, o nelle grandi città come Milano ogni spazio in piedi era occupato. Nessun incidente, la Digos e i Carabinieri non hanno mai visto gente così tranquilla tutta insieme.
Un tour elettorale alla genovese, le uniche spese che ho sostenuto sono state la benzina, i pedaggi autostradali, qualche notte in albergo e il lusso di un elicottero per poter arrivare in tempo a Salerno. Spesso degli sconosciuti, quasi sempre con fare timido, bussavano alla porta del camper per regalarci prodotti locali, vino, prosciutti, provole di cui non è rimasto nulla. Ho viaggiato con due ragazzi, uno guidava, talvolta cantava canzoni di Bob Marley, uno organizzava gli incontri e pubblicava ogni cosa in Rete. Il tour ha un numero enorme di testimonianze su Twitter, FB, YouTube, Flickr. Quasi sempre è stata organizzata una diretta degli incontri via streaming con Ustream, Livestream o altre piattaforme. Decine di migliaia di persone li hanno seguiti.
I media all’inizio ci hanno ignorato, poi insultato. Hanno utilizzato un saluto alle persone in piazza a Bologna per trasformarlo in un insulto a un politico, cosa che non ho mai fatto e neppure pensato. Poveri giornalisti cialtroni di sinistra, destra e centro. Quante uova sode devono inghiottire per uno stipendio. Ferrara ne ha mangiate a tonnellate e Gilioli e P. Battista stanno ingrassando a vista d’occhio. Nessuno ha parlato del Programma del MoVimento 5 Stelle che è in bella vista sul blog e stampabile da tutti o ha sottolineato che non prendiamo contributi elettorali. Nessuno ha ricordato che il M5S vuole, ad esempio: “Abolizione delle province. Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico. Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica. Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato. Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali. Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato). Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati. Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web. Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action. Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum”. Sono stanco, ma contento. Molto contento. Adesso sto viaggiando verso le ultime tappe. Grazie per l’affetto e per l’umanità che mi avete regalato. E’ stato forse il viaggio più bello della mia vita.
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Viviana
Ecco, Beppe Grillo è una persona che invidio.
Invidio la sua inesauribile e sprizzante energia.
Invidio la sua enorme capacità di lavoro e di sintesi.
Invidio la sua grande visione di futuro, collettiva e progressiva,generosa e disinteressata.
Invidio la sua brillante capacità di essere catalizzatore di crescita intellettuale e di sviluppo morale e politico.
Invidio la sua abilità a coalizzare attorno al suo messaggio i più giovani,i più puri,i migliori
Invidio l’amore che tanti hanno per le sue idee e lo invidio per le passioni civili che riesce a risvegliare in una società corrotta o comatosa.
Lo invidio perché informa mentre fa divertire, esalta mentre fa ragionare,ricrea il brivido di iniziativa che ogni uomo nuovo ha verso un mondo nuovo,spezzando le pastoie del pensiero condizionato e vecchio.
Lo invidio come educatore e stimolatore.
Un autentico viagra del cervello umano.
Lo invidio perché nessuno come lui fa apparire decrepito ciò che è muffo,obsoleto ciò che è passato, nocivo ciò che è corrotto.
Lo invidio perché non ha mai momenti di disfattismo ma è sempre sorretto da una gigantesca fede nel valore umano, nella sua capacità di riprendersi dopo una disfatta,di ergersi a verità nell’errore, di passare indifferente attraverso la diffamazione.
Ho simpatia per lui perché è come una sorsata di acqua fresca in un deserto,una luce chiara nella notte,il tafano che risveglia il cavallo addormentato della città.
Vorrei essere come lui,e avere la sua capacità incredibile di creare opinione pubblica e stimolo civile,di rivoluzionare i canoni abusati della comunicazione politica, di spingere la gente a crearsi delle categorie mentali nuove, di praticare indipendenza e autonomia, e vorrei essere in me stessa come lui portata a creare il nuovo.
Per tutto questo lo ringrazio.
Lo ringrazio anche dei suoi errori,perché errare è umano e anche lui può imparare dalle nostre critiche.
Non lo ringrazio per ciò che è, ma per gli stimoli che mi ha dato per essere una me stessa migliore.
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Una sventagliata di nuove tasse dal federalismo leghista
Viviana Vivarelli

Il federalismo non mantiene le sue promesse di più giustizia e meno tasse per i cittadini. Anzi aumenta le tasse italiane che sono già le più alte d’Europa, senza diminuire la presa centralista di Roma!
Basta guardare i due decreti fatti:il federalismo municipale (già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale) e il federalismo regionale e provinciale, appena firmati da Napolitano. Dicono che i governatori potranno aumentare l’addizionale Irpef (che oggi non può superare l’1,%)fino al 2,1% nel 2014 e al 3 nel 2015 (si salveranno solo i redditi sotto i 28.000 € lordi).
Le nuove leggi leghiste prevedono che i 4.000 comuni che attualmente hanno una addizionale inferiore allo 0,4 % potranno aumentarla di uno 0,2 l’ anno per 2 volte. Dal 2013 potranno raggiungere lo 0,8.
Vi ricordate B che chiedeva alla sua platea: “Volete rimettere l’ICI?” “NOOO!” Bene, è lui a farlo. Entra in vigore dal 2014 l’Imu, imposta municipale unica,che di fatto sostituisce l’ Ici e sarà fissata al 7,6 per mille del valore catastale di una abitazione. Pensate quanto è falso! L’ Imu sarà più alta del 7 per mille dell’ Ici ma comprenderà anche l’Irpef sul possesso della seconda casa. E i Comuni potranno portarla al 10,6 per mille. B colpisce anche artigiani, commercianti e professionisti: oggi sono esenti dall’ Ici al 50 % sui fabbricati strumentali ma dal 2014 pagare l’aliquota Imu per intera.
Parte poi tutta una serie di nuove tasse, la tassa di soggiorno, contestata duramente dagli albergatori, da 1 a 5 € a notte, già in vigore. Poi la tassa di scopo che ora permette una maggiorazione dell’Ici dello 0,5 per mille.
Ma anche le Regioni avranno le loro tasse.
Per gli automobilisti aumenta l’ Imposta provinciale di trascrizione di un veicolo anche del 600% e aumenta la tassa sulle polizze Rc auto che sale del 12% al 15.
Un bel programmino non c’è che dire che ammazzerà ancora di più il contribuente italiano. Ma all’elettore ignaro bastano le bugie di B!.

AMMINISTRATIVE

MILANO
Viviana Vivarelli

Milano è indubbiamente la città chiave di queste elezioni. Che non sia più ‘la capitale morale d’Italia’ sembra lampante; un tempo era ‘la città da bere’, oggi è quella ‘da fiutare’, almeno a guardare il fiume di cocaina che scorre nelle sue acque; un tempo era la città dei ‘cummenda’, oggi della ‘drangheta e degli affari sporchi del sindaco Moratti e dei suoi protetti. La città si è berlusconizzata e ha perso anche il suo carattere culturale. Del resto sotto B abbiamo solo la cultura della compravendita e del bordello, dell’insulto e della menzogna.
Sembra che i leader decisionisti portino male a Milano e segnino la sua rovina: Mussolini, Craxi, Berlusconi, tre soggetti che hanno piegato verso il basso la storia d’Italia, partendo proprio da Milano e alleandosi col peggio. A maggior ragione la ventata di pulizia del M5S suona qui fresca e innovatrice. Ai cittadino onesti di Milano, che ancora ci sono, non restano molte chance: o il M5S (gli iscritti qui sono 8000) o l’astensionismo o Manfredo Palmeri di Fil, ma il fatto che qui alle regionali ci siano stati 4 milioni di astenuti (hanno votato 4 milanesi su 6) dice che parte della città sta rigettando il suo cancro interno e che questo non è proprio la procura, come sbraita B, ma si chiama malgoverno e corruzione.
Certo ci sarebbe voluto un candidato più energico del pio e mansueto Pisapia, con più nerbo, magari proveniente dalla classe imprenditoriale della città e più netto nel suo programma, più vicino agli interessi del lavoro e dell’imprenditoria. Ma il ballottaggio è una speranza e, se ci arriviamo, per la Moratti è finita e la sommatoria dei cittadini onesti e disgustati potrebbe significare una Milano piazzale Loreto anche per B. In fondo Mussolini e Craxi da Milano partirono, ma qui trovarono la loro disfatta.
E’ ora che questo avventuriero scenda dal suo predellino perché ha fatto troppo male all’Italia! Ed è ora che i leghisti capiscano che a forza di inchinarsi ai suoi voleri, hanno fatto del male anche a se stessi.

Che Milano con la Moratti non sia più la capitale della cultura lo prova anche la rinuncia che ha voluto fare, per oscure ragioni, della grande Biblioteca multimediale europea, ormai approvata e in via di realizzazione.
La Moratti si è invece buttata a corpo morto nelle speculazioni indecenti dell’Expo, calpestando ogni regola di trasparenza, gare pubbliche e concorsi pubblici.
Milano è sempre più inquinata, rischia una multa UE come città più inquinata d’Europa e ormai i bambini di Milano sono a rischio serio, ma la Moratti non ha mai fatto un piano decente per ordinare il cambio delle caldaie obsolete né per ridimensionare il traffico, come ha fatto Londra, per esempio. La città manca persino di un depuratore. E nulla si fa per l’ingresso sempre più massiccio della malavita. Ma Maroni si incazza con Saviano per averlo denunciato e Berlusconi si occupa solo di infamare o paralizzare la procura. Purtroppo né Milano né l’Italia saranno salvate da questa indecente opposizione, l’opposizione che con D’Alema si rifiutò di combattere il conflitto di interesse e che a tutt’oggi regala a B le sue gradite assenze in Parlamento e permette che passino le sue immonde leggi per un pugno di voti. Quando il 28 aprile Tremonti presentò il suo squallido documento di economia e finanza, la Camera lo fece passare per soli 20 voti e passò grazie alla gentile opposizione che fece mancare 40 deputati, 18 del Pd, 10 dell’Udc , 6 di Fli, e 4 dell’Idv.
Capisco che Grillo dia noia col suo attacco alla casta partitica, ma se gli italiani onesti credono ancora di essere salvati dai partiti, bastano i nudi voti di tutte le ultime votazioni parlamentari coi numeri delle incredibili e ripetute assenze a dire quanto sia parassitaria e imbelle l’opposizione. Purtroppo, da D’Alema in poi, la parola collusione ha sfiorato troppo spesso le nostre menti e vedere oggi quanti sia fiacca la battaglia a difesa dell’acqua o contro il nucleare o a difesa del territorio conferma le nostre peggiori paure.

TORINO
Viviana Vivarelli

La presa della Regione Piemonte da parte del leghista Cota, campione di assenteismo e cavalier servente di Bossi, è stato un duro colpo alla credibilità dei piemontesi, ma dopo gli errori della Bresso un po’ ce lo aspettavamo, e che a Torino si ripeta l’en plein della dx sarebbe una vergogna, ma che si candidasse un incapace come Fassino che, per di più, approva a spada tratta Marchionne, mi sembra un insulto all’intelligenza e ai diritti del lavoro, peggio dell’ovazione di Confindustria all’assassino della Thyssen. Ormai siamo in un paradosso permanente. Il Pd a forza di colludere con B si è confuso col Cavaliere senza assumerne il decisionismo: il risultato è un partito molliccio e indifferenziato (ogni riferimento alla rumenta non è affatto casuale) a cui manca anche il nerbo di un programma definito o di scopi chiari, una specie di fanga depositata su un fondo cedevole che ogni tanto si solleva e si intorbida sotto l’agitazione di un confuso e superfluo Veltroni, mentre il boss incontrastato D’Alema si impietra ma non molla continuando la sua distruzione del partito dall’interno e sbarrando a ogni nuovo che avanza (il caso di Bologna nuovamente concessa a un oscuro e grigio funzionario di partito, dopo il fallimento del disgraziato Vitali è ne è prova).
Ha ragione l’acuto Travaglio a dire che anche a Torino non si può che votare M5S, almeno per non buttare il voto e aprire a qualche consigliere diverso dalla solita solfa.
“Il modello politico di dx e sx? A Torino fermo a 30 anni fa. Gli amministratori di Torino sono ormai lo specchio dei vizi della politica nazionale, dove dx e sx coincidono. Hanno lo stesso programma: grandi opere, grattacieli, cementificio, zero politiche ambientali, alta velocità per le merci, sventramento della Valle di Susa e limitrofe, repressione del dissenso del popolo No Tav… affari e solo affari. Non ho notato alcuna discrepanza fra le politiche della Bresso e di Cota, di Chiamparino e di Coppola. Non parliamo poi di Fassino… Rappresentano più o meno lo stesso modello politico che è il modello Anni ’80 delle ‘grandi opere faraoniche’. Non hanno la più pallida idea di che cosa siano le energie alternative o il grande dibattito sullo sviluppo sostenibile e sulla decrescita. Tutti temi presenti nelle campagne elettorali degli altri Paesi, dove si confrontano persone viventi e non decrepite. Nessuno parla di politiche energetiche, di difesa dei beni di tutti, smaltimento dei rifiuti. Non siamo in linea con l’Europa. I candidati fanno finta di distinguersi. Ma sulle cose fondamentali sono uguali. A Torino il blocco di potere si chiama Tav, Fiat, San Paolo, Collegio Costruttori, piano regolatore. A quel punto, essendo dx e sx identiche, scelgo M5S.
Non la voterei dappertutto – a Napoli sceglierei De Magistris –. Credo che se si vuole cambiare bisogna votare chi rappresenti la discontinuità. E non vedo discontinuità tra cdx e csx, al di là del fatto che questa volta il cdx ha trovato uno di 37 anni che parla come uno di 90 e il csx manda uno di 60 e rotti che dopo aver trascorso tutta la vita in Parlamento adesso ha scambiato il Comune di Torino per una casa di riposo.
Vedo che Fiat conta sempre meno sulla città e sta facendo armi e bagagli per trasformarsi a Detroit. Ma allo stesso tempo continua a fare il bello e il cattivo tempo sulla politica torinese. Nel senso che nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno al signor Marchionne: sono tutti proni, supini.

NAPOLI
Viviana Vivarelli

Mentre Travaglio, molti grillini e il popolo Viola tendono ormai a pensare al M5S (e Micromega ne fa testo), a Napoli sembrerebbe bene votare de Magistris. Qui dx e sx hanno fatto troppo danno, dimostrando entrambe inette e colluse col crimine Se la conduzione Bassolino-Iervolino mostra risultati che sono sotto gli occhi di tutti, consegnare decisamente Napoli alla camorra e alle cricche, protette da Cosentino e dunque da Berlusconi non sembra proprio auspicabile, perché è proprio lì che sta la chiave della munnezza campana, degli inceneritori che non funzionano, degli stabilimenti di riciclo che non ci stanno, e delle discariche ormai sature o che non si trovano, con un premier che non trova di meglio che insultare le procure e scaricare su di loro la sua incapacità a governare o cercare di attrarre voto premiando l’abusivismo edilizio di Napoli (!!??). E chi, allora, meglio di un magistrato diretto e ostinato, come De Magistris per combattere il crimine e il malaffare? Anche Napoli è la cartina di tornasole della Nazione, dove si può mostrare come affermare una nuova politica e una nuova cultura amministrativa. Qui il compito di recupero è enorme, una vera e propria sfida epocale.
Scrive Mocromega: “Napoli non è solo la 3a città d’Italia, è anche la capitale del Mezzogiorno, di quella parte d’Italia abbandonata a sé stessa e cancellata dalle priorità nazionali nell’ultimo quindicennio di confuse riforme istituzionali e di falso federalismo. I tagli dei trasferimenti e la compressione degli investimenti per il Mezzogiorno, le tante promesse tradite, come la soluzione dell’emergenza rifiuti, svelano l’abisso in cui è caduto il governo B, caratterizzato dalla propaganda leghista del Nord” . Bisogna ribadire i fondamentali principi di uguaglianza di tutti gli italiani sull’intero territorio e ribadire che non potrà mai esserci un reale sviluppo del Paese senza un rilancio del Mezzogiorno. Questa battaglia non può che partire da Napoli. Per questo è necessario impedire che la dx conquisti il governo della Città.
Serve una svolta nella direzione del rigore e della efficienza, della lotta alle clientele, della difesa degli assets pubblici contro le privatizzazioni selvagge, per il rispetto del piano regolatore e il rilancio di una programmazione industriale finalizzata allo sviluppo sostenibile e alla difesa della buona occupazione, per l’energia pulita e contro il ricorso al nucleare, contro gli inceneritori, per la dignità delle periferie, per l’acqua pubblica e la difesa dei ceti deboli minacciati dalla crisi. Noi riteniamo che la candidatura di de Magistris sia quella maggiormente in grado di ridare voce autorevole ai napoletani nel Paese e impedire la vittoria delle destre in Città. “
Firmano questo proclama: Dario Fo, Daniel Cohn-Bendit (ecologista, leader del maggio francese),Giorgio Cremaschi della Fiom, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, don Gallo, Ferdinando Imposimato, Gerardo Marotta, il regista Citto Maselli, il fisico Giorgio Parisi, Franca Rame, Ermanno Rea,l’economista Realfonzo, Paolo Rossi, Gianni Vattimo,Dario Vergassola, Enzo Albano, Nerino Allocati, Andrea Amendola della Fiom, Vincenzo Argentato della Fiom, Gianluca Attanasio del nuoto,Enzo Avitabile, Davide Barba, Oliviero Beha, Rosario Boenzi,Gianfranco Borrelli, Salvatore Borsellino, Massimo Brancato Fiom, Alberto Burgio, Antonio Casagrande, Sergio Caserta, Dario Castaldi, Salvatore Cavallo Fiom, Domenico Ciruzzi, e molti giuristi, avvocati, architetti, registi, attori, costituzionalisti, economisti, ambientalisti, don Vitaliano Della Sala, De Falco (presidente Italia Nostra Campania), molti per il rinnovamento della sx, molti della Fiom, Giovanni Impastato, Marco Pezzella (filosofo, Scuola Normale Superiore di Pisa).
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BOLOGNA
Viviana Vivarelli

Io sono di Bologna ed è una tristezza. Si parla del Civis fallito senza cominciare. Di una nuova stazione mai nata. Di una università sempre più fatiscente. Dei grandi ospedali che ormai peggiorano di giorno in giorno. Di un metro totalmente inutile da un km e mezzo. Sono tornata a Bologna da 20 anni e tutto va sempre peggio. E’ una città zombi dove la sera e la domenica vedi solo extracomunitari. La città si intristisce e muore. Non esiste cultura, innovazione, progresso, arte, lavoro, vita. Peri giovani non c’è nulla. Una città di vecchi governata da caste in politica, nell’università.. Non ho conosciuto, ahimè, i grandi sindaci di Bologna, Giuseppe Dozza, Renato Zangheri, Guido Fanti.. ho conosciuto solo per poco il gentiluomo Imbeni, ma ho visto l’inqualificabile Vitali scelto dal partito, che impose i Sert vicino alle scuole, chiuse i centri per giovani, e tentò una speculazione immonda imponendo per fortuna senza esito un gigantesco deposito di scorie tossiche a pochi m dalle case con un traffico di 700 camion al dì, ho visto Guazzaloca che governava Bologna sedendo al bar di Piazza Grande e dando le concessioni ai gruppi fascisti e il via libera al truce Garagnani, ho visto lo scellerato Cofferati che tradì tutte le attese e governò come un rais cieco e sordo distruggendo i poveri insediamenti rumeni e facendo bastonare gli studenti che volevano assistere al consiglio. Poi doveva vedere quel profittatore di Del Bono dare il colpo finale con la sua amante e precipitare il Pd bolognese in una vergogna senza fine in cui l’ambiguo infarto di Cevenini e il suo rapido ritiro hanno fatto intravedere una situazione senza uscita dove il meglio aveva la rogna e non si trovava nessuno che reggesse all’impietoso giudizio degli elettori. Ora siamo a Merola, il niente vestito di niente, un altro Vitali recuperato in fretta dalle cosche di affari invisibili, un oscuro assessore di Cofferati che nessuno ama. Voterò M5S, ma va bene anche Amelia Frascaroli di Sel, che almeno è una volontaria e una persona perbene.
Ma ci pensate che a Bologna la Lega voleva candidare il Trota!???
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CAGLIARI
Viviana Vivarelli

Ma cosa voteranno a Cagliari?
Non ne hanno abbastanza della dx?Di Cappellacci, unico governatore che vende la regione al nucleare?Dei pastori sardi rifiutati dal Governo? Delle leucemie e della contaminazione della Maddalena?Dei tumori dei poligoni di tiro dove hanno scaricato veleni e fatto esperimenti immondi gli stati di mezza Europa? Dello scandalo delle cricche berlusconiane sulle pale eoliche? Di B che impone 4 centrali nucleari alla Sardegna, una vicino a Cagliari che ruberà tutta l’acqua esistente privandone allevamento e agricoltura? Delle spiagge regalate a Briatore?
Non ne hanno abbastanza di questi orrori?
Qui il candidato di Vendola spaventa perché è l’unico nuovo che avanza.
Massimo Zedda, 35 anni, figlio dell’ex segretario cagliaritano del Pci, consigliere regionale del Sel di Nichi Vendola, che straccia alle primarie (46 a 34) il Ds Antonello Cabras. E i sondaggi danno meravigliosamente in testa il piccolo Zedda, approvato anche da Soru, che torna in pista dopo il suo esilio forzato, “mister Tiscali che esulta tra i mille fan di Vendola, acclamato come una rockstar, accorsi ad ascoltare il viatico al candidato che, se eletto, sarebbe il 1° sindaco di csx a Cagliari. Aveva detto D’Alema a Matteo Renzi il giorno delle primarie fiorentine: “Ora sostengono che tu sia l’astro nascente della sx. Ti consiglio di stare attento perché l’ultimo astro nascente, Renato Soru, l’abbiamo maciullato”. Ma quanto male farà ancora a questo paese l’avido D’Alema? Il re delle tresche e delle congiure? Odierà i candidati di Sel come odia Vendola, immagino, ma alla fine cadrà anche il suo potere così incatenato a quello di Berlusconi!
Cagliari è dominata dalle cosche del cemento e della sanità, cosche massonico-berlusconiane, quelle dei Flavio Carboni, i Verdini, i dell’Utri, i cementificatori,i palazzinari…
Qua la disoccupazione giovanile è altissima: 54%! Progetti non ce ne sono. Muore la Sardegna oscura e dimenticata. Un deserto che circonda la reggia sfarzosa di Villa Certosa. Un deserto che B ha totalmente dimenticato salvo farsene il deposito delle sue scorie tossiche
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Berlusconi ha detto che quelli della sinistra non si lavano…

Un insulto vestito da donna: la SANTANCHE’
Viviana Vivarelli

Davvero un insulto a boomerang quello della Santanchè ad Annozero in quel frenetico insistere su una presunta bandiera di Hamas sventolata in piazza da chi ascoltava Pisapia, associandolo a forza all’estremismo di Hamas, così come lo associa a forza agli estremisti degli anni di piombo per una (inesistente) condanna per furto di auto. Cerca a tutti i costi delle prove per rovesciare la mite (e inconsistente) figura di Pisapia in un br assassino o in un terrorista assatanato. Cosa grottesca quanto falsa, che mostra non solo la sua bassezza ma anche l’infamia di un Pdl che vuole vincere a suon di diffamazioni e insulti, mentre attacca la procura di Milano o difende Lassini. Dà loro molta noia che Pisapia si presenti come moderato (ma come? Uno di SEL?!). Dà loro noia questa parola ‘moderati’ che B ha tentato invano di associare al ‘Partito dell’Amore’, mentre tutto rivela il suo livore e la sua dannazione.
“Oggi Pisapia si mette il vestito da moderato? E’ ridicolo. Me ne infischio. Il passato e il presente di Pisapia è Hamas”. “Pisapia non può offendersi perché si ricordano le amicizie, quando incontrava i terroristi.”
Peccato che quella bandiera non sia di Hamas ma di Freedom Flotilla, organizzazione non governativa che vuol portare la solidarietà ai palestinesi, quella di Vittorio Arrigoni, che faceva parte di un corpo speciale di pace e terrorista proprio non era. Ma la smentita non la turba affatto e continua imperterrita nel suo attacco delirante secondo le regola berlusconiana “Diffama, diffama qualcosa resterà!”
“Addirittura, il simbolo l’ha disegnato Vauro”,dice Storo. Vauro si alza e dice: “L’ho disegnato io, ho disegnato il simbolo che vede su quella bandiera, l’ho anche firmato, se guarda bene, c’è scritto Vauro sotto, ed è una colomba di pace. La Freedom Flotilla porterà aiuti umanitari a Gaza che è una città sotto assedio”. Per vedere la bandiera basta andare sul sito http://www.freedomflotilla.it/. Insomma, a questo punto forse l’unica cosa da fare è stendere un velo sulla questione, ma la Santanchè arriva a dire una totale aberrazione. “ Allora Vauro ha sulla coscienza 9 morti. Allora, se ha firmato questo simbolo, la sua coscienza è sporca di sangue”. Vauro sbotta: “Non del sangue di Arrigoni come la sua. Non mi può dare dell’assassino”. Ma la Santanchè è in pieno delirio: “Quando c’è stata la forzatura sulla protezione navale (i militari israeliani attaccarono Freedom Flotilla facendo 9 morti) , questa bandiera è stata trovata su quelle navi…”. E Vauro: “Ma se non era ancora stata disegnata!”
Vauro è fuori di sé. Nel suo disegno c’è la colomba della pace che non è tra i simboli di Hamas. Freedom Flotilla partirà a giugno per portare aiuti alla città assediata di Gaza e su una nave ci sarà anche lui: “Sabato a Roma sventoleranno per la gioia dell’onorevole Santanchè a Piazza Navona molte di quelle bandiere, perché ci sarà una manifestazione per annunciare la partenza della Freedom Flotilla”.
Non resta che dire: “Restiamo umani”, come avrebbe detto Vittorio Arrigoni.

Gira per internet:
Dio non ti dà le persone che vuoi; Lui ti dà le persone di cui hai bisogno…per aiutarti, per ferirti, per lasciarti, per amarti e per farti diventare la persona che eri destinata ad essere.

Le donne hanno forze che sorprendono gli uomini………
sopportano fatiche e portano fardelli,
ma comprendono la felicità, l’amore e la gioia.
Sorridono quando vogliono urlare.
Cantano quando vogliono piangere.
Piangono quando sono felici.
e ridono quando sono nervose.
Combattono per quello in cui credono…
si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” come risposta
quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Rinunciano per far avere di più alla famiglia.
Vanno dal dottore con un’amica spaventata.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli vincono
e festeggiano quando i loro amici ricevono premi.
Sono felici quando sentono parlare
di una nascita o di un matrimonio.
I loro cuori si spezzano quando muore un amico.
Stanno in lutto per la perdita di un membro della famiglia
ma sono forti quando pensano che non sia rimasta più forza.
Sanno che un abbraccio ed un bacio
possono curare un cuore spezzato.
Di donne ce ne sono di tutte le forme, misure e colori.
Guideranno, voleranno, cammineranno, correranno
o ti invieranno e-mail
per mostrarti quanto tengano a te.
Il cuore di una donna è ciò che continua a far girare il mondo.
Portano gioia, speranza e amore.
Hanno compassione ed idee.
Danno supporto morale alla famiglia e agli amici.
Le donne hanno cose vitali da dire
e tutto da dare.
Comunque, se c’è un difetto nelle donne
è che si dimenticano del loro valore.

..
Per favore, ditemi che non è vero
Massimo Gramellini
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

Da giorni sto aspettando che qualcuno mi dica che non è vero. Che non è vero che domenica scorsa, a Torre Annunziata, la processione del santo patrono si sia fermata davanti alla casa di un noto camorrista della zona per rendergli pubblico omaggio. Che non è vero che l’arcivescovo di Castellammare, monsignor Felice Cece, abbia minimizzato la sottomissione della sua comunità al signorotto feudale, affermando che la sosta non intendeva omaggiare il camorrista, oh no, ma la chiesa di Santa Fara. Che non è vero che l’arcivescovo abbia continuato ad arrampicarsi sui muri, nonostante il sindaco Luigi Bobbio gli avesse prontamente replicato che la chiesa di Santa Fara si trova 10 metri prima della casa del camorrista e che rimane chiusa quasi tutto l’anno. Ma soprattutto sto aspettando che qualcuno mi dica che non è vero, non può essere vero, che la conferenza dei vescovi italiani (Cei) – dotata di riflessi felini quando tratta di intervenire su coppie di fatto, fine vita o fecondazione artificiale, all’alba del 5° giorno dagli incredibili avvenimenti di Castellammare non abbia ancora sentito il bisogno di far sentire pubblicamente la sua voce. Anche solo per ricordare che Gesù non è morto in croce per andare a inginocchiarsi duemila anni dopo davanti alla porta di un camorrista.
Per favore, qualcuno mi dica che tutto questo non è vero. Che siamo in un Paese evoluto abitato da cittadini e da arcivescovi evoluti. Vero?
..
Poche speranze dalla Chiesa
Rosario Amico Roxas

L’intromissione delle gerarchie della Chiesa in atti squisitamente politici e di scelta politica, non dovrebbe turbare l’atmosfera già tesa al punto da far intravedere lo scontro.
Purtroppo le alte gerarchie del vaticano ritengono corretto influenzare il mondo cattolico, appoggiando CL che a sua volta è parte integrante del PdL.
La Chiesa può e deve far politica, ma per sollecitare il potere a convertire le proprie azioni in vista del bene comune e non appiattirsi in una scelta partitica come malauguratamente accade.
Per buona fortuna, proprio nei territori dove si vota, ci sono parroci adusi al contatto con i più deboli e i più bisognosi e non si lasciano affascinare dal potere economico che elargisce ma pretende.
Sarebbe scorretto auspicare un autorevolissimo intervento, equilibrato e pregno di umanità, perché si cadrebbe nel medesimo errore del Vaticano; piuttosto possiamo invitare i milanesi a guardare oltre gli immediati interessi e valutare con attenzione le omelie del loro arcivescovo cardinale Tettamanzi, il pontefice mancato e che ci manca, uno dei pochissimi alti prelati che potrebbe riunire la Fede con la religione, evitando l’attuale pragmatismo per proiettare le speranze per il futuro verso un mondo migliore per tutti e non solamente più ricco per pochi.

LE BUGIE DI SCAJOLA
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/12/le-fatture-che-coinvolgono-scajola-ecco-gli-appalti-ad-anemone/110655/

Scajola finse di stupirsi dei 900 milioni versati da Anemone per pagare il suo appartamento al Colosseo e disse che erano stati versati “a sua insaputa”, frase che fece sghignazzare tutta l’Italia, disse anche che non capiva per quale motivo dovesse ricevere tale mazzetta, in quanto Anemone non aveva mai ricevuto appalti nel tempo in cui era stato ministro. Ma sono saltati fuori degli assegni che dimostrano che ha mentito. Anemone ha lavorato per il Viminale proprio due anni prima, e durante il suo Ministero. Firmò 21 contratti . Non solo: Scajola diventa ministro 3 volte e in tutti e tre i casi Anemone riceve, guarda caso, delle commissioni.
Berlusconi aveva dichiarato: “Quello che è successo al mio amico Claudio Scajola, uscito totalmente estraneo da una vicenda che ha profondamente ferito lui e la sua famiglia è una clamorosa dimostrazione della necessità di una riforma della giustizia”. A giorni Scajola rientrerà nel Governo. Questo è il tipo do uomo che piace a Berlusconi, delinquente a sua insaputa. E poi Berlusconi dice che i capi della sinistra non si lavano. Se guardasse allo sporco che si alimenta in casa sua farebbe meglio. Anche questa è una di quelle cose su cui Formigoni non si permette di dare valutazioni?

MILANO DA FIUTARE
Viviana Vivarelli

Milano non seppellirà Berlusconi, per il semplice fatto che è la città più corrotta d’Italia, quella dove la cocaina scorre a fiumi, ci sono le centrali dello smercio di droga, si aprono gli affari alla ‘drangheta, l’evasione fiscale scorre alla grande e c’è una casta di palazzinari alla Anemone…la città erede non certo delle 5 giornate di Milano, ma del Banco Ambrosiano e dello scandalo dello IOR, dei Lupi e dei Formigoni.
Milano ha bisogno di un depuratore ma non solo nel senso di un ripulitore del Po o del Lambro.
Milano avrà pure dei punti di luce ma sono seppelliti dall’inquinamento e dalla sporcizia morale ed economica.
Uno di questi punti di luce può essere l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi, degno erede di Carlo Maria Martini. All’inizio della crisi, l’arcivescovo iniziò a versare un milione di euro al “Fondo famiglia-lavoro” per dare un aiuto a chi stava perdendo il posto di lavoro. Sarebbe stato bello che la sua iniziativa fosse stata seguita da altri ricchi vescovi, dallo IOR, da gente come i Legionari di Cristo o l’Opus dei, dai magnati nazionali come quel B che ciancia di ospedali per bambini nel mondo mentre dilapida somme esose solo nei suoi vizi e nelle sue compravendite parlamentari, o quel Briatore evasore, che ora ringrazierà il Governo per la concessione per 99 anni di un lido, su cui paga 4000 euro l’anno e ne ricava milioni, o come i vari Tanzi dalle operazioni spregiudicate, o gli Impregilo o Ciarrapico, per non parlare della Marcegaglia e degli altri cari ricconi di Confindustria che applaudono gli assassini della Thyssen.. forse se questa masnada di profittatori egoisti e cinici non esistesse, questo paese avrebbe qualche speranza.
..
L’ATTENTATO AL PAPA FU OPERA DEI SOLI LUPI GRIGI
http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/20/news/attentato_wojtyla-15160512/

Secondo Repubblica, l’attentato al Papa restò un mistero per volontà del Papa stesso che non diede alla polizia il 3° proiettile, raccolto sull’auto dagli uomini della sua sicurezza. Quel proiettile fu poi portato a Fatima. Anche l’attentato al Papa conserva così i suoi lati oscuri come quello di Kennedy.
Dopo 30 anni la conclusione assurda è che non vi furono mandanti. Agca agì da solo. Quel proiettile, mai consegnato alla polizia, fu posto sulla corona della Madonna di Fatima. Così nessuno ha saputo se lo aveva esploso Agca o un altro.
Anche in un protocollo della STASI (servizi segreti della Germania Est) si parla di 3 pallottole.
Se la terza pallottola fosse stata diversa da quelle di Agca, proverebbe l’idea di un complotto.
L’attentato fu progettato da Agca quando era in un carcere turco per l’omicidio del direttore di un giornale di sx, fu fatto evadere 4 giorni prima della visita del Papa in Turchia con l’aiuto dei Lupi grigi e dei militari turchi. Inviò allo stesso giornale una lettera con la minaccia: “Ucciderò il capo dei cristiani”. Ma, allora, non riuscì nel suo intento. Lo aiutò il capo dei Lupi grigi, fascisti collegati in Turchia ai partiti di cdx e alla polizia, come si scoprirà nell’incidente automobilistico che lo uccise nel 1996 e che divenne un colossale caso politico, svelando gli intrecci fra criminalità e istituzioni. I Lupi grigi, già usati dai generali contro la piazza e per gli omicidi organizzati che portarono al golpe del 1980, furono poi cacciati per i loro crimini. Si rifugiarono in Germania, Francia e Austria, con un sentimento di rivalsa sia verso i militari turchi ,da cui si sentivano traditi, sia nei confronti dell’Occidente in generale, e vollero dimostrare di che cosa fossero realmente capaci puntando a obiettivi più alti, a livello internazionale, con piani di attentato a grandi personalità politiche mondiali, la Regina d’Inghilterra, il segretario dell’Onu Waldheim, la presidente del Parlamento europeo Simone Weil. E il Papa.
La pista bulgara fu un falso, fatto a tavolino dalla solita CIA, maestra d’imbrogli, con la strategia del solito Michael Ledeen che inventerà la pista dell’uranio arricchito in Nigeria venduto all’Iraq come motivo dell’attacco di Bush a Saddam, sotto la guida del generale Alexander Haig, che voleva attaccare l’URSS come Impero del Male. Era inverosimile che i Lupi grigi, gruppo fascista, fossero in combutta con l’URSS, piuttosto erano interessati ad armi e droga ma il giudice turco Ugur Mumcu che lo provò fu fatto saltare in aria. Il suo lavoro fu ripreso da Carlo Palermo e da Ilario Martella.
Mentre il furbo Agca si attaccava alla pista bulgara che dava la regia dell’attentato a Mosca.
In tutta questa storia la giustizia italiana fallì clamorosamente appoggiandosi a piste false e finendo per assolvere in modo ridicolo i presunti attentatori.
Oggi Agca confessa che l’attentato fu una cosa semplice e lo fu se derivò solo dal suo gruppo eliminando gli orpelli che la CIA gli aggiunse per interessi propri.
A tutt’oggi Agca è assistito, finanziato e sostenuto dal gruppo fascista dei Lupi grigi, ancora presenti nel parlamento turco e rei dell’assassinio in Turchia del vescovo Padovese, di don Andrea Santoro, dei tre editori della Bibbia e di altri delitti.
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Gianni Tirelli

Effetto serra, inquinamento globale, energia nucleare, scie chimiche, bombe intelligenti, vaccini mortali, clonazione, organismi OGM, estinzione di specie animali e vegetali, tumori, depressione, manipolazione, trapianto d’organi, chirurgia estetica, e tutto quell’infinito luna park di mostruosità che contaminano e devastano il nostro vivere quotidiano, non sono che alcuni degli effetti più evidenti, indotti dalla violazione, dalla profanazione e contraffazione di quell’impianto etico originario, che aveva la funzione di equilibrare, armonizzare e fare interagire fra loro i vari processi vitali (i più diversi), .. le storture e gli eccessi.
Un tempo, il naturale sentimento di colpa, non era che la spia luminosa relativa ad alcuni comportamenti deplorevoli che, accendendosi, ci segnalava l’erroneità dei nostri atti e pensieri, causa di ingiustizia e di gratuito dolore. Che futuro può mai avere una società che giustifica ogni più turpe desiderio e perversione a fronte di profitti e di potere?
…. Questo “sentimento di timore”, è sempre stato il fondamento di ogni religione e società umana, senza il quale, tutto trasfigura in commedia, fanatismo e caos Gli stessi animali lo praticano dall’alba dei tempi e così ogni altra forma di vita…..come forma di autoconservazione. E questo è il motivo della nostra disfatta!
Il sistema va resettato totalmente e solo dalle sue ceneri, potrà sorgere una nuova alba.
Dobbiamo abbandonare il Sistema Bestia a se stesso, al fine di isolarlo e, in seguito, di spegnerlo. Dobbiamo recidere ogni canale di alimentazione che concorra al suo mantenimento e a rafforzarne il suo potere.
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Voitila ha stretto la mano a Pinochet. Ma a sua insaputa

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DATI STATISTICI

Tra il 2025 ed il 2030 il PIL Europeo rappresenterà solo il 15% di quello mondiale. Altre potenze si sono svegliate: Cina ed India sono la punta di un iceberg. Canada, Brasile, Australia, Corea, Indonesia, Messico, Sudafrica.
Nel Mondo ci saranno più di 30 megalopoli con più di 10 milioni di abitanti. Gli immigrati Africani saranno il 20% della popolazione Europea. Le temperature medie si alzeranno di un altro grado e la CO2 raddoppierà a famiglia.
Gli Italiani saranno 62 milioni. I giovani tra i 18 e i 34 anni passeranno dal 20 al 17%; gli anziani oltre i 65 anni supereranno il 27%.
La popolazione Europea crescerà più in Europa che in Italia. I Francesi e gli Inglesi saranno rispettivamente 6 milioni e 7 milioni più degli Italiani.
In tutto ciò per la conservazione degli attuali standard di vita (rapporto Istat 2010) saranno necessari 480.000 nuovi posti di lavoro all’anno per i prossimi dieci anni.
Questi i freddi e statistici dati sul nostro futuro. Futuro certamente nebuloso ed incerto quanto mai, considerando il livello della nostra classe dirigente tutta.
E’ secondo me necessaria se non fondamentale la presa di coscienza da parte del popolo Italiano dell’inettitudine e della miopia della nostra classe dirigente. Ogni loro sforzo è incentrato a proclami elettorali inutili al Paese; manovre economiche atte a soddisfare un elettorato di nicchia. Riforme ad personam, ad casta, ad uno.
Tutto pur di mantenere il loro “status quo” che comunque ad oggi gli consente il mantenimento saldo nelle loro putride mani insanguinate del Potere Politico ed Esecutivo senz’altro interesse che quello!
Perché riformare veramente un Paese che gli consente da 60 anni di detenere il Potere totale sotto varie bandiere e colori?
Dove si è mai visto che un Primo Ministro proprietario dell’editoria è anche capo dei servizi segreti? Chi controlla l’informazione è padrone!!!
Radicali che diventano Fasci, Fasci che diventano Comunisti e poi Riformisti, Responsabili (?), e via andare.
Poveri Noi…!
..
DISTRUGGERE L’IDEA DI PARTITO
Viviana Vivarelli

C’è un’idea della vecchia Europa che potrebbe cominciare a vacillare, ed è l’idea di partito, quella su cui si formano le democrazia rappresentative o parlamentari, quella su cui si basano le Costituzione occidentali e che è stata finora il binario unico che incanalava le scelte popolari trasformandosi in attività di governo. Nei fatti, il gap tra il popolo e i suoi rappresentanti non ha fatto che aumentare; i governi cosiddetti democratici lo sono stati sempre meno; le scelte di chi amministra hanno rispecchiato sempre meno i bisogni e i diritti degli elettori, seguendo piuttosto gli interessi e le pretese delle multinazionali e dei grossi gruppi di potere, in pratica gli interessi di 1200 persone circa che controllano il mondo. Il risultato è stato una corrosione costante di democrazia a livello nazionale ed un allargamento dell’astensionismo alle elezioni che è arrivato al 50%, con partiti sempre più corrotti o svincolati dal mandato popolare, con crescenti difficoltà di mantenimento del potere e una rappresentanza sempre meno significativa sul piano della democraticità. Difetti che si sono amplificati ancora di più a livello europeo, mentre le maggiori scelte internazionali e strutturali continuano a dipendere non dalla base degli elettori ma da organismi sovranazionali che nessuno ha eletto come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale o l’Organizzazione Internazionale del Commercio.
Avanzando questa corrosione della democrazia, essa appare nelle democrazie più avanzate come un frutto marcio che ormai sta per cadere dall’albero e si regge solo sulla consuetudine, chiedendo solo di essere espiantato per la creazione di nuove forme di statualità basate su fondamenti di democrazia più saldi.
Inutile aspettarsi in questo dalla decrepita e fallimentare sx europea. Comunisti o marxisti mirano al partito comunista, unico e assoluto, una specie di feticcio baluardo dentro cui scompaiono tutte le differenze possibili e immaginabili, insieme a tutte le possibili lotte di classe, una illusoria panacea di tutti i mali che ha provato il suo fallimento negli stati comunisti storici, dimostrando di essere anche in teoria inattuabile. Quello che balza agli occhi, contro ogni virtuale scomparsa comunista della borghesia e del proletariato, è che ci sono due classi che non scompariranno mai, e sono quella di chi ha il potere e quella di chi non ce l’ha. E, che si parli di Cuba, Cina, Russia, Stati uniti, kolkhoz o kibbutz, repubblica platonica o città del sole di Campanella, queste due classi restano inamovibili, anzi negli stati comunisti sono separate in modo ancora più iniquo, mentre negli altri la democrazia comincia ad essere una virtualità a cui non corrisponde sostanza, con una separazione sempre più netta tra governanti e sudditi.
La cosa grottesca è che il partito unico è il miraggio di pochi gruppi ormai ininfluenti che stanno in una galassia multiforme dove domina la frammentazione ideologica più irrazionale e dove non ci sono due che la pensino su qualcosa allo stesso modo, ma tant’è:questo è solo uno dei paradossi della sx extraparlamentare.
L’M5S, per quanto piccolo, sembra essere proposto la novità della scomparsa della Casta politica e la partitocrazia la vuole proprio estirpare. E’ questa la gigantesca novità dell’ancora piccolo movimento.
Quelle 3 leggi di iniziativa popolare che il Parlamento non si è degnato di discutere, sono il colpo più diretto allo strapotere e alla corruzione dei partiti da 150 anni a questa parte. Per questo l’M5S va contro tutti i partiti perché combatte l’idea stessa di partito, la nuova oligarchia di potere.
Il M5S vuole restituire il potere al popolo abbattendo quello che finora è stato l’ostacolo maggiore della democrazia:la struttura stessa del partito che, da canale di trasmissione del volere popolare, è diventato organi abusivo di potere autarchico e non più democratico. E questa è l’idea più forte di cui abbiamo mai sentito parlare. Tanto forte che stentiamo persino a capirla abituati come siamo a pensare solo con la stampella dei partiti.

CUL-TURA
Al festival di Venezia quest’anno, dopo la sostituzione di Bondi, non si dovranno inventare alcun premio fantasmagorico come quello per la ballerina Dragomira.
Speriamo che non si inventino il premio chiappe d’oro!
..
C’è un museo nella mia mente dedicato alle peggiori infamità
Viviana Vivarelli

..le frasi o gli atti più spregevoli di questi tempi di decadenza e follia. Immagino le teche, le vetrine, dove i nostri posteri (sicuramente marziani) si aggireranno increduli come davanti a fole di ippogrifi e unicorni
-al 1° posto l’applauso registrato agli assassini della Thyssen
Ma poi il materiale non manca:
-l’”utilizzatore finale “ di Ghedini
-le procure “covo delle br” di B
-i “capitani coraggiosi” di D’Alema
-“abbiamo una banca” (Fassino)
-la social card e lo scudo fiscale (Tremonti)
-un B d’antan che piange nella folla dei giornalisti lacrime vere sui poveri annegati in mare!
-“I leader della sx si lavano poco”
-un giudice perseguitato per i calzini azzurri
-“Quando ho sentito del terremoto ridevo”
-“Uno spiacevole incidente” (La tragedia di Viareggio)
-“Marceremo su Roma con 100.000 fucili! (NO, non è Mussolini)
-“Mills? Non lo conosco!”
-“Con la cultura non si mangia” (Tremonti)
-“Mandate fuori di casa i bamboccioni!” (Padoa Schioppa)
-“I repubblichini erano patrioti” (Violante)
-la casa di Montecarlo
-la boffizzazione
-i due attentati fasulli di Belpietro
-“In Sicilia c’è la peste” (Feltri)
Ma poi come non celebrare:
-il Partito dell’Amore
– il bunga bunga
-l’elogio dell’evasione fiscale
-l’esportazione della democrazia
-il bacio alle mani di Gheddafi
-le bombe intelligenti
-“E’ giusto darla per fare carriera” (Scilipoti)
-Mi hanno fatto sottosegretario alle sofisticazioni alimentari perché aiuto qualche volta mia moglie a cucinare “ (Razzi)
– i”responsabili”
-“Fora de bal!” (Bossi)
-“Il tricolore nel cesso” (idem)
-la Camera a 18 anni e la carabina a 16”
-il Trota
“A mia insaputa” (Scaiola)
-Se non avessi i processi farei ospedali per i bambini del mondo”
-“Io le scorie nucleari le terrei in camera” (Veronesi)
-La maglietta di Calderoli che procurò 16 morti
-Borghezio e le impronte dei piedi dei bambino rom
-il porcellum
-la Costituzione della baita di Ornago
-la scuola di Adro
-“I giudici hanno fatto chiudere le discariche (ma quando?) . Portiamo la munnezza in procura!”
-“Quelli della sx non si lavano mai”
-“Più potere a me, meno al Colle!”
-“Come potrei permettermi di giudicare B?” (Formigoni)
-“Premieremo il merito” (Gelmini)
-“Sei disoccupata? Sposa mio figlio”
-“Non ho mai incontrato Mills in vita mia”
-“Per fortuna che Silvio c’è”
-“Non sapevo che Ruby era minorenne. Io faccio solo cene serie ed eleganti”
-“Dobbiamo introdurre nelle scuole il creazionismo al posto del darwinismo” (Letizia Moratti)
-Il telefono spia di Garagnani contro i prof che sparlano del Governo
-“Ho una fidanzata fissa”
-Il porcellum
-“Un milione di posti di lavoro”
-“Ridurrò le tasse”
-“Questa legge non la faccio per me ma per il popolo italiano”
-“Sono entrato in Parlamento per non andare in carcere “ (Dell’Utri)
-“Voglio 100 sottosegretari”
-“Nessuno in Italia ha mai venduto l’acqua” (Ronchi)
-Il piscio di maiale leghista sui terreni delle moschee

Ma i posteri riusciranno a credere che queste cose un tempo erano vere?
..
DEMOCRAZIA SPARITA
Paolo De Gregorio

Tramontata l’ideologia comunista che prometteva ai lavoratori di diventare classe dirigente e di emanciparsi dallo sfruttamento, finita ogni speranza di cambiamento sostanziale del rapporto tra le classi sociali, scomparsa la sx ormai appiattita sul modo capitalista di produrre, con buona parte dei sindacati a libro paga confindustriale, ecco le masse lavoratrici oggi: deluse, passive, senza futuro, con abbondanza di precari e disoccupati, che votano per Lega e per B.
Tutti i partiti stanno comodi nel Palazzo e hanno perso il contatto territoriale con le masse popolari, tranne due poteri forti, anzi fortissimi, che sono il sistema televisivo e la Chiesa cattolica. Tenendo conto che un rapporto con la cultura, i libri, i giornali, viene tenuto solo dal 20% degli italiani, l’80% degli altri italiani ha le informazioni esclusivamente dalla tv e dal rapporto con la Chiesa. Perché ci stupiamo del ventennio berlusconiano, ormai apertamente dittatura clerico-fascista, attraverso una telecrazia monopolista e opprimente?
Tutte le idee che circolano oggi, le mode, gli orientamenti sessuali, l’estetica, sono fabbricate con ingenti mezzi, con cadenza quotidiana, implacabili come le gocce che scavano le rocce, senza che nessuno possa opporsi con strumenti dello stesso peso. L’8 per mille alla Chiesa cattolica (circa 2.000 MLD delle vecchie lire l’anno), il suo capillare sistema di parrocchie, opere, scuole, ospedali, radio, televisioni, è la vera anomalia della nostra democrazia, in quanto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, la dx si è trovata sempre il sostegno elettorale dell’apparato vaticano.
Il colpo di grazia è arrivato negli anni 80 con la fine del PCI e la consegna, da parte del governo Craxi del monopolio delle TV private al suo compare di P2 B. Da allora il sistema democratico si è rapidamente deteriorato, i lavoratori hanno subito un forte peggioramento delle condizioni di lavoro, introdotto per legge il precariato con la complicità sindacale, l’immigrazione e le delocalizzazioni all’estero hanno fatto il resto, con più lavoro nero e guerra tra poveri. A livello costituzionale poi la vergogna dei continui attacchi alla magistratura, le leggi ad personam, fino a mettere in discussione l’indipendenza della istituzione giudiziaria e l’uguaglianza costituzionale dei cittadini di fronte alla legge.
Eppure, di fronte a questa emergenza democratica, nessuno chiede di riscrivere le regole del gioco, perché è ormai evidente che per giocare bisogna essere in due e se le carte le dà uno solo, e per di più truccate, non c’è partita. Leggo oggi su IFQ che lo scudetto del Milan sarà festeggiato a Milano domenica prossima, giorno di elezioni, e si stima che ciò valga il 4% in più dei voti dei milanesi. Chi gioca queste carte, tira fuori milioni, possiede il sistema TV, può essere considerato un candidato normale, in “par condicio” con i suoi avversari?
Solo due regole tassative ci possono riportare in democrazia:
-abolizione dell’8 per mille e di qualunque aiuto alla Chiesa cattolica, che deve vivere con il consenso economico dei suoi fedeli, e abrogazione del Concordato
-smantellamento del duopolio TV, con un solo canale RAI, senza pubblicità, con il direttore generale eletto dai cittadini che pagano il canone, e nessun privato può possedere più di un canale televisivo.
Chi non si rende conto, movimenti e individui, che non viviamo in democrazia, e che queste regole sono assolutamente necessarie, non può pensare di cambiare nulla e ci ritroveremo in monarchia ereditaria, con i figli di B con i soldi, le Tv, e la poltrona del padre, come nella Corea del Nord.
..
Filippo
..l’immigrazione, per sua natura, è incontrollabile. Lo sanno pure gli americani al confine con il Messico.
Gli Stati Uniti ne sanno qualcosa dopo aver stipulato il NAFTA (accordo di libero scambio tra gli Stati del Nord America) invadendo il Messico con prodotti agricoli americani a basso costo grazie ai sussidi ricevuti dall’agricoltura dal governo Usa, facendo in modo che fra il 2000 ed il 2005 il Messico perdesse 900.000 posti di lavoro nel settore agricoltura e 700.000 in quello dell’industria ed obbligando milioni di lavoratori messicani ad immigrare a nord causa disperazione per quelli che Marx chiamava “l’esercito di riserva dei disoccupati”.
Questo è il neoliberismo e non è un fenomeno naturale ma serve a fornire alle multinazionali sacche di lavoro a basso costo costrette a lavorare quasi sempre in nero ed a qualsiasi condizione.
..
Pisapia era vicino ai delinquenti perché avvocato. Sarebbe come criticare Ghedini. (Spinoza.it)

Ecco il sito di Freedom flottiglia
con la bandiera disegnata da Vauro con la colomba della pace
che quella idiota della Santanché ha scambiato per la bandiera di Hamas

Questa è la bandiera verde di Hamas
vi sembra che siano uguali?

Davvero la Santachè è meno bella che intelligente
..
PERCHE’ NON INTENDO PAGARE IL CANONE DELLA “RAI TV”
Gianni Tirelli

“Il pluralismo é una concezione filosofica che considera la realtà come costituita da una pluralità di principi, e non va confuso con il relativismo; un’opera di personalizzazione, rimozione di fatti e circostanze e di manipolazione delle coscienze; un progetto che stravolge e strumentalizza la verità per bieco interesse, privilegi di casta e impunità”
Spett. RAI-radiotelevisione italiana, con quale faccia, coraggio e impudicizia mi chiedete di pagare il canone RAI e definire “servizio pubblico” la mistificazione e l’azione mediatica di condizionamento e di controllo dei cittadini?
Voi pensate davvero che io possa dare il mio contributo ad una azienda dove, il direttore della rete più importante, é un oscuro e inquietante personaggio del sottobosco culturale, alle dipendenze del capo del governo e dei suoi imbrogli? Il Telegiornale di Minzolini, in fatto di servilismo, ha surclassato di gran lunga la commerciale Rete4 del patetico Emilio Fede che, del resto, non ha mai nascosto la sua fedeltà incondizionata al Nano Padrone.
La conclamata stupidità caricaturale) di Emilio Fede, é tale, da essere riconosciuta, dalla sua stessa parte politica – così l’ininfluenza dei suoi telegiornali “macchietta”, sull’esito elettorale.
L’anomalia Minzolini, é tutta un’altra faccenda e di ben altra natura. Qui si parla di una televisione di Stato – super partes – assunta dai cittadini come parametro di verità, equità, imparzialità e quindi di rispetto delle regole. Un esempio di democrazia partecipativa, incontaminata e avulsa da ogni influenza esterna di natura politica, economica e di potere.
Sulla base, di quanto sopra esposto e per fare fede ai miei principi etici e morali, mi asterrò dal versamento del canone RAI fino al momento in cui si creeranno le condizioni indispensabili per distinguere la TV commerciale dal servizio pubblico, la verità dalla menzogna e la realtà dalla contraffazione.

Sniper

“Karol Wojtyla è stato responsabile della diffusione dell’AIDS in Africa, dove la pubblicizzazione e l’uso dei preservativi, ostinatamente condannati dalla chiesa cattolica, avrebbero potuto salvare dalla malattia milioni di persone, fra cui tantissimi bambini. Il boicottaggio cattolico contro l’UNICEF ha inoltre ostacolato una seria politica di controllo delle nascite in un continente disastrato anche a causa della sovrappopolazione. Karol Wojtyla ha dato copertura al dittatore, torturatore ed assassino cileno Augusto Pinochet, cui ha stretto la mano durante il viaggio nel martoriato paese sudamericano, nelle cui carceri venivano straziati migliaia di oppositori politici. Non una parola per le vittime ma la benedizione per il carnefice e la sua famiglia.
Karol Wojtyla ha indossato le vesti della pecora e quelle del lupo a seconda degli interessi dell’organizzazione di cui è stato il sovrano.
La sinistra lo osanna per il suo pacifismo in Iraq, ma dimentica che egli sostenne e giustificò le guerre che hanno insanguinato la ex Jugoslavia.
Con la Croazia cattolica, contro musulmani e ortodossi, il papa dell’ecumenismo religioso ha fatto santo Stepinac, il cardinale che a fianco dei fascisti croati si schierò con Hitler, “inviato da Dio” e benedisse le innumerevoli atrocità perpetrate dagli ustascia con la complicità delle truppe di occupazione italiane. Karol Wojtyla ha protetto e sostenuto il cardinale Pio Laghi, già nunzio apostolico in Argentina ai tempi della dittatura che massacrò 30.000 persone. Laghi benedisse e coprì i torturatori e gli assassini.
Karol Wojtyla ha “beatificato” il papa criminale Pio IX, che fra l’altro autorizzò il crudele rapimento del bambino ebreo Edgardo Mortara, il piccolo ebreo costretto ad essere educato cattolico e a non vedere più i suoi genitori “perfidi giudei”. Pio IX, che secondo Wojtyla è un “esempio di santità”, si distinse anche per aver mandato i soldati mercenari a SPARARE SU UOMINI, DONNE E BAMBINI di Perugia, nel 1859, la “città ribelle” che voleva separarsi dallo stato pontificio per far parte del regno d’Italia, come poi avvenne a furor di popolo 2 anni dopo.
Karol Wojtyla, un “paladino della vita” che ha mantenuto un atteggiamento ambiguo nei confronti della pena capitale, è stato l’alfiere di una cultura di oppressione. Una cultura che vorrebbe la mortificazione della vita delle donne, condannate a partorire ad ogni costo bambini malformati o destinati alla morte per fame. Una cultura che preferisce una vita di dolore ad una di gioia e salute, una cultura che criminalizza i gay, che trasforma il desiderio e l’amore in colpa, che difende chi non è nato e perseguita i vivi. Karol Wojtyla ha santificato i preti spagnoli che si schierarono in armi con le truppe del catto-fascista Francisco Franco. Questi santi martiri, per nulla pacifisti, volevano rinverdire i fasti della chiesa di Torquemada e dei Quemaderos, i “forni collettivi” dove gli eretici erano cotti a fuoco lento.”

http://curiositasmundi.tumblr.com/post/3442139476/karol-wojtyla-e-stato-responsabile-della
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Cara Viviana io sono per natura molto pessimista e quindi penso che queste elezioni premieranno ancora B e la Lega…..il mio pronostico è questo: Bologna ballottaggio, Torino pure, Napoli alla destra e Milano pure,,,il Movimento di Beppe avrà il suo successo con un 5 o 6 % a Torino e Bologna, mentre a Napoli e Milano non arriverà al 4%….lo so , sono previsioni nerissime…..ma almeno se andrà meglio gioirò un pò! Ciao, un carissimo saluto !

    Commento di Mary C. Senigallia — maggio 15, 2011 @ 2:05 pm | Rispondi


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