Nuovo Masada

maggio 12, 2011

MASADA n° 1291. 12-5-2011. IL GOVERNO DEI SUPERCAFONI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:37 pm

Il vergognoso applauso di Confindustria alla Thyssen – Riforme strutturali – Mare monstrum – Emergenze – Spariti i 500 milioni per l’Aquila – Il Governo dei supercafoni – 29 sottosegretari a 352.000 € l’uno quanto fa?- ll vergognoso Scilipoti -I razzisti sono le belve dell’umanità- Migrazioni e disperazione – Un tempo il futuro era migliore – Se fossi una miliardaria premierei i lampedusani – Spiagge per 99 anni – Berlusconi e la psichiatria- I magistrati assassinati- Il Giappone congela il piano energetico – Il danaro sporco in Italia è il 10% del PIL

“Le leggi degli uomini sono da osservare quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate“.
Don Milani

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore?

QUASIMODO
..
Nessuno mi può essere più straniero
di chi distrugge il mio paese
e deruba di senso il mio futuro

Viviana

L’OVAZIONE ALLA THYSSEN
Viviana Vivarelli

E’ la Marcegaglia che ha avuto l’orrida pensata della passerella trionfale con tanto di ovazione per l’amministratore delegato della Thyssen, condannato a 16 anni per omicidio volontario di 7 operai, e da lei presentato come una vittima o un eroe! Dopo un gesto così turpe, il minimo che dovrebbe fare è rassegnare le dimissioni.
Se Confindustria, dopo tutti i suoi misfatti (428 morti sul lavoro solo in 4 mesi) pensa di glorificare i suoi criminali, non è degna di rappresentanza in un paese civile. Il n° 2 di Confindustria ha presentato le sue scuse per quel gesto ‘inopportuno’. ‘Inopportuno’ è andare in jeans a una prima della Scala. Qui l’azione è stata turpe, non inopportuna!
Ma alla Marcegaglia non basta. Ha detto: “Se condanniamo Thyssen, faremo scappare ogni imprenditore dall’Italia!” Capite? Non scappano perché qua i processi sono eterni, le merci viaggiano tutte su strada, ci sono le tasse più alte d’Europa, i reati finanziari sono depenalizzati e la burocrazia ti uccide, no, scappano perché non possono ammazzare gli operai in pace! Sulla stessa falsariga potremmo dire che non sta benne nemmeno punire la mafia visto che porta danaro e che pene troppo gravi potrebbero farla scappare dall’Italia!
A questo punto c’è da dire solo che ne abbiamo da fare di cammino prima di chiamarci civili!
Purtroppo questo è il paese dove si sanano i fondi neri con lo scudo fiscale, dove l’evasore scoperto patteggia pagando l’1%, le leggi proteggono il criminale e non la vittima, i salari sono la metà di quelli tedeschi, la crisi la pagano solo i poveri, e le banche che hanno truffato 40.000 risparmiatori della Parmalat vengono assolte, e in Senato si ritroviamo uno che Andreotti dichiarato mafioso fino all’80 e uno come Dell’Utri mafioso fino al 92, dove uno Stato miserabile mantiene una Chiesa ricchissima, e dove si distruggono le scuole e gli ospedali per arricchire le cricche del nucleare e delle Grandi e fasulle Opere e dove Al Cafone si depenalizza il crimine ma persegue chi dice la verità. Se è impunito lui, perché non dovrebbe esserlo un imprenditore assassino?

Ipocrisia fuori tempo massimo
Thyssen, la Confindustria chiede scusa: «Quell’applauso è stato un errore»
Rosario Amico Roxas

Riconoscimento tardivo dalle apparenze ipocrite: I sondaggi hanno condannato quella manifestazione di giubilo e di solidarietà, così viene decretata una retromarcia fuori tempo massimo, perché quell’applauso rimane come un’onta che grava e graverà su quella fascia della popolazione tragicamente divisa tra morti per inadempienze sul dovere della sicurezza sul posto di lavoro e gli autori di quella inadempienza provocata dall’ansia di massimizzare i guadagni a discapito della vita dei lavoratori.
La condanna verso quest’ultima categoria parte da lontano e coinvolge la classe imprenditoriale nell’attuale crisi che attanaglia il capitalismo occidentale.
Le aziende medie e grandi hanno contribuito non poco all’acuirsi della crisi, negando i costi da parte del capitale, costi che avrebbero dovuto indirizzarsi alla ricerca, alla modernizzazione e alla sicurezza; invece hanno risparmiato per lucrare indebiti guadagni.
Quell’applauso non è stato altro che l’altra faccia della sporca medaglia, dove è inciso il ricatto della FIAT per far accettare e subire contratti-capestro con la minaccia del lavoro, trasformato in merce che perde valore quanto l’offerta supera la domanda.
Un applauso che sancisce l’orrore del liberismo, anche se Ratzinger lo ha in modo blasfemo paragonato al cristianesimo, in quella indegna lettera di presentazione al libercolo di Pera “Perché dobbiamo dirci cristiani”, per compiacere questo governo che di mercato e di liberismo sopravvive, pagando la decima a tutti coloro che, per interesse, lo sostengono.

L’acqua come la vita è un’emozione e le emozioni non si privatizzano.
Gianni Tirelli

RIFORME STRUTTURALI
Viviana Vivarelli

Come vorrei sentire i politici parlare semplice e chiaro, on dare per scontato ciò che scontato non è, come fa Bersani che finisce col parlare del nulla, e sentir presentare poche e semplici regole di governo, poche e nette riforme “strutturali”, quelle che non vedremo mai e di cui nessuno parla mai:
-via i pregiudicati dalle cariche pubbliche
-no alle doppie cariche
-no alle doppie professioni pubblica e privata
-no al politico di professione
-riduzione del carrozzone statale, che B e Bossi non fanno che ingigantire, portando subito il Parlamento a 200 membri (Camera nazionale e delle Regioni), Governo ristretto al minimo (ma che significa Ministro per l’esecuzione del programma? O per i rapporti europei? O dei rapporti con le Regioni?)
-drastico snellimento burocratico e legislativo perché più uno Stato è corrotto più aumenta il numero delle sue leggi e la possibilità per i furbi di non obbedirne nessuna
-abolizione delle Province e finalmente di tutti gli altri enti inutili
-abolizione del contributo alle scuole private e delle sovvenzioni grottesche al Vaticano. Che ognuno la sua Chiesa o la sua scuola privata, se la vuole, se la mantenga da sé! Come avviene ovunque!
-rispetto della volontà popolare che ha sancito il No al nucleare e l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti e ai giornali di partito
-aumento di istituti di democrazia diretta a partire da un diverso quorum ai referendum
-rispetto dei beni comuni a cominciare dall’acqua e dai beni demaniali(vedi le spiagge,che sono e devono restare di tutti)
-diversa e più equa suddivisione delle tasse, con scarico e dunque denuncia di ogni transazione e carcere agli evasori
-ritorno a una sanità nazionale, visto che quella regionale è fallita
-abolizione delle assurde regioni a statuto speciale coi loro privilegi e suddivisione dell’Italia in poche macroregioni (che senso hanno regioni piccole come il Molise? I Länder tedeschi corrispondono ad almeno 3 regioni nostre!). E perché dobbiamo avere 8000 Comuni di cui il 70% ha meno di 5000 abitanti?
-e perché siamo l’unico paese al mondo con tre gradi di giudizio a cui, per di più B ha aggiunto le nuove cause di qualunque parte scontenta della sentenza che ora può denunciare il proprio giudice aggrovigliando ancora di più una Giustizia semiparalizzata?

Con queste riforme “strutturali” ,che però nessun partito sembra volere, anche il problema del deficit sarebbe immediatamente ridimensionato.
Cosa fa Tremonti invece? Promette meno controlli agli imprenditori!!! E cosa fa Berlusconi? Aumenta le cariche inutili e pensa solo a rendersi più impunito, ad attaccare la magistratura, ad aumentare i poteri di se stesso a scapito di tutti gli organi di controllo! E cosa fa la Lega? Pensa solo a duplicare l’apparato statale con un federalismo che in niente decentra l’accentramento romano e si risolve solo con nuove mangiatoie in più!
E tutto questo mentre il debito pubblico aumenta, diminuisce la nostra credibilità finanziaria e politica, crescono le cricche dei malfattori, sale la corruzione politica, sempre più premiata, crollano a terra lo stato sociale, la sanità, i trasporti, la scuola, il lavoro, la tutela del territorio! E BASTAA!!!!
Con Berlusconi e Bossi andiamo esattamente al contrario rispetto a quello che occorrerebbe al nostro Paese per uscire dal pantano!
Seguendo questi due scellerati la disfatta di questo paese è segnata!
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Cancro da estirpare
Liana Milella

Delle tante accuse contro la magistratura quella del “cancro da estirpare” è la più insopportabile. Smisurata nell’offesa, impensabile nel paragone, oscena perché diretta a un’istituzione dello Stato. Detta una volta, c’era da augurarsi che non sarebbe stata ripetuta mai più. Invece rieccola. Il primo giorno diretta genericamente a tutte le toghe italiane. Il giorno dopo, con una rettifica che peggiora di gran lunga l’affermazione originaria, circoscritta ai soli pm di Milano. I pm di ben quattro suoi processi.
Con che faccia poi B riesca a sedersi davanti a quegli stessi pm che ha definito “un cancro da estirpare” è interrogativo obbligatorio. Ma v’è di più. C’è da chiedersi con che faccia gli uomini del suo partito, Gasparri e Quagliariello, proprio in queste stesse ore, avvertano l’opportunità politica di spingere e accelerare il corso di un disegno di legge nel quale si vieta al Csm di dare la tutela ai magistrati offesi pubblicamente. Il capo del governo definisce “un cancro” pezzi della magistratura? E quei pm e quei giudici non devono poter contare su alcuna copertura istituzionale, alcuna difesa, debbono vedersela da soli. Magari con una querela. Che cosa succederebbe se un magistrato dicesse pubblicamente che l’attuale premier è “un cancro da estirpare”? Alfano manderebbe gli ispettori e chiederebbe di metterlo sotto accusa. Altrettanto farebbe il procuratore generale della Cassazione. Ma si muoverebbe pure la magistratura ordinaria contestandogli un reato.
Perché B è fuori dalla legge? E soprattutto: quale riforma della giustizia potrà venire da chi è animato da tanto astio personale? Certamente nulla di buono. Ma qualcosa che punti a “estirpare” quel “cancro”.
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Ippolita Zecca segnala:
Mare Monstrum
Francesco Peloso

Caduti in mezzo al mare, affondati, affogati al largo di Tripoli, mentre il rais gioca le sue ultime carte: scatenare verso l’Italia barconi cadenti stracarichi di poveracci che muoiono fra le onde. Si dice: donne e bambini sono dispersi, senza nome, ed è impossibile provare cosa vuol dire. Non ci si può immedesimare con ogni disgrazia, con ogni dolore. Eppure rimane la sensazione che nemmeno una preghiera, cristiana o laica, sia sta levata in queste ore per questi caduti (per davvero inermi e disarmati…), per questi morti divorati da un mare – culla di civiltà si leggeva nella retorica dei manuali scolastici – e oggi monstrum.
Di nuovo come in tempi perduti, gli uomini sono in balìa delle correnti, delle loro imbarcazioni incerte che s’infrangono sugli scogli di Lampedusa. “L’isola è svuotata”, “Gheddafi è un modello per il Medio Oriente”, risuonano le parole dei nostri governanti nel conteggio delle vittime, nella tragedia della gente di Lampedusa prigioniera di un destino assurdo. E poi i pattugliamenti leghisti sbandierati come soluzione di ogni male, vera barriera contro i clandestini; affermazioni indecenti sopra ogni altra cosa.
Forse bisognerà ricominciare da qui a costruire un barlume di coscienza nazionale, dai diritti fondamentali, dall’idea di uguaglianza umana, che è stata messa in discussione da questa classe politica, da questa classe dirigente che chiama in causa l’Europa dopo essere stata – con i suoi comportamenti, la sua inciviltà giuridica, con il suo disprezzo del diritto e dei popoli – l’opposto dell’Europa, la sua totale negazione. Ciò che accade è questo: una dittatura violenta e cadente, quella di Gheddafi, tratteneva migliaia di migranti con la violenza sul proprio territorio in base ad accordi stretti con l’attuale governo italiano. E ora che la guerra e le rivolte infuriano, il colonnello decide di lasciare andare qualche ondata di disperati come forma estrema di ricatto per fermare la sua caduta. In realtà non si assiste, in queste ore, ad alcun intervento internazionale che prenda sul serio quanto sta accadendo, così come non si ragiona sul prevedibile flusso di genti attraverso il mare e le terre che uniscono Europa e Africa. E’ una fuga dalla politica che impone, all’opposto, all’opinione pubblica, di tenere alto il livello di attenzione su scenari nordafricani che parlano del nostro futuro prossimo e che decideranno del nostro “chi siamo”.
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EMERGENZE
VV

Questo è un governo che non governa.
Sa solo strillare di emergenze
Emergenza la munnezza di Napoli
Emergenza le discariche e gli incineritori
Emergenza i migranti e gli sbarchi
Emergenza la crisi economica
Emergenza la crisi energetica
Emergenza la condizione tellurica del paese
Questa è la parola magica che fa sembrare bizzarre, imprevedibili e insolite tutte le sciagure di questo paese, quasi fossero misteriose calamità che piovono inaspettate come tegole impreviste su questo misero governo, il quale, di conseguenza, trovandosi faccia a faccia con l’imprevisto, è da compatire non da recriminare.
Con la magica parola ‘emergenza’ ci convinciamo che tutto quello che accade in Italia è colpa della sfortuna, come se un banale governo non potesse banalmente prevedere queste cose e non sapesse o non potesse sistemarle in piani nazionali di banale amministrazione pubblica.
A forza di gridare all’emergenza, si dimentica che questi eventi si ripeteranno, sono cronici, fanno parte della vita del paese, devono essere affrontati e regolati. La munnezza a Napoli ci sarà sempre, gli sbarchi ci saranno sempre, la crisi ci sarà sempre, i terremoti arriveranno sempre. Non c’è nessuna emergenza. C’è solo un governo incapace di governare il prevedibile.
Il contrario di come diceva quel cartello in un ufficio: “I miracoli li stiamo facendo; per l’impossibile ci stiamo attrezzando”.
Ma questo governo ‘dell’emergenza’ gli atti di comune amministrazione, i piani nazionali, i progetti di previsione, le tutele a lungo termine, non li sa fare e non li vuole fare. Non fa i miracoli, non fa l’impossibile, non fa nemmeno quello che da un normale governo ci si aspetta.
E’ questo governo, dunque, la vera emergenza che dobbiamo combattere e debellare.
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Lalla segnala:
Spariti i 500 milioni per l’Aquila
Sergio Rizzo

Ha scritto e riscritto alle Finanze. L’ultima volta, non più tardi di un paio di mesi fa. Ma senza risultati. «Ad oggi di questi fondi non ce ne sono tracce» , ha dichiarato Stefania Pezzopane, assessore alle politiche sociali del Comune dell’Aquila in una intervista a Report. I soldi sono quelli che dovevano arrivare alle zone terremotate dai giochi, com’è previsto dal decreto Abruzzo. Almeno 500 milioni l’anno: ma secondo quanto ha ricostruito la puntata della trasmissione di Milena Gabanelli su Raitre andata in onda ieri sera, a due anni di distanza non è arrivato ancora un euro.
«L’industria dei giochi nel frattempo ha fatturato circa 120 miliardi. E nelle casse dello Stato ne sono finiti circa 20. Ma dove sono andati i soldi destinati per legge alle popolazioni colpite dal terremoto?» , si chiede Sigfrido Ranucci. Che spiega: «Abbiamo chiesto al sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, competente sui giochi, ma dopo averci dato la sua disponibilità… ha detto di no. Abbiamo chiesto anche al ministro Tremonti, ma neppure lui ci ha risposto… » .
Certo è che questa sarebbe l’ultima assurda beffa in ordine di tempo di una vicenda piena di aspetti che andrebbero doverosamente chiariti. Il business protagonista della storia che ha raccontato Ranucci per Report è gigantesco. Nel 2010 gli italiani si sono giocati, dal Superenalotto alle scommesse, 61 miliardi di euro: 44 sono tornati nelle loro tasche sotto forma di vincite e quello che manca, ossia 17 miliardi, sono stati incamerati in parte dallo Stato (una decina di miliardi) e in parte dai concessionari (7 miliardi).

Il Governo dei supercafoni
Luca Telese

Venghino signori, venghino.Tra festini, bunga bunga e prediche a favore della famiglia, invettive contro quegli sconsacrati pervertiti dell’Ikea. Venghino: quell’onorevole che urla come un energumeno, quel vanaglorioso che parla di sé in terza persona, quello che strepita, è l’onorevole Scilipoti, l’uomo che non conosce la frontiera del ridicolo.
Nello studio di Camurri un tale colpito dal tumore non era guarito con la medicina alternativa. E Scilipoti sbrocca insultando il conduttore: “Lei è uno speculatore, lei vive sulle disgrazie degli altri, lei si deve vergognare”.
Intanto La Russa diceva con stile: “Dicono che B fa eleggere solo le donne belle, non è vero, eleggiamo anche non belle ma non così brutte come quelle della sx”.
Mazzucca non era da meno e annunciava la classifica dei lati “B” delle parlamentari.
Questo è il partito della coppa larga, quello che mette dietro i suoi dirigenti per far posto alle gambe delle hostess (è successo al congresso), che candida le veline solo con la quarta, che difende i residence delle mantenute come una conquista della Democrazia ed esalta le buste da 7.000 € a chi si fa palpare ad Arcore come fossero un prodotto della meritocrazia.
A questi lampi di cattivo gusto, a questa estetica della canottiera siliconata rispose meravigliosamente Rosy Bindi: “Non sono una donna a sua disposizione!”. A un governo in cui convivono gli antichi pregiudizi e la cialtroneria dei parvenu, non bisogna rispondere col sorriso, col colpo di gomito, e nemmeno con le veline di sx.. Al governo del supercafonismo si può rispondere soltanto mandando nel prossimo Parlamento un plotone di donne: belle e brutte, precarie e cassintegrate, preparate e lontane dalle segreterie, intelligenti e luminose.
Venghino, signori, venghino: questo è il governo dei tombeur de femmes volgari, e degli sciamani agopunturisti che odiano le donne, con l’ego arroventato. Questo governo di machi ipododati e grotteschi in crisi testosteronica, ancora non lo sa, ma ha scritto oggi il proprio epitaffio.

Governo, via libera al rimpasto. Nominati 9 nuovi sottoleccaculo. (Silvia Piras)

I 29 ‘miserabili’
Viviana Vivarelli

Il Governo Berlusconi, in grave penuria di voto dopo l’esodo di Fini, si regge su 36 traditori che sono usciti dai loro partiti in cambio di laute prebende e che, non paghi del cash, si aspettano fermamente cariche pubbliche, è la carica dei 36 sottosegretari, che hanno chiamato se stessi ‘responsabili’, meglio sarebbe stato chiamarli ‘ i miserabili’. Si tratta di mezze cartucce, anche piuttosto impresentabili e cafoni, che ora non fanno che pavoneggiarsi nei vari talk show riempiendo del loro sciocchezzario
Vorrei avere qui quei cafoni che urlavano alla carica dei 101 del governo Prodi (La Russa in testa), e prenderli a schiaffoni uno per uno, ora che non battono ciglio di fronte alla prima infornata di 9 nomine di B per premiare i “responsabili” del loro tradimento. Quei cafoni che su Prodi deliravano davanti a case regalate ai figli o a un governo promiscuo e che ora sono ciechi e muti davanti alle nefandezze del governo B. Ora, tutti zitti, in un disinvolto quanto opportunistico silenzio davanti al puttanaio della compravendita di cariche pubbliche con marchette che vanno di 350.000 ai 500.000 €, più sottosegretariato (il prezzario è dell’on.Calearo, un altro che fu pescato con cura dell’emerito Veltroni), così che per i 29 responsabili ci vorranno mediamente 1.160.000 €, un vero sputo sugli elettori.
Ma vorrei prendere a schiaffoni anche quelli del Pd che parlano di governo ‘indecoroso’. Come mai si parla solo di “mancanza di decoro” (reato lieve e di forma) quando la corruzione di persona addetta a pubblico ufficio (e chi più dei parlamentari?) è un reato penale grave punito col carcere da 3 a 10 anni?
Dunque questi cosiddetti parlamentari sono rei e dovrebbero essere cacciati dal Parlamento e immediatamente incarcerati per il danno e l’offesa grave verso le istituzioni dello Stato.
Ma gli altri residuati vuoti a perdere fremono per non avere ancora avuto sottosegretariati o simili e minacciano di ritirare il loro voto. Per ora B avrà dato loro tartarughine o farfalline, con la promessa di prendere anche loro nel lettone di Putin e chissà se i pagamenti li fa sempre il ragioniere dell’Olgettina!
Intanto i cialtroni presentano il loro brutto muso al video.
Per Razzi è stato inventato il titolo di ‘consigliere per le sofisticazioni alimentazioni in agricoltura’. Lo sciagurato ha detto che ne ha la competenza “avendo aiutato qualche volta sua moglie a cucinare”!?
Pretendere almeno che questi idioti tacciano e non esibiscano in televisione le loro miserie sarebbe troppo?
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Travaglio e i ‘responsabili’

Infornata di 9 sottosegretari per premiare i responsabili del tradimento fatto ai loro partiti. Poi ne arriveranno altri 14. In barba alla legge che prevedeva un tetto a queste cariche.
Quanto ci costano questi signori? Il Fatto Quotidiano ha fatto un calcolo..il sottosegretario ogni anno ci costa 40.400 € di indennità lorda, poi ha un capo di gabinetto che ci costa 160 mila all’anno, poi deve avere due autisti per l’auto blu, una Lancia Thesys o un auto equivalente, due autisti perché fanno i turni è ovvio, 72 mila € l’anno, poi deve poter utilizzare il personale interno e esterno all’amministrazione e avere un suo ufficio stampa, 80 mila €.
Poi c’è da predisporre il suo ufficio presso il Ministero, l’ufficio del sottosegretario, totale costo per ogni sottosegretario 352.000 € all’anno che moltiplicato per i 9 sottosegretari, fa 3 milioni e rotti all’anno, in più se è deputato il sottosegretario prende 170 mila € e se è Senatore ne prende 180 mila.
Questi sono i costi che naturalmente aumenteranno ulteriormente se arriverà un’altra infornata di sottosegretari cambiando la legge, immagino che chi aveva votato il centro-destra perché si proponeva come l’anticasta, forse avrà qualche dubbio, forse potrebbe persino questo fatto far ragionare qualche leghista, visto che non c’è neanche un leghista nella nuova infornata dei sottosegretari, i leghisti chissà se si ricordano ancora di quando gridavano contro Roma ladrona perché faceva le cose che adesso fa il loro governo,
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SCILIPOTI

http://www.youtube.com/watch?v=j4O_EB3ToXs

Uno dei “responsabili” che Berlusconi ha comprato per rafforzare la sua maggioranza. Diciamo che, nel video, il conduttore del programma è antipatico ma qui abbiamo un altro Sgarbi. E non credo ne sentissimo la mancanza. Scilipoti si infuria col conduttore Edoardo Camurri: “Lei è un mascalzone” e inarrestabile urla a ripetizione “Lei si deve vergognare! Lei si deve vergognare!” costringendo Camurri a chiudergli il microfono. Lo scontro riguardava una conferenza sulla medicina alternativa che il deputato, noto per l’impegno sull’argomento, ha organizzato alla Camera. Dovrebbe essere una medicina ‘morbida’ ma i modi di questo onorevole sono tutt’altro che morbidi.

I razzisti sono le belve dell’umanità

Video contro il razzismo
http://www.youtube.com/watch?v=oSmpFuA_vaA

Ci auguriamo che l’Europa imponga al più presto che il razzismo sia punito come reato grave in tutti gli Stati dell’UE.
In un mondo che sarà sempre più multietnico e dominato dal meticciato, pretendere di imporre enclavi protette ,togliendo diritti ad altri uomini e insultandoli come inferiori è non solo antistorico ma folle, per cui il razzismo dovrebbe essere uno dei reati più gravi nel diritto penale, perché implica eversione contro il principio universale della fratellanza umana e rottura della convivenza civile. L’individuo razzista è un potenziale eversore dell’ordine pubblico. Nel mondo cristiano, poi, offende il 1° comandamento sociale.
Le chiese, i media, i partiti, le istituzioni e la scuola hanno l’obbligo umano e civile di combattere questa piaga nefanda.
In Inghilterra le chiese espongono manifesti che ingiungono ai fedeli di denunciare telefonicamente qualunque caso di razzismo di cui siano testimoni.
I governi hanno la responsabilità primaria di combattere la piaga del razzismo,il cui rifiuto dovrebbe far parte del giuramento di ogni carica pubblica, per cui dovrebbero espellere l’amministratore pubblico reo di atti o manifestazioni di stampo razzista. L’Inghilterra ha dal 1976 una Commissione sull’Uguaglianza razziale, unione di 2 organi preesistenti, che è una delle più antiche istituzioni europee in questo ambito; essa coordina diversi organi nazionali specializzati nella lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale, al fine di rafforzare le leggi anti-discriminatorie e promuovere una convivenza armoniosa.
La discriminazione non colpisce solo differenze di colore, ma anche culturali (es rom, religiose o sessuali. Per cui anche le chiese, che con parole o fatti attuino discriminazioni, per es. contro gli ebrei, le donne, gli islamici o i gay, devono essere richiamate a un comportamento più civile e punite se non si conformano a giustizia sociale.

I fanatici e gli ossessi si rifiutano di capire che:
-il comunismo storico è fallito
-il neoliberismo è fallito
-qualunque sistema intenda imporre o mantenere sistemi dispotici e totalitari è fallito
-le guerre sono un meccanismo fallito in partenza in quanto il danno che procurano a chi le dichiara è superiore al vantaggio
-le grandi religioni si sono rivelate più un pericolo per l’umanità che un aiuto e sono destinate a ridurre la loro importanza e il loro peso politico. O si democratizzeranno anch’esse o saranno rigettate come obsolete
-il sistema economico non può continuare a basarsi sull’eccitamento degli odi sociali, le guerre, le divisioni in classi, l’impoverimento e lo sfruttamento della parte più grande del mondo o il mondo stesso lo rovescerà
-la presunzione che tutto possa fondarsi solo sul mercato, trasformando ogni cosa in merce, è esiziale e sta portando il pianeta al suicidio per cui dovrà necessariamente salire alla ribalta una qualità di uomini nuovi che mirino alla sopravvivenza del pianeta e non alla sua distruzione
-l’attuale economia predatoria ha messo la ricchezza mondiale nelle mani di 1100 persone, ciò è talmente assurdo che per forza dovrà avere fine
-la spinta alla democrazia diventerà così grande in ogni ambito della vita umana da rovesciare ogni potere accentrato
-la pretesa che alcuni possano ritenersi superiori ad altri per sesso, censo, colore della pelle, religione, appartenenza politica o nazionalistica è folle e non reggerà
-l’attuale sistema delle Borse e delle Banche è criminale e se non sarà corretto distruggerà gli stessi che oggi ne approfittano. Lo stesso per le multinazionali
-un numero sempre più grande di persone esigerà forme di democrazia diretta o partecipata, o con i sistemi esistenti o con rivoluzioni cruente
-gli attuali organismi sovranazionali basati solo sugli interessi di pochi fruitori del mercato sono destinati a fallire e ad essere sostituiti da organismi più democratici basati sui diritti o sui bisogni dei popoli

Il razzista ha un cervello talmente limitato che crede che tu abbia i suoi stessi meccanismi mentali proprio quando lo combatti come esiziale per l’aggregato sociale. Semplicemente non riesce a capire la differenza tra te e lui e continua a pensare che tu sia come lui.
Dunque ti dirà che sei pagato da un padrone perché il suo cervello è abituato a pensare solo ripetendo i comandi di un padrone. O ti dirà che sei invidioso di un potente perché è lui che invidia un potente. O che ti venderesti per denaro perché è lui che si venderebbe per denaro. O che sei privo di moralità perché è lui che è privo di moralità.
Questa incapacità che il razzista ha di capire l’altro implica che sia privo di compassione per chi è debole o in condizioni economiche difficili, che non abbia senso di alterità perché non esce da se stesso, che sia irrecuperabile perché non c’è nulla che tu possa dirgli che egli capisca, che sia ineducabile perché è rigido nelle sue idee e inamovibile, che sia sempre fisso e uguale a se stesso senza quello sviluppo cognitivo che contrassegna le persone libere e intelligenti, dunque in evoluzione. Per questo le ideologie razziste sono tutte identiche, anche in tempi e luoghi diversi, perché corrispondono a una categoria rigida di persone che non ha sviluppo né progresso, una patologia della psiche, un difetto dell’ego.
E, come tutti gli psichiatri sanno, le patologie psichiche sono poche, rigide, fisse, ripetitive e coatte e si presentano sempre con gli stessi caratteri.
Purtroppo, per questo tipo di malattia del comportamento non c’è una cura, ci può essere solo il freno di una pena, come per la pedofilia o la corruzione congenita.

L’unica eredità culturale che mi riconosco è quella di far parte dell’umanità

Poi posso avere forme di simpatia interna e particolare, come ne ho per la mia famiglia, per la mia casa, per i cibi, gli usi e i costumi a cui sono abituato, ma nessuna abitudine è tale da farmi dimenticare di essere cittadino del mondo e nessuna deve essere tale che io possa usarla come manganello per darla addosso a un altro.
..
Berlusconi e Bossi pretendono di imporci:

-la guerra infinita
-il ritorno del fascismo
-il razzismo e la xenofobia
-la distruzione delle istituzioni e dei principi democratici
-la corruzione come metodo per fare carriera politica o economica
-la prostituzione politica
-la compravendita politica
-il premio ai peggiori
-il nepotismo esasperato e il protezionismo che uccide ogni merito
-il rafforzamento in politica e in economia delle organizzazioni criminali
-l’omertà di casta
-il broglio elettorale
-il favoritismo dei potenti davanti alla legge per costruire una totale impunità
-il nucleare e lo scempio del territorio
-l’economia gestita tramite cricche di corrotti
-la svendita dei beni comuni
-il Parlamento ridotto a corte
-lo scippo della sovranità popolare
-l’insulto alla Costituzione
-la distruzione della scuola
-la manipolazione dei media
-un sistema fiscale iniquo che impoverisce troppi
-il premio a chi trasgredisce la legge
-l’inettitudine di Governo di fronte alla normale amministrazione del paese
-lo svuotamento degli organi costituzionali
-la dilatazione della corruzione
-le leggi ad personam
-il fisco ad personam
-il mantenimento di enti inutili
-l’ingigantirsi del debito pubblico
-i premi agli evasori
-lo scudo fiscale e i condoni
-la riduzione dello stato sociale
-la distruzione di futuro per tutti
e più si andrà avanti, più questo quadro criminale non farà che peggiorare

Tra poco saremmo noi italiani i primi ad emigrare
Viviana Vivarelli

I nostri cervelli giovani e migliori già se ne vanno o se ne sono andati.
Io ho una figlia e sta a Londra da 5 anni.
Ormai a Londra, persino quando cercano una baby sitter, si presentano ragazze italiane o spagnole, vista la caduta a picco dei rispettivi salari che sono la metà o un terzo di quelli inglesi o tedeschi.
Con che coraggio noi mandiamo via dall’Italia i nostri giovani e poi ci rifiutiamo di accogliere i ragazzi più poveri che vengono da altri paesi?
E’ una legge di mercato che ci si sposti cercando un futuro migliore.
Gli stessi governanti italiani di fronte ai giovani italiani senza lavoro o costretti a lavori scadenti, dicono loro: “Espatriate!” Non è vergognoso tutto questo?
E sui blog, quando ci si lamenta del governo italiano, la prima cosa che ci sente dire da quelli di destra è : “Se l’Italia non ti piace, vattene!” Eppure gli stessi che ti dicono così poi non accettano che siano altri, messi peggio, a venire da noi!
Sappiamo tutti che sarebbe bello che ognuno potesse restare nel paese dove è nato, vicino ai suoi cari, nell’ambiente a cui è abituato e vederlo piano piano migliorare e progredire. Ma il mercato globale è questo!
Lo hanno voluto il mercato globale? E allora uno dei suoi effetti è lo spostamento di grandi masse da una parte a un’altra. Non poteva pretendere di spostare la produzione del lavoro dove faceva loro comodo senza che si spostassero anche grandi masse di gente povera e disperata. Ogni azione ha una sua reazione. Allo sfruttamento del terzo mondo, alla depredazione di risorse, ai dazi che hanno bloccato le esportazioni dai paesi poveri, alla prevaricazione delle multinazionali, al sostegno dato ai dittatori, ai turpi mercati di armi e guerre, non può che far riscontro l’esodo dei disperati in cerca di vita migliore o di pace o di sopravvivenza. Ma l’Occidente che ora rifiuta i miseri ha le mani sporche del loro sangue, si è arricchito sulla loro fame.
Una delle frasi che mi ha più colpito è stata: “Un tempo il futuro era migliore!”

Se fossi una miliardaria premierei gli abitanti di Lampedusa, tra i migliori degli italiani
VV

Magari prima farei uno scherzetto e dichiarerei di voler premiare i leghisti di Lampedusa e mi farei dare i nomi dei capi famiglia (ce ne sono, tanto che il vicesindaco è leghista), poi premierei tutti gli altri, specie chi ha salvato dal mare tanti poveri Cristi che stavano per annegare, i pescatori, i volontari, tutte quelle brave persone che sotto il diluvio continuo di questa migrazione non perdono la pazienza, continuano ad avere pietà per quei poveretti, continuano ad aiutarli, continuano a salvarli.
Oggi Maroni si è fatto bello col loro buon cuore, dichiarando che “noi italiani siamo aperti e misericordiosi”. Noi chi? Non certo noi Salvini, noi Borghezio, noi Bossi, noi Renzino dal giochetto scemo ‘affoga il migrante’.
Noi lampedusani, non noi di Ponte di Legno o della scuola di Adro!
Facile fare una becera propaganda razzista e poi venire a dire che “noi italiani” di Lampedusa non siamo né beceri né razzisti ma “siamo brave persone!”
Posso ricordare che la Lega fu quella che volle una legge che dichiarava reato assistere in mare chi sta per affogare e che mandò sotto processo “ad Agrigento 7 pescatori accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver salvato la vita a 44 naufraghi nel Canale di Sicilia, al largo di Lampedusa, nell’agosto 2007”? Ma cosa va cianciando Maroni oggi?
Il Testo unico sull’immigrazione prevede il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per chiunque accompagni in Italia migranti senza regolare visto d’ingresso ma all’art.12 dice che “non costituiscono reato le attività di soccorso e di assistenza umanitaria prestate in Italia nei confronti degli stranieri in condizione di bisogno”. Malgrado ciò il 10 gennaio 2008, il peschereccio pugliese Enza incrociò 50 miglia a sud di Lampedusa un gommone finito alla deriva con 60 passeggeri. Uno di loro si tuffò in mare per raggiungere a nuoto l’Enza e il capitano lo fece ributtare in mare.
Dove stava la Lega in tutto questo?
..
Spiagge private per 99 anni
Rosario Amico Roxas

Contro la privatizzazione dell’acqua potabile siamo stati costretti a ricorrere al referendum abrogativo.
C’è stato bisogno di un referendum abrogativo per annullare una legge costruita su misura per arricchire quei pochi detentori di acque minerali che diventeranno monopolisti di un bene indispensabile, Ciarrapico in testa.
Ora si vuole privatizzare anche l’acqua di mare, consentendo una concessione per 90 anni di un tratto ben identificato di spiaggia e ammessa porzione di mare, altrimenti irraggiungibile.
90 anni rappresentano il ricambio generazionale di almeno tre generazioni e spesso anche quattro; una specie di Constitutio de feudis o Edictum de beneficiis regni Italici, emanato nel medio evo (1037) da Corrado il Salico per soddisfare i suoi vassalli.
E’ così che i beneficiari delle concessioni diventeranno “ope legis” vassalli del novello imperatore, equiparati ai grandi vassalli che già fanno parte del desco imperiale, accomodati su poltrone ministeriali in grazia di meriti che nulla hanno a che vedere con la competenza. Presto toccherà all’aria che respiriamo, anche se già accade in qualche supermercato di una nota catena di un ben noto azionista di riferimento.
Al termine dello scontrino si legge C.A.C. € 0.50; alla mia richiesta di spiegazioni sull’acronimo, mi fu spiegato dalla imbarazzata cassiera: “Contributo Aria Condizionata”.
Si tratta di un supermercato di Perugia, di una grande catena, che emette, da solo, oltre 3.000 scontrini al giorno, con 20 casse che lavorano a ritmo continuo; aperto anche la domenica.

Berlusconi e la psichiatra

Deep: E’ evidente che B non sta bene con se stesso. Il fatto stesso di conciarsi, farsi plastiche, trapianti ecc . è un indice di insicurezza e tormento. L’uomo non accetta la vecchiaia, come elemento di serenità e maturità. Anche l’andare con tante ragazze giovanissime in quel modo fa parte della stessa patologia scaturente dal proprio ego. La gravità sta nell’esercito di persone che gli dà retta in preda ormai ad un forma delirante di massa. In essi è totalmente cancellata ogni forma di critica e di coscienza.

Jacko: La sua patologia è complessa e di non facile guarigione, perché in genere per la persona che ne è affetta l’idea stessa della cura si pone come una intollerabile umiliazione, tale da indurre rabbia, confusione e sovente grave depressione.
E’ una patologia dell’immagine di sé, di ciò che in psicoanalisi va sotto il nome di ideale dell’io, che è quel sentimento e quella percezione di se stessi che si vorrebbe avere per sentirsi adeguati sia alla oggettiva realtà sociale, sia al sistema soggettivo dei valori e dei giudizi.
Tormentato dall’immagine di sé, costretto a mentire per mostrarla grande, l’individuo ci appare coinvolto in una drammatica lotta con se stesso e con gli altri per dimostrare che di lui si dovrebbe avere un’opinione (un’immagine) elevata e lusinghiera.
La patologia descritta è una micidiale miscela di Megalomania (mania di grandezza), e di Mitomania (mania di mentire a scopo di esaltazione psicologica di sé)
Soluzioni? Prima o poi il maniacale va in stress, diventa abulico o finisce in depressione. E’ a questo punto che bisogna suggerirgli e anzi imporgli la psicoterapia.
Se invece non ha un crollo psicologico, ma piuttosto eleva la sua sfida col mondo mirando in tal modo a farsi dei nemici e a farsi fare del male, occorre insistere ossessivamente nel segnalargli che egli non solo sta vivendo una fuga esaltata e maniacale da se stesso, … ma sta anche cercandosi una punizione risolutiva, che può talvolta coincidere con la morte.

Luigi Cancrini, presid. Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale:
“B è come un tossicomane che perde il controllo se non dispone della ‘sostanza’ da cui dipende. E’ affetto da un profondo narcisismo patologico che reca danni a se stesso e alla collettività. Un uomo adulto che per mesi ospita una minorenne assistito da un codazzo di persone non ha padronanza dei suoi comportamenti. Vuol dire che l’io non è più in grado di agire nel proprio interesse, né tanto meno in quello collettivo. Nel caso di B questo si ripercuote sul suo ruolo istituzionale. Mi pare ci siano gravi elementi di preoccupazione psichiatrica, sta veramente male. E l’aspetto sessuale è soltanto una parte del problema. Date le evidenze, dovrebbe essere sottoposto a un controllo. Ha tutte le caratteristiche cliniche del ‘disturbo narcisistico di personalità’ dalla smisurata richiesta di ammirazione alle fantasie di potere e successo illimitati. Oltre a ciò ha evidenziato in più occasioni tratti antisociali che emergono nell’attitudine alla menzogna spudorata e nel comportamento con le minorenni. Nutre per sé una tolleranza straordinaria e sviluppa paranoie di complottismo, ad es. contro i magistrati. Tutto questo lo porta a manipolare la realtà con manie di persecuzione.
La situazione è via via degenerata. Non capisco come riesca a vivere: sa di essere in una condizione di costante sorveglianza, eppure si mette nei pasticci chiamando al cellulare escort e ragazze. Potrebbe arrivare fino alla confusione mentale e alla totale perdita di controllo di sé, ma, finché la sua corte gli consente di rimanere nel suo mondo immaginario, manterrà un certo equilibrio.
Il problema è che il suo entourage è composto di persone legate a lui a doppio filo che non intendono metterlo in discussione.
La moglie ha tentato di farlo curare e lui l’ha eliminata, perché non è in grado di reggere una critica così aperta. E rifiuterebbe qualsiasi tipo di verifica medica, come chi è affetto da patologie psichiatriche gravi.
(Cancrini ha studiato anche i disturbi della personalità che affliggevano i grandi dittatori della storia, da Robespierre a Mussolini)
Oltre alle paranoie e al narcisismo, quelle dei despoti sono patologie legate a un esercizio del potere in cui sono stati smarriti i limiti del buonsenso. Ma un tratto comune a tutti c’è: nessuno di loro ha avuto a fianco una sola donna, ma tante o nessuna. Non c’è una compagna che sia rimasta con pienezza di diritti accanto a loro. Il sintomo è l’incapacità di vedere il rapporto con l’altro sesso in maniera paritaria che lascia spazio all’idea della donna oggetto. Il ‘culo di Ruby’, del resto, appartiene a fantasie primitive e immature.
Nel caso di B. le conseguenze istituzionali sono gravi. E’ un uomo ricattabile, non libero, che non riesce ad avere una visione realistica del mondo. Manifesta una ostinata negazione dell’esistenza della crisi, non capisce. E ciò che pare legato al tentativo di mistificare è, più semplicemente, la difficoltà a percepire la realtà. Ha una distorsione cognitiva nella percezione della realtà. Chi ne è affetto è magnanimo con chi lo adora e tremendo con chi gli si oppone, non ha capacità di valutare oggettivamente il significato dei comportamenti degli altri e diventa facile vittima di piaggeria.
..
II gioco delle parole
Rosario Amico Roxas

B insiste: «Pm usano il diritto per colpirmi. C’è una guerra civile»
Ormai ha tracciato la sua linea per la campagna elettorale e non può tornare indietro.
L’impostazione è quella del vittimismo, giustificato, come legittima reazione, dalla persecuzione giudiziaria della quale si dichiara vittima innocente.
Offeso, umiliato, perseguitato, calunniato, posto all’indice delle maldicenze, dei gossip da suburra, mentre la nazione, l’Europa, il Mediterraneo, e buona parte del pianeta avrebbero bisogno di tutto il suo tempo libero e disponibile per risolvere, da solo, i guai che, si sa, non vengono mai soli.
La reiterazione dei reati che vanno dalla corruzione di pubblici ufficiali, al falso in bilancio, all’appropriazione indebita, alla costituzione di capitali all’estero, all’evasione fiscale, fino ad arrivare al mortificante sfruttamento della prostituzione e all’induzione alla prostituzione minorile (+ varie ed eventuali), rappresentano ipotesi di reato cancellate dalla volontà popolare che lo ha votato come presidente del consiglio (ovviamente si guarda bene dal riproporsi all’elettorato perché teme il responso delle urne e si appella alle prossime votazioni amministrative come se si trattasse di un referendum su se stesso, che dovrebbe risolversi in una ovazione plebiscitaria e assolutoria).
Sono i giochetti di parole cui si prestano anche i suoi avvocati, condizionati ai suoi voleri e premiati nei modi che gli sono più consoni; stessi modi con i quali acquista le attenzioni delle escort che lo fanno illudere di essere un conquistatore.
..
Tutti a libro-paga
Rosario Amico Roxas

Pagare significa elargire denaro o altri beni di consumo, oppure i9ncarichi riccamente retribuiti, in cambio di qualcosa che non dovrebbe essere oggetto di mercimonio
Invece accade che…..:
Escort… pagate per farlo sentire un conquistatore irresistibile
Avvocati… pagati e nominati parlamentari per farlo sentire innocente
Parlamentari… pagati e nominati per farlo sentire uno statista
Ministri…pagati con incarichi istituzionali per votare “si” alle sue proposte
Sottosegretari… pagati per ricostruire una maggioranza di transumanti
Prelati… pagati con l’8 per mille e con leggi di comodo per assolverlo dai reati trasformati in peccatucci
Giornalisti… pagati per osannarlo e per stilare dossier in grado di ricattare gli avversari
Ministro di Grazia e Giustizia… pagato per scrivere leggi anticostituzionali
Ex ministro dei beni culturali… pagato per scrivere poesie che lo inneggiano
Igienista dentale… consigliera regionale, pagata e basta
Show girl… ministra, pagata e basta
La Russa… ministro, gratis, non merita di essere pagato
Gasparri… gratis, è così per sua stessa natura
Scajola… basta che gli paghino la casa (con vista Colosseo)
Mafia e camorra… queste non si pagano, piuttosto si entra in società
Venghino…venghino….Pantalone paga per tutti !
..
DI PIETRO E I MAGISTRATI ASSASSINATI

L’Italia ha un grande monumento che crescerà nel tempo, dedicato alle vittime di tutti i terrorismi, dai contadini di Portella della Ginestra agli eroici magistrati caduti sotto il piombo delle bande negli anni ’70 e ’80, dai poliziotti uccisi compiendo il loro dovere alle decine di cittadini massacrati senza un motivo da chi per seminare il terrore colpiva alla cieca
vvv.memoria.san.beniculturali.it
Lo inaugurerà, per la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo, il presidente Napolitano, dedicandolo in primo luogo a quei “10 magistrati che per difendere la legalità democratica sono caduti per mano delle Br e di altre formazioni terroristiche” Così egli ha risposto agli avvoltoi, che a Milano hanno accusato di brigatismo proprio la magistratura che dalle Br è stata colpita così ferocemente. L’avvoltoio che ha fatto appendere quei manifesti, nonostante tutto ,è ancora nelle liste del Pdl e solo i bambini possono credere che se se sarà eletto si dimetterà come ha promesso la Moratti
L’iniziativa di Napolitano è anche la migliore risposta al Caimano che proprio ieri ha definito il PM di MIlano un «cancro da estirpare»
Questo portale piano piano si riempirà con gli archivi e i materiali preziosi raccolti da 47 associazioni legate alle vittime del terrorismo e che altrimenti sarebbero rimasti chiusi in qualche cassetto. Sarà memoria e materiale per chi sulla memoria vuole lavorare. In questi ultimi 17 anni la memoria in Italia è stata continuamente violentata,tradita e cancellata. Chi controlla i media ha avuto gioco facile nel far apparire i partigiani antifascisti come uguali ai nazifascisti e forse pure peggio, o nel far passare i colpevoli della corruzione nella prima repubblica come vittime innocenti e i magistrati che indagavano sulle loro malefatte come carnefici. Craxi è diventato un martire, i magistrati brigatisti e i fascisti vittime degli antidemocratici invece che massacratori
Su Internet difenderemo la memoria e la verità storica.
..
Il Giappone congela il piano energetico

Volevano fare altri 14 reattori: non se ne parla nemmeno! A questo punto non ci sarebbe nessuna parte del Giappone che li accetterebbe.
Possono sempre venire a farli in Italia dove Veronesi è pagato per andare nelle scuole a parlare a favore del nucleare, tanto per dimostrare che Berlusconi è più intenzionato a farli che mai e che ribadire che il referendum è anch’esso più necessario che mai. Anche sbattere fuori questo turpe Governo del malaffare che non esita a fiondarsi sul nucleare per le mazzette che può riscuoterne, sarebbe più necessario che mai.
Berlusconi pensa di piazzare 4 centrali in Sardegna. E Bravo Cappellacci che è stato l’unico a dire SI’ al nucleare! E bravi i sardi che lo hanno votato! Uno dei siti scelti è presso Cagliari, vicino alla raffineria Saras. A Carloforte 4 bambini su 10 hanno già patologie alla tiroide, è inquinato tutto quello che mangiano, dalla frutta alla verdura, senza andare in Giappone. E in piena Costa Smeralda, a Capo Teulada i poligoni di sperimentazione hanno già reso la zona non bonificabile. Per non parlare di Porto Torres e della Maddalena, dove la base militare USA ha lasciato 62.000 tonnellate di scorie tossiche. E la Chiesa di Oristano ha avuto la sfacciataggine di distribuire degli opuscoli a favore del nucleare! Come può la Chiesa piegarsi a tali nefandezze? Quando i dati dicono che i bambini che abitano vicini alle Centrali sono soggetti alla leucemia 5 volte di più degli altri?
Oltre tutto, il nucleare assorbe una quantità spaventosa di acqua e assorbirebbe le risorse idriche sarde ora appena sufficienti ad agricoltura e allevamento, per una regione, per di più, autonoma dal punto di vista energetico!
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Il danaro sporco in Italia è il 10% del PIL

La Banca d’Italia segnala che il fiume di denaro sporco che inquina il nostro paese vale il 10% del PIL (il doppio della media mondiale!).
Dal 2007 al 290 le segnalazioni postali o bancarie (mai notarili!) di attività sospette sono triplicate.
E Bravi Pdl e Lega! Pure lo scudo fiscale, i condoni e i patteggiamenti avete regalato a questi criminali! E ora Tremonti promette alla Marcegaglia che “diminuirà i controlli fiscali!”
E poi c’è chi rompe le scatole con i migranti! Quanto può essere il danno dei migranti a confronto di questa gigantesca mole di affari sporchi protetti dal Governo? Possiamo immaginare un’arma più potente di distrazione di massa?
In ogni caso, i razzisti lo sappiano, le previsioni danno in arrivo dall’Africa 40 milioni di disperati. E’ bene che si preparino!
..
Lacrime e sangue in Grecia sono state inutili. La lezione amarissima che gli italiani dovrebbero ricavarne è che, quando un Governo inizia la pericolosissima strada del debito pubblico senza ravvedersene, senza riforme strutturali che schiantino la mala pianta degli abusi, dei privilegi e degli sprechi della Casta, c’è solo un tunnel che porta alla morte.
L’Europa delle banche, che sul crac greco ha solo prosperato, è ora impotente di fronte al suicidio potenziale del suo stesso carrozzone. C’è un punto di non ritorno, passato il quale non sono più possibili i salvataggi di un paese allo sbando, oggi la Grecia, domani noi, soprattutto quando, in Grecia come in Italia, si pensa di riversare la crisi solo sulle fasce più povere dello Stato.
Il nuovo piano di aiuti alla Grecia parla di cifre astronomiche: 110 MLD in due anni e 60 MLD subito. MLD che i governi europei non sanno come prestare, sotto il rischio di una rivolta dei loro stessi elettori poco consenzienti ad aiutare i paesi cicala che hanno sperperato quello che hanno avuto continuando in politiche dissennate di governi corrotti e inetti.
Quando un debito pubblico è troppo alto, gli interessi da pagare sono così alti da impedirne qualsiasi ripresa.
E L’Italia?
Davvero vogliamo continuare con le pratiche dissennate di Tremonti? Abbiamo già il debito pubblico più alto del mondo dopo quello americano! In che buca ci vogliamo cacciare con questi degenerati che non sono buoni nemmeno ad abolire le Province? E non sono stati buoni nemmeno a fari pagare gli 87 MLD che i gestori delle lotterie si sono intascati di furto al fisco! Con un Ministro delle Finanze che dopo la sanatoria dello scudo fiscale promette ora di “fare meno controlli”!!!!
..
EVASORE TOTALE
Vv

Mostrano al tg un imprenditore veneto leghista che ha effettuato una evasione TOTALE!! Non se ne vergogna. E’ fiero e tranquillo. E’ convinto che la sua evasione TOTALE non sia nemmeno un reato! E’ una “banale dimenticanza”. Me ne sono dimenticato, embè?
Degno allievo del maestro Berlusconi con 4 processi per frode fiscale, grazie a lui il fisco è diventato obsoleto, e le leggi sono cose da scansare, con la presunzione di restare impuniti e anzi con l’arroganza di perseguitare i giudici che la legge devono solo applicarla.
Pagare le tasse, con Berlusconi, è diventato un atto discrezionale, di cui si può, lecitamente, “dimenticarsi”, come portare o no la cravatta.
Se poi ci sono giudici che continuano a considerare l’evasione un reato, si potrà sempre dire che quei giudici sono eversori, “soggetti antropologicamente deviati” o “brigate rosse”. Perché così è se ci pare!
I giudici non dovrebbero impedire a un imprenditore di evadere le tasse. B ha detto che evadere è un diritto. Secondo i berlusconiani, i giudici che hanno qualcosa da ridire sono loro che commettono un reato, impedendo al soggetto di lavorare e si dovrebbero fare delle leggi nuove che li neutralizzino, per il bene del reo, naturalmente, per il suo diritto a fare quello che gli pare. Non è questo, oggi, il nuovo concetto di Giustizia?
Dice l’evasore veneto: “Non ho ammazzato. Non ho stuprato. Non ho commerciato droga. Ma cosa vogliono da me? Non rompano le tasche! C’è ben di peggio al mondo! Io sono un cittadino onesto!”
E’ convinto di quello che dice. E’ la lezione che ha appreso dal presidente del Consiglio. Chi più di lui saprà la differenza tra un reato e un atto legittimo?
..
UN CARO RICORDO
Viviana Vivarelli

Racconta Ermanno Olmi che due ladri gli hanno ripulito la casa sottraendogli anche due Davide di Donatello, o premi alla carriera, a cui teneva molto, ma che poi glieli hanno rimessi alla porta con un biglietto che diceva: “Non si possono vendere. Non valgono niente. Glieli rendiamo pensando che per lei siano un caro ricordo”.
Penso, a volte, che anche l’onestà e la moralità siano ormai due premi a noi stessi che sul mercato dei corrotti non valgono niente e restano per noi come un caro ricordo, e che anzi siano come certe lauree o certi master che devi nascondere con cura se miri a un posto da call center o da escort, per non allarmare l’offerente, caso mai facessero andare in superbia chi le tiene care.
..
Ieri Casini sosteneva Cuffaro e attingeva voti al bacino mafioso. Oggi l’UdC avanza un proposta di sospensione dei processi per trarre dal pericolo il premier e rimandare le sue grane giudiziarie a fine legislatura o ad finem vitae. Lo sciagurato Lodo Mantini. E non dimentichiamo che questo aiutino a Berlusconi non è il primo che l’UdC fa.
Questo UdC sarà pure il partito del Vaticano, ma una strizzatina d’occhio al crimine non manca mai di darla.
Con una mano prende l’acqua santa, con l’altra dà un aiutino al malfattore, cioè al diavolo.
E’ lecito mettersi l’aureola da cristiano e poi puzzare di zolfo?
Ed è con questi soggetti che Bersani si affanna tanto a far culo e camicia?
..
L’AMORE PER LA VITA
UNA POCHETTE DI PERLINE

Aurora Campana

Viviana cara
Sei, siete sempre nei miei pensieri, so del dolore e voglio scriverti per tenerti compagnia.
Arrivo presto ora al mattino, una pausa dalla Betty del Bar Arci, una del fornaio per prendere delle deliziose pagnottelle ai cereali e poi una sosta per salutare il fiume, che scorre limpidissimo qui di fronte. Quando guardo il fiume ed ascolto il rumore dell’acqua, mi piace pensare al chiacchiericcio delle ondine, saltelli su e giù. scrosci di risatine cristalline e piroette e guizzi che Hodson, del cui libro Il Regno degli Dei mi sono letteralmente innamorata, vede ammira descrive e disegna. Il
regno dei Deva. Sulle rive, i rami delle robinia sono zeppi di grappoli di fiori bianchi, hanno letteralmente defenestrato anche le foglie ed il candore è tale da abbagliare. Sembra impossibile tanta bellezza!
”La bellezza salverà il mondo” disse una volta papa Woitiyla.
Disse anche : “NON ABBIATE PAURA!” e di questa frase ricordo persino il tono di voce, forte, autorevole e potente. Due frasi il cui eco non si spegne, due baluardi .
Ho parlato con un collega un giorno, della bellezza “salvifica” intrinseco nella frase. Polemico, scettico …”ma, il concetto di bellezza non è lo stesso per tutti, è cambievole, non sono poi tanto d’accordo …”. Sai, ero incredula , ho vissuto il dissenso come un paradosso e me ne sono voluta per non essere stata in grado di presentargli un concetto inconfutabile. Tu ci saresti riuscita in un baleno.
Vita di tutti i giorni, lotte di tutti i giorni, ”quêtes” (non so neanche se si scrive così – sembra voglia fare l’erudita) di tutti i giorni: Il mio modo di vestire di questa settimana sono un paio di blue jeans
sdruciti, larghi penzoloni giù per il sedere, sulla gamba destra un ghirigori di perline colorate che sembrano ragni nella tela. Lo sono in effetti. E’ forse perché mi sento proprio così. Al collo ho appeso perline colorate (le ho trovate) ed una pochette anch’essa di perline colorare oro rosso argento che mi ha regalato una ospite argentina venuta qui in ditta. Dentro ci tengo una medaglietta di quelle ordinate a Santa Maria Labouré (in Francia c’è la sua cappella), che mi sono fatta spedire
dalla mia collega francese, con una coroncina verde, mini mignon, graziosissima, che mi ha dato mia nipote (era di sua nonna). Una casacca blu che dei ganci dorati così pesanti che la parte davanti pende vistosamente. Un autentico “baldone” direbbero in Romagna. (un baldone è una cosa fra
lo spaventapasseri e un clochard).
un abbraccio con affetto, forte.
Aurora

RIDIAMARO : – )

Storiella sugli avvocati

Un avvocato (pidiellino) e un operaio comunista sono seduti vicini sul treno.
L’avvocato si sporge verso l’operaio e gli chiede se vuole fare un giochino con lui. Lui in realtà preferirebbe fare un sonnellino, ma lui insiste dicendo che il gioco è facile e molto divertente.
Il gioco consisterebbe in questo:
-Io le faccio una domanda e se lei non sa rispondere, mi dà 5 €, e viceversa…
L’operaio cortesemente risponde che vorrebbe riposare un pò, ma l’avvocato insiste:
-Okay, facciamo così, se lei non sa la risposta, mi dà 5 €, ma se sono io a non saper rispondere, gliene do 500!
Pensando di avere a che fare con un povero operaio in più comunista è convinto di poter vincere facilmente il gioco.
A questa proposta l’operaio si vede obbligato ad accettare la sfida, se non altro perché una volta finito il gioco potrà dormire un po’.
E allora l’avvocato inizia con la prima domanda:
-Qual è la distanza tra la terra e la luna?
Senza dire una parola l’operaio tira fuori dal portafoglio una banconota da 5 € e la porge all’avvocato.
Ora tocca a lei, chiede all’avvocato:
-Qual è quella cosa che sale per una collina con tre gambe e scende con quattro?
L’avvocato lo guarda sbalordito: comincia a cercare sul computer, si collega a Internet per cercare la risposta, ma non la trova.
Poi manda delle e-mail a varie persone, ma nessuno gli sa dare la risposta.
Dopo un’ora sveglia l’operaio che nel frattempo si era addormentato e gli dà i 500 € che le spettano.
Lui ringrazia educatamente e si rimette a dormire.
L’avvocato, scocciatissimo, lo scuote e gli chiede:
-Bè, ma allora qual è la risposta?
Senza dire una parola, l’operaio prende 5 € dal portafoglio, li porge all’avvocato e si rimette a dormire.
..
Luka chi? di Massimo Gramellini

Sorprende che il ministro La Russa non conosca Lukashenko. Un esperto di calcio come lui. Non è forse il centravanti della Dinamo Kiev? Tornando seri, si fa per dire, sorprende che un alfiere della dx anticomunista ignori l’esistenza dell’ultimo dinosauro sovietico ancora al potere (in Bielorussia). La scenetta di Ballarò era davvero gustosa: l’affannato La Russa che si gira verso un portaborse per chiedere lumi sul tizio appena evocato in diretta da Casini nella lista dei loschi figuri frequentati all’estero dal nostro premier. Naturalmente un ministro della Repubblica non è tenuto a conoscere a memoria i nomi di tutti i Presidenti e di tutte le capitali del mondo, né la densità della popolazione e la superficie in metri quadrati. Ma Lukashenko non è uno qualsiasi, è l’unico dittatore europeo in attività, giornali e dispacci diplomatici si occupano spesso di lui. Il problema è trovare il tempo per leggerli. E quel tempo, onestamente, La Russa non ce l’ha. E’ sempre in tv, e quando non è in tv è in camerino che si trucca per andare in tv, e quando non è in camerino è al telefono per un’intervista, e quando non è al telefono è a un convegno, e quando non è a un convegno è a una sfilata per farsi fischiare, e quando non è a una sfilata è allo stadio per vedere l’Inter, è quando non è allo stadio è perché ci sta arrivando su un aereo di Stato. Quando lo trova, un uomo tanto impegnato, il tempo per leggere, per studiare o addirittura per pensare?
Non è il solo a vivere così male. Ma certo a lui riesce particolarmente bene. Ha il physique du rôle, diciamolo.

Calisto Tanzi arrestato: “Sono sorpreso, non mi aspettavo che mi mandassero in prigione per il più grande scandalo di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio perpetrato da una società privata in Europa, con un buco di 14 miliardi di Euro ai danni di 34mila risparmiatori mandati sul lastrico”. (Francesco Rombolà)

Spinoza
Gli Usa liquidano Osama. Non avevano intenzione di rinnovargli il contratto.
.
L’uccisione di Bin Laden è avvenuta nel corso di un’operazione dei reparti speciali americani. Nome in codice della missione: “Boh, proviamo qui”.
.
Giustizia è fatta: finalmente ucciso il colpevole di centinaia di migliaia di morti in Afghanistan e Pakistan.
.
Il test del dna conferma quanto già si pensava: le altre vittime della guerra non erano Bin Laden.
.
Al Qaeda conferma la morte di Bin Laden. Ok, di loro ci si può fidare.
.
Al Qaeda starebbe già scegliendo il nuovo leader. Si attende a breve la fumata bianca da qualche grattacielo
.
Maria Pia Caporuscio
L’ASSENTEISTA

A ‘sto’ Paese chiunque fa le leggi
è sempre er primo che nun le rispetta.
Si sbajo sor politico…correggi,
praticalle penzate nun ve spetta.
Si a ‘sto’ Paese c’è ‘n’assenteista…
tra questi tu ne porti la bandiera,
e si lo dico… nun te fa rode la testa,
sulla poltrona er culo tuo nun c’era.
Sete presenti tutti solo quanno,
ve dovet’ aggiustà li cazzi vostra
e volete pistacce quelli nostra.
Chissà pe’ quant’ ancora po’ durà…
a ‘sto Paese ‘sta bella cuccaqna

che chi ‘n fa gnente, è quello che guadagna!
..
Nicoletta manda:
Due pianeti si parlano e uno dice all’altro:
“Oh non mi sento bene, mi sa che ho gli homo sapiens!”
E l’altro gli risponde: “Non ti preoccupare, quelli non durano molto”..
..
http://masadaweb.org

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