Nuovo Masada

maggio 2, 2011

MASADA n° 1289. 2-5-2011. Hanno ammazzato bin Laden!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:18 pm

Hanno ammazzato bin Laden -Il Primo Maggio – La beatificazione di Wojitila – Fallimento della socialdemocrazia europea –

Prime osservazioni a caldo sulla presunta morte di Osama prese dai blog

Si dice che il cadavere è stato sepolto in mare, “secondo l’uso islamico”
Ci stanno raccontando un mucchio di balle. La tradizione islamica non prevede affatto la sepoltura in mare. lo prevede invece chi ha interesse a non avere futuri riscontri sul cadavere.
Comunque sia il Qaedismo sopravviverà ad Obama.
Mi spiegate come hanno fatto le truppe americane a fare questa operazione militare in Pakistan (che non mi risulta sia stato occupato dagli USA né che sia la 52a stella) e a poca distanza della principale accademia militare pakistana senza avvertire il governo pakistano?
Come sa di bluff tutto questo!

Obama ha fatto fuori Osama.
Gasparri è nel marasma più totale.

(Paolo Cicerone)

Luca Popper
Ucciso Bin Laden dalle forze speciali Usa. Un pugno di uomini in totale. Poco più che un blitz dei carabinieri. Ora dicono che avevano individuato la casa nel 2001!! Prima però, un intero esercito con aerei, navi, elicotteri e carri armati si è pappato due stati, uccidendo migliaia di civili innocenti. (Fosse pure stata nell’agosto del 2010, perché aspettare tanto?)
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Davide Lak

Dunque riassumendo:
nel giro di 24 ore è stato fatto santo il più grande criminale del 20mo secolo, che ha incentivato e legittimato la più grande forma di sfruttamento sul pianeta affamando miliardi di esseri umani, andava a braccetto con pinoschet, però credeva nella madonna; sono scese in piazza un milione di persone, roba che non riesce nemmeno a tutti i sindacati riuniti del pianeta…
poi è stato ammazzato un ologramma di sceicco miliardario che aveva guidato (da una caverna tra le pecuri) 19 islamici armati di temperino a mettere in scacco la difesa aerea della nazione più potente e tecnologica del mondo, facendoli diventare piloti d’aereo più gagliardi del barone rosso senza bisogno di addestrarsi.
al momento dell’uccisione, il latitante più ricercato del mondo per un decennio, se ne stava tranquillamente in casa propria con varie mogli e un pò di figli (proprio come i boss mafiosi nostrani) e la regia di tutto lo show è di un tizio di colore dal nome assonante a quello dell’ologramma di sceicco, che fa il presidente USA, che ha dato l’ordine scendendo da un aereo usando dei pizzini (proprio come i boss mafiosi nostrani…pure lui?) e che tiene in piedi 3 guerre ed è stato insignito del nobel della pace.
…prima o poi devo decidermi a cambiare spacciatore.
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GIANNELLI

Morto Obama
E le prove della sua identità?
In alto mare.
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Giulio
LA MORTE DI BIN LADEN è UNA MENZOGNA ECCO LE PROVE:
FOTO DI BIN LADEN UCCISO
http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/foto/tv_pachistana_ecco_il_volto_di_bin_laden-15651222/1/
VIDEO FATTO FATTO DA ME NEL 2008 CON LA FOTO DI BIN LADEN MORTO DIETRO QUELLA DI BUSH AL MINUTO 0:27 LA STESSA FOTO CHE I MEDIA FANNO VEDERE DI BIN LADEN MORTO!
IO L’HO TROVATA NEL 2008
http://www.youtube.com/watch?v=aglNckCZ5W0
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Sarà morto di vecchiaia
Francesco

(Obama: “La democrazia è bella”
Mubarak: “Svegliami, quando ha finito di parlare di democrazia”)

Dalla disinvoltura con cui hanno pubblicato la falsa foto, se ne deduce che:
In Pakistan la gente è ormai manipolata coi bidoni
In Usa la gente è ormai manipolata coi bidoni
In Italia la gente è TROOOPPO manipolata coi bidoni
Ergo: coi bidoni si governa il mondo.
E’ stato facile svelare il bidone della foto
Per gli altri aspettiamo Wikileaks

VV
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Secondo il sito Peacereporter la prima foto di Bin Laden ucciso è un falso ottenuto con photoshop. Si tratta – dice Peacereporter – di una immagine evidentemente elaborata con un programma di editing di immagini, ripresa dal sito «unconfirmedsources». Il nome del file, peraltro, 20060923-torturedosama.jpg dovrebbe bastare a chiarire l’equivoco: si tratta di una foto del 23 settembre 2006 il cui nome è «Osama torturato». Quanto scritto da Peacereporter non può essere attualmente verificato perché il sito unconfirmed sources è al momento «unavailable». La foto ha effettivamente quella didascalia. La sequenza numerica va letta come una data: 2006 (anno) 09 (mese) 23(giorno).
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Silvanetta
Morto Osama Bin Laden…ma… DI NUOVO?
Questo è anche meglio dell’araba fenice!
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La foto di Osama è palesemente taroccata
Qui vi mostriamo come
http://www.stampalibera.com/
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Viviana
Il mondo grida alla morte di un grande personaggio carismatico e la annuncia come “la grande vittoria di Obama”, quando di quella morte non esiste la minima traccia, nemmeno una banale foto fatta con un telefonino, e che anzi si vuol far credere che il cadavere è stato immediatamente sepolto in mare “per rispettare l’uso islamico” (cosa oltretutto falsa), mentre la più normale attendibilità politica avrebbe immediatamente dato al mondo le PROVE INCONTESTABILI di tanto evento!In un fatto vero ci sarebbero state non solo le foto del cadavere, ma anche quelle degli uccisori trionfanti accanto al morto che, per tanta impresa, avrebbero guadagnato una medaglia d’oro e la nomea di eroi nazionali, osannati da tutta la Nazione
E invece niente di tutto questo!
Ma ce li vedete voi dei marines che “si preoccupano di dare immediatamente al morto il funerale richiesto dal suo culto di appartenenza”? Ma quando mai in guerra si hanno queste carinerie?!E quando mai il culto funerario islamico ha previsto la sepoltura in mare, mentre invece assolutamente la rifiuta, al punto che se uno muore affogato vedono di risecarlo per seppellirlo nella terra?
La truffa della falsa foto sul web non regge un attimo e immediatamente si danno prove che è taroccata
Sul tg3,intervista a Zucconi,si prende frettolosamente atto che esiste una foto pubblicata tempo fa dalla stampa pakistana che combacia perfettamente con la foto del visto pesto di Osama, che dovrebbe essere la prova principe della sua morte, e si è frettolosamente concluso che, sì, poteva trattarsi della stessa foto, sì, era taroccata,ma “comunque ciò non aveva importanza”!! Come se, in un qualunque tribunale, si potesse squalificare con altrettanta cialtroneria e supponenza l’UNICA PROVA a disposizione, che è falsa, OK, ma chi se frega? e si continuasse poi ugualmente a mantenere l’impianto accusatorio, IN MANCANZA DI QUALUNQUE PROVA E IN ASSENZA DEL CADAVERE!
Ma qui ci prendono tutti per scemi!
Insomma Osama è morto perché lo ha detto Obama!?
Ma vi pare una cosa seria?

Un dato importante, invece, è questo: il Presidente americano Obama sta cambiando tutti i vertici dei servizi segreti. E’ vero che i nuovi nominati diventeranno effettivi tra 2 mesi, ma con questo cambio colossale si profila una grossa svolta dei servizi che sottende un cambio anche delle favole metropolitane, o meglio internazionali, che si raccontano al mondo, e con cui l’America continuerà a dare da intendere che le guerre che vorrà intraprendere hanno delle ragioni idealistiche. Ci sarà il cambio non solo degli uomini ma anche delle strategie ufficiali, che passeranno da una favole a un’altra favola. Per questo Osama doveva morire. Le vecchie leggende saranno soppiantate dalle nuove e i vecchi personaggi che incarnavano il nemico sono obsoleti e devono sparire, con buona pace degli illusi che nelle piazze o nei blog acclamano “la giustizia” o “la fine della guerra” o “la vendetta che ha ristabilito l’onore americano”!
Qui non c’è giustizia, né vendetta, né onore.
C’è solo una strategia nuova che soppianta una vecchia. Le guerre continueranno. Gli uomini moriranno. I ricchi diventeranno sempre più ricchi. I poveri sempre più poveri. Nessuno libererà gli oppressi. E solo gli illusi crederanno ancora che noi viviamo nel migliore dei mondi possibili e prenderanno alla lettera qualunque menzogna i governi vorranno loro raccontare, perché è sulla loro stupidità che i potenti fondano il loro potere.
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Pakistan, ucciso Bin Laden. Tutti gli anni di bombardamenti in Afghanistan e in Iraq fanno parte della gentile arte di creare suspence. (Chiara Casto)
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Ucciso Osama Bin Laden, leader di Al Qaeda, l’organizzazione terroristica con base in Iran… ah no, scusate, questa cazzata la stanno ancora costruendo. (Barbara Frisone)
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Beatificazione televisiva, matrimoni reali, cattura di terroristi internazionali, processi con show allegato, tutto in un weekend. L’agenda dei media comincia ad essere così piena di cazzate che ho il terrore di sapere da cosa vogliono distrarmi. (matteo poles)
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Martesan
Morto bin Laden. Che la quinta volta sia quella giusta?
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Viviana
Visto il boom elettorale, anche Berlusconi pensa di ammazzare Fini.
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Giulio
OSAMA BIN LADEN
Una finta morte per un finto nemico!
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Giusto! I veri nemici sono i magnati che avanzano nel loro spaventoso potere facendosi strada su milioni di gente innocente uccisa.

Tony
Poi, c’è da considerare l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali. Particolare non irrilevante. Dopo il fallimento dell’amministrazione Obama, qualcosa di forte andava trovato.
Del resto, l’americano medio (più coglione di quello italiano) si aspetta cose del genere. Egli crede (appunto, non pensa proprio in quanto coglione) nell’America, in Dio e nella legge e ordine.
Cos’è che potrebbe desiderare di più un imbecille totale americano!
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Bin Laden è morto. L’ha confermato lui stesso poco fa, ad Al Jazeera. 🙂
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Il Pakistan ha testate atomiche dal 1998 e 4 anni fa aveva 20 bombe nucleari con una potenza esplosiva tra 9 e 40 kiloton. Oggi si parla di 90 testate nucleari. Non ci è dato capire quali saranno i giochi tra Pakistan e Stati uniti.

Copio da Sole24ore:
Bin Laden non si nascondeva in una scomoda grotta dell’Hindukush ma in un edificio fortificato messo a disposizione dai pakistani. Era un uomo da proteggere,un ostaggio e una moneta di scambio fondamentale per consentire al Pakistan di tornare protagonista nei giochi afghani. E che la foto sia stata data dai media pakistani è un segnale politico esplicito che Islamabad invia a tutti i gruppi della Jihad di una svolta. Il Pakistan è stato il paese da dove sono partiti i Talebani del Mullah Omar,era il luogo dove Bin Laden contava appoggi ai massimi livelli politici e militari ,legami che aveva forgiato sin dagli anni Ottanta quando Osama, per conto dei sauditi, foraggiava e organizzava le truppe di mujaheddin che combattevano contro i sovietici.
Sono state queste relazioni e una complicità di antica data che hanno consentito a Bin Laden, al suo vice egiziano Ayman al Zawahiri e a tutta la rete di al Qaeda, di sfruttare appoggi e nascondigli in Pakistan, specie enlla North West Frontier, ai confini con l’Afghanistan.Il Pakistan probabilmente è arrivato a un accordo con gli americani:rinuncia a proteggere i jihadisti in cambio di un posto al tavolo delle trattative sul futuro assetto dell’Afghanistan.
L’uccisione può significare l’inizio della exit strategy dall’Afghanistan sia per gli americani che per le altri occidentali. La via di uscita dal pantano di Kabul non può essere infatti soltanto militare, deve essere anche politica e il Pakistan ha un ruolo decisivo nel convincere talebani e jihadisti a imboccare la strada del negoziato. Bin Laden, l’uomo più ricercato del mondo,è stato sacrificato (per vero o per finta)dal Pakistan sull’altare della realpolitik.

La guerra è un business e il business deve essere lungo
per questo le guerre non devono finire mai
I soldati si spostano
non si ritirano
I fronti cambiano
non si chiudono
Pensa che mossa abile ha fatto Obama!
E’ bastata una sua comunicazione a un’ora strategica, mezzanotte, a reti unificate
e il dollaro che ieri era 0,8644 franchi svizzeri oggi è a 0.8686 ! E’ così che si rivaluta una moneta e si rialza l’umore di una Nazione!
E senza nemmeno una prova a favore. Tutto sulla Parola! Bontà della televisione!
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Staccatevi dal fondamentalismo religioso!
Ormai il vero fondamentalismo è quello televisivo!

A questo punto si inventeranno prove col DNA.
Ma a questo punto hanno perso ormai ogni credibilità.
E per fortuna che al pubblico americano questa foto non l’hanno mostrata!
Tanto il pubblico americano prende per oro colato qualunque menzogna dica la Casa Bianca!
Sono 211 anni che la Casa Bianca dice menzogne grandi come grattacieli, ma la fiducia del popolo americano nelle dichiarazioni dei suoi capi non ha mai vacillato.
V
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Si rade dopo 3.454 giorni: aveva giurato di non tagliarsi la barba sino a che non fosse stato catturato Bin Laden. Nulla da fare ancora per il tizio che ha giurato di non trombare sino a quando Berlusconi non sarà condannato. (Silvia Piras)

Pare che anche i cadaveri degli alieni di Roswell li abbiano gettati in mare, e poi ci lamentiamo dell’inquinamento!
Mark
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Massimo
Una trama avvincente, il lieto fine, gli effetti speciali, certo qualche piccola inesattezza (non c’e’ il mare a Islamabd, “Geronimo” e’ il grido di battaglia dei parà e non dei navy seal, e in una foto si vede un salame, tipico elemento della dieta islamica, ma dai ! Neppure il Gladiatore era esente da imprecisioni, su!

Giano
Consiglio per il Presidente del Consiglio.
Come accontentare gli alleati della NATO, e Bossi nello stesso tempo?? Con le famose bombe Patakka!
Cioè bombe a salve, che fanno un casino tremendo, tanto fumo…e basta. Alla partenza gli aerei italiani sarebbero insospettabili con il loro carico di Patakke, ma poi chi mai andrà a controllare quanti cammelli si sono spaventati per il botto? Oltretutto, si risparmierebbe un po’ di esplosivo..in tempi di crisi…!

Michele
Che la “cattura” di Bin Laden sia uno show mass mediatico per creduloni (citrulli mi pare esagerato) questo è certo! Ma ragioniamo: ma vi pare che “l’uomo più ricercato del mondo” stia in una villetta unifamiliare in un quartiere residenziale peraltro a pochi passi da una caserma pakistana? Una villetta indifesa a parte un po’ di filo spinato? Vi pare che stava da solo col figlio e la moglie oltre al nipotino come nelle pubblicità dei biscotti? Che non aveva la minima guardia del corpo? Non pare strano che invece di arrestarlo e fargli rivelare i segreti sull’organizzazione lo abbiano ucciso con un colpo in testa? La realtà Bin Laden è stato consegnato come un pacco postale dai talebani e servizi segreti pakistani per permettere agli americani di andarsene salvando la faccia e Bin Laden ha acconsentito a patto di suicidarsi prima del blitz per non rivelare segreti. Vedrete che entro un mese gli americani annunceranno il ritiro ed un governo ” di salvezza nazionale” che include i talebani! Via da una guerra persa che è costata miliardi di dollari!

Titolo dei giornali di domani: la vendetta di Al Quaeda al cuore dello stato: distrutta l’Olgettina!
Michele
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Lisco
Il vero problema non è e non è mai stato Bin Laden (ammesso che sia mai esistito), il vero problema è l’umanità intera che nel 2011, dopo migliaia di anni di evoluzione, continua a vivere in preda a pulsioni emotive incontrollate, odi e angosce primordiali. Così stando le cose, morto un Bin Laden ne nascono altri mille.
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Ma come fate a non credere alla morte di Bin Laden?
Avete ben creduto alla nipote di Mubarak!

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Puric
Che strano..! Quando la Cia ha fatto ammazzare Che Guevara in Bolivia hanno fatto girare la foto per tutto il mondo, hanno chiamato le televisioni, hanno spedito le mani a Cuba per dare la prova che il “pericoloso terrorista” era stato liquidato. Niente di tutto questo con Osama: che sia la conferma di una colossale montatura?

Che importa cosa è vero?
Importa ciò che ognuno vuol credere.
E senza prove è meglio.
“Credo quia absurdum”, come diceva Tertulliano.
Mi sento più furbo se credo ciecamente a qualcosa a cui non crederebbe neanche un bambino. La vera fede è questa.
Se poi qualcuno vuole vederci più chiaro e chiede delle prove di verità, se non si fida delle dichiarazioni di un governo e chiede conferme, è meglio dargli del pazzo.
Viviana
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Il prossimo anno Obama si ricandida per il secondo mandato presidenziale.
O ci dà le prove della morte di bin Laden, perché ovviamente una foto taroccata non va bene e, dopo gli sfondoni di Bush, non possiamo credere sulla parola a nessun presidente americano.
O dobbiamo credere che è una balla preelettorale, tipo quella di Berlusconi che non fa più il nucleare.

Mtrombetta
Francamente mi sto divertendo; il copione è il solito: il petrolio scende, l’oro pure, le borse festeggiano e il mondo è più sicuro; io ho i capelli bianchi e ricordo che, nel 1990, la prima guerra del golfo ci avrebbe dovuto regalare un nuovo mondo di pace e di prosperità; poi è arrivata la Jugoslavia, la Somalia, l’Afghanistan, la Serbia, di nuovo l’Iraq e ora la Libia. E sempre i potenti promettono un nuovo ordine mondiale. I grandi portatori di pace e democrazia hanno ammazzato il figlio di un dittatore che avrebbe potuto e dovuto essere messo a non nuocere in altro modo. Ora noi pensiamo che la democratizzazione del mondo islamico si più vicina e probabilmente è vero. Ma quella che stiamo esportando è democrazia? In occidente comanda per davvero il popolo o comanda il denaro? Qualcuno dirà: la democrazia è una utopia; allora smettiamola di rompere le palle agli altri.

Yakoviev
Il taroccamento della foto ora è ammesso apertamente. Leggo poi che è stata fatta solo una “ricognizione facciale” e un prelievo per il DNA, dopo di che il corpo sarebbe stato buttato in mare. Ma il DNA con cosa lo confrontano? Hanno del DNA originale di Obama? Ne dubito assai. E la sepoltura in mare fa ridere: potevano conservare il cadavere in una cella frigorifera per esaminarlo poi compiutamente. A mio parere, a questo punto, ritengo sia una bufala e abbia lo stesso valore della provetta di Powell all’ONU.
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Blogger
Brutta pagina della storia, aver voluto ribadire che gli USA non rispettano né alcuna legge internazionale né alcuna norma democratica per i giudizi. Non importa chi fosse bin Laden, anche il peggior delinquente nel mondo democratico HA DIRITTO a un giusto processo, non a operazioni di macelleria. Ma già, gli USA sono la patria di Guantanamo e delle torture impunite di Abu Ghraib. Poi, il corpo in mare, le foto taroccate, tutto che congiura verso un’altra situazione per lo meno ambigua dove l’unica cosa chiara è il BISOGNO FORTISSIMO di Obama di recuperare voti e credibilità di fronte alla sconfitta della sua politica. No, purtroppo non c’è differenza tra Bush e Obama, il potere è tragicamente sempre uguale a se stesso.
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Stefano
Se posso dire, mi sgomenta il festeggiamento spontaneo della morte, mi rimanda alla guerra tra primati attorno al Monolite di 2001 Odissea nello spazio. Non è neanche questo il mondo che vorrei.
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Luigi
Sei un politico? I sondaggi ti danno in calo? Arresta un “bossmafioso”, uccidi un “pericolosoterrorista”!!! Ti aiutiamo noi. Chiama subito SondaggInCalo al numero verde 80097784563524 Preventivi gratuiti. http://www.sondaggincalo.com

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Enrico
Il Nobel per la pace che fa giustizia a colpi di fucile. Complimenti a lui e al comitato del Nobel. Mai nessuno che si imbarazza?
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Fazzyuk
Il fantomatico capo della più grande fantomatica rete terroristica mondiale, in teoria ricercato da anni dal più potente apparato militare e di intelligence del mondo, trovato con famiglia in un accampamento vicino alla più grande base dell’esercito pakistano, circondato da un commando di soldati.. ucciso in uno scontro a fuoco.. beh ma bisogna esser proprio dei fessi per crederci
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Rras1921
l’altro giorno guardavo Iron man 2….devo dire che come storia sembra più credibile dell’intera vicenda su Bin Laden….
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Alberto
…e io sono Gesù Bambino. Le hanno (le abbiamo) prese in Iraq. Hanno (abbiamo) fatto figure di cacca a Guantanamo, AbuGrahib, Falluja ecc. Li stanno (ci stanno) suonando come tappeti in Afghanistan. Hanno aperto un nuovo insensato fronte in Libia. La disoccupazione sale, la crisi economica impazza, Islam, Cina, India e Brasile stanno facendo nero l’Occidente, e VOILA’ il bel cadaverone del cattivone, opportunamente reso irriconoscibile, a dimostrare che siamo forti e invincibili – dopo anni in cui tutti mandavano video, e chissà perché Bin Laden riusciva a mandare solo audio spernacchianti. Se posso parafrasare: MAVALA’ !
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“Tempi della paura. Il mondo vive in uno stato di terrore, e il terrore si traveste: dice di essere opera di Saddam Hussein, un attore già stanco del tanto lavorare come nemico, o di Osama bin Laden, professionista della minaccia. Ma il vero autore del panico planetario si chiama Mercato. Questo signore non ha nulla a che vedere con l’indimenticabile luogo del quartiere dove si va in cerca di frutta e verdura. E’ un onnipotente terrorista senza volto, che sta in ogni luogo, come Dio, e crede di essere, come Dio, eterno. I suoi numerosi interpreti annunciano: “Il Mercato è nervoso”, e avvertono: “Non bisogna irritarlo”.Il suo frondoso manuale criminale lo rende temibile. Ha trascorso la vita rubando il cibo, assassinando lavori, sequestrando paesi e fabbricando guerre. Per vendere le sue guerre, il Mercato semina paura. E la paura crea il clima.”
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Alina
Bene
adesso la famigerata Al Quaida
si vendicherà
Urca,
è ora di chiamare Superpippo.
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Alberto
ultim’ora da repubblica.it
“Il funerale alla salma di Osama Bin laden, secondo il rito religioso islamico, si è tenuto sul ponte di una portaerei Usa nel nord del Mar Arabico. Lo ha reso noto una fonte del Pentagono”
C’ho scritto per caso COGLIONE sulla fronte? DITEMELO!
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Silvanetta
Un ufficiale del governo degli Stati Uniti ha detto alla CNN l’operazione che ha ucciso il fondatore e leader di al Qaeda è stato progettato per fare proprio questo, non di prenderlo vivo. But another senior US official told CNN the operation included instructions to arrest bin Laden alive if he surrendered — however, no one involved expected that he would surrender.
http://edition.cnn.com/2011/WORLD/asiapcf/05/02/bin.laden.dead/index.html?hpt=T1

Adesso è ufficiale NON volevano prenderlo vivo.
Domanda: PERCHE’?
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Er fruttarolo
Si nun era che nun l’hanno operato puro lui a prostata, me pareva d’avella già sentita ‘sta storia..
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Beppe A
Tra l’altro ho notato che Islamabad si trova all’interno a 1500 km dal mare. Avevan proprio voglia di viaggiar col morto..
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Camolino
Dopo i “lanciamissili di Saddam” che erano innocue ambulanze, le “centrifughe nucleari” che erano fabbriche di latte in polvere e, soprattutto, l’eroica liberazione della soldatessa Jessica Lynch coi telemarines in prima serata che gridano Go! Go! Go! come nei film di guerra, attendo le foto di bin Laden morto (vere, possibilmente, grazie) e una prova inoppugnabile. Fino a quel momento non credo a una sola parola degli americani. Censuratemi pure, non cambio idea di un millimetro. Arrivederci e tante belle cose.
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Come ha scritto Puric minacciosamente: “E ora fateci vedere la fotografia del DNA di bin Laden!”
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Sono sicura che Berlusconi, appena si sveglia, dice che la strategia per ammazzare bin Laden è sua. Ma potrebbe rivendicarla anche Bertolaso. Anzi mi pare strano che Bertolaso non sia stato consultato. O Veronesi.
Viviana
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Peccato sia assolutamente vietato dai riti islamici il funerale in mare, al punto che se uno muore affogato in mare, lo ripescano e poi lo interrano
Ne avessero indovinata una!
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Maria Pia Caporuscio
E’ morto l’uomo che rappresentava il “male assoluto”sentire questa frase da soap opera mi provoca mal di stomaco. Certo gli americani sono maestri in questo genere e che si esprimano loro in questo modo chi se ne frega, ma che i politici italiani non trovino termini diversi, dal ripetere a pappagallo le banalità degli altri, è ridicolo. Sono veramente ridicoli, sembrano marionette manipolate da un puparo. Sentire ripetere a pappagallo frasi tipo: l’11 settembre ha cambiato il decorso della storia – dopo l’11 settembre nulla sarà più come prima – esportare la democrazia, oppure sentire nomi poetici dati ai massacri come – odissea all’alba – tempesta nel deserto – quasi stessero parlando di fumetti e non di cose tragicamente serie, fa venire la pelle d’oca. Questa è la prova di quanta superficialità godono i nostri politicanti. Eppure la nostra lingua è ricchissima, ma forse sono troppo impegnati a studiare come fregarci, per trovare tempo anche ad istruirsi, così ci ammorbano con frasi già confezionate. Da quale brutta gente dobbiamo essere rappresentati, oltre a non valere niente come politici, non valgono nemmeno come portavoce. Se in Parlamento si portassero un vocabolario invece che giocare con ipad passerebbero meglio il tempo.
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BEPPE GRILLO

Persino i nazisti, prima di essere impiccati, furono processati a Norimberga. Bin Laden non è stato assassinato, ucciso, fucilato, ammazzato, sparato. No. Bin Laden è stato “terminato”, citando le parole di Obama. Un’elegante metafora che riduce un uomo a un insetto. I familiari di Goring non furono condannati a morte, un figlio di Bin Laden è stato invece “terminato”. Era lì, sul luogo del delitto, la colpa è sua. Bin Laden, l’ex amico della Cia e degli Stati Uniti, educato nelle migliori università occidentali, è innocente o colpevole dell’ 11 settembre? Avrebbe dovuto stabilirlo un tribunale in base alle prove, al dibattimento. Il mondo avrebbe assistito e, forse, capito. Gli americani sono intervenuti a casa degli altri, come di consuetudine, cow boy della Terra. Il Pakistan è uno Stato indipendente. Per le leggi internazionali, gli Stati Uniti avrebbero dovuto chiedere al governo pachistano di catturare Osama. Perché non lo hanno fatto? Il cadavere di Bin Laden è stato, secondo le fonti statunitensi gettato in mare dopo un funerale islamico(?) su di una portaerei. Lo hanno trasportato da Islamabad per centinaia chilometri per darlo in pasto ai pesci. Chi potrà dimostrare il decesso?
Bin Laden serve a Obama per vincere le elezioni. Forse però perderà la guerra. Questa morte è infatti una vendetta e sangue chiama sempre sangue. Il fanatismo islamico può riesplodere e dilagare. Le scene di giubilo nelle strade delle città americane dopo la notizia della scomparsa di Osama hanno ricordato le stesse scene nei Paesi arabi dopo il crollo delle Torri Gemelle. C’è qualcosa di malato nel festeggiare la morte di una persona, anche di un criminale, come allora era rivoltante celebrare un massacro.
Bin Laden viveva in una palazzina di tre piani a Abbottabad, una località turistica montana non distante da Islamabad. Abbottabad è sede di un’accademia militare e ha numerose caserme. Il governo pachistano non poteva non sapere, così come a suo tempo il governo italiano non poteva non sapere che Totò Riina viveva con la sua famiglia al centro di Palermo. Bin Laden è stato sacrificato, ammesso che non fosse già morto da tempo. “Terminato” come si usa dire in America per coloro che osano sfidarla. La disumanità è tra noi. “Restiamo umani”, come voleva Vittorio Arrigo
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I GUFI (ovvero, quando la realtà supera La fantasia)

Il gallo è morto, il gallo è morto.
Il gallo è morto, il gallo è morto.
Non canterà più coccodì e coccodà,
non canterà più coccodì e coccodà.

E co e co e co e coccodì e coccodà
E co e co e co e coccodì e coccodà

Le coque est mort, le coque est mort.
Le coque est mort, le coque est mort.
Il ne chanterà plus coccodì e coccodà,
il ne chanterà plus coccodì e coccodà.
E co e co e co e coccodì e coccodà
E co e co e co e coccodì e coccodà

The cook is dead, the cook is dead.
The cook is dead, the cook is dead.
He will never sing coccodì e coccodà,
he will never sing coccodì e coccodà.
E co e co e co e coccodì e coccodà
E co e co e co e coccodì e coccodà

Der ahn ist tod, der ahn ist tod.
Der ahn ist tod, der ahn ist tod.
Er will nicht mehr krhen coccodì e coccoda,
er will nicht mehr krhen coccodì e coccoda.
E co e co e co e coccodì e coccodà
E co e co e co e coccodì e coccodà

Noster gallus est mortuus, noster gallus est mortuus.
Noster gallus est mortuus, noster gallus est mortuus.
Ille non cantabit coccusdis coccusdas,
ille non cantabit coccusdis coccusdas.

E co e co e co e coccusdis coccusdas
E co e co e co e coccusdis coccusdas

El gagio es muerto, el gagio es muerto.
El gagio es muerto, el gagio es muerto.
El non cantarà mas coccodì e coccodà,
el non cantarà mas coccodì e coccodà.

E co e co e co e coccodì e coccodà
E co e co e co e coccodì e coccodà

Nostro galloschi mortovoschi, nostro galloschi mortovoschi.
Nostro galloschi mortovoschi, nostro galloschi mortovoschi.
Niet canteraschì e coccodì e coccodoschi,
niet canteraschì e coccodì e coccodoschì.

E co e co e co e coccodì e coccodoschi
E co e co e co e coccodì e coccodoschi

Son staa mì che hoo mazzaa el gall.
Te see staa tì che t’hee mazzaa el gall?
El m’ha rott i ball col coccodì e coccodà
El m’ha rott i ball col coccodì e coccodà

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http://youtu.be/2C7S7dQZloo
http://youtu.be/2C7S7dQZloo

1° MAGGIO: BEATITUDINI
Lucio Galluzzi

Beati i lavoratori in nero nei cantieri illegali che cadono dalle impalcature e si fracassano a terra
Beati i loro figli rimasti soli e sante le loro mogli che non avranno aiuto perché trasparenti allo Stato
Beati i suicidi ammazzati dalla precarietà, santi quelli che si sono dati fuoco davanti ai Comuni chiedendo dignità
Beati i rifiutati, sporchi, puzzolenti, con le croste, pieni di parassiti che, ospiti di condotti fognari e catacombe buie, scappano dal riconoscimento
Beati i bambini mandati a lavare parabrezza ai semafori, sputati e insultati dalle sardine nelle scatole di metallo incolonnate
Beati i disperati in mare che se non diventano cibo per pescecani, lo saranno per i criminali sulla terraferma
Beati i disoccupati senza più futuro perché di loro non è il Regno dei Cieli
Beati i giovani pieni di sostanze e buchi sulla pelle, ammalati di vita morta donata da chi gliel’ha presa quand’era ancora viva
Beati i Rom che neppure una chiesa li ha voluti ospitare per dormire
Beati i pazzi completi che in quest’epoca di bugie e di satanassi si ostinano ad usare ancora la parola contro
Beate le donne picchiate, stuprate, torturate, ferite, sfregiate da quel maschio che sulla croce non c’è mai stato e mai ci sarà
Beati gli omosessuali e le lesbiche sprangati, presi a pugni, bastonati, uccisi da quelli che il giorno dopo si battono poi il petto davanti ai tabernacoli perché hanno difeso l’onor di Dio e della divina natura
Beati i lupi che conoscono così tanto bene i mannari umani
Beati tutti i nostri vecchi che non possono mangiare più se non per elemosine e scarti buttati nei mercati rionali
Beati i malati terminali ai quali è negata una fine dignitosa e se lottano per ottenerla non avranno funerale religioso perché il paradiso è dei preti in salute
Beate tutte le vittime della pedofilia clericale, Sante le loro ferite ed ogni lacrima versata nelle notti d’incubi durante le quali nessuna Madonna appare e Padre Pio se ne fotte
Beati i profughi scappati per persecuzione dal loro Paese e accolti dall’angheria e ira di maledetti razzisti ai poteri
Beati i torturati nelle galere, i morti per percosse nelle celle, gli impiccati alle sbarre i soffocati in isolamento
Beati i padri e le madri preoccupati più che mai per il loro lavoro ridotto a schiavitù da mostri famelici senza cuore e ragione, Santi sono gli operai disconosciuti come esseri umani, messi alle catene, ricattati, minacciati, venduti al peggior offerente, rassegnati e vilipesi
Beati coloro che non si arrendono e a mani nude e viso scoperto lottano contro le polizie di questi regimi infami, Santi gli studenti con le teste spaccate dai manganelli, fratturati dai calci e Santi i morti nelle manifestazioni
Beati gli ammazzati dalla mafia, giudici e agenti, gente semplice e testimoni, figli di pentiti scipito nell’acido, Santi i rapiti e mai più tornati, Santo il sangue loro e le urine rilasciare per terrore, immobilizzazioni e grotte buie
Santi gli accusati ingiustamente che non avranno processo liberatorio perché poveri
Beati i timidi e gli indifesi, i ridotti al silenzio, gli anoressici, gli ubriachi
Beati coloro che piangono e non riescono più a smettere guardando la pistola carica accanto
Beati coloro che scioperano per tutti gli altri che non possono o non vogliono più farlo
Beati coloro che aprono gli occhi e non si fanno intimorire dall’oppio dei popoli
Beati coloro che dubitano sempre e mai hanno certezza
Beati quelli che hanno paura in quest’era di terrore
Beato chi non ruba, non trucca appalti, non corrompe, non pratica falsa testimonianza e non insulta
Beati tutti gli umili perché di loro non è il Governo
Beati coloro che contano i centesimi per comprarsi il pane
Beati i sacerdoti che combattono il ministero politico
Beati i preti che prendono voce contro la camorra
Beati pochi sindacalisti puliti che non si sono venduti ai servi dell’imperatore
Beata la classe operaia
Santi tutti gli agnelli sgozzati a Pasqua
Beati gli animali usati in vivisezione
Beati coloro che si vestono di stracci
Beati i possessori di memoria storica
Santi i partigiani che ci hanno liberati
Santi mondine e minatori, filandere e tessitori, spaccapietre e muratori
Beati i mezzadri
Beati i martiri di portella delle Ginestra
Beate le operaie alla Cotton l’otto marzo
Beati i martiri dei petrolchimici
Santi i morti d’asbestosi
Beati gli avvelenati di Terzigno e di tutte le altre discariche nel napoletano
Beati coloro che realizzano ancora il 1° maggio come festa dei lavoratori e non del Vaticano.

IL LAVORO
VV
Il lavoro è un malato terminale che la dx tenta di uccidere, anche come parola, nella Costituzione.
Il lavoro è un povero dimenticato che la Chiesa cerca di soffocare, sovrapponendo alla sua festa la beatificazione di un papa che i lavoratori li ignorò e condannò chi ne difendeva i diritti.
Il lavoro è uno strumento con cui la Lega opprime chi ha più bisogno, respingendo o schiavizzando i poveri e i migranti.
E sopra tutto questo c’è B che dorme.

VIVERE SENZA I PARTITI
vv
Chi insiste con la partitocrazia non ha capito che essa ha già fallito nei numeri, perché il primo partito d’Italia è quello di chi la rifiuta.
Ma che chi è fanatico di un partito togliersi questa gabbia mentale obsoleta è duro.
E anche per gli altri.
Ci si abitua a pensare per stereotipi, si crede come verità assoluta che non si possa vivere senza le clave, poi senza le spade, i nobili, le carrozze, gli schiavi, le colonie, i padroni.. i partiti.
L’uomo ha imparato a vivere meglio superando tante cose, e con i partiti sarà lo stesso.

Rosario Amico Roxas

Il ladro eccellente, il ladro per antonomasia, il ladro recidivo e incallito, non perde occasione per continuare ad impossessarsi di ciò che non è suo. Gli occhi vogliosi, la bocca onnivora, la mani come rostri che uncinano, strappano e rapinano, i piedi a ventosa che s’impiantano ed è difficile staccarli: un mostro inedito nello zoo antropomorfico della delinquenza politica sociale.
Dopo essersi indebitamente appropriato dell’Italia (Forza Italia) e della Libertà (PdL), dopo essersi impadronito di buona parte del Parlamento mettendo nel libro paga dei dipendenti molti deputati e senatori, ora è alle prese dell’annessione patrimoniale dell’etica cattolica e della buona fede dei credenti.
“Mai leggi anticristiane”, afferma, borioso. fedifrago e blasfemo. Lui che dell’etica cristiana fa scempio a più non posso. Maestro della menzogna e dell’inganno: evasore delle leggi antievasione, monopolista contro le leggi sulla libera concorrenza, difensore della famiglia da pluridivorziato, pluriseparato, pluriconvivente e corruttore di minorenni.
Non sa proprio più cosa inventarsi per attirare l’attenzione del mondo cattolico, ma non in termini di principi etici dei quali fa regolarmente scempio, ma solo in versione “baciamano” nei confronti del vaticano, dal quale attende il sostegno elettorale, così come lo ha ottenuto fino a questo momento.
Il pluridivorziato e abortista B, si fa paladino dell’etica cattolica e cristiana e spende promesse di non varare mai leggi contrarie all’etica cattolica, della quale si è fatto personalmente beffe.
..
B si addormenta anche durante la beatificazione di Wojtila

http://www.notizie.me/B-di-addormenta-durante-beatificazione-wojtyla-tutte-le-dormite-del-presidente/

Bene hanno fatto a non invitarlo alle nozze regali inglesi. Almeno ci siamo risparmiati che dormisse anche durante quelle.
Ma nemmeno prima di una messa per la beatificazione di un papa è riuscito a fare a meno del bunga bunga?
Che ce ne facciamo di un presidente che invece di governare, ruba, mente, fotte o dorme?
..
Claudio segnala:
Karol Wojtyla: quello che i media evitano di ricordare
(Pubblicato sul settimanale Brecha di Montevideo)

Il 1° maggio, occupando in maniera per niente casuale una data tradizionale del mondo del lavoro e della sx laica, Wojtyla è stato beatificato solo 6 anni dopo la morte.
Anche se circa 2 milioni di fedeli sono andati a Roma in queste ore, l’opera di Wojtyla mantiene aspetti polemici, rigorosamente dimenticati in questi giorni per le sue omissioni nelle denunce dei casi di pedofilia, la sua alleanza con le dittature latinoamericane e prelature discusse come l’Opus Dei e i Legionari di Cristo o la sua guerra senza quartiere contro la modernità, la chiesa di base e lo spirito del Concilio Vaticano II.
Gennaro Carotenuto

Nella cattedrale di San Salvador…il sacerdote sorridente nel gigantesco dipinto non è monsignor Romero, il vescovo assassinato nel 1980 dagli squadroni della morte del governo di ultradx…. è San José María Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, l’organizzazione che riunisce cattolici eccellenti e della quale Wojtyla fu sdoganatore e alleato politico. Tanto da santificare il polemico sacerdote basco senza considerare la sua vicinanza alla dittatura franchista spagnola, l’antisemitismo, lo scandaloso acquisto di un titolo nobiliare, le denunce sulla manipolazione dello stesso processo di santità. Quel che importava era offrire un santo alla classe dirigente cattolica, fieramente anticomunista, che interpretasse un cattolicesimo nel quale denaro e potere fossero celebrati come un cammino verso la salvezza.
Per trovare segni che ricordino monsignor Romero.. si cerchi una cappellina, spesso chiusa, all’esterno della cattedrale rigorosamente controllata dall’Opus…la gloria del dio ufficiale appare tutta riservata a Escrivá.
Pochi mesi prima del martirio, il 7 maggio 1979, il vescovo centroamericano aveva presentato a Wojtila II un dossier sulle violazioni dei diritti umani nel suo paese. Tra i documenti le foto del corpo di un giovane sacerdote torturato e assassinato dai militari. Dall’udienza Romero uscì “costernato” per il gelo di Wojtila che gli aveva detto:“deve avere relazioni migliori col suo governo”. Con quelle parole il cammino verso la santità aveva smesso di essere un mistero per rispondere a una logica politica terrena che in America latina per Wojtyla significò l’alleanza con molti Pinochet e con i carnefici del Piano Condor. Così si spiega perché, dopo 31 anni, il processo di beatificazione di Romero si sia perduto negli archivi della Congregazione per le cause dei santi, mentre la causa di Escrivà seguì un cammino accelerato. Lo stesso Voityla spiegò pubblicamente che la beatificazione di un martire come Romero non era opportuna perché “sarebbe stata strumentalizzata dalla sx”.
Allo stesso cammino di Escrivá era destinato un altro alleato di Wojtyla, simbolo della chiesa anticonciliare, Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, ancora più a dx dell’Opus, molto vicina al governo di Felipe Calderón in Messico. Anche se è dimostrato che dal 1976 il futuro papa fu informato di severe critiche a Maciel, lo destinò a una santità fast track, nonostante 2 concubine, vari figli che stuprò per anni, accuse di furto, malversazioni, appropriazioni indebite e altri delitti. Solo dopo la morte di Wojtyla, Maciel smise di essere un santo vivente e solo nel 2008, la chiesa smise di coprirne le colpe. Con Maciel si era ripetuta per decenni la pratica wojtylista del silenzio assoluto: il papa aveva svolto un ruolo attivo nell’occultare i crimini di Maciel, che andavano ben oltre gli abusi sessuali come quelli di centinaia di preti pedofili, cominciando dal cardinale austriaco Hans Hermann Groër e lo statunitense Bernard Law.
Così sarà beatificato il Wojtyla alleato dei Maciel e degli Escrivá, nemico di Romero, lasciato solo nel suo martirio, e implacabile cacciatore di streghe nella chiesa cattolica latinoamericana uscita dal Congresso Eucaristico di Medellin del 1968 con quell’intollerabile “opzione preferenziale per i poveri”. Fu contro la Teologia della Liberazione che Wojtila compì il primo dei suoi innumerevoli viaggi all’estero, nel 1979 in Messico, per la terza conferenza episcopale latinoamericana, a cui impresse una svolta duramente conservatrice. Da allora centinaia e centinaia di religiosi progressisti furono rimossi e ridotti al silenzio. Il 1° fu uno dei massimi teologi conciliari, Bernard Häring. Tra le figure di maggior spicco: Pedro Arrupe, il vescovo dei migranti e delle prostitute, il francese Jacques Gaillot, il vescovo di San Cristóbal de las Casas, Samuel Ruiz, sensibile al mondo indigeno e zapatista.
È così che tra gloria e fumi d’incenso si arriva ad una beatificazione ritardata il minimo indispensabile per mantenere la decenza di un processo che lo slogan “santo subito” pretendeva di saltare. A Roma un merchandising più o meno kitsch sul “beato Wojtyla”. Lo stesso a Wadowice, dove il papa nacque.
Anche in questo contesto l’immagine di Wojtyla, col suo messaggio generico di pace e amore nasconde una chiesa cattolica polacca appiattita ogni giorno di più sul partito di ultradx, razzista, antisemita, ultranazionalista dei gemelli Kaczynsky, una dx reazionaria e volgare, come i messaggi antisemiti lanciati ogni giorno da Radio Maria.
Non è un caso che la situazione polacca sia simile a quella italiana. Le gerarchie cattoliche non si sono mai distanziate dal governo di B nonostante i continui scandali sessuali e di corruzione, l’alleanza con la Lega Nord e l’assoluta mancanza di carità verso i migranti. B continua a comprare il loro silenzio concedendo enormi vantaggi economici in termini di finanziamenti alla scuola privata o esenzioni fiscali e impedendo qualunque dibattito su temi etici come la fecondazione assistita, i matrimoni omosessuali, le cure palliative. Anche se lo stesso Wojtyla interruppe deliberatamente le sue cure, accelerando la morte, cosa che la chiesa considera peccato mortale per i comuni fedeli. È il Wojtyla conservatore, sempre irriducibile a ogni tipo di contraccezione e all’uso del preservativo nella lotta all’AIDS. È il Wojtyla che preferiamo non ricordare.

http://www.gennarocarotenuto.it
..
Beatificare Wojtyla? Don Paolo Farinella: solo una strategia di marketing per il Papa peggiore

Il 1° maggio, universalmente giorno dedicato ai lavoratori, in Italia è stato requisito dal Vaticano che ha deciso di beatificare Giovanni Paolo II, il papa polacco, con una volontà di prevaricazione ostentata e con l’intenzione di oscurare con una massa religiosa il 1° maggio laico, contrapponendo due celebrazioni, laica e cattolica, in modo artificiale e polemico. E’ vero che il papa polacco fu un operaio. Lo fu solo per un anno. Non si può quindi dire che fu “un operaio”, ma piuttosto che fece una esperienza di lavoro. Vendere questa esperienza come uno status qualificante è falso e mistificatorio.
Beatificare il papa polacco può rientrare anche negli affari interni alla gerarchia cattolica, ma è certo che una gran parte della Chiesa non partecipa a questa operazione di marketing della religione per risollevare le sorti di una religiosità languente. Non è così che si testimonia la fede, così la si uccide soltanto perché questo genere di eventi mettono in evidenza l’esteriorità: le grandi masse, i numeri, il folclore, l’illusione di dire che “erano in tanti” come sinonimo di richiesta di religione. Siamo in pieno paganesimo religioso perché si sfrutta il sentimentalismo per affermare una visibilità che nasconde il vuoto e il paganesimo dello stesso personale clericale. Sceneggiate. Parate. Mondanità.
Si dice che dopo la prima ubriacatura, si teme un flop che fa paura a gli organizzatori che spendono per questa dimostrazione di forza debole una enorme quantità di denaro che poteva essere usato per i migranti o per altri scopi nobili sociali. Il costo dell’operazione è di € 1 milione e 200 mila, mentre al Comune di Roma tra straordinari e logistica costerebbe € 7 milioni e mezzo. Una cifra enorme, buttata al vento per una manifestazione con tanti interrogativi.
Il papa polacco come uomo fu dirompente, carismatico, carnale e sanguigno: fu un uomo vero che si tuffava in mezzo all’umanità e vi restava. Ciò detto e riconosciuto, come papa fu il peggior papa del secolo scorso perché polacchizzò la Chiesa, consegnandola nelle mani delle sètte religiose che hanno frantumato il volto unito della sposa di Cristo. L’Opus Dei controlla le finanze del Vaticano e la cultura teologica, messa come cane da guardia per fare morire la Teologia della Liberazione.
Comunione e Liberazione a livello nazionale e non solo è la longa manus del Vaticano in Italia, via privilegiata per accedere alle stanze del governo e delle leggi, e poco importa se la Compagnia delle Opere si esercita a fare affari con mafiosi e delinquenti. Poco importa se i due istituti fanno a gare nell’arruolamento dei deboli a privare della coscienza chiunque si affaccia nel loro cortile. Poi vi è il lupanare dei Legionari di Cristo, protetto e difeso anche di fronte all’evidenza delittuosa e immonda di un superiore generale pedofilo e padre di figli disseminati come noccioline.
L’obiettivo di tutta questa nuova fregola di evangelizzazione è uno solo: annientare definitivamente il concilio Vaticano II, il cui solo nome è sintomo di destabilizzazione nel mondo curiale e clericale.

Razzismo o non razzismo
Massimo Zimbone

Vi racconto una cosa… un fatto vero!…qualche mese fa ero al chiosco e c’era un africano vestito diciamo “fascion” (non uno straccione) che andava in giro chiedendo ai passanti qualche € perché era rimasto senza soldi nel cellulare.. .figurati .. nessuno gli ha dato un cent… ad un certo punto si è messo ad urlare che eravamo tutti razzisti e che non gli volevamo dar niente perché lui era “negro”..
Nello sproloquio si è rivolto ad un ragazzo (non ben vestito) dopo due secondi questo è scattato si è messo ed urlare che non gli dava soldi perché non ne aveva!”non perché era “marocchino”! “qui non siamo a Bergamo! qui non siamo razzisti!!, qui siamo a Catania non a Bergamo!!!! qui soldi non ce ne sono!!!”
…io sono rimasto perplesso e dispiaciuto … dispiaciuto per l’idea che si ha di Bergamo.. per il ragazzo, per il nero, per la mancanza di soldi, per Catania..per..

Avete mai avuto a che fare con la prassi per l’ottenimento del visto per entrare in Italia?
Nedo Paglianti

Se siete italiani, come me, certo che no. Per saperlo, bisogna avere condiviso l’esperienza di qualche amico o conoscente straniero che ne abbia avuto bisogno.
La legge italiana sull’immigrazione ha un dettaglio terrificante: fornisce sì le norme (che ad una prima lettura appaiono eque) ma concede FACOLTA’ DISCREZIONALE ai vari consolati ed ambasciate di applicare condizioni più restrittive, a piacere e senza il bisogno di motivare.
Questo, in pratica, significa che le ambasciate ed i consolati italiani che risiedono in “certi” paesi, hanno come missione quella di incentivare la clandestinità, per le ragioni che ha ben spiegato Beppe.
Quindi, cosa fanno? Applicano condizioni impossibili per l’ottenimento del visto d’ingresso, spingendo il richiedente a rivolgersi ad organizzazioni criminali per entrare clandestinamente.
Mediamente, la tariffa chiesta da un’organizzazione criminale è di 4-5 mila € (si arriva fino a diecimila in certi paesi) per farti entrare clandestinamente in Italia, mentre il costo di un normale visto non sarebbe superiore a 50 €.
Perché il clandestino spende 4mila € quando invece potrebbe spenderne solo 50? Che sono scemi?
Niente affatto. Spendono quelle cifre perché ci sono costretti. Le ambasciate ed il loro uffici periferici (consolati) fanno ostruzione al rilascio dei visti regolari.
Perché il clandestino fa comodo e bisogna far di tutto per evitare che si regolarizzi.
..
Guardando dall’alto
Rosario Amico Roxas

“Rom a San Paolo, in chiesa sono 100
ma nell’omelia sono stati “dimenticati”

Quello che questo Vaticano si rifiuta di capire è che le Chiese, intese come edifici, appartengono ai fedeli e non a chi pretende governarle dall’alto, molto alto, tanto da non vedere ciò che accade.
Le parole, poi, suonano come offesa alle intelligenze; in mondovisione si predica l’accoglienza solidale, ma nel particolare si sbarrano le porte.
Accadde anche con Piergiorgio Welby, quando venne sbarrata la porta della Chiesa di San Giovanni Bosco per impedirne l’ingresso.
Però viene contestualizzata la bestemmia di B; gli viene riconosciuto il diritto a prendere la comunione pur se pluridivorziato, abortista, con un ritmo blasfemo di vita dedita alla lussuria.
Purtroppo (per le gerarchie della Chiesa di Roma) le parole di questo pontefice vanno valutate nel complesso di quanto dice e di quanto dispone, dove emerge una contraddizione plateale tra i sermoni d’occasione e la pratica quotidiana.
Farebbe bene a studiare con attenzione la Populorum Progressio , anziché scopiazzarne talune parti, estrapolandole dall’intero contesto, per sminuirne la portata, come ha fatto nella Caritas in veritate .
Il popolo di Roma ha manifestato i suoi sentimenti di Fede, moltiplicando il pane e i pesci per questi derelitti che anche Hitler perseguitò, mentre il pontefice recitava la sua omelia urbi et orbi.
Oggi si celebra la S. Pasqua di Resurrezione, che vorrebbe simboleggiare la Resurrezione dell’Uomo dal peccato, l’esordio della Nuova ed Eterna Alleanza, vivificata dal prezioso sangue di Cristo, nel nome di una Pace universale e dell’amore tra i popoli; sembra che, invece, la persecuzione contro “gli ultimi” continua, da parte di quanti son o erroneamente convinti di essere “i primi”.
“Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno i primi (Mat. 19,30)”

Lucio Garofalo

Wojtyła favorì l’ascesa dell’Opus Dei, una congrega occulta condannata dalla chiesa stessa, assegnandole ufficialmente un’autonomia giuridica nella Chiesa. L’Opus Dei, detta anche Octopus Dei, “la piovra di Dio”, con un richiamo esplicito alla sua struttura mafiosa, controlla una catena mondiale di banche e di aziende. Il fondatore, José María Escrivá de Balaguer, consigliere del dittatore spagnolo Francisco Franco, fu proclamato beato nel 1992 e canonizzato nel 2002 proprio da Wojtyła. Un papa che non ha esitato a stringere la mano di un boia come Pinochet durante la visita in Cile nel 1987. Che ha condannato la “Teologia della Liberazione”, l’unico serio e credibile movimento di militanza cattolica a favore della libertà e della giustizia sociale dei popoli oppressi dalle dittature in America Latina. Che ha coperto le responsabilità vaticane nello scandalo del Banco Ambrosiano, in particolare del cardinale Paul Marcinkus, presidente dello IOR, la potente banca vaticana che il predecessore di Wojtyla, papa Luciani, in arte Giovanni Paolo I, aveva programmato di riformare, così come aveva in mente di aprire ufficialmente la Chiesa all’uso dei contraccettivi. Quando nel 1983 Marcinkus fu condannato per bancarotta fraudolenta e istigazione all’omicidio nel caso Ambrosiano, Giovanni Paolo II permise al reo di fuggire negli Usa e restarvi fino alla morte nel 1992.
Wojtyla indignò l’opinione pubblica mondiale quando rifiutò di ricevere Rigoberta Menchù, premio Nobel per la pace per aver dedicato la sua vita alla lotta per i diritti degli indios messicani.
E’ stato il monarca dell’unica autocrazia feudale e unica gerarchia piramidale tuttora esistente al mondo. Un regno scandito da decisioni equivoche e contrastanti. Sul piano della politica “estera” l’opera del papa è stata ispirata nelle dichiarazioni ufficiali da ideali evangelici, ma al di là delle chiacchiere è stata discutibile.
Sul fronte interno, su temi di enorme rilevanza etica e civile, la linea di Wojtyla è stata apertamente miope ed incapace di adeguarsi alla realtà secolare dei costumi. Wojtila è stato perentorio nell’escludere le donne dal sacerdozio, vietare il matrimonio dei preti, la contraccezione, il profilattico, il divorzio, l’aborto, la gravidanza assistita, i gay, le coppie di fatto… Questa crociata ha coinciso con l’incremento esponenziale dei decessi per Aids nel mondo, specie in Africa.
Una intensa restaurazione clericale a cui si è inchinata, per un blocco di fattori politici e culturali, la laicità e la democrazia nel nostro Paese. Una teocrazia cattolico-integralista il cui despota è stato Ratzinger, la mente strategica della reazione clericale.
E’ innegabile che l’avvento di Ratzinger ci abbia consegnato un papa oscurantista e retrogrado. E’ realtà evidente che in Italia si è verificato un profondo regresso socio-culturale in senso illiberale.
Il potere clerico-fascista è risorto (semmai fosse defunto) più intollerante e arrogante che mai. Si avvalora un dato storico già sancito da Gramsci e ribadito da Pasolini: in Italia la sx laica, democratica e progressista, è politicamente minoritaria.
..
Fallimento della socialdemocrazia europea
Pietro Ancona

I Governi dell’UE sono tutti di centro-dx eccetto Spagna, Grecia e Portogallo, che sono di csx. Questi governi ed il Parlamento europeo con una maggioranza di cdx fanno tutte politiche rigorosamente liberiste e colonialiste.
Il liberismo è una ideologia talmente forte da condizionare i provvedimenti di ogni singolo paese. Le misure prese in Inghilterra sulle tasse universitarie non sono diverse da quelle di Tremonti-Gelmini . C’è dappertutto una riduzione delle prestazioni gratuite dei servizi sanitari ed un accentuato processo di privatizzazione di molti settori della medicina attraverso i convenzionamenti e gli appalti. In Italia mentre il servizio sanitario del Lazio ha debiti per 10 MLD di € e rischia il fallimento il suo principale partner Angelucci proprietario di un impero di cliniche risulta ricchissimo e proprietario di due giornali con i quali influenza “dx” e “sx” (Libero e Riformista). Sulle politiche del lavoro dell’UE si ha l’aberrazione di un progetto di settimana lavorativa di 63 ore. Di fatto è stata abolita la giornata lavorativa di 8 ore con la legge delle 11 ore e 23 di riposo. Le legislazioni del lavoro sono improntate tutte alla demolizione dei diritti ed alla loro sostituzione con misure che danno alle aziende poteri assoluti i quasi incontestabili sulla precarietà e sui salari. Non c’è una legge Biagi europea ma il lavoro quasi dappertutto con esclusione di molte aziende tedesche è stato precarizzato e l’operaio è diventato “usa e getta”. Le privatizzazioni dei grandi servizi pubblici ed il sistema degli appalti e dei sub appalti hanno distrutto gloriose categorie di lavoratori che hanno fatto la storia dell’Europa come i ferrovieri e trasformato le ferrovie in un luogo di sofferenza per i passeggeri poveri e di arricchimento per le compagnie che gestiscono i trasporti “pregiati”. Non c’è dubbio che esiste una internazionale liberista con i suoi numerosi centri di elaborazione e di discussione politica. Tra questi Bilderberg e il suo programma di liquidazione, tramite impoverimento, di grande parte dei laureati e dei tecnici, degli ingegneri, dei professori, dei funzionari dello Stato. L’espulsione di 500.000 impiegati dello Stato in Inghilterra e di altrettanti in Italia si iscrivono a questa linea di pauperizzazione e di riduzione del peso dello Stato.
L’obiettivo è fare dell’Europa finora civile e con un certo grado di democrazia economica che ha consentito ai ceti popolari di accedere alla democrazia politica una realtà americanizzata. I soldi servono soltanto per arricchire i ricchi e per finanziare gli apparati di repressione e militari. Il futuro dell’umanità non è nell’eguaglianza e nello Stato che la favorisce ma nella sperequazione abissale tra ricchi ricchissimi e poveri poverissimi. Anche le città assumeranno le caratteristiche americane di luoghi per gente benestante circondate da milioni di case-viaggianti roulotte e caravan.
Di fronte a tutto ciò la socialdemocrazia europea appare inerte ed incapace di progettare una sua linea. I suoi governi in Spagna Grecia e Portogallo si adeguano ai durissimi programmi liberisti di spoliazione delle masse lavoratrici. Se non lo fanno sono minacciati del fallimento dello Stato che è facile da fare dal momento che c’è la libera negoziazione dei titoli di Stato e Wall Street non ha problemi a manovrare e fare affondare chi vuole. Se questo non basta ci sono i titoli tossici per migliaia di MLD di dollari fatti pagare ai contribuenti con il ricatto del fallimento delle banche. Anche i sindacati Europei sono in difficoltà. Alcuni sono collaborazionisti come quelli italiani. In generale si tende ad isolarli ed a non farli contare più niente nei posti di lavoro e nelle scelte dei Parlamenti.
Ora l’Europa partecipa da complice subalterna al grande progetto di Obama di sconvolgere tutti gli stati che hanno culture diverse da quella ufficiale dell’imperialismo.
Irak, Pakistan, Afghanistan, Somalia sono sconvolti da anni da azioni organizzate e realizzate dagli USA che hanno fatto seguito alla disgregazione della Jugoslavia ed alla nascita del narco-stato di mafiosi del Kossovo. Sono nel mirino Libia, Iran, Venezuela….. Altro sangue scorrerà L’Italia per essendo da 40 anni impegnata felicemente in Libia da cui parte il metanodotto che ci porta energia con tantissime imprese che occupano migliaia di persone e ci danno un interscambio di 20 MLD di € l’anno è costretta ad abbozzare, a far finta di credere che Gheddafi sia uno spregevole tiranno, ad assecondare il disegno criminale di guerra degli USA. Mentre gli USA ci considerano ancora una nazione sconfitta della seconda guerra mondiale e ci hanno riempito di loro basi militari. Ebbene la socialdemocrazia europea condivide il giudizio dei governi di dx su Gheddafi e fa finta di credere alla missione di liberazione del popolo libico che maschera la rapina dei pozzi petroliferi.
Il problema vero più importante della stessa rapina della industria petrolifera è quello di tenere in stato di emergenza bellica e guerra civile la Libia. Non è questo che gli USA hanno fatto in Irak ed in Afghanistan? Quando la popolazione irakena ha un momento di pace interviene uno squadrone della morte di contractors texani a fare uno strage di sciiti o sunniti e ricomincia il carosello diabolico dell’odio e delle vendette
..
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. enciclopedica Viviana! se permetti
    ti rubo il post di sana pianta
    🙂

    Commento di Paola — maggio 2, 2011 @ 8:58 pm | Rispondi

  2. – Questi qua il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.
    -noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata.
    – Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.
    – noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.
    – Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.
    – noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.
    – Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.
    – noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.
    – questi “signori” però padroneggiano bene le nuove tecnologie e
    non rischiano di perdere il contatto con il paese: secondo voi l’Ipad chi gliel’ha pagato….?
    Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

    Ilarile

    Commento di MasadaAdmin — maggio 3, 2011 @ 5:59 am | Rispondi

  3. no di certo, spero proprio che ognuno si dia da fare per fare opera di proselitismo a favore dei referendum (ancora non sappiamo quali resteranno). E’ una occasione unica x dare una vera spallata a questa accozzaglia di farabutti. Forza Viviana

    Commento di cesare — maggio 7, 2011 @ 8:50 pm | Rispondi


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