Nuovo Masada

aprile 26, 2011

MASADA n° 1286 . 25-4-2011. SI VIVE NONOSTANTE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:50 pm

Contro il volere della Lega Berlusconi bombarderà Gheddafi – B rivela il bluff dello stop al nucleare. E’ la solita buffonata : qui lo dico, qui lo nego – ANNIVERSARI: 25 aprile – Guernica – Chernobil – Falluja. L’orrore di ripete – Dovere di non rinuncia – Il sogno dei rom di una Pasqua umana – E la TAV? – Quale democrazia sogna il Movimento 5 Stelle? – Ma cos’è questo quorum – E’ iniziato il sorpasso del csx – Il Pdl chiede pene più leggere per il concorso esterno alla mafia – Assolto Genchi

Maria Pia manda

Non dite che siamo pochi
e che l’impegno è troppo grande per noi.
Dite forse che due o tre ciuffi di nubi
sono pochi in un angolo di cielo d’estate?
In un momento si stendono ovunque…
Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni
e piove su tutto.
Non dite che siamo pochi,
dite soltanto che siamo.

Lee Kwang Su

Oggi B ha deciso ‘motu proprio’ di bombardare la Libia
Viviana Vivarelli

Obama ha telefonato. Lui ha obbedito
La Lega, contraria ad ogni attacco militare e anche alla consegna delle basi militari ai caccia dei “Volenterosi”, è stata elegantemente mandata fora de bal!
Anzi, per non rompersi tanto le scatole con perdite di tempo simil-democratiche, B ha abolito anche qualunque audizione parlamentare, tanto del Parlamento e dei soci di Governo. Lui è fatto così, decide quel che gli pare. E degli altri “se ne frega”! Figuriamoci della Lega, che è 17 anni che al federalismo ci crede.
Oggi, 26 aprile, è l’anniversario della distruzione di GUERNICA, cittadina basca di 7000 abitanti, che nel 1938 fu rasa al suolo con 1650 morti e 900 feriti,per compiacere il Fuhrer che voleva sperimentare le sue nuove armi.
Analogamente, 65 anni dopo, un altro despota criminale, Bush, nel marzo del 2003, ordinò la distruzione della cittadina irachena di Falluja, per sperimentare le sue nuove armi al fosforo bianco. La città aveva 300.000 abitanti e venne rasa al suolo e contaminata da un bombardamento a tappeto durato 5 giorni. Nessuno ha mai dato i veri numeri del massacro. Fu la spropositata rappresaglia americana per l’uccisione di 4 contractor, dopo che gli stupri e le torture del famigerato carcere di Abu Graib erano stati conosciuti. Si usarono abbondantemente nuove armi chimiche, su cui pure gli USA avevano firmato il veto. Decine di persone bruciarono per il napalm e il fosforo bianco, ma la sorte dei sopravvissuti fu anche peggiore.
Nessun media al tempo si scandalizzò dell’immensa strage. I politici nostrani, che in Parlamento visionarono l’allucinante servizio dei medici e volontari entrati tra le rovine (fatto dal bravissimo Ranucci di Rainews24) si guardarono bene dal propagare all’esterno l’orrore che avevano provato.
Oggi, di nuovo, sono gli stessi (vd il Pd o Napolitano) che ‘coraggiosamente’ si associano al bombardamento della Libia. Gaudenti.
Oggi, dopo che la distruzione dell’Iraq e dell’Afghanistan, ha provato senz’ombra di dubbio l’inutilità e la perversione della guerra, dobbiamo vedere ancora un governo e una presunta opposizione associarsi di slancio a una nuova guerra distruttiva e infame.

Falluja- La democrazia al fosforo
Viviana Vivarelli

La battaglia di Falluja, sferrata nel novembre del 2004, fu la battaglia più imponente, sanguinosa e nascosta della guerra in medio Oriente. Terminò con 10 giorni di assedio e distruzione di una città di 350.000 abitanti per «rompere- come disse Bush- la spina dorsale» del terrorismo. Su di essa gli USA imposero il più assoluto silenzio e ancor oggi il Pentagono nega questo crimine. L’Operazione si chiamò al-Fajri, l’alba. Rase al suolo 36.000 case e uccise decine di migliaia di persone. Quando una squadra di medici volontari poté entrare a “ripulire” la città delle migliaia di vittime civili che nessuno ha mai contato, si aspettavano di trovare una carneficina, visto che i bombardamenti erano stati fittissimi per 10 giorni, vietando acque cibo e soccorsi, ma quello che trovarono superava tutti gli orrori. Di cos’era morta tutta quella gente? Per disgrazia degli USA, i ripulitori fecero dei filmati che cominciarono lo stesso a girare il mondo, malgrado il veto americano, rompendo la pesante censura che Bush e i suoi alleati (vedi Berlusconi che ritirò tutti i giornalisti minacciandoli del carcere) avevano imposto alla guerra.
Qualche settimana dopo, pochi giornalisti italiani videro quel film grazie alle parlamentari E. Deiana (Prc) e S. Pisa (Ds), ma la stampa tacque e il Parlamento idem.
L’ipotesi di armi chimiche vietate da tutte le convenzioni era lampante. Alle immagini sconvolgenti aggiungiamo il cadavere dell’imam perforato orrendamente dai buchi del trapano, strumento molto usato degli americani, e pensiamo agli 80 imam prelevati dalle moschee di cui si persero le tracce.
Le immagini erano di una ferocia senza limite Ma la menzogna più cinica tentò di coprire tutto col silenzio. Secretarono la verità. Letta fece sparire il falso dossier del SISMI sull’uranio nigeriano, che mostrava un B complice delle menzogne di questa guerra. Fu secretata la battaglia dei ponti dove i nostri soldati massacrarono civili e uccisero anche una partoriente in un’ambulanza, si silenziò il vero carattere della missione ‘umanitaria’’, in cui supportammo le feroci stragi USA, i nostri elicotteri facilitarono l’avanzata delle truppe distruttive, gli italiani consegnarono civili inermi ai torturatori di Abu Graib e tacquero sugli orrori visti; e non ci furono inchieste su Falluja.
DS, Margherita e Prodi continuarono nella menzogna del “manteniamo l’ordine” e nell’ipocrisia del “ritiro graduale”. Bush passerà alla storia come uno dei più feroci criminali di tutti i tempi, ma il governo italiano e parte dell’opposizione figureranno come i suoi docili fiancheggiatori.

Mandi
Libia: Berlusconi, Italia deve partecipare a pieno titolo.
“partecipare”?
a cosa?
alla ricostruzione post distruzione?
al rinnovo delle tv libiche?
alla spartizione del petrolio e del gas?
Ma chi era quell’ometto che lo ha invita con tanto di tenda, hostess, cavalli berberi e cammelli?
Ma chi era quel pagliaccio che gli baciò la mano, unico idiota al mondo?
Ma chi era quel pirla che “non voleva disturbarlo”, perché impegnato a massacrare il suo stesso popolo?
B U F F O N E !

ABERAZIONI ANTIPARLAMENTARI
Viviana Vivarelli

E’ chiaro che Berlusconi non farà discutere la guerra al Parlamento.
I casi sono due:
-o la Lega voterebbe ‘contro’ la guerra e, siccome il Pd entusiasticamente voterebbe a favore, si avrebbe il paradosso di una guerra dichiarata ‘contro’ l’alleato di Governo ma ‘con l’appoggio’ dell’Opposizione!
-oppure la Lega voterebbe ‘a favore’ della guerra, e allora sconfesserebbe se stessa peggio di quando si è rimangiata la Bossi-Fini e Maroni ha “regalato” il permesso di soggiorno 6 mesi più 6 a 26.000 tunisini, senza controlli e sull’unghia.
In tutti i casi, Berlusconi e la Lega farebbero una figuraccia.
Ma ancor peggio la farebbero quelli del Pd, Finocchiaro in testa, solo che i poveretti non lo sanno e credono che la guerra serva a “liberare i popoli oppressi”! Una favoletta propagandistica per i cittadini handicappati mentali a cui sembrano credere solo loro. Si è visto in Iraq e in Aghanistan in dieci anni quanti popoli oppressi sono stati liberati dalle bombe! Avete mai visto una bomba liberare qualcuno? Ma il Pd è festante come avesse scoperto la resistenza! Quella degli altri!
Giovanardi, bontà sua, vuole bombardare la Siria.
In queste atrocità spacciate per opere sante, la beatificazione micidiale di Voitila pare quasi un bruscolino.

ANNIVERSARI CHERNOBIL
Viviana Vivarelli

Oggi bombardiamo la Libia e il Governo imbroglia sul nucleare, ma oggi è uno strano anniversario.
Il 26 aprile di 26 anni fa esplose il reattore di Chernobil.
Dice Salvatore Barbera, direttore di Greenpeace italiana e fisico nucleare:
“Dopo 25 anni, il nucleo del reattore di Chernobil è più vivo che mai, 200 tonnellate di materiale radioattivo è un fuoco che non si é mai spento. Intanto il pesante sarcofago di cemento costruito per imprigionarlo è pieno di crepe, tanto grandi che le rondini entrano ed escono da esse.
Ma per rifarlo occorrerebbero 2 miliardi di dollari che il governo russo dice di non avere. In più nessuno ha la più pallida ide di come dovrebbe essere questo 2° sarcofago e chi ci potrebbe lavorare visto che la soglia massima di tolleranza umana alle radiazioni è di 20 dosi e qui siamo a 350.
Gli uccelli della zona nascono col cervello più piccolo e una enorme foresta ‘mutante’ si intreccia selvaggia fino a 30 km. A quel limite, chi può mangia solo cibo che viene da lontano, ma i poveri bevono latte ancora contaminato. Ci sono bambini con leucemie a cui il governo russo nega lo status di “sopravissuto di Chernobil”, ma le conseguenze proseguono nei figli, e nei figli dei figli. 9.000 vittime, si disse, poi 270.000, ora, nel tempo, si parla di un milione! Ma non finiranno mai. Le radiazioni uccidono nel tempo e cambiano il DNA.
Chernobil era una cittadina modello, costruita per chi lavorava alla centrale e dotata di ogni servizio, aveva 16 anni e 50.000 abitanti. La città è rimasta immobile e franta, come il giorno dell’esplosione, come una strana Pompei grigiastra dove spicca il colore della plastica. Nelle scuole ci sono ancora i banchi, i quaderni, anche le maschere antigas con cui il Governo faceva fare ai ragazzi le esercitazioni “in caso di attacco americano”.
Per chi continua a parlare, in modo criminale, di “nucleare pulito”, di “nucleare meno inquinante del C02”, di “reattori d 3° generazione”, le menzogne di Chernobil, identiche a quella della Tepco giapponese, identiche a quelle del governo del Pdl, stanno a testimoniare cosa accade quando il cinismo e l’avidità di lucro dei governanti colpisce i cittadini peggio di un cataclisma. Allora, come oggi la Tepco, nessuno disse la verità. La mancanza di trasparenza dell’Unione Sovietica fu la stessa con cui il Governo Francese censurò di dati su Chernobil per paura di una rivolta dei francesi contro le troppe centrali nucleari in Francia e si rispecchia oggi nelle menzogne italiane di Berlusconi, Veronesi, Chicco Testa, Giannini… una serie infinita di mentitori. La Tepco giapponese ha costruito la sua fortuna su una serie di spaventose menzogne diffuse nel tempo.
Malgrado la censura su Chernobil, dopo l’86 ci fu un crollo del nucleare per le proteste che salirono da tutto il mondo. Ormai sono più i reattori chiusi di quelli allacciati alla rete, e ancora nessuno sa cosa fare delle scorie.
Sembra evidente che chiunque, oggi, tenti di riproporre il nucleare o di sabotare il referendum su di esso, è di una tale malvagità da dovere bocciato seduta stante.
Mente chi parla di centrali di terza generazione che sarebbero molto più sicure. Esse non sono mai state costruite.
Uno dei pochissimi ‘liquidatori’ sopravvissuti (morirono tutti) ha detto: “Viviamo in uno stato di catastrofe permanente, che ci minaccia sempre più”.

GREENPEACE E CHERNOBIL

Oggi, alle prime luci dell’alba, attivisti di Greenpeace hanno trasformato il Circo Massimo in un memoriale a cielo aperto piantando duemila croci per ricordare le vittime della tragedia nucleare di Chernobyl nel giorno del 25/mo anniversario dell’esplosione del reattore. “Queste croci ricordano simbolicamente le vittime di Cernobyl – dichiara Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia – ciò che abbiamo imparato dall’incidente è che l’energia nucleare è troppo pericolosa per avere un futuro. Una lezione che molti governi, compreso il nostro, si ostinano a ignorare”. Sulle croci piantate dagli attivisti di Greenpeace c’è anche la data del 12-13 Giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare che il governo italiano sta cercando di affossare. (Ansa)

Luca Martinelli corregge:

Non si è trattato di fosforo bianco bensì di armi sperimentali a trasmissione di energia. Gli Irakeni sono stati fritti con pannelli a microonde, tanto per rendere l’idea. Queste armi sono state perfezionate dai nazisti ebrei e usate su Gaza, il sistema d’arma si chiama Active Denial System sviluppato dalla Raytheon per l’U.S. Air Force Research Laboratory. Posso segnalare un articolo di David A. Fulghum, pubblicato su Aviaton Week nel 2008, che tratta dell’arma di cui sto parlando. Nell’articolo Fulghum si sofferma principalmente sull’uso nelle manifestazioni di massa, per il controllo della stessa. Ovvio che, modulando l’energia, provochi un doloroso arrossamento o la morte. Tornando all’Irak hanno parlato tutti di fosforo bianco perché nessuno era a conoscenza della nuova arma e anche perché le lesioni delle due armi sono perfettamente uguali. Entrambe agiscono sull’acqua. Ecco perché trovavano i cadaveri con i vestiti intatti. Esattamente come nel microonde casalingo cuociamo i cibi senza ledere la pellicola o il piatto. Avevo postato su Arcoiris Tv, anni fa, un articolo che spiegava meglio il tutto. Arcoiris ha abolito la sezione. Non ho potuto riprenderlo. Possiedo comunque una foto di un mezzo militare israeliano che monta il pannello ad alta energia.

B SVELA L’IMBROGLIO DELLO STOP AL NUCLEARE. QUI LO DICO, QUI LO NEGO

Oggi B, nella sua conferenza sull’incontro con Sarcozy, ha confessato papale papale di aver fatto finta di eliminare il nucleare mentre lo ha solo rimandato e ha usato questo espediente per sabotare il referendum.
“Se fossimo andati oggi al referendum, non lo avremmo avuto in Italia per tanti anni. Dopo Fukushima, la gente era contraria, fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare. L’accadimento giapponese ha spaventato i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare. Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L’energia nucleare è sempre la più sicura. Anche perché il disastro giapponese si è verificato perché la centrale di Fukushima era stata edificata su un terreno che non lo permetteva. Quel che è certo è che il futuro dei contratti tra Enel e Edf sul nucleare non pare compromesso. Non vengono abrogati, non vengono annullati e stiamo decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”.
..
25 aprile
Mary C. Senigallia

Sembra un’eternità
eppure è solo un soffio
e quel tempo passato
è ancora vivo dentro di me
oggi più che mai
Il 25 aprile di quando ero bambina
tra le note di Bella Ciao
cantate a squarciagola
dietro il cancello di ferro battuto
della mia modesta casa di campagna

La polvere della strada di ghiaia,
alzata da chi manifestava
e invitava a partecipare,
mi sembra di sentirla ancora addosso
come un talco leggero e profumato
che mi faceva sentire a posto
Mio padre mi prendeva per mano
e mi portava al Casale
ad ascoltare il comizio
e io masticando caramelle alla panna e boeri
estasiata guardavo

la bandiera rossa sventolare…
..
Un 25 aprile senza la sx
Viviana Vivarelli

Io non capisco
Ho sempre votato a sx
Così era di sx mio padre e mio nonno
Non ho mai preteso che nessuno fosse un eroe
So che i grandi uomini sono pochi e in politica anche meno
Sono realista e le utopie le lascio ai sognatori
Ma certe cose mi parevano necessarie
La pace innanzitutto
Ho sempre votato a sx
Così era di sx mio padre e mio nonno

come tanti poveri
Ma la pace, quella, la volevo
Senza la pace non c’è nemmeno vita
La guerra si porta via anche il rispetto per noi stessi e distrugge quello per gli altri
Hanno difeso la guerra come un valore cristiano, una necessità economica, un bene democratico, una missione umanitaria, l’aiuto a un popolo bisognoso, un dovere di alleanza politica
Non sapevano più cosa inventarsi per bestemmiare la pace
Hanno ucciso la pace torturandola in ogni modo
L’hanno messa in agonia come nemmeno l’inquisizione gli eretici

La pace è il prigioniero di Abu Ghaib col cappuccio in testa
La pace è l’operaio della Fiat che si piscia addosso contratto dal dolore
La pace è il minatore del Sulcis senza più futuro
La pace è l’acqua e l’aria vendute
E’ il conflitto d’interessi e le bugie sociali
E’ il tangentista candidato nel Pd
Il precario, il disoccupato
Il profugo e lo zingaro
La pace è stata la loro bugia e la loro morte
Me lo aspettavo dai fascisti, anche da quelli travestiti da cristiani o liberali, da uomini di fede o democrazia

Non me l’aspettavo dalla sx che mi facesse vergognare
Del passato
Dei morti
Dei caduti
Dei martiri
Di quelli che ogni giorno cadono sul lavoro o senza lavoro
nell’indifferenza della Casta
E mi ha schifato.

Cento anni non sono bastati a certa sx a capire che la guerra è male, che il capitalismo è male, che la Casta è male, che lo sfruttamento è male, che la connivenza è male, che svendere beni pubblici e diritti civili è male, che presentare candidati delinquenti è male
ma ancora non è molto chiaro alla sx cosa vuole essere
mentre il fascismo ancora avanza
mentre lo sfruttamento prende potere
mentre la distruzione del pianeta ci uccide
E così certa sx odia più i pacifisti che fascisti e mafiosi
Odia più gli operai dei padroni
Odia più i volontari dei mercenari

Eppure la pace è il primo valore.
Primo a essere tradito
Primo a essere ignorato
Primo a passare dopo gli interessi e le opportunità
E qualcuno continua a pensare che il petrolio è meglio.
Che il nucleare è meglio
Che il mercato è meglio
Che la Casta è meglio
Che il conto in banca è meglio
Non c’era nessuno ai funerali di Vittorio
che pure era di sx

Quella che è ho nel cuore
Quella che è morta per sempre
salvo nei nostri sogni
Quella che per rifiorire deve cambiare il suo nome di sx
in qualcosa d’altro
perché i suo l’ha contaminato
La pace è una risorsa finita. Che appartiene al passato. Al Mito. Morta. Sepolta. Feccia. Raschio del barile. Sputo della terra. Scoria atomica
Uccisa da una cosa che si chiama Interesse
E che ha ucciso il Valore

che ha ucciso l’Uomo
che è il massimo valore
Il petrolio è sangue e carne. Il nucleare è sangue e dolore. Lo sfruttamento è sangue, carne e dolore. La sx si è venduta l’anima. Insieme alla bandiera rossa
Ha perso la faccia, va in giro puzzando come un’appestata
Una volta c’era una bandiera rossa
Poi la sx ne fece un tappeto per il nuovo dittatore

E la sx dà medaglie. No, non le dà a quelli come Vittorio. Le dà ai industriali. Ai corruttori della legge. Ai padroni. Le dà ai mercenari come Quattrocchi, per uno sfogo d’ira nel momento della morte. Mentre l’unico grido eroico ormai è solo: Basta petrolio! Basta guerre! Basta sfruttamento! Basta depredazione! Basta distruzione dei diritti del lavoro e dell’Uomo!
Ma siamo circondati da vigliacchi. Morti nell’immaginazione.

Un tempo quella bandiera rossa portava i nostri sogni. Oggi è sparito il colore, il nome e il sogno. Resta solo la Casta E’ sparita l’immaginazione.
E quando l’uomo smette di immaginare un futuro migliore è morto. Annegato nella propria morte. Come i profughi del terzo mondo. Siamo noi il terzo mondo. Loro sperano ancora in qualcosa. Noi ci siamo seduti sulle nostre morti e non speriamo più in niente
Io non riesco a capire

Hanno mostrato che quello che conta non è la bandiera rossa ma le alleanze, con Berlusconi e Bossi, Bush, Gheddafi, Putin, Lukashenko, i mafiosi della Sicilia, gli ex leghisti di Milano, la camorra napoletana, i ladri di tangenti, i truffatori dell’Irpinia, le multinazionali, i venditori di armi, i corruttori di bambini, ogni sorta di delinquente pubblico e privato… Come se il popolo non contasse
Come se il passato non contasse. Nell’omologazione più totale con quelli che dovevamo combattere, Come se nulla contasse
Come se il popolo non vedesse. E non si prendesse schifo
Hanno tenuto con cura lontani i migliori, i più intelligenti e onesti, per favorire gente che preferivamo non rivedere, piccoli arrivisti che ora ci riprovano, senza vergogna. Il peggio che viene a galla, nella morte anche della faccia

E mentre facevano queste meschinerie si sono dimenticati di un programma, dei valori umani, della gente, di questo paese
Ho dovuto sentire un segretario Pd che diceva che con la globalizzazione non si può far niente. Un altro recuperava i caduti di Salò. La terza abbracciava il camorrista Schifani. Pugnalate, come sentire che con la mafia bisogna convivere. Arrendendosi ci hanno traditi
Hanno sostituito l’inciucio alla lotta sociale. Non c’è stata connivenza da cui si siano ritratti

Ora di nuovo presentano candidati indegni come se fosse tollerabile. Poi si lamenteranno se non saranno votati. Come se l’elettore non avesse memoria, o coscienza. E daranno colpa ad altri
Non sanno quello che fanno. Il sangue di sx si è annacquato
Hanno tirato fuori la realpolitik, altro nome per la miseria umana, per presentare pregiudicati o prepotenti

Hanno sfilacciato gli ideali, a poco a poco, se mai c’erano stati
Gli italiani chiedevano cose semplici: vivere in pace, uguali di fronte alla legge, parità sessuale, costituzione realizzata, equilibrio dei poteri, diritti civili, forti che aiutano i deboli, stato sociale, lavoro come valore primario, nessun privilegio ai potenti, informazione libera e buoni esempi, meno ladri, un lavoro che garantisca una vita normale, difesa della maternità e del bambino, cure dignitose ai malati, speranza di futuro per i figli, aria respirabile e acqua bevibile, scuole funzionanti..Non vivere nell’incertezza, vedere i colpevoli al potere, un’economia che è schiavitù, l’ambiente calpestato o venduto, la bellezza in pezzi, una vecchiaia senza dignità a rispetto…
Cosa ci hanno dato, invece? Un precariato che avvilisce, la morte di ogni certezza, la bicamerale, D’Alema e Violante, i repubblichini, i patti squallidi con B, l’astio ai referendum, le alleanze infami, le promesse alla Lega, i riciclati di ogni sorta, gli elogi a Marchionne, la distruzione della TAV, lo schifo della munnezza, e poi le assenze opportune, i voti traditori, le oscillazioni, le parole oblique, le supponenze, l’abbandono della piazza, la guerra, la Costituzione tradita, come se il potere giustificasse il diritto di prevaricare sulle richieste popolari, sul progresso etico, come se l’arroganza giustificasse la morte civile, le porte chiuse ai giovani, il martirio delle donne, i patti obliqui con la Chiesa.. come se opposizione significasse ingiuriare la pace e i pacifisti, sostenere le guerre, elogiare i mercenari, dimenticare la libertà..
Sempre più lontani, sempre più strani… mentre il popolo cresceva e pensava, una Casta di sx stronfia e vacua, insopportabile, incapace ormai di rapportarsi a qualsiasi valore non dico nemmeno di sx, ma di vita
Io non capisco

Mio nonno era a fare il carbone in Corsica e mangiava solo pane e polenta, aveva 10 figli e un giorno per disperazione si è impiccato lasciando una vedova e 10 orfani
Mio padre era in Corsica a 8 anni, e per comprare quel pane si faceva 15 km nei boschi. Adulto, ha fatto 6 anni di guerra ed è tornato senza un occhio, con l’ulcera e un carattere infame
Avevano in casa una bandiera rossa alta 2 metri
Sognavano un mondo migliore di pace e giustizia
Io non capisco
Ma nemmeno loro capirebbero

..
Una coscienza nuova

“…Avrebbe voluto una coscienza fresca, così disse, fresca, e che gli chiedesse di compiere altri doveri, non i soliti, altri, dei nuovi doveri e più alti, verso gli uomini, perché a compiere i soliti non c’era soddisfazione e si restava come se non si fosse fatto nulla, scontenti di sé, delusi.
“Credo che l’uomo sia maturo per altro” disse. “Non soltanto per non rubare, non uccidere, eccetera, e per essere un buon cittadino… Credo sia maturo per altro, per nuovi, per altri doveri. E’ questo che si sente, io credo, la mancanza di altri doveri, altre cose, da compiere… Cose da fare per la nostra coscienza in un senso nuovo”.

Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia – 1941
..
Primo Levi – Partigiano Gianni

Dove siete, partigiani di tutte le valli,
Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse?
Molti dormono in tombe decorose,
quelli che restano hanno i capelli bianchi
e raccontano ai figli dei figli
come, al tempo remoto delle certezze,
hanno rotto l’assedio dei tedeschi
là dove adesso sale la seggiovia.
Alcuni comprano e vendono terreni,
altri rosicchiano la pensione dell’Inps
o si raggrinzano negli enti locali.
In piedi, vecchi: per noi non c’e’ congedo.
Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna,
lenti, ansanti, con le ginocchia legate,
con molti inverni nel filo della schiena.
Il pendio del sentiero ci sarà duro,
ci sarà duro il giaciglio, duro il pane.
Ci guarderemo senza riconoscerci,
diffidenti l’uno dell’altro, queruli, ombrosi.
Come allora, staremo di sentinella
perché nell’alba non ci sorprenda il nemico.
Quale nemico? Ognuno e’ nemico di ognuno,
spaccato ognuno dalla sua propria frontiera,
la mano destra nemica della sinistra.
In piedi, vecchi, nemici di voi stessi:
La nostra guerra non e’ mai finita.
..

L’IMPEGNO
Viviana Vivarelli

Nulla dà speranza come impegnarsi in qualcosa di positivo per gli altri! O sostenere altri impegnati per lo stesso motivo.
Nulla dà tristezza come sentire i soliti menagrami disutili a sé e a tutti, che sanno solo sparare sui valori della vita e disprezzare la socialità e la collettività e la costruzione di un futuro comune che sia nobile per tutti.
L’apporto al mondo di chi impegna se stesso in qualcosa di costruttivo e sociale è un riverbero che va al di là del risultato, si irradia nel progresso di tutto il mondo.
La sottrazione di chi critica senza costruire, nega senza affermare, svaluta senza valutare, distrugge senza creare, mostra di odiare gli uomini e di non saperli amare…è qualcosa di deforme che mentre abbassa la sua anima offende il significato del mondo.
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La pasqua è speranza
Beppe A

Mentre la maggior parte degli italioti è distratta dall’inutile calcistica e insulsa lotta tra berlusconiani ed antiberlusconiani, per chi ha ancora qualche antenna attiva non è difficile captare l’onda che arriva.
E’ ancora lontana ma la potenza comincia ad avvertirsi, viene avanti pian pianino. Non si sa quando arriverà ma presumibilmente sarà una sorpresa. Un po’ come un terremoto, occorrono anni per creare la tensione necessaria al punto di rottura e poi in pochi secondi esplode con violenza.
Non riguarda naturalmente solo l’Italia ma il mondo intero, perché le regole attuali non posso resistere molto, sono contrarie al puro e sano spirito umano, finanza speculativa, squilibrio di ricchezza, sfruttamento materie prime, alterazione degli equilibri naturali, popolazioni soggiogate ecc..
Dovranno crearsi nuovi equilibri e nuove regole, probabilmente sarà la fine della globalizzazione così com’è adesso, che sta portando il mondo allo sfascio. Penso che si farà un passo indietro, con il ripudio della finanza basata sul debito, una politica più autosufficiente e locale, nuove politiche per la famiglia, il lavoro e i giovani. In altre parole una migliore distribuzione della ricchezza per una vita più dignitosa e politiche che favoriscano l’economia locale a scapito delle grandi migrazioni e dell’inutile mobilità delle merci. Fine delle cementificazione e del rifiuto selvaggio, dirottamento verso le energie che salvaguardano l’ambiente e il futuro.
Questo è quel che sento e questa è la mia speranza.
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DOVERE DI NON RINUNCIA
Bruno Pirozzi

Beppe, sei l’esempio positivo di non rinuncia perché lotti per una causa giusta.
A Napoli diremmo che sei un ‘capa tosta’ ma in questi tempi bisogna avere la testa dura e non demordere per ottenere il risultato.
Non bisogna rinunciare alle piccole e alle grandi battaglie come non lo fanno in Libia e in Siria dove se ti va bene muori.
Ammiro gente come te come i giudici e i magistrati che vogliono una verità per tutti, persone che combattono per migliorare la nostra vita,piccoli e grandi eroi come Vittorio Arrigoni impegnati ogni giorno a scalar montagne armati solo della forza di volontà.
Ogni giorno scopri che la vita non è sempre la stessa perché le cose possono cambiare.
Così vedi persone come Sara Giudice che non si arrendono per sostenere la propria verità, scrittori come Saviano e giornalisti che lottano ogni giorno per aggiungere un tassello all’infinito mosaico di omertà tra criminalità e politica, ma anche l’insegnante che a scuola riesce a coinvolgere i suoi alunni e a calarli nella realtà e poi tutti quelli che si impegnano per ridare un po’ di dignità a questa nazione espropriata da cultura ed onestà.
Ne vale la pena, uno conta uno, perché ci saranno sempre persone che non rinunciano alla lotta, che non si nascondono dietro l’ipocrisia e l’arricchimento.
Ha ragione il mio parroco: “Gesù non è morto invano, vale la pena vivere la vita perché ci sono e ci saranno sempre persone pronte a sacrificarsi”.
Ognuno di noi ha però il dovere di non rinuncia, ha l’obbligo morale e fisico di sostenere questi piccoli eroi perché non si sentano mai soli, perché molte voci fanno una unica grande voce e sopratutto perché una idea se giusta è immortale e resterà scolpita nel dna dell’umanità.
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RELIGIONE
Viviana Vivarelli

Io sento di essere religiosa, ma non sono osservante di una specifica Chiesa.
La mia religione abbraccia tutte le fedi del mondo, tutte le religioni, i culti, i riti, ma abbraccia ancor più le lotte civili che migliaia di uomini degni hanno affrontato nei secoli per il bene del mondo donando a questo la vita.
Non mi è mai interessato molto sapere se Cristo è morto in croce oppure no o in quale modo è risorto.
Lascio questo problema alle chiese dogmatiche.
Onoro l’archetipo dell’eroe religioso.
Onoro il concetto di religiosità che vuol dire “raccogliere insieme”, riunire.
Onoro il Cristo in ogni sofferente, in ogni morto per la giustizia, in ogni combattente per il Bene. Lo onoro in Vittorio Arrigoni, Enzo Baldoni, Margaret Hassan,Rachel Corrie, de Mello…tutti i martiri civili che rendono grande il mondo e riempiono di speranza il futuro.
Vedo la loro religiosità che non si identifica in una chiesa che difende Dio, ma brilla per una fede che si chiama: difendere l’uomo, rispettare il mondo.
Vedo la loro resurrezione nella scintilla che dalla loro vita e dalla loro morte risorge nell’anima di tanti e non muore. Non muore.
Restiamo umani!
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Ippolita segnala
I ROM e il loro sogno di Pasqua

Sì, anche noi abbiamo fatto un sogno. Era la vigilia di Pasqua. Durante il Venerdì Santo avevano “sgomberato” alcune centinaia di rom nella nostra città, Roma. Sgomberare vuol dire andare a smantellare le baracche dove vivono famiglie di esseri umani e lasciarle così, all’addiaccio, nella speranza che se ne vadano altrove.
Poi, sabato mattina, abbiamo appreso che anche grazie ai buoni uffici della Comunità di Sant’Egidio, questi nostri sventurati fratelli avevano trovato rifugio nel cortile antistante la Basilica di S. Paolo.
Ne abbiamo dedotto che il cristianesimo nel nostro Paese non è sparito. A quel punto siamo andati a fare le nostre compere, poi abbiamo festeggiato, con i nostri cari.
Quando siamo andati a dormire abbiamo sognato che il Vicario del Papa per la diocesi di Roma, il cardinale Vallini, avesse deciso di andare a celebrare la messa con i rom, a San Paolo. Abbiamo sognato che il porporato arrivava di notte e invitando i rom andare nella Basilica diceva loro che Cristo è risorto davvero, che era accanto a loro, alla loro sofferenza, alla oro disperazione e che quindi la Sua casa era la loro casa, loro erano i discepoli, e le loro sofferenze le Sue sofferenze.
Poi ci siamo svegliati e ci hanno raccontato che il sindaco di Roma, quello che aveva ordinato gli sgomberi, era alla veglia pasquale in San Pietro e che qualche ore prima la Gendarmeria Vaticana aveva impedito ad alcune mamme di rientrare nell’atrio e portare qualcosa da mangiare ai loro figli lì accampati perché una “norma vaticana” prevede che chi esca dal suo territorio dopo avervi trovato rifugio non vi possa rientrare senza un nuovo permesso.
Buona Pasqua a tutti.
(il mondo di annibal)
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Bloggher
Come mai la nascita di Cristo è sempre il 25 dicembre ma la sua dipartita cambia di anno in anno?

Risposta
Bella battuta!
Al Concilio di Nicea (325 d. C.) i capi della nuova chiesa cristiana, resa chiesa di Stato da Costantino, si accordarono per far nascere Cristo il 25 dicembre, in prossimità del solstizio d’inverno che era sempre stata una festa nel mondo pagano, in realtà fissarono anche la data per cui Cristo risultò nato 7 anni dopo.
Fissarono molte altre cose: come doveva essere la figura del Cristo, che doveva risultare non sposato (per alcuni ebbe due mogli) e senza figli (sembra invece che ne avesse) e come era morto sulla Croce e poi risorto (c’è chi dice che al suo posto fu crocefisso un altro e che Cristo partì per l’India, dove effettivamente esiste un luogo dove si formò una comunità cristiana).
Si scelsero 4 vangeli come autentici e si rifiutarono tutti gli altri come apocrifi.
Il Natale seguì il calendario solare, mentre la Pasqua seguì quello lunare e venne fissata, in analogia con gli antichi culti della terra, guardando anche al calendario ebraico, plenilunio successivo all’equinozio di primavera (21 marzo); ma poiché l’anno ebraico medio è di circa 6 minuti e mezzo più lungo rispetto all’anno tropico, nel corso dei secoli si sono accumulati alcuni giorni di ritardo.
Attualmente la Pasqua ebraica cade sempre tra il 26 marzo e il 25 aprile.
La Pasqua cristiana segue approssimativamente quella ebraica, ma se ne discosta per due motivi: il primo è che essa si festeggia sempre di domenica, giorno della resurrezione di Gesù, il secondo è che per il calcolo non viene usato il calendario ebraico.
La regola che fissa la data della Pasqua cristiana fu stabilita nel 325 dal Concilio di Nicea: la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera (21 marzo).
Di conseguenza essa è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile.
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E LA TAV?
Un blogger

TAV. All’inizio si chiamava TAV, treno Alta Velocità ma poi si sono accorti che non ci sarebbero stati passeggeri disponibili ed allora lo hanno chiamato TAC, treno Alta Capacità, ossia carico di merci, ma adesso si stanno accorgendo che anche le merci scarseggiano, forse ciò accade anche perché il Governo non ha fatto fare una seria analisi dei costi/ricavi, hanno detto che lo farebbero dopo ad opera finita! Nelle testa marcia di qualcuno, sta sviluppandosi una nuova idea, sigla GOG, Grandi Opere Generazionali, ovvero grandissimi progetti dai costi incredibili, che richiederebbero anni ed anni di tempo per essere finiti, opere di cui in futuro le nuove generazioni potrebbero perdere la memoria ma non il debito; sì! In futuro un italiano già alla nascita oltre al suo Codice Fiscale, sarebbe indebitato per tutta la vita e così via per i suoi successori. Potrebbero pianificare il treno AP, Alpi/Piramidi, che passando sotto il Mediterraneo, andrebbe fino al Kairo partendo da qualche Cantone Svizzero, ciò permetterebbe di esportare l’Emmental in Egitto e la carne di cammello a Zurigo! Magari si potrebbe fare un tratto subacqueo in cristallo per scopi turistici panoramici, di fianco al grande vulcano sommerso Marsili. Vaffaunzum!
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Viviana
Aspettavo che qualcuno finalmente dicesse queste cose.
Dopo le battaglie accanite di pro e contro la TAV che hanno lasciato le cose al loro peggio, e in cui, come al solito, i berlusconiani hanno fatto la solita figura di merda, e su cui, come al solito, oggi sciftano elegantemente come se niente fudesse.
Vorrei avere qui tutte le cazzate che questi scimuniti hanno scritto specie sulla No TAV in Val di Non.
E ora? Pezzi di farabutti assassini, che cosa avete raggiunto, idioti deficienti, faziosi all’ennesima potenza????? Sembrava che si morisse se non si faceva questa ferrovia inutile e costosa!
Il paese è stato sventrato, fonti d’acqua sono state inaridite, territori sono stati contaminati o messi a rischio frana, migliaia di case sono oggi pericolanti per le vibrazioni delle perforazioni, sono stati costruiti ponti che poi sono stati demoliti, un fiume enorme di denaro è stato buttato in un’opera inutile, sfarzosa, esagerata, rimpinguando le tasche di furbetti come Lunardi, mentre peggioravano i treni ai pendolari e l’acquedotto perdeva 30 litri di acqua ogni 100 e si sperperavano altri 450 milioni per un ponte di Messina per cui mancano persino le analisi di impatto ambientale o si regalavano soldi alla mafia per la Salerno-Reggio Calabria o altre Grandi Opere inutili e pretestuose per una immane rapina al denaro pubblico, gestita da Berlusconi ma appoggiata dal Pd.
Queste le grandi opere disegnato col pennarello dall’infame da Vespa!!!
E ora rimangiatevele le grandi opere berlusconiane che hanno arricchito una classe di fetenti furbetti impoverendo il paese!
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Ma che democrazia vuole il Movimento 5 Stelle?
Viviana

E’ una democrazia che si oppone a quella parlamentare, sconciata e distrutta da B e dal porcellum leghista che hanno tolto la sovranità popolare, e rovinata dalla partitocrazia fatta Casta indifferente a qualunque bisogno popolare.
E’ una democrazia come quella sognata a Porto Alegre e a Seattle, che rovescia la piramide del potere e lo rende ai cittadini.
E’ una democrazia dal basso già praticata in molti Nuovi Municipi, attenta ai diritti delle persone e ai doveri per l’ambiente, contraria al neoliberismo, alla mercificazione di beni e persone, al consumismo efferato, alle multinazionali, alle leggi del mercato e al monopolio del lucro, che mira, al contrario, al recupero dei valori più profondi dell’uomo, a rapporti umani più civili, a un rapporto diverso con la natura, a una vita improntata a sobrietà.
E’ una democrazia non più delegante ma partecipativa, che riprende gli scarsi istituti di democrazia diretta (oggi sindacati e referendum, uno più calpesto dell’altro), li fortifica e li affianca ad un controllo costante da parte del popolo su chi temporaneamente amministra la cosa pubblica, non solo attraverso frequenti sondaggi, ma con una precisa aderenza al mandato che nella Costituzione è assente, prevedendo un’azione diretta da parte popolare non solo sul momento deliberativo, ma anche su quello finanziario dello Stato.
E’ una democrazia che abbatte la bottega turpe dei corrotti partiti e impone la temporaneità del ruolo degli amministratori, abbattendo la professione a vita.
E’ una democrazia che mette al 1° posto l’etica e fa immediatamente decadere da qualunque ruolo il politico condannato impedendogli per sempre di riprendere il potere.
E’ una democrazia che mette fine allo sconcio del finanziamento pubblico ai giornali, del finanziamento pubblico ai partiti, al monopolio della televisione e alla manipolazione mediatica, al conflitto di interessi, ai patti col crimine e l’eversione.
Basta?
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MA COS’E’ QUESTO QUORUM
Viviana Vivarelli

In Italia ben 27 referendum non sono passati perché mancava il quorum e sono 24 anni che non ne passa uno. Dal 1987(referendum sul nucleare col 67%)in media è andato alle urne solo il 30% degli aventi diritto,ancor meno nel 2003 col 25% e meno ancora nel 2009 col 23,84%.
Mentre Berlusconi, col 26% di voto presunto può dichiarare che rappresenta la maggioranza degli italiani, con la stessa percentuale un popolo non ha il diritto di dichiarare un bel niente. E se questa è democrazia…!?
Ricordiamo che il quorum esiste in pochissime democrazie occidentali (non c’è in Svizzera e USA) e che è uno dei tanti espedienti voluti dai padri costituenti per limitare la democrazia diretta, cioè i casi in cui gli elettori dicono direttamente come la pensano. E ricordiamo anche che la casta al potere è riuscita a calpestare anche referenda validi se danneggiavano i suoi interessi;si pensi solo al No clamoroso degli italiani al finanziamento pubblico dei partiti (che si sono addirittura aumentato) o al No altrettanto clamoroso alle centrali nucleari, che sono state ripresentate, come se la loro pericolosità e il loro costo totale fosse diminuito, o al No al proporzionale che è stato in parte calpestato dal porcellum di Calderoli. Questa protervia di una classe politica autoreferenziale fa ben capire che la parola democrazia è ormai un pretesto ipocrita, quando a gestirla è una casta che bada solo ai propri porci comodi, alle proprie impunità e a un radicamento al potere a dir poco criminale.
Ma il modo con cui questo referendum parte (da noi e non dai partiti) è una novità e prova come lentamente anche in Italia si stia diffondendo quella democrazia dal basso che si è presentata al mondo a SEATTLE col movimento internazionale no global, che aspira a una democrazia non più rappresentativa e parlamentare (dopo il suo progressivo distorcimento) ma diretta e partecipativa.
La novità democratica presentata da Grillo con le 3 leggi a iniziativa popolare è stata snobbata dalla Casta e dai media come inesistente, contro ogni obbligo costituzionale, ma segna l’inizio di una forma nuova di democrazia dal basso che anche membri della sx classica stentano a capire ma che suona famigliare al pensiero no global, e anche un referendum finalmente espresso dalla gente e non da una casta partitica va nella stessa direzione.
Come dice il promotore Alberto Lucarelli, finora i partiti hanno strumentalizzato i referendum per catturare consenso o far cassa, infatti basta raccattare 500.000 firme, anche se il referendum fallisce, per avere rimborsi finanziari di lusso e i partiti hanno utilizzato spesso i cittadini per volgari interessi di bottega. Il partito radicale con una fiumana di referendum che hanno stomacato tutti ci ha fatto i suoi fondi.
Quando il referendum viene ostacolato, non è rispettato dai partiti e non se ne parla in tv, la gente si deprime e non va a votare. E’ invece provato che, dove il quorum non esiste, e la volontà popolare viene rispettata, i votanti aumentano. In Italia ci aggiungiamo l’inerzia politica, la disinformazione, l’analfabetismo civile e il lavaggio del cervello mediatico con una televisione gestita ormai, dolosamente, da un solo soggetto. Salta agli occhi il silenzio totale di una tv pubblica o privata dove di tutto si parla fuorché dei referendum e che nega voce ai promotori, questo è gravissimo, tanto più che per il divieto di privatizzare l’acqua hanno firmato un milione e 400.000 cittadini, e una democrazia che non dà voce a tante persone non è davvero degna di chiamarsi democrazia.
Per cui la frase di Gaber che “Democrazia è partecipazione” suona a morto in un paese dove la democrazia è stata scambiata con la sudditanza, la convenienza, la collusione e la compravendita.
Nulla di strano che un movimento per la DEMOCRAZIA PARTECIPATA come l’M5S trovi una condanna unanime nella partitocrazia, da dx a sx che cercano in tutti i modi di demonizzarlo o silenziarlo.
Un quesito, soprattutto, allarma Berlusconi, ed è quello che tenta di riportare l’uguaglianza di tutti davanti alla legge, pernio della democrazia, contro cui B intende imporre la superiorità e impunità sulla sua carica. E che oggi, per difendere questa impunità, si tenti di boicottare tutti e 3 i referendum è un atto di tale repressione della volontà popolare da provare che la protervia di Berlusconi (arroganza e prepotenza) è intollerabile!
Uno dei quesiti chiede se l’acqua, essendo un bene comune, debba avere una gestione pubblica o privata, sapendo che nel pubblico le defaillance sono tante ma le esperienze di privatizzazione degli altri paesi provano che diventerebbero molte di più, con un aumento a picco delle tariffe e uno scadimento della potabilità, mentre nulla si farebbe da parte privata per le magagne di un acquedotto che perde 30 litri di acqua ogni 100. 30% di litri d’acqua perduti significano 3 MLD di di € di ricavi totali persi ogni anno per l’intero sistema-paese, mentre da quando i governi di dx e di sx hanno iniziato la privatizzazione (anni ’90), gli scellerati hanno diminuito gli investimenti del 70% mentre hanno aumentato le tariffe del 61%, hanno ridotto il personale e diminuito i controlli! Se non una infamia questa!!! Se ci aggiungiamo che attorno al business dell’acqua si muove la mafia (acque minerali) e le più feroci multinazionali che starebbero fuori dalle leggi e controlli del nostro paese (come Coca Cola o Veolia), si può immaginare quale sia il giro delle mazzette di questi sciagurati.
Il Ministro Ronchi ha avuto la faccia di giurare di non aver fatto mai nessuna privatizzazione dal momento che veniva privatizzata non l’acqua ma la sua gestione! (come a dire: non ti ammazzo ma ti pesto a morte!). Ma il barbaro processo di vendita di beni collettivi era iniziato col governo Prodi (Ministro Lanzillotta) e le amministrazioni regionali di sx (Toscana o la Campania). Dx e sx, con pari infamia, hanno messo l’acqua sul mercato e l’hanno usata per fare sporchi profitti!
Ora assistiamo a uno spettacolo vergognoso: Berlusconi e i suoi Ministri si agitano freneticamente per eliminare dal voto referendario acqua e nucleare che avrebbero mandato al voto anche i renitenti e ciò ci dice quanto questo Governo remi ormai contro la volontà del paese, sia ormai fallito, tema il giudizio popolare e faccia di tutto per calpestare la democrazia ancor prima che si pronunci, e questo per B sarebbe la fine, perché non si può permettere di essere processato come un cittadino qualunque, sapendo benissimo che ciò lo porterebbe fatalmente a dover rispondere dei suoi reati!
Se i cittadini fossero seri, se fossero informati e se capissero bene l’attacco alla democrazia che si sta facendo, insorgerebbero contro questi despoti e punirebbero i responsabili. Ma, come dice Paolo De Gregorio, “30 anni di telecrazia privata e la predicazione pretesca di rassegnazione e passività hanno fabbricato docili pecorelle che ormai accettano tutto, anche i pregiudicati in Parlamento e che il premier pagava Ruby (nipote di Mubarak) per non farla prostituire. Se le convinzioni degli italiani sono così incerte e labili, al punto di non andare a votare il 12-13 giugno contro il legittimo impedimento, che significherebbe far finire l’era berlusconiana, questo è un paese senza futuro, di sudditi frustrati, con genitori che aspirano solo a mandare le loro figlie a rendere servizi sessuali al sultano.”
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Don Aldo

Vi ricordate quella triste, degradante scena degli amici di Alessio Burtone che fischiano i militari ed applaudono l’assassino? I militari era andati in casa di Alessio per arrestarlo, accusato di omicidio per aver steso a terra una rumena.
Avete presente le vergognose scene della folla che, nel napoletano e non solo, difende i mafiosi e combatte contro la polizia che li va ad arrestare?
E’ quanto avviene a Milano, la ex-capitale morale, per merito di colui che ha sdoganato i fascisti, ha legittimato il malcostume, ha legalizzato il falso made in Italy, ha istituzionalizzato la prostituzione, sessuale e parlamentare, sociale e politica.
Grazie a lui l’osceno (fuori-scena) diventa scena, l’immoralità dilaga, i vizi diventano virtù, le colpe meriti, le accuse ingiurie, il brigante samaritano, la menzogna sincerità.
A riconferma della malafede e della faziosità che sono nel DNA di quel mondo, penso avrete letto sui giornali di oggi della trasmissione Forum della sua televisione.
Questa la notizia come la leggo su un giornale locale:
“E’ bufera sulla trasmissione Forum, condotta da Rita Dalla Chiesa, dopo che nella puntata di venerdì una finta terremotata aquilana ha raccontato davanti a milioni di telespettatori che «L’Aquila è stata ricostruita», “Ci sono case con giardini e garage”, “La vita è ricominciata”, e “Chi si lamenta lo fa per mangiare e dormire gratis”.
La donna, Marina Villa, 50 anni, abruzzese, è stata pagata 300 euro per interpretare una finta terremotata che sta per separarsi dal marito Gualtiero. Durante la trasmissione ha raccontato in Tv che «durante il terremoto sembrava la fine del mondo» ma adesso tutto è tornato alla normalità e chi sta ancora in hotel ci sta «a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare». Poi ha ringraziato il presidente del Consiglio, il governo e il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. “

Lottiamo e speriamo per tempi migliori
Aldo

SONDAGGI
Ipr Marketing

Continua il crollo di B che ha dimezzato il consenso in tre anni
E’ iniziato il sorpasso del csx
Un’eventuale coalizione Pd-Sel-Idv-Verdi-radicali supererebbe di mezzo punto l’attuale maggioranza
E’ totalmente inutile che Bersani insista con Casini, il quale sta perdendo consensi (anche la vicenda Cuffaro non l’ha aiutato)
La fiducia nel Governo è ai minimi storici
B riscuote appena il tre1% di fiducia (2 elettori su tre sono oemai contro di lui) ed è calato di altri 2 punti in un mese, il calo è costante e inesorabile
Se continua così, con attacchi pazzoidi alle istituzioni, attentati alla Costituzione, il paese sempre più a fondo e lui che si occupa solo dei suoi processi,il debito pubblico che avanza e la truffa sul nucleare, gli attacchi alle procure e i discorsi fuori controllo, si fa fuori da solo
Il crollo è di 9 punti rispetto all’inizio dell’anno, di 17 in un anno, di 25 in 2 anni. Una catastrofe!
E’ sceso dal 62% dell’ottobre 2008 al tre1%, si è dimezzato da solo in 2 anni e mezzo e non fa che scendere. Hai voglia raccontare barzellette oscene e comprare voltagabbana fasulli! E’ kaput!
Il suo Governo ha perso tre punti in un mese. E’ ormai rifiutato dal 62% degli italiani,ha toccato il massimo di fiducia nel 2008 col 55% ma ora è crollato al 26,se passa il 2tre% sarà solo la fine
Perdono consensi soprattutto l’incredibile Alfano con le sue leggi contro la giustizia, Maroni(che ha gestito così male la questione profughi da perdere c’un colpo 6 punti),Bossi che ne perde tre in un mese, La Russa addirittura 5 e Frattini che scende al 20%, penalizzati di almeno 2 punti tutti gli altri. Insomma un Governo in caduta libera
Nelle intenzioni di voto c’è ancora un 40/42% di indecisi, ma per la prima volta, il csx supera il cdx
Il Pdl scende dal 29% al 28%, la Lega dal’11,5% all’11%
Il Pd sale dal 26,5% al 27%
Stabile al 7,2% Sel
Futuro e Libertà sale dal 4% al 4,2% rubando a Casini
L’elettorato comincia a muoversi contro B. Bene! Si sotterrerà da solo.
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“Crollo di fiducia nel premier e nel governo, centrosinistra avanti nelle intenzioni di voto.” Vi è mai capitato che il treno affianco va all’indietro e voi pensate di essere finalmente partiti? (Michele Pezza)
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Di Pietro
Vendola ha proposto un patto di consultazione tra il suo partito, Sel, il Pd e noi dell’Idv. Alla buon’ora! Quel patto noi lo stiamo chiedendo da mesi. Era tempo che qualcuno si decidesse a rispondere. Se nei mesi scorsi avessimo potuto coordinare l’azione dell’opposizione sia in Parlamento che nelle piazze, B invece che debole come è sarebbe debolissimo e forse non potrebbe attentare alla Costituzione come prova a fare ogni giorno. Figurarsi quindi se possiamo essere noi a dire di no a un patto che avevamo proposto per primi.
Chi invece fa da mesi orecchie da mercante è il Pd. Anche oggi, quando i sondaggi dicono che il csx è in vantaggio rispetto a B, quando il Pdl e la Lega rischiano per la prima volta in vent’anni di perdere addirittura Milano, quando per evitare di prendere la batosta definitiva al referendum sul legittimo il governo ha dovuto sospendere il programma nucleare, il Pd continua a correre dietro a Casini, per un patto che Casini non vuole e non vorrà mai.
Sarebbe ora che il Pd smettesse di perdere tempo e si rendesse conto che così fa solo dei gran favori a B. Se vogliamo mandare a casa questo governo subito, l’occasione c’è. E’ nei referendum del 12 e 1tre giugno. Pur di evitarli il governo ha messo il Paese in condizione di restare chissà fino a quando senza un piano energetico, perché questo significa sospendere ma non rinunciare al nucleare. Tanto per cambiare, la truffa la faranno pagare a tutti i cittadini.
Però se anche il Pd, si oppone apertamente a questa truffa e scende in campo chiedendo tutti insieme agli elettori di votare il 12 e il 1tre giugno i prossimi due mesi potrebbero essere gli ultimi della nefasta epoca berlusconiana.

Cettina
Il Pdl chiede pene più leggere per concorso esterno in mafia

E’ così che la Lega, alleata del PdL, vuole abbattere la mafia?
Bossi è un fannullone che ha scelto la politica come “lavoro”, si fa per dire, perché di lavorare non ne ha mai voluto sapere!
Ma Bossi, povero idiota, credeva anche lui che Ruby fosse la nipotina di Mubarak? Certo che sì: ha votato a favore del premier.
Ha votato anche per il “processo spazza processi”!
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L’ITALIA CHE VALE: ASSOLTO GENCHI

Gioacchino Genchi:informatico italiano di 51 anni. Un italiano coi fiocchi.Spiccata intelligenza, onestà e fedeltà allo Stato. Si laurea in legge come studente lavoratore e malgrado ciò col massimo dei voti e lode. Intraprende la carriera forense abilitandosi all’avvocatura. A 25 anni entra in polizia come funzionario delle Telecomunicazioni per la Sicilia ovest,Nucleo Anticrimine e Centro Elettronico Interregionale di Palermo. Tiene corsi di formazione e aggiornamento per magistrati e avvocati. A 36 anni è consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria e aiuta a risolvere importanti indagini e processi penali, collaborando con magistrati di valore come Falcone e de Magistris.
Nel 92 arriva 2 ore dopo nel luogo della strage di via D’Amelio e individua nel castello di Utveggio il luogo dove fu azionato il radiocomando dell’esplosivo per la strage. Secondo Borsellino in quel castello si sarebbe celata una base del Sisde(!)
Genchi è stato Vice questore a Palermo.E’ in aspettativa sindacale non retribuita dal 1º giugno 2000,ha ripreso servizio il 4 febbraio 2009, è stato destituito il 16 febbraio 2011.
Esperto di informatica e telefonia si occupava di incrociare i tabulati delle telefonate in processi di grande importanza,che hanno rivelato il rapporto tra la mafia e pezzi grossi delle attuali istituzioni. Chiaro che questo non gli è stato perdonato da chi è arrivato al potere proprio grazie a mafia e camorra, impedisce le indagini su parlamentari collusi col crimine e sceglie i suoi candidati proprio nelle fila della mafia.
B lo ha attaccato violentemente, accusandolo di aver intercettato 350.000 persone, mentre lui sostiene di non aver mai svolto una sola intercettazione in tutta la sua vita poiché il suo compito era quello di analizzare tabulati telefonici, che tuttavia l’allora pres. Copasir Rutelli riteneva delicati e rilevanti quanto le intercettazioni.
Nel febbraio 2009 si apre un procedimento penale a suo carico presso la Procura di Roma. I carabinieri del Ros sequestrano il suo archivio segreto, cioè i computer con i dati raccolti da lui per il suo lavoro di consulenza a diversi magistrati.
Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro e la perquisizione dei tabulati spiegando che i reati contestati erano inesistenti. Tuttavia la Procura di Roma non gli ha restituito i tabulati. Il 26 giugno 2009 Genchi è stato scagionato e si riconosce che non ha violato la privacy di nessuno. Ma ancora il capo della polizia Manganelli lo sospende per 6 mesi dal servizio (sarà poi destituito il 16 Febbraio 2011)
Il 13 aprile 2011 il Gup del Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del pm, assolve con formula piena Genchi dall’accusa di aver eseguito numerosi accessi abusivi al sistema informatico SIATEL, l’anagrafe dei tributi locali dell’agenzia delle Entrate, “perché il fatto non sussiste”.
Questa è l’Italia dei caimani, l’Italia dove il crimine organizzato ha occupato le istituzioni e da lì sforna leggi a difesa dei criminali e che colpiscono solo i deboli e gli inermi.
Questo è un eroe dei nostri tempi.
E la sua storia è la storia di un combattente contro un’Italia che non vogliamo.
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Marco Travaglio

E’ un processo folle che credo finirà nel nulla anche per una semplice ragione: l’abuso in atti d’ufficio è stato riformato nel 1997 dal Parlamento italiano, una legge tra l’altro vergognosa, votata da quasi tutti i partiti, in questo modo: per essere ancora reato l’abuso d’ufficio, l’abuso commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, deve contenere una finalità patrimoniale, ci devi guadagnare dall’abuso che fai.
Guardate che nelle indagini che sono state strozzate sul nascere dopo che le hanno tolte dalle mani di De Magistris e di Genchi e anche di altri che lavoravano lì, che lavoravano in quell’indagine nazionale a De Magistris, c’erano personaggi che guarda un po’, sono venuti fuori in altre indagini! Alcuni sono venuti fuori nelle indagini sulla cricca della protezione civile, altri sono venuti fuori nelle indagini sulla P3 che hanno portato a indagare e/o a arrestare Carboni, Lombardi, Verdini, Dell’Utri, quella nuova Loggia P2 aggiornata ai giorni d’oggi e un altro personaggio sul quale stavano lavorando nell’indagine “Why not?”, Luigi Bisignani già piduista, già pregiudicato per la maxitangente Enimont, ora di nuovo attenzionato dalla Procura di Napoli nell’indagine di Woodcock. Erano tutti personaggi che evidentemente fino a tre anni fa erano molto ben coperti, al punto che appena qualche Magistrato si avvicinata o qualche consulente si avvicinava a loro e ai loro telefoni saltava immediatamente in aria, forse l’indagine Why not? e l’indagine Poseidone attendono ancora di essere scritte e sappiamo esattamente per colpa di chi non hanno potuto arrivare fino in fondo e sappiamo anche che, per non farle arrivare fino in fondo si è fatta strage dei diritti della reputazione dell’immagine dell’orgoglio, onestà, della carriera lavorativa di persone come Gioacchino Genchi, passate parola.
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Sari segnala
Nucleare italiano, ecco dov’è
Luca Carra

Decine di siti pieni di scorie. Fusti di rifiuti radioattivi. Barre di uranio nascoste da 50 anni. Con il rischio che un’alluvione o un terremoto facciano finire tutto nelle falde. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia
Forse non tutti ce l’hanno in mente, specie dopo che i giapponesi hanno ammesso che Fukushima è stata un’altra Chernobyl, livello 7 di pericolosità. Ma il fatto è che l’Italia è ancora un paese nucleare. E’ vero che le quattro centrali non producono più un chilowattora dal referendum del 1987. Ma ciò non significa che siano libere da scorie e radiazioni. Non solo: accanto alle ex centrali, ci sono i laboratori e poi gli impianti di fabbricazione e riprocessamento di combustibile nucleare, ormai dismessi e trasformati in depositi di scorie.
L’inventario radioattivo nazionale conta, infine, alcune “piscine”, dove stanno a mollo le barre di combustibile irraggiato (e ancora fortemente radioattivo) estratte dai vecchi reattori, in attesa di prendere la via del riprocessamento a La Hague (Francia) o a Sellafield (Regno Unito). Essenzialmente, insomma, stazionano sulla penisola 100 mila metri cubi di spazzatura radioattiva, con tempi di decadimento che vanno da qualche mese o anno (i rifiuti della medicina nucleare) a centinaia di migliaia di anni (il plutonio).
Mettere in sicurezza il nucleare del passato ci costerà almeno 4,5 miliardi di euro, in parte prelevati dalle bollette (alla voce A2), che la società incaricata Sogin sta spendendo per smantellare le centrali e neutralizzare i rifiuti. Il tutto dovrebbe essere terminato entro il 2020, anno in cui gli impianti francesi e britannici cominceranno a restituirci ben impacchettate le scorie derivanti dal riprocessamento del combustibile esaurito.
Leggiamo allora questa mappa del “nucleare reale” italiano, lungo l’itinerario suggerito il 25 giugno 200tre dall’allora capo del Sismi Niccolò Pollari alla commissione Ciclo dei rifiuti della Camera. La paura di al Qaeda aveva acceso i riflettori sui potenziali bersagli di un attacco terroristico in Italia, e il generale stilava una “classifica di pericolosità” dei siti nucleari italiani. Eccola.
La piscina di Avogadro. In cima alla classifica c’è Saluggia, un piccolo centro in provincia di Vercelli che ospita l’impianto Eurex e il deposito Avogadro. Il primo, realizzato nel 1965, serviva per il riprocessamento dei combustibili dei reattori di ricerca, poi trasformato in deposito di rifiuti radioattivi. Avogadro, invece, è uno dei primi reattori di ricerca italiani, costruito dalla Fiat negli anni Cinquanta e successivamente trasformato in deposito. “Se misuriamo i rifiuti del nucleare non in volume ma in quantità di radiazioni, a Saluggia si trova l’85 per cento del totale”, spiega Gian Piero Godio, di Legambiente. Nella vecchia piscina di Avogadro stanno immersi gli elementi di combustibile irraggiato provenienti dalle centrali di Trino Vercellese, Latina e Garigliano. Ma a preoccupare è il deposito Eurex, dove stazionano i fusti di rifiuti liquidi ad altissima radioattività (230 metri cubi).
Una bomba ecologica a soli 20 metri dalla Dora Baltea e a 1.600 metri dall’acquedotto del Monferrato. L’alluvione della Dora del 2000 aveva lambito il centro: pochi metri in più e sarebbe stata una catastrofe. Tanto che il Nobel Carlo Rubbia ha detto che durante l’alluvione “abbiamo corso un rischio planetario”, con miliardi di Bequerel di radioattività sparsi dal Po in tutta la Pianura Padana. Dopo varie vicissitudini e ritardi, la Sogin, attuale proprietaria del complesso di Saluggia, ha pubblicato il bando per la costruzione di un impianto di cementazione per mettere finalmente in sicurezza i rifiuti liquidi.
Dopo la truffa la beffa
IdV
..
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6 commenti »

  1. Grazie Viviana…l’articolo sul 25 Aprile in particolare mi ha fatto venire i brividi. Per fortuna che in questo maledetto paese ci sono ancora persone come te…Grazie
    Davide

    Commento di MasadaAdmin — aprile 27, 2011 @ 2:42 pm | Rispondi

  2. grazie Viviana, sei davvero una combattente

    Commento di Paola — aprile 27, 2011 @ 6:31 pm | Rispondi

  3. Gira in internet
    Come saprete la RAI ha da poco firmato un contratto con il sig. Giuliano Ferrara al quale viene affidato lo spazio che fu di Enzo Biagi.
    Ogni giorno, dopo il tg1, il sig. Ferrara avrà la possibilità di dire tutto quello che pensa per 7 minuti.
    Questi 7 minuti CI COSTERANNO 3Mila euro alla volta.
    Si, avete capito bene, il sig. Ferrara porterà a casa ogni santo giorno per ben 3 anni 3 mila euro al giorno.
    Noi cittadini, purtroppo, non possiamo fare molto.
    Io vi chiedo addirittura di non fare nulla, non sintonizzatevi sul suo programma, se guardate il tg1 cambiate canale
    appena finisce il telegiornale, non consideriamolo, lasciamo che gli ascolti a quell’ora crollino.
    Diamo un segnale preciso, è una cosa piccola?
    forse, ma è anche un preciso segnale che siamo stufi di pagare.
    Simonetta

    Commento di MasadaAdmin — aprile 29, 2011 @ 12:23 pm | Rispondi

  4. mi associo in toto al commento di Davide sul 25 aprile. Per quanto riguarda il nuovo programma di Ferrara, no problem, io rai1 non la vedo + da tempo.
    Grazie ancora a Viviana

    Commento di cesare — aprile 29, 2011 @ 9:49 pm | Rispondi

  5. Cara Viviana
    Ero fuori…….Ho letto solo oggi il tuo bellissimo tratto di penna sul 25 Aprile…..veramente bello e commovente. Sembrerebbe non essre servito a nulla il 25 aprile di tanti anni fa, in particolare qui a Torino dove tra le fila di cio che fu una bandiera rossa oggi viene arrogantemente proposto chi non avrei proprio più voluto vedere, anche se come dicono ha scontato la sua pena.
    Ma ciò che mi fa più male è il perché c’era bisogno di sputare addosso alla gente, che cerca onestamente di rimanere da questa parte, questa schifosa e insultantante proposta.
    Arroganza forse sì…..ma tanta tantissima stupidità perché le uniche due volte in cui la sinistra ha proposto qualcuno che andava abbastanza bene ha vintoooooooooooooo! E poi lo ha ucciso.
    Grazie Viviana e ciao
    Ugo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 30, 2011 @ 12:02 pm | Rispondi

  6. MA LO AVETE VISTO BENE? GUARDATELO E MEDITATE!

    Un ometto attempato, che si trapianta e tinge i capelli e si sottopone ad interventi di chirurgia estetica, che si trucca in continuazione e cela all’interno delle sue scarpe, spessori, atti a modificarne la statura (con risultati imbarazzanti), che esempio è per i nostri giovani e, con quale dignità rappresenta in nostro paese? E’ questo lo status symbol di virilità e machismo, nel quale si riconoscono tanti italiani e italiane, e che esibiscono come modello di cultura e punto di riferimento socio-esistenziale? E’ più verosimile pensare a un facoltoso transessuale al tramonto, osannato da una folla di pervertiti, squattrinati e senza futuro .
    E come non parlare della piaggeria puttana di seguaci, cortigiani e accoliti ossequiosi che, come rapiti da incantamento, inebriante e vanesio, si sperticano, con sistematica quotidianità, in lodi e riverenze, offrendo riti propiziatori e offerte sacrificali, dono di immortalità e di sempiterna abbondanza, al Vitello d’oro! E come non vedere, nei tratti e nei gesti di Bondi, di Cicchitto, di Capezzone, di Lupi, Vespa, Belpietro, Feltri e Sallusti, la serie completa dell’immagine iconografica di checche isteriche e chiassose di un primitivo lupanare, al servizio di un pappone egocentrico e imbroglione! E come non guardare, senza avvertire inquietudine e turbamento, alla vita di un uomo senza scrupoli e dal torbido e sospetto passato piduista che, oggi, martirizza Vittorio Mangano, esalta la figura di Marcello Dell’Utri, fiducia Cosentino e delegittima le istituzioni!
    E’ quindi questo, il salvatore della patria, l’uomo della provvidenza, il mito trascendente da sempre celebrato nell’immaginario degli italiani o, piuttosto, un millantatore da quattro soldi, un incantatore di serpenti, uno scaltro piazzista che, nel mercimonio della dignità altrui, incarna l’archetipo della peggiore specie umana? Non sono forse gli italiani, le vittime predestinate di un masochismo perverso che, come Seneca affermava, “godono nell’affidare il potere al turpe?” Che significato assume oggi, il consenso popolare, quando una portata di fuoco mediatica (senza precedenti) si accanisce in un’opera diseducatrice e di omologazione delle coscienze, intervenendo sui lati peggiori dei cittadini e sdoganandoli come libertà e diritti?
    L’antiberlusconismo, non è un movimento politico o ideologico, ma un atto di ribellione sociale, etica e morale. Si dissocia, da ogni personalismo, rivendicazione o appartenenza culturale per elevarsi oltre la retorica e la bagarre. L’antiberlusconismo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza – un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno, si può (o si dovrebbe) sottrarre.

    Gianni Tirelli

    Commento di MasadaAdmin — maggio 9, 2011 @ 3:15 pm | Rispondi


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