Nuovo Masada

aprile 24, 2011

MASADA n° 1285. 25-4-2011. GLI ANIMALI NEI SOGNI – SOGNI DI ANNA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:41 pm

(Lezione 12 del corso 4 su Jung della prof. Viviana Vivarelli, seguendo il
suo libro “Lo specchio più chiaro”)

“Con la parola Dio crea il mondo dal caos..Nella sfera dello spirito le parole sono creative e dotate di potenza..Ognuno diventa Dio per se stesso
(Jung)

La sognatrice, Anna, è una neuropsichiatria che nei suoi sogni porta avanti, da anni, una iniziazione magica in cui compaiono simboli che lei non conosce, in genere relativi a specifici contesti culturali: Tracia, mondo celtico, sciamanesimo tunguso, teologia egizia.
Questo sogno è complesso e sofisticato; rappresenta un processo iniziatico in 4 tappe: Coscienza, Istinti, Inconscio Collettivo, Inconscio Divino.
Lo possiamo considerare un sogno mandalico a base quadrata, il movimento è orario o destrorso, movimento della vita, lo stesso con cui si procede ritualmente attorno a uno stupa, oppure con cui lo sciamano comunica col regno dei morti o con l’al di là, come avviene nel rituale azteco per comunicare col mondo delle anime.
Il sogno si svolge tutto dentro e intorno ad una casa (psiche).
Ho girato i quattro lati della stessa secondo un preciso senso orario: EST, SUD, OVEST, NORD
”.

Si gira attorno all’io, percorrendo tutte le sue possibilità, procedendo in senso orario, nel senso della svastica protettrice o spirale benefica , esplorando i 4 luoghi psichici: coscienza maschile, istinti femminili, Inconscio Collettivo, e poi un inconscio ancora più grande: l’Inconscio Divino.
Il sogno è iniziatico e scandisce una quaternità. Jung dirà che 4 è il numero fondamentale dell’alchimia, ovvero della trasformazione,
“…sono stata nel sottotetto”- mente superiore o settimo chakra- e infine fuori dal tetto stesso” – esplorazione del divino sopra di noi, cioè della nostra energia sovramentale o ottavo chakra. “Fuori c’era un po’ di pericolo ma ero sufficientemente tutelata dai sistemi di protezione che trovavo. Ai 4 punti cardinali corrispondevano 4 colori del cielo. A EST siamo prima dell’alba ed è ancora buio. A SUD comincia a esserci luce. A OVEST luce bellissima molto luminosa come prima del tramonto. A NORD luce violetta come nelle notti molto chiare.

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Sul primo lato, EST, ho trovato DUE CANI brutti e neri”.
Il sogno procede a gruppi. Dapprima abbiamo due false coppie, coppie autosimili, poi una triade in cui manca il maschile, e finalmente la triade completa: maschile, femminile, e piccolo, cioè la famiglia divina capace di unione e generazione. Anna nei suoi sogni elabora spesso il due, la relazione duale. La prima coppia energetica è vissuta al negativo, è una coppia di energie solo maschili, il CANE NERO è emblema del negativo o diavolo, diaballein = ciò che divide; la coppia di cani neri indica la capacità analitica ma separativa della mente considerata nel suo lato maschile.
Essi entravano nel mio territorio e io mi arrabbiavo col loro padrone. Mi accorgevo che non erano cani noti- elementi negativi ignoti che entrano nella sua vita- e mi spaventavo della mia intraprendenza, anche perché uno di questi mi prendeva in bocca un braccio- situazioni contingenti oscurano la mente di Anna e frenano la sua libertà di agire. In effetti il sogno segna l’inizio di un periodo molto travagliato in cui muoiono molti membri della famiglia e Anna e il marito avranno varie malattie.
“Vado nel secondo lato, a SUD, e incontro due enormi GATTI selvaggi”.- Anna passa ad esplorare un’altra falsa coppia, il lato degli istinti, la valenza femminile o inconscio inferiore.
“Sono spaventata sembra che mi graffino
”.

Il gatto è collegato al sesso ma Anna ha una buona istintualità e sessualità,qui i gatti indicano arrabbiature, ‘gatti selvaggi’; si vive una situazione che fa perdere la pazienza e sfoderare gli artigli. Alcune delle malattie che verranno in seguito saranno disturbi femminili (candida), Il gatto è legato alla femminilità, il gatto selvatico può indicare problemi nella sfera del femminile, anche fisica.
Scopro poi che si sono messi sotto di me e sono a mia protezione”.
Anna è in grado di controllare le proprie reazioni istintuali, l’aggressività del proprio lato femminile ed è in grado di curare i propri disturbi femminili.
Sento la loro forza e fierezza e la determinazione a difendermi”.
Può fidarsi di se stessa perché istintivamente produce energie autoprotettive.

Sul terzo lato, a OVEST, vedo il mare e finalmente il sole”.
Mare=energia, sole=ripresa; il terzo lato viene giustamente dopo i cani = mente conscia, i gatti = psiche istintuale, e rappresenta l’inconscio collettivo.

Vedo una GALLINA– animale relativamente domestico, da cortile, ma anche elemento psicopompo usato nei riti sciamanici o nei riti vudù per comunicare con le forze invisibili. “ha fatto l’UOVO fuori dal recinto” . Occorre far congiungere la coppia, ma qui c’è il frutto senza la congiunzione; l’UOVO apparentemente appare senza l’intervento del maschio. Anna sente di poter generare cose fuori dal recinto della vita abituale o dalla mente razionale, o fuori dalle convenzioni famigliari, in un luogo libero non condizionato “che separa la altre galline e il gallo dalla spiaggia” – necessità di attingere a energia nuova dall’inconscio.
Cerco di capire come ha fatto ad uscire e scopro che tutti potevano uscire perché c’è un varco nella rete”.
Nessuno di noi è prigioniero di situazioni fisse, ma può liberarsi e rinnovarsi attingendo nuova forza.
Metto la gallina con gli altri pennuti “, necessità di rimettere le energie nuove nel recinto della mente, cioè di elaborarle secondo il già noto. “e vedo l’UOVO bianco- nuova vita- che si apre”. Resurrezione di una parte dell’anima. “Il pulcino mi appare immaturo e fragile, non so se sopravviverà”.
E’ cominciato un nuovo ciclo di rinnovamento ma siamo ancora in una fase precaria. Anna chiama questa fase INTROSPEZIONE.
Sul quarto e ultimo lato, NORD, (1° =coscienza; 2°=inconscio inferiore o istinti; 3°= inconscio collettivo, il 4° Inconscio Divino) c’è il mare fondo e buio”.
Qui appare un inconscio ancora più profondo, non umanizzato e perciò minaccioso, energia originaria e aliena.
“Il disgelo è in pieno svolgimento”.

Anche qui ci però ci sono segni dello scioglimento delle energie ancora oscure e bloccate e della loro umanizzazione.
Nonostante l’acqua sia fredda- materiale non elaborato, non scaldato dalla vita- mi butto dentro in un contenitore galleggiante a pelo d’acqua”. Le autodifese spontanee la tengono a galla. “Mi bagno ma so che devo stare lì – esperienza dura ma necessaria.
“Arrivano cantando due balene e il loro piccolo che mi danzano intorno mentre io canto o fischio o faccio un suono che non so”
.

Finora le energie si sono presentate a false coppie, ora abbiamo un TRE completo, cioè una famiglia, l’unione di energie polari e il loro frutto: il PICCOLO. LE BALENE sono grandi creature dell’oceano, creature dell’oceano ma anche mammiferi che rappresentano la grande famiglia primigenia, le energie arcaiche prima del mondo, siamo sempre nel simbolismo del PESCE o contenuti inconsci. Anna dice: “Sono le custodi della memoria dei tempi antichi. Erano presenti quando fu creato il mondo e sono qui per ricordaci chi siamo”.
Anna sogna spesso pesci (contenuti dell’inconscio). Interessante la citazione del canto delle balene: dove non ci capiremo con le parole, (intelletto), comunicheremo col canto, cioè useremo un linguaggio iniziatico, i suoni-forma che danno inizio al nuovo mondo. Gli sciamani parlano il linguaggio degli uccelli, chiamano gli dei fischiando, usano suoni magici. Prima delle parole c’era il linguaggio degli uccelli… o delle balene. Gli uccelli collegano col cielo, le balene con la profondità inesplicabile dell’oceano; esse sono le grandi forze dell’universo che esistevano prima del mondo umano.
Ora la famiglia si è ricostituita = il tre, e può tornare anche l’armonia. “Esco infine dall’acqua e sono stupita di non essermi ghiacciata” .

Il ciclo è terminato, tutto sarà risolto con una fase nuova di crescita.
Tutti i popoli del mondo conoscono un grande diluvio. Nel grande diluvio indiano un pesce guida l’arca all’asciutto. In arabo ‘nun’ designa insieme pesce e balena e, per scrivere ‘balena’, si traccia un arco con sopra un punto, a indicare l’arca di Noè che galleggia sulle acque = psiche conscia che galleggia sul grande oceano dell’inconscio, guidata dalla scintilla divina e immortale. Nella Bibbia Giona entra in una balena per indicare lo sprofondamento nell’inconscio collettivo e l’uscita di Giona dalla balena indica la resurrezione. La balena ovunque nel mondo è connessa a miti di iniziazione e, sempre nel mondo arabo l’eclisse di sole, è associata alla balena. Nel Vietnam una balena guida i naufraghi e li salva. Il genio-balena ci guida verso il mondo degli Immortali o porta a noi il Bambino Divino (piccolo della balena), segno di salvezza e rinascita.
Ricordiamo infine la leggenda Maori della balena come capostipite che porta il popolo a una nuova terra.
La balena è il simbolo di un archetipo che racchiude in sé il PERICOLO ma anche la SALVEZZA. E’ sede di opposti (pesce e mammifero = inconscio e conscio), conosciuto e invisibile. Per disegnarla si tracciano due archi di cerchio = simboli del mondo superiore e di quello inferiore. Nella Cabala essa è la rinascita spirituale. Infine in antichissimi miti è l’energia primeva che tutto sorregge
In un mito islamico i livelli dell’essere sono così rappresentati: “Dio creò la terra ma essa dondolava sulle acque; allora mandò un angelo che si caricò la terra sulle spalle; ma egli non appoggiava i piedi… allora Dio creò una roccia verde e la pose sulla schiena di un toro e le zampe del toro appoggiavano su una immensa balena: NUN, la balena più grande del mondo. Dunque la Terra poggia sull’angelo, che poggia sulla roccia che poggia sul toro, che si tiene sulla balena, la balena sull’acqua, l’acqua sull’aria, l’aria sulle tenebre.
Piani successivi sempre più profondi. E la balena diventa il supporto del mondo .

Nel sogno successivo, Anna vede un PESCE, immagine frequente nei suoi sogni, energie che nuotano nell’inconscio o emergono dal profondo mare dell’inconscio, “è un enorme pesce tropicale con riflessi gialli e blu” (colori della rinascita, della Pasqua) e Anna nuota col pesce.

Segue questo sogno:
Un insegnante mi dice di immaginare un oggetto e vedo un telo bianco su cui è dipinta una immagine, circondata da pennellate gialle e blu: è il volto di un essere con le corna che ha per copricapo un telo bianco ripiegato alla maniera degli egizi, ha un solo collo ma due teste, due facce canine–caprine di colore bruno-dorato. L’oggetto è tra le mie mani, l’ho materializzato. L’insegnante mi dice di metterci un’unica bocca e l’essere si trasforma in Hathor, una dea egizia. L’insegnante spiega che ho creato Hathor, che i Greci chiameranno ‘Amore’.
Anna è stata in Egitto ed è stata colpita dalle divinità femminili, il suo figlio minore ha un vero culto per oggetti a forma di mucca. HATHOR era una dea egizia arcaica, dea dell’amore e della maternità, una dea cosmica il cui culto risale alla preistoria, assimilata alla dea gatto Sekhmet, il cui tempio era a Dendera. Era rappresentata come una bella donna con seni rotondi, ventre nudo e il capo sormontato da corna taurine (quarto di luna) al cui centro sta il disco del sole. Era la sposa di Horus, figlio di Iside e Osiride. E’ la Grande Madre, il ventre della terra, colei che tutto crea e tutto nutre, la Terra nutrice, la sostanza primordiale che nello zen è associata ai processi graduali che portano all’illuminazione.
Viene rappresentata solitamente con testa di mucca o sormontata da corna taurine o da una falce lunata e corrisponde alla mucca sacra indiana che rappresenta la dea madre.

Nel sogno di Anna le due teste sono bruno-dorate e, stranamente, Hathor era effettivamente chiamata in Egitto ‘la dea dai due volti dorati’. Anche in Grecia la dea Venere protegge l’amore e viene rappresentata come duplice (Venere celeste e Venere terrena).
Anna è convinta di avere due animali totem: la mucca per il lato sinistro, la lucertola, signora dei sogni, per quello destro. La lucertola è apparsa in altri sogni di tipo iniziatico in cui si presentava un grosso blocco ad avanzare e Anna non poteva superarlo come lucertola (cervello rettile) ma riusciva a passare trasformandosi in mucca (cervello mammifero).

La dea del sogno di Anna ha due facce canine-caprine. Anubi, dio egizio dei morti, ha la testa di cane e il cane è considerato un animale psicopompo. (Cerbero). Ammon ha testa di ariete. Cane e capra compaiono nelle statue dell’antico Egitto. In India la parola ‘capra’ vuol dire ciò-che-non-è-ancora-nato. Come il cane, la capra è un animale intermedio, sta tra il mondo selvaggio degli istinti e quello domestico della casa ed è anche la guida psicopompa – guardiano della soglia- che sta tra due mondi. Così come nel nostro zodiaco l’ariete sta tra l’inverno e la primavera.
L’ariete ha due compiti: tenere dentro le ombre, impedire ai vivi di entrare; nella psiche è il guardiano che sta tra conscio e inconscio, tra natura selvaggia e natura elaborata; la natura selvaggia è il luogo dell’inconscio profondo da cui dovremmo attingere energie ma che rischia anche di travolgerci, è il mare freddo, perché non ancora scaldato dalla nostra appropriazione affettiva, buio, perché non illuminato dallo sguardo della coscienza. La capra-cane sta in mezzo, là dove i due mondi si incontrano. La dea HATHOR era una dea funeraria che non ha a che vedere solo con la vita ma anche con la soglia tra i due mondi, l’al di là e l’al di qua. Nei momenti di svolta e di inizio di nuovo ciclo appaiono i colori blu e giallo, i colori della Pasqua, del nuovo inizio in cui parti morte scompaiono e parti nuove vengono alla luce. Per il nuovo inizio abbiamo bisogno di nuove energie ma il luogo da cui dovremmo prenderle è temibile e minaccioso, il conscio deve scendere nell’inconscio per prendere energia ma esso è il luogo ancora disumano, freddo e pauroso, le sue energie spaventano e devono essere elaborate. Il problema è essere nutriti senza essere travolti.
Anna materializza la visione, dunque passa dalle figure dell’inconscio al mondo vivo della personalità cosciente. Mettere una bocca al simbolo vuol dire attivarlo, renderlo comunicante. Il sogno parla della difficoltà a unificare le nostre energie interiori, nel sogno esse sono sempre a coppia perché un nostro problema è l’unificazione delle polarità. Ora la doppia testa su un unico collo ci indica che lo scopo di questa vita non è solo l’unificazione delle energie maschili e femminili, ma lo sviluppo di una mente magica, l’illuminazione, la mente doppia che comunica a una stessa coscienza.
L’animale a doppia testa è già comparso nei sogni di Anna – pavone- e ci porta un altro concetto di doppio, la doppia mente, propria degli sciamani. Ritroviamo questo simbolo nello sciamanesimo, sia nei sogni che nei rituali.
Hathor, simbolo delle acque celesti, si dissolve nel cielo e si riforma sulla terra, analoga all’ariete o alla capra, a indicare la primavera e il risorgere della natura.
In Egitto il suo amuleto è una testa di vacca che tiene tra le corna (falce di luna) il disco solare, unione di notte e alba, terra nera o notte profonda da cui risorge una nuova vita. Materia generatrice, Hathor è la fertilità e la ricchezza della terra, il rinnovamento, collegata alla rinascita e alla sopravvivenza. “Giovane donna amabile e sorridente, amante della danza e della musica, associata alla notte chiara e alla luna crescente. La dea Luna gravida di latte fecondo che naviga nell’universo e attira l’amore ”.
Nel mondo ebraico la capra indica l’unione familiare, il due che si fa uno o tre. Ricordiamo il significato benefico della capra nei quadri di Chagall. Si lega all’ariete, molto presente nel mondo egizio, di Ammon, dio dell’aria o della fecondità. Simbolo anche di Ermes che nei misteri è presentato come portatore di ariete, analogo al buon pastore cristiano che porta l’agnello sulle spalle. L’ariete si rapporto anche al dio indiano Agni, dio del fuoco dei sacrifici.
Nelle Upanishad Indra insegna la dottrina del principio unico, mutandosi in ariete “Accedi dunque alla mia vera natura unica. Io sono te, tu sei me. Sono solo io tutto quello che esiste quaggiù”.
L’ariete è l’inizio della primavera e l’origine del mondo, il rinnovamento, il nuovo ciclo. Porta alla generazione e all’unione. Per questo è collegato alla famiglia e al focolare. In Egitto Knum è il dio vasaio, l’ariete procreatore, la potenza del fuoco iniziale che dà inizio al ciclo, la fecondazione, la primavera del mondo. Le sue corna a spirale o a V simboleggiano l’evoluzione.

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1 commento »

  1. ‎”Scrivere, perche’ i fatti sono si sfumino,
    perche’ la memoria non sia spazzata via dal vento.
    Scrivere per registrare e dare un nome alle cose.
    Scrivere quello che non si deve dimenticare.”

    “Escribir para que los hechos no se esfumen,
    para que la memoria no sea barrida por el viento.
    Escribir para registrar las cosas y nombrar las cosas.
    Escribir lo que no se debe olvidar”

    “Write, to prevent the erosion of time,
    so that memories will not be blown away by the wind.
    Write to register history, and name each thing.
    Write what should not be forgotten.”

    [Isabel Allende]

    Commento di Valter Conti — aprile 26, 2011 @ 2:06 am | Rispondi


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