Nuovo Masada

aprile 22, 2011

MASADA n° 1283. 21-4-2011. Le idee nefaste

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:53 pm

Berlusconi e la Lega hanno distrutto la democrazia parlamentare – Cerco lavoro – Migranti – Vittorio Arrigoni – Arrigoni e Saviano – C’è un momento in cui resti solo – La vergogna del titolo di Libero: “Lasciatelo là!”- Aggiotaggio e assoluzione – Il disoccupato – La classifica dei miliardari -L’osceno è entrato in Parlamento – Il collasso economico totale – I volontari – Se vuoi dare il 5 per mille…

Misoginia, xenofobia, razzismo, omofobia, imperialismo, fascismo, nazismo, dispotismo, imperialismo, neoliberismo..
..
“Ci sono idee che sono state consegnate alla storia e altre che sono state consegnate al bidone di rifiuti dell’umanità. Non ci sentiamo obbligati a rispettare queste ultime e nemmeno i loro sostenitori. Ci dobbiamo considerare per questo settari? Può darsi.”
Vecchia Quercia
..
Forse verremo spazzati via,
come foglie morte,
dal vento dell’indifferenza.
Forse verremo cancellati,
come inutili orme,

da tempeste di polveri da sparo.
Forse verremo bruciati,
come rami secchi ,
dai fuochi radioattivi.
Forse verremo soffocati,
come insulsi singhiozzi,
da gas velenosi.
Forse verremo sciolti,
come neve al sole,
da piogge acide….

Forse ci sarà qualcuno
che lotterà per evitare tali sorti….
E forse possiamo essere noi quel “qualcuno

Mary C Senigallia

B E LA LEGA HANNO DISTRUTTO LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE
Viviana Vivarelli

E fallita ovunque nel mondo la democrazia liberale rappresentativa,
i cui nefasti effetti si vedono dappertutto,
ma che non riesce più nemmeno a trovare maggioranze solide su cui sostenersi.
Deve nascere adesso la DEMOCRAZIA PARTECIPATA,
che ha da riparare i danni immani su scala planetaria del mercato neoliberista e della partitocrazia al soldo delle multinazionali di cui la democrazia liberale e la partitocrazia erano appendici.
Il liberalismo ha prodotto la democrazia parlamentare.
I suoi pilastri erano la sovranità popolare che si esprime con la scelta della rappresentanza, la centralità del Parlamento in quanto formato da rappresentanti eletti dal popolo, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, la separazione del potere legislativo da quello esecutivo da quello giurisdizionale, un sistema di equilibrio e controllo reciproco dei massimi organi dello Stato, la presenza di masse critiche come la stampa o i sindacati, un corpo di principi supremi racchiuso nella Costituzione che manifesta i diritti fondamentali dei cittadini e le loro libertà riconosciute, i doveri degli organi istituzionali, gli istituti con cui i cittadini esercitano la democrazia direttamente e non per rappresentanza, la forma dello Stato…
Questi pilastri vengono pensati alla fine del 1700 e si precisano alla metà del 1800 per trovare il massimo della loro realizzazione ai primi del 1900. La seconda guerra mondiale, il fascismo, il nazismo, mandano in pezzi questa struttura che comincia a mostrare le sue crepe, mentre non riesce ad attecchire nei paesi del blocco dell’Europa orientale.
Oggi, in Italia, una legge perversa della Lega distrugge la sovranità popolare, togliendo al popolo il diritto di scegliere i suoi rappresentanti, e rimettendo la nomina di tutte le massime cariche dello Stato nelle mani di una dozzina di segretari di partito. Il bipolarismo toglie peso e significato al pluralismo politico. Un immane premio di maggioranza dà un potere non proporzionale al leader del polo vincente, che può governare anche grazie al solo tre0% dell’elettorato. Il 50% degli elettori resta privo di rappresentanza politica e all’opposizione non vengono riconosciuti nemmeno i diritti e i contrappesi di cui godeva un tempo. Chi governa lo fa in modo dispotico, sopravanza le leggi del Parlamento con i decreti del Governo, riempie il Governo e il Parlamento di avvocati, servi, accoliti e amiche di letto, per non parlare di corrotti, mafiosi e camorristi, 2
dà a parlamentari e ministri solo il compito di applaudire ciò che viene deciso altrove,sospende i lavori del Parlamento per lunghi periodi, ordina batterie di voti alla fiducia o provvedimenti omnibus,lo sostituisce con le commissioni,impone leggi anticostituzionali attraverso l’intimidazione,la concussione e la corruzione,svuota gli organi di controllo e indebolisce i contrappesi istituzionali,svuota i sindacati,calpesta i referendum e distorce i media,manipola l’opinione pubblica,sospende il dibattito nei periodi elettorali,perseguita chi dissente,annienta la magistratura e la minaccia, tenta di porre pochi sopra la legge,organizza i processi e le pene così che i potenti non siano mai colpiti,lega a sé gli oppositori con acquisti,ricatti o collusioni,e,ora,ultimo danno, smantella i principi fondamentali della Costituzione e tenta la riproposizione del partito fascista!
Non ci sono parole di fronte a una tale rovina di qualcosa che era nato per dare al popolo voce e potere e che è diventato un’arma nelle mani di un tiranno.

Sotto i colpi ripetuti di B e della Lega e nell’inerzia di una opposizione che ha favorito ogni danno micidiale alla repubblica,la democrazia parlamentare italiana è morta e non vediamo oggi che qualcosa di informe dove i contrappesi sono scomparsi,la rappresentanza è fasulla;chi governa ha creato una spaventosa macchina di potere dove la democrazia è inesistente,il pluralismo negato,il dissenso condannato,le istituzioni stanno ormai come spoglie svuotate di ogni loro intrinseca sostanza e la cortigianeria e il servilismo più biechi hanno preso il posto della dignità e del senso civico,mentre il rispetto per i cittadini è stato sostituito dalla cialtroneria di un circo mediatico dove la disinformazione regna sovrana e la truffa è all’ordine del giorno
Che questo sistema vacuo e infame stia perdendo colpi è lampante. Ma che l’opposizione possa rimediare ad esso restaurando la democrazia è del tutto escluso.

Enrico w, Novara

Sono un Insulto al genere umano.
Non tutti raccolgono l’Invito.
Sordi ad un richiamo: “Restiamo Umani”…
Il Nazismo, cominciò così.

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Maria Pia manda:
Il capitalismo è alle prese con una follia speculativa che sovverte tutti i valori della buona economia e che sono: parsimonia, pazienza, valore del danaro, ricompensa dello sforzo.
Finché questo orrendo carnevale del capitalismo perdura, le regole della logica sono abrogate, o piuttosto rimaneggiate secondo nuovi criteri assurdi che avvantaggiano pochi e abbagliano le collettività umane per mezzo di una pubblicità capace di manipolare l’opinione pubblica utilizzando la psicologia del subcosciente
“.
(Michae Pollan – da “La botanica del desiderio”)
..
Tinazzi segnala
PASOLINI (DECAMERON)

..l’estetica del brutto, del repellente, dello schifoso, del degradato, dell’immondo
storpio, malato di sesso, corruzione, infamia.
Corpi laidi, vizio, giovani perse, malaffare, il sesso di strada, di alto bordo, di ogni tipo, orgia famelica .
Nei corpi, nei visi volgari, rozzi, sporchi, immondi, deformi, ignoranti, banali, porci e sozzi.
Il vizio, le ruberie, la furbizia del mestierante ladro che DISTRUGGE LE ISTITUZIONI e pervade il popolo basso, popolino, non beota, ma complice nell’orgia sottomessa dell’immondo.

Animalesca vitalità, scomposta, di una società italiana DISTRUTTA in tutte le misere fondamenta, disgregata, offesa .
Ma come offendere una fogna ?
Decadenza sessuale, mortificante; vecchi bavosi, deviati
caste in guerra fra loro , con ogni mezzo, cimice e porcata in un orgia deforme che puzza di una puzza oltre l’animale
il ribellarsi del goffo potente, che dopo aver comprato tutti e tutti invitato ai suoi banchetti , distrugge e sputa su qualcosa di morto .
nessuno esente, tutti partecipi, colpevoli….
appelli ad un cadavere, vecchio, cadente

un nuovo Che Ghevara, distorto, storpiato, nano che fece più lui di mille BR.

Cerco lavoro di Massimo Gramellini

Oggi il Buongiorno (si fa per dire) ce lo dà Gloria V., mamma.
«Le scrivo come si telefonerebbe a un amico per sfogo: secondo tremonti “la disoccupazione esiste solo per chi non sa cercarsi un lavoro”. Da mesi mio figlio batte tutte le porte per cercare un mestiere più decente di quello che sta facendo: contratto a chiamata come ragazzo jolly in un agriturismo quasi stagionale, con domeniche da 1tre ore continuative e periodo invernale a tre00 euro al mese. Bene, con un curriculum interessante per le tante esperienze fatte all’estero e un’ottima conoscenza delle lingue inglese e francese, queste le poche e misere proposte di lavoro: 1. montaggio palchi per concerti e grandi eventi. Proposta di contratto a chiamata di cui: prime 4 ore non pagate per l’acquisto dell’elmetto e dei guanti da lavoro, le altre ore pagate con voucher del valore nominale di 5 euro, che all’incasso valgono anche di meno; 2. autotrasportatore per una nota azienda che si serve di agenzie satellite. Tipo di contratto? A chiamata (ma come a chiamata, se si lavora tutti i giorni!). Possono deliberatamente decidere di assegnarti la mezza giornata lavorativa, ma il carico è sempre lo stesso e ti fai le otto ore sapendo di essere pagato per la metà. Potrei continuare, ma penso bastino questi due esempi per chiederci: in che Paese vive tremonti? Se ha figli, dove li ha fatti studiare e dove li ha sistemati? Non conosce il Paese reale chi ha fatto del privilegio la sua ragione di vita. Ieri mio figlio mi ha detto: “Mamma, ci stanno annientando!”»
….
MIGRANTI
Viviana Vivarelli

C’è chi dice che la colpa è degli extracomunitari che rubano il lavoro agli italiani. Strano! L’Italia è il paese che ha meno extracomunitari d’Europa, eppure nessuno ha il tasso di disoccupazione e le difficoltà a trovare lavoro che abbiamo noi, in più il precariato selvaggio ha creato uno sfruttamento indecente del lavoro quasi schiavistico, i titoli scolastici e il merito sono un handicap e salari e stipendi sono i più bassi d’Europa.
Alle eccellenze d’Italia B ha proposto di tagliarsi la barba e di andare al bunga bunga. Se le eccellenze d’Italia, invece di ridere come cretini, lo avessero fischiato, sarebbero state più eccellenti.
..
Vittorio Arrigoni

Appena l’11 aprile Vittorio Arrigoni scriveva:
Più di 50 palestinesi ammazzati qui a Gaza dall’inizio dell’anno. Nessuna vittima israeliana.
Armi vietate dai trattati internazionali.
Omicidi extragiudiziali.
Un governo che instancabilmente emana leggi razziste.
Tribunali e giudici che fanno distinzioni fra “ebrei” e “non ebrei
“,
..
La salma di Vittorio Arrigoni è arrivata in Italia. Ad accoglierla non c’era una sola autorità civile e nemmeno un rappresentante di quei partiti che pure lo hanno lodato. Solo le autorità della Palestina gli anno resto omaggio. Dall’Italia morta non si è mosso un passo.
..
Arrigoni, martire non per tutti
Sergio Caserta . IFQ

Vittorio, martire della pace e della non violenza: mi chiedevo come mai non si spendono molte parole solenni da parte di quelle autorità che al contrario e giustamente si prostrano davanti alle salme dei militari uccisi nelle missioni all’estero; quei morti sono di tutti, della nazione, del popolo intero e delle istituzioni, per questo morto innocente poche parole stiracchiate, forse perché era impegnato per i palestinesi a difenderne la sopravvivenza.
Il Papa dovrebbe nell’omelia di domenica ricordare Vittorio, penso che in quel caso forse potrebbe trovare la somiglianza con la figura di un Cristo umano che Ratzinger ha cercato di descrivere con il suo ultimo libro: i Cristi veri, sono proprio le ragazze e i ragazzi come Vittorio che si battono per la pace e contro l’oppressione dei popoli.
L’ipocrisia invece è dilagante tra chi fa finta di non vedere e non sentire le ragioni per cui si è sacrificata la vita di un giovane, costoro non possono ammettere che i concetti di guerra e di pace sono usati strumentalmente a seconda della convenienza, così si giustifica la guerra per togliere di mezzo Gheddafi che si è sostenuto fino ad ieri incuranti delle sue atrocità, si chiamava “peace keeping” anche la missione in Iraq che ha ucciso centinaia di migliaia di civili così come ancora oggi quella in Afghanistan, ma chissà perché non s’interviene per salvare il progressivo genocidio del popolo palestinese, pur nella salvaguardia della sicurezza d’Israele.
Vittorio è stato ucciso da un commando di estremisti provenienti dalle stesse fila di Hamas e un personaggio giordano ne sarebbe l’ispiratore, si delineano i primi elementi di un complotto con collegamenti internazionali e comunque all’interno dell’universo del terrorismo mediorientale.
C’è tutto un mondo smisurato di giovani che si stringe intorno alla figura di Vittorio Arrigoni, in piazza Nettuno sabato a Bologna, c’erano tanti ragazzi ammutoliti, ma pochi politici anche di sx, tra quelli che si vedono alle manifestazioni ufficiali, forse perché la straordinaria figura di questo ragazzo ci richiama severamente alle nostre militanze meno impegnative e rischiose.
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SAVIANO E IL SIONISMO

Ho finalmente trovata, dopo averla ripetutamente chiesta, la prova del filosionismo di Saviano e questo è il video splendido dove Vittorio gli risponde pacatamente chiedendogli rendiconto della sua partecipazione alla manifestazione dei coloni. Non posso che associarmi allo sdegno di Vittorio

Egli ricorda di essere stato carcerato e torturato dagli israeliani 2 volte per il suo impegno umano, ha ricordato Margaret Maguire, premio Nobel per la pace
In Israele abbiamo la strana situazione che gli autoctoni sono perseguitati dagli extracomunitari.Lo stesso Mandela da anni denuncia il razzismo di Israele e dice che la vita di segregazione e apartheid dei neri americani non era così terribile come è quella dei palestinesi

Ora non posso che chiedere anch’io a Saviano ragione di quel monologo turpe che tradiva a tal punto la tragica verità, disegnando un quadro del governo di Israele ben diverso dai fatti
Le direttive internazionali ordinano di rispettare i diritti del popolo palestinese e Israele le ha violate. Migliaia di profughi sono esuli nel mondo, privati della loro patria e dei loro diritti, migliaia di prigionieri “politici” sono chiusi nelle carceri israeliane e torturati e tra loro ci sono centinaia di bambini
Tu citi Peres come fosse la Bibbia – dice Vittorio – ma un giorno i posteri lo indicheranno come criminale di guerra. Ti consiglio di leggere “La pulizia etnica della Palestina” di Pappé Ilan. Scendi dal carro dei carnefici e vieni tra i perseguitati!
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Filippo segnala
Una lettera di John Berger, Noam Chomsky, Harold Pinter, José Saramago, Gore Vidal

Il capitolo più recente del conflitto tra Israele e Palestina è iniziato quando effettivi israeliani hanno prelevato con la forza da Gaza due civili, un medico e suo fratello. Di questo incidente non si è parlato da nessuna parte, eccetto sulla stampa turca. Il giorno dopo i palestinesi hanno catturato un soldato israeliano proponendo uno scambio con i prigionieri in mano agli israeliani: ce ne sono circa 10 mila nelle carceri di Israele.
Che questo “rapimento” sia ritenuto un’atrocità, mentre si considera un fatto deplorevole ma che fa parte della vita che le Forze di Difesa Israeliane esercitino l’illegale occupazione militare della Cisgiordania e l’appropriazione sistematica delle sue risorse naturali, in particolare dell’acqua, è tipica della doppia morale usata con ricorrenza dall’Occidente di fronte a quanto sopravvenuto ai palestinesi, negli ultimi settanta anni, nella terra assegnata loro dai trattati internazionali.
Oggi, all’atrocità segue un’altra atrocità: i razzi artigianali si incrociano con i sofisticati missili. Questi ultimi hanno il loro bersaglio dove vivono i poveri ed i diseredati che aspettano l’arrivo di quello che qualche volta si è chiamata giustizia. Entrambe le categorie di proiettili lacerano i corpi in maniera orribile; chi, salvo i comandanti in campo, può dimenticare questo per un momento?
Ogni provocazione ed il suo contraccolpo vengono impugnati e sono motivo di sermoni. Ma gli argomenti che seguono, accuse e solenni promesse, servono solo da distrazione per evitare che il mondo presti attenzione ad uno stratagemma militare, economico e geografico di lungo termine il cui obiettivo politico non è niente di meno che la liquidazione della nazione palestinese.
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Vittorio Arrigoni e’ stato “impiccato” dai suoi rapitori, i salafiti della Brigata dei Valorosi Compagni del Profeta Mohammed bin Moslima: lo ha riferito l’ufficio stampa di Hamas, il gruppo radicale palestinese che controlla la Striscia di Gaza, sul cui territorio e’ stato rinvenuto il cadavere del tre6enne pacifista e free-lance italiano. In un comunicato il movimento di resistenza islamico ha denunciato “il criminale sequestro e omicidio di un attivista italiano per la solidarieta’” e ha reso noto che il suo corpo e’ stato “ritrovato dalle forze di sicurezza appeso in una casa abbandonata” nel settore settentrionale dell’enclave palestinese. In un video su YouTube, i sequestratori minacciavano di ucciderlo nel giro di “trenta ore”, quindi entro le 17 locali, le 16 italiane, se non fossero stati scarcerati il loro leader, lo sceicco Hisham al-Souedani, e un imprecisato numero di altri compagni. In realta’, Arrigoni sarebbe stato assassinato poco dopo la cattura, forse appena tre ore. Nella drammatica ripresa si mostrava in primo piano il volto dell’ostaggio, trattenuto e tirato per i capelli da una mano fuori campo: il viso di Arrigoni, bendato con un’ampia fascia nera, appariva tumefatto e sanguinante, con una vistosa ecchimosi attorno l’occhio destro.
Vittorio Arrigoni era arrivato a Gaza nell’agosto del 2008 come inviato de il manifesto per narrare le condizioni di vita dei palestinesi che vivono nella striscia. Il suo lavoro giornalistico conobbe grande notorietà all’epoca dell’operazione ‘Piombo Fuso’ condotta dal governo israeliano contro Hamas, quando Arrigoni riuscì, nonostante le difficoltà del caso, a spedire i suoi articoli da una Gaza scovolta. Il vicedirettore del manifesto, Angelo Mastrandrea aveva spiegato che Arrigoni “ha iniziato a collaborare con noi mandando pezzi di cronaca sul conflitto a Gaza, dove si trovava come volontario di una ong. Pur non essendo un giornalista erano testimonianze in presa diretta – prosegue il vicedirettore. Quando è esploso il conflitto gli abbiamo chiesto di fare un diario: erano cronache quotidiane molto vissute tanto che poi gli abbiamo proposto di metterle insieme per farci un libro, poi pubblicato, dal titolo Restiamo Umani”, le due parole con le quali chiudeva sempre i suoi articoli.

Gennaro Carotenuto

C’è un momento nel quale vieni lasciato solo. Nel quale ti ritrovi isolato da un momento all’altro perché quelli che applaudivano, che ti dicevano bravo, quelli che erano d’accordo con te dalla prima all’ultima parola, quelli per i quali eri un punto di riferimento, sono semplicemente tornati alle loro vite.
C’è un momento nel quale mille parlano e sembra un coro e un altro nel quale solo tu ti scopri consequenziale con quelle parole. C’è un momento nel quale quella tua voce non la sente più nessuno e tu resti lì col tuo coraggio, con la tua vita, con i tuoi ideali, come una fotografia già scolorita. C’è un momento nel quale quel tuo “restiamo umani” agli altri sembra solo uno slogan. E’ quello il momento nel quale>paghi, paghi amaramente, paghi tutto.
Paghi il peccato di essere più avanti, paghi il peccato dell’incomprensione e della calunnia, paghi il peccato che gli altri, chiunque siano questi altri, non siano più in grado di capire che ci fai lì, perché sei ancora lì, perché ti ostini a testimoniare con la tua vita che quello che ieri importava a cento oggi sia una ragione di vita per te solo.

Paghi il dire e il fare. Paghi che tu sia scomodo a Sparta come a Troia, paghi che a qualcuno tu convenga più morto che vivo, paghi l’esposizione all’estremismo.
Vittorio come Enzo Baldoni nelle strade irachene, ma perché no, come Peppino Impastato, o perfino come Ernesto Guevara. Un passo più avanti, in basso e dal basso, con i palestinesi, con gli iracheni, per la pace, contro le mafie. C’è spesso un momento nel quale tutti spariscono. E allora per te diventa tutto buio.

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Segnalato da Gianni Cerruti
Renato Sacco
Il titolo disumano di libero
http://www.peacelink.it/mosaico/a/tretre847.html

C’è la morte nel titolo di prima pagina del quotidiano Libero, di domenica 17 aprile: “Lasciatelo là”. La morte dentro. Non perché si riferisce a Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza. Non perché parla del ritorno della salma in Italia, senza passare da Israele, dove Vittorio da vivo, era considerato “persona indesiderata”. No, la morte è dentro a questo titolo agghiacciante, senza vergogna, senza pietà, senza pudore, neanche davanti a un cadavere. Se neanche di fronte a un corpo senza vita riusciamo a controllare i nostri istinti più bassi di polemica, di odio, di disprezzo… c’è davvero da preoccuparsi. C’è da chiedersi, e non è retorica: dove andremo a finire? Forse qualcuno vicino alla redazione di Libero, potrebbe parlare loro, con delicatezza, facendo notare che un conto è la macchina del fango, le polemiche con i potenti di turno, il giro di denaro e di potere che a volte attraversa titoli e gli scandali lanciati dal quotidiano milanese… e un conto è il rispetto, almeno dei morti.
È un qualcosa che ti tocca dentro, oltre alle regole scritte o non scritte. Lo stesso codice penale prevede il reato di vilipendio di cadavere, ma non è questo che voglio dire. Sarebbe un cadere su un terreno scivoloso e distruttivo. Non è neanche il caso di citare la famosa tragedia di Sofocle: Antigone. Sarebbe sciupata e forse neanche troppo compresa, una donna che sfida il potere, rischiando la morte per dare sepoltura a chi è stato ucciso.
Qui verrebbe da dire semplicemente… restiamo umani. Mi sembrava davvero troppo tacere davanti a un titolo come questo, che spicca in edicola proprio all’inizio della Settimana Santa, la settimana della passione, del dolore, della croce, della morte. E, invece, vogliamo non disperare sull’umanità che c’è nel cuore di tutti, anche se a volte è faticosa da scorgere.
..
(Ci sono troppe cose spregevoli nel nostro disgraziato paese, cose che hanno toccato il fondo, ma B,Bossi e la cricca di seguaci, giornalisti, prezzolati, venduti, criminali assetati di potere e privi di dignità umana che assediano il potere sono un insulto non solo all’Italia ma al mondo)

AGGIOTAGGIO E ASSOLUZIONE
vv
Sono state assolte le 4 banche che hanno commesso reato di aggiotaggio partecipando all’immane truffa che ha buttato sul lastrico 40.000 risparmiatori

L’aggiotaggio è una gravissima truffa bancaria consistente in una serie di atti illeciti con cui si fa apparire un artificiale e apparente aumento di valore di azioni per trarne un utile privato. E’un furto in grande stile.
«Chiunque,al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci,pubblica o divulga notizie false,esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci,ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato,è punito con tre anni di carcere”
Ma nel nostro paese di ladri, truffatori e mentitori, 40.000 risparmiatori sono rimasti a bocca asciutta, lesi nei loro diritti, prima dai criminali in colletto bianco poi dallo Stato che non ha reso loro giustizia. Il sistema, come al solito, ha premiato i truffatori in grande stile, i grandi ladri, un tale regalo come nemmeno le 4 banche fraudolente si aspettavano, del resto lo Stato di B è quello che ha depenalizzato il falso in bilancio e non ha mai mandato in carcere né un finanziere, né un politico ladro o mafioso, né un presidente del consiglio evasore e truffatore, mentre gli sciacquetti razzisti perdono il loro tempo e ci rompono i coglioni nel segnalare i reati dei migranti,che almeno hanno le scusanti della fame, della miseria, dell’emarginazione, mentre i ladri in grande stile hanno dalla loro parte solo un’avidità senza fine.
La prima tangentopoli finì nel nulla. La seconda è più attiva che mai. Tangentopoli non è mai finita. Sono più di mille gli indagati per vicende di corruzione a Milano. La Lombardia di Formigoni non solo è prima nell’evasione fiscale ma è, periodicamente scossa dagli scandali.
Ma alla Lega e al Pdl fa buon gioco aizzare gli istinti razzisti della gente,in un perverso gioco della dx estrema che fa proseliti in tutta Europa.
..
Il disoccupato
Paolo Papillo

Quando hai 50 anni e sei precario e disoccupato ti senti soffocare…
Quando bussi alle porte del lavoro delle istituzioni e chi le apre non ti dà neanche più la pacca sulle spalle ma allarga le braccia e tace, ti senti soffocare…
Quando sei giovane e non vedi nessun futuro perché con il tuo lavoro non potrai neanche affittarti un box auto, ti senti soffocare..

Quando inizi a capire e capisci che la scuola sarà solo per ricchi dove il figlio del notaio dell’avvocato o dell’affarista in qualche maniera la sfangheranno ed invece tu figlio di operai-impiegati puoi anche andare a farti fottere, allora se capisci ti senti soffocare…
Quando vedi i figli di puttana della casta al potere gozzovigliare orgiasticamente e turlupinare, chi come te dovrebbe, sentirsi soffocare allora lì ti senti soffocare dalla rabbia…

Quando vedi i paraculi dei salotti televisivi, per paraculi intendo TUTTI anche quelli che magari fino a qualche mese fa ascrivevo tra i buoni , che se la cantano e suonano tra di loro e sempre con le stesse facce di merda ti senti soffocare…

Liliana segnala
FABRIZIO DE ANDRE’

la domenica delle salme
Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto

sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno

la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme

nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta

poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti

lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni

di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta

..
Raniero La Valle

Raniero La Valle è presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione. Ha diretto, a soli tre0 anni, L’Avvenire d’Italia, il più importante giornale cattolico nel quale ha seguito e raccontato le novità e le aperture del Concilio Vaticano II. Se ne va dopo il Concilio (1967), quando inizia la normalizzazione che emargina le tendenze progressiste del cardinale Lercaro. La Valle gira il mondo per la Rai, reportages e documentari, sempre impegnato sui temi della pace: Vietnam, Cambogia, America Latina. Con Linda Bimbi scrive un libro straordinario, vita e assassinio di Marianela Garcia Villas (“Marianela e i suoi fratelli”), avvocato salvadoregno che provava a tutelare i diritti umani violati dalle squadre della morte. Prima al mondo, aveva denunciato le bombe al fosforo, regalo del governo Reagan alla dittatura militare: bruciavano i contadini che pretendevano una normale giustizia sociale. Nel 1976 La Valle entra in Parlamento come indipendente di sinistra; si occupa della riforma della legge sull’obiezione di coscienza. Altri libri “Dalla parte di Abele”, “Pacem in Terris, l’enciclica della liberazione”, “Prima che l’amore finisca”, “Agonia e vocazione dell’Occidente”. Nel 2008 ha pubblicato “Se questo è un Dio”. Promotore del “Manifesto per la sinistra cristiana” nel quale propone il rilancio della partecipazione politica e dei valori del patto costituzionale del ’48 e la critica della democrazia maggioritaria.
..
L’osceno e’ entrato in Parlamento
Raniero La Valle

La parola è grossa ma non ne trovo altre.
Una delle novità portate dalla nuova cultura della nuova dx della nuova Repubblica è di avere derubricato l’osceno. Esso non deve più essere nascosto, ma entrare “in scena”; difatti ha preso dimora nelle ville e nei palazzi del potere, è salito al governo, è entrato nel processo di formazione di un Consiglio regionale, trabocca nelle barzellette e nelle bestemmie di B. Tuttavia l’osceno maggiore è stato mostrato dalla Camera inchiodata per giorni e notti ai pulsanti del voto per decidere, sostituendosi ai giudici di Milano, di archiviare un processo di corruzione in atti giudiziari a carico del capo del governo. L’aula parlamentare al posto di un’aula di giustizia: non si potrebbe immaginare un conflitto di attribuzioni più evidente e ostentato di questo.
Allo spettacolo hanno concorso ministri che avrebbero dovuto affrontare la tragedia degli sbarchi a Lampedusa e dei naufragi a Pantelleria, ricucire lo strappo con l’Europa prodotto dalla politica xenofoba della Lega, gestire una inconsulta guerra con la Libia, trovare qualche rimedio alla caduta del reddito e dell’occupazione, mettere un freno all’impoverimento generale del Paese;…
La realtà è che abbiamo perduto il Parlamento, proprio l’istituzione suprema della democrazia, l’estremo baluardo delle pubbliche libertà. Il vero dissesto nei rapporti tra i poteri dello Stato non sta nel conflitto tra l’esecutivo e il giudiziario, ma sta nell’assorbimento del Parlamento da parte del governo. Il Parlamento non è più un potere autonomo, per il semplice fatto che non è più nemmeno un potere. Ha perduto ogni rappresentanza sia perché ai cittadini è stato tolto il voto per la selezione dei candidati, sia perché le maggioranze bulgare attribuite dalla legge alla minoranza che vince le elezioni hanno rotto la somiglianza tra Parlamento e Paese; ha perduto la sua innocenza perché, venuta meno la sua maggioranza per un legittimo dissenso politico, è divenuto teatro di una campagna acquisti volta a procacciarne al governo un’altra; ha perduto la sua libertà perché non fa più ciò che vuole ma ciò che vogliono gli avvocati i procuratori e i “responsabili” della sopravvivenza politica del premier.
Analogo processo di neutralizzazione subisce la magistratura, a cui nella proposta di riforma costituzionale presentata dal delfino Alfano viene tolta l’inclusione tra gli “altri poteri” dello Stato e ridotta a un servizio pubblico senza potere, sicché non si potrebbe più nemmeno parlare di conflitto di poteri, ma di riduzione di tutti i poteri a un unico potere, quello del neo-sovrano assoluto sempre in piedi sul predellino del popolo e preteso “padre nobile” della Repubblica.
E’ un vertiginoso salto all’indietro verso la restaurazione dell’antico regime. Ci sono voluti secoli di pensiero filosofico, di elaborazioni giuridiche e di lotte politiche per superare e rovesciare le formule che consacravano i poteri assoluti: dal “basiléus nomos” (il re è la legge) alla potestà “legibus soluta” (“sciolta” da ogni legge). Come mai questi modelli ora ritornano? Le Costituzioni, la democrazia non avevano allestito difese e garanzie per impedirlo?
Sì, ma non avevano previsto il denaro, con cui potevano essere recuperati, ripristinati ricomprati quei poteri. Nella nuova versione della democrazia postmoderna il denaro compra il potere, e il denaro lo difende; a sua volta il potere, comprato per denaro, diventa moltiplicatore del potere d’acquisto del denaro, sicché può comprare anche ciò che il denaro da solo non poteva: impunità, donne di rango, maggioranze, assoluzioni giudiziarie e morali: nuove corruzioni, nuove prostituzioni, nuove simonie.
Nel caso di B non si tratta nemmeno di soldi suoi, come rivendicano con orgoglio i suoi fautori, ma di soldi tratti dalle tasche degli italiani, perché fatti con lo sfruttamento economico di quei beni comuni di tutti i cittadini che sono le frequenze televisive, e col tesoro di un enorme gettito pubblicitario che si forma con le tasse occulte per le spese promozionali che tutti i consumatori pagano su ogni prodotto o servizio che acquistano.
Voci preoccupate chiedono che tutto questo si arresti, prima che sia troppo tardi. Apparentemente non c’è molto da fare, sicché Asor Rosa è giunto fino a chiedere misure d’eccezione (si dica alla polizia di arrestare B). Ma non si possono salvare le regole sospendendo le regole. Al contrario, la prima tappa di un processo per salvare la Repubblica potrebbe essere, il 12 giugno, un massiccio voto popolare per il sì nei 3 referendum per l’acqua, per il nucleare e per la revoca dell’immunità processuale a B. Ma la tappa successiva potrebbe essere lo scioglimento delle Camere per tornare al voto e salvare il Parlamento, che da fornitore di energia si è trasformato nel massimo fattore di inquinamento del Paese: come Fukushima. Come a Fukushima molti veleni radioattivi sono già passati nell’atmosfera e nell’organismo sociale, ma il peggio può ancora essere evitato.

LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

La democrazia è un valore fondamentale.
Un valore sacro.
Le libertà garantite solennemente dalla Costituzione sono valori fondamentali. E sono valori sacri.
Le modalità con cui questi valori devono diventare viventi sono state storpiate e calpestate in 60 anni di repubblica fino ad arrivare agli scempi attuali in cui tocchiamo il fondo della depravazione e in cui i diritti fondamentali di tutti sono diventati gli abusi e i privilegi iniqui e spregevoli di pochi.
Oggi non esiste più sovranità popolare, rispetto per le libertà dei cittadini, rispetto per il lavoro, difesa dei deboli, equilibro dei poteri, rappresentanza legittima.
Siamo un sultanato dove le opposizioni hanno mostrato anch’esse di essere state comprate e corrotte.
Siamo un paese dove si esaltano la corruzione, la ricchezza, la spregiudicatezza, la menzogna, il tradimento,la cortigianeria, il peggio del peggio.
Dove gli elementi più spregiudicati e perversi del paese hanno preso in ostaggio lo Stato e lo stanno distruggendo.
Non esiste più la repubblica, siamo diventati la suburbe di un sultanato grottesco e laido, dove si elogiano la prostituzione, la compravendita delle coscienze e dei corpi, la ruffianeria, la depredazione, l’egoismo più sfrenato, il vizio, la collusione.

Oggi il buon governo è diventato un sogno lontanissimo che ogni atto della realtà di governo nega, insieme alla verità, all’onestà, all’amore per il bene di tutti, alla giustizia.
Oggi l’unico dio è il possesso, e il potere viene gestito dai malvagi o dai vili.
E il popolo che dovrebbe abbattere questa infamia è assente o ignorato, assente o colluso, nella sciagura generale.
..
Come sono sterili le ideologie, i sistemi, i mercati, i partiti, le filosofie, le religioni, le chiese…
La morte, infine, resta l’unica verità.
(V)

I VOLONTARI
Viviana Vivarelli

Berlusconi disse dei volontari che erano “fuori di cervello”, ovviamente privi di senso nel suo mondo di vizi, possesso e potere.I l volontario infatti fa quello che fa senza un vantaggio personale; è ben diverso dai tanti ‘responsabili’ o ‘volenterosi’ o ‘mercenari’, per non parlare dei tanti leghisti o berlusconini, il cui unico credo è l’egoismo più becero e vile. Però anche Berlusconi dovette elogiare i volontari che erano accorsi all’Aquila e che sempre accorrono ovunque vi sia della sofferenza e del bisogno.
In verità i volontari sono la spina dorsale del mondo, che senza di loro sarebbe ancora più misero e solo. Se non li vediamo è perché non ne facciamo parte, altrimenti sapremmo che sono una galassia infinita. Se non li conosciamo, è perché i media, diretti dal potere, sbandierano solo quello che al potere fa comodo, e non si tratta quasi mai di figure e atti esemplari, che ci porterebbero a un confronto triste con chi ci governa. In verità i nostri media parlano solo di gente che brilla non certo per essere la crema della società ma vive secondo canoni di disvalori imposti dal mercato o dal potere, vuoti a perdere.
Ma le persone che si comportano bene, che aiutano gli altri disinteressatamente sono infinite sono la colonna dorsale del mondo.
Basta andare in un cronicario, in uno di quegli ospedali che ricoverano malati di mente, terminali o con gravi handicap, per rendersi conto di quanti, specie donne, si dedicano alla cura dei vecchi, dei malati, dei sofferenti, degli handicappati, dei poveri..
E non dimentichiamo la schiera infinita, umile e mai citata, di donne che si prende cura di famigliari, vecchi, malati o con handicap, di amici in difficoltà, di vicini bisognosi, o che compie atti di recupero sociale o materiale: l’ambiente, gli animali, la natura….
Poi ci sono i volontari veri e propri, quelli che lasciano la propria terra e la propria famiglia e si spargono nel mondo per dare il loro aiuto a chi soffre, nei campi di lavoro e sfruttamento, nei luoghi infettati dalla mafia o rovinati dalle multinazionali, nelle catastrofi, nei luoghi miserevoli del mondo, sui campi di battaglia, ovunque ci siano popoli oppressi, uomini, donne, bambini che il male del mondo ha marchiato con la sua perversione e la sua avidità. Non sono mercenari, come qualcuno ha sibilato, non lo fanno per 7000 euro, come qualcuno ha infamato, non sono “fuori di cervello” come qualcuno ha malevolmente insinuato. Sono uomini e donne veri e generosi, che fanno dono di sé al dolore del mondo e cercano in qualche modo di alleviarlo con la loro stessa missione operativa, col dono della loro stessa vita. Lasciano la loro vita normale, la loro famiglia, la loro terra, la loro professione, per una forma di missionariato laico o religioso, che non ha sempre dietro una ideologia, un partito, un interesse, ma ha sempre in mente un ideale, quello della grande famiglia umana a cui tutti facciamo parte e che è il nostro prossimo che dobbiamo amare come amiamo noi stessi, perché noi siamo lei, in base a una fede che non si identifica necessariamente con una chiesa o con un partito o con dei dogmi politici o religiosi, ma che manifesta l’umanità più vera, quella della “solidarietà”. Qualcosa che la genìa delle ronde o delle cannonate o delle tangenti o delle spartizioni non conosce, per sua disgrazia, anche se agita crocifissi.
..
Qualcuno ha detto che se Arrigoni stava a fianco dei palestinesi non era un pacifista, Chiunque sta a fianco dei popoli oppressi, di qualunque popolo oppresso, e pubblica la sua oppressione agli occhi del mondo facendosi testimone di verità è un pacifista.
Solo un fascista o un nazista possono dire il contrario.
Ma costoro sono quelli che dicono di portare la pace con le bombe e permettono che atrocità come quella della Palestina avvengano sono quelli che chiamano eroi i mercenari che mandano gli iracheni ad Abu Graib o spianano la strada ai bombardamenti afgani, sono quelli che hanno contaminato di uranio impoverito il territorio del Kossovo, sono quelli del nucleare e delle armi atomiche, sono quelli delle fanfare e degli altari della patria, dove si violentano gli stessi concetti di patria, di pace, di umanità.
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Enrico w

Forse non è ancora chiara a tutti la dimensione dell’evento, del martirio.
Comprendo persino che la Chiesa appaia ai più assente, bigotta e parassitaria, reazionaria persino.
E credo che persin il Papa, pur provando profondo dolore per questo novello Kristo, non possa recarsi di persona a rendergli l’ultimo saluto. Chi di lui piu’ degno?
Se ancora ha un Senso la nostra fede, il nostro esser strumento di pace.
già, le strumentalizzazioni straccerebbero sin il Papa.
Forse Padre Jorge, Tettamanzi: chissà.
Vittorio, l’Ultimo Milite, silente, urla la pace, l’Umanità.

Al cospetto della nostra barbarie.
Adoratori d’una scimmia coronata.
Vittorio, l’Ultimo Statista che onora l’Italia.
L’Ultimo Uomo di Stato degno di rappresentarmi.
L’Unico Vivo…

..
Anthony
Dal 1953, Israele comincia a deviare le acque del Lago di Tiberiade per irrigare il litorale e il Negev, senza consultare la Siria e nemmeno la Giordania, e preleva una parte delle acque dal Giordano. Nel 1964 il National Water Carrier, (Trasporto dell’Acqua attraverso canalizzazioni), è operativo. Di conseguenza, la Siria e la Giordania intraprendono la costruzione di dighe sullo Yarmouk e la deviazione del Baniyas per trattenere l’acqua a monte del Lago di Tiberiade e quindi impedire ad Israele di prelevarla dal Lago. Israele li accusa di essere aggressori e bombarda i lavori, fino allo scatenare la guerra dei Sei Giorni. Inoltre, il Libano sospetta che Israele pompi le sue acque sotterranee dopo il Bacino dell’Hasbani River.
La guerra del 1967 consente ad Israele di accaparrarsi delle risorse d’acqua di Gaza, della Cis-Giordania e del Golan. Nel 1978, questo Stato di Israele invade il sud del Libano e devia per pompaggio una parte del Litani, fino al 2000, data in cui deve ritirarsi in seguito alla resistenza di Hezbollah installatasi in questa regione. L’annessione del Golan, soprannominato il « castello dell’acqua », permette il controllo del bacino di alimentazione a monte del Giordano, e si traduce nell’espulsione della maggioranza della popolazione, (100.000 persone), cosa che, con un’unica mossa, permette ad Israele anche di recuperare l’acqua che non viene più consumata dai locali.

Da ‘The Economic Collapse Blog’

Il neoliberismo ha impiantato un sistema globale in cui pochissime persone al vertice sono immensamente ricche, mentre tre MLD sono irrimediabilmente poveri.
Non ci sono quasi nazioni al mondo che non siano state quasi interamente saccheggiate dall’élite globale. Quando essa parla di “investire” nei paesi poveri, ciò che fa è depredare le terre, l’acqua, il petrolio, i minerali..Le multinazionali stanno spogliando i paesi di tutto il mondo di favolose quantità di ricchezza, mentre la maggior parte della popolazione vive in un’abietta povertà. Intanto i politici ricevono ingenti doni per lasciar fare, mentre ammucchiano patrimoni privati. Una minuscola manciata di persone ultraricche possiede una quantità incredibile di beni reali, un gruppo numeroso di manager intermedi fa funzionare il sistema (ed è pagato veramente bene per farlo, vd Marchionne),MLD di persone fanno il lavoro. Il sistema non è stato progettato per elevare il tenore di vita dei poveri, né per promuovere la “libera impresa” e la “competizione”. L’élite vuole solo accaparrarsi tutta la ricchezza e lasciare il resto del mondo schiavo del debito e della povertà. Anche la crisi economica è stata manovrata per questo: togliere a chi non ha nulla anche i diritti acquisiti in decenni di lotte sociali.

I dati mostrano che:
il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
I paesi meno sviluppati hanno speso 9 MLD di dollari per importazioni di alimenti nel 2002, ma ben 2tre nel 2008.
Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.
Bill Gates ha un patrimonio netto di 50 MLD di dollari. Ci sono 140 paesi al mondo il cui PIL annuo è inferiore.
Metà della popolazione mondiale ha l’1% della ricchezza globale e un MLD di persone va a dormire affamato ogni notte.
Ma il 2% delle persone più ricche ha più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.
Più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.
Ogni 4 secondi qualcuno muore di fame, e 3-4 sono bambini
Il 33% della popolazione mondiale non ha abbastanza soldi per mangiare e quasi 3 MLD non hanno una sanità di base.
Metà della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno.
400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.
Un bambino su 3 nei paesi del terzo mondo è malnutrito e ha una crescita ridotta.
Gi USA hanno il 25% della ricchezza del mondo, ma tutta l’Africa l’1%
Mente il mondo è bloccato nella povertà, la famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza, nessuno l’ha mai potuta stimare. La famiglia domina il sistema bancario in Inghilterra, Francia, Germania, Austria, Svizzera e molte altre nazioni. Avevano MLD di dollari già alla metà dell’800. Nel frattempo MLD di poveri nel mondo si stanno chiedendo come far saltar fuori il loro prossimo pasto.
Ma ancora ci sono persone che credono di offendere qualcuno chiamandolo ‘comunista’, mentre la vera lacerante bestemmia è essere un’capitalista’, cioè uno che aumenta la propria immensa ricchezza condannando alla miseria e alla morte gli altri!

Se vuoi destinare il 5×1000 a Greenpeace
ci aiuterai a impedire il ritorno del nucleare, a contrastare i cambiamenti climatici, difendere gli oceani, proteggere le ultime foreste primarie del pianeta, lavorare per il disarmo e la pace, creare un futuro libero da sostanze tossiche, promuovere l’agricoltura sostenibile.
Metti la tua firma nel primo settore in alto a sx, “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale …”.
Inserisci nel modulo il codice fiscale 97046630584.
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Se vuoi destinare il 5 per mille a Mani tese
Aiuterai a portare avanti progetti di cooperazione internazionale in molti paesi attraverso 2000 volontari. Mani tese opera da 40 anni e ha realizzato più di 2 mila progetti nel Sud del mondo, insegnando alle donne a metter su piccole imprese per liberare la propria famiglia dalla fame e dalla miseria.
L’associazione Mani Tese è nata nel 1964 per combattere la fame e gli squilibri tra Nord e Sud del mondo attraverso progetti di cooperazione internazionale e la sperimentazione di stili di vita sostenibili.
Mani Tese garantisce trasparenza nella gestione dei fondi, per questo è stata tra le prime associazioni ad aderire all’Istituto Italiano della Donazione, ente garante di trasparenza ed efficacia nell’utilizzo dei fondi raccolti.
Conto Corrente Postale n° 291278 intestato a Mani Tese, Piazzale Gambara 7/9, 20146 Milano
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L’Ufficio raccolta fondi è a tua disposizione per informazioni sui nostri progetti e per chiarimenti sulle modalità di donazione. Contattaci telefonando al numero 800-552456 o scrivendo a raccoltafondi@manitese.it
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Se vuoi dare il 5 per mille a medici senza frontiere
Ricorda che è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.
Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in più di 60 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei protocolli medici.
Le priorità nei prossimi tre anni riguardano
Chirurgia, traumatologia ed ortopedia
Tubercolosi
Malnutrizione
Salute materno-infantile
Malattie croniche
Inquinamento e avvelenamenti industriali
Nel 2010 Medici Senza Frontiere ha ottenuto attraverso il 5×1000 € 9.2 milioni grazie alla scelta di 229.275 contribuenti. La somma è stata suddivisa a sostegno di progetti nei seguenti paesi:
Niger: € 2.0 mil.
Dakoro (malnutrizione): € 1.2 mil.
Guidam Rouji (malnutrizione): € 0.8 mil.
Sierra Leone: € 1 mil.
Bo (ospedale e ambulatori periferici)
Repubblica Democratica del Congo: € tre.0 mil.
Khinshasa (AIDS): € 1 mil.
Masisi (ospedale e ambulatori periferici): € 2.0 mil.
Afghanistan: € 2.2 mil.
Kabul (cure primarie per vittime civili di guerra): € 1 mil.
Heldmand (cure primarie per vittime civili di guerra): € 1.2 mil.
Somalia: € 1.0 mil.
Galgaduurd (chirurgia e visite ambulatoriali)
Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.
Codice fiscale 97096120585
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Se vuoi dare il 5 per mille a Emergency
Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. L’impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori. Emergency offre cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà.
costruisce e gestisce:
ospedali dedicati alle vittime di guerra e alle emergenze chirurgiche,
centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime delle mine antiuomo e di altri traumi di guerra,
posti di primo soccorso (FAP, First aid post) per il trattamento immediato dei feriti,
centri sanitari per l’assistenza medica di base,
centri pediatrici,
centri di eccellenza.
forma il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale,
attua interventi umanitari di assistenza ai prigionieri in contesti connessi a situazioni di conflitto,
realizza progetti di sviluppo nei paesi in cui opera,
organizza corsi di formazione professionale per i pazienti mutilati e disabili.
In 17 anni, Emergency ha curato oltre 4.140.000 persone
Il codice fiscale di Emergency è 971 471 101 55.
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Se vuoi dare il 5 per mille a Amnesty International,
è un’organizzazione non governativa sovranazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Intende promuovere, in maniera indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifici abusi.
Conta oggi oltre 2 milioni di sostenitori, che risiedono in 140 nazioni.
Il suo simbolo è una candela nel filo spinato.
Nel 1977 è stata insignita del Premio Nobel per la pace.
Nel 1978 è stata insignita del Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.
La sua visione è quella di un mondo in cui ad ogni persona sono riconosciuti tutti i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani.
Svolge ricerche e azioni sui governi per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione, nell’ambito della propria opera di promozione di tutti i diritti umani.
E’una comunità globale di tutelatori dei diritti umani che si riconosce nei princìpi della solidarietà internazionale, di un’azione efficace in favore delle singole vittime, della copertura globale, dell’universalità e indivisibilità dei diritti umani, dell’imparzialità e dell’indipendenza, della democrazia e del rispetto reciproco.
il codice fiscale di Amnesty International: 030t3110582
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Se vuoi dare il 5 per mille al gruppo Abele di Don Ciotti,
ricorda che è un gruppo che da 45 anni aiuta le persone con difficoltà, e salda l’accoglienza con la cultura e la politica. ‘Sociale” significa persone e giustizia sociale, vicinanza a chi è in difficoltà e sforzo per rimuovere tutto ciò che crea emarginazione, disuguaglianza, smarrimento.
Il Gruppo Abele è articolato in 60 attività: servizi a bassa soglia, comunità per problemi di dipendenza, spazi di ascolto e orientamento, progetti di aiuto alle vittime di tratta e ai migranti e uno sportello di mediazione dei conflitti. Ha un consorzio di cooperative sociali che dà lavoro a persone con storie difficili alle spalle. Ha accompagnato la nascita del Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza), mentre nel 1986 ha partecipato alla fondazione della Lila (Lega italiana per la lotta all’AIDS). Sempre dal Gruppo Abele ha preso il via nel 1995 l’esperienza di Libera, rete di impegno contro le mafie che oggi riunisce più di 1.500 realtà italiane e straniere.
Orizzonte di un impegno dai così tanti volti è la voglia di costruire una società capace di promuovere, attraverso la corresponsabilità, la libertà e la dignità di ogni persona. Una società dove l’ io e il noi, la legalità e la giustizia, la solidarietà e il diritto non siano dimensioni separate ma complementari, e dove la vita umana, nell’espressione della sua diversità, possa diventare un bene per se stessa e per la comunità di cui fa parte.
Il codice è 800897tre0016
..
Se vuoi dare il 5 per mille alla comunità di San Benedetto al Porto fondata a Genova 40 anni fa, ricorda che è stata creata da un prete straordinario, Don Gallo, il prete da marciapiede, per raccogliere i respinti della terra: i migranti, i tossici, le prostitute, i barboni, gli alienati… coloro che sono abbandonati da una società opulenta e crudele che sa solo tagliare gli aiuti ai deboli.
Don Gallo è il prete indomito e battagliero che lotta col mondo dell’indifferenza e della spietatezza.
Richiamato, fin dall’adolescenza, da Don Bosco e dalla sua dedizione a vivere a tempo pieno “con” gli ultimi, i poveri , gli emarginati, per sviluppare un metodo educativo che ritroveremo simile all’esperienza di Don Milani, lontano da ogni forma di coercizione.
Missionario a San Paulo e costretto dalla dittatura brasiliana a rientrare. E’ cappellano su una nave scuola di un riformatorio per minori, dove applica la libertà al posto della costrizione ma è contrastato dai superiori. Diventa cappellano del carcere. E’ sempre contrastato dalla Curia per i contenuti troppo politici dei suoi discorsi scomodi. Infine fonda la sua comunità genovese.
02471280103

Dino Colombo segnala:
Grande Telese!
dal Fatto.it

In qualsiasi paese che non sia l’Italia, nessuno capirebbe dove si trovi lo scandalo, e magari qualcuno si occuperebbe dell’infamia proferita nell’emiciclo solo pochi giorni fa, quando una deputata del Pd in sedia a rotelle per una malattia degenerativa, Ileana Argentin, è stata insultata (come sanno tutti dai banchi dei noti deputati oxfordiani della Lega) al grido di “Handicappata di merda!”. La Bindi, invece, ha ribadito, anche ieri: “Mi sono limitata a gridare la verità: una verità che peraltro è stata accertata da una commissione di inchiesta”. Eppure, come se nulla fosse, i tanti “dottor Sottile”, gli eterni doppiopesisti del centrodx, si sono messi a spaccare il capello in quattro. Gli stessi che hanno sancito con un solenne (e autolesionista) voto parlamentare che B era convinto di chiamare in questura per salvare “la nipote di Mubarak”, gli stessi che hanno da poco applaudito la nomina di un ministro inquisito, e gli stessi che hanno rifiutato la richiesta di arresto nei confronti di un collega indagato per rapporti con la Camorra, ora spaccano in quattro il cavillo della procedura, e ci spiegano che la Bindi ha commesso una gravissima irregolarità, perché ha risposto alle critiche di un parlamentare di cdx parlando da uno degli scranni della presidenza. Fingono di non sapere che la numero due del Pd aveva chiesto di essere sostituita per potersi difendere “per fatto personale” dal suo posto. E c’è da essere certi che se per caso la Bindi non avesse parlato per spiegarsi, l’avrebbero accusata di alterigia.
Ovviamente il coro degli accusatori è poco credibile: si tratta degli stessi deputati che hanno fatto finta di non sentire B quando spiegava di “aver pagato Ruby perché smettesse di fare la prostituta”. Gli stessi che preferiscono contestare chi apostrofa Cicchitto per il suo passato, piuttosto che chiedere conto, a Cicchitto, del suo passato.
..
Ippolita Zecca segnala
La classifica dei milionari … e la statistica ingannevole

Com’è noto (dati Bankitalia) il 50% della ricchezza che circola nel nostro paese è in mano al 10% delle famiglie. Il massimo della diseguaglianza sostanziale, alle spalle della borghese eguaglianza giuridica formale.
Secondo le statistiche ufficiali, ci riferiamo ai dati forniti dal Ministero dell’economia, nel 2009 un lavoratore dipendente guadagnava 19.640 euro all’anno. 1.636 euro mensili. Ovviamente si tratta della nota media del pollo di Trilussa. I salari della maggioranza dei quasi 17milioni di lavoratori salariati italiani, si attestano infatti al di sotto di questa cifra.

Qui sotto gli stipendi e/ o le buonuscite di alcuni “dipendenti”, si fa per dire, i primi 25 stipendiati milionari, i vari Alessandro Profumo, Luca Cordero di Montezemolo, Marco Tronchetti Provera, Cesare Geronzi, Paolo Scaroni, ecc. Questi ultimi sono i 5 top manager più pagati a Piazza Affari nel 2010, in base ai dati finora pubblicati dalle più importanti società quotate in Borsa. (Corriere della Sera del 1 aprile)

1. Alessandro Profumo: 40.5 ml di euro
2. Luca Cordero di Montezemolo (presidente Ferrari): 8.713 ml euro
tre.
3. Marco Tronchetti Provera (presidente Pirelli): 5.950 ml di euro
4. Cesare Geronzi (presidente Generali): 5.088 ml di euro
5. Paolo Scaroni (a.d. Eni): 4.442 ml. Euro
6. Pier Francesco Guarguaglini (presidente e a.d. Finmeccanica): 4.134 ml euro
7. Fedele Confalonieri (presidente Mediaset): 3.729 ml euro
8. Sergio Balbinot (a.a Generali): 3.558 ml euro
9. Sergio Marchionne (a.d. Fiat): 3.473 ml euro
10. Giovanni Perissinotto (a.d. E gruppo Ceo Generali): 3.411 ml euro
11. Giuliano Andreali (consigliere delegato Mediaset): 3.311 ml euro
12. Diego Della Valle (presidente e a.d Tod’s): 3.333 ml euro
13. Franco Bernabè (a.d Telecom): 2.925 ml euro
14. Renato Pagliaro (presidente Mediobanca dal 10 maggio): 2.555 ml euro
15. Alberto Nagel (a.d Mediobanca): 2.550 ml euro
16. Battista Valerio (a.d. Prysmian): 2.457 ml euro
17. Pietro Franco Tali (a.d Saipem): 2.089 ml euro
18. Andrea Della Valle (a.d. E copresidente Tod’s): 2.033 ml euro
19. Francesco Trapani (a.d. Bulgari): 2 ml euro
20. Gianmario Tondato da Ruos (a.d Autogrill): 1.839 ml euro
21. Gabriele Galateri di Genola (presidente Telecom): 1.786 ml euro
22. Carlo Bozotti (presidente e a.d. StMicroelictronics). 1.696 ml euro
23. Sergio De Luca (a.d. Ansaldo): 1.545 ml euro
24. Giovanni Castellucci (a.d Atlantia): 1.530 ml euro
25. Carlo Malacarne (a.d. Snam rete gas): 1.408 ml euro

Si tenga poi conto che dei 6 milioni di lavoratori autonomi, ce ne sono una buona parte di finti indipendenti che fanno la fame, ma che non vengono conteggiati come salariati grazie alle famigerate forme di esternalizzazione dei dipendenti.
..
Eccellenza d’Italia
VV
Ai cervelli migliori d’Italia B ha parlato di ‘merito’.Se avesse bestemmiato sarebbe stato più corretto. Vediamolo dunque questo merito.
Nel 2005 il Premio Nobel Rubbia fu cacciato dal Cnr dalla somaraggine della Lega che volle al suo posto il leghista Claudio Regis, detto ‘er valvola’, un elettricista che si fingeva ingegnere e che disse a Rubbia che era “un sonoro incompetente”. B, avvertito che il Regis non era nemmeno laureato, lo confermò con decreto
6 anni dopo il Regis è stato condannato a restituire all’Erario i 74.310 € presi falsificando i suoi titoli e ha un processo per truffa. Dice di aver preso il titolo presso il Politecnico svizzero ma di non avere sostenuto l’esame di Stato in Italia, peccato che anche questo risulti falso.
Dopo la Lega che scelse il Regis, ecco ora l’ultradx cattolica che nomina l’esimio Roberto de Mattei vicepresidente del Cnr e caschiamo dalla padella nella brace.
Il De Mattei dice a Radio Maria: “Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio, che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita, che è immortale.. le catastrofi sono esigenza della Giustizia di Dio e ne sono giusti castighi. Il terremoto di Messina o quello del Giappone sono catastrofi che Dio ha introdotto nel suo piano di creazione per fini degni della sua sapienza e bontà… perché le catastrofi sono esigenza della sua giustizia. Non sono un male assoluto, ma relativo, da cui sorgono beni di ordine superiore. La luce della fede ci insegna che le catastrofi sono un richiamo paterno della esigenze della divina giustizia, che infligge un castigo meritato, o sono un tratto della divina misericordia,che purifica le vittime aprendo loro le porte del Cielo“.
Come discorso del presidente di un istituto scientifico non c’è male! Non solo non abbiamo uno Stato laico, ma nemmeno una scienza laica!
La declamazione del De Mattei a Radio Maria suscita uno scandalo generale. Ma il vero scandalo è che un fanatico settario come De Mattei sia a capo del Cnr.
E’ uno che nel 2009 ha organizzato un convegno contro Darwin. Chiediamo: è un creazionista come la Moratti che voleva espellere Darwin dai libri di testo per sostituirli con la Genesi biblica?
Cosa ci fa il leader del pensiero negazionista alla vicepresidenza del Consiglio nazionale delle ricerche? Siamo tornati ai tempi del cardinale Bellarmino? Ora la Chiesa non sceglie soltanto gli insegnanti di religione, ma pure i capi degli istituti di ricerca?
De Mattei dirige la Fondazione Lepanto, istituto che combatte contro il Concilio Vaticano II e tutte le« aberrazioni contemporanee»: dal possibile ingresso della Turchia in Europa ai figli nati in provetta. De Mattei vanta legami politici ed ecclesiali importanti. Non è arrivato a capo del Cnr per meriti scientifici ma per amicizie ecclesiastiche. E’ questa la ricerca che vogliamo in Italia? Per meriti di ultradx settaria?
Anche il Cnr si è berlusconizzato ed è diventato una barzelletta?
Possiamo immaginarci che tipo di ricerche usciranno da queste premesse.
..
Beppe A segnala
“C’è sempre qualcuno più a nord di te che ti può trattare da meridions”.
Sabina Barca

La politica delle Leghe si sta avvitando su se stessa. Moltissimi lombardi sono leghisti e ogni mattina passano il confine per lavorare nel Ticino. Sono gli stessi leghisti che gridano slogan contro immigrati e meridionali mafiosi.
Ma passato il confine, essi stessi sono oggetto di denigrazione da parte di una lega più nordica. I toni gravi e razziali spesso subiti dai lavoratori italiani, sono la metafora di una politica a “pin pong” rivolta al sig. Bossi. Così la lega ticinese risponde: “padani, fora dai ball”.
In questo momento 45 mila frontalieri italiani temono seriamente di restare senza lavoro, in quanto, il sig. Bignasca (leader della lega ticinese)ha annunciato un giro di vite, quantificato in meno 18 mila lavoratori. Per quanto si voglia far credere, la ricca Lombardia vanta da sempre un considerevole numero di persone costrette a espatriare per lavorare; forse non è così ricca come si celebra.

http://ripuliamoci.blogspot.com/
..
LA SOLIDARIETA’ RAZZISTA
Viviana Vivarelli

Quel Maroni che oggi chiede all’UE “solidarietà” (sigh) ai migranti fa parte di quella Lega che da 9 anni li sta perseguitando in ogni modo e che, con Castelli, protestò energicamente contro l’UE quando questa propose a Bruxelles di rendere europei i reati di razzismo e xenofobia. Castelli strepitò che trasformare il razzismo e la xenofobia in reato avrebbe “minato la libertà di pensiero”!! Per lo scellerato si rischiava di confondere l’espressione di un pensiero “politico” con un pensiero razzista, col pericolo di perseguire giudizialmente chi professava “idee diverse”. Infatti erano solo “idee diverse” quelle di prendere le impronte dei piedi dei migranti, di evirarli, di bombardare i barconi, di lasciarli affogare denunciando i pescatori che li avessero salvati, di prendere le armi contro di loro o di rigettarli alle torture libiche o ai deserti africani…
La Lega ha davvero uno strano concetto di ciò che si definisce reato e lo chiama “avere delle idee diverse”!!
Si suppone che i lager non siano stati abomini ma solo espressioni ideologiche particolari! E lo stesso i gulag! O le carceri delle torture americane! Abu Graib era un apostrofo rosa tra la parola ‘esportare’ e la parola ‘democrazia’! Seguendo questa scuola di pensiero, il mafioso che sciolse un bambino nell’acido o Rosa e Olindo che massacrarono una famiglia, erano brave persone che non commisero resati ma avevano solo “idee diverse”!! E si sa che la Costituzione italiana favorisce il pluralismo ideologico. Anche quello delle belve!

Ma quali erano i “liberi pensieri” per cui l’UE voleva condannare con una direttiva europea e per cui finora si è limitata a esercitare a esercitare pressioni sugli stati membri?
I reati a sfondo razzista e xenofobo
La Corte Europa ha detto:

Ogni Stato UE faccia in modo che siano perseguiti come reati penali:
a) l’istigare pubblicamente alla violenza o all’odio in un intento razzista o xenofobo
b) il proferire in pubblico insulti e minacce in un intento razzista o xenofobo
c) fare pubblicamente l’apologia di crimini di razzismo e xenofobia
d) negare o minimizzare pubblicamente i crimini internazionali
e) diffondere o distribuire pubblicamente scritti, immagini o altri supporti che contengano espressioni di razzismo o xenofobia;
f) dirigere, sostenere o partecipare alle attività di un gruppo razzista o xenofobo

A scanso di equivoci, il razzismo è definito come “il convincimento che la razza, il colore, la discendenza, la religione o i convincimenti, l’origine nazionale o l’origine etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di singoli individui o di gruppi”
In Italia non c’è ancora stato un governo abbastanza civile da costituire questo reato, a cui sarebbe da unire il reato gravissimo della tortura, specie se perpetrata da un funzionario della forza pubblica, e il reato di negazionismo dell’olocausto. In cambio ci sono fedelissimi di B che tentano di cancellare la norma costituzionale che vieta la ricostituzione del partito fascista, B non si tiene più nella sua furia iconoclasta contro le istituzioni democratiche e i leghisti corrono ormai a biglia sciolta nel razzismo più becero e infame.
Questi sono i fatti di un’Italia nera che costituirà pure un terzo del totale ma ha tanta aggressività e virulenza da rischiare di bruciare tutto in un delirio fanatico e folle.
..
RIDIAMARO :- )

B era arrabbiatissimo in tribunale, ha trovato anche uno slogan contro di lui che diceva:
“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”. Chi è quel comunista che l’ha scritto?
(Roberto Benigni)
..
Mandi
San Silvio da Arcore ai fedeli riuniti a Milano per ascoltar il verbo utile alla Moretta Moratti, speranzosa ricandidata a insindacabile sindaco nella città della madonnina sempre più opaca:
“Noi abbiamo introdotto una nuova moralità in politica, che é quella di mantenere gli impegni assunti con gli elettori”. Applausi scroscianti dagli assonnati presenti pagati 30 denari ed una coca cola, oppure solo coca senza cola, dopo l’accensione del tabellone elettronico con la dicituta intermittente “appluditelo per favore sennò non si leva più dalle palle e ci racconta barzellette”. Galvanizzato dal rumore dei palmi battenti, ancora unti dal panino al prosciutto offerto dagli organizzatori, il comico nazionale sforna invece una barzelletta:
“Le accuse su cui si basano i miei processi e sostenute dalla cellula rossa dei pm sono assolutamente infondate. L’ho giurato sulla testa dei miei 5 figli e dei miei amatissimi nipoti”. Ulteriore dose di applausi più per disperazione che per convinzione, e grattata di palle dei parenti chiamati in causa. ennesima barzelletta: “Amo tantissimo la famiglia, nonostante quel che dice Bersani, talmente tanto che ne ho due”. A questo punto, il pubblico pagato oltre che applaudire con le mani applaude anche con i piedi, e per aumentar il frastuono si danno testate uno con l’altro. In fondo sti cazzo di 30 denari, coca scola e panino randico valgon bene un ascolto del più grande comico degli ultimi 150.000 anni.
Ecco la differenza tra grillo e B:
il pubblico di Beppe paga per ascoltarlo
il pubblico del Sivio vien pagato per ascoltare.
Spettacolo che vai, comico che ascolti, pubblico che trovi.
menomalechesilvioceeeeeeeeeeeee!!!!!!!!
..
luttazzi.it
RIFORME sulla Costituzione
Il partito del premier deposita una proposta di legge per riformare l’articolo 1 della costituzione. Il testo passerà da “L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro” a “Ci sono un italiano, un francese e un tedesco.” (Niccolò Dionisi)
..
Per un attimo avevo capito che il PdL intende riformare la prostituzione. (Giampietro Belotti)
.
1. tremonti: «Eccessivi i controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese» (corriere.it)
2. Tangenti nel Bresciano, arrestati due assessori comunali leghisti (corriere.it/Emiliano Sabadello)
.
tremonti sui controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese: “E’ eccessivo con costi come tempo perso, stress, e occasioni di corruzione. Una oppressione fiscale che dobbiamo interrompere. Deve esistere il diritto a dire:-Non mi rompete più di tanto.-“. (repubblica.it, 20 aprile 2011)
.
2. La lotta all’evasione continua a portare i suoi frutti: nel 2010 l’Agenzia delle Entrate, l’Inps ed Equitalia sono riusciti a recuperare dai “furbetti” 25,4 miliardi di euro. Tutti tra imposte, tasse e contributi evasi. (blitzquotidiano.it, 10 febbraio 2011/Mirco Nodari)
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PERIFRASI
1. Stefania Craxi: “B esca di scena nel modo giusto.”
2. Stefania Craxi: “B rubi più soldi che può e scappi ad Hammamet.” (Davide Rossi)
.
Napolitano: “Nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sulla giustizia, si sta toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni”.
2. Napolitano: “Non firmo più un cazzo”. (Gianni Zoccheddu)
..
LE MIE TRADUZIONI
vv
Le procure sono covi di brigatisti
Traduzione: Mi sto cacando addosso
.
La Repubblica non è più fondata sul lavoro ma sul Parlamento
Traduzione: Il Parlamento è mio e ci faccio quel che voglio io
.
Aperto il Parlamento ai diciottenni
Traduzione: …e anche i figli piccoli sono messi a posto
.
tremonti: Gli imprenditori hanno ragione a dire che sono oppressi da troppe tasse
Traduzione: faremo meno controlli, così evaderete in pace, eccheccazzo!

Romani: Abbiamo sospeso il nucleare
.. almeno fin dopo il referendum.
.
Veronesi: L’opzione nucleare non può essere abbandonata
Traduzione: Accà nisciuno è fesso e sulle tangenti non ci sputo neanch’io.
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Maroni: L’Europa non mostra solidarietà ai migranti
Traduzione: Glieli volevo sbolognare, e ora dove me li metto?
.
Ratzinger: “L’uomo vuole essere Dio, ma ha limiti”
B: Volevo essere Dio ma ho dei limiti, non mi caca più nessuno, nemmeno le puttane.
.
luttazzi.it
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il ddl che abbasserà a 25 anni l’età per diventare senatori, a 18 quella per diventare deputati e a 15 quella per diventare igieniste dentali. (Davide Rossi)
.
B: “Abbiamo portato la moralità in politica.” Per non farla prostituire.(Eugenio Iodice)
Io: Ma può sempre andare ad Augusta
E impiantarci un casino per minorenni da redimere
..
I lapsus di B
VV
B: “Alle udienze c’erano sempre i miei giudici pagati ovviamente da me”
Vittorio Metta per la Mondadori, Carnevale messo a forza in Cassazione ad annullare 500 processi mafiosi, certi giudici della Consulta invitati a cena prima del Lodo, i giudici del processo Dell’Utri che gentilmente hanno rifiutato le prove che avrebbero condannato B per mafia, i giudici che gentilmente gli hanno dato le attenuanti dopo che era risultato colpevole di aver pagato tangenti alla Guardia di Finanza….
e..prima di Lassini..:
«E’ giustificata la nostra richiesta dell’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare per accertare l’esigenza di un’associazione a delinquere a fini eversivi all’interno della magistratura».
Esigenza? B forse voleva dire ‘presenza’? Ma così risulta che lui avrebbe l”esigenza” di dimostrare che esiste un’associazione a delinquere nelle procure!!
Maledetti lapsus.
Vi ricordate l’errore di Cicchitto? “B che scese in campo nel 1944….”
A’ Cicchitto, B è nato nel tre6. Nel 44 aveva 8 anni, Va bene che era precoce e che il padre lo mise in contatto presto con la mafia ma che se ne fa la mafia di uno di 8 anni?
E Dell’Utri? “E’ chiaro che io essendo mafioso. …”
..
http://masadaweb.org

41 commenti »

  1. AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI !
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:35 am | Rispondi

  2. Un carissimo Augurio anche a Te!!!!
    Ugo Arcaini

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:35 am | Rispondi

  3. Prendiamo questa Pasqua come una consegna, un impegno, un’azione.

    Questa volta più che “Augurarvi” una Buona Pasqua, vi invito a “Fare” la Pasqua!

    Come vogliamo coniugarlo questo verbo?

    Coniughiamolo con i termini impossibili e nonostante i necrologi quotidiani.

    Coniughiamolo nei tempi del futuro remoto cancellando ogni condizionale.

    Perché Pasqua, la nostra Pasqua, non è fatta ma da fare.

    E allora:

    Ø “Far” Pasqua è smuovere tutti i macigni che ci imprigionano dentro le necessità indotte dal Grande Seduttore.

    Ø “Far” Pasqua è rompere le catene che ci legano alla stupidità seduttiva del Grande Fratello.

    Ø “Far” Pasqua è nascere nuovi ogni mattina.

    Ø “Far” Pasqua è temere di meno e sperare di più.

    Ø “Far” Pasqua è gettare nel cestino della cartastraccia gli occhiali affumicati, i pensieri vestiti a lutto.

    Ø “Far” Pasqua è scrollarci di dosso la polvere della omologazioe e del “così-fan-tutti”.

    Ø “Far” Pasqua è non imbalsamare Cristo nel pietismo rituale di una religione senza amore.

    Ø “Far” Pasqua è spargere la vita, la gioia, la pace.

    Ø “Far” Pasqua è organizzare la risurrezione del mondo.

    Facciamo Pasqua!

    Aldo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:36 am | Rispondi

  4. Grazie tanti auguri anche a te ed ai tuoi cari. Le informazioni che mandi sono sempre molto interessanti grazie ciao lucconi guido

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:37 am | Rispondi

  5. GRAZIE, GRAZIE
    BUONA PASQUA ANCHE A TE
    CIAO, CIAO
    CARLA/PETRA

    CARTA

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 8:41 am | Rispondi

  6. Joyeuses Pâques à vou tous
    Feliz Páscoa para todos
    Счастливой Пасхи для всех
    Paşte fericit pentru toate
    Felices Pascuas a todos
    Luigi

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:14 am | Rispondi

  7. Carissimi AUGURI abche a te, Anima Bellissima!
    Pino

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:15 am | Rispondi

  8. Tantissi auguri a tutti!
    Cettina.

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:39 am | Rispondi

  9. Grazie tesoro bello auguri di buona pasqua anche a te!
    Ale

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:39 am | Rispondi

  10. AUGURI da Sergio PULITINI.- BUONA PASQUA-

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:40 am | Rispondi

  11. Auguri a te cara e irrinunciabile Viviana

    Un abbraccio

    Edoardo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 9:45 am | Rispondi

  12. 🙂 Ti auguro anch’io una serena e felice Pasqua, buona Ri-Nascita cara !!!! :***
    Dora

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 10:38 am | Rispondi

  13. auguri a te e famiglia
    Armando di Napoli

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 10:39 am | Rispondi

  14. Grazie anche a te Pasqua serena
    Fortunato

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 10:39 am | Rispondi

  15. Ricambio di cuore gli auguri a te personalmente e al tuo blog !
    Gigi

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 10:39 am | Rispondi

  16. Grazie Viviana, auguri anche a te e e ai tuoi cari

    Renato Pierri

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 12:05 pm | Rispondi

  17. molte grazie cara viviana

    RICAMBIO CON MOLTO AFFETTO

    MARIA

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 12:18 pm | Rispondi

  18. Nel mio giardino

    Passata è la notte,
    I fiori si schiudono
    al tocco dell’ape operosa,
    alla rugiada che imperla
    e ristora. Un flauto suona.
    Prato verde, alberi in fiore.
    Coltivo il mio giadino
    con tanto amore.

    Buona Pasqua da Gigliola Mazzali

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 1:41 pm | Rispondi

  19. Carissima Viviana ti auguro con tutto il cuore una serena e bellissima Pasqua……un abbraccio!!!!
    P.S.: Grazie di per la pubblicazione!

    Mary C. Senigallia

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 1:42 pm | Rispondi

  20. Tanti cari AUGURI di CUORE,
    anche a te VIVIANA da

    Sergio(SDEI)

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 3:06 pm | Rispondi

  21. Carissimi Auguri di Buona Pasqua per una encomiabile persona

    Albano

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 3:07 pm | Rispondi

  22. Grazie Viviana,

    tanti cari auguri anche a te e famiglia!

    Un abbraccio
    Emanuele

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 3:08 pm | Rispondi

  23. Con la Pasqua ritorna la speranza di un mondo migliore. Nei cuori si sente rinascere l’amore, la vita e la serenità. Tutti parlano di fratellanza, amicizia e famiglia. Speriamo che tali valori non vadano mai più via. Buona Pasqua!
    Mario Dore

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 3:09 pm | Rispondi

  24. tantissimi auguri a te e a tutta la tua famiglia!!!
    lily

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 3:43 pm | Rispondi

  25. Grazie cara Viviana. Quella parola PACE mi ha fatto bene al cuore. Brunilde

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:32 pm | Rispondi

  26. GRAZIE,AUGURI ANCHE A TE PER UNA SERENA PASQUA,KISS DA ELIANA

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:33 pm | Rispondi

  27. Tanti auguri di buona pasqua a te e alla tua famiglia.

    Antonino

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:34 pm | Rispondi

  28. “At the center of your being

    you have the answer;

    you know who you are and

    you know what you want.”

    Lao Tzu

    Al centro del tuo essere

    Tu trovi la risposta;

    tu sai chi sei e

    sai che cosa vuoi.

    Lao Tzu

    Love
    Con affetto
    Annalisa

    Commento di MasadaAdmin — aprile 23, 2011 @ 7:34 pm | Rispondi

  29. Intanto, ti auguro una Pasqua di Pace, a te e a Fabrizio + nipotini.

    Buonanotte, Franco

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 5:59 am | Rispondi

  30. mille grazie , contraccambio di cuore

    lea

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 5:59 am | Rispondi

  31. Ciao Vi,
    grazie per gli auguri che ricambio con tutto il tuo affetto a te ed ai tuoi cari! Un abbraccio forte
    Mario

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 6:00 am | Rispondi

  32. Mille auguri anche a lei, mia cara amica!
    Xu Hui

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 6:00 am | Rispondi

  33. Howdy,

    robybulgaro recently read your post, titled MASADA n° 1284. 23-4-2011. La Pasqua dei folli, and enjoyed it enough to click the ‘Like’ button. Congratulations.

    Roby Bulgaro

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 6:01 am | Rispondi

  34. Ricambio di cuore .

    Charles Bukowski

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 7:48 am | Rispondi

  35. Grazie Mille, sia per gli auguri e anche per tutte le mail.Che questa Pasqua sia vissuta con grande spirito e che anche l’Italia resusciti perchè le cose non stannoi andando avanti bene, sia a destre che sinistra. L’indignazione e la vergogna nei confronti di certe persone che stanno al potere non è mai troppa. Ci troviamo in una situazione paradossale, dove neanche ci rendiamo conto della gravità della situazione. Non guardiamo le cose con abiettività, fingiamo l’allegria e in pochi si rendono attivi per cambiare tutto questo.
    Auguri

    Giacomo Gasparetto

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 8:56 am | Rispondi

  36. grazie viviana per gli auguri, anzi anche a te una buona pasqua!!
    leonardo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 9:05 am | Rispondi

  37. Auguroni per una serena e gioiosa Pasqua anche a te e alla tua famiglia!

    Cari salutoni dalla Svizzera tedesca,
    Carmelo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 10:42 am | Rispondi

  38. Ricambio gli Auguri con grande affetto.

    Salvina

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 12:53 pm | Rispondi

  39. grazie cara Viviana ed altrettanto a te!
    Raffa

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2011 @ 6:25 pm | Rispondi

  40. Ricambio con sincero affetto. Il ritardo è dovuto soltanto al mio odierno rientro da una breve vacanza da amici cari.
    Cesare

    Commento di MasadaAdmin — aprile 27, 2011 @ 4:23 pm | Rispondi

  41. Grazie mille in…ritardo ma di cuore….. baci Roberta

    Commento di MasadaAdmin — aprile 28, 2011 @ 12:09 pm | Rispondi


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