Nuovo Masada

marzo 18, 2011

MASADA n° 1273. 18-3-2011. Anniversari e ipocrisie

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L’idea di Nazione – Festa dell’Unità d’Italia – La Preghiera, di Adriano Celentano – Sul nucleare lo stolido Governo italiano non recede – Le contestazioni a Berlusconi – Il banchetto di Salvini – Una opposizione latitante- Un eccezionale Beppe Grillo ad Annozero – La sindrome dell’ipocrita nucleare- Le carte truccate della Tepco – No fly zone sulla Libia – Spinelli nelle case di riposo

.. e malgrado questi poveri 150 anni
di lutti, di desolazione e di dolore
di furti, di inganni e di menzogne
di rapine, di collusioni e di inciuci
di compravendite, di mercati e di bordelli
malgrado tutto quello che abbiamo dovuto vedere
e subire
Io ti amo

povera mia terra desolata

Ti amo come la bambina stuprata
e avviata alla prostituzione
Ti amo come la mendicante
sola sull’angolo della strada
mai capace di cavarsela da sola
Ti amo come il ladruncolo
che conosce solo la legge dell’arrangiarsi
Ti amo come l’illusa che sempre s’illuse
e sempre aggiunse fregatura a fregatura
non imparando mai la lezione
Ti amo come il campo devastato

l’albero denudato
la casa in rovina
la terra contaminata
la spiaggia piena di munnezza
l’uccello che si è tarpato le ali
il cuore che ha smesso di pensare
Ti amo come si ama la vittima consenziente
la complice non pensante
il mariuolo fai da te
lo sciocco che si crede furbo

il debole che si appoggia al forte
il prigioniero della non crescita
la sindrome di Stoccolma
Ti amo perché il mio amore è fatto di pena
perché tutto capire è tutto perdonare
Ti amo perché sei fatta di me
e io sono fatto di te
perché tu stai
dopo la famiglia e prima dell’universo
e non sono degna di pensare all’universo

se prima non mi sono occupata di te
Ti amo come il gradino intermedio
tra l’Ego e il Tutto
Ti amo malgrado tutto e nonostante tutto
ma non perché tutto questo si ripeta.

Viviana Vivarelli
..
Il Mandi
oggi mi sento verde bianco e rosso.
come ieri, e come domani.

..
Linux
Anniversari e appelli

Appartenenza? Assente
Collettività? Assente
Identità? Assente
Legalità? Assente
Moralità? Assente
Solidarietà? Assente
…..
Viviana

Oggi mando il mio pensieri agli italiani onesti e di buona volontà,
a chi fatica per sopravvivere
o che comunque cerca di non vivere danneggiando gli altri,
a chi considera quello che fa di male agli altri un danno a se stesso,
a chi pratica la religione della fratellanza e dell’aiuto anche al di fuori delle chiese,
a chi lotta anche nelle cose piccole come nelle scelte grandi per un domani migliore,
a chi è amico di cose, animali, paesaggi, terre, mari e il cielo infinito,
a chi si sente ‘con’ gli altri italiani e non ‘contro’,
a chi si sente prima italiano, poi cittadino del mondo,
a chi pensa di migliorare il mondo partendo dal migliorare il suo paese,
a chi ha coscienza della propria responsabilità personale sulle sorti di tutti,
a chi ama la sua patria, come ama la sua famiglia, come ama se stesso, in una scala che porta dall’io al mondo tutto, senza perdere niente,
a chi insegna ai suoi figli la serietà e l’onestà e non il parassitismo, la furbizia e il potere,
a chi conserva la propria coscienza come una cosa preziosa che non ha prezzo,
ha chi ha dignità anche se è povero, debole, impotente,
a chi non si mette sul mercato e non si vende e non si prostituisce e non viene a patti per un utile vantaggio e non crede di poter comprare gli altri o di vendere se stesso, perché si comprano e si vendono solo gli scarti, i vinti; gli uomini e le donne vere non si comprano e non si vendono,
ma anche a chi modera l’intransigenza verso se stesso con la compassione verso chi sta peggio o ha fatto scelte che non condivide, considerando la debolezza umana e il pervertimento sociale,
a chi costruisce l’Italia vera e sana, al di fuori delle immagini del potere, che sono immagini di dannazione, che pervertono le coscienze e dannano l’anima.

A tutti gli altri, i papponi, i venduti, i traditori, le puttane e i puttani, gli ingannatori,gli opportunisti, i mestatori, i servi di Mammona, gli avidi, i senz’anima, i corruttori…io auguro di bruciare all’inferno e di andarci presto
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“C’è una sorta di odio, spesso non manifesto, dei politici nei confronti della natura.”
Barlow
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Ma, direi, anche nei confronti dei loro popoli.
VV
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“Nel mondo c’è più bene che male, e a vedere le opere di bene e di volontariato disinteressato in tutti i paesi si può affermare che il bene è in aumento. Solo che il male si organizza meglio… Molto meglio.”
(autore non indicato)
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L’IDEA DI NAZIONE
Viviana Vivarelli

Come no global, non ho mai sentito istinti patriottardi, soprattutto considerando i danni apocalittici commessi sull’umanità sventolando un’ida di patria troppo spesso abusata che ha fatto da alibi a operazioni mostruose come la guerra aggressiva, la superiorità razziale, l’apartheid, l’invasione e depredazione di altri paesi..
Ma sono abbastanza lucida da capire che quando la disperazione avanza, quando un popolo si vede attaccato da nemici esterni o interni, quando vede il suo futuro e quello dei suoi figli cancellato da trame ignobili, ha la grandissima necessità di attaccarsi a un’idea forte, che sopravanzi l’individuo e in cui le energie del singolo si sentano trasumanate ed elevate.
E’ questa oggi l’idea di Nazione.
Un’idea ben lontana da quella di troppi belligeranti del passato e che si pone come gradino intermedio tra il nostro egoistico particolare e il concetto più ampio di ‘umanità’. Un’idea evolutiva verso il Tutto.
E’ stato questo il segnale che hanno dato ieri tanti italiani per l’anniversario dell’Unità d’Italia. Milioni di uomini e donne e bambini hanno detto: “Siamo un popolo solo, siamo ‘insieme’! Siamo di più che una sommatoria di piccoli interessi individuali, siamo una Nazione!”
Credo che Napolitano, più di ogni altro, ieri, abbia dato questa idea di unità nazionale. Credo che tutti le altre autorità siano scomparse sotto la sua luce. E credo che ieri tutti lo hanno sentito come un Padre della Patria.
Ma nella luce di un popolo ritrovato, che sotto un’idea di unione ritrova la sua forza di lottare e la sua speranza di futuro, che meschinità quel Berlusconi fischiato ormai ovunque che ha saputo parlare solo di presunti ‘comunisti’. Che muffa obsoleta e fatiscente! E che miseria quella Lega che ha giocato il suo rifiuto alla Nazione, con assenze cretine! Se il federalismo che ci prospetta rientra nella negazione di ciò che noi siamo, non poteva esserci autogoal più grande.
Com’era ovvio aspettarsi, sono mancati dalle celebrazioni dell’Unità Nazionale anche gli appartenenti all’estrema sinistra.
Io riconosco la giustezza di tutti gli attacchi che hanno sempre fatto (e che la sx vera e pacifista ha da sempre fatto) ad ogni idea di patria giustificativa di guerre o di sacrifici incomprensibili della Nazione, turpe armamentario di anticaglie retoriche che è servito solo e sempre all’avidità di potere di una classe di governanti, intrinsecamente nemica dei diritti dei propri popoli e che li ha sempre trattati come carne da macello, così come ci tratta da carne da macello, oggi, questo inaudito Governo che vede solo i propri interessi sul nucleare, o i propri interessi nei patti con Gheddafi o Putin, o i propri interessi nella ormai intollerabile guerra afgana.
Ma io vorrei che anche chi milita in una estrema sx, sostanzialmente internazionale, riflettesse che, ove l’idea fascista e deleteria di patria ha prodotto tutti i danni della storia, un popolo che voglia risollevarsi, oggi, ha bisogno, di una nuova idea di Nazione. Non certo nel senso chiuso e ottuso che ne avrebbe un leghista o un fascista, ma nel senso aperto e consapevole di chi vuole riemergere dal proprio schiacciamento morale, politico ed economico, per rivendicare i propri diritti e valori, contro una classe ormai chiaramente usurpatrice della volontà popolare, abbarbicata a un potere che non merita e che esercita visibilmente per l’interesse di pochi, ‘contro’ il bene del paese.
Io sono per l’idea di valori e diritti validi per tutto il mondo. Ma non posso non vedere che, nella morte della politica e della religione, e nella vergogna degli slogan e degli inganni del potere, l’idea di Nazione è qualcosa a cui ci si deve riattaccare per salvarci, per salvare attraverso noi tutto il mondo.
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PREGHIERA DI ADRIANO CELENTANO
AL CORRIERE

Caro Direttore,
70.000 case distrutte, un milione di sfollati e 5.000 dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo.. esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber… Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva. «Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato.
Dopo neanche un’ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente.. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quel campanello d’allarme che ci mette in guardia quando c’è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.
E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l’aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell’aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L’orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per B non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L’unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.
Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le 800.000 firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di B. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.
E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l’acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico – http://www.acquabenecomune.org – per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.
Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.
La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell’aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.
Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l’Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.
SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l’altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c’è niente da imparare dal terzo polo, come non c’è niente da imparare da tutta la classe politica. L’unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.
Adriano Celentano

http://www.youtube.com/watch?v=2ddXoNHYdXw

SUL NUCLEARE IL GOVERNO ITALIANO NON RECEDE
Viviana Vivarelli

Non vi fate infinocchiare da qualche frasetta di un paio di membri del Governo! I piani per il nucleare italiano non sono stati modificati. Il Governo è più intenzionato che mai a fare le centrali e aspetta solo che passino le amministrative.
Ci sono solo due paesi nel mondo occidentale, oggi, che intendano andare avanti col nucleare: l’Italia e la Turchia.
Intanto, mentre qualche nuclearista fa qualche passo indietro, non solo prosegue imperterrito l’avido Veronesi o l’assurda Margherita Hacks, ma c’è chi il nucleare lo propaganda come Aldo Forbice, di zapping, Radio 1, che arriva a dire “In Giappone non è successo nulla! Le informazioni catastrofiste sono fasulle”

La famigerata Padania apre la prima pagina non sul Giappone ma sul pericolo immigrati, mentre il Governatore del Piemonte Cota approfitta dell’anniversario dell’Unità d’Italia per una lunga concione sul federalismo davanti alle autorità allibite. Libero invece raggiunge l’apoteosi con il pezzo “Psicosi nucleare in Europa”, psicosi!? Dunque nulla di serio. E’ tutta una buffonata! Specie Libero! E’ l’opzione Pdl che criminalizza non Berlusconi ma chi ne parla. La patologia non sta nel nucleare ma in chi fa allarmismo, contro ogni buon senso e contro lo stesso elettorato leghista che non potrebbe dire in modo più tassativo il suo no alle centrali. Saranno tutti in gara a dire più oscenità della Tepco? Sembra di assistere alla riedizione della Pravda che negava i terremoti per non diffondere allarmismo.
Ma Aldo Forbice è il top: ”Per il momento in Giappone non è successo nulla, spero che non accadrà nulla.. ma le previsioni ci fanno ben sperare>>. Ha, guarda, siam contenti.
Il video impazza sul web per il genere horror. Insomma se il Giappone ha costruito 55 centrali in zone altamente sismiche, perché non possiamo farlo noi? Chi ha detto che qualcuno debba batterci nella corsa verso l’inferno?
Persino l’America trema e ha paura che i venti possano portare le radiazioni sulle coste della California, mentre non c’è un giapponese che creda alle dichiarazioni del suo governo. Ma noi dobbiamo essere più scemi degli scemi e credere quando ci dicono che per i piani del governo non è cambiato nulla “nel nostro interesse”.

Se davvero questo Governo avesse fatto un passo indietro sul nucleare
1°:cancellerebbe il piano nucleare
1°: accorperebbe i referendum alle amministrative
3°:riaprirebbe i finanziamenti alle rinnovabili, anzi li aumenterebbe
4°: incentiverebbe le banche a riaprire i prestiti in questo campo
5°: licenzierebbe i capi della commissione nucleare che sono, guarda caso quelli che più guadagnerebbero come Enel più il marcescente Maurizio Lupi, ormai onnipresente in ogni peggio italiano.

In Italia trionfa il partito dell’amore che rende possibile l’inverosimile. Abolisce la sovranità popolare, scuda le evasioni fiscali, depenalizza i reati, prescrive i processi, sostiene la mafia, smentisce le intercettazioni, nega i vizi sessuali del premier, trasforma ogni giudice in toga sporca o toga rossa, se non ha la maggioranza trasforma il Parlamento in un suk, promette cariche di governo a tutti e a tutte, e dice addirittura che il nucleare è sicuro o che in Giappone non ci sono stati danni. Dopo Minzolini e Masi, in tanto puttanaio, un Forbice ci sta bene. Cosa meglio di una forbice può tagliar via la verità?

RITRATTAZIONI
Mak
Chicco Testa (di minchia) ha fatto marcia indietro e inversione a U sul nucleare,rispetto a quanto detto fino a pochi giorni fa.
Un vero pagliaccio ipocrita servo lecchino delle lobbies.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/la-marcia-indietro-del-nuclearista-testa/98283/
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Le contestazioni a Berlusconi
Viviana Vivarelli

Ieri B è stato contestato ovunque al grido: “Buffone! Dimmettiti! Vattene!”
Nella festa per l’Unità ha fatto da brutta controfigura a un Napolitano in gran spolvero, facendo continue figuracce. Rintronato dai fischi ovunque andasse, ha passato un vero calvario, una giornata interminabile in cui avrebbe tanto voluto rintanarsi in qualche bar come hanno fatto i leghisti o andare a onorare strane figure non nostrane come San Patrizio d’Irlanda, festeggiato a Busto Arsizio dalla Lega Nord, o magari Santa Rita Bagascia, protettrice delle prostitute, più consona a tanta personalità.
Il Calvario del povero B era iniziato alla vigilia, alle celebrazioni del Vittoriano quando erano stati fischiati Alemanno e La Russa, poi all’Altare della Patria il meschinello è stato in forse se proseguire sotto la pioggia e i fischi o retrocedere, e coraggiosamente si è buttato avanti al grido “difendiamo l’Italia dai comunisti!” (tipo la Bocassini, per intendersi). Al Gianicolo la folla si è spanciata a urlargli: “Vattene! Bunga bunga! Vergogna! Dimettiti!” Mancavano solo le monetine.
Alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, i fischi lo subissano come scende dall’auto ma proseguono anche in chiesa, tanto che, alla fine, mentre tutte le autorità escono dal davanti, lui solo è costretto a uscire dalla sagrestia con la Gelmini appresso. Ma la giornataccia non è ancora finita. Al teatro dell’Opera altri fischi e urla: “Vattene!”
Lo scarica pure Bagnasco: “Incompatibile con il decoro” e cita la Costituzione. Se ne accorgono i giornali stranieri: “Un compleanno infelice”, per B, non per la Repubblica.
Al Pantheon erano stati improvvidamente invitati gli eredi di quel re che contribuì a fare l’Italia.Si erano un po’ messi nell’ombra o glielo avevano consigliato, visto che c’erano già stati appelli a non stringere la mano insanguinata di Vittorio Emanuele III, puttaniere, baro, truffatore e pure assassino. Nessuna autorità lo ha guardato, Napolitano lo ha ignorato, indovinate chi gli ha stretto la mano? Berlusconi! Ed è andata bene che non gliel’ha baciata!
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IL BANCHETTO DI SALVINI
Vv

Grande giornata, ieri, come nessuno poteva immaginarsi con momenti di rara commozione.
Ma il top dell’opportunismo è stato il furbissimo Matteo Salvini, capogruppo della Lega in Comune ed eurodeputato, che, mentre il popolo italiano celebrava festante l’anniversario dell’Unità d’Italia, ha montato un banchetto provocatorio in Piazza della Scala a Milano “contro l’Italia”!
Questo vuol dire non solo non avere il polso della situazione ma, alla fine, un pugno sul muso se lo saranno proprio andati a cercare, così le contestazioni lo hanno attaccato, una trentina di cittadini hanno cominciato gridargli “Buffoni! Buffoni!!” e “Fuori la Lega dallo Stato!” e a cantare l’inno di Mameli , tanto che la polizia è stata costretta a schierare di fronte al banchetto un cordone di carabinieri in assetto antisommossa. ci sono stati dei tafferugli, e alla fine Salvini è stato costretto a sgombrare.
Quell’idiota di Salvini ha detto velenosamente: “I sinceri democratici con in mano il tricolore hanno deciso con uno stile squadrista di non fare un bel servizio a questa giornata di festa. Non mi sembravano proprio sinceri democratici quelli che con urla e spintoni hanno voluto offendere la Lega per una iniziativa che non aveva alcun intento polemico (ma va?). E lo dimostra il fatto che centinaia di milanesi si sono avvicinati al nostro ufficio volante per segnalarci problemi che riguardano la vita della città. Questi contestatori si dovrebbero vergognare a usare il tricolore in quel modo”.
E dunque cosa ha dimostrato? Che Salvini è un fesso! Che la Lega è anti-italiana! Che sono dei provocatori idioti che qualunque paese civile sbatterebbe fuori dai coglioni.

SONDAGGIO FULLRESEARCH:
PDL AL 27%, PD AL 26%, LEGA AL 10%. GLI INDECISI SCENDONO AL 40%

Alle Europee del 94 il Pdl raggiunse il picco del 43%
Oggi è dato al 27
Un bel successo, non c’è che dire!
Con un gioco intelligente di alleanze, il csx avrebbe già vinto
Il problema sta in quell’ “intelligente”
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L’Election Day, cioè l’accorpamento delle due tornate elettorale nella stesa data per risparmiare 400 milioni e non sabotare il referendum, non passa per un soffio.
Il governo si salva per un solo voto, quello di un radicale, Marco Beltrandi, che ha detto che accorparli sarebbe stato un espediente poco onorevole per essere sicuri di avere elettori al referendum (espediente?!).
Della serie nuovi Capezzoni crescono..
Non hanno partecipato al voto 10 deputati del Pd, 8 di Fli, 4 dell’Udc e 2 dell’Idv
Un’altra occasione persa. Complimenti vivissimi!
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RINNEGATI
Viviana Vivarelli

Vivamente vorrei ‘ringraziare’ i 24 ‘rinnegati’ che hanno sperperato 400 milioni di euro ‘nostri’ e hanno sabotato i referendum popolari, ‘nostri’, semplicemente ‘dimenticandosi’ di andare a votare per l’accorpamento delle votazioni amministrativa e referendaria!!
L’accorpamento è stato respinto per UN VOTO! facendo gli interessi di quanti sostengono Berlusconi, Bossi e i loro turpi piani contro la democrazia, a favore della privatizzazione dell’acqua pubblica, di una giustizia che dà legittimi impedimenti ai delinquenti più forti e a favore del nucleare.
Ma, come sempre, il Pd è stato il massimo responsabile di questa ulteriore schifezza.
Non hanno partecipato al voto ben 10 deputati del Pd, 8 di Fli, 4 dell’Udc e 2 dell’Idv. Era assente anche Fassino!!
Bravissimi! Vi possa venire un cancro a tutti! Emerito deficienti!
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Paolo Cicerone
Beltrandi colpisce ancora!

Pochi si ricordano che questo cialtrone del partito dei giraculi (intesi come voltagabbana) che partorì i Capezzone, i Rutelli, i Taradash e tanta altra monnezza tossica, non è al primo exploit.
Fu lui infatti a dare il voto decisivo quando si trattò di affossare i programmi REPORT, ANNOZERO e BALLARO’ a favore della censura berlusconiana.
http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_10/parcondicio_4892ba4e-160c-11df-9e42-00144f02aabe.shtml
Fate bene i conti: i dipendenti di Silvio sono molti di più di quello che il vostro pessimismo potrebbe farvi credere.
Come disse uno dei nostri candidati: in politica la realtà supera SEMPRE la fantasia.

IFQ
L’Italia e il nucleare?

“Per il momento il risultato è zero”
Sono molto curioso di vedere il risultato del referendum sul nucleare in Italia del prossimo giugno”. Così Gunther Oettinger, Commissario Ue all’Energia di fronte alla commissione Ambiente del Parlamento europeo. Italia e Francia, secondo il commissario, dovranno decidere su che tipo d’energia vorranno investire nel proprio futuro. Sullo sfondo, l’esempio della Germania e dei sette reattori spenti in questi giorni dalla Merkel, in Europa la risposta più veloce di fronte alla tragedia giapponese.
Il destino nucleare dell’Europa passa quindi inevitabilmente anche dalle scelte politiche dell’Italia. In mattinata Daniel Cohn-Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi europei, si era detto scettico che l’Italia potesse tornare al nucleare. ”Vogliono fare delle centrali in Italia ma nessuna regione le vuole: il risultato è zero”, ha dichiarato Cohn-Bendit in conferenza stampa, sicuro del NO al nucleare degli italiani. “Malgrado la televisione di Berlusconi, ci sarà una vera rivolta. Gli italiani ne hanno abbastanza. Non c’è nessun motivo di costruire centrali nucleari in un paese che ha avuto tanti terremoti. Bisogna essere malati: è vero che siamo abituati alla malattia di questo governo, ma non bisogna esagerare”.
Più scettico sembra, invece, il commissario Oettinger, che ha risposto oggi in commissione Ambiente alle domande degli eurodeputati sugli stress test decisi dal vertice straordinario tenutosi a Bruxelles con i rappresentanti delle autorità nazionali di sicurezza nucleare e dell’industria di settore. “L’Ue deve chiedersi se può pensare a un futuro senza energia atomica”, ha dichiarato Oettinger, secondo il quale “la sicurezza viene prima di tutti gli altri interessi”. “Ma l’Europa non può imporre niente secondo i trattati”, precisa il commissario. Ad esempio nel mix energetico previsto dalla Road Map europea che prevede la riduzione delle emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050 rispetto al 1990, gli stati membri sono tenuti ad assicurare che un terzo delle proprie fonti energetiche venga dal rinnovabile, sul resto c’è libertà di scelta, compreso il nucleare.
“Entro giugno vogliamo avere delle norme certe per gli stress test. In base alle risorse li metteremo in pratica”, continua Oettinger, annunciando un meeting straordinario dei 27 ministri dell’Energia per lunedì prossimo. “E poi questi test vanno allargati anche ai nostri Paesi partner, come Russia e Turchia“. Il commissario, imbeccato dagli eurodeputati, va ancora oltre: “L’Ue deve far valere tutto il suo peso diplomatico per spingere anche paesi come India e Cina a rivedere la loro politica nucleare”.
Tornando in Europa, al momento le condizioni minime di sicurezza sul nucleare sono sancite dalla Direttiva Nuclear Safety, che deve essere recepita entro il prossimo luglio. Al momento ad essere in regola al 100% sono solo Francia, Spagna e Bulgaria. Mancano all’appello Grecia, Lituania, Germania, Belgio, Portogallo, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. Ma non basta. Secondo Oettinger “bisogna aggiornare l’intera direttiva ben prima del previsto riesame del 2014″. Intanto Repubblica Ceca e Slovenia si sono dette contrarie a rivedere i loro piani nucleari. Secondo il Premier ceco Vaclav Klaus, gli appelli a ridurre o ad abbandonare l’uso del nucleare rappresentano un “populismo opportunista”.
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“Carte truccate e violazioni continue”
Greenpeace svela la vera storia di Tepco

L’associazione ambientalista pubblica un dossier in cui enumera incidenti e tentativi di eludere i controlli che hanno coinvolto il gigante dell’energia giapponese
Il Godzilla del nucleare”. E’ questa la definizione che Greenpeace affibbia alla Tepco, la società energetica giapponese che gestisce la centrale di Fukushima in Giappone. Il ritratto che l’associazione ambientalista fa del colosso energetico del Sol levante è impietoso. Greenpeace ha diffuso su Internet un documento che, secondo gli ambientalisti, dimostra senza se e senza ma “storia orrenda” della compagnia: dai resoconti truccati sulla sicurezza alla mancata manutenzione degli impianti atomici.
Innanzitutto un po’ di numeri. La Tepco, Tokyo eletric power corporation, nasce nel 1951 e oggi si colloca come la quarta più grande multinazionale dell’energia del mondo. Fra atomo, carbonfossile e rinnovabili, ogni anno il gigante nipponico produce una quantità di energia pari a quella consumata (sempre in un anno) dall’Italia. Solo in Giappone possiede 17 reattori nucleari distribuiti in tre centrali atomiche: Fukushima I (6 reattori), Fukushima II (4 reattori), Kashiwazaki-Kariwa (7 reattori di cui 5 chiusi).
Un successo internazionale che, secondo Greenpeace, è frutto anche di una serie di violazioni e reati: “La Tepco ha falsificato per oltre vent’anni i dati sulle violazioni alle disposizioni di sicurezza nei suoi reattori, con decine di resoconti truccati presentati alle autorità di controllo”. Ma non solo: affianco alle truffe ci sono morti sul lavoro e incidenti agli impianti con conseguenti fughe di vapori e liquidi radioattivi nell’ambiente. Accuse pesanti che però l’associazione ambientalista dice di poter dimostrare colpo su colpo, anche avvalendosi di inchieste di autorevoli testate giornalistiche come Der Spiegel. E’ grazie anche al settimanale tedesco che nel 2002, dopo vent’anni di sostanziale impunità, l’azienda energetica nel 2006 viene obbligata a fermare i reattori per sottoporsi ai controlli delle autorità locali.
Greenpeace sul suo sito ha pubblicato una breve cronologia dei fatti che Tepco ha provato a nascondere. La riportiamo qui sotto.

2000. Un reattore della centrale di Fukushima – quella colpita dal terremoto dell’11 marzo – viene spento. Altri incidenti, con perdita di radioattività, erano stati già registrati nel 1994 e 1997.

2002. Sempre a Fukushima vengono individuate fessurazioni nell’impianto di raffreddamento.

2004. Secondo Der Spiegel, nell’agosto 2004 (il giorno del 59mo anniversario dell’esplosione atomica su Nagasaki), quattro operai muoiono per una fuga di vapore surriscaldato nella centrale di Mihama.

2006. Ancora Fukushima: viene registrata una fuga di vapore radioattivo.

2007. Un terremoto meno violento di quello dei giorni scorsi danneggia gravemente l’impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariwa (sempre della TEPCO, il maggiore al mondo come capacità produttiva); l’impianto è composto da sette reattori in teoria a prova di terremoto (almeno, questo era quello che millantava TEPCO nella sua pubblicità). Invece, 1135 litri di acqua radioattiva finiscono nel Mar del Giappone durante il terremoto. In seguito, si scopre che la faglia responsabile del terremoto del 2007 non è mai stata “ufficialmente” identificata dagli approfonditi studi sulla geologia del sito di Kashiwazaki-Kariwa: infatti, la centrale è stata costruita proprio sopra la faglia!

2008. A Fukushima, un terremoto provoca la fuoriuscita di acqua da una piscina in cui erano stoccate barre di combustibile nucleare esausto.

2009-2011. La storia degli incidenti a Kashiwazaki-Kariwa continua. Nel 2009, quattro persone vengono ferite per un incidente nell’impianto. Nel 2010, a tre anni di distanza dal terremoto, dopo numerosi interventi per aumentare al sicurezza e dopo ben undici incendi, solo due reattori erano stati riattivati. Al momento del terremoto, l’11 marzo 2011, tre reattori erano ancora chiusi.

Sante Marafini segnala
La centrale nucleare giapponese era a rischio già dal 1985. Ma l’agenzia nipponica ha preferito tacere

TEPCO, IL GODZILLA DEL NUCLEARE
– Greepeace.org

La Tepco falsificava i dati sulla sicurezza di Fukushima. Nel 2002 il presidente e 4 top manager della compagnia energetica rassegnarono le dimissioni per lo scandalo: ma di nuovo nel 2006 il governo chiese la revisione dei dati dichiarati perché palesemente falsi. E ancora ammissioni di falsificazione nel 2007. La centrale di Fukushima era a rischio dal 1985.
(se falsificava una società giapponese, figuriamoci cosa falsificherebbero quelle teste di m dei nostri politici, da Scajola, quello delle case ‘ a sua insaputa’ a Berlusconi, quello che “io le donne non le pago”, da Verdini (quello che ci marcia pure sull’eolico) a Cosentino, quello che la camorra avanti tutto!!
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info segnala
Visto che oltre al referendum sul nucleare ne avremo anche uno sull’acqua sarà bene dare un dato.

Quanta acqua occorre ad una centrale?

I 4 reattori scelti dal governo italiano sono ad acqua in pressione ed “evolutivi dei reattori “Konvoi” ed “N4″. Il loro fabbisogno è di 100.000 litri al secondo.
L’ingegner Gilberto Faelli è stato il responsabile Enel dell’avviamento della centrale elettronucleare di Caorso nel 1975, ne ha quindi seguito la direzione e poi lo smantellamento.
Ingegnere, è vero quello che afferma il fisico Bruno Coppi, docente del Mit di Boston, ovvero che il Po è inadatto per le centrali nucleari?
«A Caorso la nostra centrale aveva una potenza di 860 Megawatt. Ma negli ultimi anni, in particolare nel 1985, abbiamo dovuto ridurne la potenza in estate perché il Po non garantiva sufficiente acqua per il raffreddamento dell’impianto. Ricordo poi che nel 2003 vennero sospese le irrigazioni per far funzionare la centrale termoelettrica piacentina di La Casella mentre Ostiglia fu costretta a spegnere per mancanza d’acqua. E non sono casi isolati».
Quanta acqua serve per raffreddare una centrale nucleare?
«Noi utilizzavamo oltre 60 metri cubi al secondo, ma le centrali previste sono di potenza doppia. Usando le torri di raffreddamento, poi gran parte dell’acqua non viene restituita al fiume, ma dispersa nell’atmosfera sotto forma di vapor d’acqua. Aggiungo che i nostri studi indicavano l’impossibilità d’emungere dalle falde: fare una centrale sul Po oggi significa dover decidere se funziona quella o se s’irrigano i campi».

http://sistemielettorali.wordpress.com/2010/11/01/nucleare-e-consumo-dacqua/
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Per ben quattro degli articoli pubblicati quel giorno, l’editoriale del direttore Concita De Gregorio e gli articoli di Natalia Lombardo e Silvia Ballestra, il premier ha chiesto i danni perchè quel prodotto giornalistico era stato «altamente lesivo della sua immagine». Un sacco di soldi, aveva chiesto il Cavaliere: un milione e 600 mila. Bene: il 21 gennaio scorso il giudice Franca Mangano, prima sezione del Tribunale civile di Roma, ha rigettato la richiesta e ha condannato il Presidente del Consiglio al pagamento delle spese processuali. Poco più di quindicimila euro, spiccioli per il Cavaliere, meno della metà del costo approssimativo di una serata ad Arcore con una ventina di fanciulle ospiti. Ma non sono i soldi il merito della faccenda. Sono le venti pagine delle motivazioni con cui il giudice Mangano riconsegna dignità e ruolo al diritto di cronaca e boccia l’insofferenza alla critica e l’obbedienza al pensiero unico tipiche e pretese del Cavaliere
Da l’unità.it
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Un eccezionale Beppe Grillo sul nucleare ad Annozero 17-3-11

http://www.youtube.com/watch?v=V7xr8SvdSlI&feature=related

Guardatelo!

Da clandestino web
Da un colloquio tra Luigi Crespi e Dino Marafioti per Radio Radicale sono scaturiti dati interessanti riguardo alla ripresa del dibattito sul nucleare, che solo una settimana fa il premier avrebbe potuto trasformare in una campagna a suo favore, ma che dopo le drammatiche vicende avvenute in Giappone potrebbe diventare lo strumento per determinare la sconfitta politica di Silvio Berlusconi.
Il modo in cui la Prestigiacomo è intervenuta sull’argomento ha fatto si’ che apparisse agli occhi della gente quasi un’icona del disprezzo o dell’indifferenza per le cose terribili che accadevano in Giappone.
E’ vero anche che il Pdl ha poi rivisto il suo atteggiamento cercando di rimediare a quell’errore clamoroso che rischia di ‘attaccare’ come un’etichetta il nucleare a questo governo, ma tutto questo ha attivato un dibattito su cui la gente sta molto attenta. I sondaggi parlano di quasi 7 italiani su 10 contrari al ritorno del nucleare in Italia (ndV: ancora pochi!). Per quanto riguarda il referendum sull’argomento, se si votasse oggi avremmo il quorum con un risultato che si aggira intorno al 55% (ndV: ancora poco!). Questo si verificherebbe sull’onda della reazione emotiva per quanto accade in Giappone, ma soprattutto per la reazione del Governo. Senza contare il fatto che per portare il nucleare in Italia sarebbe necessario un intervento costosissimo, ma di fatto impatterebbe solo sul 4-5% del nostro fabbisogno.
E’ questo che fa dire ‘no’ agli italiani: nel dibattito sul nucleare è emerso il fatto che il gioco non vale la candela. Per di più, dove verrebbero posizionate le centrali nucleari? Una centrale posta dall’altra parte dell’Italia non renderebbe comunque gli italiani più tranquilli. Chi è contrario al nucleare in questo momento esprime il suo dissenso attraverso lo strumento del voto.
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(Sembra pazzesco ma c’è ancora una larga fetta di italiani che il nucleare lo vuole!!! Mi chiedo che razza di criminali siano costoro, Ormai siamo divisi tra chi questo paese lo vuole salvare e chi proprio se ne frega in modo mostruoso)
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Carmine
E tieni conto che ‘Australia ha quasi il 30% delle riserve di uranio mondiali E NON HA NEMMENO UNA CENTRALE NUCLEARE, e nemmeno ne intende costruire.
Questo dovrebbe insegnare molto, ma come non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, così possiamo dire che non c’è peggior sordo di chi vuol lucrare!

Viviana
Non c’è un leghista che voglia il nucleare nella sua regione.
E non c’è un candidato leghista che si presenterà alle amministrative promettendo di mettere il nucleare per non perdere il voto e scontentare gli elettori.
Eppure la Lega in Parlamento ha votato sì al nucleare e Maroni della Lega ha cercato di sabotare il referendum contro il nucleare rimandandolo all’ultimo giorno estivo e scorporandolo dalle amministrative nella speranza di fargli mancare il quorum.
Mi può spiegare un leghista come cavolo può conciliare il No al nucleare in Regione col sì al nucleare in Parlamento e al Governo?
Perché qui i casi sono due: o sono cretina io a chiedere il perché di questa contraddizione, o è cretino ogni leghista che di questa contraddizione proprio se ne frega!

LA SINDROME DELL’IPOCRITA NUCLEARE
Viviana Vivarelli

Il Pdl ha sempre votato in Parlamento compatta a favore delle centrali nucleari
La Lega idem
Pdl e Lega hanno votato tutti compatti per stoppare le energie rinnovabili

Zaia il razzista:”Il Veneto non ha le caratteristiche per ospitare le centrali. Costruitele in Terronia!”

L’ambiguo Cota resta favorevole alle centrali però «Il Piemonte non è stato indicato tra i possibili siti ospitanti»(vedrai se non si offre nessuno,quante te ne mettono in Piemonte!)

Formigoni il furbino: “La Lombardia è favorevole alle centrali,ma non sono da costruire in Lombardia perché noi abbiamo già abbastanza energia”(ah,ecco!)

Cappellacci, intanto che con Verdini truffa con l’eolico: “Mai centrali nucleari in Sardegna.La contrarietà al nucleare non è una scelta ideologica ma è la ferma volontà di imboccare un’altra strada:quella di un modello di sviluppo che punti sulla valorizzazione del paesaggio,sul turismo,sulle energie rinnovabili e sulla green economy(si vede che la truffa dell’eolico rende e sullo stop alle innovabili che mi dice?). Il brand della Sardegna è tale da non giustificare in alcun modo la costruzione di una centrale nell’Isola” (Ah ecco… il brand)

Polverini double face: “Il Lazio non può fare a meno delle centrali.” Oggi:”Il Lazio non ospiterà nessuna centrale. E’ vero che le centrali giapponesi erano vecchie ma è vero anche che erano le migliori del mondo”

Alemanno il meditatore: “Ci devo pensare”. Poi si associa al voto negativo del Consiglio

Lombardo netto: «La Sicilia non sarà la pattumiera dell’atomo.

Il bel Caldoro in Campania resta, al momento, l’unico favorevole alle centrali!

Nella maggioranza è caos nucleare
E sulle rinnovabili c’è qualcuno di questi pezzi di m che pensa a un passettino indietro?

A proposito di pezzi di m., ci potete dare un’intervista fresca fresca a Veronesi il cancerogeno, Chicco Testa detto Testa a Chicco, il wanted Oscar Giannino e quel capolavoro di stupidità che è la Prestigiacomo?
Intanto che i nostri bei governanti sul nucleare fanno le girandole al vento per non sputtanarsi le amministrative, e intanto che non c’è un Cristo che pensi a riportare in auge le rinnovabili, mentre l’opposizione gioca a nascondarella per non far mancare il voto a Berlusconi (caso mai andasse sotto), in Germania, che è un paese serio e non un puttanaio grottesco come l’Italia, l’energia rinnovabile sta per sorpassare quella nucleare.. alla faccia dei Chicco Testa, delle Prestigiacomo, dei Veronesi, dei Berlusconi, dei Cicchitto, dei ‘responsabili’ (responsabili de che? del loro portafoglio?) e delle altre teste di c dalla portata stratosferica.

In Germania, in 15 anni l’energia nucleare si è ridotta a un quinto e le rinnovabili sono raddoppiate, col nucleare in costante calo e l’energia verde in pieno boom.
Con la chiusura delle 7 centrali nucleari promessa dalla Merkel il sorpasso diventerà finalmente realtà. Resta il compito assai più arduo di sostituire il petrolio. Ma ci dovremo arrivare anche a quello. Per forza. Dove la stupidità, l’ingordigia dei politici e la demenza dei Marchionne non arriva, arriverà l’esaurimento delle risorse.
Non è assolutamente più possibile puntare su petrolio, gas e nucleare. Se ci sono dei dementi che hanno ancora intenzione di puntare su fonti che stanno per scomparire dalla faccia della Terra e finiranno per aumentare i loro costi in misura spropositata, e insistono su questo bieco proposito per servire le loro spudorate mazzette, sarà meglio che spariscano dalla faccia della Terra!
Berlusconi ha perso altri 2 punti. Quel che non poté Ruby e il puttanaio di Arcore lo può fare il suo stop all’energia verde e la sua insistenza sul nucleare.
Se in questo paese non esiste coscienza civile, speriamo almeno esista la paura di finire come il Giappone.
Ormai ogni alleggerimento criminale della situazione è stato talmente smentito dai fatti che ai nuclearisti non resta che chiudersi la bocca con l’Attak.
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WANTED GIANNINI
Da Travaglio

Si chiede Travaglio dove sia finita quella testa di c di Oscar Giannino che scriveva sui giornali di Caltagirone o tuonava a 8 e mezzo, pieno di furia vanesia, a favore del nucleare proprio alla vigilia del cataclisma giapponese.
“Il Giannino ha fatto perdere le sue tracce, fonti non confermate lo segnalano tutto fosforescente col costumino fucsia nel reattore 2 mentre fa l’aerosol e i tuffi nella vasca di raffreddamento. Il Messaggero lo ha prontamente rimpiazzato con Alberto Clò (”Dal nucleare non si può prescindere”) ed Ennio di Nolfo (“Guai a trarre conclusioni affrettate. Sarebbe un esercizio futile). Questi giganti del pensiero- dice Travaglio- andrebbero spediti immediatamente in Giappone come motiva tori della popolazione in fuga: “Alt! Niente improvvisate e frettolose conclusioni, sarebbe un esercizio futile!” E potrebbe far leggere ai fuggiaschi terrorizzati qualche bel titolo de il Messaggero “Le emozioni influenzano le scelte dell’Occidente”, “Un incidente frena il Rinascimento Nucleare”. Per il resto, rassicura il Messaggero, le centrali italiane avranno “un sistema ridondante sicurezza”, “ben 4 sistemi di raffreddamento” (più Oscar Giannino che succhi mentine e soffia aria fresca). Comunque in Giappone è “tutto sotto controllo” “solo piccole fughe di lieve entità”. Intanto il Corriere della Sera aggiunge il suo giudizio da esperto”In Francia nessun grave incidente è accaduto in 1450 anni (dato ottenuto moltiplicando 58 reattori per 25 anni). Moltiplicando per pi greco si può avere che nessun grande incidente si è verificato in 4553 anni, a partire dal 2542 a.C. , quando i fenici si insediarono nel Mediterraneo. E Il Tempo continua: “Non possiamo chiudere le centrali francesi che stanno a due passi, tanto vale farcene qualcuna in casa”. E infatti, siccome ho un vicino piromane che potrebbe incendiare la casa, la incendio prima io. Così lo frego”
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L’utopia dello struzzo e chi ci bagna il pane
Riccardo Orioles

Il “mercato”, il consumo e il “progresso” illimitati vanno benissimo per i Grandi Animali, ma sono la morte per noi comuni esseri umani. “E’ sempre stato così”. Sì, ma qua finisce male.

“No all’emotività! Forza, nucleare!”. Sarebbe facile polemizzare col nostro signor governo e la nostra Confindustria che, mentre i tedeschi chiudono le centrali e i giapponesi cercano disperatamente di salvarsi la pelle, non sanno dire altro che “E’ successo qualcosa?”. Facile, ma in fondo ingiusto. Perché la bestialità della nostra orribile classe dirigente, la più disumana e la più ignorante che questo disgraziato Paese abbia mai avuto, fa leva sul nostro sogno, sulla nostra inespressa ma convintissima utopia: che possiamo andare avanti tranquillamente così, sfruttando sempre più la natura, picchiando chi riceve di meno e ruttando felici in un dopo pranzo sempre più inacidito.
Non è così. Il Giappone, molto più civile e tecnologico di noi, era sopravvissuto a duemila anni di terremoti e tsunami: e adesso sta crepando semplicemente perché (a dispetto di una sua cultura antichissima, bollata come “vecchia” e “superata”) s’è messo a costruire centrali nucleari in mezzo alle faglie sismiche. Modernissime, “sicure”, dotate (tranne quella mantenuta in servizio per le pressioni dei politici) della migliore tecnologia. E sono saltate per aria. Perché?
Per lo stesso motivo per cui si rompe un vaso in una stanza in cui si gioca a pallone, per semplice statistica: prima o poi. E perché, se lo sapevano, non si sono organizzati? Per semplice rimozione mentale, come lo struzzo: per eliminare il pericolo non bastava “rendere più sicure” le centrali (o mettere il vaso un po’ più in alto), bisognava abolirle del tutto (“Bambini, in questa stanza non si gioca a pallone”). Ma questo avrebbe significato treni un po’ meno veloci, automobili un po’ meno grosse e così via (“Ahhh… cattiva mamma! Non ci vuoi fare giocare!”). La gente, non solo i politici, non l’avrebbe accettato. La stessa gente che adesso è intenta a razionarsi l’acqua e a seppellire i morti.
“Il Giappone è lontano”. No, il Giappone è qua. Intanto, perché fra un anno probabilmente dovremo stare più attenti all’acqua che beviamo, all’insalata che mangiamo e così via (e già c’era da stare attenti prima). Poi perché la crisi economica (l’economia è mondiale) sarà tremenda e la pagheremo, anche qua, noi semplici cittadini. E poi perché il modello Giappone (con molta più rozzezza e intrallazzo, all’italiana) è esattamente il nostro, quello in cui viviamo: comprarsi più giocattoli, fregarsene della natura, manganellare i poveri, sedare con chiacchiere e botte le spaventate proteste (“Che avvenire ho?”) dei nostri figli. Illudendoci che funzioni, che vada avanti.
L’utopia dello struzzo: testa sotto la sabbia, chiappe all’aria, convinto che il pericolo è lontano e che tutto va bene.
Non serve una “svolta politica” (certo che serve, e subito: ma non basta). Ci vuole proprio una svolta di sistema. Socialismo, buddismo, impero Ming? E che ne so: io voglio semplicemente salvarmi la pelle, e voglio non essere pisciato addosso nella mia tomba da mio nipote – se sopravviverà e se ci saranno ancora delle tombe. Voglio che cambi parecchio, e non solo alla superficie, e anche alla svelta. La mia vita, e quella del mio nipotino, non può restare in balia di pazzi politici, terremoti, multinazionali ciniche ed economie senza controllo. Per i terremoti non ci possiamo far niente. Ma per il resto sì, e dobbiamo sbrigarci perché c’è poco tempo.
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Giustizia, il grande bluff
http://tuttonotizie.netsons.org/televisione/10951-giustizia-il-grande-bluff

Stamattina sono andato alla Camera dei Deputati per annusare il clima e soprattutto capire cosa accadrà nei prossimi giorni. Ebbene ho appreso che l’epocale riforma della giustizia non esiste. Allo stato è pura propaganda. Benché approvato in Consiglio dei ministri, il testo non è mai stato presentato a nessuna delle Commissioni Giustizia dei due rami del Parlamento.
Si tratta semplicemente di una gigantesca operazione mediatica, volta a intimidire la magistratura alla vigilia dei processi a carico del premier. Ciò che muove il ministro della giustizia, e la maggioranza tutta, è l’obiettivo di assecondare Berlusconi nel gioco al massacro della magistratura agli occhi dell’opinione pubblica. Sono esterrefatto che nessuno dell’opposizione faccia un’elementare operazione di verità, svelando l’ennesimo bluff di Berlusconi, che ha un unico bisogno: continuare a galleggiare per risolvere i suoi problemi.
L’opposizione parlamentare (nessuna forza esclusa) quando strilla all’opinione pubblica del Paese l’intento di fermare Berlusconi mi ricorda tanto un bellissimo spot della Volkswagen…
Il Vaticano approva la costruzione di nuove centrali. Un opuscolo spedito alle diocesi rassicura i fedeli di non temere il ritorno all’atomo. Ma l’operazione nasconde un conflitto d’interessi. E un gruppo religioso “antinuclearista” ha reagito. Con un manuale di contro-informazione
Per la Chiesa il nucleare è cosa buona e giusta. È scritto a chiare lettere in un opuscolo che in queste settimane sta circolando in allegato al giornale delle diocesi, rivista distribuita nelle parrocchie italiane e consultata da migliaia di fedeli. “La Santa Sede – esordisce il libretto , intitolato “Energia per il futuro” – è favorevole e sostiene l’uso pacifico dell’energia nucleare, mentre ne avversa l’utilizzo militare”.
Il manuale è scritto con l’intento di chiarire la posizione ufficiale della Chiesa e fornire un compendio di informazioni sull’energia dell’atomo a chi avesse perplessità rispetto alla recente decisione del governo di riaprire una strada di fatto abbandonata dopo il referendum del 1987. “L’energia nucleare non va guardata con gli occhi del pregiudizio ideologico, ma con quelli dell’intelligenza, della ragionevolezza umana e della scienza”, si legge tra le prime righe nelle parole del cardinale Renato Martino.
Meno male che abbiamo un papa tedesco.

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRZh6aTFnQzrqujqD1jCXTREDjQdMl3Dssj6OlOEYIs3Trb_VutLA

Sul nucleare la chiesa è divisa
Ormai di univoco non c’è più nulla
Del resto la chiesa è divisa sul prete che non si sposa
sull’eutanasia
sul contraccettivo
sulle unioni di fatto
sul sostegno a Berlusconi
sugli OGM
ed era ovvio che lo fosse anche sul nucleare
A Rainews, il vaticanista Zizola ha fatto un discorso di grande profondità (che spero di ritrovare su youtube) accompagnandosi a Di Pietro, in cui diceva che lo Stato atomico è uno stato totalitario. Quando la democrazia degenera, lo Stato impone le centrali che sono il primo passo per la militarizzazione dello Stato.
..
150
“Mi sono rifiutata di appendere la bandiera al balcone perché non credo che l’Italia esista davvero”.
Maria

Virginia Lollo
Sono orgogliosa di averla appesa sul portone di casa, (la quale resterà sino al 2 giugno), per questi motivi:
Perché il 25 aprile dobbiamo ricordarci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.
Grazie a loro.
Perché il 1 maggio festa dei lavoratori è una commemorazione nata alla fine dell’ottocento in ricordo del “massacro dell’Haymarket di Chicago”, avvenuto in seguito alla prima manifestazione nazionale per la giornata delle 8 ore fissata il
primo maggio 1886 dai sindacati americani.
Perché il 2 giugno viene ricordato il referendum istituzionale del 1946 col quale i cittadini vennero chiamati a decidere su quale forma di governo dare al Paese (monarchia o repubblica) dopo la caduta del regime fascista.
Il risultato fu che l’Italia divenne una repubblica e i Savoia vennero esiliati.
Sono felicemente sposata, ho due splendidi figli, faccio 8 ore al giorno, faccio la spesa al LD, non vado in ferie perché non posso per motivi finanziari, non ne posso più di questo governo e di tutti questi politici corrotti, ma nonostante tutto rimane ancora in me quel po’ di speranza che questo paese possa cambiare,
che un giorno i miei figli, quando avranno la mia stessa età mi ringrazino per aver combattuto verso certi ideali e non per la divisione del paese.
….
Lalla segnala:
Dal libro di Maurizio Viroli: “La libertà dei servi”, Laterza Editore. Dedicato ai cultori dei toni pacati.

Accanto all’amore della libertà, colloco la passione dello sdegno, inteso come quel profondo senso di repulsione per l’ingiustizia che é proprio degli animi grandi ed é invece del tutto sconosciuto agli animi servili ed ignobili.
Diverso dalla compassione, che é dolore nei confronti dell’immeritata sfortuna di altri, lo sdegno é, in senso stretto, un’ira buona di fronte all’ingiustizia, o meglio ancora l’ira dei buoni: l’ira nei confronti delle persone contro le quali é giusto provare ira. Lo sdegno é insomma la sana ira guidata dalla ragione e come tale può, anzi deve, vivere anche nell’animo della persona mite. Bobbio l’ha definita “l’arma senza la quale non vi é lotta che duri ostinata, senza la quale, vittoriosi, ci si infiacchisce, e, vinti, si cede”.
E’ la virtù dei precursori, degli anticipatori, di quelli che dimostrano che si può lottare e incoraggiano gli altri a seguire il loro esempio anche quando la prudenza, con buoni argomenti, consiglia di stare fermi, di tacere, di adeguarsi e di piegarsi.
Chi agisce per sdegno “esclude interessi e calcoli”, e diventa capace di quel “fanatismo” degli iniziatori che hanno entusiasmo di sincerità e sanno tradurre il pensiero in azione, come scriveva Piero Gobetti nel 1922.

Intransigenza contro cedimento; difesa della Costituzione contro ogni tentativo (non dovremo attendere molto, e vinceranno) di stravolgerla per farne uno strumento di dominio; educazione morale e civile contro la politica ridotta a semplice apparenza e gestione del potere; amore della libertà e sdegno contro gli allettamenti della libertà dei servi e la rassegnazione.
Sono tutti concetti che sanno di vecchio, ne sono consapevole, e che troveranno ascolto solo fra pochi e alzate di spalle e sarcasmo presso i più. Poco male. Osservo solo che le vere rinascite – quelle dalla servitù alla libertà .”

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Ancora un autogol del cavaliere
Rosario Amico Roxas

“Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mi ha prospettato problemi ed esigenze di rafforzamento della compagine governativa» ha detto il presidente Napolitano. Una ammissione decisamente delinquenziale… il presidente del consiglio, praticamente ha confermato al Presidente della Repubblica che gli serve nominare ministri e aumentare i sottosegretari per premiarli della transumanza che ha rafforzato il suo fallimentare governo; se non dovesse nominarli costoro si infurierebbero come bufali e caricherebbero a testa bassa il governo, facendone strazio. Non si tratta di nomine utili al paese, necessarie per ben condurre l’agricoltura e i beni culturali; si tratta di nomine di comodo, di gente assolutamente digiuna dei dicasteri che andranno ad occupare (insieme all’auto blu e ai benefit ministeriali !) che valgono solo il voto che esprimono e in cambio di quel voto hanno ottenuto il pagamento pattuito: un ministero. Mi auguro che il Presidente Napolitano si sia schifato delle affermazioni del cavaliere, ormai chiaramente in fase terminale.
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FETENTI
VV

Barack Obama ha finalmente telefonato al presidente francese Nicolas Sarkozy – il più strenuo difensore della necessità di un intervento militare contro il regime di Gheddafi – e al premier britannico David Cameron. La Casa Bianca fa sapere che i tre leader hanno concordato sulla necessità che la Libia rispetti immediatamente tutti i termini della risoluzione, a partire dalla fine alle violenze contro la popolazione civile
Ora che la Libia è stata stroncata dalla contraerea di Gheddafi che ha bombardato il suo stesso paese, con gravidismo ritardi le grandi potenze si sono finalmente decise a decretare la no fly zone.
Questi assassini del G8 hanno aspettato che Gheddafi si riprendesse tutte le città per decretare la fly zone
Questi fetenti, dall’insopportabile presunzione e dall’inutile strapotere, non hanno ancora preso un provvedimento, uno, contro la crisi finanziaria e gli assurdi della Borsa e delle banche! che hanno affamato mezzo mondo.
Non hanno preso un provvedimento, uno, per chiudere le 50 guerre esistenti sul globo e nemmeno quella, inutilissima e ormai impestata e fallimentare in Afghanistan.
Non hanno preso un provvedimento, uno, contro i dittatori che soffocano le democrazie del mondo e contro i poteri che stanno distruggendo i principi democratici, i valori umani, i diritti civili e del lavoro e il futuro delle generazioni ovunque.
Non hanno nemmeno deciso azioni planetarie contro il nucleare sia quello per usi civili (sigh) che militari.
Si sono dimenticati di combattere la proliferazione atomica.
Si sono dimenticati di fare qualcosa sul cambio climatico.
Si sono dimenticati di moderare il nefasto potere degli organismi internazionali neoliberisti che contrastano qualsiasi democrazia e sovrastano, non eletti, il potere dei singoli Stati.
Si sono dimenticati di salvare l’aria, l’acqua, il territorio, il clima, le piante, gli animali, la popolazione del pianeta.
Ma che ci stanno a fare questi fetenti pieni di boria che mandano alla rovina il mondo?

SPINELLI NELLE CASE DI RIPOSO:
MODERNE TERAPIE CONTRO DEMENZA E PARKINSON

Sembra fantasia ma è reale la notizia, proveniente da una casa di riposo di Kibbutz Naan (Israele), di anziani affetti da demenza e morbo di Parkinson curati con la marijuana a foglia grande (erez) . Canne terapeutiche che non solo sembrano fare miracoli per la salute dei nonnetti ricoverati ma costituiscono un risparmio enorme nel bilancio di spesa della casa di riposo rispetto ai tradizionali psicofarmaci. A Kibbutz Naan le case farmaceutiche, con i loro intrugli chimici, sono state messe all’angolo da dosi regolari di marijuana. Sembrano testimonianze religiose quelle di anziani che da anni non riuscivano più a farsi la barba da soli e che hanno ripreso a radersi gioiosamente, a muovere meglio le mani, le gambe e ad articolare bene le parole. Ma non si tratta di un bagno a Lourdes o di un pellegrinaggio al santuario di Compostela è solo l’effetto benefico su anziani malati di un ciclo di canne a base di marijuiana nella fumeria della casa di riposo.
Una rivoluzione di tal genere nel nostro paese avrebbe effetti enormi sulla spesa sanitaria se pensiamo al volume di affari che si produce attraverso l’uso corrente, spesso troppo disinvolto di sedativi, antipsicotici, antidepressivi, neurolettici, antidolorifici, antitutto…. Non sono rari gli eccessi e gli effetti iatrogeni nelle case di cura, nelle residenze sanitarie assistite e nelle case di riposo. Sanitarizzazione di un anziano con demenza può significare l’immissione senza ritorno in un piano terapeutico, autorizzato dal presidio sanitario pubblico, che stabilizza e controlla le anomalie neurologiche e comportamentali attraverso “bombe chimiche”.
Tutte medicine che a volte rappresentano la “giusta soluzione” (di comodo ndr) per chi assiste pazienti con demenza istituzionalizzati, ma non sempre rappresentano la giusta soluzione per il paziente in quanto persona. Non sono rari i tristi casi di cronaca di strutture sanitarie carenti, riguardo le classiche terapie riabilitative fisioterapiche e occupazionali, che invece brillano nel fare uso smodato di psicofarmaci per il controllo e la gestione dei ricoverati. Non solo si rischia di annichilire vitalità e creatività ma si rischia anche di danneggiare seriamente il fegato, sangue e sistema nervoso di persone con patologie preesistenti. Con queste riflessioni non si vuole di certo innalzare a modello esemplare la casa di riposo israeliana ma si può rilevare che l’esperienza innovativa di Kibbutz dovrebbe quantomeno schiodare dalla staticità le politiche sanitarie del nostro paese forse condizionate dalle multinazionali del farmaco.
Domenico Ciardulli

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/1003216/lospizio-che-fa-fumare-cannabis.shtml
http://www.centromaderna.it/news_dettaglio.php?num=3899
.
RIDIAMARO : – )

Luttazzi.it

“Sono stati trovati due superstiti a 4 giorni dal terremoto che ha colpito il Giappone”. Questo dimostra che il nucleare è sicuro. (Luigi Benvisto, ma potevano averlo detto anche Veronesi, Chicco Testa, Oscar Giannino, la Prestigiacomo, Lupi, Ferrara…)
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Viviana
Berlusconi: “Citando Cavour: “Fatta l’Italia, è ora di farmi le italiane!”
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Scoop: Risolto il problema dei siti delle centrali: le metteranno sulla Salerno-Reggio Calabria!
..
NONSENSE
Facciamo i 150 anni dell’Unità d’Italia
e siamo governati da un golpista e da un secessionista
Che anniversario di m.!
..
http://masadaweb.org

8 commenti »

  1. Ciao VIVIANA,

    un grande GRAZIE per il tuo impegno; ha ragione GRILLO è una guerra e NOI che siamo i “partigiani” dell’ ETICA e della POLIS, sappiamo BENE cosa fare e da che parte schierarci e come usare l’ arma potente della CONOSCENZA e del PASSA PAROLA !!!

    Manda per cortesia quello che hai mandato a NOI, al sito che forse conosci già e con il quale collaboro: è STAMPA LIBERA info@stampalibera.com, l; verrà postato e così parte di quei 1,5 milioni di lettori lo vedranno, potrei farlo IO ma TU hai la priorità perchè è il tuo compito primario in questa VITA !!!

    Un altro sito molto interessante da me “scoperto” da poco, che ti invito a conoscere è quello del tuo bravo concittadino Simone GALGANO; il suo nome è “MAESTRODIDIETROLOGIA”(vedi), l’ ho aiutato a capire di quali potenti mezzi “energetici” e/o “spirituali” si serve il POTERE GLOBALE in particolare delle EGGREGORE che NON mi ricordo di aver mai letto su MASADA !!!

    In cambio del discorso di GRILLO, come baratto “mediatico” TI invio la “preghiera” di CELENTANO sul NUCLEARE; per il suo forte e condiviso contenuto di buon senso e logica, penso potresti pubblicarlo e inviarlo a tutti NOI come hai fatto con l’ altro !!!

    HASTA SIEMPRE

    SDEI

    Con stima e affetto,
    NAMASTE’

    Sergio

    Commento di MasadaAdmin — marzo 18, 2011 @ 8:04 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana,
    mi permetto di suggerirti di aprire una pagina di Masada anche in FaceBook.
    Immagino, infatti, che molti di noi che ti seguamo con stima, affetto e interesse, navighino anche in FaceBook, perciò potresti incrementare le visite al sito e noi potremmo tenere Masada più “a portata di mano”.
    Abbracci affettuosi.
    Angela Mariani

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 7:15 am | Rispondi

  3. Odio facebook
    non posso gestirlo come mi pare
    non riesco a scrivere per la lunghezza che mi pare
    ci dovrei perdere troppo tempo
    devo sopportare invasioni di sconosciuti che deviano dal tema
    preferisco mille volte il mio blog, ovviamente può darsi che le mie difficoltà nascano dal fatto che lo uso male e che non ne ho capito le modalità, sta di fatto che l’ho aperto due volte e due volte l’ho chiuso in giornata, ero invasa da una valanga di richieste che non sapevo gestire e mi innervosivano, troppa gente
    grazie comunque per le tue attenzioni
    baci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 7:16 am | Rispondi

  4. Chiarisco che neanche io amo FB ma mi serve per pubblicizzare il mio sito di commercio elettronico.
    C’è, comunque, un diverso modo di aprirsi una pagina in FB: personale (come quella che immagino abbia aperto tu) e pagina pubblicitaria (sempre gratuita).
    Il mio suggerimento riguardava l’apertura di una pagina pubblicitaria di Masada, in FB. Questo comporterebbe che nessuno può chiedere amicizia, però la visiterebbero e leggerebbero il link a Masada ed i link ai nuovi articoli che pubblichi, però, sempre e solo in Masada. Cioè, tu non dovresti scriverci niente in FaceBook ma solo pubblicare i link delle novità di Masada. Questo per rendere più popolare Masada, perchè attraverso FB sicuramente aumenteresti di parecchio gli accessi al tuo blog.
    Ti mando il link della pagina pubblicitaria del mio negozio nonchè sito di ecommerce. Nessuno può mandare richieste, inviti o amicizia, possono solo cliccare su “mi piace” e, fatto ciò, ricevono automaticamente notizie da Masada, tutto qui.
    Abbracci.
    Angela
    PS il link è questo: http://www.facebook.com/#!/pages/Surja/4758065900

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 7:16 am | Rispondi

  5. Ti ringrazio, Angela ma ho molti buonissimi motivi per denigrare facebook, che è un manipolatore di dati privati, e dunque non ci entrerò e non farò i suoi affari, come ho dei buonissimi motivi per disprezzare tutto quello che è commerciale, in quanto tutto il mio lavoro è gratuito, in più ho una personale antipatia per facebook.
    Considera che ho già circa 500 iscritti alla newsletter, un trend di lettori sul blog che varia da 600 a 3000, altre centinaia di lettori da fuoriradio, un numero particolare di Masada che risulta essere stato letto da 5000 persone, un gran numero di link, più i brani sul blog di Grillo che mi danno alcune decine di migliaia di lettori e vari siti che ormai copiano in maniera fissa e costante i miei numeri di psicoanalisi. Non sono in grado di arrivare al totale ma ho già un pubblico superiore ad alcuni quotidiani locali e siccome faccio tutto da sola, anche se spesso pubblico alcuni degli articoli che i lettori mi mandano, è già un grosso lavoro così, senza che perda tempo con facebook. Credimi, è un grosso lavoro, e, visto che pubblico quasi ogni due giorni, e numeri da 20 pagine, mi ci vuole molto tempo già così, senza ingorgarmi con facebook. Sono sempre andata avanti col passaparola e mi trovo contenta. Il resto del tempo lo impiego a rispondere a centinaia di lettere che mi chiedono le cose più strane e sono disponibile per tutti.
    Vorrei solo spedire Masada con html e non so come si faccia, ma mi piacerebbe che le mie email pesassero meno su chi riceve e vorrei spedire anche le vignette e le figure e magari modernizzare il formato e l’immagine, ma non ho la competenza necessaria per fare questo ulteriore passo avanti dettato per lo più del desiderio di bellezza. Il commercio lasciamolo ai commercianti.

    grazie comunque della tua sincera gentilezza
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 7:17 am | Rispondi

  6. Da Graziella Iaccarino

    Riceviamo dal Giappone, da una fonte locale alternativa ai canali mediatici governativi, notizie drammatiche, che vi giriamo così come ci sono pervenute. Se fossero confermate, si prospetterebbe il più grave distrastro nella storia dell’umanità conosciuta. La notizia proviene da personale impiegato nella società elettrica che gestisce la centrale:
    “16 Marzo 2011 – La situazione a Fukushima è ormai fuori controllo. Il disastro ormai è inevitabile, stanno solo cercando di ritardarlo. Nella centrale c’è una quantità di materiale radioattivo sei volte maggiore di quello presente nella centrale di Cernobyl. I reattori sono 6, sono stati costruiti troppo vicino l’uno all’altro, è c’è la presenza del plutonio. L’esplosione sarà devastante, e non solo per il Giappone. L’intera catena alimentare mondiale ne verrà contaminata. La notizia si sta ormai diffondendo anche in Giappone, nonostante i tentativi di mistificazione delle autorità locali, e a Tokio tutti coloro che possono stanno scappando via”.
    Vogliamo ora informarvi su cosa sta realmente accadendo in Italia sulle energie rinnovabili:
    Il Governo, ad inizio di Marzo, ha tentato di presentare, con un vero e proprio colpo di mano, senza alcun preavviso, un decreto che prevedeva l’immediato stop a tutte le sovvenzioni destinate alle tecnologie del rinnovabile, disattendendo, in un solo colpo, gli impegni presi con gli altri paesi Europei, il protocollo di Kyoto, la volontà referendaria degli Italiani e la logica del buon senso.
    Il pretesto addotto è la speculazione operata da alcuni grandi operatori per le tariffe incentivanti troppo elevate. La storia della speculazione è vera, il fotovoltaico in particolare, nato come beneficio da distribuire tra tanti, sia aziende che privati, è stato oggetto di un grosso attacco speculativo di strutture lobbistiche finanziarie. Ma tale speculazione è stata sotto gli occhi di tutti per due anni, frutto di una legge scellerata e poco equilibrata. Bastava prevedere un incentivo più alto per chi realizza un impianto per il proprio fabbisogno e un incentivo molto più basso, quindi non conveniente, per chi possiede capitali per realizzare impianti fotovoltaici che nulla hanno di fabbisogno, servono solo ad intascare enormi quantità di denaro. Ma non solo non si è intervenuti, ma addirittura, dopo un anno di travaglio, commissioni, confronti, è stata promulgata una nuova legge disciplinante gli incentivi per il periodo 2011-2013 ancora favorevole alle speculazioni ( quella che adesso, di colpo, è stata bloccata). Come mai? Il fondato sospetto è che al ricco banchetto degli speculatori abbiano partecipato poteri forti (vedi il folle decreto salva Alcoa, che non più tardi dello scorso dicembre ha palesemente favorito delle speculazioni enormi, dando la possibilità ai grandi speculatori di percepire la tariffa massima con un inghippo). Una volta terminato il banchetto, è caduto l’interesse a mantenere in piedi il meccanismo speculativo.
    Il Decreto di inizio Marzo, grazie ad una ondata di protesta della società civile ed imprenditoriale, ha per il momento solo sospeso gli incentivi, rispetto all’originale intento di cancellarli . Quindi gli aiuti a chi vuole realizzare impianti per l’energia pulita sono stati soltanto sospesi, con la promessa di comunicare a breve i nuovi incentivi, certamente più bassi, di cui non si sa nulla.
    Intanto tutto il settore è bloccato, e la preoccupazione è che ciò che è uscito dalla porta, rientri dalla finestra. Il rischio, quindi, che la nuova legge preveda delle condizioni talmente improponibili, con pretesti vari, eccessivo prelievo sulle bollette, costo elevato per la società, tutti facilmente smentibili dai dati, da distruggere definitivamente il settore legato alle energie rinnovabili , tutto ciò per favorire le politiche lobbistico-nucleariste a discapito dell’ambiente.
    Pertanto vi preghiamo, perchè la nostra è una preghiera, a prescindere dal proprio orientamento politico, di protestare in tutti i modi possibili ( nel rispetto della legge, naturalmente). Scendiamo nelle piazze, inviamo lettere, organizziamo comitati locali. Insomma, ognuno si organizzi come ritiene, faccia sentire la propria voce, perchè si fermi questa follia, e si prenda, una volta per tutte, l’orientamento verso politiche rispettose dell’ambiente, perchè la salute dei cittadini ed il rispetto di Madre Terra diventi la priorità assoluta rispetto agli interessi economici dei poteri forti.
    Il disastro in corso è un’ulteriore occasione per ampliare il nostro livello di coscienza, renderci conto che siamo ospiti, e che abbiamo il dovere di cercare una posizione armoniosa in questo insieme che ci ospita, prima che Nostra Madre Terra decida di spazzarci via definitivamente.
    Facciamo girare questa informazione il più possibile, mandiamola a tutti coloro che conosciamo, perchè bisogna agire subito, ed in tanti.
    Grazie

    Sole Luce
    Antonio di Criscio

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 9:38 am | Rispondi

  7. Ho chiesto il link di questa informazione ad Antonio di Criscio che mi ha scritto:

    Ti rispondo volentieri. Per le notizie sul Giappone la fonte non e’ ufficiale, infatti abbiamo scritto ‘se confermato’. Cio’ premesso e’ attendibile, perche’ proviene da un impiegato dell’azienda Giapponese in contatto con una parente Italiana, e questo l’abbiamo verificato. Mettere come fonte un nome e cognome giapponese non cambierebbe nulla, pertanto l’abbiamo girata cosi’ come pervenuta. La seconda parte, che ci sta a cuore molto, e’ la sintesi delle reali poliche in atto in Italia nei confronti della riconversione al rinnovabile, attestato da tutti gli ultimi atti legislativi, e dai reiterati tentativi di favorire le lobbies del petrolio e del nucleare, con uno strano silenzio anche dell’opposizione. Hanno gia’ fatto passare un primo decreto fatto in silenzio ed infretta che aveva l’intento di affossare il rinnovabile in Italia. Ma la questione e’ ancora in corso, aspettiamo nuovi decreti, e l’intento di favorire poteri forti a discapito dell’attenzione all’ecologia e gli interessi della gente e’ sempre in agguato. L’unico modo e’ far girare le informazioni che noi,operanti nel settore riusciamo a procurarci,perche’ la gente sappia e possa difendere il proprio futuro. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Se ti interessa ti terro’ aggiornata sugli sviluppi.
    Antonio.

    Commento di MasadaAdmin — marzo 19, 2011 @ 4:12 pm | Rispondi

  8. I do like the manner in which you have presented this particular situation plus it does supply me personally some fodder for consideration. Nonetheless, through everything that I have seen, I really wish when the actual feedback pile on that men and women continue to be on point and don’t embark on a soap box regarding the news du jour. All the same, thank you for this fantastic point and even though I can not go along with this in totality, I regard your viewpoint.

    Commento di gianmarco lorenzi scarpe — maggio 6, 2011 @ 3:44 pm | Rispondi


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