Nuovo Masada

marzo 16, 2011

MASADA n° 1272. 16-3-2011. Salviamo l’Italia dal nucleare

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:08 pm

Oscar Giannino e Finardi – Dati allucinanti – L’informazione falsificata – Il nucleare nelle regioni che hanno detto di sì – Cadaverina – APPELLO – Un elenco degli incidenti più noti – 4 incidenti in Francia in 2 settimane – Cosa ne è stato delle vecchie centrali italiane? – Ripercussioni sulla Borsa – Fukushima e l’ipocrisia del nucleare sicuro – Chi sono gli sciacalli? – Il referendum del 12 giugno – Obama e le energie alternative – Il fumetto di un figlio di Nagasaki- La democrazia di internet

NOI CREDIAMO
che l’Italia sia un tesoro
fatto della lingua che serve a fondare l’uguaglianza tra le persone
fatto dalla cultura dei diritti esigibili e dei doveri sociali
fatto della Costituzione che ci rende sovrani, insieme
fatto del lavoro, cuore del nostro legame sociale

NOI CREDIAMO
che l’Italia debba essere fiera
dei giovani che non se ne vanno, cercando di farla migliorare
dei magistrati che applicano la legge, nello spirito della giustizia della Costituzione
dei giornalisti che tengono gli occhi aperti, tenendoci la coscienza accesa
dei testimoni di giustizia che ci ricordano il prezzo della libertà
degli insegnanti e degli educatori che coltivano il futuro

NOI CREDIAMO
che l’Italia debba fare memoria
dei dodici professori universitari che rifiutarono di giurare al fascismo
perché profeti di liberazione e dignità
delle migliaia di persone annegate davanti alle coste italiane
perché siamo tutti di passaggio e la Terra non ha padroni

i giovani di Torino danno così il benvenuto al
Presidente della Repubblica

ACMOSCommunity

Eugenio Finardi:
“Voi avete messo il denaro davanti alla gente. Siete degli assassini! Finché vorremo andare avanti con questo ritmo di crescita, considerando il Pil l’unico senso e l’unica misura della nostra vita, cercando continui arricchimenti, andando avanti con questo modello di sviluppo, avremo bisogno di questi tipo di energia. E’ il modello di sviluppo che è sbagliato.. Ma io non credo che questa ricercata ricchezza mondiale produca felicità. Dovremmo abituarci a vivere con molto meno, secondo un modelli di vita più semplice che sarà anche più felice, dovremmo imparare a vivere con più sobrietà.”

http://www.youtube.com/watch?v=To73LYrd0D8

Chi propone il nucleare uccide anche te
Digli di smettere.

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Dati allucinanti
Viviana Vivarelli

Parlano di 4 centrali ma ne farebbero 14.
Praticamente una per regione o quasi, alla faccia di Zaia che nel Veneto non ne vuole, come se averle in Friuli facesse la differenza.
Dove? Non si sa.
Coi tempi italiani, partendo ora, ci vorranno 30 anni.
Tra 50 anni di uranio non ce ne sarà più.
Queste centrali starebbero aperte solo 20 anni e coi costi dell’Uranio alle stelle. Ma loro se ne fregano! E’ il malloppo che conta!
E in questi 30 anni che facciamo? Ci facciamo le pippe?
La Casta vede solo l’enorme capitale a disposizione su cui lucrare. Ognuna costerebbe 5 MLD, ma coi dati italiani che hanno sempre triplicato il costo di ogni opera pubblica (vd Scajola, Bertolaso o Lunardi) nei fatti costeranno 15 MLD, cadauna!!!
In totale 210 MLD su cui mettere le mani. E’ l’affare del secolo. Stanno sbavando dalla goduria. E niente al mondo li farà desistere dal togliere le mani da tanto malloppo. Naturalmente pagato da noi. Con tante belle tasse. E con tanti bei tagli allo stato sociale. Praticamente azzereremo tutti i servizi per permettere a una banda di malfattori di mettere le mani nel piatto ricco.
Il nucleare comunque finirà. Perché investire tanti MLD per costruire tante centrali, invece di investire i medesimi MLD per incentivare ‘subito’ il passaggio alle rinnovabili,perché tanto è lì che finiremo,finito il petrolio? Perché non finanziamo la ricerca per il loro sviluppo, come stanno facendo i paesi europei?
In base ai dati della Commissione UE per l’Energia,
l’Austria produce quasi il 60% del suo fabbisogno di energia elettrica mediante fonti rinnovabili, la Svezia il 52%,
la Svizzera il 56%,
noi il 14% e,pur avendo tanto Sole,proprio ora il Governo taglia tutti gli incentivi e le banche bloccano i finanziamenti. E B vuol trasportare tutte le merci dal treno ai tir! Per consumare più petrolio?!
Se comunque passeremo alle rinnovabili, perché B taglia gli incentivi alle rinnovabili? Per avere più soldi per costruire centrali nucleari che ci servono per transitare alle rinnovabili?
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Massimiliano
Il rischio anche se remoto di DEVASTARE un intero paese…a loro non interessa!
Sono come i mafiosi intercettati al telefono mentre progettavano discariche in mare!
“Del mare inquinato che ce ne futte! Coi soldi andiamo in un altro mare!”
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NUCLEARE E INFORMAZIONE FALSIFICATA
Viviana Vivarelli

Quel che è più grave è che nell’era della massima diffusione dell’informazione, l’opinione pubblica sia ingannata dalla disinformazione. La propaganda vince anche sui fatti,e lo fa anche mentre abbiamo gli occhi pieni del cataclisma giapponese. Questo inganno mentale è l’abominio peggiore, lo abbiamo visto nelle parole dei nostri ipocriti governanti, lo abbiamo visto sui media che controllano ogni cosa che dobbiamo o non dobbiamo sapere, lo vediamo nella fiacchezza ributtante dell’opposizione e persino nell’atteggiamento obliquo della Chiesa che non ha ‘mai’ decretato condanne chiare sui genocidi imposti da discariche, incineritori, contaminazione del territorio, OGM, nucleare..,lo constatiamo persino nell’avanzatissimo Giappone, dove la Tepco che controlla il nucleare ha sempre diffuso falsità, ha oscurato i fatti, ha ingannato, come hanno fatto,del resto,tutti i grandi colossi che gestiscono il nucleare in America, in Francia, in Italia.. nel mondo.
Una volta posto il modello neoliberista e inoculato come unico e supremo dio il lucro e aperta la battaglia dei mercati,è giocoforza che i colossi più potenti diventino signori non solo dell’economia,ma anche dell’informazione e del potere politico,in grado di coartare i cervelli per il loro utile e in grado di comprare scienziati, intellettuali, giornalisti, governi con i trenta denari del lucro.
A quel punto, non solo nel villaggio globale l’unica divinità con cui si domina tutto è il lucro, ma non esiste più verità e trasparenza perché il villaggio stesso sarà manipolato dai colossi del potere economico affinché l’uomo creda non a ciò che salva o migliora la sua vita ma a ciò che fa comodo agli squali che lo usano per riempirsi i forzieri.
A quel punto è da idioti parlare di democrazia, la democrazia è un luogo di diritti e doveri ma nel neoliberismo gli unici detentori di diritti senza doveri sono solo coloro che tengono i governi in pugno impedendo l’evoluzione di qualunque democrazia degna di questo nome.

Oggi si chiamano ‘macabre’ le obiezioni al nucleare. Ieri si chiamarono ‘sciacalli’ quelli che si opponevano alla diga del Vaiont.
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Gasparri ha detto che il nucleare è sicuro. La colpa è stata degli agenti naturali, come in Vaiont. Ecco. Appunto.
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Se il popolo giapponese, così avanzato, così attento all’ambiente, ha subito questa dura lezione significa che da noi il nucleare è inconcepibile. Ve la immaginate una centrale atomica costruita a Messina dalla mafia? Con quali standard di sicurezza verrebbe edificata?
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IL NUCLEARE NELLE REGIONI CHE HANNO DETTO DI SI’
VV
Siamo in prossimità delle amministrative e tutta questa bagarre contro il nucleare è malvista dal Governo che teme una ripercussione sul voto ex ante, e non si sente tranquillo pur avendo subdolamente rimandato i referendum alle amministrative (ma non era meglio che quei 400 milioni buttati fossero destinati alle rinnovabili?).
Qui, se la rabbia degli italiani monta, questi rischiano di perdere anche le elezioni del 15-16 maggio.
Non basta che Berlusconi risulti implicato nell’induzione alla prostituzione di 32 ragazze, tra cui due minori! Che incombano 2 processi per truffa fiscale e corruzione di testimone. E che la riforma paventata sulla giustizia abbia irritato anche chi dormiva.
Ecco allora che il Governo si affretta a dire che le centrali si faranno ‘solo’ sulle regioni che non hanno detto di no al nucleare. Vediamo un po’ quali sono? Praticamente hanno detto di no al nucleare ‘tutte’ le regioni meno la Lombardia, il Piemonte, la Campania e il Veneto. Però Zaia, governatore del Veneto, ha precisato che “Il Veneto non ha le caratteristiche necessarie per ospitare una centrale nucleare, per cui dico: fino a quando ci sarò io è e sarà sempre no a questa ipotesi”. Formigoni ha detto sì al decreto sui siti ma ha anche sottolineato come “la Lombardia è autosufficiente nella produzione di energia e di questo bisognerà tenere conto quando si penserà alle nuove localizzazioni”. Dunque si immagina che faranno 14 centrali tutte stipate in Campania (ringraziate Caldoro ) e in Piemonte (ringraziate Cota).
In Campania, una delle regioni più popolate e sismiche d’Italia, le faranno tra una discarica satura e un’altra. Immagino “il bel suol d’amore”.
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Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo: “Il programma italiano sul nucleare va avanti. Le centrali che noi abbiamo programmato sono molto più sicure di quelle giapponesi”.
Non esiste al mondo un solo ministro dell’ambiente che difende l’inquinamento e la radioattività, tranne la Prestigiacomo. E’ un record anche questo.

CADAVERINA
Viviana Vivarelli

Ci vuole molta vita per vivere la vita (detto da una centenaria).
Ci vuole molta umanità per diventare umani.
Se metti un pezzo di carne cruda all’aria, comincia subito un processo di putrefazione per cui essa produce cadaverina, una diammina fetida, un prodotto di degradazione delle proteine. Si sviluppa nella putrefazione dei tessuti animali, specie delle parti molli come il cervello, insieme alla putrescina e ad altre poliammine. La cadaverina è altamente tossica e non è riscontrabile solo nei corpi morti, è presente in piccole quantità anche negli esseri viventi e nei loro prodotti di scarto, come le urine, la merda, lo sperma e certe riforme di governo ‘epocali’.
Se esponi un uomo crudo alla civiltà neoliberista, corretta con mafia, degradazione morale e assenza di democrazia, in breve tempo avrai un cadavere che cammina. Cammina ma puzza.
Questa classe dirigente puzza di cadavere.
Berlusconi è uno zombi che cammina. E puzza. Non gli basta coprirsi di catrame per soffocare la puzza.
Ma altri zombi lo votano perché non distinguono più il loro odore dal suo.
L’horror non è nella fantascienza. L’horror è qui.
Quando vedi Cicchitto sulla tv o vedi Berlusconi o subumani come Chicco Testa o Veronesi, odora forte col naso. L’odore di cadaverina arriva anche dal televisore. Lo puoi sentire benissimo.
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Voglio fortemente che l’Europa intervenga sul nucleare italiano, perché se questi infami fanno fare davvero 14 centrali all’Impregilo e ci mettono dentro, come hanno sempre fatto, mafia, ‘ndrangheta e camorra, truffando non solo sui costi ma anche sui materiali e la fattibilità sul territorio (vedi la Tav o le discariche o la Salerno-Reggio Calabria o il ponte di Messina), e per di più su un territorio sismico come il nostro, ci garantiremo una fuoruscita radioattiva sicura che avvelenerebbe tutta l’Europa.
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APPELLO
In Giappone l’emergenza nucleare è ancora fuori controllo. I reattori stanno saltando uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.
Intanto in Italia politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo.
Gli sciacalli hanno un piano: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.
Hanno fatto un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio.
Minimizzano i rischi del nucleare e fanno finta che in Giappone tutto sia sotto controllo. Sprecano 400 milioni di € non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
Faranno pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 MLD di € a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.
Basta subire l’idiozia degli sciacalli! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermarli.
Intanto protesta contro il Ministro Maroni per accorpare amministrative e referendum e non buttare 400 milioni. La petizione ha quasi raggiunto le 50 mila firme. Firma anche tu!

http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/?utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=idioti%20nucleare%20%28cyber%29&utm_content=

Partecipa anche tu a questa mobilitazione e diffondila in internet e facebook

Salvatore Barbera
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia
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Massimo Donadi (IdV)
“Non sarà una nuova Chernobyl” dicono le autorità giapponesi. Speriamo. Tutto il mondo se lo augura perché un disastro nucleare di quelle proporzioni avrebbe conseguenze drammatiche per tutto il pianeta. Il governo nipponico ed i vertici della Tepco, la società che gestisce gli impianti nucleari di Fukushima, cercano di tranquillizzare la popolazione. Intanto, però, la flotta statunitense che doveva portare aiuti si allontana dalle coste perché i livelli di radioattività sono alti. E il ministro dell’industria francese Eric Besson parla di possibile tragedia. Il mondo si ritrova oggi a fare i conti con l’incubo nucleare, come ai tempi della guerra fredda, quando più volte Usa e Urss si trovarono sull’orlo del conflitto atomico. Altri tempi, stessa paura. Il sisma in Giappone non è, purtroppo, un caso isolato.

Questa una lista degli incidenti più seri verificatisi sinora. Almeno di quelli noti:

-12 dicembre 1952: Chalk River di Ottawa, Canada. Il 1° incidente nucleare serio a un reattore, con la parziale fusione del nucleo, che tuttavia non causa vittime

-30 settembre 1957: Mayak, Monti Urali (ex-URSS). E’ il 2° incidente più grave nella storia, causa 200 morti e contamina 90 km quadrati. 10mila persone vengono evacuate mentre migliaia di km2 sono esposti alle radiazioni

-28 marzo 1979: Three Mile Island ad Harrisburg, in Pennsyilvania. E’ il più grave avvenuto negli Stati Uniti. Il surriscaldamento di un reattore provoca la parziale fusione del nucleo e la creazione di una nube radioattiva di 30 km2: migliaia di abitanti vengono evacuati

-8 marzo 1981: Tsuruga, Giappone. Una fuga di residui radioattivi contamina 280 persone, ma la notizia viene resa nota dalle autorità’ 6 settimane dopo

-26 aprile 1986: Chernobyl, Ucraina. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l’esplosione del contenimento. Si forma un nube radioattiva che investe l’area raggiungendo l’Europa. Centinaia di migliaia di persone vengono esposte a radiazioni ed evacuate dai territori contaminati. Ancora oggi non è conosciuto l’esatto numero dei morti. L’ONU stima una cifra di 9.000 morti di cancro: per Greenpeace il cancro e altre malattie causate dalle radiazioni avrebbero ucciso, nel corso degli anni, almeno 200.000 persone

-30 settembre 1999: Tokaimura, Giappone. Una fuga di uranio dalla centrale provoca la morte di 2 operai e la contaminazione di altre 438 persone

-9 agosto 2004: Mihama, Giappone. Una fuga di vapore ad alta pressione nella sala delle turbine del reattore provoca la morte di 5 operai, altri 7 in gravissime condizioni

-16 luglio 2007: Kashiwazaki, Giappone. La centrale viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati da un terremoto

-23 luglio 2008, Tricastin, Francia. Contaminati 100 operai, irradiati da cobalto 58 a causa di una perdita di un reattore

Dopo Fukushima, sarebbe il caso che la politica italiana si occupasse, tra un processo e l’altro di B, anche di altre cose, magari serie. Tra un po’ ci saranno i referendum, tra cui quello sul nucleare. Ma ancora non se ne parla, i media di regime oscurano l’appuntamento. Si deve aprire un dibattito serio sul piano nucleare del governo e la campagna d’informazione per il referendum deve essere ampia e seria. Qualcuno ci dovrà spiegare quali sono le garanzie di sicurezza per le centrali nucleari in un paese a forte rischio sismico come l’Italia, dove queste centrali saranno realizzate, a quali costi, come si pensa di smaltire le scorie (questo lo sappiamo: in nessun modo perché non esiste ancora soluzione). Al posto della solita soffocante cappa di silenzio è necessario parlare, e molto, dell’argomento, perché è in gioco il futuro dell’Italia.

Rosel Betti
Stamattina alle 3:37 una Reuter di fonte francese annunciava che secondo la direzione dei venti, entro 10 ore le particelle radioattive sarebbero arrivate su Tokyo.
Le scuole sino ad un raggio di 120 km dalle centrali nucleari sono rimaste chiuse e le autorità chiedono ai cittadini di rimanere al coperto, dentro le abitazioni, per evitare il contatto diretto con le radiazioni.
Il governo chiede di mantenere la calma. (Sarà umorismo giapponese)
Intanto la Cina ha chiuso tutti i voli diretti in Giappone, la Thailandia comincia i controlli di radioattività sui prodotti agricoli importati dal Giappone, ed il resto del mondo si fa le seghe mentali Nucleare Si o No?
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In Francia 100 incidenti nucleari all’anno
Dopo il terzo incidente in 15 giorni i francesi cominciano a preoccuparsi. Le autorità cercano di minimizzare, ma poi ammettono che si verificano circa 100 incidenti all’anno di questa portata.

http://www.aamterranuova.it/article2368.htm
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Quattro incidenti nucleari in Francia in due settimane
Enrico Pascucci

Dal primo incidente alla centrale nucleare francese di Tricastin, che ha riversato 75 kg di uranio nelle acque del fiume, con grandi ritardi nella gestione dell’emergenza e grossi problemi per le popolazioni lungo il fiume (divieti di irrigazione, pesca e balneazione), il nucleare francese sembra incapace di tornare alla normalità .
Nelle ultime due settimane si sono susseguiti altri incidenti, di lieve entità. Ancora perdite di uranio in un impianto di arricchimento a Romans sur Isere, che ha contaminato i terreni circostanti e la contaminazione di 15 dipendenti, in modo lieve della centrale di Saint-Alban/Saint-Mauric.
Ieri un nuovo incidente, di nuovo a Tricastin, nella centrale che ha aperto la serie, con cento dipendenti contaminati da cobalto 58, anche se secondo le notizie diffuse sembra che non vi saranno conseguenze per la salute dei lavoratori.

http://www.appuntidigitali.it/2083/quattro-incidenti-nucleari-in-francia-in-due-settimane/
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Visto che gli imbecilli continuano a fiorire e a postare cose demenziali guardando solo al loro tornaconto, vogliamo spiegare bene che chiunque avrà case o terreni in un largo raggio di km da una centrale se ne vedrà ridurre il valore a zero!
Vogliamo anche spiegare a quei somari di leghisti che è perfettamente inutile che Zaia dica che nel Veneto non sorgeranno mai centrali quando la Lega voterà in Parlamento per metterle magari in Lombardia? E che il confine tra una regione e un’altra non è un muro invalicabile che impedirà a una contaminazione di entrare?
Vogliamo spiegare che i 14 x 5 = 70 MLD necessari per la costruzione che diverranno 210 grazie all’uso italiano di triplicare i costi delle opere pubbliche sarà tutto a nostro carico e lo pagheremo tutti amaramente in tasse e tagli ai servizi?

Mariarosa
Le dichiarazioni dei politicanti italiani confrontate con quelle degli altri politici europei e mondiali ci danno ancora una volta la misura
-dell’IRRESPONSABILITA’ di fronte a scelte nucleari che in questo momento richiedono riflessione e si rivelano inopportune e nocive
-dell’INCAPACITA’di dimostrare la benché minima serietà di fronte ad eventi eccezionali ,a che danno la misura dell’impotenza umana di rimediare a disastri derivanti dalla forza distruttiva della natura
-dei LIMITI umani nei confronti della scienza che seppur utile non ha previsto le difese.
-Possibile che si ritengano al di sopra di tutto e di tutti, garantendo la bontà delle loro scelte politiche in merito al nucleare?

-E che non abbiano un briciolo di onestà ed umiltà intellettuale nel dichiararsi “garanti” di scelte , a qualunque “generazione” esse appartengano, ben sapendo che di fronte ad EVENTI disastrosi non prevedibili essi invochino scelte istituzionali che calpestano i diritti dei cittadini nel veder RISPETTATE le proprie scelte antinucleari?

-DEMOCRAZIA non è anche soprattutto rispetto dell’espressione popolare ?
E mentre tutto il mondo si spaventa, la Prestigiacomo parla di “macabre speculazioni”
”Macabri sono loro che insistono nel volerci far credere che le centrali nucleari sono ‘buone e fanno bene’ alla nostra economia affamata di energia. Macabri perché giocano sulla pelle di una intera nazione al solo scopo di promuovere interessi di parte (e di pochi) che sul nucleare puntano per il loro profitto. La tanto decantata sicurezza nel nucleare non esiste se non sulla carta e affidarsi all’opzione nucleare vuol dire andare incontro, nel tempo, a disastro sicuro. Scorie inseppellibili, alti costi d’impianto e alti costi di produzione sconsigliano vivamente l’opzione nucleare e per le ricadute economiche e per i rischi legati alla salute pubblica, già così tanto minacciata da un ambiente sempre più avvelenato e da deleteri stili di vita legati al consumismo sfrenato. Macabro è non voler cercare di assicurare ai nostri figli un futuro minimamente alternativo ad un sistema economico sempre più a pezzi e che sfrutta e impoverisce la gente. Macabro è vedere chi, come la Prestigiacomo, nasconde la testa sotto la sabbia ed è affetta da miopia acuta”

http://solleviamoci.wordpress.com/2011/03/12/nucleare-quelli-del-no-allattacco-prestig
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Grazia
Dice Massimo Giannini su Repubblica che il Comitato per discutere il progetto nucleare in Italia, presieduto dal prof. Veronesi, non dispone ancora di una sede e si riunisce in un bar. Questa notizia da un lato provoca sollievo in chi è contrario al nucleare, dall’altro sgomento al pensiero che siamo alla mercé di un governo di ciarlatani megalomani. Vorrà dire che, in caso di incidente nucleare, ci rifugeremo tutti nella sala sotterranea della lap-dance ad Arcore.
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Gianfranco Alparone
Oltre ai problemi della sicurezza, che già da soli basterebbero per dire no all’atomo, bisogna anche dire che la strada del nucleare sarebbe una strada provvisoria, in quanto pare che entro 50 anni non ci sarà più uranio, e dal costo eccessivo. Se si affidasse ad un ragioniere il compito di calcolare i costi per lo studio, la progettazione, gli espropri, la costruzione, la formazione del personale, lo smaltimento delle scorie e, visto che dopo 30 anni le centrali devono essere smantellate, la demolizione, ci si accorgerebbe che sarebbe più conveniente acquistare l’equivalente quantità di energia all’estero, risparmiando territorio, che in Italia non abbonda, e facendo meno danno all’ambiente.
Piuttosto che il nucleare, è sulla strada dell’eolico, ancor più che su quella del solare, che bisognerebbe proseguire (e del risparmio energetico). Purtroppo, la “cricca” ha messo le mani anche nelle energie rinnovabili (vedi Verdini e Cappellacci in Sardegna). E’ mia grande speranza che presto i disonesti facciano una brutta fine, amen.

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Cosa ne è stato delle vecchie centrali?
Luigi Zanon

Intanto non è vero che le 4 centrali italiane siano state tutte dismesse causa il referendum del 1987; quella del Garigliano era già ferma dal 1978; Latina dal 1986; per Trino Vercellese era già stata programmata la dismissione; solo Caorso è stata effettivamente chiusa col “pretesto” del referendum (che non lo chiedeva!)
Gli Italiani dovrebbero anche sapere che tutti i 4 siti non sono stati bonificati perché costa troppo (quei costi che Chicco testa nemmeno considera!) e che comunque continuiamo a pagare conti salatissimi solo per mantenere lo status quo.
Sorvolando sui problemi di sicurezza, vorrei che fosse chiaro agli Italiani che il Giappone con i sui 55 reattori copre appena il 30% del suo fabbisogno globale; in Italia non basterebbero 40 centrali per darci l’indipendenza dal petrolio che comunque si trasformerebbe in dipendenza dall’uranio.
Ancora si dica forte e chiaro che anche l’uranio finirà… più o meno come il petrolio tra una cinquantina d’anni ed i costi da considerare non sono quelli attuali ma quelli che avrà tra 20 anni (per ora c’è una crescita esponenziale).
Non si è poi detto di una grande possibilità di catturare l’energia solare con metodi assai più efficienti del pannello fotovoltaico; il solare termodinamico.
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RIPERCUSSIONI SULLA BORSA
Viviana Vivarelli

Intanto le borse impazziscono, la borsa di Tokio crolla e il Giappone, per bisogno di liquidità per far fronte alla catastrofe, dovrà liberarsi di parte del debito americano
La Cina ne detiene 868 miliardi ed il Giappone, è secondo, con 836 miliardi.
Se questa cessione sarà fatta, avrà conseguenze molto spiacevoli sul debito americano.
La Cina sarà beneficiata in due modi: il Giappone dovrà accrescere le proprie importazioni dalla Cina, per rimpiazzare le produzioni distrutte dal sisma, e la Cina potrà acquistare la parte di debito americano ceduto dal Giappone aumentando ancora così la sua supremazia sugli USA. La ricostruzione durerà molti anni e durante tutto questo periodo è probabile che il Giappone si concentri sulla propria situazione interna, lasciando da parte le questioni internazionali. Tutto questo non farà che aumentare il potere politico ed economico della Cina. Insomma il sisma ha anche conseguenze politiche forti.
Per quando gli Stati uniti riusciranno a mantenere la loro funzione di arbitro del mondo con un debito sempre in enorme crescita e per di più in mani ai cinesi? Questa posizione di crescente potenza cinese avrà un maggiore impatto anche sulle politiche africane. Per questo Gheddafi fa il gradasso e dice che si farà aiutare dalla Cina.
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Andrea Agostini segnala
FUKUSHIMA E L’IPOCRISIA DEL NUCLEARE SICURO
ALFIO NICOTRA

Fukushima è lì su tutti i video. Il reattore atomico salta per aria e adesso si attende che lo faccia anche il 2°. Le notizie sono da far tremare i polsi : si parla di una possibile fissione nucleare, di una probabile esplosione radioattiva.
Il devastante terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone ha spazzato via anche il fiume di menzogne diffuso in questi anni per rassicurare i cittadini che Cernobyl era il passato e le nuove centrali atomiche erano oggi supersicure. Fukushima è a dimostrare che il nucleare è invece imponderabile, che neanche la supertecnologia nipponica è in grado d’imbrigliare il mostro e di impedire che sprigioni i propri veleni contaminando la vita per generazioni. L’energia nucleare è la più diseconomica tra l’energie esistenti. Tra 70 anni saranno esaurite le miniere di uranio, i costi di costruzione sono pazzeschi e mai nessuno ha saputo dirci cosa accadrà delle scorie atomiche che hanno un tempo di dimezzamento radioattivo di oltre 25mila anni. Il nucleare diventa economico solo se serve anche per il militare. Il matrimonio perverso tra nucleare civile e quello bellico ha sempre accompagnato la storia di questa energia sporca (se no perché tutto questo agitarsi per le centrali in Iran?) ed è anche per questo che il movimento pacifista e antinucleare nel mondo hanno sempre marciato fianco a fianco.
Il cdx italiano vuole riportare in Italia l’incubo nucleare dopo che il popolo sovrano con un referendum popolare ne aveva sbarrato il passo nel 1987.
I suoi dirigenti sembrano lobotomizzati, ripetono luoghi comuni contro i verdi e la sx ambientalista che ha tenuto l’Italia fuori dalla modernità. Intorno agli appalti giganteschi per le centrali atomiche la dx italiana vorrebbe – nello stesso momento in cui taglia gli incentivi e i fondi per le rinnovabili- mettere le mani sui soldi pubblici e far girare di nuovo l’economia del cemento col suo corredo di mafie. Il No al nucleare deve essere accompagnato da un cambio di modello energetico. L’energia atomica è concentrata nella mani di pochi è dunque antidemocratica perché tende a perpetuare l’attuale sistema di sviluppo. Cambiare energia significa cambiare la società, ripensare le città, il trasporto, la politica dei rifiuti, puntare sulla bioedilizia e sul risparmio energetico. Il Ministro Maroni sta provando a boicottare i referendum mettendo la data alle soglie dell’estate, il 12 e il 13 giugno.
L’on. Cicchitto dice che quello che sta avvenendo in Giappone non farà minimamente cambiare idea sul programma di ritorno all’atomo già deciso dal governo. Davanti a questa ottusità resta la lotta e muovere il popolo ricordando che è il vero sovrano. Occorre cominciare una mobilitazione generale per far capire a tutti che il 12 e 13 giugno non c’è niente di più importante che recarsi alle urne. Perché quel voto decide del futuro e noi abbiamo il dovere di non trasformarlo in un incubo.

Il Prof Vincenzo Balzani di chimica all’università di Bologna dice:

“E’ già iniziato il processo di fusione delle barre di combustibile, se i contenitori non resisteranno sarà un’altra Chernobil.
Il problema è se riescono a raffreddare tutto. Ma non ci dicono niente. Non sappiamo niente. La compagnia che gestisce gli impianti ha precedenti poco belli, 7 impianti sono già stati chiusi perché la compagnia ha mentito. Se il nocciolo fonderà avremo una nuvola radioattiva che può percorrere grandi spazi. A Chernobil saltò tutto. Qua si spera che il contenitore resista. Il nostro governo sbaglia entrando nel nucleare, ci complicherà la vita, non risolverà il problema dell’energia, basterebbe che consumassimo un po’ meno.”

La cosa più grottesca in questo infame Governo che anche di fronte a questa catastrofe non ha il minimo ripensamento per tema di perdere i propri occulti guadagni, è che la Lega vota pro nucleare in Parlamento e rifiuta poi le centrali nelle proprie regioni, come se, nel caso di esplosione di un reattore mettiamo in Lombardia, il Veneto non ne risultasse contaminato.
Di fronte a tanta scelleratezza, non ci resta che sperare in una moratoria imposta dall’Europa.
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CHI SONO GLI SCIACALLI?
Viviana Vivarelli

L’Austria che non ha centrali chiede il controllo di tutte le centrali nucleari europee e rinuncia a farne.
La Germania blocca tre centrali.
La Svizzera blocca il programma nucleare.
L’Europa chiede che si verifichi l’esistente e si ripensi il nucleare.
Hanno avuto la faccia di accusare Di Pietro di sciacallaggio per la sua raccolta di firme contro il nucleare. Visto che le firme le ha raccolte l’anno scorso, si può accusarlo, semmai, di preveggenza, e certo gli sciacalli sono loro, che anche di fronte a una tale tragedia, insistono nel loro abominio. Ma cosa hanno al posto del cuore e del cervello? Una macchina conta soldi?
La disumanità di questa casta politica è aberrante. Pensano solo al loro interesse, vedono solo il loro interesse, e sono disposti a buttare il paese in un’avventura mostruosa pur di aumentare la loro ricchezza. Lo stesso decreto con cui hanno eliminato le energie verdi ne fa prova.
Domani elimineranno le scuole pubbliche per costringere le famiglia a mandare i figli solo in quelle private. Elimineranno gli ospedali pubblici per arricchire le cliniche private. Azzereranno il welfare per aumentare il potere delle assicurazioni private. Faranno guerre per avere tangenti dalle fabbriche d’armi. Non esiteranno di fronte a nulla per saziare la loro spaventosa avidità.
Continuano a dire che le centrali sono sicure, e che con le energie alternative non si sopperisce a tutto il fabbisogno energetico, intanto le ostacolano quando non abbiamo un grammo di uranio o plutonio e il prezzo di questa materia aumenta di giorno in giorno e tra 70 anni non esisterà più. Continuano a mentire dicendo che oggi le centrali sono più sicure, quando hanno le stesse identiche strutture di sicurezza di 50 anni fa.

Ecco l’abominevole intervista di Chicco Testa a otto e mezzo, valutate voi in che mani siamo

http://www.youtube.com/watch?v=MWG1vqaQNyE

A chi gli aveva posto delle obiezioni aveva appena risposto: “Taci o ti spacco la testa” Questi sono gli uomini e questi i metodi.
Vogliamo fare 14 centrali nucleari. Ogni costerà almeno 5 MLD (dico almeno perché a oggi ogni opera pubblica ha triplicato i costo).
Scrive un lettore: “Con 30 MLD si REGALEREBBE (regalerebbe) 1 impianto solare da 1KW a testa per 10 milioni di famiglie, altro che nucleare!”
..
Il referendum del 12 giugno
Viviana Vivarelli

Ora non ci resta che andare a votare contro il nucleare, con sullo stomaco tutti i referendum del passato che questo ributtante classe politica ha calpestato, e siamo costretti a constatare ancora una volta che la Lega è andata contro il popolo italiano e contro il suo stesso popolo. Maroni ha fissato come giorno il 12 giugno, vietando l’accorpamento con le amministrative del 15-16 maggio e buttando 400 preziosi milioni, nella speranza di sabotare il referendum per mancanza d quorum, come se i cosiddetti ‘padani’ avessero interesse ad avere centrali nel loro territorio o in un territorio vicino. La nube di Chernobil si estese per 3000 km. Cosa sperano i leghisti? Di vietarne l’ingresso in Padania? C’è della pazzia perversa in tutto questo. Ormai non ci resta che una cosa: saggiare ogni uomo di governo e ogni candidato per fargli dire con chiarezza se è a favore o contro il nucleare e abbattere senza pietà tutti i nuclearisti idioti come quel Chicco Testa che abbiamo sentito blaterare in tv e dire che fanno più morti le miniere di carbone.
E sulle energie alternative e pulite anche qui occorre sentire ogni singolo uomo di Stato e ogni candidato perché dica chiaramente se intende appoggiare il Governo nella sua sporca politica contro corrente e contro ogni buon senso. Stendiamo un velo pietoso sugli errori passati del Pd sulla privatizzazione dell’acqua pubblica (Martini o Dominici) o sulla TAV (Bresso) e vediamo ora se si sono ravveduti. E sennò crepi Sansone con tutti i filistei! Il nostro paese in queste mani è destinato alla rovina. Già ora non solo non si è fatto nulla per ridurre quello che è il 2° deficit del mondo, non solo non si cresce come il resto d’Europa, ma e in previsione un ulteriore peggioramento dell’economia. Ma tutto questo ancora non basta per decretare la fine di questo Governo? E non sarà votando un paese alla morte per arricchire i soliti pochi che ne usciremo. Altro che debellare il cancro, come aveva detto il pagliaccio, avremmo la contaminazione assicurata!

Di Pietro ha presentato molte proposte di legge per creare incentivi alla produzione industriale e abitativa di energia alternativa. Esattamente l’opposto di quanto fa Berlusconi per non sciuparsi la torta del nucleare su cui gli squali si ripromettono grossi guadagni, Pdl e Lega compresa.
Cosa stanno facendo gli altri partiti? E’ ora che la loro posizione sia chiara e netta e che si assumano le loro responsabilità che sono gravissime.
Non basta ricordare che al nucleare si deve solo il 5% dell’energia mondiale?
Dice qualcosa che la Germania, che è il primo stato industriale d’Europa, abbia chiuso le centrali per 3 mesi? E che la Svizzera abbia disdetto ogni nuova centrale? E che l’Europa stia rivedendo quanto aveva fissato nel patto di Copenhagen?
Obama aveva promesso di ridurre al minimo le fonti fossili, ricordando con molta crudezza che per anni gli USA sono stati dominati dalle lobbie del petrolio che hanno coartato le amministrazioni, calpestando l’interesse collettivo per il lucro di pochi. E ora in Italia vogliamo che questa follia si ripeta?
Di Pietro ricorda che la Germania prevede di produrre l’80% dell’energia dal sole e dal vento, il 15% dal petrolio e solo il 5 % dal nucleare. E noi che siamo ricchi di sole, cento e maree abbiamo un Governo che la blocca????
Nel nucleare non c’è sicurezza, non c’è economia, non c’è pace, non c’è democrazia, e, anche se tutto va bene, non è mai stato risolto il problema delle scorie che sono altamente contaminanti e pensare che in Italia c’è un Governo non ha risolto il problema delle discariche per non toccare gli interessi della camorra e ora vuole aggiungerci le discariche di scorie è totalmente folle! Quel poco che si guadagnerebbe con un costo così alto sarebbe facilmente ottenibile con un minimo di risparmio energetico. Ma sul risparmio come sull’energia gestita dal singolo non c’è mazzetta. Ed è questo il vero conquibus. La depredazione della Casta che ormai basa la sua condotta di Governo solo sulla salvezza penale di B e su quanto ci può rubare !

Il 12 giugno non solo dovremo andare a votare contro il nucleare ma anche contro il legittimo impedimento, per smontare la costruzione arbitraria che permette a B di non essere mai processato e punito per i suoi reati,
Chiede Di Pietro cosa penseremmo di un prete che invitasse i fedeli a non andare in Chiesa o gliela facesse trovare chiusa? Proprio questo fanno quei politici, come Maroni, che con pietosi espedienti tentano di ostacolare l’esercizio del referendum, per paura di essere sputtanati da una volontà popolare che capisce benissimo ciò che è contro i suoi interessi.
Cosa si deve pensare di un ministro come Maroni che cerca di sabotare il referendum che è l’unico esercizio di democrazia diretta che ci è rimasto dopo che la Lega ha distrutto anche la sovranità popolare che non può più esprimersi sulla scelta dei candidati?
Ogni atto di questa gentaglia va contro la democrazia e anche il presunto de federalismo non è che un pretesto per aumentarci le tasse, lasciando inalterata la struttura centralistica dello Stato. Una truffa, insomma!

OBAMA E LE ENERGIE ALTERNATIVE

Obama promise per l’America una nuova era ecologico-energetica .
Disse: “Dobbiamo agire velocemente e massicciamente per trasformare la nostra intera economia, dalle nostre auto e i carburanti alle fabbriche e ai nostri edifici. Ciò non sarà facile. Richiederà uno sforzo prolungato e condiviso da parte del nostro governo, del nostro mercato e di tutti gli Americani.”
Il suo piano “Nuova Energia per l’America” affronta due sfide fondamentali: la dipendenza dal petrolio e il cambio climatico, entrambi dovuti alla dipendenza dell’economia dai combustibili fossili. Obama si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050, così che ogni industria paghi per ogni t di gas serra rilasciati nell’ambiente. Parte delle entrate provenienti da questo sarà impiegata per una minore dipendenza degli USA dal petrolio e un rapido sviluppo delle tecnologie a bassa emissione di carbonio. 150 bilioni di $ saranno impiegati, in 10 anni, per “costruire un futuro ad energia pulita”:sviluppo delle rinnovabili, promozione dell’efficienza energetica, ricerca di nuovi carburanti ecologici e di motori ibridi. Ciò creerà 5 milioni di nuovi posti di lavoro. Si vuole assicurare un crescente approvvigionamento di elettricità da fonti pulite e sostenibili, come sole, vento e geotermia per un 10% entro il 2012 e 25% entro il 2025. Prima di prendere in considerazione un’espansione del nucleare, occorrerà risolvere i problemi inerenti la sicurezza degli impianti come dei materiali utilizzati (nei confronti del terrorismo internazionale) e dello stoccaggio delle scorie.
Si deve agire anche sul risparmio. Gli USA sono fra i paesi che sprecano maggior energia al mondo, consumano più di quanto abbiano bisogno, a causa del loro stile di vita e della scarsa efficienza energetica di edifici e mezzi di trasporto. L’obiettivo è ridurre la domanda di elettricità del 15%, entro il 2020, col risparmio di 130 bilioni di $ riducendo le emissioni di CO2 di molti bilioni di t. Bisogna agire sui parametri di efficienza energetica delle costruzioni. Il governo federale darà l’es. con tutti gli edifici federali presenti o in programma di costruzione.
Sarà dato impulso allo sviluppo della “rete intelligente”, un sistema su vasta scala che integri le varie fonti di energia, solare, eolico, biogas e idroelettrico, prelevandola dove è disponibile per trasferirla dove è necessario.
Si interverrà sui mezzi di trasporto investendo nella ricerca tecnologica al fine di collocare sulle strade, entro il 2015, 1 milione di veicoli elettrici o ibridi e di sviluppare tecnologie per la prossima generazione di biocarburanti.
..
NO ALLA GUERRA, NO AL NUCLEARE: IL FUMETTO DI UN “FIGLIO DI NAGASAKI”

L’associazione Culturale “Altrinformazione”, il centro di Documentazione “Semi sotto la neve” e la rivista Mamma! hanno realizzato la traduzione italiana del manga di Rokuro Haku “No alla guerra, no al nucleare” per sostenere la partecipazione ai prossimi referendum e contrastare la massiccia propaganda per il ritorno al nucleare.
Un libro per scoprire che non esiste un “nucleare civile” senza applicazioni militari derivate, non esiste “energia atomica pulita” senza rischi inaccettabili, non esistono “armi sicure” all’uranio impoverito senza vittime di guerra.

Il figlio di una sopravvissuta alle radiazioni di Nagasaki ha trasformato in una appassionata denuncia a fumetti la cronaca degli incidenti alle centrali nucleari giapponesi e statunitensi, che sono stati nascosti da un velo di silenzio. Prima del reattore di Fukushima messo a rischio dallo Tsunami, molte altre centrali sono state
compromesse dall’errore umano, da tecnologie inadeguate e dall’insostenibilita’ del modello energetico basato sul nucleare. E quando gli scarti delle centrali diventano proiettili, nascono epidemie come la “sindrome del Golfo” e la “sindrome dei Balcani” che hanno colpito militari e civili coinvolti nelle “guerre umanitarie”

PER ORDINARE UNA COPIA DA RECENSIRE: scrivere a libri@mamma.am
indicando la testata di appartenenza, il proprio nome e cognome, un indirizzo postale comprensivo di CAP, un indirizzo email e un recapito
telefonico.

PER RICHIEDERE IL LIBRO: http://www.mamma.am/nonuke
VIDEOTRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=6I820s3VePc

IL LIBRO
No alla guerra, no al nucleare.
Le armi all’uranio impoverito che distruggono l’uomo e l’ambiente.
Un manga di Rokuro HAKU
Nana Kobato, studentessa delle medie, si affaccia sul “lato oscuro del
nucleare”, e scopre i pericoli delle centrali atomiche, gli effetti
dei proiettili all’uranio impoverito, le devastazioni ambientali che
uccidono adulti e bambini. In un racconto a fumetti chiaro e
documentato, Rokuro Haku descrive gli effetti delle guerre moderne
sull’uomo e sull’ambiente, e mette a nudo i poteri occulti che
sostengono l’energia nucleare.

L’EDIZIONE ITALIANA
L’edizione italiana e’ stata curata da Stefania Divertito, autrice del
libro “Uranio, il nemico invisibile”, che ha aggiunto in appendice al
fumetto una intervista al professor Angelo Tartaglia (fisico teorico,
ingegnere nucleare e membro del Senato Accademico del Politecnico di
Torino). Nel suo intervento (disponibile per le redazioni che ne
faranno richiesta) Tartaglia ha affermato con chiarezza e su solide
basi tecnico-scientifiche l’assurdita’ di un ritorno al nucleare.

SOSTEGNO AGLI ATTIVISTI
Le scuole, le associazioni, le organizzazioni antinucleariste e i
cittadini attivi interessati a diffondere il libro per scongiurare il
ritorno al nucleare in Italia hanno diritto a sconti e agevolazioni
per richieste superiori alle 10 copie. Per concordare l’acquisto e la
spedizione scrivere a libri@mamma.am oppure telefonare al 3459717974

PRESENTAZIONI
Per organizzare presentazioni del libro e iniziative pubbliche di
sensibilizzazione basta scrivere a info@mamma.am o telefonare al
3459717974

DISCLAIMER ANTISCIACALLAGGIO
Nota: Il manga “No alla guerra, no al nucleare” e’ stato presentato alla fiera di Lucca Comics nel novembre 2010 dopo un lavoro editoriale durato piu’ di un anno. Non si tratta quindi di un “instant book” che approfitta delle disgrazie altrui. A nostro parere i veri “sciacalli” che approfittano della situazione non sono gli attivisti che ribadiscono con tutti i mezzi a loro disposizione il loro “no al
nucleare” anche e soprattutto davanti alle catastrofi, ma i lobbisti che perseverano nella propaganda nuclearista anche di fronte alla tragedia di migliaia di persone evacuate dalle zone vicine alle centrali giapponesi.

Per informazioni:
Associazione culturale Altrinformazione
http://www.altrinformazione.net
info@altrinformazione.net
Tel. 06.916504836 Cell. 3459717974

Centro di documentazione “Semi sotto la neve”
http://www.semisottolaneve.org
info@semisottolaneve.org

Mamma! La rivista di satira che fa giornalismo a fumetti
http://www.mamma.am
info@mamma.am
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TURBOCAPITALISMO O FINANZCAPITALISMO
VV

Dietro la catastrofe giapponese c’è molto di più. Il neoliberismo ha imposto al mondo una struttura energetica letale, con un totale cinismo sui rischi di morte di interi paesi e sulla contaminazione di aria, acqua, terra e specie umana. E’ il modello ideologico ed economico che sta dietro questi orrori che dobbiamo condannare.
Sotto il dominio disumano del neoliberismo non solo gli esseri umani ma persino interi Stati hanno perso ogni loro intrinseco valore. Le loro sofferenze, le loro morti sono niente di fronte all’imperio del lucro, al dominio del capitale.
La crisi economica è stata provocata da quelli stessi che poi ci hanno guadagnato, sistemi bancari e finanziari per primi. La crisi energetica è stata giocato con la stessa brutale indifferenza.
Un turbocapitalismo globale e letale, un ‘finanzcapitalismo’, come lo chiama l’eonomista Gallino, “basato su un mercatismo distruttivo di ogni cosa umana, un sistema economico basato sull’azzardo morale e sull’irresponsabilità del capitale, sul debito che genera debito e sul denaro che produce denaro (un sistema politico succube dei colossi del mercato). Fino a un capolinea drammatico: la completa svalorizzazione del lavoro, la devastazione delle risorse industriali e naturali, la desolazione di una massa di donne e di uomini che ormai non sono più “ceto medio”, ma “classe povera”, la distruzione del pianeta.
Il Giappone è il doloroso esempio di ciò che diventeremo noi tutti se questo mostro non sarà soppresso.
Lewis Mumford ha enunciato il concetto delle “mega-macchine sociali”, grandi organizzazioni gerarchiche che usano masse di esseri umani come “componenti o servo-unità”, Kombinat di potere politico, economico e culturale che hanno generato “mostri” nell’arco dei millenni: dalle piramidi egiziane costruite col sangue degli schiavi
all’Impero Romano, dalla fabbrica di sterminio del Terzo Reich nazista all’universo concentrazionario del comunismo sovietico. Ora siamo alla fase più “evoluta”: il “finanzcapitalismo”, “mega-macchina” sviluppata allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e potere, il valore estraibile sia dal maggior numero possibile di esseri umani, sia dagli eco-sistemi.
E questa “estrazione di valore” è diventata il meccanismo totalizzante e totalitario che ormai abbraccia «ogni momento e ogni aspetto dell’esistenza».
Dalla nascita alla morte, dalla culla alla bara, noi siamo usati dal capitalismo finanziario come pedine affinché i maestri del lucro possano estrarre valore, speculando, distruggendo, separando.. Essi non producono valore, ma uccidono il valore del mondo riducendo tutto a speculazione mediante l’industria finanziaria, la “Finanza creativa”, come la chiamava Tremonti, i ‘cavalieri coraggiosi’ di D’Alema, in pratica i nuovi distruttori mondiali, che anche sulla sciagura giapponese ci prenderanno il loro bel tornaconto.
Contro il “finanzcapitalismo” ci vorrebbe una drastica riduzione delle dimensioni dell’attività creditizia, la revisione dei criteri di bilancio, la potatura del mercato dei derivati, il divieto delle cartolarizzazioni.
Possiamo vedere tutti che nessun G8 op G20 vuole fare questo.
E contro questo mostro che divora il mondo non esiste opposizione che voglia o sia in grado di fare qualcosa.
L’economista ungherese Polanyi invoca «una reazione sociale e culturale, variegata e diffusa, al liberalismo economico e al mercato deregolato». Parlava del 1900. Ma l’idea dei “contro-movimenti” è utile anche oggi. Gli esseri umani, ormai trasformati in robot o in esuberi, dovrebbero ribellarsi. Se lo facessero, priverebbero la “mega-macchina” del “finanzcapitalismo” dei “servo-meccanismi” che la fanno funzionare. Dalla dimensione individuale a quella collettiva: la missione sarebbe quella di
sconfiggere il “demone” della finanza con l’esorcismo della ragione. La più affascinante, ma purtroppo la più difficile delle “rivoluzioni”.

(Luciano Gallino “Come uscire dalla crisi che ha cambiato il mondo”)
..
LA DEMOCRAZIA DI INTERNET
Viviana Vivarelli

A differenza di alcuni idioti che ritengono del tutto inutile l’opera di discussione, informazione ed elaborazione che stiamo facendo sul web, contro chi si è geneticamente messo al servizio dei più forti, sostenendo ogni loro nefandezza, noi qui crediamo fortemente nel potere dell’intelligenza umana e nei diritti della coscienza sociale, crediamo fortemente nell’evoluzione dell’uomo di buona volontà e in quel potere ancora in nuce ma invincibile, se solo riuscisse a esprimersi e ad organizzarsi, che si chiama “opinione pubblica” e,a differenza di quanto è sempre avvenuto nei millenni passati, crediamo sia sorta per l’umanità una nuova fase politica collettiva,che nasce dal basso e si fa massa,
e che non è visibile solo nelle rivolte popolari in Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Sudan, Yemen, Bahrein… ma è percepibile in tutta quella rete di pensieri, analisi, propositi, work in progress, che abbraccia ormai internet,un flusso enorme di pensiero in movimento che costituisce una forza inarrestabile nel mondo, una contro-storia, contro cui i colossi del turbocapitalismo dovranno fare i conti.
In questo gran fiume tumultuoso e in perpetua evoluzione, il nostro pensiero individuale ha democraticamente la stessa forza e le stesse possibilità del pensiero di chiunque altro.
Questo è il luogo dove la democrazia, finalmente regna.
..
Responsabilità
Roberto Meregalli
Beati i costruttori di Pace

Siamo stati per 4 giorni incollati ad internet, sui siti dell’azienda elettrica di Tokio (la TEPCO), su varie agenzie giapponesi (tipo Daily-Yamiuri), su quello della World Nuclear Association e sul sito dell’Agenzia Atomica Internazionale. Preoccupati per lo spaventoso cataclisma che ha colpito il Giappone e per i suoi effetti su ciò che l’uomo ha creato.
Le notizie delle due centrali di Fukusima (Daichi e Daini), sono arrivate a spizzichi e bocconi: sul nucleare la linea seguita è da sempre quella di minimizzare e tranquillizzare; le evoluzioni sono sempre annunciate a posteriori.
Così all’inizio tutto sembrava a posto con i reattori regolarmente spenti e sotto controllo, poi si è saputo che i soliti generatori si erano bloccati ed è iniziata la solita via crucis degli impianti di raffreddamento. Perché un reattore è paragonabile alla caldaia di un normale gruppo termoelettrico con una differenza fondamentale: se in quest’ultima si chiude il flusso del combustibile (carbone, metano o olio combustibile che sia), la caldaia si spegne; un reattore invece ha il combustibile dentro di sé e anche se la reazione viene spenta inserendo le apposite barre stabilizzatrici, continua a produrre calore e se non si continua a raffreddarlo può fondere. Tanto per capirli le stesse barre di combustibile esaurito, una volta tolte dal reattore rimangono per anni immerse nelle piscine prima di essere trattate.
Pertanto il tallone d’Achille di tutti i reattori, compreso l’EPR che dovremmo costruire in Italia, rimane il raffreddamento che va garantito in qualsiasi condizione, terremoto, maremoto o siccità che sia. Gli EPR non hanno risolto il problema, semplicemente hanno 4 pompe invece che una.
In Giappone, la situazione dopo la prima giornata, è apparsa subito seria e quando si è avuto notizia che si stavano irrorando i reattori con acqua di mare si è capito che la situazione era tragica perché se si arriva a quel punto significa che si dà ormai per persa la centrale. La notizia che le barre di combustibile erano rimaste parzialmente all’asciutto ha fatto capire che c’era stata almeno parziale fusione perché una barra scoperta dall’acqua, fonde all’istante rilasciando uranio e plutonio nel flusso acqua-vapore. Vapore che a più riprese era già stato rilasciato all’esterno per evitare che la pressione eccessiva facesse esplodere tutto (in un BWR il ciclo acqua-vapore è unico e passa dal reattore alla turbina).
Nel seguire il flusso delle informazioni non abbiamo potuto evitare di ascoltare il botta e risposta delle dichiarazioni di casa nostra. Scontato l’articolo di Battaglia sul Giornale, scontati gli interventi dell’onnipresente Chicco Testa, idem per le prese di posizione degli esponenti della maggioranza impegnati a convincere di non fare scelte emotive (ma sul decreto rinnovabili della settimana scorsa non lo si è fatto?), meno prevedibile la presa di posizione della Prestigiacomo (“macabra polemica”), ma se non erro anche nella tragedia del Vaijont furono bollati come sciacalli coloro che osarono contestare la diga.
Ma al di là delle parole, cosa insegna quello che sta accadendo in Giappone?
IN VERITA’ NULLA.
Nulla perché si sapeva e si sa che il nucleare è una tecnologia a rischio.
Si sa e si sapeva che un reattore è un guscio d’uovo da proteggere con cura infinita da qualsiasi agente della natura e si sa e si sapeva che siamo deboli e vulnerabili quando la natura mostra la sua forza.
Si sa e si sapeva che le scorie nucleari vanno difese con altrettanta cura per migliaia di anni e saranno pure poche rispetto alla montagna di rifiuti che produciamo, ma ciò nulla toglie alla loro pericolosità.
Le discussioni teoriche ed accademiche sono sterili. Fin dal primo vagito sul nucleare di Scajola nel 2008, ci siamo schierati contro, perché lo consideriamo vecchio ed abbiamo una visione di futuro che non lo precede. Non capiamo perché creare una nuova occasione di rischio, perché lasciare ai nostri figli tutto questo. Non è questo il futuro che vogliamo per loro.
Dire che tanto all’estero altri lo faranno non ci pare molto intelligente e non sottrae ciascuno di noi dalla propria responsabilità, propria e non delegabile a nessun altro.
E’ quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo il giorno del Referendum.

RIDOAMARISSIMO : – )

Giappone: incubo nucleare, ma il vento porta al largo dell’oceano la nube radioattiva. Le balene: “Ma che cazzo gli abbiamo fatto a ‘sti giapponesi?” (Vittorio Lattanzi)
.

Il Papa: “Esprimo la mia solidarietà per il popolo giapponese”. E ora una meritata pausa. (nico donisi)
.
Veronesi “L’incidente nucleare in Giappone è stato causato da errore umano”. Sì, quello di costruire centrali nucleari. (Elisabetta Orosei)
.
Veronesi: “Spiegherò ai cittadini che il nucleare si può fare in sicurezza e che non è giusto avere paura”. Però dovrai urlare perché la zona è stata evacuata per un raggio di 30 Km. (Massimiliano Zuntini)
.
“Sono stati trovati due superstiti a 4 giorni dal terremoto che ha colpito il Giappone, grazie a Dio.” Gli altri 10 mila che sono morti fanno parte del disegno superiore.
(Alessandro Trusiani)
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Sono a favore del nucleare perché anche Gasparri è a favore. (Marco Bressanini)
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Zichichi: “I reattori reggono a qualsiasi evento catastrofico” (il Tempo, 13/03/2011)
2. Paura per la pioggia radioattiva. Due esplosioni a Fukushima. (il Tempo, 14/03/2011)
3. Il premier nipponico Naoto Kan ha annunciato in televisione che l’esplosione di stanotte (le 6 del mattino locali) in un altro reattore di Fukushima ha provocato una fuoriuscita radioattiva che ha fatto salire il livello ben oltre la norma a livello nocivo, e chiede agli abitanti nel raggio di 30km di rimanere in casa. (la repubblica 15/03/2011 – Fabio Corigliano)
.
Il disastro in Giappone ha riaperto il dibattito sul nucleare.
Io sono a favore, ecco perché:
A) L’Italia è una zona antisismica.
B) Le infiltrazioni mafiose e camorristiche giovano alla sicurezza delle centrali e allo smaltimento delle scorie.
C) I bambini contaminati sotto i 10 anni verranno curati gratis. (Gabriele De Filippis)
.
Chicco Testa: “Impianti nucleari sono ok”. Dopo l’esplosione alla centrale di Fukushima abbiamo capito di che Testa stiamo parlando. (pasquale vicidomini)

Terremoto in Giappone: la scossa è stata talmente potente da spostare di 10 cm l’asse di rotazione dei coglioni di Chicco Testa. (Matteo Tognocchi)

Devastante terremoto in Giappone. La scossa sismica si difende: “Sono la nipote di Richter.” (Eugenio Iodice)
.
Il papa: “Prego per le vittime.” Qualcuno sa se è capace di fare altro? (Stefano Regi)
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Parallele
Il commissario Ue all’energia Gunther Oettinger ha convocato per domani una riunione dei principali esperti sulla sicurezza nucleare in Europa.
Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha ordinato di verificare la situazione di sicurezza di tutti i 20 impianti nucleari indiani sull’onda di quanto avvenuto in Giappone dopo il terremoto.
“Io chiederò oggi l’organizzazione di test di resistenza per le centrali nucleari in Europa – ha detto al suo arrivo al Consiglio Ue il ministro dell’Ambiente di Vienna, Nikolaus Berlakovich – E questo deve avvenire velocemente”
La Germania potrebbe tornare sulla propria decisione di prolungare il funzionamento delle 17 centrali nucleari del Paese.
La Svizzera ha annunciato oggi la sospensione del piano di rinnovare le centrali nucleari, a fronte dei timori suscitati dagli impianti giapponesi danneggiati.
La situazione nelle centrali nucleari colpite dal sisma in Giappone “è molto grave” e “il rischio di una grande catastrofe non può essere scartata”: è l’allarme lanciato dal ministro dell’Ambiente francese, Nathalie Kosciusko-Morizet.
“Non credo” che il disastro in Giappone “giustifichi una rimessa in discussione del piano italiano verso l’energia nucleare” ha detto il ministro degli Esteri Frattini.
(Repubblica.it / Lorenzo Pellizzari)
.
1. Il premier giapponese Naoto Kan: “Non ci sara’ un’altra Chernobyl” (repubblica.it)
2. Joseph Cirincione, esperto USA: “Fukushima? Un’altra Chernobyl” (Leggo.it)
3. Masashi Goto, ex progettista di centrali nucleari: “Ci potrebbero essere molte Chernobyl” (repubblica.it/Massimiliano Zuntini))

1.Veronesi:”I due grandi incidenti nelle centrali nucleari hanno avuto una caratteristica comune: sono dipesi da errori umani. (…) Spiegherò ai cittadini che il nucleare si può fare in sicurezza e che non è giusto avere paura”. (la stampa 03/03/2011)
2.Giappone, la terra continua a tremare. Esplosione nella centrale di Fukushima, evacuate 46.800 persone nel raggio di 10 chilometri dall’impianto.(ilfattoquotidiano.it 12/03/2011 – tito darca)
.
Gheddafi: Al Qaeda droga al popolo, vogliono emirato islamico (24 feb 2011, repubblica.it)
2. Gheddafi: “Al Qaeda dietro la rivolta, la Francia interferisce” (7 mar 2011, julienews.it)
3. Libia, Gheddafi: Al Qaeda senza me è alle porte dell’Europa (7 mar 2011, informazione.it)
4. Gheddafi avanza: «Potrei allearmi con Al Qaeda» (corriere.it/Giancarlo Gismondo)
.
Viviana
Il vomito mi prende già al mattino appena accendo la tv. Con tutto quel che accade non ce la faccio più a sopportare che in Italia si parli solo delle troie di Berlusconi, dei leghisti che all’inno nazionale vanno al bar e dei pro nuclearisti. Chiudeteli tutti dentro il bar e lasciateli lì. Berlusconi compreso. Poi prendete del tritolo e fateli saltare!
..
Antonio Vesuvio

Berlusconi ha portato sfiga ai suoi amici Gheddafi, Putin, Mubarak (ben Ali e Topolanek).
Gli USA sperano che diventi amico di Ahmadinejad
(a quando il crollo di Putin?)
..
Viviana
Se faranno le centrali nucleari, a Napoli le meglio non gliele leva nessuno.

E’ un popolo superstizioso. Dovrebbero portare un corno speciale anti Berlusconi. Magari a forma di pompetta.
..
Bossi. Il federalismo al bar.
Appena risuona l’inno di Mameli tutti gli assessori leghisti lombardi sono passati al bar.
Gliel’avevo detto che tutte quelle ombrette di mattina gli davano alla testa!
..
Crozza a Ballarò sul nucleare
http://www.youtube.com/watch?v=aUcTPElsWYo


http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Cara Viviana, capisco il tuo vomito all’accensione della tv. Succedeva anche a me.

    Ho risolto semplicemente no accendendola più!

    Un abbraccio
    Paola

    Commento di Paola Lombardo — marzo 19, 2011 @ 8:28 pm | Rispondi

  2. Se imparare è un esperienza, e tutto il resto è informazione ( Albert Einstein ) Tutti i mass-media fanno parte dell’informazione, e forse non a caso sono presenti ovunque, anche se vengono spenti. E’ vero che più che informazioni sappiamo essere disinformazioni, capire questo è un’ altra esperienza. Preferico leggere gli articoli di Viviana che guardare le odiose trasmissione alla De Filippi e company. Ma questa è semplicemente un mio modo di vedere, di pensare, di agire. E non di subire anche tutto ciò che si può evitare. Ad esempio: si possono evitare le scorie radiattive? Le armi sono a base di radiottività? E le Guerre? Anzi la guerra che nessuno ci ha comunicato ? Se veramente fosse possibile tuto questo allora potremo davvero fare sogni trnquilli e vedere crescere i bambini che diventeranno adulti e consapevoli. Tutti abitiamo lo stesso Pianeta, Gaia il pianeta che vive, che ha un’anima e che ogni ora viene massacrata in ogni luogo e modo.

    Commento di Andrea — marzo 24, 2011 @ 1:14 am | Rispondi


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