Nuovo Masada

marzo 13, 2011

MASADA n° 1271. 12-3-2011. Tsunami. Dall’orrore delle centrali all’orrore giudiziario

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:44 am

Spaventoso terremoto e tsunami in Giappone – La nube radioattiva – Sei reattori a rischio – Si riaccende il fronte contro le 14 centrali volute da B –Nuclearisti: Governo, Enel e Chicco Testa – I motivi per rifiutare il nucleare – Un Governo guidato solo dal suo tornaconto – B è in controtendenza su tutto – Negli Stati corrotti i terremoti fanno business e anche le centrali – Il Governo chiude le rinnovabili perché danno meno mazzette- I referendum: 400 MLD buttati per colpa della Lega – L’orrore giudiziario: il tentativo di abbattere l’equilibrio tra i poteri- Una riforma che è la tomba della giustizia – Le giuste proposte – B: con questa riforma tangentopoli non ci sarebbe mai stata- Una Casta impunibile e scellerata- Da Mani pulite a Mani sporche- Una Casta impunibile e scellerata- La Riforma attua il Piano Gelli per il golpe sulla democrazia

Beppe Grillo
Sono ipnotizzato dalla marea di metallo, macchine, camion, tir, barche. Uniti insieme dallo tsunami. Sento il fascino dell’abisso, come quando in sogno cado dall’alto in un precipitare verso l’ignoto, in una dimensione sconosciuta, ma rassicurante. Un gigantesco magnete di acqua ha trasformato lamiere e cose in un’onda inconcepibile che sembra formata di spazzatura e che dilaga in modo scomposto, come un immenso ragno, per i campi e per le città giapponesi e trasforma le strade in fiumi in piena. In una fotografia c’è un gorgo immenso, lo stesso che deve avere immaginato Edgar Allan Poe per il suo racconto “Una discesa nel Maelström”. Ai bordi delle gigantesche spirali, un’imbarcazione solitaria è destinata ad essere inghiottita. L’onda di dieci metri generata dalle profondità del mare ha sommerso villaggi e città, anche a chilometri dalla costa. Dall’alto appare una Venezia sconfinata, muta, bombardata, senza segni di vita tranne qualche persona sui tetti che agita dei lenzuoli bianchi per attirare l’attenzione degli elicotteri.
Il mare ha inghiottito la terra e dove si è ritirato ha lasciato gigantesche bidonville con delle grandi pozze dove galleggiano le auto come papere meccaniche. In un’immagine, un gruppo di case è circondato dai rifiuti dell’onda che sembra infinita all’orizzonte. Ogni corpo meccanico trascinato dalle acque ha lo stesso identico colore brunastro. Sembrano Frankestein di acciaio, zombie di macchine, mostri post industriali di un film di Romero alla ricerca della vita che è ancora sopravvissuta.
Ci sono esplosioni di fuochi nella marea metallica in movimento. Il fuoco e l’acqua convivono in questa spaventosa sera di marzo in Giappone. Lo tsunami si è invitato per cena, ha bussato alla sua maniera. Mancano elettricità e acqua potabile in molte zone. Un treno è scomparso. Gli incendi hanno colpito una raffineria e la centrale nucleare di Onagawa. Il governo ha evacuato duemila persone vicino alla centrale atomica di Fukushima. Non ci sarà, forse, l’inverno nucleare nel Sol Levante. Ci affidiamo, come sempre, al fato. Poi, vada come vada.

La centrale nucleare di Fukushima sta esplodendo. La gabbia esterna del reattore nucleare si è polverizzata in un esplosione avvenuta stamattina.
Si prospetta un’apocalisse nucleare per la zona attorno alle centrale per un raggio di almeno 50 Km. L’esplosione alla centrale di Fukushima è stata molto più potente delle iniziali stime, al punto che si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori.
Lo riferisce la Nhk

Il fronte antinucleare italiano attacca il Governo che vuole costruire in Italia 14 centrali

Fabrizio Cicchitto: “La nostra posizione rimane quella che è, non si può cambiare ogni volta. Abbiamo problemi energetici non da poco”.

Stefania Prestigiacomo: Trovo strumentale e macabra la polemica sul nucleare italiano”.

Luca Zaia, presidente della regione Veneto (Lega Nord): “Terremoti o no, nella nostra regione non ci sarà mai nessuna centrale”. Sulla stessa linea i governatori di Lombardia e Piemonte, cioè Roberto Formigoni (Pdl) e Roberto Cota (Lega).

Chicco Testa, anni fa alla guida di Legambiente ma adesso presidente del Forum nucleare italiano: “Non dico che il nucleare è ultrasicuro. Ma i sistemi di sicurezza sono tali da prevenire incidenti. Il Giappone fa il 30% dell’energia con il nucleare, non credo siano pazzi”. E se la prende con chi “fa allarmismo per scagliarsi contro la costruzione di
centrali in Italia”.

Casini non cambia idea, anzi: “Vorrei che il governo dopo tante declamazioni passasse dalle parole ai fatti. Il problema del Giappone è molto più complesso”.

Per tutto il csx e le associazioni ambientaliste l’incidente nucleare è l’ennesima conferma della pericolosità dell’energia atomica.

Di Pietro: “Oggi, ancora una volta, è dimostrato che il gioco non vale la candela”.

Vittorio Cogliati Dezza, presid. Di Legambiente: “Ci auguriamo fortemente che l’Italia riveda il suo masochistico programma nucleare”.

Angelo Bonelli (verde): “La posizione del Pdl sul nucleare è la posizione di chi non ha a cuore la vita e l’Italia”.

Realacci, abientalista (Pd): “Altro che ‘nessun dubbio sulla sicurezza delle centrali’ come declamato nella pubblicità poi sanzionata dal Garante come ‘ingannevole’ dei promotori del nucleare in Italia…”.

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista: “Solo degli affaristi irresponsabili come quelli che albergano nel nostro governo possono oggi rilanciare il nucleare in un paese a rischio sismico come l’Italia”.

Jan Beranek, responsabile della Campagna nucleare di Greenpeace: “Gli sviluppi appaiono lontani dall’essere chiari. Quello che sappiamo è che la contaminazione da Cesio-137 pone un rischio sanitario per chiunque venga esposto ed è il radioelemento che sta causando il maggiore impatto sanitario dall’incidente di Chernobyl, poiché può rimanere pericoloso nell’ambiente e nella catena alimentare per 300 anni”.

Il Wwf: “L’unico nucleare sicuro è quello che non c’è“.

Referendum

La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum contro il nucleare chiesto dall’Italia dei Valori, ma non è ancora stato fissato il giorno. Questo referendum si associa ad altri due contro la privatizzazione dell’acqua pubblica e a quello contro il legittimo impedimento, richiesti da Di Pietro.
E’ stato chiesto di farli negli stessi giorni in cui si vota per le amministrative, il 15 e 16 maggio, ma Maroni ha rifiutato spostando i referendum il 12 giugno, ultima domenica utile, scuole chiuse e inizio delle vacanze estive, nella speranza che gli italiani vadano al mare e i referendum cadano per mancanza del quorum. Questo giochino antidemocratico ci costerà 350 milioni di euro, che, in quest’epoca di tagli forsennati, avrebbero fatto molto comodo. Come dice Andrea Palladino “È una cambiale salata che il governo sta pagando ai grandi elettori, ai gruppi industriali e finanziari pronti a saccheggiare l’ambiente in Italia”. L’obiettivo è chiaro: evitare in ogni modo che i quesiti su acqua e nucleare raggiungano il quorum richiesto dalla Costituzione per la validità del voto, ovvero almeno il 50 per cento degli aventi diritto. Per rendere l’appuntamento ancora più inviso al governo, oltre ai referendum ambientali si dovrà votare anche sulla richiesta – presentata dall’Idv – di abrogazione della legge sul legittimo impedimento. Insomma, una miscela assolutamente indigesta per il governo delle destre. I comitati referendari avevano presentato migliaia di firme per l’accorpamento, ma Maroni non li ha neanche ricevuti. In quanto al Pd ha nel suo seno una corrente antireferendaria guidata da Oscar Giannini e sappiamo che i primi a privatizzare l’acqua pubblica sono stati proprio gli amministratori del Pd.

Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani: “Se il Governo si arroga il diritto di decidere da solo, deve avere il coraggio di indicare subito i siti delle future centrali nucleari. L’Italia ha un rischio sismico tale per cui i siti che potrebbero ospitare centrali nucleari, stando alle regole in discussione in sede Euratom, sono pochissimi”.
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Mr Spock segnala
Protesta in Germania

60 mila persone hanno formato in Germania una catena umana lunga 45 km per protestare contro l’uso dell’energia nucleare alla luce del disastro di Fukushima provocato dal terremoto in Giappone. La lunga fila di manifestanti antinuclearisti, organizzata da varie associazioni tedesche che si battono per la chiusura delle centrali atomiche nel paese, ha collegato la centrale di Neckarwestheim, nel Baden-Wuerttemberg (sudovest), con il palazzo del governatore del Land – Villa Reitzenstein – a Stoccarda. ”Tutti in Germania, ma soprattutto i cittadini del Baden-Wuerttemberg e delle regioni confinanti, chiedono l’abbandono del nucleare”, ha detto Brigitte Dahlbender, presidente della federazione delle associazioni del Land per la protezione dell’ambiente. ”Molti manifestanti che hanno partecipato alla catena umana sono scossi e preoccupati per la minaccia di una catastrofe nucleare” in Giappone.

Sei reattori a rischio
I media parlano del disastro più grave dello tzunami giapponese quello all’unità 1 di Fukushima. Ma sono ben 6 i reattori a rischio.
Hanno problemi le varie unità di Fukushima I e di Fukushima II, che si trova lungo la costa una decina di km più a sud.
Tenuto conto delle ridicole minimizzazioni messe in atto dall’azienda Tepco (che già altre volte ha mentito per ingannare sul danno), la situazione è probabilmente più grave di quanto ci vogliono fare sapere.
Gestire contemporaneamente la crisi di 6 reattori non deve essere un compito facile e la possibilità di commettere errori cresce significativamente.
La situazione dell’unità 1 è al momento meno grave di quanto avvenuto nel 1979 a Three Mile Island, ma i danni contemporanei ai 6 reattori rendono questo il più grave incidente della storia dopo Chernobyl.

http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031225-e.html

Ippolita Zecca segnala
I punti deboli nelle centrali nucleari
Erasmo Venosi

Blocco dei reattori, incendi e sistemi informatici di controllo non perfetti. Così, in caso di forte terremoto o inondazione, gli impianti diventano vulnerabili
L’acuirsi dei terremoti nel mondo, insieme alla “guerra informatica”, getta un’ulteriore fosca ombra sul nucleare nel mondo e in Italia.
Negli ultimi 2500 anni ci sono stati nel nostro Paese 2500 sismi di cui 560 tra l’8° e l’11° grado della scala Mercalli.
Non si salva la pianura padana. Al tempo del Petrarca ci fu un terremoto che devastò l’area tra Carinzia e Alto Veneto, di 9° grado, che fece 40mila morti. Nel medioevo gravi terremoti hanno colpito Brescia, Verona e Vicenza. I
La probabilità di un incidente cresce con il numero dei reattori nucleari installati ed è pari a Il reattore, i componenti del circuito primario e i sistemi necessari per il corretto funzionamento sono tutti all’interno dell’edificio-reattore. Però un incidente grave a seguito di perdita di refrigerazione, con la conseguente fusione del combustibile nucleare con dispersione in acqua o atmosfera, è possibile. Perdita di raffreddamento che potrebbe essere causata dal refrigerante per problemi nel circuito elettrico di comando. Potrebbe essere messo fuori gioco da un terremoto, da un’inondazione, da un atto di sabotaggio, da un errore umano.
Il 16 luglio 2007 un sisma di 6,7 Richter in Giappone coinvolse la più grande centrale del mondo la Kashiwazaki-Kariwa. Le autorità giapponesi hanno chiuso l’impianto a tempo indeterminato.
Incidenti nucleari gravi si possono avere per sismi come per attentati informatici. I sistemi informatici dei reattori nucleari iraniani s’ipotizzano siano stati attaccati da una serie di malware (software nocivi) denominati “Stuxnet”. In un Paese popolato come l’Italia, un incidente nucleare grave porterebbe all’evacuazione milioni di cittadini. A Chernobyl furono trasferiti, per 15 mesi in un raggio di 30 km e per 5 mesi in un raggio di 70 km. La densità del territorio di Chernobyl è enormemente inferiore a quella media italiana e incomparabile con quella della pianura padana.
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Paolo R segnala
I MOTIVI PER RIFIUTARE IL NUCLEARE

Siamo uno dei paesi più corrotti del mondo; siamo il paese del malaffare e della Mafia che è anche il nostro prodotto di punta da esportazione, abbiamo una classe politica corrotta e malfidata che lucra sulla pelle della gente, abbiamo un corruttore conclamato e impunito come capo del Governo, che per non farsi processare da 20 si fa votare leggi ad personam da un Parlamento supino e suino, abbiamo una corruzione devastante che inquina tutti i gangli vitali dell’economia di questo paese, abbiamo un’evasione dilagante che dissangua le casse dello stato.
Abbiamo delle infrastrutture che non vedono mai la luce (vedi autostrada Salerno-Reggio-Calabria); abbiamo città come l’Aquila che si polverizzano ad un primo accenno di terremoto perché imprese edili e ingegneri collusi risparmiano sui soldi del cemento per lucrare e ingrassare, e quando la disgrazia accade gli stessi imprenditori sghignazzano, pensando ai nuovi lucrosi affari che faranno con la ricostruzione. Siamo il paese che non è capace di smaltire la monnezza a Napoli e a Palermo e Roma sta per aggiungersi all’elenco. Siamo il paese che dopo un giorno di pioggia un poco di più intensa del normale, si squaquera.
Non c’è che dire abbiamo tanti buoni motivi per sognare un nucleare, che ci porti nel grandioso futuro, del “CARO IMPUTATO” e dei suoi comparielli di merende della “LEGA LADRONA” e dei barboncini da riporto del Partito Democratico.
“NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM, HABEMUS, CENTRALUM NUCLEARIS”
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Un Governo guidato solo dal suo tornaconto
Viviana Vivarelli

Il Governo taglia le rinnovabili. Ci può essere qualcosa di più osceno? E lo fa per le mazzette che può ricevere dall’Enel per incrementare il nucleare. Tutto il mondo civile cerca di ampliare le energie verdi, perché di petrolio ce ne sarà sempre meno e col rischio di guerre e rivoluzioni, noi che abbiamo sole, vento e maree e potremmo essere autonomi, facciamo il contrario del resto del mondo per gli affari sporchi di questa cricca, che ci tiene attaccati ai peggiori dittatori della Terra, e per fare i business di B. Lo scorso agosto col 3° conto energia hanno ridotto gli incentivi all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Eppure a dicembre 2010, solo per il fotovoltaico, erano state presentate domande per un totale di potenza nominale di oltre 8 megawatt, quanto una centrale nucleare e mezzo, unico settore in tutta l’industria a crescere in fatturato, occupati e utili, e invece il ministro Romani si è dispiaciuto di questa crescita e con un decreto ha annullato tutti gli incentivi previsti e presto li ridurrà ancora. Così si chiude il fotovoltaico e chi lo stava già realizzando si è visto cambiare le condizioni bancarie in peggio! Non basta: Romani ha anche posto il tetto massimo di 8 megawatt. La Prestigiacomo era contraria ma è una incapace e ormai conta meno del due di picche. L’eolico per ora non si tocca per fare gli interessi di Verdini (vedi la truffa in Sardegna con Cappellacci). Gli incentivi per il fotovoltaico furono nel 2010 800 milioni, si dice che non ci sono soldi ma intanto si buttano via 400 milioni solo perché La Lega non vuole il referendum accorpato alle amministrative, del resto la stessa Lega ci ha fatto buttare via 17 miliardi l’anno per voler mantenere in vita le Province che sono per lei un’altra mangiatoia.
Ricordiamo che la spesa per le rinnovabili corrispondeva in bolletta a 60 centesimi mentre ci paghiamo anche gli scarti delle raffinerie di petrolio. Il Governo chiude il fotovoltaico per allargare il nucleare. Questa è una ragione di più per andare a votare al referendum contro il nucleare a favore di una economia verde, pulita, economa, automa che no ci rimetta per l’uranio alle dipendenze di qualche dittatore o in guerre infinite come è accaduto per il petrolio. Senza contare che le energie verdi aprivano occupazione ed erano illimitate.

IL SOLE E’ MORTO

Leggete il Saturno di IFQ che tratta delle rinnovabili e del perverso intento del Governo di stoppare le energie verdi “Il sole è morto”.
Noi abbiamo tutto, sole, vento e maree, siamo il paese più adatto alle energie verdi, ma il Governo è troppo interessato a favorire le lobby del nucleare e va in controtendenza appoggiando tutto un piano energetico basato su gas (e abbiamo visto con Gheddafi come è andata), petrolio (che ci lega alla dipendenza degli USA o di Putin) e nucleare, un piano arduo e costoso per un paese come questo privo di petrolio e di uranio.
In tutto il mondo ci sono 423 centrali nucleari vecchie e obsolete che danno solo il 5% dell’energia mondiale, dunque quasi niente. Ma B continua a preferire un sistema oneroso, di attuazione lontana e pericoloso, tagliando del tutto le energie verdi e costringendo le imprese del settore a creare nuova disoccupazione. Quello che conta è che gli affari attorno alle rinnovabili non permettono lucrose mazzette come quelle sul nucleare
E, tanto per restare fuori da ogni progresso, si sono prosciugati i fondi che dovevano andare alla banda larga.
Aggiungiamo a queste nefandezze la riforma sulla giustizia che assolverà ampiamente ogni sorta di crimine politico per punire ogni povero Cristo per insignificanti reati, primo fra tutti la mancanza di permesso di soggiorno.
Titolano pure “E’ finita l’era degli intoccabili” e questi non sono certo i politici corrotti, ma i giudici che dovrebbero giudicarli.
Una riforma al giorno toglie il giudice di torno”, dice Caselli. E a questo mira la riforma “contro la giustizia”, un progetto che imbavaglia la magistratura e la mette sotto il tallone della Casta. Si punirà crudamente chi mendica per le strade o scrive sui muri o attacca sulla stampa i politici, si assolveranno preventivamente corrotti e corruttori. E’ una legge per ricchi e potenti e, come al solito, davanti a questo orrore giuridico, l’opposizione è fiacca, divisa e afona. La Bongiorno di Fli dice addirittura che la riforma è accettabile, salvo qualche ‘piccolezza’ e su queste ‘piccolezze’ noi vomitiamo inascoltati
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Altan presenta un giudice con la banana in mano davanti a Berlusconi che gli dice: “La giustizia sarà come dico io, punirà chi voglio io e come voglio io”
E il giudice chiede: “Mattina o pomeriggio?”

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Quello che atterrisce non è che Berlusconi porti avanti il golpe strisciante di Gelli né che il quadro dei suoi reati aumenti, perché è nella natura del malvagio accanirsi nel crimine finché non viene stoppato dalla pena, e B è ormai un criminale serale che non recede su nessuna delle sue trasgressioni e anzi cerca di aumentarle e depenalizzarle..
Quello che atterrisce è il comportamento della cosiddetta opposizione che, a parte Di Pietro, fedele ai suoi principi e valori, mostra un quadro sfatto che va dal consenso di Fini alla riforma alla confusione esistente nel Pd alla vaghezza di un Casini mai pronto a fare qualcosa di decisivo.
E’ questo disfacimento della cosa pubblica che ci pare l’indicatore mostruoso della berlusconizzazione della Casta e la sua sostanziale omologazione sul peggio e la tragedia di questo paese.
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IN CONTROTENDENZA
Viviana Vivarelli

Davvero stupefacente la condotta di Berlusconi che può portare lui solo all’inferno e noi al disastro totale.
In controtendenza su tutto:
il mondo occidentale investe sulle rinnovabili, lui le annienta aprendo solo a gas, petrolio e uranio
L’Occidente evita di rifornirsi dai peggiori dittatori della Terra, lui li considera suoi cari amici
Ovunque si potenzia la banda larga, lui ne chiude i fondi per incrementare la televisione.
I paesi che non hanno risorse minerarie o estrattive puntano sulla cultura, l’arte o la natura e lui uccide tutti e tre i settori quanto più può in un paese come l’Italia povero di materie prime ma ricco di bellezza, arte e cultura.
Tutti cercano di uscire dalla crisi investendo in scuola, università e ricerca, lui le penalizza tagliando loro i fondi.
I governi corretti prendono provvedimenti per fare economie tagliando le spese dei carrozzoni statali, diminuendo il parassitismo politico e tentando di incrementare occupazione e consumi, lui aumenta ancora di più i numeri della Casta, apre all’inflazione e fa crescere la disoccupazione.
Mentre tutti i paesi islamici sono mossi da tumulti e i governi ancora non spodestati si affrettano a concedere costituzioni o a farne di più democratiche e ad elargire leggi che vengano incontro alle richieste popolari, lui tenta di cambiare la Costituzione in peggio, negando i diritti civili ed escludendo il bilanciamento dei poteri, contro ogni principio di giustizia a democrazia.
Tutti cercano di diminuire il deficit tagliando le spese inutili e le inutili mangiatoie, lui se ne frega del deficit che sale all’impazzata, non taglia un solo euro al carrozzone, mantiene le Province (17 MLD), non accorpa le due votazioni (400 milioni), aumentando i regali al Vaticano (3600 insegnanti di religione e bonus per le scuole private) e la spesa in armi (20 MLD).
Si può essere più barbari e devastatori di così?
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Dipendenza e non autonomia
Viviana Vivarelli

Consumare il petrolio o scegliere la dipendenza dall’uranio per le centrali nucleari significa contribuire alla formazione di guerre, morti, sofferenza ed inquinamento.. significa essere amici di dittatori spregevoli che commettono crimini contro l’umanità… significa porre il futuro della nostra Nazione nelle mani di assassini corrotti e malfidati che possono da un momento all’altro sparire o attirare stragi, guerre e calamità fino alle porte di casa… significa dipendere da fonti non rinnovabili che hanno già superato il picco e stanno definitivamente diminuendo finché spariranno o saranno talmente costose da rendere superfluo il loro consumo…. significa non dare mai al nostro paese quell’autonomia energetica e pulita che ridurrebbe le morti, annullerebbe le dipendenze, stroncherebbe l’inquinamento, creerebbe quell’autonomia che è vera democrazia.. perché la prima legge della democrazia è la “non dipendenza”.
Ma significa anche per una Casta ladrona avere grosse creste su grosse spese a cui vuole attingere impunemente una Casta bypartisan corrotta e spregevole che solo al suo guadagno immediato pensa, ignorando i bisogni di una intera Nazione e che tutto un popolo sacrifica ai suoi sporchi interessi.
E a questo tendono le due mangiatoie di Roma ladrona, B e Lega, validamente aiutati da quella che si ostina a chiamarsi l’opposizione e che l’unica cosa a cui si oppone ormai è la presenza in parlamento dove potrebbe con facilità abbattere B.
Basterebbe pensare che a capo dell’Enel ci aveva messo Chicco Testa e aveva fatto ministro della sanità il Veronesi tanto amico del nucleare, mentre la Lega metteva a capo dell’Enea il Regis, elettricista padano non laureato.
Questa è sempre stata la politica dell’energia italiana!
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Il fatto che il reattore nucleare di Fukushima stia rilasciando radioattivita’ in conseguenza di una fusione del nocciolo, o che sia stato deliberatamente deciso di rilasciare gas radioattivi in atmosfera, significa comunque che tutte le protezioni fisiche che avrebbero dovuto isolare la radioattività dall’ambiente hanno fallito”.
Lo evidenzia il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Jan Beranek, in merito alle notizie diffuse dalla azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co (TEPCO) sull’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
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Mr Spock
I terremoti sono un affare negli stati corrotti

Se ci fosse un metodo per prevedere, prevenire, preservare il territorio italiano dal terremoto molto probabilmente non si farebbe nulla, si posticiperebbe, postdaterebbe, post-deciderebbe. Il terremoto, purtroppo, è anche un affare.
Ne ha parlato in questi giorni la rivista scientifica Nature qui: “i terremoti diventano tragedia nei paesi ad alta corruzione” ed ha puntato il dito contro l’ Italia.
Tutti sappiamo cosa avviene quando un terremoto porta devastazioni, il naturale sentimento di pietà verso nostri simili che hanno persole case o la vita, è in grado di smuovere le montagne. Il coinvolgimento della popolazione è totale, tutti vorrebbero fare qualcosa. Eppure, anche in questi difficili frangenti, per alcuni potentati, l’ interesse economico, la brama di possesso, prende il sopravvento sull’ interesse comune. Sciacallaggio, questa è la parola adatta a descrivere questa situazione. Singolare il fatto che Nature ci abbia fatto un vero e proprio studio, più unico che raro il fatto che i risultati siano stati divulgati. L’ Italia , secondo uno studio statistico, in quanto a corruzione si trova immediatamente sotto il Ruanda, e appena prima della Georgia.
Cito La Repubblica: I sismologhi hanno notato che negli ultimi 30 anni la maggioranza (83)% dei morti causati dal crollo di edifici ed infrastrutture si trova in nazioni più corrotte rispetto ad altre di pari reddito nazionale lordo pro capite. (Gross National Income Perpita, GNI).La ricerca rivela quindi come l’Italia sia uno dei paesi a rischio terremoto che meno si è adoperata nella costruzione di case e infrastrutture antisismiche, potremmo aggiungere che in Italia non si è mai dato credito nemmeno ad alcuno studioso che abbia rivelato dei metodi per prevedere eventi sismici, in nessuna delle epoche in cui questi si presentarono, Raffaele Bendandi negli anni ‘50 ’60 ’70, Giampaolo Giuliani ai giorni nostri.
Terremoto? Meglio.

http://membri.miglioriamo.it/change/terremoto/l%E2%80%99affare-terremto-in-italia/
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Raniero
La nube nucleare generata dall’esplosione di Fukushima è diversa da quella di Chernobyl e delle Three Miles Island, è una nube dalle 1000 alle 10000 volte più radioattive perché generata da un combustibile di uranio molto più arricchito rispetto a quello di Chernobyl. Questa nube inoltre è estremamente compatta ed IMMORTALE perché i legami chimici tra i vari elementi che la compongono sono più stabili a causa del fatto che prima dell’esplosione i vapori radioattivi hanno subito un preraffreddamento all’interno dello scudo protettivo della centrale (quello che poi non ha retto. Fluttuerà per il mondo e ucciderà esseri umani, lentamente e discretamente, saranno tutte morti bianche.

Spaccanano
Sto ascoltando un essere stomachevole. CHICCO TESTA, quello del Forurm sul Nucleare a 8 e mezzo. Si parlava di incidenti alle centrali nucleari.
Sto’ Chicco, pagato e stipendiato dai nuclearisti, ha detto che ci sono stati più incidenti nelle miniere di carbone e poi in modo trionfale ha concluso dicendo: “Come mai non si parla mai degli incidenti nelle miniere di carbone’”.
PEZZO di MERDA te lo spiego in due secondi, gli incidenti nelle miniere di carbone coinvolgono alcune decine di persone, al massimo qualche centinaio .
Sono determinati dalle scarse misure di sicurezza. Non vengono controllati i Cantieri edili in Italia, figurati una miniera in Cina a km sotto terra.
Quindi gli incidenti in quelle condizioni disumane succedono perché si vuole risparmiare . Vorrei ricordare che Chernobil da sola ha coperto 2000 anni di incidenti in miniera!
Tra l’altro tra gli azionisti delle società che si occupano di estrarre il carbone ci sono anche quelli che costruiscono le centrali, quindi mettersi a fare certi discorsi è ridicolo .
Tanto per cominciare per fare 5 centrali atomiche moriranno 10 operai in incidenti vari, lo metto su un ceppo e me lo taglio da solo (il cazzo) se non succederanno almeno 10 incidenti di lavoro .
Ma poi che cazzo centrano gli incidenti in miniera con le centrali atomiche BUFFONE?
Come mai la gente non smette di volare visto che ogni 2 milioni di voli ne viene giù uno? Ma chi cazzo è sto Chicco? Che cazzo VUOLE? Chi lo PAGA? Cazzate così mica si possono a dire a gratis .

http://spaccanano.blogspot.com/2011/03/imbecille.html
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PER LA SERIE: PIU’ CAZZATE DICO, PIU’ MI PAGANO BENE

Perché Chcco Testa non dice che il primo provvedimento di uno Stato saggio è di economizzare su petrolio, gas e carburanti fossili, per non parlare dell’uranio?
Perché non ci dice che il Governo Berlusconi, per non sciuparsi le sue belle tangenti sul nucleare e sul petrolio, ha ammazzato le energie verdi e sta spostando tutte le merci dai treni alle autostrada mentre l’unica cosa che fa sul trasporto urbano è aumentare le tariffe e demolire anche i treni dei pendolari?

Chicco Testa dice anche che dovremmo aumentare le centrali termoelettriche che usano vapore prodotto da carbone, come quella di Montalto di Castro o di Porto Tolle.
Sarebbe bene ricordargli che le centrali termoelettriche in Usa causano ogni anno durante l’ ordinario funzionamento degli impianti più di 30 mila decessi l’ anno (che fanno rabbrividire persino nei confronti di Chernobyl) e producono anch’ esse centinaia e centinaia di t di metalli pesanti tossici come cadmio, arsenico, mercurio la cui pericolosità è praticamente eterna, nonché persino elementi radioattivi (una centrale termoelettrica produce più di 100 volte la dose di radiazioni che una equivalente centrale nucleare)
Il Consiglio Nazionale per la protezione radiologica (NCRP), dice nel 1982 il rilascio totale di radioattività da 154 centrali a carbone degli USA fu di 97.318.510 megabecquerels, l’equivalente della radioattività nei rilevatori di fumo di 3.200 famiglie. Un impianto a carbone genera 3.700.000 t di CO2, causa primaria del riscaldamento globale umana, 10.000 t di anidride solforosa (SO2), che causa le piogge acide e 500 t di microparticelle che causano bronchiti croniche, asma e morte prematura, 720 t di monossido di carbonio (CO), che provoca mal di testa e problemi cardiaci, 220 tonnellate di idrocarburi che formano l’ozono, 170 kg di mercurio, 225 kg di arsenico, che causa il cancro ecc. L’inquinamento di particolato da centrali elettriche statunitensi accorcia la vita di oltre 30.000 persone ogni anno. Centinaia di migliaia di americani soffrono di attacchi d’asma, problemi cardiaci e problemi respiratori associati a particelle delle centrali elettriche. I tassi di mortalità nelle zone vicine agli impianti sono più alti.
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L’Istituto nazionale di geofisica italiano dichiara che lo tsunami giapponese ha spostato di 10 centimetri l’asse terrestre e che “La deviazione dell’asse terrestre non è solo proporzionale alla magnitudo del sisma, ma anche alla sua collocazione. Questo spostamento non deve allarmare perché le conseguenze pratiche sono al limite del misurabile, ad esempio provocano una modifica della durata del giorno di qualche milionesimo di secondo“.
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Un terremoto simile in Italia spazzerebbe via l’Italia e se ci fossero le 14 centrali nucleari che il Governo vuol far costruire a Impregilo, renderebbe radioattiva l’intera Europa.
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Ci sarà in Italia qualche voltagabbana più osceno di Chicco Testa? Ex anti-nuclearista convinto e ora nuclearista ossessivo.
A questo punto, davanti al problema insoluto delle scorie, allo tsunami giapponese che ha rovinato una centrale aprendo una fuga radioattiva, e al fatto che per l’uranio dovremmo metterci a 90° davanti a qualche potenza peggio di quanto abbiamo fatto con Gheddafi, credo proprio di no.
Potrà quel che è successo in Giappone far cambiare idea ai nostri nuclearisti? No. Per il semplice motivo che dove gioca il potere del denaro, il cervello va in pappa, crede le cose più assurde e cerca di farle credere agli altri. Il danaro brucia i neuroni. Perché Chicco Testa non si chiede quanto uranio ci sarà nel 2010 o nel 2050, chi lo avrà, e quanto ci costerà? Perché fa i suoi conti sbagliato coi prezzi di oggi e non considera che l’uranio è limitato, ha già superato il picco e può solo diminuire aumentando il suo prezzo, mentre i costi delle rinnovabili non possono che diminuire aumentando la resa. O gli interessa solo la tangente di oggi e del futuro di questo paese se ne infischia?

Scrive Tafanus:
“Ai nostri neo-nuclearisti, quelli che “le centrali di quarta generazione” (che forse ci saranno nel 2050) sono “sicurissime”. La radioattività emessa intanto continua ad aumentare. Per un po’ di acqua pesante, i giapponesi hanno dovuto chiedere soccorso agli USA. Le “autorità” hanno spiegato che è tutto sotto controllo. Tanto sotto controllo che hanno evacuato l’area in un raggio di 3 km dalla centrale. E a quelli del 2° cerchio (che non è stato specificato che raggio abbia), è stato detto di “chiudersi in casa”. Il problema è che nelle case entra l’aria necessaria alla respirazione (altrimenti i nostri amici morirebbero asfissiati. E non c’è nessuna ragione al mondo perché ossigeno e azoto possano infilarsi attraverso le fessure, e gli isotopi radioattivi no.
Sbaglio qualcosa?
..
Ho sentito Chicco Testa difendere il nucleare dicendo che, tanto, con le energie verdi non si riuscirebbe a coprire tutto il fabbisogno energetico.
Visto che il nucleare nel mondo copre solo il 5% dal fabbisogno totale, che cazzo di discorso a Chicco Testa è?
Vi immaginate delle centrali costruite da Impregilo e magari con qualche alleggerimento dei materiali imposto dalla mafia! Dopo, per una fuga radioattiva non avremmo bisogno nemmeno di un terremoto, basterebbe una scossettina.
In 70 anni nessun paese del mondo è riuscito a risolvere il problema delle scorie nucleari. Quelle delle nostre centrali smantellate sono ancora presso le centrali stesse.
Veronesi ha proposto di metterle nella sua camera da letto. Il problema è che non ci stanno tutte.
Il problema di questo paese non è la difficoltà mondiale di risolvere problemi generali, ma la difficoltà locale di essere dominati da teste a Chicco!
..
ARMANDO DI NAPOLI

Ricami di bolle di sapone
intossicati da inchiostro maledetto
svendo parole incatenate alle stelle dell’inferno
sempre mi genufletto nel fuoco
dinanzi al profumo inebriante di una soave poesia

che lunatica mi trascinerai nei cuori dei sogni
di ogni tenace bambino
morso dalla guerra
che nei fragili pugni
stringe la pace
cercando d’imprigionarla
per l’eternità…
Bombe a grappolo
a fosforo uranio impoverito inesploso
nessuno riesce più a parlare di pace
le guerre sono entrate nel sangue

tutti dipendenti
ormai non si può più farne a meno
ci hanno abituati sono diventate
una cosa normale un orrore quotidiano
spalmato di cioccolato pregiato
un bene di prima necessità’
per nutrire il nostro animo
bisogna disintossicarsi
inventare diete atroci
per cacciare via

queste droghe quotidiane
nascoste dietro a interessi mondiali-mafiosi…

..
Un progresso contro la Natura
Rosario Amico Roxas

Solo un pazzo scriteriato non trarrebbe l’insegnamento che scaturisce da quanto sta accadendo in Giappone e riproporre, in una zona sismica come l’Italia la costruzione di centrali atomiche.
E’ questa la logica del mercato ma non la logica della vita; le centrali producono energia, l’energia fa camminare le macchine, avanza la produzione, si arricchiscono i soliti personaggi… poi avviene un terremoto e tutto va a scatafascio.
Tanto vale costruire una centrale atomica a ridosso delle palificazioni che dovrebbero reggere il ponte sullo stretto di Messina, così un eventuale terremoto farebbe un viaggio e due servizi.
Le centrali dovrebbe costruirle Impregilo e sappiamo benissimo l’attenzione che il cavaliere riserva a questa azienda che dovrà costruire i rigassificatori, i centri di raccolta dei rifiuti, l’allargamento del canale di Panama, l’autostrada che abbiamo regalato a Gheddafi e ogni altra grande opera, purché sia costosa… cosa c’è sotto ?
E’ questo il progresso che non tiene in nessun conto lo sviluppo.

Il Governo chiude le rinnovabili perché qui le mazzette sono inferiori
Paolo Brutti –IdV

Aprite bene occhi e orecchie perché l’ultimo provvedimento legislativo firmato dal governo è infinitamente più osceno di qualsiasi bunga bunga. La storia comincia appena sei mesi fa, ad agosto 2010, con il varo del 3° conto energia attraverso il quale venivano ridotte le incentivazioni all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, dispositivo valido fino al 2013. Un taglio generalizzato, che purtuttavia manteneva gli incentivi in misura adeguata a sostenere gli investimenti nel settore.
La risposta degli operatori era stata rilevante. Al dicembre 2010, solo per il fotovoltaico, erano state presentate domande per un totale di potenza nominale di oltre 8 megawatt, l’equivalente in termini di energia di una centrale nucleare e mezzo circa.
Invece di manifestare soddisfazione per la risposta del settore, unico in tutta l’industria a crescere in fatturato, occupati e utili, il governo, per bocca del ministro Mediaset Romani, si mostrava molto preoccupato di questa crescita e riproponeva di azzerarla col decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sulle rinnovabili. Dopo la solita schermaglia con la Prestigiacomo, come sempre persa senza onore dalla ministra soprammobile, il decreto è stato varato dal governo e contiene una misura che annulla del tutto gli investimenti preventivati e parte rilevante di quelli in fase di realizzazione.
Di cosa si tratta? Di fatto vengono annullati, guarda caso solo per il fotovoltaico, tutti gli incentivi previsti dal 3° conto energia dell’agosto scorso.
In questo blocco incappano tutti gli impianti non ancora allacciati alla rete elettrica ad eccezione di quelli che entreranno in funzione entro il 31 maggio di quest’anno, una esigua minoranza rispetto a tutti coloro che hanno fatto richiesta.
Per quelli che sopravvivono l’incentivo si riduce del 14% (da 34,6 a 30,3 centesimi per chilowattora, ma, a partire da giugno prossimo, il governo emanerà un altro decreto per stabilire un ulteriore taglio degli incentivi, non ancora quantificato ma che abbatterà quasi del tutto i sostegni previsti per il 2011, 2012 e 2013 dal vigente Conto Energia.
Se si pensa che per l’allaccio di un impianto di piccole dimensioni occorrono almeno 80 giorni lavorativi, che salgono a 150 per un impianto più grande, come la copertura del tetto di un capannone, anche per gli impianti già finiti rientrare nei tempi sarà un terno al lotto. In questo quadro di incertezza è evidente che nessun operatore può investire nel fotovoltaico, tanto che pure coloro che sono in stato avanzata realizzazione stanno subendo pressanti richieste dalle banche di nuove, ulteriori garanzie, pena il blocco dei mutui e il loro rientro.
Ma Romani non si è fermato qui: nel decreto ha ottenuto di stabilire il volume massimo di nuova potenza allacciata alla rete per l’anno in corso a 8 megawatt di fotovoltaico, sempre osteggiato dalla strenua sonnolenza della Prestigiacomo.
Un’inspiegabile accanimento contro la più promettente delle energie rinnovabili, quella fotovoltaica, mentre niente si dice dell’eolico, che ha incentivi ancora maggiori e impatti ambientali ben più rilevanti. Certo, nel solare fotovoltaico non è stato mai interessato (meglio sarebbe dire implicato) Denis Verdini.
Il motivo addotto da Romani, che ha così prevalso sull’eroico pigolio della Prestigiacomo, è stato il costo degli incentivi per il fotovoltaico (800 milioni per il 2010) senza ricordare che questa cifra corrisponde al costo in bolletta, per un utente medio, di soli 60 centesimi al mese e che in mezzo a questi spiccioli vanno conteggiate anche le famigerate “fonti assimilate”, in pratica gli scarti delle raffinerie di petrolio. Se proprio si voleva ridurre il peso delle incentivazioni si poteva cominciare da lì, dove s’annidano i vantaggi illeciti dei cementifici e delle raffinerie, con costi ambientali e sanitari enormi.
L’unica spiegazione è che il governo abbia deciso di chiudere il fotovoltaico per dare spazio al nucleare. Altro che convivenza, altro che mix: questo è un vero e proprio atto di cannibalismo.
La morale è semplice: il referendum contro il nucleare non costituisce soltanto uno strumento per la difesa della salute e dell’ambiente ma anche un mezzo potente per salvare un settore strategico dello sviluppo italiano, quello della green economy, e per avviare il paese in direzione di uno sviluppo innovativo, che punti su energie compatibili e generatrici di occupazione, come quelle delle rinnovabili.

L’ORRORE GIUDIZIARIO
LA SPREGEVOLE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CON CUI B TENTA DI DARE UNA SPALLA ALL’EQUILIBRIO DEI POTERI

Il governo Berlusconi vara la riforma contro la Giustizia un papocchio che riscrive di colpo 13 articoli della Costituzione.

Il presidente dell’Anm Luca Palamara e il segretario generale Giuseppe Cascini dichiarano: “E’ una riforma punitiva che mina l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e altera sensibilmente il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato. E’ una riforma contro i giudici che riduce le garanzie per i cittadini.
Di Pietro presenterà un solo emendamento, quello per abolire la riforma «così antidemocratica da stravolgere lo stato di diritto». E se non basterà ci sarà il referendum che, assicura, sarà sostenuto da «una maggioranza di cittadini che vuole difendere la Costituzione».
“Hanno detto che intendono modificare l’obbligatorietà dell’azione penale, limitare l’indipendenza della magistratura, affidare al Parlamento l’individuazione dei reati da perseguire annualmente, intervenire finanziariamente per togliere mezzi e strumenti ai magistrati. Vogliono poi intervenire sui tempi processuali, togliere gli strumenti, a cominciare dalle intercettazioni, modificare il modello di nomina della Corte costituzionale per condizionarla con la maggioranza del momento. Tutte queste cosiddette riforme non solo sono inutili ma sono dannose. Questa riforma difende il delinquente e punisce la parte lesa. Questa riforma è un attentato alla Costituzione. Oggi sono andato a fare visita all’Anpi, ai partigiani che ci hanno dato questa Costituzione e si sentono mortificati da questo governo che, per basse ragioni di impunità personale, sta umiliando il sangue dei nostri padri.” E poi non è vero che i magistrati sono libero di sbagliare. Ricordo che sono stati condannati i giudici Squillante e Metta perché hanno venduto la loro funzione. Non abbiamo mai detto che il magistrato può permettersi di sbagliare. Nei loro confronti c’è già una legge che interviene in caso di errore e io ho proposto un disegno di legge che aumenta i casi di responsabilità dei magistrati.”

Le critiche IDV
-Il Governo non ha avviato alcuna riforma strutturale per un impianto complessivo e strategico di rilancio della giustizia
-Mancato rilancio della giustizia sia in termini di investimenti che di personale con costanti ed irragionevoli tagli lineari
.Inefficienza della giustizia: sono pendenti oltre 5 milioni di cause civili e oltre 3 milioni e mezzo di processi penali con paralisi dei processi mentre l’Italia viene condannata dall’UE
-Allarmante scopertura dell’organico dei magistrati: l’ultima legge di stabilità ha previsto il blocco delle assunzioni fino al 2013
-Governo disinteressato ad adottare provvedimenti a tutela dei cittadini ma molto impegnato nell’ostacolare ed impedire, mediante l’adozione di provvedimenti legislativi, la presenza in udienza del Premier (legittimo impedimento, lodo Alfano, lodo Schifani ecc)
-Corruzione: l’applicabilità della prescrizione rischia di impedire del tutto l’accertamento giudiziario in ambito penale
-Allarmante situazione delle carceri: surplus di detenuti, deficienza organica della Polizia penitenziaria, deficienza delle strutture carcerarie
-Ritardo nella riforma della magistratura onoraria
-Tagli drastici anche al settore della giustizia minorile
-Annunci di interventi inquietanti sull’ordinamento giudiziario e separazione delle carriere
-Destinazione di somme infinitesimali al fondo unico per la Giustizia
-Ritardo nel processo di digitalizzazione e informatizzazione del sistema giudiziario;
-Tagli al servizio di assistenza informatica agli uffici giudiziari

Le proposte di Di Pietro
.Trovare risorse finanziarie, organizzative e di personale adeguate per assicurare l’efficiente e celere amministrazione della giustizia
-Riforma organica del processo sia civile che penale, così da consentire agli uffici giudiziari di gestire il carico degli adempimenti e di superare i ritardi nella trattazione dei processi determinati spesso da soli meri problemi procedurali e meramente formali
-Semplificazione del processo civile ad ammodernamento del processo del lavoro
-Riaffermazione del diritto-dovere del pm a promuovere l’azione penale
-Interventi nel sistema di diritto penale sostanziale: voto di scambio; falso in bilancio; i reati economico-finanziari; contrasto all’evasione fiscale; auto riciclaggio; i reati di concussione, corruzione e peculato
-Misure per risolvere l’emergenza carceraria
-Riforma della magistratura onoraria
Riforma dell’ordinamento forense
Destinare risorse al processo telematico
Eliminare processi di esternalizzazione dei servizi informatici
Incremento di personale sia giudicante che amministrativo
Riorganizzazione della giustizia minorile

La snellezza delle procure passa per provvedimenti ben diversi da quelli proposti da Alfano.
Palamara ha anche offerto al Governo di eliminare 70 procure inutili perché decentrate e prive di personale. St pensi che l’organizzazione degli uffici giudiziari in Italia, ‘risale addirittura al 1871, alla legge Rattazzi. Ora c’è Internet e ci sono mezzi di trasporto veloci. Ne consegue che sul territorio ci sono tribunali inutili e come tali devono essere soppressi o diversamente organizzati’. Nel ’91 Falcone ebbe la felice intuizione di attribuire la competenza delle varie Procure della Repubblica accorpandole in determinati capoluoghi di distretto, ciò produsse le procure distrettuali antimafia’. Oggi dovremmo fare qualcosa di simile, eliminando gli uffici inutili e accorpando quelli limitrofi’ .

B ha fatto un gran polverone sulla lunghezza dei processi e sulla necessità del processo breve, poi salta fuori questa riforma che non fa nulla per snellire le procedure o garantire il cittadino, ma spacca la magistratura in due mettendola sotto il tallone del potere politico. Non si vede come la divisione delle carriere possa favorirci, mentre si vede benissimo che il giudice non avrà più l’obbligatorietà dell’azione penale alla notizia di un reato grave o pubblico, ma dovrà chiedere ai politici se procedere o meno e ci vuol poco a capire che in questo modo la Casta negherà di processare i reati che la riguardano.
Il principio poi che saranno i politici ogni anno a dire quali reati avranno la precedenza è gravissimo. In tal modo i reati dei politici andranno sempre talmente in fondo da non essere giudicati mai.
Questa riforma è un modo osceno e turpe con cui la Casta assolve se stessa e qualunque partito non insorga con furore contro questa provocazione o è fatto da pazzi o è fatto da criminali.
Se davvero B volesse una giustizia veloce ed efficiente aumenterebbe i cancellieri la cui presenza è obbligatoria in ogni atto e la cui assenza paralizza il processo. Eliminerebbe le procure inutili e sguarnite per incrementare quelle più importanti. Aumenterebbe l’informatizzazione mentre l’ha tagliata. Eliminerebbe tutti i pretesti per allungare i processi. Eliminerebbe la possibilità della Cassazione di nullificare una condanna per la mancanza di un dato puramente formale. Regolamenterebbe con maggiore sobrietà il lavoro degli avvocati. Darebbe la possibilità di una class action.
SI noti che i problemi maggiori sono nel processo civile, che ha durata esagerata, 4 o 5 anni solo per il 1° grado di giudizio, mentre il processo penale dura in media 7 anni e sono pure pochi, considerando che le leggi di B hanno appesantito il processo così da permettere ogni sorta di abuso pur di perdere tempo, e in queste condizioni è già un miracolo che certi processi durino così poco .Non si può fare ogni sorta di rallentamento del processo per mandarlo in prescrizione e poi lamentarsi coi giudici se il processo dura troppo. E’ paradossale.
Io vorrei che qualcuno dicesse, dopo questa riforma, cosa ci hanno guadagnato i cittadini. Addirittura, con questa riforma, se uno ti fa un grave danno e tu lo citi e nel 1° grado quello viene assolto, tu perdi il diritto di ricorrere in appello, mentre se lui è condannato e nel 2° grado riesce a tirare per le lunghe il processo, gode di prescrizione. E’ folle!

Vi immaginate che per ogni processo il giudice dovrà avere il benestare dei parlamentari!
certo come sistema per velocizzare la cause….
abbiamo inventato piuttosto la sua tomba.
Se poi ci aggiungiamo che per ogni causa ci sarà una delle parti che potrà denunciare il giudice, avremo come minimo il raddoppio delle cause in corso.
Se B voleva far deragliare la Giustizia non poteva fare di meglio.

GRATTERI
Il magistrato Nicola Gratteri, procuratore a Reggio Calabria, dice che la giustizia andrebbe prima di tutto informatizzata. .E’ un’idea che la magistratura sostiene da 15 anni e credo che sarebbe già un enorme passo avanti.
Una forma embrionale di sistema informatico al servizio del sistema giustizia fu creata dalla procura di Milano durante mani pulite. Passata la tempesta, al posto di svilupparla, fu totalmente smantellata.
Oggi l’informatizzazione della giustizia viene addirittura ‘tagliata’ da Tremonti!!
Ma dove si vuole andare con ministro della Giustizia come Alfano e, prima l’ignobile Mastella, e prim’ancora, l’ancor più ignobile Castelli?
Gratteri è uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la ‘Ndrangheta, vive sotto scorta dal 1989. Nel 2005 ROS dei Carabinieri scoprì a Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) da usare per un attentato a Gratteri. Ma quelli come Gratteri non sono mai consultati quando si mette mano alla giustizia, anche se probabilmente è quello che conosce meglio le distorsioni del sistema penale/investigativo/penitenziario che permettono alle tre grandi mafie italiane di prosperare. Ne “La giustizia è una cosa seria”, Gratteri ha mostrato alcuni piccoli cambiamenti a costo zero potrebbero ridurre drasticamente gli inconvenienti connessi alla trasmissione delle notifiche e all’uso strumentale delle intercettazioni. Ma B le intercettazioni le vuole proprio abolire.
..
All’estero ci vuole coraggio per commettere un reato, in Italia ci vuole coraggio per rimanere onesti.
Piercamillo Davigo

B ha anche la faccia di dire che con questa riforma tangentopoli non ci sarebbe mai stata!
Viviana Vivarelli

Berlusconi fa dell’umorismo involontario: “Con questa riforma della giustizia non avremmo avuto tangentopoli”. E infatti sarebbe bastato che il Parlamento legiferasse che le accuse degli imputati non erano reati da perseguire per quell’anno, e poi per quello dopo, e poi per…..
Con questa riforma tangentopoli non ci sarebbe mai stata. B parla come se tangentopoli fosse stata una iattura. Parla dal punto di vista del criminale che vuole solo la sconfitta della giustizia.
Se questa riforma fosse stata fatta prima, sai che guadagno! Avremmo Craxi ancora al potere. Non sarebbe mai scappato ad Hammamet. I suoi figli sarebbero ministri e Violante presidente della Repubblica. 3200 persone non sarebbero state indagate. Nessuna ondata di sdegno avrebbe attraversato la Nazione. Il pizzo ai partiti sarebbe diventato un obbligo di stato, regolato per legge. Non sarebbe stato condannato nemmeno Mario Chiesa. Greganti non avrebbe mai sofferto tanta custodia cautelare. La procura di mani pulite sarebbe stata licenziata o mandata a dirigere il traffico. La Bocassini, Di Pietro, D’Ambrosio, Borrelli, Davigo.. sarebbero stati rimossi o ammazzati, perché, ovviamente, ci sarebbero stati altri omicidi oltre a Falcone e Borsellino… La mafia avrebbe messo anche prima i suoi emissari nello Stato contendendoli alla criminalità politica. La Rai sarebbe sparita prima, ingoiata dall’impero di Berlusconi. La Milano da bere sarebbe diventata la Milano da ammazzare, per la gioia di chi ama il Far West, e si sarebbe chiamata Chicago 2, tra trafficanti, venduti, mazzettari, corrotti e corruttori. La mafia politica si sarebbe conteso il campo con la mafia del crimine organizzato tra scariche di pallottole e raid punitivi. Nani e ballerine ci sono sempre stati. Il debito pubblico sarebbe aumentato ancor più rovinosamente e probabilmente in Europa non ci saremmo entrati mai.
E il nano ha anche la faccia di dirci che questa riforma favorisce la Casta!!!
E FLI e mezzo Pd hanno anche la faccia di farci sapere che “Ma sì.. tutto sommato, questa riforma va anche bene, salvo qualche piccolo particolare”: la democrazia, la giustizia e il rispetto ai cittadini, magari!

UNA CASTA IMPUNIBILE E SCELLERATA
Viviana Vivarelli

Di giustizia in Italia ce n’è ben poca ma B farà in modo che ce ne sia anche meno. A ben guardare tangentopoli fu un grande fuoco di paglia,dove la volontà indomita di un gruppo di magistrati coraggiosi, il pool Mani Pulite, si scontrò con la resistenza satanica di una Casta che non intendeva lasciarsi sradicare dal saccheggio e che, a forza di distorsioni del diritto processuale e penale, ha annullato in pratica tutto un lavoro di pulizia di anni, perfezionandosi con B con leggi allunga-processi e prescrizioni annienta-processi, depenalizzazioni, Cassazioni di comodo, avvocati-deputati, deputati comprati, candidate-veline, scudi fiscali, concessioni, indulti ,sozze bicamerali, compravendite di cariche, mancate autorizzazioni e patti scellerati…fino a realizzare quel gran incubo che è una “Casta impunibile e inossidabile”.E questa Riforma tende a questo ,una Casta pronta a qualunque delitto senza nessuna pena, il maggior desiderio dei corrotti, il sogno inconfessato di qualunque mafia, il vero miracolo al contrario di ‘Mani Sporche’, che ha protetto e reso possibile la permanenza impunita al potere di tante cricche, di mafiosi e camorristi perfino,che anche a sx hanno sempre trovato il loro sicuro appoggio, nel dilatarsi incontrollata del debito pubblico ,dei privilegi, degli abusi, della distruzione di ogni democrazia
La riforma attuale dovrebbe essere la ciliegina sulla torta di tanta nequizia, quella che schiaccia il potere giudiziario sotto quello politico, che frantuma la magistratura in due tronconi soggetti a tribunali politici, che fa dipendere l’indagine sui reati da una polizia dipendente dai ministri, che, addirittura, dispone che si persegua ciò che ogni anno viene indicato dal Parlamento (!) e vuole che le due branche della Magistratura siano soggette a tribunali politici, in una corsa verso una dittatura neo-fascista ormai dissennata e convulsa
Se ci aggiungiamo il porcellum a liste preformate e le leggi ad personam abbiamo il contrario di qualunque diritto.

Oggi abbiamo 100 imputati per mazzette contro i 2000 di Mani Pulite.
I corrotti sono diventati migliori? No, sono diventati impunibili. Il gran lavoro di Berlusconi e della sua banda, col pieno appoggio di quell’altra banda collusa chiamata ‘opposizione’ e di quei falsi moralisti chiamati Lega è consistito in tutti questi anni in un lavorìo costante per rendere impunibile il crimine dei potenti riversando il disagio popolare in odio verso gli esclusi, in primis i manifestanti e i migranti. 17 anni di cancellazione di reati, di incaprettamento dei processi, di intimidazione alla libertà dei magistrati, alla libertà della stampa, alla libertà di espressione e di critica, alla libertà di voto.
Nel febbraio del 92 il mariuolo Mario Chiesa era arrestato per una tangente di 7 milioni di lire. Oggi Dell’Utri condannato a 9 anni per collusione mafiosa, è senatore e nessuno lo arresta e si lascia pure che diffonda i falsi diari di Mussolini con l’appoggio dei giornali del premier, il quale, a sua volta, è sotto 6 processi per truffa, reiterata evasione, frode fiscale, corruzione di testimone, concussione e prostituzione minorile, ma se ne libererà cambiando le leggi e stabilendo che rubare non è reato o che ci sono delle pregiudiziali per cui chi ruba, se è premier, non può essere processato.
Al tempo di Mani Pulite l’Eni fu travolta dall’inchiesta, oggi continua le sue tangenti e ne ha versata una maxi in Nigeria per gas e petrolio e ne esce patteggiando con gli USA 365 milioni di dollari. In Italia niente. Una multa invisibile. E ottiene pure di gestire il nucleare e di stoppare le energie rinnovabili per non sciuparsi gli utili. Quanto avrà pagato ai politici per questo trattamento di favore che va contro ogni ragionevolezza? Quanto avrà dato a Veronesi per fargli dire che il nucleare è sano e il cancro viene mangiando la polenta?

La corruzione è al potere
Viviana Vivarelli

Nel 2008 ci sono state solo 255 condanne per mazzette, peccato che siamo primi in Europa per corruzione politica e lunghezza dei processi, ultimi per libertà di informazione e lotta ai reati. Maroni si vanta della sua lotta alla mafia, peccato che nei fatti mafia, ‘drangheta e camorra abbiano ormai occupato tutta l’Italia e si ingrassino al nord e i patrimoni mafiosi aumentino, mentre in Parlamento la Lega nega l’autorizzazione a procedere alle indagini a parlamentari collusi e fioriscono come pratoline gli assessori leghisti collusi col crimine.
Transparency, l’organizzazione internazionale che misura la “corruzione percepita”, ci colloca al 63° posto nel mondo, allo stesso livello dell’Arabia Saudita. Siamo sotto il Botswana, Hong Kong e Saint Lucia.
Berlusconi ha manifestato in ogni modo il suo odio per Mani Pulite, sembrava che il pool avesse attaccato il sistema corruttivo dominante in Italia, ma il boom durò solo un anno. L’anno dopo era già ridotta a un quarto. E le condanne poi furono minime. L’unica cosa eclatante fu lo scandalo, lo sputtanamento di tutto un sistema di potere. Oggi Berlusconi vuole eliminare anche quello. Avremo lo sdoganamento del crimine. Una Casta impunibile ora e sempre.
Ci prende lo scoramento sapendo che questo progetto di deformare la giustizia ha dentro la manina di Violante…, che prosegue la bicamerale di D’Alema..! Non siamo alla corruzione di Mani Pulite, siamo peggio! Siamo allo smantellamento dello Stato di diritto ad opera dei ‘mariuoli’-
Con Mani Pulite, dieci anni di processi portarono a 1408 condannati per concussione, corruzione, finanziamento illecito dei partiti e falso in bilancio. Ma da allora le indagini sono morte. Oggi siamo alla beatificazione del crimine! Il crimine fa curriculum! I corrotti si fanno una riforma penale su misura. Qualcosa che Craxi non si sarebbe nemmeno sognato!

Scrive l’Espresso: “Oggi nel nostro Paese la lotta all’illegalità è ai minimi storici: sempre meno denunce, sempre meno condanne. L’effetto finale è una gigantesca bolla d’impunità. Che gonfia i costi dell’Azienda Italia, complicando l’uscita dalla crisi. E preoccupa le autorità internazionali, al punto da farci rischiare sanzioni dall’Ocse. Mentre il problema più grave, secondo gli esperti, è che una corruzione così pervasiva e vincente favorisce anche l’assalto mafioso all’economia.”

Davigo nel libro “La corruzione in Italia”, analizza i reati dal 1983 al 2002, scoprendo che solo il 2% dei colpevoli ha scontato in carcere la condanna definitiva. Ma va sempre peggio. Nel 2008 in Italia sono stati condannati solo 77 accusati di concussione (tangenti estorte da politici o funzionari pubblici), contro i 158 del 2001 e si sono dimezzati anche i condannati per corruzione, scesi da 354 a 178. Nel periodo d’oro di Mani Pulite (’93-97) in Italia si contavano 1500-2000 condanne definitive all’anno. Ora a Milano gli uffici statistici della procura ne hanno contate appena 23 nel 2009 e solo 14 tra gennaio e settembre 2010. 121 colpevoli nel 2001, altrettanti nel 2008.”
Dopo la riforma-deforma di Berlusconi non ci saranno nemmeno questi. Rubare farà pedigree.

Anche in questi amari frangenti, l’unico che si oppone con fierezza e senso del diritto è Di Pietro. L’ex pm di Mani Pulite si trova,quasi da solo e con alleati infidi, a contrastare l’immensa ondata di merda che sta sommergendo la politica italiana, la più sporca di tutti i tempi, quella che in B sta trovando il suo salvatore
Con B il delitto fa carriera.

LA RIFORMA E IL PIANO GELLI

L’opinione pubblica non ha nemmeno idea di quel che significherà introdurre nel diritto questo ulteriore oltraggio che B fa alla giustizia italiana, un’anti-giustizia in cui un uomo solo deciderà di tutto, delitti e pene, condannati e assolti, promossi e respinti, lecito e illecito, reato e lode, secondo i suoi comodi e i suoi interessi, come il re Sole, un piano diabolico che la Lega vergognosamente sostiene e in cui si realizza quanto aveva ordito Licio Gelli, vero autore della ‘riforma epocale’, golpe strisciante contro la democrazia, piano eversivo di stravolgimento totale dell’ordinamento repubblicano:
Gelli scrive nel ’piano di rinascita democratica’ che si deve realizzare:
-la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati
-il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari
-esami psicoattitudinali preliminari per l’accesso in carriera
-responsabilità del Ministro della Giustizia verso il Parlamento sull’operato del PM
-un CSM che deve essere responsabile verso il Parlamento
-ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati,limiti di età per le sole funzioni di accusa,separazione delle carriere…
La Magistratura, lo capi Gelli benissimo,è il 1° avversario di uno Stato corrotto. Ora B la vuole ammazzare. E Il Pd e Fli lo aiuteranno.
La riforma di B più che ’epocale’ sembra ’d’epoca’, certamente Licio Gelli, ne sarà soddisfatto, del resto non perde mai l’occasione per ribadire pubblicamente che il suo discepolo B (tessera n. 1816) sta realizzando tutto il suo ’piano di rinascita democratica’. Anzi il ’discepolo’ supera il’maestro’, o meglio ’il venerabile Maestro’.

L’unica cosa positiva di questa obbrobriosa ‘Deforma’ della Giustizia è che non può essere imposta per decreto e nemmeno per maggioranza parlamentare relativa (+1) ma, poiché comporta una riforma costituzionale (Titolo IV della Costituzione) deve assoggettarsi ad una lunga procedura
Art. 138: “Le leggi di revisione della Costituzione sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non inferiore ai 3 mesi e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ogni Camera nella seconda votazione”.
“Le leggi costituzionali sono sottoposte a referendum popolare quando entro 3 mesi dalla loro pubblicazione ne facciano richiesta un quinto dei membri di una Camera o 500.000 elettori o 5 consigli regionali, a meno che la legge non sia stata approvata dai due terzi dei componenti di ogni Camera

Alla fine, si dice, passeranno due anni, finirà la legislatura e saremo a nuove elezioni, sempre che questa opposizione non si decida ad affrettarle prima, cosa che al momento non sembra desiosa di fare, mentre si muove con cautela quasi avesse paura di mandare sotto il Governo, tra opportune assenze che fanno vincere B per un pugno di voti e molti strani sostegni.
Cosa ci fa tremare, malgrado questa lentezza procedurale?
Il fatto, gravissimo, che Fini e la Bongiorno la considerano ‘accettabile’, il silenzio circospetto del Pd, la mancanza quasi assoluta, nei partiti, di una reale opposizione, il fatto che il solo Di Pietro avversi profondamente tanta iniquità, che spazzerebbe via ogni bilanciamento tra poteri e ridurrebbe la Magistratura a serva del potere politico.
Per questa situazione così poco tranquillizzante, occorre, ora più che mai che si crei una opinione pubblica avversa a tanta ignominia che darebbe un potere enorme alla peggiore corruzione ripresentando i Mariuoli non più come indagati di Mani Pulite ma come responsabili di Governo e superiori agli stessi Magistrati, legandoli a loro mani e piedi.

Silvio e Angelino
(da repubblica)

Sono molti gli interrogativi che, in queste ore, i magistrati italiani si stanno ponendo sull’annunciata riforma costituzionale della giustizia. Si chiedono se, per risolvere i tempi lunghi degli accertamenti penali, sia veramente necessario separare le carriere dei giudici e dei pm. Se, per avere sentenze più rapide, si debba per forza trasformare l’azione penale da obbligatoria in facoltativa. Perché di questo si sta trattando, inutile girarci intorno, anche se Alfano non lo ammette. Quando il Guardasigilli e il Parlamento avranno indicato quali delitti si debbono perseguire, a discapito di altri (speriamo non sia vietato perseguire anche corruzione e concussione), la giustizia sarà più celere? I magistrati si chiedono se togliere al pm il controllo della polizia giudiziaria risponda all’obiettivo di avere più sicurezza e meno delinquenti in giro. Oppure se questo passaggio, questo sì “epocale”, determinerà indagini orientate (o represse) dal governo, visto che da esso dipendono le polizie. In futuro, se i rapporti pm-pg fossero questi, sarà possibile un Rubygate?
Le toghe si stanno chiedendo se dividere in due il Csm non sia un inutile spreco di risorse, di energie, di tempo e se eliminare l’appello quando l’imputato ha vinto il processo garantisca effettivamente una giustizia giusta. Si chiedono perché mai il Parlamento debba scegliere il procuratore generale della Cassazione che poi diventa anche il capo del Csm con una commistione tra poteri che rappresenterebbe un unicum nella storia dell’assetto costituzionale del Paese. É mai possibile che il governo cancelli d’un colpo l’eterna distinzione tra potere esecutivo, legislativo, giudiziario? Ma soprattutto, se tutta questa macchina infernale alla fine si dovesse arenare, dopo quattro passaggi parlamentari e un referendum, quanto tempo avranno speso B e il suo governo a discutere questa legge, anziché dedicarsi ai problemi veri del Paese? Nel frattempo la giustizia, si dicono tra loro i giudici, sarà rimasta sempre povera e lenta
..
VIOLENZA
Viviana Vivarelli

Siamo sotto l’attacco di una inqualificabile violenza
La violenza contro le donne e i bambini, considerati esser inferiori e dunque usati come oggetti da uno Stato indegno che non riconosce loro l’essenza di persone
La violenza contro i malati, abbandonati in ospedali che ne ammazzano uno ogni due giorni, o dimenticati nei pronto soccorso per ore, o lasciati privi di assistenza o preda della malasanità
La violenza contro i cittadini che taglia loro progressivamente tutele e diritti per ingrassare una Casta sempre più infame e vorace
La violenza contro i malati terminali che chiedono di essere alleggeriti dal peso di una vita ridotta a tortura
La violenza contro le donne che vogliono essere madri o non vogliono esserlo
La violenza contro i diversi sessuali
I migranti, gli stranieri, gli zingari…
La violenza contro i poveri che una falsa crisi economica pilotata da magnati ha reso ancora più poveri
La violenza del petrolio contro chi vorrebbe un mondo sostenibile e pulito
La violenza del crimine che ormai fa le leggi a suo comodo
La violenza del potere che affama e uccide la democrazia
La violenza della Chiese che vogliono la primazia sulla politica e sulle chiese concorrenti in nome di un potere non diversamente malefico
La violenza delle persone comuni che ignorano o fingono di ignorare quanta violenza è sparsa in giro come se la cose non le riguardasse
..
Antonio d
Responsabilità dei magistrati:
Saranno perseguiti i ladri che commettono furti.(io quella che ha rubato due magliette della Oviesse, la condannerei alla fucilazione a vita mediante impiccagione sulla sedia elettrica dentro la camera a gas).
Quelli che “distraggono” fondi pubblici, sono dei distrattoni svampiti, e si è mai visto, processare qualcuno per distrazione?
..
RIDIAMARO : – )

Viviana
Affideranno il nucleare a Scaiola
Così la scoria si farà a sua insaputa
..
MAZZETTE
Meglio un nucleare domani
Che l’energia verde oggi
.
Matilde
Intervistato sul disastro nucleare giapponese, Cicchitto ha affermato: “SUL NUCLEARE LA NOSTRA POSIZIONE NON CAMBIA”. Che bello sapere che questo Governo è sempre coerente (sì, quanto si tratta di interessi di pochi e di svendere la salute ed il benessere pubblici per una manciata di euro!!!)PS: meno male che Silvio c’è!!!!
..
Scrive un blogger:”…visto che già in passato si erano rincorse le voci su possibili ‘fighe’ del dittatore libico….”
Commento di Stefano
Se ci fossero anche le fighe del dittatore si avrebbe un carosello aereo colossale da far impallidire pure le Frecce Tricolori!!
..
Aldo F di Napoli

Dio per punire gli egiziani gli mandò sette piaghe.
A noi ha fatto lo sconto.
Ce ne ha mandate quattro :
La mafia, il Vaticano, Berlusconi e la Lega.
..
Francesca Fornario
Due Italiani volano in Marocco per modificare la data di nascita di Ruby. «Mi hanno offerto molto denaro», racconta la funzionaria dell’anagrafe: «Quando gli ho spiegato che non potevo cancellare quel 1992 mi hanno chiesto quanto volevo per aggiungere Avanti Cristo»
..
Sari
Tra gli striscioni e i manifesti di oggi in difesa della Costituzione ce n’è uno che recita:
WE HAVE A DREAM!
Che il mio Presidente del Consiglio
corteggi mia nonna
e
non mia nipote!
..
Il Mandi
“C’e’ chi si vuole appropriare dell’8 marzo, chi del giorno della Costituzione. Sono appropriazioni indebite”.
Così il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commenta il Costituzione day, la giornata a difesa della Costituzione che si celebrerà’ in numerose piazze italiane.
“Sono appropriazioni indebite”?
detto da uno iscritto alla P2 che aveva come scopo l’appropriarsi completamente dello Stato.!
Detto da uno che con il nano si sta appropriando dello Stato.!
Detto da uno che tutti i mesi si appropria di un lauto stipendio per sparar cazzate in tv!
Cicchito, che tu possa rimanere sotto uno schiacciasassi!

vv
Questi rinnegati della patria hanno in mente solo l’Italia della P2
e sono ben aiutati dalla Lega che in mente la secessione
Siamo nelle mani di golpisti aiutati da secessionisti
Come ne può uscire il bene del paese?
..
Cimbro Mancino
Berlusconi ha decretato che tutte le sedi
in cui svolge l’attività di primo ministro
sono da ritenersi a tutti gli effetti
‘Edifici Pubici’
..
Terremoto in Giappone con tsunami?
una tragedia prevedibile
dal momento che Berlusconi aveva
manifestato l’idea di visitare
il Giappone in primavera
..
Spinoza.it
La riforma della giustizia sancisce la parità tra accusa e difesa. Entrambe le parti potranno incarcerare l’avversario.

Le assoluzioni in primo grado saranno inappellabili. Un bel risparmio per i corruttori.

“Ora i magistrati saranno allo stesso livello dei cittadini”. All’incirca fino al collo.
.
Qualcunio sa che il ‘grande esperto’ Chicco Testa è laureato in filosofia?
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. MAI PIU’ NUCLEARE ! non ce ne parlate mai più troviamo altri sistemi ! il Giappone ci ha insegnato ! ora Basta ! solo energie alternative e No INCENERITORI ma differenziata PORTA a PORTA e RICICLO TOTALE !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — marzo 13, 2011 @ 9:37 am | Rispondi

  2. http://membri.miglioriamo.it/change/terremoto/l%E2%80%99affare-terremto-in-italia/
    risponde:
    Ooops…Where did you get such a link ?
    _________

    Sulla questione terremoti anch’io ho lavorato (4+ mesi) e sto dicendo la mia; sperando che possa servire a qualcuno, anzi.. che non debba servire!

    Sto anche denunciando la sporca politica che ha accompagnato ed accompagna l’esperienza Bendandi, con sommo rischio per una parte della popolazione.

    Le chiacchiere su Bendandi oramai hanno assunto la peggiore delle espressioni, ma Voi ne avete evidenziato delle precise ragioni; io pure.

    Parallelamente ho svolto della ricerca sulla questione dell’11 Maggio; si serve di uno studio sulle posizioni planetarie in ottica di Astrologia (seria, non da fiera) e sta trovando riscontri raccapriccianti persino nell’ultimo tsunami.
    Tutto documentato fin dove possibile.

    Magari qua l’approccio potrà essere considerato un tantino off topic, ma tant’è: il problema esiste e va preso in serissima considerazione.

    Chi vuol tenerne qualche conto, troverà nel sito le informazioni indicative; se sia “scientifico” o meno, potremo discuterne dopo.
    Intanto ne vengono sfogliate migliaia di pagine al giorno (e posterò un link a questo articolo).

    http://astrologia.astrotime.org/Bendandi_due previsioni apocrife.html

    Per quanto mi consta, è la sola possibilità che ha la scienza di avvicinare l’argomento terremoti; senza questi parametri, in parte già scoperti e ben applicati dal Bendandi, non si potrà mai prevedere niente (al massimo monitorare).
    Il che riflette esattamente lo “status quo” del mondo accademico e governativo.

    AstroTime

    Commento di AstroTime — marzo 13, 2011 @ 5:57 pm | Rispondi

  3. Ingroia difende la Magistratura e la Costituzione ! GRAZIE !
    Il CSM e il Pres Napolitano difendano Ingroia e la Magistratura dalle continue offese del Governo e di Berlusconi: offese che peggiorano solo di più la Magistratura e l’Italia !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 14, 2011 @ 9:20 am | Rispondi

  4. L’on. Marco Beltrandi (radicale!!!!!!!!) ha appena affossato la possibilità di accorpare in unico Election Day amministrative, politiche e referendum votando contro la mozione presentata da PD. Da persona con intelligenza superiore alla media ha così giustificato il suo voto contrario: <>. Aggiungiamo poi le solite assenze anche tra la minoranza… Ma ci sono o ci fanno?

    Commento di gianni — marzo 16, 2011 @ 6:58 pm | Rispondi


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