Nuovo Masada

febbraio 24, 2011

MASADA n° 1265. 24-2-2011.GHEDDAFI E GLI ALTRI LADRONI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:46 pm

Libia sotto massacro – Il mostro non si arrende – Gheddafi e Berlusconi soci in affari – Sospendiamo il Trattato libico! – Gli interessi dell’Eni – La crisi e chi se ne avvantaggia – Il Pio Albergo Trivulzio e l’affittopoli romana – Le spese militari sono salite a 25 Miliardi – I nostri stipendi sono ventitreesimi

JENA
DISCORSI
Ieri Berlusconi ha fatto un lungo discorso in arabo.
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PREOCCUPAZIONI
Finalmente Berlusconi ha telefonato a Gheddafi: «Stanno bene le tue amazzoni?».
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MALEDUCAZIONE
Ha fatto bene Berlusconi a non disturbare Gheddafi
è maleducato interrompere una strage.
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IL MOSTRO NON SI ARRENDE
Viviana Vivarelli

Massacri, bombardamenti sulla folla, stupri, uomini bruciati o tagliati a metà, fosse comuni…forse 10.000 i morti.
Tre quarti della Libia è liberata, ma il mostro Gheddafi non si arrende e scaglia le sue iene mercenarie sui civili, 9000 € di premio per ogni civile ucciso, non ogni manifestante o ribelle ma ogni civile, ogni uomo, donna o bambino che gira in strada. L’esercito si ribella e molti disertori sono passati per le armi.
Una violenza indicibile si abbatte su questo povero e martoriato paese mentre la Comunità Europea risponde picche a Maroni che cerca aiuto contro l’esodo a un’Europa che ha schifato fino a ieri e che ci ha dato fondi per l’accoglienza che sono spariti senza che nessuno sappia cosa ne è stato fatto,mentre ci dicono che il numero di migranti arrivati da noi è inferiore a quello di tutti i paese UE e 29 paesi di cdx come questo dicono che ci possiamo arrangiare da soli e che: “Chi arriva resti dove sbarca!” Intanto per quanto l’Europa sia approvvigionata di petrolio e gas per 6 mesi, i prezzi schizzano alle stelle, perché qui gli unici reattivi sono gli speculatori. Mentre passano e ripassano le oscene immagini di B che ossequia il dittatore abbigliato come in un circo e tutto il mondo ha ribrezzo per il governo che abbiamo e per quello che abbiamo fatto e che nessuno come B ha fatto.
In tv la craxiana Boniver insieme a un altro imbecillotto spergiura che la Libia è tranquilla e non sta succedendo niente,perché questa è l’informazione che ci rifilano e queste persone spregevoli abbiamo,mentre B pensa solo al suo immondo progetto di portare avanti legittimo impedimento e processo breve,insensibile a quanto accade e grottescamente focalizzato sulla propria difesa estrema mentre porta in parlamento e fa votare un polpettone di condoni,regali e cianfrusaglie una più incostituzionale dell’altra.
E mentre tutto ciò accade c’è chi ancora spera che la rivolta dei popoli non esista e suona più turpe che mai la domanda di Lupi “E se Gheddafi vince?”

Mary segnala:
SOCI IN AFFARI

Berlusconi e Gheddafi sono soci in affari. Dal giugno 2009 la Lafitrade della famiglia Gheddafi e la Fininvest tramite la controllata lussemburghese Trefinance sono i veri proprietari della Quinta Communications di Tarak Ben Ammar, il socio tunisino di Berlusconi che è a sua volta anche nel consiglio di amministrazione di Mediobanca e Telecom. L’affare con la società tunisina, in cui Lafitrade (olandese controllata da Lafico dei Gheddafi) ha il 10% e Fininvest il 22%, ha aperto la strada al riciclo occidentale, a partire dall’Italia, di una massa voluminosissima di petrodollari di Gheddafi, valutata 65 miliardi di euro.

http://www.brogi.info/2011/02/gli-affari-di-berlusconi-e-gheddafi-soci-nella-quinta-e-in-nessma-tv-dove-b-ha-detto-gli-ho-baciatoi-la-mano-emozione-profonda-che-tengo-nel-cuore.html
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NERO PESTO
Don Aldo Antonelli
Il sole che sorge riempie di nuova vita le stanze del mio appartamento.
Un sole che illumina di primavera, fredda primavera, tutta la piana del Fucino.
Quel sole che manca nella politica di questo paese affossato nella bulimia del consumo del potere e nel narcisismo del godimento del proprio rachitico benessere.
Il dittatore nostrano, di fronte al genocidio del popolo libico, non sa fare altro che “complimentarsi con i giovani che bussano alla porte della modernità”!
Pensate! C’è in atto uno sterminio di massa e lui si gingilla in complimenti da mentecatti; nel contempo si mostra preoccupato non di quello che accade ma di quanto potrebbe accadere se subentrasse un movimento legato all’integralismo islamico…!
Il ministro degli Esteri italiano (non il nostro ministro), da parte sua, invece di porsi la domanda urgente del “che fare”, si preoccupa per le possibili ripercussioni in termini di sbarchi clandestini!
Nero pesto.
Assente il sole della responsabilità, domina, grigio e impudente, il senso della paura: non la responsabilità per gli altri ma la paura per se stessi!
Cosa li differenzia, questi gheddafi caserecci, rimasugli museali dell’australopiteco, dall’impostura sanguinaria del dittatore “puro sangue”, loro fratello siamese?
Nero pesto.
Loro vivono nelle lande del tramonto.
Il sole sorge dalla parte opposta!
Buona giornata a tutte e tutti.
Aldo

JENA
MENO
Per molto meno abbiamo impiccato Saddam.
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Morte della democrazia
Viviana Vivarelli

Dal 2001 a oggi, in Italia, in quanti modi strani è stata declinata la parola democrazia! E nessuno di essi era quello giusto!
Abbiamo fatto della parola democrazia l’alibi di ogni nefandezza, come un tempo fu fatto del nome di Dio.
I Padri Fondatori si rivolteranno nella tomba. Chi di loro e di noi avrebbe mai pensato che una democrazia parlamentare fondata sul lavoro avrebbe avallato un regime assoluto fondato sull’avidità e la corruzione di un sultanato associato alla mafia e alleato alle peggiori dittature! E chi avrebbe mai pensato che i partiti eredi della socialdemocrazia gli avrebbero pure spianato la strada e steso tappeti rossi! E chi avrebbe mai pensato che i nostri eroi risorgimentali avrebbero avuto come discendenti i Violante, i Lupi, gli Scilipoti, i D’Alema, gli Stracquadanio! Tra Pio IX e Benedetto XVI c’è una forte continuità. Ma che dopo Einaudi e Gramsci venissero Berlusconi e Bossi non se lo sarebbero augurato neppure i peggiori!
Noi non siamo qui per festeggiare l’anniversario della repubblica, ma a piangerne la fine!
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Avaaz

Gheddafi sta usando mitragliatrici e caccia contro i manifestanti. Migliaia di loro sono stati ammazzati e senza un’azione internazionale immediata la repressione potrebbe tramutarsi in un bagno di sangue nazionale. UE e ONU si sono riuniti d’emergenza sulla Libia. Hanno condannato la violenza, ma occorrere che si accordino per istituire una zona di non sorvolo sulla Libia, il congelamento dei beni di Gheddafi e dei suoi generali, sanzioni al regime e l’avvio di un procedimento presso i tribunali internazionali per tutti gli ufficiali militari coinvolti nella repressione, ciò potrebbe fermare i bombardamenti aerei e dividere la struttura di comando di Gheddafi.
i libici sono massacrati dal loro stesso governo. Sottoscrivi questo appello:
http://www.avaaz.org/it/libya_stop_the_crackdown_eu/?vl
Gheddafi ha comandato il paese da tiranno per 42 anni, senza parlamento né costituzione. E’ il dittatore più longevo di tutta l’Africa e del MO. Nessun giornalista straniero è potuto entrare in Libia, e il governo ha chiuso internet e la rete dei cellulari per nascondere la brutale violenza in corso. Il commissario ONU per i diritti umani Navi Pillay ha detto che gli attacchi da parte del governo “sono crimini contro l’umanità”.
Sconvolti dalle atrocità, i diplomatici libici e alcuni alti comandanti dell’esercito hanno già disertato dal regime. Se l’UE e l’ONU alzassero la pressione su Gheddafi e la sua corte – confiscando le loro ricchezze e minacciando di processarli – quelli che ora danno l’ordine di uccidere potrebbero ripensarci e fermare il bagno di sangue.
i libici vengono ammazzati perché chiedono libertà, salute, educazione e un salario decente: bisogni primari che tutti noi condividiamo. Alziamo le nostre voci da ogni angolo del mondo come comunità globale per condannare questi massacri vergognosi e sostenere il giusto appello al cambiamento dei libici.
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DI PIETRO

Con Gheddafi, B non si è comportato come gli altri leader occidentali. Ha fatto di più. Ci è andato a braccetto per affari privati e pubblici. Lo ha ricevuto con tutti gli onori, con i baciamani e con le gheddafine. (ora parla d fondamentalismo) ma, a mio avviso, dietro la rivolta nel nord Africa non c’è proprio nessuno. C’è solo tanta voglia di libertà da parte di popoli oppressi. Dovunque c’è un regime prima o poi il popolo scoppia. Io sono convinto che se non si trova una soluzione nel nostro Paese, prima o poi anche il popolo italiano scoppierà, con un governo che pensa solo ad affari privati, soprattutto di tipo giudiziario e non agli affari pubblici.
Non mi pare che sinora la Ue abbia dato una mano a risolvere il problema. Noi siamo la frontiera d’Europa e dobbiamo pretendere che tutta l’’Europa si faccia carico del problema.
Il governo per ora non ha fatto alcuna richiesta all’Europa. Lo ha annunciato ma non lo ha fatto. Il problema è che la politica estera italiana è inesistente, a parte i rapporti personali di B con Putin o Gheddafi.
Dire, mentre in Tunisia cadeva Ben Alì, che andava preso come punto di riferimento positivo Gheddafi vuol dire non avere alcuna cognizione di quello che stava succedendo.
La realtà è molto più complessa: grosse imprese hanno chiuso gli occhi sul problema della democrazia, della libertà e dei diritti fondamentali delle genti. “Mi serve il gas e non me ne frega niente di chi me lo dà”.
Io sono juventino, ma se mi ritrovo anche Gheddafi come socio della Juve, vuol dire che con Gheddafi si è stratificata negli anni una serie di rapporti, che c’è stato un tale abbassamento di occhi per non vedere niente, che c’è una responsabilità collettiva, che va risolta con una assunzione di responsabilità nei confronti di quel popolo. Ma anche nei confronti di una politica estera che rilanci la credibilità dell’Italia. Una delle ragioni per cui voglio mandare a casa B è proprio che noi non abbiamo nessuna credibilità internazionale, perché il suo modo di essere e di fare politica ci ha reso ridicoli e non credibili.
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De Magistris
Chiede a Maroni come sono stati gestiti fondi UE per l’accoglienza ai migranti: “Oltre alla figuraccia rimediata da Maroni, sbugiardato ufficialmente dalla Commissaria Ue Malmstrom in merito alla sua presunta richiesta d’aiuto alla Commissione, Maroni deve spiegare come l’Italia ha speso finora i fondi comunitari stanziati da Bruxelles per gestire l’immigrazione, visto anche che l’Italia è uno dei principali beneficiari. Come è possibile che nonostante l’aiuto europeo, l’Italia sia sempre completamente impreparata a gestire emergenze umanitarie come quella di questi giorni? E’ ora che Maroni si assuma le responsabilità di quanto è accaduto e riconosca che la politica immigratoria della Lega è stata inefficace e inefficiente”.

Sospendiamo il Trattato libico!
VV
I radicali chiedono la sospensione dell’immondo patto che ci lega tuttora a Gheddafi e che è stato votato oltre che dal Pdl e alla Lega anche dal Pd (non lo votarono Di Pietro, Pannella e Casini).
Il Trattato offre una partnership privilegiata al colonnello libico, garantendo tra l’altro l’invio di armi e una cooperazione con le forze armate libiche, che ci costa 4 milioni di euro, ma oggi ha oggi la responsabilità politica di porre fine a un sostegno politico e finanziare che rischia di macchiare anche le mani del governo italiano del sangue che sta scorrendo in Libia. Occorre valutare la possibile denuncia unilaterale del trattato di “amicizia” con la Libia”.
Questo trattato,sbandierato a suo tempo, come un successo dal Governo in carica, contiene in realtà più oneri che vantaggi. Oggi avalliamo ancora una amicizia con un dittatore che massacra il suo stesso popolo. Il TRATTATO DEVE ESSERE SOSPESO.
Lupi di Cl ha avuto la faccia di dichiarare che il patto deve essere rispettato perché Gheddafi potrebbe ancora vincere…Sono queste le sue radici cristiane? I 4 piloti dell’aviazione libica,che hanno disertato,hanno preferito chiedere asilo politico a Malta piuttosto che all’Italia. Ecco come ci vede il mondo.
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I FRUITORI DELLA CRISI
Nessuno può pensare che se la rivolta si calmasse tutto potrebbe tornare come prima. Troppe nefandezze sono state commesse dal sistema finanziario, dal sistema bancario, dai governi e degli organismi internazionali, a partire da una crisi voluta dai grandi poteri per far regredire i diritti del mondo.
L’economista francese Jean-Paul Fitoussi, Presidente dell’Osservatorio francese delle congiunture economiche, ricorda che la crisi è servita ad arricchire ancora di più il già ricchissimo 1% del mondo. “Abbiamo assistito alla grande bugia di un sistema finanziario che prometteva a tutti rendimenti più alti di quelli medi, e ha impoverito tutti per arricchire se stesso. Noi dobbiamo far crescere l’economia reale e non quella finanziaria. All’origine della più grave crisi dagli anni ’30 ad oggi, ci sono le disuguaglianze e gli squilibri sociali di un mondo in cui il 99% della popolazione è in grave difficoltà e l’1% sta accumulando fortune incredibili. I governi hanno fatto bene a salvare le banche, ma hanno dimenticato di fissare le condizioni. Il contribuente ha pagato per salvare le banche, ma non capisce perché. Ora le banche fanno profitti enormi, distribuiscono bonus e i governi non si preoccupano più della disoccupazione, il debito pubblico cresce e viene buttato solo sulle spalle dei cittadini. Se cresce il malessere sociale andiamo vero tempi molto pericolosi, se i governi dimenticheranno il bene sociale”.
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Sante Marafini
Berlusconi:
-«Ho avuto modo di incontrare più volte il leader Gheddafi e di legarmi a lui da una vera e profonda amicizia. Al leader riconosco una grande saggezza e riconosco che tutto ciò che lui è venuto dicendomi nelle crisi internazionali che si sono verificate in questi ultimi quindici anni sono sempre state delle posizioni che fotografavano esattamente la realtà e che prevedevano con altrettanta esattezza lo sviluppo che poi si sarebbe determinato» (11 giugno 2009).
-«Gheddafi è una persona intelligentissima, altrimenti non sarebbe al potere da 40 anni» (Berlusconi, 12 giugno 2009).
-«Chi critica Gheddafi è prigioniero del passato. Noi guardiamo al futuro» (Berlusconi, 30 agosto 2010).
-«Dobbiamo ancora terminare la cena, stiamo ancora qui insieme a festeggiare questa bella festa dell’amicizia, se fate i bravi vi canto anche una canzone» (Berlusconi, 31 agosto 2011, durante la cena offerta al Colonnello).
-«Quella sera Berlusconi mi raccontò che il bunga bunga consisteva in un harem che aveva copiato dal suo amico Gheddafi nel quale le ragazze si spogliano e devono fargli provare piaceri corporei» (Ruby, 3 agosto 2010).
B: «Non ho sentito Gheddafi. La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno». (19 febbraio 2011).
Uno più idiota di Berlusconi: Frattini:
-«Gheddafi ha realizzato una riforma che chiama dei Congressi provinciali del popolo: si riuniscono assemblee di tribù e potentati locali, discutono e avanzano richieste al governo e al leader. Ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi» (17 gennaio 2010).
-«Non dobbiamo dare l’impressione sbagliata di volere interferire, non sarebbe rispettoso della sovranità e dell’indipendenza dei popoli». (Frattini, 21 febbraio 2011).

(V:Noi abbiamo vergogna di esser governata da simili imbecilli!)

In Libia dobbiamo salvare gli interessi dell’ENI
Ma chi è l’ENI? Siamo forse noi?

Luigi 76
Gabriele Cagliari..l’ex..presidente dell’ENI..è..stato..suicidato..nel 1993?
Il 20 luglio 1993, il presidente dell’ENI Gabriele Cagliari viene trovato morto per soffocamento, con in testa un sacchetto di plastica, nei bagni di San Vittore dov’era andato per farsi la doccia. Il 23, tre giorni dopo la morte di Cagliari, alle 7 del mattino, il maggiordomo di Palazzo Belgioioso trova riverso sul letto, il”corsaro” della Ferruzzi, Gardini si era appena sparato un colpo di pistola alla tempia. Il suicidio di Cagliari è da imputarsi allo scandalo che aveva travolto il vertice dell’ENI per una maxi tangente di 17 miliardi , buona parte dei quali versati a quasi tutti i partiti politici a conclusione di un accordo esclusivo tra l’ENI e la società assicuratrice SAI di Salvatore Ligresti: grazie alla mega- tangente era stata fatta fuori l’INA. Cagliari da giorni sperava di essere scarcerato, così almeno aveva lasciato intendere il PM Fabio De Pasquale, ma il 19 luglio era stato arrestato Salvatore Ligresti che aveva fornito una versione diversa rispetto a quella fornita dal presidente dell’ENI. La procura di Milano temette che Cagliari tornando in libertà, potesse inquinare le prove e pertanto l’ordine di scarcerazione fu sospeso. Il manager reagì male: l’arresto lo aveva particolarmente provato,una decina di giorni prima aveva scritto alla moglie e ai figli una lettera disperata, in cui chiedeva perdono per un che si accingeva a dare alla famiglia. Aveva anche scritto un testamento nel quale chiedeva di essere cremato. Un suicidio a prova di bomba, ed è probabile che sia andata proprio così.
L’ENI..la..mamma di tutte le TANGENTI..ha finanziato..CRAXI..e..perché..NO?..BERLUSCONI..?
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Sante Marafini cita Repubblica

“..Ma soprattutto, colpirà nei documentari futuri l’inerte ignavia dei vertici della Chiesa, l’orecchio aperto solo ai potenti, il rifiuto – così poco cristiano – di dire male del male solo perché da questo male sgorgano favori; perché i governanti concedono alla Chiesa il monopolio sui cosiddetti valori non negoziali (il dominio sulla vita e la morte, essenzialmente) purché siano lasciati in pace quando violano la Costituzione, fanno leggi per sottrarsi alla giustizia, mostrano di non sapere neppur lontanamente cosa sia la decenza pubblica. La canzone di Vecchioni, la recita di Benigni, sono punti di luce in una chiusa camera oscura; sono una forza che sta di fronte alla formidabile forza del regime. Una forza cocciuta, insistente, cui l’opposizione è estranea e ancor più la Chiesa.
L’insurrezione interiore avviene anche dentro il mondo cattolico: si parla di un 30% di refrattari.. Basta scorrere le innumerevoli lettere che parroci e preti scrivono contro i dirigenti in Vaticano, per rendersene conto. Sono lettere d’ira, contro la loro acquiescenza. Micromega dà ai dissidenti il nome di altra Chiesa e sul proprio sito li rende visibili. Le pagine dei lettori sulla rivista di attualità pastorale Settimana sono fitte di denunce del berlusconismo. Quest’altra chiesa non ne può più dei compromessi ecclesiastici con una dx che nulla ha ereditato dalla dx storica che fece l’unità d’Italia.. Condivide il dover-essere dei cattolici che Alberto Melloni riassume così: “Una dedizione alla grande disciplina spirituale, un primato vissuto del silenzio orante, un abito di umiltà, un’adesione alla democrazia costituzionale come ascesi politica”.
Tra i criticati il cardinale Bagnasco, che critica B (lievemente) ma per non sbilanciarsi vitupera non meno impetuosamente i magistrati. O che denuncia un disastro antropologico contro il quale però non pronuncia anatemi, preferendo alla chiarezza il torbido di alleanze tra Pdl e Casini che mettano fuori gioco Fini e le sx. Insorgono tanti preti: “Vedete quanto è pericoloso tacere?”. L’empio pecca, ma è la sentinella che ha mancato: “Chi ha trascurato di ammonirlo sarà giustamente condannato”….

http://www.repubblica.it/politica/2011/02/23/news/finira_notte-12792310/?ref=HREC1-1
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Berlusconi BACIOLEMANI ha detto:

“Gheddafi è un leader di una profonda saggezza”
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(Davanti a Confindustria): “Gheddafi? Un cliente originale”

“Italia e Libia siano un ponte di amicizia, amore e pace per collegare l’Africa all’Europa”
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“Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo” (“Una pessima uscita” ha detto Bossi)
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(Al momento del patto Italia-Libia) :” Lascio a voi in questa giornata il mio cuore, felice, veramente felice di essere riuscito a mettere da parte tutto ciò che non era amore e guardare verso il futuro con quei sentimenti che soli portano la felicità e il benessere all’uomo, che sono l’amicizia, la fratellanza e l’amore».
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“Io ho tre amici leali e sinceri: Gheddafi, Lukashenko e Putin.
Al momento della strage : “Non ho chiamato Gheddafi perché non lo volevo disturbare” (potenza dell’amicizia! Anche il caro amico Putin è stato zitto “per non disturbare”)

Il baciamano di Berlusconi a Gheddafi, come fa il picciotto col capomafia
http://www.youtube.com/watch?v=XH4Xx3t2uUM

I giornali stranieri scrivevano: “L’Italia è ormai uno zimbello planetario”.

Gheddafi IL MASSACRATORE ha detto:

“Le dittature non sono un problema se fanno il bene della gente.”
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“In Libia va tutto bene”
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«Non sono un presidente e non posso dimettermi» (In effetti un dittatore può solo scappare o crepare)
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“Non lascerò questa terra, morirò qui come martire” (Ma dategli un barcone e fatelo morire in mare! O mandatelo nel deserto senz’acqua!)
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“La Libia sta bene…mantiene la sicurezza, la stabilità e l’unità nazionale. Chiunque voglia conoscere la verità dovrebbe seguire attentamente i media libici e non rivolgersi alle bugie e all’informazione creata ad arte dagli organi di informazione dei traditori e dei depravati”
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«Io sono un rivoluzionario. Ho portato la vittoria in passato di questa vittoria si è potuto godere per generazioni».
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“Io ho dato tutto la popolo, anche il petrolio, come è stato deciso dai comitati popolari”
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«Hanno dato le armi ai ragazzini, li hanno drogati. Andate ad attaccare questi ratti. Le famiglie dovrebbero raccogliere i propri figli dalle strade»
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“Popolo libico, esci dalle case e attacca i manifestanti in una guerra santa!”
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“Io non ho nulla in contrario che il popolo faccia una Costituzione e nuove leggi ed eserciti il potere “ (E intanto ordina di bombardare le paizze!)
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”Avrei voluto dire qualcosa ai giovani e stare con loro fino a tardi ma poi è cominciato a piovere”
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“Accuso l’Italia di aver distribuito razzi ai rivoltosi”
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“Combatterò ratti e mercenari che non rappresentano il popolo libico e vogliono trasformare la Libia in un nuovo Afghanistan”.
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“L’Islam moderato sono io”
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“La donna deve essere addestrata a combattere dentro le case, a preparare una cintura esplosiva e a farsi saltare in aria insieme coi soldati nemici. Chiunque abbia una macchina deve prepararla e sapere come si fa a sistemare l’esplosivo e a trasformarla in un’autobomba. Dobbiamo addestrare le donne a disporre esplosivi nelle macchine e a farle scoppiare in mezzo ai nemici, a far esplodere le case per farle crollare sui soldati nemici. Bisogna preparare trappole. Avete visto come il nemico controlla i bagagli: bisogna manipolare queste valige per farle esplodere quando loro le aprono. Si deve insegnare alle donne a minare gli armadi, le borse, le scarpe, i giocattoli dei bambini, in modo che scoppino sui soldati nemici.”(da un discorso alle donne di Sabha, 4 ottobre 2003)

DI PIETRO

«Berlusconi e Gheddafi si sono arricchiti alle spalle dei loro Paesi»
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« Berlusconi con il regime libico ci è andato a nozze. Ci ha fatto affari privati, da imprenditore e da premier, e addirittura ha svenduto la dignità del nostro Paese accogliendo quel rais come se fosse un salvatore della patria quando invece è un poco di buono perché Gheddafi si è arricchito alle spalle del suo popolo e del suo Paese. Insomma un po’ come fa il nostro premier».
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«… regolati i conti, il Colonnello diventa, accolto con tutti gli onori, ospite e amico dei leader occidentali, da Tony Blair, a Silvio Berlusconi, che nel 2008 firma un trattato d’amicizia con la Libia. L’amicizia personale porterà poi il Colonnello a iniziare il Cavaliere al Bunga Bunga. Se il 75enne Silvio è avvezzo al lifting e ai trapianti, pare che il 68enne Muammar trovi beneficio nelle iniezioni di botulino».
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«il Governo Berlusconi tace perché non può parlare, si è compromesso in un modo incredibile stracciando anche la nostra dignità… Vogliamo ricordare una scena, non tanto tempo fa, in una caserma dei Carabinieri con Gheddafi che ci dettava il compito? A questo ha portato il ‘ghe pensi mi’ che, trasferito in politica estera, è il rapporto personalistico con dittatori e persone autoritarie…”
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Ricordiamo che quando fu stipulato l’orrendo patto di B con Gheddafi Di Pietro e Casini votarono contro,ma il Pd votò festante a favore (e questo è uno degli infiniti casi in cui Di Pietro e il Pd votarono in modo opposto e la storia si premurò di dimostrare che Di Pietro aveva ragione e il Pd sbagliava)
Ricordiamo che abbiamo permesso che questo dittatore diventasse padrone degli affari italiani,facendo vicepresidente di Unicredit un massacratore, fedelissimo di Gheddafi, intestantogl un pacchetto di 2,5 milioni di € di azioni così che è il maggiore azionista per il 7%
Ricordiamo che B gli ha promesso una serie di grandi opere finanziate coi ‘nostri’ soldi, tra cui un’autostrada di 1700 km per 5 MLD aggiudicabile al solito Impregilo e reti elettriche, fognarie ,telefoniche e 3 centri universitari COI NOSTRI SOLDI!!
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Noi siamo per la Libia il 1° (sic) partner economico e il 3° investitore UE.
E, per quanto un centinaio di aziende italiane stiano investendo in Libia e per quanto B abbia regalato a Gheddafi 5 miliardi e ne abbia promessi altri 20, la posizione di B col dittatore folle non è di parità ma di sudditanza, da picciotto a capomafia (bacio le mani).
Ci chiediamo se anche adesso che il colonnello bombarda il suo popolo stravolto da una totale follia, l’Italia possa restare l’interlocutore privilegiato di Gheddafi. La risposta tragica è che quell’accordo è stato voluto anche dal Pd e che ancora una volta governo e opposizione sono da buttare nella stessa discarica.
Intanto i 4 piloti che si sono rifiutati di sganciare bombe sulle piazze sono riparati a malta e non in Italia, perché l’Italia è vista come una alleata di Gheddafi e dunque una nemica e in base al trattato italo-libico andrebbero immediatamente riconsegnati a Gheddafi.
Per la rivoluzione libica abbiamo ogni tipo di anomalia: non vale il discorso della rivolta della fame perché il redito medio libico è superiore a quello di tutti gli altri paesi del Maghreb, non vale il legame del web perché le 4 tribù che abitano la sterminata Libia (6 milioni di persone in un paese grande 6 volte l’Italia) non sono informatizzate, vale ugualmente il contagio dell’informazione arrivata per le infinite vie che ormai il villaggio globale possiede.
Fatto curioso: le tribù che insorgono contro il Duce Gheddafi sono le stesse che attaccarono i fascisti del Duce Mussolini e l’Italia, oggi come ieri, sta dalla stessa parte contro la popolazione. Non è accettabile che la peggiore storia dell’Italia si ripeta, che si ripeta un ventennio, chie si ripeta una dittatura, e che l’Italia sia sempre dalla parte dei tiranni.
Tutta la nostra politica estera dimostra in modo lampante che considerazione abbia Berlusconi della democrazia e dei diritti dei popoli e come, in nome dei suoi interessi, abbia il cinismo di calpestarli.
Dopo i popoli del Maghreb che celebrano “la giornata della collera”, noi cosa celebreremo? “La giornata dello sgagazzo?”. E il Pd, come sempre, si asterrà??? Non ne posso più delle astensioni del Pd, delle sue celte sbagliate, delle sue “opportunistiche” assenze, del suo distacco della piazze, della sua cieca e stolida inutilità! Il più inutile partito d’Italia e il più stupidamente dannoso!
Per quel che serve in parlamento, tanto varrebbe accorpare i loro voti a quelli degli astenuti, che almeno fanno meno danno e non giustificano l’alibi di una opposizione che non c’è.
Non ne posso più nemmeno di vedere l’alleanza Berlusconi-Putin!
Ricordiamo che il grosso delle armi che Gheddafi sta usando brutalmente è di provenienza russa.
Era un Mig russo quello abbattuto dagli americani a Ustica.
E Putin ha appena venduto al colonnello carri armati, caccia, missili..
E anche noi italiani gli abbiamo venduto un bel po’ di armi con la solita Finmeccanica e l’osceno patto del 2009 con Berlusconi prevedeva delle belle forniture d’armi a tutto il mercato africano per 15 MLD di euro.

LA CASTA SI ARROCCA
VV
L’IDV per l’ennesima volta ripropone l’azzeramento del doppio rimborso elettorale che in questi tempi di crisi è doppiamente spregevole.
On. Donadi: “E voi del Pd ricordate che, se per un caso della sorte, ci dovremo ripresentare uniti, noi non solo vi chiederemo, come condizione per l’alleanza, di abolire il doppio finanziamento, ma anche tante altre cose, tante altre riduzioni dei costi della politica, che per noi sono una spesa non tollerabile per il Paese!”
Ma vedete bene che immondezzaio è diventato il Pd!
Mentre la crisi incalza, abbiamo il 3° debito più del mondo e il Maghreb esplode, a che pensano i nostri cari parlamentari, uniti da tristi interessi bypartisan? Pensano all’immunità parlamentare!!!!
L’On Franca Chiaramonte (Pd) si associa a coloro che chiedono la reintroduzione di un immunità parlamentare addirittura talmente allargata da diventare una impunità assoluta e da rendere impraticabile qualunque diritto della giustizia! Del resto era quella che aveva dichiarato che “MAI il parlamento avrebbe votato per un’autorizzazione a procedere alla Magistratura qualunque fosse il delitto imputato e le prove offerte!” Insieme alla dalemiana Chiaromonte, troviamo Moffa, il tetro Sircana, Della Vedova e il solito inqualificabile Violante, naturalmente.
Continuino i fessi a dire che se il Pd perde voti è per colpa dei grillini!!!
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Quel vergognoso patto Italia-Libia
Viviana Vivarelli

Ecco come andò nel 2009 quando il Parlamento votò il vergognoso patto di amicizia col dittatore Gheddafi e non mi si venga a dire che un simile obbrobrio era dovuto alla difesa delle nostre imprese!
Presenti 513
Votanti 476
Astenuti 37
Maggioranza 239
Votarono sì 413
Votarono no 63
Votò sì il Pd, votarono no Pannella, Di Pietro e Casini
L’On Giachetti (Pd) disse in modo provocatorio che se mancavano i soldi per i libici espulsi, ci poteva provvedere l’IdV versando il DOPPIO RIMBORSO elettorale.
Nello stesso tempo all’ONU Gheddafi fece un discorso pazzoide di un’ora a 45 contro i 15 concessi, reclamò 77 MLD come rimborso coloniale e strappò davanti a tutti la carta dell’ONU, tanto che perfino Ahmadinejad a un certo punto del discorso se n’era andato, esasperato. Frattini (unico) ebbe la faccia di applaudire
..
Spiacenti a Dio e a nimici sui…
Rosario Amico Roxas

E’ il destino che Dante riserva agli ignavi che “che visser senza infamia e senza lodo.”, per i quali qualunque critica diventa eccessiva “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, capaci di fuggire davanti alle proprie responsabilità “che fece per viltate il gran rifiuto”, ma non per libera e ponderata scelta, bensì per vigliaccheria.
E’ il ritratto dell’Italia Berlusconiana, trascinata a forza nel girone infernale degli ignavi, colpevoli di aver dato seguito ad un pastore che ha guidato un gregge, incapace di ribellione, belante, con accoglimento radioso delle vane promesse elargite da quasi quattro lustri; senza una vita propria, bensì vivendo secondo gli ordini ricevuti , perché “questi scigurati, che mai non fur vivi”.
Così ci ritroviamo con un pazzo al quale in segno di deferenza è stata baciata la mano in nome e per conto del popolo italiano essendo stato il presidente del consiglio ad umiliare, con quel servile gesto, se stesso e l’intera nazione, ma che adesso accusa l’Italia di avere favorito i rivoltosi, fornendo armi e missili, per cui decide di chiudere i rifornimenti di gas e di petrolio; per contro sono i rivoltosi, memori della sudditanza interessata di Berlusconi, degli affari combinati insieme, delle accoglienze “regali” che gli sono state riservate, a minacciare l’Italia di chiudere i rifornimenti per avere sostenuto il regime dittatoriale ed avere foraggiato il folle colonnello permettendogli di comprare anche una parte significativa del patrimonio italiano.
L’indirizzo di politica estera è stato elaborato da Berlusconi e messo in pratica da Frattini…. Credo che nulla di peggio avrebbe mai potuto essere messo insieme, per innescare l’inizio della fine.
Per i medesimi motivi e per le medesime contraddizioni l’Italia è considerata l’anello fragile della catena UE, per cui diventa facile emarginare l’intera nazione, lasciandola sola a sbrigarsela con le immigrazioni selvagge e con un paventato esodo biblico di parecchie decina di migliaia di disperati in fuga dalle violenze messe in atto dal grande amico Gheddafi.
Il governo…??? si sta occupando alacremente delle ipotesi legislative per un processo breve, per la legittimità degli impedimenti presidenziali a presentarsi davanti ai magistrati, per la elaborazione di un lodo che possa non essere bocciato dalla Consulta (ragion per cui dovrà essere stravolta nel suo ordinamento); tutti gli altri problemi che si stanno accavallando…???
Sostiene il presidente del consiglio che non rappresentano una priorità, perché la sola priorità urgente è la riforma della giustizia in modo da evitare le meritatissime condanne che pendono sul capo del cavaliere come una spada di Damocle.
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Lo strano destino del PIO ALBERGO TRIVULZIO
(togliere ai poveri per dare ai ricchi)
Paolo de Gregorio

Ai primi del 1900 a Milano vi era una borghesia che pensava ai vecchietti. Si faceva carico del problema degli anziani con generose elargizioni e lasciti, e così nacque il Pio Albergo Trivulzio.
Oggi, che siamo una democrazia civile e matura, quella stessa istituzione soccorre i più forti, offrendo le case di sua proprietà ai vip, agli amici degli amici, alle cricche del potere politico.
Raramente filosofeggio, ma oggi mi domando quale mutazione genetica sia avvenuta nella coscienza degli italiani al punto di trasformare una opera caritatevole in una enorme operazione affaristica.
Tralasciando la vicenda che 20 anni fa innescò “mani pulite” e riguardò il Pio Albergo e Mario Chiesa che, in nome del “socialismo craxiano”, rubava ai vecchietti, mi domando cosa sia avvenuto nella testa dei dirigenti di questa associazione benefica, che li vincolava all’assistenza e al disinteresse economico, fino a farlo diventare l’ufficio di collocamento immobiliare della Milano che conta.
A nulla sono servite le regole scritte, né quelle morali, l’associazione benefica è stata trascinata nella generale decadenza di ogni valore, favorita da un clima politico e sociale fatto di illegalità, abusi, impunità, in una Milano piena di droga, al servizio solo del successo, delle speculazioni, della moda, dove si decide cinicamente di far ammalare di cancro tanti bambini per le polveri sottili del traffico, piuttosto che fermare gli affari.
Certo, di fronte all’esempio di un premier che con quel ghigno beffardo racconta agli italiani che lui soccorre economicamente povere ragazze in difficoltà, da cui non pretende nulla, ecco servito il clima di cinismo, omertà, impunità, menzogna, che oggi pervade tutta la nostra società e si è elevato a sistema.
Se aggiungiamo che organizzazioni potenti come la mafia. Le P2 e P3, il Vaticano, in questo clima sguazzano felici come pasque, ecco il vero ritratto della nostra italietta. In declino economico ed etico, senza speranze e senza futuro, senza opposizione, con tanti individui soli e disperati fino al punto di non andare più a votare, dove si muore di lavoro tutti i giorni, dove troppi giovani non hanno di meglio da fare che ammazzarsi il sabato sera, ubriachi e impasticcati.
Il pesce puzza dalla testa, dice un vecchio adagio.
Forse se Silvio facesse la fine di Mubarak si incomincerebbe a rivedere un po’ di luce.
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Beppe Grillo
Gli affitti a Milano sono i più alti d’Italia. Una giovane coppia deve trasferirsi nelle cittadine satellite della sua infinita periferia per potersi permettere due locali più servizi. A Milano è però avvenuto un miracolo, come ai tempi di Cesare Zavattini. Un nuovo “Miracolo a Milano” per 1.064 persone, in maggioranza politici, o loro amici, mogli e conoscenti, insieme a molti giornalisti. Nelle zone di maggior prestigio, da via della Spiga, a Corso di Porta Romana, da via Pascoli a via Petrarca, da Piazza del Carmine a via San Marco, da via Santa Marta a Corso Italia sono stati affittati dalla Fondazione Pio Albergo Trivulzio (PAT) appartamenti a prezzi modici. Veri e propri affari immobiliari (sensazionali!) ottenuti sotto gli occhi del Comune. Per dire, 85 metri quadri a Porta Romana per 3.812 €/anno, 114 m2 via Previati per 3.806 €/anno, 98 m2 in via Solferino per 6.952 €/anno, 192 m2 in via Petrarca per 5.100 €/anno, 82m2 in via Pascoli per 2.285 €/anno, 107 m2 in piazza del Carmine 18.174 €/anno, 187 m2 in via Moscova per 10.135 €/anno, 101 m2 in via San Marco per 5.743 €/anno, 149 m2 in via Santa Marta per 18.749 €/anno.
Il Pio Albergo Trivulzio è nato nella seconda metà del 1700 grazie alla donazione del ricco benefattore Tolomeo Trivulzio con lo scopo di assistere gli anziani indigenti. In seguito ha assistito i socialisti e al suo nome è legato l’immortale “mariuolo” Mario Chiesa che diede l’avvio a Tangentopoli, sorpreso mentre scaricava nel cesso una mazzetta. Nell’elenco c’è solo l’imbarazzo della scelta. Leggetevi la lista dei nomi di Affittopoli alla meneghina con a portata di mano un calmante. Fate un bel respiro e scoprite nell’elenco un D. Cordero di Montezemolo e Cinzia Sasso, inviato di Repubblica, la compagna del candidato sindaco Pisapia che ha affermato: “La mia compagna abita da molti anni… in un appartamento di proprietà di un ente pubblico… non è un reato… mentre certo è un problema l’incapacità degli enti che dispongono di un patrimonio immobiliare di gestire al meglio le proprie disponibilità. E state certi che contro quelle inefficienze io mi batterò.” Pisapia non si preoccupi. Io e i milanesi tutti ne siamo certi, scrivetelo sul suo blog. I miracolati continuano con Ariedo Braida, direttore generale del Milan, Martino Pillitteri, nipote dell’ex sindaco Paolo cognato di Bottino Craxi, Luciano Buonocuore co-fondatore del Pdl, Piero Testoni, deputato del Pdl, Guido Manca presidente di Metroweb.
Il cuore non regge, lo stomaco neppure e il fegato esplode. Il presidente del PAT è Emilio Trabucchi, la vice presidente Francesca Zanconato, il direttore generale Fabio Nitti e i consiglieri Stefania Bartoccetti, Francesco Cetta, Giuseppe Gencarelli, Marco Antonio Giacomoni e Luca Storelli. Dove erano questi signori mentre veniva spolpato il patrimonio lasciato per assistere gli anziani indigenti? E al Comune di Milano nessuno ne sapeva nulla? Nel sito del Pat c’è un’area: Donazioni che riporta: “Solo grazie alla solidarietà e all’amore per il prossimo saremo in grado di garantire l’eccellenza che da oltre 200 anni ci differenzia”. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Lista dei nomi di Affittopoli (dal Corriere della Sera)
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Giuseppe Indeni segnala
Il patriota padano Castelli con la casa dell’ente Enasarco a Roma

Case di enti. Non ci sono solo quelle del Trivulzio a Milano. C’è pure Roma. Ecco, tanto per esemplificare, in via dei Quattro Venti a Roma in un appartamento Enasarco di 96 metri quadri, a un prezzo d’affitto stracciato, si era piazzato tempo fa uno di quei signori col fazzolettino verde brillante nel taschino che si vedono la sera in tv per il fatto che io conduttori tv li considerano del pollaio. E così questi signori col fazzolettino verde nel taschino sono soliti pontificare su tante, troppe questioni. Compresa la casa.
Ora l’ingegnere Roberto Castelli, ecco l’affittuario Enasarco di via dei Quattro Venti, uomo dal taschino verde, non mi risulta che sia né romano né un rappresentante di commercio di quell’ente. Come dice il suo Borghezio dovrebbe essere un “patriota padano” (magari neanche lì poi vanno bene le cose visto il risultato delle ultime elezioni a Lecco, dove il candidato Castelli è stato trombato).
Detto questo, perché mai il patriota Castelli – lo stesso che è andato a passare patriottiche vacanze estive con tutta la famiglia in una struttura del ministero di giustizia a Is Arenas – ha goduto del privilegio di avere a Roma una bella casetta a costo irrisorio? Forse perché all’Enasarco avevano apprezzato il suo fazzolettino verde?

http://www.brogi.info/2011/02/il-patriota-padano-castelli-con-la-casa-dellente-enasarco-a-roma.html
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Mariol segnala
Intercettazioni
30.7%. Di tanto sono aumentati nel 2010 i casi di corruzione rispetto all’ anno precedente. Lo dice la Corte dei Conti. Ma anziché far approvare alle Camere il decreto volto ad inasprire le pene per quel tipo di reato, approntato lo scorso maggio ma poi finito in chissà quale cassetto, il governo va in tutt’ altra direzione e pensa a mettere un freno alle intercettazioni. Ossia ad uno dei più importanti strumenti investigativi per combattere il fenomeno. Governo amico dei corruttori, insomma, ai quali aveva già fatto un bel regalo riducendo i tempi di prescrizione con la legge Cirielli del 2005.
Una delle giustificazioni addotte dall’ esecutivo per porre un freno alle intercettazioni, è l’ alto costo delle stesse. Ma si tratta di una balla per nascondere l’ intento punitivo verso la magistratura. Le intercettazioni rendono allo Stato molto, ma molto di più del loro costo.
Basti pensare che la sola indagine sulla scalata Antonveneta di qualche anno fa, costata 8 milioni in intercettazioni telefoniche, permise di recuperare con i patteggiamenti dei 64 indagati 340 milioni di euro al pubblico erario. Cioè più del costo delle intercettazioni in tutta Italia per quell’ anno, più della somma recuperata dalle indagini su tangentopoli.
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Fondamentalismo
Berlusconi ha già cominciato a soffiare sulla paura del fondamentalismo. Finora c’è stato un unico fondamentalista: Gheddafi; un unico terrorista: Gheddafi; un unico pericolo anti-umano: Gheddafi. Che persino adesso, in una rivolta dove non appare traccia di fondamentalismo, dopo tutta la disinformazione che ci hanno propinato, ci riprovano.
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Intanto si rivota per la ‘missione’ afgana. La spesa in armi sale da 23 MLD di euro a 25. Il Pd, come sempre, entusiasticamente approva.
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E’ passato per soli 21 voti quell’orrendo aumento delle tasse locali che è stata contraffatto come federalismo municipale. Chiedo: quante assenze c’erano nella cosiddetta opposizione? E ora abbiamo di nuovo l’ICI?
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Qual è l’indice di disoccupazione per far temere il peggio?
Siamo già al 14%, tra poco attaccheremo Berlusconi con i barconi
Il reato di banda armata è stato pure soppresso
potremmo sparargli addirittura a norma di legge leghista
e con le armi della mafia
La malattia di questo paese si chiama Berlusconi
Sarebbe sempre stata curabile, se non ci fossero stati “gli amici di Berlusconi”
a destra come a sinistra e specialmente al centro
ricattati, opportunisti, vili, traditori ma soprattutto abietti
Ora la malattia è molto grave
ma gli infermieri continuano ad affluire, persino Guzzanti
e questo dice tutto della la miseria in cui siamo messi
per non parlare di Bersani
e delle sue maniche arrotolate
sul nulla
(tra poco mi arrotolo le maniche anch’io
e vomito)
Tutte le malattie mortali prima della fine hanno un improvviso miglioramento
Per questo il Giornale titola: “Il golpe è fallito”
Il golpe sarebbe quello della giustizia e della democrazia sulla frode e il dispotismo
I difensori del caimano si affollano al suo capezzale, Barbareschi in testa,
come nella tana del lupo fece lo stato maggiore nazista
Speriamo che non se ne trovi nemmeno il corpo
E che le iene si sbranino da sole
Non abbiamo altro in cui sperare
salvo l’Apocalisse
Con due Finanziarie ci hanno messi in ginocchio. La terza ci distruggerà.

VV
..
STRASBURGO
B è sceso ancor più nel ridicolo dicendo che si sarebbe rivolto alla Corte di Strasburgo per difendersi dagli attacchi della magistratura. Chiaro che non l’ha fatto, visto che ci si può rivolgere alla Corte Europea solo ‘dopo’ aver passato tutti i gradi di giudizio, mentre B non vuole presentarsi nemmeno al 1°! Eppure a Strasburgo una causa c’è, ma è contro di lui, per il suo monopolio sulla tv italiana. La fondazione del miliardario liberal George Soros lo ha denunciato per il suo monopolio televisivo, contrario agli standard democratici europei e inaccettabile per qualunque democrazia. Prima udienza a maggio. Non si presenterà nemmeno lì? Dirà che non è il suo “tribunale naturale”? Farà valere il legittimo impedimento o il processo brevissimo?
Siamo già considerati una nazione “semi libera” da Freedom House e Reporters sans frontiers! Siamo al posto 72, su 196 Paesi, insieme a India, Hong Kong e Benin. Alla pari con la Turchia! Siamo parzialmente liberi da 2 anni. Ovviamente Frattini e Alfano non lo dicono. E pure Ferrara! Unico paese parzialmente libero d’Europa!
La nostra tv è stata monitorata, risultato: non garantisce la libertà di informazione e il pluralismo. Tra l’altro la povera Europa 7 nemmeno col digitale riesce ad avere il suo spazio. “L’Italia ha il più alto tasso di concentrazione di proprietà delle televisioni in Europa e la mancanza di diversità ostacola il dibattito e limita l’accesso del pubblico all’informazione e all’analisi critica”.
Ma cosa volevate con un leader che controlla ‘tutte’ le tv, minaccia i giornalisti scomodi, possiede il 90% dei media, combatte l’Informazione con l’Epurazione, e guarda caso prima delle elezioni blocca tutte le trasmissioni di approfondimento, uno che “strozzerebbe” i registi e gli scrittori che parlano di mafia, rifiuta qualunque faccia a faccia catodico, conta su giornalisti killer che si basano su spionaggio e ricatto e ha ottenuto un enorme potere mediatico con la corruzione e leggi ad personam?
..
Stipendi
Nella classifica Ocse, si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774).
Mentre l’Italia, con 21.374 dollari (poco più di 14.700 €), occupa la ventitreesima posizione, collocandosi dopo quegli altri paesi europei con retribuzioni nette annue che si aggirano in media intorno ai 25mila dollari, tra i quali: Germania (29.570), Francia (26.010), Spagna (24.632).
L’Italia supera solo: Portogallo (19.150), Repubblica Ceca (14.540), Turchia (13.849), Polonia (13.010), Slovacchia (11.716), Ungheria (10.332) e Messico (9.716).
Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo.
I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari.
Se invece come termine di paragone viene assunta l’Europa a 15 (27.793 dollari annui di media), lo stipendio italiano è inferiore del 23% o nell’Europa a 19 (mediamente 24.552 dollari annui), il compenso medio annuo del lavoratore italiano è minore del 13%.
..
SCOOP
I media di Berlusconi hanno trovato degli scoop spettacolari: nell’infinita moltitudine di membri del Pd implicati in affittopoli, si è trovata la nipote di uno del Pd.
Altro scoop: sembra che la Bocassini una volta abbia condannato una nipote di Garibaldi.
Ma lo scoop maggiore, in prima pagina su Libero è: “Inquisito per truffa il padre di Saviano”.
Non ci sono parole!
La pena per queste menti malate mi impedisce di continuare.
..
E POI UNA PERLA DI AUGIAS
L’imbecillità rappresenta, ahinoi, una risorsa utile per il sistema: se non ci fossero tanti imbecilli in giro non sarebbe così facile trovare un furbone che li seduce. Ecco perché un imbecille è molto più pericoloso di un mascalzone

RIDIAMARO: – )

Luttazzi.it
Sondaggio: Pdl e Premier ai minimi storici per gradimento. Gli italiani nutrono così poca fiducia in Berlusconi che il Pd sta valutando di candidarlo. (Marco Bressanini/Vittorio Lattanzi)
..
Libia, La Russa: “Siamo preoccupati”. Sta arrivando gente troppo sveglia, eh? (Elisabetta Orosei)
.
Iva Zanicchi: “Gheddafi bombarda i civili perché ha perso la mamma” (Eugenio Iodice)
..
Immigrati intervistati a Lampedusa: “In Tunisia non si può parlare liberamente come stiamo facendo ora”. Si vede che sono appena arrivati, eh? (Giancarlo Gismondo)

Tripoli, l’aviazione bombarda i manifestanti, migliaia di morti. Chissà se è tardi per smentire di aver detto “Gheddafi è un leader di libertà” (Alessandro Bielli)

Agenzia Jana: “A Tripoli aerei in orario”. Potrete rimettere l’orologio con il bombardamento delle 5. (Giulio Betti)
Prevista una telefonata di B a Gheddafi: “Amore, hai chiuso il gas?” (Giuseppe Annunziata)
.
1. Gheddafi: “Manifestanti ratti pagati dai servizi stranieri.”
Berlusconi: “Pagano ragazze per mentire.”
2. Gheddafi: “Tutto il mondo ci guarda con rispetto e con timore grazie a me, compresa l’Italia”
Berlusconi: “Siamo assolutamente stimati nel mondo, come mai nel passato.”
3. Gheddafi: “C’è calma e sicurezza nel Paese.”
Berlusconi: “L’Italia sta bene, niente crisi.”
.
1.Bossi:”I democristiani sono tutti dei porci. Sono anni che ci battiamo per l’abolizione dell’immunità parlamentare”
2.Federalismo, Berlusconi ricuce con la Lega: “Immunità parlamentare? Mai detto.”
3.Cicchitto: “L’immunità era nella costituzione, si tratta di ripristinarla. La maggioranza andrà quindi avanti su questo tema e la Lega -assicura- voterà a favore ricordando il nostro impegno su federalismo.
..
Spinoza
Frattini: “Non ci risultano sospensioni delle forniture di gas. Ho anche fatto la doccia”. [azael]
.
(La prossima volta quando fate un ministro degli esteri non cercatelo nel ripostiglio delle scope!)
………
Gheddafi
B:Non volevo disturbare”
“Ha ragione, e poi come da galateo il mitra va tenuto a destra dei datteri”
(Stefano)
..
Spinoza
L’Onu convoca d’urgenza l’ambasciatore libico. Ma Berlusconi ha altri impegni. [miguel mosè]
..
Berlusconi si ricusa al tribunale di Milano perché forse ora deve disturbare Gheddafi.
..
Walter
La crisi dei rifiuti a Napoli compie 17 anni. Quindi tra un anno a Berlusconi non interesserà più
..
Viviana

CHE CARRIERA QUESTI CHANSONNIER!
Dopo il flop del concerto di Apicella in un teatro dA 3600 persone (venduto un solo biglietto!)
Anche Barbareschi pensa di esordire in teatro (ha regalato due biglietti alle figlie, ma confida molto in Menardi, Rosso, Viespoli, Saia, Bellotti e Pontone)
Mi preoccupo per Silvio. Nessuno che abbia voluto sentire le canzoni amorosamente scritte da lui. Nemmeno Bondi! Per farle ascoltare a qualcuno, deve ingaggiare un pubblico di escort PAGATE SALATISSIME. E ora che documentari gli farà vedere? Lui che bacia la mano a Gheddafi? O lui che nella tenda si fa fare il bunga bunga da Gheddafi?
..
Berlusconi su Gheddafi: “Non voglio disturbarlo”
Le stragi sono come gli orgasmi: non si possono interrompere.
Viviana
..
Tomas
“Gheddafi oggi ha bombardato la folla, perché non commenta?”
B:”La prego, non voglio disturbare l’opinione pubblica”
..
LP11. JELLA
Emiro:
“Sostiene Ben Alì. Andato
Ammira Mubarak. Andato
Elogia Gheddafi. Sta andando…
Speriamo che a me non mi nomini nemmeno.

STAINO
Bondi a Berlusconi: “Capo, forse è il momento di fare qualche pressione su Gheddafi…”
B: “Non correre, siamo proprio sicuro che sta perdendo?”
.
Come ha detto Gheddafi: “In Libia va tutto bene”.
Vi ricordate cosa disse Berlusconi sull’Irak? “Lo stato è ben funzionante. Ormai c’è una vita regolare, ci sono le scuole ecc. Poi, certo, qualcosa non funziona: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano”
Chiedo: “Ma a Tripoli i semafori funzionavano?”
..
E’ terribile essere governati da un criminale. Ma essere governati da un criminale scemo è tragico.
..
ELLEKAPPA
“Ancora una volta il premier ha eluso il vaglio del Quirinale”
“Solo per discrezione. E’ un periodo che non gli va di disturbare nessuno”
..
Il magnifico video tutto da vedere in cui Berlusconi cede all’emozione e piange, sì piange, sui migranti affogati in mare
Merita proprio vederlo!
Era la Pasqua del 1997. Il governo di csx aveva deciso di rimandare i migranti e Berlusconi pianse a calde lacrime
Dovevano dargli l’Oscar per la meglio recitazione allo sciagurato guitto!

http://www.youtube.com/watch?v=LcKVEJ88r6c

La fila dei servi senza nome
Guzzanti bacia la mano a Berlusconi che bacia la mano a Gheddafi
ma anche Capezzone o Barbareschi o Scilipoti
C’è sempre qualcuno che bacia la mano di qualcun altro
solo Gheddafi non bacia nessuno e con quella mano ha fatto le seghe a un cammello
.
luttazzi.it

1. Berlusconi: “Fare i giudici è da disturbati mentali” (repubblica 3003)
2. Berlusconi: «I magistrati ideologizzati metastasi della democrazia» (corriere 2008)
3. Berlusconi attacca i magistrati: 
«Giustizia penale patologica» (ilsole24ore 2009)
4. Berlusconi: “Il male terribile dell’Italia, la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l’uso politico della giustizia. C’è una grande maggioranza di giudici tuttavia che non appartiene a questa banda di talebani” (repubblica 2010)
5. Berlusconi attacca: «Pm, sinistra
 e Consulta negano la democrazia» (corriere 2010)
6. Berlusconi: Ci sarebbe da chiedere una commissione parlamentare che faccia nomi e cognomi e dica se, come credo io, c’è una associazione a delinquere nella magistratura tra giudici di sinistra che vogliono sovvertire il risultato elettorale” (repubblica 2010)
7. Berlusconi attacca i giudici: “Sono un’emergenza democratica” (repubblica 2010)
8. Vertice italo-tedesco, Berlusconi attacca i giudici
 “In tv spiegherò che sono patologia italiana” (repubblica 2011)
9. Berlusconi: “Mai alimentato 
il conflitto fra istituzioni” (repubblica.it/Alessandro Cai)
..
spinoza.it

Berlusconi
(Processo 6 aprile. Ha un mese e mezzo per rassodarsi il culo)
.
E con questo i processi del premier sono 7. Con il prossimo sballa.
.
Berlusconi sarà giudicato da tre donne. Stanno cercando di spiegargli che non è una buona notizia.
.
(Tre donne, giudici. Si confonderà sul motivo per pagarle)
.
Il Pdl fa quadrato intorno al premier. Così si abitua all’ambiente.
.
Giorgia Meloni: “Con Berlusconi va a processo la nostra democrazia”. Sarà un’occasione per farli conoscere.
.
“Non ho nulla da dire”, ha affermato Maroni in una delle sue più apprezzate considerazioni.
.
Miotto: “Sorprende il silenzio della Lega”. Di solito una cazzata non la negano a nessun argomento.
.
Il premier: “Non disturbo Gheddafi”. È già disturbato.
.
Marchionne si affretta a rassicurare il governo: Fiat resterà in Italia. Negli Usa gli aiuti di stato sono prestiti.
..
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Garibaldi con i suoi 300 fu capace di atti straordinari. B. con i suoi 300 venduti
    criminali è altrettanto capace di atti terrificanti.
    Che disgusto cara Viviana

    Commento di Paola Lombardo — febbraio 26, 2011 @ 12:32 am | Rispondi

  2. Cari amici,
    in una democrazia sotto scacco come la nostra, occorre moltiplicare le forme di pressione dal basso per realizzare quel cambiamento di cui ha tanto bisogno il nostro Paese. Accanto alle manifestazioni che tutti ci auguriamo coinvolgano sempre più persone, vi segnalo la petizione “Boicottiamo il TG1” che ho attivato online, visto che si è trasformato nell’ennesima arma di distrazione di massa a servizio di Berlusconi.
    La sottopongo alla vostra attenzione se volete condividerla e diffonderla.

    Ecco il link:
    http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N6785

    Cordiali saluti, Giorgio Viganò – Trento

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 26, 2011 @ 7:40 am | Rispondi

  3. Mediaset deve ospitare ANNO ZERO PARLA CON ME e BALLARO’
    due volte alla settimana per par condicio oppure NO A CONFLITTI DI INTERESSE dei deputati, senatori e presidenti comprati, venduti ! ORA BASTA !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 2, 2011 @ 10:10 am | Rispondi


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