Nuovo Masada

febbraio 16, 2011

MASADA n° 1261. 17-2-2011. VERSO LA DISFATTA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:29 pm

(Turner)

Incombono i processi di Berlusconi – La candida Ruby lo ha già inguaiato- Un governo che non meritiamo – Un premier che ricorre a Strasburgo!?-Nei sondaggi Silvio ha già perso – Blog e rivoluzione – Depenalizzazione della violenza sessuale ai minori – “Svastica verde” – Emergenza sbarchi – Un Governo irricevibile – Paralisi del Parlamento – La rivolta egiziana – 23,5 Miliardi in spese militari

Giudizio immediato per concussione e prostituzione minorile per il “nano” (BERLUSCONI) presso la quarta sezione penale del tribunale di MILANO il 6 aprile alle 9.30.
Sarà giudicato (guarda caso) da UN COLLEGIO di 3 GIUDICI DONNE.

Chi di donne colpisce di donne perisce.
..
Berlusconi sta per pagare il maxi-risarcimento di 750 milioni di € deciso in primo grado dal giudice Raimondo Mesiano, il giudice dai calzini turchesi, nell’ambito della causa civile sul Lodo Mondadori. Ha fatto di tutto per diminuire questo ammontare. Vedremo come va a finire.
Era stata la Cir di Carlo De Benedetti a intentare la causa civile nei confronti della Finivest dopo che l’omologo processo penale di era chiuso con la condanna di Previti e degli altri imputati. Previti e gli altri risultarono colpevoli, Berlusconi chissà perché ottenne le attenuanti generiche e la conseguente prescrizione del reato per aver corrotto Vittorio Metta e ‘comprato’ così la sentenza che annullò il lodo arbitrale favorevole a De Benedetti per il controllo della Mondadori. Ha rubato la Mondadori con la corruzione e se la tiene pure, non è tenuta a restituirla al vero proprietario!!! Toghe rosse, si immagina!
A metà aprile la data del verdetto civile sul Lodo Mondadori.
Ma allora saremo nel bel mezzo di una vera e propria tempesta giudiziaria per il premier che dovrà fare i conti con altri 3 processi penali:

il 28 febbraio riprenderà quello sui diritti tv di Mediaset (evasione fiscale e truffa);

il 5 marzo sarà la volta dell’udienza preliminare di Mediatrade (altra evasione fiscale e truffa);

l’11 marzo toccherà invece al processo sulla presunta corruzione del legale britannico David Mills (sempre per nascondere evasione fiscale e truffa, più corruzione di testimone).

Più il 6 aprile processo per concussione e prostituzione minorile nell’ambito del cosiddetto caso Ruby.

Non c’è che dire: due mesi pieni!
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LA CANDIDA RUBY
VV
Ben tre avvocati si sono dimessi dopo aver parlato con Ruby. Evidentemente si sono resi conto che la loro cliente sarebbe stata incapace di reggere una parte imparata e non era questione di soldi, ma di testa, e infatti la fanciulla ha spiattellato pari pari che Berlusconi sapeva benissimo che lei era minorenne e che era stato lui a chiederle prestazioni sessuali. A stare alla teste principale, quindi, Berlusconi non ha la minima possibilità di scamparla, L’unica cosa che gli resta è di annullare il processo. E per uno che ha spergiurato finora che davanti ai giudici ci sarebbe andato perché era innocente, non ci può essere controprova più grave che è un gran ballista e vigliacco.
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UN GOVERNO CHE NON MERITIAMO
Mariapia Caporuscio

Da oggi i giornali internazionali non potranno più scrivere che gli italiani hanno il governo che meritano. Dopo le manifestazioni di ieri devono scrivere che gli italiani hanno un governo che NON MERITANO. La popolazione italiana non si sente affatto rappresentata da questi sozzoni e visto che le opposizioni non riescono a spazzarli via, ci stanno pensando le donne italiane con una manifestazione che passerà alla storia. Mai in Italia si era visto niente di simile, ogni città era un’esplosione di gioia per la resurrezione dal coma cui era tenuto da quasi venti anni il nostro Paese. Le donne! Queste meravigliose figure che sono state e sono i veri pilastri della nostra società, tanto da far dire che “un uomo è quello che è in base alla moglie che ha” si sono alzate in piedi. Le donne che anche quando nelle proprie case fanno cento lavori, umili solo in apparenza ma in realtà da premio nobel, visto che sulle loro spalle si poggia tutto il peso della casa: fare la spesa, pulire, lavare, stirare, crescere i figli tanto da non poter riposare nemmeno quando hanno la febbre e sempre in silenzio ma a testa alta, cui una maggiore attenzione ne rivelerebbe tutta la nobiltà. Sono proprio le casalinghe le vere SIGNORE, quelle che con la loro delicata discrezione, guidano e migliorano la società, ma per una superficialità collettiva, non se ne riconosce il valore. Diceva mia nonna “una donna regge sulle spalle tre colonne mentre gli uomini ne reggono una sola”. Senza la loro guida, senza il loro sacrificio, la società peggiorerebbe di molto.
Vorrei dire a quei politici che ritengono lecito ogni lurido comportamento del loro capo e a quei giornalisti extralarge e non, che ripetono che siamo un popolo di bacchettoni e moralisti, che noi siamo stati educati al rispetto e alla dignità verso noi stessi e verso gli altri e ne siamo fieri, mentre loro evidentemente, sono cresciuti in un bordello per cui sono abituati a vivere nel più turpe degrado e nulla li può scandalizzare.

Mentre la notizia che B è stato rinviato a giudizio immediato fa il giro del mondo il titolo Mediaset crolla in borsa.
Il titolo, che viaggiava attorno alla parità, si è portato in terreno negativo, assestandosi a fine mattinata su un calo dell’1,34% a 4,78 euro.
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Fabrizio Castellana
Spoon River silvio

Da bambino i miei compagni mi stavano lontani,
giocavano fra loro e bisbigliavano,
mai hanno riso alle mie battute.
Le ragazze giravano al largo,
mi ridevano dietro,
sentivano da un chilometro la mia paura di non valere niente,
avevano paura anche solo a parlarmi,
paura del contagio.
Ero disperato ma senza piangere:
non sapevo che si potesse essere felici,

nessuno me lo aveva raccontato,
nè mio padre venduto alla mafia
nè mia madre venduta a mio padre
quando mi proposero di vendere l’anima non ebbi dubbi,
firmai in un minuto,
un attimo dopo cantavo in francese sulle navi,
le donne mi guardavano di nascosto,
mi sbattevano sul letto,
nessuno resisteva al mio supersorriso e al mio successo,
e ai miei modi eleganti
fui imprenditore, costruttore,

ricco, famoso, potente,
presidente.
ora guardo la mia vita
e non ho nulla
tutto quello che ho comprato è scivolato via
appena la musica è finita.
Appena smetto di inserire i gettoni nell’apposita fessura
rimango solo,
come da bambino
con la mia paura.
Tutto ciò che voi avete

anche solo una volta
anche solo per un minuto,
io non l’ho mai avuto


LA FESSERIA DI STRASBURGO
Viviana Vivarelli

La cosa più grottesca è Alfano che dice che B si appellerà alla Corte di Strasburgo, non si sa contro quale aggressore, visto che l’aggressore della legge è lui, e non si sa contro quale Stato visto che lo Stato è ancora lui, ma il colmo del ridicolo di questo Ministro indecente e prezzolato è che Alfano come B sanno benissimo che a Strasburgo ci si può presentare solo quanto si sono passati tutti i gradi di giudizio e quando sono finiti tutti i processi, mentre B non intende presentarsi nemmeno al primo. Ma dove ha studiato questo Alfano? Alla scuola della Banda Bassotti?
E’ certo che B farà di tutto per non presentarsi al processo, a nessun processo, perché ovunque si presentasse gli andrebbe male e non imita certo Andreotti che fu puntualmente presente in ogni fase processuale. No, B è travolto dalla paura e dalla vigliaccheria e sarà sempre latitante.
Ma ormai è perduto. Comunque vada e qualunque legge si inventi per bloccare i suoi processi e per salvarsi distorcendo le leggi, la sua immagine è in frantumi e continuerà il suo purtroppo lento declino, quello che lo ha portato a perdere 7 punti in 3 anni.
I processi di B stanno facendo il giro del mondo e in prima pagina con grande scandalo e ripugnanza. Negli USA la prostituzione di minore è equiparata allo stupro, perché si pensa che un minore non sa quello che fa, e viene considerata un reato gravissimo, per cui altro che le dimissioni…! Noi dobbiamo assistere all’indecenza di un Ferrara che esalta il libertinismo e d uno Sgarbi che parla di “perversioni” d’amore!)

SINTESI DEI SONDAGGI A OGGI (Pagnoncelli, Diamanti, Ipsos ecc) 16-2-2011

B è finito. Oggi i sondaggi danno il Pdl sotto il 30%, 3 italiani di 4 dicono che non lo voteranno. In parlamento B ha soli 2 voti di surplus e se pure riuscisse, come giura, ad arrivare a 330, comprando altri deputati, il consenso nel paese non ce l’ha più. La coalizione di csx vince con qualunque configurazione e qualunque capo. Con Bersani, Casini o Vendola, la destra perde sempre, a meno che Bersani non raggiunga proprio l’estremo della demenza rompendo con Vendola e Di Pietro insieme e che essi vadano da soli (facciamo corna perché il Pd è come Tafazzi; se c’è un peggio, lo fa)

Se TUTTI si mettessero contro B, otterrebbero il 50%.
Se gli oppositori si dividessero in 2, Bersani avrebbe lo stesso un +10
E Casini un +12
Se si dividessero in 3: Bersani avrebbe un +4
In 3 anni B ha perso 7 punti, il Pdl ne ha persi 10
Il Pd 9, ma
sono aumentati Lega +3,5; UdC +1,5%; Idv: +1,5%; Sel: +5%
I nuovi partiti vanno bene: Fli, vanta un 5% abbondante, e il M5S viaggia intorno al 3%.
Il calo dei due partiti principali indica che ormai sono rifiutati da metà degli elettori e che dunque il bipartitismo, fortemente voluto da D’Alema, e su cui ancora giurano nel Pd è definitivamente fallito. Sarebbe ora di tenerne conto e di passare a un proporzionale con sogli alta.
Nei consensi personali B è in piena disfatta: ha perso in un mese quasi 5 punti, 7 italiani su 10 non si fidano più di lui
Vendola invece ne ha acquistati 7, Casini 5, Fini 6 e persino Bersani 4
Insomma, tutti i leader crescono nei consensi salvo B
Tutti i sondaggisti dicono chiaramente che, andando a votare ora, B perderebbe
Non lo dichiara nessun tg, ma è bene saperlo
B ha perso 3 milioni e mezzo di elettori in 2 anni e mezzo, ed è inutile che ripeta che sta lì perché lo vogliono gli elettori, è una colossale bugia. La verità è che tre quarti del paese non lo vuole più. Il suo consenso non è mai stato così basso e la sua immagine nel mondo così a pezzi.
(Dice l’articolista: “So bene che fare la guerra dei sondaggi non è elegante ma neanche essere trattati come fessi (da un bugiardo) lo è”)
..
BLOG E RIVOLUZIONE
Viviana Vivarelli

Uno dei post più sciocchi che ho letto era di Gost Rob che esecrava l’importanza dei blog nelle rivoluzioni di Tunisia, Egitto, ecc mostrando di non capire niente di quel che accade.
Anche oggi Rai3 ha sottolineato la straordinaria importanza che il web ha avuto nelle rivoluzioni che stanno sconquassando Africa e Medio Oriente contro governi tirannici, sia nei lunghi mesi di preparazione delle stesse, che nell’informazione e nella formazione di una coscienza civile comune, che nell’aiuto reciproco che blogger di paesi diversi si sono dati per conseguire il massimo risultato. Ne consegue che internet è uno strumento fondamentale delle rivoluzioni moderne.
E che questo strumento abbia una grandissima importanza, checché ne dica lo stolto Gost, lo dimostrano i regimi che hanno cercato, senza riuscirci, di bloccarlo in ogni modo, arrestando e torturando molti detentori di blog, come è stato in Egitto o in Iran (dove la rivolta delle piazze contro Khamenei è ripresa)
I blogger egiziani hanno imparato dai blogger serbi che avevano abbattuto Milosevic le tecniche che hanno usato contro Mubarak. I serbi hanno insegnato a egiziani, siriani, marocchini, libici, tunisini, tunisini… E’ la prima volta che una connessione tra rivoluzionari accade ed è un fattore di estrema rilevanza storica e sociale.
Il web è grande, infrange qualunque censura, unisce e allea i popoli del mondo, fa della propria lotta nazionale una lotta mondiale contro la tirannide e la schiavitù, si propaga come un incendio, unisce al di là dei partiti, delle religioni, delle differenze culturali in una sola fiamma comune.
I blogger di un paese hanno insegnato a quelli di un altro come si fa una rivolta di piazza, hanno detto che MAI ci si deve presentare come partiti altrimenti il popolo si disgusta, che MAI si devono usare bandiere, che sono buone solo a dividere, che MAI si deve andare armati, che davanti ai soldati non si devono fare provocazioni ma si devono alzare le mani in segno di resa perché anche per un soldato è più difficile sparare a chi ha le mani alzate
Cosa capiranno di questo gli stolidi guastatori odierni delle nostre manifestazioni?

Alberto Albertini manda:
VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI:
ECCO I NOMI DEI SENATORI FIRMATARI

Si commenta da sé.
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori. Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”. Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Pd, nel Cdx c’è stato il fuggi-fuggi,:”ma non lo sapevo”, “non avevo capito”, “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.
Annotateli bene (e ricordate le facce):
Maurizio Gasparri (Pdl)
Federico Bricolo (Lega)
Gaetano Quagliariello (Pdl)
Roberto Centaro (Pdl),
Filippo Berselli (Pdl),
Sandro Mazzatorta (Lega)
Sergio Divina (Lega)

Per la cronaca:
Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio
pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina o un bambino);
Berselli è quello che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);
Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;
Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani
ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (frase di Mussolini).
e adesso cominciamo a riflettere se essere sempre politically correct con chi li ha votati sia una mossa che paga…
fatela girare se avete voglia e tempo..l’informazione da oggi è un dovere quasi etico… anche per ciascuno di noi.
..
La misura è colma
EZIO MAURO

Ci sono elementi di prova sufficienti per mandare subito Berlusconi a processo. Questa la decisione del gip, ieri, dopo aver vagliato le fonti di prova dei procuratori, in 15 pagine. Dunque l’inchiesta è chiusa e si apre il processo, dal 6 aprile. L’atto d’accusa, che ha già fatto il giro del mondo, riguarda due reati gravissimi per un Primo Ministro: concussione e prostituzione minorile.
Secondo l’accusa si tratta di reati collegati tra loro. Il Capo del governo ha esercitato una pressione illecita sulla questura di Milano per far liberare nottetempo la giovane Ruby, proprio perché voleva impedire che la ragazza parlasse delle notti ad Arcore da minorenne, compreso il bunga bunga di Stato. La vera cifra di questa vicenda è l’abuso di potere. Una concezione di sé e del mondo all’insegna della dismisura sia nel privato che nel pubblico, un potere che non riconosce limiti, sproporzionato e dunque abusivo nella sua pretesa di essere impudente e impunito, fuori da ogni regola, ogni legge e ogni controllo.
Ieri la struttura di marketing politico Delta” aveva organizzato per il Premier una missione di Stato in Sicilia, per propaganda. Ma B, dopo la decisione del gip, è tornato d’urgenza a Roma dai suoi avvocati annullando tutti gli impegni, e soprattutto la conferenza stampa già fissata. Perché – ecco il punto capitale – non è in condizione di dire agli italiani la verità sui suoi scandali, e non sa assumersene la responsabilità davanti al Paese.
Ora il suo istinto populista lo spingerà a incendiare il Palazzo, attaccando i magistrati e travolgendo le istituzioni, fino alla distruzione del tempio. La politica che lo circonda non ha l’autonomia per distinguere il suo futuro dal destino del Premier, ma è condannata a seguirlo nel pozzo della sua ossessione. Ecco perché la strada maestra, a questo punto, è una sola: il voto, col giudizio dei cittadini. I quali hanno definitivamente capito che la misura è ormai colma.

Da un articolo di Barbara Spinelli

Giolitti diceva di Mussolini: “Il fascismo è come una trottola, se si ferma cade“.
Ed è questo il motivo per cui B volle scendere in politica, fra il ’92 e il ’94, come si scende in uno scantinato per sfuggire il giudizio della pòlis, La sua è un’ininterrotta battaglia contro l’obbligatorietà dell’azione penale, sancita dalla Costituzione? Ricordiamo quanto disse Confalonieri nel 2000 a Repubblica: “La verità è che se non fosse entrato in politica e non avesse fondato FI, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia”. E aggiunse anni dopo su La Stampa: “Trattare non gli piace. Gli riesce difficile prendere atto che la democrazia pone dei freni. Le leggi ad personam le fa per proteggersi. Se non fai la legge ad personam vai dentro”. E,senza quelle leggi “Anche noi saremmo in galera”
È da questi scantinati che sgorgano le parole fatali escogitate per confondere le menti: la democrazia concepita come libertà di ciascuno (lui compreso) di fare quel che desidera; l’accusa di moralismo rivolta a chi respinge tali idee; l’allergia a ogni freno al suo arbitrio. “…sono io a decidere cos’è morale, democratico, lecito..” con cui continuamente piega le funzioni pubbliche a suo piacimento.
Si sparge nebbia da anni ogni volta che vengon poste questioni concrete sulla separazione fra Stato-Chiesa, o sulla giustizia uguale per tutti, o sull’etica richiesta a chi esercita funzioni pubbliche a cui la Costituzione dà doveri di “disciplina e onore”. Ed ecco lo storpiamento di vocaboli come morale, laicità, giustizia. Serve a uccidere la laicità, chiamata laicista. A soffocare la giustizia, detta giustizialismo o la morale tacciata come moralismo. Se potesse, si scaglierebbe contro il Decalogo, chiamandolo decalogismo. Già è accaduto. Lo fece Hitler che attaccò “il Dio del Sinai e i suoi insopportabili Non devi”. Non c’è tabù che non sia esecrato dai poteri assoluti.
Il suo ‘liberalismo’ è il diritto di fare quel che gli piace senza ingerenze, ignorando il pensiero repubblicano per cui tutti devono sottostare alla legge. Per pensatori liberali come Locke, Tocqueville, Mill, non c’è libertà, se l’autorità suprema non è la legge. La nostra Costituzione dice lo stesso. Il popolo è sovrano ma “tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”.
Quando B decreta che la sua condizione di indagato è decisa solo dalle urne dice qualcosa di assurdo, perché non esiste sovranità popolare senza separazione dei poteri e sottomissione alla legge di ciascuno
Tocqueville diceva:”Esiste una sorta di libertà corrotta che consiste nel fare tutto quel che piace. Questa libertà è nemica di ogni autorità: sopporta con impazienza ogni regola. Con essa, diventiamo inferiori a noi stessi, nemici della verità e della pace”. Sono anni che discutiamo di questo in Italia: se la legge abbia ancora un significato, se la morale pubblica sia una bussola o una contingenza. È ora di deciderlo e chiudere la discussione.

“Svastica verde – il lato scuro del va’ pensiero leghista”
libro di Walter Peruzzi e Gianluca Paciucci (Editori Riuniti 2011)
(ripreso dal web)

Eversione, xenofobia, razzismo e omofobia – ma anche affarismo e ingordigia di potere. Alle origini del “pensiero” dell’unico partito in Italia in costante ascesa
Furbesca capacità della Lega di cavalcare le paure e di far leva sugli istinti per impossessarsi del potere e arraffare tutte le poltrone disponibili.
Declassati a innocue e risibili sparate folcloristiche linguaggi, gesti triviali, gesti e comportamenti violenti, che ricordano le camicie nere e i cappucci bianchi del Ku Klux Klan, o altre camicie verdi di estrema destra, come le Croci frecciate ungheresi e la Guardia di ferro rumena.
Mentre ad altri movimenti o partiti viene applicata una censura immediata, a Bossi e ai suoi viene lasciata piena libertà di parola, o meglio, d’insulto
Un movimento apparentemente pacifico, mosso da un onesto desiderio di garantire ai cittadini legalità, sicurezza, decentramento, federalismo e snellimento della macchina burocratica, cala la maschera, mostrando, invece, i lineamenti inconfondibili e brutali di un movimento eversivo, razzista e tendenzialmente totalitario, che ha come unico obiettivo la conquista e la gestione dispotica del potere. La Lega mira a una doppia occupazione: quella dell’immaginario, mediante una forte produzione simbolica, per ora vincente anche a causa del venir meno delle altre grandi narrazioni, e quella del territorio, mediante una lenta penetrazione per via elettorale o mediante alleanze e intese con lobby e centri di potere politico, economico e bancario.
Il suo scopo: il sovvertimento dell’ordine costituzionale, secondo cui la Repubblica è «una e indivisibile», anche se i suoi hanno spergiurato sulla Costituzione.
Per es. Maroni è stato reclutatore della Guardia padana e indagato insieme ad altri per banda armata, quando un ministro degli Interni che dovrebbe garantire la legalità e la sicurezza dello Stato.
Al secessionismo, proclamato in nome della Padania e dei padani, di una nazione e di un’etnia inesistenti, si accompagna un conclamato razzismo contro chi non è padano: che si tratti di romani, meridionali, immigrati, disabili e gay poco importa. Tutti diversi, quindi nemici. Tutti «fuori dalla Padania», oppure dentro quando e per quanto servano come mano d’opera da sfruttare in nero. Per poi magari essere tolti dalle graduatorie, se insegnanti o magistrati meridionali, come la Lega sogna. Peggio ancora se rom o migranti:
espulsi, sgomberati ed esclusi dal diritto alla scuola, alla casa o alla salute. Meglio respingerli in mare, negando loro diritto all’asilo e mandandoli a sicura morte in paesi come la Libia, che non rispettano i diritti umani (negati del resto anche in Italia ai migranti rinchiusi in zone di non diritto come i Cie).
E’ un razzismo su base etnica, come quello nazista che si richiama alla razza ariana. Ad esso si accompagna un sessismo becero, analogo a quello del loro alleato e amico B, che si serve delle battute o delle immagini più logore e dei più biechi luoghi comuni per ribadire l’assoluta supremazia del maschio, bianco s’intende. Tale razzismo si riflette in un’idea proprietaria del territorio e del potere, in base alla quale chi ha la maggioranza dispone delle istituzioni come vuole. Marchiando, per esempio, la scuola pubblica, le strade e i ponti con i simboli di partito. Seguendo il modello dei regimi totalitari. Svastica verde, appunto: da Adro a Buguggiate, da San Martino di Lupari a Castronno.
Che l’unico obiettivo del ceto politico leghista sia il potere, tanto odiato quanto invidiato e conteso a «Roma ladrona», è documentato anche dall’opportunismo senza princìpi che portò la Lega prima ad agitare in Parlamento il cappio, chiedendo l’intervento della magistratura contro i corrotti o invocando i rigori della legge contro «il mafioso di Arcore», poi a solidarizzare proprio con B e a votare tutte le leggi ad personam necessarie per tenerlo fuori dalla galera insieme ai suoi parlamentari e sodali indagati per mafia o altri reati. È la stessa disinvoltura di cui la Lega dà prova servendosi strumentalmente della religione a fini di potere, passando dai matrimoni celtici e dal culto pagano del Dio Po alla campagna in favore del crocefisso e del presepio. Oppure dall’intesa con monsignor Fisichella e le solitamente compiacenti gerarchie vaticane in «difesa della vita» e contro la pillola Ru486 agli insulti contro l’«imam» Tettamanzi, troppo «accogliente» verso i musulmani. Doppia morale, dunque, in uno stile a metà strada tra le furbizie ingenue di una maschera popolare e il più puro berlusconismo, di chi si sente sopra la legge e intoccabile perché investito di alte missioni. Doppio linguaggio anche: giustizialista se ci si trova all’opposizione, autoassolvente se si è al potere. Lampante il caso delle campagne a suo tempo condotte dalla Lega contro l’uso delle auto blu o per la soppressione delle Provincie: oggi sono utilizzate le une e difese le altre.
Nel tempo la Lega si è «appiattita» sul berlusconismo ed è diventata sempre più «romana». Le critiche interne ci sono state e sono state censurate senza far cambiare il volto di un partito secessionista, anticostituzionale, razzista, affamato di potere e di poltrone, illegale ed eversivo; sotto processo da 14 anni per banda armata, ma autoassoltosi, avendo cancellato tale reato. In compenso, però, ha inventato quello d’immigrazione clandestina.

Oggi Bersani apre alla Lega!?
Si deve dire che essa non sarebbe arrivata a prendere con il 10% dei voti su scala nazionale il 90% delle decisioni di governo, a infettare le istituzioni e a diffondere il razzismo dal Nord al Sud del paese, se non fosse stata coccolata a turno dalla dx e dalla sx. Se non fosse stata, dunque, legittimata a essere perno della politica italiana. È lo stesso Bossi a dire che la Lega «porta voti». Ma anche i media hanno la loro parte di responsabilità, avendo concesso agli esponenti della Lega uno spazio spropositato nei vari talk-show, tutti tesi a inseguire le dichiarazioni sopra le righe, il turpiloquio, le risse verbali e non che la Lega assicura, portando audience. È una grave responsabilità
condivisa da politici, conduttori televisivi, intellettuali, se esponenti di un partito che vìola i principi della nostra Costituzione, attraverso la minaccia della secessione e l’incitamento all’odio razziale, siedono in Parlamento e se possono esibire perfino nel nome il loro scopo eversivo: “l’Indipendenza della Padania”.
La Lega è, insieme ai partiti estrema dx europei, una minaccia mortale per la convivenza civile, da contrastare anche sul piano giudiziario, in Italia e davanti la Corte europea di Strasburgo, ma soprattutto su quello politico e culturale.

Si ricordi che la depenalizzazione di banda armata è stata voluto da Calderoli infilando in un decreto sul “Codice dell’Ordinamento Militare” una norma con cui si abolisce il dl
14/2/1948 n. 43 che puniva «chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare», con scopi politici e compiendo o minacciando violenze.

(Commento: Con questa riforma subdola i reati gravissimi di attentato eversivo allo Stato, che ci riportano a un clima da anni di piombo, peggio delle Brigate rosse, addirittura trasformato in atto garantito dalla legge grazie a Calderoli, sono diventati leciti e possibili.
Ci si rende conto di quale misfatto è stato compiuto dalla Lega, con l’eliminazione del reato di attacco armato allo Stato? E tutto per difendere 39 leghisti accusati esattamente di questo.
Mi chiedo: ma quale Consulta ritiene costituzionale una simile provocazione?
Perché Napolitano non ha fatto nulla per bloccare una depenalizzazione così antidemocratico e pericolosa, così incivile e anticostituzionale, che mette a rischio l’intera Nazione?
Basterebbero questi due obbrobri: la depenalizzazione di banda armata e la riforma di Calderoli che ha annullato di fatto la sovranità popolare con una legge elettorale a dir poco vergognosa e totalitaria, per mostrare anche ai ciechi o ai deficienti che al potere stiamo tenendo un partito che sarebbe fuori legge in qualunque paese civile europeo, per i suoi caratteri accentratori, golpisti e di attentato allo Stato democratico.
E Bersani vuole aprire alla Lega? Deve essere diventato completamente pazzo!)
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EMERGENZA SBARCHI
Viviana Vivarelli

Anche sul tema gravissimo dei migranti la Lega non ha fatto che sparare delle gran cazzate propagandistiche e razziste,rivelando la sua totale incapacità a governare il fenomeno
Addirittura Maroni aveva chiuso il centro accoglienza di Lampedusa e non so quali altri per poter dire con enfasi che “il problema non esisteva più”,propaganda e cazzate,mentre era chiaro che,crescendo la miseria del 3°mondo e insistendo B nella sua politica ostile all’Ue e amica dei dittatori ,e ignorando per ben due volte le sue promesse di pagare gli aiuti internazionali il problema che era strutturale sarebbe aumentato con la crisi e le rivolte. Di questo la Chiesa aveva avvertito più volte e l’Ue aveva già offerto aiuto al governo,ma Maroni aveva sprezzantemente rifiutato,perché ci avrebbe rimesso la faccia. Ora nega tutto,ma la situazione è ormai fuori controllo. La crisi in cui le recenti rivoluzioni hanno gettato questi paesi e i regimi militari che si profilano mentre dalle carceri tunisine sono fuggiti migliaia di detenuti stanno portando al peggio,tanto che si prevedono 80.000 arrivi. In questa situazione Maroni capisce di affogare e grida aiuto litigandosi con la commissaria europea che quell’aiuto gli aveva appena offerto. Qui si continua a mentire. Anche in questa situazione tragica il governo fallimentare della Lega non ha fatto che portare altri danni e anche oggi continua a fare un gran polverone di propaganda a cui non segue un piano bene organizzato, mentre i rapporti con Tunisia o Libia o Marocco restano confusi e senza garanzie
La commissaria Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom si dice sorpresa dalle dichiarazioni delle autorità italiane:”Sono stata formalmente in contatto sabato scorso con le autorità italiane a cui ho chiesto in che modo la Commissione poteva fornire sostegno .La loro risposta è stata ‘no grazie,in questo momento non ne abbiamo bisogno'”.Anche se Maroni ha rifiutato il nostro aiuto,la Ue è pronta a intervenire”
Ma Maroni nega…

(Gianpaolo Giovannetti)

Un Governo irricevibile
Viviana Vivarelli

D’Alema ha avuto la spudoratezza di dichiarare che “La lega è una costola della sinistra!” Ora delle due l’una: o D’Alema non sa cosa sia la Lega, o D’Alema non sa cosa sia la sinistra. Ma certo è che una simile dichiarazione è talmente indecente da risultare irricevibile.
Mi accomando, voi del Pd, continuate a dire che, se perdete voti, la colpa è di Beppe Grillo, continuate a non fare mai un’autocritica sugli errori micidiali di D’Alema che persistono con Bersani!
..
PARALISI DEL PARLAMENTO
VV

Mentre gli sbarchi aumentano e sono ormai quasi 7000 in 3 giorni, mentre la crisi si aggrava di giorno in giorno e il disastro dei non ricchi cresce, proliferano le manifestazioni contro il Governo ed è sempre più palese l’inadeguatezza del duo Lega-B ad affrontare i problemi del paese, il Parlamento è ormai in completa paralisi, i deputati non vanno nemmeno più in aula e i media parlano solo del corpo di Ruby che ha divorato il corpo della Nazione, o dei processi a B e dei modi con cui intende liberarsene. La difesa del marrano dai suoi reati è talmente dilagata da paralizzare l’intero Stato.Da 2 anni l’Italia è ferma e oggi il 1° problema italiano è lui, e, con le situazioni tragiche che ci ritroviamo, dobbiamo avere un Governo che non governa e un Parlamento che non legifera e una Magistratura delegittimata e insultata ogni giorno di più, per tema di una condanna che B non intende in nessun modo affrontare, per cui l’unica meta di questo sciagurato Governo è il legittimo impedimento o il ‘processus interruptus’ per il suo signore e padrone
In tale quadro disastroso,la Lega tollera tutto, è cieca su tutto,sostiene il porco in tutto, irretita nella sua stessa paralisi che lascia in stallo un paese accecato dalla propaganda che non riesce nemmeno a capire l’impennata del deficit, la disoccupazione dilagante e l’assenza assoluta di piani nazionali su tutto,dalla crisi alle energie pulite,dagli sprechi agli sbarchi.
E il grande alibi del federalismo diventa ogni giorno meno sostenibile per una Lega che ormai spadroneggia nel potere ed è disposta a tutto pur di non perderlo. Cosa ridicola perché,s e B avesse voluto fare il federalismo, in 17 anni lo avrebbe fatto tranquillamente coi voti che aveva, mentre continua ad agitarlo come la carota al somaro, in una truffa a cui nemmeno Bossi e Calderoli credono più, adagiati nei privilegi di Roma ladrona. Del resto B sa bene che se desse davvero il federalismo la Lega lo lascerebbe un minuto dopo e da solo lui non regge, ha già perso 8 punti in 10 anni.

Ma noi per quanto dovremmo soffrire questo balletto infame di B e della Lega? In cui ognuno dei due partner persegue un proprio laido e personale potere alla faccia del popolo, mentre l’intero paese va a picco?
E ora gli sbarchi! A mettere in crisi una già pencolante mala compagnia.
Persino Pisanu, ex ministro degli Interni, dice che la situazione migranti è stata pesantemente sottovalutata negli ultimi 2 anni con una politica estera assente, separandosi dall’Europa, con l’ostilità addirittura della Lega verso l’UE, una politica estera ristretta e carente che ha visto solo l’amicizia esagerata con alcuni dittatori come Putin o Lukashenko o massimamente Gheddafi, una politica priva di qualsiasi piano nazionale, nell’inerzia assoluta sia di B che di Frattini o di Bossi, con una Lega che non fatto alcunché di conclusivo né sulla ricezione, né sulla difesa, né sull’integrazione al di là della declamazione propagandistica e del razzismo locale, limitandosi a quella Bossi-Fini che è in gran parte inapplicata e inapplicabile anche per la mancanza di copertura finanziaria. E inventandosi quel reato di clandestinità che ha ingorgato le carceri. Invece di potenziare l’integrazione, applicare il diritto di asilo, chiedere in Europa un piano comune, operare politicamente e finanziariamente per migliorare le condizioni dei popoli a noi vicini, B ha addirittura omesso di versare le quote su cui si era impegnato in ben due G8, ha sostenuto dei dittatori infami, ha rigettato dei poveri disgraziati alle carceri delle torture libiche o ai deserti sahariani, ha riempito di cadaveri il Mediterraneo che è un vero cimitero marino, ha tagliato fondi al volontariato.. e tutti i marrani hanno finto che tutto andasse bene, che i problemi fossero tutti risolti, mentre non si cominciava nemmeno ad affrontare il problema.

Intanto che si parlava solo delle donne del Presidente, col paese ridotto a un bordello gossiparo, nella paralisi del Parlamento e con un Governo ridotto a fare da goloppino alle faccende personali del premier e alle sue campagne di odio contro i nemici interni, crescevano problemi giganteschi e la Lega nemmeno se ne accorge! Del resto sia B che la Lega si sono separati dall’UE da tempo, chiudendosi in una specie di solipsismo localistico, in cui il Ministro degli esteri si occupa di cercare carte ad Antigua o di spulciare insieme al ministro della Difesa i book delle le pupe del Presidente per finti corsi per eurocandidate, un sistema horror in cui la Lega va a Bruxelles solo per la battaglia dei crocifissi in nome di un cristianesimo demoniaco o delle quote latte per la protezione ai delinquenti trasgressori. E ambedue, Lega e B, se ne fregano della tempesta di sanzioni che l’UE ci invia continuamente per come trattiamo le donne, per come trattiamo l’aria, per come trattiamo l’inquinamento, per come trattiamo il crimine, per come trattiamo i giudici…
E intanto cresce la minaccia di invasione dei popoli affamati, vicini un’ora di viaggio! E lo spensierato Maroni chiude addirittura i CPT affermando che “tanto il problema è risolto!”
Ma quante volte abbiamo sentito le cazzate di Maroni? “Il problema mafia è risolto!” E intanto la mafia entra nelle istituzioni. “Il problema migranti è risolto!” E intanto ne arrivano 7000 in tre giorni e ne arriveranno 80.000! Questi sono peggio che malvagi, sono scemi!
Ci siamo assicurati che si ponessero dazi all’esportazione di merci africane mentre abbiamo lasciato libero accesso alle merci cinesi, così abbiamo ammazzato l’Africa e ora la Cina ammazza noi. Abbiamo contribuito ad aumentare la miseria dei nostri vicini approvando ogni sorta di sconcezza contro di loro. E ora che le rivoluzioni hanno aperto le carceri e incombono regimi militari c’è chi casca dalle nuvole se migliaia di disperati scappano.

Ora che migliaia di disperati arrivano in Italia, cascano tutti dal cielo. Ma dove è mai esistita in Italia una politica estera degna di questo nome da Andreotti in poi? Prima eravamo succubi degli USA, oggi lo siamo di dittature infami e innominabili e messi al bando dall’Europa. Quando mai B ha promosso una politica estera europea o una politica estera africana? Certo, l’Europa non è meglio ed è talmente attenta agli interessi delle sue banche e delle sue multinazionali da non essere stata ancora capace di produrre una politica estera degna di questo nome! Ci sono enormi mancanza in tutta l’area Schengen ma in Italia andiamo ancora peggio, qua siamo alla paralisi del Parlamento che non viene più riunito perché B ha il terrore di andare sotto.
Dove c’era un governo forte e senza conflitti di interesse, in Germania,si è usciti presto dalla crisi, i lavoratori non hanno sofferto della sindrome Marchionne, i salari hanno tenuto e si sono mantenuti doppi che in Italia, la crisi finanziaria è stata regolata, il PIL e non il deficit ha ripreso a crescere il popolo non ha sofferto.
Così oggi la Germania è alla testa dell’Europa. Noi siamo in fondo, paralizzati da questi imbecilli che ci fanno scendere rapidamente su tutte le graduatorie positive mentre la ripresa appare sempre più lontana. Noi siamo oggi il paese ultimo d’Europa, la scartina che nessuno vuole, il governo che mette gli altri in imbarazzo, la tragica barzelletta mondiale, Noi siamo il paese primo in corruzione per cui nessuno vuol fare più qualcosa.

Abbiamo trasformato un mare in un cimitero, abbiamo incrementato carceri e torture, abbiamo trasformato l’accoglienza in un lager, abbiamo applaudito e compensato dittatori feroci, abbiamo trafficato con loro in armi e scorie nucleari e ora siamo pieni di meraviglia se i popoli scappano e diciamo: “Ma chi se lo sarebbe mai aspettato?” E piagnucoliamo che l’Europa ci lascia soli!

Oggi siamo palesemente e sfacciatamente in presenza di un Governo che non governa, di un Presidente che del paese se ne frega, di partiti al comando che si occupano solo di razziare a man bassa tutto quello che possono, da Roma ladrona siamo passati a Roma predona, abbiamo un Parlamento di scansafatiche che ormai si sono abituati a pascolare senza lavorare, partiti che fanno il contrario di quello che dovrebbero, una spaccatura tra pese reale e paese imperiale, e tra paese vero e paese televisivo, con una imprenditoria che conosce solo la violazione di tutti i diritti e lo sfruttamento oltre i limiti umani, sindacati che tradiscono il loro mandato e forze politiche tradiscono le loro radici… che cosa dobbiamo fare???
Siamo arrivati a un Potere che al ragazzo dice “Espatria!” e alla ragazza dice: “Prostituisciti!” e malgrado questo riceve ancor a in consenso di un elettore su tre. E malgrado questo, riceve ancora il sostegno di una Chiesa dissennata!
Ci piacerebbe, come dice Bersani, che “almeno qualche volta” il Premier facesse il Premier e si occupasse di qualcosa di diverso dei suoi interessi personali, ma ci piacerebbe anche che “almeno qualche volta” l’opposizione facesse l’opposizione e non i facili inciuci e le opportune assenze.
Ci piacerebbe che “almeno qualche volta” il Parlamento si ricordasse che ci rappresenta e si occupasse dei nostri reali problemi, invece di invocarli costantemente come sproloquio bipartisan di vacua propaganda parolaia!
Nelle prossime settimane Berlusconi dovrà affrontare una ridda di processi, e la giostra continuerà a girare a disco fisso: Berlusconi e solo Berlusconi. L’Italia mai!

UNA RIVOLTA POVERA DI MEZZI, RICCA DI IDEALI

Una rivolta “povera” senza armi, striscioni e l’appoggio dei vecchi partiti laici e religiosi. Nessun integralismo ma il pericolo del trasformismo dei grandi interessi: forze armate e diplomazie proveranno ad annacquare la voglia di democrazia

I paesi arabi non sono paesi per vecchi: i giovani, internet e la Tv di Al Jazeera rovesciano regimi corrotti protetti da Usa ed Europa
Adel Jabbar

Quello che sta succedendo nel mondo arabo e in particolare in Egitto e Tunisia, liberate dalle dittature, cosa succede nello Yemen, in Giordania e in Algeria, sta a dimostrare che è terminato un periodo nel quale quasi tutti i paesi arabi hanno convissuto con la paura. Hanno convissuto con la repressione, spesso feroce, con sistemi assolutamente autoritari, dittatoriali, dispotici, con una componente di corruzione molto evidente, con dei regimi che hanno escluso per anni buona parte della popolazione dalla partecipazione alla vita pubblica e politica, non solo impaurendo ma anche impoverendo. In conseguenza di tutto questo le manifestazioni di oggi sono caratterizzate da due elementi: da una parte la rivendicazione della libertà e dall’altra parte la richiesta di giustizia sociale e soprattutto la richiesta di dignità.
Dopo la caduta del muro di Berlino nell”89 il mondo arabo è rimasto fuori da qualsiasi dialettica di cambiamento; le manifestazioni di oggi dimostrano che il clima di paura e di terrore è terminato e siamo di fronte all’avvio di un nuovo processo. Quali saranno le fasi, i traguardi, le interpretazioni della vita pubblica è tutto da vedere, ma intanto queste manifestazioni danno un segnale molto preciso: le popolazioni dei paesi arabi non sono più disposte a sopportare né le condizioni economiche né le condizioni politiche in cui vivevano da anni.
Vorrei utilizzare un’immagine per esplicitare meglio le condizione in cui si sono trovati questi popoli, ossia quella di un triangolo, che ha funzionato in tutti questi anni come un recinto di repressione e di dispotismo assoluto. Un triangolo composto, per un lato, dall’ondata di un certo integralismo religioso che era privo di una progettualità e chiarezza, di una reale interpretazione dei bisogni e delle esigenze delle popolazioni; per un altro lato dai sistemi di governi secolari, dispostici, familistici e spesso corrotti; come terzo lato infine l’ingerenza di potenze straniere che hanno sorretto i regimi, un appoggio che certamente ha giocato un ruolo determinante nel favorire per lunghi decenni l’operato di combriccole autoritarie e violente. Le potenze straniere che hanno sostenuto questi regimi spesso sono rimaste in silenzio rispetto alle violazioni di diritti elementari delle popolazioni.
Oggi tutti questi elementi che hanno sorretto i regimi dell’area si trovano in crisi di fronte a quello che è avvenuto, ai movimenti di base che si sono ribellati alla loro condizione. Sia nel caso egiziano sia in quello tunisino i partiti detti di opposizione ufficiAle- ma un’opposizione spesso meno che decorativa- sono stati scavalcati, ma anche la stessa opposizione, quella reale, quella che ha vissuto per decenni in una situazione di repressione quasi totale, è stata scavalcata da queste forze popolari che ora stanno rivendicando – pagando anche un alto prezzo- un accesso alla partecipazione politica e un nuovo ruolo dello stato come garante delle esigenze di larga parte della popolazione.
Quel triangolo su cui si basavano questi regimi è ora in frantumi: sia i regimi, sia gli stessi movimenti integralisti, sia le potenze straniere si trovano in forte difficoltà di fronte agli avvenimenti attuali. C’é da dire che questi movimenti non nascono dal nulla, non nascono come mera sollevazione spontanea per rivendicare il pane; stiamo parlando di popoli che hanno una storia millenaria, hanno una coscienza e un senso di sé come tanti altri popoli nel mondo, soprattutto hanno una storia di lotta di liberazione dal giogo del potere colonialista. In alcuni periodi le popolazioni si sono mosse in termini di rivolta, di ribellioni, anche se, essendo popolazioni disarmate senza aiuti esterni, spesso sono state represse nel sangue. Molti degli attivisti sono stati torturati, incarcerati, esiliati, però attualmente sembra che la paura e la repressione non siano sufficienti per arginare questo flusso “rivoluzionario” di rivendicazioni che chiedono la fine di regimi impopolari, della corruzione, del marciume, per ottenere giustizia sociale, libertà e dignità, evidenziando una consapevolezza politica molto matura.
Ritengo elementi determinanti la mancanza di libertà e l’insicurezza dei cittadini. Il sentirsi perseguitati (perfino in casa propria) come persona umana, ha avuto un peso notevole e importante. Ricordiamoci inoltre che, se negli anni ’60 e ‘ 70 questi stati hanno avuto un percorso economico che ha garantito una redistribuzione del reddito e la creazione di un minimo di Welfare, oggi questo è venuto meno, molte proprietà dello stato sono state privatizzate, anzi in molti casi accaparrate, “familizzate” dai parenti di chi gestiva il potere, che agli occhi della gente è strapotere assoluto.
In regimi così repressivi non ci sono neppure luoghi dove la gente può ritrovarsi; spesso non ci sono né spazi né riferimenti per le organizzazioni della società civile. Per questo strumenti come Twitter, facebook, cellulari, sms sono diventati sussidi per scambiare informazioni, per far sapere cosa sta accadendo nei vari luoghi, nelle varie situazioni. Oggi le connessioni sul piano telematico sono fortissime, sono connessioni che accorciano le distanze, anche popolazioni lontani dai luoghi del potere sono in grado di connettersi, accedere alle informazioni, acquisire conoscenze.
Da decenni assistiamo anche all’evolversi di una società civile mondiale dove avviene uno scambio di linguaggi, di temi come la giustizia, la libertà. Negli ultimi decenni questi processi sono divenuti più celeri. La televisione Al Jazeera ad esempio è diventata un luogo virtuale dove le persone possono partecipare, riconoscersi in una serie di contenitori culturali e politici, dove avvengono continuamente svolto dibattiti su temi sensibili, delicati in cui vengono presentati punti di vista completamente diversi. Nel caso di quello che è avvenuto in Tunisia, di fatto, da metà dicembre AJ è stata censurata nel momento in cui il regime ha capito l’importanza delle capacità di questa televisione di seguire le rivolte nei diversi luoghi del Paese, il luogo dove i tunisini si informano sui loro accadimenti e sulle manifestazioni di sostegno delle altre popolazioni arabe. Durante una trasmissione un cittadino tunisino intervistato ha detto che il 70% di quello che è avvenuto, il successo della rivolta è stato reso possibile grazie ad AJ, ma non perché AJ fomentava o sosteneva, ma perché documentava, faceva vedere quello che avveniva, mentre la televisione di stato nascondeva tutto.
Le date del 14 ed 25 gennaio 2011 saranno incise nella profondità dell’immaginario delle genti arabe. Popolazioni che da lunghi anni sono in attesa di riscatto per scrollarsi di dosso un orribile cumulo di fallimenti e di sconfitte sui tutti piani e specialmente il perpetuarsi delle sofferenze dei palestinesi e la drammatica situazione delI’Iraq.
Questa rivoluzione è nata dal basso, senza alcun sostegno esterno, a differenza delle “rivoluzioni a colori” sostenute da potenze straniere. Sono manifestazioni non funzionali a nessun progetto di potenza grande, media o piccola, sono manifestazioni di disobbedienza civile, disarmate, quindi non violente e questo confuta il fatto che da anni si va sostenendo in Europa, che la società musulmana si identifica con la violenza. La seconda questione è che con queste manifestazioni non ci si muove per questioni religiose, per difendere chissà quale astratta sacralità, ma per difendere la dignità di quei cittadini. Sono manifestazioni povere, non hanno neanche molti striscioni, sono manifestazioni dove si scrivono cartelli a mano, dove le parole d’ordine sono la libertà, la dignità, la democrazia, no al dispotismo (Istibdad), no alla corruzione (Fasad). La forza di queste manifestazioni è che sono sostenute da esponenti dei ceti medi, dagli operai , dai contadini, dalle donne, dagli uomini, dagli anziani e dai giovani. Sono movimenti popolari, non particolarmente ideologicizzati.
Questi movimenti non nascono, come si dice in Europa nel gergo politico, perché ci sono delle avanguardie che fomentano, che guidano. Le avanguardie se ci saranno nasceranno da questi movimenti, verranno fuori le persone che hanno partecipato effettivamente. Non è da trascurare la presenza di realtà politiche con un certo radicamento, perché queste manifestazioni non nascono dal nulla, ci sono state in passato mobilitazioni, rivolte e rivendicazioni che rappresentano dei riferimenti significativi per gli attivisti di oggi.
Oltre alle forze politiche a favore di un radicale cambiamento ci sono dei gruppi che hanno molti legami con vecchie e nuove potenze coloniali, ci sono personaggi che possono riciclarsi, possono rivendicare un linguaggio liberale, possono fare delle aperture di un certo tipo, molto moderate, con aggiustamenti di facciata, ma stanno attendendo l’occasione per inserirsi nel gioco e controllarne gli effetti. Certo che le potenze esterne proveranno a trovare delle strategie per impedire, far abortire, stroncare, nei migliori dei casi, trovare un compromesso per aggiustamenti timidamente liberali sul piano politico e sul piano economico. Ma non credo che siano sufficienti per dare risposte a esigenze di società dove circa il 60% della popolazione è giovane, con livelli di istruzione molto alti, aspettative molto alte, diverse dai loro genitori. Si ha a che fare con una nuova fascia della popolazione molto estesa che si sente totalmente esclusa, per cui gli aggiustamenti di facciata non potranno reggere a lungo, ma ci sarà bisogno di riforme radicali sul piano sia politico che economico, perché la gente è stanca di vivere in condizioni inaccettabili e di accettare il servilismo come ricetta per accedere a un nuovo progresso.
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La svolta in Egitto
Nicolai Caiazza

Dopo i primi diciassette giorni di mobilitazione popolare il processo rivoluzionario ha preso una svolta determinata questa volta dall’intervento della classe operaia. Il giovedì 10 erano partito scioperi e occupazioni in diverse fabbriche e installazioni importanti. Le rivendicazioni operaie di salari, condizioni di lavoro, diritti democratici, la loro determinazione, in alleanza con i settori popolari e della classe media radicalizzata, sono stati il fattore che ha travolto la resistenza del regime al potere provocando una lotta al loro interno. La paura che la rivolta passasse da lotta per rivendicazioni democratiche a lotta per rivendicazioni sociali ha fatto sì che una parte dell’alto comando dell’esercito si decidesse a fare dimettere Mubarak.
I media europei delle varie tendenze hanno in diversa misura enfatizzato il ruolo degli Usa nella crisi tunisina e egiziana. Gli Usa hanno da tempo proprie organizzazione mascherate dietro rivendicazioni umanitarie, democratiche, che cercano di infiltrarsi nella società civile per poi poterne influenzare i movimenti rivendicativi. Se gli Usa sono intervenuti con i loro agenti per convogliare la mobilitazione contro Mubarak e garantire così un “cambio ordinato” hanno comunque sbagliato le misure. La scelta della popolazione di concentrare tutto il movimento con lo slogan Mubarak via é stata una scelta strategica. Questa é stata una scelta che ha funzionato già in Tunisia: unificare la popolazione su uno slogan. Ma questo movimento ha sviluppato una tale potenza che ora non potrà essere convogliata in una riforma cosmetica. Il contenuto della rivolta diventano ora le rivendicazioni democratiche e sociali. Ognuno ha una rivendicazione, lavoro, salario, dignità, diritti democratici. L’irruzione della classe lavoratrice in tutto il paese sta scuotendo ormai il regime dalle fondamenta, e non c’é esercito in grado di controllare o reprimere. A parte il fatto che la base dell’esercito é stata influita dalla rivolta e non sarà facile per i comandi organizzare una repressione. La mobilitazione delle masse continuerà, questa volta per imporre la formazione di un governo provvisorio formato dalle organizzazioni di lotta, principalmente quella di Piazza Taharin. E questo é il fatto nuovo che sta sorgendo nel mondo postglobalizzato. Dopo che tutti i partiti e le organizzazioni politiche si sono lasciati influire e assorbire dagli interessi capitalisti e filoimperialisti, proprio quando il capitalismo pensava così di potere controllare il mondo per mezzo di una oligarchia é esplosa l’irruzione della massa che ha trovato la via per comunicarsi e per constatare la propria comunità di interessi e di volontà di lotta. Senza intermediari. Questo é il fatto nuovo che sta cambiando il modo di concepire le relazioni politiche e sociali. Perché la capacità politica non é più prerogativa di una élite ma sta diventando bene comune. Basta vedere come si esprimono i nuovi leader delle mobilitazioni. Hanno le idee chiare su qual’é l’essenza delle cose, come muoversi, che strategia adottare. Questi cambiamenti stanno costituendo una base per una ondata rivoluzionaria a livello mondiale. La fine della paura e la fiducia in sé delle masse.
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Carlomagno segnala
BUGIE PER COPRIRE LE VERITA’

All’8° posto al mondo per spese militari, nel 2010 l’Italia spende oltre 23,5 MLD di € per la difesa. Sono i costi del nuovo esercito professionale, delle missioni all’estero e dei moderni armamenti come il caccia “stealth” F-35. E mentre l’Italia è divenuta il 2° produttore mondiale di armi, piazzando il proprio export militare alle spalle di quello degli Stati Uniti, un rapporto internazionale svela che il sistema bancario nazionale è coinvolto nel finanziamento della produzione di “cluster bombs”, malgrado l’Italia abbia sottoscritto l’accordo per la messa al bando delle micidiali bombe a grappolo, responsabili delle più efferate stragi di civili.
Il costo esorbitante della spesa militare, tocca un record storico malgrado la crisi economica, è contenuto tra i dati esibiti dal saggio “Il caro armato”, appena pubblicato da Francesco Vignarca (Rete Italiana per il Disarmo) e Massimo Paolicelli (Associazione Obiettori Nonviolenti).
«Il testo, edito da “Altreconomia” – riferisce “PeaceReporter” – spiega come questi costi siano da imputare alle oltre trenta missioni militari italiane all’estero, al mantenimento di un esercito professionale di 190.000 uomini», equipaggiato ormai con modernissimi sistemi d’arma.
Nell’esercito italiano, aggiunge “PeaceReporter”, «il numero dei comandanti supera quello dei comandati»: si contano 600 tra generali e ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali. Il costo delle forze armate italiane è dovuto soprattutto all’acquisto di armamenti tecnologicamente avanzati: dai nuovi sistemi d’arma dalla portaerei Cavour, ammiraglia della marina militare italiana, che costeranno 1,4 miliardi di euro, a nuovi vascelli come le fregate Fremm (5,7 miliardi) e ai nuovi caccia “invisibili” F-35, che da soli assorbiranno una spesa di 13 miliardi.
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Mister Spock segnala

Ormai la paura ha cambiato campo, i giovani musulmani che anelano alla democrazia e al benessere l’hanno superata, i dirigenti arabi tremano, tutti»
Il colonnello Gheddafi ha paura, dopo la fuga di Ben Ali si sente assediato, in pericolo, e sta portando avanti una politica di gesticolazioni, di atti inconsulti, in attesa dell’appuntamento con l’opposizione che ha indetto una grande manifestazione per il 17 febbraio, la Giornata della Collera.
Le sue recenti dichiarazioni sono incoerenti, di qualcuno preso dal panico, moltiplica i contatti con le tribù alternando i regali alle minacce, manda in giro per il paese i comitati popolari, si affanna ad annunciare misure economiche a favore dei giovani, come peraltro stanno facendo tutti i capi di stato arabi perché sanno che lo tsunami non si arresterà.

http://www.direttanews.it/2011/02/12/intervista-dellansa-ad-esperto-gheddafi-trema/

RIDIAMARO : – )

Belen e Corona hanno detto che non amano le piazze
Preferiscono i privé
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La sorella della Santanchè…l’elettrice media del PDL…(sic…!)
http://www.youtube.com/watch?v=c57O3VkMQGc
Troppo forte..
Beppe

JENA
TUTTI
I tremila immigrati
sbarcati a Lampedusa saranno
tutti affidati a Nicole Minetti
..
(Anche chi è accusato di furto
è minore sbandato
o è privo di permesso di soggiorno.
Berluscah è grande!)
VV
..
Il Giornale pubblica Vendola nudo in una foto di trent’anni fa. Se vogliono, sua mamma ne ha di ancora più vecchie. [cianciafrullo]
..
Rivoluzione in Iran? Tunisia? Egitto?
Per Berlusconi non ci sono dubbi: tutti teoremi delle toghe rosse!
Viviana
..
Er fruttarolo
E poi,che te devo di’…E’ mejo ‘n’onorevole mignotta che ‘na mignotta onorevole…
Stai a capi’??
..
Ecco come ci vedono
Carri di Carnevale di Dusseldorf

luttazzi.it
Mubarak si è dimesso dopo 18 giorni di proteste. Visto cosa si riesce a fare senza un PD? (Eugenio Iodice)
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Le donne in piazza erano talmente tante che Berlusconi si è chiesto chi le avesse pagate. (Giuseppe Cossu)
..
JENA
SPERANZE
Mezza Italia, un solo grido: «Gip Gip Hurrà!»
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LAPSUS
VV
Bellissimo Cicchitto: “Evidente uso criminale della politica” Poi si “corregge”: “Solo un lapsus freudiano. Volevo dire “evidente l’uso politico della giustizia”

Non è la prima volta che Cicchitto si sbaglia
L’inconscio lo tradisce e la verità gli viene fuori suo malgrado, in questo caso due volte:
anche quando ha fatto riferimento al lapsus freudiano si è rivelato.

Un’altra volta parlava del sistema di tangenti di Craxi e ha detto “di Berlusconi” invece che “di Craxi”.

Questa poi è bellissima: “Se non ci fosse stata questa persecuzione di alcune procure, non avremmo fatto le leggi ad personam”
Ma non erano tutte fatte per il bene di tutti???
(praticamente una confessione)

“Accuso le opposizione di fare un cattivo uso della ‘demagogia’” Forse voleva dire democrazia, ma poi ha pensato a Berlusconi….

Sempre Cicchitto: “Noi guardiamo al presente e al passato”, ha detto. Poi, vedendo gli occhi sgranati di coloro che gli stavano intorno, si è corretto: “Noi guardiamo al presente e al futuro”.
Ah, ecco!

Bellissima anche questa: “Il Pdl non è un albergo a ore”. Il riferimento ai bordelli di Berlusconi è tutto suo.

Un’altra volta Cicchito alla Camera ha rivendicato “libertà di sesso”! Ma chi è non lo fa scopare? La mamma?

Da Santoro, dell’Utri fece un altro lapsus clamoroso: “E’ chiaro che io, essendo mafioso…”
Reo confesso.
Il video era sul web ma è stato cancellato.

Berlusconi voleva dire che aveva speso 200 milioni di euro in avvocati e disse “Ho speso 200 milioni in prostituzione”. Può essere! Anche di più, sembra.

Poco dopo ci ricasca, di nuovo voleva dire: “ho speso 200 milioni in avvocati” e disse: “Ho speso 200 milioni in giudici”. Immagino quanti ne abbia pagati! Altro reo confesso! Alleluia!

Grande anche questa di Berlusconi che si vanta: “In Abruzzo 122 tangentopoli organizzate”.
Impagabile! Grazie Bertolaso!
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Questa gente è cattiva e menzognera solo di fuori.
Dentro ha un inconscio buonissimo. Peccato che dorma.
VV
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Effettivamente ci sono gruppi di potere che su Berlusconi hanno investito molti soldi…
Forse lo castrano
Viviana
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luttazzi.it

Cicchitto sulla richiesta di rito immediato: «Come volevasi dimostrare. È proprio il caso di parlare di una giustizia ad orologeria” Già, proprio in procinto delle elezioni dell’anno scorso. (Alessandro Cai)
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“Contro Berlusconi giustizia a orologeria” ha detto un Cicchitto a molla. (Giuseppe Petrelli)
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Il tribunale di Milano è talmente fazioso che farà giudicare il premier da 3 maggiorenni. (Gianni Zoccheddu)
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Santanchè: “Donne in piazza manovrate dagli uomini della sinistra”. Non riesce proprio a immaginare una donna che non esegua degli ordini. (Rosaria Greco)
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Luca Gras
Alfano: «Berlusconi ha un forte mandato conferitogli dagli italiani». Si chiama di comparizione, credo.
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Viviana
Marchionne è andato in Parlamento in giacca e cravatta in segno di rispetto
Del resto, sembra che sia l’unico gesto di rispetto richiestogli
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Annarita
… dicono che alla domanda provocatoria: “Ruby ????” abbia risposto: “Pure, ma principalmente Trombo !!!!” ….
Sapete quale sarebbe il colmo? Che morisse per un trombo cerebrale!
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Thomas
…tra l’altro l’avete sentita l’ ultima di Marchionne? La sua assicurazione di innalzare gli stipendi ai livelli tedeschi? A parte la mega-sparata, lo sa che in Germani hanno in media 6 settimane di ferie e lavorano meno di 40 ore?
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Ippolita
C’e’ un limite a tutto – scusate, io sono comunista ma di mangiare un bambino leghista proprio non mi va
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Qualsiasi pensiero negativo verso questo governo penso sia un complimento.Sono tutti indagati e noi popolo italiano,li paghiamo a fior di quattrini.Non ci posso credere.Siamo sfruttati massacrati e ancora un pò alla fame.Per loro i quattrini e per noi poveri mortali le tasse.Ciao

    Commento di desi5014 — febbraio 16, 2011 @ 7:47 pm | Rispondi

  2. Italia berlusconiana? Le elezioni sono una porcata, in zone del Sud sono comprate dalle Mafie, i giornalisti sono sotto uno strapotere del conflitto di interessi di B., la RAI pure, molte inprese devono sottostare : ma l’Italia non è Berlusconiana anzi è schifata da questo modo di appiattire e sporcare tutti ; chiediamo aiuto alla Unione Europea.

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 17, 2011 @ 7:55 am | Rispondi

  3. Io veramente trasecolo.
    Ma cosa c’entra una foto di Vendola, del 1979, ripreso nudo su una spiaggia nudista, con quello che sta succedendo a Berlusconi?
    Io non riesco a capire come noi, tutti quanti, come popolo, come nazione, si sia potuti scivolare così in basso.
    Non riesco a capire la redazione di un Giornale, per quanto di proprietà dello stesso presidente del consiglio, arrivare a scendere tanto in basso.
    Probabilmente senza rendersene nemmeno conto.
    Ma questo non li giustifica.
    Come non giustifica nessuno di noi a non indignarsi praticamente più davanti a niente.
    Questo è il vero trionfo del berlusconismo.
    L’indifferenza, l’ignavia del popolo italiano, di noi tutti, davanti a tutto.
    Di questo, nessuno di noi potrà sottrarsi al giudizio dei posteri.

    Sauro

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 17, 2011 @ 7:49 pm | Rispondi

  4. 5 INCENERITORI per la CAMPANIA !!!!! più l’Inceneritore di Acerra rotto ed inquinante ! TROPPO ! Vogliamo DIFFERENZIATISSIMA
    PORTA a PORTA , RICICLO TOTALE, NO INCENERITORI ! Ora Basta ! ripuliamoci ! diamo incarico alla Riciclo di Vedelago della Poli o ad altre Ditte private dato che il pubblico NON FUNZIONA !

    Graziella iaccarino-idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2011 @ 10:55 am | Rispondi


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